Il Consiglio Universitario Nazionale bacchetta il ministro

I coocuniani del CUN hanno bacchettato il ministro con una lettera che si può leggere di seguito.

I coocuniani si offendono perché si ritengono l’unica fonte affidabile per le politiche dell’università (e non l’espressione di un sistema oligarchico e cooptativo)… Se il CUN fosse eletto con i voti dei precari e dei dottorandi e degli studenti forse sarebbe un organismo rappresentativo almeno liberal-democratico così invece rappresenta solo una parte del mondo universitario ovvero la famosa piramide rovesciata! Forse il ministro se ne è accorto, forse si impegnerà a riformare le elezioni di tutti gli organi accademici (Consigli, Senati, CUN compreso), forse è il tempo di modernizzare….ma questa è solo la migliore delle ipotesi.

“Ministero, dell’Universita’ e della Ricerca

Consiglio Universitario Nazionale
Prot. n. 1956
Spedito il 31/10/2007 

ALL'ON. LE MINISTRO
Fabio MUSSI
S E D E 

OGGETTO: DICHIARAZIONE DEL CUN approvata all'unanimita'. 

IL CONSIGLIO UNIVERSITARIO NAZIONALE
Adunanza del 31/10/2007 

	Il CUN, dopo ampia discussione sull'attuale situazione del sistema
universitario, fa rilevare che si sono accumulati troppi temi di rilievo
per il futuro dell'Universita' su cui ritiene di dover esprimere disagio e
viva preoccupazione. Si tratta di nodi strategici per la stagione di
riforme che si prospettava per l'Universita', e che si traducono in un
percorso sempre piu' difficoltoso e senza certezze dei tempi e dei risultati.
	Basti citare alcuni titoli quali l'Anvur, le norme ed i fondi per il
reclutamento dei ricercatori, il varo del Prin e dei provvedimenti
conseguenti, le linee guida per nuovi ordinamenti requisiti per la docenza.
	Con grande rammarico, il Consiglio Universitario constata che su troppi
temi rilevanti, come gli ultimi sopra citati, non e' stato messo in
condizione di esprimere pienamente la propria funzione di consulenza e di
rappresentanza, anche a tutela di una corretta comunicazione del sistema
universitario al paese. Cio' deriva da un clima di emergenze ed urgenze
continue, comprensibili forse caso per caso ma non in una logica di
sistema. Questo non puo' diventare il modello stabile di funzionamento dei
rapporti tra il Ministro ed il suo organo di consulenza, considerando gli
specifici compiti istituzionali, le condivisioni di responsabilita' e la
chiarezza ed autonomia dei ruoli.
	Il CUN, pertanto, chiede un attento esame critico di questi precedenti ed
il pronto ritorno ad una logica di reciprocita' e trasparenza nei rapporti
istituzionali.
				IL SEGRETARIO IL PRESIDENTE"
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