Ci risiamo….

Con la nomina di Mariastella Gelmini a nuovo ministro ci si è subito resi conto della scelta di basso profilo – almeno dal punto di vista della competenza – che si è voluto dare al Ministero dell’Istruzione (e dell’Università e della Ricerca). E si è avuta forte la sensazione che la necessità di garantire qualche quota rosa e qualche quota giovane (e le due cose in questo governo quasi coincidono) avesse prevalso su candidati più tecnici e competenti.

Quella di un governo “politico” e meno tecnico non è necessariamente una cattiva scelta. Soprattutto se il politico è giovane e motivato. Del resto i “tecnici” del precedente governo si sono rivelati dei pessimi tecnici e dei politici anche peggiori. Tuttavia la proposta di legge della Gelmini non appare proprio un buon inizio. Anzi diciamo pure che è un pessimo inizio, giustificato forse dalla necessità di accreditarsi in breve tempo come ministro agli occhi delle diverse componenti della maggioranza. In uno dei post precedenti trovate discusso il progetto di legge.

Ma se ad un ministro “politico” fossero stati affiancati sottosegretari di alto profilo e competenza ci saremmo potuti sentire più tranquilli. E invece la scelta come sottosegretario di Giuseppe Pizza appare addirittura peggiore di quella del ministro. Basti pensare che a leggere il programma (tuttora in bozza) della nuova DC sia l’Università, quanto la Ricerca e la Scuola (!!!) non sono mai citate. Mentre ci si scaglia contro lo scioglimento dei consigli comunali per infiltrazioni mafiose in un paragrafo ad hoc. Notevole.

E allora c’è solo da aspettare ora il viceministro per avere il quadro chiaro (ed eventuali nuovi sottosegretari). Possiamo però azzardare che gli equilibri politici pre-elettoriali abbiano attribuito a Giuseppe Pizza, democristiano doc, un sottosegretariato in cambio del suo ritiro dalla sua lista dalle precedenti elezioni. E siccome l’unico posto disponibile (a quanto pare il meno appetibile alle forze di governo) era questo, ecco Pizza all’istruzione. Qui il link ad un efficace ritratto fatto da Gian Antonio Stella del politico democristiano.

Insomma, il balletto delle prebende politiche ci consegna l’ennesima “personalità” ed ancora una volta registriamo la scarsissima considerazione, nel nostro paese, per la Scuola, l’Università e la Ricerca. Se il buongiorno si vede dal mattino pare proprio che ci aspetti l’ennesima brutta giornata.

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61 Responses to Ci risiamo….

  1. stoned ha detto:

    Caro Ario

    Sono un paio d’ore che sono basito…non riuscivo a scrivere il post

  2. 10annidiprecariato ha detto:

    …se non ci stabilizza un vecchio democristiano…

  3. arioprecario ha detto:

    Va bene attendere le scelte e entrare nel merito di quello che il prossimo governo farà. Va bene non avere atteggiamenti pregiudiziali. Ma mi sembra che si sia superato il limite della decenza.

    Diciamo che che la gelmini ha buona volontà e motivazione. Non voglio dubitare di questo. E’ giovane e tutto sommato ha una carriera politica “atipica” con una reputazione costruita sul campo. Ma chi le potrà dare quelle informazioni, chi le offrirà quelle competenze necessarie a dare concretezza ed efficacia a qualche buona idea? (e nel progetto di legge di buone idee io non ne vedo proprio). I funzionari del ministero?

    Comunque , il dato su cui riflettere è l’attuazione della Moratti. Di più non credo che farà. Dovremmo elaborare nostre proposte su questo. Poi trovare il modo di costruire una mobilitazione vera. Sono convinto che questo governo, sul secondo punto, finirà per darci una mano.

  4. arioprecario ha detto:

    10annidiprecariaro: hai ragione!!!! Ma allora prepariamo le liste…

  5. ricercatore progressista ha detto:

    Pizza, con tutto il rispetto, è un idiota.

    Solo un idiota come lui potrà finalmente fare le stabilizzazioni contrattuali.

    Compagni, brindiamo!

  6. oronzo ha detto:

    Io scappo.

  7. Untenured academic ha detto:

    i tempi cambiano. Siamo passati da Modica, che più o meno avventuristicamente cercava di modernizzare l’università italiana, a un Carneade della politica, che l’università, la cultura e la ricerca non sa neppure dove sono.

    In fondo questo si merita l’università italiana: un sistema depresso culturalmente, conservatore fin dentro le budella, si merita questo sottosegretario.

  8. disincantoattivo ha detto:

    “Mandiamo a casa questa sinistra!!!”
    Dalla padella al forno a legna.

  9. Bombadillo ha detto:

    ..scusate, ma dato che ormai ci toccheranno, qualcuno mi può spiegare che sarebbero ste Università-Fondazioni?

  10. la capra ha detto:

    Non è una cosa chiara.

    Diciamo che la fondazione ha meno vincoli nella gestione del bilancio di una amministrazione pubblica ed il suo finanziamento può essere basato centralmente anche su contributi privati. La fondazione è un soggetto di diritto privato e non pubblico ed è retta da un consiglio di amministrazione cui possono fare parte anche soggetti terzi.

    La legge di riferimento dovrebbe essere questa: legge 388/2000 che ha avviato la legittimità della costituzione delle fondazioni universitarie

    “2. In particolare vengono promosse, sentiti rispettivamente il Ministro dell’interno, il Ministro della sanità e il Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica:

    a) più aggregazioni di province e di comuni, appartenenti a regioni diverse, indicati dalla Conferenza Stato-città ed autonomie locali;

    b) più aggregazioni di aziende sanitarie e ospedaliere appartenenti a regioni diverse indicate dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano;

    c) più aggregazioni di università appartenenti a regioni diverse indicate dalla Conferenza permanente dei rettori delle università italiane.

    3. Per le finalità di cui al presente articolo, nonché per lo svolgimento delle attività strumentali e di supporto alla didattica e alla ricerca, una o più università possono, in luogo delle aggregazioni di cui alla lettera c) del comma 2, costituire fondazioni di diritto privato con la partecipazione di enti ed amministrazioni pubbliche e soggetti privati. Con regolamento adottato ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono stabiliti i criteri e le modalità per la costituzione e il funzionamento delle predette fondazioni, con individuazione delle tipologie di attività e di beni che possono essere conferiti alle medesime nell’osservanza del criterio della strumentalità rispetto alle funzioni istituzionali, che rimangono comunque riservate all’università”.

    La questione quindi è complessa. In realtà le fondazione affiancherebbero le università, non le sostituirebbero. Ma secondo quale divisione dei compiti mi pare un mistero. Ma credo che il quadro giuridico ancora non sia pienamente chiaro… e quello attuativo manca del tutto.

    Insomma, l’ipotesi trova fautori a dx e a sx e sicuramente la CRUI la vede di buon occhio. Dovremmo discuterla. Anche se è tutto da capire come concretamente. Intanto, la IULM è una fondazione che mi pare possa darci indicazioni sugli eventuali futuri progetti…

  11. Il barba ha detto:

    Mio Dio! Io confidavo almeno in un sottosegretario competente, invece… Invece, il Monistero dell’Istruzione e della Ricerca è stato considerato, anche peggio che nel passato, un terreno di conquista, una casellina da riempire secondo logiche spartitorie che fanno rimpiangere il manuale Cencelli. Tutto questo la dice lunga sulla considerazione di cui godono ricerca e istruzione nelle menti di questi governanti (e, forse, degli italiani che li hanno eletti).
    Pizza è una nullità politica, e questo mi sembra abbastanza assodato. La Gelmini mi sembra piena di schemi mentali astratti, perfettamente applicabili in Svezia o in Danimarca, o addirittura in Inghilterra, ma che in Italia possono essere molto pericolosi.
    Si pensi, per esempio, alla nomina diretta dei docenti della scuola da parte dei dirigenti scolastici. Fino a oggi l’insegnamento nella scuola era l’unico settore della pubblica amministrazione sottratto a qualsiasi influenza di tipo clientelare. Ha una bella voglia Giavazzi, sul Corriere di ieri (http://www.corriere.it/editoriali/08_maggio_12/giavazzi_8d989064-1fe1-11dd-895d-00144f486ba6.shtml) a immaginare un sistema nel quale i presidi nomineranno i docenti solo in base al merito, perchè in una logica concorrenziale verranno premiati gli istituti migliori.
    L’abbiamo già visto in università: la concorrenza si farà al ribasso, senza dubbio. Chi a scuola promuoverà di più, avrà il posto assicurato. E questo nella migliore delle ipotesi: la peggiore, è quella dell’affiliazione politica o di sangue.
    Quello che ho scritto forse c’entra poco con la ricerca: ma dà la misura di una mentalità che potrebbe o fare moltissimi danni o – alla fine – non fare proprio un bel niente (e anche questo sarebbe deleterio).

  12. afflitto ha detto:

    Secondo me si parla a vanvera. Io ho avuto l’impressione ce nel precedente governo Mussi non abbia fatto NIENTE. Zero tagliato. Tutte le porcherie che abbiamo visto saranno opera di qualche tecnico ministeriale raccomandato e mezzo idiota. La domanda allora è: questo tecnico mezzo idiota verrà sostituito? O continuerà a proporre all’avvocato onorevole ministro altre idiozie? In quest’ultimo caso c’è la POSSIBILITA’ che il neo ministro si affidi a chi (ritiene) abbia la situazione più sott’occhio, e allora per noi sarà la fine.

    O altrimenti c’è un’alternativa. Un tacito accordo calato dall’alto che dice. Non fate NIENTE fino al 2013, poi riforma Letizia.

    Io sinceramente spero di sbagliarmi…

  13. Carlo ha detto:

    Sulle Fondazioni Universitarie, oltre all’art. 59, comma 3, dalle legge 388/2000 che ha avviato la legittimità della costituzione delle fondazioni universitarie (ricordata da Bombadillo), vale il DPR 254/2001, che ha varato il conseguente regolamento.
    Quanto alla IULM, non mi è chiaro se sia in toto una Fondazione univ. o se questa sia una sua costola.
    Sul resto non mi pronuncio.

  14. la capra ha detto:

    grazie Carlo, il riferimento al DPR è decisivo. Chiarisce tante cose. Vale la pena studiarselo

  15. Colombo da Priverno ha detto:

    Come era? Chi era quel “Ciao Ciao”, “Bye bye”, “Lamberto”, o quant’altro, che scriveva ossessivamente frasi tipo:

    “MAI PIU’ VOTI A QUESTA SINISTRA”

    “PEGGIO DI MUSSI NON POTRA’ ANDARE”

    “PIERFERDINANDO VIENI” (e almeno fosse…)

    etc. etc.? Chi è, che lo cerco per linciarlo pubblicamente? (con la sola arma affilata della parola…naturalmente)

    Come cerco quelli che si son fatti metter nel sacco da fanfare come la sua.

    Dove siete? comparite ora, su, coraggio, col nick di allora, e ripetete le stesse cose, su, di fronte al vostro ministro e al vostro sottosegretario.

  16. Colombo da Priverno ha detto:

    Dov’è il coro isterico, su, fatemelo sentire un’ultima volta prima di sprofondare nella vergogna insieme al sottosegretario Pizza e al viceministro Fichi, su fatemelo sentire:

    “MAI PIU’ VOTI A QUESTA SINISTRA”

    Fatemi sentire ancora i tappi di spumante da cinquemila lire volare in aria col botto perchè Mussi è a casa, perchè Modica è a casa.

    Su, fatemeli sentire spumante e fuochi d’artificio, ora, che strabordano di gioia perchè l’Imperatore, nella sua “luna di miele con gli italiani” (nel senso che ci scopa continuamente?) ci ha mandato come suoi messi come i suoi figlioli prediletti, Maria Stella Gelmini e Giuseppe Pizza.

  17. Alessio in Asia ha detto:

    D’altronde anche in campagna elettorale il capitolo scuola/istruzione non e’ stato proprio toccato.

  18. Carlo ha detto:

    Caro Colombo,
    almeno questi (per il momento) non si sono macchiati di abomini come l’aver affondato il finanziamento straordinario per il reclutamento dei ricercatori e l’aver sbloccato i concorsi ad associato e ordinario, reintroducendo la doppia idoneità.

    Magari alla fine saranno ricordati come i peggiori politici che la storia dell’Università ricordi, forse addirittura peggiori di Mussi, Modice & co.; ma almeno lasciamoli sbagliare prima della lapidazione (anche se solo verbale).

  19. […] Se ne parla (male) anche qui. […]

  20. Colombo da Priverno ha detto:

    Caro Carlo,

    sulla Gelmini sono un po’ possibilista, solo se riuscirà a contemperare, da persona pragmatica (come probabilmente è), merito da un lato, sicurezza ed autonomia del lavoratore-ricercatore dall’altro.

    Pizza è uno schiaffo per noi, per il suo non-curriculum, per la sua ectoplasmatica consistenza. Per carità, magari poi è un genio incompreso che noi scopriremo…ma quello si può dire per chiunque, anche per un’ameba. Noi meritavamo un genio già “compreso”…

    Insomma, salvo sorprese, non si presenta bene. Quanto a Mussi & CO., non mi è ancora chiaro chi ci babbia levato il tappeto di sotto ai piedi, se lui o il PD, che – forse con le elezioni s’è poi capito – erano in nettissimo contrasto.

  21. Carlo ha detto:

    Cari amici,
    perdonatemi, ho da porvi una domanda. A un amico di un mio amico sta per scadere l’Assegno di ricerca, che gli era stato già rinnovato una volta (per un totale di quattro anni). Ora, pare che l’addetto dell’ufficio d’ateneo non voglia saperne di un secondo rinnovo, motivando il suo rifiuto con il fatto che il malcapitato – avendo fatto un dottorato con borsa (anche se in altra università) – avrebbe a questo punto esaurito tutte le sue chance.
    A me risulta che la materia sia controversa. Gli anni per il rinnovo dovrebbero essere 8 (oppure 4 + 3, con il dottorato). Sapreste indicarmi qualche dossier che chiarisca il pasticcio o indirizzarmi verso qualche guru della precarietà che mi illumini?
    Un caro saluto e grazie, C.

  22. stoned ha detto:

    Non c’è risposta univoca. Dipende dall’interpretazione della norma che istituisce gli assegni non ricordo adesso il numero.

    In soldoni ci sono amministrazioni che calcolano gli anni ricominciando da capo per ogni differente progetto su cui grava l’assegno e ci sono altre amministrazioni che invece calcolano pedissequamente i 4 anni più eventuale dottorato qualsiasi sia il progetto.

    E’ l’Italia.

    Chissà cosa ne pensa Pizza?

  23. tri-bi-assegnista ha detto:

    Carlo,
    per quel che ne so io, l’addetto dell’ateneo ha ragione. Quello che si può fare (ci sono stati vari casi in Italia) è bandire un nuovo assegno con un titolo differente dal precedente . Con questo metodo si può andare avanti all’infinito (purtroppo).
    in bocca al lupo

  24. Bombadillo ha detto:

    ..se siamo ai pronostici, io vedo meglio Pizza, che non la Gelmini. Ma la sostanza non cambia. Si tratta di un duo telecomandato, che farà qualsiasi cosa voglia il capo, senza che nessuno se ne debba assumere la responsabilità politica.
    La scelta, del resto, è simmetrica a quella operata per la Giustizia. Forse mi sbaglierò, ma si tratta di una impostazione che lascia presagire grandi riforme, molto impopolari.
    In ogni caso, su una cosa non transigo: il vice-ministro lo fa Birra, altro che Fichi!

    P.S.: per come conosco io la disciplina, mi spiace, ma per l’amico di Carlo non c’è nulla da fare: ha ragione l’amministrativo. Se poi in qualche Università si fa diversamente, mi pare una prassi violativa della legge (ma vado a memoria).
    Una cosa sono i contratti sui progetti (sui quali non vi è un limite), altra sono gli assegni di ricerca (anche se devono avere un progetto), o no?

  25. Bye Bye Colombo ha detto:

    Eccomi qua, Colombo, mi cercavi ?

    Mi sono or ora ripreso dalla sbronza dopo aver mandato a casa Mussi e compagnia (insieme a tanti ex di sinistra), ed ecco qua che subito arrivano le tue ficcate controrepliche, al momento senza alcuna base. Che dire: si vedrà. Intanto: non tutte le idee della Gelmini sono da buttare, se attuate. E, queste idee, mi paiono francamente più realistiche dell’orrore mussiano e del suo “inonderò l’università di giovani”. Su Pizza poco da dire, se confrontato al precedente sottosegretario e al suo curriculum. Ma, visto l’operato sul campo di Modica, dico che è 100 volte meglio Pizza di qualche trombone e parruccone che ha combinato disastri inenarrabili.
    Deluso, caro Colombo?
    Un consiglio: prima di sparare giudizi su questo o su quello, GIUDICA le persone in base al loro operato. Io, nelle precedenti elezioni, l’ho fatto, e ne sono ORGOGLIOSO, alla pari di tanti colleghi, che non ne potevano più delli slogan e delle lotte vacue di una parte del precariato della ricerca, che aveva brindato all’arrivo di Mussi.

    Se il duo Gelmini-Pizza farà peggio o altrettanto non andrò più a votare, che problema c’è ?

    Quanto alla sinistra, a cui appartenevo, che faccia un bell’esame di coscienza, e si vedrà se avrà qualche voto in più nel 2013.

    Bye bye

  26. Carlo ha detto:

    Cari amici,
    intanto grazie delle risposte.

    Ne aggiungo un’altra, non so però quanto attendibile. Pare che alcune amministrazioni concedano un secondo rinnovo di 1 solo anno per arrivare al totale di 8 previsti dalla legge. Quindi: 3 [dottorato] + 2 [assegno] + 2 [1° rinnovo] + 1 [2° rinnovo] = 8.

    Certo, se tri-bi-assegnista avesse ragione, non sarebbe affatto chiaro il motivo per cui il legislatore includa nel computo il dottorato ma non un eventuale assegno precedente.

    Un caro saluto e ancora grazie
    Carlo

  27. Colombo da Priverno ha detto:

    Caro Carlo,

    mi dispiace di non essermi connesso prima, ma provo ugualmente a dare il mio (penso inutile, in concreto) contributo.

    Penso abbia ragione Bombadillo, purtroppo (anche su Pizza e Birra, ma quella è un’altra storia…).

    Nel mio ateneo l’interpretazione secca è: 2+2 se non hai usufruito della borsa di dottorato; 2+2+2+2 se ne hai usufruito; questa soluzione non è stata mai messa in discussione.

    Comunque, se vuoi provare a forzare la mano, devi lasciar perdere gli impiegati; presentare ugualmente la richiesta di rinnovo, e impugnare di fronte al T.A.R. il diniego unitamente ai regolamenti d’ateneo (che spesso incidono sulla materia profondamente) su cui il diniego sia fondato. Consulta un avvocato amministrativista prima. Se la legge giustifica il rinnovo da te richiesto, ed è solo il regolamento d’ateneo ad averne ristretto illogicamente il campo d’applicazione, potresti farcela.

  28. Colombo da Priverno ha detto:

    BYE BYE!!!!!!!!!!

    MI MANCAVI!!!!!!!

    I litigi con Rivoluzione, che è un fine intellettuale, sono interessanti, ma troppo in punta di fioretto…

    Con te ci si è sempre scazzottati bene, e ogni tanto mi mancava…

    Però così non c’è gusto, mi ti presenti sobrio e riflessivo…Ma come, non è il trionfo di quel che volevi? TUTTI-A-CASA. O forse è un non-trionfo anche per te, in realtà, come evidenzia la prudenza e l’ “attendismo” che sprizzi da tutti i pori?

    Forse ricordo: tra i tuoi slogan c’era anche “Pierferdinando vieni!!!” (Pierferdinando, non Silvio, Umberto & Co.) e ricordo anche i nostri battibecchi furiosi (e un po scazzati, diciamo la verità) sul professore tedesco che veste solo in lungo (rigorosamente bianco) e porta curiosi cappellini vintage.

    Non è che in fondo, oggi, sei opposizione (responsabile) anche tu? E che quindi, come noi altri, sei prudente, attendi cosa farà la Gelmini (quello anch’io, l’ho detto dall’inizio, pur con tutte le riserve), e ti fai nel mentre il segno della croce? (pensa, me lo faccio anche io di nuovo, da quando è uscita questa squadra di governo…)

    Guarda, voglio essere sincero. Con quello che abbiamo di fronte agli occhi, con questo “monocolore nero” del Berlusconi quater su base leghista, un bel “PIERFERDINANDO VIENI” lo urlo anche io insieme a te…

    A pensarci bene non ti voglio nemmeno linciare più, dopo il tenore pragmatico e prudente (e un po dimesso…) della tua risposta. Anzi, visto che è da poco decorso l’anniversario della tragica vicenda di Aldo Moro, ti dico – anche come omaggio alla sua memoria (non sto scherzando) – che in fondo siamo davvero capitati entrambi dalla stessa parte, socialisti democratici e cristiani democratici. Ma, purtroppo, non al governo (come voleva realizzare l’illustre vittima degli USA e delle BR), ma all’opposizione…

    Un Bye bye senza ostilità…..

    (non fa più nemmeno a litigare al giorno d’oggi…)

    CdP

  29. Colombo da Priverno ha detto:

    le faccine sono parentesi chiuse, com, è ovvio. Non fa nemmeno più a fare due righe serie…

  30. Ricercatore nostalgico ha detto:

    un tempo il movimento dei ricercatori precari era cosa seria, motivato politicamente.

    Leggendo le corrispondenze su questo blog tra Colombo e i suoi compari, mi pare di seguire un programma televisivo di intrattenimento: quelli del pomeriggio, che guardi quando hai la febbre alta avvilendoti ben presto.

    Colombo, non ci puoi risparmiare tutto questo? A volte il silenzio è migliore del chiacchiericcio inutile.

  31. Alberto ha detto:

    sono d’accordo con ricercatore nostalgico. Colombo puoi cercare di limitare i tuoi interventi e soprattutto la loro lunghezza?

    Qui abbiamo da parlare di cose serie, che riguardano il nostro futuro!

  32. Lucia ha detto:

    d’accordo con i 2 post precedenti.. non se ne può più! Colombo risparmiaci i tuoi sproloqui!

  33. la capra ha detto:

    d’accordo anch’io!

  34. Colombo da Priverno ha detto:

    Nostalgico (e si vede), Alberto e Lucia.

    Non vi piace? fate scorrere la rotella del mouse e non leggetemi.

  35. Alberto ha detto:

    io già lo faccio, ma così allontani potenziali interessati dal blog. Che cosa penserà mai la gente? Dirà: questi sono proprio rincitrulliti.

  36. Franz ha detto:

    Colombo non ti far intimidire! Hai tutto il diritto di esprimere i tuoi pensieri.

  37. France ha detto:

    Centro-Sinistri delusi e Sinistri-Sinistri scornati, non ci resta che stare a guardare. Possibilmente senz metterci l’un l’altro le puntine da disegno sotto il culo…

  38. Bombadillo ha detto:

    ..sono d’accordo con France sulla questione dei litigi. Io mi sono avvicinato a questo blog quando ero in cerca di informazioni sulla sperata (almeno da me) entrata in vigore del fantomatico regolamento M&M. Sotto questo punto di vista, quindi, il blog può certamente avere una sua utilità, come luogo d’incontro virtuale, per lo scambio di informazioni.
    Ma perchè non puntiamo più in alto? Perchè non ci uniamo su di un documento da presentare al fantastico duo? Chi ha la possibilità pratica lo scriva, che poi apriamo una discussione su quello. Altrimenti, inevitabilmente, la nostra diventa una discussione sterile, e dunque poco interessante.
    P.S.: io gli interventi di Colombo li leggo.

  39. oronzo ha detto:

    La scelta di Gelmini e Pizza indica chiaramente una scarsa attenzione verso l’Università e la ricerca. A questo punto mi aspetto anche un nuovo blocco dei concorsi, giustificato con l’attesa dei regolamenti attuativi della Legge Moratti.

  40. bombadillo wrote:
    > Ma perchè non puntiamo più in alto? Perchè non ci uniamo su
    > di un documento da presentare al fantastico duo? Chi ha la
    > possibilità pratica lo scriva, che poi apriamo una
    > discussione su quello.

    sei sicuro che riusciamo a condividere qualcosa, qui fra tutti?
    Secondo me l’intersezione di tutte le opinioni fa l’insieme vuoto.

    Anche sforzandosi lasciando fuori qualcuno
    (fra cui il sottoscritto) x trovare qualcosa di condivisibile…
    il rischio è la solita megapippa sulle stabilizzazioni…

    ditemi che sbaglio!

  41. Bombadillo ha detto:

    Caro rivoluzione, perchè mai ti dovremmo lasciare fuori? Tu che cosa proponi – beninteso: non in astratto, ma in concreto, appunto per il fantastico duo – ?

  42. Giovanni ha detto:

    Cari amici ricercatori precari,
    è da pochi giorni che visito il blog.
    Non ho la competenza giuridica per presentare proposte articolate al fantastico duo, però mi sembra di poter suggerire due banali richieste che dovrebbero, a mio avviso, essere assunte come linee-guida da qualsiasi governo serio che intendesse un minimo occuparsi dello stato delle università e del problema del precariato universitario o della ricerca.
    Più posti a tempo indeterminato (anche con rigorosi controlli dopo il periodo di prova, poptrebbero andare anche i famosi 5+5 della Moratti, ma con la garanzia della stabilizzazione a fronte di una carriera scientifica seria, e magari uno stipendio decente fin dalla III fascia) e criteri ‘decenti’ per i concorsi, che possano almeno in parte evitare le ‘baronate’ più sfacciate e scandalose.
    Vi dirò, che il nuovo regolamento per i concorsi da ricercatore, pur con diverse ombre,
    andava un minimo su questa strada.
    Non so se il nuovo governo avrà intenzione di riprenderla in considerazione. Ne dubito: erano tutti così contenti della sentenza del TAR (o della Corte dei Conti, mi scuso coi colleghi giuristi) che ripristinava l’ “oggettiva” prova scritta e che riportava tutto alle commissioni locali! Ma spero fosse solo perché metteva in crisi il governo Prodi!
    Certo che una bella “sanatoria” fatta dal democristiano Pizza, egoisticamente, non mi dispiacerebbe.
    Stanno andando via via in pensione quelli entrati con gli ope legis degli anni settanta.
    Credo che la maggior parte dei visitatori di questo sito abbia un curriculum e una quantità di pubblicazioni che allora ci avrebbe permesso di diventare subito ordinari.
    Saluti a tutti

  43. Migrante ha detto:

    Ogni tanto sazio il mio masochismo leggendo il blog. Attualmente continuo ad essere all’etero, la cosa che fa dispiacere di piu’ e’ vedere il totale immobilismo della ricerca in Italia. Bene inteso io forse all’estero non ci sarei finito se di fondi nel mio ateneo ci fossero stati e non posso neanche condannare che se ne sta al suo posticino aspettando le bricioline e spera nei continui rinnovi fino a poi non fare altro che riproporre l’ope legis anni 70 che ci ha dato questa universita’. Non posso certo immaginare in un futuro dove i vari baroni non mettano chi vogliono loro. Per tutti coloro che un barone ce l’hanno spero che prima o poi riescano ad entrare (non mi e’ mai piaciuto rosicare troppo, e quindi fortunati loro).
    Che pero’ si sia convinti che in Italia ci sia ricerca e’ un altro paio di maniche. Mi dispiace ma il servantato non ne ha mai prodotto tanto.
    Aspettando tempi migliori
    Saluti a tutti

  44. France ha detto:

    Piu’ posti a tempo determinato: no, servono soldi per detssare gli straordinari e abolire l’ICI
    Concorsi piu’ decenti: no, non esistono e non esisteranno mai, mettetevi l’animo in pace.
    Stabilizzazioni: smettiamola di usare questo termine funesto. OK, sappiamo tutti quello che vogliamo: diritto a ferie, maternita’, indennita’ di disoccupazione, contributi previdenziali, finche’ siamo a tempo determinato. E una prospettiva non pluridecennale di TD prima di avere un tempo indeterminato. Usiamo un nuovo termine: assunzioni. Devono assumere ricercatori a tempo determinato e indeterminato. Del come si puo’ discutere.

  45. Giovanni ha detto:

    Un semplice chiarimento per migrante e per tutti,
    non intendevo affatto riproporre l’ope legis degli anni 70. Intendevo al contrario stigmatizzarlo come peccato originale da cui dipende molto dell’immobilismo del mondo accademico attuale. Soprattutto di chi è strutturato da decenni e non ha prodotto nulla o quasi, sicuro del suo posto. Né penso veramente che Pizza o altri faranno alcuna sanatoria, né che sia augurabile.
    Constatavo solo amaramente l’ingiusta situazione in cui ci troviamo. nel mio settore (umanistico) accade spesso di poter fare confronti imbarazzanti fra il numero e il livello di pubblicazioni di chi è di ruolo e di chi non lo è.
    Ancora saluti

  46. bombadillo wrote:
    > Caro rivoluzione, perchè mai ti dovremmo lasciare fuori?
    > Tu che cosa proponi – beninteso: non in astratto, ma in concreto,
    > appunto per il fantastico duo – ?

    4 punti in ordine di priorità:

    1) Autonomia economica atenei, per università pubbliche vedi modello UK
    2) Abolizione concorsi,
    3) Aumento delle tasse per i ricchi cosi da ingenerare finanziamenti pubblici x il diritto allo studio e la creazione di un ente serio x la valutazione della ricerca tipo RAE in UK. Il fine è la responsabilizzazione e la competizione fra atenei.
    4) Leggettina che evita il localismo delle carriere. Siamo pur sempre italiani.

    Tutte riforme a costo zero.

    Troppo astratte?

  47. oronzo ha detto:

    Le riforme che propone rivoluzioneitalia sono assolutamente condivisibili, eccezion fatta per l’abolizione dei concorsi. Il punto 4), in particolare, dovrebbe configurarsi come il vincolo di cambiare università per ogni avanzamento di carriera.

    Sul punto dei concorsi, in Francia, in UK e in USA ci sono selezioni, declinate in varie forme. In Italia, per di più, abbiamo un vincolo costituzionale che impone il concorso per l’accesso alle pubbliche amministrazioni. Abolire i concorsi, quindi, non mi sembra fattibile. La strada che mi sembra più ragionevole è quella di introdurre correttivi che riducano i più vistosi fenomeni distorsivi (cambio di sede per l’avanzamento, divieto di assunzione di consanguinei, ecc), magari formando commissioni stabili di reclutamento (alla maniera dei college inglesi), i cui membri si assumano, anche civilmente e penalmente,la piena responsabilità delle scelte fatte.

  48. France ha detto:

    @oronzo: ah ah! In Francia ci sono i concorsi. In UK ed USA no. Le selezioni sono ne’ piu’ ne’ meno che colloqui di lavoro, con un seminario. Della Costituzione credo che di qui in avanti faranno allegramente carta igienica, PD e PDL. Uno strappo in piu’ non sara’ mica un problema?
    @rivoluzioneitalia: autonomia economica degli atenei non e’ una rifoma a costo zero, per i cittadini. Aumentare le tasse ai ricchi e’ una indicazione troppo generica: quanto? A chi? Con che criterio progressivo? Come eviti che un ateneo di serie A chieda 40.000 euro di tasse l’anno? E come eviti che gli atenei paghino 300.000 euro l’anno di stipendio a un professore “di grido” con i soldi che succhiano agli studenti e ai contribuenti?

  49. Carlo ha detto:

    Al di là del merito della faccenda, non capisco perché mai le Università italiane debbano considerarsi PA quando si tratta di assumere e enti autonomi quando si tratta di stabilizzare (?).

  50. @oronzo… i quattro punti non possono essere separati…

    Il mito della costituzione è cmq già stato sfatato… i concorsi si potrebbero abolire senza intaccarla. Cmq se conosci un documento che dice il contrario… postalo.

    @France: ora con un reddito di 20.000 euro l’anno paghi intorno a
    1000 euro anno di tasse
    con 100.000 paghi il max che è circa 2000.
    Vergognoso…. L’unico modo perchè i poveri si possano riscattare sui ricchi è
    attraverso istruzione e cultura …
    il criterio deve essere certamente progressivo…
    ma la progressione deve essere esponenziale…

    “Come eviti che un ateneo di serie A chieda 40.000 euro di tasse l’anno? E come eviti che gli atenei paghino 300.000 euro l’anno di stipendio a un professore “di grido” con i soldi che succhiano agli studenti e ai contribuenti?”
    Esagerato… Magari fosse…. non accadrà mai…
    Se in italia vi fosse un ateneo di quella caratura ci sarebbe un indotto tale
    sul territorio tale da azzerare il debito pubblico…

    ci pensi fosse vero?!?!
    google, microsoft, apple si trasferirebbero in italia… lavoro a randa…
    e porsche per tutti…. anche per “i non figli di”…. 😉

  51. Bombadillo ha detto:

    Cari amici, quando chiedo proposte concrete, significa che non dovreste proporre l’ottimo (o, quantomeno, il vostro ottimo) irrealizzabile, ma il buono (o anche il mediocre, che sarebbe sempre meglio dello scarso attuale) realizzabile.
    In Italia assunzioni a tempo indeterminato nella p.a., senza concorso, semplicemente non se ne possono fare senza una riforma della Costituzione. Anche se passasse l’idea, e non credo proprio che ci sia la volontà politica, si tratterebbe di un discorso a lunghissima scadenza. Ovviamente, poi, se devo mettere delle nuove imposte, vuol dire che la riforma non è costo zero. Inoltre, mica possiamo dire noi, al fantastico duo, come devono gestire l’Università.
    L’unica cosa che possiamo dire è la seguente:
    siccome noi siamo i candidati ai concorsi da ricercatore, e vogliamo (come voi fantastici) che i concorsi siano vinti dai migliori (sono liberali: saranno meritocratici), e oggi così non è, adesso vi diciamo noi come cambiare le regole, per avere finalmente dei concorsi seri.
    Sul punto, ovviamente, si accettano proposte…
    P.S.: che ci vuoi fare R.I., lo so che non è la rivoluzione, ma alla mia età si diventa miglioristi.

  52. @bombadillo
    la mia proposta sarebbe irrealizzabile e non concreta?
    …tu vuoi migliorare una cinquecento per farla correre al GP con delle formula 1….

    mettiamoci pure l’animo in pace, l’unica cosa proponibile in
    italia è la solita cantilena:
    1) + soldi alla ricerca
    2) stabilizzazioni dei precari

  53. France ha detto:

    @bombadillo:
    “(sono liberali:saranno meritocratici)”. Sono liberali? A me sembrano excomunisti+exdemocristiani+exfascisti. Se l’essere tutti questi ex insieme fa un liberale, allora sono liberali.

  54. France ha detto:

    @rivoluzioenitalia: quindi se io pagavo 1000 con un reddito di 20000 euro l’anno, uno che guadagna 100.000 dovrebbe pagare 5000? E quanti sono, di grazia, gli over 100.000? Prendendo spunto dalla Viscata 2005, nella mia citta’ erano il 5%. Ammettiamo pure che loro ci mandino tutti i figli, all’Universita’, e i poveri solo la meta’: se l’universita’ prima prendeva, con 10000 studenti, 10 milioni di euro, con la “riforma” ne prenderebbe 14. Anvedi che guadagno! Anvedi che autonomia economica ne viene agli atenei. Allora facciamo pagare un po’ di piu’ tutti, via…
    Vediamo di capirci: anche io sono per l’autonomia economica, anche io sono per l’abolizione dei concorsi, e sotto certi aspetti anche io sono per far pagare di piu’ a chi ha di piu’. Ma forse a parlare di questo, come dice saggiamente Bombadillo, ci spingiamo un po’ troppo a largo e rischiamo di diluire le nostre proposte in un generale maanchista programmone degno dell’Unione. Siamo ricercatori precari? Occupiamoci della precarieta’ e della ricerca. Proponiamo qualcosa di concreto per limitare la precarieta’ e per migliorare la ricerca, al nostro livello.

  55. Bombadillo ha detto:

    Caro R.I., ovviamente non si tratta di una irrealizzabilità in astratto, ma in concreto: nel senso che una proposta del genere non può essere accettata, anche perchè richiederebbe l’accordo, e l’interessamento, di più Ministeri. Inoltre, come dice France, invece di allargare a tutto quello che non va nell’Università (rispetto al quale non abbiamo grande titolo, che infondo siamo solo r.p.), limitiamoci a proposte che attengono direttamente a noi, alla nostra condizione, ed all’accesso al ruolo di ricercatore (ma non parliamo di stabilizzazioni, che avremmo tutti contro..). Su quello siamo un interlocutore di cui il duo potrebbe voler tener conto, sul resto sicuramente no.
    In fondo, per fare il ricercatore ci vuole fantasia. Forza, “sparate” le proposte.

    P.S.: correggo il tiro, si dicono leberali: avrebbero difficoltà a spiegare, ai loro elettori, perchè non vogliono una riforma meritocratica.

  56. @france
    progressione esponenziale (non proporzionale)
    era per dire che chi guadagna 100000 deve pagare almeno 10000 anno.

    @france:
    “Siamo ricercatori precari? Occupiamoci della precarieta’ e della ricerca. Proponiamo qualcosa di concreto per limitare la precarieta’ e per migliorare la ricerca, al nostro livello.”

    La precarietà della ricerca è un sintomo della “malattia”, non ne è la causa.

    presentare un documento solo in veste di precari vuol dire trattare questo
    blog/forum come una sede sindacale…
    questo è il sottile errore culturale che continuiamo a fare e che fondamentalemte
    ci rende deboli per non dire inutili nei confronti dell’opinione pubblica.

  57. France ha detto:

    E allora facciamo proposte generaliste MA ANCHE proposte particolariste (scusate se scrivo male, accidenti, mi sto scordando l’italiano…). Facciamo capire quale modello di paese-sistema sociale-universita’-ricerca vorremmo, MA ANCHE cosa proponiamo in particolare per attenuare il problema della precarieta’ della ricerca. Vietato usare la parola “stabilizzazione”.

  58. pdp ha detto:

    Scusate. per curiosita’, qual e’ il titolo di studio di Pizza?

  59. France ha detto:

    Immagino non la laurea, altrimenti lo avrebbe messo nella mirabolante biografia che trovi qui http://www.democraziacristiana.org/portal/alias__Nebula/lang__it-IT/tabID__25/DesktopDefault.aspx

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