UNIVERSITA’ e RICERCA: ROMPERE IL SILENZIO ASSORDANTE DOPO LE ENNESIME CENSURE DELLA CORTE DEI CONTI

COMUNICATO STAMPA
Spiegare il mondo dell’università a chi non ne fa parte è assai difficile, soprattutto perché l’immagine di comodo, che spesso emerge dalla stampa d’opinione è talvolta quella caricaturale di un mondo deteriorato dove impera la baronia dei grandi professori. In realtà sotto la dicitura “Università” coesistono realtà molto diverse. E’ tuttavia innegabile che si tratti di un sistema che abbisogna, come il nostro sventurato paese, di una rivoluzione copernicana che scardini le attuali dinamiche di accesso e progressione di carriera aprendo ad una vera valutazione del merito.

Purtroppo, in questi ultimi mesi sembrava davvero dovesse iniziare un primo timido cambiamento; in realtà, non è cambiato nulla. Abbiamo assistito ad un finto reclutamento straordinario dei ricercatori, ad un’immotivata esclusione dalle stabilizzazioni dei precari, ad uno sblocco dei concorsi da ordinario ed associato con il ritorno alla doppia idoneità e, dulcis in fundo, alla prima interruzione per legge nella storia dei concorsi da ricercatore. In più occasioni il comportamento del Ministero dell’Università ha lasciato esterrefatti per approssimazione e superficialità, ma, negli ultimi giorni della loro vita, le aule parlamentari non sono state da meno.

La conversione in legge del decreto “Milleproroghe” ha, infatti, generato l’agghiacciante effetto di congelare i bandi dei concorsi a ricercatore a partire dal 1° marzo poiché vincolati all’attuazione del nuovo regolamento per il reclutamento dei ricercatori voluto dal Ministro dell’Università. Di ieri la notizia che la Corte dei Conti, deputata al controllo preventivo di legittimità che si esercita esclusivamente su alcuni atti del Governo non aventi forza di legge, ha negato, per la seconda volta, il via libera alla registrazione del Regolamento.

Sebbene oggi risulti impossibile prevedere una regolare erogazione dei fondi previsti per il reclutamento straordinario del 2008 e 2009, emerge però chiara la straordinaria necessità ed urgenza di intervenire per correggere l’inaccettabile blocco di tutti i concorsi da ricercatore operato dalla conversione in legge del decreto “Milleproroghe”.

E’ per questo che, visto il nuovo parere negativo della Corte dei Conti sul c.d. “Regolamento Mussi”, il nodo ferrarese della Rete Nazionale dei Ricercatori Precari chiede:

– agli organi di informazione di rompere questo assordante e imbarazzante silenzio sulla condizione dell’ Università e della Ricerca in Italia assicurando la massima diffusione al presente comunicato.

– al Governo ed al Ministro di intervenire quanto prima con un decreto legge per ovviare allo sconsiderato blocco dei concorsi da ricercatore. Ciò impedirebbe loro di essere ricordati come quelli che hanno inferto un colpo terribile a danno di tutti i giovani talenti che giustamente, dopo anni di studio e ricerca, aspirano ad un ingresso in ruolo.

– a tutti i ricercatori precari di mobilitarsi e far sentire la propria voce in ogni sede opportuna.

Coordinamento Ricercatori Precari

RNRP

Nodo di Ferrara – www.unipre.net

coordinamento@unipre.net

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27 Responses to UNIVERSITA’ e RICERCA: ROMPERE IL SILENZIO ASSORDANTE DOPO LE ENNESIME CENSURE DELLA CORTE DEI CONTI

  1. Serena ha detto:

    Gli invotabili.
    Ecco i 5 candidati che hanno lavorato contro i ricercatori precari durante la vicenda delle stabilizzazioni e ora hanno contribuito a bloccare i concorsi. Invito gli elettori delle circoscrizioni interessati a negargli il nostro voto. Ricordo che, non esistendo le preferenze, per non votare il candidato occorre non votare la lista:

    Senato della Repubblica, circoscrizione Toscana
    11 MODICA LUCIANO, lista PD

    Camera dei Deputati, circoscrizione Emilia Romagna
    18 GHIZZONI MANUELA, lista PD

    Camera dei Deputati, circoscrizione Lombardia 1
    1 MUSSI FABIO, lista SA

    Camera dei Deputati, circoscrizione Lombardia 2
    2 PAGLIARINI GIOVANNI DETTO GIANNI, lista SA

    Camera dei Deputati, circoscrizione Lazio 1
    12 TOCCI WALTER, lista PD

  2. marcoexdisinistra ha detto:

    Brava Serena,

    finalmente una cosa seria. Io sono toscano, me li ritrovo in lista, e avrò il piacere di starmene a casa e di lasciarli affondare. Questi non si rendono conto che hanno perso una marea di voti.

    Marco

  3. Fabio de Nardis ha detto:

    Cari amici vi segnalo che lunedì mattina partirà questo comunicato stampa congiunto PRC-PDCI.

    COMUNICATO CONGIUNTO
    PRC-PdCI: “subito un decreto d’urgenza che sblocchi i concorsi per ricercatore universitario”

    Rifondazione Comunista e il PdCI denunciano con forza l’atteggiamento della Corte dei Conti che per la seconda volta ha bocciato, con rilievi che ci paiono inconsistenti sia dal punto di vista tecnico che giuridico, il nuovo regolamento per il reclutamento dei ricercatori, malgrado il parere positivo del Consiglio di Stato.
    In questo modo la Corte dei Conti si rende responsabile del blocco delle procedure di reclutamento che se effettuate ridarebbero ossigeno a una situazione di precariato intellettuale che nell’Università italiana è diventata intollerabile.
    Per questo il PRC e il PdCI sostengono la necessità di rilanciare con forza la legittimità formale e l’importanza politica di questo regolamento e ritengono opportuno che il Governo, dopo aver effettuato le opportune correzioni, rimandi alla Corte il nuovo regolamento consentendone l’approvazione, e il conseguente sblocco dei concorsi, entro quaranta giorni.
    Al contempo ritengono però necessario che il Ministro dell’Università e della Ricerca consideri la fattibilità di un decreto d’urgenza che sposti almeno al 30 giugno (anziché al 1 marzo) il limite temporale per bandire concorsi con la vecchia normativa, consentendo a tutti gli Atenei di utilizzare i fondi predisposti per il reclutamento straordinario.
    Ritengono inoltre necessario che il Ministro dell’Università e della Ricerca solleciti tutte le presidenze degli Enti Pubblici di Ricerca (EPR) a richiedere immediatamente al Ministro della Funzione Pubblica l’autorizzazione, malauguratamente reintrodotta dal decreto “Milleproroghe”, alle assunzioni derivanti sia dalla stabilizzazione del precariato sotto specifici requisiti, sia dallo sblocco del turn-over negli EPR e che questa autorizzazione sia immediatamente concessa, mantenendo fede a quanto il Centro-Sinistra ha unitariamente deliberato con le leggi Finanziarie del 2007 e 2008.

    Fabio de Nardis, Dipartimento Nazionale Università e Ricerca Prc-Se
    V. Francesco Polcaro, Dipartimento Nazionale Università e Ricerca PdCI

  4. BB ha detto:

    Fabio,
    scusa, solo una domanda. Quando dici “… consentendo a tutti gli Atenei di utilizzare i fondi predisposti per il reclutamento straordinario.”, intendi i 40 milioni del 2008 o i 20 milioni del 2007?
    grazie BB

  5. Carlo ha detto:

    A parte l’aspetto politico, due domande sul testo:
    1. Che cosa vuol dire quel ‘malauguratamente’: sbaglio o c’è un problema di senso?
    2. Perché tornare a parlare di ‘stabilizzazioni’ (se queste non sono state neppure contemplate dall’ultima Finanziaria)?
    C.

  6. la capra ha detto:

    presumo si riferisca agli enti pubblici di ricerca, molti dei quali non hanno neppure avviato le stabilizzazioni 2007 e che comunque – come le università – possono stabilizzare il personale tecnico-amministrativo assunto con contratti a tempo determinato e co.co.co…

  7. Bombadillo ha detto:

    ..mi sbaglierò, ma mi pare che l’unica possibilità evenutale che ancora rimane per il N.R. sia che i concorsi “vecchia maniera” rimangano bloccati.
    La speranza è l’ultima a morire.
    Buona notte a tutti.

  8. Nicola ha detto:

    Sarà colpa del fatto che faccio il giurista, ma accusare la Corte dei Conti per quel che è successo è per me giustificabile solo come delirio da limine mortis.
    Io il Regolamento l’ho letto e ne ho seguito i passaggi a partire dal concepimento. Non ci voleva molto a immaginarsi una situazione del genere.
    Ora c’è poco da sbraitare contro Tizio o contro Caio. Si vuole ancora portare avanti il Regolamento? Bene, si seguano i rilievi fatti. Ma la cosa più importante di tutto è quella di rimuovere questo scellerato blocco che non serve di certo a convincere nessuno della bontà dei contenuti del Regolamento. Come è stato doverosamente osservato, serve un urgentissimo DL che eviti a tutti di essere solamente “ricordati come quelli che hanno inferto un colpo terribile a danno di tutti i giovani talenti che giustamente, dopo anni di studio e ricerca, aspirano ad un ingresso in ruolo”. Questa penso sia una situazione che non giova a nessuno….tantomeno a chi si trova in piena campagna elettorale.

  9. Ex di sinistra ha detto:

    Caro De Nardis,

    inutile prendersela con la Corte dei Conti, che ha fatto solo il suo dovere.
    Questa non è l’ora degli sterili comunicati, che arrivano dopo 18 mesi di disastri e promesse non mantenute. Questa è l’ora della responsabilità: se qualcuno vuole essere credibile chieda a Mussi il gesto dimostrativo delle DIMISSIONI immediate.
    Mi sembra un po’ di rivedere la situazione della Campania, con Mussi attaccato alla poltrona in mezzo al disastro.
    Il resto sono solo chiacchere, chiacchere, chiacchere, a un mese dalle elezioni.
    E’ inutile farsi belli con i comunicati stampa, che – come è noto – sono gratis, non impegnano risorse, e in campagna elettorale non sono credibili, perchè non ci sarà l’onere della controprova.

    Un ex di sinistra che ne ha abbastanza

  10. Sergio ha detto:

    Nota tecnica

    Se il governo e Mussi avessero veramente a cuore questo NR potrebbero costringere la corte dei conti a registrarlo con riserva. Difatti vale la seguente procedura pubblicata sul sito della CdC:

    Nel caso in cui il controllo riguardi un atto governativo, ai sensi dell’art. 25 del T.U. n. 1214 del 1934, l’amministrazione interessata, in caso di rifiuto di registrazione, può chiedere un’apposita deliberazione da parte del Consiglio dei ministri, il quale, a propria volta, può ritenere che l’atto risponda ad interessi pubblici superiori e debba avere comunque corso.
    In questo caso la Corte dei conti pronuncia a Sezioni riunite, le quali, ove non ritengano venute meno le ragioni del rifiuto, ordinano la registrazione dell’atto e vi appongono il visto con riserva.
    L’atto registrato con riserva acquista piena efficacia, ma può dare luogo ad una responsabilità politica del Governo, in quanto la Corte trasmette periodicamente al Parlamento l’elenco degli atti registrati con riserva.

    Mussi batti il primo e l’ultimo colpo…….sei ancora in tempo per evitare di passare alla storia come il più velleitario e fallimentare ministro dell’Università che si ricordi.

  11. LucaS ha detto:

    Cerchiamo di essere costruttivi. Fabio de Nardis ci ha comunicato la posizione di almeno due dei partiti della Sinistra Arcobaleno, che spingono per uno sblocco, anche con le vecchie regole.
    Noi chimici chiederemo le posizioni di UDC e PD nei due incontri che si svolgeranno domani e giovedi’ 27.
    La posizione del PdL, che abbiamo gia’ incontrato prima della definitiva bocciatura da parte della CdC, mi è stata appena riferita dal sen. Valditara, che mi ha anche autorizzato a diffonderla:

    “Per parte mia ha l’assicurazione che uno dei primi atti di un futuro governo di centrodestra sarà quello di ripristinare una normativa consolidata e non censurabile sotto il profilo della legittimità per poter svolgere subito tutti i concorsi già finanziati. Poi si potrà discutere se abolire o meno il membro interno, ma intanto devono svolgersi al più presto tutti i concorsi. Si è già perso troppo tempo.”

    Quindi il centrodestra intende muoversi con celerità e salvare il reclutamento straordinario con la normativa Berlinguer. Credo che su questo punto sia possibile trovare un ampio consenso in modo da dare al provvedimento un iter molto rapido. Se poi Mussi accettasse la richiesta di una decretazione d’urgenza che, come richiesto da Fabio de Nardis, sposti al 30 giugno il termine fissato dal milleproroghe, si potrebbe eliminare anche il periodo di blocco che comunque resterebbe fra la data odierna e la piena operatività del prossimo governo.

    Cerchiamo di essere fattivi!

  12. Ex di sinistra ha detto:

    Possibile che in questo paese nessuno si prenda la responsabilità per i disastri che mette in atto ?
    Cosa significa essere “fattivi” ?
    Essere pronti a prendere BASTONATE dalla mattina alla sera in nome della “fattività” ?
    Va bene: discutiamo, confrontiamoci, elaboriamo proposte. Ma credo che il nostro primo atto debba essere chiedere formalmente le DIMISSIONI del MINISTRO e del SOTTOSEGRETARIO MODICA, SENZA SE E SENZA MA. allo stesso tempo, discutiamo e approfondiamo tutti i possibili rimedi a questo pantano. Ma starsene zitti zitti e non prendere posizioni anche dure mi pare una cosa da pazzi, ne va della nostra credibilità.

    Siamo in grado di produrre un comunicato in cui si chiedono le dimissioni dei vertici del Ministero ?
    Chi se ne occupa ?

  13. LucaS ha detto:

    Caro “Ex di sinistra” ,

    credo ci sia stato un malinteso: l’essere fattivi non si riferiva al tuo messaggio, è semplicemente una esortazione a non deprimersi!

  14. Untenured academic ha detto:

    Valditara fa campagna elettorale, così come De Nardis e compagni.

    Compagni e colleghi non vi prestate al gioco!

    Se la classe politica è intenzionata davvero a fare qualcosa per i ricercatori lo faccia, senza proclami preventivi da campagna elettorale.

    E i ricercatori precari non si facciano portavoce di questo o quel comunicato di partito. Valditara ha tutti i mezzi per diffondere le sue idee e intenzioni, non c’è bisogno che lo facciano i precari di chimica (pur da elogiare per la loro iniziativa).

    La non approvazione del Regolamento resta una sconfitta e un passo indietro rispetto alle speranze di rinnovamento del sistema universitario.

  15. Bombadillo ha detto:

    ..scusate, ma a voi lo darebbero un posto da ricercatore “vecchia maniera”? Perchè, con le attuali regole, si tratta di un posto che, se qualcuno non te lo fornisce, da solo non puoi mica vincerlo (almeno dalle mie parti, non saprei se le cose sono diverse nelle materie scientifiche). Personalmente, ritengo che la mia unica flebile speranza sia quella di vincere il posto messo a concorso per un altro (almeno dalle mie parti, infatti, c’è prima il candidato, e dopo il concorso), in virtù del mio eventuale maggior merito scientifico. Ed per questo, poi, che proprio non mi interessa lo sblocco dei vecchi concorsi. Perchè non ci concentriamo, invece, nel richiedere che il N.R. sia modificato secondo i rilievi della CdC, ed entri finalmente in vigore?
    Insomma, secondo me è meglio pazientare, ma avere finalmente delle regole valide, senza continuare a dare/sprecare altre risorse con quelle vecchie. Non voglio dire che il N.R. sia il meglio del meglio, ma almeno, se fosse in vigore, io ci andrei a concorrere anche su posti che non sono stati messi a concorso per me; voi no? Mentre, con le vecchie regole sarebbe inutile: si tratterebbe solo di aggiungere al danno (di non avere il posto) la beffa della certificazione che altri sono migliori di te, anche se, eventualmente, non lo sono affatto.
    Un saluto a tutti.

  16. Carlo ha detto:

    Il problema non è di regolamenti vecchi e nuovi.
    Il problema è che la metà dei docenti/ricercatori dell’Università italiana sono precari.
    Servono concorsi per tanti posti quanti sono oggi i precari.
    Occorre spendere le nostre energie perché le Università finalmente rinuncino alla vergogna dei contratti precari.
    E’ questa è una cosa che qui in questo blog non dice nessuno (o quasi).
    Ci vergogniamo di chiedere semplicemente quello che è nostro di diritto.
    Basta con queste chiacchiere che non portano a nulla.
    Lo abbiamo visto come siamo stati trattati finora da tutte le parti, a fare i moderati, i ragionevoli.
    BASTA, CHIEDIAMO TUTTO !!!
    Occorre una bella OPE LEGIS – non cè nulla di cui vergognarsi! -, la vergogna è di chi ci ha tenuti in questo stato miserevole fino a oggi.
    Buonanotte popolo,

    P.S. Hai visto, Colombo, che sto imparando.

  17. Nicola ha detto:

    Penso che Carlo abbia ragione da vendere. Tutti si scandalizzeranno alla parola ope legis….ma non è forse quello che è stato fatto (sotto mentite spoglie) nel resto della PA?
    Per ripartire a costruire bisogna prima livellare. Forse il termine ope legis non è il più adatto ad indicare quel che serve, ma basterebbe pensare a dei concorsi nei quali venga dato un certo peso agli svariati anni di assegno….in verità una cosa che era già stata avanzata in sede di discussione della legge di bilancio…per cui non si tratta di un’eresia.

  18. Leo ha detto:

    In verità la legge Moratti conteneva un riferimento al punteggio in più da dare nei concorsi di ricercatore con la Berlinguer.

    Quindi basterebbe applicare la moratti con un decreto che sancisca l’efficacia della 210 Berlinguer ed indichi alle commissioni i punteggi aggiuntivi per precariato e titoli.

    Vincoli cioè la commissione in qualche modo. Gioverebbe molto anche l’abolizione del membro interno in tutti i tipi di concorsi.

    Insomma basterebbe poco.

    Pure il nuovo regolamento per me va bene! Solo che per farlo passare deve passare come legge delega e non come regolamento.

    Quindi qualsiasi sia l’esito si dovrà decidere con il nuovo governo a meno che Mussi non decida per una pubblicazione sulla GU anche con il rifiuto della CdC

    Questo consentirebbe di riassorbire il denaro stanziato anche se si apre ai ricorsi……

    Ma ricordiamoci che i ricorsi saranno al Consiglio di Stato che ha già deciso sulla legittimità del NR e ha dato parere positivo!

    Per cui ci sono molte via di uscita amministrative a questa situazione del chiazzo.

  19. Carlo ha detto:

    Grazie Nicola, sono contento che una persona come te abbia compreso il senso solo apparentemente provocatorio delle mie affermazioni.

    Se l’ope legis può non piacere a molti – io, finora, mi sono sempre allineato alla posizione anti-stabilizzazione – bisogna far passare l’idea che la precarizzazione del lavoro è peggio: i contratti precari sono una vergogna e vanno contro l’interesse della ricerca in questo paese, come in tutto il mondo.

    Non volete fare l’ope legis, d’accordo: ma chiediamo i concorsi (tutti) e l’abolizione del precariato (subito).

    Ma ve lo immaginate, in magistratura, un giovane “procuratore con assegno” oppure in diplomazia un “console co.co.pro.”?
    Manco per idea, ci scommetto!

    E’ da qui che bisogna ripartire.

  20. Bombadillo ha detto:

    ..in effetti, in Magistratura ci sono sia i P.M. che i Giudici precari (si chiamano, rispettivamente, VPO e GOT). Non sono convinto che chiedere l’ope legis sia giusto; e il merito scientifico? Se uno è stato assegnista per tanti anni – o, magari, prima dottrando, e poi assegnista – ed è bravo, avrà anche molte pubblicazioni. Allora perchè chiedere l’ope legis, che livella bravi, meno bravi e …..? All’esterno, poi, non saremmo capiti!

  21. Carlo ha detto:

    Bombadillo,
    grazie per la notizia (sui VPO e GOT) che non conosceva; ma ci scommetto che saranno una piccolissima percentuale.

    Quanto all’ope legis, non dico che tu non abbia ragione. Vogliamo la stessa cosa.
    Quello che sto cercando di dire è che non è tanto un problema di Regolamento vecchio o nuovo. Bisogna superare questa impasse sulla quale ci siamo bloccati ormai da molti mesi.

    L’ope legis fa schifo: d’accordo; ma ammetterai che il precariato è peggio: è una vergogna.

    Per questo, se dobbiamo rivendicare qualcosa (ammesso che qualcuno ci ascolti – e finora non è stato così), non perdiamoci in chiacchiere.

    Qualsiasi Regolamento andrà bene quando sarnno soppressi i contratti truffa (quelli precari) e si saranno banditi tutti i concorsi NECESSARI a far funzionare la baracca (e non uno di più).

  22. piano piano l’italiota che è in noi riemerge…
    ora addirittura si richiede l’ope legis…

    Ci meritiamo veramente la classe dirigente che abbiamo…

    con questi discorsi mi vien da paragonare
    la società civile dei ricercatori a quella dei
    finti invalidi che rubano le pensioni…

  23. Carlo ha detto:

    Ciao Rivoluzione, ben tornato!
    Propongo un “ope-legis-precario”, valido solo fino a che non si fa la RivoluzioneItalia…
    c.

  24. Fabio de Nardis ha detto:

    Comunque sono riuscito a ottnere anche le firmew di Verdi e Sinistra Democratica (il partito di Mussi) sul nostro comunicato che si rideclina così:

    COMUNICATO CONGIUNTO

    PRC-PdCI-SD-Verdi: “subito un decreto d’urgenza che sblocchi i concorsi per ricercatore universitario”

    Rifondazione Comunista, il PdCI, i Verdi e Sinistra Democratica denunciano con forza l’atteggiamento della Corte dei Conti che per la seconda volta ha bocciato, con rilievi che ci paiono inconsistenti sia dal punto di vista tecnico che giuridico, il nuovo regolamento per il reclutamento dei ricercatori, malgrado il parere positivo del Consiglio di Stato.

    In questo modo la Corte dei Conti si rende responsabile del blocco delle procedure di reclutamento che se effettuate ridarebbero ossigeno a una situazione di precariato intellettuale che nell’Università italiana è diventata intollerabile.

    Per questo il PRC, il PdCI, i Verdi e SD sostengono la necessità di rilanciare con forza la legittimità formale e l’importanza politica di questo regolamento e ritengono opportuno che il Governo, dopo aver effettuato le opportune correzioni, rimandi alla Corte il nuovo regolamento consentendone l’approvazione, e il conseguente sblocco dei concorsi, entro quaranta giorni.

    Al contempo ritengono però necessario che il Ministro dell’Università e della Ricerca consideri la fattibilità di un decreto d’urgenza che sposti almeno al 30 giugno (anziché al 1 marzo) il limite temporale per bandire concorsi con la vecchia normativa, consentendo a tutti gli Atenei di utilizzare i fondi predisposti per il reclutamento straordinario.

    Ritengono inoltre necessario che il Ministro dell’Università e della Ricerca solleciti tutte le presidenze degli Enti Pubblici di Ricerca (EPR) a richiedere immediatamente al Ministro della Funzione Pubblica l’autorizzazione, malauguratamente reintrodotta dal decreto “Milleproroghe”, alle assunzioni derivanti sia dalla stabilizzazione del precariato sotto specifici requisiti, sia dallo sblocco del turn-over negli EPR e che questa autorizzazione sia immediatamente concessa, mantenendo fede a quanto il Centro-Sinistra ha unitariamente deliberato con le leggi Finanziarie del 2007 e 2008.

    Fabio de Nardis, Dipartimento Nazionale Università e Ricerca – Prc-Se

    V. Francesco Polcaro, Dipartimento Nazionale Università e Ricerca – PdCI

    On. Tommaso Pellegrino, Responsabile Università e Ricerca – Verdi

    On. Alba Sasso, VII Commissione alla Camera – Sinistra Democratica

  25. Domanda:
    I 4 rappresentanti PRC-PdCI-SD-Verdi:
    Fabio de Nardis, Francesco Polcaro, Tommaso Pellegrino, Alba Sasso
    hanno esperienze personali vissute in università europee o statunitensi?
    Se si, è possibile conoscere le loro opinioni a riguardo?

  26. Fabio de Nardis ha detto:

    Ho esperienze sia in università europee, come chair della session on Social Movement della European Sociological Association, che statunitensi. Come ho già scritto sono stato visiting fellow presso il center for european and eurasian studies della university of California, Los Angeles (UCLA). Appena posso cercherò di darvi una mia idea di quei sistemi. Ora predonatevi ma da due giorni sono impegnato in esami. 40 ieri e circa 40 oggi. e come ho già detto quando mi è stato chiesto da una collega della rete … io non ho e non voglio collaboratori … quindi sti esami me liciuccio tutti io
    Ciao
    F.

  27. Ottimo, UCLA è infatti un università pubblica… a differenza di molte
    altre private presenti negli USA.

    Cmq nessuno vuole venti noisosissime pagine di commento in
    perfetto italiano accademico….

    Dai dieci righe (max) sul perchè la vostra coalizione non vuole in italia un modello
    simile a quello (ad esempio) di UCLA…

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