Si sa, in Italia il termine lobby ha un connotato tutto particolare: oscuro,pericoloso, mefistofelico. Tanto che nel corso degli anni è sempre stato utilizzato per annunciare un pericolo, per mettere in guardia contro una macchinazione, per indicare un potere (sempre forte) che trama nell’ombra. Fin dalle celeberrime manovre demo-pluto-giudaiche, le forze oscure rappresentano un potere che si vuole sconfiggere, ma anche un contropotere che cerca di fermare quello legittimo e sovrano. Il problema non è quello di essere un potere, ma quello di essere oscuro.
Più recentemente il termine lobby è diventato un’arma retorica usata contro i nemici politici. Viene usato per indicare un gruppo di pressione, un alleanza quasi sempre oscura e malevola, che cerca di ottenere dei vantaggi privati, tutelare di nascosto un interesse di parte contro gli interessi pubblici e popolari. Da destra o da sinistra si etichetta come lobby qualsiasi gruppo organizzato che cerca di difendere degli interessi o proporre qualcosa. Allora c’e’ la lobby dei laicisti e quella dei cacciatori, quella dei petrolieri e quella degli omosessuali. Il problema non è quello di essere oscuro, ma quello di essere un potere (interessato).
La settimana passata, nel corso della discussione parlamentare del DL180 è successa una cosa che mi ha fatto riflettere su questa distinzione, pare si sa aggiunta un’altra possibilità.
Pubblicato da Dr. Sankara 
Pubblicato da Notizia Ans(i)a
A conclusione del Consiglio dei Ministri, che ha varato provvedimenti in materia fiscale ed economica che a quanto ci è dato sapere, non toccano direttamente Università e Ricerca, circolano i nomi dei prossimi presidenti delle commissioni cultura di Camera e Senato.
Pubblicato da arioprecario
Due giorni fa, presso l’istituto di Chimica della “Sapienza”, si è svolto il primo incontro pre-elettorale con la presenza del Sen. Valditara, resp. AN-PDL per le politiche universitarie, noto per aver proposto l’emendamento di aumento delle borse di dottorato.
Articolo del Sole 24Ore. Il milleproroghe entra in vigore il giorno dopo la pubblicazione in GU (se ha ragione l’articolista entrerà in vigore il 1 marzo):
Il 4 febbraio c’è una interessante iniziativa dei parlamentari ex-Ds e ex-Margherita si presenta una proposta di legge di modifica generale dei concorsi e dello stato giuridico della docenza universitaria. Questa proposta forse sostituirà anche il regolamento sui concorsi “straordinari” da ricercatore che ancora non è stato pubblicato sulla GU e che quindi non è ancora applicabile.
FINANZIARIA: NON PIOVE, GRANDINA
Se non ci sono colpi di scena la finanziaria sta per essere approvata così come era stata emendata alla camera.