Blocco dei concorsi universitari…giornali e ministero danno i numeri!

Da quanto si è letto negli articoli usciti ieri ed oggi, il governo vorrebbe bloccare i concorsi in atto.

Per la verità i giornalisti sono un po’ imprecisi…non si capisce quali concorsi si vogliono bloccare.

Se si danno per buoni i dati del Sole di ieri (Articolo del Sole 24Ore) i concorsi che vorrebbero bloccare sono quelli per cui si voteranno le commissioni a metà Novembre. Sono circa  2100 valutazioni comparative (poco più di 250 da ricercatore e la maggior parte da associato) che, peraltro, seguono un lungo periodo di blocco dei concorsi.

Il governo della Gelmini rischia di fare un altro pasticcio!

Ci dicono… in attesa di una nuova legge sul reclutamento blocchiamo i concorsi, andiamo addirittura oltre la riduzione al 20% del Turn Over…li blocchiamo tutti per il vostro bene.

Ci ritroveremo come già ci siamo trovati con Mussi …concorsi bloccati e pure la nuova legge impantanata fra commissioni parlamentari e pareri di Crui e CUN.

Tutti sappiamo che c’è bisogno di una nuova legge per il reclutamento ma… attenzione bloccando anche i concorsi da ricercatore in attesa della legge…si rischia di… attendere a vita.

Ad ogni modo… i nostri complimenti al prof. Lenzi, presidente del CUN, che dalle colonne del Sole  suggerisce al Ministro di bloccare solo i concorsi da ricercatore!

Controproposta al Ministro da parte dei precari della ricerca:

RIFORMIAMO IMMEDIATAMENTE I CONCORSI DA RICERCATORE (MA NEL FRATTEMPO NON LI BLOCCHIAMO!) INVECE BLOCCHIAMO FINO ALLA RIFORMA GLI AVANZAMENTI DI CARRIERA DA ASSOCIATO E ORDINARIO.

Che ne pensate cari ricercatori precari?

Paradossale il ragionamento di Lenzi…bloccare i concorsi in entrata (destinati ai nullatenenti precari) e sbloccare gli avanzamenti di carriera ovvero le valutazioni da associati e ordinari (di solito vinti da chi già percepisce uno stipendio – che non sarà lauto ma che almeno è uno stipendio-).

Un altro fatto incredibile… sia il Sole, sia il Corriere della Sera, sia Il Messaggero, sia la Stampa, sia il Giornale in questi giorni scrivono cifre inverosimili anche sui concorsi in atto …scrivono di migliaia e migliaia di concorsi….i giornali prima di dare cifre false (sui concorsi, sugli strutturati, sugli iscritti, sulle comparazioni internazionali) potrebbero consultare i dati on line, ad esempio dal sito del ministero si accede ai dati sui concorsi (clicca) .

Tra l’altro dai dati OCSE 2001  si evince che è falso scrivere che in Italia ci siano troppi ricercatori…

…oppure si deve ipotizzare che le cifre false siano usate al solo fine di avallare politiche sfasciste e precaricide sull’Università.


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67 Responses to Blocco dei concorsi universitari…giornali e ministero danno i numeri!

  1. cattivo.maestro ha detto:

    mandiamo questo post ai giornali domani. E’ ottimo!

  2. insorgere ha detto:

    io sono a favore della posizione storicamente sostenuta da bombadillo.

    TUTTII I CONCORSI FATTI CON QUESTE REGOLE SONO INUTILI E DANNOSI. SONO SOLDI BUTTATI E NON FANNO CHE AVVILIRE I MERITEVOLI PERCHE’ SAPPIAMO BENE CHE NON VINCERANNO I MIGLIORI…

    DUNQUE MEGLIO BLOCCARE TUTTO PER POI RIPARTIRE CON REGOLE MERITOCRATICHE.

    Va sottolineato che non ci vuole un secolo per cambiare le regole, basterebbe poco…

  3. insorgere ha detto:

    quanto alla posizione espressa dal presidente del cun…lo chiuderei in una stanza con una dozzina di precari incattiviti…

  4. Paolo ha detto:

    E’ la solita strategia di Mussi: blocchiamo tutto in attesa della riforma che poi verra’ tra chissa’ quanto, cosi’ inatnto non scuciamo neanche un soldo!
    Caro “insorgere”, vedrai che bell’effetto anche per l’universisa’ di Pisa, che pure ti dovrebbe stare a cuore…

  5. Paolo ha detto:

    Sono d’accordissimo invece con cattivo.maestro: mandiamo questo post ai giornali. Facciamoci sentire!
    Va bene cambiare le regole, ma nel frattempo bloccare tutto sarebbe solo letale per quelli che hanno una certa eta’ e ingrosserebbe il precariato universitario ancor piu’ di adesso.
    Se chi governa lo fa, vuol dire proprio che non si rende conto di quale sia la situazione e di che cosa stia innescando.

  6. Lilly ha detto:

    L’informazione è stata pessima, falsa, faziosa, ingannevole, ma non solo quella degli ultimi giorni, è da mesi che si cerca di orientare l’opinione pubblica in una certa direzione e si prepara il terreno per giusticare tagli e blocco dei concorsi. I giornali non hanno fatto informazione ma semplice propaganda filo-governativa e non solo quelli elencati nel post.
    A questo punto assume consistenza l’ipotesi che i fondi stanziati per il reclutamento straordinario per il 2008 non andranno alle Università ma ritorneranno al Ministero dell’Economia e delle Finanze.

  7. miltonmb ha detto:

    @ insorgere

    ogni regola meritocratica verrebbe aggirata dai baroni (ricordiamoci che sono intelligentissimi in quanto accademici!)

    Solo gli incentivi giusti possono garantire che il merito prevalga:

    i finanziamenti devono seguire la qualità, sia a livello di istituzione che di singolo ricercatore.

    Per il resto piena autonomia alle università di assumere chi vogliono, con la consapevolezza, però, che ne sopporteranno le conseguenze finanziarie.

    I ricercatori precari dovrebbero semplicemente richiedere l’applicazione della “riforma Perotti”, nient’altro.

  8. Rita ha detto:

    ogni regola meritocratica verrebbe aggirata dai baroni (ricordiamoci che sono intelligentissimi in quanto accademici!

    Assolutamente vero!!!
    Potrebbe essere utile una norma che SOSPENDE DAL RUOLO per un numero X di anni chi è condannato in via definitiva per aver taroccao un esame. In Italia c’è pieno di questa gente che continua a far concorsi etc…
    Poi, quando non ci saranno più i concorsi una durissima valutazione ex-post.

  9. capemaster ha detto:

    è terribile, pur essendo ottimo!

    Sono d’accordo con la sospensione dell’avanzamento di carriera.

  10. ciccio ha detto:

    Questo articolo mostra chi e’ il vero ministro dell’istruzione e ricerca: mary star mi fa quasi compassione.
    http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=33853&sez=HOME_SCUOLA

    Ho sempre sostenuto che la cura sostenibile sarebbe
    – separazione finanziamenti per nuovi reclutamenti (ricercatori) e avanzamenti di carriera (PA,PO)
    – pensionamento anticipato (40 anni contributi) ANCHE per PA e PO

    In questo modo si potrebbe forse sopravvivere anche alla riduzione del turn-over.

    E si inventino pure eliminazione del valore legale, chiamata diretta, valutazione post/ante, idoneita’ nazionale, etc,etc.
    Ma con questa Gelmini e la scure che taglia e basta, temo che questo non accadra’.

  11. ciccio ha detto:

    Pare che la riforma dei concorsi e le norme di riforma annunciate debbano aspettare:
    http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-5/stop-universita/stop-universita.html
    Non so se e’ una buona o cattiva notizia….
    Io continuo a sostenere:
    – separazione finanziamenti per nuovi reclutamenti e avanzamenti di carriera
    – pensionamento anticipato (40 anni contributi) ANCHE per PA e PO

  12. cattivo.maestro ha detto:

    ciccio è un’ottima notizia. Non ho nessuna fiducia in Berlusconi, tremonti, Brunetta e Gelmini. Non penso che possano essere loro a cambiare l’Università italiana. L’unico effetto che vogliono produrre è bloccare tutto a tempo indeterminato e tagliare più possibile l’investimento pubblico.

  13. Ciccio ha detto:

    In questo forum c’è chi gioca un po’ sporco: se l’attuale sistema del reclutamento è una truffa (e mi pare che tutti siano a parole concorsi) non vedo perchè non si debba sospendere tutto e ORA, in attesa di nuove regole. Questo perchè, è ovvio, è assolutamente dannoso fare una mini-infornata di fortunati (a quanto pare anche l’ultima per un bel pezzo) per poi lasciare girare a vuoto le nuove regole. Invece c’è qualcuno che si rallegra del freno alla riforma universitaria, e che – nell’attesa di nuove regole – vorrebbe che si continuasse a bandire con le vecchie regole. Piccolo sospetto – già peraltro avanzato da qualcuno -: non è che la posizione di qualche furbo della RNRP è solo quella di “più concorsi con le vecchie regole, così lo acchiappo io”?
    In questo forum ci sono troppi aspiranti baronetti, che attendono solo che venga bandito il concorso cucito addosso per loro, e questo lo sappiamo tutti.
    Se la rete avesse un po’ di dignità dovrebbe prendere ufficialmente posizione e dire: blocchiamo tutto ora, in attesa del nuovo regolamento.

    Meditate, gente, meditate…

  14. Ciccio ha detto:

    scusate: sono ciccio 2…

  15. cattivo.maestro ha detto:

    Ciccio 2
    se ti riferisci a me ho più volte speigato che sono a favore del cambiamento delle regole concorsuali ma non del blocco dei concorsi. Ho già spiegato più volte che per me sarebbe un blocco sine die. Prima di accusare non potresti rileggere i commenti precedenti? Perchè perdere i fondi per il 2008? A mio avviso se salta il reclutamento straordinario salta il reclutamento dei ricercatori. Per il 2009 reclamiamo a grandissima voce e con 1000 firme il cambiamento delle regole!

  16. miltonmb ha detto:

    @Rita

    NON è possibile condannare nessuno per aver truccato concorsi.

    La magistratura NON può assolutamente nulla contro il baronismo.

    Tutti i concorsi universitari sono formalmente INECCEPIBILI.

    Nell’unico caso conosciuto in cui la magistratura ha accertato delle responsabilità i concorsi truccati non si è potuto annullarli perchè nel frattempo i vincitori sono stati commissari di altre decine di concorsi che, a cascata, avrebbero dovuto essere annullati. Il Direttore generale del tesoro dell’epoca ha ammesso che l’unica via d’uscita al caos era far finta di niente.

    Si veda il resoconto della maga truffa degli odontoiatri nel libro di Perotti.

    Questa è una delle dimostrazioni che il reclutamento non può essere regolato dalla legge, ma demandato alle singole università con gli incentivi giusti.

  17. ciccio ha detto:

    Concordo con miltomb. Ma ho due rimostranze:
    1. perchè trascinate le discussioni da un post ad un altro????
    2. Il vero ciccio sono io! 🙂 Per favore non facciamo casino con gli alias…

  18. cane sciolto ha detto:

    Perfetto: la protesta degli studenti ha sortito l’effetto pianificato da chi l’ha scatenata e cavalcata. Berlusca ordina: fermate tutto, in attesa che l’opinione pubblica torni ad assopirsi davanti alla tv.

    E, mentre gli associati passano a ordinari, i ricercatori diventano associati e i “prescelti” diventano ricercatori, la meritocrazia piano piano affonderà nelle sabbie mobili dei tavoli di confronto, delle commissioni, delle sottocommissioni e degli incontri segreti.

    Ancora una volta hanno vinto i baroni.

    L’animale preferito dagli ermellini resta il Gattopardo

  19. Rita ha detto:

    @miltonmb

    è evidente che sono “ben protetti”, ma non solo anche loro dipendenti della PA? Non esiste anche per loro la “sospensione dai pubblici uffici”. ? la legge non è uguale per tutti?…evidentemente NO!
    UFO-Robot Brunetta non ci ha mai pensato….?
    E’ chiaro che questa NON è la soluzione del problema, ma almeno ce li toglieremmo di mezzo.

  20. 5annidiassegni..avuoto ha detto:

    Favorevole al blocco dei concorsi (tutti non solo quelli da ricercatore, anche quelli della II sessione 2007 che non si sono ancora svolti se possibile) ma con la contemporanea riforma del sistema universitario. Il solo blocco con la riforma rimandata sine die non può che affossare definitivamente una univesità già boccheggiante piena di vecchi che ricordano ancora quel magnifico articolo scritto nel ’72 (l’ultimo della loro carriera….)

  21. Ciccio 2 ha detto:

    Non sto accusando nessuno, figuriamoci.
    Stavo solo riflettendo che è un assoluto controsenso continuare a bandire concorsi con un sistema truffaldino, e quindi PERDERE e SPRECARE i pochi finanziamenti disponibili. Se l’attuale sistema di reclutamento è una truffa – e tutti a parole siamo concordi, o no ? – non vedo perchè continuare a buttare un solo euro in concorsi farsa.
    Sarebbe, anzi, una colpa ancora più grave, perchè vorrebbe dire stornare soldi dai futuri concorsi espletati – magari – con regole migliori.
    Non vedo perchè non dobbiamo invocare un blocco IMMEDIATO: sarebbe anzi una posizione di estrema maturità, che parerebbe non poche critiche che ci vengono fatte.
    Sono ragionamenti di ordine generale che faccio prescindendo da ogni situazione personale.

    E’ semplicemente ridicolo – un gigantesco controsenso ! – invocare il cambiamento delle regole, gridare a gran voce contro l’attuale sistema di reclutamento, e poi sostenere che in attesa di nuove procedure i vecchi concorsi debbano essere ancora banditi. qualcuno – a ragione – potrebbe dire: “qui sento puzza di bruciato…”.
    O no ?

  22. miltonmb ha detto:

    @Rita

    forse mi sono spiegato male:

    non è che i baroni non vengono condannati perchè sono protetti. Semplicemente è IMPOSSIBILE dimostrare che un concorso è stato truccato.

    Ho partecipato a 4 concorsi da ricercatore e ho visto delle cose da far accapponare la pelle. Eppure sarebbe stato inmpossibile dimostrarlo davanti ad un giudice.

    La magistratura è impotente in questo campo.

    Bisogna semplicemente sottrarre il reclutamento universitario alla legislazione/regolamentezione e riportarlo nell’alveo della logica privatistica:

    ogni università assume chi vuole, salvo poi pagare le conseguenze delle proprie scelte.

  23. 5annidiassegni..avuoto ha detto:

    @cane sciolto

    questo è il momento di continuare con la protesta. Il governa spera che si calmino le acque, allo stesso tempo però ha incidentalmente causato una inedita spinta degli strutturati alla “finta” difesa dei precari. La cosa secondo me è stata dovuta ai tagli dell’FFO che ha fatto rendere conto a molti che i precari (che sono quelli che sostanzialmente contribuisco ai finanziamenti fuori FFO) sono essenziali alla loro sopravvivenza. E’ ora il momento di lottare per il cambiamento facendo leva su possibili ritorsioni

  24. ciccio ha detto:

    Concordo nuovamente con mltonmb…
    E inoltre mi trovo concorde con quanto riportato da Il Giornale (anche se i numeri dovrebbero essere verificati, mi sembrano piccoli; forse riferiti ad un singolo ateneo):
    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302971
    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302975

    associazione baroni-piloti: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302961&START=0&2col=

    Se oggi vedo un maiale volare non mi sorprederò più di tanto….

    p.s. in realtà si preparano a varare il ricercatore-professore perennemente a tempo indeterminato…

  25. cattivo.maestro ha detto:

    ciccio 2
    ho già spiegato che secondo me la rinuncia al reclutamento straordinario dei ricercatori si trasformerebbe in un blocco dei concorsi da ricercatore sine die. Non dimenticare che è in vigore la legge Moratti che cancella la figura del ricercatore.
    Fino al 2012 poi vige il blocco del turn over. I pochi posti sarebbero occupati da associati e ordinari che svuoterebbero le poche risurse disponibili e creerebbero un nuovo blocco a nostro danno!

  26. cattivo.maestro ha detto:

    Chi sono questi fantomatici baroni universitari? Cominciamo a fare nomi, cognomi e a far vedere le facce: http://occhichesannoguardare.myblog.it/archive/2008/11/02/chi-sono-questi-fantomatici-baroni-universitari.html#more

  27. antonio ha detto:

    speriamo che la riforma ci sia e subito! il casino fatto dali okkupanti rischia di far legiferare tardi per far calamare le acque (articolo di repubblica on line di stamattina).
    il BLOCCO dei concorsi attuali (quelli dei BARONI) va BENISSIMO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    tanto a noi non ci riguarda! altrimenti non se ci riguardasse saremmo i “protetti” e non staremmo qui a discutere? logico, no?

  28. antonio ha detto:

    volevo dire: i concorsi bloccati di adesso non ci rigurdano, altrimenti non staremmo a discutere!

  29. miltonmb ha detto:

    @Ciccio 2

    perfettamente d’accordo sulla “puzza di bruciato”.

    E’ evidente che molti in questo blog vogliono soffiare sul fuoco della protesta per portare a casa il loro concorso “su misura”.

    Il post è da furbetti.

    Riassumo l’intento del post: “facciamo pressione perchè si blocchino i concorsi da associato e ordinario ma non quelli da ricercatore … così ricattiamo i nostri baroni che si spicceranno a farci vincere il concorso da ricercatore per averci dalla loro parte”.

    Ho già sostenuto molte volte in questo blog che la RNRP è una lobby corporativa che se ne infischia del merito nelle università.

    Io che non ho baroni/protettori non sarei danneggiato da un blocco dei concorsi, mentre lo sono dall’attuale sistema di reclutamento.

    Se anche voi (della RNRP) foste nella mia situazione non chiedereste di fare comunque i concorsi da ricercatore con queste regole.

  30. ciccio2 ha detto:

    miltonmb e antonio: finalmente due che dicono le cose come stanno, in trasparenza e con correttezza. Era l’ora: questo forum aveva bisogno di aria fresca.
    Io su questa protesta ho molte perplessità: vedo molti dei cosiddetti precari cercare di coinvolgere gli studenti per fare numero e per fare pressione sui rettori. Ma non viene detta una parola sulla riforma del reclutamento. La parola d’ordine è solo un “no” ai tagli. E’ evidente che da non poche parti l’unica volontà è quella di avere più soldi per acchiappare il concorsino su misura. Se non si invoca l’immediato stop ai concorsi non si è credibili, il rischio che il blocco si trasformi in un “sine die” è uno spauracchio: un governo serio un regolamento nuovo dei concorsi lo emana in 6 mesi!

    Sapete invece come finirà ? Che il governo allenterà i cordoni della borsa solo per i ricercatori reclutati con il vigente sistema, ci sarà una bella infornata di protetti, e magari tra un paio d’anni questa fantomatica RNRP chiuderà i battenti, perchè i suoi promotori e animatori saranno finalmente con la pancia piena in qualche Dipartimento.

    Oibò

  31. miltonmb ha detto:

    @ciccio 2

    perfettamente d’accordo (ma qual’è il tuo simbolo di riconoscimento? Cambia ogni volta. Siamo sicuri che c’è un solo ciccio2?)

    @cattivo.maestro

    Il tuo ragionamento fa acqua da tutte le parti:

    i ruoli dell’università si ingolferebbero ancora di più se fossero svolti tutti gli attuali concorsi da ricercatore.

    E allora sì che non ci sarebbe più spazio per decenni per ricercatori assunti con un eventuale sistema meritocratico…

    Ehhhhhh, siete proprio dei bei parac..i!

  32. antonio ha detto:

    grazie cicco2,
    ti dirò di più.
    come riportano i giornali, queste nuove regole della Gelmini sono “in lavorazione da giugno”.
    Se non ci fosse stata la protesta, probabilmente ora saremmo ad un punto più avanzato con le nuove regole.
    da ultimo: vogliamo un attimino pensare ai CAZZI NOSTRI!
    senza essere egoisti, W le FONDAZIONI! almeno un pò di soldi le portano!

  33. Sankara ha detto:

    Cari bloccatori di concorsi altrui…

    1. la RNRP e’ movimento fatto di persone vere, in carne, ossa e bollette da pagare. Persone con anni di selezioni, stipendi da fame e volontariato non retribuito. Ogni proposta politica e di riforma deve essere misurata su questa “emergenza sociale”. NON si tratta di diventare “baroni in miniatura” ma di riconoscimento DIRITTI e AUTONOMIA.
    Se non avete questi problemi o ve ne frega fate il piacere di avere piu’ rispetto per chi li ha… 😮

    2. Il potere dei “baroni” NON si basa su un concorso di un tipo o di un altro, ma sulla semplice FORZA DI RICATTO su intere generazioni di collaboratori/assistenti/ricercatrici/aspiranti senza diritti ne’ rappresentanza. Un primo passo per togliergli questo potere e’ allargare proprio quei diritti e quella rappresentanza.
    Non sara’ questo allargamento a creare una generazione che rivoluzionera’ l’universita’? Puo’ darsi, certo. Certo che
    a) senza questi diritti+rappresentanza sara’ impossibile (e se avete mai provato a smuovere un ricattato non lo sapete)
    b) una nuova legge sui concorsi (scritta dai soliti noti) di certo non lo fara’.

    MA se non lo capite continuate a prendervela con gli ultimi/e… 😛

  34. ciccio ha detto:

    Ulteriore conferma dell’alt sulla riforma:
    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/11/01/universita-parte-la-fronda-di-an-stavolta.html

    Inoltre avevo postato altri link ma sono in coda di moderazione;ci riprovo togliendo quello sospetto:

    E inoltre mi trovo concorde con quanto riportato da Il Giornale (anche se i numeri dovrebbero essere verificati, mi sembrano piccoli; forse riferiti ad un singolo ateneo):
    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302971
    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302975

    Se oggi vedo un maiale volare non mi sorprederò più di tanto….

    p.s. in realtà si preparano a varare il ricercatore-professore perennemente a tempo indeterminato…

  35. miltonmb ha detto:

    @Sankara

    finalmente sei uscito/a allo scoperto: “Cari bloccatori di concorsi altrui…”

    i concorsi sono per voi, non per noi, sono già decisi, è inutile presentarsi!!!!

    Bravi, bravi, complimenti per l’audacia…

    I tuoi punti 1. e 2. sono farneticazioni senza senso.

    L’università non è un ente di beneficienza, le assunzioni non si fanno per permettere alla gente di pagare le bollette, per risolvere le “emergenze sociali”.

    Nessuno ti obbliga a lavorare all’università: se devi pagare le bollette puoi trovare lavoro come manovale edile in 5 minuti.

    Il paese ha bisogno di un’università che faccia ricerca di qualità. E per far questo bisogna assumere i ricercatori più bravi, non quelli con più bollette da pagare.

    Anche io ho problemi economici, ma voglio essere valutato per la mia ricerca, non per le mie esigenze personali.

  36. Carlo Pisacane ha detto:

    Cari Ric. Precari

    Secondo me sarebbe un grave errore politico chiedere il blocco dei concorsi da ricercatore.

    Sarebbe utile invece la richiesta del blocco da Associato e Ordinario il che favorirebbe una smossa per approvare la riforma in toto della docenza.

    NON E’ VERO CHE SI INGOLFA IL SISTEMA!!!

    I DATI OCSE DICONO CHE IN ITALIA LA MEDIA DEGLI STRUTTUATI PER STUDENTI E’ SOTTO LA MEDIA DEI GRANDI PAESI INDUSTRIALIZZATI.

    Ecco una tabella OCSE 2006 e comunque tutti i dati OCSE 2006 sono reperibili con un ottimo sistema statistico di ricerca e selezione di dati al sito http://stats.oecd.org/wbos/Index.aspx?DatasetCode=RPERS
    (mi chiedo la Repubblica oggi scrive che in Germani ci sono 40000 strutturati! Ma dove c.a.z.z.o prendono i dati?)

    Country
    United States 1 290 426
    Japan .. 511 246
    Germany .. 287 744
    Mexico .. 261 889
    Korea .. 192 579
    Spain .. .. 146 229
    United Kingdom 125 585
    France .. 109 975
    Italy 99 595
    Poland .. .. 85 971
    Ecc…

  37. miltonmb ha detto:

    @Sankara

    è vero che siete “gli ultimi”: siete i soldati semplici dell’esercito guidato dai baroni…

    O meglio siete dei fiancheggiatori, o delle spie inflitrate nell’esercito avversario,

    quello di chi non si è piegato ad anni di lavoro gratuito, non ha voluto fare il portaborse e vuole essere valutato solo per i propri meriti, non per il proprio livello di servilismo.

  38. miltonmb ha detto:

    @Carlo Pisacane

    hai già fatto una pessima figura nell’analisi di dati statistici

    https://ricercatoriprecari.wordpress.com/2008/10/01/gian-antonio-stella-corsera-universita-malata-e-dati-ad-usum-delphini/#comments

    risparmiacene altre, per favore…

  39. Sankara ha detto:

    Caro miltonmb,

    c’e’ poco da venire alla scoperta (questo e’ il blog dei “ricercatori precari”). NON c’e’ nessun concorso “per noi” (stai tranquillo chi ha il concorso “riservato” non e’ mai girato da queste parti). 😉
    Il mio invito, che rimane a quanto pare inascoltato, e’ quello di avere rispetto per chi MERITA e sono anni che e’ selezionato e lavora per la ricerca e che vuole farlo con il rispetto per i propri diritti minimi…
    Oppure SOLO TU hai merito e quindi devi lavorare all’universita’ mentre GLI ALTRI sono tutti ciucci e devono andare a fare il manovale a 37 anni…??

    MA se vuoi far finta di non capire (e insultare) continua pure.

  40. 5annidiassegni..avuoto ha detto:

    @antonio

    1) i regolamenti sono così facili che li hanno già fatti nell’ordine: Berlinguer la Moratti Mussi e mettiamoci anche la Gelmini

    Nel frattempo sono passati 10 anni e sono rimasti di fatto sempre gli stessi. Non si sa quanti milioni di euro in inutili commissioni sono stati spesi.

    2) Ma credete veramente che la sola modifica dei regolamenti dei concorsi possa cambiare qualcosa in università??

    3) non sarebbe molto più efficace dire: valutiamo cio che hai fatto e su questo stabiliamo se darti fondi per assunzioni o passaggi di carriera? Questo colpirebbe realmente chi è dentro e non chi è fuori. Questo sarebbe un serio attacco alle baronie

  41. miltonmb ha detto:

    @Sankara

    non ho insultato nessuno, e i miei commenti sono lì a dimostrarlo.

    Ho solo contro-argomentato:

    TU vuoi che ti si dia un posto da ricercatore perchè hai fatto lo schiavo per anni e hai bollette da pagare.

    IO sostengo che questo non può essere un criterio per assumere ricercatori.

    E’ logico, quindi, che la vostra insistenza sulla necessità di non bloccare i concorsi attuali (e state tranquilli che non ve li bloccheranno…) faccia sorgere dubbi legittimi sulla vostra buona fede.

  42. Paolo ha detto:

    Io sono un realista. Tu cambia le regole, e le regole sono aggirate.
    Ad es., per bloccare il nepotismo i parenti devono fare carriera in un’altra universita’? Basta che si mettano d’accordo tra colleghi di diverse universita’…

    Personalmente, lavoro in un dipartimento (evidentemente felice) in cui problemi di nepotismo o di appoggi vari non sono cosi’ evidenti; a dire il vero, e’ sempre entrato piu’ o meno (lentamente, a causa dei pochi fondi a disposizione) chi ha lavorato e prodotto di piu’.
    Pero’ se ci sono piu’ fondi uno come me puo’ riuscire a entrare “prima o poi”, se ce ne sono meno puo’ sperare di entrare “molto poi”, se si blocca tutto forse entrereranno alcuni (quelli piu’ meritevoli e piu’ pazienti di me) quando tutto sara’ pronto, io me ne andro’ altrove (d’altronde non di sola ricerca vive l’uomo). E che io sia senza alcun appoggio di alcun tipo e’ abbastanza facile da dedurre anche dalla mia eta’ anagrafica.

    Tenete conto che prima che siano approvate tutte le nuove regole, che siano stabiliti i componenti delle agenzie valutative e che queste abbiano prodotto i loro risultati (tramite una valutazione o tramite un concorso nazionale?) passeranno necessariamente anni. E dal 2013 si esaurisce la figura del ricercatore a tempo indeterminato.
    Forse secondo i vostri discorsi io saro’ un furbetto (strano perche’ dalla mia condizione lavorativa e anagrafica non direi proprio…). Comunque di sicuro se passa questo blocco tra un po’ vi renderete conto di quanto siete stati fessacchiotti voi nello sperare che questo blocco portasse del bene a qualcuno.

  43. antonio ha detto:

    @Carlo Pisacane:

    per quanto rigurda i dati della Germania: si fa confusione.
    All’estero non esitse la differnza tra “strutturati” e non “strutturati”. Tutti sono strutturati, nel senso che tutti hanno un contratto cha parte dal t. determinato e può tranquillamente essere convertito al tempo inteterminato.
    Soltanto in Italia c’è il discorso” chi è fuori è fuori, chi è dentro è dentro”.
    In conclusione, vengono utilizzate, nel confronto, cagtegorie giuridiche troppo diverse e non comparabili.

  44. Paolo ha detto:

    @antonio
    In realta’ anche in Germania ci sono i PostDoc, gli equivalenti degli assegnisti e i professori. Basterebbe trovare i dati.

  45. antonio ha detto:

    @ 5annidi assegni:

    condordo con te, io ho soltanto parlato del blocco dei concorsi in atto. Blocco positivo, poichè sono manovrati. Speriamo in nuove regole. Speriamo che esse contengono anche i tuoi rilievi e consigli del punto 3.

  46. paolo ha detto:

    La repubblica ha scritto che secondo il Ministero i professori in Germania sono 40.000 (può essere). L’ocse parla di strutturati (287.000 in Germania) ivi compresi i ricercatori

  47. antonio ha detto:

    @ carlo pisacane:
    d’accordo, ma se lo scandalo ed il problema è soltanto italiano, e non tedesco, significa che in Germania si viene “strutturati meglio” e “precarizzati” in maniera costruttiva, provvisoria e cmq propedeutica alla carriera.
    sei d’accordo?

  48. ciccio2 ha detto:

    @ miltonmb
    credo che il mio avatar cambi perchè ho un IP fastweb…che ogni tanto muta come le squame dei serpenti. 🙂

    La discussione in corso sta finalmente facendo cadere il velo delle ipocrisie in cui si sono dibattuti gli animatori della RNRP in queste settimane.

    Antonio e miltonmb hanno finalmente fatto luce – con argomentazioni e deduzioni che colpiscono il cuore del problema – sulle gravi e insanabili contraddizioni della protesta universitaria dei non strutturati, il cui fine è – legittimamente – il posto fisso. Per carità, anch’io vorrei il posto fisso, ma lo reclamo sulla base di regole e valutazioni serie, e non su un concorsino cucito su misura.
    Gran parte delle rivendicazioni dei precari della ricerca puntano sui tagli e sul blocco del turn-over, come se queto fosse l’unico problema su cui condurre la battaglia. E, ancora più colpevolmente, lo fanno cercando di coinvolgere gli studenti, i quali sanno poco o nulla del funzionamento dell’università.
    Lo ribadisco ancora una volta: il blocco immediato sarebbe un segnale di chiarezza e di discontinuità. Adesso, improvvisamente, su questo blog si leva qualche voce che dice che è imutile cambiare le regole, tanto i baroni troverebbero i modi di aggirarle. Patetico, semplicemente patetico. Sono argomentazioni dalle quali emerge un solo dato di fatto: la battaglia di molti precari della ricerca è rivolta solo a far allargare i cordoni della borsa alla Gelmini, in modo che si bandiscano più concorsi da ricercatore con l’ignobile sistema attuale. che schifo, e che truffa.

  49. antonio ha detto:

    scusate, il mio intervento era una rispota a Paolo e non a carlo pisacane

  50. Pasquale Palladino PhD ha detto:

    Dopo la finta della finta della finta…

    Roma, 12:40
    SCUOLA: BONAIUTI, NESSUNO STOP BERLUSCONI A RIFORMA

    “Il presidente del Consiglio non ha mai pronunciato le frasi che gli vengono attribuite, addirittura tra virgolette, da un quotidiano romano sulla riforma della scuola. Al contrario, il presidente Berlusconi e’ convinto che l’universita’ abbia bisogno di una seria e profonda riforma. Ad essa sta lavorando il governo, primo tra tutti il ministro Gelmini, in continuo contatto con il presidente del Consiglio”. E’ quanto afferma Paolo Bonaiuti, sottosegretario alla Presidenza del consiglio dei Ministri e portavoce del presidente Berlusconi, a proposito della riforma universitaria

  51. antonio ha detto:

    se io devo fare un concorso da ricercatore REGOLARE, comunque io mi sento offeso, in quanto devo sottostare a 2 prove scritte PALLOSISSIME, e una orale, che non c’entrano NULLA con la ricerca, perchè in quei temi non ho nulla di NUOVO da dimostrare.
    La ricerca è ALIQUID NOVI, e quindi la prova deve essere esclusivamente basata sui TITOLI!

  52. Sankara ha detto:

    @ miltonmb

    La questione e’ semplice e rimanda SOLO ai primi 10 commenti di questo post.

    IO NON VOGLIO “che ti si dia un posto da ricercatore perche’ hai fatto lo schiavo per anni e hai bollette da pagare”.

    1. Mi piacerebbe solo che chi disquisisce sul “cosa fare” tenga conto delle “persone vere” (che non sono ne’ “soldati” ne’ eroi)
    2. Io voglio che non ci siano piu’ schiavi (precari). Magari per fare – ad es. – gli esami a baroni che non li fanno
    3. in una situazione come questa credo sia corretto dare la precedenza ai reclutamenti rispetto ai “passaggi di carriera”. (e per questo sono d’accordo con Paolo e “5annidiassegni..avuoto”)

    Tutto qui. Buona giornata.

    Ps. Non hai insultato? Dire di qualcuno che scrive “farneticazioni senza senso”, ci assomigliava, ma per fortuna mi sbagliavo… 😎

  53. Paolo ha detto:

    @antonio
    Questo puo’ darsi; comunque in Germania se uno fa il dottorato e attivita’ di ricerca, questo e’ ben riconosciuto dal mondo industriale tedesco (ben piu’ sviluppato, piu’ innovativo e meno corrotto del nostro), per cui se uno poi non viene assorbito dal mondo accademico non e’ poi un dramma.

    Comunque, come ti ripeto, nel mio dipartimento non noto tutta questa corruzione e problemi vari; quello che noto invece e’ la cronica scarsita’ di fondi. I dati indicati da Carlo Pisacane, cosi’ come quelli indicati da me qualche post fa, danno bene l’idea dellla scarsita’ di fondi investiti in ambito accademico rispetto a altri paesi europei.

    Ripeto: l’universita’ italiana non e’ tutta corrotta: alcuni settori lo sono di piu’, altri molto meno. So anch’io che in molte facolta’ (soprattutto di medicina) il problema del nepotismo ad esempio e’ molto sentito, ma non si puo’ pensare che questo valga ovunque perche’ non e’ vero. La mancanza di fondi invece colpisce tutti, nessuno escluso.

  54. cattivo.maestro ha detto:

    guardiamo la realtà. I precedenti.
    La strada che proponete è stata già sperimentata!
    Riforma Moratti. Cambio delle regole del reclutamento. Blocco delle assunzioni per 5 anni.
    Poi?
    Blocco della legge Moratti: mancata sua attuazione. Blocco dei concorsi. Una generazione a casa.
    E’ un film già visto!

  55. Paolo ha detto:

    Chiaramente il ben noto problema della “piramide rovesciata” lo conosco bene..

  56. Paolo ha detto:

    Chiaramente il mio intervento era un completamento del precedente, non era riferito a cattivo.maestro.

  57. cattivo.maestro ha detto:

    cari colleghi, sono precario dal 1998, fidatevi della mia memoria.

  58. Carlo Pisacane ha detto:

    @miltomb

    Ma chi sei Tremonti?

    Naviga nei dati OCSE e poi parli!

  59. Carlo Pisacane ha detto:

    @miltomb

    Nella discussione sui dati di Perotti purtroppo sei tu ad aver fatto una brutta figura.

    E il post è stato molto utile!

  60. 5annidiassegni..avuoto ha detto:

    Alcuni commenti ad alcune valutazioni sui miei titoli a concorsi a cui ho partecipato

    1) Ottime pubblicazioni ma con pochi co-autori, indice di scarsa collaborazione (non buona per un ricercatore). Il candidato prescelto ne aveva alcune con tanti co-autori

    cambio strategia

    2) Ottime pubblicazioni ma con troppi co-autori (mediamente 3, alcuni internazionali e non di parrocchia). Il candidato prescelto ne aveva un paio ma come solo autore

    Risultato, sulla mia pelle allo stato attuale: i concorsi, con qualunque regola sono tutti una farsa.

  61. Rita ha detto:

    I casi di chi reagisce sono pochi. i motivi sono vari e non sto a discuterli. Questa sentenza pare sia imortante.
    Certo il problema vero che quelli che fanno i concorsi seriamente sono troppo pochi.
    Purtroppo fino a chei delinquenti rimaranno in circolo il problema a mio giudizio è irrisolvibile, qualsiasi sia la procedura che verrà scelta. Loro si che hanno atto rete!
    questo mi conforta molto visto che nei prossimi giorni farò un concorso…

    Con una sentenza pubblicata il 4 settembre scorso, il supremo organo di giustizia amministrativa ha confermato quanto stabilito nell’anno 2006 dal TAR Lombardia, con sentenza n. 1960/06, in merito agli esiti di un concorso universitario al quale aveva partecipato il Prof. Marco Lanzetta, Direttore dell’Istituto Italiano di Chirurgia della Mano con sede a Monza e pioniere nel mondo e in Italia dei trapianti di mano.

    Il Prof. Lanzetta, assistito dallo studio legale Bassani e associati di Milano, aveva presentato ricorso al TAR Lombardia contro la commissione giudicatrice nominata dall’Universita’ dell’Insubria per la copertura di un posto di Professore Ordinario di Ortopedia alla Facoltà di Medicina di Varese, che lo aveva giudicato non idoneo preferendogli altri due docenti, i Prof. Pilato di Varese e Tranquilli Leali di Roma.

    Il Prof. Lanzetta aveva chiesto al TAR l’annullamento degli atti della procedura di valutazione comparativa, poiché la commissione aveva palesemente sminuito l’attività accademica svolta in Italia e all’estero, e la rilevanza scientifica delle sue pubblicazioni.

    Il Tribunale Amministrativo aveva accolto il ricorso, ritenendo che nel concorso si fossero verificati “errori di giudizio da parte della Commissione giudicatrice che presentavano vizi di assoluta irrazionalita’ e irragionevolezza”, sia in merito alla valutazione dell’attivita’ didattica svolta all’estero dal Prof. Lanzetta, sia all'”impact factor” delle sue pubblicazioni su riviste internazionali.

    Il Consiglio di Stato ha confermato tale sentenza, e l’annullamento del concorso, tra l’altro affermando che: “(…) è oggi pacifico che si tratta di valutazioni (delle commissioni – ndr) pienamente sindacabili dal giudice amministrativo, sia sotto il profilo della ragionevolezza, adeguatezza e proporzionalità che sotto l’aspetto più strettamente tecnico”.

  62. cane sciolto ha detto:

    Zecchi su Il Giornale ( http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302959 ) lancia l’ennesima invettiva. Mi sembra degno di nota che includa anche il Politecnico di Milano nell’elenco degli scandali.
    Nulla contro il rettore Ballio in particolare, ma ho sempre trovato irritante l’atteggiamento di AQUIS: “sono gli altri ad essere corrotti, noi invece siamo bravi, i quattrini dateli a noi”. E soprattutto la convinzione che per risolvere tutto basta che le Università “si impegnino” a comportarsi bene.

    Vediamo che succede, 5 annidiassegni. Vorrei che almeno da questa protesta scaturisse un negoziato aperto e alla luce del sole. Sono molto a disagio all’idea di un Ministro che estrae dal cassetto progetti di riforme bell’e pronti.

    P.S. Se avessero dovuto indicare analiticamente il peso di ciascuna pubblicazione? Se si stabilisse, once and forever, che se una pubblicazione a nome singolo vale 1, una a cinque autori vale 1/5, una a dieci nomi 1/10 ? Coi numeri è più difficile giocare e magari, prima di metterci la faccia, qualcuno ci penserebbe.

  63. Riccardo ha detto:

    Certo sono contento che qualcuno si possa illudere che un eventuale blocco dei concorsi sia breve e serva a “far pulizia” dei baroni. Ammiro davvero la vostra spensieratezza.
    Oooh! Sveglia! Vogliono far fuori una intera generazione! La Gelmini lo ha gia’ fatto con i precari della scuola!

    ps. Dimenticavo che ha dichiarato di voler loro trovare un posto nel settore turistico.

  64. UnRicercatore ha detto:

    Siete certi che bloccando la miserabile progressione di “carriera” noialtri strutturati-raccomandati-nullafacenti si creeranno posti da ricercatore?
    E siete proprio certi di valere più di tutti?
    Perchè di cartaccia su peer-reviewed journal ne producono anche gli strutturati, talvolta in quantità industriale, quasi come i cinesi…
    Ma forse conviene ricordarvi alcune cose:
    1) Il problema di dottorandi e post-doc è che in questo paese non si fa ricerca e sviluppo privata, ergo il piaccadì è un titolo inutile, se non dannoso. Nel senso che è molto facile trovare un idiota (dal quale dipende la tua assunzione) che ti chiede perchè tu abbia “perso tempo” all’università.
    2) I baroni non si sconfiggono con le pubblicazioni. Essi firmano tutto quanto viene prodotto dai sottoposti, ed è anche così che molta roba, meritevole e non, arriva ai sunnominati journals. vi ricordo che le “cordate” esistono anche in ambito internazionale ed è spesso così che si va su rivista.
    In sintesi, la vostra crociata articolocentrica potrebbe, questo sì, risolvere la stortura evidente di chi non pubblica una virgola da anni. Per il resto, l’impact factor è una c@g@ta pazzesca, anche le riviste più prestigiose (almeno nei raggruppamenti che conosco) hanno cedimenti incredibili (vedi i cinesi di cui sopra) e, infine, la qualità della ricerca applicata è ben difficile da definire. I vostri conteggi a punti rischiano di fare più danno che altro perchè il gruppo prevale sempre sul fuggitivo, non solo nel ciclismo..
    E se ripartissimo dall’insegnamento per valutare un pò i professori?

  65. @pisacane

    Stai facendo lo stesso errore che fece KIng nel suo paper… dove noi risultammo migliori degl USA in ricerca!

    Ora a King dell’italia probabilmente non gliene poteva fregare di meno… e scrisse quello che scrisse.

    Il nostro modello di ricerca è obsoleto, non confrontabile direttamente con gli altri paesi attraverso i dati ocse.

    Perotti all’epoca sbugiardò la moratti che usò l’analisi del paper di King per dire che “la sua” università italiana era fra le migliori al mondo. Succesivamente anche Mussi usò quel paper per difendere il suo misero operato.

    Moraletta conclusiva: Tu stai facendo il furbo come mussi e la moratti.

  66. Stefano ha detto:

    Sono un dottore di ricerca e solidarizzo con voi, anche se , permettetemi di sottolinearlo, nei dipartimenti che ho conosciuto non ho mai visto concorsi onesti in vita mia.

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