La Battaglia in Senato sulla stabilizzazione dei precari. Diniani vs Il Resto del Mondo

In questi giorni si parla molto di un emendamento del governo alla finanziaria che stabilizza i precari in possesso di alcuni requisiti (i testi in calce).

L’emendamento va inserito all’interno dell’articolo 92 della finanziaria. Si tratta dell’emendamento 92.10. Non sappiamo quali effetti concreti avrà sui precari vista l’esiguità dei milioni messi a disposizione di questa stabilizzazione. L’articolo apre alla possibilità che con un successivo decreto del Presidente del Consiglio si definiscano meglio i requisiti e le procedure selettive. In pratica accadrà che i possessori dei requisiti diventeranno “stabilizzandi” per un indefinito periodo di tempo…

Non pare la rivoluzione bolscevica e si avvicina più ai canoni di una rivoluzione liberale! Si tratta di un emendamento voluto soprattutto dal PD e dalla sinistra (Comunisti, Rifondazione, Cosa Rossa) che farebbe valere almeno “nominalmente” una parte del programma dell’Unione.

Sansonetti nei giorni scorsi ha acutamente ricordato che se NON si applica il programma dell’Unione NON c’è differenza fra DESTRA E SINISTRA.

Dal canto nostro non sappiamo neppure in che termini i precari della ricerca universitaria potranno mai usufruire della stabilizzazione.

Ciò detto un piccolo gruppo di “liberaldemocratici” diniani – I senatori, DINI, D’AMICO, SCALERA (eletti con i voti dell’unione e sulla base del programma dell’unione) – non vogliono votare l’emendamento, anzi presentano un controemendamento che semplicemente cancella l’emendamento. La giustificazione:

I concorsi sono meritocratici, democratici ed egualitari. Non si possono bypassare.

Peccato che proprio i paesi “liberaldemocratici” hanno pochi concorsi di “Stato” e che è sotto gli occhi di tutti l’uso distorto che si fa in ITALIA del CONCORSO PUBBLICO. Sono proprio i precari quelli che non hanno un Santo in Paradiso, a parte San Precario, a non avere il criterio fondamentale per vincere un concorso (democratico, pubblico ed egualitario)…quel calcetto in c… in Italia ancora necessario.

Sansonetti ha ragione. Se non passa questo emendamento, né il disegno di legge sui DICO (voluti da Rosy la Pasionaria), ne gli altri elementi caratterizzanti il programma dell’Unione che differenza c’è attualmente fra destra e sinistra?

Perché continuare a governare in questo modo?

Ecco i testi.

Articolo 92

DISPOSIZIONI IN MATERIA
DI PUBBLICO IMPIEGO

Art. 92.

(Contenimento degli incarichi, del lavoro flessibile e straordinario nelle pubbliche amministrazioni)

1. Al comma 6 dell’articolo 7 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, le parole: «di comprovata competenza» sono sostituite dalle seguenti: «di particolare e comprovata specializzazione universitaria».

2. Resta fermo quanto previsto dall’articolo 1, commi 529 e 560, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
3. L’articolo 36 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, è sostituito dal seguente:

«Art. 36. – (Utilizzo di contratti di lavoro flessibile). – 1. Le pubbliche amministrazioni assumono esclusivamente con contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato e non possono avvalersi delle forme contrattuali di lavoro flessibile previste dal codice civile e dalle leggi sui rapporti di lavoro subordinato nell’impresa se non per esigenze stagionali e per periodi non superiori a tre mesi.

2. In nessun caso è ammesso il rinnovo del contratto o l’utilizzo del medesimo lavoratore con altra tipologia contrattuale.
3. Le amministrazioni fanno fronte ad esigenze temporanee ed eccezionali attraverso l’assegnazione temporanea di personale di altre amministrazioni per un periodo non superiore a sei mesi, non rinnovabile.
4. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3 non possono essere derogate dalla contrattazione collettiva.
5. Le amministrazioni pubbliche trasmettono alla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della funzione pubblica e al Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, le convenzioni concernenti l’utilizzo dei lavoratori socialmente utili.
6. In ogni caso, la violazione di disposizioni imperative riguardanti l’assunzione o l’impiego di lavoratori, da parte delle pubbliche amministrazioni, non può comportare la costituzione di rapporti di lavoro a tempo indeterminato con le medesime pubbliche amministrazioni, ferma restando ogni responsabilità e sanzione. Il lavoratore interessato ha diritto al risarcimento del danno derivante dalla prestazione di lavoro in violazione di disposizioni imperative. Le amministrazioni hanno l’obbligo di recuperare le somme pagate a tale titolo nei confronti dei dirigenti responsabili, qualora la violazione sia dovuta a dolo o colpa grave. Le amministrazioni pubbliche che operano in violazione delle disposizioni di cui al presente articolo non possono effettuare assunzioni ad alcun titolo per il triennio successivo alla suddetta violazione.
7. Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano agli uffici di cui all’articolo 14, comma 2, del presente decreto, nonché agli uffici di cui all’articolo 90 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. Sono altresì esclusi i contratti relativi agli incarichi dirigenziali ed alla preposizione ad organi di direzione, consultivi e di controllo delle amministrazioni pubbliche.
8. Gli enti locali non sottoposti al patto di stabilità interno e che comunque abbiano una dotazione organica non superiore alle quindici unità possono avvalersi di forme contrattuali di lavoro flessibile, oltre che per le finalità di cui al comma 1, per la sostituzione di lavoratori assenti e per i quali sussiste il diritto alla conservazione del posto, sempreché nel contratto di lavoro a termine sia indicato il nome del lavoratore sostituito e la causa della sua sostituzione.
9. Gli enti del Servizio sanitario nazionale, in relazione al personale medico, con esclusivo riferimento alle figure infungibili, al personale infermieristico ed al personale di supporto alle attività infermieristiche, possono avvalersi di forme contrattuali di lavoro flessibile, oltre che per le finalità di cui al comma 1, per la sostituzione di lavoratori assenti o cessati dal servizio limitatamente ai casi in cui ricorrano urgenti e indifferibili esigenze correlate alla erogazione dei livelli essenziali di assistenza, compatibilmente con i vincoli previsti in materia di contenimento della spesa di personale dall’articolo 1, comma 565, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
10. Le università e gli enti di ricerca possono avvalersi di contratti di lavoro flessibile per lo svolgimento di progetti di ricerca e di innovazione tecnologica i cui oneri non risultino a carico dei bilanci di funzionamento degli enti o del Fondo di finanziamento degli enti o del Fondo di finanziamento ordinario delle università. Gli enti del Servizio sanitario nazionale possono avvalersi di contratti di lavoro flessibile per lo svolgimento di progetti di ricerca finanziati con le modalità indicate nell’articolo 1, comma 565, lettera b), secondo periodo, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. L’utilizzazione dei lavoratori, con i quali si sono stipulati i contratti di cui al presente comma per fini diversi determina responsabilità amministrativa del dirigente e del responsabile del progetto. La violazione delle presenti disposizioni è causa di nullità del provvedimento».

4. Con effetto dall’anno 2008 il limite di cui all’articolo 1, comma 187, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, come modificato dall’articolo 1, comma 538, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è ridotto al 15 per cento.

5. In coerenza con i processi di razionalizzazione amministrativa e di riallocazione delle risorse umane avviati ai sensi della legge 27 dicembre 2006, n. 296, le amministrazioni statali, ivi comprese quelle ad ordinamento autonomo e la Presidenza del Consiglio dei ministri, provvedono, sulla base delle specifiche esigenze, da valutare in sede di contrattazione integrativa e finanziate nell’ambito dei fondi unici di amministrazione, all’attuazione delle tipologie di orario di lavoro previste dalle vigenti norme contrattuali, comprese le forme di lavoro a distanza, al fine di contenere il ricorso a prestazioni di lavoro straordinario.
6. In ogni caso, a decorrere dall’anno 2008, per le amministrazioni di cui al comma 1 la spesa per prestazioni di lavoro straordinario va contenuta entro il limite del 90 per cento delle risorse finanziarie allo scopo assegnate per l’anno finanziario 2007.
7. Le pubbliche amministrazioni non possono erogare compensi per lavoro straordinario se non previa attivazione dei sistemi di rilevazione automatica delle presenze.
8. Le disposizioni di cui ai commi 5 e 6 si applicano anche ai Corpi di polizia ad ordinamento civile e militare, alle Forze armate e al Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Le eventuali ed indilazionabili esigenze di servizio, non fronteggiabili sulla base delle risorse disponibili per il lavoro straordinario o attraverso una diversa articolazione dei servizi e del regime orario e delle turnazioni, vanno fronteggiate nell’ambito delle risorse assegnate agli appositi fondi per l’incentivazione del personale, previsti dai provvedimenti di recepimento degli accordi sindacali o di concertazione. Ai predetti fini si provvede al maggiore utilizzo e all’apposita finalizzazione degli istituti retributivi già stabiliti dalla contrattazione decentrata per fronteggiare esigenze che richiedono il prolungato impegno nelle attività istituzionali. Sono fatte salve le risorse di cui all’articolo 95, comma 4.

Ecco l’emendamento approvato dalla maggioranza in commissione bilancio e in votazione al Senato:

92.10 (testo 2)

Il Relatore

APPROVATO

Al comma 4 sostituire le parole: «15 per cento» con le seguenti: «35 per cento».

Dopo il comma 4 aggiungere i seguenti:

«4-bis. All’articolo, comma 526 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, primo periodo dopo le parole: «in possesso dei requisiti di cui al comma 519» sono aggiunte le seguenti: «nonché del personale che consegua i requisiti di anzianità di servizio ivi previsti in virtù di contratti stipulati anteriormente alla data del 28 settembre 2007, le amministrazioni continuano ad avvalersi del personale di cui al presente comma nelle more delle procedure di stabilizzazione.

4-ter. A decorrere dall’anno 2008 le procedure di stabilizzazione di cui al comma 558 si applicano anche al personale che consegua i requisiti di anzianità di servizio ivi previsti in virtù di contratti stipulati anteriormente alla data del 28 settembre 2007.

4-quater. Entro il 30 aprile 2008, le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, predispongono, sentite le organizzazioni sindacali, nell’ambito della programmazione triennale dei fabbisogni per gli anni 2008, 2009 e 2010, piani per la progressiva stabilizzazione del seguente personale non dirigenziale, tenuto conto dei differenti tempi di maturazione dei presenti requisiti:

a) in servizio con contratto a tempo determinato, ai sensi dei commi 4-bis e del presente comma, in possesso dei requisiti di cui all’articolo 1, commi 519 e 558 della legge 27 dicembre 2006, n. 296;

b) già utilizzato con contratti di collaborazione coordinata e continuativa, in essere alla data di entrata in vigore della presente legge e che alla stessa data abbia già espletato attività lavorativa per almeno 3 anni, anche non continuativi, nel quinquennio antecedente al 28 settembre 2007, presso la stessa amministrazione, fermo restando quanto previsto dall’articolo 1, commi 529 e 560 della legge 27 dicembre 2006, n.296.

4-quinquies. Con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui all’articolo 1 comma 418, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, da adottare inderogabilmente entro il mese dì marzo 2008, in relazione alle tipologie contrattuali di lavoro flessibile diverse da quelle di cui al comma 4-quater, ed ai fini dei piani di stabilizzazione previsti dal comma 4-quater, vengono disciplinati i requisiti professionali, la durata minima delle esperienze professionali maturate presso la stessa pubblica amministrazione, non inferiori ai tre anni, anche non continuativi, alla data di entrata in vigore della presente legge, nonché le modalità di valutazione da applicare in sede di procedure selettive, al cui positivo esito viene garantita l’assimilazione ai soggetti di cui al comma 4-quater lettera b.

4-sexies. Per le finalità di cui al presente articolo il fondo dl cui all’articolo 1, comma 417, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è incrementato della somma di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010».

al comma 11 aggiungere infine le seguenti parole: «nonché un’ulteriore riserva del 10 per cento dei posti messi a concorso a favore del personale già utilizzato con contratti dì collaborazione coordinata e continuativa, in servizio a1la data di entrata in vigore della presente legge e che alla stessa data abbia già espletato attività lavorativa per almeno 3 anni, anche non continuativi, nel quinquennio antecedente al 28 settembre 2007, presso la stessa amministrazione».

Conseguentemente, alla tabella A, ridurre proporzionalmente gli importi relativi a tutte le rubriche, fino a concorrenza degli oneri.

Ecco il contro emendamento dei “liberaldemocratici” ….

92.800

D’AMICO

Al comma 4, sostituire le parole: «35 per cento» con le seguenti: «15 per cento».

Conseguentemente, all’articolo 93, sopprimere i commida 5 a 9 e, al comma 18, sopprimere le parole da: «nonché un’ulteriore riserva» fino alla fine dle comma.

 

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11 Responses to La Battaglia in Senato sulla stabilizzazione dei precari. Diniani vs Il Resto del Mondo

  1. pippicalzelunghe ha detto:

    I Diniani sono stati eletti anche con i voti dei precari.

    Probabilmente l’emendamento non passerà al Senato visti i numeri dei senatori e visto il fatto che sono sempre i soliti centristi che in questo periodo hanno più volte messo sotto il governo.

    Meglio andare alle elezioni che far passare un testo della finanziaria che non risolve nessun problema e che anzi sancisce il precariato universitario ! (vedi il comma 2.10 del testo non emendato)

    E’ la prova che così non si riesce a Governare.

  2. Borsjc ha detto:

    Lancio la proposta di un sit-in sotto al senato il giorno che si voterà l’emendamento dei precari della P.A.

  3. Paperino ha detto:

    Tutto si vota fra oggi pomeriggio e domani pomeriggio.

    Prima passa il testo modificato e poi il controemendamento.

    In ognuna delle due votazioni c’è il rischio di andare sotto.

    Cosa farà Prodi (e la sinistra) se si va sotto o se presenterà un maxiemendamento?

    Forzerà sui precari o si adagerà sul testo della finanziaria che non contempla le stabilizzazioni?

  4. Furbetto ha detto:

    wow speriamo che venga approvato, così lo mettiamo in quel posto a quei cretini che sono andati all’estero o a quegli altri cretini di precari sradicati che in questi anni hanno girovagato per le università italiane senza cumulare i fatidici tre anni di contratto nello stesso ateneo. E magari hanno pure un record di pubblicazioni da far paura! 😀

    Noi invece ce ne siamo stati tranquillamente a casuccia e ora ci arriva pure questo dono di Natale, grandioso! Meno male che ci sono i comunisti ci sostengono in questa battaglia di giustizia sociale che finalmente esclude dal gioco quei cretini di espatriati e di girovaghi accademici senza patria!

  5. Paperino ha detto:

    1 Chi ha tre anni di precariato solitamenete ne ha altrettanti di esperienza all’estero o in giro per l’Italia.

    2 Il rientro dei cervelli si sta trasformando in una sanatoria dei protetti che sono andati all’estero e con spinte e controspinte usufruiscono del badget e scavalcano i precari e per questo nessuno si indigna

    3 c’è posto per tutti anche perché gli strutturati dell’università italiana sono sotto la media OCSE ovvero mancano almeno un 30000 strutturati. Leggere il libro verde di Padoa-Schioppa.

    4 Questo provvedimento va di pari passo con nuove regole concorsuali (che per ora però sono solo un miraggio e uno specchietto per le allodole).

    Quindi nessuno lo vuol mettere in quel posto a nessuno

    E vero invere che finora il cetriolo è sempre stato nel c… dell’ortolano.

  6. Furbetto ha detto:

    1 Chi ha tre anni di precariato solitamenete ne ha altrettanti di esperienza all’estero o in giro per l’Italia.

    – CHI L’HA DETTO? CI SONO TANTI SERVITORI DELLA GLEBA CHE UMILMENTE SE NE SONO STATI BEN FERMI AL LORO POSTO. FAVORIAMO SOLTANTO LORO?

    2 Il rientro dei cervelli si sta trasformando in una sanatoria dei protetti che sono andati all’estero e con spinte e controspinte usufruiscono del badget e scavalcano i precari e per questo nessuno si indigna

    – E’ UNA BUONA RAGIONE PER RIPRODURRE GLI STESSI ERRORI DEL PASSATO? QUELLI DELLA PESSIMA LEGGE MORATTIANA PER IL RIENTRO DEI CERVELLONI RACCOMANDATI?

    3 c’è posto per tutti anche perché gli strutturati dell’università italiana sono sotto la media OCSE ovvero mancano almeno un 30000 strutturati. Leggere il libro verde di Padoa-Schioppa.

    – 30MILA POSTI? MAGARI! E COMUNQUE NOI DESTABILIZZATI NON VOGLIAMO ASPETTARE IL 20MILLESIMO POSTO PRIMA DI ENTRARE! CI SAREMO GIà FATTI VECCHI! VOGLIAMO ENTRARE SUBITO! COME TUTTI GLI ALTRI!

    4 Questo provvedimento va di pari passo con nuove regole concorsuali (che per ora però sono solo un miraggio e uno specchietto per le allodole).

    – VIENE IL SOSPETTO CHE QUESTO MALEDETTO REGOLAMENTO SIA NON SOLO UNO SPECCHIETTO PER LE ALLODOLE MA SOPRATTUTTO UN CAVALLO DI TROIA UTILIZZATO PER FAR PASSARE PROVVEDIMENTI CHE BUTTANO A MARE LOTTE PLURIENNALI DEI RICERCATORI PRECARI, COME QUELLO PRESENTATO DAI COMPAGNI DI RIFONDAZIONE!

    Quindi nessuno lo vuol mettere in quel posto a nessuno

    LO SCENARIO SARA’ QUESTO. IL PROVVEDIMENTO – SE PASSERà – SARà CONTESTATO DALLE BARONIE UNIVERSITARIE CHE LO IMPUGNERANNO (D’ALTRO CANTO NON HA COPERTURA FINANZIARIA!) E INSIEME CON LA STABILIZZAZIONE-FARSA BUTTERANNO A MARE OGNI POLITICA SERIA DI RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI NELL’UNIVERSITà.

    E POI LI CHIAMANO COMUNISTI 😦

  7. ruotalibera ha detto:

    >”Perché continuare a governare in questo modo?”

    Per la poltrona e interessi personali e di Confindustria

  8. Stefano ha detto:

    “in essere alla data di entrata in vigore della presente legge”.
    Bene! E quelli a cui è scaduto l’assegno o la co.co.co quest’anno e non è stata rinnovata magari per assenza di fondi si sparano? E quelli a cui scade a novembre/dicembre e per il rinnovo/nuovo contratto devono aspettare che arrivino i fondi l’anno prossimo magari a febbraio si sparano? E quelli che sono andati a fare una esperienza di sei mesi all’estero e saranno all’estero “alla data di entrata in vigore della legge” si sparano? E magari sono tutti precari da 10 anni. Che meraviglia.
    E… chi ha fatto il dottorato senza borsa e pagato con l’assegno di ricerca entra subito dopo il dottorato magari con solo sei mesi di precariato mentre chi ha vinto la borsa non entra pi ? Splendido.
    Spero che sia uno scherzo.
    A parte che l’anno scorso i ricercatori universitari erano esclusi e qualcosa mi dice che sarà così anche stavolta.

  9. paperino ha detto:

    Direi che non si sparano perché dovrebbero rientrare nel Decreto:

    4-quinquies. Con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui all’articolo 1 comma 418, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, da adottare inderogabilmente entro il mese dì marzo 2008, in relazione alle tipologie contrattuali di lavoro flessibile diverse da quelle di cui al comma 4-quater, ed ai fini dei piani di stabilizzazione previsti dal comma 4-quater, vengono disciplinati i requisiti professionali, la durata minima delle esperienze professionali maturate presso la stessa pubblica amministrazione, non inferiori ai tre anni, anche non continuativi, alla data di entrata in vigore della presente legge, nonché le modalità di valutazione da applicare in sede di procedure selettive, al cui positivo esito viene garantita l’assimilazione ai soggetti di cui al comma 4-quater lettera b.

  10. Galileo Galilei ha detto:

    Anche La CGIL da una interpretazone favorevole ai ricercatori precari dell’emendamento 92.10.

    Ecco il link

    http://www.flcgil.it/notizie/news/2007/novembre/l_emendamento_del_governo_sui_precari_della_pubblica_amministrazione_va_nella_direzione_giusta_necessario_completarlo_con_risorse_adeguate

    Tuttavia il Segretario della FLC/CGIL ha scritto un comunicato stampa che prevede un colpo di spugna da parte del Governo

    Vedi

    http://www.flcgil.it/notizie/comunicati_stampa/2007/novembre/finanziaria_2008_senato_nessun_colpo_di_spugna_contro_i_precari

  11. mukki ha detto:

    Così come è l’emendamento è uno schifo ed è pure inapplicabile.
    Meglio i concorsi, tanti concorsi e con le nuove regole!!!.

    bella l’idea di un iniziativa tipo sit-in!!! Tanto possiamo chiacchiarare quanto vogliamo, se non ci muoviamo e scendiamo in piazza nessuno ci prende in considerazione.

    Siamo in tanti, mandiamo avanti l’università. per un giorno proviamo a bloccarla.
    Qui si chiacchiera, si litiga e non ci si muove

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