Senato approva la legge “milleproroghe”. Scatta la moratoria sui concorsi da ricercatore

Articolo del Sole 24Ore. Il milleproroghe entra in vigore il giorno dopo la pubblicazione in GU (se ha ragione l’articolista entrerà in vigore il 1 marzo):

È arrivato il via libera definitivo del Senato al milleproroghe. Nel corso della mattinata erano stati respinti tutti gli emendamenti presentati dalla Sinistra radicale e dall’opposizione. Pur senza riuscire a salire a bordo dell’ultimo treno della legislatura, l’aula ha dato il placet all’ordine del giorno presentato dalla Sinistra arcobaleno che prevede l’utilizzo del tesoretto in base alla trimestrale di cassa per la riduzione delle tasse sui salari più bassi. Il governo si impegna, «dopo aver rilevato con la Trimestrale di cassa» di marzo l’entità delle maggiori entrate tributarie, «ad emanare un provvedimento urgente con il quale predisporre una prima detrazione per i redditi da lavoro dipendente più bassi, salvo stabilire con provvedimenti successivi, e dopo l’approvazione dell’assestamento di bilancio, lo stanziamento definitivo per tale detrazione». Molti dei 98 emendamenti presentati in aula, infatti, sono stati ritirati o trasformati in ordini del giorno. Il provvedimento dovrebbe poi sbarcare in Gazzetta Ufficiale venerdì 29 febbraio.

Nel provvedimento passato da 52 a 108 articoli, hanno trovato spazio una serie di novità. Si va dalla rateizzazione fino a 6 anni dei debiti fiscali e contributivi al potere di concedere la rateizzazioni delle cartelle esattoriali affidato direttamente a Equitalia, fino alla rottamazione di autovetture e due ruote. A partire dal 1° giugno 2008, poi, le cosiddette cartelle mute, senza il responsabile del procedimento, saranno nulle. Per quelle emesse prima, invece, la mancanza del responsabile non sarà causa di nullità. Novità anche per il modello 770 del 2008: il termine per la trasmissione al Fisco della dichiarazione dei sostituti d’imposta viene fissato al prossimo 31 maggio, anziché al 31 luglio.

Nel provvedimento c’è anche la norma che consente di colmare il vuoto retributivo per i lavoratori che alla data del 31 dicembre hanno lasciato il posto di lavoro per il raggiungimento del pensionamento di vecchiaia, ma avrebbero potuto ricevere il rateo di pensione soltanto con la finestra di uscita prevista dalla riforma sul welfare. Ora al lavoratore, con il reintegro nel posto di lavoro, è garantita la retribuzione fino al trattamento di quiescenza.

Con la conversione in legge modifiche alla rottamazione per le due ruote: si potranno rottamare anche i ciclomotori e non solo i motocicli. Infatti la norma prevede che in caso di acquisto di un motociclo fino a 400 centimetri cubici nuovo Euro 3 si potranno rottamare motocicli o ciclomotori Euro 0, ottenendo un contributo di 300 euro e l’esenzione dalle tasse automobilistiche per un anno. Il costo della rottamazione è a carico dello Stato fino a 80 euro per ciascun motociclo e fino a 30 euro per ogni ciclomotore.

Novità per i soci delle banche popolari, che al 31 dicembre scorso avevano una partecipazione superiore allo 0,5%: ora hanno due anni e non più uno per rientrare nel limite fissato dal Testo unico bancario. Sessanta milioni di euro arrivano per l’emergenza rifiuti, fondi ben al di sotto delle richieste del commissario De Gennaro, ma il Governo si è impegnato a trovare i 50 milioni che mancano all’appello. Dopo il rush finale alla Camera il provvedimento è calendarizzato al Senato per l’aula il 26 febbraio, con tempi strettissimi, visto che deve essere convertito in legge entro il 29 febbraio.

27 febbraio 2008

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30 Responses to Senato approva la legge “milleproroghe”. Scatta la moratoria sui concorsi da ricercatore

  1. stonedresearcher ha detto:

    Ecco l’articolo sui concorsi approvato:

    2-bis. Nelle more dell’attuazione del regolamento dei concorsi per ricercatore di cui all’articolo 1, comma 647, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono validi i bandi di concorso a posti di ricercatore universitario ai sensi della legge 3 luglio 1998, n. 210, emanati dalle università entro la data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.

  2. Gigi ha detto:

    non dice che non sono validi quelli emanati dopo….

  3. pp ha detto:

    Mi pare di capire che i bandi non vengono bloccati..
    si possono emanare ma poi bisogna aspettare il nuovo regolamento.
    E’ così?

  4. pp ha detto:

    Ci siete o siete già andati alla “ricerca” di un nuovo lavoro (precario)?

  5. Colombo da Priverno ha detto:

    Ma non incaponitevi su questo articolo 2-bis! Ci sono le elezioni tra un mese, e una nuova maggioranza (quella che sia) farà le sue leggi…

    E lo stesso vale per il nuovo regolamento nato malformato…

    Ora c’è solo da stare al balcone, prontio ad assillare chiunque vincerà.

  6. Nicola ha detto:

    Copio ed incollo il testo diffuso oggi dal Presidente dell’Associazione Dottorandi Italiani che ieri è stato al MIUR:

    Cari tutti,
    come ben saprete il decreto milleproroghe ha fissato al 29 Febbraio il termine ultimo per effettuare i concorsi a ricercatore banditi su fondi “ordinari” e regolamentati con le vecchie modalità concorsuali (legge Berlinguer).
    I 20 milioni di euro (2007) del reclutamento straordinario, da eseguirsi sempre con la legge Berlinguer, non sono “investiti” dal decreto mille proroghe e devono essere banditi entro il 31 Marzo 2008.
    I concorsi da ricercatore banditi su fondi ordinari e su i 40 milioni di euro del reclutamento straordinario 2008 sono tutti bloccati fino a quando entrerà in vigore il nuovo regolamento dei concorsi a ricercatore (legge Mussi).
    Il ministero ha risposto alle osservazioni giunte dalla corte dei conti. Questa ha 30 giorni per dare un parere che è previsto entro due/tre settimane.
    Le ipotesi sono due: in caso di risposta positiva i concorsi verrebbero “sbloccati” ma, date le nuove modalità concorsuali, non ci sarebbero nuovi concorsi prima di settembre/ottobre; in caso di risposta negativa il destino sulle nuove modalità concorsuali e dei 40 milioni di euro saranno nelle mani del nuovo governo.
    Questi i fatti epurati da ogni commento.

    Sapete benissimo come difficilmente mi sbilanci. Stavolta però le mie impressioni sono davvero poco rosee.
    Al di la di quella che sarà il parere della corte dei conti e delle tragiche conseguenze che potrebbe portare un ennesimo stop alla riforma sul reclutamento, l’emendamento sulla doppia idoneità previsto nel milleproroghe causerà, di fatto, la fine dei finanziamenti “ordinari” per i dei concorsi di ricercatori.
    Dopo anni di blocchi per i concorsi da associati e da ordinari il ministero prevede , solo per il 2008/2009, circa 4 mila concorsi (2 mila per associati + 2 ordinari).
    Con la doppia idoneità è molto probabile che queste cifre vengano raddoppiata.
    Sapete quanto costerà, in termini economici, la doppia idoneità? Circa 90-100 milioni di euro! Questo significa che le università utilizzeranno il loro budget solamente per i concorsi da associati ed ordinari.
    Per i concorsi da ricercatore non ci sarà più niente. Il reclutamento “straordinario” diventerà, di fatto, un reclutamento “ordinario”.

    Essere al ministero mi ha aiutato inoltre ad avere dei “numeri” sul reclutamento straordinario più vicini alla realtà.
    Ecco i dati:
    2007 (20 milioni + 20 cofinanziati): 1050 ricercatori (circa)
    2008 (40 milioni + 40 cofinanziati): 1050 ricercatori (circa)
    2009 (80 milioni + 80 cofinanziati): 2100 ricercatori (circa)
    TOTALE: 4200 nuovi ricercatori.
    Con il budget 2008 del reclutamento straordinario ci saranno 1050 nuovi concorsi e non, come ho letto negli scorsi giorni, 3000.
    Questo perché i soldi “freschi” per il reclutamento sono solo la metà! Bisogna infatti utilizzare 20 milioni per pagare lo stipendio del 2 anno dei vincitori dei concorsi del 2007. Lo stesso discorso vale per il 2009 (stavolta però ci sarebbero 40 milioni a disposizione). Per gli anni successivi al 2009 si conta di reperire i fondi sul pensionamento dei professori.

    In conlusione: i fondi per il reclutamento “ordinario” sono stati prosciugati con la doppia idoneità.
    Mi chiedo inoltre dove troveranno i soldi per cofinanziare il reclutamento “straordinario”.
    Come ADI stiamo portando un comunicato stampa al riguardo e credo sia importante iniziare a discutere su come provare a farci sentire.
    Buona giornata a tutti,
    Cisco

  7. Nicola ha detto:

    Secondo quanto riportato dal Presidente dell’ADI, al MIUR pensano che i concorsi straordinari possano essere banditi sino a fine Marzo.
    Nella speranza che il blog sia letto da qualche altro giurista oltre al sottoscritto provo ad illustrare le mie perplessità su tale bizzarra interpretazione.
    Infatti, io non riesco a capire su quale principio giuridico si basa la convinzione del Ministero che i 20 milioni di euro (2007) del reclutamento straordinario non sino “investiti” dal decreto mille proroghe e che quindi possano essere banditi entro il 31 Marzo 2008.
    Il termine del 31 marzo per i concorsi co-finanziati è contenuto nella famigerata Nota Ministeriale PROT. 396 del 5.02.08 che faceva seguito al decreto ministeriale 620/2007.
    Con l’entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge 31 dicembre 2007 (i.e. dell’Art. 12, comma 2bis) emerge chiaramente che a partire dal 29 febbraio ““non saranno validi”” non solo i concorsi per ricercatore banditi su fondi ordinari ma anche quelli su fondi “Mussi” (i.e. quelli cofinanziati). Infatti l’’emendamento approvato non fa nessuna distinzione tra le due tipologie di concorsi (nè sarebbe ammissibile farlo), in più il termine previsto dal comma 2bis di quella che a giorni sarà legge dello Stato senz’’altro prevale sul termine perentorio del 31 marzo indicato dalla nota ministeriale. Ovviamente la legge di conversione del decreto legge non avrà vacatio legis e quindi il termine indicato dall’art. 12 comma 2 bis sarà quello di pubblicazione in GU.
    Mi sembra sia questa l’unica corretta intepretazione attribuibile….

  8. Carlo ha detto:

    Grazie Nicola,
    in un momento di grande confusione come questo, mi pare che siano molto più utili contributi come il tuo piuttosto che idealistici quanto vaghi richiami alla lotta senza quartiere.
    Sarebbe utile invece – come dici – leggere i commenti di altri giuristi.

  9. paolo ha detto:

    “Infatti l’’emendamento approvato non fa nessuna distinzione tra le due tipologie di concorsi (nè sarebbe ammissibile farlo)”
    … ma è proprio questo il punto: non fa distinzioni perchè si riferisce SOLO ai concorsi ordinari prossimi venturi, e comunque non a quelli cofinanziati 2007, i suppose…

  10. per Nicola ha detto:

    Errore di calcolo

    2007 (20 milioni + 20 cofinanziati): 1050 ricercatori (circa)
    2008 (40 milioni + 40 cofinanziati): 2100 ricercatori (circa)
    2009 (80 milioni + 80 cofinanziati): 4200 ricercatori (circa)

    Totale 2007-2009 = 7350

    Sempre che il cofinanziamento si attui anche per il 2008 e il 2009. In caso contrareio senza cofinanziamento:

    2007 (20 milioni + 20 cofinanziati): 1050 ricercatori (circa)
    2008 (40 milioni): 1050 ricercatori (circa)
    2009 (80 milioni): 2100 ricercatori (circa)

    3200 posti totale in tre anni!

    Quindi i numeri dipendono da meccanismo di cofin O sbaglio?

  11. Nicola ha detto:

    Giuridicamente penso non regga come interpretazione. Non esistono due tipologie di concorso… ne esiste solo una, ovvero quella regolata dalla legge 3 luglio 1998, n 210 (c.d. Legge Berlinguer). Quello che stabilisce il DM 670/2007 sono due tipologie di finanziamento da cui non può certo derivare una differenza nello svolgimento del concorso. Se fosse come dici non si sarebbe risolto il pasticcio amm.vo derivante dalle due note ministeriali cui l’emendamento avrebbe dovuto porre rimedio.

  12. per nicola bis ha detto:

    forse è vero, da un agguerrito punto di vista strettamente giuridico hai ragione tu (e questo fa paventare l’idea che i ricorsi, più o meno fondati, più o meno giustificati, fioccheranno anche se i cofinanziati andranno per davvero in porto con il vecchio regolamento: spero di sbagliarmi). il fatto è che le macchine (sic) universitarie (senato, consigli di facoltà, senato di nuovo ecc ecc), si muovono, come sai, anche se lentamente: dunque, tutte le procedure legate al cofinanziamento sono state, sono e saranno espletate, mi pare, secondo due semplici direttrici: il rimando alle vecchie regole (’98) e il termine del 31 marzo.

  13. Colombo da Priverno ha detto:

    Caro Nicola,

    forse hai ragione, ma – mi suggeriscono – mi spieghi chi dovrebbe essere il soggetto controinteressato che dovrebbe impugnare al TAR i provvedimenti attuativi dei concorsi cofinanziati per violazione del decreto milleproroghe?

    Non l’istituzione che li bandisce. Non il candidato che vince; nemmeno quelli che perdono, perchè carenti d’interesse (per effetto dell’annullamento non vincerebbero loro).

    Perciò non capisco l’incaponirsi su questo discorso, che oltretutto non è nemmeno nel nostro interesse (almeno 1050 di noi si sistemano…)

  14. Carlo ha detto:

    Nella rassegna stampa di oggi trovo un articolo per certi versi originale.
    Per il momento non voglio dichiarare il nome di chi lo ha scritto, ma mi piacerebbe sapere cosa ne pensate.
    In sintesi: per riformare l’Università occorrono tre cose:
    1. abolizione del valore legale della laurea;
    2. piena autonomia ad ogni università (su tutto: insegnamento, ricerca, reclutamento, ecc.);
    3. soppressione del MIUR.

  15. Colombo da Priverno ha detto:

    Mi sembra, orecchiando, una cosa neocon. Deve averla scritta qualcuno dell’ambiente del Berlusca (meno Stato, collegamento dell’università al mercato, si, i temi mi sembrano quelli).

    Carlo, ci ho preso? se no dimmi che sto nell’ansia, perchè se è qualcuno dall’altra parte siamo prioprio finiti…..

  16. Nicola ha detto:

    “La rivoluzione in 3 articoli” da Liberal di oggi a firma di Luca Codignola.

  17. Carlo ha detto:

    No, no, ci hai preso, tranquillo; ma – devo confessarlo – in questo momento di caos calmo, che personalmente vivo con angoscia, mi è sembrata, figurati, una proposta ragionevole, capace di dare un po’ di ristoro alle nostre povere menti surriscaldate.

    L’autore è tal Luca Codignola (uni genova); l’articolo è apparso si Liberal, lo si può leggere nella rassegna stampa del MIUR, n. 13.

  18. Carlo ha detto:

    E tu Nicola, cosa ne dici?
    E’ così terribile lo scenario che propone, o meglio, sarebbe peggio di così come è?

  19. Nicola ha detto:

    Rispondo a Colombo da Priverno:

    che accada, magari dopo una doverosa nota del Ministrp, quello che ipotizzi è verosimile. Nessuno impugnerebbe un concorso perchè nessuno ha interessi giuridici al riguardo. Questo non toglie che se una fonte superiore vieta l’espletamento dei concorsi ed un Rettore si prende comunque la responsabilità, sulla base magari di un decreto del Ministro, di assumere comunque un ricercatore c’è sempre il rischio (per il Rettore in primis) che la Corte dei Conti agisca contro l’Università per responsabilità per danno erariale.

  20. Nicola ha detto:

    Ho sempre pensato che le Università debbano liberamente assumere i docenti che vogliono. Di fatto accade anche adesso, ma dietro il falso paravento del concorso pubblico. Assumo un branco di cretini….saranno università di serie D. Ovviamente il sistema funziona se si toglie il valore legale al diploma di laurea, legandone la qualità esclusivamente al credito dell’istituzione che lo rilascia. Il problema sta nella Costituzione che obbliga ad espletare concorsi pubblici per l’accesso alle PA…per cui servirebbe una modifica della costituzione per attuare uno dei 3 citati punti.

  21. Miriam ha detto:

    Scusate, ma perché il secondo non dovrebbe fare ricorso?
    Il candidato A è il prescelto della sede. Io credo che A vincerà sia con il nuovo che con il vecchio regolamento, ma assumiamo per assurdo che il nuovo regolamento garantisca davvero concorsi puliti e vinca B.
    E’ ovvio che A farebbe ricorso per ripetere il concorso con il vecchio regolamento.

  22. Colombo da Priverno ha detto:

    Si, Miriam, ma qui è il caso contrario. I prini 1050 si faranno col vecchio.

  23. Filippo ha detto:

    Credo che la cosa non sia così semplice ed automatica. il vero problema è il petitum, ovverosia ciò che i concorrenti possono chiedere e pretendere attraverso un’azione davanti al TAR.
    E’ vero che A astrattamente potrebbe promuovere ricorso. ma, anche nell’ipotesi (tutta da vedere) di vittoria (ma quando? tutti sappiamo che occorrono anni), il maggior risultato che potrebbe ottenere è quello di invalidare la procedura concorsuale MA NON QUELLO DI OTTENERE UN NUOVO CONCORSO CON REGOLE DIVERSE DA QUELLE APPLICATE. Difatti, l’Amministrazione potrebbe, anche di fronte a una sentenza di condanna, non ri-bandire il concorso. E, come tutti sappiamo, questa seconda pare la conclusione più credibile.
    Non vedo possibilità di uscire da questa via senza luce neppure pensando a una sospensiva.
    Infatti, il massimo risultato che qui si potrebbe ottenere è quello di bloccare il concorso ma non quello di ordinare la reiterazione delle prove con regole diverse.
    Ciao,
    Filippo

  24. Paolo B. ha detto:

    Ottimo. Secondo me 3.200 ricercatori in tre anni sono un buon numero. Speriamo che vincano i migliori e non i soliti raccomandati.

  25. Miriam ha detto:

    D’accordo, ma siccome sappiamo bene che la (secondo me difficilissima con qualsiasi procedura concorsuale) vittoria di B sarebbe malvista dal dipartimento in questione (mi è capitato di parlare con un paio di persone che si sono trovate a vincere un concorso in maniera accidentale e tutte si sono trovate con un dipartimento ostile, che a mala pena gli ha concesso una linea telefonica), il ricorso di A sarebbe sollecitato proprio dalla struttura. Per liberarsi di B e anche per recuperare le risorse, che in prospettiva torneranno utili ad A.

  26. Nicola ha detto:

    A mio modesto avviso, l’unica cosa sulla quale bisognerebbe inpegnarsi adesso dovrebbe essere quella di richiede a gran voce un intervento chiarificatore da parte del Ministero. Qualcuno a piazza Kennedy dovrebbe prendersi la responsabilità di intervenire direttamente per chiarire l’attuale quadro normativo sulle procedure di valutazione comparativa per i posti di ricercatore. Altrimenti che ci stanno a fare? E’ opportuno che in tale confusa situazione sia quanto prima diramata una nota ufficiale soprattutto dopo il caso delle note ministeriali impazzite e del conseguente emendamento al milleproroghe.

  27. pdp ha detto:

    Confermo che il decreto milleproroghe e’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 51 del 29 febbraio. Nel momento in cui scrivo, e’ dunque in vigore.

  28. giovanni ha detto:

    Quando c’e’ la visita di Modica a Ferrara?

  29. Carlo ha detto:

    Copio e incollo dal blog.
    Nicola Dice:
    27 Febbraio 2008 alle 7:46 pm
    Segnalo nuovamente che il giorno 3 Marzo p.v. presso L’Aula Magna dell’Università di Ferrara (Via Savonarola 9) sarà presente il sottosegretario Modica in occasione della consegna dei diplomi di dottorato.
    Potrebbe essere una buona occasione per chiedere pubblicamente chiarimenti oltre che manifestare la “giusta inquietudine” per quel che sta accadendo.

    (Commento mio: peccato che non gli si possa più chiedere di dimettersi).

  30. Daniele ha detto:

    Mess x PDP
    Ma sei sicuro che sia stato inserito su gazzetta ufficiale? Io aspettavo per comprarmi lo scooter nuovo e rottamare il vecchio ma il concessionario mi ha detto che ancora ad oggi (12 marzo) non è stato pubblicato niente 😦

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