Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Frascati in agitazione

Pubblichiamo su richiesta degli organizzatori:

Comunicato INFN- Frascati
Ricercatori precari e strutturati dell’INFN di Frascati stanno organizzando una manifestazione per domani, 1 ottobre, in occasione della visita ai Laboratori Nazionali di Frascati del presidente della Regione, Marrazzo, e dell’assessore regionale per la ricerca.
Saranno presenti anche il presidente dell’INFN e i membri della Giunta, il presidente dell’ENEA e il rettore di Tor Vergata.
Ci saranno anche i giornalisti, quindi  è una buona occasione per farsi sentire.
Sollecitano la presenza di tutti.
Tutte le RSU hanno proclamato lo stato di agitazione
Ci si vede alle 14.30 ai LNF (Indicazioni per raggiungere i laboratori si trovano qui:(http://www.lnf.infn.it/), presidio all’ingresso
Volantini distribuiti e comunicato stampa presa parola per
parlare con Marrazzo, se ci riesce.
Vestitevi con magliette bianche, che’ avremo adesivi da sovrapporre, con la scritta “DDL 1441: Oggi precario, domani disoccupato”

 

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12 Responses to Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Frascati in agitazione

  1. Anton72 ha detto:

    Occupiamo tutti, EPR ed UNIVERSITA’.
    E’ arrivato il momento. Ribelliamoci.

  2. Elena ha detto:

    Generazione di precari, diciamo basta!!!!

  3. insorgere ha detto:

    è l’ora di insorgere.
    presidi in tutte le facoltà e in tutti i dipartimenti!

  4. Gio ha detto:

    Sara’ fatto

  5. ciccio ha detto:

    Pero’ mi sembra una protesta corporativa contro il blocco delle stabilizzazioni e non contro l’impianto generale del DL 112/2008 di luglio.
    La mia conclusione e’ che le cose si muovono solo quando si toccano sul vivo interessi particolari. Il destino comune dei ‘precari’, entita’ nebulosa e priva di consistenza, non interessa neanche noi stessi, finche’ il nostro assegno, borsa, ufficio, scrivania e penne non vengono toccate.

  6. Bombadillo ha detto:

    Cari,
    ciccio sostiene che “il destino comune dei precari, entità nebulosa e priva di consistenza, non interessa neanche noi stessi”.

    E’ proprio vero: tutti a lamentarsi che non si combina nulla, ma, se prima non costituiamo una associazione che funzioni, e che possa davvero decidere, essendo on-line, come la organizziamo questa manifestazione incisiva?
    ..e poi con chi dovrebbe parlare il governo se non abbiamo un ente di riferimento (con l’ADI ci parla..)?
    ..ed inoltre proprio creare l’APRI ci toglierebbe dall’indistinto, perchè avrebbe anche la funzione di definire, una volta per tutti, chi sono i ricercatori precari.

    Mentre il forum per l’istituzione dell’associaizone on-line langue, e, forse anche per questo, non siamo ancora riusciti a registrare il dominio…(io non possso perchè ne ho già uno).

    Spesso mi sembra che qui si facciano soprattutto chiacchiere in libertà, ed allora mi adeguo.

    Un cattolico non può essere liberale. L’ideologia liberale nasce principalmente con una direzione anti cattolica (badate bene anti cattolica, non anti cristiana), più che anti monarchica.
    I liberali che si dicono cattolici non hanno idea di cosa sia il cattolicesimo (sicuramente non hanno letto la “pascendi” di S. Pio X), anche a ragione di una evidente deriva protestantica dello stesso.

    Se poi ve ne strafregate di tali questioni e volete combinare qualcosa di pratico…
    http://www.apri.altervista.org/forum

  7. leo ha detto:

    @bombadillo

    Guarda che ci sono stati un fracco di cattolici liberali durante il risorgimento meridionale erano moltissimi i preti che ospitavano o combattevano al finaco dei patrioti massoni e carbonari.

    Certo dall’altra parte c’erano anche i preti sanfedisti e borbonici forse erano la maggioranza ma i cattolici liberali c’erano eccome.

  8. leo ha detto:

    Infatti la pascendi fu scritta proprio per bloccare la collaborazione dei cattolici modernisti con atei laici e protestanti.

  9. France ha detto:

    Si, vabbe’, vabbe’…
    Ma avete letto lo slogan?
    “DDL 1441: Oggi precario, domani disoccupato”
    Significa che la vittoria sara’ rimanere precari! Voci di CNR dicono che se lasceranno inalterato il blocco delle stabilizzazioni, il contentino sara’ la conferma fino a dicembre 2010 dei contratti precari (non la loro risoluzione come ora previsto). Si stanno allegramente inchiodando nella bara!!

  10. albertom ha detto:

    l’iniziativa del CNR e’ un’ottima notiza

    piuttosto che cercare improbabili sommosse o associazioni generali, la cosa migliore e’ organizzare inizative analoghe in ogni universita’ e centro di ricerca

    essere presenti ogni volta che un’autorita’ si presenta per contestarla, acquisire visibilita’ con iniziative di strada, scioperare in ogni modo possibile

    e – ribadisco – autorganizzarsi con i colleghi piu’ che attraverso i siti web e manifestare in piazza piu’ che sui forum

    l’obiettivo per adesso e’ il blocco della legge Tremonti-Gelmini e della legge ammazzaprecari, non puo’ essere altrimenti

    se risuciamo in questi due punti e nel frattempo abbiamo creato una vera rete possiamo porci obiettivi piu’ ambiziosi

  11. Einfach ha detto:

    Concordo albertom: un passo per volta. Adesso è ora di farci vedere, poi, quando si rendereranno conto che siamo incazzati e siamo interlocutori, discutiamo su soldi, politiche, modelli anglosassoni o partico-sasanidi, regole uzw.

  12. Bombadillo ha detto:

    ???????????????????????????????????????????????????

    ..appunto, mica ho detto che non ce ne erano (altrimenti, ovviamente, la “pascendi” – che si rivolge a chi vuole essere cattolico -, non sarebbe stata di alcuna utilità), ho detto che non erano/sono cattolici.

    D’altronde, per definizione, chi è cattolico, e chi no, lo decide il Papa. E se il Papa afferma che l’intera ideologia liberale è anticattolica, eretica, sulfurea, etc., etc., vuol dire che delle due l’una: o sei cattolico o sei liberale.
    Si trattava, come si tratta oggi, di sedicenti cattolici: la circostanza, poi, che tra loro ci fossero dei sacerdoti, ed anche dei vescovi – generalmente, per altro, pure affiliati alla massoneria -, non è rilevante.

    Caro Leo, il punto è che qui la tua mentalità democratica/quantitativa (testualmente “ce ne sono stati un fracco”) non può proprio applicarsi, perchè, semplicemente, il cattolicesimo è anti-democratico, o, per meglio dire, è la democrazia che è anti-cattolica (Cristo, da un puto di vista sociale, è Re per diritto divino, mica presidente a tempo, per volontà del popolo; la sua legittimità, cioè, proviene dall’alto, mica dal basso).

    Se, per assurdo, si dovesse arrivare ad una situazione in cui tutti i vescovi del mondo, tutti sacerdoti, tutti monaci, e tutti i cristiani in genere sostenessero A, circa una verità di fede, ed il Papa sostenesse B, dicendo che la posizione A è ereticale, chiunque continuasse ad affermare B diventerebbe, automaticamente, un sedicente cattolico (e questo non in base ad una mia opinone personale, ma in base allo stesso magistero della Chiesa cattolica).

    E’ chiaro, poi, che questo fatto può piacere o non piacere – diciamo che è una questione di gusti, o, meglio, di mentalità -, ma la realtà rimane.

    Quando apriamo un bel post sul sesso degli angeli?

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