ATTENZIONE NOTA DEL MINISTERO SUI CONCORSI

In fondo trovate il link ministeriale ad una nuova nota amministrativa sui concorsi che corregge tutte le precedenti.

Attenzione non sarà più possibile emanare  concorsi di nessun tipo con la legge Berlinguer.

Tutti i concorsi interamente finanziati su budget di Facoltà o finanziati su cofinanziamento straordinario non potranno più essere emanati.

Ecco il link

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37 Responses to ATTENZIONE NOTA DEL MINISTERO SUI CONCORSI

  1. ricercatore progressista ha detto:

    Il rischio del blocco (momentaneo) dei concorsi vale la pena incorrerlo, se questo significa poter sperare di veder soppressa definitivamente la L Berliguer (pessima), almeno per i concorsi da ricercatore, e ottenere finalmente un sistema di reclutamento più vicino agli standards internazionali.

    Chi oggi urla contro il Nuovo Regolamento o è un conservatore o è disonesto e bada agli affari propri.

    La scomparsa del cancro-farsa delle elezioni concorsuali è un importante passo in avanti nel processo di emancipazione dell’università italiana da modalità di funzionamento arretrate.

    Di questo i ricercatori precari (perlomeno quelli bravi scientificamente) non possono che beneficiare.

  2. France ha detto:

    Fatto sta che finche’ il nuovo regolamento non viene approvato e pubblicato in G.U., nessun nuovo concorso. E il tempo passa……

  3. non-tenure-track researcher ha detto:

    per molti di noi i concorsi sono bloccati, anzi proibiti, da 10 anni a questa parte e continuerebbero probabilmente a esserlo se le cose non cambieranno. In positivo ovviamente.

  4. Carlo ha detto:

    Caro Ricercatore Progressista,
    sei troppo ottimista.
    Il NR è sbagliato perché
    1. è inutile (di fatto non cambierrebbe nulla);
    2. è inelegante (vuol passare da cosmopolita, ma è terribilmente provinciale);
    3. è fraudolento (nei fatti ha bloccato i concorsi e lasciato il passo agli avanzamenti di carriera con doppia idoneità.

  5. Lamberto ha detto:

    Silvio, avrai il mio voto!

  6. la capra ha detto:

    sia chiaro

    qui il problema non è vecchio concorso vs nuovo concorso. Qui il problema è che le possibilità che il nuovo concorso venga approvato prima delle elezioni sono quasi pari allo zero. (io sono un pessimista, e ad essere sincero fino ad oggi -purtroppo- le ho ingarrate tutte, sarà che porto sfiga!)

    E nel frattempo i soldi vengono spesi per altro. Per qualcuno sarà anche “momentaneo” ma a questo qualcuno bisognerebbe ricordare l’articolo del Sole24Ore della scorsa settimana che segnalava come, grazie alla doppia idoneità, in un anno verranno spesi circa 90 M di euro. E gli si dovrebbe anche segnalare che una volta incamerati negli FFOO questi 90 M di euro implicheranno nel corso dei prossimi 4 anni ben 2 scatti automatici stipendiali. E quindi abbiamo quasi cancellato lo stanziamento dei fondi per il reclutamento straordinario (che qualcuno abbia pensato ad un utile partita di giro?).

    Si da il caso che i concorsi non si possono più bandire fino a quando il nuovo governo non sarà in carica e:
    a. approva un nuovo regolamento; oppure
    b. decreta che nelle more dell’approvazione di un nuovo regolamento si ripristina la berlinguer.

    E stando alle dichiarazioni di Valditare mi pare ovvio che la risposta è la B (caro il mio progressista…

    Vedete cari amanti del manicheismo progressista/conservatore, la realtà è sempre più complessa dei vostri facili schemi.

    E per inciso, guardatevi il wiki qui di lato alla sezione nuovo regolamento. E forse capirete perché anche il regolamento Mussi non è che garantisca più di tanto. Magari per un paio di tornate, forse.

    E non mi accusate di non volere il nuovo regolamento. Io spero che lo approvino domattina così usciamo tutti dall’incubo… la speranza è sempre l’ultima a morire.

  7. non-tenure-track researcher ha detto:

    Carlo,

    il Nuovo Regolamento provinciale? sto partecipando a un “concorso” in una prestigiosa università straniera (vista la magra italiana), che adotta un sistema di reclutamento molto simile a quello Mussi-Modica. Chi sarebbe provinciale? Tu o loro?

    Certo i cancri da estirpare sono tanti nell’università, ma questo non significare buttare a mare tutte le riforme che si cerca di fare.

  8. ricercatore progressista ha detto:

    la capra,

    è ovvio che Valditara si auguri che il nuovo regolamnento non venga approvato: per ragioni accademiche, politiche, culturali (è pur sempre un ordinario di diritto romano iscritto ad Alleanza Nazionale). Ma che fonti usi? Da che parte stai? Valditara non è ancora ministro grazie al cielo.

  9. la capra ha detto:

    già, e mi auguro che non lo diventi. Ma su questo punto lui è rappresentativo del suo schieramento (non credo – come ho scritto in precedenza – che possa essere lui il ministro del centrodestra).

    Io uso tutte le fonti a mia disposizione, politiche, sindacali, ministeriali. Del resto le vicissitudini del nuovo regolamento sono ampiamente documentate dal blog. E se permetti le parole di valditara quanto quelle di Ragone o di Mussi che continuano a ripetere che “no, è tutto a posto” per poi trovarsi sistematicamente smentiti dalle camere e dallo stesso ministero. Perché se non te ne sei accorto è questo che succede da qualche mese a questa parte; e se Mussi o chi per lui continua a ripetere che è solo un errore e che ora mettono tutto a posto e che il regolamento lo approvano a breve, IO NON GLI CREDO. Pur sperando, come ho detto, che lo approvino sul serio nonostante le riserve.

    Comunque, le note ministeriali, il “milleproroghe” e l’ “affaire” corte dei conti ci riportano ad un punto:

    SE questo governo non approva il nuovo regolamento in tempo la palla passa al nuovo governo. Io sono un pessimista e QUINDI immagino che sia di centrodestra. E siccome hanno già espresso l’intenzione di tenere vivo il sistema berlinguer sino all’attuazione piena della Moratti e di non voler in alcun modo il regolamento Mussi (tanto da volerlo subito cancellare a detta di valditara) gli scenari sono ovvi.

    Questo significherebbe un blocco di qualche mese – o magari un anno, un anno e mezzo in assenza di interventi – per poi ritornare al vecchio sistema. Meglio sarebbe, quindi, rimanere col vecchio fino alla approvazione definitiva del nuovo regolamento.

    Ovviamente, sempre che non si ritenga che, siccome noi non possiamo entrare allora è meglio che non entri nessuno.

    Ma questa è una logica che non mi appartiene e che non dovrebbe appartenere alla RNRP.

  10. oronzo ha detto:

    Una richiesta di chiarimento. Nel documento del ministero si parla di “bandi emanati”, con semantica non chiarissima. Mi domando se il blocco si applichi a tutti i concorsi pubblicati in GU dopo il 1° marzo, o se dal blocco siano esclusi quelli che, pur non essendo ancora stati pubblicati in GU, siano già stati approvati dall’Università di competenza.

  11. Leo ha detto:

    Dal ministero ci sono voci per cui oggi esce una ulteriore nota….

    Non è uno scherzo fonte attendibilissima.

  12. ricercatore progressista ha detto:

    la capra,

    non sono d’accordo su molti punti con te.

    1) Valditara non farà il ministro ma è il principale candidato a occuparsi di università per il c-d, magari come sottosegretario di un ministero della pubblica istruzione. Quindi è di parte, rema contro per propri interessi personali e di partito. In più ci sono le ragioni accademiche (i giuristi italiani sono i più conservatori accademicamente) e culturali (è fascista) cui accennavo prima, che lo rendono inutilizzabile come fonte e come interlocutore.

    2) l’univ italiana ha bisogno di risorse nuove, se non ora almeno nei prossimi anni, quindi il reclutamento ripartirà prima o poi. Il blocco (momentaneo) potrebbe costringerli ad adottare il NR.

    3) A me interessa cambiare l’università, a vantaggio dei ricercatori meritevoli, solo questo, la logica del “noi e loro” non m’interessa.

  13. la capra ha detto:

    caro oronzo, bella domanda. A leggere la nota recente pare che la data di comunicazione al ministero deve essere quella del 1 marzo:

    Ad integrale sostituzione delle note indicate in oggetto, si rappresenta che, in sede di conversione in legge del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, all’art. 12 della legge 28 febbraio 2008, n. 31 è stato aggiunto il comma 2 bis che dispone che “nelle more dell’attuazione del regolamento dei concorsi per ricercatore di cui all’art. 1, comma 647, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono validi i bandi di concorso a posti di ricercatore universitario ai sensi della legge 3 luglio 1998, n. 210, emanati dalle università entro la data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto”. Ciò premesso, secondo quanto previsto dalla riferita legge di conversione, sono da considerare validi i bandi emanati nel termine perentorio delle ore 24,00 del giorno 1° marzo 2008 per il reclutamento dei ricercatori universitari cofinanziato ai sensi dell’art. 3 del decreto-legge 7 settembre 2007, n. 147, convertito in legge dalla legge 25 ottobre 2007, n. 176.

    La pubblicazione in gazzetta invece il 31 marzo:
    Entro il 31 marzo 2008 dovranno essere certificate le avvenute pubblicazioni dei bandi nella Gazzetta Ufficiale

    La nota di cui dice Leo risponde proprio alla tua questione che appare nonostante tutto ambugua.

    Solo un appunto a quanto scritto da Leo

    Dal ministero ci sono voci per cui oggi DOVREBBE uscire una ulteriore nota esplicativa…

    uso il condizionale perché – come dicevo – sono un inguaribile pessimista.

  14. la capra ha detto:

    caro progressista,

    divergiamo su un punto – evidentemente a causa di differenti “complessioni” e umori.
    Tu sei convinto che la situazione di blocco spinga verso l’approvazione del nuovo regolamento. Cosa detta, per altro, dallo stesso Modica. Ovviamente se ciò accadesse io sarei estremamente contento. Ma lo ritengo uno scenario poco probabile stante così le cose.

    Io sono invece convinto che, nonostante i proclami di Modica e di Mussi, non riusciranno ad approvare il nuovo regolamento. Con tutte le conseguenze del caso che ho illustrato.

    Poi divergiamo su un altro punto. I “costi” del blocco. Il rischio a mio parere è che i costi economici del blocco – dati i passaggi con doppia idoneità e la curva dell’aumento stipendiale automatico che continuerà a salire fino a tutto il 2010 – non permetteranno il reclutamento in numeri adeguati di ricercatori nei prossimi anni, diciamo fino al 2013 della Moratti. Anche in questo caso, spero vivamente di sbagliarmi.

    Sul punto 3, invece, concordiamo in pieno. E questa è la cosa più importante

  15. ricercatore progressista ha detto:

    la capra

    non ho numeri a disposizione, ma i nuovi concorsi a due idoneità e gli scatti stipendiali – a differenza che alla fine degli anni ’90 – ora saranno compensati dalle uscite per pensionamento. Per questo ci saranno risorse.

    Il problema è prepararsi con regole nuove e quanto più innovative possibile alla nuova fase di reclutamento che si preannuncia nei prossimi anni. Altrimenti sarà cooptazione servilistica come sempre. E allora sì che sarà da essere pessimisti..

  16. France ha detto:

    ricecatore progressista, il nuovo regolamento evitera’ la cooptazione sevilistica?

  17. ricercatore progressista ha detto:

    è una premessa per porvi fine.

    Senza una periodica valutazione (modello RAE inglese) della ricerca non si va da nessuna parte.

  18. Carlo ha detto:

    Non-tenure-track researcher,
    ti auguro sinceramente di vincere quel concorso – credimi, lo dico senza ironia.
    Tuttavia, vorrei chiederti in quale paese europeo esiste un meccanismo con doppia commissione: la prima fighetta, internazionale e cosmopolita, ma anonima che decide solo chi va nel “quarto superiore”; la seconda locale, un po’ sfigata e cafona, ma con il potere di fare quello che le pare con chi gli arriva tra le mani.
    Ora, non sarò un esperto di architetture concorsuali, lo ammetto, ma una cosa del genere non l’ho mai sentita.

    Inoltre, sarò pessimista, ma sono convinto che in Italia si trovi sempre gattopardescamente il modo per cui tutto torni sempre com’è.
    Nel nostro caso, non mi meraviglierei se per alzare il quorum dei concorrenti, la II commissione (quella gaglioffa) invitasse a partecipare al concorso un bel po’ di studenti, addoottorandi e cultori della materia a vario titolo. Avrebbe così gioco facile e tutto il potere di fare quello che vuole fare.

    PS. Ricordiamoci sempre che Modica è l’ex presidente della CRUI.

  19. la capra ha detto:

    il gattopardesco italico è prevalentemente legato a tre meccanismi:

    a. la commissione nazionale a sorteggio è fortemente basata sugli SSD di riferimento del concorso

    b. il quarto superiore è facilmente aggirato facendo concorrere molti giovani di basso profilo per abbassare il quorum

    c. le valutazioni nazionali non sono vincolanti le valutazioni locali se non per la composizione della lista “quarto superiore”

    Sono convinto che in una prima fase, “di aggiustamento”, e in qualche SSD più virtuoso questo regolamento possa funzionare meglio del precedente.

    Certamente non abbatte i servilismi e in mancanza di una seria valutazione ex post delle scelte fatte dagli Atenei da parte dell’ANVUR, una valutazione con ricadute dirette economiche sull’Ateneo, finisce per essere poco incisiva

  20. Colombo da Priverno ha detto:

    Eh ragazzi..che macello.

    Mi sembra inutile entrare in dettagli ad aruspice. Il fattio è chiaro:
    I) I concorsi non si fanno, nemmeno quelli cofinanziati (dove è Nicola, è l’unico che l’aveva detto!!! dicci qualcosa);
    II) non sappiamo nulla circa il futuro.

    La parte peggiore di tutto il discorso è l’altalena illusione-delusione-illusione-delusione-illusione-delusione cui andiamo soggetti da anni.

    Al di là delle chiacchiere, c’è da dire che non hanno RISPETTO per noi. E’ semplice, non hanno rispetto. Nè da una parte nè dall’altra. RISPETTO significherebbe trovar le forme per evitarci questo. Essere un pò meno disinvolti nel dare gli scossoni, studiare bene un orientamento, e poi dire “non possiamo cambiar loro le carte in tavola in continuazione”. Porsi almeno qualche preoccupazione così.

    Come si farebbe con una parte della società meritevole d’attenzione.

    Perchè – mi chiedo – non hanno rispetto, nemmeno formale, o estetico, di “NOI” mentre, sono sicuro, Walter Tocci, o Luciano Modica, sarebbe estremamente rispettoso (tipo “Buongiono, dottore”, “Cari saluti in casa”, “Le auguro i migliori successi”) con ciascuno di noi individualmente?

    Perchè “NOI” non esiste. NOI è solo questo blog e nient’altro.

    E’ incredibileò. Si dice che siamo 50.000, e potremmo quindi paralizzare l’Università se ci fermassimo. Ma non lo facciamo, pieni di paura e preoccupati, ciascuno, delle reazioni del suo Sire.

    SCIOPERO!!!

  21. non-tenure-track researcher ha detto:

    Carlo

    si vede che non sei esperto di concorsi/università in tutta franchezza, o che sei solo un novizio. Non offenderti, ma è davvero materia da esperti, non ci si può improvvisare.

    Il quarto superiore permette di mettere fuori gioco gli scarsi, crea una short list come avviene a livello internazionale. La scelta finale spetta a chi recluta. Locale non è sinonimo di cafone ma di responsabilità.

    Concordo con la capra. Per questo concordo anche con ricercatore progressista quando dice che “Senza una periodica valutazione (modello RAE inglese) della ricerca non si va da nessuna parte”.

  22. Ricercatore aggregato ha detto:

    Sì’, CAZZO, SCIOPERO!

  23. Colombo da Priverno ha detto:

    SCIOPERO!!!!!! Con oggi è venuto meno il rispetto.

  24. France ha detto:

    Colombo che inneggia allo sciopero significa che stiamo proprio messi male ;-))

  25. non-tenure-track researcher ha detto:

    + facile inneggiare che ragionare

  26. mimmo ha detto:

    si si ragioniamo… che poi scende lo spirito santo a benedirci tutti

  27. Carlo ha detto:

    Non-tenure-track researcher,
    forse non sono stato bravo a comunicare il mio intento ironico. Ma hai capito il contrario di quello che ho detto.
    D’altro canto, lo avevo scritto nel mio precedente messaggio che il NR è provinciale. E l’ho scritto, proprio per il suo riferirsi alla commissione di referee, la quale per se stessa implicitamente svaluta la commissione locale – quasi che fosse una compagnia di utili idioti. Tra l’altro – su un alto piano, quello giuridico – era questo uno dei rilevi sollevati dalla Corte dei Conti.
    Locale – dici – è sinonimo di responsabilità. Certo, come non essere d’accordo (nonostante tutto) con questa valutazione; ma direi di più: il locale non è necessariamente meno qualificato dell’estero, anzi.
    Se il nostro sistema universitario si trova ad occupare le posizioni più base nelle classifiche internazionali, credo che la responsabilità sia piuttosto della politica, che destina alla ricerca risorse ridicole, che alla classe dei suoi ricercatori.

    Quanto alla short list o quarto superiore, che dire, ti ho mostrato come può essere facilmente aggirata.

    Il punto è che il sistema Mussi-Modica – ripeto – non esiste da nessuna parte del mondo civile.
    I referee internazionali si fanno venire nel terzo mondo, non in Europa.
    Ora se la tua prestigiosa università si trova in Congo o in Nigeria non lo so; ma se mi sbaglio e ti presenti in Europa, attento perché non hai ancora capito come sarai valutato nel tuo concorso. Comunque, in bocca al lupo!

  28. Colombo da Priverno ha detto:

    France, col mio (inatteso) exploit sindacalista era proprio quello che volevo significare: siamo alla frutta.

    Non-tenure-track researcher, la mia provocazione, come penso tutti abbiano capito, sta proprio nel fatto che normalmente ragiono (tortuosamente, dicono) e basta…

  29. francesco paolo ha detto:

    per Colombo da Priverno, Carlo, ecc…

    cito dal comunicato FLC che riassume e introduce la risposta di Modica:

    “Nell’auspicio che ogni sforzo venga fatto, in questa conclusione di legislatura, per portare a termine l’approvazione del Regolamento, si segnalano, nell’ultima parte della risposta, i passaggi in cui si chiariscono le modalità di effettuazione dei concorsi: i concorsi a ricercatore banditi fino al 29 febbraio 2007 si svolgono con le vecchie regole, così come i concorsi straordinari previsti dalla Finanziaria 2007 e finanziati con 20 milioni di euro; dopo il 29 febbraio (ovviamente in caso di approvazione del Regolamento), tutti i concorsi ordinari a ricercatore, nonché quelli straordinari previsti per il 2008, coperti con 40 milioni di euro, si svolgeranno con le nuove regole.”

    messa così, mi sembra che i cofinanziati 2007 non siano bloccati, vadano banditi (idest pubblicati sulla gazzetta ufficiale) entro il 31 marzo, e si espleteranno secondo le vecchie regole. in tutto questo ginepraio meglio non affrettarsi a dipingere scenari apocalittici (almeno per i fortunati 1050…). o no?

  30. Carlo ha detto:

    Io ho capito che i concorsi (senza distinzione: come ha subito detto Nicola, non ci possono essere simultaneamente due procedure diverse) banditi entro il 1 marzo e pubblicati in GU entro il 31 marzo si faranno col vecchio regolamento.

    Dopodicché si apre una fase imprevedibile; ma – è bene ripeterlo – durante la quale, se non si farà subito qualcosa per rimuovere il blocco, gli avanzamenti di carriera prosciugheranno tutti i fondi che potevano essere destinati ai concorsi per ricercatoore.

  31. francesco paolo ha detto:

    Caro Carlo, c’è però da capire se per ‘bandire’ s’intende una delibera del senato e/o decreto rettorale o la pubblicazione sulla gazzetta…

  32. Carlo ha detto:

    Caro Francesco Paolo,
    riguardo al tuo quesito, leggi la risposta di la capra ad oronzo in questo post (h. 4.20 pm).
    C’è un altro aspetto però che non mi è chiaro.
    Si è sempre detto che il blocco dei concorsi, in assenza di un nuovo regolamento, riguarderebbe il loro espletamento e non la possibilità delle Università di bandirli. Tuttavia leggo nella nota di Masia un riferimento alla validità/invalidità dei bandi stessi: “secondo quanto previsto dalla riferita legge di conversione, sono da considerare validi i bandi emanati nel termine perentorio delle ore 24,00 del giorno 1° marzo 2008”.
    Qualcuno può tradurre?

  33. Nicola ha detto:

    Pare (ma mai come ora il condizionale è necessario) che siano da ritenersi “validi” (termine anche questo stravagante) i concorsi emanati (i.e. con data del decreto rettorale) entro le ore 24,00 del 1/03/08 (già immagino DR retrodatati al solo scopo di rientrare nel termine).
    Quanto al blocco, la legge di conversione del milleproroghe di per sè non vieta alle facoltà, ai dipartimenti, ed ai senati accademici di approvare concorsi da ricercatore. Poi per pubblicarli in GU bisogna però attendere….

  34. la capra ha detto:

    caro francesco paolo, non confondere una dichiarazione di Modica – notoriamente poco affidabile – con un atto ufficiale

    La nota ministeriale, per come è scritta, blocca tutti i concorsi cofinanziati non banditi dalle università entro il 1 marzo. Poi vai a capire cosa significa “banditi dalle università”. Sicuramente non si intende la pubblicazione in gazzetta che è invece rimandata come termine ultimo perentorio al 31 marzo.

    caro Carlo, io la interpreto così: tutti i concorsi banditi successivamente al 1 marzo non possono essere ritenuti validi perché non esiste la possibilità di espletarli non potendo fare riferimento ad alcun regolamento… (se riferisci nel bando alla berlinguer il bando non è valido perché la berlinguer non è applicabile, e neppure puoi fare riferimento alla Mussi perché non è stato ancora approvato dal governo e pubblicato in gazzetta.

    Cero la nota mi pare scritta molto molto male e sicuramente impugnabile ,ma intanto è tutto quello che c’è.

  35. Ricercatore aggregato ha detto:

    Cari Leo e la capra,
    ma non si era detto che ieri sarebbe uscita un’ulteriore nota esplicativa (da fonte attendibilissima)?
    Il bello è che c’è ancora qualcuno che difende quel pusillanime di Mussi!
    Tra l’altro, si legge nella lettera di Modica ai sindacati (almeno questo ha il buon gusto di dire qc.) che Mussi ha poi risposto alla Corte dei Conti. Questa notizia conferma quanto già si sapeva dalla lettera ufficiosa della segreteria di Modica indirizzata alla RNRP.
    Ma nessuno di questi politici che si sogni di divulgare il contenuto di quella comunicazione: ma è democrazia questa!
    Si parla o non si parla di noi, in quel documento, del nostro futuro, delle nostre speranze? Oppure si parla dei cazzi di Mussi, Modica e della Sinistra – L’Arcobaleno? (Perdonate lo sfogo, ma questa mattina sono veramente incazzato).
    E’ mai possibile che non si riesca a rendere pubblico il contenuto di quella risposta?
    Propongo di intasare gli indirizzi del ministero con la nostra richiesta fin tanto che non ci venga data una risposta. Non possiamo più tollerare di essere presi per i fondelli da tutte le parti.

  36. Colombo da Priverno ha detto:

    NON USATE LA LETTERA DI MODICA PER SPIEGARE LA NOTA DEL MINISTERO! LA LETTERA DI MODICA E’ PRECEDENTE: HA LA DATA DEL 27 FEBBRAIO!!!!!!

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