Al Ministro Mussi piace la lentezza.

E’ partita la nuova campagna radiofonica del Governo sulla sicurezza stradale. La campagna vede come protagonisti

Ministri e di alcuni Esponenti dell’opposizione [..] proprio la testimonianza di un atteggiamento di responsabilità condivisa dal ceto politico nell’affrontare un problema gravissimo come quello degli incidenti sulle strade che coinvolge spesso giovani e giovanissimi.

Giovani che come e’ noto hanno grande conoscenza, rispetto e stima nei confronti di questo tipo di personalita’*. Ma quello che mi interessa e’ lo spot del nostro Mussi.

Lo avrete sicuramente ascoltato in una delle “reti radiofoniche della Rai” o private “(tra le altre, Radio 24, Radio Deejay, Radio Capital, Radio Dimensione Suono, Rtl 102.5, Ram Power, Radio 105, Radio Montecarlo)”. Fabio Mussi cita Milan Kundera:

La lentezza è funzione della memoria, la velocità dell’oblio. L’uomo che vuole ricordare rallenta il passo, l’uomo che vuole dimenticare lo accelera. Non siate smemorati, andate piano.

Al nostro ministro piace la lentezza.

Ma anche alle ricercatici e ai ricercatori (precari) piace la lentezza. Sappiamo gia’ che occorre avere tempo e non fretta per studiare, analizzare, insegnare, aiutare. Sappiamo che la scienza non puo’ accellerare troppo il ritmo (come abbiamo modo di spiegare meglio altrove).

Anche le studentesse e gli studianti si sono accort* che non si può studiare troppo velocemente, che per (auto)riformare l’università bisogna partire da questo, dall’esigenza di studiare con lentezza.

Ma, a quanto pare, questi consigli – il saggio consigliere stradale Mussi – non puo’ applicarli all’università promossa dal suo ministero. O meglio, se quello e’ il suo obiettivo ci sta lavorando troppo, troppo, lentamente…

Diciamo così: ai ricercatori (precari) piace la lentezza nella ricerca, non nel governo!

* Come ricercatore che si occupa, tra l’altro, di comunicazione di utilità sociale, potrei aggiungere molto altro su una campagna

Completamente autoprodotta, […] realizzata – sia al livello progettuale, sia a livello creativo e tecnico – dall’Ufficio Stampa del Ministro dei Trasporti e dalla Struttura di comunicazione del Governo, favorendo così un notevolissimo risparmio nei costi

Cioè non si sono buttati soldi per pagare un’agenzia di pubblicita’, ma neanche per coinvolgere dipartimenti universitari o centri studi per conoscere meglio il problema o studiare il modo migliore di sensibilizzare su questo tema: “l’unico investimento affrontato è stato dunque l’acquisto degli spazi sulle emittenti radiofoniche”. Ma sull’efficacia di questo tipo di iniziative c’e’ gia’ molto nella bloggosfera, solo alcuni a caso:

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One Response to Al Ministro Mussi piace la lentezza.

  1. aghost ha detto:

    mi ha risposto IRDI dell’ufficio stampa: pare che la campagja sia costata “circa” (sic!) 350 mila euri

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