La protesta: ultime notizie

 

Pisa è in fermento (leggi novità)

Torino pure   (leggi novità)

Roma si stanno decidendo in queste ore nei CdF ulteriori proteste (leggi  e vedi agenda su Precat)

Statale di Milano appena occupata (dal Corsera)

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136 Responses to La protesta: ultime notizie

  1. Precario meridiano ha detto:

    E al Sud? Che cosa fanno Napoli e Palermo? E la Calabria, la Basilicata e la Puglia?
    E gli Abruzzi e il Molise?
    E’ evidente che le conseguenze peggiori di questa legge le vedrà il Meridione, non Pisa, non Firenze; né Torino, Milano o Roma.

  2. Untenured ha detto:

    il Sud è soffocato da baroni, familismo, clientelismo e miseria di prospettive.

  3. France ha detto:

    Il Nord e’ infestato dalle zanzare

  4. cattivo.maestro ha detto:

    Che ne dite della bozza che ho proposto?

    La l. finanziaria xxx, stabilisce che per gli anni 2007, 2008 e 2009 era indetto un piano di reclutamento straordinario di ricercatori universitari. La “straordinarietà” della misura era stata motivata dall’allora Ministro, Fabio Mussi, in ragione dell’insufficienza di ricercatori nelle Università italiane, che per una patologia endemica tendono a favorire le progressioni di carriera degli “strutturati”, piuttosto che a favorire “nuovi ingressi”, magari di ricercatori che hanno già svolto tale attività in situazione di precarietà.
    La l. 131 xxx interviene ora a disporre il blocco del turn over nelle Università del 20% (una nuova assunzione ogni cinque pensionamenti), fino al 2011, con parziale riapertura nel 2012 e definitiva riapertura solo nel 2013. Nel 2013, però, la l. Moratti, largamente inattuata, ma mai abrogata e perciò vigente, dispone la cancellazione della qualifica di “Ricercatore universitario”. In definitiva, fatta eccezione per qualche sparuta unità di vincitori di concorso e per i fortunati ricercatori delle università private, non soggette al blocco, un’intera generazione verrebbe spazzata via.
    Ciò premesso, chiediamo un intervento legislativo per precisare che le assunzioni derivanti dal reclutamento straordinario dei ricercatori per gli anni 2008 e 2009 siano escluse dal blocco del turn over.

    Segue la richiesta di modificare, a partire, dal 2009 le regole sul reclutamento (ricalcando la nostra bozza)

  5. France ha detto:

    Per me va bene

  6. Bombadillo ha detto:

    Cari amici,
    a suo tempo, la petizione è stata ignorata anche perchè non abbiamo avuto riscontro sulla stampa – tranne un mini spazio sulla GdM – e sulle TV.

    Io sostengo che la nostra unica speranza siano Ballarò o AnnoZero. Ed è per questo, poi, che ci vorrebbe una sigla alle nostre spalle – la mitica APRItemporanea -, con una persona che dovrebbe andare in TV come rappresentante della sigla/associazione stessa, per fargli vedere “i sorci verdi”.

    Scusami, Cattivo Maestro, ma – secondo me – scrivere nuovamente non ha senso.
    In questo clima, chi può dovrebbe tentare di contattare le redazioni dei due programmi che ho citato, riferendo che 1000 ricercatori e professori che non chiedevano più soldi, ma solo più merito, sono stati ugualmente snobbati alla grande.

    In più, da avvocato, ti dico che è sempre sbagliato giocare di anticipo, come vuoi fare tu.
    Il dato è che i fondi del reclutamento straordinario ci sono.
    Se poi è la Gelmini che li vuole togliere, è lei che lo deve dire espressamente che li ha tolti: ma fino a quel momento per noi i soldi ci sono..e siamo solo in attesa che si spicci a trasferirli agli Atenei.

  7. Michele ha detto:

    L’idea di di rivolgerci a Ballarò è geniale.

    Bombadillo hai davvero della stoffa!

    Ancorchè schierato politicamente, Floris si è dimostrato sensibile ai problemi dell’istruzione e della ricerca, in particolare sulla latitanza della meritocrazia. E` appena uscito un suo libro sulla scuola, e nel 2007 ha scritto “Mal di Merito”.

    Va bene anche una lettera, purchè aperta. Rivolgerci alla Gelmini sarebbe come chiedere la grazia al boia. Al più ci prometterebbe una morte rapida ed indolore.

    Ci farebbe la solita menata che non comprende le proteste, che i sacrifici sono necassari …

  8. France ha detto:

    Ma qui, ecco la differenza, nessuno chiede piu’ soldi. A me sembra importante che una voce esca dal coro “Piu’ soldi alla ricerca” chiedendo che vengano usati i soldi che ci sono e che vengano usati bene!

  9. alex ha detto:

    infatti, lo slogan dovrebbe essere “Non spendere di più, ma spendere meglio”, spendere di più senza spendere meglio vuol dire solo “buttare via” ulteriori soldi

  10. cattivo.maestro ha detto:

    Caro Bombadillo,
    le tue critiche no mi dispiacciono affatto, anzi, al contrario, stimolano finalmente una discussione vera.
    Io però devo precisare che non propongo di giocare d’anticipo. Propongo di prevedere per legge una deroga al turn over per i ricercatori assunti mediante il reclutamento straordinario. C’è tempo fino al 31 dicembre per farla. Non è presto, anzi.
    Rigaurdo alle manifestazioni della nostra posizione io sono d’accordo con la tua proposta di andare a Ballarò. Tale partecipazione dovrebbe essere preceduta da una lettera aperta, che funzioni anche come “limite” di mandato per il nostro rappresentante.

  11. Precario qualunquista ha detto:

    Ok, siamo tutti brunettiani!

    Gli slogan: “No, Ricerca e Università non hanno bisogno di soldi: ci basta il merito! Non c’è bisogno di concorsi, o di stabilizzazioni o di nuove assunzioni: è sufficiente una riforma delle regole!”.

    Già sento levarsi i cori dalle piazze: “Sì, dai: l’università è tutto uno schifo… sono tutti fannulloni… la Ricerca serve solo per sprecare i nostri soldi… dagli all’Università, bruciala!”.

    E ancora (gli intellettuali) diranno: “Prima facciamo piazza pulita, terra bruciata, poi costruiremo un sistema virtuoso, pulito, efficiente…”.

    Che tristezza…

  12. cattivo.maestro ha detto:

    va benissimo anche lo slogan di France… anche perchè che senso ha investire 40 milioni di euro nel 2008 e 80 nel 2009 per poi non assumere i ricercatori vincitori di concorso?

  13. cattivo.maestro ha detto:

    Precario qualunquista, ovviamente l’Università ha anche bisogno di maggiori finanziamenti, ma basta leggere i quotidiani per capire che non è aria…

  14. Precario qualunquista ha detto:

    Già, leggo sul giornale che i soldi servono per Alitalia, Catania e compagnia bella… per non parlare dei camionisti!

  15. Bombadillo ha detto:

    ..forse non mi sono spiegato, per me, di fatto – ovverosia secondo l’unica interpretazione IN BUONA FEDE possibile -, il reclutamento straordinario non è legato al limite del turn-over – altrimenti che reclutamento straordinario sarebbe? -, e quindi non bisognerebbe proporre la legge che dici tu, che ha senso, ovviamente, solo partendo dal presupposto, a noi sfavorevole, e del tutto irrazionale, che il reclutamento straordinario sia vincolato al turn-over come quello ordinario (mentre la legge speciale sul r.s. deroga a quella generale sul reclutamento ordinario, attualmente vincolato al turn over).
    Se poi, in un modo o nell’altro, la Gelmini ci vuole “scippare” il reclutamento straordinario, deve almeno dirlo lei…non lo diciamo prima noi, se pure per sostenere che è ingiusto, e che bisognerebbe fare una legge in senso contrario.

    Sono d’accordo, invece, con l’idea del “mandato” al rappresentante…anche se non vi è un soggetto che può conferirlo visto che non abbiamo una Assemblea dei soci..

    In ogni caso, a proposito del mandato, mi permetto di ribadire uno slogan che ho lanciato qualche giorno fa, e che sintetizza bene tutte le mie richieste:

    più Carfagna per tutti!

    P.S.: scherzi a parte, chi lo contatta Floris? ..mi sono “rotto” di fare tutto io, assieme ai soliti due o tre..

  16. France ha detto:

    Carlo, Carlo… Smetti di cambiare nick!!! Tanto l’avatar resta quello… Comunque anche se fossimo nel 1999 (eta’ dell’oro, per le Borse) chiedere soldi prima di regole sarebbe sbagliato. Una cosa che a me sta molto a cuore, che per ovvi motivi non entra nella “petizione” senno’ distrae, e’ la necessita’ di fare fuori ora e subito (mandandoli in pensione, che avevate capito) gli ultra65enni. Gli strumenti legislativi ci sono tutti (VEDI REGOLA DEI 40 ANNI DI CONTRIBUTI PER IL RESTO DELLA P.A.), e toglierseli dalle palle procurerebbe sia un bel ricambio, sia uno sparigliamento del sistema di potere da usare come cavallo di troia per abbattere clientelismo e nepotismo, sia un notevole risparmio di risorse.

  17. cattivo.maestro ha detto:

    Scrivi:
    “Se poi, in un modo o nell’altro, la Gelmini ci vuole “scippare” il reclutamento straordinario, deve almeno dirlo lei…non lo diciamo prima noi, se pure per sostenere che è ingiusto, e che bisognerebbe fare una legge in senso contrario.”

    Anche secondo me l’interpretazione a noi sfavorevole è irrazionale, ma nelle università dove lavoro la sostengono in molti e, per es., in ambienti vicini al Rettore. I rischi di questa interpretazione sono stati evidenziati anche dalla CGIL. Se non facciamo qualcosa prima, poi che ci resta? Un ricorso giurisdizionale?
    Ovviamente, se prevale la linea di non fare niente… non facciamo niente.

  18. Carlo ha detto:

    Che palle! voi avete tutti nomi bellissimi (France, Colombo da Priverno, Cattivo maestro, EuroRivoluzione alias r.i., Bombadillo, Untenured) e io dovrei accontentarmi di quello anagrafico… Non ci sto!

    Sui soliti discorsi, ormai sapete come la penso: al di là della nostra più o meno motivata “invidia accademica” (parlo anche per me), trovo in questo momento molto pericoloso soffiare sul fuoco del malcontento popolare (dàgli all’università). Ritengo al contrario più scaltro evidenziare gli aspetti positivi di questo mondo – ovviamente perfettibile – per ottenere quello che vogliamo: maggiori finanziamenti e contestualmente più merito. In nessun modo invece scollerei i due elementi.

    Come non smetto di ripetere la situazione è drammatica: se non interviene il miracolo ci aspettano anni senza concorsi (per il blocco del turnover) e senza contratti (per la falcidia del FFO). In queste condizioni non saprei che farmene delle Nuove regole (più o meno perfette).

    Precario (pro)grammatico – Precario meridiano – Precario qualunquista, ecc.

  19. Carlo ha detto:

    @Bombadillo,
    temo che la tua interpretazione legalista della 133 non sia quella prevalente.
    Questi vogliono chiaramente bloccare tutto!

  20. Carlo ha detto:

    Il rapporto tra Università/Ricerca e Pubblica Amministrazione è ben strano.

    Ci sono le stabilizzazioni; ma NON per l’università.

    Si introduce la norma per consentire il pensionamento di chi ha oltre 40 anni di contributi; ma NON per l’università.

    Si introduce il blocco del turnover (e il taglio dei finanziamenti); ANCHE per l’università.

  21. France ha detto:

    @Carlo: guarda che poi arrivano rivoluzioneitalia e Giulio Palermo e ti danno del corporativo in attesa di cooptazione… Invece, di due soldi in piu’ con le regole vecchie che te ne fai? (a meno che tu non abbia un boss di serie B che ti riesce a piazzare solo se avanza qualcosa, nel qual caso…)

  22. Carlo ha detto:

    @France,
    non eri tu che scrivevi: “O si fa ricerca, ma si va all’estero; oppure si rimane in Italia, ma non si fa ricerca”?
    Avevi ragione: tra poco non ci saranno più i Ricercatori precari, resteranno solo i Cervelli in fuga…

    Quanto alla mia situazione, ho sempre saputo (o almeno sperato) che con il lavoro, l’impegno e la perseveranza prima o poi si sarebbe raggiunto il traguardo; ma oggi non è più così.
    I nostri governanti (di destra e di sinistra), dopo averci tolto tutto, adesso non ci lasciano niente (nemmeno la speranza).

  23. Colombo da Priverno ha detto:

    Grazie Carlo per essermi venuto a recuperare in retrovia…

  24. cattivo.maestro ha detto:

    per me la sintesi che ha fatto Colombo nei commenti del precedente post è perfetta. Se mi date l’ok lavoro sulla forma della prima parte.
    Però qui non è facile prendere una decisione, parliamo su due post e nessuno si esprime. Che ne so, la mettiamo ai voti?

  25. mino ha detto:

    La sintesi di Colombo (e l’iniziativa di cattivo.maestro) va benissimo anche per me.

  26. France ha detto:

    OK anche per me (come dicevo anche sopra)

  27. Carlo ha detto:

    Secondo me è demenziale limitarsi a chiedere Nuove regole (o al più blande assicurazioni sul reclutamento straordinario).

    Chiediamo, invece, Nuove regole INSIEME A:
    1) sblocco del turnover nell’Università (limitatamente all’immissione di nuovi ricercatori);
    2) reintroduzione del blocco degli scatti di carriera (ad associato e soprattutto ad ordinario);
    3) estensione della norma – peraltro già prevista per il resto della PA – per il pensionamento di coloro che hanno già maturato oltre 40 anni di contributi.

    E poi, ovviamente, distribuuzione dei finanziamenti secondo criteri meritocratici, ecc., ecc.

  28. carlo ha detto:

    Ok per la sintesi di Colombo.

  29. insorgere ha detto:

    ok anche per me.
    grazie a colombo e a cattivo maestro per il lavoro svolto

  30. Bombadillo ha detto:

    ..vabbè, ma Floris chi lo contatta?

  31. cattivo.maestro ha detto:

    D’accordo con cattivo maestro. Sostituire l’incipit della lettera Bombadillo – Beniamino (contenti tutti?) poi è pronta.

    E spedire anche alla stampa, certo.

    Dovrebbe venire più o meno così (ho aggiunto un cappello di presentazione; è aperta la gara a integrazioni e miglioramenti. O, se è inopportuno, eliminiamolo direttamente, non mi offendo: non ho mai saputo parlare il linguaggio della politica).

    Ecc.mo Ministro Mariastella Gelmini,

    in questi giorni difficili ed incerti per i ricercatori precari che, di fatto, vedono repentinamente sconvolte dalle determinazioni di politica economica del Governo e dagli orientamenti conseguenti del Suo Ministero prospettive future che parevano – se non consolidate – quantomeno serenamente raggiungibili attraverso l’impegno e la produzione scientifica, sarebbe opportuno, e, forse, doveroso, un Suo gesto di chiarezza circa il futuro immediato che attende quei ricercatori che sono già (e forse da fin troppo tempo) maturi per partecipare a prove concorsuali per l’ingresso in ruolo.

    In breve: queste prove ci saranno? I ricercatori non strutturati possono, secondo Lei, continuare la produzione scientifica anche in vista d’un miglioramento personale (che male c’è, non è questa la spinta ad “intraprendere” nel libero mercato?) o devono rintanarsi nell”eroismo” – indegno d’un paese civile – di produrre nonostante il disinteresse del sistema? (QUESTA PARTE LA ELIMINEREI PERCHE’ E’ TROPPO COLLOQUIALE)

    Venendo al punto, L’articolo 1, commi 648 e 651, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, stabilisce che per gli anni 2007, 2008 e 2009 è indetto un piano di reclutamento straordinario di ricercatori universitari. La “straordinarietà” della misura era stata motivata dall’allora Ministro, Fabio Mussi, in ragione dell’insufficienza di ricercatori nelle Università italiane, che per una patologia endemica tendono a favorire le progressioni di carriera degli “strutturati”, piuttosto che a favorire “nuovi ingressi”, magari di ricercatori che hanno già svolto tale attività in situazione di precarietà.
    La l. 131/2008 interviene ora a disporre il blocco del turn over nelle Università del 20% (una nuova assunzione ogni cinque pensionamenti), fino al 2011, con parziale riapertura nel 2012 e definitiva riapertura solo nel 2013. Nel 2013, però, l’art. 1, comma 7, della l. 230/2005, largamente inattuata ma mai abrogata e perciò vigente, dispone la cancellazione della qualifica del “ricercatore universitario”. In definitiva, fatta eccezione per qualche sparuta unità di vincitori di concorso e per i fortunati ricercatori delle università private, non soggette al blocco, un’intera generazione verrebbe spazzata via.
    Ciò premesso, chiediamo un intervento legislativo per precisare che le assunzioni derivanti dal reclutamento straordinario dei ricercatori per gli anni 2008 e 2009 siano escluse dal blocco del turn over.

    Secondo punto: qualora dovessimo apprendere da Lei la positiva notizia del prossimo utilizzo dei fondi per il reclutamento straordinario, e del loro svincolo dai limiti del turn over, ciò non fugherebbe la nostra preoccupazione per il fatto che tali assunzioni avverranno con le “vecchie regole”, che ad oggi non hanno offerto sufficienti garanzie nello scongiurare favoritismi e logiche di scambio.

    Le attuali norme per il reclutamento dei ricercatori fanno sì che a vincere il concorso sia, nella stragrande maggioranza dei casi, il candidato “prescelto” dal membro interno di commissione, con il benestare degli altri due componenti della commissione stessa. Questi ultimi scelti, per altro, mediante elezioni tanto dispendiose dal punto di vista del tempo e delle energie che i docenti vi investono, quanto pilotabili. In questo modo, candidati che si distinguono per la significatività della produzione scientifica possono vedersi superare dal candidato “preferito” dal membro interno, anche qualora lo stesso non possa vantare un curriculum altrettanto brillante. Risulta inoltre evidente che le attuali regole non solo precludono totalmente l’auspicabile arrivo di ricercatori dall’estero, ma favoriscono la fuga di cervelli italiani in altri Paesi.

    Con la presente, dunque, Le chiediamo di voler modificare al più presto le attuali regole in senso più meritocratico. E a tale fine siamo convinti che sarebbero sufficienti anche poche e semplici modifiche all’attuale legge, realizzabili in tempi molto brevi. Nello specifico, ci permettiamo di indicarLe alcune possibili modifiche:

    1) i due membri esterni della commissione andrebbero individuati mediante sorteggio e non tramite elezione, e dovrebbero essere dei pari-grado del membro interno;

    2) abolizione delle prove scritte ed orali , che sono proprio quelle che, nella prassi applicativa, si sono prestate alle strumentalizzazioni più evidenti;

    3) selezione solo su basi oggettive, secondo un modello di discrezionalità fortemente vincolata, per titoli e pubblicazioni;

    Ad esempio: prima valutazione solo sulle pubblicazione certificate (50 punti sui 100 complessivi); seconda valutazione – alla quale accedono solo i candidati che, alla prima, hanno ottenuto almeno 35 punti – sui titoli (40 punti su 100, di cui 15 per il titolo di dottore di ricerca); terza valutazione – alla quale accedono solo i candidati che hanno ottenuto almeno 28 punti alla seconda valutazione – consistente in un libero seminario, per il quale rimarrebbero da assegnare gli ultimi 10 punti su 100. La prova seminariale, in definitiva, svolgerebbe principalmente il compito di “valvola di sicurezza”, onde evitare che siano assunti ricercatori dotati di capacità di esposizione orale inadeguate

    4) introduzione di una graduatoria finale , incredibilmente assente nelle attuali procedure.

    Si tratta di modifiche di buon senso, fattibili, e che renderebbero più trasparenti e celeri i concorsi, allineandoli a quelli delle altre democrazie occidentali.

    Il nostro ruolo, tuttavia, ci impone di offrirLe anche una prospettiva di riforma più ampia, e, per così dire, a lungo periodo, tesa soprattutto ad una effettiva verifica costante, dopo l’assunzione in ruolo:

    A) conferma dopo alcuni anni, secondo quanto previsto dalla legge – o, in deroga, dai regolamenti di Ateneo, in modo flessibile, con riferimento ad eventuali lunghi periodi pregressi di precariato – ad opera di una commissione anche interna, ma integrata almeno da un membro esterno;

    B) ulteriore verifica a cadenza periodica, per l’intera carriera, sia del profilo didattico, che di quello scientifico;

    C) istituzione di un organo disciplinare centrale di alto profilo – addirittura, sul modello del CSM – che sanzioni, fino all’interruzione del rapporto, la carenza di produttività; organo cui potrebbero essere segnalati, altresì, i casi clamorosi di mancato avanzamento in carriera;

    D) in caso di mancata conferma (punto A) o di sanzioni disciplinari gravi e/o reiterate (punti B e C), si prevederanno conseguenze come: 1) trasposizione a carico dell’ateneo degli interi oneri stipendiali per il ricercatore assunto; 2) preclusione o limitazione di nuovi bandi; 3) riduzione dei finanziamenti ordinari.

    A regime, quando tale sistema di valutazione ex-post sarà uscito dalla sua fase sperimentale ed avrà cominciato a dare dei risultati, si potrà anche pensare ad un superamento del “concorso pubblico” ed a una sostituzione di questo con un sistema di scelta responsabile da parte dei singoli Dipartimenti sulla base di un bando di chiamata con modalità allineate agli standard internazionali (”call for applications”).

    Come avrà potuto apprezzare, sia nel caso delle proposte di immediata fattibilità, che in quello delle ipotesi per il lungo periodo, non si tratta di istanze collegate all’interesse di una parte, ma volte alla persecuzione del bene comune, e del rilancio, anche a livello di immagine nazionale ed internazionale, dell’Università italiana. E, per questo, speriamo di cuore che vorrà accoglierle – senza l’improduttivo temporeggiare che ha caratterizzato il precedente Governo -, soprattutto con riferimento alla prima parte, che risulta, infatti, immediatamente attuabile, per altro, a costo zero.

  32. cattivo.maestro ha detto:

    Questa la versione quasi definitiva. Io toglierei il secondo capoverso perchè troppo confidenziale (l’ho specificato nel testo). Ho corredato la lettera dei riferimenti legislativi esatti. Il testo unisce la prima parte formulata da me e la seconda che è il testo della nostra vecchia petizione. La sintesi è stata fatta da Colombo da Priverno.

    Ecc.mo Ministro Mariastella Gelmini,

    in questi giorni difficili ed incerti per i ricercatori precari che, di fatto, vedono repentinamente sconvolte dalle determinazioni di politica economica del Governo e dagli orientamenti conseguenti del Suo Ministero prospettive future che parevano – se non consolidate – quantomeno serenamente raggiungibili attraverso l’impegno e la produzione scientifica, sarebbe opportuno, e, forse, doveroso, un Suo gesto di chiarezza circa il futuro immediato che attende quei ricercatori che sono già (e forse da fin troppo tempo) maturi per partecipare a prove concorsuali per l’ingresso in ruolo.

    In breve: queste prove ci saranno? I ricercatori non strutturati possono, secondo Lei, continuare la produzione scientifica anche in vista d’un miglioramento personale (che male c’è, non è questa la spinta ad “intraprendere” nel libero mercato?) o devono rintanarsi nell”eroismo” – indegno d’un paese civile – di produrre nonostante il disinteresse del sistema? (QUESTA PARTE LA ELIMINEREI PERCHE’ E’ TROPPO COLLOQUIALE)

    Venendo al punto, L’articolo 1, commi 648 e 651, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, stabilisce che per gli anni 2007, 2008 e 2009 è indetto un piano di reclutamento straordinario di ricercatori universitari. La “straordinarietà” della misura era stata motivata dall’allora Ministro, Fabio Mussi, in ragione dell’insufficienza di ricercatori nelle Università italiane, che per una patologia endemica tendono a favorire le progressioni di carriera degli “strutturati”, piuttosto che a favorire “nuovi ingressi”, magari di ricercatori che hanno già svolto tale attività in situazione di precarietà.
    La l. 131/2008 interviene ora a disporre il blocco del turn over nelle Università del 20% (una nuova assunzione ogni cinque pensionamenti), fino al 2011, con parziale riapertura nel 2012 e definitiva riapertura solo nel 2013. Nel 2013, però, l’art. 1, comma 7, della l. 230/2005, largamente inattuata ma mai abrogata e perciò vigente, dispone la cancellazione della qualifica del “ricercatore universitario”. In definitiva, fatta eccezione per qualche sparuta unità di vincitori di concorso e per i fortunati ricercatori delle università private, non soggette al blocco, un’intera generazione verrebbe spazzata via.
    Ciò premesso, chiediamo un intervento legislativo per precisare che le assunzioni derivanti dal reclutamento straordinario dei ricercatori per gli anni 2008 e 2009 siano escluse dal blocco del turn over.

    Secondo punto: qualora dovessimo apprendere da Lei la positiva notizia del prossimo utilizzo dei fondi per il reclutamento straordinario, e del loro svincolo dai limiti del turn over, ciò non fugherebbe la nostra preoccupazione per il fatto che tali assunzioni avverranno con le “vecchie regole”, che ad oggi non hanno offerto sufficienti garanzie nello scongiurare favoritismi e logiche di scambio.

    Le attuali norme per il reclutamento dei ricercatori fanno sì che a vincere il concorso sia, nella stragrande maggioranza dei casi, il candidato “prescelto” dal membro interno di commissione, con il benestare degli altri due componenti della commissione stessa. Questi ultimi scelti, per altro, mediante elezioni tanto dispendiose dal punto di vista del tempo e delle energie che i docenti vi investono, quanto pilotabili. In questo modo, candidati che si distinguono per la significatività della produzione scientifica possono vedersi superare dal candidato “preferito” dal membro interno, anche qualora lo stesso non possa vantare un curriculum altrettanto brillante. Risulta inoltre evidente che le attuali regole non solo precludono totalmente l’auspicabile arrivo di ricercatori dall’estero, ma favoriscono la fuga di cervelli italiani in altri Paesi.

    Con la presente, dunque, Le chiediamo di voler modificare al più presto le attuali regole in senso più meritocratico. E a tale fine siamo convinti che sarebbero sufficienti anche poche e semplici modifiche all’attuale legge, realizzabili in tempi molto brevi. Nello specifico, ci permettiamo di indicarLe alcune possibili modifiche:

    1) i due membri esterni della commissione andrebbero individuati mediante sorteggio e non tramite elezione, e dovrebbero essere dei pari-grado del membro interno;

    2) abolizione delle prove scritte ed orali , che sono proprio quelle che, nella prassi applicativa, si sono prestate alle strumentalizzazioni più evidenti;

    3) selezione solo su basi oggettive, secondo un modello di discrezionalità fortemente vincolata, per titoli e pubblicazioni;

    Ad esempio: prima valutazione solo sulle pubblicazione certificate (50 punti sui 100 complessivi); seconda valutazione – alla quale accedono solo i candidati che, alla prima, hanno ottenuto almeno 35 punti – sui titoli (40 punti su 100, di cui 15 per il titolo di dottore di ricerca); terza valutazione – alla quale accedono solo i candidati che hanno ottenuto almeno 28 punti alla seconda valutazione – consistente in un libero seminario, per il quale rimarrebbero da assegnare gli ultimi 10 punti su 100. La prova seminariale, in definitiva, svolgerebbe principalmente il compito di “valvola di sicurezza”, onde evitare che siano assunti ricercatori dotati di capacità di esposizione orale inadeguate

    4) introduzione di una graduatoria finale , incredibilmente assente nelle attuali procedure.

    Si tratta di modifiche di buon senso, fattibili, e che renderebbero più trasparenti e celeri i concorsi, allineandoli a quelli delle altre democrazie occidentali.

    Il nostro ruolo, tuttavia, ci impone di offrirLe anche una prospettiva di riforma più ampia, e, per così dire, a lungo periodo, tesa soprattutto ad una effettiva verifica costante, dopo l’assunzione in ruolo:

    A) conferma dopo alcuni anni, secondo quanto previsto dalla legge – o, in deroga, dai regolamenti di Ateneo, in modo flessibile, con riferimento ad eventuali lunghi periodi pregressi di precariato – ad opera di una commissione anche interna, ma integrata almeno da un membro esterno;

    B) ulteriore verifica a cadenza periodica, per l’intera carriera, sia del profilo didattico, che di quello scientifico;

    C) istituzione di un organo disciplinare centrale di alto profilo – addirittura, sul modello del CSM – che sanzioni, fino all’interruzione del rapporto, la carenza di produttività; organo cui potrebbero essere segnalati, altresì, i casi clamorosi di mancato avanzamento in carriera;

    D) in caso di mancata conferma (punto A) o di sanzioni disciplinari gravi e/o reiterate (punti B e C), si prevederanno conseguenze come: 1) trasposizione a carico dell’ateneo degli interi oneri stipendiali per il ricercatore assunto; 2) preclusione o limitazione di nuovi bandi; 3) riduzione dei finanziamenti ordinari.

    A regime, quando tale sistema di valutazione ex-post sarà uscito dalla sua fase sperimentale ed avrà cominciato a dare dei risultati, si potrà anche pensare ad un superamento del “concorso pubblico” ed a una sostituzione di questo con un sistema di scelta responsabile da parte dei singoli Dipartimenti sulla base di un bando di chiamata con modalità allineate agli standard internazionali (”call for applications”).

    Come avrà potuto apprezzare, sia nel caso delle proposte di immediata fattibilità, che in quello delle ipotesi per il lungo periodo, non si tratta di istanze collegate all’interesse di una parte, ma volte alla persecuzione del bene comune, e del rilancio, anche a livello di immagine nazionale ed internazionale, dell’Università italiana. E, per questo, speriamo di cuore che vorrà accoglierle – senza l’improduttivo temporeggiare che ha caratterizzato il precedente Governo -, soprattutto con riferimento alla prima parte, che risulta, infatti, immediatamente attuabile, per altro, a costo zero.

  33. cattivo.maestro ha detto:

    non sono due post doppi. il primo è errato! Il secondo è da tenere in considerazione.

  34. insorgere ha detto:

    sul tema della circolazione della lettera.
    se riusciamo ad arrivare in tv benissimo.

    intanto però non ignoriamo le risorse della rete. io la manderei a tutti i blog/siti più importanti. Da Lerner a Luca Sofri a Dagospia e chi più ne ha più ne metta.

  35. insorgere ha detto:

    altro esempio, su lavoce . info è in corso il dibattito intorno alle tesi di boeri/perotti. a prescindere dall’approvazione o meno delle stesse quello è un buon posto per pubblicare – tra i commenti – la nostra lettera

  36. Barbalbero ha detto:

    Mah, non so.

    Quella proposta di lettera e’ lunga, borocratizzata, politichese.

    Sono d’accordo al 100% sul contenuto.Ma le stesse cose si possono
    (e si devono) dire in dieci righe (cento parole) al massimo.

    Ecco una mia controproposta. Senza fronzoli.

    ===================

    Sig.ra Ministro

    a nome di un rappresentativo gruppo di precari della ricerca riuniti
    nel blog http—etc-etc-etc), affermiamo che:
    1) le attuali regole di reclutamento e assunzione dei ricercatori
    sono indecenti, non meritocratiche, intrinsecamente inclini a
    favorire pratiche di nepotismo
    2) di conseguenza, ogni eventuale risorsa che Ella potra’ finanziare
    nel prossimo futuro per la assunzione straordinaria di ricercatori
    sara’ sprecata, se non accompagnata da un contestuale adeguamento
    delle regole di recultamento
    3) soprendentemente, la stragrande maggioranza dei ricercatori precari
    e una discreta maggiornanza degli attuali ricercatori/docenti stabilizzati
    condividono la stessa visione per quelli che dovrebbero essere i principi
    regolanti le regole di reclutamento: sorteggio delle commissioni
    esaminatrici, valutazione oggettiva dei curriculum, abolizione di
    fittizie prove estemporanee di “abilita’.
    In conclusione, a prescindere da “quanto” Ella sara’ in grado di dare alla
    ricerca nel prossimo futuro (e noi tutti speriamo che sia “tanto”), noi confidiamo
    in una sera riforma del “come” le risorse, e in particolare le risorse umane,
    saranno assegnato e gestite.

    FIRMA.

  37. cattivo.maestro ha detto:

    non mi piace questa versione…

  38. cattivo.maestro ha detto:

    e poi manca la richiesta di deroga al blocco del turn over che è fondamentale

  39. insorgere ha detto:

    è vero che manca la richiesta di deroga al blocco del turnover, d’altra parte come diceva bombadillo perché giocare d’anticipo? Allo stato non è affatto scontato che i concorsi straordinari rientrino nel blocco.

    sono convinto che barbalbero abbia ragione quando propone una versione più sintetica. Scritta così sarebbe più facile anche da postare nei commenti di vari blog, sarebbe giornalisticamente più efficace: più diretta e più spendibile.

    A me sembra efficace, poi magari si può a sua volta migliorare, però mi pare che andiamo nella direzione giusta.

  40. insorgere ha detto:

    infine, dal punto di vista della comunicazione, nulla vieta di avere una versione breve da far girare ora e una versione lunga da postare qui, sul sito di apri (o aprite) e in altri blog o siti amici.

  41. carlo ha detto:

    Io sono per la versione di Bombadillo/Colombo/mino/cattivo.maestro/etc., che fra le altre cose ha il pregio di far capire a chi legge che sappiamo di cosa stiamo parlando e soprattutto sappiamo cosa vogliamo (che è diverso dal gridare slogan sventolando la bandierina di un sindacato). In genere apprezzo i commenti sintetici, ma in questo caso ad essere troppo sintetici rischiamo di confonderci con quelli che chiedono soltanto più fondi.

    Come suggerito da cattivo.maestro, il secondo capoverso sarebbe meglio eliminarlo.
    Anche le espressioni “Venendo al punto” e “Secondo punto” non mi piacciono molto.

    Il terzo capoverso non mi convince. Vi spiego il perché: spendiamo tante parole per criticare il blocco del turn over, e poi chiudiamo chiedendo non l’abolizione del blocco ma la conferma che le assunzioni derivanti dal reclutamento straordinario ne siano escluse. La premessa è troppo lunga! Sarebbe giustificata se volessimo chiedere l’abrogazione del blocco del turn over. Le possibilità sono:
    1. scriviamo soltanto due righe per chiedere se il reclutamento straordinario è colpito dal blocco,
    2. eliminiamo il terzo capoverso,
    3. lasciamo il capoverso e chiediamo l’abrogazione del blocco.

    Io casserei la 1, visto che è una lettera di protesta e non una richiesta di informazioni. La 2 mi sembra la scelta migliore, e andrebbe incontro a chi vuole una lettera più corta.

  42. Carluccio ha detto:

    Si, dai, continuiamo a darci martellate nei c…
    Visto che fine ha fatto l’assurda (perchè fondata sull’ignoranza della Costituzione) e bambinesca valanga di e-mail che è arrivata al Quirinale, al quale si chiede di non firmare la 133 ? Ma a chi vengono idee del genere ?
    Roba da matti.

    continuate, gente, continuate…altro che pernacchioni.

  43. Bombadillo ha detto:

    ..cari, ribadisco che, secondo me,
    E’ ASSURDO mandare di nuovo al Ministro una lettera – a firma di un singolo o, al meglio, di 4 amici, e dunque, praticametne, senza corredo di firme – che, a parte l’incipit, non è altro che la medesima petizione che lo stesso Ministro ha già ignorato, quando era corredata da mille – spesso prestigiose – firme di supporto.

    A me la cosa pare tanto evidente che davvero mi pare strano stare qui a discuterne, comunque fate come volete..

    Per di più insisto: se proprio si vuole “giocare d’anticipo”, parlando della questione del turn over, senza che non ci sia alcuna posizione ufficiale che autorizza ad applicare i limiti del turn over al reclutamento straordinario, non si deve chiedere una legge di precisazione (guardate – a limite – bisognerebbe chiedere una legge di interpretazione autentica, ma non è sorto alcun contrasto giurisprudenziale..).

    Molto più semplicemente, bisognerebbe dire qualcosa del genere:

    “La situazione attuale è così confusa che stanno sorgendo delle interpretazioni, del tutto irrazionali ed irrispettose del principio di specialità, secondo le quali lo strumento del reclutamento straordinario sarebbe vincolato alle limitazioni del turn over introdotte con la l. n.131/08; mentre, ovviamente, così non è. Anche su questo, tuttavia, si rende necessaria una sua parola di chiarezza, eventualmente contenuta in una circolare ministeriale, per evitare che continuino a circolare interpretazioni tendenziose, strumentali a veicolare l’idea di un Governo di centro-destra contrario, per partito preso, alla ricerca scientifica pubblica.”

    Ripeto ancora, inoltre: noi tentammo di avere spazio sui giornali, ovviamente, non con una lettera così lunga – ovverosia con l’intero testo della petizione -, ma con una sua sintesi, e non ci riuscimmo.
    Certo, forse ora la luna di miele è finita, o sta finendo, e quindi i tempi sono più maturi.
    Tuttavia, l’unica cosa che ci può salvare, secondo me, è un faccia-a-faccia televisivo con il Ministro. Altro che giornali!

    Ma guardate, anche in una simile occasione, sarebbe sbagliato chiedere noi per primi di mettere nero su bianco che il reclutamento straordinario c’è ancora.
    E’ SABAGLIATO; E’ SBAGLIATO; E’ SBAGLIATO: e rimane sbagliato anche se lo si fa in modo un po’ più avvocatesco, come ho fatto io, per tentare di venirvi incontro.

    E’ sbagliato perchè, in questo modo, daremmo alla Ministra la possibilità di dire “ma no, cari precari, non vi preoccupate: vedete mica siano i mostri cattivi che pretendono i vostri maestri di sinistra, che vi montano di paura ed angoscia contro di noi”….e così lei fa una bella figura a costo zero (..ché i soldi li aveva messi Mussi), e noi ci facciamo la parte dei c……

    Mentre noi dobbiamo partire dall’assunto che è INCONCEPIBILE che il Ministro ci voglia scippare il reclutamento straordinario, e se, invece. lo vuole fare, sia lei a dirlo, noi non dobbiamo essere sfiorati neanche dal pensiero!!

    Altrettanto inconcepibile, poi, è scrivere due volte – praticamente la stessa identica cosa – alla stessa persona.

  44. Carlo ha detto:

    Chiediamo Nuove regole INSIEME A:
    1) sblocco del turnover nell’Università (limitatamente all’immissione di nuovi ricercatori);
    2) reintroduzione del blocco degli scatti di carriera (ad associato e soprattutto ad ordinario) [è stato già fatto; non è una nostra invenzione];
    3) estensione della norma per il pensionamento di coloro che hanno già maturato oltre 40 anni di contributi [è già prevista per il resto della PA; non è una nostra invenzione].

  45. Untenured ha detto:

    una piccola osservazione off-topic rispetto al tema della lettera (per inciso: per me è una zappata sui piedi, alla Gelimini si deve parlare facendo conflitto, non spedendo lettere da cortigiani!).

    nella m-l [dibattito] della (ex) RNRP a un certo punto sono arrivate nelle scorse settimane ansiose sollecitazioni alla mobilitazione da parte di persone mai viste prima.. in particolare si chiedeva di partecipare a una non meglio specificata manifestazione dell’11 ottobre.. ora di nuovo il silenzio.

  46. France ha detto:

    Allora, riavvolgiamo il nastro.
    Ad oggi non sono ancor spuntati i soldi del recl str 2008, tanto meno 2009. Nel frattempo si e’ introdotto il blocco del turnover, senza specificare se il recl str vi rientra o no (se e’ straordinario si direbbe di no, ma nessuno l’ha chiarito, intanto).
    Il nuovo regolamento Mussi e’ stato segato dalla Corte dei Conti, quindi resta in piedi il vecchio, merdosissimo, regolamento. Voi siete tutti fregati, a meno che non rientriate in quei fortunati 1-200 che potranno entrare grazie al 20%, o nel migliore dei casi nei 1000-3000 che potranno entrare di qui al 2013 SE il recl straordinario viene sbloccato. Siete fregati perche’ con le regole vecchie passano solo i figli di, i paraculati e i favoriti, ed assumo che se lo siete qui non ci venite a perdere tempo.
    Se vi va bene cosi’ e pensate che vi piova una soluzione dal cielo perche’ Stellina e’ tanto brava o perche’ “cosi’ non puo’ piu’ andare avnti”, allora bona li’, andatevi a leggere repubblica online e dormite il sonno dei giusti. Se invece pensate che se non muovete il culo ora le uniche possibilita’ che avete per giocarvela alla pari col resto del mondo andranno in fumo, biosogna che vi muoviate. il 24 dicembre le camere chiudono. Ci sono due mesi per costringerli a sbloccare i soldi e riscrivere il regolamento: ogni minuto che passa siete sempre piu’ vicini a restare precari fino al 2013 (minimo).

  47. Carluccio ha detto:

    Questi ultimatum mi paiono francamente patetici.
    Costringere la maggioranza a riscrivere il regolamento in due mesi ?
    Ma le stai seguendo le vicende nazionali ? La Gelmini ha in mente 4 DDL in cui metterà TUTTE le norme riguardanti le università, che significano – semplicemnte – applicazione della riforma Moratti. Quindi ricercatori a contratto, e poi associati.

    dico, ma viviamo nel mondo dei sogni ? Petizioni al Presidente della Repubblica (proprio bravi, sì: ora che Napolitano ha imposto un sonoro “stop” la maggiornaza avrà un autorevole avallo istituzionale per strafottersene delle proteste: bel risultato !), ural sguaiate, grida al mondo che crolla….

    boh

  48. France ha detto:

    Allora Carluccio lo mettiamo tra quelli che non glie ne frega niente e si fida di Stellina. Liberissimo di farlo, spero che tu abbia qualche chance.

  49. Colombo da Priverno ha detto:

    grazie stellaaaaa, che ci fai piangere e abbracciarcia ancoraaaaaaaaaa, grazie stellaaaa, siiiiiiiiiiii

    (e” mai più voti a questa sinistra”, naturalmente…)

  50. Colombo da Priverno ha detto:

    Tornando a cose serie, letta la riflessione “strategica” di Bombadillo, sono del tutto d’accordo, e potrei firmare io stesso la frase:

    “E’ SBAGLIATO; E’ SBAGLIATO; E’ SBAGLIATO: e rimane sbagliato anche se lo si fa in modo un po’ più avvocatesco, come ho fatto io, per tentare di venirvi incontro”.

    E, potrei aggiungere, come io stesso avevo fatto per venirvi incontro, quando sembrava che la lettera (nuova, riesumata o adattata) fosse l’unica reazione possibile.

    Lo dico da avvocato anch’io: colgo perfettamente il senso di quel che dice il collega (o meglio, il Chiarissimo Collega, ma queste sono antiche gentilezze forensi che ci riserviamo tra noi e farebbero un po ridere i biologi molecolari) Bombadillo: si tratterebbe di fare un regalo mediatico a buon mercato alla Gelmini, e tra l’altro in un panorama normativo ed interpretativo così malfermo che potrebbe trovare in ogni momento la scusa per cambiare idea…

  51. France ha detto:

    Prima che vi incaselli, tu e Bombadillo, nella colonna “Amici di Stellina”, hai/avete in mente qualcosa di fattibile?

  52. cattivo.maestro ha detto:

    vogliamo andare su strade alternative? Quali?

  53. Colombo da Priverno ha detto:

    Io ho solo espresso condivisione per le preoccupazioni di Bombadillo. Chiederei a lui di specificare meglio l’alternativa (mi associo, in tal senso, a France e Cattivo.maestro)

    Amici di stellina maiiiiii

  54. Colombo da Priverno ha detto:

    per chi è precario come noiiiiii

  55. France ha detto:

    …sarebbe inutile…
    Premetto che se la proposta e’ “andare da Floris”, a nome di chi? Su che base? Usando quale contatto?

  56. cattivo.maestro ha detto:

    riavvolgo anch’io il nastro e ricordo che la discussione da cui è scaturita la mia proposta ha preso avvio dalla lettura di questo documento:

    Università – La FLC sostiene che i concorsi per docenti e ricercatori non rientrano nel blocco della Legge 133.

    I possibili effetti della Legge 133 sul reclutamento e sulle carriere dei docenti e dei ricercatori universitari ——- 10-10-2008

    Le conseguenze del sostanziale blocco del reclutamento universitario avranno effetto anche sul quadro delle immissioni in ruolo e delle progressioni di carriera del personale docente e ricercatore.

    Da più parti infatti, e probabilmente nella versione governativa, si afferma che la lettura della L. 133 andrebbe intesa come finalizzata ad intervenire sul numero dei posti disponibili a partire dal 1° gennaio 2009, e non solo sulla sospensione dei percorsi concorsuali; tale lettura suggerisce pertanto i seguenti esiti:

    a) per i passaggi di fascia resi possibili dalla normativa recente, fino al Milleproroghe, finanziati, banditi e in corso di espletamento, il passaggio alla fascia superiore si realizza solo se l’immissione in ruolo avviene entro il 31 dicembre 2008; se viceversa il concorso non completa il suo iter con la presa di servizio, avremo tanti vincitori di concorso che però possono prendere servizio solo nella misura in cui si liberano i posti secondo il dettato della L. 133, e cioè il 20% delle cessazioni.
    b) per il reclutamento dei ricercatori finanziato con lo stanziamento straordinario della scorsa Finanziaria, vale il medesimo ragionamento: se l’iter non si conclude entro il 31 dicembre anche i fondi, pur insufficienti, già stanziati, si vanificano di fatto, perché l’immissione in ruolo segue le restrizioni della L. 133.
    Come si vede, anche per docenti e ricercatori c’è il concretissimo rischio di chiudere anche gli esigui spiragli che i provvedimenti del precedente Governo avevano aperto. Noi riteniamo invece di affermare una nostra interpretazione alternativa: ove esistono coperture finanziarie previste dalle norme del 2007-2008 l’autonomia degli Atenei non può “a posteriori” essere limitata, nella propria prerogativa di programmazione del personale, da una norma di pura riduzione del turn-over.

    E’ necessario perciò attivarsi in tutti gli Atenei per sollecitare al massimo l’espletamento degli iter concorsuali, e tentare entro l’anno di utilizzare tutti i fondi disponibili. La FLC è impegnata ad intervenire presso i Rettori e i Senati Accademici per ottenere delibere che sottraggano all’ambito restrittivo della L. 133 i concorsi già previsti ed avviati, sulla scorta di tale motivazione. E che dunque gli Atenei deliberino l’immissione in ruolo anche successivamente al 1° gennaio 2008. Ovviamente gli aspetti vessatori della L. 133 vanno adeguatamente sottolineati nella campagna in corso, per sollecitare adesioni all’iniziativa del sindacato.

    Roma, 10 ottobre 2008

  57. Carluccio ha detto:

    Ma perchè se qualcuno critica diventa subito “amico di Stellina” ?
    Bella tolleranza. Cara France, ti consiglio di bere un po’ di bromuro; liberissimo o no di pensarla diversamente sulle strategie da adottare ? Liberissimo o no di dire che l’iniziativa delle e-mail a Napolitano è stato un clamoroso autogol ?
    O si viene subito fucilati in quanto “nemici dei precari (o del popolo)” e “amici di Stellina?”.
    Vabbè, le mie mi sembrano repliche inutili.

  58. France ha detto:

    Liberissimo, ribadisco. Quali strategie proponi?
    Di bromuro (di etidio) sono ormai impregnato, dop 8 anni di lab. Come ad Obelix, a me non me lo danno, ci sono caduto dentro da piccino…

  59. cattivo.maestro ha detto:

    Carluccio,
    sei liberissimo di dire quello che ti pare.
    Sull’iniziativa di mandare le mail a Napolitano condivido pure il tuo pensiero: è stata un’idea inutile e dannosa.
    Qui la proposta l’ho avanzata io. Ho ricordato anche che cominciano a circolare documenti dei sindacati che evidenziano che negli Atenei sta prendendo piede l’interpretazione (anche per me irrazionale) di estendere il blocco del turn over anche ai ricercatori neovincitori di concorso straordinario.
    Ora siamo arrivati ad un punto troppo prossimo alla distruzione delle nostre aspirazioni per criticare e basta. Non è una critica a te, ma un invito ad avanzare proposte. Non possiamo perdere altro tempo.
    Dopo questo commento mi assento per due giorni perchè ho necessità di lavorare, dopo aver trascorso un gionro e mezzo a leggere e scrivere commenti su questo blog.
    Vi prego non perdiamo altro tempo. Se non siete d’accordo con la mia proposta, non perdete tempo a criticarla. Non me ne frega niente di accantonarla se ne emerge una migliore!

  60. Carlo ha detto:

    Scusate, è prevista una casella per “quelli che tanto è lo stesso”?
    Amici, con i numeri che abbiamo, l’unica è sperare che l’incendio si propaghi autonomamente grazie all’impegno di studenti, famiglie e professori.
    Tanto a noi non ci si inc.la nessuno!

    Nell’unica assemblea svoltasi in tutta la mia Università, c’erano due ric.precari (il nostro rappresentante ed io). Ed era un’assemblea organizzata da strutturati per sensibilizzare gli studenti… (non più di 50 persone in tutto!).

    Non abbiamo nessuna speranza di incidere in un eventuale processo di moralizzazione. La sola cosa che possiamo e dobbiamo fare è non smettere di rompere i cog.ni,

    Semmai, potremmo sfruttare il naturale antagonismo della Destra nei confronti dei professori universitari, suggerendole di mandarli tutti in pensione (basta estendere all’Università la norma già esistente per la PA).
    Credo proprio che una tale possibilità piacerebbe molto al Governo. Ce la sentiamo di farlo?

  61. ciccio ha detto:

    Riguardo ai numeri.
    Tra i vari articoli, il Corriere cita la causa che su facebook ha raccolto >15000 adesioni:
    http://www.corriere.it/cronache/08_ottobre_14/universita_cortei_occupazioni_ae3974ea-99ae-11dd-a6f3-00144f02aabc.shtml

    Chi vuole aderire:
    http://apps.facebook.com/causes/122796?m=3f466022&recruiter_id=20239391

  62. France ha detto:

    No, dai… Poi si arrabbiano e ci danno un calcio nel c.lo…

  63. insorgere ha detto:

    mah…la triste verità è che non contiamo un cazzo, che siamo disorganizzati e non possiamo incidere. Anche perché – e sia chiaro – questo governo ha i numeri per governare come gli pare e la volontà di farlo, le manifestazioni non sortiranno alcun effetto: mary star se ne infischia!

    chi vive sperando….

  64. Untenured ha detto:

    non si può perseguire una linea “sindacalista” (cioè modello CGIL: stabilizzazioni, viva università pubblica etc.) nella realtà e nella mailing lista e, dall’altro lato, una linea liberal-meritocratica (con alcuni accenti populisti) sul blog.

    E’ schizofrenico.

    Servirebbe un chiarimento e una ‘sintesi politica’.

  65. Michele ha detto:

    Ahi me Insorgere hai ragione, mi vengono in mente i racconti di un mio zio, spedito in Russia ma fermare i carri armati a fucilate e bestemmie. Spesso le seconde erano più efficaci delle prime.

    Aggiungo che questo governo ha il supporto popolare per governare, l’accademia e chi ci lavora, noi compresi, sono ormai in fondo al gradimento popolare. E qualcuno tra di noi avvalla questa visione soffiando sul fuoco degli scandali e delle ridicole classifiche…

    Stella Stellina la (nostra) notte si avvicina …

  66. Michele ha detto:

    La borsa si impenna, altro miracolo di San Silvio. I soldi alle banche sono spesi bene, altro che darli all’università …

  67. Bombadillo ha detto:

    …France il punto è che qualsiasi delle due strade che io ho proposto – direttamente la Tv, o l’occupazione: che poi, fondamentalmente, serve sempre per arrivare in TV – sarebbero perseguibili neel migliore dei modi solo con una associazione alle spalle, che non abbiamo.

    Anche per questo, salteri l’occupazione, e proverei ad andre direttamente in TV, se ce la facciamo, chiedendo a Floris – o a chi per lui – un confronto con la Gelmini:
    nel quale confronto, lo ribadisco, che lo dica prima lei che il reclutametno straordinario è bloccato, non dobbiamo anticiparlo noi..

    Si potrebbe scrivere a Floris, avrà una e-mail di redazione, no?, semplicemente dicendo che prima dell’estate abbiamo mandato una petizione alla Gelmini, a Pizza, a Berlusconi, ai presidenti delle Commissioni cultura di Camera e Senato, che la petizione aveva raccolto in pochissimo tempo mille prestigiose firme, e che non chiedva più soldi, ma più merito, e, nonostante questo, è stata snobbata alla grande. Magari ci inivita ad una tramsissione sull’Università, nella quale potremmo avere un confronto con il Ministro (e in quella sede avrebbe senso essere contrappositivi..).

    Io non ci metterei niente a trovare il riferimento della redazione di Ballarò, e a scrivere raccontando questa cosa, se non lo faccio e perchè mi sono rotto, e mi piacerebbe che anche qualcuno di quelli che amano solo le parole passi un poco anche ai fatti.

  68. France ha detto:

    OK, per i fatti io sto cercando di mettere su il sito con un amico smanettone. Ma l’APRI, benche’ necessaria, per ora non esiste. Quindi chi va in TV,ed a nome di chi? Prendiamo la petizione come base, e mandiamo uno dei firmatari a fare da portavoce?
    Stante che cosi’ potrebbe anche andare bene, e che sono d’accordissimo nel provare; se, come prevedo, ci ignorano come hanno fatto finora; cosa altro abbiamo in mente?

  69. France ha detto:

    Oh, per essere chiaro e ribadire da che pulpito, io lo dico per voi, perche’ a me che Stellina, zio Giulio e la Brunetta facciano il deserto non cambia nulla. Per voi invece sono caz.zi (per chi si puo’ premettere di restare nel limbo) fino al 2013, e oltre.

  70. Bombadillo ha detto:

    ..certo, anch’io ho scritto ai signori che ricordavo prima appunto come rapprentante dei firmatari.

    Io voto per France in TV in rappresentanza dei firmatari della petizione!!

    Perchè France: non è ovvio? ..lo ha detto lui perchè non ha un interesse diretto!..e quindi è più credibile-
    E poi gli italiani sono esterofili, e lui fa tanto figo che vive in Olanda.

    FRANCE IN TV SUBITO!

  71. cattivo.maestro ha detto:

    Caro Bombadillo,
    stavolta spetta a me richiamarvi alla realtà.
    Voi pensate che il Ministro Gelmini affronti un contraddittorio in tv???????
    E sull’università, non sulla scuola!!!! Sull’università non sa nulla!!! Ieri ha affermato che i Rettori sono sotto ricatto!!!!!! I Rettori!!!!!!!
    E magari va a fare un’intervista non da Emilio Fede?????
    Avete seguito l’intervista… no chiamrla intervista è troppo!!!
    Avete seguito il pompino che le ha fatto Paola Perego domenica scorsa in tv????
    Avete ascoltato le dichiarazioni di Berlusconi che ha invitato i Ministri a non sottoporsi al contraddittorio in tv??? E fra tanti Ministri chi si presterebbe ad un contraddittorio? la Gelmini??? E andrebbe persino a Ballarò!! O addirittura ad Annozero!!!!!!!!

    Scusate per i tanti punti esclamativi ed interrogativi…

  72. Bombadillo ha detto:

    quasi scordavo: sono davvero contento che l’APRI non sia morta nella culla,
    ma l’amico smanettone è R.I.?

  73. France ha detto:

    non ci prova’… E comunque, vista la giornata improduttiva, a me sembra che qui le proposte siano
    1) Teniamo buona la petizione, e facciamoci invitare da qualche parte per discuterne con Stellina
    2) Aggiorniamo la petizione (solo nel preambolo) e rimandiamola agli organi di stampa e alle istituzioni: se ci cacano bene, senno’ bona li’…
    3) Scriviamo un nuovo documento dove chiediamo… quello che dice Carlo, e poi spediamo etc…
    4) Non facciamo nulla e aspettiamo cosa ci porta il vento
    Mi piglia lo sconforto ma non vedo presenti contemporanemente in nessuna quello che serve al momento: coerenza ed efficacia. L’orologio fa tic tac e l’ora delle cazzate ministeriali si avvicina.

  74. Bombadillo ha detto:

    ..è buona la prima!!

    FRANCE IN TV SUBITO!..tanto mica è come diventare Santo, non si muore.

    Poi, se hai fortuna, la Gelmini si sloga una caviglia e ti mandano la Carfagna! (lo so, la lingua batte dove il dente duole).

    In ogni caso, a prescindere da chi deve andarci, la prima opzione attualmente è la sola praticabile.
    E’ ovvio, poi, che in sede di discussione emergerà anche la questione del turn over, e se la Stellina si permetterà di pronunciare affermazioni incredibili, come che il reclutamento straordinario è vincolato al blocco dei turn over, ne pagherà le conseguenze (in tema di immagine ovviamente, perchè il nostro rappresentante la farà a pezzi), senza il bisogno di giocare d’anticipo, però.

    Quanto al rappresentante, io voto per France!

  75. Bombadillo ha detto:

    ..chi lo contatta Floris?.. si cerca un volontario! Presto che è tardi!

  76. France ha detto:

    R.I. ha ricevuto le chiavi, ma non le ha ancora infilate nella toppa… nel frattempo mi avvalgo di altri smanettoni (n’e’ pieno il mondo, accademico)

  77. France ha detto:

    Io propongo che chiunque mai sara’ chiamato a rappresentarci debba essere scelto in base ad un regolare concorso (ah ah!). Intanto deve essere uno che abbia una certa dimestichezza con la lingua italiana e con leggi e leggine. Deve essere un precario in Italia, e da un numero di anni non inferiore a 4 e non superiore a 8 (evitiamo sbarbini e casi umani). Non deve avere legami di parentela con strutturati, sindcalisti di grido o politici, e deve avere uno di quei CV che fanno lacrimare la madonna. Bella presenza, possibilmente femminile (che oggi va cosi’ di moda).

  78. carlo ha detto:

    [ironia mode: on] Servirà una raccolta firme per decidere le regole concorsuali con il quale eleggere il rappresentante.

    x France: io direi che a rappresentarci dovrebbe essere qualcuno dei Pesci (l’oroscopo dice che ha una magica intesa con il Cancro, segno della Gelmini). Inoltre è preferibile uno smilzo, per insinuare nei telespettatori l’idea che i ric. prec. hanno stipendi da fame.

    [ironia mode: off] Credo che stavolta abbia ragione cattivo.maestro. Ben venga se qualcuno riesce a organizzare un contraddittorio in TV. Ma dubito che tale operazione possa avere successo. Comunque si può provare…

  79. Untenured ha detto:

    non si può perseguire una linea “sindacalista” (cioè modello CGIL: stabilizzazioni, viva università pubblica etc.) nella realtà e nella mailing lista e, dall’altro lato, una linea liberal-meritocratica (con alcuni accenti populisti) sul blog.

    E’ schizofrenico.

    Servirebbe un chiarimento e una ’sintesi politica’.

  80. cattivo.maestro ha detto:

    più che una “sintesi politica”, che pure in effetti manca, servirebbe una riflessione sull’utilità di questa “rete” e di questo blog, ahimè…

  81. cattivo.maestro ha detto:

    penso che rappresenti ormai una valvola di sfogo di quattro amici che hanno ancora voglia di discutere e scherzare
    Non è poco, ma neanche tanto…

  82. carlo ha detto:

    Ancora una volta, devo dar ragione a cattivo.maestro. Oltre alla petizione non siamo riusciti ad andare. E anche all’epoca della petizione, il supporto di RNRP è stato quasi inesistenta. Ci ha messo a disposizione il blog, niente di più.

    Senza una organizzazione alle spalle è difficile concludere qualcosa. E l’organizzazione “RNRP” è ormai chiaro che non esiste né esisterà mai. Voglio dire, oltre a blog e mailing list, cosa è esattamente RNRP?

    Per quanto riguarda organizzazioni alternative alla RNRP, è stato lanciato più volte l’invito a formare una associazione. Invito raccolto da una decina di persone circa. Questo è un chiaro segno che tutti gli altri si accontentano di chiacchierare e non hanno interesse a passare all’azione (a meno che per azione non si intenda il reclutare studenti inconsapevoli di quello che stanno facendo, e mandarli in piazza al grido di “più soldi per tutti!”).

    Per quanto riguarda l’osservazione di Untenured, sinceramente non vedo contraddizioni. Quelli che sostengono una linea “sindacalista” non sono gli stessi che sostengono una linea liberal-meritocratica.

  83. carlo ha detto:

    PS: siccome è un pò che non lo evoco, devo chiamare ancora una volta in causa de Nardis.

    Fabio de Nardis, aiutaci tu! Comunica in questo blog le idee di Rifondazione su università e ricerca, e insieme facciamo ripartire l’Italia.

    (Attenzione: sono serio. Vorrei davvero che de Nardis rispondesse. Anche solo per un fatto di educazione nei confronti dei lettori del blog.)

  84. Bombadillo ha detto:

    ..ha ragione carlo minuscolo, praticamente le idee che circolano sul blog sono antitetiche rispetto a quelle della m.l.: e forse è per questo che non hanno voluto firmare la petizione, oltre, ovviamente, per la loro difficoltà a riunirsi per decidere.

    Per questo ci vuole l’APRI.
    Certo, forse l’APRI non funzionerà mai, ma noi, per adesso, andiamo avanti, grazie a France, e all’amico smanettone: e sperando che anche R.I. voglia dare una mano.

    Per c.m.: il massimo sarebbe avere la Gelmini, ma se questo non si può, ci accontenteremo di un esponente della maggioranza che non sia Ministro.
    Io non vedo altre strade rispetto alla comunicazione di massa che i r.p. sono qualcosa di diverso da quello che hanno insegnato alla gente:
    sono persone che vogliono la competizione VERA, e non “il posto alle poste”.

    Questo mi pare l’unico messaggio che possa far salire i nostri punti nell’opinione pubblica, e la TV mi pare l’unico mezzo per riuscire davvero a veicolarlo.

    Insomma, il nostro è, tra le altre cose, un problema di immagine, e non è con le manifestazioni sindacli, che fanno tanto anni ’70, che lo risolveremo.

    Va bene la donna: basta che sia figa. E sappiate che non scherzo, mi limito ad essere pratico.

    Dobbiamo dare un immagine vincente. Eliminamo i “casi umani” (precari da oltre 8 anni), e i neofiti: ma la cosa più importante è puntare su qualcuno che stia all’estero, o ci sia stato, e comunque ci possa andare facilmente: che possa parlare dell’Europa per esperienza idretta e non per sentito dire.

    Insomma, niente umanisti/giuristi sfigati come me, Colombo, e Carbonaro (anche se, dei tre, l’unico vero sfigato, senza speranze, sono io).

    P.S.: anche nel caso in cui si decidesse per un uomo, dovrebbe essere comunque un tipo figo, sicuro, non un topo di laboratorio.
    Mi spiace di dover scrivere certe cose, ma viviamo nella società dell’apparenza.

  85. Bombadillo ha detto:

    PER MICHELE: a te l’idea Folris era piaciuta subito, vuoi provare a contattare la sua redazione, raccontandogli la questione della petizione?..per dire di tenerci in SERIA considerazione se hanno in programma – come è facile immaginare – una puntata dedicata (pure) all’Università?
    Forza e coraggio.

  86. Floris ha detto:

    Ecco l’indirizzo: ballaro@rai.it
    (ma sappiate che vige lo jus primae noctis)

  87. Bombadillo ha detto:

    ..e cioè?..che la prima notte dobbiamo passarla con la Gelmini? ..brr..paura!

    Il mio slogan rimane sempre lo stesso: più Carfagna per tutti!

    Domani su tutti i giornali:

    LA CARFAGNA VALE DOPPIO
    all’Università, dopo la stellina di nome, ci provano con quella di fatto

    ..capito? ..”ci provano”..

    Comunque, lo pseudo-Floris ci ha dato l’indirizzo, Michele, se ci sei, batti un colpo.

  88. cattivo.maestro ha detto:

    Caro Bombardillo,
    sia chiaro, io apprezzo la tua idea, anche se sono scettico sulla realizzabilità e l’efficacia.
    Ce ne fossero di colleghi come te che propongono di FARE qualcosa.
    In tutto questo però la RNRP non è servita a niente però. Tu hai ottenuto il consenso di un (1) collega e vai avanti. Eccetto France non si è fatto vivo nessun altro. A me è andata poco peggio, ma io chiedevo la firma di tutti per una lettera aperta da mandare ai quotidiani!
    Tu scrivi
    “sono persone che vogliono la competizione VERA, e non “il posto alle poste”.

    Questo mi pare l’unico messaggio che possa far salire i nostri punti nell’opinione pubblica, e la TV mi pare l’unico mezzo per riuscire davvero a veicolarlo.

    Insomma, il nostro è, tra le altre cose, un problema di immagine, e non è con le manifestazioni sindacli, che fanno tanto anni ‘70, che lo risolveremo”

    Nella lettera il messaggio che anche tu vuoi dare c’era e bessuno qui ha mai proposto manifestazioni sindacali… o forse mi è sfuggito qualche commento…

    Il punto è che se spostavamo questa discussione sul mio blog era uguale. La RNRP non esiste. Non ha in mente un programma di cose da fare. Non è riuscita a diventare interlocutore del Ministro.

  89. Floris ha detto:

    No, che avete capito… con me!

  90. ciccio ha detto:

    Per qualche motivo il mio commento sulla petizione di facebook non e’ comparso questa e’ stata citata da vari giornali (es. Corriere) e ha gia’ raccolto piu’ di 15000 adesioni; sono 15000 adesioni sprecate o possono avere un loro peso? Possono essere convogliate?

  91. Carlo ha detto:

    Proprio in questo momento, a Ballarò, è passato un cartello in cui si dice che i soldi per il provvedimento “salvabanche” verranno presi (anche) dal fondo dell’Università e della Ricerca… Ci risiamo; anche Floris è caduto nell’equivoco. Come sappiamo bene, quelle voci erano nelle eccezioni. Ma il punto è che se oggi ha sbagliato Floris, chi ci garantisce che domani non sbaglieranno (o interpreteranno aloro vantaggio) al Ministero dell’Economia?

    Questo fatto, caro Bombadillo & co., dovrebbe metterci in allerta: chi ci garantisce che, interpretando il provvedimento che blocca il turnover, i vari travet ministeriali terranno fuori il reclutamento straordinario? Io sarei più cauto nel consegnare la mia fiducia a questi signori, confidando eccessivamente in interpretazioni legaliste (e razionaliste) ma fuori dal coro (che oggi suona: “dàgli all’Università!”).

  92. Carlo ha detto:

    aloro > a loro

  93. France ha detto:

    La petizione su Facebook e’ come l’asta di eBay: provoca, si fa notare, cade nell’oblio. Dobbiamo lasciare un segno tangibile, lanciare un messaggio razionale… non una poderosa scorreggia nello spazio.

  94. Bombadillo ha detto:

    ..il mio riferimento era alle iniziative che circolano sulla m.l. della R.N.R.P.

    Michele non ti fare intimidire dalle proposte oscene dello pseudo-Floris, contatta quello vero!

    Per ciccio: ma la petizione a cui ti riferisci cosa chiede?
    Più soldi o più merito?

  95. Bombadillo ha detto:

    ..veramente, adesso che mi ci fai pensare, ogni tanto le proposte di stab….. (la parola non la scrivo tutta) arrivano anche su questo blog..

  96. carlo ha detto:

    Si, ma solo perché quelli della mailing list ogni tanto postano anche sul blog.

  97. Michele ha detto:

    Mi avete incastrato!

    Ora devo andare a fare lezione. Farò la quinta colonna, accenderò gli animi ed inciterò gli studenti alla sommossa!

    Per contattare Floris ne parliamo più tardi. Chi dispone di buona dialettica prepari la supplica. Io so scrivere solo formule 🙂

  98. mino ha detto:

    Dato che sono in partenza non posso soffermarmi molto, ma ci tenevo a fare alcune considerazioni che forse possono interessarvi.

    Lo scenario ed il contesto è piuttosto cambiato dai tempi della petizione. Allora si trattava di una corsa contro il tempo per far sì che il Ministro in quel suo Decreto in cui sbloccava la seconda tranche dei fondi Mussi specificasse che tali concorsi non dovevano essere fatti con le vecchie e criticatissime regole, ma apportasse alcuni cambiamenti fattibili all’attuale legge per far sì che quei concorsi fossero più trasparenti e meritocratici (cambiamenti che suggerivamo analiticamente noi stessi). Questo era dovuto appunto al fatto che non vi era oggettivamente il tempo per varare una nuova riforma sui concorsi o sottoporre un nuovo regolamento al Consiglio di Stato e alla Corte dei Conti.

    La situazione ora è cambiata. I concorsi del 2008, sia che rientrino o no nel blocco del turn-over, ormai sono “persi”, cioè si svolgeranno con le vecchie norme. Dobiamo quindi puntare tutto sui concorsi del 2009, che tra l’altro sono 2000 e sono in pratica la nostra ultima spiaggia.
    Per i concorsi 2009, vi è oltre un anno di tempo per varare una nuova legge sui concorsi o un nuovo regolamento, cioè non vi è quella fretta che giustamente ci spingeva ad invitare al ministro di emendare l’attuale legge con le proposte che abbiamo fatto. D’altra parte la Gelmini ha in queste settimane annunciato (in maniera molto vaga sui tempi e sulle forme) la sua intenzione di cambiare le regole sui concorsi, per esempio anche oggi su questo articolo

    http://rassegnastampa.crui.it/minirass/esr_visualizza.asp?chkIm=25

    (in cui tra le altre cose vi è l’annuncio di una nuova Agenzia di Valutaizone, la terza in tre Ministri….).
    Non si sa molto su questa fantomatica riforma, ma quello che è certo che si terrà su due livelli, idoneità nazionale e selezione locale. Su questa riforma sembrano tutti d’accordo, Crui, Cun, tutti coloro che avevano osteggiato il regolamento Mussi. Quindi ora come ora è difficile pensare che la Gelmini, se abbia una mezza intenzione di cambiare le regole sui concorsi, cambi idea e sposi le proposte che abbiamo fatto noi nella petizione (questo era possibile qualche mese fa, ma non credo oggi, bisogna essere realisti). Anche perchè, più o meno, l’iter è cominciato con la richiesta al Cun di dare degli “indicatori” per questi concorsi, che saranno pronti a Gennaio.

    Questa riforma che vuole la Gelmini è chiaramente molto meno selettiva del regolamento Mussi, e anche delle nostre proposte. Tuttavia è nettamente migliore delle regole attuali, se viene confermato (come sembra) che quantomeno non ci saranno più le attuali prove scritte e orali, e se vi sarà una valutazione “numerica” (anche qui, come sembra) delle pubblicazioni.

    Pertanto, a mio avviso, quello su cui dobbiamo battere non è più nel suggerire al Ministro di adottare le nostre proposte in toto, ma che almeno queste nuove regole che lei ha intenzione di emanare:

    1) non contengano le prove scritte e orali in nessuna delle due fasi

    e soprattutto

    2) che vengano approvate in tempo utile per essere utilizzate per i concorsi Mussi del 2009.

    Si tratta di una richiesta sintetica e molto precisa, che smaschererebbe l’eventuale tentativo della Gelmni di fare un’operazione di immagine (far vedere che vuole cambiare le regole … ma solo dopo che le risorse sono finite).

    Accanto a questa richiesta, anche quelle che suggeriva Carlo mi sembrano altrettanto sensate e precise.

  99. Carlo ha detto:

    Sono in totale accordo con Mino; riporto – per chi si dovesse aggiungere solo adesso alla discussione – le richieste a cui si allude:

    “Chiediamo Nuove regole INSIEME A:
    1) sblocco del turnover nell’Università (limitatamente all’immissione di nuovi ricercatori);
    2) reintroduzione del blocco degli scatti di carriera (ad associato e soprattutto ad ordinario) [è stato già fatto; non è una nostra invenzione];
    3) estensione della norma per il pensionamento di coloro che hanno già maturato oltre 40 anni di contributi [è già prevista per il resto della PA; non è una nostra invenzione].”

  100. Untenured ha detto:

    non ho ancora letto l’intetrvista alla Gelmini, ma ho tutta l’impressione che la ventilata riforma dei concorsi riguardi le posizioni di associato e ordinario, non di ricercatore.

    A me va benissimo concorrrere per una posizione di prof, ma il problema è le chance e gli spazi che abbiamo.

  101. cattivo.maestro ha detto:

    i ricercatori non esisteranno più a partire dal 2013, alla fine del periodo del blocco del turn over. Non sarà certo la Gelmini ad abrogare la l. Moratti!

  102. Untenured ha detto:

    in più vorrei aggiungere che l’attuale riforma dei concorsi su cui mi pare concordino Crui, Ministero e Sindacati (quindi tutti) prevedrebbe un’idoneità aperta a livello nazionale e la successiva selezione (cooptazione) locale. Per come funziona l’università italiana, ciò significa sanatoria generalizzata per gli attuali ricercatori e associati e chiusura di accesso ai non strutturati.

  103. carlo ha detto:

    A me il link alla rassegna stampa CRUI non funziona (errore “listing denied”). Potete scrivere il titolo dell’articolo, oppure postarlo qui nel blog?

  104. carbonaro ha detto:

    mi sembra ottima la sintesi di Mino, forse più semplifichiamo il nostro messaggio più possibilità abbiamo di essere ascoltati (e capiti!)

  105. mino ha detto:

    Un altro link è il seguente:

    http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/08-10/081015/JJN9H.tif

    La Crui ha apertamente parlato di concorsi per associato e ordinario dicendo “di estendere successivamente questo meccanismo anche ai ricercatori”. La Gelmini ha sempre parlato esplicitamente di concorsi a ricercatore. Il problema è appunto quando verrà attuata questa riforma.
    Il pericolo suggerito da untenured è validissimo… di fatto comunque anche ora ai concorsi si fa quello che si vuole e si è costretti anche a sostenere inutili prove scritte e orali oltre che spese di viaggio e di soggiorno. Si potrebbe, quindi, aggiungere una ulteriore condizione:

    3) che nella valutazione nazionale siano coinvolti docenti stranieri e, per esempio, e si adottino criteri stringenti per ottenere l’idoneità (per esempio, per essere idonei bisogna rientrare nel quarto superiore dei partecipanti).

  106. cattivo.maestro ha detto:

    Untenured,
    la tua lettura è lucidissima. Sottoscrivo.
    “ciò significa sanatoria generalizzata per gli attuali ricercatori e associati e chiusura di accesso ai non strutturati”.

  107. cattivo.maestro ha detto:

    Vi prego di leggere attentamente.
    Ieri pomeriggio e stamattina ho avuto due colloqui presso gli uffici del personale delle due università che frequento.
    ENTRAMBE MI HANNO COMUNICATO CHE A LORO AVVISO IL BLOCCO DEL TURN OVER COINVOLGE ANCHE I RICERCATORI VINCITORI DI CONCORSO MEDIANTE RECLUTAMENTO STRAORDINARIO. Entrambi mi hanno risposto così:
    Un ricercatore vince un concorso bandito con il reclutamento straordinario 2008.
    Il finanziamento straordinario copre l’assunzione il primo anno.
    Il secondo è coperto dai fondi 2009 sempre del reclutamento straordinario.
    Il 2010 dove prendiamo i soldi per pagare quel ricercatore nel 2010? E nel 2011? Forse li troveremo nel 2012. Sicuramente nel 2013.
    Più grave la situazione per chi vince un concorso nel 2009. Perchè già il secondo anno di stipendio non è assicurato da nessuno.
    Le università hanno convenienza ad interpretare (irrazionalmente) il blocco del turn over in maniera estensiva, includendo i ricercatori.
    Fate un sondaggio nelle vostre Università.

  108. Untenured ha detto:

    nella commissione istituita dalla Gelmini figura, tra gli altri, il prof. Giavazzi, noto editorialista di Corsera e prof alla Bocconi. Al tempo della petizione gli scrissi per chiedergli di firmare e lui mi rispose dicendo che è per l’abolizione della figura di ricercatore.

  109. Colombo da Priverno ha detto:

    Suggerisce Bombadillo: “Insomma, niente umanisti/giuristi sfigati come me, Colombo, e Carbonaro (anche se, dei tre, l’unico vero sfigato, senza speranze, sono io).

    P.S.: anche nel caso in cui si decidesse per un uomo, dovrebbe essere comunque un tipo figo, sicuro, non un topo di laboratorio”

    Pienamente d’accordo (tranne che nel considerare sfigato il valido Bombadillo).

    Aggiungerei che il ricercatore precario, oltre che essere strafigo (meglio strafiga in effetti, siamo nell’italia del 62 % che ama berlusconi e le sue prodezze sessuali) non deve essere un professionista.

    Uno cazzuto, vincente, estero, ma che ci deve anche vivere.

    Niente ingegneri ed avvocati, insomma.

    Ad esempio, un avvocato in principe di galles e colletto bianco abbagliante non farebbe un ottimo effetto, perchè farebbe pensare – in un’italia in cui non si arriva a fine mese – a persone che vogliono il superfluo. Oltre che rappresenterebbe male la categoria dei ricercatori precari, che solo in minima parte, ratione materiae, è fatta di professionisti. E PER LO PIU’ VIVE SOLO DI QUEL CHE L’ALMA MATRIGNA PASSA.

    Insomma, France (o un suo equipollente femmina, o lui velocemente operato e trasformasto in una spigliata trans) sarebbe l’ideale.

  110. Michele ha detto:

    La Gelmini parla di ricercatori in senso lato, ma forse non sa la differenza tra ricercatori, associati ed ordinari. I ricercatori verranno aboliti come previsto dalla Moratti.

    Il coinvolgimento di esperti stranieri è uno dei punti che hanno affossato il regolamento Mussi. Tagliato su misura per le materie scientifiche, esponenti di altri settori scientifico disciplinari, per esempio alcune materie umanistiche, si opposero con l’obiezione che era obiettivamente difficile trovare esperti stranieri nelle loro materie.

  111. cattivo.maestro ha detto:

    Fantomatico intervento della Gelmini a Ballarò.

    Il ricercatore universitario è un fannullone. Nelle grandi università non ha obblighi di insegnamento. Percepisce uno stipendio per stare a casa.
    [il portiere del mio stabile che mi dice sempre che non lavoro mai gongola].
    Il ricercatore è uno schiavo dei baroni. I rettori sono schiavi dei baroni. Io voglio distruggere i baroni.
    [Apoteosi in studio] [il pubblico da casa è esaltato]
    Io voglio cancellare questa vergognosa figura di ricercatore. L’ha già fatto la Moratti. La sinistra invece ha bloccato questa riforma. Quel comunista di Mussi!
    [sondaggio di Repubblica la mattina successiva: la fiducua degli italiani nella Gelmini cresce di dieci punti] [Titolo a tutta pagine di Libero, Il giornale: TUTII PAZZI PER LA GELMINI].
    Il noistro rappresentante in studio che fa?

  112. cattivo.maestro ha detto:

    chiediamo la deroga al blocco del turn over e aggrappiamoci al reclutamento straordinario 2008 (con vecchie regole) e 2009 (con nuove regole).
    Sono le ultime due tornate concorsuali.
    Il rischio è che saranno le ultime.

  113. mino ha detto:

    Il mio intervento, sia chiaro, non era (ovviamente) in difesa della Gelmini, anche perchè sono stato uno degli artefici della petizione. E’ solo che mi chiedo cosa sia più conveniente (non più giusto) fare ora: abbiamo capito con chi abbiamo a che fare, e quindi forse sarebbe più conveniente cercare di strappare qualche miglioramento a quello che più o meno hanno in mente.

  114. Untenured ha detto:

    cattivo.maestro vorrei far notare che questo blog (o meglio alcuni dei suoi gestori e animatori) ha ampiamente contribuito a questo clima populista che tu ben descrivi conducendo una vergognosa campagna contro la sinistra ai tempi delle elezioni. E ci sono ancora personaggi che inneggiano al “mai più voti a questa sinistra”, pur al cospetto dell’affossamento di ogni nostra speranza di carriera universitaria di cui è responsabile questo governo e il ministro fantoccio Gelmini.

    E’ doloroso dirlo ma questi nostri colleghi sono corresponsabili di questo disastro. L’unica soluzione per costoro è il disfattismo nella speranza di un’ope legis caritatevole per i precari più anziani.

  115. Michele ha detto:

    @mino
    Nulla di personale, ho apprezzato il tuo intervento e sono d’accordo. Ho solo precisato un punto critico del regolamento Mussi, che per altri aspetti (concorsi nazionali, macroaree, selezioni per titoli e seminario) era ottimo.

    @cattivo maestro. Hai colto il punto dolente, noi non abbiamo massa critica. Il governo ha una potenza di fuoco mediatica devastante.

    Se si deve mandare qualcuno in trasmissione propongo un fisico, o meglio ancora un matematico, vincitore di una, no meglio due medaglie Fields, e autore di un teorema ouna equazione che portano il suo nome.

    Propongo look rasta, pizzetto o meglio barba incolta, aspetto da guru insomma, matita spuntata dietro un orecchio, jeans sdruciti, maglietta di Che Guevara e kefiah.

    Se lo mandano in trasmissione con La Russa o Gasparri gli fa venire un attacco d’ulcera e una crisi isterica. Non otteniamo niente comunque, ma almeno ci facciamo due risate.

  116. Michele ha detto:

    Titola repubblica “Berlusconi al massimo del gradimento. Tremonti, Gelmini e Brunetta le star”.

    @Untenured Parole sante. Ora qualcuno ti risponderà che a te interessa solo sistemarti mentre loro vogliono riformare …

    Un anno fa si parlave di regolamento Mussi e reclutamento straordinario. Con tutti i loro limiti e le loro pecche, non costituivano pur sempre un passo avanti?

  117. carlo ha detto:

    Il regolamento Mussi rappresentava un passo avanti, ma solo sulla carta. Cosi’ come teoricamente e’ un passo avanti il sistema di reclutamento proposto nella petizione. Il problema e’ fare passi avanti nel mondo reale.

    La cosa piu’ ragionevole sono i due punti suggeriti da Mino (15 Ottobre 2008 alle 8:06 am), ed i tre suggeriti da Carlo (15 Ottobre 2008 alle 8:24 am).

    Sui referee stranieri: forse si puo’ proporre una diversificazione fra materie scientifiche e umanistiche, e richiedere referee stranieri soltanto per le prime.

  118. Floris ha detto:

    Se possono farlo loro… Vedetevi «Scandaloso» South Park: Spielberg e Lucas stupratori (in partic. la vignetta, strepitosaa!):
    http://www.corriere.it/spettacoli/08_ottobre_14/scandaloso_south_park_c5e7f396-99b3-11dd-a6f3-00144f02aabc.shtml

    Potrebbe essere un’eccellente idea per un vignettista: la Gelmini e la Carfagna che violentano un ricercatore precario…

  119. Bombadillo ha detto:

    …Michele hai finito la lezione?… mi sa che ora ti tocca.
    Floris ti aspetta.
    Vediamo se ci inviata, e poi pensiamo meglio a cosa dire e a chi mandare.
    Poi forse perderemo lo scontro con la Gelmini…ma almeno avremo avuto la nostra possibilità: e poi il populista può farlo anche un r.p.: dicendo che lei non vuole cambiare le regole perchè è una conservatrice, che se la prende solo con i deboli, ma se la fa sotto ad attaccare i baroni nei loro privilegi, etc., etc.

  120. Colombo da Priverno ha detto:

    Untenured,

    a volte non siamo d’accordo. Oggi, con te, lo sono al 100 %.

  121. carlo ha detto:

    Interessante. Fra le firme, tanto per citarne alcune, ci sono:
    Lorenzo Falchi – impiegato Comunale
    Michèle Fantoli – redattrice
    Anna Bergantin – dipendente ministeriale
    Patrizia Giorgini – parrucchiera

    Mi immagino i parrucchieri quanto sanno di ricerca…

  122. carlo ha detto:

    Bombadillo: forse dovremmo mandare una parrucchiera a parlare di ricerca da Floris. E’ importante che in TV vadano persone con i capelli in ordine.

  123. ricercatrice precaria ha detto:

    MA L’IDEA (GENIALE) DI BALLARO’ E’ SVANITA IN UNA BOLLA DI SAPONE?

  124. France ha detto:

    Vai tu, amica precaria (previa visita alla parrucchiera)?

  125. carlo ha detto:

    Il problema di Ballarò è: chi va a nome di chi? Secondo me dovrebbe andare più di uno, e parlare a nome dei firmatari della petizione. Volontari? (uno alla volta, per favore 🙂 )

  126. ciccio ha detto:

    @carlo. Mi dispiace di quanto hai scritto…. mi sembra oramai chiaro che il nostro problema, sia della casta baronale, ma evidentemente anche di noi precari, sia la AUTOREFERENZIALITA’. Se una petizione per sollevare le sorti della ricerca e’ firmata anche da una parrucchiera, vuol dire che la sensibilita’ su questi temi va oltre il nostro piccolo mondo, un po’ marcio. Se questo non avviene vuol dire che noi non siamo in grado di spiegare a chi ci vive accanto cosa facciamo e a cosa serve. La ricerca e’ un valore che non e’ nostro, appartiene alla collettivita’.

  127. carlo (con la minuscola) ha detto:

    ciccio, tu vuoi convincermi che parrucchiere e impiegati comunali sanno come funziona un concorso da ricercatore? O che abbiano la minima idea di cosa vuol dire fare ricerca? Io credo che addirittura molti studenti non capiscano cosa vuol dire, ma questo potrebbe essere un mio pregiudizio.

    Non e’ un problema di autoreferenzialita’. Finche’ si tratta di chiedere piu’ soldi, ok. Ma a chiedere una riforma del sistema (e’ questo che vogliamo? o sbaglio?) devono essere persone che sanno di che stanno parlando. Prova a chiedere in giro, fuori dall’universita’, cosa sono referee, impact factor, prin, e affini. Dubito persino che il ministro Gelmini lo sappia.

  128. ciccio ha detto:

    Scusa Carlo, ma qui (nella petizione, ma in generale nel contrasto alla 133) non si parla di riforma del concorso da ricercatore, ne’ di cavilli normativi, o di nuove regole del sistema, ma di una linea politica, chiamala pure di riforma, dell’intero istituto Universitaro e dei fondamenti della ricerca; permetti che qualunque cittadino possa sentirsi interessato in cio’ che riguarda il futuro del proprio Paese e dei propri figli? In quest’ottica noi non potremmo neanche metter bocca sulle riforme giudiziarie, sulle riforme della scuola (per chi di noi nella scuola non ha mai messo piede) etc. etc. E’ chiaro che, individuati gli indirizzi politici, gli aspetti tecnici siano poi di competenza, appunto, dei tecnici.

  129. ricercatrice precaria ha detto:

    Certo e’ che se non riusciamo ad essere d’accordo neanche quando uniti in un ristrettissimo numero di persone partecipanti ad un blog … che andiamo a difendere a Ballaro’? Forse cio’ che sta succedendo prolifica anche grazie al nostro modus vivendi…

  130. carlo ha detto:

    Ciccio, infatti io ho detto: per chiedere piu’ soldi, va bene il supporto di chi non sa nulla di ricerca. Basta che si imparino i soliti luoghi comuni: bisogna salvare la ricerca, e’ fondamentale per una nazione progredita, la cultura e’ importante, i tagli sono una cosa brutta brutta, etc.

    In questo modo pero’ ci danneggiamo da soli. Perche’ confermiamo nei fatti le tesi dei giornalisti asserviti al governo: ovvero, che la gente che protesta non ha idea per quale motivo stia protestando, che la protesta e’ organizzata dai sindacati i quali – pur di screditare il governo in carica – sono pronti ad andare contro gli interessi del paese, etc.

    L’immagine che invece si dovrebbe dare e’ che i ricercatori precari sanno di che parlano, sanno cosa vogliono, e quello che vogliono non e’ egoistico ma coincide con gli interessi della nazione.

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