Sulla rivista “Critica Minore” (www.criticaminore.it) è stata pubblicata la “lettera aperta alla senatrice Rita Levi Montalcini” già uscita su “Science” il mese scorso. Di quella lettera abbiamo già dato informazioni, ma ci fa piacere sapere che – seppur silenziosamente ma con costanza - la lettera continua a circolare e ad essere pubblicata. A fare, in sostanza, quello che ci aspettavamo: informare, costruire opinione pubblica, sensibilizzare. Invitiamo tutti quelli che abbiano contatti con riviste e giornali a far circolare la lettera, a distriburla, a favorirne la lettura e la discussione.
A seguire segnaliamo l’editoriale che su “Critica Minore” precede la pubblicazione della lettera a firma Arnaldo Guarnieri.
Una Vergogna trasversale
Su buona parte della stampa nazionale, è apparsa, nei giorni scorsi, una “Lettera aperta alla Senatrice Rita Levi Montalcini” sottoscritta da ben 776 ricercatori di varie Università italiane, pubblicata sulla prestigiosa rivista Science. La professoressa destinataria è la Senatrice a vita Rita Levi Montalcini. Il tono generale della missiva, aperta al pubblico internazionale, è quello dello “svergognamento” di fronte alla cultura militante di tutto il mondo, più ancora che quello del “grido disperato”.
Negli ultimi decenni, sotto la politica di ogni governo, sia di destra, sia di sinistra, tutto si è fatto, tutto si è detto, tranne che risolvere il problema della ricerca scientifica, umiliata e profondamente offesa dal disconoscimento del suo valore cruciale per l’evoluzione civile del nostro Paese. I governanti sembra abbiano altro da pensare: cioè la politica politicante e i centri di potere più o meno forti, i privilegi, l’anticultura, insomma! Se la gente, il popolo votante, continuerà a non accorgersi di questo, la prospettiva ineluttabile, per noi, sarà il quartomondismo o anche peggio. E sarà una tragedia…bipartisan!
Pubblichiamo l’originale lettera inviata nel novembre 2007 alla senatrice Rita Levi Montalcini (prima della stesura della Legge Finanziaria a cura del Governo Prodi) fornitoci dalla dott.ssa Rita Clementi, prima firmataria della lettera. Nulla purtroppo è cambiato nella situazione italiana. I precari della ricerca continuano a chiedere che vengano intraprese, concretamente, serie iniziative atte a correggere una situazione ormai insostenibile.
La recente pubblicazione di Science, rileva una minima modifica del testo originario, nel capoverso conclusivo, che elimina il riferimento specifico ai lavori parlamentari per la Finanziaria del novembre scorso, ma ribadisce la convinzione che l’Università italiana può essere salvata solo se sarà risolto il problema della stabilizzazione del lavoro di ricerca, mantenuto volutamente ancora oggi nella precarietà.
16 Maggio 2008 alle 1:24 pm |
Ho chiesto che venisse messa sul Blog questa notizia perchè, penso, sia “utie” che si continui a parlare del problema del precariato nella ricerca. Penso che se chi di noi conosce un giornalista, anche di giornali a tiratura limitata, proponesse la lettera, farebbe una cosa utile. Si continuerebbe a parlare di noi, non solo come “casi umani”.
Rita
18 Maggio 2008 alle 10:51 am |
Anche il Sole24Ore parla della lettera… continuiamo così!!!!
http://rstampa.miur.it/utility/imgrs.asp?numart=I4QJR&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1
18 Maggio 2008 alle 12:44 pm |
Eh eh, “Per essere competitivi bisogna incoraggiare i giovani a restare a casa”. Ah ah ah….
18 Maggio 2008 alle 1:11 pm |
…non citava la nostra lettera, ma un appello al presidente Napolitano in cui si chiede una più trasparente assegnazione dei fondi di ricerca. Fra i 1500 firmatari: levi-Montalcini, Margherita hack, Andrea Ichino, Elena Cattaneo…..
18 Maggio 2008 alle 8:00 pm |
allora fa confusione tra le due, perché parla di Science… quella a Napolitano mica è uscita su Science?!
19 Maggio 2008 alle 7:20 am |
La lettera, pubblicata dal Corriere della sera,è stata ripresa da Science il 16 maggio-
19 Maggio 2008 alle 8:00 am |
hai ragione. Peccato!!! La lettera a Napolitano non è altrettanto significativa.
Segnalo l’articolo del corriere:
http://www.flcgil.it/notizie/rassegna_stampa/2008/maggio/corriere_ricerca_troppi_favoritismi_science_apre_il_caso_italia