Iniziativa parlamentare su un nuovo disegno di legge a noi caro

Il 4 febbraio c’è una interessante iniziativa dei parlamentari ex-Ds e ex-Margherita si presenta una proposta di legge di modifica generale dei concorsi e dello stato giuridico della docenza universitaria. Questa proposta forse sostituirà anche il regolamento sui concorsi “straordinari” da ricercatore che ancora non è stato pubblicato sulla GU e che quindi non è ancora applicabile.

I nomi di alcuni dei relatori della legge ricorrono fra coloro che hanno presentato gli emendamenti alla finanziaria 2007 appena approvata.

Ecco le info per partecipare:

Lunedì 4 febbraio pv dalle ore 15.30 alle ore 18.30
a Roma nella Sala delle Conferenze della Camera dei Deputati in via del
Pozzetto 158 (vicino piazza San Silvestro) convegno sulla
proposta di legge oggetto del nostro sondaggio: “Stato Giuridico e
Reclutamento dei Professori Universitari.

Per partecipare bisogna prenotare almeno tre
giorni prima telefonando ai numeri 06/67609702 e 349/8729587, oppure
mandando un fax al numero 06/67602285 o una mail a volpini_d@camera.it che
è uno dei relatori della legge.
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47 Responses to Iniziativa parlamentare su un nuovo disegno di legge a noi caro

  1. Keith Richards ha detto:

    Se capisco bene si tratta di quei deputati divenuti famigerati per aver fatto in modo che i ricercatori precari fossero eliminati dalle categorie dei precari da stabilizzare?

    Mi chiedo ma il buon Giulio Palermo perché invece di scrivere contro i ricercatori precari servi dei baroni non va ad esporre le sue idee a incontri fatti dai baroni a protestare contro i baroni del centrosinistra?

    Sarebbe un atteggiamento più radicale che offendere dalle colonne di giornali libertari e anarchici i servi solo perché considerati a torto o a ragione sciocchi artefici del loro servaggio.

    E’ troppo facile prendersela con gli ultimi, con coloro che non contano un c…o, che vada a parlare agli incontri con Volpini, Tessitore e Tocci!!!

  2. Alberto ha detto:

    Via tocci, via volpini, via gasbarra!
    Mai piu’ voti a questi qua!

  3. Nanni ha detto:

    E vogliamo parlare di Salvatore Settis? Avete letto l’ultimo articolo reazionario che ha scritto su Repubblica? Si denuncia il fatto che gli italiani all’estero vincono i bandi di finanziamento europeo e si sostiene che il modo per farli tornare sono i concorsi da associato e ordinario! Assurdo: esattamente il contrario di quello che ci vorrebbe. Se gli italiani vanno all’estero è proprio perche’ ci sono troppi associati e ordinari e non esistono sbocchi come ricercatori. E certamente non torneranno grazie ai concorsi da ordinario: avete mai visto uno che lavora all’estero vincere un concorso da ordinario in Italia? Rubbia con un Nobel nel curriculm venne sconfitto nel famoso concorso a Lecce… E questo quadro è certamente ben noto a Settis.
    La soluzione sarebbe stata tenere bloccati i concorsi da associato e ordinario, dirottare tutte le risorse sui posti da ricercatori ed evitare di creare nuova emigrazione, ma questo va contro gli interessi corporativi di Settis e della CRUI!

  4. Keith Richards ha detto:

    Articolo di Settis letto!

    La cosa impressionante è che quasi tutti i progetti finanziati dallo European Research Council sono della Bocconi o della Normale di Pisa.

    Settis è rettore della Normale ed è anche Referee dello European Research Council.

    Gatta ci cova!

  5. Miriam ha detto:

    Non so nulla dei referaggi e non ne voglio sapere.
    So solo che uno che scrive quegli articoli vuole il bene della corporazione, non dell’istituzione. D’altra parte se i rettori volessro il bene dell’istituzione non avremmo il peggior sistema universitario fra quelli dei paesi piu’ industrializzati. Ricordo sempre che queste persone hanno creato un sistema che non vince uno Nobel dal 1963. Cioe’ sotto la gestione di questa casta non ne è arrivato nemmeno uno.
    E’ come se l’allenatore degli ultimi inclassifica si mettesse a spiegare come si allena una squadra di calcio. E il fatto che la Repubblica, che è di fatto l’organo ufficiale del governo, gli dia continuamente spazio significa che questo governo non è amico della buona università. Tre mesi fa lo pensavo, ma oramai è chiaro che Tocci, Volpini, Diliberto e Repubblica vogliono solo l’appoggio della corporazione academica. Non gliene potrebbe importare di meno di dotare il Paese di un buon sistema della ricerca.

  6. matteo ha detto:

    Purtroppo questa maggioranza ha dimostrato di non esserci amica. Lo ricorderemo.

  7. Miriam ha detto:

    Si limitasse a non essere amica nostra, sarebbe solo un fatto elettorale. Perderebbe i nostri voti e terrebbe quelli dei rettori. Il dramma è che non è amica del sistema universitario, che considera un serbatoio clientelare da lasciar gestire a rettori del tutto squalificati che, come ho scritto prima, ottengono risultati di serie C, ma offrono appoggio e articoli su Repubblica. Fossimo un paese davvero meritocratico, la CRUI dovrebbe contare quanto un consesso di allenatori di serie C. Buona per ascoltare le sue posizioni e fare esattamente il contrario.
    Purtroppo invece esprime vari deputati: Tessitore, Tocci, Ghizzoni, Diliberto, Volpini… e questi condizionano il governo. Per non parlare di Mussi, buono per l’antinferno degli ignavi, ma incapace di tirar fuori le palle ed impedirgli di sfasciare il sistema dell’innovazione: se lo fa per viltà o calcolo, questo non lo so. Il dramma è che lo fa.

  8. Homo publicans ha detto:

    ma che significa che questa proposta “sostituirà” la procedura contenuta nel regolamento ancora inapplicabile?

    Webmaster non diciamo corbellerie! Per approvare un progetto di legge ci vuole molto, molto tempo, senza voler ora entrare nel merito dei contenuti sui cui si sono già espressi Miriam e altri.

    Il regolamento per i nuovi concorsi dev’essere reso esecutivo subito!

  9. Benedetto ha detto:

    Papa si, Papa no… ma che ce ‘mporta?
    Mussi, quello proprio non lo vogliamo!

  10. Marco Verdi ha detto:

    Chi vota Gasbarra, vota Tocci!

  11. ricercatore precario ha detto:

    caro keith e compagni
    invece di inveire contro i parlamentari del PD e contro gli inoffensivi micro-intellettuali precario-negazionisti perché non proponete direzioni di lotta e di azione più costruttive del “non votare gasbarra”? A noi non romani de gasbarra e compari ce ne può fregà de meno…

  12. per ricercatore precario ha detto:

    Caro RP

    Le iniziative di lotta sono state proposte solo che una ad una sono criticate da destra e da sinistra.

    Scegli tu se vuoi essere a destra o a sinistra.

    Intanto i “volpini” bloccano il reclutamento straordinario dei ricercatori, sbloccano il reclutamento ordinario di associati e ordinari e fanno la nuova legge sul reclutamento che passerà alla fine dell’anno

    oppure si ribloccano i reclutamenti da associato e da ordinario.

    Intanto noi che facciamo?

    Scriviamo sul blog sciocchezze del tipo non votare quello o questo oppure facciamo un piano costruttivo.

    comincio a dare in parte ragione al famigerato Palermo almeno sul fatto che i ricercatori precari sono del tutto a digiuno di strategie di lotta politica.

  13. Romani! ha detto:

    Perché qualcuno non va a sentire e poi riferisce con un resoconto da bloggare?

  14. Caro ricercatore precario che dici:
    “…perché non proponete direzioni di lotta e di azione…”
    Certo… tu si…, che sei un illuminato…:
    “direzioni di lotta e di azione” ma chi sei Palermo nel Manifesto?

    Ma quali direzioni di lotta ed azione… basta per favore con questo linguaggio
    di legno vetero-idealista che crea immobilismo e basta.

    nn ci sono proposte… E’ GIA’ STATO PROPOSTO
    TUTTO, NON C’E’ da INVENTARSI NULLA… c’è solo da
    seguire le università europee e internazionali oppure
    chiacchierare come fai forse tu e Gasbarra, Tocci, Mussi et al…

    Cmq nel dubbio che abbia frainteso la tua frasetta di critica,
    dì la tua in max 10 parole per favore….

  15. ricercatore precario ha detto:

    rivluzioneitalia tu sei interessato solo a provocare, non a cambiare lo stato di cose presenti. Ti compiaci che la tua proposta concorso-abolizionista sia condivisa al max dal 5% degli accademici e dei politici, così puoi restare nel tuo splendido isolamento, a specchiarti nella tua arrogante vanità.

    io dal canto mio, in quanto ricercatore precario, sono interessato a mettere in campo lotte che modifichino la situazione attuale e offrano chance di auto-affermazione ai non strutturati. Non mi interessano proposte velleitarie (“aboliamo i concorsi”) o le provocazioni aggressive di qualche ortodosso emmelle (“i ricercatori precari non esistono”).

    Mi interessa sviluppare consenso intorno alla lotta dei ricercatori precari e proporre campagne di mobilitazione su specifici temi (qualifica di ricercatore, diritti negati, contratto pre-ruolo). Il resto sono chiacchiere.

  16. France ha detto:

    OK, ricercatore precario. Mi spieghi come pensi di “mettere in campo lotte che modifichino la situazione attuale e offrano chance di auto-affermazione ai non strutturati”? In che modo vorresti “sviluppare consenso intorno alla lotta dei ricercatori precari e proporre campagne di mobilitazione su specifici temi “. Senza chiacchiere, mi raccomando.

  17. ricercatore precario ha detto:

    france, c’est pas facile..

    dall’esperienza personale ho appreso che non esistono ricette preconfezionate, definibili a tavolino. Le strategie si danno dentro il processo reale della politica e della lotta.

    comunque un’idea ce l’ho: è cruciale partire dall’esistente, valorizzare il potenziale di cambiamento contenuto nei meccanismi istituzionali messi a punto dal governo.

    La short-list credo sia la novità principale degli ultimi tempi: bisogna agire su quella e farla “esplodere”, ricavandone i massimi benefici.

    Basta con proclami velleitari del tipo: 30mila precari assunti.. Agiamo come una talpa che scava nelle contraddizioni del sistema per renderlo più aperto, avanzato e favorevole ai ric prec.

  18. professore ordinario ha detto:

    ministro mussi, intervenga, questo è un covo di sovversivi!

  19. France ha detto:

    Ahi, la talpa no! Ma perchè sempre ‘sta talpa… E’ roba di 100 anni fa…
    Vabbè per andare al sodo dici che la riforma (approvata, non Volpini) dei concorsi va bene (e con quella si possono fare “esplodere” 20.000 posti da ricercatore ? mah..). E allora dovremmo impegnarci a difenderla strenuamente.
    Non sono del tutto convinto
    1) Perchè la volontà generale che vediamo (corte dei conti, parlamento, rettori) è segarla: ce la facciamo ad veitarlo?
    2) Perchè i trabocchetti per far passare chi deve passare ci sono eccome
    3) Perchè la sua applicabilità si basa su un entità, l’ANVUR, che è di là dall’essere funzionale.
    4) Le Macroaree, altro fumo negli occhi
    Ora noi ci immoliamo sull’altare del concorso pulito (ossimoro, secondo me), ma ammesso che ce lo lasciano, se poi i concorsi non si fanno, mi dici a che è servito?

  20. professore ordinario ha detto:

    cher france

    non dobbiamo difenderla, come fanno i cortigiani dell’ADI, ma accompagnarla nella sua esecuzione e quindi farne esplodere il potenziale. Ma senza gridare numeri da terremoto, altrimenti facciamo come con le stabilizzazioni, che a forza di gridare “viva la stabilizzazione”, i nemici sono passati al contrattacco e c’hanno punito. Prudenza sovversiva compagni!

    poi non credo alle conspiracy theory: non c’è un complotto contro il regolamento, non riconosco quest’intelligenza alle malate e pigre forze della conservazione in Italia. I tempi parlamentari sono elefantiaci, la Volpini è pericolosa ma niente è perduto.

    Se non lavoriamo sulla short-list, questi concorsi si risolveranno in posti per i soliti predestinati. La musica non cambierà, è sicuro.

  21. ricercatore precario ha detto:

    cher france

    non dobbiamo difenderla, come fanno i cortigiani dell’ADI, ma accompagnarla nella sua esecuzione e quindi farne esplodere il potenziale. Ma senza gridare numeri da terremoto, altrimenti facciamo come con le stabilizzazioni, che a forza di gridare “viva la stabilizzazione”, i nemici sono passati al contrattacco e c’hanno punito. Prudenza sovversiva compagni!

    poi non credo alle conspiracy theory: non c’è un complotto contro il regolamento, non riconosco quest’intelligenza alle malate e pigre forze della conservazione accademica in Italia. I tempi parlamentari sono elefantiaci, la Volpini è pericolosa ma la strada da fare è lunga.

    Se non lavoriamo sulla short-list, questi concorsi si risolveranno in posti per i soliti predestinati. La musica non cambierà, è sicuro, macro-aree o vecchi SDD.

  22. webmaster ha detto:

    sorprendente sovrapposizione di pensiero tra professore ordinario e ricercatore precario

  23. ale ha detto:

    Ciaooo,stò cercando di sviluppare un blog giornale in cui gli articoli sono scritti dai blogger WordPress (o al limite se non hai tempo posso scriverti io un’articolo prendendolo dal tuo blog e rimandandolo al tuo blog…).
    Avrai pure la possibilità se vuoi di crearti una tua categoria chiamandola col nome del tuo blog dove inserire i tuoi articoli.
    Il blog giornale nasce con l’intento di dare maggior visibilità al tuo blog e alla gente che cerca in rete la possibilità di trovare articoli di maggiore qualità in un’unico posto (visti i migliaia di blog che nascono ogni giorno…).
    Se ti và uno scambio link col blog giornale contattami pure.
    ti ringrazio anticipatamente e a presto
    http://www.giornale.fm

  24. Caro ricercatore precario che già dal nome ti vuoi piangere addosso
    (io almeno mi sono scelto un nome più consono alla provocazione)
    io nn mi compiacio affatto… sto cercando di persuadere e di far girare
    delle informazioni che tu ritieni bestemmie… il 5% è dovuto a quelli come
    te che si limitano a tifare per la prorpia squadra politica… anziche a ragionare.

    “chance di autoaffermazione” continua pure con questo linguaggio di legno…
    tu le ritieni velleitarie certe proposte perchè sei un nostagico idelista di sinistra…
    mica sarai pure un ricercatore umanistico? perchè allora si spiega tutto…

    un consiglio che ti posso dare è di farti un periodo di visiting in atenei stranieri…
    portati il papa e magari pure bertinotti dietro…
    http://rivoluzioneitalia.blogspot.com/2008/01/ritardo-e-lideologia.html

  25. MS ha detto:

    Cosa significa proposta di modifica?
    su quali basi, quali pensate hanno fatto?
    Il nuovo regolamento per il reclutamento dei ricercatori, ammesso che passi, fa acqua da tutte le parti. Innanzi tutto non si capisce se viene prima la valutazione delle pubblicazioni o quella dell’anzianità di servizio e curruculum. Nel primo caso la contraddizione tra la mission del ricercatore (precario) e il sistema di valutazione sarebbe forte. Il ricercatore infatti ha da fa ricerca e non produzione scientifica nel senso in cui la intende il testo del regolamento. Ci si potrebbe battere per la valutazione dell’esperienza, dell’anzianità di servizio, andando a differenziare e precisare all’interno delle voce “titoli preferenziali”.. Senza poi aggiungere nulla sulla complessa procedura per la valutazione delle pubblicazioni, dove, a porte chiusissime si giocherebbe di fatto tutto l’esito del concorso.
    Sarebbe il caso di battersi per contratti pre-ruolo, e/o anche per la possibilità di pensare a più percorsi di acquisizione del titolo da ricercatore, anche ad esempio (soltanto) sulla base di un’anzianità di esperienza/servizio, con la possibilità, intanto, di giocarcelo sul “mercato”.

  26. ricercatore precario ha detto:

    rivoluzioneitalia non mi definirei ricercatore “umanistico” perché sono affascinato dal pensiero latouriano del “more-than-human”, ma questo è un altro discorso.. Una domanda: perché mi consigli di andare all’estero? noi di visiting ne abbiamo già fatte tante.. ci volete deportare solo perché siamo precari, autonomi, anticlericali e pure anti-umanisti?

  27. Radical Researcher ha detto:

    rivoluzioneitalia sento nervosismo nelle tue parole contro le giuste obiezioni di ricercatore precario. Qualcuno finalmente ha detto che le “proposte” di voi bocconiani turbo-liberisti sono solo provocazioni che non intendono cambiare alcunché del quadro attuale dell’università? Sono certo che tra un pò dirai che solo l’1% condivide la tua idea di abolire i concorsi e sarai ancora più soddisfatto.

    Noi saremo pure di sinistra (anche se orgogliosamente autonomi dai partiti) ma siamo la moltitudine del “ricercariato”! A noi non interessa lo splendido isolamento del libero battitore, vogliamo cambiare l’università!

  28. delle volte penso che l’italianità sia una patologia trasversale…

    ricercatore precario dice:
    “Una domanda: perché mi consigli di andare all’estero? noi di visiting ne abbiamo già fatte tante…”

    Ma NOI chi? Io il consiglio l’ho dato a te INDIVIDUO…
    Non nascondiamoci dietro un malinconico gruppo che tifa ormai acriticamente per la propria squadra di sempre…

    Il contrario di libero battitore è cmq pecora…
    andare sempre dietro al gregge nn è democraticamente parlando molto salutare…

    Se tu hai fatto un periodo di visiting non dovresti allora aver difficoltà a dichiarare:
    “voglio che l’italia abbia la stesso modello per università e ricerca
    del paese X dove ho-fatto/voglio-fare un periodo di visiting?
    (se non condividi, dimmi perchè X è peggio dell’italia)

    se anche “radical researcher”-Individuo vuol rispondere… sarebbe un piacere, se aspetta autonomamente la risposta di partito va bene uguale.

  29. France ha detto:

    Boh, allora sputiamoci addosso gli uni gli altri, “Bocconiano!” “Leninista!”… Facciamo i soliti partiti-frattali all’italiana, vedete come si va lontano. Ma non vi fa ancora abbstanza schifo quello che vi circonda, che continuate a giocare a pedine nere contro pedine bianche? Secondo voi ha ancora senso scrivere W Tocci o abbasso Gasbarra? Secondo voi glie ne frega qualcosa (a qualcuno di quelli che dovrebbero cambiare le cose) di concorsi si/concorsi no?

  30. ricercatore precario ha detto:

    rivoluzioneitalia voi chicago boys [ndr, gli economisti ultraliberisti] ragionate molto schematicamente, direi troppo. Che l’università italiana sia di gran lunga peggiore di altre (es. inglesi, americane, olandesi, svedesi etc.) è cosa nota. Come cambiare l’università questo è il problema!

    noi (siamo ora in 3-4 a scrivere questo posting, abbiamo appena finito un’assemblea organizzativa di movimento) riteniamo che le tue proposte abolizioniste o le provocazioni negazioniste del tuo compare marxista-leninista nuocciano alla giusta causa. Anzi, peggio, siano perfettamente funzionali a lasciare le cose come stanno. Lo vuoi capire o no? I lettori di questo sito informativo già l’avranno capito da tempo, ma ripetere non fa male.

    Il cambiamento nascerà dalle lotte progressiste dei ricercatori precari italiani transnazionalizzati, non certo dalle bloggate di qualche liber(ista) battitore di idee.

  31. scusa se uso ragionamenti a base razionale… 😐

    Vuoi per favore da normale individuo rispondere alla domanda?

    PS: “assemblea organizzaitiva di movimento”, “autoaffermazione”, “lotte progressiste”…
    ahaha… tu vorresti creare consenso con questo vocabolario? ahaha
    Comunichi di essere il solito seguace all’italiana…
    cioè quello che già in partenza non ascolta
    nessuno… se non la propria dottrina… e i propri
    malinconici rappresentanti politici.

  32. France ha detto:

    “Ricercatori precari italiani transnazionalizzati”? EHHH?!!!!! I ricercatori precari sono una figura prettamente italiana, ragazzi. Chi va fuori non e’ piu’ un ricercatore precario, ma un fortunato ex!!! E magari vi puo’ anche dire che se le cose fossero gestite in Italia come nel resto d’Europa, non ci sarebbe bisogno di fare tanti casini.
    Capisco l’irriformabilita’ del sistema che stronca ogni possibilita’ di pensare in grande, ma rivoluzioneitalia non dice nulla di bushiano. Guardate che nel nord europa governano da 50 anni i socialdemocratici…

  33. Radical Researcher ha detto:

    France non fare l’avvocato del diavolo, non facciamoci abbindolare dal diavolo turbo-liberista. Senza concorsi, allo stato attuale, prendono solo i “figli di”, senza limitazione alcuna. Su questo non ci piove.

    I ricercatori precari sono un’unicità italiana, ma ciò non leva che essi – o una loro minoranza attiva – non sia transnazionale. Non vogliono fare i cervelli in fuga e poi piangere ai piedi del ministro di turno per rientrare. Mettono i piedi all’estero e poi ritornano in Italia per destabilizzare il sistema. Come le vecchie talpe marxiane.

    Poiché hanno questa cultura transnazionale sono abili nelle “politics of translation”. Hanno capito, ad esempio, che possono trasformare la short list di Mussi e Modica in uno strumento dalle conseguenze esplosive per il sistema universitario italiano. Si tratta solo di organizzare e motivare il “ricercariato” italiano e di aver ottimismo nel cambiamento, scacciando via al tempo stesso provocatori turbo-liberisti o tardo-emme-elle.

  34. Radical Researcher DICE:
    “Senza concorsi, allo stato attuale, prendono solo i “figli di”, senza limitazione alcuna. Su questo non ci piove.”
    Ma sai di cosa stiamo parlando?

    Riguardiamoci un attimo il tema della discussione:

    1) http://www.youtube.com/watch?v=rrM2RCms4PQ
    2) http://www.youtube.com/watch?v=1haiPU6LRDs
    3) http://www.youtube.com/watch?v=QHBHddUX-Tk

  35. France ha detto:

    Radical researcher, purtroppo devo constatare un’inquietante ridondanza di temi e costruzioni verbali nei tuoi messaggi. Tipo: ricercariato, talpe marxiane (che so’, alieni?), transnazionale, detsabilizzare il sistema, conseguenze esplosive, turbo-liberisti, tardo emme-elle… Dunque se ho capito una talpa marxiana transnazionale destabilizza il sistema con la short list combattendo i turbo-liberisti e gli emme-elle, provocando un’esplosione di cervelli in fuga. Boia, sembra la trama di un film di fantascienza di serie b degli anni 70….
    No, via faccio il serio: mi spiegheresti come la short list puo’ avere conseguenze esplosive? Ti premetto che secondo me la short list, alla lunga, favorisce di nuovo i figli di, in quanto la si puo’ aggirare semplicemente “allargando” artificiosamente la base dei partecipanti di modo che nel quarto superiore rientrino le capre di cui sopra, e le liste di referees, anonime, possono ancora una volta essere scelte ad hoc: la capra, avendo superato la fase short list, si ritrova quindi una commissione a maggioranza locale e un seminarietto,and that’s it.

  36. Radical Researcher ha detto:

    rivoluzioneitalia esprimiti a parole tue, non abbiamo tempo e voglia per youtube, in tutta franchezza. Già la mia figlioletta adolescente mi tartassa il PC con quei video inutili..

    france, many thanks per la tua analisi socio-linguistica. Mi sembra che il tuo ragionamento sulla short-list manchi di un nesso fondamentale: le lotte dei ricercatori precari. E’ ovvio che senza quelle il potenziale esplosivo della short-list sarà disinnescato dalle pratiche autoconservative delle corporazioni accademiche. Le lotte invece faranno in modo che chi è in short list ottenga la qualifica di ricercatore. E di lì si chiederà a voce alta di “entrare” e le lotte saranno ancora più produttive, e non più velleitarie-volontaristiche.

    Il quartino percentuale superiore? Sta lì il potenziale esplosivo. Più ci iscriviamo più qualifiche otterremo: i “figli di” sono un numero limitato, noi siamo la moltitudine del ricercariato!

  37. ricercatore precario ha detto:

    rivoluzioneitalia, ho guardato il famoso video-cult perotti-mussi… una noia mortale, le solite posizioni prefissate sull’università. Aboliamo i concorsi 😀

  38. Radical Researcher ha detto:

    io non l’ho visto sto video, ma immagino: la solita diatriba tra liberisti e socialdemocratici. ma in Italia non si va mai avanti? fanno questo dai tempi di einaudi e togliatti, se non da prima…

  39. France ha detto:

    La short list quindi dovrebbe trasformarsi in una idoneita’ (nazionale) grazie alle lotte dei precari. I quali, ollalla’, non mi ero accorto, possono ottenere di cambiare le leggi! Come? Sit in? Fatto. Mail bombing? Fatto. Votare in massa uno a scelta dei partiti politici italiani? Fatto. Scioperare? Lo sciopero del ricercatore precario non esiste. Okkupare? E che cosa? I binari del treno? Le universita’?
    OK, vi lascio ancora un po’ a scannarvi tra voi, tanto ormai la piega e’ quella.
    Se mi posso permettere, la mia soluzione e’: siete studenti? Non cercate di fare ricerca. Volte proprio? Andate a fare un PhD all’estero, se vi garba l’Olanda vi aiuto volentieri. Siete PhD students o specializzandi? Tenete duro, finite il corso e andate all’estero. Siete PhD? Andate all’estero. Il sistema e’ irriformabile senza la volonta’ politica e questa, semplicemente, non c’e’.

  40. ricercatore precario ha detto:

    france, se le lotte non servono a nulla allora rassegnamoci e andiamo tutti a casa. La festa è finita. Chiudiamo pure questo blog, utilizziamo il nostro tempo in attività più produttive. Lasciamo l’università in mano a baroni e conservatori, e lasciamo la facoltà di critica (o lamento?) a bocconiani e Professori vari (Settis, Schiavone etc.). Sciogliamo infine la rete nazionale ricercatori precari. Abbandoniamo ogni speranza di cambiamento.

  41. Radical Researcher Dice:
    “rivoluzioneitalia esprimiti a parole tue, non abbiamo tempo e voglia per youtube, in tutta franchezza. Già la mia figlioletta adolescente mi tartassa il PC con quei video inutili..”

    Mi dispiace… so che preferisci le discussioni salottiere…
    se sei svogliato malinconico e anche direi spocchiosamente anti-tecnologico
    ti meriti questo paese… essendone anche causa.

    Ricercatore precario Dice:
    “Aboliamo i concorsi :-D”

    Alleluia 😉

    PS: rispondere plz:
    Se tu hai fatto ho vuoi fare un periodo di visiting non dovresti allora
    aver difficoltà a dichiarare:
    “voglio che l’italia abbia la stesso modello per università e ricerca
    del paese X dove ho-fatto/voglio-fare un periodo di visiting.
    (se non condividi, dimmi perchè il modello univ.&ric. di X è peggio dell’italia)

  42. France ha detto:

    @ricercatore precario: frustare un cavallo morto non lo riporterà certo in vita. Forse è bene lasciare che la nave affondi (senza di noi). Ma si può buttare nel cesso la nostra esistenza aspettando che l’Italia cambi, e invece non cambia mai?

  43. rudi ha detto:

    France a me interesserebbe fare un phd in Olanda. Mi vuoi spiegare come funziona la cosa per fare un Phd in questo Paese? Ho visto un annuncio su internet che diceva che il salario mensile è di 2600 euro al mese.
    E’ vera questa cosa?

  44. France ha detto:

    Lordi, si. Ci devi togliere le tasse, ovviamente, che qui sono una mazzata. Comuneuq in tasca te ne vengono 1500-1600. Il PhD dura in genere 4 anni (alla fine si prendono piu’ o meno 1700-1800 netti), e si deve scrivere una tesi in inglese (a meno che uno non faccia una facolta’ letteraria, ma anche li’ credo si possa fare in inglese). A seconda delle Universita’ non discuti il PhD se non hai prodotto almeno un articolo accettato in una rivista internazionale.
    Come si entra a fare il PhD? NOn ci sono sessioni, quindi quando serve, un posto viene “annunciato” in vari modi (si mandano email agli altri centri in Olanda e fuori, si pubblica l’annuncio sul sito dell’universita’, sui giornali, su siti specializzati…). L’application e’ semplice: si scrive una email, si allega il CV e l’indirizzo di un paio di reference person, e si aspetta. Se si viene preselezionati, in genere si viene contattati per telefono e invitati per una interview, e li’ puo’ essere richiesto di fare un piccolo seminario sulla propria esperienza, ma nemmeno sempre. E se al capo piaci, sei dentro e cominci a lavorare. Quindi se sei in cerca puoi andare su www. academictransfer .nl e cercare PHD student positions, oppure anche su www. labrecruitment .nl, o www. BCFjobs .nl, o anche cercare nei siti delle diverse universita’ Olandesi (Amsterdam, Utrecht, Leiden, Rotterdam, Delft, Groningen, Wageningen, Maastricht le piu’ famose…)

  45. France ha detto:

    Il commento che ho mandato e’ in moderazione, se vuoi contattami a presidente at aprit.org

  46. rudi ha detto:

    Scusa france ma io non è che sono tanto pratico di blog quindi non capisco quello che stai dicendo. Comunque io non è che sono un ricercatore precario, ancora non devo prendere la spoecialistica però mi manca poco.E perciò volevo delle informazioni sulla possibilità di fare un phd all’estero visto che la situazione in Italia non è che sia tanto rosea. Ora ti do la mia email così se vuoi mi rispondi là: rudi29@hotmail.it

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