Ricerca Stabile o vite precarie? Università Aperte o selezione di classe?

La sinistra arcobaleno discute
con studenti
e precari della ricerca
GIOVEDÌ 3 APRILE ore 16
presso la Sala delle Carte Geografiche
Via Napoli – ROMA

La RNRP, sebbene invitata, ha deciso di non partecipare all’iniziativa.

Scarica volantino manifesto-univ-pic.pdf

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21 Responses to Ricerca Stabile o vite precarie? Università Aperte o selezione di classe?

  1. la capra ha detto:

    ma brancaleone alle crociate siamo noi o loro? 🙂

  2. stonedresearcher ha detto:

    E chi lo sa?

  3. la capra ha detto:

    …ora lo tuo duce ti dice, per tuo ammaestramento: sai tu qual sia in questa nera valle la risultanza e il premio d’ogni sacrifizio umano? Calci nel deretano….

  4. Lucas ha detto:

    Segnalo questo link.

    http://www.unimagazine.it/index.php/it/nazionale/prima_pagina/attualita/5028_sbloccati_i_concorsi_per_i_ricercatori

    Direi che i concorsi non confinanziati sono sbloccati. Permane il problema della 2a e 3a tranches del reclutamento straordinario

  5. non-tenure-track researcher ha detto:

    la Sinistra Arcobaleno è l’unica forza politica che si rivolge esplicitamente ai “precari della ricerca”. Di questo le va dato atto.

    Ma sembra agire più come una forza sindacale che come una forza politica. Il contenuto riformatore in materia di ricerca e università è molto ridotto, se non quasi invisibile.

    Insomma perché un precario della ricerca o uno studente di belle speranze (e progressista) dovrebbe votare per loro e non per il PD?

    La difesa sindacale la fanno i sindacati. I partiti politici dovrebbero esprimere una capacità politica di riforma delle istituzioni e dell’economia; non basta abbracciare la causa degli oppressi, se non si propongono soluzioni effettive per cambiare lo stato di cose presenti.

  6. Precarioemigrante ha detto:

    Credo che più che la Sinistra Arcobaleno, sia il Denardis ad indaffararsi con noi precari. Poi qualcuno di SA dovrebbe dirmi perchè in due anni di governo non è stato fatto nulla, nemmeno ad ascoltarci, ed invece ora, con la sola reale prospettiva di opposizione (con numeri molto piccoli sia alla camera che al senato) sono con le orecchie tese ad ascoltare i nostri problemi.
    Il ministro dell’Università non era Mussi, che si ricandida con SA?
    La vedo come una grossa presa in giro!

  7. la capra ha detto:

    se non una presa in giro, sicuramente una operazione elettoralistica. E da vedere se la piattaforma politica della SA migliorerà. Dubito

  8. non-tenure-track researcher ha detto:

    c’è un interessante articolo di Alessandro Schiesaro oggi sul Sole 24 Ore. Schiesaro fu tra quelli che accolse con maggior favore e ottimismo la proposta di regolamento di Mussi. Oggi si dice forzatamente speranzoso, ma constata la pochezza del programma sull’università delle forze politiche (sia Pdl che Pd) e prevede una sostanziale inerzia del parlamento e del governo su questo fronte.

  9. oronzo ha detto:

    Gli amici della Sinistra Arcobaleno dovrebbero spiegarmi perchè non si opposero alla nostra parificazione con i portaborse parlamentari durante la discussione della Legge Finanziaria alla Camera. Promettere ora quello che si sono rifiutati di fare qualche mese addietro è pura demagogia.

  10. non-tenure-track researcher ha detto:

    la Sinistra Arcobaleno è data al 6% nell’ultimo sondaggio. Potrebbe essere ulteriormente cannibalizzata dal PD. Veltroni ieri è stato convincente nella sua intervista al Manifesto. La risposta oggi di Mussi sullo stesso giornale è invece debole (s’appella al passato insieme nel Pci, ma l’elettorato non è interessato al passato ma al futuro).

    Divagazioni politico-elettorali?

    Dico questo perché penso che i ricercatori precari, e i ricercatori tutti, abbiano bisogno di alleati e sponde politiche “forti”, che imprimano davvero una spinta di cambiamento a loro favore (perché è decisivo per le sorti del Paese).

    La Sinistra Arcobaleno si mostra generosa su alcuni versanti, grazie anche al volontarismo di dirigenti come De Nardis, ma rischia di rivelarsi una forza velleitaria e marginale.

  11. Bombadillo ha detto:

    ..rispetto la scelta di Sandro Arienzo di partecipare, ma proprio non la condivido.
    Questo non è il momento delle parole, ma è ancora (per pochissimo) quello dei fatti.
    Ci dimostrino, prima, di riuscire finalmente a varare il N.R., e poi ci chiedano di partecipare alle loro iniziative elettorali relative alla ricerca.

  12. precariota_stufo ha detto:

    Ha ragione oronzo. L’averci paragonato ai portaborse parlamentari è veramente scandaloso. Il resto sono solo promesse elettorali. Io elettore di sinistra non andrò a votare per essere preso ancora una volta in giro.

  13. Fabio de Nardis ha detto:

    la vostra omologazione ai portaborse fu uno scandalo e Rifondazione Comunista, come mi pare anche i Comunisti Italiani si opposero a quell’emendamento. Purtroppo tutto il quadro costituzionale sembrava pensarla diversamente anche quelli che molti di voi si accingono a votare nel noem del voto utile.
    Quanto a Mussi, sono stato, sono e sarò molto critico nei suoi confronti ma un’alleanza elettorale non si costruisce sulla base della sola questione universitaria e con Sinistra Democratica esistono sintonie strategiche su molti temi importanti. A volte mi piacerebbe che anche l’Università rientrasse tra questi temi, diciamo che ci stiamo lavorando.
    Quanto alla marginalità politica, sarà che ho una concezione della politica un po’ diversa da molti di voi. Credo nel conflitto e nella partecipazione e credo che questi due elementi possano fare la differenza anche dentro un quadro istituzionale che ci vede minoritari.
    Quanto all’iniziativa del 3, oltre ad Arienzo parteciperà anche Rita Clementi, che è la prima firmataria della lettera pubblicata su Science. E non è una iniziativa elettoralistica ma semplicemente una forzatura che cerco di produrre sugli alleati per fare in modo che si impegnino ad assumere in toto le proposte di riforma che ci vengono dai precari. Ecco perché è importante farlo prima delle elezioni. Detto ciò non conosco neanche la sensibilità politica di alcuni dei relatori, proprio perché non mi interessa e credo che su questo piano la mia onestà politica sia emersa. Sono talmente disinteressato del momento strettamente elettorale che una grande mobilitazione nazionale per l’abolizione del numero chiuso, altro tema a me molto caro, l’abbiamo pianificata per il 21 aprile, proprio perché le battaglie di civiltà non possono essere legate alla propaganda.
    Cercate di venire il 3, intervenite incazzati. Non potrete che darmi una mano in questo mio sforzo.
    Grazie a tutte e tutti
    Fabio

  14. Fabio de Nardis…

    se credi nel conflitto e nella partecipazione comincia a rispondere a delle semplici domande perlomeno:
    perchè la sinistra l’arcobaleno non vuole modelli internazionali
    x università e ricerca in italia?

  15. Fabio de Nardis ha detto:

    Francamente non vedo da dove tu ravvisi queto rifiuto di modelli internazionali. L’unica cosa che considero inesportabile, e non auspico che capiti, è la subalternità della ricerca a logiche di mercato. Perdonami ma questo è un fatto di cultura politica. Detto ciò io sarei anche in linea di principio non contrario a una sorta di cooptazione pubblica previa analisi di curriculum, discussione con la faculty e impegno pubblico di almeno tre studiosi attraverso lettera di referenza. Ma questo pare non sia possibile perché la nostra costituzione prevede che per l’accesso alle amministrazioni pubbliche occorra un concorso. O almeno questo mi fu detto quando in una discussione informale al Ministero lo proposi.
    Non sono contrario a investimenti privati nella ricerca, anzi sono per sollecitarli, anche attraverso forme di defiscalizzazione (e in parte già lo si è fatto), ma sono anche per vincolarli a parametri di etica pubblica.
    Sono per una valutazione ferrea della produzione scientifica e della qualità didattica e sono per farlo seriamente, non come avviene oggi, di modo che i non meritevoli tra i docenti strutturati dopo un doppio giudizio negativo siano messi in mobilità o trasferiti ad altre funzioni.
    Sono invece assolutamente contrario alla esaltazione delle università di eccellenza di cui parla qualcuno anche in questa campagna elettorale con annessa abolizione del valore legale del titolo di studio. Questo perché il risultato sarebbe la produzione di università di serie A, che catalizzano finanziamenti e liberalizzano le tasse, diventando quindi accessibili solo ai figli dei ricchi, e università di serie B, per la carne da macello della società.
    Detto ciò, credo che andrebbe razionalizzato il numero dei nostri atenei. Sono troppi, e troppi non rispondono a parametri di qualità.
    Ciao
    F.

  16. Come pensi di difenderti dalla competizione globale presente nella ricerca?
    Col concorsino…?

    Tu vai dietro ai tuoi modelli eleganti e perfetti ma la realtà
    è sporca, e bisonga sporcarsi le mani per risolverla….

    La realta è quella di uno stato che deve partecipare ad armi pari in
    un mercato globale dove tutti (o quasi) hanno un modello
    per la ricerca senza il nostro eccessivo statalismo…

    Come fai ad essere contrario alle università di eccellenza…
    Nella vostra cecità non vi siete mai accorti che i famosi
    “figli dei ricchi” pagano le stesse tasse dei figli dei poveri…?
    Ti sembra giusto?

  17. Fabio de Nardis ha detto:

    Assolutamente ingiusto, e l’eccellenza fatta ideologia non farebbe altro che aggravare questa condizione….ma su questo siamo alternativi … non credo potremmo convincerci. Non in questa sede.
    Fabio

  18. POPI ha detto:

    CHI GARANTISCE AI CITTADINI SULLA CONDOTTA DELLA POLITICA UNA VOLTA AL GOVERNO.
    ADESSO CI IMPLORANO, CI PROMETTONO E POI.

  19. Fabio de Nardis ha detto:

    Nessuno vi garantisce se non voi stessi atrtraverso azioni coordinate e conflittuali. Purtroppo sono i limiti della democrazia rappresentativa. Oggi ci sarà forse chi vi implora. Altri vi chiedono solo un contributo progettuale. E questi altri, pur nelle loro contraddizioni e nei loro limiti, sono talmente in buona fede, che vi chiedono di allacciare un rapporto di cooperazione e confronto a partire dal giorno successivo alle elezioni. Il 13 e 14 votate chi vi pare. Tanto per fare riforme strutturali c’è bisogno di una maggioranza parlamentare e per come si stanno mettendo le cose, almeno in uno dei due rami del parlamento la situazione potrebbe essere analoga a quella della passata legislatura. Dunque, confrontatevi con tutti, portate le vostre ragioni ma anche le vostre proposte. Vi assivuro che almeno qualcuno farà in modo di farle proprie.
    Ciao
    F.

  20. Fabio de Nardis Dice:
    29 Marzo 2008 alle 6:31 pm
    Assolutamente ingiusto, e l’eccellenza fatta ideologia non farebbe altro che aggravare questa condizione….ma su questo siamo alternativi … non credo potremmo convincerci. Non in questa sede.
    Fabio

    qui cmq ti sbagli… questa è la miglior sede per discutere…

    il non riuscire a convincerci è dovuto al tuo/vostro modo di pensare…
    basato principalmente su ideologie nostalgiche di partito.

    In un discorso con un minimo di base logico-razionale i tuoi/vostri
    discorsi non convincono.

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