PRC-PdCI-SD-Verdi: “subito un decreto d’urgenza che sblocchi i concorsi per ricercatore universitario”

COMUNICATO CONGIUNTO

Rifondazione Comunista, il PdCI, i Verdi e Sinistra Democratica denunciano con forza l’atteggiamento della Corte dei Conti che per la seconda volta ha bocciato, con rilievi che ci paiono inconsistenti sia dal punto di vista tecnico che giuridico, il nuovo regolamento per il reclutamento dei ricercatori, malgrado il parere positivo del Consiglio di Stato.

In questo modo la Corte dei Conti si rende responsabile del blocco delle procedure di reclutamento che se effettuate ridarebbero ossigeno a una situazione di precariato intellettuale che nell’Università italiana è diventata intollerabile.

Per questo il PRC, il PdCI, i Verdi e SD sostengono la necessità di rilanciare con forza la legittimità formale e l’importanza politica di questo regolamento e ritengono opportuno che il Governo, dopo aver effettuato le opportune correzioni, rimandi alla Corte il nuovo regolamento consentendone l’approvazione, e il conseguente sblocco dei concorsi, entro quaranta giorni.

Al contempo ritengono però necessario che il Ministro dell’Università e della Ricerca consideri la fattibilità di un decreto d’urgenza che sposti almeno al 30 giugno (anziché al 1 marzo) il limite temporale per bandire concorsi con la vecchia normativa, consentendo a tutti gli Atenei di utilizzare i fondi predisposti per il reclutamento straordinario.

Ritengono inoltre necessario che il Ministro dell’Università e della Ricerca solleciti tutte le presidenze degli Enti Pubblici di Ricerca (EPR) a richiedere immediatamente al Ministro della Funzione Pubblica l’autorizzazione, malauguratamente reintrodotta dal decreto “Milleproroghe”, alle assunzioni derivanti sia dalla stabilizzazione del precariato sotto specifici requisiti, sia dallo sblocco del turn-over negli EPR e che questa autorizzazione sia immediatamente concessa, mantenendo fede a quanto il Centro-Sinistra ha unitariamente deliberato con le leggi Finanziarie del 2007 e 2008.

Fabio de Nardis, Dipartimento Nazionale Università e Ricerca – Prc-Se

V. Francesco Polcaro, Dipartimento Nazionale Università e Ricerca – PdCI

On. Tommaso Pellegrino, Responsabile Università e Ricerca – Verdi

On. Alba Sasso, VII Commissione alla Camera – Sinistra Democratica

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26 Responses to PRC-PdCI-SD-Verdi: “subito un decreto d’urgenza che sblocchi i concorsi per ricercatore universitario”

  1. Giordano ha detto:

    Era già circolata l’idea del 30 Giugno in una lettera di Mussi di qualche giorno fa ma non ne era stato fatto nulla.

    Comunque io sono per il NR con ulteriore accorpamento dei settori disciplinari!

  2. Carlo ha detto:

    Bravo, così i settori più forti (numericamente) cannibalizzano quelli più piccoli.

  3. manuciao ha detto:

    Mussi si deve dimettere, altro che tentare toppe disastrose. Anche la sinistra ha le sue gigantesche colpe. basta ipocrisie. Mussi dimettiti, basta con i comunicati inutili

  4. sergio ha detto:

    Nota tecnica

    Se il governo e Mussi avessero veramente a cuore questo NR potrebbero costringere la corte dei conti a registrarlo con riserva. Difatti vale la seguente procedura pubblicata sul sito della CdC:

    Nel caso in cui il controllo riguardi un atto governativo, ai sensi dell’art. 25 del T.U. n. 1214 del 1934, l’amministrazione interessata, in caso di rifiuto di registrazione, può chiedere un’apposita deliberazione da parte del Consiglio dei ministri, il quale, a propria volta, può ritenere che l’atto risponda ad interessi pubblici superiori e debba avere comunque corso.
    In questo caso la Corte dei conti pronuncia a Sezioni riunite, le quali, ove non ritengano venute meno le ragioni del rifiuto, ordinano la registrazione dell’atto e vi appongono il visto con riserva.
    L’atto registrato con riserva acquista piena efficacia, ma può dare luogo ad una responsabilità politica del Governo, in quanto la Corte trasmette periodicamente al Parlamento l’elenco degli atti registrati con riserva.

    Mussi batti il primo e l’ultimo colpo…….sei ancora in tempo per evitare di passare alla storia come il più velleitario e fallimentare ministro dell’Università che si ricordi.

  5. la capra ha detto:

    La nota di sergio mi pare molto interessante e credo che fotografi bene le decisioni prese da Mussi, se è vero ciò di cui ci informa De Nardis.

    Capisco i dubbi di chi preferirebbe come esito che Mussi non presentasse più il reclutamento. Personalmente trovo troppo rischioso perdere il reclutamento straordinario 2008 e 2009 vincolati all’adozione del NR. Certamente Mussi dovrebbe intervenire nei confronti del regolamento sostanzialmente accogliendo le note della Corte.

    Le dichiarazione del cdx – particolarmente del suo leader – non lasciano ben sperare rispetto a finanziamenti “straordinari” di un qualche tipo. Per questo mi pare importante non perdere il NR.

    In effetti si aspetta la convocazione di una qualche iniziativa di lotta da parte della Rete. Mussini tremate, le capre sono tornate

  6. Bombadillo ha detto:

    BRAVO SERGIO!!
    Questa è la strada: chiedamolo, tutti assieme, a GRAN VOCE!

  7. carlobello ha detto:

    Sì, dai, creiamo un bel pasticcio giuridico che blocchi i concorsi per 3 anni.
    Mussi dimettiti !

  8. Amilcare ha detto:

    Ole’! Ricorsi a non finire

  9. la capra ha detto:

    i ricorsi a non finire non ci sarebbero se il regolamento Mussi modificasse il principio dell’anonimato dei referee nazionali. Ora non esageriamo.
    La legittimità del regolamento è garantita – indipendentemente da quello che noi ne possiamo pensare – dal pronunciamento del consiglio di stato.

    O dobbiamo sospettare che ci sia chi ha timore delle nuove regole?

    Per incisio, chi di voi fosse iscritto alla riservata mailing list “unilex” capirebbe bene da quale milieu culturale e accademico sono arrivate le bordate alle politiche di Mussi…

    un esempio:

    —–Messaggio originale—–
    Da: UNILEX@LIST.CINECA.IT [mailto:UNILEX@LIST.CINECA.IT] Per conto di Inviato: mercoledì 5 marzo 2008 18.38
    A: UNILEX@LIST.CINECA.IT
    Oggetto: Re: Mille ostacoli sulla strada del reclutamento per i ricercatori universitari

    Il lato negativo del decreto milleproroghe riguardo all’universita` non e` il fatto che si tolgono risorse al reclutamento dei ricercatori ma il fatto che si ripristina un metodo di promozione che ha mille difetti. Le promozioni non devono essere viste come un ostacolo e non e` nemmeno giusto invocare sacrifici al riguardo.
    Per la cronaca, mi sembra doveroso ricordare che nel 2007 si sono svolti (o sono comunque partiti) i 1053 concorsi di ricercatore della III sessione 2006, nel 2008 (ora) si stanno svolgendo i 1188 concorsi della I sessione 2007 e a maggio andremo a votare per le commissioni dei 907 concorsi a ricercatore della II sessione 2007. Niente per le sessioni menzionate sopra per associati e ordinari perche` erano nel limbo della legge 230/05 senza decreto legislativo sui concorsi.
    Su reclutamento e avanzamento di carriera sono stati persi due anni e c’e` ora il problema grosso di decidere cosa fare della 230/05. Il prossimo governo dovra` decidere se tenerla, e quindi legiferare in termini di concorsi, oppure cancellarla, e quindi mettere mano allo stato giuridico.

    CUI SI RISPONDE

    —–Messaggio originale—–
    Da: UNILEX@LIST.CINECA.IT [mailto:UNILEX@LIST.CINECA.IT] Per conto di
    Inviato: giovedì 6 marzo 2008 9.13
    A: UNILEX@LIST.CINECA.IT
    Oggetto: Re: Mille ostacoli sulla strada del reclutamento per i ricercatori universitari

    Finché ci saranno docenti (e partiti) che la pensano così, l’Università -e con essa il Paese- rischia grosso, anzi il disastro completo è annunciato.

    Lungi da me fare propaganda politica, ma non si può non tenerne conto in questi giorni:

    – cosa vuol dire “non è giusto invocare
    sacrifici” ? Le promoziioni non si regalano, se si vuole un sistema che premi la qualità dell’istruzione e della ricerca.

    – cosa vuol dire “legiferare in termini di concorsi oppure cancellarl(i) e mettere mano allo stato giuridico” (= contratto nazionale) ?
    Riprodurre nell’Università l’enorme disastro che è stato creato nella ricerca pubblica con la sua contrattualizzazione insieme appassionatamente ai tecnici ed amministrativi, cedendo a questioni ideologiche e di bottega della CGIL-CISL-UIL -ho già avuto occasione di illustrare su questa lista i disastri che il CCNL provoca, posso fornirvi a richiesta gli ultimi aggiornamenti (anticipo che i nostri stipendi sono rimasti indietro di circa il 25% rispetto agli equivalenti vostri nel giro di due contratti).

    Nei Paesi dove si procede senza concorsi, per chiamata, esiste la verifica periodica (non
    secolare) del merito ed il rapido licenziamento in caso di demerito (non dopo 8 anni, come amenamente proposto da qualcuno qui nel passato come eventuale limite).

    Saremo pur il Paese del “bengodi”, ma in fondo ad ogni possibile classifica dei Paesi civili e con un sistema dell’istruzione che funziona. Che ci sia una “casta” anche nell’Università ? -non mi riferisco ai vituperati “baroni”.

    Cordialmente

    E o non è un dialogo surreale?

  10. Bombadillo ha detto:

    ..veramente, trattandosi di una procedura espressamente prevista dalla legge, la sua utilizzazione non può, di per sè, costituire motivo di ricorso. Il Governo deve solo prendersi la responsabilità politica di una registrazione con riserva. Anzi, vi dirò che mi pare molto giusto che sia il Governo, e non la magistratura – che non ha una responsabilità politica -, ad avere l’ultima parola sull’iter burrocratico di un suo atto. Altrimenti, sarebbe violato il principio di separazione dei poteri. O no?
    Se poi, il giorno dopo, Mussi si dimette (o meno), a me non importa minimamente.
    Quand’è il prossimo Consiglio dei Ministri: FACCIAMO PRESSIONE!

  11. Carlo ha detto:

    Caro la capra, magnifico!
    Il dialogo è effettivamente surreale; lo ho appena finito di leggere e – lo ammetto – alla prima lettura non ci ho capito niente di niente.

    Sulla registrazione con riserva, che dire? Se è un istituto legittimo, che pone il sistema al riparo da una eventuale paralisi, allora, perche no?
    Ma non capisco, tecnicamente, cosa comporti in questo caso la “riserva” e in cosa consista la “responsabilità politica del governo”.

  12. Bombadillo ha detto:

    Caro Carlo, tu chiedi cosa sia la responsabilità politica, e questo mi pare giusto, nel Paese in cui viviamo, in cui nessuno se la assume mai.
    La responsabilità politica è quella, in virtù della quale, il politico, che commette un grave errore oggettivo, sua sponte, si ritira a vita privata. Come accade in altri Paesi. Un Governo che pubblica un regolamento, nonostante le riserve della CdC, se ne assume la responsabilità politica, nel senso che, se poi il regolamento viene annullato dalla magistratura amministrativa, almeno i proponenti il Regolamento (nel caso M&M) dovrebbero chiedere scusa ed uscire di scena. Cosa che invece non dovrebbe essere richiesta, nel caso di annullammento di un regolamento (come è accaduto alla Turco in tema di stupefacenti), che non aveva sollevato riserve preventive da parte della magistratura. Insomma: politico avvisato mezzo salvato… Se poi il punto più fragile del N.R. è quello dell’anonimato dei valutatori nazionali, si potrebbe pure cambiarlo, proprio per evitarne l’anullamento, ma, secondo me, quella è una delle disposizioni più utili, in quanto evita, alla radice, il rischio di accordi/scambi.
    Come si contatta Fabio de Nardis, per chiedergli di insistere nella direzione della registrazione con riserva?
    A questo punto M&M non possono tenere un profilo basso, svignandosela, e continuando a fare politica, magari dando la colpa alla CdC.
    Devono andare fino in fondo, se poi il N.R. sarà annullato, se ne dovranno assumere la responsabilità politica, e, con loro, la loro parte.

  13. Precarioemigrante ha detto:

    Trovo surreale che il comunicato sopra citato sia anche firmato dalla Sinistra Democratica, il cui leader è proprio Mussi. Ma ci rendiamo conto che razza di personaggi abbiamo mandato a governarci? L’unico atto dovuto che dovrebbero fare tutti quelli che hanno trattato l’università nel governo Prodi, è quello di dimettersi ed eclissarsi dalla scena politica. Ma con quale credibilità, Mussi può tornare a parlare di programmi politici?
    Altro che paese del “Bengodi”, qui siamo nel paese delle noci di cocco (intese come teste pensanti)!

  14. marioprecariostufo ha detto:

    Bravo precarioemigrante: su questo blog c’è davvero troppa indulgenza per i vertici del Ministero. La prima cosa che qualsiasi persona avrebbe fatto – una volta verificatosi il disastro che si è verificato – sarebbe stata quella di chiedere le immediate dimissioni al ministro. E invece nulla, ci si interroga su questioni giuridiche barocche, si sviscerano (e si interpretano) norme giuridiche, si disegnano scenari semplicemente folli (ma qualcuno pensa davvero che la colpa dei disastri sia della Corte ? Siamo arrivati a questo punto di offuscamento ideologico ?), si chiedono a gran voce forzature legislative di fatto improponibili (se non altro perchè non ci sono i tempi !).
    Quale credibilità abbiamo ? Nessuna !
    Cosa spettiamo a chiedere le dimissioni del ministro, a emanare un comunicato ?
    Che arrivi il Principe Azzurro ?

  15. addio ha detto:

    aspettamo er 13 aprile!

  16. proposta ha detto:

    Magari farsi sentire con qualche fax (educato, ma risoluto) alla segreteria del capo di gabinetto del Ministro sarebbe un modo per comunicare il ns giusto “disappunto” sulla questione. Noi si è già fatto. 06 5926146.

  17. Nicola ha detto:

    Segnalo un’ interessante (anche se fose un po’ azzardata) interpretazione data dal CIPUR sullo stato attuale dei concorsi da ricercatore:

    «La Corte dei Conti, in data 13 marzo 2008, ha bocciato in via definitiva il nuovo Regolamento per il reclutamento ricercatori. Quindi ad oggi per tutte le procedure sono valide le modalità vigenti. Null’altro intervenendo, ovviamente, permane anche per il poi il combinato disposto della L. 230/05 e della L. 210/98.»

  18. la capra ha detto:

    in effetti mi pare abbastanza fantasiosa come intepretazione quella del cipur…

    invece per proposta: quale testo avete inviato? la PROPOSTA mi piace, intasiamo il fax del capo di gabinetto!!!

  19. addio ha detto:

    Meglio: intasiamo er gabinetto!

  20. BB ha detto:

    Fabio de Nardis,
    hai notizie dal ministero? Che aria tira? Lo pubblica o no?

  21. proposta ha detto:

    data

    Comunicazione fax 06 5926146

    Alla cortese attenzione
del Ministro dell’Università e della Ricerca,
    On. Fabio Mussi,


    del capo di gabinetto del Ministro,
    Prof. Oberdan Forlenza


    p.c consigliere politico del Ministro,
    Prof. Giovanni Ragone


    p.c. capo della segreteria del Ministro e Segretario particolare,

    dott. Paolo Fedeli



    On. Ministro,
    Le scriviamo per sollecitare un Suo rapido intervento diretto a chiarire l’attuale quadro normativo sulle procedure di valutazione comparativa per i posti di ricercatore universitario.
    Come ben sa, la conversione in legge del c.d. decreto “Milleproroghe” ed il recente ennesimo diniego da parte della Corte dei Conti alla registrazione del nuovo Regolamento hanno determinato un blocco, mai prima d’ora verificatosi, di tutti i concorsi da ricercatore nelle Università Italiane. Ciò sta creando un gravissimo danno per tutti i giovani talenti che giustamente, dopo anni di studio e ricerca, aspirano ad un ingresso in ruolo.
    Per questi motivi, Le chiediamo vivamente di intervenire quanto prima con ogni mezzo opportuno ed idoneo a superare tale sconsiderato ostacolo a bandire nuovi concorsi da ricercatore.

    RingraziandoLa sin d’ora per la Sua disponibilità, rimaniamo in attesa
 di un Suo sollecito riscontro a questa nostra richiesta.



    Distinti saluti,



    Seguono 15 firme

  22. arioprecario ha detto:

    Ottimo il fax, provvedo a inviarlo e a farlo inviare

    info dal CUN

    CUN 67 – da XXX
    Roma, 18 marzo 2008

    Cari colleghi,
    vi giro alcuni aggiornamenti dell’ultima ora connessi alla riunione CUN di questa mattina.
    Insieme alle notizie comprenderete tutti che siamo costretti a condividere anche l’ansia che quotidianamente si genera dal seguire la questione in oggetto ora dopo ora.
    I chiarimenti intervenuti a questa mattina sarebbero i seguenti:
    1) valutazioni per associati e ordinari entro il 30.6.2008: doppia idoneità e vecchie regole (si parla di una reinterpretazione possibile che potrebbe spostare il termine ultimo al 31.12.2008);
    2) ricercatori cofinanziati: vecchie regole in quanto siamo …… “nelle more” perchè il regolamento è stato al momento bocciato dalla Corte dei Conti;
    3) ricercatori non cofinanziati: vecchie regole sino al 1.3.2008; successivamente a tale data si verrebbe a verificare, secondo alcuni, un vuoto normativo che va coperto o interpretato. A questo punto converrebbe prudentemente e con urgenza inoltrare al Ministero quesiti in proposito per i bandi successivi al 1.3.2008 in modo da provocare un pronunciamento ministeriale.
    Come vedete il fatto di informarvi ora dopo ora mi obbliga a trasmettervi anche le incertezze correnti.
    Cordiali saluti

    XXXX

  23. Nicola ha detto:

    Ci siamo uniti anche noi al “popolo dei fax”. Solo 8 firme raccolte in fretta, ma ci tenevamo a spedirlo oggi! Penso che anche questa possa essere una forma attiva di pressing.

  24. cicciofelsineo ha detto:

    Da parte nostra, invece, (Bologna), inviamo un fax con la richiesat di DIMISSIONI IMMEDIATE.
    Basta con i gingilli…fuori i responsabili di tutto ciò !

  25. 10annidiprecariato ha detto:

    Secondo me si rende necessaria l’adozione di un decreto-legge che autorizzi lo svolgimento dei concorsi da ricercatori con le vecchie regole e che a tal fine renda utilizzabili le somme stanziate in finanziaria per gli anni 2008 e 2009.
    E’ l’unica strada praticabile per evitare un blocco. L’idea di Sergio è acuta, ma non è praticabile da un Governo privo della fiducia. L’adozione di un regolamento con registrazione con riserva da parte della Corte dei conti non rientra negli atti adottabili dal Governo privo di fiducia.
    La lettera della norma è chiara:
    “L’atto registrato con riserva acquista piena efficacia, ma può dare luogo ad una responsabilità politica del Governo”.
    Non si tratta di un atto di pordinaria amministrazione.

    Dovremmo richiedere a gran voce il decreto-legge con il contenuto che ho indicato.
    O aspettare il nuovo governo.

    Io sarei per praticare la prima strada…

  26. Carlo ha detto:

    Cari Bombadillo, Sergio e tutti quanti hanno sperato ancora una volta su questo putrido cadavere,
    temo che 10anni abbia ragione; altrimenti, mi spiegate quale Governo dovrebbe prendersi la responsabilità politica, visto che questo fra qualche giorno svanirà nel nulla? Amen

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