Caro Ministro ecco perché non ci sarà nessuna marcia dei 40mila

Il ministro Gelmini ha rilasciato alcune dichiarazioni a cui occorre brevemente rispondere. Tratte dall’articolo del corriere della sera “L’Università rischia la fine dell’Alitalia” (vai all’articolo completo).  Il ministro dichiara …

che per quanto riguarda la scuola i sindacati dicono bugie e … «Questo riguarda anche le università. Ci sono almeno 5 atenei con i conti fuori controllo. L’università rischia di finire come l’Alitalia e io voglio mettere mano subito a una riforma ». Ce ne sono troppe. «Se federalismo significa che ogni comune può farsi la propria università, dico chiaro che gli enti locali devono darsi una regolata».

 

La legge Tremonti taglia indiscriminatamente l’FFO senza interverire sull’eccessivo decentramento delle sedi e sugli sprechi conseguenti. Invece si può al contrario affermare che per quanto riguarda le risorse disponibili l’Italia si segnala per un’incidenza della spesa per l’Università sul PIL ai valori minimi fra i paesi di area OCSE, con l’aggravante di un tasso di crescita fra il 2000 e il 2003 fra i più bassi in assoluto. Altro dato economico emblematico è il costo per studente, che è di soli 5.658 dollari a parità di potere di acquisto, contro la media UE 19 di 6.962 e una media OCSE di 8.093, largamente inferiore a quella di singoli paesi con cui l’Italia compete sui mercati internazionali” (dal libro verde del pericoloso anarcosindacalista Padoa Schioppa della fine del 2007, p. 60, scarica il libro verde). 

Gelmini continua…«Consapevole che l’ambiente universitario è surriscaldato e bisogna mettere in conto le occupazioni. Ma sa pure che una riforma non può eludere «il problema sociale del precariato». Il governo di centrodestra farebbe la figura dell’ottuso «se non capisse che questa è una vera emergenza». Allora sta pensando al turnover, una quota del 20% dei docenti che escono andrebbe ai precari, «premiando i più meritevoli anche con aumenti, e Tremonti deve farmi il santo piacere di non dire sempre no». Accusa la sinistra di aver gonfiato il numero dei precari. «Prima ha creato il loro disagio sociale e ora cavalca questo disagio, ma chi difende lo status quo fa del male all’università »…. .

Il governo di centro destra mostra di essere ottuso, superando in ottusità il governo di centro-sinistra. Sempre dal libro verde di Padoa Schioppa si apprende in riferimento ai docenti universitari: “I dati OCSE relativi al 2001 indicano 23,1 studenti per docente in Italia contro una media di 17,2 nei paesi che hanno partecipato all’indagine” (p. 59)”.  Il numero dei docenti e dell’FFO dal 2001 non è variato e il rapporto docenti/studenti sarà sicuramente peggiorato perché dal 2001 sono aumentati gli iscritti in virtù del fatto che il nostro paese ha un basso numero di laureati ed ha bisogno di accrescere il numero degli studenti (cfr. dati OCSE 2008). Sempre perché l’FFO dal 2001 non è variato -mentre gli stipendi sono aumentati- la percentuale dell’FFO di stipendi ora si avvicina o sfora il 90%. Ma  questo dato NON INDICA  uno spreco (come pensava pure Padoa Schioppa) ciò indica solo che l’FFO è fermo da dieci anni!!!  Se questi sono i dati perché diminuire l’FFO e, per giunta, bloccare il turn over? Per far ulteriormente diminuire i docenti e il loro numero rispetto agli studenti, senza incidere nettamente sulla percentuale di FFO speso in stipendi, peggiorare  le già mal funzionanti università, annientando il precariato…ma favorendo la trasformazione in fondazioni senza un piano preciso per queste trasformazioni? Lei ministro dice che occorre corrispondere alle esigenze del precariato…come vuole farlo? …Con altri contratti da precari…Mussi aveva almeno elaborato un debole  piano  “per niente straordinario” di assunzioni d ricercatori. Lei lungi dall’integrarlo (come necessita) lo ha bloccato con il blocco del turn over (legge Tremonti).

Dice ancora Gelmini sul Corsera «Nelle università si fanno sentire solo i docenti di sinistra. Sarebbe ora che anche i moderati, per la miseria, mostrassero gli attributi»

Caro Ministro per le ragioni appena esposte e per queste altre ragioni:

– la mancanza di una buona legge sul reclutamento (ancora si applica quella localistica del 1998),
– il fatto che ci sono differenze abbissali di stipendio e di ruolo fra ricercatori, associati e ordinari pur facendo tutti lo stesso mestiere,
-perché nessun governo negli ultimi 10 anni ha mostrato reale interesse e volontà riformatrice nell’università italiana
NON CI SARA’ NESSUNA MARCIA DEI 40MILA…anzi se il governo berlusconi continuerà nella tradizionale miopia della “politica italiana tutta” verso questi settori strategici tagliando alla cieca senza incentivare l’insegnamento e la buona ricerca, senza dare prospettiva di carriera in particolare ai precari e ai ricercatori…la comunità accademica nel suoi insieme (i virtuosi e i non virtuosi …magari per opposti motivi) sarà solidale nel combattere contro dispositivi di legge che anemizzano l’università e la ricerca italiana -come la 133 formulata da Tremonti o gli emendamenti Brunetta- approvati anche da Lei in consiglio dei ministri (che è ministro di università e ricerca). Già il governo Prodi ha sottovalutato questi problemi ed ha fallito …ora sotto a chi tocca.

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25 Responses to Caro Ministro ecco perché non ci sarà nessuna marcia dei 40mila

  1. rdp ha detto:

    Che ministro intelligente, quali proclami forbiti e teorie di miglioramento. Sono lieta e fiduciosa.

  2. rdp ha detto:

    era ironico ovviamente

  3. carlo ha detto:

    [Attenzione, quella che segue e’ una provocazione]

    Ci sono differenze abbissali di stipendio fra ricercatori, associati e ordinari. Questo non e’ giusto. Propongo una petizione per portare lo stipedio dei ricercatori al pari di quello degli ordinari!

    [Fine provocazione]

    Quoto: “nessun governo negli ultimi 10 anni ha mostrato reale interesse e volontà riformatrice nell’università italiana”.

    Questo non e’ vero. Semmai il contrario. Ogni governo propone una sua riforma:
    Berlinguer, Moratti, Mussi, Gelmini, … ed ogni proposta scatena inevitabilmente una manifestazione nazionale.

    Si protesta contro l’attuale sistema di reclutamento, si protesta contro proposte di riforma senza abolizione dei concorsi (Mussi), si protesta anche contro l’abolizione dei concorsi (accusata di essere incostituzionale), si protesta contro l’idoneita’ nazionale (gia’ proposta dalla Moratti). Sono sicuro che l’unica cosa per cui non protesterebbe quasi nessuno sono le stabilizzazioni.

  4. ADI ha detto:

    Protesteremmo noi…

  5. Si…. fortuna proprio che ci siete voi dell’ADI… con il vostro mitico CDA…

  6. Colombo da Priverno ha detto:

    Autore di:

    “mai più voti a questa sinistra”

    “pierferdinando vieni”

    che più di recente ti eri giustificato, all’inizio della legislatura del berlusconismo trionfante, dicendo: “Prevenutiiiiiii, io non giudico prima, aspetto di vederli all’opera”

    Dove cazzo sei adesso? Insieme ai tuoi padroni – e al camerata Kesserling, che fa loro buona compagnia – ad attendere il monumento che i ricercatori precari ti faranno?

    Solo per seppellirtici sotto sarebbe opportuno farti un monumento, mio caro sconosciuto.

    E non dire che non sapevi. Come dimostra il noto passaggio di Calamandrei sulla scuola citato sopra, è tutta storia nota. Quella di chi resiste per la libertà ed il diritto, e qualle di chi, come te, opera per distruggerla, a volte col ferro a volte col miele, approfittando dei momenti dio sbandamento.

    Cinquant’anni fa ci furono plotoni d’esecuzione, e si videro pezzi di merda penzolare a testa in giù da un distributore di benzina.

    Questa volta speriamo di non dover arrivare a questo. Se no, sarà il temnpo a decidere.

    P.S. Il linguaggio da me usato, a volte duro e senza mediazioni, è quello che la situazione davvero merita. Rifletteteci. La democrazia è un osso che si spolpa a poco a poco, perchè non si noti se non quando non sia rimasto nessun muscolo, nessuno strumento per reagire.

  7. Bombadillo ha detto:

    ..eh, eh, il sito dell’APRI adesso funziona veramente, siete tutti inviati

    http://www.aprit.org !

    ..e tutti benvenuti, basta non parlare di scuola, e non buttarla sempre in politica.

    Il Governo che ci troviamo, per definizione, è necessariamente il nostro interlocutore, qualsiasi esso sia.

    Vediamo di unirci e “pesare” qualcosa, se ci riesce.

    Altrimenti, come ho scritto in passato, ognuno per se e Dio per tutti.

  8. cattivo.maestro ha detto:

    Leggo su questo post:

    “Mussi aveva almeno elaborato un debole piano ”per niente straordinario” di assunzioni d ricercatori. Lei lungi dall’integrarlo (come necessita) lo ha bloccato con il blocco del turn over (legge Tremonti)”.

    …e noi aspettiamo ancora ancora a chiedere che i concorsi da ricercatori non rientrino nel blocco del turn over. Forse meritiamo di scomparire!

  9. Caro Colombo ha detto:

    Mi volevi, caro colombo? Eccomi qua.
    Vedo che il tuo linguaggio ha ormai assunto i toni di un fascista vero e proprio, pronto a mettere al muro chi non la pensa come te. Bene, molto bene, segnale di democrazia e soprattutto di tolleranza. Le tue ragioni (poche, per la verità) e il tuo osceno linguaggio mi fanno ribadire, ancora oggi: “mai più voti a questa sinistra”.
    Mai più voti, cioè, a chi instilla l’odio puro ed è pronto a linciare l’avversario solo perchè osa (osa !) pensarla diversmanete.
    Ebbene, caro fascistello o comunistello Colombo, le tue minacce sai dove me le metto ? Nello stesso posto dove la grande maggioranza degli italiani – silenziosa, ma per fortuna votante – si mette tutti i discorsi sulla democrazia in pericolo, sulla libertà minacciata, sulla distruzione della scuola pubblica.

    Comunque è bene che tu abbia scritto quel post, almeno ti sei squalificato una volta per tutte.
    Con quelli come te, è ovvio, è perfettamente inutile discutere sui meriti dei provvedimenti.
    Continua a sognare la tua bella Rivoluzione armata, vai, e buonanotte.

  10. cattivo.maestro ha detto:

    …mi convinco sempre di più che questo blog vada chiuso! Depone male riguardo alle nostre intelligenze!

  11. insorgere ha detto:

    abbiamo superato il patetico e siamo entrati di slancio nella dimensione farsesca

  12. Untenured ha detto:

    l’idiozia di cui dà prova giorno dopo giorno la Gelmini non deve indurci a sottovalutare la minaccia di eliminazione che incombe su di noi.

    Il rischio, rispetto ai tempi della Moratti, è quello di uscire fuori dall’agenda politica delle mobilitazioni. Oggi i ricercatori strutturati sono molto più esasperati di allora e sarà difficile tenerli a bada. Ma ha ragione cattivo.maestro: nelle mobilitazioni e nei documenti che si producono bisogna inserire la richiesta di salvaguardare il reclutamento per i ricercatori.

  13. Colombo da Priverno ha detto:

    Grazie “Caro Colombo”!!! Hai fdetto proprio quel che serviva in questio momento.

    Tu dici: “Nello stesso posto dove la grande maggioranza degli italiani – silenziosa, ma per fortuna votante – si mette tutti i discorsi sulla democrazia in pericolo, sulla libertà minacciata, sulla distruzione della scuola pubblica”

    Erano proprio le parole che mi servivano da te. Solo una conferma, nient’altro. Spero, una conferma plateale, che mostri a tutti qual’è l’humus culturale su cui poggia il tentativo di distruzione delle istituzioni pubbliche.

    Vedi caro, qui mi conoscono, e sanno che ho colpito così eccessivamente duro appositamente per far vomitare fuori, a quelli come te, quel che realmente sono.

    E quel che sono i sostenitori della Gelmini – COME TE, caro sostenitore conclamato della Gelmini – è saltato fuori: non è in pericolo la democrazia, non è in pericolo la libertà della ricerca, non è in pericolo niente. Anzi, Grazie per il suggerimento che ci hai dato di votare il centro-destra. Grazie!!! Meno male che l’abbiamo fatto!!!!

    Ora siam, qui, a contemplare il tuo vomito. E dentro c’è quel che ci aspettavamo: un “NO” alla scuola pubblica antidemocratico, cioè fondato sulla presunzione – già hitleriana – d’intercettare direttamente “lo spirito del popolo”. O, intermini più Schifaniani, la sua presunta “maggioranza”.

  14. insorgere ha detto:

    di che ti fai? no perché sembra un bel trip!

  15. Caro Colombo ha detto:

    “hitleriano”, ecc.: che bei termini….
    Ascolta, Colombo, se vuoi ti consiglio il nome di un buon analista, mi pare che tu stia perdende le staffe.
    Comunque ti conosco anch’io…
    Li tratti così i tuoi clienti dello studio legale – quelli del doppio lavoro non dichiarato, tanto per intenderci ? -, mah…
    (e chi ha orecchie per intendere…)

    Salutoni e tanti baci

  16. Paolo ha detto:

    Sarebbe l’ora di interrompere questa discussione, non pensate?
    E’ ovvio che a volte qualcuno faccia interventi “forti” e senza filtro: e’ la nostra condizione di eterna precarieta’ che spesso ci porta a deprimerci e a attaccare gli altri (o magari a rispondere a altri interventi senza neanche averli ben letti, come accaduto recentemente).
    Ma e’ appunto questa nostra condizione che dovrebbe unirci e farci lottare insieme, non farci litigare gli uni con gli altri.

  17. Carlo ha detto:

    Non mi piace affatto la piega che sta prendendo questa conversazione: qui si arriva alle intimidazioni.
    Caro “Caro Colombo”, fai una cosa: dégage!

  18. Pisacane ha detto:

    Non mi sento di limitare nessuno almeno finché non si commettono reati.. sono libertario e libertario è lo spirito del blog.

    Comunque usare uno spazio libero in questo modo è da persone poco intelligenti.

    Non vi preoccupare perché quando i blog prenderanno piede come le radio libere negli anni 70 arriverà qualcuno che comprerà le frequenze e imporrà i palinsesti

    ci farà becchi e felici.

  19. Colombo da Priverno ha detto:

    “Doppio lavoro non dichiarato?”

    Ringrazia che questo mondo lo considero virtuale, perchè se lo trattassi come quello reale un avvocato dovresti cercartelo tu.

    Gli assegni di ricerca sono compatibili con la professione, e la professione lo è con la docenza. Per LEGGE.

    E per legge l’art. 595 c.p. punisce la diffamazione. E tu, dandomi ingiustificatamente dell’ “abusivo”, mi hai gratuitamente offeso per ragioni non inerenti al contendere politico.

    Non ti rivolgerò più la parola, caro anonimo.

    Io mi prendo a braccetto l’amico Carlo e ti lascio a sproloquiare da solo.

  20. lele ha detto:

    quello che alla fine tremonti e la gelmini faranno è darci il contentino dello sblocco dei fondi 2008 per il reclutamento straordinario…. tanto per dire che tremonti non dice sempre no ma ha a cuore la condizione dei precari. Insomma, la solita presa in giro.
    Ovvio che noi non ci fermeremo

  21. Carlo ha detto:

    Cari amici, ho fatto un sogno! (un sogno forse un po’ naïf, ma permettetemi di raccontarvelo lo stesso)
    nel mio sogno l’Europa era finalmente unita politicamente in una vera confederazione di stati. In questa condizione, si era deciso per la liberalizzazione dei sistemi di istruzione (un po’ come avviene oggi per le banche). Ogni paese poteva esportare le sue scuole e le sue università liberamente. E studenti e professori avevano la facoltà di muoversi per l’intero continente, riattualizzando quello che era stato l’istituto dello studium medievale. In particolare, la carriera dei professori era in rapporto alla mobilità, e non era più possibile laurearsi, addottorarsi e proseguire la ricerca in un unico centro; così come per poter progredire nella carriera e passare da ricercatore ad associato ed ordinario era assolutamente necessario trasferirsi in un’altra “filiale”. E un processo analogo valeva anche per gli insegnanti della scuola.
    Così l’università francese aveva sedi in Inghilterra o in Italia e quella tedesca in Grecia e in Spagna; gli studenti potevano scegliere dove studiare; e la concorrenza ispirava un processo virtuoso di costante miglioramento.
    Ah, dimenticavo, i professori che avevano lo stesso cognome erano rispettati e non dovevano più vergognarsi di nulla perché a nessuno sarebbe venuto in mente che occupavano quel posto indebitamente.

  22. Giovanni ha detto:

    Se il prof. Tremonti, il prof. Brunetta e la dr.ssa avv. Gelmini non sanno quale sia il valore della ricerca per un Paese probabilmente c’e’ poco da fare. Ci elimineranno, signori cari, ci elimineranno.

  23. insorgere ha detto:

    avete visto ottoemezzo? c’erano pasquali (rettore pisa), quaglierello (fi), una precaria di fisica.

    la precaria era poco efficace e molto imbarazzata ma ha detto cose giuste: no stabilizzazioni, i concorsi sono truccati, vogliamo la meritocrazia.

    il rettore di pisa puntava tutto sul taglio dei fondi e il fatto che non riusciranno a pagare gli stipendi, ha anche teso a minimizzare il livello di corruzione del sistema concorsuale.

    quaglieriello ha fatto alcune considerazioni importanti – anche alla luce del suo ruolo nella maggioranza. Propone una revisione dle blocco al 20% che non dovrebbe esser più legato alle teste ma alla spesa. Cno l’idea di una sorta di corsia preferenziale per i giovani (come non è chiaro). Tra le righe sembrava di riconoscere l’eco della discussione sui limiti di età (formula che però non ha mai usato esplicitamente).

    IL PUNTO E’ CHE QUALCOSA SI MUOVE. Lo stesso vicepresidente del PDL al senato afferma che il blocco del turnover così non va.

    SEGNO CHE LE PROTESTE FUNZIONANO. NON DOBBIAMO MOLLARE, E TENIAMO CONTO CHE I BARONI TENDERANNO A FRENARE LE PROTESTE.

  24. Colombo da Priverno ha detto:

    Ragazzi, rileggendomi:

    ovviamente il mondo del blog è “virtuale” nel senso che agiamo con nomi di fantasia, e non reali (qualcuno li muta anche spesso) e perciò l’immagine sociale di nessuno di noi può essere offesa dagli epiteti anche estremamente infamanti quali quelli che talvolta il mio nick riceve;

    ma ovviamente del tutto reale è la nostra situazione di precari e la nostra lotta.

    Giusto per non essere frainteso.

    Per il resto, la cosa bella della protesta che si sta sviluppando nel paese è che non solo resistiamo, ma contrattacchiamo !!!!!

  25. Melandroweb ha detto:

    che brutta foto 😦

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