Ultimissima: Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha detto oggi che il governo non permetterà che scuole e università vengano occupate dagli studenti che protestano e che per impedirle si farà ricorso anche alle forze dell’ordine.

 

ROMA (Reuters) – Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha detto oggi che il governo non permetterà che scuole e università vengano occupate dagli studenti che protestano contro il decreto Gelmini, e che per impedirle si farà ricorso anche alle forze dell’ordine.

“Voglio dare un avviso ai naviganti: non permetteremo che vengano occupate scuole e università perché l’occupazione dei posti pubblici non è un fatto di democrazia ma di violenza nei confronti di altri studenti, delle famiglie e dello Stato”, ha detto Berlusconi nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi, a fianco del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini.

“Oggi convocherò il ministro degli Interni e gli darò istruzioni dettagliate su come intervenire con le forze dell’ordine per evitare che queste cose succedano”, ha aggiunto il premier.

Da diversi giorni, in tutta Italia gli studenti manifestano con cortei di piazza e nelle scuole, contro il decreto Gelmini che prevede, tra l’altro, il ritorno al maestro unico alle elementari e sostanziosi tagli nel corpo docente per ridurre la spesa.

A Torino, gli studenti hanno occupato da ieri sera Palazzo Nuovo, sede di facoltà umanistiche.

Il decreto, approvato con il ricorso alla fiducia alla Camera il 9 ottobre scorso e fortemente contestato anche dall’opposizione, è all’esame del Senato e il governo vorrebbe approvarlo definitivamente entro la fine del mese.

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41 Responses to Ultimissima: Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha detto oggi che il governo non permetterà che scuole e università vengano occupate dagli studenti che protestano e che per impedirle si farà ricorso anche alle forze dell’ordine.

  1. ares ha detto:

    se non sbaglio le forze di polizia posso entrare nelle Università solo a seguito di chiamata da parte del Rettore.

  2. ricercatrice precaria ha detto:

    ESATTO!

    E non credo che i rettori si possano schierare dalla sua parte…

  3. France ha detto:

    Ma dai, tanto fra poco smentisce… Comunque la polizia la potrebbe mandare anche il sindaco…

  4. mino ha detto:

    ma oggi non dovevano parlare del piano del governo per riformare l’università (governarnce, concorsi, ecc.)?

  5. France ha detto:

    Si, ma sai com’e’, qualcuno si e’ messo a fare domande ed e’ finita in caciara..

  6. Bombadillo ha detto:

    ..cari, la situazione è, in ogni caso, grave.
    Per questo, invece di discutere solo, vi invito, ancora una volta, a creare una associazione on-line dei precari della ricerca, per avere uno strumento per agire, dato che la R.N.R.P. ha dimostrato, in occasione della petizione, di non riuscire a funzionare, e visto che altrimenti le nostre saranno sempre e solo iniziaive individuali o chiacchiere in libertà.

    Grazie a France e Giogio abbiamo ora un sito dove stiamo costruendo l’associaizone on-line. Nel fine settimana scrverò lo statuto. Vi invito quindi a dire la vostra sul sito http://www.aprit.org entro venerdì sera.

  7. Untenured ha detto:

    la situazione è grave ma non è seria.

    Rischiamo di fare tanto rumore per nulla se non avanziamo rivendicazioni precise per i ricercatori precari (più concorsi subito! no al blocco per i concorsi da ricercatore!) e l’accesso alla carriera universitaria (nuove regole meritocratiche per il reclutamento!).

  8. Bombadillo ha detto:

    ..io invece direi BLOCCO DEI CONCORSI SUBITO, fino a che non ci saranno nuove regole.

  9. Bombadillo ha detto:

    ..vabbè, se proprio non vi piace, potremmo fare, invece,
    BOMBADILLO ORDINARIO SUBITO!
    ..si accettano adesioni!

  10. Luca ha detto:

    Anche a me risulta che la polizia non può entrare in università e chiese se non chiamata dal rettore o dal parroco. Affermazioni poco serie, quindi.

  11. carlo (lower case) ha detto:

    Pienamente d’accordo con Bombadillo.

  12. carlo (lower case) ha detto:

    PS: ovviamente mi riferivo al commento delle 2:55pm 🙂

  13. Oronzo ha detto:

    Su ordine della Magistratura la polizia può entrare tranquillamente, indipendentemente dal Rettore.

  14. precox ha detto:

    Mozione approvata all’unanimità
    Dal Senato Accademico del Politecnico di Torino
    Nella seduta del 21 ottobre 2008

    Il Senato Accademico del Politecnico di Torino, riunito in seduta il 21 ottobre 2008, preso atto del grave disagio prodotto in tutte le componenti attivamente impegnate nell’Ateneo (disagio rappresentato anche attraverso il documento presentato dagli studenti in seduta) e in accordo con quanto espresso dalla CRUI nella mozione del 3 luglio 2008 e nel documento del 25 settembre 2008, rileva con viva preoccupazione gli indirizzi espressi nella Legge 133 esprimendo forti dubbi in primo luogo sul’iter legislativo adottato, il Decreto Legge con conversione attraverso voto di fiducia.
    Il Senato Accademico ribadisce la funzione strategica ed irrinunciabile dell’Università a prevalente finanziamento pubblico, che risulta gravemente compromessa dal combinato delle norme di carattere finanziario (che incidono su un sistema già sottofinanziato rispetto agli standard Europei) e dei provvedimenti per il personale (blocco del ricambio generazionale e delle progressioni di carriera) contenuti nella suddetta Legge, in palese contraddizione con la forte domanda di formazione superiore e di innovazione più volte espressa anche dal sistema produttivo per superare l’attuale crisi strutturale dell’economia.
    Il Senato Accademico dà pertanto mandato al Rettore di rappresentare ad ogni livello politico e istituzionale queste istanze e di farsi promotore e supportare in seno alla CRUI le azioni utili a elaborare proposte forti per la riforma e lo sviluppo sostenibile dell’Università Pubblica.
    Il Senato Accademico auspica che dal confronto su tali proposte e dall’adozione di quanto ne conseguirà l’Università possa rafforzare il proprio ruolo di promotrice del progresso culturale, economico e sociale della società, assicurando attività di didattica e ricerca qualificate e libere.
    Il Senato Accademico promuove, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico, una giornata di discussione aperta sui temi dell’Università, con un contributo attivo degli studenti, del personale docente e del personale tecnico amministrativo dell’Ateneo.

  15. Luca ha detto:

    Quindi serve la chiamat di un rettore o di una toga rossa?

  16. Colombo da Priverno ha detto:

    “la situazione è grave ma non è seria”, dice Untenured, usando una simpatica frase non ricordo di quale umorista, che a volte ho usato anche io.

    Invece è serissima, questa volta, oltrechè gravissima.

    Nell’agenzia Reuters sopra riportata non si menziona come finì la conferenza stampa di Berlusconi.

    Finì come segue, io ho ascoltato il telegiornale di Rai 3 (non so se gli altri abbiamo dato lo stesso passaggio):

    S.B. “Avete 4 anni e mezzo per farci il callo, perchè io non indietreggerò di un passo.”

    Così è finita la conferenza stampa del Presidente del Consiglio. La frase era riferita alla sua inflessibile determinazione di proseguire nella riforma dell’università come se tutto quello che sta accadendo non stesse accadendo, e senza tenere in conto altra opinione che quella di sè stesso. E, come ha detto chiaramente, essendo disposto a ridurre i fatti alla Sua Volontà anche con l’uso dei randelli.

    Non avevo mai sentito nulla del genere se non nei film che raccontavano di dittatori veri o immaginari, attuali o passati, di repubbliche di banane o d’altri frutti ridicoli.

    L’università e la scuola sono soggetti trasversali: attraverso di loro si snoda un mondo fatto non solo di lavoratori di quei settori, ma anche di fruitori: i bambini e le loro famiglie, gli studenti e i loro più anziani genitori. Un mondo trasversale per censo, cultura, opinioni e status, accomunato dal desiderio – di cui si disinteressano solo i pochi MOLTO ricchi – che la scuola e l’università pubbliche funzionino.

    Noi, così, ci troviamo per forza ad essere il baluardo su cui potrà infrangersi lo strisciante golpe in atto, per perdere per la prima volta consensi, o forse per colpirci (per educarne 100…) con tutta la sua violenza. L’ultimo baluardo, forse. Siamo l’unico fendente di REALTA’ che può squarciare il paradiso tele-terrestre con cui quell’uomo di bassa statura e tenace volontà, assistito da una potente equipe (forse temprata dalle esperienze persuasive ed elusive della P2, di cui S.B. fece parte), ha annichilito le coscienze e la criticità di molti.

    Non m’importa se può chiamare la polizia solo il rettore, la magistratura, o se i militari possono fare irruzione, magari con la scusa di cercare droga o armi, anche senza il loro assenso. Sono un giurista, è vero, ma questo aspetto non mi interessa adesso.

    Mi interessa, invece, che il presidente del consiglio abbia affermato di volerli mandare contro di noi, contro gente che scrive artcoli, e mette le basi per far progredire la civilità e anche, in certi campi, salvare vite. Se si presenteranno, dovremo essere disposti tutti a ricevere una manganellata ingiusta, non solo gli studenti; tutti, e non solo “quelli dei centri sociali” (tali, per S.B., saremmo noi; io, personalmente, non ne conosco uno); tutti, compresi professori, ricercatori, dottorandi, studenti, genitori; tutti, compresi noi, compreso me, e voi.

    La resistenza non dovrà finire se non quando sarà chiaro che l’autorità morale di questo governo – se oserà alzare le mani sui figli migliori di quest’Italia – sarà ridotta a nulla. Quando sarà chiaro per un verso o per l’altro, come disse un pope durante la repressione zarista del 1905, mentre i manifestanti pacifici crollavano sotto le cariche dei dragoni, che “non c’è più dio nè zar”.

    Se il governo arrivasse a mandarci contro la violenza della repressione non dovremo alzare un dito nè tirare una pietra. Nè commettere nessun reato. Nessuno! Solo continuare a manifestare, fermi, il nostro pensiero, e la nostra opposizione alla distruzione dell’università, della ricerca, della scuola: degli strumenti per tramandare il patrimonio e la storia del nostro paese liberamente.

    La situazione è seria. Nessun presidente del consiglio d’un paese democratico, anzi, anche solo civile, può dire queste cose. Possiamo aspettarci di tutto.

    E non illudetevi di sicure smentite, perchè il livello dello scontro sta salendo e lui – che è tutto tranne che sciocco – l’ha capito. L’unica cosa di cui molti studiosi si sono illusi, da bempensanti di sinistra un po’ snob, è che fosse solo un buffone, e non avesse gli stivali lucidi nell’armadio.

  17. disgustato ha detto:

    Cari amici, chiedo scusa se quello che sto per dire nulla ha a che vedere con l’argomento del post, ma sono sicuro che ciò per sto per raccontarvi vi interesserà, perchè è una denuncia diretta di come funzionino le cose in alcune università italiane. Premetto che sono uno studente a cui un giorno piacerebbe fare il dottorato di ricerca, e non un ricercatore. Premetto anche che il racconto che sto per fare è volutamente vago, ma la sostanza dei fatti è questa.
    In un corso di laurea triennale, diciamo in Matematica, nell’a.a 2005-2006 viene affidato l’incarico di tenere il corso di “Complementi di matematica” a un dottore di ricerca (chiamiamolo Tizio) che, però, si è laureato in scienze politiche e ha conseguito il dottorato in geografia. Ovviamente, il corso non parlava proprio di matematica, ma di tutt’altro, anche perchè Tizio non aveva le competenze necessarie! Intanto, Tizio ha un contratto di collaborazione col Dipartimento di Matematica che “gestisce” il corso di laurea, e la sua scrivania è proprio di fronte a quella del presidente del corso di laurea!
    L’anno successivo, 2006/2007, Tizio continua ad avere una scrivania in dipartimento e… è iscritto al corso di laurea in matematica come studente!! In pratica, si è iscritto al corso di laurea e, per conseguire la laurea, sta sostenendo gli esami fondamentali del corso di laurea! Addirittura, nell’a.a. 2006/2007 si ritrova a sostenere come studente l’esame di “Complementi di Matematica”, che adesso è tenuto da un altro docente!
    Sin qui, io noto due cose un po’ singolari:
    a) Tizio ha tenuto nell’a.a 2005/06 un corso intitolato “Complementi di Matematica”, appartenente a un s.s.d. di ambito matematico, pur non essendo nemmeno ricercatore in quell’ambito. E’ possibile?
    b) Tizio nell’a.a 2005/2006 è titolare del corso di Complementi di Matematica, e l’anno successivo sostiene quell’esame come studente. E’ possibile???

    Nel settembre 2007, Tizio consegue la laurea TRIENNALE in matematica. Continua a collaborare in dipartimento. Per la II sessione 2007 viene pubblicato un bando per una procedura di valutazione comparativa nel s.s.d. , ammettiamo sia MAT/05, per il dipartimento di matematica in questione. Il concorso si è concluso qualche giorno fa. Presidente della Commissione, uno dei docenti del dipartimento con cui Tizio ha collaborato e che ha fatto sì che si laureasse così in fretta. Chi l’ha vinto il concorso? Vi lascio immaginare…
    Mi chiedo: una persona che non sa nulla di matematica, perchè ha conseguito il dottorato in geografia, si laurea in matematica (laurea triennale, sottolineo), e non ha nè una specialistica nè un dottorato in matematica, può in un qualche modo imparare la matematica così in fretta, al punto da diventare ricercatore? O forse, sono io malpensante, se mi viene il dubbio che sin dall’inizio ci fosse la volontà di “sistemare” Tizio?
    Io sono davvero disgustato da questa cosa, perchè ho visto Tizio in dipartimento darsi del tu coi miei stessi professori e sostenere gli esami con quegli stessi professori. L’ho visto laurearsi così come mi sono laureato io. Adesso io sono iscritto alla specialistica, lui è un ricercatore. Spero solo che non sarà mai un mio docente.
    Saluti, e grazie per avermi concesso questo sfogo.
    P.S: secondo voi, c’è qualche reato in questa storia? O è solo un problema di etica? Voi denuncereste la cosa? Se sì, come e con quali mezzi?

  18. Carlo ha detto:

    Guardiamo l’aspetto positivo, @Colombo, finalmente i figli degli operai [= le forze dell’ordine] si prenderanno una bella rivincita sui figli dei ricchi borghesi [= studenti & ric.precari in fila d’attesa]. Ci romperanno la testa a manganellate, per la gioia di Eurorivoluzione e di quei cervelli in fuga con il risentimento per coloro che sono rimasti.

    Non è meraviglioso? Poi, quando si sarà fatta piazza pulita di tutto questo marciume borghese, si chiederanno Nuove regole (a chi?) per i figli degli operai di provincia – gli unici legittimati all’insegnamento e alla ricerca – e tutti vivranno felici e contenti.

  19. Carlo ha detto:

    @disgustato,
    invia una mail a dibattito@ricercatoriprecari.org
    Forse qualcuno ti saprà consigliare….

  20. Michele ha detto:

    Avevo qualche remora a bloccare esami e didattica, perché non volevo diventare un ingranaggio di quel meccanismo in cui ogni ruota schiaccia la ruota più piccola. Ora non ne ho più, si è aperta una questione di portata enorme. La posta in gioco è diventata enormemente alta. Credo che si stia forzando la mano al governo, non possono più fare una “riformina”, devono intervenire seriamente (tremo al pensiero)
    Magari la soluzione sarà l’abolizione dei ricercatori e le università fondazioni, che potranno assumere chi e come vorranno. Qualcuno di noi dirà finalmente; per quanto conosco questo paese do a tutti un consiglio, trombatevi la figlia del rettore. Lo so l’idea non è nuova.

    Grazie precox per il post. Dal senato accademico del Polito il solito coacervo di frasi preconfezionate. Al Poli di Torino c’è un assegnista ogni circa 3 strutturati, e quasi un tecnico amministrativo per ogni strutturato, e proprio loro vorrebbero “farsi promotori e supportare in seno alla CRUI le azioni utili a elaborare proposte forti per la riforma e lo sviluppo sostenibile dell’Università Pubblica.”

    Ma ci faccia il piacere ci faccia…

  21. mino ha detto:

    L’esperienza raccontata di “disgustato” è la migliore risposta a chi si oppone, e tra i ricercatori precari sono molti, ad un immediato cambiamento delle regole dei concorsi. Si vuole veramente che si vada avanti così?
    Il bello è che tutto è legale. Per presentarsi ad un concorso basta essere laureati. Laurea specialistica sì … ma non necessariamente in matematica. Per il resto le attuali regole fanno sì che possa vincere praticamente chiunque, ed in maniera inattaccabile per la commissione.

  22. Michele ha detto:

    @disgustato
    Tecnicamente, per tenere un corso non si deve avere nessuna posizione nell’università, cioè il corso può essere affidato a docenti esterni. Non è neanche necessario un dottorato nel S.S.D. Per esempio io sono un fisico, ma mi è capitato di fare esercitazioni di analisi e geometria (ma solo le esercitazioni).

    Certo che dal punto di vista etico è uno schifo, ma Tizio è davvero diventato ricercatore??? Ma quante pubblicazioni aveva??? E io che credevo che matematica fosse un’isola felice. Come vorrei vivere in un paese in cui ci fosse trasparenza assoluta, e certi elementi finissero pubblicamente s********i a vita.

  23. Colombo da Priverno ha detto:

    Carlo, quello che poi mi fa amaramente ridere è pensare a questi servitori dello stato (polizia e carabinieri) che in nome della stato vanno a manganellare quelli che vogliono difendere le istituzioni dello stato contro chi vuole sfascarle ma ha dalla sua il braccio armato dello stato per far eseguire le sue decisioni in nome dello stato contro lo stato.

    Ma che fossero tempi di conflitto d’interessi lo sapevamo…

  24. Michele ha detto:

    @ mino

    mi sembra il contrario. Davvero esistono ancora ricercatori precari che non vogliono un cambiamento delle regole concorsuali??? Forse sono quelli di cui sopra, che gia` si trombano la figlia del rettore.

  25. ares ha detto:

    Confermo che per l’accesso della polizia nei campus universitari, in chiesa, nei conventi e nelle caserme serve la chiamata. Nel caso dell’Università la chiamata del Rettore (lo fece anche Adorno durante il ’68).

    DOVETE PIANTARLA DI PARLARE DI CONCORSI, dovete pretendere la chiamata diretta con verifica post-assunzione.
    Parlare di concorsi è solo un modo per far rimbalzare l’argomento finchè non finisce dietro.

    lo ripeto fino alla nausea siamo l’UNICO paese al mondo in cui il reclutamento dei docenti universitari avviente mediante concorso, è questa una delle cause della fuga dei cervelli e delle varie frustrazioni.
    NESSUN manager, incluso chi gestisce la ricerca&sviluppo di NESSUNA azienda mondiale viene assunto mediante il concorso pubblico. La finalità del concorso pubblico è di garantire pari diritti e terzietà di giudizio, garanzie che non attengono alla ricerca scientifica, che deve essere misurata ESCLUSIVAMENTE mediante il merito, ovvero i risultati.

    Riguardo a Berlusconi, le sue frasi sono lo specchio del paese.

  26. ares ha detto:

    … eke catzo! sempre dietro a ‘asturbarsi con l’onesta dei concorsi!

  27. insorgere ha detto:

    UN SALTO DI QUALITA’ E’ STATO COMPIUTO.

    a far salire il livello dello scontro ci ha pensato il capo del governo.
    è evidente che vuole lo scontro e che pensa di vincerlo.

    non dobbiamo avere paura, non dobbiamo farci intimidire.

    è ora di procedere con manifestazioni pacifiche ma simbolicamente importanti.
    sbizzarritevi con le soluzioni più fantasiose. E SICURAMENTE E’ ORA DI SOSPENDERE OGNI ATTIVITA’ SVOLTA GRATUITAMENTE.

    Sarebbe poi il caso di partire con delle occupazioni serie e prolungate.

    e nel contempo auspico che ogni sede dia vita a gruppi di lavoro che sappiano elaborare documenti politico-programmatici per spiegare la nostra posizione e chiarire che siamo contro la gelmini ma anche contro lo status quo. contro i tagli ma anche contro i baroni. che non vogliamo più soldi ma un sistema diverso.

  28. Bombadillo ha detto:

    Per carlo: ed io che mi ero illuso: infami, neanche una firma mi avete messo!

    Passando alle cose serie,

    Caro disgustato,
    per diventare ordinario non è necessario essere laureato, come non lo è per diventare associato o ricercatore: laureato in cosa poi?.. non vi è corrispondenza tra settori ed aree e corsi di laurea…e per le materie nuove, come si farebbe altrimenti?

    Per diventare professore a contratto (insomma professore esterno), per legge:
    o bisogna avere una esprienza pratica della materia, se vi è stata una delibera di Facoltà secondo la quale si vuole assegnare al corso un taglio pratico (tipo: un noto medico cardiochirurgo, o un noto avvocato penalista, che ottengono il corso per i loro meriti professionali);
    oppure, BISOGNA VANTARE UNA RILEVANTE PRODUZIONE SCIENTIFICA nella materia che si deve andare ad insegnare: lo dico per certo, perchè sono stato professore a contratto.

    I titoli (come il dottorato, in un’altra materia, o nella stessa) non sono oggetto di valutazione.

    Quindi se qualcuno ottiene un corso come professore a contratto, senza avere pubblicazioni nella medesima materia, vuol dire che è stato commesso – come minimo – un reato che si chiama abuso di ufficio (art.323 c.p.).

    Ma che ne sai?…magari sto tizio aveva pubblicato senza laurearsi in matematica, e poi si è voluto pure laureare..

    Teoricamente è possibile…teoricamente!
    Secondo me, però, varrebbe la pena di andare a controllare!

  29. Paolo ha detto:

    Le parole del presidente del consiglio sono il degno coronamento di quella fase di involuzione democratica in atto in Italia dagli anni ’90. Ormai dire che nel nostro Paese c’e’ democrazia e’ semplicemente un’assurdita’.

  30. disgustato ha detto:

    E’ doveroso da parte mia fare alcune precisazioni.
    Come ho scritto prima, nel racconto dei fatti ho preferito rimanere nel vago, evitando riferimenti troppo diretti. L’ambito d’insegnamento di Tizio, infatti, non è proprio matematica, ma comunque qualcosa di molto affine.
    Sinceramente, non so se Tizio, prima di essere chiamato come professore a contratto, avesse pubblicazioni nella materia. Però, stando a quanto mi hanno detto dei ragazzi che seguivano il corso, gli argomenti relativi al s.s.d. corrispondente venivano trattati solo “di striscio” e, comunque, senza entrare negli aspetti tecnici.
    Per quanto riguarda la sua produzione scientifica, ho avuto modo di vedere (proprio sul sito del dipartimento) che ha cominciato a pubblicare nell’ultimo anno, sia a nome singolo che insieme ai docenti del dipartimento. Una produzione così copiosa in così poco tempo mi ha fatto insospettire e, sapendo che era stato emanato un bando per un posto di ricercatore presso quel dipartimento, ho cominciato a seguire gli sviluppi del concorso. E’ arrivata poi la conferma dei miei sospetti. Adesso sto aspettando che venga pubblicata online la relazione conclusiva più dettagliata.
    Di questa vicenda, resta comunque un punto oscuro: il motivo per cui abbia dovuto sostenere lo stesso esame di cui l’anno precedente era titolare!
    In ogni caso, se tecnicamente la cosa è stata possibile, allora voglio essere garantista e credere che tutto si sia svolto nell’ambito della legalità. Anche perchè non vorrei essere querelato per calunnia o per diffamazione 🙂
    L’amaro in bocca e qualche dubbio, però, permangono.
    W la meritocrazia!
    W la ricerca!

  31. France ha detto:

    E’ tutto sicuramente legale, come sono legali tutti i concorsi che hanno fatto professori anche la gambe del mio tavolino. Per questo l’unico modo che ci possa essere di evitare l’effetto Caligola e’ abolirli, i concorsi.

  32. Giovanni ha detto:

    Ma in quale c… di paese occidentale esistono i concorsi?
    Ma solo un paesuncolo sottosviluppato come l’Italia puo’ continuare a blaterare di concorsi senza sapere che nel caso della ricerca sono assurdi! Ciascuno deve esser libero di assumere chi vuole (magari non i parenti…), purche’ poi ne sia reso responsabile.
    Ma smettiamola di parlare di concorsi nazionale, locali, ecc. I concorsi vanno ABOLITI!!!

  33. Sankara ha detto:

    CAro Bombardillo.
    Scusami ma ho visto solo ora il tuo commento e il sito che hai costruito.

    Come sai la RNRP da tempo ha deciso, e sta cercando, di trasformarsi in un’associazione. Purtroppo è molto più facile deciderlo, o costruire un sito web, che farlo. 😉
    Perché non ti iscrivi (vi iscrivete) alla lista dibattito e non ci aiuti a darci una forma compiuta e passare ai fatti?

    Perché è sempre più facile provare a far da soli da zero, che provare – certo più lentamente e con difficoltà – a fare insieme a qualcuno che ha iniziato da tempo?

  34. cattivo.maestro ha detto:

    colombo, complimenti, davvero! Mi autorizzi a pubblicare il tuo magnifico commento sul mio blog?
    Complimenti anche per la immensa capacità di continuare a mantenere lucidità e qualità nella tua riflessione, quando invece ci troviamo sommersi da tanta merda!

  35. Colombo da Priverno ha detto:

    Cattivo.maestro mi onora davvero la tua richiesta, e le tue parole. E mi da speranza avere qualcuno che la pensa come me.

    Fai pure, pubblica. Anche io in fondo, oggi, sono un cattivo maestro, a quanto pare.

    Vorrei solo che la gente aprisse gli occhi, e mi dico: cazzo, siamo tutti cresciuti respirando le virtù repubblicane, apprezzando il modo in cui i Costituenti avevano predisposto i meccanismi di funzionamento dello Stato a difesa dal ritorno della dittatura.

    Come è possibile che ora, di fronte a quotidiani attentati dinamitardi a quei baluardi costituzionali, di fronte ad un concetto berlusconiano di “volontà del premier” che ci viene sbattuto in faccia quasi stile Leni Riefensthal, quasi nessuno veda, quasi nessuno colga?

    Tutti imbevuti di tecnicismi sull’accesso, curvi su questo senza vedere (o voler vedere) l’orizzonte.

  36. France ha detto:

    Come dicevo prima delle elezioni, da ric precario non me ne sarebbe fregato nulla di Berlusconi o Veltroni: chi comanda e’ sempre stato un nemico, per i ric precari. Da cittadino, tuttavia, alcune buone ragioni per votare Veltroni (o meglio, per votare l’unica alternativa possibile a Berlusconi), ce le avevo e le ho. In fondo, per il’ex-ric precario France quello di Gemini-Brunetta-Tremonti e’ solo l’ennesimo passo nella direzione sbagliata: ma il cammino e’ cominciato molto tempo fa, e con insospettabili ministri di sinistra. Per il cittadino (in futuro ex) France, la desertificazione del principio di eguaglianza (in fondo e’ tutto a discapito di quello, la legge Alfano, i tagli alla scuola, il federalismo fiscale, la privatizzazione dell’Universita’…) e’ invece un segnale molto preoccupante della deriva autoritaria di Berlusconi e sodali. Ma non mi sembra che nessuno scendera’ in piazza (ad esempio sabato) a ribadire che l’art3 della costituzione va applicato nei fatti. E piu’ di ogni altra cosa, mi scoraggia che a tappare il buco debba intevenire sempre e solo la Corte Costituzionale: prima o poi anche quella un errore lo fara’, e allora saranno cassi…

  37. Mr. Crowley ha detto:

    Dal corriere online, sono allibito…

    «Mai pensato alla polizia nelle scuole»
    Berlusconi da Pechino: «Non l’ho mai detto, i titoli dei giornali sono lontani dalla realtà»

  38. Mr Innocent ha detto:

    Domanda: tutti dicono che solo i rettori possono chiamare le forze di polizia, ma in quale legge è scritto?

  39. CARLO ha detto:

    SONO UN RAGAZZO CHE HA 30 ANNI HO UNA MOGLIE E TRE FIGLI IL MIO CORMECCIO DI LAMPADARI NON VA PIU BENE SONO DISPERATO CHIEDO A VOI UN AGLIUTO I MIEI FIGLI SOFFRONO FAREI QUALSIASI COSA PER NON FAGLI MANCARE NIENTE CARO PRSIDENTE CARO SILVIO BERLUSCONI SOLO VOI MI POTETE AGLIUTARE UN ALTRO PO E CHIUDO IL NEGOZZIO HO UN MUTUO CHE NON POSSO PAGARE PIU AGLIUTATEMI PER FAVORE E VE NE SARO GRATO PER TUTTA LA VITA GRAZZIE PRESIDENTE ASPETTO CON ANZIA LA VOSTRA RISPOSTA SE E SI O E NO VI SPETTO IO ABBITO IN VIALE ALEMAGNA NUMERO 6 PORTICI (na)il telefono 0817768689 grazzie presidente pure un posto di lavoro mi va ene ciao baci da carlo grazzie

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