La Sapienza si mobilita assemblea Studenti – ricercatori a Fisica martedì 7 ottobre

MARTEDI’ 7 OTTOBRE ORE 10

AULA 1 NUOVO EDIF. FISICA ASSEMBLEA DI STUDENTI E RICERCATORI INVITIAMO I DOCENTI AD INFORMARE NEI PROSSIMI GIORNI GLI STUDENTI A LEZIONE RIGUARDO ALLE TRASFORMAZIONI IN ATTO NELL’UNIVERSITA’ E NELLA RICERCA. INVITIAMO INOLTRE I DOCENTI A NON TENERE LEZIONE DURANTE LO SVOLGIMENTO DELL’ASSEMBLEA FAVORENDO COSI’ LA PARTECIPAZIONE DEGLI STUDENTI. Il D.L. 112 oramai e’ legge del parlamento. Nei prossimi 3 anni saranno tagliati 500mln. di euro dal Fondo di Finanziamento Ordinario. Molte Scuole e Universita’ si trasformeranno in Fondazioni di Diritto privato. Il turn-over verra’ bloccato al 20 %, questo significa che sara’ assunto un solo ricercatore ogni 5 professori che andranno in pensione. Nelle scuole perderanno il posto 150.000 docenti mentre saranno 50.000 i precari della ricerca che non vedranno rinnovato il loro contratto nei prossimi mesi. Alcuni enti di ricerca fra cui il CNR sono in stato di agitazione. Cominciamo a discutere anche nel nostro ateneo il da farsi. STUDENTI E RICERCATORI DI FISICA

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27 Responses to La Sapienza si mobilita assemblea Studenti – ricercatori a Fisica martedì 7 ottobre

  1. cattivo.maestro ha detto:

    …finalmente qualcosa si muove almeno alla Sapienza! Io ci sarò.
    A questo punto e contro questo Governo l’unica strada è la mobilitazione!!!

    Vi propongo questa lettura: http://occhichesannoguardare.myblog.it/archive/2008/10/02/mariastella-gelmini-%E2%80%9Cuniversita-pubblica-non-faremo-prigioni.html#more

  2. cattivo.maestro ha detto:

    Finalmente qualcosa si muove, almeno alla Sapienza! Io ci sarò. Contro questo Governo che dilapida il patrimonio pubblico, mentre chiede sacrifici a chi non ne fa già tanti, l’unica strada è ormai la mobilitazione.
    Vi propongo questa lettura: http://occhichesannoguardare.myblog.it/archive/2008/10/02/mariastella-gelmini-%E2%80%9Cuniversita-pubblica-non-faremo-prigioni.html#more

  3. insomma tutti a chiedere “+ soldi alla ricerca” e “stabilizzazioni per tutti”… bene…

    abbiamo veramente una cultura da medioevo…

    meglio la crisi di wall street che una crisi culturale come la nostra in italia….

    a me stanno chiedendo il contratto a tempo indeterminato anche per una casa in affitto…

    quindi oltre all’inpossibilità di un mutuo… ora si balena anche quella dell’affitto…

    ATTENZIONE SUPERPROVOCAZIONE:
    Mi vien maliziosamente da pensare che tutti questi vetero-comunisti-conservatori-statalisti-nostalgici all’italiana non abbiano il problema della casa… ovvero mami e papi gliel’hanno comprata… oppure aveva ragione padoa schioppa quando parlava di bamboccioni.

  4. France ha detto:

    Sono purtroppo d’accordo con r.i. Se vi fate fregare dagli slogan di chi detiene il potere nelle universita’ e di chi cerca una soluzione immediata ai propri elementari bisogni, siamo alla frutta…

  5. insorgere ha detto:

    il sistema non va difeso, va trasformato!

  6. Precar ha detto:

    Ma lo firma il decreto dei 1100 posti del 2008 ?

    Volete vedere che anche questi non li darà più!

  7. MALA TEMPORA ha detto:

    PER FABIO DE NARDIS

    CI DAI QUALCHE NOTIZIA SUI FONDI STRAORDINARI 2008?

    ESISTONO ANCORA?

  8. miltonmb ha detto:

    A me viene anche da pensare che “tutti questi vetero-comunisti-conservatori-statalisti-nostalgici all’italiana” che stanno sempre in piazza abbiano pronto un bel concorso su misura bandito dal loro barone. Per questo il loro unico problema è avere più soldi per finanziare lo status quo.

  9. carlo ha detto:

    E’ palese che ai manifestanti interessi solo portare a casa uno stipendio, e che di riformare il ‘sistema’ se ne freghino altamente. Neanche se ne discute più. Ormai si parla solo di stabilizzazioni. Forse dovrei cercarmi un assegno di ricerca in Italia, così posso partecipare anch’io alla spartizione della torta. Banchettiamo sul cadavere dell’università italiana…

    Come al solito rinnovo l’invito a de Nardis ad esporre le sue idee, anche se mi sembra di parlare con un muro.

  10. ciccio ha detto:

    Mi sembra che questo blog sia un boomerang… e in una triste sconfitta.
    Mi dispiace dirlo, ma il sistema può essere riformato solo da chi ci sta dentro.
    Amen

  11. ricercatore ha detto:

    ragazzi, la gente che lavora davvero (nel privato) non capisce!!! brunetta ha i sondaggi al massimo .. università e ricerca sono considerati dei carrozzoni … la gente con Internet legge e si documenta – siamo al limite del populismo sudamericano

    vogliamo o no essere un paese normale e dire apertamnete che le istituzioni scientifiche non funzionano ??? io mio figlio lo mando in inghilterra a studiare altro che italia!!!!!!!!!

  12. Pisacane ha detto:

    @ricercatore

    io non posso avere figli perché non ho uno stipendio…però ho circa 40 pubblicazioni e un fracco di insegnamenti svolti e di esami fatti.

    Le università sono considerate carrozzoni perché ci sono menefreghisti che tanto mandano i figli a studiare fuori e danno a chi si impegna del populista sudamericano.

    VERGOGNATEVI STATE AFFOSSANDO l’ITALIA CON LE VOSTRE IDEE

  13. @miltonmb
    bella la tua dichiarazione…:
    “A me viene anche da pensare che “tutti questi vetero-comunisti-conservatori-statalisti-nostalgici all’italiana” che stanno sempre in piazza abbiano pronto un bel concorso su misura bandito dal loro barone. Per questo il loro unico problema è avere più soldi per finanziare lo status quo.”

    forse cosi icredibilmente ovvia che viene spesso dimenticata… vedersela scritta fà sempre un certo effetto…

    ma è cosi… siamo cosi… parliamo di meritocrazia… ma il gap etico/morale non è ancora tale da “bucare” le nostre coscienze… siamo ancora lì a sperare sul potere del proprio barone di turno… mah…

    e Pisacane parlava di perotti che dovrebbe parlare alle
    coscienze degli italiani…. diceva:
    “Suggerisco al prof. Perotti di trovare un modo per aumentare la moralità degli italiani senza l’uso di statistiche (molto criticabili) e ranking fittizi e soluzioni false a problemi veri.”
    da https://ricercatoriprecari.wordpress.com/2008/09/30/il-corsera-gian-antonio-stella-i-bocconiani-e-i-dati-truccati/#comment-5560

    l’ideologia porta spesso al paradosso…

  14. Carlo Pisacane ha detto:

    Cari liberisti

    che offendete ci date dei servi dei baroni ci dite che non abbiamo i vostri grandi ideali e che finanziamo lo status quo.

    Cosa fareste in America per la crisi dei mutui? Con le vostre idee fareste fallire le banche (condotte male e speculativamente proprio come le università italiane) con la conseguenza che poi ci rimettono solo i pesci piccoli questo lo ha capito persino “Bush” il peggior presidente degli US da tempo …peggio di Nixon.

    La chiusura e il fallimento è ciò che accaderebbe alla ricerca e alla università italiana… le riforme devono basarsi su rivendicazioni di finanziamento e regolarizzazione del caos dell’università creato da un decennio di tagli che hanno prodotto solo il peggioramento e l’incancrenirsi dello status quo.

    Per me occorre che gli strutturati si rendano conto che devono bloccare la didattica e le lauree e devono proprio loro essere i primi a fare proposte di riforma… noi dall’esterno cercheremo di radicalizzare queste proposte se il movimento ci da forza. Altre vie non esistono… i tagli di per se non servono anzi attualmente servirebbero politiche controllate di investimento (proprio come per le banche in america).

  15. Carlo Pisacane ha detto:

    @miltomnb

    Vetero-comunista-conservatore forse sei tu

    io sono libertario e molti compagni della RNRP lo sono io di stalinisti non ne conosco.

    Prova ne sia che questo spazio è libero e senza censure altro che vetero comunisti conservatori.

    Avete venduto il vostro cervello all’ammasso del Cavaliere liberticida

  16. carlo ha detto:

    x Pisacane: se hai tante pubblicazioni, perché non proviamo a chiedere una riforma del sistema di reclutamento? Dovrebbe essere anche nei tuoi interessi.

    Non lasciarti fuorviare da Rivoluzione Italia. Una riforma non deve essere per forza turboliberista (anche se qualunque cosa penso sarebbe meglio di quello che abbiamo adesso). Ma qualcosa va cambiato, perché è evidente che così le cose non funzionano. Tu puoi anche chiedere di essere stabilizzato, ma è una cosa egoista che non risolve i problemi dell’università.

    A me piacerebbe vedere almeno un manifesto che dica “per un università migliore”, invece che solamente “più soldi alla ricerca”. Non mi sembra tanto irragionevole.

    E poi, PER QUALE MOTIVO CHI VUOLE UNA RIFORMA DEL RECLUTAMENTO AVREBBE VENDUTO IL CERVELLO AL CAVALIERE?? Questa è la stessa accusa mossa da Lilly: che chi lotta per il cambiamento è un seguace di Berlusconi. Volete forse dire che Mussi-Modica quando hanno proposto il loro regolamento erano succubi del Cavaliere? Non capisco.

  17. Pisacane ha detto:

    @carlo

    non ho mai detto che chi vuole la riforma dei concorsi ha venduto il cervello al cavaliere…ma chi sostiene banalità liberiste in un contesto cosi difficile come quello universitario italiano è sicuramente complice del governo che ci governa e dello sfascio.

    Chiaro che occorrerebbe una riforma dei concorsi anzi è proprio la RNRP che vi ha aiutato con questo spazio autogestito ad elaborare proposte ed informato su tutte le vicende concorsuali.

    Poi occorrerebbe licenziare i professori fannulloni certo…. ma non è questo il punto adesso ci sono altre priorità!

    Adesso dobbiamo evitare che il 1 gennaio 2009 scatti il blocco del turn over capire almeno che fine hanno fatto i pochi soldi per i concorsi del seboso mussi, perché questo governo nei prossimi anni vuole dimezzare il personale strutturato a scapito della nostra generazione e pensa che l’Università possa funzionare con la metà degli strutturati. In realtà già adesso l’università funziona grazie ai precari.

    Sebbene ci siano fannulloni e nepotisti questo non si risolve con i tagli ma con la magistratura e con riforme….ma dove sono le riforme e gli investimenti del governo berlusconi? Sanno solo imbonire il popolo… loro si che sono populisti e vogliono tagliare la pubblica amministrazione a fronte di dati OCSE sull’istruzione che sono allarmanti e mettono l’istruzione italiana fra i paesi del terzo mondo.

  18. miltonmb ha detto:

    Va bene, chiediamo un aumento dei finanziamenti.

    Se aggiungiamo che il maggiore Fondo di Finanziamento Ordinario che deriverà dalle nostre proteste sia attribuito per almeno il 30% in base ai risultati della ricerca (all’incirca come avviene in Inghilterra con il Research Assessment Exercise) allora vengo anche io in piazza.

    La RNRP sosterrebb questa riforma, ovvia e veloce da realizzare? Ovviamente questo comporterebbe che i finanziamenti siano concentrati nelle università che fanno ricerca di migliore qualità, facendo morire quelle peggiori.

    Questa è una riforma non liberista (ripeto, c’è anche in Inghilterra, dove il sistema di istruzione superiore è tutto pubblico) e renderebbe il giusto a Carlo Pisacane che con 40 pubblicazioni non ha uno stipendio.

  19. miltonmb ha detto:

    “Nel corso del tempo molti altri libertari hanno espresso considerazioni critiche sull’istruzione repressiva e autoritaria: uno dei primi è stato William Godwin. Egli riteneva che l’educazione istituzionale, controllata dallo Stato, mirasse a formare cittadini abituati ad essere governati e a sostenere menzogne quali il patriottismo (ossia a fiancheggiare il potere politico ed economico-capitalistico).”

    tratto da http://ita.anarchopedia.org/pedagogia

    Ciò linkato, Carlo Pisacane tu non mi sembri proprio un libertario… Un libertario vero vorrebbe che lo Stato si ritirasse completamente dall’Università (e dal resto dell’istruzione). Continui a fare un sacco di confusione con le idee e i concetti.

    Un po’ più di rigore per favore.

    Altrimenti fai come quei Baroni che hanno pubblicato l’appello su Repubblica:

    http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/scuola_e_universita/servizi/universita-2009/testo-appello/testo-appello.html

    (grazie a insorgere per il link).

    Si riferiscono implicitamente al liberalismo come ideologia nata negli USA. Asini e capre, oltre che Baroni!!!

  20. Carlo Pisacane ha detto:

    @miltonmb

    Tutti i ricercaotri precari sono d’accordo nell’attribuire le risorse anche in base al merito.

    Tutti sono d’accordo nell’avere un sistema qualsiasi di valutazione degli altri paesi europei

    Nessuno va in piazza perché è pagato le spinte sono altre personalmente avrei voluto le stesse folle a manifestare contro lo scellerato Mussi ma la Gelmini e Tremonti e Berlusconi sono peggio di Mussi.

    Dalla padella nella brace.

    Ti consiglio di smettere di fare affermazioni su cose che non conosci le manifestazioni di questi giorni sono spontanee e ti assicuro che ai sindacati fanno piacere solo in parte.

  21. miltonmb ha detto:

    Ho esperienze di lavoro anche fuori dall’università e conosco bene le mafie dei sindacati.

    Quelli di base, soprattutto, pescano nel torbido come legge di vita.

    Nella foto che alleghi al post vedo un sacco di belle bandierine rosse, infatti…

  22. miltonmb ha detto:

    La tua affermazione sulle risorse in base al merito è un po’ generica.

    Io sono più preciso: almeno il 30% in base alla valutazione della sola ricerca, valutata secondo standard internazionali (indicatori bibliometrici, come si usa anche nelle più scalcinate università dei paesi indutrializzati).

    Che ne dice la RNRP? Lo mettereste nella vostra piattaforma programmatica?

  23. Carlo Pisacane ha detto:

    A milton

    ora ci dai pure lezioni di anarchia! Ma chi ti credi di essere.

    La riforma dal basso delle istituzioni e l’autogoverno…addirittura il federalismo è uno dei principi delle lotte libertarie.

    Vai a leggere gli scritti di Pisacane che è morto per gente che non lo merita come te.

  24. Sankara ha detto:

    @ militonmb

    Cavolo! sei riuscito a far arrabbiare Carlo (attenta diventa Carletto, principe dei mostri).
    Aggiungo:

    Non posso certo dirmi esperto di anarchismo. Pero’ credo tu debba fare attenzione.
    IL libertarismo coniugato con il liberalismo-liberismo diventa anarco-capitalismo. Ovvero il ritirarsi dello stato non significa autogestione e liberta’, ma legge della giungla o, quando va bene, privatizzazione e LEGGE di mercato.
    Tagli alle universita’ pubbliche equivale, in USA come qui, ad universita’ private, mica libertarie!

    Per quanto mi riguarda (e non e’ la posizione RNRP) sarei ben disposto a riflettere su una soluzione per l’universita’ ne’ stato, ne’ mercato. Quello che e’ certo e’ che se si e’ d’accordo debba esistere una formazione superiore come servizio pubblico e una ricerca (di base) pubblica questa deve essere:
    – aperta, autonoma e “socialmente responsabile”
    – non classista e “di massa”
    – senza precariato e con diritti e garanzie per chi ci lavora
    – trasparente e partecipata nella governance
    – che garantisca la pubblicita’ dei saperi prodotti

    Il resto e’ una trappola!

  25. cattivo.maestro ha detto:

    Caro Rivoluzione Italia,
    replico a questo tuo sgradevole commento in risposta al mio

    “Mi vien maliziosamente da pensare che tutti questi vetero-comunisti-conservatori-statalisti-nostalgici all’italiana non abbiano il problema della casa… ovvero mami e papi gliel’hanno comprata… oppure aveva ragione padoa schioppa quando parlava di bamboccioni”.

    solo dopo qualche giorno. Mi sono preso il tempo necessario per evitare di scaraventarti addosso tutto il mio bagaglio lessicale di parolacce.
    Ora in maniera molto educata, ti prego di non offendere mai più persone che come me economicamente faticano ad affrontare il giorno successivo. Non è questa la sede e d’altronde tu non meriti di conoscere la mia storia personale. Men che meno hai il diritto di insultare, sputare veleno, provocare e metterti sotto i piedi la sensibilità o la dignità di persone che non sono in linea con le tue (mi consenti superficiali…) idee.
    Rino Gaetano invitava qualche decennio fa a non criticare un film senza prima vederlo. Parafrasando, ti inviterei a non blaterare o scrivere cazzate (ma si, una parolaccia me la voglio concedere…) sulla storia di persone che non conosci. Anche perchè rischi di toccare qualche nervo scoperto…

  26. miltonmb ha detto:

    @ Sankara

    Grazie per la precisazione. Nemmeno io sono un esperto di anarchismo. Mi limitavo a riportare una citazione da un sito anarchico (non anarco-capitalista) che era in aperto contrasto con l’affermazione di Pisacane.

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