Ieri sera Veltroni a Matrix si è lasciato sfuggire una frase che non è passata inosservata. La società civile nelle liste del PD e fra i candidati anche i ricercatori precari.
Che si fa ? Gli si crede ?
Possibile che Veltroni non sappia che le liste le faranno le correnti del PD, possibile che non sappia che fan parte del PD esponenti che alla Camera hanno fatto le veci della Crui e gridando al lupo al lupo hanno considerato i ricercatori precari come delle orde di mangiapaneatradimento tanto da farli esplicitamente escludere con un comma approvato nottetempo dal Governo dalle stabilizzazione nella PA.
Cosa pensa Veltroni dei suoi deputati (Ghizzoni, Tocci, Volpini e Tessitore) e del loro operato per quel che riguarda il precariato nel mondo della ricerca universitaria e non?
Intanto leggetevi la notizia
ELEZIONI/ VELTRONI: PORTERO’ IN PARLAMENTO VITA REALE E OPERAI
“Serve un ricambio, più donne e giovani ricercatori”
Roma, 6 feb. (Apcom) – In Parlamento c’è bisogno di un ricambio, devono entrare più operai, donne, giovani ricercatori e portatori di vita reale. E’ il proposito del segretario del Pd, Walter Veltroni, che, ospite di Enrico Mentana a ‘Matrix’, annuncia: “Cercherò di portare in Parlamento un po’ di vita reale del Paese, ad esempio quella degli operai”. Ma non solo, per Veltroni in Parlamento dovranno entrare anche “più donne e giovani ricercatori”: “c’è chi sta in Parlamento da molti anni, serve un ricambio, la forza di uscire e magari di rientrare”.
Tornando al tema degli operai, Veltroni nota come ce ne siano “due o tre in tutto in Parlamento. La politica – osserva il leader del Pd – si è fermata fuori dai cancelli delle fabbriche, mentre prima c’entrava anche troppo, e da tempo non si occupa più degli operai”.
Per Veltroni, il momento di rottura è stato il 1980, “la grande stagione dell’occupazione della Fiat e della marcia dei 40mila: lì qualcosa si è rotto e non si è mai più ricucito”. Quanto alla formazione delle liste, Veltroni ha spiegato che “si seguirà l’iter tradizionale nella formazione delle liste”.
7 Febbraio 2008 alle 12:14 pm |
Ripeto qui il commento messo in un altro post: messa in questi termini la questione non mi pare interessante. Si farà un’arca di Noe con un ricercatore precario, un operaio, un precario di un call center… E poi? Chi decide la linea politica sulla questione del precariato? La Ghizzoni o il ricercatore precario?
Bisogna dire cosa si vuole fare sul tema del precariato universitario, altrimenti la cosa rischia di diventare solo un modo per recuperare qualche voto e risolvere il problema della precarietà solo per il giovane prescelto che almeno si ritroverà la pensione di parlamentare.
7 Febbraio 2008 alle 1:02 pm |
Non che mi piacca Veltroni, ma la tecnica della porta in faccia in politica non porta a nulla. Per costruire ci vogliono numeri.
Quel che (non) è stato fatto dal governo Prodi è anche figlio di quella maggioranza arraffazzonata, che non è il PD, e di quelle circostanze, figlie di una campagna elettorale al sangue che ha reso difficile dialogare dopo, e ha resi il vincitore (per 24.000 voti) prigioniero della propria vittoria formale e dell’assenza di numeri per attuare quanto programmato.
Ora tutti voltano pagina, anche la destra cerca soluzioni diverse alla vecchia “Casa delle Libertà”.
Se il PD vuole occuparsi di noi perchè no?
D’altronde mi pare più attento della destra all’università PUBBLICA.
Vi ricordo, di seguito, un passaggio del programma della RNRP uscito dal recente incontro:
“La Rete intende impegnarsi con maggiore determinazione a favore della riforma e del rilancio dell’Università Pubblica del sistema dell’Alta formazione”.
Non siamo compatibili proprio con tutto.
7 Febbraio 2008 alle 1:28 pm |
Qc. saprebbe spiegarmi come si fa a sostenere simultaneamente che:
1. “devono entrare più operai, donne, giovani ricercatori [in Parlamento]“;
2. “si seguirà l’iter tradizionale nella formazione delle liste” (cioè, quello stesso che ha tenuto fuori [1])?
7 Febbraio 2008 alle 1:41 pm |
a me pare una boutade pre-elettorale.
Una proposta per il Veltroni: invece di mettere un inutile parlamentare alla camera o al senato (che tanto da solo/a non può nulla), il PD dia vita ad un gruppo di lavoro sul precariato nell’università e nella ricerca fatto da precari e dai due resposabili del partito di questi settori. Le proposte del gruppo di lavoro siano vincolanti rispetto alla linea del partito e alle proposte del futuro (?) governo del PD.
Anzi, meglio, proponga ad un precario il Ministero o almeno un sottosegretariato… Meno di questo è fuffa!!!!
Non ci stiamo ad essere presi ancora una volta in giro, né da lui né da Berlusconi. Fatti non chiacchiere….
7 Febbraio 2008 alle 2:02 pm |
Premesso che la frase di Veltroni non contiene l’aggetivo “precario”, per cui il giovane ricercatore potrebbe benissimo essere la Ghizzoni, non so se questa idea di Veltroni nasce dal fatto che l’eco della nostra rabbia è giunto fino al loft del partito democratico (poco probabile), da una sicera attenzione verso il nostro malessere o da ben più prosaiche esigenze di marketing (piu’ probabile). Il problema è che in politica bisogna fare delle scelte e, se Veltroni si ritiene tanto bravo a farle,le faccia. Chi sceglie, noi o Tocci? Il nostro progetto di trasformazione dell’università o la compiacenza di Tocci, Ghizzoni e Tessitore verso i poteri forti della corporazione accademica? Questo è il nodo dirimente ed è qui che dobbiamo aspettarlo al varco ed attendere una risposta. Altrimenti leacandidatura di per se sarebbe solo aria fritta: che senso avrebbe mettere nella stessa lista l’ipotetico ricercatore precario e Tocci-Tessitore? Ci si deve dire COSA si vuole fare assieme a questo ricercatore.
7 Febbraio 2008 alle 2:40 pm |
E’ evidente che Veltroni vorrebbe una discontinuità nell’approccio all’università e alla ricerca. Ma ci dev’essere la base che lo reclami con forza. Basta con queste cariatidi della politica! Walter mandali a casa!
E son d’accordo con Lucas. Scriviamo una lettera aperta a Veltroni chiedendogli di scegliere tra l’innovazione (noi) e la conservazione (Tessitore & co)
7 Febbraio 2008 alle 3:04 pm |
“più donne e giovani ricercatori” = Ghizzoni!
7 Febbraio 2008 alle 4:15 pm |
sono d’accordo con mercenario della ricerca. Scriviamo una lettera aperta a Walter:
o con Tessitore o con noi!
E’ l’ora delle scelte. Walter chi preferisci? Chi ripropone le stesse logiche autoconservative di sempre, o chi ha un progetto di innovazione da proporre al paese?
7 Febbraio 2008 alle 5:22 pm |
Si sono d’accordo, facciamo venire allo scoperto prima lui.
7 Febbraio 2008 alle 5:59 pm |
Attualmente l’unica cosa buona del P.D. è l’acronimo-bestemmia.
Fondamentalmente è una accozzaglia di dichiarazioni all’anglosassone.
Parlare di classe dirigente giovane, e non menzionare riforme x università e ricerca è una contraddizione assoluta. La classe dirigente fino a prova contraria si forma nelle università.
7 Febbraio 2008 alle 6:39 pm |
La classe dirigente in Italia si forma nell’utero delle mogli della classe dirigente precedente.
Scrivete pure a Veltroni, per carita’. Poi, mi raccomando, pubblicate la risposta!
7 Febbraio 2008 alle 7:19 pm |
è patetico, quelli del PD ci hanno massacrati in Parlamento e noi ci crediamo ancora.
vabbene l’autolesionismo, ma qui si esagera !
Di quello che dice Veltroni Coglioni non mi frega niente, io sono per incrociare le braccia nelle università e ingaggiare uno scontro duro.
Quanto al PD, spero prenda il 2%
7 Febbraio 2008 alle 7:40 pm |
Un uccellino mi disse: i “giovani ricercatori” cui allude il Veltroni sono quelli dello “staff politico” di Nicolais…. vogliamo scommettere?
7 Febbraio 2008 alle 8:09 pm |
Vi ricordo che l’emendamento alla finanziaria che esclude “il personale a contratto che svolge compiti di insegnamento, di ricerca e di collaborazione alla ricerca nelle universita` e negli enti pubblici di ricerca” (ossia noi) dalla stabilizzazione e’ stato proposto proprio da gente (Tocci&C.) del PD (e di sinistra democratica).
PER CASO CI HANNO PRESO PER FESSI?
8 Febbraio 2008 alle 9:38 am |
Ma di che si discute? Veltroni non ha parlato di un ricercatore precario.
E comunque, ammesso pure che si riferisse a un precario, si tratta evidentemente di una trovata elettoralistica. Due anni fa si usavano le stesse argomentazioni e poi sappiamo bene come è andata a finire. Di nuovo si parla ai precari in campagna elettorale per poi assecondare la CRUI quando si scriveranno le finanziarie.
Se Veltroni volesse davvero rivolgersi a noi (cosa che non credo, perche’ chiaramente non si riferiva ad un precario) dovrebbe darci qualcosa subito, ora, PRIMA DELLE ELEZIONI. Cosa? La non ricandidatura di Tocci, Ghizzoni, Volpini e Tessitore. Cosi’ potrebbe riacquistare la nostra fiducia. Dopo le promesse elettorali non mantenute negli ultimi due anni, qualsiasi altra iniziativa ci apparirebbe un deja vu del quale non fidarci. Delle non ricandidature invece potremmo non fidarci, perche’ sarebbe una dichiarazione di intenti IRREVERSIBILE.
8 Febbraio 2008 alle 9:40 am |
Errata corrige sull’ultima frase:
Delle non ricandidature invece potremmo fidarci, perche’ sarebbe una dichiarazione di intenti IRREVERSIBILE.
8 Febbraio 2008 alle 10:00 am |
Cara Miriam, sottoscrivo in pieno. Sara’ assai più importante vedere chi non c’e’ nelle liste che vedere chi c’e’. Proprio perche’ non ricandidare quei 4 significherebbe fare una scelta di discontinuità irreversibile.
8 Febbraio 2008 alle 10:35 am |
Scusate ma
che pensate di
MODICA
ovvero colui che potrebbe essere la punta delle politiche PD sull’università?
E’ quello che ha suggerito tutte le politiche mussiane dall’ANVUR al regolamento nuovo sui concorsi
8 Febbraio 2008 alle 11:08 am |
W IL PD-MARKETING.
MI STO CANDIDANDO ANCHE IO.
CHIUNQUE MI VOTERA’ DARO’
CHIU’ POSTI DA RICERCATORE PE’ TUTTI;
CHIU’ GIOVANI IN PARLAMENTO PE’ TUTTI;
CHIU’ OPERAI IN PARLAMENTO PE’ TUTTI;
CHIU’ DONNE IN PARLAMENTO PE’ TUTTI.
E SE A TIA PRECARIO: ” U VOT AL PD NON TE PIACE, NTU CULU A TIA E A TUTTA A FAMIGGHIA”
E POI CHI E’ IL COMICO? ALBANESE?
ANTONIO TU PER NOI SEI UN PROFETA ED IL RESTO SEMBRA SOLO LA CANZONE DELLA CARRA’ ALLA CHIUSURA DEL VEGLIONE DI CARNEVALE QUANDO ERAVAMO BAMBINI.
TI PREGO ALBANESE CANDIDATI E A DE VELTRONIS SE A TIA U’ PILU NON TI PIACE…SUNNO CAZZI DU PD TUOI.
8 Febbraio 2008 alle 11:26 am |
Bene, allora controlleremo bene tutti e 5 i nomi: Ghizzoni, Modica, Tessitore, Tocci e Volpini. Dalla non ricandidatura dei responsabili del fallimento si misurano le intenzioni del PD.
Sarà importantissimo studiare le liste di tutte le forze politiche appena saranno disponibili. Dobbiamo informare i ricercatori precari su tutti candidati della casta accademica che gli saranno proposti. Dall’estrema destra all’estrema sinistra.
8 Febbraio 2008 alle 11:31 am |
Alla destra c’è il nome di
Valditara
rampante accademico e politico AN
8 Febbraio 2008 alle 11:36 am |
Guardare il sito di Valditara:
è quello che ha proposto aumento borse di dottorato ma aveva anche proposto con l’emendamento 92.5 che la possibilità per le università di continuare liberamente ad utilizzare il personale flessibile et precario.
Nel sito c’è tutto ben pubblicizzato
http://www.giuseppevalditara.it/
25 Febbraio 2008 alle 12:57 pm |
[...] – parte VIII Pubblicato il 25 Febbraio 2008 di Sabino Berardino leggo che il buon Veltroni ha a cuore il futuro dei precari; in quanto precario di luuuuuungo corso ecco qui la nuova puntata [...]
6 Aprile 2008 alle 12:55 am |
Sul sito dell’AIR http://www.associazionericerca.it/node/97 è riportata la proposta di Veltroni per i giovani ricercatori.