
Ecco il link ad una nuova bozza della legge delega su governance e reclutamento scaricabile dal gruppo Assegnisti di Siena
Salute (e fraternità) a tutti

Ecco il link ad una nuova bozza della legge delega su governance e reclutamento scaricabile dal gruppo Assegnisti di Siena
Salute (e fraternità) a tutti
Questo post è stato pubblicato il Lunedì, 18 Maggio 2009 alle 11:29 am ed è archiviato in Concorsi, Coordinamento Ricercatori Precari Universitari, Indicatori produttività scientifica concorsi universitari, Notizie, Parlamento, Politica, Ricercatori Precari, Riforma dell'università, Università, associazione, ricercatoriprecari.org. Segui i commenti a questo post con il feed RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta, o mandare un trackback dal tuo sito.
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18 Maggio 2009 alle 12:28 pm |
non mi è chiaro il punto sugli assegni. viene introdotta obbligatorietà dottorato (che è bene). ma non mi è chiaro fino a quanti anni sia rinnovabile
18 Maggio 2009 alle 12:35 pm |
per chi se le è perse, sono uscite un paio di mozioni del CUN piuttosto dure:
http://www.cun.it/media/101836/mo_2009_05_07_001.pdf
http://www.cun.it/media/101839/mo_2009_05_07_002.pdf
18 Maggio 2009 alle 12:37 pm |
Per quanto riguarda gli assegni di ricerca non è chiara neanche a me la loro durata.
In ogni caso sarebbe opportuno inserire una norma che esplicitamente chiarisca che le posizioni post dottorato siano solo 2: assegno di ricerca di durata non inferiore a due anni e ricercatore TD. Quindi esplicitamente chiarire che sono abolite tutte le altre posizioni ulteriori atipiche. Sarebbe un passo di garanzia.
In secondo luogo, siccome detesto i divieti, mi sembra assurdo che un soggetto non possa partecipare a valutazioni comparative se bandite nella università in cui opera in qualità di PA o Ric (art. 5 comma 1 let. d). Salvo poi essere chiamato dalla propria facoltà se ha l’abilitazione (stesso art e comma lett. f).
Ma forse ho letto con troppa fretta e non ho capito un tubo.
18 Maggio 2009 alle 12:40 pm |
allora, gli assegni NON potranno essere rinnovati, o meglio non potranno durare più di 4 anni.
quanto al concorsi stessa sede, la legge distingue scatti di carriera e concorsi per “esterni”. in quest’ottica la distinzione
18 Maggio 2009 alle 12:43 pm |
cmq alcuni passaggi sono apprezzabili:
1. abilitazione nazionale anche per ricercatori (che in bozza precedente era caduta)
2. dottorato come pre-requisito
3. caduta norma 5 anni
4. valore abilitazione nazionale per concorsi p.a.
5. incentivi alla mobilità
negativo il cambio delle percentuali, dal 60% per ricercatori della legge 1/09 all’attuale 40%
27 Maggio 2009 alle 12:14 am |
A me non e’ chiara una cosa di questo DDL per diventare ricercatori bisogna fare comunque un concorso o e’ sufficiente avere un qualunque contratto con un’universita’ e l’abilitazione ed essere chiamati direttamente? Ed in questo caso senza alcun limite … insomma un;universita’ puo’ decidere il 100% dei posti da ricercatori cosi’
Ho capito bene?
Agata
18 Maggio 2009 alle 12:45 pm |
Meglio così sulla durata degli assegni.
Grazie per la delucidazione, avevo intuito in maniera errata.
Ma sulla razionalizzazione delle posizioni postdoc andrebbe fatto qcs.
18 Maggio 2009 alle 12:47 pm |
è ottimo anche l’art4 let o. e l’inclusione di due membri stranieri nel board delle abilitazioni.
Quindi mi pare che come sempre la partita si giochi poi sulla valutazione e sul ruolo dell’anvur. credo che sia tutto lì.
18 Maggio 2009 alle 1:06 pm |
per quanto riguardo il prerequisito nell’area medica, è assolutamente rilevante sottolineare che specilità non equivale a dottorato. Io lavoro con diversi specializzandi che in linea di massima non fanno ricerca (o molto poca), non ne hanno competenze e interesse. La prassi fino ad oggi consolidata porta medici specializzati a intraprendere una carriera accademica spesso come seconda scelta (uno stipendio da medico è ben diverso che quello di un ricercatore universitario).
18 Maggio 2009 alle 1:11 pm |
Non mi e’ davvero chiara una cosa: chi ha un assegno di ricerca non puo’ partecipare a valutazioni comparative presso la stessa universita’ dove ha l’assegno? E lo stesso vale per un ricercatore che voglia partecipare ad un concorso da professore? Rimarrebbe in entrambi i casi solo la chiamata diretta per entrare nello stesso ateneo?
Ma non e’ una norma assolutamente incostituzionale tra l’altro?
18 Maggio 2009 alle 1:42 pm |
per favore non tiriamo in ballo a sproposito la costituzione.
il testo distingue due percorsi: 1. i concorsi per l’immisisone di esterni 2. le progressioni di carriera interne.
Nel secondo caso, dopo abilitazione nazionale, i dipartimenti possono effeettuare chiamata diretta di un ricercatore che passa associato.
Una quota di risorse è spesa in questo modo, una quota con valutazioni comparative cui accedono esterni. Tenete conto che è rivoluzionario poiche consente mobilità (che è incentivata) e sopratutto consente a gente di diventare magari direttamente asociato (cosa sinora praticamente impossibile)
18 Maggio 2009 alle 1:44 pm |
la quota riservata all’ingresso di esterni (cioènon giù strutturati) è del 50% il che è buono
18 Maggio 2009 alle 1:44 pm |
correggo: almeno 50%
18 Maggio 2009 alle 1:46 pm |
non mi risulta che siano coinvolti gli assegnisti
18 Maggio 2009 alle 1:52 pm |
tra le criticità noto che non sono presenti i rappresentanti dei precari negli organi collegiali
18 Maggio 2009 alle 1:56 pm |
non vedo nemmeno traccia di seria valutazione ex-post
18 Maggio 2009 alle 2:21 pm |
voltaire, ma ti sei iscritto al nuovo sito apri?
18 Maggio 2009 alle 2:32 pm |
oggi tutti a lavorare?
18 Maggio 2009 alle 3:26 pm |
Beh la costituzione mi pare debba esser tirata in ballo se si parla di divieti per procedure concorsuali. In particolare non capisco la situazione per i concorsi da RICERCATORE, a chi sarebbe rivolto il divieto?
18 Maggio 2009 alle 3:28 pm |
il divieto, da quel che ho capito, si rivolge agli strutturati. non c’è menzione di assegnisti o altro (sempre se ho letto bene). E’ fatto per distinguere progressioni interne e nuove assunzioni, cosa peraltro sensata.
18 Maggio 2009 alle 3:39 pm |
Il limite agli assegni è sacrosanto a regime. Ma con l’esplosione di precariato degli ultimi anni rischia di avere effetti drammatici. Non penso che il sistema accademico e quello italiano siano in grado di assorbire tante persone prima che il rinnovo dei contratti divenga impossibile.
L’unica via di uscita che vedo è un pensionamento straordinario di tutti gli over-65 (sulla falsariga di ciò che fece la Thatcher nell’università britannica nei primi anni ‘80), con riutilizzo del budget liberato per un piano pluriennale di assunzioni, ovviamente con le nuove regole.
18 Maggio 2009 alle 3:39 pm |
(intendevo il limite alla rinnovabilità degli assegni, ovviamente)
18 Maggio 2009 alle 3:43 pm |
Ettore, la tua posizione la condivido pienamente. peraltro io sono uno di quelli che dopo dottorato ha avuto post-doc di 2 anni, poi una borsa di un anno, poi 4 anni di assegno e ora non sa più a che santo votarsi.
18 Maggio 2009 alle 3:48 pm |
Si mi sono iscritto al novissimo sito.
Ma a parte le indiscrezioni su questa bozza, c’è qualcuno che ha qualche notiziuola fresca su commissioni e DM?
Il 3 giugno ci sarò.
18 Maggio 2009 alle 4:14 pm |
allora sul sito apri si propone il 5 giugno per manifesta, ma ci son varie questioni da discutere prima. c’è topic apposito sul sito.
su dm, nulla di certo. si teme il peggio (ovvero porkata stile criteri cun). forse, ma forse forse esce giovedì con ddl e anvur. se non vedo non credo
18 Maggio 2009 alle 6:47 pm |
…il 5, chi ha proposto il 5? ..io avevo proposto il 3, perchè il 6 si vota.
18 Maggio 2009 alle 6:55 pm |
ho fatto confusione…sorry
18 Maggio 2009 alle 7:50 pm |
ecco che cosa ha deciso il Senato accdemico dell’università di Padova (tanto per aggiungere precarietà alla precarietà):
‘Circa il nuovo regolamento per gli Assegni di ricerca, viste le complicazioni
burocratiche e organizzative e le sfasature temporali, è stato deciso di abolire la possibilità
di rinnovo e sostituirla con la possibilità di chiedere un secondo assegno biennale con le
procedure normali.’
18 Maggio 2009 alle 8:14 pm |
Ma se ci alleassimo con i precari dei carabinieri e rovesciassimo il governo?
18 Maggio 2009 alle 8:18 pm |
e se ci incendiassimo a mo di torce umane davanti al rettorato
18 Maggio 2009 alle 8:25 pm |
E se invece di fare manifestazioni del cazzo per riunioni del cazzo proponendo alternative del cazzo prendendosi manganellate del cazzo per un cazzo si provasse a usare la testa ogni tanto? Non dico mica in maniera stabile, eh, ci mancherebbe, ma ogni tanto… Pasolini e’ morto invano…
18 Maggio 2009 alle 8:25 pm |
che demoralizzazione…
la prospettiva del rinnovo era una delle poche cose che mi facevano vedere grigia anzichè nera ogni mattina…
18 Maggio 2009 alle 8:30 pm |
Cristina non ti preoccupare, la politica sarà di ribandire nuovi assegni per quelli che dovevano avere il rinnovo. Già si stanno organizzando.
18 Maggio 2009 alle 8:31 pm |
IL MIO PLAUSO AL COMMENTO DI FRANCE
18 Maggio 2009 alle 8:31 pm |
plauso del kazzo ovviamente
18 Maggio 2009 alle 8:34 pm |
@insorgere
anche se fosse così le 2 settimane di tempo perso per scrivere di tutta fretta un progetto a nome di un professore che verrà valutato a suo nome e con i propri titoli dove le metti?
18 Maggio 2009 alle 8:35 pm |
segnalo due mozioni CUN abbastanza dure
http://www.cun.it/media/101836/mo_2009_05_07_001.pdf
http://www.cun.it/media/101842/mo_2009_05_07_003.pdf
@Insorgere
sul sito dell’apri parli di un nuovo sito Apri ma qual è il nuovo indirizzo?
@France
se è per questo nel 2005 oltre alla manganellate davanti a Montecitorio sollecitate da La Russa, mi beccai insieme ad altre migliaia di ricercatori anche il dito medio della Santanché.
18 Maggio 2009 alle 8:36 pm |
mancava questa
http://www.cun.it/media/101839/mo_2009_05_07_002.pdf
18 Maggio 2009 alle 8:38 pm |
segnalo due mozioni CUN abbastanza dure
http://www.cun.it/media/101836/mo_2009_05_07_001.pdf
http://www.cun.it/media/101842/mo_2009_05_07_003.pdf
@Insorgere
sul sito dell’apri parli di un nuovo sito Apri ma qual è il nuovo indirizzo?
@France
se è per questo nel 2005 oltre alla manganellate davanti a Montecitorio sollecitate da La Russa, mi beccai insieme ad altre migliaia di ricercatori anche il dito medio della Santanché.
18 Maggio 2009 alle 8:43 pm |
sono Pasquale:
che vuol dire ” in attesa di moderazione?”
sono in una blacklist?
Pasquale Dice: Il tuo commento è in attesa di moderazione
18 Maggio 2009 alle 8:38 pm | Replica
segnalo due mozioni CUN abbastanza dure
http://www.cun.it/media/101836/mo_2009_05_07_001.pdf
http://www.cun.it/media/101842/mo_2009_05_07_003.pdf
@Insorgere
sul sito dell’apri parli di un nuovo sito Apri ma qual è il nuovo indirizzo?
@France
se è per questo nel 2005 oltre alla manganellate davanti a Montecitorio sollecitate da La Russa, mi beccai insieme ad altre migliaia di ricercatori anche il dito medio della Santanché.
18 Maggio 2009 alle 8:52 pm |
DISCLAIMER: MI GIRANO.
Si vede che il segretario Valeo deve sistemare qualche offspring. Lenzi ha gia’ provveduto, che cazzo glie ne frega a lui…
18 Maggio 2009 alle 9:00 pm |
quel testo del cun è vecchio e non particolarmente significativo.
@ france capisco il giramento, ma la guerra non è ancora finita
18 Maggio 2009 alle 9:08 pm |
scusate, ma non riesco a trovare il link per il nuovo sito dell’apri, qalcuno di voi può indicarmelo?
Grazie infinite
18 Maggio 2009 alle 9:42 pm |
Questa incentivazione della mobilità, come se fosse di per se un valore, porterà al solito mercato delle vacche all’italiana: tu prendi il mio per un tot di tempo e io mi prendo il tuo e poi ce li scambiamo…
Sembra che al ministero, e non solo, non si sia ancora compreso che l’unica cosa da incentivare è la produttività (comunque venga misurata, purché venga misurata e porti a delle classifiche). Tutto il resto è solo inutile burocrazia. La perseveranza con cui si cerca di regolamentare in modo capillare l’accesso, stabilendo tanti percorsi differenziati (abilitati, interni, trasferiti, di “chiara fama”) — tutti strettamente burocratizzati, mi raccomando! — è strabiliante.
Se tutte le forze sprecate per questi inutili regolamenti di accesso fossero utilizzate per concentrarsi sui meccanismi di valutazione ex-post,
si potrebbe finalmente provare ad abbandonare la palude in cui siamo immersi fino al collo
18 Maggio 2009 alle 10:35 pm |
Si dovrebbe evitare di pensare che evocando la parola “valutazione” e segnatamente “valutazione ex-post” uno stia veramente denotando qualcosa di chiaro/certo/definito e salutare come il paracetamolo per la febbre.
18 Maggio 2009 alle 10:43 pm |
finalmente…
Con questo decreto legge finirà il precariato e di sicuro le università italiane risaliranno sul ranking mondiale della qualità della ricerca.
Effettivamente bastava cosi poco… come non abbiamo fatto a non pensarci prima? Due parametrini… et voila…!!
C’è sempre da imparare… che bello fare ricerca… oggi sono proprio felice… so di avere un futuro solido e di aiutare il mondo a stare meglio… Pensate a breve quanti benefici per le aziende nel terriotorio e che nuova classe dirigente avremo…
W il decreto…
18 Maggio 2009 alle 10:48 pm |
il nuovo indirizzo dell’APRI è:
http://www.ricercatoriprecari.it
Comunque, io la cosa la sto seguendo il più possibile da vicino, e mi pare di capire che ci siano volontà contrastanti all’interno dello stesso MIUR.
Speranze per questa settimana ce ne sono, ma per il resto:
VI PREGO LASCIATE PERDERE QUESTE BOZZE DI D.D.L. CHE SI SUCCEDONO E CONCENTRATEVI SUL D.M.,
PRIMA FINIAMO LA FASE UNO, E POI INIZIAMO AD INCIDERE SULLA FASE DUE.
Insomma, chi ci sta per il 3, ci contiamo?
France, riattiviamo una campagna stampa, nonostante i pagliacci?
Le speranze, infatti, non devono farci demordere, perchè se poi non si avverano, come quella dell’otto maggio, rimaniamo doppiamente fregati.
Tom
19 Maggio 2009 alle 11:15 am |
quindi tom, tu non dai crediti neppure a questa bozza?
18 Maggio 2009 alle 11:38 pm |
@insorgere
una timida valutazione ex-post (biennale) sul singolo e’ presente ed incide sugli scatti stipendiali di ricercatori e professori (art. 7) che possono essere bloccati; la (non) serieta’ della valutazione dipendera’ probabilmente dal decreto che regola i criteri la nomina delle commissioni valutatrici
@Bombadillo
E’ possibile accedere al nuovo forum senza essere soci APRI come accadeva sul vecchio sito?
Relativamente allo slogan per la protesta contro il MIUR, secondo me invece di un messaggio in codice alla Gelmini o ai tecnici del Miur (di cui se ne potrebbero tranquillamente fregare perche’ comprensibile solo agli addetti ai lavori), sarebbe meglio uno sputtanamento pubblico che faccia leva sui cavalli di battaglia mediatici di questo governo (pero’ occorrerebbe la stampa): i 4000 ricercatori ex-Mussi sbandierati dal ministro come suoi ad ogni intervista, i fannulloni di Brunetta come proponevi tu, ecc.
Mi scuso per la pochezza di quanto segue, e’ solo per rendere l’idea:
“Mariastella fannullona: se dei 4000 posti Mussi ti vuoi appropriare e da Brunetta non vuoi farti fustigare, il DieMme devi subito firmare!”
19 Maggio 2009 alle 12:54 am |
Ciao Gianluca, secondo me è giusto far capire a tutti come tu dici.
Ma, prima di tutto, siamo non che dobbiamo capire quanti siamo.
Tu ci vieni, lo porti un collega precario? …oppure una amica/fidanzata/moglie?
Per la questione del sito, penso che il problema sia il numero dei contatti, per cui quello precedente saltava sempre, ed ora una parte è stata riservata ai soci, proprio per evitare questo.
Secondo me, però, è un vero peccato, e contrasta con lo spirito di APERTURA e di trasparenza dell’APRI, ma se tecnicamente non si può fare altro….(a meno di non avere più soldi, ovviamente…)..che ci vuoi fare?
…io, cmq, non ci capisco un tubo di queste cose..com’è che sto sito non salta mai?
Tom
19 Maggio 2009 alle 8:51 am |
Ha ragione Bombadillo, il ddl scordatevelo, finche’ non lo presentano sono a tempo a cambiarlo altre venti volte. Il DM e’ certo piu’ importante, e l’indizione delle elezioni per le commissioni anche. Ora non azzannatemi perche’ vi vedo tutti lanciatissimi, ma la manifestazione per me ha perso molto senso. Se infatti esce sto DM e va bene, che manifestiamo a fare? Se esce e non va bene, cosa proponiamo? Di cancellarlo? E secondo me il decreto che “e’ alla firma” puo’ essere l’uno o l’altro… Poi metteteci anche che ora l’attenzione e’ tutta spostata sui manganellati di Torino, che con un tempismo invidiabile riescono ad attirare l’attenzione dei media per avanzare proposte consistenti come scorregge nello spazio.
Il sito nuovo dell’APRI e’ ricercatoriprecari . it.
Sul forum intervengono gli iscritti al forum che sono anche gli iscritti all’APRI. Un po’ perche’ senno si impallava il sito, un po’ perche’ sono un sanguinario dittatore, un po’ perche’ tanto vedo che continuiamo tutti imperterriti a riempire di messaggi questo blog che, bonta’ loro, ario e gli altri riescono a tenere aperto a tutti.
19 Maggio 2009 alle 9:22 am |
le manifestazioni di piazza dei ricercatori precari sono note per essere flop di presenze.. sia che si chieda di stabilizzare tutto il precariato universitario in un colpo solo, sia di introdurre la meritocrazia più avanzata.. meglio evitare e rimanere nella moltitudine virtuale
19 Maggio 2009 alle 9:41 am |
il rischio di una manifestazione è di sancire ufficialmente che siamo 4 gatti….
inoltre la situazione è tanto magamatica che è difficile definire una piattaforma che sia ancora valida ai primi di giugno
19 Maggio 2009 alle 9:43 am |
@ gianluca
la valutazione ex-post contenuta nel ddl è ridicola. il punto è introdurre un concreto sistema premi/punizioni per i dipartimenti in modo che siano spinti a chiamare i migliori.
poi,per carità, trasformare gli scatti e non renderli più automatici va pure bene. ma non risolve nulla
19 Maggio 2009 alle 9:44 am |
ma qualuno ha visto bozza del decreto anvur?
19 Maggio 2009 alle 9:52 am |
anziani cattedrattici ma buoni predicatori:
http://rassegnastampa.crui.it/minirass/esr_visualizza.asp?chkIm=20
19 Maggio 2009 alle 10:15 am |
Eviterei di pensare che si debba trasformare l’Università Italiana in una Divina Commedia, con gironi, premi e punizioni quale sistema strutturale e di ordinaria amministrazione.
L’istruzione superiore ha numerosi obiettivi, serve numerosi interessi, e si intende che debbano essere soddisfatti e realizzati al meglio sempre e in ogni caso.
E vi sara’ chi sceglie di fare ricerca di frontiera (ed ed essere misurato di conseguenza) e chi sceglie di servire il territorio con buona ricerca applicata e collegamento con il mondo produttivo, e chi sceglie di fare didattica di qualita’ sul versante accademico, chi sul versante professionale, chi aumentano la partecipazione delle masse, chi restringendole alle elite studentesche… ecc. ecc.
Insomma tante missioni, tanti lavori, Mille Fiori da crescere e coltivare – non l’Inferno il Purgatorio il Paradiso
19 Maggio 2009 alle 11:46 am |
Dalla bozza appare chiaro che se non sei medico te la prendi nel ciap.
E si vede da alcuni dettagli: come fa uno specializzando che non sa neanche dove sta un disegno sperimentale ad accedere agli “Assegni di Ricerca”?
E magari continua a fare turni in ospedale.
In più ci puoi anche diventare ricercatore. Il Dottorato, a mio modesto parere, non è equipollente alla Specializzazione medica.
Le gioie degli Ordini professionali, no?
Che schifo.
19 Maggio 2009 alle 11:50 am |
ho capito che non siete molto interessati al mio messaggio sul rinnovo degli assegni di ricerca, ma per me è un segnale rilevante per capire in che direzione sta andandando uno dei più grandi atenei in italia.
Il rinnovo dell’assegno implicava una valutazione del curriculum, delle pubblicazioni del candidato a cui era stato affidato l’assegno, dei risultati ottenuti nel precedente assegno (circa per il 70% dei punti), e del nuovo progetto presentato (per il restante 30%).
Tutto questo è stato cancellato da un giorno all’altro.
Ora il docente responsabile deve richiedere un assegno da zero, e ad essere valutato non è più l’assegnista (anzì sì, durante il concorso…), ma il nuovo progetto e il docente che l’ha proposto.
Il senato accademico ha bloccato i rinnovi la sett. scorsa, ma ancora non ci sono notizie ufficiali perchè serve firma dei rettore. E così sarà che tanti assegnisti scopriranno la prossima settimana che non avranno + la possibilità di rinnovo e che il loro responsabile dovrà presentare entro il 9 di giugno un nuovo progetto di ricerca !!
Io sono allucinata.
19 Maggio 2009 alle 11:59 am |
Cristina, non credo ci sia disinteresse. Ma la tua e’ una situazione che a Siena abbiamo gia’ (prima gli assegni erano 4-ennali ora biennali) e il rettore ha risposto in modo simile al tuo alle nostre obiezioni.
La suddivisione serve ad accontentare piu’ professori/Dipartimenti, perche’ spezzettando gli assegni si accontentano contemporaneamente piu’ “esigenze”… Un meccanismo perverso da spezzare. A siena ci stiamo provando: vedi QUI. Sembra ci sia qualche timida apertura (‘voci’ sostengono che al prossimo anno i dipartimenti deciderano loro sponte se rinnovare gli assegni esistenti o farne di nuovi).
19 Maggio 2009 alle 12:07 pm |
Sempre sugli assegni e sulla nuova bozza rilevo una possibile interpretazione del perche’ si insiste sull’equiparare specializzazione medica e dottorato: questo potrebbe trovare ragione nella necessita’ di evitare una bocciatura alla corte dei conti, come accaduto per una norma simile (obbligo di dottorato) per il reclutamento dei ricercatori. Infatti nella relazione riassuntiva (che trovate sempre sulla pagina della bozza) della descrizione dell’art.11 si insiste sul fatto che “non sia necessario un titolo di studio specifico”, che e’ forse il punto critico che ha portato alla bocciatura da parte della corte dei conti.
A riguardo: qualcuno e’ in grado di reperire la motivazione con cui la Corte dei Conti ha bocciato il regolamento Mussi sui ricercatori nel marzo 2007?
19 Maggio 2009 alle 12:30 pm |
Non vi meravigliate per gli assegni biennali. C’è chi sta peggio. A Firenze la netta maggioranza di essi è oramai annuale. E se non ci fosse la possibilità di cofinanziarli da parte di altri enti, ve ne sarebbero davvero pochi…
19 Maggio 2009 alle 1:51 pm |
Il Regolamento Mussi andava contro una riserva di legge (cioè un Regolamento non può andare contro una legge, la 210/98, e le prescrizioni da essa imposte).
Comunque vi state facendo troppe pippe: quando la smetterete di trovare ovvia la distinzione fra “strutturati” e “non strutturati”? L’unica distinzione possibile e’ fra “tempo indeterminato” e “tempo determinato” ma questo non deve comportare altre discriminazioni di legge (e di scala stiendiale).
Siete proprio una massa di manovra bovina, il Parco Buoi dell’Universita’ Itagliana.
19 Maggio 2009 alle 1:56 pm |
Ma ancora non avete capito che l’unico slogan da adottare e’:
COLPIRNE UNO PER EDUCARNE CENTO
???
Tutto il resto e’ fuffa.
19 Maggio 2009 alle 2:05 pm |
A Genova, da almeno 3 anni la totalita’ degli assegni e’ annuale !!
19 Maggio 2009 alle 2:15 pm |
France che fai molli pure tu?
Anche io spero che la situazione si risolva entro la settimana, ma noi dovremmo procedere come se non avessimo questa speranza. Nella peggiore (ovverosia nella migliore delle ipotesi)cancelleremo la programmata manifestazione.
SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!
Smettetela di farvi le pippe sulle bozze ufficiose di d.d.l.
Concentriamoci sul 3 giugno.
France, tu ci vieni?
Ice?
Renzino?
Perplesso?
Antonio?
Pasquale?
Cristina?
Capemaster?
Ce la facciamo aportrci ognuno un’altra persona?
Se non ci aiutiamo noi, nessuno ci aiuterà.
Tom
19 Maggio 2009 alle 2:17 pm |
Io saro’ ancora in Islanda !
19 Maggio 2009 alle 2:28 pm |
io devo essere a torino la sera per un convegno, forse forse ce la farei allungando un po’ il giro. Concordo però con quanto scritto da altri che sarebbe necessario avere già da ora maggiore visibilità sui giornali, etc… (anche se qualcosa è già stato fatto) se no verrebbe perso il messaggio e sarebbe un’occasione mancata.
19 Maggio 2009 alle 2:36 pm |
Io sono a Bruxelles, al massimo posso manifestare sotto il Consolato Itagliano. E poi il 3 giugno e’ il mio compleanno.
Probabilmente a Roma per concionare di Universita’ ci vengo a fine giugno…
19 Maggio 2009 alle 3:26 pm |
http://www.corriere.it/cronache/09_maggio_19/g8_torino_manifestazione_studenti_onda_3106095c-4453-11de-a9a2-00144f02aabc.shtml
19 Maggio 2009 alle 3:55 pm |
regà io il tre giugno ci sarei pure e mi posso pure portare appresso un paio di colleghi precari.
mi chiedo il senso di questa cosa però. una volta che ci troveremo in 20-30 davanti al ministero, perché tanti saremo, che cazzo famo? cappucino e caffè?
la cosa va tarata sulle poche decine di partecipanti, altrimenti nisba.
secondo me si può tentare na sorta di azione diretta non violenta.
Materiale:
1) striscione enorme con scritto solo GELMINI FANNULLONA; BRUNETTA DOVE SEI?
2) centinaia di volantini A5 (si, ok, l’ecologia, la carta riciclata, etc. etc.) con sopra scritto GELMINI FANNULLONA a caratteri cubitali e sotto scritto in non più di 10 righe la motivazione.
3) sigarette.
Azione:
Arrivati al ministero, si blocca la strada sedendoci per terra ed esponendo lo striscione. Nel frattempo se fumamo na sigaretta. Quando ci cacciano (perché ci cacceranno), prima di andare via, buttiamo per aria le centinaia di volantini (durante il sit in possiamo farne degli aeroplanini).
obiettivi:
1) denunciare il fancazzismo del MIUR;
2) utilizzando le stesse armi del nemico, mettere in luce le contraddizioni dell’azione di governo;
3) rollarsi na sigaretta precaria.
Secondo me così se pò fa.
19 Maggio 2009 alle 4:57 pm |
Lassie, secondo me vediamo se raggiungiamo quota cento, e poi è ovvio che parametriamo la mnifestazione tenedo condo del quantum dei manfestanti.
Non dimentichiamoci la distribuzione di penne.
Potremmo anche raccogliere fondi per il Miur.
Ecco: LA NOSTRA SARA UNA RACCOLTA FONDI PER IL MIUR
Titolo dell’iniziativa.
Regala una penna alla Gelmini!
…ché altrimenti non può neppure firmare i decreti!
Forza!
Finora, con Lessie, un suo collega, io e mia moglie siamo in 4, si cercano adesionio certe.
Mancano 96 persone….ma adesso controllo sul sito dell’APRI.
@Cristina: a noi è saltata una grande possibilità per colpa dei pagliacci, come i più intuitivi avranno capito. Noi insistiamo. Certo, però, che se c’è una manifestazione è più facile attirare l’attenzione.
E poi l’idea dei precari che raccolgono i fondi per le penne del Miur mi piace.
Gelmini Fannullona?
o Miur senza penne?
Tom
Oppure siete davvero solo dei dibattenti?
19 Maggio 2009 alle 5:37 pm |
io il 3 ci sono e porto altri 2 precari e la Santanché col dito medio(per chi ricorda il 25 ottobre 2005)
19 Maggio 2009 alle 6:01 pm |
Grazie agli Assegnisti di Siena, che stan tenendo dietro alle varie bozze che vengono fatte filtrare.
Secondo me, comunque, e’ poco utile incavolarsi troppo finche’ le cose sono cosi’ mobili.
Il motivo per cui ci si puo’ (e deve) incavolare ora e’ piuttosto il fannullonismo della ministra (e dei suoi burocrati), mi riferisco alla mancata definizione dei requisiti per i concorsi di ricercatore.
19 Maggio 2009 alle 7:01 pm |
Nel mio cartello scriverei (sono in ordine di “coraggio del manifestante”):
1) “Voglio un università LIBERA come in USA e UK… subito!”
2) “Basta ministri-ragionieri dell’economia… Basta manovre finanziare… Riformate le università… W il federalismo accademico!”
3) “Basta equalitarismo accademico… W la diversità degli atenei… M il valore legale del titolo e M gli albi professionali”
19 Maggio 2009 alle 9:20 pm |
E daje con ’sta storia del valore legale e degli albi, tutte cose che ci sono dappertutto in tutto il mondo nessun paese escluso.
Meritate proprio precariamente il vostro pranzo precario
19 Maggio 2009 alle 9:50 pm |
E daje con ’sta storia del valore legale e degli albi – cose che ci sono dappertutto in tutti i paesi del mondo.
Per ottenere risultati non precari bisogna evitare di precarizzare i ragionamenti.
20 Maggio 2009 alle 8:39 am |
Ragazzi, non ho capito una ceppa su quello che potrebbe succedere il 3 di Giugno. Io potrei cercare di venire… ma datemi almeno un link per capire dove. Mettiamo una soglia nel numero di persone sotto la quale si può pensare di evitare di andar a far ridere i polli? Lo dico da ex ultrà del Monza… ci pigliavano tutti per il culo quando eravamo in trasferta, magari al San Paolo di Napoli, in 30…
20 Maggio 2009 alle 9:19 am |
Caludietto, sei iscritto all’APRI?
Se ne discute sul forum che e’ riservato ai soci.
Se vuoi, vai su ricercatoriprecari.it ed iscriviti al forum (precondizione: non devi essere uno strutturato, leggasi tecnico, ricercatore, prof universitario o equivalente di ente pubblico di ricerca con un contratto a tind).
Senno’ aspetti che decidiamo che volgiamo fare lo posteremo sul blog.
20 Maggio 2009 alle 9:50 am |
France, ma non è più possibile leggere il forum per chi non è iscritto?
20 Maggio 2009 alle 9:56 am |
purtroppo no, per i motivi che ho elencato precedentemente. Comunque vedo che stiamo tutti continuando a discutere e postare qui sul blog, non e’ che si perda nulla alla fine…
20 Maggio 2009 alle 10:59 am |
Indette le date per le votazioni della sessione straordinaria rimandata per il terremoto dell’aquila.
Vedi sito reclutamento.
20 Maggio 2009 alle 11:41 am |
incontro al miur su ddl
http://www.flcgil.it/notizie/news/2009/maggio/incontro_al_miur_sul_ddl_governo_degli_atenei_reclutamento_e_stato_giuridico_della_docenza
20 Maggio 2009 alle 12:20 pm |
Ma come scrive la Gelmini?
http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna¤tArticle=M2QWJ
20 Maggio 2009 alle 12:41 pm |
ma non altre cose ben + serie a cui rispondere?
20 Maggio 2009 alle 12:50 pm |
Certo davvero ma come cazz…. MA nemmeno il correttore di Windows?
20 Maggio 2009 alle 12:56 pm |
Bravo Pasquale!!!!!
Mancano 90 persone: in meno di 100 no.
Dove? Sotto al Miur!
Tom
20 Maggio 2009 alle 1:32 pm |
complimenti alla flc! NON UNA PAROLA SU BLOCCO DEI CONCORSI E DM!
20 Maggio 2009 alle 1:37 pm |
Aridaglie insorgere: ma la FLC chi ha fra i suoi iscritti? Io credo una stragrande maggioranza di strutturati. Ergo, di cosa deve andare a discutere con il Ministro, dei problemi di quelli che NON sono i suoi iscritti?
20 Maggio 2009 alle 2:07 pm |
guardate meglio che FLC non si occupi dei precari, fanno solo guai, anzi tendono solo trappole e alimentano false speranze..
20 Maggio 2009 alle 2:27 pm |
Beh, e’ logico: e’ come pretendere che la FIOM difenda i diritti dei camionisti
20 Maggio 2009 alle 2:57 pm |
dovreste mettere il link al nuovo sito Apri sul vecchio sito Apri.
20 Maggio 2009 alle 3:19 pm |
Articolo di G.A. Stella
http://www.corriere.it/cronache/09_maggio_20/laureati_stranieri_stella_2902733a-450c-11de-982b-00144f02aabc.shtml
Sembra che la Gelmini venga a Pisa (al S.Anna) ad un convegno sui cervelli in fuga.
Non pensavo che avesse il coraggio di farsi vedere in giro (per lo meno prima di firmare quel che deve).
20 Maggio 2009 alle 4:05 pm |
Come al solito darà forfait e manderà Pizza…
Ah, se il Trio Medusa (che ora lavora con Tozzi alla Gaia Scienza su La7, dove il pubblico è formato dai precari della Sapienza) potesse andare, come ai bei tempi delle Iene, a ridere in faccia al Ministro…
20 Maggio 2009 alle 3:26 pm |
Nun giela fa neanche stavolta:
http://www.palazzochigi.it/Presidente/Comunicati/dettaglio.asp?d=45788
Si giustifica sempre piu’ un solo grido, un solo coro
FAN-NUL-LO-NI
FAN-NUL-LO-NI
FAN-NUL-LO-NI
…
Renzino l’Europeo
20 Maggio 2009 alle 8:45 pm |
Scusate, ho preso una cantonata: leggendo il programma sul sito http://www.frdb.org/scheda.php?id=1&doc_pk=10991.
si scopre che
“Introducono: Maria Chiara Carrozza (Direttore, Scuola Superiore Sant’Anna) Carlo De Benedetti (Presidente, Fondazione Rodolfo Debenedetti)
Saluti introduttivi del Ministro dell’Istruzione
Mariastella Gelmini (*messaggio video*)”
Quindi l’intervento dovrebbe essere puramente virtuale
(e ti pareva!): la Gelmini continua ad essere piu’ evanescente dei suoi DDL, DM (e pippe varie).
Mai fidarsi troppo dei giornalisti!
20 Maggio 2009 alle 11:20 pm |
State tranquilli quei tipi di convegni lì in italia non sono amati da nessuno… si parla di merito, e modelli internazionali per università e ricerca.
Ne gelmini ne studenti ne ricercatori potrebbero mai accettare certi discorsi…
Al massimo si usano però per fare i “meritocratici della domenica”.
20 Maggio 2009 alle 11:39 pm |
http://www.flcgil.it/notizie/news/2009/maggio/la_conoscenza_scende_in_piazza_contro_i_tagli_indiscriminati_alla_scuola_alla_ricerca_e_all_universita
La Conoscenza scende in piazza contro i tagli indiscriminati alla scuola, alla ricerca e all’università
Il 23 e il 24 maggio insegnanti, personale tecnico e amministrativo, ricercatori, molti dei quali precari, genitori e studenti saranno nuovamente uniti nella protesta contro le politiche scellerate del governo che massacrano i settori della conoscenza.
La scuola pubblica statale sta vivendo un momento di grande difficoltà, i tagli predisposti dal governo sono enormi: colpiscono pesantemente l’offerta formativa e portano al licenziamento di decine di migliaia di precari.
Le università vedono diminuire le loro risorse del 30%, licenziano i precari e vengono costrette con il ricatto a diventare fondazioni compromettendo la loro natura pubblica.
Gli enti di ricerca, minacciati da estemporanei progetti di riordino, rischiano di perdere la loro autonomia mentre i precari che vi lavorano sono sbeffeggiati dal ministro Brunetta che ne annuncia il licenziamento per decreto.
Si attendono altri provvedimenti che sconvolgerebbero le fondamenta del nostro sistema di istruzione cancellandone la democrazia interna.
Il 23 in Piazza del Popolo i coordinamenti dei ricercatori precari e con il supporto della FLC Cgil mostreranno ad un pubblico di adulti e bambini la bellezza e l’importanza della ricerca che il governo sta calpestando. Migliaia di macrofotografie con i volti delle persone che lavorano nella ricerca verranno stese in piazza del Popolo mentre si svolgeranno decine di lezioni in piazza per adulti e bambini. Il 24 maggio i movimenti saranno a Villa Dora Pamphili per una giornata di protesta originale fatta di musica, giochi teatro.
La FLC è impegnata direttamente e a fianco dei movimenti contro gli attacchi ai settori della conoscenza.
Roma, 20 maggio 2009
21 Maggio 2009 alle 7:14 am |
Ciao a tutti! Volevo segnalare il seguente articolo su La Stampa di oggi
http://www.flcgil.it/notizie/rassegna_stampa/2009/maggio/la_stampa_laurea_addio_al_pezzo_di_carta
21 Maggio 2009 alle 9:00 am |
domani pomeriggio (venerdì), dalle 18.30, la Gelmini è attesa a Napoli al convegno del “Network of Italian Scholars abroad”.
21 Maggio 2009 alle 9:08 am |
@aka
Mi vuoi dire che Carlo De Benedetti e’ capace di fare un discorso? Da quando?
21 Maggio 2009 alle 9:30 am |
@Untenured
In fondo la Gelmini una certa esperienza come
“Scholar abroad” ce l’ha:
http://laderiva.corriere.it/2008/09/da_brescia_a_reggio_calabria_c.html
Chissa’ se verra’ davvero a Napoli, o se fa videoconferenza.
O magari il capo manda direttamente Noemi, tanto piu’ o meno sono equivalenti.
21 Maggio 2009 alle 10:56 am |
Si, mi sto rendendo conto che e’ meglio avere i laureifici e le research university.
Basta con il valore legale del titolo di studio.
Continuiamo a lamentarci che l’italia sforna pochi laureati. Ma quelli delle altre nazioni, in piu’ rispetto ai nostri, pensate siano migliori di quelli che avremmo con le teaching university?
Grandi licei. Vabbe’. Rassegniamoci.
Non e’ poi cosi’ male.
21 Maggio 2009 alle 11:15 am |
se non vedo non credo. non è scontata l’abolizione del valore legale (per inciso sarei favorevole)
21 Maggio 2009 alle 11:48 am |
Ecco qua la bozza del DM fantasma
http://www.flcgil.it/content/download/67060/433198/version/1/file/Bozza+Decreto+Ministeriale+del+17+maggio+2009+-+Valutazione+titoli+e+pubblicazioni+concorsi+a+Ricercatore.pdf
4 mesi per partorire questa stronzata?
21 Maggio 2009 alle 11:53 am |
http://rassegnastampa.crui.it/minirass/esr_visualizza.asp?chkIm=14
21 Maggio 2009 alle 11:53 am |
LA BOZZA DI DM FA SKIFO!
cmq visto che non esce subito si può provare a ottenere qualche modifica (ma non ci spero)
21 Maggio 2009 alle 12:33 pm |
Aaaaaaaaaahhhhhhhhhh!
..mi sto sentendo male dal ridere..
aaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh!
Mamma mia.
Ma è vuoto!!!!!!!!!!
Amici, non è un modo di dire, o “di scrivere”, davvero…anzi, a scrivere non ci riesco proprio, perchè ogni tanto scoppio a ridere di nuovo.
Sinceritù non è niente al confronto.
Qui siamo ai film di Lino Banfi prima maniera.
Se è uno scherzo, è riuscitissimo.
Tom
21 Maggio 2009 alle 12:55 pm |
Ma in che senso secondo voi fa schifo?
21 Maggio 2009 alle 1:17 pm |
..nel senso che affida TOTALMENTE la valutazione dei titoli e delle pubblicazioni all’arbitrio delle Commissioni: nel senso che tutto è cambiato perchè tutto potesse rimare come prima, con gente che avrà 2 o 3 pubblicazioni, magari pure su riviste di serie B, che potrà prevalere su chi, di pubblicazioni, ne ha 10 volte tanto.
Tom
21 Maggio 2009 alle 1:18 pm |
Sembra essere arrivata l’ora per la fase due dell’APRI?
Anche perchè la fase due continene anche la fase uno… se il governo ha in mente certe riforme meglio interloquirci con temi più importanti.
21 Maggio 2009 alle 2:05 pm |
Dal sito della FLC-CGIL:
“Il Ministro Gelmini si ripresenta al Consiglio Universitario Nazionale per un incontro di mera cortesia istituzionale. Così viene definito il monologo del Ministro sui futuri provvedimenti legislativi su Governance e Reclutamento.
Prima di recarsi al CNSU (Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari) il Ministro Gelmini si affaccia nella sala del CUN ed illustra, per sommi capi e senza possibilità di replica, i contenuti del futuro provvedimento legislativo.
Non sa se verrà presentato nel prossimo Consiglio dei Ministri (potrebbero esserci ragioni di “opportunità politica” per rinviarlo a dopo le elezioni). Non può fornire un testo, perché ancora ci si sta lavorando, però afferma, stupendo un po’ tutti, che amplissima è stata la consultazione su questi temi.
Nel merito:
sul reclutamento il Ministro parla del vecchio istituto della libera docenza come uno dei punti di riferimento. Il sistema sarà basato su un’idoneità nazionale e poi chiamate da parte degli Atenei.
Grande attenzione, sempre per il Ministro, alla figura del ricercatore, in particolare a quella a tempo determinato.
Nessuna volontà di bloccare i previsti concorsi ad associato ed ordinario, ma solo difficoltà tecniche di applicazione.”
21 Maggio 2009 alle 2:26 pm |
Veramente scandaloso!
E’ il risultato di una operazione copy-mix-paste del parere del CUN del 12/3:
http://www.cun.it/media/101274/ps_2009_03_12.pdf
@Bombadillo (un po’ di post fa’, sorry): il 3/6 purtroppo non ce la faccio a venire, Roma non e’ dietro l’angolo ed io sono a ridosso di una revisione finale di progetto; vedo pero’ se tra i miei compagni di svenura in Ateneo qualcuno ci riesce …
A fronte di questo schifo di bozza, pero’, occorrerebbe cambiare il tiro …
21 Maggio 2009 alle 3:07 pm |
sui criteri: già la materia era delicata ed esposta a bocciature di legittimità (tipo regolamento Mussi), ma in ogni caso un governo così debolmente interessato all’università, per usare un eufemismo, non avrebbe potuto far di meglio. L’importante è che ora ripartano i benedetti concorsi.
21 Maggio 2009 alle 3:10 pm |
@ untenured: NON sono d’accordo. voglio almeno che si dica che devono valutare ciascun titolo/pubblicazione.
non possono esser passati tutti questi mesi per ottenere il nulla mischiato col niente
21 Maggio 2009 alle 3:20 pm |
@ insorgere
ma per valutare ciascuna pubblicazione bisognere stabilire una griglia, quantitativa e “rigida”, sennò sono i soliti giudizi.. e a quanto pare non è possibile. Impuntarsi ancora su questo punto vorrebbe dire rinviare all’infinito la ripresa dei concorsi.
Secondo me APRI deve puntare a far rientrare nella valutazione ANVUR il principio che la qualità delle pubblicazioni dei ricercatori neo-assunti vale “molto” (30% o simili) nell’assegnazione dei fondi.
Sbattere la testa contro il muro non ci porta da nessuna parte.
21 Maggio 2009 alle 3:38 pm |
Siamo stati sconfitti su tutta la linea.
21 Maggio 2009 alle 3:41 pm |
http://www.manuelaghizzoni.it/?p=3895
21 Maggio 2009 alle 3:41 pm |
(era la nuova proposta PD)
21 Maggio 2009 alle 4:25 pm |
Sono daccordo con Untenured se continuiamo ad impuntarci sulla valutazione “rigida” rischiamo di far rinviare all’infinito la ripresa dei concorsi. La Gelmini (ma soprattutto Tremonti) ne sarebbero felicissimi! Stiamo attenti a non fornirgli un alibi per giustificare un ulteriore prolungamento del blocco dei concorsi.
Dobbiamo spingere affinchè questo benedetto DM esca al piu’ presto!
21 Maggio 2009 alle 6:00 pm |
@MeNeVadoAllEstero
“Stiamo attenti a non fornirgli un alibi per giustificare un ulteriore prolungamento del blocco dei concorsi”.
Finalmente qualcuno si sta svegliano. E’ quello che è già successo con la I tornata 2008 impallinata per ragioni politiche che però sono state nascoste dalla palingenetica esigenza del merito.
21 Maggio 2009 alle 6:01 pm |
@Miriam, @MeNeVadoAllestero
Purtroppo non siamo neanche stati sconfitti: per essere sconfitti bisogna avere almeno una possibilità, ma nessuna carta è in mano nostra: nè il governo, nè i sindacati, nè l’informazione, nè l’opinione pubblica hanno realmente a cuore la soluzione del nostro problema; per la maggior parte non sono al corrente di ciò che sta succedendo, per altri siamo noi stessi il problema!
Che fare? Ha ragione MeNeVadoAllestero: insistiamo esclusivamente affinché il DM venga firmato al più presto, e riserviamoci le altre sacrosante battaglie per il giorno dopo.
E se l’ONU si accorgesse anche di noi?
21 Maggio 2009 alle 6:10 pm |
Va bene, la valutazione ex-ante non esiste.
Per capirci: e’ questa la stessa valutazione su cui sara’ basata l’abilitazione? Se cosi’ fosse bisogna cercare di cambiarla.
Se invece l’abilitazione e’ basata su diversi criteri e commissioni, e questo decreto vale solo per i concorsi attuali, meglio che passi ora e subito.
Se c’e’ un piccolo margine di miglioramento, bene. Altrimenti che passi questo decreto.
Inoltre dovrebbe valere solo nel 2009, fcendo riferimento alla legge del 9 gennaio 2009.
p.s. comunque alcuni ‘concetti innovativi’ ci sono: impact factor, numero di citazioni, organizzazione di gruppi scientifici… All’interno delle nuove commissioni sara’ piu’ difficile far passare un candidato completamente a zero….
21 Maggio 2009 alle 6:50 pm |
L’unica parte “nuova” del DM, quella su impact factor ecc. per capirci, è talmente ridicola da risultare irritante
“Nell’ambito dei settori scientifico-disciplinare in cui ne è riconosciuto l’uso a livello internazionale le Commissioni si attengono anche ai seguenti indici:
[...]
5) combinazioni dei precedenti parametri atte a valorizzare l’impatto della produzione
scientifica del candidato”
traduzione:
purchè valorizzino il giusto candidato, potete utilizzare tutti gli indici che volete, o loro strane combinazioni
21 Maggio 2009 alle 6:22 pm |
Per chi vuole fare un passo concreto, questa e’ una petizione che abbiamo aperto, e che vorremmo allegare a una lettera a Napolitano
http://www.gopetition.com/petitions/decreto-ministeriale-concorsi-a-ricercatore.html
21 Maggio 2009 alle 6:31 pm |
amici, attenti! questa legge tutte le norme e normiciuole sul reclutamento è fumo negli occhi. leggete o no:
I) allora ai docenti (I, II, e III fascia) potranno essere chieste fino a +300 ore didattica. cosa naturalmente impossibile: 10 moduli è umanamente impossibile. ma 200 ore sì come in molti parti nel mondo.
II) le università si possono federare. così magari un poveretto che non ha manco 5 studenti da una parte si dovrà cuccare 150 da un’altra.
III) i numeri! ca**o; i numeri!!! se il limite è 90% del fondo ordinario, ma che secondo la legge tremontiana è in diminuzione progressiva fino al 2012 io voglio vedere come fanno l’85-90% degli atenei in italia.
IV) il picco dei pensionamenti sarà intorno al 2015. io calcolo che di reclutamenti veri se ne parlereà solo tra il 2016 e il 2017.
nel frattempo non è da escludere che qualche miracolato nuovo ricercatore salti qua e la.
21 Maggio 2009 alle 6:47 pm |
Cari amici,
come ho scritto sul forum, APRI io credo e spero che la bozza pubblicata dalla CGIL sia la vecchia “bozza Masia”, ovverosia quella che – come scrittoci, appunto, da Masia – era alla firma del Ministro sin dall’otto maggio: bozza che, per quanto ne so io, è stata accantonata.
In ogni caso, io sono ancora convinto che bisogna chiedere la firma subito, senza farsi distrarre da questa bozza che, forse, è stata fatta trapelare proprio per scoraggiare chi chiede che il d.m. esca subito.
Forse non è un caso, infatti, che questa bozza sia stata fatta trapelare, dopo e mesi e mesi di silenzio, quando si è iniziato a spingere sulla richiesta di un d.m. SUBITO e, in particolare, il giorno dopo che perfino gli studenti del CNSU AVEVANO INSISTIO MOLTO CON IL MINISTRO SULLA NECESSITA’ CHE IL D.M. USCISSE SUBITO!
Non facciamoci distrarre da queste bozze prive di ufficialità, TUTTI A ROMA IL 3 GIUGNO!
Chi proprio non può, prenda esempio da Ginluca e coinvolga gli amici/colleghi!
Tom
21 Maggio 2009 alle 7:00 pm |
a me mi sembra una gran furbata da parte del ministro. stanno facendo girare come mai prima dei ddl che non hanno ne capo ne coda per tirare all’ultimo quello vero con il quale ci daranno la mazzata finale
21 Maggio 2009 alle 7:05 pm |
@France
Mi pare che la tua petizione vada in senso opposto rispetto agli ultimi interventi: non credi anche tu che chiedendo di migliorare il DM otterremmo solo un rinvio sine die (in pratica facendo il loro gioco)???
Io non chiederei ad oltranza un DM accettabile, tanto non lo otterremo MAI.
Dobbiamo far uscire il DM comunque esso sia nel brevissimo termine, e poi puntare alla chiamata diretta responsabile (ovvero dipartimenti premiati/puniti economicamente) nel lungo termine.
21 Maggio 2009 alle 8:08 pm |
Io vorrei credere, come Bombadillo, che in ballo non ci sia questa ciofeca che la Ministra ha propinato al CUN, e continuare a spingere perche’ firmi il decreto dei sogni. Ma forse loro vogliono che il decreto sia propio questo, e allora penso che sia inevitabile che la nostra posizione sia: fate un decreto serio, non queste cazzate, e fatelo ora, perche’ 4 mesi per questa puttanata non esiste proprio. Loro si stanno semplicemente cacando sotto a tirare fuori il decreto suggerito da noi!!!!
21 Maggio 2009 alle 8:29 pm |
ragazzi, il dm sui criteri così com’è è come se non ci fosse.
non si tratta di proporre criteri rigidi ma solo di chiedere due cosine semplici semplici:
1. punti e non aggettivi per valutare pubblicazioni e titoli
2. i punteggi vanno dati a ciascun titolo/pubblicazione e poi sommati.
non ci vuole un genio per capire che è una piccola cosa che può incidere sul funzionamento dei concorsi (combinata con assenza di scritti e commissione sorteggiata)
21 Maggio 2009 alle 8:30 pm |
tra l’altro, è ormai acclarato che il dm e compagnia bella non usciranno prima delle elezioni. dunque che facciamo in queste settimane?
per parte mia la risposta è chiara:
1. attacchiamo sui media la gelmini per i ritardi
2. chiediamo dm serio
27 Maggio 2009 alle 12:21 am |
A me non e’ chiara una cosa di questo DDL per diventare ricercatori bisogna fare comunque un concorso o e’ sufficiente avere un qualunque contratto con un’universita’ e l’abilitazione ed essere chiamati direttamente? Ed in questo caso senza alcun limite … insomma un;universita’ puo’ decidere il 100% dei posti da ricercatori cosi’ e appunto come qualcuno ha detto non si puo’ partecipare ai concorsi nella propria universita’ ma si puo’ essere chiamati direttamente.
Ho capito bene?
Agata