La meglio gioventù e la prima finanziaria Berlusconi

Oggi sulla Repubblica Corrado Augias ricordava le vicende della Repubblica Romana e  la “meglio gioventù” che morì per fondare una repubblica progressista da lasciare alle generazioni future. La meglio gioventù del 1849  dette la pelle per la libertà e la civiltà dei posteri, per una costituzione avanzata che aboliva la pena di morte e istituiva il suffragio universale (anche se solo per i maschi), gli avversari invece erano accorsi per salvare il potere temporale del Papa e i  privilegi feudali messi in crisi.

Sempre oggi sul Sole 24Ore c’è un altro articolo, scritto da  Guido Barbujani -un professore ordinario di Ferrara, genetista che si occupa di genetica delle popolazioni ma anche di politica-, che ci ricorda come la meglio gioventù delle università italiane sta per essere sacrificata sull’altare del bilancio dello Stato dalla Finanziaria 2009.

Con la prima finanziaria Tremonti-Berlusconi si colpisce infatti duro il sistema univerisitario e i precari della ricerca per rifinanziare perversamente il bilancio dello stato.

Noi, come meglio gioventù,  resisteremo! Almeno ci proviamo.

Chissà Tremonti, Berlusconi e Gelmini  nel 1849 quale causa avrebbero scelto?

Se volete leggere l’articolo esemplare – risorgimentale – scritto dal prof. Barbujani (in quel pericoloso giornale anarcosindacalista del Sole 24Ore) Cliccate e scaricate

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45 Responses to La meglio gioventù e la prima finanziaria Berlusconi

  1. rdp ha detto:

    Il problema è resistere. Cambiare verbo in insorgere. Il resto è chiacchiera e fallimento.
    rdp

  2. Leo ha detto:

    Il fatto è che siamo pochi e mal armati.

  3. Einfach ha detto:

    Lucidissimo articolo quello di Barbujani. Però so già che il commento più intelligente che potrebbero fare quelli che stanno sfasciando il sistema è: ma i dottorandi devono proprio andare a comprare il pane al panificio Orsatti della grassa e rossa Ferrara? Se trovano all’ipermercato il pane a 2 euro il loro stipendio triplica!
    Siamo ormai nella politica della battutina cogliona, che fa ridere e crea immagine.

  4. Claudietto ha detto:

    Mi e´ completamente passata la voglia di lavorare.

  5. Valerio ha detto:

    che dire..
    il governo ha un piano ben preciso..
    distruggere a tutti i livelli la cultura, in modo tale che le nuove
    generazioni siano composte da deficienti che in quanto
    deficienti li continueranno a votare.
    più semplice di così…
    non che la sinistra abbia brillato in passato, ma diciamo
    mantenevano una soglia di decoro, minima ma diversa da zero.
    Mi piacerebbe sapere come si sente, se esiste, uno stabilizzando
    (non più oramai) che abbia votato questo governo , ora che gli tolgono
    il posto sotto i piedi..
    la cosa incredibile e’ che chi ha il potere di creare qualche problema al sistema,
    cioe’ i ricercatori universitari e professori , se ne fregano ..
    I precari che potere hanno? manifestare in piazza..
    figuriamoci se puo’ servire..
    in qualsiasi altro paese , una cosa del genere avrebbe aizzato
    tutti gli universitari provocando il blocco totale di lezioni, sessioni di laurea
    e quant’altro. In Italia, per quanto ne sappia, tutto tace.
    o siete a conoscenza di qualche azione seria ?
    non sto parlando delle comunicazioni della crui , che non vengono mai
    fatte seguire da fatti…

  6. rdp ha detto:

    si pochi, si male in arnese, ma le m…… costano poco. non servono le piazze, serve l’azione, la guerriglia se necessario. ci stanno decimando e vogliamo ancora discutere.

  7. CAVE CANEM ha detto:

    AVETE NOVITA’ SUL RECLUTAMENTO STRAORDINARIO DEI RICERCATORI?

    CHE TEMPI CI VOGLIONO? SARA’ LA II SESSIONE 2008?

    PS QUANTE DOMANDE SI POSSONO FARE IN UN ANNO?

  8. Giovanna ha detto:

    La Gelmini lo aveva detto: “La mia generazione e’ stata illusa”. Secondo lei va cancellata.
    Attenzione: ci vogliono far fuori, FISICAMENTE.

  9. CAVE CANEM ha detto:

    AVETE NOVITA’ SUL RECLUTAMENTO STRAORDINARIO DEI RICERCATORI?

    CHE TEMPI CI VOGLIONO? SARA’ LA II SESSIONE 2008?

    PS QUANTE DOMANDE SI POSSONO FARE IN UN ANNO?

  10. Einfach ha detto:

    X Valerio: non sai quanto vorrei anche io sapere cosa pensano gli ex-stabilizzandi (ora credo definitivamente destabilizzati) che, con un tifo da stadio, anzi da corrida, godevano come i ricci ad aver matato il torello seboso.
    Adesso siamo qui come dei mentecatti a contare i posti che, forse, bandiranno con i fondi che l’ex governo aveva stanziato, e con gli stessi criteri di selezione. Waiting for Moratti….
    Forse è vero che al peggio non c’è mai limite.
    Che belli i tempi quando Moratti mi evocava solo una marca di sigarette, e Maria Stella era la felliniana lattaia dove andavo a fare la spesa da ragazzino.

  11. France ha detto:

    Occhio, io ho letto l’articolo ma mi sembra che la cantilena sia sempre “piu’ soldi alla ricerca”… Bisogna farla finita con questo discorso: prima di implorare piu’ fondi per poi perpetuare questo stato di cose, si dovrebbe chiedere a gran voce di mandare a casa i nonnetti e i fancazzisti, e usare una volta per tutte la valutazione per distribuire le risorse.

  12. Ele ha detto:

    Che c… aspettiamo a scendere in piazza?
    Che c… aspettiamo a chiedere che i soldi per la nostra GENERAZIONE li prendano ai GARANTITI, quelli che il debito pubblico lo hanno creato?

  13. Carlo Pisacane ha detto:

    Stanno girando molte email con comunicati degli enti di ricerca.

    Istat e Isfol sono stati bloccati per l’emendamento Brunetta.

    Noi universitari riusciamo ad unirci alla protesta degli enti o almeno a divenire parte della contrattazione che forse ne deriverà?

    Per fare questo però dovremmo avere le idee chiare oppure passeranno solo gli articoli tagliauniversità.

  14. Untenured ha detto:

    sono d’accordo con France, senza valutazione della ricerca non si va da nessuna parte.

    d’altra parte non si può aspettare il giorno in cui funzionerà il sistema di valutazione per sbloccare fondi e risorse destinati all’università e in particolare al reclutamento di ricercatori.

    bisogna rafforzare la linea del “reclutamento straordinario”, nel caso migliorando le attuali regole concorsuali ma senza fare della riforma dei concorsi un totem inossidabile.

    Ora la priorità sono finanziamenti aggiuntivi per i concorsi straordinari e celerità nell’espletare quelli già finanziati.

    al contrario, aggregarci passivamente alla protesta degli enti di ricerca – come invita a fare C Pisacane – e impantanarci di nuovo (come nell’epilogo del governo Prodi) nella richiesta di stabilizzazioni degli assegnisti o altre figure contrattuali specifiche sarebbe un suicidio politico imperdonabile.

  15. Carlo Pisacane ha detto:

    RICERCA: FLC CGIL, RIVOLTA ENTI CONTRO LICENZIAMENTO PRECARI

    (ANSA) – ROMA, 29 SET – L’emendamento ”che blocca le procedure di
    stabilizzazione e licenzia migliaia di precari deve essere ritirato. La
    mobilitazione e’ gia’ partita negli enti di ricerca”. Lo afferma il
    Segretario Generale della FLC Cgil, Domenico Pantaleo. ”In questo
    momento – sottolinea Pantaleo in una nota – sono gia’ in mobilitazione i
    500 precari dell’Isfol (Istituto per la formazione professionale dei
    lavoratori) dove tutte le attivita’ sono bloccate, gli oltre 700
    dell’Ispra (istituto per la protezione e la ricerca ambientale ex Apat,
    Icram e Infs) i 400 precari dell’Ingv (istituto nazionale di geofisca e
    vulcanologia)”. ”Le iniziative in corso in queste ore – aggiunge
    Pantaleo – sono solo l’anticipo della forza che metteremo in campo nei
    prossimi giorni per bloccare questo inaccettabile provvedimento”. Il
    riferimento e’ al provvedimento, spiega il sindacalista, ”con cui il
    governo intende abrogare le norme sulla stabilizzazione che, se
    approvato, porterebbe al licenziamento migliaia di persone e metterebbe
    in ginocchio il sistema pubblico di ricerca e universita’. Infatti
    queste norme, unite a quelle che limitano a tre anni la possibilita’ di
    lavorare con contratti flessibili non solo impediranno stabilizzazioni e
    assunzioni ma anche il mantenimento in servizio dei precari”.
    Precariato che, in alcuni settori, tocca il 50% del personale. (ANSA).
    COM-GU

    RICERCA: PANTALEO (FLC-CGIL), IL GOVERNO UCCIDE LE SPERANZE

    (AGI) – Roma, 29 set. – “E’ stato presentato il provvedimento con cui il
    governo intende abrogare le norme sulla stabilizzazione che, se
    approvato, porterebbe al licenziamento migliaia di persone e metterebbe
    in ginocchio il sistema pubblico di ricerca e universita’”. E’ quanto
    sostiene il nuovo segretario generale della Flc-Cgil Mimmo Pantaleo. Che
    aggiunge: “Queste norme, unite a quelle che limitano a tre anni la
    possibilita’ di lavorare con contratti flessibili non solo impediranno
    stabilizzazioni e assunzioni ma anche il mantenimento in servizio dei
    precari. La risposta dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali e’
    pronta. In questo momento – sottolinea il sindacalista – sono gia’ in
    mobilitazione i 500 precari dell’Isfol dove tutte le attivita’ sono
    bloccate (istituto per la formazione professionale dei lavoratori) gli
    oltre 700 dell’Ispra (istituto per la protezione e la ricerca
    ambientale) i 400 precari dell’Ingv (istituto nazionale di geofisca e
    vulcanologia). Per anni migliaia di ricercatori, tecnici, amministrativi
    hanno lavorato in condizioni difficilissime garantendo al sistema
    pubblico della ricerca e dell’universita’ di funzionare, settori dove il
    50% del personale e’ precario. Il governo uccide le speranze di migliaia
    di lavoratori e continua nell’opera di distruzione del sistema pubblico
    di ricerca e formazione. Le iniziative in corso in queste ore – conclude
    – sono solo l’anticipo della forza che metteremo in campo nei prossimi
    giorni per bloccare questo inaccettabile provvedimento”. (AGI)

  16. rdp ha detto:

    Sono stanca di essere political correct, se cominciamo a insorgere forse finalmente le cose vanno meglio. Io non vedo possibilità altre, questo governo o il prossimo non fermeranno la distruzione di una o più generazioni. non c’è più nulla da ricercare, tranne lo stipedio (per qualcuno che si illude di servire alla società), tra qualche anno quando non avremo nè lavoro, nè le forze e nè le pensioni cosa faremo?
    Comunard.

  17. Paolo ha detto:

    rdp, capisco la rabbia e la disperazione, ma non smarriamo la razionalità dell’agire politico, altrimenti si perde completamente la bussola e si finisce in pasto agli squali che sono al governo.

  18. rdp ha detto:

    Agire politico in queste circostanze in cui si stanno affondando generazioni , governo dopo governo, non lo credo più possibile.

  19. Anton72 ha detto:

    Ma quale “agire politico”!
    Stanno uccidendo la nostra generazione. Uc-ci-den-do!
    Se bisogna aggregarci alla protesta degli EPR, perche’ no? Non sono precari anche loro?
    Se fosse venuto il momento di lasciar perdere le differenze e ribellarci tutti, PRECARI di un’intera GENERAZIONE?

    Lo sai, Paolo, cosa ti rispondono i nostri capi quando gli si pone il problema del precariato? “Noi abbiamo avuto il coraggio di fare il ’68. Voi neanche quello.” E lasciamo stare adesso i giudizi sul 68. Ci stanno UCCIDENDO.

  20. carlo ha detto:

    Quando ai miei capi ho posto il problema del precariato, mi hanno risposto: “se non hai il coraggio di cambiare paese, cambia lavoro”. Ed io ho cambiato paese.

    Personalmente, che uccidano l’università o stabilizzino in massa i leccapiedi, per me non fa differenza. In entrambi i casi, speranze di tornare in Italia non ne ho.

    Diverso sarebbe se si lottasse per una riforma del sistema. Ma questo sembra non interessi né a chi ci governa, né alla gran parte dei precari.

  21. win ha detto:

    Precari si ma purtroppo per loro ancora abbastanza giovani per reagire, diamoci una mossa, tiriamo fuori una volta tanto le P…E: occorre una data non troppo lontana, un volantino e via, il numero c’è: contro il precariato e contro chi pensa di rubarci il FUTURO per mantenere i privilegi di pochi;

    Tattandosi di pochi perchè tanta paura?

  22. Anton72 ha detto:

    Qualcuno scelga una data ed un’ora, produca un volantino per TUTTI i precari (pubblici e privati), cominci a farlo girare e contiamoci. Se saremo pochi ne prenderemo atto!

  23. France ha detto:

    Sull’onda dell’esasperazione, state DI NUOVO andando a immolarvi sull’altare della stabilizzazioni. Vi ci inchioderanno.

  24. Anton72 ha detto:

    Perche’ bisogna parlare di stabilizzazioni ogni volta che qualcuno (e forse piu’ di qualcuno) di noi sollecita gli altri ad organizzarsi ed a scendere in piazza?

    Caro France, pensi che il problema piu’ urgente sia la riforma dei concorsi o non pensi che forse con la storia della riforma dei concorsi (che peraltro va avanti da anni), ecc. ce la vogliano *tutti* (Gelmini e baroni universitari garantiti) mettere nel c…?

  25. France ha detto:

    Perche’ aggregarsi ai precari degli enti significa andare a combattere per le loro stabilizzazioni. Non dico che non sia giusto, per carita’. Ma e’ la vostra fine.
    La riforma dei concorsi e’ un ossimoro. I concorsi vanno aboliti. Le Universita’ del cazzo vanno chiuse. Le sedi in citta’ con meno di 50.000 abitanti vanno chiuse. Gli over 65 vanno mandati a casa. Gli ultimi 10.000 della classifica degli strutturati vanno mandati a casa. I contributi pubblici alle Universita’ private vanno aboliti. I direttori dei dipartimenti devono diventare responsabili penalmente dell’assunzione degli incapaci, insieme al PI di riferimento. I Dipartimenti (ricerca) e le Facolta’ (didattica) devono essere valutati ogni anno e finanziati (o non finanziati) di conseguenza.

  26. France ha detto:

    Secondo te quelli della Repubblica Romana, per restare al tema del post, avrebbero fatto le barricate per accontentarsi dell’Unione doganale fra Toscana e Stato Pontifico?

  27. ricercatore ha detto:

    brava france hai ragione .. io concordo con te e infatti non sono proprio in accrodo con le stabilizzazioni .. purtroppp nessuno chiede di applicare le regole che valgono all’estero … oramai la ricerca è gestita come un ufficio postale

    come cittadino che paga le tasse che dovei dire degli scandali dei concorsi ????

    hanno ragione tremonti e brunetta .. ne un soldo di più fino a che il sistema non si riforma.

  28. insorgere ha detto:

    il caso del giorno:
    il giovane pinko pallino (giovane ormai per modo di dire) ottiene un grant per un suo progetto da una fondazione straniera. E fin qui tutto bene.
    tutto contento va dal direttore di dipartimento che a suo tempo aveva controfirmato la domanda, in quanto ovviamente i soldi non arriveranno al giovane direttamente, ma devon passare da un’istituzione universitaria. Il dipartimento statutariamente trattiene il 5 percento. E fin qui tutto bene.
    fa un po’ di anticamera poi finalmente entra nello studio di Debaronis, il direttore 69enne del dipartimetno, che non pubblica na mazza da tempo immemore. Viene accolto amichevolmente, si scambiano qualche battuta sulla crisi del sistema. E fin qui tutto bene.

    Infine comunica al Debaronis la bella notizia. Costui si mostra lieto, sorride, fa le sue congratulazioni. Afferma pure che di giovani così intraprendenti ce ne vorrebbero di più nel dipartimento. Poi abbassa lievemente il tono di voce, guarda fisso il “giovane” e serio gli dice: “e io cosa ci guadagno?”. E qui cominciano i guai.

    La faccio breve. Debaronis afferma che il giovane potrà effettura la sua ricerca in quel dipartimento e godrà di ogni agevolazione possibile, chissà forse ci potrebbero essere nuove opportunità che si apriranno presto all’orizzonte, ma….gli deve passare 2000 euro sottobanco.
    Se no lui che ci guadagna?

  29. bravO france bravo ricercatore…
    andiamo in piazza a urlare E-U-RO-PA!

  30. insorgere ha detto:

    a proposito della discussione, sono pienamente daccordo con france.
    no stablizzazioni, si meritocrazia!

  31. France ha detto:

    Vedi, insorgere, se non fosse l’Italia, Debaronis sarebbe per lo meno pensionato. Se non fosse l’Italia, il giovane ricercatore se la vedrebbe col segretario amministrativo del dipartimento e mai con Debaronis. Se non fosse l’Italia, Debaronis andrebbero a denunciarlo. Ma siccome e’ l’Italia, Debaronis ci guadagnera’ 2000 euro.
    (Scusa ma ora divento un po’ brigatista). Siccome pero’ e’ l’Italia, magari Debaronis uscira’ una sera alle 18.00 per andare a prendere la macchina in un parcheggio buio (eh, l’Italia…). E magari sbucano tre figuri mascherati (sicuramente extracomunitari, oppure rumeni) che ficcano un sacco in testa a Debaronis e lo riempono di mazzate (ahi l’Italia! e la vecchiaia, anche). Dopodiche’ gli aprono il portafoglio e gli fregano 2000 euro che pero’ non c’erano. O no?

  32. Untenured academic ha detto:

    ho appena ascoltato il nostro rivoluzioneitalia, ovvero il suo alter ego prof. Perotti dell’università Bocconi, a radio 3 sull’università intervistato da un noto giornalista di Corsera.

    a parte la reticenza da parte dell’economista bocconiano a parlare della crisi del credito negli USA, ma qui siamo off-topic, la soluzione per rimediare ai mali dell’università è la solita che il “nostro” sotto nome rivoiluzioneitalia ci ripete qui da mesi: abolizione del valore legale della laurea e liberalizzazione delle tasse universitarie e dunque tutto il potere al mercato.

    Non un cenno critico al vuoto di politica di riforma venutosi a creare col ministero Gelmini.

    Anzi il “nostro” si propone come vero ideologo della inesperta ministra berlusconiana. Nessuna attenzione all’importanza della valutazione e della governance del sistema universitaria, soltanto definanziamento e deregulation spinta.

    La ricetta di politica economica che ha portato le banche d’affari americane al collasso di queste settimane.

  33. Bombadillo ha detto:

    ..insomma, France, basta con questo razzismo becero nei confronti degli extracomunitari!

    Per ricecatore: ma che dici?

    ..il piano di Brunetta e Tremonti è proprio il contrario: ovverosia, prima finiamo i soldi, e poi facciamo le regole.

    Come ti spieghi, altrimenti, che il ministro G. non abbia modificato le regole di reclutamento dei ricercatori – bastava un d.l. – per i concorsi straordinari (ovverosia gli unici soldi che ci sono in giro), nonostante siano soldi che, per legge, dovrebbero essere assegnati con nuove regole?
    ..ed invece si pensa alla modifica dei concorsi per prof. ,dove, tanto, “il grano è stato tutto mangiato”?

    Il dato di fatto è che si stanno distribuendo gli ultimi soldi prima di fare le nuove regole!

    Perchè è vero che non ci sarà mai il concorso perfetto, e sono concorde con France (solo che io manderei a casi gli ultimi 20.000, e non opereri una discriminazione – adesso sono serio – sull’età), ma ciò non vuol dire che questi ultimi soldini è indifferente che siano assegnati con le attuali regole – le più nefaste che si siano mai viste – o con una nuovo sistema che tenti di vincolare al massimo la discrezionalità del giudizio.

  34. cattivo.maestro ha detto:

    @Anton72

    Quoto! Io sono che sono un teorico dell’agire politico, penso che ora sia il tempo dell’agire…in piazza! E stavolta sono d’accordissimo con rdp

    Ma quale “agire politico”!
    Stanno uccidendo la nostra generazione. Uc-ci-den-do!
    Se bisogna aggregarci alla protesta degli EPR, perche’ no? Non sono precari anche loro?
    Se fosse venuto il momento di lasciar perdere le differenze e ribellarci tutti, PRECARI di un’intera GENERAZIONE?

    Lo sai, Paolo, cosa ti rispondono i nostri capi quando gli si pone il problema del precariato? “Noi abbiamo avuto il coraggio di fare il ‘68. Voi neanche quello.” E lasciamo stare adesso i giudizi sul 68. Ci stanno UCCIDENDO.

  35. France ha detto:

    La Gelmini no, ma la Brunetta e lo zio Giulio, per caso non sono prof? E secondo voi da che parte stanno? Sara’, ma non appartengo alla scuola del similia similia curantur… quanto al Perotti (prof, peraltro), vorrei capire se oltre a disprezzare la su Bocconi perche’ spende troppo in PR, nonla disprezza anche per la corposa quota di bilencio che le deriva, ovvove, dallo Stato. Ma forse mi risponderebbe che e’ perche’ il sistema e’ bloccato, che ci vogliono i contributi pubblici alle universita’ private…
    BTW quello che ci troviamo oggi, e’ verissimo, e’ il risultato finale del ’68. Bel risultato.

  36. Lilly ha detto:

    Ragazzi, vi chiedo di leggere con più attenzione l’emendamento presentato alla Camera dei deputati dal governo al ddl 1441 (Misure per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitivita’, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria), perché il problema non è solo la revoca delle risorse destinate dalle precedenti Finanziarie 2007-2008 alla stabilizzazione dei precari della Pa ma il fatto che esso preveda che, alla data di scadenza, i contratti non si possano rinnovare a tempo determinato ma vanno sciolti. I rapporti di lavoro sono risolti alla scadenza o, comunque, entro novanta giorni dalla data in cui entra in vigore la legge. Verrà limitata a tre anni la possibilità di lavorare con contratti flessibili, ovvero i precari da oltre tre anni verranno automaticamente licenziati.
    Maggiori informazioni le trovate su http://www.diregiovani.it.
    PS Se si è già firmato un contratto come è possibile che questo possa essere automaticamente sciolto? Le leggi cosa dicono in proposito?

  37. Michele ha detto:

    In riferimento all’articolo segnalato da LucaS. Trovo affascinante il metodo di calcolo degli economisti. Basta scegliere i parametri opportuni e voilà, la tesi è dimostrata (ed anche la tesi opposta). Se adottassi il loro approccio i revisori non mi passerebbero un articolo.

    Che l’università sia malata lo sappiamo tutti, ma se un dentista per curare un dente malato vi proponesse di estrali tutti come reagireste? Se anche esistessero l’organizzazione universitaria ideale ed il meccanismo di reclutamento perfetto, a che servirebbero, se per risparmiare non si recluta nessuno?

    Se è vero che la spesa italiana in ricerca (in percentuale di PIL) ed il numero di ricercatori (in proporzione al numero di occupati) sono inferiori alla media dei paesi avanzati (siamo concordi su questo?), non vedo nulla di scandaloso nel chiedere più investimenti ed assunzioni o stabilizzazioni (su basi meritocratiche, certo).

    L’obiettivo di questo governo non è riformare l’università, ma tagliare la spesa per poi finalmente ridurre le tasse, questa sì operazione popolare. Bravo Cattivo Maestro, è ora di far sentire le nostre ragioni!

  38. Lilly ha detto:

    Sono assolutamente d’accordo con te Michele, specifico che anch’io quando parlo di stabilizzazioni intendo non quelle di massa ma in base ad una oggettiva valutazione del curriculum vitae.

  39. @michele
    sui parametri hai ragione… infatti lo studio di perotti nasce per smentirne un’altro di david king che negava l’evidenza…
    diceva che l’italia era meglio degli USA nella ricerca.
    http://rivoluzioneitalia.blogspot.com/2007/06/finalmente-c-stato.html

  40. Bombadillo ha detto:

    ..su qualsiasi basi siano fatte le stabilizzazioni significano che si sta cadendo in una inversione metodologica.

    Non si parte, infatti, dalla necessità del sistema universitario (di 100, 1.000, 10.000 ricercatori), per poi assegnare quei posti ai migliori;
    no, si parte dall’esigenza di dare un posto di lavoro a chi è precario, per fare un numero indefinito di nuovi ricercatori che abbiano, però – ed è questo il correttivo che tu, Lilly, proponi -un curriculum adeguato.

    Possiamo anche parlare dell’esigenza di dare un lavoro stabile a tutti, e su questo potrei anche essere d’accordo, e non è detto che non si possano trovare gli strumenti, ma questo lavoro non può mai essere proprio quello che, per definizione, deve essere riservato ai più dotati itellettualmente.

    In realtà, la mia convinzione è, in certo senso, contraria a quella di Lilly.

    Sono convinto, cioè, che gli universitari in Italia sono troppi, e non troppo pochi: dovrebbero essere molti di meno, e molto meglio pagati.

    Quello dell’universitario non può essere, per definizione, un lavoro di massa, un lavoro rifugio pe chi non sa che altro fare, e, giustamente ha diritto a lavorare, e quindi a campare dignitosamente….attenzione, però, ha diritto a lavorare, non a fare l’universitario!

  41. Michele ha detto:

    Caro Bombadillo,
    non ho intenti polemici, anzi poiché tendo a vivere sulle nuvole correggimi se sbaglio. Su quali basi gli universitari sono troppi? Forse ti riferisci agli ordinari, o al personale tecnico amministrativo (in varie università tra cui la mia il rapporto docenti/amministrativi è troppo vicino ad uno).

    Mi rifaccio all’intervento precedente, in Italia il numero di ricercatori in rapporto agli occupati è parecchio inferiore alla media dei paesi avanzati.

    Come esperienza personale, nella mia università vengono attribuiti incarichi didattici per corsi di base del I e II anno, non solo ad assegnisti e dottorandi, ma anche a personale esterno, e si tratta di corsi di 100 studenti ed oltre. Mi pare che sia le esigenze didattiche che di ricerca giustifichino reclutamenti aggiuntivi

  42. Elena ha detto:

    Probabilmente Bombadillo non conosce i numeri.
    Forse qualcuno dovrebbe fargli notare che l’Italia e’ un paese di 56 milioni di abitanti.

  43. Idio ha detto:

    France, quoto perche’ sono d’accordo con te. Solo che non riesco a capire perche’ le cose che chiedi (sulle quali sono d’accordo) non possano (anzi debbano) essere chieste IN PIAZZA. Forse pensi di avere altro modo di chiederle?

    “Perche’ aggregarsi ai precari degli enti significa andare a combattere per le loro stabilizzazioni. Non dico che non sia giusto, per carita’. Ma e’ la vostra fine.
    La riforma dei concorsi e’ un ossimoro. I concorsi vanno aboliti. Le Universita’ del cazzo vanno chiuse. Le sedi in citta’ con meno di 50.000 abitanti vanno chiuse. Gli over 65 vanno mandati a casa. Gli ultimi 10.000 della classifica degli strutturati vanno mandati a casa. I contributi pubblici alle Universita’ private vanno aboliti. I direttori dei dipartimenti devono diventare responsabili penalmente dell’assunzione degli incapaci, insieme al PI di riferimento. I Dipartimenti (ricerca) e le Facolta’ (didattica) devono essere valutati ogni anno e finanziati (o non finanziati) di conseguenz “

  44. France ha detto:

    @Idio
    Nessun politico si spaventa per una manifestazione. 3 milioni al Circo massimo (cosi’ dissero) non produssero nessun effetto, li’ per li’. Ci volle un referendum, se vi ricordate, per difendere l’art18. Ora che effetto possono sortiremax 60.000 ricercatori, anche se tutti concentrati che so, a Piazza del Popolo?
    Numericamente, rispetto alla societa’, siamo una piccolissima minoranza. L’unico modo per rendersi davvero visibili e’ quindi creare disagio. Bloccare gli esami, impedire le sessioni di laurea. Inceppare il sistema la’ dove produce effetti sulla societa’ “reale”: se a mio figlio salta dall’oggi al domani la sessione di laurea, mi girano le palle, specie se da brava mammina avevo preparato bomboniere, ristoranti, gite premio… Sara’ banale, ma sono le sole carte da giocarsi.
    Quanto all’aggregarsi ai precari degli enti, il punto e’ che il movimento di protesta nato adesso punta solo ad eliminare l’emendamento che blocca le stabilizzazioni. Come le minacce della CRUI di agosto riguardavano solo il blocco degli scatti stipendiali. Qui bisogna mettere bene in chiaro che le piccole battaglie vinte (far rimangiare allo zio Giulio provvedimenti da pochi milioni di euro) ci fanno perdere la guerra (riformare, come hai quotato, il sistema). Il Governo e’ cialtrone, ignorante, marpione e ondivago: noi dobbiamo solo disegnare un progetto di riforma solido e condiviso (DA NOI, ovvero dalla maggioranza della forza lavoro interessata) e cacciarglielo giu’ in gola con la forza.

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