Otto e mezzo? 6 meno!

L’altro ieri ho assistito ad uno spettacolo desolante. Una volta tanto il programma di approfondimento (!?) de La7 era dedicato all’università e ai “tagli alla ricerca” (ohibo’!).

Oltre ai (vacui) conduttori c’erano un senatore del PdL, il rettore di Pisa e una giovane “ricercatrice” dell’univ. di Messina (Fisica). A quanto sembra la figura migliore l’ha fatta il senatore. Sembrava il più competente con un rettore, comunicativo quanto un traliccio dell’Enel (commento di Paoletto), e la ricercatrice che sembrava provenire dalla luna non riuscissero a controbattere in nulla…

Si è consentito al senatore Quagliarello di affermare delle cose destituite di fondamento oltre che logicamente incongruenti senza che qualcuno facesse notare queste contraddizioni. Vediamole per ordine:

  • L’università è malata? Vero. Certo. I ricercatori precari lo dicono da anni.
  • La PdL intende curarla? Perché non lo ha fatto nei 5 anni di governo precedente? Il problema è che la Legge Moratti l’ha peggiorata.
  • Se non si cambia, si finanzierebbero le storture? Strano ragionamento questo:
  1. Prima tagliamo e poi curiamo? E’ come se un chirurgo togliesse l’ossigeno ad un paziente mentre lo opera.
  2. Sono proprio le scelte degli ultimi dieci anni, compresi i tagli indiscriminati dei fondi, ad aver provocato molte storture. Non hanno intaccato le “baronie”, anzi. Primo, hanno fatto proliferare i corsi nella speranza di aumentare iscritti e finanziamenti. Poi, hanno fatto dilagare il precariato e, per ultimo, hanno reso i concorsi ancora più chiusi e “locali”.
  3. Non si taglia solo quest’anno. I tagli sono progressivi e pluriennali. I risparmi di spesa non andranno né “ai meritevoli” o agli “atenei virtuosi”, né alla “ricerca di qualità” ma torneranno al bilancio dello stato. Quando intendete finire le riforme, nel 2014? Restituirete i soldi (con gli interessi)?
  • Gli stipendi sono troppo bassi? Perché la finanziaria non li ha innalzati? Tra l’altro Sono proprio questi redditi a favorire i passaggi di concorso rispetto al reclutamento.
  • Non c’è la piramide (troppi ordinari)? Certo. Ricordo che la Legge Moratti ha portato ad esaurimento la figura del ricercatore e in generale ha peggiorato questa situazione. Avete cambiato i meccanismi di reclutamento incentivandoli rispetto ai passaggi di ruolo? No. Avete solo bloccato il turn over!
  • Dobbiamo aprire ai giovani, Il blocco del turn-over favorirà l’assunzione di ricercatori? Questo è il vero capolavoro del senatore. Qualcuno poteva spiegargli:
  1. Che il blocco del turn over non è solo sul costo del personale ma anche sulle teste.
  2. Che i passaggi di ruolo, ad esempio da ricercatore ad associato, “costano meno” che l’assunzione di un nuovo ricercatore.
  • Ci sono troppi professori, sono aumentati di troppo? Semplicemente falso. Come dimostrano da anni le rilevazioni delle istituzioni che si occupano di università e ricerca, come di quelle realizzate dalla RNRP il personale dell’università è sottodimensionato rispetto alle esigenze: ci sono pochi strutturati e troppi precari/e e docenti a contratto. Non stiamo parlando dei docenti ordinari o dell’élite della ricerca (tanto cara alla Migliardo), ma delle normali attività delle Facoltà: didattica, esami, laboratori di ricerca e didattici, tutoraggio, … Altrimenti si continuerà a far proliferare il precariato.
  • Bisogna cambiare i meccanismi di reclutamento? Dobbiamo dare speranze ai giovani? Qui sfioriamo il ridicolo. L’urgenza non è una nuova alchimia concorsuale (vedi il biennio Mussi) puntualmente aggirate dalle prassi. Serve programmazione degli accessi, garantire ciclicità dei concorsi, favorire il reclutamento rispetto ai passaggi di fascia, riduzione del precariato … Ma di tutto questo in 6 anni di governo del centrodestra (come in quello di cs) non si è vista l’ombra.

Ma su tutto ciò, nessuno dei presenti è riuscito a farlo presente al senatore (e al pubblico).

In questo modo si è permesso ad un politico di comportarsi come in campagna elettorale: “Faremo, dovremmo fare, stiamo per fare”. Nessuno risponde dei fatti: delle cose fatte e delle cose non fatte da chi ha governato e sta governando ora. Si accontentano di chiacchiere.

Se non lo hanno fatto, perché dovrebbero farlo? La vogliono cambiare certo, ma in peggio.

Nora Precisa ha inviato alla redazione questa lettera aperta:

Gentile Lilli Gruber, egregio Federico Guiglia, cara redazione di OttoeMezzo,

mi chiamo Nora Precisa, sono portavoce della Rete Nazionale Ricercatori Precari. Intanto vi ringrazio per aver dedicato la puntata del 21 ottobre ad un tema che ci sta a cuore da anni. Devo dire, però, di essere sconcertata dalla scelta degli interlocutori che si confrontavano con la voce governativa proposta da Gaetano Quagliariello. Purtroppo, secondo una prassi consolidata del giornalismo italiano, avete permesso al politico di turno di comportarsi come se fosse in campagna elettorale: “parlare al futuro, annunciare, promettere”. Non gli avete chiesto di rispondere dei fatti e dei provvedimenti: delle cose fatte e di quelle non fatte da chi ha governato in passato e sta governando ora.

A parte il Rettore dell’Università di Pisa – che di certo non è esente dalle colpe della gestione attuale degli atenei italiani – non avete invitato nessun protagonista delle proteste che si svolgono in questi giorni e si sono svolte in questi anni. Una studentessa o uno studente delle Università, qualche precaria/o degli enti pubblici di ricerca, un “ricercatore precario”?

Non stiamo avanzando una qualche candidatura personale, stiamo facendo notare che i “ricercatori precari”, come avete fatto con l’assegnista post-dottorato Federica Migliardo, spesso sono chiamati non come rappresentanti di movimenti e organizzazioni, ma come eccezioni o, peggio, come “casi umani”. Questo non ci piace: noi abbiamo intelligenza, non solo storie da raccontare o magri redditi. Vorremmo si ascoltasse chi ha conoscenza degli argomenti e proposte condivise, non solo chi ha qualche idea e, magari, un’esperienza da elogiare o compatire.

Speriamo ne teniate conto la prossima volta. Cordiali saluti.

Nora Precisa

http://www.ricercatoriprecari.org/
https://ricercatoriprecari.wordpress.com/

Nora vi chiede di inviarla a La7 attraverso il form o direttamente a programmi@la7.it magari con un vostro commento o aggiunta personale.Via al mail-bombing! 🙂

PS. Nel caso, usare i commenti per annunciare l’invio, perfezionare (o criticare) queste prime risposte al senatore o proporre delle modifiche alla nostra Nora…

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24 Responses to Otto e mezzo? 6 meno!

  1. Pisacane ha detto:

    Bravo Thomas!

  2. insorgere ha detto:

    bene, bravi.

    ora una domanda: la gelmini in conferenza stampa oggi ha detto di aver pronti i decreti (o disegni di legge – non ricordo) sulla riforma dell’università e che li presenterà solo la settimana prossima, quando si sarà chiuso l’iter del decreto sulla scuola.

    ora, come al solito preimpostano un pacchetto blindato e senza confrontarsi con nessuno. alla faccia dei tavoli e dell’apertura al dialogo…

    bisogna far uscire una proposta programmatica nostra prima che esca quella del ministro.

  3. insorgere ha detto:

    la domanda me la sono scordata…ma fa lo stesso

  4. insorgere ha detto:

    Segnalo a chi non l’avesse già vista, la lettera del Presidente della
    Repubblica in risposta a quella sottopostagli ieri alla Sapienza da
    rappresentanti
    di studenti e precari della ricerca.

    Importante mi pare il seguente passaggio che – se letto in relazione alla
    convenzionale sobrietà della presidenza mi pare significativo.

    ” Io auspico : 1) che si creino spazi per un confronto – in sede
    parlamentare – su come meglio definire e distribuire nel tempo i tagli
    ritenuti complessivamente indispensabili della spesa pubblica tra i
    ministeri e i vari programmi, valutando attentamente l’esigenza di
    salvaguardare livelli adeguati di spesa per la ricerca e la formazione; 2)
    che a sostegno di questo sforzo, si formulino proposte anche da parte di
    studenti e docenti, per razionalizzare la spesa ed elevarne la qualità, con
    particolare riferimento all’Università, dovendosi rimuovere distorsioni,
    insufficienze e sprechi che nessuno può negare. E ciò sposta il discorso
    sulla tematica degli ordinamenti e della gestione del sistema universitario:
    tematica sulla quale e’ atteso un confronto tra il governo e gli organismi
    rappresentativi delle Università’

    per la lettera intera
    http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-2/napolitano-studenti/napolitano-studenti.html

    a maggior ragione mi pare importante e urgente elaborare una piattaforma di
    proposte.

  5. cattivo.maestro ha detto:

    colombo,
    complimenti, davvero! Mi autorizzi a pubblicare il tuo magnifico commento sul mio blog?
    Complimenti anche per la immensa capacità di continuare a mantenere lucidità e qualità nella tua riflessione, quando invece ci troviamo sommersi da tanta merda!

  6. cattivo.maestro ha detto:

    questi studenti che stanno lottando per i NOSTRI diritti e per i loro sono commoventi.
    Io da ieri sto lavorando con il mio portatile e i miei libri all’aperto, nell’università.
    Un modestissimo contributo. LAvorerò nel cortile dell’Università in mezzo agli studenti anche nei prossimi giorni. Chiedo a tutti voi, se lo ritenete opportuno, di stare ora con gi studenti. La situazione è gravissima!

  7. cattivo.maestro ha detto:

    Caro Untenured,
    non ci stanchiamo di riaffermare proposte razionali e condivisibili com la tua.
    Facciamolo pure in tutti i post!

    Untenured Dice:
    22 Ottobre 2008 alle 2:48 pm

    la situazione è grave ma non è seria.

    Rischiamo di fare tanto rumore per nulla se non avanziamo rivendicazioni precise per i ricercatori precari (più concorsi subito! no al blocco per i concorsi da ricercatore!) e l’accesso alla carriera universitaria (nuove regole meritocratiche per il reclutamento!).

  8. ares ha detto:

    BRAVI, la stessa lettera è da inviare a Matrix, Porta a Porta, Ballarò, AnnoZero!

    Eliminate l’espressione CICLICITA’ dei CONCORSI, eliminate i CONCORSI, facciamo in modo che in Italia si operi come nel resto del mondo: chiamata diretta e cacciata in caso di improduttività.

    Il concorso pubblico serve per garantire terzietà e indipendenza, qualità che non sono specifiche della ricerca che invece si basa su merito e risultati!

  9. cattivo.maestro ha detto:

    la puntata di ieri di Matrix è stata quanto di peggio ho visto negli ultimi anni. Mentana è diventato solo un passamicrofono. Non fa domande, non incalza, non guida la trasmissione. I temi della scuola e dell’università si confondevano continuamente. Solo dopo un’ora di trasmissione è emerso che all’università non protestano contro il d.l. Gelmini sulla scuola, ma sulla l. 133! L’impressione è che nessuno dei politici in studio avesse cognizione dei problemi dell’Università!

  10. carlo (lowercase) ha detto:

    Sankara dice: “Prima tagliamo e poi curiamo?”

    Analogia completamente sbagliata. Ecco una metafora agricola, come piace ai dipietristi, secondo me piu’ appropriata.

    Se hai un prato invaso dalle erbacce, prima le estirpi e poi concimi / risemini il terreno. Nessuno con un po’ di cervello seminerebbe in un prato ancora pieno di malerbe.

  11. arrabbiato ha detto:

    I giornalisti sono, su questo argomento, molto disinformati e confusi. Credo che il motivo vero sia che il problema non ha abbastanza cassa di risonanza a livello politico, quindi lo trattano come un problema di attualità.

    Ma comunque, io sono molto amareggiato da questa protesta. Non si capisce chi sta protestando per cosa. Francamente la CRUI negli ultimi anni è stata disastrosa per la nostra causa (ricordate i comunicati ai tempi di Mussi?), quindi ora una nostra protesta a fianco degli studenti e della CRUI mi sembra paradossale.

    In realtà a mio modo di vedere le proteste degli studenti, la nostra e quella della CRUI non hanno nulla a che vedere l’una con l’altra. Forse quella degli studenti e quella della CRUI hanno qualcosa in comune solo per via del fatto che riguardano lo stesso provvedimento legislativo, ma tutto qui.

    Attenzione a non farci usare dai Retori come carne da macello, come prima linea da mandare contro gli squadroni di polizia a loro vantaggio.

  12. Untenured ha detto:

    cattivo.maestro lo stesso livello di approssimazione giornalistica l’ho riscontrato nella trasmissione di Lilli Gruber. Gruber, Mentana andate a fare un bel corso di giornalismo all’estero!

    Ciò che è desolante inoltre è l’assenza di contro-proposte del centro-sinistra (del PD, la sinistra-sinistra mi pare ormai non esista più..) sull’università. Tocci, Modica, Tognon siete ancora vivi?

  13. carlo (lowercase) ha detto:

    Attenzione, rileggendo il mio commento sembra che voglia eliminare una generazione di ricercatori. Non era questo il messaggio. Il messaggio era, come al solito: riforma del sistema e aumento dei fondi vanno chieste insieme.

  14. France ha detto:

    Per quanto ormai ve n puo’ importare, sapete che penso? Che vi siete fatti fregare.
    Quando questa estate Tremonti&Co ponevano le basi del casino, e ve ne eravate tutti accorti, siete andati al mare insieme a rettori e studenti. Poi viene l’autunno, cadono le foglie e i decreti vengono approvati. Allora ecco spuntare i funghi della protesta, nella quale oggi siete sopraffatti dai rettori che hanno l’impellente problema di promuovere gli associati che li hanno eletti e pagare gli stipendi alle segretarie, e gli studenti che son tanto sensibbili ai probblemi della scuola. E cosi’, nel grande calderone, arriva un Berlusconi qualsiasi che vi definisce sovversivi cattocoumunisti, e ve lo prendete tutti in quel posto. Il manganello. Che fate adesso, bloccate la didattica quando l’Universita’ e’ gia’ occupata? Scendete in piazza a fare tappezzeria per tutti gli altri?
    Cercate nei post di maggio, giugno, luglio, chi diceva bloccate tutto, fate casino ora. Ma tanto sono solo un livoroso emigrato pieno di odio che in fondo ci gode a vedere tutto che va a puttane per poter dire: “Ve l’avevo detto io…”.

  15. cattivo.maestro ha detto:

    france, il decreto è stato approvato prima dell’autunno. La l. 133 è del 6 agosto 2008! Potevamo farci poco. Non possiamo fare niente adesso.

  16. Carlo ha detto:

    @France, sante parole, se veramente ci fossero i pecari sulle barricate; peccato che non è così! Non c’erano quest’estate, non ci sono adesso.

    Quelli che scendono in piazza a protestare – ovviamente, a parte una piccola minoranza dotata di coscienza sociale – lo fanno per tutt’altre ragioni: in quanto si sentono “docenti/ricercatori” e non “ric. precari”.

  17. ciccio ha detto:

    Referendum contro la 133

  18. France ha detto:

    Che vuol dire, cattivo.maestro? Non mi vorrai dire che pensavate che Berlusconi avrebbe fatto cose sensate. Oppure che la situazione non era abbastanza schifosa, con la Moratti mai abolita e le riforme abortite di Mussi. Prima le elezioni, poi l’estate, e ora in mezzo al casino chi vi sente?

  19. cattivo.maestro ha detto:

    no, no france, mi sono espresso male. Sono d’accordo con te. Volevo solo dire che i tagli sono stati approvati, con una furbata, il 6 agosto quando le Università erano vuote.

  20. cattivo.maestro ha detto:

    @ Colombo
    scherzi? Grazie a te per avermi concesso di pubblicare il tuo ottimo commento. Oggi poi il mio blog ha una visibilità particolare perchè è stato segnalato dalla redazione di virgilio: http://notizie.alice.it/cronaca/scuola_voto_di_fiducia_sul_decreto_gelmini.html?pmk=nothpboxdx (Parlano della riforma Gelmini e segnalano due blog sul tema)

    Scuola e Università: unico fendente di REALTA’ che può squarciare il paradiso tele-terrestre del Presidente del Consiglio
    di Colombo da Priverno

    http://occhichesannoguardare.myblog.it/archive/2008/10/23/scuola-e-universita-unici-fendenti-di-realta-che-puo-squarci.html#more

  21. Bombadillo ha detto:

    Cari amici,
    lo avevo detto anche io che bisognava muoversi subito e giocare di anticipo.
    Ma non è stato posssibile.
    Perchè non è stato possibile?
    Perchè la R.N.R.P. non funzionava. E perchè la R.N.R.P. non funzionava?
    Semplice: perchè pretendevano e pretendono di incontrarsi di persona per discutere, con un dispendio di energie enorme.

    Arrivo, con questo, a rispondere a Sankara: figurati se io voglio una divisione, vi ho pregati e strapregati di decidervi a passare ad una modalità on-line di associazione.
    Tu sostieni che bisogna avere pazienza e metterci più tempo; io sostengo invece che il nostro difetto principale, fin qui, è stata la lentezza: ti ricordo che se avessimo aspettato il via libera dalla R.N.R.P., come avevamo pensato all’inizio, neppure la petizione avremmo fatto!

    Comunque, sul sito dell’APRI vi è il link a questo forum, il che dimostra che non vi è alcuna competizione, perchè è ovvio che conviene a tutti noi che ci sia un solo soggetto (pure l’ADI non ha senso, e dovrebbe fondersi in qualcosa di più grande).

    Se è una questione di sigle, per noi (mi permetto di parlare anche a nome di France, Giorgio, mino, insorgere…) va benissimo cambiare il nome da APRI in R.N.R.P.; possiamo pure mettere te, o chi per te, tra gli amministratori del sito, possiamo impegnarci sin d’ora ad eleggere come presidente/rappresentante uno dei componenti storici della R.N.R.P. Quello che non possiamo fare, però, è perdere tempo.
    Dovete convincervi che la modalità on-line è l’unica possibile, specie in un contesto di molti impegni e pochi mezzi come il nostro.

    Allora, ci autorizzate a chiamare l’istituenda associazione on-line R.N.R.P.?
    Volete diventare co-amministratori del sito?
    Volete utilizzare questo sito, invece di quello nuovo, per istituire l’associazione on-line?
    Per noi va bene tutto, basta che vi decidete. Alla fine, però, il punto è proprio questo: siete in grado di decidere?

    Per disgustato e gli altri: attenzione – tranne l’ipotesi del corso con “taglio” professionale, che non viene in considerazione nel caso di materie non professionali -, se Tizio, come contrattista, ottiene nel 2006 il corso della materia X, e la sua prima pubblicazione, nella materia X, risale al 2007, siamo di fronte, come minimo, ad un abuso di ufficio, ex art.323 del codice penale: altro che è sempre tutto legale!

  22. France ha detto:

    Concordo in pieno con Bombadillo.

  23. Sankara ha detto:

    Caro Bombadillo,

    non so se tardi e’ meglio di mai. In ogni caso eccomi:

    La questione non e’ che ci piace la lentezza o che ci sta antipatica l’associazione on line. Né, tanto meno, il problema è di volere noi essere amministratori di qualche altro sito (ci manca proprio :-o). La questione è più complessa. 😛

    La questione è che:
    1. La RNRP è un movimento-rete. Per definizione, i movimenti funzionano quando c’è un movimento. Per questo, nel momento in cui si proponeva la petizione, la RNRP era in un momento di forte difficoltà decisionale e organizzativa. Proprio per questo l’idea era di formare un’associazione: un modo per superare l’empasse. Speriamo ora nella ripartenza del movimento…

    2. Figurati se io o i gestori di questo blog siamo refrattari all’idea di una struttura on line! 😀 Il punto è che sondaggi on line o semplici forum e ml funzionano per consultare e tenere in contatto ma non del tutto se si tratta di mobilitare. Semplicemente, se non c’è delega, e un movimento-rete-associazione in linea di principio non ne ha, chi “vota”/decide poi deve anche fare. In un sondaggio on line decide anche chi NON fa. Per questo sere un’associazione VERA: l’Iscrizione può essere una garanzia di partecipazione e impegno.

    3. Le associazioni di persone, anche se on line, come tutte le organizzazioni hanno metodi di formazione delle decisioni , accomodamenti reciproci, volontà, simpatie e antipatiche che non si possono risolvere in quattro-e-quattr’otto. Per ora siete pochi, ma se crescerete, o se avete avuto esperienze simili, lo scoprirete presto. Le scelte rapide ma senza consenso possono funzionare, ma in una struttura informale possono significare perdersi pezzi. Ci vuole pazienza. 😉

    Apprezzo l’intenzione di non volere creare inutili o dannosi doppioni. Per questo vi reinvito ad iscrivervi a [dibattito] e contribuire alla nascita di una grande unitaria solida e digitale associazione della precarietà nell’università.

    con stima. :-*

  24. Lucap ha detto:

    I precari della ricerca si prendono il diritto di replica nell’intervista di 8 e mezzo

    Aiutate questo video a ricevere l’esposizione che merita votandolo su Digg.com:
    http://digg.com/world_news/Ministro_Brunetta_vs_Precari_della_Ricerca

    StumbleUpon.com:
    http://video.stumbleupon.com/#p=51qfc3tsja

    Ciao

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