Sciopero Generale e Manifestazione Nazionale sindacati unitari

 

Le Segreterie Generali nazionali di FLC Cgil, CISL Università, FIR CISL e UIL PA-UR.AFAM hanno proclamato la mobilitazione delle categorie, per la difesa e la valorizzazione dei settori strategici per il futuro del Paese e attivato le procedure necessarie per la proclamazione dello SCIOPERO GENERALE

che, in caso di mancata conciliazione, è previsto per il giorno 14 Novembre 2008 con una grande manifestazione a Roma.

Nei prossimi giorni sarà resa pubblica la piattaforma articolata ed il percorso della manifestazione.

Roma, 15 ottobre 2008

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23 Responses to Sciopero Generale e Manifestazione Nazionale sindacati unitari

  1. Bombadillo ha detto:

    …scrivo anche qui.

    Michele contiamo su di te (anche se finirai per odiarmi) per poter andare a Ballarò.

    France contiamo su di te per rappresentarci a Ballarò (tanto già mi odi, eh, eh!).

    In subordine (che ci volete fare, dalle mie parti si fa così), riconoscimento delle generiche, minimo della pena, e tutti i benefici di legge.

    Scherzo.

    In subordine, potremmo prendere in considerazione la ricercatrice precaria che ha scritto qualche post: quanti anni di precariato hai alle spalle?; quale qualifica?; sei mai stata all’estero per lavoro?; di cosa ti occupi?; hai una bella presenza e non sei timida?
    Magari sei la candidata ideale e neppure lo sappiamo (così France dovrà rodersi il fegato dall’invidia).

    Buonanotte a tutti voi, cari compagni di viaggio, e, nei momenti di sconforto, ricordatevi sempre le parole conclusive della parabola dei gigli:

    …non preoccupatevi, dunque, per il domani, perchè il domani porterà già con se i propri affanni.
    Ad ogni giorno basta la sua pena.

  2. cattivo.maestro ha detto:

    sono trascorsi inutilmente due giorni da quando abbiamo iniziato a ragionare su che cosa fare.

  3. cattivo.maestro ha detto:

    insorgere, untenured, colombo
    non l’ho scritto prima, ma ho letto i vostri ultimi commenti e sono d’accordo con tutto quello che scrivete.
    Forse delle piccole convergenze di pensiero anche in questo blog si stanno realizzando.
    …ed anche se sono stato critico verso l’idea di bombardillo, devo ammettere che apprezzo molto la sia voglia di FARE.
    Ho apprezzato anche mino, carlo e Carlo.
    E che dire di France… straordinario grazie al suo spirito, a volte mi tira su in momenti neri (soprattutto per la genialitò di avere scelto un nick che fa immaginare una donna: quante volte qualcuno ha dichiarato di essere d’accordo con te solo per rimorchiarti???)
    Siamo rimasti in pochi, sicuramente ho omesso di citare qualcuno. Scrivo in piena notte, mi scuserà.
    Non cito volutamente quanti in uesto blog hanno sostenuto la necessità di votare il Governo Berlusconi. Per pietà di loro. E d’altronde mi sembra che si siano dissolti come neve al sole.

    Però, colleghi, le ultime notizie sono gravi. E’ il momento di FARE. FARE E… RAPIDAMENTE.
    Che facciamo? Nella disperazione mi viene in mente una proposta. Andiamo a parlare con Di Pietro? Non ha uno straccio di programma sull’università. Magari il nostro discorso sul merito con lui attacca. Magari domani mattina a mente fresca mi pentirò di avere avanzato questa proposta…

  4. insorgere ha detto:

    oddio Di Pietro no, per favore!
    se non altro per riguardo verso la sintassi

  5. France ha detto:

    Grazie al precario smanettone giorgiorgio, il sito aprit.org comincia a materializzarsi. Andateci a dare un’occhiata

  6. luke ha detto:

    scusate, ma che significa “fare?!”

    Come se non ci stessimo già nelle assemblee, nei cortei, nelle occupazioni.
    Mica stiamo solo alla tastiera.

  7. Colombo da Priverno ha detto:

    Di Pietro non è il mio personale ideale politico, ma fa parte di quello che un tempo si chiamava “arco costituzionale”, e comprendeva tutti coloro che erano d’accordo sui principi democratici e della nostra costituzione. Tutti, cioè, tranne gli eredi del fascismo, allora il MSI.

    Perciò parlare con Di Pietro mi va benissimo, per due ragioni:

    1) l’antiberlusconismo, come l’antifascismo, non può che nutrirsi di ampie convergenze: tutte le forze che sono contrarie al suo velato slittare verso la dittatura soft (attraverso la distruzione dei corpi indimendenti come università e magistratura; attraverso la sostituzione del legiferare parlamentare coi decreti legge del governo; attraverso le nomine dei suoi uomini – come Pecorella, suo avvocato, proposto per la Corte Costituzionale – nei punti chiave; attraverso la sottrazione di sè stesso, con il lodo Alfano, alla soggezione alla legge. Serve altro?) devono unirsi per contrastarlo punto su punto. Noi nel punto della distruzione dell’università, ma io ad es. ho anche già firmato per il referendum contro il Lodo Alfano. Solo attraverso la convergenza di tutti coloro che vogliono ripristinare la democrazia possiamo paralizzare questo duce in doppiopetto.

    2) Di Pietro, nell’inerzia ebete del PD e nel delirio iperteorico della nuova dirigenza rifondarola, è l’unico che si sta muovendo con azioni concrete contro il berlusconismo, (referendun sul Lodo Alfano, ad es.) e sta ottenendo il gradimento del pubblico.

    La RNRP deve scrivere a Di Pietro. L’università è malata d’illecito da tempo, è vero. Ma questa è la ragione per risanarla, non per ucciderla. Di Pietro sarebbe in grado di farlo capire con semplicità a tutti. Se si sforza, di farlo capire proprio in italiano.

  8. Carlo ha detto:

    @Luke,
    qui non si tratta di protestare, ma di elaborare una proposta autonoma da quella dei rettori e dei sindacati da indirizzare alla politica; e nel contempo trovare le vie e gli strumenti migliori perché questa proposta sia recepita.

  9. Colombo da Priverno ha detto:

    Esercizio per rilassarci.

    1) prendere una vecchia foto di Piazzale Loreto, in una giornata primaverile del 1945, ad esempio.

    2) essere soli in casa (quindi non c’è bisogno di dire che è stato incivile, per essere politically correct)

    3) sostituire le facce col pensiero (soprattutto quelle che risultano a testa in giù) con chi ritenete voi.

    Io ho provato, è bellissimo!

  10. Carlo ha detto:

    Scusate, non si potrebbe trovare un altro soggetto politico? No, eh?
    Di Pietro è francamente troppo; votarci a lui sarebbe umiliante…

    [Ironia: ON] Ma che dice in questo momento drammatico l’on. Pizza?

  11. Colombo da Priverno ha detto:

    Carlo, non si tratta di votarsi a NESSUNO. Questo è il punto. Gli atti di fede nel Duce impomatato li hanno fatti gli altri votandolo. Noi dialoghiamo con forze democratiche.

    L’onorevole Pizza penso sarà a raccogliere fichi perchè si sente incompleto….

  12. cattivo.maestro ha detto:

    @Colombo,
    i tuoi argomenti sono condivisibilissimi. Una idea partorita in piane notte, ora mi sembra più convincente. Pazienza per i suoi congiuntivi. Non si tratta di aderire ad un movimento, ma di dialogare.

    @ Luke,
    il significato del verbo FARE è stato snocciolato perfettamente da Carlo.

  13. cattivo.maestro ha detto:

    Carlo anch’io mi sono posto la tua domanda. Attualmente però le forze politiche presenti in Parlamento non sono tante. Escludendo Lega e PDL, restano PD, UDC e Italia dei Valori. Non vale la pena di perdere tempo a parlare con il PD, anche in ragione di nostre passate esperienze. L’UDC oggi è una sorta di ameba insignificante.
    Resta Italia dei Valori. E Colombo ha trovato le ragioni e le parole per dialogare con Di Pietro.

  14. Paolo ha detto:

    Tutte le cose espresse sono condivisibili, ma ricordiamoci che i problemi, che con Berlusconi/Gelmini hanno raggiunto l’apice rischiando di mandare in fallimento o privatizzare completamente l’Universita’ pubblica (oltre che -piccolo particolare- di mandare noi a casa) non sono nati ora.

    Sono 20 anni che vengono fatti tagli sempre piu’ gravosi all’Universita’ e e’ anche per questo che gli ultimi provvedimenti colpiscono duramente: in pratica stanno ammazzando un moribondo. Ogni volta in molti pensiamo che si sia raggiunto il fondo e arriva sempre qualcuno che scava piu’ in basso.

    Ho trovato in rete cosa affermo’ Luigi Berlinguer in un’intervista del 16 dicembre 2006: «Purtroppo i professori di economia che stanno al governo [allora di centro-sinistra] e quelli che sono anche grandi opinionisti e gli apparati del Tesoro da tempo sostengono che l’università riceve molti soldi. [..] Predicano tagli all’università perché pensano che il dimagrimento aguzzi l’ingegno e produca efficienza. [..] Le risorse sono sempre state carenti, particolarmente nell’ultimo quinquennio, ma questo non ha prodotto efficienza». Stessa cosa per il discorso delle fondazioni: fu Nicola Rossi (attuale senatore del PD) a proporre nel 2006 di trasformare le Universita’ in fondazioni e e’ stato tra l’altro Treu a sostenere l’idea nell’ultima campagna elettorale.

    Purtroppo i nemici dellUniversita’, seppure nettamente piu’ presenti nel centro-destra (e’ un dato oggettivo), non mancano neanche nel centro-sinistra. E’ bene avere presente tutto cio’ per avere un quadro completo della situazione.

    E questo penso che sia un motivo in piu’ per muoversi unitariamente, senza distinzioni politiche o di altro carattere: bisogna combattere contro tutti coloro che, in modo assai poco lungimirante, considerano l’Universita’ e la Ricerca solo come un peso e un costo da tagliare, a destra o a sinistra che siano. Chiaramente senza escludere l’appoggio alla nostra lotta di tutti coloro che sono disposti a fornircelo: gli impegni in questa direzione sono senz’altro i benvenuti.

  15. Michele ha detto:

    Cari Bombadillo ed amici tutti,
    non sono sparito, anche se con la storia di Ballarò mi avete incastrato ben bene.

    Bisogna agire, dubbio non v’è. Tuttavia una mail isolata potrebbe risultare un tantino patetica. Sarebbe forse un’azione più efficace, e sicuramente avrebbe più risonanza, se ciascuno di noi inviasse una mail, e non solo alla redazione di Ballarò.

    Rivolgiamoci a Di Pietro, a Grillo o a chi volete, io ormai la penso come Churchill, che riguardo il patto tra l’Inghilterra capitalista e l’Unione Sovietica comunista disse : “se
    Hitler invadesse l’inferno, come minimo spenderei una buona parola per il Diavolo alla Camera dei Comuni”.

    Il contenuto della mail andrebbe concordato in linea di massima, lasciando la libertà di variare sul tema in modo da evitare l’effetto “ciclostile”. In fondo viviamo una situazione comune, ed è ora di un’azione comune. Pensate a cosa è successo nei giorni scorsi, con il diluvio di mail piovute sul povero ed incolpevole Napolitano.

    Per quanto riguarda l’ammontare dei finanziamenti e la qualità della ricerca in Italia, si consulti King, “The scientific impact of nations” Nature, vol 430, 15 July 2004.

    Quando Perotti sarà pubblicato su Nature lo leggerò con interesse, ma finché pubblica sul Sole 24 ore …

  16. Carlo ha detto:

    [Indipendentemente da Michele, anche io ho creduto opportuno sensibilizzare l’opinione pubblica informando gli organi di stampa. In partic., ieri sono intervenuto al telefono durante il filo diretto di Prima pagina su Rai Radio Tre; oggi ho scritto una lettera indirizzata a Giorgio Dell’Arti -personaggio fuori degli schemi dell’attuale giornalismo italiano – che con una sua fortunata rubrica sulla Gazzetta dello Sport (riprodotta sul suo blog “Altri mondi”) è in grado di raggiungere un gran numero di lettori. Vi presento il testo, specificando che non ho mai comprato in vita mia quel giornale].

    Caro Dell’Arti,
    [seguono manifestazioni di stima]
    L’argomento riguarda Università e Ricerca: è notizia di queste ore che i sindacati avrebbero proclamato la mobilitazione delle categorie e attivato le procedure necessarie per la proclamazione dello sciopero generale che, in caso di mancata conciliazione, è previsto per il giorno 14 novembre con una grande manifestazione a Roma.

    Le dico subito che la questione mi riguarda personalmente facendo parte della categoria dei cosiddetti ricercatori precari (e in partic., di quella sottocategoria che, con un termine umiliante, è detta degli assegnisti).

    Il motivo della mia lettera è per informarla che la posizione dei ricercatori precari* – per nulla rappresentata dai principali attori dello scontro – non coincide con nessuna delle altre forze in campo e, credo, sia l’unica interessata ad una soluzione veramente vantaggiosa per il Paese.

    Quello che noi chiediamo non sono né le stabilizzazioni dei precari né un generico finanziamento dell’intero carrozzone; bensì, una riforma del sistema secondo un criterio meritocratico.
    Sinteticamente, occorrerebbero i seguenti interventi:

    1. nuove regole per il concorso d’ingresso [possibilmente nazionale e senza prove scritte/orali, ma su titoli e colloquio];

    2. sblocco del turnover (limitatamente ai ricercatori) [previsto dall’attale L. 133/2008; consentirebbe l’immissione di nuova linfa nel sistema];

    3. blocco degli scatti di carriera (soprattutto per i passaggi da professore associato ad ordinario) [è una misura già sperimentata; consentirebbe di rovesciare la piramide];

    4. possibilità per le Università di mandare in pensione i dipendenti con più di 40 anni di contributi [è una misura già in vigore per il resto della Pubblica Amministrazione; renderebbe disponibili una quantità considerevole di risorse].

    Sono persuaso che basterebbero questi pochi interventi per rilanciare l’intero sistema della ricerca nazionale (ovviamente resterebbe ancora molti problemi aperti comne p.es. quello della valutazione “in corso”: ma questa è un’altra storia).

    Le sarò molto grato se vorrà parlarne ai suoi lettori. Grazie

    ___________________________
    * Vd. il blog all’indirizzo internet https://ricercatoriprecari.wordpress.com/

  17. Carlo ha detto:

    Errata corrige\

    resterebbe ancora molti problemi aperti > resterebbero…
    comne p.es. > come p.es.

  18. Colombo da Priverno ha detto:

    Caro Paolo,

    non cadiamo nella trappola di perderci, o peggio scinderci, nella dialettica destra / sinistra: non dobbiamo inalberare i vessili di nessuno, se non del progresso e della libertà d’insegnamento e ricerca in un’università pubblica e indipendente.

    E’ vero che anche i governi della sinistra, e in generale tutti i governi passati, hanno fatto ammalare l’università, intossicandola d’incesti e di reati.

    Quel che non capisco è perchè la cura debba essere uccidere il malato. Perchè, se ci pensi bene, questo è quel che propone il governo in carica.

    In poche parole: L’ARGOMENTO CHE L’UNIVERSITA’ E’ CORROTTA E LO E’ STATA ANCHE AI TEMPI DELLA SINISTRA NON PUO’ ESSERE UTILIZZATO PER GIUSTIFICARE L’OPERAZIONE DI SVUOTAMENTO CHE IL GOVERNO CONDUCE. Che ci azzecca? (mi piacerebbe che Di Pietro dicesse questo…)

    Se no, quando ti verrà l’appendicite, tirati un colpo di pistola per non andare in peritonite. Ti assicuro, non ci andrai.

  19. Colombo da Priverno ha detto:

    Prepariamo una lettera per Tonino.

    A te l’onore della prima bozza, Cattivo Maestro. Nel mio lavoro sostengo sempre che il miglior realizzatore d’una idea è colui a cui è venuta per primo (soprattutto se in un’illuminazione notturna)

  20. Michele ha detto:

    Bravo Carlo,

    aggiungo che prima di andare in una trasmissione, sarebbe bene contattare altri gruppi di ricercatori precari. Rischiamo di apparire come Cani Sciolti, che notoriamente fanno una brutta fine.

    Beppe Grillo pubblica spesso lettere dei fruitori del suo blog. Se postassimo la lettera aperta con le nostre proposte (solo proposte, non patetiche lagnanze) che si stava preparando?

  21. Paolo ha detto:

    Caro Colombo,
    sono d’accordo con te.
    Comunque (se ti riferivi a me) io non ho detto che “l’universita’ e’ corrotta e e lo e’ stata anche ai tempi della sinistra”, ne’ niente di simile: il mio “moribondo” era riferito alla mancanza di fondi dovuta ai sempre piu’ gravi tagli effettuati dai successivi governi da 20 anni a questa parte.

  22. […] Sciopero Generale e Manifestazione Nazionale sindacati unitari …scrivo anche qui. Michele contiamo su di te (anche se finirai per odiarmi) per poter andare a Ballarò. France contiamo su di te per rappresentarci a Ballarò (tanto già mi odi, eh, eh!). In subordine (che ci volete fare, dalle mie parti si fa così), riconoscimento delle generiche, minimo della pena, e tutti i benefici di legge. Scherzo. blog: Rete Nazionale Ricercatori Precari | leggi l'articolo […]

  23. […] Sciopero Generale e Manifestazione Nazionale sindacati unitari …scrivo anche qui. Michele contiamo su di te (anche se finirai per odiarmi) per poter andare a Ballarò. France contiamo su di te per rappresentarci a Ballarò (tanto già mi odi, eh, eh!). In subordine (che ci volete fare, dalle mie parti si fa così), riconoscimento delle generiche, minimo della pena, e tutti i benefici di legge. Scherzo. blog: Rete Nazionale Ricercatori Precari | leggi l'articolo […]

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