il Ministro: Mi sono fatto strada dal nulla ad uno stato di estrema povertà.

Il Ministro non finisce di stupire con le dichiarazioni. Ora tenta di abbagliare con unjill.jpg disegno di legge sui incerti prepensionamenti che certo non diverrà mai legge pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale (come il regolamento dei ricercatori et al…) ma …intento, finalità, idea, fantasia, gioco di parole. E anche se fosse…non risolverebbe affatto il problema “attuale” dei precari e dello scarso rapporto docenti strutturati/studenti…

Genova, 25 ottobre 2007 – Un disegno di legge per anticipare l’età pensionabile dei docenti universitari. Lo ha annunciato oggi il ministro dell’Università e della ricerca scientifica Fabio Mussi, a margine del suo intervento al Festival della scienza. “Il disegno di legge – ha spiegato il ministro – verrà presentato in Consiglio dei ministri entro fine ottobre. Si rivolge ai professori ultrasettantenni anticipando l’età del loro pensionamento con un sistema di scalini al contrario”.

Ogni anno, cioè, l’età della pensione che oggi è di 75 anni, verrà anticipata di un anno fino a raggiungere il limite di 70 anni, avvicinandosi in questo modo alla media europea.
Quella dell’età pensionabile dei professori, che in Italia possono rimanere in cattedra fino al 75esimo anno di età è infatti un’anomalia italiana: in Europa e nel resto del mondo i docenti universitari vanno, mediamente, in pensione a 65 anni.
L’entrata in vigore della nuova legge dovrebbe consentire di liberare risorse per l’assunzione di giovani ricercatori.

 

 

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7 Responses to il Ministro: Mi sono fatto strada dal nulla ad uno stato di estrema povertà.

  1. golem ha detto:

    sempre che appunto poi non gli affidino incarichi a contratto!

  2. ecchecemetto ha detto:

    Oltre a questa bella notizia che potrebbe condurre al ridimensionamento del numero di prof oltre una certa età, diciamo non più fertilissima, vorrei chiedere se ciò potrebbe valere anche per le cariche rettorali. In alcuni atenei sembra che tali cariche siano ormai a vita se non sbaglio?

  3. Simonetta Pelusi ha detto:

    Golem: io per l’appunto ho tenuto il corso di Filologia Slava a Trieste, nell’A.A. 2006-2007 per la vacanza del posto creatasi con il pensionamento del docente. Ebbene l’arzillo pensionato (la cui valutazione didattica relativa al 2004-2005 vi invito ad andarvi a leggere sul sito dell’Università di Trieste….) si è “offerto a titolo gratuito” al Consiglio didattico. Morale: per risparmiare le 1200 euro del contratto di 40 ore, l’Università gli ha bandito per ben 4 volte dal 4 luglio al 18 ottobre il bando gratuito ad personam (non si ricordava più di esserfi “offerto”…..) e ora il soggetto è titolare dell’insegnamento. E poi ci vengono a raccontare la favola dello svecchiamento del corpo docente. Ho scritto al rettore e al sottosegretario Modica (le lettere stanno pubblicate sul mio sitarello): nessuna risposta. Che dire………….
    Baci sim

  4. ricercatore ha detto:

    è di fatto irrilevante che lo affidino a contratto al neopensionato. ciò che importa è liberare una stipendialità per creare un posto di ricercatore, non creare un vuoto didattico coperta da un docente a contratto! eppoi i ricercatori non sono assunti per coprire esigenze didattiche. Certo bisogna conquistarsela quella stipendialità, ma questo dipende dalla capacità politica locale e nazionale di incidere sulla destinazione dei finanziamenti.

  5. ricercatore ha detto:

    è di fatto irrilevante che lo affidino a contratto al neopensionato. ciò che importa è liberare una stipendialità per creare un posto di ricercatore, o due o tre, non creare un vuoto didattico coperta da un docente a contratto! eppoi i ricercatori non sono assunti per coprire esigenze didattiche. Certo bisogna conquistarsela quella stipendialità, ma questo dipende dalla capacità politica locale e nazionale di incidere sulla destinazione dei finanziamenti.

  6. […] Mussi-metodo: altro che Moratti Tra le reazioni alla questione Età di pensionamento dei docenti c’è questa lettera al Ministro dell’Andu. Tra le prime dichiarazioni del sinistro […]

  7. Maria ha detto:

    L’età, teoricamente, non dovrebbe essere una discriminante, ci possono essere persone validissime anche di 75 anni. Più importante sarebbe valutare per tutti, annualmente, la reale idoneità.

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