Ci sarebbe piaciuto aggiornare il blog con qualche bella notizia, o almeno con una qualche notizia. Invece nulla. E purtroppo per noi precari non vale il detto “nessuna nuova, buona nuova”. Possiamo solo segnalare le adunanze del CUN, che lasciano intendere la lentezza e le incertezze dei processi in atto (oltre ad informarci della avvenuta registrazione alla camera del disegno di legge a firma Valditara). Preferiamo invece ignorare il proseguio della querelle sulla “messa in quiescenza dei ricercatori” (e non solo di questi) e dello scontro sull’ “AmmazzaPrecari” di Brunetta (che comunque coinvolge direttamente solo i ricercatori precari degli EPR e non delle Università).
Ed allora pubblichiamo un appello stilato e sottoscritto da tanti colleghi francesi a favore di una mobilitazione europea contro il “Mercato della conoscenza”. Sappiamo bene che qualche assiduo contributore al nostro blog non apprezzerà l’appello, ma ci perdoni e lo consideri semplicemene come uno spunto al dibattito e l’occasione offerta a tutti di dire quello che pensa.
Noi avremmo voluto discutere di milioni di euro investiti nel reclutamento di ricercatori, in una qualche proposta di riforma (seria) dell’università, di proposte di legge sulla valutazione. Ed invece possiamo solo osservare che nulla si muove. A dispetto delle dichiarazioni del ministro che – mentendo - sui TG nazionali continua a ripetere di aver reclutato 4000 nuovi ricercatori. Ed invece ha solo bloccato tutti i concorsi sine die, in attesa di una riforma dei meccanismi concorsuali che sembra destinata alla stessa infelice conclusione della proposta che fu di Mussi.
Vi segnaliamo, in tal senso, che è stata depositata una interrogazione parlamentare al Ministro Gelmini dalla deputata Manuela Ghizzoni (PD) – che per questo ringraziamo - sollecitata dall’associazione Apri e dalla Rete Nazionale Ricercatori Precari.
Infine, il 18 marzo è proclamata una giornata di sciopero della scuola, dell’università e della ricerca dalla FLC-CGIL (questo il link alla sezione dedicata allo sciopero con le info sulle iniziative) che si articolerà con manifestazioni regionali: Qui la piattaforma. Ma dedicheremo un post ad hoc sullo sciopero ( e su altre iniziative in programma) nei prossimi giorni.
Pubblicato da arioprecario 
Pubblicato da arioprecario
Pare che i famosi 300 milioni del prestito per Alitalia siano stati presi da un fondo che finanzia la ricerca svolta da enti e fondazioni private.
Pubblicato da Notizia Ans(i)a
Il viaggio non durò che una ventina di minuti. Poi l’autocarro si è fermato, e si è vista una grande porta, e sopra una scritta vivamente illuminata (il suo ricordo ancora mi percuote nei sogni): ARBEIT MACHT FREI, il lavoro rende liberi.
In un quadro politico dalle tinte fosche e incerte, si è svolta sabato 2 febbraio a Roma la prima assemblea nazionale della RNRP del 2008 con l’obiettivo di rilanciare la lotta della Rete contro la precarietà nel mondo dell’Università e degli Enti pubblici di Ricerca. 
Ecco un altro bell’articolo che alla fine da la colpa di tutti i mali dell’università italiana ai precari (non al precariato).
Bontà sua nel
A leggere la nota illustrativa del ministero sui bandi prin c’è da impazzire. Leggete il comma 4 si dice “a chiare lettere” che il personale che fa parte del progetto non potrà essere pagato con contratti qualora il progetto fosse finanziato!!!