Bondi Ministro MIUR (Fonte Ans(i)a – Bossi)

Cari Ric. Prec.

l’Ans(i)a ha rilanciato la notizia, trapelata dall’incontro con Bossi…

Sandro Bondi sarebbe il nuovo ministro di Istruzione e Ricerca.

Clicca per conosce la biografia da Wikipedia

a voi i commenti

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37 Responses to Bondi Ministro MIUR (Fonte Ans(i)a – Bossi)

  1. Untenured academic ha detto:

    semplicemente raccapricciante che quest’uomo si occupi di istruzione e ricerca. Un comunista Pci divenuto forzaitaliota e papalino, mamma mia..

    d’altro canto le proposte liberiste-corporative dei vari Quagliarello (ex capo dell’Imt di Lucca, vicino all’ultrà catto-liberale Pera) e Valditara disegnano un futuro preoccupante per l’università.

    Chissà che toccando il fondo non si trovi la forza per rinascere..

  2. Untenured academic ha detto:

    staranno esultando, immagino, gli anonimi vari che negli scorsi mesi hanno inondato questo blog con messaggi populisti e reazionari pro-centrodestra.

    é quel che vi meritate!

  3. Alfonso ha detto:

    Peggio di Mussi non potrà essere…

  4. Sergio Brutti ha detto:

    Attenzione, pur essendo un elettore del PD e pur essendo decisamente contrario alle derive papaline per quanto riguarda Bondi sarei più cauto. Soprattutto in merio alla questione “precarietà” contro la quale ha più volte usato parole molto dure. Vedi un articolo sul riformista del dicembre scorso.
    Non conviene fare i processi a persone toccate dal totoministri prima che esprimano alcuna indicazione programmatica.
    L’unico che l’ha fatto è Valditara e con lui è più che doveroso discutere delle sue idee di politica universitaria, largamente figlie di scelte ideologiche e non di una concoscenza approfondita e diretta dell’università italiana e straniera.

  5. paolo ha detto:

    Con la crisi economica che c’è il governo seguirà una politica sfavorevole ai precari. I finanziamenti saranno pochi così come i concorsi da ricercatore.

  6. miki ha detto:

    è evidente che Bondi di scuola, università e ricerca non ne capisce niente. Più che il ministro mi sembra importante capire chi saranno i sotto-segretari.

    Cosa farà? A me pare chiaro, prosegue il percorso delineato dalla Moratti: definanziamento dell’università statale e fondi a quelle private, particolarmente di area cattolica.

    Intervento massiccio e ideologico sui “programmi” (vedi la scuola) contro il 68, la resistenza, il socialismo etc etc… E poi tanto cianciare di buona flessibilità, di mobilità, di merito nei termini fittizi che già conosciamo.

  7. Bombadillo ha detto:

    ..ma vedi, Bondi è un ex-comunista: INCREDIBILE!
    E poi dicono che il Berlusca odia i post-comuninisti!
    Vabbé, vedremo cosa combinerà…
    Comunque, sono d’accordo con miki, bisogna soprattutto vedere chi saranno i tecnici che lo affiancheranno. Io temo, in particolare, Valditara: molto meglio, infatti, qualcuno che provenga da una realtà scientifica, e non umanistico-politica.

  8. Giulia ha detto:

    Mi sembra inutile lanciarsi in commenti da domenica sportiva.
    In politica il tifo (per chi lo fa) finisce il lunedì dopo le elezioni; ora l’interlocutore è (forse) Bondi e non ha senso lanciarsi nella demonizzazione, tanto più che alcuni di noi lo hanno votato. Aspettiamo di vederlo all’opera, speriamo che ci consideri una componente con la quale dialogare e poi traiamo giudizi. Gli insulti preventivi e prevenuti di una parte (rumorosa, ma fortunatamente minoritaria) dei ricercatori precari non servono a nulla e non aiutano nessuno.

  9. miki ha detto:

    giulia, Bondi non viene fuori dal nulla.

    Cosa ha fatto in questo anni è chiaro a tutti e cosa pensa in merito a cose come la conoscenza, la cultura è evidente…. ha scritto una biografia del berlusca e poesie insulse su Vanity Fair e si è votato ai teo-con italioti. Questo è quanto. E come politico non è neppure una cima.

    Vogliamo aspettare? non possiamo fare altro. Demonizzazione preventiva? Di preventivo non c’è niente. Sandro Bondi: lo conosciamo bene.

    Quanto alla parte rumorose (e minoritaria?!) dei ricercatori precari, è quella parte che – da sola – ha sollevato il problema precari e si è mobilitata. Gli altri non li ho proprio visti….

  10. sonia ha detto:

    a me pare che la scelta di bondi abbia poco a che fare con le competenze ma solo con la spartizione dei posti ministeriali. La solita politichetta delle poltrone. Ha ragione miki, le teste pensanti (se ci saranno) saranno altrove.

  11. paolo ha detto:

    Il centro destra ha già fatto la riforma Moratti .Ora cercherà di applicarla rispetto ai professori ed ai ricercatori.

  12. disincantoattivo ha detto:

    Lasciamo l’abate officiare la domenica. E aspettiamo il priore, quello che gestisce il convento quotidianamente. Amen.

  13. Marco ha detto:

    Peggio di Mussi non potrà essere, questo è sicuro.

    E poi mi auguro sinceramente che ricalchi le orme della Moratti, almeno quanto a numero di posti da ricercatore banditi. Smettiamola una buona volta di ragionare solo con la tessera elettorale o con l’ideologia di partito. Cari precari che avete votato a sinistra (non io, e me ne vanto), inutile lamentarsi: l’esperienza di governo dei vostri beniamini è stata un disastro. Meglio bondi di Mussi e di Modica, mi dispiace ma è la pura verità.

    Ah, e per inciso: io non sono anonimo, se qualcuno vuole mio cognome e indirizzo li lascio subito.

  14. Bombadillo ha detto:

    Carissimi tutti,
    vi ricordate la stroria dei capponi di Renzo? Spero proprio di sì. Smettiamola, quindi, di litigare tra di noi: per questioni ideologiche, poi, non ne vale proprio la pena.
    Da parte mia, mi sono limitato a segnalare, da una lato, che in certi casi i tecnici che stanno “un passo indietro” possono contare più dei ministri, e, dall’altro, che è davvero curiosissimo che proprio Bondi sia un ex-comunnista, ci manca solo di scoprire lo stesso del fedele Emilio…
    Ciò non toglie, tuttavia, che Bondi vada giudicato alla prova dei fatti, come tutti. E dunque anche come noi.
    Insomma, perchè chi gestisce questo nostro spazio virtuale non tira fuori una proposta sulla quale confrontarci per il reclutamento dei ricercatori? Altrimenti ci parliamo solo addosso!

    P.S.: io utilizzo un nik name solo per gioco, chiaramente anche io non avrei alcuna difficoltà a utilizzare nome e cognome – che poi, in realtà, sono già di conoscenza dei gestori, perchè compongono la mia mail -, ma penso che finiremmo solo per appesantire il tutto… Comunque, anche su questo, facciamo come credete meglio voi

    P.P.S.: ma il nostro de Nardis che fine ha fatto? Neanche un poco di autocritica..?

  15. Colombo da Priverno ha detto:

    Ha ha ha ha, non ci credo che davvero per qualcuno il vero problema di Bondi ministro dell’università è che sia un ex comunista….

    Direi che il vero problema è quel che è adesso…

  16. dinolattuca ha detto:

    condoglianze…sondaggio su dinolattuca.wordpress.com

  17. Bombadillo ha detto:

    ..????? Mica è problema, è solo una cosa buffa, che non sapevo, e ho scoperto grazie al linK. Mi sa che i nervi stanno saltando un po a tutti…

  18. Colombo da Priverno ha detto:

    Beh, Bombadillo, Bondi ministro dell’Università i nervi li fa saltare, in effetti. E’ proprio uno di quei personaggi che in vita loro non hanno mai fatto un lavoro diverso dalla politica, di quelli che hanno affossato e succhiato la società italiana, e che Berlusconi affermava esser presenti solo nelle file della sinistra.

    Spero davvero che il nostro ministro non sia lui. Anche perchè mi da l’impressione del servo (era “segretario personale” del cavaliere, oddio: Cavaliere, Le porto un caffè? Una troia la gradisce ora o dopo colazione?” ), e spero tanto che, all’università, vada un ministro veramente POLITICO, o quantomeno con forza – anche politica – propria. E non un commesso aziendale.

    Il fatto che il Legato Imperiale per l’università fosse Bondi, sarebbe, insomma, un primo segno di quanto poco il nuovo sistema ci consideri.

    Al proclama banale e retorico per cui “nessuno può far peggio di Mussi” spesso aleggiato in questo blog da persone ferite ( o forse in mala fede), è forse opportuno rispondere, con altrettanta, voluta banalità e sciattume (così è facile da capire proprio per tutti…) che, invece, “al peggio non c’è mai fine”…

    Coraggio! Abbiamo ancora molti passi indietro da fare insieme, se veramente lo vogliamo!

  19. Colombo da Priverno ha detto:

    Che palle le faccine…era una parentesi chiusa…

  20. marcocampione ha detto:

    come ho scritto sul mio blog, una soluzione ci sarebbe: sperare che gli elettori di massa carrara ci levino dall’impiccio

  21. laura ha detto:

    Sono un po’ sconcertata. Com’ è possibile mettere qualcuno che non capisce niente di istruzione? Non è bastata la Moratti? mah…sono sempre più convinta che siamo già alla frutta.

  22. Colombo da Priverno ha detto:

    Laura…Bondi è un poeta, un’anima sensibile

  23. Patrizio ha detto:

    Vorrei fare un po’ di chiarezza, perchè mi sembra che qualcuno abbia le idee un po’ confuse. Dire: aspettiamo, lasciamolo lavorare, è un discorso ingenuo o che puzza un po’ di malafede. Qui non si tratta di avere giudizi precostituiti o partigiani, si parla di Bondi semplicemente sulla base della sua carriera politica, dele sue esperienze e delle sue azioni fino a qui espresse.
    Bondi non si è dimostrato finora persona autonoma e di spessore. E’ solo uno dei tanti devoti lacchè di Berluscono, simile a Fede. E’ persino arrivato a scrivere poesie sul cavaliere, che poi ha anche avuto il coraggio di declamare in pubblico. Altra sua perla è rappresentata dalla stesura di “Una storia italiana”, il libro fotografico che incensa la vita pubblica e privata di San Berlusconi, spedito per propaganda elettorale nel 2001 a tutte le famiglie italiane. Diffido inoltre di quelli che come Bondi saltano da una parte all’altra della barricata, i comunisti che diventano fascisti o viceversa. Per altre informazioni leggete il suo profilo su wikipedia.

    In base a quanto esposto, sinceramente, non mi sembra che Bondi sia persona adatta per guidare un ministero così importante come quello di istruzione università e ricerca. Cosa ha fatto in questi campi finora? Il fatto che sia laureato, come diceva qualcuno, non è certo una garanzia. Per questo ministero sarebbe stato necessario un tecnico serio, una persona esperta e competente che conosca bene la situazione, finalmente un vero esperto del settore, non necessariamente schierato politicamente. Purtroppo avremo la solita “mosca cocchiera” che si batterà solo per sostenere gli affari della propira parte politica. Non oso pensare cosa farà riguardo allo studio di Darwin e dell’evoluzionismo che è già stato eliminato dai programmi scolastici!

  24. afflitto ha detto:

    Secondo me Bondi o non Bondi si va verso un ministero di ordinaria amministrazione in attesa della riforma Moratti.

  25. carlo ha detto:

    E’ inutile stare qui a rodersi il fegato. Purtroppo non spetta a noi assegnare i ministeri. Ma guardate il lato positivo …Bondi è sempre meglio della Carlucci 🙂 (ricordate la disputa con Glashow, vero?!)

  26. filippo ha detto:

    tutto ma bondi no!noooooooooo…per favore!…a detto bene crozza, iscrivitevi a cepu!

  27. gabry ha detto:

    Se la crisi c’è, ringraziate il governo di sinistra 😀

  28. tecnica della scuola ha detto:

    Tecnica della scuola: MariaStella Gelmini, nuovo Ministro ?

    di Reginaldo Palermo

    Trentacinque anni, “astro nascente” della politica lombarda, fedelissima di Berlusconi fin dal 1994, ottimi rapporti con Valentina Aprea: potrebbe essere davvero lei il nuovo Ministro dell’Istruzione. Dopo i nomi di Aprea, Formigoni, Prestigiacomo e Bondi adesso spunta quello di MariaStella Gelmini: e questa volta potrebbe essere quello giusto. Trentacinquenne, bresciana, avvocato, sostenitrice di Silvio Berlusconi fin dal 1994, potrebbe essere lei il Ministro della Pubblica Istruzione e, se così fosse, sarebbe anche il più giovane titolare del Dicastero di Viale Trastevere che si sia avuto in Italia.
    Di lei si dice che sia l’astro nascente della politica lombarda; eletta alla Camera nel 2006 nelle liste di Forza Italia è stata riconfermata nella recente tornata.
    MariaStella Gelmini può esibire un “cursus honorum” di tutto rispetto: nel 1998, a soli 25 anni, viene eletta consigliere comunale a Desenzano dove ricopre l’incarico di presidente del consiglio comunale. Nel 2002 diventa assessore al territorio della Provincia di Brescia, nel 2004 passa all’Agricoltura. Nel 2005 viene candidata alle elezioni regionali e risulta la prima eletta nella circoscrizione di Brescia con più 17mila preferenze. Il mese successivo, a seguito dello straordinario successo elettorale, Silvio Berlusconi la nomina coordinatrice regionale di Forza Italia in Lombardia, carica che ricopre tuttora. Nel 2006 viene eletta alla Camera e, forte delle sue competenze in campo giuridico, diventa membro della Giunta per le autorizzazioni a procedere, del comitato parlamentare per i procedimenti di accusa e della commissione Giustizia. Adesso, Berlusconi sta pensando a lei come futuro Ministro per l’Università, la Ricerca e l’Istruzione.
    Chi la conosce ne parla come di una donna decisa e determinata, ma anche aperta al confronto. La candidatura della giovane bresciana potrebbe andare in porto anche per un altro motivi: i rapporti con Valentina Aprea (ormai sicura Viceministro) sono ottimi e – a quanto dicono coloro che le conoscono entrambe – improntati a grande stima reciproca. Nessun rischio, dunque, che si creino situazioni di conflittualità, come, almeno in parte, era accaduto all’epoca di Letizia Moratti. Per ora, comunque, si tratta ancora di voci ampiamente ufficiose: i nodi che Berlusconi dovrà sciogliere sono numerosi e nei prossimi giorni potrebbe ancora succedere di tutto.

  29. marcelo ha detto:

    Pare proprio che il nuovo ministro sia questa Gelmini. E’ nata nel 1973.

    la biografia su wikipedia
    http://it.wikipedia.org/wiki/Mariastella_Gelmini

    e un articolo su Espresso
    http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Stella-azzurra/1895829

    mail: gelmini_m@camera.it

    concordo con chi diceva che i veri attori saranno i sotto-segretari, ma almeno come politico questa gelmini sembrerebbe di tutt’altro livello rispetto a Bondi.

    E poi è molto giovane, cosa che potrebbe farla essere più sensibile ai nostri problemi, ed è un organizzatrice eccellente.

  30. Elena ha detto:

    Dalla proposta di legge promossa dalla Gelmini nello scorso febbraio (a Camere gia’ sciolte) (raggiungibile da wikipedia):

    2) la privatizzazione di tutti gli
    istituti pubblici di ricerca,

    Non penso sia molto sensibile ai problemi dei giovani.

  31. marcelo ha detto:

    hai ragione!!!! mi sono guardato la proposta di legge. Oscena. Cito:

    e) valorizzazione del merito del corpo docente e dei ricercatori nel sistema dell’istruzione universitaria e degli istituti di ricerca, mediante:
    1) la progressiva abolizione degli incarichi a tempo indeterminato dei docenti;
    2) la revisione dei meccanismi di reclutamento, mediante l’istituzione progressiva
    della chiamata nominale da parte delle facolta` universitarie e di correlativi contratti integrativi di tipo privatistico;
    3) l’introduzione di sistemi di verifica triennali dei risultati della ricerca, ai
    fini del mantenimento dell’incarico e delle progressioni di carriera;
    f) valorizzazione del merito delle universita` e degli istituti di ricerca, mediante:
    1) la ripartizione dei finanziamenti alle universita` in misura direttamente proporzionale ai risultati formativi qualitativi certificati da organismi terzi;
    2) la privatizzazione di tutti gli istituti pubblici di ricerca, la soppressione
    degli enti pubblici che risultano inadeguati rispetto agli standard internazionali e la ripartizione delle risorse in base ai risultati certificati;
    3) detraibilita` delle donazioni effettuate da parte di persone fisiche o imprese
    alle universita` e agli istituti di ricerca.

    Sulla base di una definizione di merito come:

    1. Ai fini della presente legge, si intende per merito il conseguimento di risultati
    individuali o collettivi superiori a quelli mediamente conseguiti nei rispettivi ambiti
    di attivita` , tenuto conto dei compiti assegnati e delle capacita` possedute.

    ridicolo!!!! e questa avrebbe competenze giuridiche, meno male….

  32. leonardo ha detto:

    Per Elena.
    Dipende quali sono i problemi dei giovani.
    Se i problemi dei giovani sono entrare nell’università per non fare niente e poi fare qualche lavoretto in nero, le Gelmini è sbagliata.
    Se i problemi dei giovani sono poter fare carriere per quello che si sa fare e mettersi in gioco per quello che si vale, forse potrebbe essere le persona giusta.

    Temo che incontrerà qualche difficoltà perchè in genere l’approccio alla scuola e alla ricerca in genere è: va bene è un posto tranquillo e hai tutti i pomeriggi liberi…

    Sulla definizione di merito, concordo: è un pò astratta…

  33. Ernesto ha detto:

    Si può essere d’accordo o meno, ma non capisco cosa ci sia di ridicolo. Vista la pochissima trippa sul tavolo, non mi sembra che valorizzare il merito sia da deprecare. Anzi… forse darà più spazio ai precari che ai baroni…

  34. marcelo ha detto:

    ma come?! siamo contro la precarietà e poi vogliamo trasformarla in sistema?!

    “progressiva abolizione degli incarichi a tempo indeterminato”, neppure negli USA esiste una stronzata simile. Nessuna azienda funziona in questo modo.

    Privatizzazione degli enti di ricerca? E in quale paese del mondo ci sarebbe una cosa simile? Ma di che stiamo parlando

    e poi il merito è il conseguimento di risultati “superiori alla media” . Ma che razza di definizione. E come la stabilisci la “media”?! Astratta. E’ una stronzata pure questa

  35. Ernesto ha detto:

    A forza di tacciare di “stronzate” le idee altrui, noi continuiamo a navigare nella merda. Non mi sembra un’idea saggia… Non sono d’accordo con alcune idee del Pdl Gelmini, con altre sì. Tutto il comma e) lo sottoscrivo in pieno..

  36. angelica ha detto:

    da repubblica:

    “Sono poi confermati Tremonti all’Economia e Frattini agli Esteri. Matteoli alle Infrastrutture e La Russa alla Difesa. Per le Attività produttive dovrebbe esserci Scajola e ai Beni Culturali Bondi. Gli altri incarichi – è l’avvertimento di Berlusconi – saranno “ballerini fino alla fine”.

    quindi non è detto ancora nulla e questo ministero è solo una casella per le distribuzione delle poltrone

  37. Barbara Giulia ha detto:

    Sarà anche il “nuovo” ministro ma le cose che dice sono vecchie, stantie e e ormai non strappano più neppure un sorriso di compatimento.
    Sulle Fondazioni lirico-sinfoniche ha copiato il temino da qualche giornalista in erba che, pur di farsi notare, scrive senza collegare il cervello.
    Mi sta benissimo una riorganizzazione dell’impianto ma poi mi cascano le braccia quando leggo che alcuni enti spendono più del 70% del budget per i salari dei dipendenti…..e i sovrintendenti di che categoria fano parte? i direttori artistici, i quadri, i funzionari?
    diciamo anche che in alcuni teatri le masse artistiche (cori, orchestre, ballo per chi ce l’ha) sono un terzo e i restanti due sono impiegati e tecnici e, nonostante ciò il ministro dice che la disorganizzazione è tanta.cominciamo a verificare anche a cosa serve tutto questo personale…..una volta negli uffici c’erano 30 persone e tutto filava.
    e i cachet di registi, scenografi, costumisti chi li paga? ma soprattutto chi decide la cifra?
    è sempre molto comodo scaricare certe responsabilità sui lavoratori, fa colpo, peccato che non siano loro a gestire direttamente il budget quindi la vedo dura addossargli simili responsabilità.
    se si avesse veramente voglia di trovare una soluzione si potrebbe cominciare a guardare COME sono stati gestiti i fondi e DOVE finiscono ogni anni i ilioni di euro…ci sarebbero delle belle sorprese, a cominciare dalle gratifiche, dagli appalti per i lavori, dalle auto di rappresentanza ecc ecc.
    la cosa triste è che non lo faranno mai….sarebbe come sperare che controllassero le spese e i privilegi dei parlamentari!

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