Comunicato dei Sindacati sul sit in di lunedì 10 Dicembre

FLC Cgil – CISL Università – UIL PA UR

Segreterie Generali

Comunicato

Le Segreterie nazionali di FLC Cgil, CISL Università, UIL PA UR denunciano il pesante comportamento del Ministro dell’Università e della Ricerca.

Il sit in indetto dalle Organizzazioni sindacali per protestare contro l’esclusione dell’università dal processo di stabilizzazione ha visto la partecipazione di lavoratori precari provenienti da diverse sedi universitarie.

Alla richiesta delle Organizzazioni sindacali di essere ricevute con una delegazione minimamente rappresentativa delle lavoratrici e dei lavoratori precari, il ministero ha risposto con un atteggiamento di chiusura, stabilendo che solo 5 persone incontrassero il capo di gabinetto.

Le Segreterie nazionali denunciano tale comportamento, gravemente lesivo della correttezza nelle relazioni con il sindacato e i lavoratori, rilevando come per la prima volta viene imposto un numero così esiguo alla delegazione di parte sindacale.

Un comportamento quello del ministero assolutamente ingiustificato e inaccettabile soprattutto da parte di chi dichiara di fare del confronto la strada maestra della propria azione politica.

A fronte di questa ingiustificata chiusura, unitariamente è stato deciso che fossero isoli lavoratori precari ad incontrare i rappresentanti del ministro.

A fine incontro i lavoratori precari hanno riferito della chiara e determinata volontà politica del ministero di escludere dalle stabilizzazioni previste dal disegno di legge finanziaria il personale docente e ricercatore dell’università, in tal modo negando qualunque valore a precedenti forme di valutazione comparativa di natura selettiva.

Il ministero con questa posizione, oltre a riecheggiare quella espressa dalla CRUI, smentisce se stesso rispetto agli impegni assunti nei confronti delle organizzazioni sindacali nei mesi scorsi, a fronte della proposta di convertire in contratti a termine le attuali forme di lavoro precarie e, successivamente ad una valutazione, in contratti a tempo indeterminato.

I docenti e ricercatori precari saranno così l’unica categoria di lavoratori della pubblica amministrazione esclusa delle stabilizzazioni a fronte di un reclutamento straordinario, tanto sbandierato dal ministero quanto assolutamente inconsistente nei numeri.

Le Organizzazioni sindacali chiedono che il ministro receda da tale decisione e si impegni a porre fine a questa inaccettabile e ingiustificabile discriminazione.

Roma, 11 dicembre 2007

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30 Responses to Comunicato dei Sindacati sul sit in di lunedì 10 Dicembre

  1. Anto ha detto:

    Se cominciassimo a guardare dalle parti di AN?

  2. Antidemagogico militatante ha detto:

    Basta con la demagogia su questo blog!

    Compagni, servizio d’ordine!

  3. Leo ha detto:

    AN BERLUSCONI negli anni del loro governo ci hanno solo affossato.

    Il puinto è che ora con il centrosinistra le lobby rosse sono al lavoro contro di noi.

    Ma qualche aiuto ancora lo riceviamo..ricordatevi che finora l’emedamento non è passato!

  4. Colombo da Priverno ha detto:

    Cazzo, in genere son tutto precisino a fare diquisizioni pacate, ma questa volta devo dire che fa girare i coglioni ad elica quanto ci hanno trattato di merda. Questo governo non l’ha capito che i passaggi politici importanti si fanno con il dialogo?
    Comunque, MAI A DESTRA, nemmeno per scherzo. Con questi ci perderemo il fegato, con quelli la dignità

  5. Carlo ha detto:

    Io a destra ci vado, ci mancherebbe altro che fossimo tutti irregimentati tipo sindacato cinese.

    Ha fatto più danni Mussi della grandine

    AREDATECE LA MORATTI

  6. RomanoProdi ha detto:

    ++ FINANZIARIA:GOVERNO ANNUNCIA FIDUCIA A MAXIEMENDAMENTI ++
    (ANSA) – ROMA, 13 DIC – Il governo ha annunciato che porrà la questione di fiducia sui tre maxiemendamenti che ha presentato nell’Aula della Camera alla legge Finanziaria. L’annuncio è stato dato dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Vannino Chiti. (ANSA).

  7. Errare Umanum ha detto:

    Alla fine ci renderemo tutti conto che quello che contano sono i fatti, cioe’ gli ATTI LEGISLATIVI.

    C’e’ un emendamento Valditara che prova ad aumentare le borse di dottorato (se non se lo papperanno i rettori della CRUI), c’e’ una Finanziaria che esclude dalla piu’ grande stabilizzazione degli ultimi decenni i ricercatori.

    L’Italia ha tanti problemi, nessuno dei quali, probabilmente, verra’ risolto dalla destra; ma se non si scalfisce il potere delle caste, quei problemi non verranno risolti. E a toccare la casta universitaria puo’ pensare solo il CENTRO-DESTRA.

  8. Francisco Ferrer ha detto:

    La destra quando ha governato non ha fatto altro che aumentare il potere della casta dei docenti universitari.

    I concorsi fatti con la moratti erano tutti localistici e la sua riforma è all’acqua di rose.

    La critica che si può fare alla sinistra è un’altra

    inefficace …ma almeno ci prova

    la 270 sta facendo riformare tutti i cdl, aboilizione del fuori ruolo, abolizione dei contratti flessibili, tentativo timido di riforma dei concorsi, tentativo timido di stabilizzazione previo concorso, piccolo investimento sui concorsi da ricercatore ancora sulla carta!!!!!!!!!!!

    e tutto questo in modo conflittuale.

    Cosa ha proposto la destra nelle sue finanziarie?

    Nulla solo conservazione dell’esistente.

    la destra è conservatrice se no non sarebbe destra mentre certe componenti della sinistra sono lobbistice anche quelle più rosse

    questa è la situazione

    vedremo come andrà a finire.

  9. Errare Umanum ha detto:

    Il maxi-emendamento 135.1000 (sostitutivo dell’art. 135 e soppressivo dei rimanenti articoli) contiene l’esclusione.

  10. informato ha detto:

    Perché non posti il link al maxiemendamento che ci esclude?

  11. informato ha detto:

    Se chiti non conta frottole l’emendamento che ci esclude non è rientrato

    VANNINO CHITI, Ministro per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali. Signor Presidente, il Governo ha predisposto tre maxiemendamenti al disegno di legge finanziaria per il 2008 al nostro esame, che ora consegnerò alla Presidenza (Applausi ironici dei deputati dei gruppi Forza Italia e Alleanza Nazionale) e sui quali preannuncia, dopo il vaglio di ammissibilità da parte della Presidenza, l’intenzione di porre la questione fiducia.
    Voglio in questa sede soltanto ringraziare il presidente della Commissione bilancio – di tutte le Commissioni, ma in particolare il presidente della Commissione bilancio -, Duilio, il relatore Ventura e tutti i membri della Commissione, perché quest’ultima ha concluso i suoi lavori approvando un testo e i maxiemendamenti fanno riferimento e tengono conto, come potrà essere verificato, del lavoro e delle decisioni della Commissione e del Comitato dei nove.
    Pag. 4

    TEODORO BUONTEMPO. Vi siete fatti l’accordo…

    PRESIDENTE. Prendo atto della presentazione da parte del Governo degli emendamenti 1.1000, interamente sostitutivo dell’articolo 1 del testo e soppressivo degli articoli da 2 a 22, 23.1000, interamente sostitutivo dell’articolo 23 del testo e soppressivo degli articoli da 24 a 134-bis, e 135.1000, interamente sostitutivo dell’articolo 135 del testo e soppressivo degli articoli da 136 a 151 e delle allegate tabelle, nonché del preannunzio da parte del Ministro per i rapporti con il Parlamento dell’intenzione del Governo di porre la fiducia sull’approvazione di tali emendamenti.
    Tali emendamenti – come appare evidente – sostanzialmente assorbono il testo del disegno di legge finanziaria. La Presidenza – come in analoghe circostanze – si riserva di valutare la completezza del testo e di effettuare il vaglio di ammissibilità.
    Per consentire lo svolgimento di tale vaglio sospendiamo la seduta che riprenderà per la comunicazione delle decisioni della Presidenza in merito all’ammissibilità degli emendamenti presentati. Dell’ora di ripresa della seduta sarà data tempestivamente comunicazione ai gruppi.
    Ove gli emendamenti risultino ammissibili, sarà cura della Presidenza trasmettere i testi alla Commissione bilancio.

  12. lao ha detto:

    Associazione 20 maggio tutelarei lavori.it
    Care/i amiche/i e care/i compagne/i,
    In questo numero vi segnalo l’importante iniziativa del Forum del Lavoro di Roma, il percorso della Fiananziaria approvata in commissione Bilancio alla Camera ed ora al vaglio dell’Aula e, infine, la conferenza stampa sul lavoro di Valter Vertroni e di altri esponenti dell’esecutivo del PD dal titolo GUADAGNARE DI PIU’, LAVORARE MEGLIO.

    Sul sito http://www.tutelareilavori.it troverete gli aggiornamenti sui testi della finanziaria e il video della conferenza stampa sul lavoro del PD.
    Vi invito a spedirci commenti, approfondimenti, lettere che avremo il piacere di pubblicare sul sito, sulla news letter e sui forum dell’Associazione.
    A presto.
    Davide Imola

    Sommario:
    – Sicurezza e redditi. Gli impegni del Partito Democratico per il lavoro;
    – Finanziaria all’esame della Camera dei Deputati;
    – Guadagnare di più, lavorare meglio. Conferenza stampa del PD sui temi del lavoro.

    Forum del Lavoro di Roma

    “Sicurezza e Redditi. Gli impegni
    del Partito Democratico per il Lavoro”
    Intervengono: Marco Miccoli, Paola Martini, Achille Passoni, Pier Paolo Baretta, Paolo Pirani, Agostino Megale, Alessia Mosca

    Partecipano: Riccardo Milana, Cesare Damiano, Goffredo Bettini

    Lunedì 17 Dicembre – ore 17,30 ROMA – Teatro delle Muse – via Forlì, 43
    Sul sito http://www.tutelareilavori.it trovate il testo integrale della Finanziaria non ancora definitivo e approvato dalla Commissione Bilancio e, inoltre, il testo degli articoli 145 e 146 per ciò che riguarda la stabilizzazione dei lavoratori precari nella Pubblica Amministrazione con il testo della Finanziaria 2007 per poter verificare i numerosi rimandi presenti nel testo per il 2008.

    Le parti in neretto riguardano le modifiche fatte sino ad ora alla Camera rispetto al Senato che, per ciò che riguarda i processi di stabilizzazione nel pubblico impiego, non sono particolarmente rilevanti. On. Teresa Bellanova ci segnala che tendenzialmente il Governo dovrebbe presentare in aula un maxi emendamento, su cui chiedere la fiducia, che riassume le modifiche approvate in Commissione Bilancio ma che, tuttavia, è ancora in corso una discussione in seno alla maggioranza per cui occorre attendere il testo del maxi emendamento per valutare eventuali modifiche.

    Al momento la nota più positiva riguarda i ricercatori che non vedono modificato il testo approvato al Senato come avrebbe voluto la CRUI per escluderli dai processi di stabilizzazione.
    Rimangono, inoltre, le positive soluzioni trovate già al Senato sul proseguo del percorso di stabilizzazione per i lavoratori a tempo determinato. Rimane la possibilità di programmare nel prossimo triennio le assunzioni per stabilizzazione anche dei collaboratori coordinati e continuativi.

    C’è una novità positiva che da “tassativamente tre mesi” per l’emanazione di un Decreto del Presidente del Consiglio per individuare i criteri per inserire nei processi di stabilizzazione anche coloro che non hanno rapporti di lavoro a tempo determinato o a collaborazione (interinali, partite iva individuali, professionisti …)
    Ed anche la modifica voluta da “Dini” in sostituzione della riserva del 10% ai co.co.co. nei futuri concorsi è, paradossalmente, più favorevole perché consente ai collaboratori, pur senza avere posti riservati, di partecipare per tutti i posti a concorso potendo far valere i titoli di servizio maturati.
    In tema di tutele sociali e fiscali per i lavoratori flessibili si può considerare positiva anche la norma sugli incapienti (Art. 4).

    Rimangono anche i due problemi, oltre alla mancanza assoluta di provvedimenti che non riguardino il pubblico impiego.
    Il primo è che per ciò che riguarda i collaboratori si richiede, oltre all’anzianità di 3 anni negli ultimi 5, anche che i contratti siano in essere al momento dell’entrata in vigore della legge. Purtroppo migliaia di persone verrebbero escluse perché spesso in questo periodo a cavallo tra i due anni non hanno contratti attivi ed altri rischiano l’esclusione perché sono stati tramutati a tempo determinato, per effetto della finanziaria 2007, solo da pochi mesi e, stando così la norma, non possiedono i requisiti per la stabilizzazione ne come collaboratori ne come tempi determinati.
    Su questo punto, grazie all’impegno del Gruppo del PD ed in particolare dell’On. Bellanova sembra che il governo provveda a porvi rimedio all’interno del Maxi emendamento che presenterà nelle prossime ore in aula alla Camera. Come sempre vi terremo aggiornati sugli sviluppi.
    Il secondo è che la norma di salvaguardia per la continuità dei rapporti di lavoro nelle more dei processi di stabilizzazione è solo per i tempi determinati e non per le collaborazioni. Anche questa incongruenza, visto il termine perentorio per le assunzioni che rimane all’articolo 92, rischia di mettere in pericolo decine di migliaia di posti di lavoro consolidati oltre che essere in contraddizione con la programmazione delle stabilizzazioni per chi possiede i requisiti.

    GUADAGNARE DI PIU’, LAVORARE MEGLIO

    11 Dicembre 2007

    Documento presentato nel corso della conferenza stampa del Partito Democratico sul lavoro.
    Sul sito http://www.tutelareilavori.it trovate il documento completo con i dati presentati e la registrazione video della conferenza stampa. Il 2007 è stato un anno in cui il tema del lavoro è stato centrale al dibattito politico, tra le parti sociali e nell’azione di governo.Dopo la conclusione dell’iter di approvazione del Protocollo Welfare, passato ora al vaglio del Senato, nel 2008 la questione salariale sarà uno dei principali campi di azione su cui governo e parti sociali si troveranno a confrontarsi.
    La questione salariale è stata recentemente riconosciuta come urgente, anche grazie alla pubblicazione di alcuni dettagliati studi, che hanno confermato la drammatica perdita di potere d’acquisto delle retribuzioni e conseguentemente la necessità di intervenire. Dal 2002 al 2006 si è infatti registrata una forte perdita di potere d’acquisto dei salari – con picchi di riduzione per i giovani, le donne e i dipendenti di piccole imprese – fra le più gravi dei paesi europei.
    La situazione ha raggiunto tali dimensioni anche a causa dell’imperfetto e ormai parzialmente superato funzionamento della politica dei redditi e di un mancato intervento del precedente governo nel controllare gli effetti del passaggio all’euro su prezzi e tariffe.

    La perdita di potere d’acquisto si accompagna alla bassa produttività del nostro sistema e alla crescita economica ancora inferiore alla media europea, per quanto tornata con segno positivo. E’ indispensabile pertanto prevedere interventi che tengano in considerazione tutti gli aspetti che concorrono alla definizione di questa situazione. E’ necessaria, in altri termini, una “nuova politica dei redditi”, che garantisca crescita della produttività insieme alla tutela del potere d’acquisto dei salari.
    La questione salari, infatti, deve essere affrontata non solo direttamente con interventi del governo di riduzione della pressione fiscale, ma anche sul piano di una efficace contrattazione sindacale, del controllo dei prezzi e degli incentivi all’aumento di produttività. In questo senso, molte politiche già intraprese devono essere ulteriormente rafforzate:
    · continuare con decisione sulla strada delle liberalizzazioni, che portino concorrenza attraverso l’apertura dei mercati, come modalità tra le più efficaci per ridurre i prezzi;
    · attuare un attento monitoraggio dell’aumento dei prezzi e delle addizionali imposte anche a livello locale, che consideri tutti gli oneri che pesano sui redditi;
    · rendere ancora più rigorosa la lotta all’evasione, come strumento per recuperare risorse da spendere per competitività e per alleggerire la pressione fiscale sul lavoro e a carico dei lavoratori dipendenti;
    · favorire la fase di rinnovo dei contratti, nella quale sono impegnate le parti sociali, che costituirà il quadro entro cui il governo potrà proseguire nella concertazione con le parti sociali;
    · proseguire nella lotta alla precarietà, soprattutto giovanile, concentrandosi in modo particolare sulla valorizzazione del capitale umano, con interventi che favoriscano l’occupazione coerente con il percorso formativo e un riconoscimento retributivo per l’investimento in formazione.

    Nello specifico sui salari, l’azione del Governo dovrà perlopiù essere di natura fiscale. I provvedimenti prioritari da attuare con urgenza sono:

    1. riduzione della pressione fiscale sui salari, con il rafforzamento specifico delle misure di defiscalizzazione dei salari di produttività, già contenute nel Protocollo Welfare;
    2. applicazione più efficace delle norme in materia di parità salariale tra donne e uomini, che prevedono anche sanzioni, finora mai esercitate. Proposte queste che ricalcano recenti misure attuate in Spagna e Francia;
    3. recupero del fiscal drag;
    4. azioni che facilitino il rinnovo dei contratti tra le parti sociali e che favoriscano la contrattazione decentrata;
    5. interventi che introducano meccanismi meritocratici nella Pubblica amministrazione sia in termini di sviluppo delle carriere che di aumenti salariali di produttività.

    Queste sono solo alcune delle proposte di intervento. Altre azioni potranno essere messe in atto, una volta appurata la sostenibilità in base alle risorse disponibili. Per questo già a gennaio, a Finanziaria 2008 e Protocollo Welfare approvati, il Partito democratico organizzerà un momento di approfondimento sul tema che preparerà un pacchetto di proposte dettagliate.

  13. leo ha detto:

    C…o esiste un emendamento ulteriore della commissione che ci esclude è entrato nel maxiemendamento oppure no! Chi lo sa?

    Al comma 7, lettera b), aggiungere in fine le parole: nonché il personale a contratto che svolge compiti di insegnamento, di ricerca e di collaborazione alla ricerca nell’università

    La Commissione

  14. VotoDestra ha detto:

    Era ovvio che si eran messi d’accordo!
    Hanno molti piu’ anni di ‘precariato’ in Parlamento di quanti ne abbiamo noi all’Universita’!

  15. Annoiato ha detto:

    speriamo che finisca presto questo strazio degli emendamenti – non se ne può più. Tanto rumore per nulla..

  16. ecchecemetto ha detto:

    METTETELA COME VOLETE MA SECONDO ME LA POLITICA NON CONTA NIENTE.
    QUANDO SI PARLA DI RICERCA SI PENSA SOLO AI FINANZIAMENTI DA SPARTIRSI NELLA CASTA.
    LA CASTA CONTRO I POVERACCI? NO MEGLIO CHE LA GUERRA SE LA FACCIANO I POVERACCI CONTRO I POVERACCI.
    E’ UN GIOCO, E GLI EMENDAMENTI ED IL SILENZIO/ASSENSO SONO LE REGOLE CHE CI IMPONGONO.
    E NON ILLUDIAMOCI MA INIZIAMO A SVEGLIARCI E TOGLIERCI I PARAOCCHI DEI PREGIUDIZI POLITICI.
    DOVREMMO ESSERE TUTTI ALLEATI DAL BASSO VERSO L’ALTO E NON FA NIENTE SE CI BUTTERANNO OLIO BOLLENTE, FARANNO CADERE LE NOSTRE SCALE, CI TIRERANNO LE PIETRE.
    PRIMA O POI SE SIAMO TANTI ED UNITI QUALCUNO DI NOI LASSU’ CI ARRIVERA’.
    GLI UNICI STRUMENTI CHE ABBIAMO QUALI SONO:
    – INIZIAMO A NON FARE RICERCA;
    – INIZIAMO A NON FARE DIDATTICA;
    – INIZIAMO A NON ANDARE PIU’ A LAVORARE.
    NON ABBIAMO PIU’ NIENTE DA PERDERE. CI HANNO MESSO LA CARAMELLINA IN BOCCA MA POI NIENTE NON CE LA DANNO. E’ QUESTO IL GIOCO.
    NON ABBOCCHIAMO PIU’. BASTA. FACCIAMO COME I CAMIONISTI.
    TIRIAMO FUORI GLI ATTRIBUTI PERCHE’ QUI CI STANNO RUBANDO IL NOSTRO FUTURO SE NON LO ABBIAMO ANCORA CAPITO.

  17. Basta Linea Morbida ha detto:

    Concordo! Blocchiamo tutto!

  18. Basta Linea Morbida ha detto:

    Anche i sindacati ci hanno abbandonato. Consultate il sito FLC…

  19. ricercatoredemocratico ha detto:

    Si può postare sul sito dei democratici ad un blog sul lavoro con gli ultimi aggiornamenti

    http://www.partitodemocratico.it

    forum lavoro

    Ancora non sappiamo cosa contengano i maxiemendamenti speriamo sia il testo completo e scaricabile dal sito che non contiene nessun ulteriore emendamento al 146.

    Però era stto presentato di nuovo l’emendamento Ghizzoni Tocci dalla sterssa commissione che venerdì scorso lo aveva rifiutato.

  20. ricercatoredemocratico ha detto:

    Forlenza aveva comunque ribadito che l’articolo 146 non sarebbe stato toccato!

  21. Basta Linea Morbida ha detto:

    Oberdan Forlenza, Consigliere della Corte dei Conti, magistrato amministrativo, docente universitario di Diritto amministrativo,

  22. ricercatoredemocratico ha detto:

    Attenzione

    Forlenza è un contrattista…..il suo ruolo è quello di magistrato

  23. Basta Linea Morbida ha detto:

    Buon per lui. Appartiene ad una casta sola invece che a 2.

  24. Colombo da Priverno ha detto:

    “PRIMA O POI SE SIAMO TANTI ED UNITI QUALCUNO DI NOI LASSU’ CI ARRIVERA’”
    Ma siamo nel paese dei puffi? O in una canzone di Gianni Morandi? O in un’Università senza coltelli affilati dei colleghi che ti aspettano dietro l’angolo? Boh…Voi ipergasati agguerriti certe volte sembrate il “Gladiatore” certe volte Alice nel paese delle meraviglie. Certe volte siete disposti a creare sistemi d’accesso al ruolo in cui – pur di passare voi – sareste disposti a far diventare ricercatrice anche quella della pubblicità dei Pampers, certe volte affermate che sareste contenti se …uno su mille ce la fa, anche se quell’uno non siete voi. Questi, esattamente questi sono i messaggi che ci rendono inattendibili, che ci fanno attaccare sulla stampa in modo selvaggio, che ci fanno ricevere non dai ministri ma dai loro funzionari, che ci fanno trattare da disperati e non da studiosi. UN CONFRONTO RAZIONALE SULLE REGOLE NO? ACCETTARE L’IDEA CHE IL GIUSTO DESIDERIO DI ENTRARE IN RUOLO DEBBA CONTEMPERARSI CON L’INTERESSE PUBBLICO A VERIFICARE CHE CHI VIENE ASSUNTO SIA ALMENO DECENTE E LABORIOSO NO?

  25. santo ha detto:

    Scusate colleghi ma in questo momento mi viene in mente uan sola parola: AMEN

  26. Anna R. ha detto:

    Ma si conosce il testo del maxiemendamento?

  27. santo ha detto:

    ecco il testo che ci ESCLUDE:
    pagina 336 del maxi emendamento
    Rispetto ad una prima bozza sono compresi TUTTI gli enti di ricerca e non solo le università.
    b) gia` utilizzato con contratti di collaborazione
    coordinata e continuativa, in
    essere alla data di entrata in vigore della
    presente legge, e che alla stessa data abbia
    gia` espletato attivita` lavorativa per almeno
    tre anni, anche non continuativi, nel quinquennio
    antecedente al 28 settembre 2007,
    presso la stessa amministrazione, fermo
    restando quanto previsto dall’articolo 1,
    commi 529 e 560, della legge 27 dicembre
    2006, n. 296. E`
    comunque escluso dalle
    procedure di stabilizzazione di cui alla
    presente lettera il personale di diretta
    collaborazione degli organi politici presso
    le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo
    1, comma 2, del decreto legislativo
    30 marzo 2001, n. 165 nonche´ il personale
    a contratto che svolge compiti di insegnamento
    e di ricerca nelle universita` e negli
    enti di ricerca.

    Scusatemi ma ri AMEN

  28. Pao ha detto:

    Mai piu’ voti a questa sinistra.
    Ora sul serio e compatti: tutti con la destra!

  29. Votiamo AN ha detto:

    Cominciamo sul serio a ‘prendere contatti’ con AN?

  30. sofia ha detto:

    In merito alla critica di colombo da priverno su ecchecemetto…

    1. non mi pare proprio il caso di dividerci fra noi anche se la si pensa diversamente. Le guerre intestine non mi pare siano produttive.

    2. colombo…ma ancora mi stai a credere che se non abbiamo ottenuto niente è perchè abbiamo dato l’impressione che vogliamo entrare tutti in massa, senza merito, portandoci dietro anche la tizia della pampers? -con una bella vena di maschilismo-
    MA FAMMI IL PIACERE!!!
    Ti premetto che la meritocrazia sarebbe dalla mia, ma sai qual è la verità concreta a cui sono ridotta io? A sperare proprio che entri ANCHE la signorina della pampers perchè altrimenti vuol dire che entrerà SOLO lei. In altre parole, o mi passa la stabilizzazione, oppure dove “lavoro” io già si sa a chi andranno i posti “a concorso” e di meritocrazia neanche l’ombra!!!! Si arriva a virtuosismi come non valutare nemmeno la lode all’esame di laurea per non sfavorire alcuni candidati senza parlare dei numeri e della qualità delle pubblicazioni!
    Se continuiamo a perderci alla ricerca della meritocrazia in questo paese marcio continuerà ad entrare SOLO la signorina della pampers perchè le regole le fa’ chi vuole SOLO la signorina della pampers! E non è forse dichiarare proprio questo il dover ricorrere a referee esterni per il reclutamento dei ricercatori? E se con questo si pensa di risolvere il problema di una corretta valutazione per il reclutamento…

    PS io non credo proprio che la mia dignità passi per cosa voto.

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