Alcuni dati significativi

Ricevuto da un collega con invito di pubblicazione per eventuali commenti alcuni dati estrapolati dal sito del ministero.

Veloce studio statistico sui concorsi della I Sessione 2008 (fonte http://reclutamento.miur.it):

concorsi da ricercatore: 249 (11,8%)
concorsi da associato: 1142 (54,0%)
concorsi da ordinario: 724 (34,2%)

Considerando le doppie idoneità, tali percentuali diventano il 6,2%; il
57,4% e il 36,4% rispettivamente.

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46 Responses to Alcuni dati significativi

  1. ertansin@hotmail.it ha detto:

    Abbiate fiducia nella Gelmini, che al momento è l’unica nostra speranza.
    MERITROCRAZIA, MERITROCRAZIA, MERITROCRAZIA, .

  2. cattivo.maestro ha detto:

    E’ un governo contro i precari! E’ un Governo contro i giovani!
    I dati sono “fattuali” come dice FINI…

  3. Bombadillo ha detto:

    ..scusate, mi sono perso, o forse anche io ho bisogno dei nostri famosi cartelli? ..perchè il primo post era ironico, vero?..oppure no?

    per c.m.: che significa l’espressione “i dati sono fattuali”?

    Circa quei dati trovati da Luca – che in ogni caso rimangono sconcertanti – bisogna anche ricordare, però, che i concorsi da associato e ordinario, diversamente da quelli per ricercaotre, per qualche tempo erano stati bloccati.

  4. la capra ha detto:

    VERO

    MA: se si osserva la crescita del numero assoluto di occupati nei ruoli di ricercatore, di associato e di ordinario nel periodo che va dal 1997 al 2003, si nota che:
    – tra i professori ordinari c’è stato un aumento del 30%, passati da 13402 a 17958 unità,
    – tra gli associati del 18%, passati da 15618 a 18096,
    – il numero dei ricercatori è aumentato solo del 1,23%, da 20167 a 20426.

    Per arrivare oggi, secondo i dati aggiornati al 31 dicembre 2007 – cioè dopo alcuni anni di blocco dei concorsi per ordinario e associato, ma prima dell’ultima grande infornata di giugno 2008 con il ripristino delle idoneità –, a:

    – 19625 ordinari (+ 46%!!),
    – 18733 associati (+ 19%)
    – 23571 ricercatori (+ 16%),

    per un totale di 61929 unità. Il vertice della piramide supera finalmente lo scalino precedente e se continua così prima della fine dell’anno il numero degli ordinari sarà quasi pari a quello dei ricercatori….

  5. insorgere ha detto:

    dati tristi che non stupiscono. per come è organizzata ora l’università serve solo a tutelare gli interessi di chi è strutturato.
    tutto il resto – incluse didattica e ricerca – è meramente accessorio.

    e non lo dico io. è il succo di una conversazione captata per caso al bar sotto la facoltà in cui due ordinari discettavano sul futuro del dipartimento…le loro preoccupazioni concernevano i ricercatori da far associati e gli associati da far ordinari. Tutto in funzione dell’aggiustamento degli equilibri in dipto e facoltà…le competenze, l’utilità a fini didattici, per non parlare del futuro dei giovani non erano presi neanche in considerazione. Invitato a sedermi al loro tavolino per bere il mio caffé, hanno continuato imperterriti la discussione e quando ho fatto delicatamente notare il problema mi è stato risposto che un giovane intelligente dovrebbe aver capito che l’università è fatta per gli strutturati e non certo per studenti o precari.
    Le parole non sono quelle, il succo si…

    solo anni di assuefazione alle umiliazioni mi hanno consentito di abbozzare

  6. cattivo.maestro ha detto:

    @bombardillo
    che significa i dati sono “fattuali”?
    E che ne so, penso niente!!!
    E un’espressione che ieri ha usato il Presidente della Camera (sic!) per parlare di storia costituzionale:
    “Questi dati sono fattuali, sono elementi di verita’ storica da cui non si puo’ prescindere”.

    So che sei incredulo, perciò ecco la prova: http://www.agi.it/news/notizie/200809131214-cro-rt11040-art.html.

    Non è riportato male, perchè l’ho ascoltato a Radio Radicale anch’io!

    Questo è il linguaggio dei politici che hanno in mano il nostro destino. Dobbiamo aggiornarci!!!

    @insorgere
    anch’io ho ascoltato più di una discussione di quel tenore e anche di peggio… ma non ve le racconto per non deprimervi.

    P.s. visto che si parla di anzianità nel blog, devo confessare che io sono anzianissimo, avendo cambiato più volte nick (cattivo.maestro,10annidiprecariato,…). In particolare dieci anni di precariato li ho festeggiati un anno e mezzo fa per cui era necessario cambiare nome…
    Che tristezza!

  7. cattivo.maestro ha detto:

    “E’ un’espressione” (è, con l’accento): ho l’apostrofo della mia logora tastiera quasi rotto… ma non ho neanche venti euro di fondi PRIN per sostituirla…

  8. France ha detto:

    Caro insorgere, “Welcome to the real world”. Quando tempo fa giunsi alle tue conclusioni fu un po’ come aver ingoiato la pillola rossa di Morpheus: vedere l’Italia per quello che e’ realmente. Dico l’Italia perche’ tutto il paese funziona secondo le logiche che muovono le nostre Univ e Ricerca. A partire dalla testa, che puzza piu’ delle altre solo perche’ muove piu’ potere e piu’ denaro. Tutto e’ costruito per fare esattamente il contrario di quel che sembra: i corsi di laurea vengono istituiti non per far laureare (magari in qualcosa di utile) gli studenti, ma per creare un po’ di posti da prof, come i parcheggi a pagamento vengono istituiti per pagare gli stipendi ai parcheggiatori…. Ora va di moda dire “casta”: a me piace definirli blocchi sociali autoreferenziali. In alcuni casi tendenti al nepotismo. Sarebbe bello che chi di voi tiene lezioni (per conto dei cari vecchietti) universitarie, o seminari, o esercitazioni, sprecasse un’ora del prezioso tempo studentesco per spiegare ai disgraziati di domani che la favola dell’alma mater studiorum e’, appunto, una favola. Se non possiamo farci niente, almeno cerchiamo di aprire gli occhi a chi e’ ancora in tempo…

  9. nikita ha detto:

    per bombadillo:
    “i dati sono fattuali” potrebbe essere una delle tante acrobazie lessicali armeggiate dal presidente della camera per dire le stesse cose con parole diverse: forse voleva dire: sono dati di fatto

    per Franco:
    non serve tenere lezioni accademiche per svelare ai nostri studenti le magagne dell’alma mater. Noi siamo già testimonianze viventi e orrifiche. Quando gli studenti mi chiedono che ruolo ho, e rispondo che sono precaria da almeno dieci anni (se calcoliamo da quando ho finito il dottorato…) escono dalla mia stanza e vanno a fare colloqui di lavoro altrove 🙂

  10. nikita ha detto:

    scusate il secondo messaggio era per “france” e non franco

  11. rdp ha detto:

    i dati sono fattuali.
    ah, che magnifica espressione, orgasmica.
    le pezze nfronte, altrettanto.
    ma possibile che nessuno voglia pigliare sto bastone, ma cosa resterà a breve per noi, ma non avete figli?

  12. Migrante ha detto:

    purtoppo i figli non ce li possiamo permettere.. e’ un dato fattuale :))))))))))))))))))))))

  13. Bombadillo ha detto:

    ..purtroppo ha ragione migrante!

    Caro Migrante visto che ARIO è giustamente preso dalla “vecchia” r.n.r.p., perchè non crei tu un sito nel quale ci si possa iscrivere ad una associazione on-line di precari della ricerca (come nome avevo suggerito A.P.R.I.: assocaizione dei precari della ricerca italiani, che mi pare evocativo, ma uno qualsiasi va bene), e che quindi, in un certo senso costituisca la sede dell’associazione stessa?

    Se io non lo faccio è solo perchè non sono capace!

    Se tu, invece, lo sei, scambiamoci le e-mail, così posso darti tutto il sostegno non tecnico che mi chiederai.

    …in questo modo, oltre tutto, facciamo contenta anche rdp, perchè, una volta che avremo l’associazione – che ovviamente sarà APERTA a tutti i precari della ricerca italiani, anche ai semplici cultori della materia – potremo decidere, e quindi, organizzare, tutte le manifestazioni che riterremo utili alla causa.

    Bninteso, però, per me la causa non sono le stabilizzazioni, ma l’apertura al merito di questi blocchi socilai autoreferenziati (alla France), di queste pseudo-caste, o contro-caste, che stanno avvilendo l’Università e, in genere, la ricerca italiana.

  14. Colombo da Priverno ha detto:

    Per un istante stavo pensando di cambiare il nick in “Dato Fattuale”, ma poi da un lato la preoccupazione che risultasse effettivamente orgasmico, dall’altro l’ormai vecchia bandiera di Colombo da Priverno m’hanno convinto a desistere dall’insano proposito…cambierò anche io nome e cognome virtuali, come Cattivo Maestro, per il decimo compleanno del precariato, che tanto arriverà, arriverà…

    Potrei, come Prince, chiamarmi allora “Il ricercatore che si faceva chiamare Colombo da Priverno”, oppure – più realistico “Il Colombo da Priverno che faceva il ricercatore”…

    Quanto all’argomento delle percentuali, nulla di nuovo sotto il sole…

  15. Colombo da Priverno ha detto:

    Una domanda a bruciapelo:

    “Perchè stiamo sul culo a tutti?”

    Rifletteteci, e rispondete, per favore.

  16. rdp ha detto:

    E chi un figlio ce l’ha che fa? Aspetta serenamente la fine del mondo.
    Si vede che siete uomini, comincio a pensare che ci toccherà a noi ( come la Libertà che guida i popoli ) saltare la barricata.
    Risiede negli uomini intelligenti una sorta di viltà meccanica; spogliati della loro naturale propensione alla guerra divengono eunuchi di fattualità.
    E’ un dato come tanti, mescolato a percentuali come tante. Ma la realtà uomini,non si cambia con i dati per quanto fattuali siano. Se usate il cervello ricordatevi che ha un corpo che per quanto non abbia possibilità di generare dovrebbe proteggere o andare lontano, non per mari di emigrazione, ma per ponti in prospettiva. Questa è la sola ricerca che conta.
    rdp

  17. Migrante ha detto:

    Ok bombadillo, dimmi dove posso scriverti 😉

  18. Colombo da Priverno ha detto:

    @ RDP

    D’accordo, ma esci dalla metafora, per favore.

    Forse qualcosa ci è rimasto anche a noi maschietti, forse eredità di quando si cacciava il Mammuth (che era lotta, era strategia, ma non era guerra).

    Mi fido molto delle visioni del futuro che hanno coloro che studiano il passato. Quale è la tua?

  19. insorgere ha detto:

    io un figlio ce l’ho, da 5 anni. e per ora si sopravvive, anche se la sua mamma è pure lei assegnista….anzi avere lui aiuta a riconoscere le cose importanti della vita

    ma il futuro fa paura

  20. rdp ha detto:

    Tutto si gioca sul filo di una lama.
    Come non capirti Insorgere? Io ho figli generati e non creati della mia stessa sostanza, li ho tuttintorno e oggi, ne ho anche uno vero. Forse non aveva paura il cacciatore davanti al suo mastodontico Mammuth? Non aveva anche egli la medesima paura del futuro che per lui si concretava in un istante, tra una vena e l’altra, questione di recisione e non recessione?
    Mi pare che per uscir fuori di metafora Colombo, tu mi chieda di entrare nella preveggenza.
    Si profila un tempo caotico; io non ho mai assistito a prima della Rivoluzione Francese, o a quella Napoletana. Inizia solo a correre un sangue nero, di spranga per mancato incasso. Iniziano ad accadere cose strane, le borse che generano buchi neri più grandi delle particelle del Cern.
    Temo di più coloro che pretendono di ragionare su numeri di una realtà fattuale, come dite voi, piuttosto che quelli che la cagionano.
    Temo più coloro che seduti in strette scrivanie per pochi posti da sopravvivenza, vogliono ancora sperare un angolo per se stessi: il mondo cambia, e chi per primo dovrebbe accorgersene vuole che si fermi. Non la catastrofe che può portare a breve nuova generazione. L’indifferenza di essa, mescolata al dolore sottile di fili interrotti della coscienza.
    Così accadono le tragedie umane e nessuno può dirsene fuori.
    Non so quanto ci sia da riparare, qualcuno si salverà forse. Non quelli per cui il dio denaro è un mezzo, ad essi è dato di raggiungere presto gli dei ( a cui sono cari ).
    Io lo so che tanti penseranno a farneticazioni, ma quanto di più vero c’è in un oracolo che dice conosce te stesso e non illuderti coi dati fattuali?

  21. rdp ha detto:

    Ah, soprattutto. Quando la realtà viene disertata come da decenni in Italia, eludendo appunti i dati fattuali, e quindi politicamente e fattivamente agendo per una dimensione che non apporterà alcuni cambiamenti, una realtà parallela propinata ad arte, ad aspera per castra, che senso ha da parte nostra, appellarci alla realtà dei fatti?
    Potete pure continuare a discutere, ci stanno fornendo anestetici con cui non sentire.
    E noi lieti a doparci gliunconglialtri armati.
    Storditevi pure di chiacchiere e numeri, ragioniamo, cifriamo. Frichiamo.
    Tribadi.
    Ma venite fuori da quelle tane che chiamate ricerca. Per Astracan abbiatene coraggio.
    Abbiate la decenza di essere degni della ricerca somma di ogni percentuale, di ogni dato o fatto e non di titoli che ci siamo dati e che al nulla sono votati a tornare.
    ( delirio sibillino, segue svenimento della Pizia )

  22. Migrante ha detto:

    Non riesco a resistere nel citare fight club..
    Stiamo lucidando le maniglie del Titanic…

  23. Einfach ha detto:

    Ikkia raga, ve ne è rimasta un po’ di quella mescalina?

  24. rdp ha detto:

    Era puro pneuma Einfach; e l’orchestra suona l’affondo.

  25. Colombo da Priverno ha detto:

    Beh, se nella metafora dobbiamo rimanerci, la Pizia mi pare – in sè – una buona metafora di questi tempi.

    I condottieri antichi andavano dall’indovina/o prima d’una impresa. Mi son sempre chiesto se ne uscivano rassicurati o più smarriti. Ora lo so (è la seconda..). Ma tanto, ora, pare che imprese non se ne debbano fare.

    In sostanza il concetto sarebbe che i tempi sono più forti delle persone. Ed è vero, nei tempi della Rivoluzione Francese molti grandi cervelli sono stati…separati piuttosto di netto dal resto del corpo, nonostante le loro capacità individuali e la loro rettitudine morale. Mala tempora currunt.

    La mia frase preferita:

    “Inizia solo a correre un sangue nero, di spranga per mancato incasso”.

    Quella meno:

    “qualcuno si salverà forse. Non quelli per cui il dio denaro è un mezzo, ad essi è dato di raggiungere presto gli dei ( a cui sono cari )”. Qui la Pizia cominciava ad aver assunto troppe sostanze…

  26. rdp ha detto:

    Quando i cervelli sono separati dal corpo è segno che non servivano da tempo alla società.
    Quello che accade a tanti di noi, inetti, limbici ricercatori.E che venga la ghigliottina per questi presuntuosi parassiti di risorse, inutili all’inflazione al 4.6% ad agosto come alla loro stessa vita inflazionata.
    Pasolini più di trenta anni fa, sbottava all’Italia di sprofondare nel suo meraviglioso mare.
    Appena posso mi riguardo la sua Medea, e mi chiedo cosa posso fare se il mondo primordiale sarà sempre staccato da quello della civiltà e a me è concesso il margine, frequentata terra degli dei.
    Come pensi verranno schiacciati coloro che non han denaro? ti risulta che ieri in india mi pare, 23 persone siano state schiacciate dalla folla per altro che se non la fame?
    8.000 esuberi alitalia, o 6000 o uno solo.
    E quale differenza esiste tra una spranga che genera sangue e sangue che non genera perchè non se lo può permettere? La sostanza è la stessa, carne della stessa sostanza stellare, di cui molti di noi cercano ragioni. Ma la conquista dell’uomo è il pensiero.Nulla muove se non l’impalpabile moto neuronico.
    “Pneuma pneuma, non sostanze. Non si assume, si precarizza anche l’aria, e non vi mancherà perchè non avete lunghi respiri” ( a terra giace la Pizia, non morta, nè udente ).

  27. Bombadillo ha detto:

    ..rdp, scusami se insisto, ma io davvero non ci capisco un tubo di quello che scrivi: a sto punto le monografie di Aldo Moro mi diventano libri per bambini!
    Senza polemica, tu parli tanto di guerre, di rivoluzioni, e cose così…secondo me, però, una delle caratteristiche che ci deve connotare – e, in effetti, da sempre connota il linguaggio militare – è la semplicità.
    Altrimenti corriamo il rischio di risultare respingenti per chi legge il blog: facciamo tutti uno sforzo in tal senso? E, magari, facciamo tutti uno sforzo nel senso di creare la nuova associazione on-line?..che poi organizziamo tutte le “battaglie” che giustamente proponi?

    Per Migrante: il mio indirizzo e-mail è vito@plantamura.it

  28. rdp ha detto:

    Bombadillo mi stai chiedendo di ragionare come un essere mortale?
    A te lascio il linguaggio militare ( che volevi militante immagino ), però va bene lo stesso.
    Lasciami l’ariete. E non chiedermi di cambiare, io non ti appartengo. Nè il mio pensiero.
    E non tentare ammonimenti, non hai conosciuto la corrosione evidentemente per pensare un solo istante di dirmi cosa devo o no pensare. Che tu non capisca di tubi non mi interessa, nè scrivo per farmi capire.
    Che respingano pure l’ariete, e restino nel fortilizio, io sfondo mura da dentro.
    Hai solo sbagliato verso Bombadillo. Io non lotto fuori, ma dentro; l’uscita è di là e la conosco.
    Se ce la fai pensami alleata bene, io non ho pietà delle tue buone intenzioni.
    Il lastricato dell’inferno lo faccio quotidianamente.
    Non so cosa leggi di solito, credo tu debba considerare che far legger un bambino è un miracolo ( una mamma che di sera legge le favole sul funzionamento esofageo della laringe al suo piccolo che adora i dinosauri ).

  29. rdp ha detto:

    Forse dovrei leggergli “Il primo uomo scimmia del Pleistocene”?

  30. insorgere ha detto:

    forse dovremmo farci tutti un buon cannino e rilassarci un attimo

  31. France ha detto:

    Scendo un attimo giu’ in strada e mi avvalgo dei numerosi coffeeshop…

  32. rdp ha detto:

    Insorgere grazie della premura, ma lo scrivo potabile ora: il problema dei ricercatori sono i ricercatori stessi. Questi presuntuosi complici di cancri che si domandano l’uno con l’altro, scusa quanti ne assumeranno oggi? e domani sai?.
    Bombadillo è un caro ragazzo, sottovaluta una leonessa coi suoi cuccioli e credo abbia un’idea di lotta che è ammirevole. Ma io resto me stessa, mi sbranino pure se riescono.
    Rilassarsi? Il mio cervello ruota come protone di Cern e il respiro che da terra mi arriva è tanto ( il pneuma di cui sopra è di impronta divina, il miasma è quello grezzo che sale dalla terra ).
    Sento lamentele vestite da numeri, e tutti a dire ‘si è sbagliato’.
    Ma quali lotte organizzare? Quali rivoluzioni se non muta il pensiero?

  33. cattivo.maestro ha detto:

    rdp ma se hai tutta questa voglia di scrivere, perchè non crei un tuo blog? (messaggio ironico)

  34. rdp ha detto:

    Se è un invito a lodare la mia scrittura grazie. Pubblico di già grazie e non solo articoli scientifici. Il resto è provocazione che di ironico non ha nulla. Nè afferra il senso; non puoi restare primadonna a lungo cattivo.maestro senza sapere che ne verrà qualcuna più potente di te.
    Ma ora torniamo in noi, parliamo di percentuali, bene. E poi che si fa, si dà addosso a chi è altro da noi perchè ci ruba la scena? Stupiscici con altri numeri e dati. E’ passata l’ora del coniglio con il cappello.Anzi del cappello.

  35. insorgere ha detto:

    @ france
    non sai quanto ti invidio per la liberalità olandese di cui puoi fruire

  36. France ha detto:

    @rdp
    Se scavo (IRONIA) mi sembra di capire che la guerra la vuoi fare: ai ricercatori(“complici di cancri” preoccupati del loro futuro). Padronissima. Spacchi le mura con l’ariete ma da dentro: che vuol dire, che sei una strutturata incazzata?
    Scusa ma qui sulla terra vicino al miasma parrebbe cosi’… Mi manca lo pneuma, vado un attimo ad aprire l’anastrofe, sai com’e’, noi anacoluti abbiamo certezze traballanti: ci metteremo uno zeugma. D’altra parte, quando saremo arcaici e ci opereranno (al polisindeto) di protasi, chissa’ se ci risveglieremo dalla sinestesia…
    @insorgere
    siete tutti dei drogatacci

  37. Lilly ha detto:

    Oggi mi sembra necessaria una telefonatina ai colleghi della Neuro per un TSO generale, niente di preoccupante, state tranquilli voi continuate pure che tra poco arrivano.

  38. @rdp
    …poche idee, ma confuse…

    Mi spieghi in due parole senza tante infioriture quale modello per la ricerca vorresti in italia?

    – modello centralizzato (IT)
    – modello anglossassone (UK, USA)

  39. Colombo da Priverno ha detto:

    Di fronte all’impossibilità di modificare i fatti scatta il delirio da bunker berlinese del ’45…

    Ma è proprio vero che è impossibile modificare i fatti?

    Guardate le maestre delle elementari!

    Un’altra cosa, di principio. Lottare per i propri diritti non vuol dire fare una lotta miseramente egoista, soprattutto quando si lotta insieme.
    Si è tanto buoni a prendersela con i veterocomunisti che non si riconoscono più gli arnesi che i “padroni” di fine ‘800 prendevano dall’arsenale dell’idealismo per umiliare le lotte sacrosante dei lavoratori.
    Si ha il radar per le frasi marxiste. Ma per i temi con cui il potere un tempo schiacciava bellamente cultura e diritti, e che ora risfodera non contrastato, non c’è sensibilità. Non solo non li riconosciamo quando li usano gli altri. Ma finiamo per usarli noi!!!!!

    Perciò, simpaticissima e letteraria RDP, va bene quel che scrivi, e va bene anche la denuncia delle nostre miserie e piccoli egoismi. Ma attenzione a non perdere, così, la visione del campo di battaglia, unendosi a menar le mani contro di noi stessi insieme ai nostri nemici, con la scusa di migliorarci.

    Se sei una leonessa, dicci cosa – cosa, di dannatamente concreto – secondo te c’è da fare.

  40. Colombo da Priverno ha detto:

    Lilly, richiama!!!!! non stanno arrivando!!!!!

  41. CAVE CANEM ha detto:

    DOMANDE:

    LA II SESSIONE 2008 VEDRA’ MAI LA LUCE ?
    SECONDO VOI CI VORRA’ OTTOBRE 2008?
    SARANNO INCLUSI I 1050 POSTI DI RICERCATORE?
    E’ L’ULTIMA POSSIBILITA’ CHE CI RESTA???

  42. Colombo da Priverno ha detto:

    Provo con la palla di vetro.
    1) si
    2) si
    3) si
    4) no.

  43. […] gli scienziati guardano l’universo attraverso i loro telescopi, solo il 4% della materia che vedono produce […]

  44. insorgere ha detto:

    da me non sono arrivati né quelli della neuro né alcuna fornitura di droge utili a superare lo stato di angosciosa attesa.

    cmq, a colombo: non mi pare che le maestre elementari siano un esempio.
    scometto una palla (una si, due no) che non otterrano nulla.

  45. insorgere ha detto:

    leggere le vostre/nostre lamentazioni vendendo in cima alla pagina il satanico ghigno della gelmini da i brividi

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