We the People

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67 Responses to We the People

  1. Carlo Pisacane ha detto:

    Noi abbiamo Veltroni, D’Alema, Berlusconi….Cota…Gelmini…Fini…Casini….ecc…

    Dio mio, Dio mio perché ci hai abbandonati?

  2. Elena ha detto:

    Riporto il primo commento per intero, perche’ e’ l’unica cosa che si puo’ dire:

    Noi abbiamo Veltroni, D’Alema, Berlusconi….Cota…Gelmini…Fini…Casini….ecc…

    Dio mio, Dio mio perché ci hai abbandonati?

  3. Anna ha detto:

    Noi abbiamo Veltroni, D’Alema, Berlusconi….Cota…Gelmini…Fini…Casini….ecc…

    Dio mio, Dio mio perché ci hai abbandonati?

  4. Bombadillo ha detto:

    Cari amici,
    vorrete scusare il mio basso profilo. Dopo la settimana di silenzio che mi ero auto-imposto, infatti – in attesa della fatidica presentazione delle ventilate proposte di Stellina, che puntualmente non è avvenuta -, torno a manfestarvi la mia opinione, ma non sulle elezioni americane.

    Voglio scrivere sulla nostra situazione.

    Purtroppo per noi, infatti, sono stato tanto buono quanto facile profeta.
    Vi ricordate cosa avevo paventato?
    Vedrete che i tagli sono stati fatti con d.l., mentre le riforme saranno fatte con d.d.l., ovverosia, per le storture che si sono prodotte nel nostro Parlamento, “a babbo morto”.

    Mi raccomando, quindi: se e quando il d.d.l. in questione sarà presentato, non fate l’errore di commentarlo nel merito; perchè metodologicamente, con la scelta del d.d.l., hanno già compiuto la scelta di sbarazzarsi di motli di noi.

    Vedete, poi, che non era proprio il caso di unirsi alle proteste confuse di questi giorni, che hanno avuto il grande risultato di aggiungere al danno la beffa?

    Ci mandano a morte con un d.d.l., ma lo fanno per noi, per accolgiere le nostre proteste: ed il PD, infatti, gongola per la vittoria. Ma quale vittoria?

    Siamo soli. Non pensate più alle grandi ed improbabili coalizioni con studenti e baroni.

    Dobbiamo chiedere una cosa precisa: un DECRETO LEGGE con il quale si blocchi il reclutamento di professori ordinari e associati (in virtù dell’attuale situazione a”piramide rovesciata”); e si riformi, nel senso da noi indicato, il concorso da ricercatore (in virtù della sua attuale incapacità d selezionare il migliore).

    Dobbiamo chiedere questo SUBITO, prima della fine dell’anno, lasciando la questione – molto più complessa, che i “non giuristi” lo vogliano capire o meno – della chiamata diretta responsabile, alla seconda velocità del d.d.l.

    Per fare questo, però, abbiamo bisogno di una nostra associazione, che possa interloquire con il goveno. E quindi, quando il modulo d’iscrizione sarà pronto, vi invito tutti ad iscrivervi all’APRI.

    Tom Bombadillo dalla Vecchia Foresta

    P.S.: non nominare il nome di Dio invano.

  5. pdp ha detto:

    Bombadillo, sottoscrivo in pieno quanto scrivi!

  6. insorgere ha detto:

    chiedimo anche la luna.

    ma per favore, al di là delle rivendicazioni – per quanto giuste – lavorate concretamente nelle vostre facoltà.
    riunite i precari, organizzate azioni di protesta a partire dalla sospensione del lavoro gratuito.

    discutiamo di questo e di altre forme concrete di azione. ricordate che a prescindere dal quadro normativo e dai finanziamente gli atenei hanno margini significativi di autonomia, su quelli possiamo agire.

  7. precar_res ha detto:

    Bombadillo hai assolutamente ragione, io sarò tra gli iscritti

  8. Untenured academic ha detto:

    il governo si fa bello con i soldi stanziati dal governo Prodi per il reclutamento straordinario 2008 e non ci mette un euro di suo..

    il sorteggio dei commissari si riferisce ai concorsi da ricercatore? Quella sì sarebbe una vittoria della nostra petizione, altro che Giavazzi!

  9. cattivo.maestro ha detto:

    il sorteggio è la peggiore delle regole possibili! Dimostra l’incapacità di leaborare una soluzione seria e meritocratica di reclutamento dei ricercatori universitari. E’ provinciale, non tiene conto delle antipatie accedimiche e dei veti reciproci che verrebbero fatti pagare solo ai giovani. Per non parlare del rischio che venga estratto un commissario che non studia da anni. Che schifo!
    Il metodo è: mettiamo qualche misura spot contro i baroni; qualche altra misura sulla razionalizzazione; così nascondiamo che non investiamo un euro in ricerca.

  10. cattivo.maestro ha detto:

    Berlusconi: “Nessun taglio eccessivo”. Sulle contestazioni è intervenuto anche il presidente del Consiglio per denunciare “una disinformazione eccessiva e inaccettabile”: “Il decreto Gelmini non modifica nulla delle cose per cui gli studenti manifestano”. E sull’università, Silvio Berlusconi cerca di tranquillizzare: “Non ci saranno tagli eccessivi”. E ancora: “Il governo vuole combattere le spese inutili, i privilegi, i baronati e i parentadi. Ci sono corsi inutili in cui c’è un solo studente. Noi al contrario vogliamo premiare l’efficienza e garantire il merito. Il nostro obiettivo è spendere meglio”.

    “Finanziamenti alla scuola privata”. Berlusconi ha concluso con una precisazione sui finanziamenti alla scuola privata: “Non mi ero accorto che nella Finanziaria sono stati tolti 134 milioni alla scuola privata cattolica. Ammetto una mia colpa: cercheremo di non togliere i finanziamenti alla scuola cattolica: è una libertà per tutti”.

  11. cattivo.maestro ha detto:

    Il premier: “Riforma contro i baroni”

  12. cattivo.maestro ha detto:

    pessime, populistiche, penose, preoccupanti… premesse!

  13. cattivo.maestro ha detto:

    Mi ritiro anch’io a riflettere in privato. Tanto qui, mi sembra che non ci sia più niente da dire! Spero di sbagliarmi…

  14. Untenured academic ha detto:

    @cattivo.maestro fin quando non ci sarà una valutazione nazionale efficace e una consequente distribuzione dei fondi tutte le regoli saranno un rattoppo. Ma il sorteggio è il minore dei mali possibili.

    D’altro canto non è che il sistema delle elezioni prevenisse dal nominare commissari lontani dalla ricerca, anzi sono quelli più di frequentemente eletti perché più manovrabili.

    Ma tu al tempo della petizione dov’eri? perché poni ora queste obiezioni?

  15. cattivo.maestro ha detto:

    Caro untenured,
    premetto che non sono propenso a scendere in polemica e ad alzare i toni, per cui non reagisco alla tua aggressione verbale.
    Intanto ho già risposto dentinaio di volte che la petizione l’ho discussa e sottoscritta. Scrivevo allora con il nick “10annidiprecariato” che ho cambiato per evidenti ragioni di aumento dell’anzianità precaria.
    Mi aspetto da un Governo che detti delle regole sul reclutamento, non che adotti misure spot per giustificare i tagli.
    Mi apsetto che noi non cadiamo nella trappola del poplulismo.
    Mi aspetto che noi non cadiamo nella logica del meno peggio.
    Mi aspetto dai ricercatori precari un contributo alto.
    Mi aspetto politicamente dai ricercatori precari una difesa dei diritti di chi ha lavorato precario, ha prodotto scientificamente e non è stato premiato a causa di logiche che ben conosciamo.
    Mi aspetto una sollecitazione forte e critica alle azioni del Governo. Invece leggo (non è il tuo caso) aperture di credito generiche, ideologiche ed immotivate a Tremonti e Berlsucono (sono buoni, hanno figli, pensano al bene comune…). Così come abbiamo fatto con il Ministro Mussi, criticato e sollecitato qui da TUTTI. Soprattutto da me.
    Oggi al suo reclutamento straordinario siamo aggrappati.
    Oggi quel reclutamento straordinario vogliamo proporre di bloccare con legge o di fatto. Perchè il sorteggio non cambierà niente nei casi in cui il membro interno è un ordinario… E’ il membro interno è un ordinario quando ha un candidato da portare. Io non avrò un membro interno ordinario. E non avrò un concorso bandito nell’Università in cui lavoro, perchè quell’Università non ha i conti in regola e non riceverà il finanziamento.
    Eppure difendo il reclutamento straordinario.
    Eppure rivendico il mio diritto a partecipare ai concorsi.
    E’ la mia unica speranza. Ho fatto strada precaria mettendo in difficoltà candidati e commissari in altri concorsi. Mi son fatto conoscere, non conoscendo nessuno.

    Mi aspettavo molto di più in questa rete nazionale in cui non trovo più tanti interlocutori di un tempo. Ma si, proponete di bloccare tutto e togliete a noi precqari ultradecennale che non avremo la possibilità di rivedere di assistere alle stesse promesse (sorteggio anche lì…), agli stessi blocchi (blocco delle assunzioni prima: 2 anni; blocco dei concorsi dopo… altri due anni…), dei tempi della L. Moratti. Le ho vissute già sulla mia pelle queste situazioni. Non ho più la possibilità di riviverle. Allora però mi ricordo una diversa solidarietà fra noi.

  16. la capra ha detto:

    il sorteggio è un buon metodo SOLO se si accorpano i settori scientifico disciplinari in macroaree… altrimenti è uno strumento che incide poco negli equilibri nazionali che caratterizzano i SSD

  17. Nicola ha detto:

    Dimenticavate di nominare il fantastico Italo Bocchino….

  18. insorgere ha detto:

    bocchino…bocchino…hmmmm mi vengono in mente cose alla clinton…

  19. Bogotà ha detto:

    Nicola, la capra!!!
    da dove sbucate?
    Non so se essere felice di rivedervi o rammaricarmi con voi: vi credevo ormai strutturati (almeno associati o ricercatori)…
    ma dove siete stati tutto questo tempo???
    mi sono molto mancati i vostri commenti…

    comunque, BEN TORNATI!

    Carlo / Carlo (con la maiuscola) [ora anch’io mi do arie con il mio bel nickname!]

    P.S. Cosa ne dite della mia “proposta delirante”?
    La trovate qui:
    https://ricercatoriprecari.wordpress.com/2008/11/03/luniversita-italiana-e-i-dati-statistici-ovvero-quanto-e-realmente-finanziata-luniversita-italiana/#comment-7767

  20. kary@nowhere.com ha detto:

    la proposta dei sorteggi purtoppo non a alcun riscontro reale. Dovremo finirla anche con la aree. eissonto campi dove tanto anche se estrai a sorte chiami sempre tra persone dove tutti conoscono tutte e non credo che nessuno voglia fare qualche “dispiacere” a qualcun altro.
    finche abbiamo concorsi dove ci sono “interni” ed “esterni” non andiamo da nessuna parte

  21. Bombadillo ha detto:

    Cari amici,
    il sorteggio è molto meglio delle votazioni, solo se, come proposto nella nostra petizione, si sorteggiano altri due ordinari.

    D’altronde, lo dimostra il fatto che, quando le regole erano così, ovverosia, se non mi sbaglio, prima della sciagurata riforma del compagno B., le cose non erano perfette, ma erano certamente migliori (eppure, sempre se non mi sbaglio, venivano sorteggiati un ordinario ed un associato: neppure due ordinari, come abbiamo previsto, invece, nella nostra petizione).

    Al contrario, è evidente che se non vi è altro ordinario in commisnisone, oltre quello interno, il concorso rimane blindato comunque vengano scelti gli altri due.

    Certo, anche nel caso del sorteggio di due ordinari, resterebbe lo scoglio delle prove scritte e orali, che sono ridicole, e delle quali avevamo richiesto l’abolizione…

    ..tuttavia, se veramente Stellina dovesse fare PER DECRETO LEGGE quello che sta scritto sul blog di cattivo maestro, io credo che sarebbe un bel passo in avanti.

    In particolare, mi ricordo tre cose, che sottoscrivo a pieno, come molti altri di noi, e non è che se poi le dice pure Stellina diventano sbagliate, per principio, solo perchè le dice anche lei.

    Blocco dei concorsi da associato e ordinario; sblocco di quelli da ricercatore; nuove regole per quest’ultimi consistenti, quantomeno, nel sorteggio invece che nell’elezione: e ribadisco che se si tratta di sorteggio di due ordinari non è una cosa di poco momento.

    Il punto è, piuttosto: ma veramente Stellina farà ste cose per DECRETO LEGGE?

    ..i. sogni sono desideri…

  22. IL SORTEGGIO è per definizione una sciocchezza.

    Infatti invece di favorie gruppi di ricerca favorirà l’individualismo nella ricerca. Gente magari anche con un gran curriculum in una macroarea, vincerà il concorso nell’ateneo X dove nessuno fa cose analoghe. Quindi starà lì a fare il barone insegnante ed a coltivare l’hobby della ricerca individualista nel tempo libero (tanto soldi per la ricerca non ci sono e lui non potrà circondarsi di collaboratori).

    Tutto ciò produrra la solita incapacità italiana di competere globalmente nel mercato del lavoro della conoscenza.

    Questo a rimarcare che l’università rimarrà uno stipendificio o un mega-liceo dove escono persone super preparate che regalano risorse italiane (pagate dai contribuenti) alle economie di altri stati internazionali massacrando la nostra.

    La ricerca globale non è più fatta da singoli Gastoni, ma da tanti gruppi di Paperini.

    Svegliamoci!!!!
    Le riforme non sono fatte di dettagli e di piccole variazioni…
    altrimenti si chiamerebbero riparametrizzazioni!!!!

    Riforma vuol dire cambiare struttura… non parametri…

    Svegliaaaaaaaaaaaa….

  23. Bogotà ha detto:

    Questa volta – per me Rivoluzioneitalia ha proprio ragione…

  24. Si… sottolineerei il “questa volta”…

  25. la capra ha detto:

    anche io, in termini più generali, concordo con rivoluzioneitalia. La mia osservazione era sul punto specifico del sorteggio che in Italia ha un senso (da ingegneria concorsuale, quindi limitato) solo ad alcune condizioni: a. sia tra pari, b. sia per macroaree.

    E’ però evidente che questo risolverebbe ben poco. Ci vuole un cambiamento radicale del modo di pensare il reclutamento universitario. L’ho sempre detto, io sono per un modello semplice (e che pure sarebbe difficile attuare in Italia): chiamata diretta su base dipartimentale e meccanismo di valutazione nazionale terzo con ricadute sui finanziamenti.

    Caro Bogotà, no non sono diventato strutturato. Ho solo avuto un periodo difficile e complicato…. ma son tornato

  26. Untenured ha detto:

    sono d’accordo con Bombadillo, è fondamentale che i sorteggiati siano di pari grado come richiesto nella petizione.

    per il resto ribadisco quel che ho detto precedentemente: il sorteggio è il male minore, non è la soluzione per un reclutamento equo e meritocratico. E’ ovvio che soltanto incentivando il mercato del lavoro accademico a diventare più mobile e competitivo si potrà mettere fine all’odioso nepotismo del sistema italiano.

    @cattivo.maestro: mi spiace se hai percepito la mia come aggressione verbale non intendevo. Però credo che l’accoglimento delle proposte della NOSTRA petizione sia una vittoria, su questo bisogna esser chiari (senza trionfalismi stupidi ovviamente: qua non c’è nulla da festeggiare!).

    Dovremmo, piuttosto, incalzare il governo ad ampliare il reclutamento straordinario. Ora come ora si fanno belli con soldi stanziati da altri (Prodi & Mussi).

  27. @untenured

    è ovvio una bella cippa… (cippa si puo dire)
    il tuo “discorsone” ha lo stesso “sapore” di certi discorsi televisivi di politici che nascondono i soliti interessi corporativi…

    Se lo ritieni ovvio comincia a dichiarare subito, e nel merito come uscire dall’ovvio… perchè tu non mi sembri proprio il riformatore necessario a questo paese. Finchè non prendi una posizione chiara… di ovvio non c’è nulla.

    A te interessa la tua condizione presonale e basta.
    Che è comprensibile nel tuo privato, ma intollerabile in pubblico. E questo è un blog pubblico.

  28. cattivo.maestro ha detto:

    Dovremmo leggere e riflettere su questa lezione di Rivoluzioneitalia che quoto in tutto o per tutto.


    IL SORTEGGIO è per definizione una sciocchezza.

    Infatti invece di favorie gruppi di ricerca favorirà l’individualismo nella ricerca. Gente magari anche con un gran curriculum in una macroarea, vincerà il concorso nell’ateneo X dove nessuno fa cose analoghe. Quindi starà lì a fare il barone insegnante ed a coltivare l’hobby della ricerca individualista nel tempo libero (tanto soldi per la ricerca non ci sono e lui non potrà circondarsi di collaboratori).

    Tutto ciò produrra la solita incapacità italiana di competere globalmente nel mercato del lavoro della conoscenza.

    Questo a rimarcare che l’università rimarrà uno stipendificio o un mega-liceo dove escono persone super preparate che regalano risorse italiane (pagate dai contribuenti) alle economie di altri stati internazionali massacrando la nostra.

    La ricerca globale non è più fatta da singoli Gastoni, ma da tanti gruppi di Paperini.

    Svegliamoci!!!!
    Le riforme non sono fatte di dettagli e di piccole variazioni…
    altrimenti si chiamerebbero riparametrizzazioni!!!!

    Riforma vuol dire cambiare struttura… non parametri…

    Svegliaaaaaaaaaaaa…. “

  29. Untenured ha detto:

    il sorteggio è stato proposto in una petizione firmata da 1000 persone (ricercatori italiani da ogni parte del mondo).

    Il caso è per definizione contrario agli interessi individuali, sono accuse infamanti quelle di rivoluzioneitalia e cattivo.maestro.

    amen e buonanotte

  30. @untenured

    si ma anche a quelli collettivi… ricordati che il fine è il bene collettivo…

    te lo dice anche veltroni citando “into the wild”:
    “La felicità è reale solo quando è condivisa”

    La tua è evidentemmente un politica individualista…

    @cattivo.maestro
    Ricorda che alla mia dichiarazione vi è attaccato anche tutto il resto… non bisogna essere unirti sui sintomi, ma sulle cure…
    Quello che descrivevo su è un sintomo…

    la cura la conosci: abolizione dei concorsi, l’abolizione del valore legale del titolo… l’autonomia economia degli atenei… quest’ultima significa anche che l’ateneo è libero di fissare le rette annuali.

  31. Elena ha detto:

    da Repubblica:

    “E l’accordo sembra alle porte: conferma dei concorsi già banditi e pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale, mantenimento dei due idonei per ogni prova, ma l’introduzione del sorteggio dei quattro docenti della stessa materia a livello nazionale.”

    Ancora una volta hanno vinto i baroni (con la complicita’ dell’on. Modica.

  32. cattivo.maestro ha detto:

    @untenured e rivoluzioneitalia
    preciso che sono d’accordo sui sintomi denunciati da rivoluzioneitalia e ho riportato il suo pensiero, nella parte che mi ttova d’accordo, quindi non nella polemica con Untenured, in cui non sono entrato e non voglio entrare.

    @bombadillo
    vedremo oggi il testo del decreto-legge, ma pare che il sorteggio, come d’altronde ho scritto sul blog ( http://occhichesannoguardare.myblog.it/archive/2008/11/05/universita-anticipazioni-sulle-misure-del-governo.html ), sarà previsto solo per i concorsi da associato e ordinario, così come richiedevano espressamente i Rettori e il CUN. NOn vedo per il momento una vittoria della nostra petizione.

    @rivoluzioneitalia
    per quello che serve preciso ho già detto più volte che:
    1) sono a favore dell’abolizione dei concorsi e della chiamata diretta responsabile dei singoli Atenei;
    2) sono convinto che si debbano prevedere misure per riconoscere l’esperienza acquisita
    3) sono contrario al blocco dei concorsi immediato, anche se piuttosto che questi concorsi, preferirei delle stabilizzazioni meritocratiche (con oggettiva valutazione dei titoli e dell’esperienza didattica) e mirate
    4) penso però che per andare a regime il sistema della chiamata diretta, per evitare abusi forse (ma devo riflettere su questo) il vaglio di una idoneità nazionale potrebbe essere opportuno.
    5) non sono contrario alla precarizzazione della figura del ricercatore universitario, ma questo è possibile in un mercato aperto che in Italia non esiste (non il mercato aperto… non esiste proprio il mercato!)
    6) sono contrario oggi all’abolizione del valore legale della laurea. Abbiamo costruito una società fondata sul titolo di studio; ci sono famiglie che hanno contratto debiti per far studiare i figli; al Sud (ma tu non sei meridionale) abbiamo dato l’illusione che lo sviluppo era possibile grazie allo studio. Non si può passare repeninamente dal modello attuale ad uno esattamente opposto. Si può anche arrivare progressivamente all’abolizione del valore legale della laurea, ma contestualmente occorre lavorare per adeguare il nostro mercato del lavoro ad una novità di tale portata. In sintesi, sono favorevole, ma oggi no!

  33. cattivo.maestro ha detto:

    7) autonomia economica degli Atenei, no. Affiancamento di un sistema privato ad uno pubblico.

  34. Michele ha detto:

    Tra le tante proposte interessanti formulate su questo blog, ne vorrei aggiungere una: trasparenza assoluta!

    Pagina web personale per ogni docente, che riporti curriculum didattico e scientifico, con valutazioni degli studenti ed elenco delle pubblicazioni. Non costerebbe nulla, non richiederebbe alcuna legge e permetterebbe a chiunque di valutare la qualità del docente. Alcuni ordinari farebbero figure penose.

    Un’opinione pubblica informata ed attenta è un mastino da guardia più efficace di certe commissioni. Inoltre gli studenti potrebbero fare scelte più coscienti riguardo i corsi da seguire.

  35. Bombadillo ha detto:

    Caro rivoluzione,
    mi pare evidente che la tua critica non sia affatto al sorteggio, ma al concorso, con qualsiasi modalità sia effettuato: del resto, è una critica che conosciamo e condividiamo, come risulta sia dalla petizione che dal manifesto dell’APRI.

    Allora, però, se davvero vuoi esprimerti in modo esatto, e non ingenerare inutile CONFUSIONE, dovresti affermare che “il concorso è una sciocchezza”, e non che “il sorteggio è una sciocchezza”.

    D’altronde, visto che siamo ricercatori – se pur precari -, mi permetto di dimostrare l’esattezza della mi affermazione con il seguente piccolo “esperimento”: sostituite “il concorso è una sciocchezza” a “il sorteggio è una sciocchezza” e poi continuate con il testo di r.i., vedrete che quello che viene dopo si accorderà meglio.

    Per quanto riguarda, poi, le riforme radicali, siamo tutti con te.
    Il problema, però, sono i tempi e gli strumenti.
    Ti ho spiegato mille volte – e non perchè sono più bravo di te, ma perchè sono di area giuridica: e dovremmo fidarci delle competenze reciproche, ma evidentemente così non è – che TECNICAMENTE la chiamata diretta responsabile può essere ottenuta solo mediante una modifica della Costituzione, che eventualmente dovrebbe riguardare anche altri settori, altrimenti, a seguito del primo ricorso amministrativo, potremmo trovarci difronte al giudizio di costituzionalità. E tu vuoi fare questo per DECRETO?..dato che ti trovi fai spuntare le ali alla mia moto? ..sarebbe più fattibile!

    Perchè, vedi, è di questo che stiamo parlando, di qualcosa che si può fare CON URGENZA, e, dunque, per definizione, con decreto (e che non eslcude affatto future riforme ulteriori, che noi tutti, anzi, auspichiamo).

    In questo caso, dunque, la scelta non è: chiamata diretta responsabile o concorso con commissari sorteggiati? Ma è: concorso con commissari eletti, oppure concorso con commissari sorteggiati? E, con riferimento a quest’ultima scelta, dire che il sorteggio è una sciocchezza – fatto, per altro, negato dalla storia universitaria del nostro Paese – si risolve in una BAGGIANATA COLOSSALE!

    …comunque, ancora una volta, non ci resta che aspettare questo fantomatico decreto legge di Stellina, e poi potremo esprimere un parere più preciso.

  36. Untenured ha detto:

    se venisse confermata la notizia che il sorteggio sarà introdotto solo per le posizioni di ass. e ord. e non per quelle di ricercatore avremmo un’ulteriore riprova dell’assoluta riluttanza da parte dell’accademia e della politica ad “aprire” (un minimo) l’accesso al primo gradino della carriera universitaria.

    I concorsi da ricercatore sono sempre stati quelli più blindati e controllati dal più rigido meccanismo di cooptazione personalistica tramite il sistema delle elezioni pilotate e della divisione gerarchica dei membri della commissione (divisione che non esiste nei concorsi da ord o esiste solo in parte in quelli da ass dove infatti i commissari sono più di frequente in disaccordo tra loro).

    Stupisce che perfino in questo blog emergano posizioni “conservative” di questo stato di cose in nome di un per ora fantomatico “sistema anglosassone”.

  37. cattivo.maestro ha detto:

    in parte sono d’accordo con le considerazioni da giurista di bombadillo, però…
    come si fa a pensare che i concorsi con sorteggio siano una soluzione. Allora dovrebbero riaprire i termini dei bandi, per permettere di fare altre domande… Nei concorsi dei potenti ci sono due domande per due posti! A che serve questa pessima regola del sorteggio, se non a legittimare i loro concorsi?

  38. Untenured ha detto:

    chi ha interesse nel sorteggio? e chi no?

    A) è favorevole al sorteggio chi non ha nulla da perdere e solo da guadagnare da un meccanismo più aleatorio di composizione delle commissioni e vuole partecipare e magari spuntarla in un concorso ovunque esso sia, cosa attualmente impedita.

    B) è contrario al sorteggio chi – meritevole o meno – ha già in cantiere un concorso nella propria sede o in una controllata e ora vede dinanzi a sé la prospettiva che la formazione della commissione possa non essere quella auspicata.

    Entrambe le posizioni sono legittime, la sola differenza è che numericamente gli A) sono di più dei B)

  39. mino ha detto:

    Da quello che si legge oggi sui giornali si profila una serie di interventi che, se non integrati da una qualche modifica delle procedure concorsuali per i ricercatori, avranno un effetto devastante.

    In particolare: divieto di bandire concorsi per quelle università (stando al Corriere sono 20 su 75) che hanno sforato il tetto del 90% delle spese del personale sull FFO. Ma soprattutto: queste università non potranno usufuire deli posti-Mussi del 2008 e 2009 che quindi andranno alle università “virtuose”.
    Che significa questo? Che se tali concorsi verranno effettuati con le vecchie regole – come pure in questo blog in molti vorrebbero – ci saranno dei ricercatori precari, la cui unica colpa è di appartenere ad una università poco “virtuosa”, i quali sarebbero complettamente fottuti, visto che per loro sarebbe del tutto inutile partecipare a concorsi in altre sedi.

  40. Lilly ha detto:

    In Italia l’unica riforma seria e trasparente del concorso da ricercatore sarebbe: un concorso annuale con un certo numero di posti banditi da prefissare ogni anno in base alle richieste dei singoli atenei: valutazione dei titoli e delle pubblicazioni, esame orale in lingua inglese con particolare riferimento alle linee di ricerca seguite dal candidato, commissioni rigorosamente costituite da esperti non italiani senza alcun conflitto di interesse (nessuno che si ritrovi a valutare i propri adepti a discapito degli altri, tanto per intenderci), istituzione di una graduatoria nazionale nella quale a secondo della posizione raggiunta in graduatoria il singolo candidato sceglierà la sede disponibile.
    Pubblicazione su Internet dei curricula dei vincitori.
    Questa si chiama meritocrazia!

  41. Lilly ha detto:

    Scusa Mino, potresti citare le fonti? Quali sono i giornali? Grazie.

  42. mino ha detto:

    IlSole24Ore è dettagliato. Alcune cose si trovano anche sul Corriere della Sera e su Il Tempo.

  43. cattivo.maestro ha detto:

    Untenured,
    non sono entrato nella polemiche che ti hanno coinvolto, ma ti prego di non continuare ad insistere con la miopia dei commenti e con l’offesa sistematica a chi non la pensa come te, altrimenti dai ragione a rivoluzioneitalia che sostiene: 1) che “A te interessa la tua condizione presonale e basta. Che è comprensibile nel tuo privato, ma intollerabile in pubblico. E questo è un blog pubblico. 2) che la tua è una logica individualista.
    Ti prego di voler considerare legittima la posizione di chi non la pensa come te. Io sono contrario ai sorteggi e lo scrivo dal 2004! Il sorteggio è la peggiore delle regole possibili! Dimostra l’incapacità di elaborare una soluzione seria e meritocratica di reclutamento dei ricercatori universitari.
    Le tue semplificazioni sono semplicistiche, offensive e francamente inaccettabili!

  44. Carlo Pisacane ha detto:

    Queste sono le info più dettagliate

    http://www.dire.it/HOME/atenei_decreto.php?c=15568&m=3&l=it

  45. Lilly ha detto:

    Mino, leggo e ti riporto le seguenti informazioni :
    1) blocco delle assunzioni nei prossimi dodici mesi per gli atenei con i bilanci in rosso e deroga per le università che hanno i conti in regola
    2) conferma dei concorsi già banditi e pubblicati sulla G.U. ma con nuove regole per la nomina delle commissioni per le cattedre (sorteggio).
    3) per quanto riguarda il blocco delle assunzioni per gli atenei con i bilanci in rosso, alcune deroghe: apertura al reclutamento per i giovani ricercatori con contratti a termine o a tempo indeterminato.

    Fonte: La Repubblica.

  46. Giovanni ha detto:

    E’ evidente che la nomina per sorteggio dei membri della commissione dei concorsi per ricercatore, soprattutto se l’interno è l’ordinario e gli altri due sono associato e ricercatore non risolverebbe granché, ma sarebbe un po’ meglio del sistema attuale, a mio avviso.
    Tutto lì.
    Del resto di sorteggio si parlava proprio nella petizione che in tanti abbiamo firmato.
    Tuttavia, a quanto mi dite, il sorteggio verrebbe introdotto nei concorsi da associato e ordinario, che per altro verrebbero bloccati. Mi sembra la solita fuffa.
    Credo, molto umilmente, che protestare contro i tagli già fatti, promessi e previsti all’università e alla ricerca sia comunque giusto e legittimo e non controproducente.

  47. Bogotà ha detto:

    Cari amici precari,
    per quel poco che vale la mia opinione, vorrei dire che a me piace molto la proposta di Lilly: oltre che “seria e trasparente” la giudico anche semplice, ragionevole ed efficace (giusto enfatizzerei meno il ruolo dell’inglese…).

    Su un piano diverso, come non dare ragione a Michele?

    Invece, non ho capito il riferimento del ‘revenant’ Nicola al “fantastico Italo Bocchino”: mi sono perso qualcosa?

  48. cattivo.maestro ha detto:

    non facciamoci ingannare dalle norme spot tipo grembiulino e voto in condotta, la questione è:

    1) questo Governo ha investito un euro in ricerca?
    2) questo Governo ha modificato le regole sul reclutamento universitario in modo meritocratico?
    3) questo Governo è favorevole alla chiamata diretta responsabile come da noi richiesto nella petizione?
    4) questo Governo ha adottato misure per riconoscere il lavoro sin qui svolto dai ricercatori precari?
    5) questo Governo ha adottato misure per consentire un più ampio reclutamento di ricercatori, a fronte della già massiccia presenza di associati e ordinari nelle Università italiane?

    Su questo va valutato il decreto-legge che andremo a leggere oggi pomeriggio. Altre misure possono essere un brodino per far digerire i tagli e il ridimensionamento dell’Università pubblica, senza proporre modelli alternativi.

  49. Lilly ha detto:

    A questo punto sembra proprio che gli atenei in deficit non potranno reclutare nè docenti, nè ricercatori e non potranno usufruire del fondo straordinario messo a disposizione dal governo precedente.
    Perchè alla fine pagano sempre gli innocenti? Perchè condannare proprio i ricercatori precari che non hanno alcuna colpa dei bilanci in rosso?
    Le scelte di questo governo mi risultano ogni giorno più incomprensibili.

  50. Bogotà ha detto:

    Non vorrei far la parte dell’ingenuotto, ma siamo sicuri che questi atenei con i conti in rosso sono i “cattivi” della situazione? (non è una domanda retorica)

  51. Bogotà ha detto:

    @Nora Precisa,
    a questo punto credo che serva un nuovo post…

  52. cattivo.maestro ha detto:

    Cara Lilly,
    sono d’accordo con te. E non è una novità…
    Pagheremo noi precari perchè i nostri Atenei hanno reclutato troppi ordinari, che continueranno a vivere nell’opulenza, tranquilli ed indisturbati.
    E grazie al sorteggio si pone fine alla cooptazione e si assume il principio del culo e del caso. Che grande riforma!

  53. Bogotà ha detto:

    Dal comunicato ANDU: ” La stampa di oggi, 6 novembre 2008, ‘prevede’ che il Consiglio deiMinistri, che si riunira’ alle 15, vari un decreto-legge con il quale si bloccherebbero i concorsi universitari. E’ inaccettabile! I concorsi banditi e finanziati vanno svolti come previsto per consentire il nuovo reclutamento e gli avanzamenti di carriera. E’ certo indispensabile e urgente che per i nuovi concorsi si approvino nuove norme per gararantire che non contnuino ad essere strumento di nepotismo.”

    Non sono d’accordo. Quello che è inaccettabile non è il blocco degli avanzamenti di carriera, ma la nostra condizione di precarietà. Per cui, SI al reclutamento, No agli avanzamenti.

  54. Einfach ha detto:

    Figli di un dio stocastico….

  55. cattivo.maestro ha detto:

    ed in tutto questo, l’unico euro in più che questo Governo doveva investire, sarà caduto nella voragine di Alitalia o nel pozzo divorasoldi del decreto-banche?
    DOV’E’ FINITO IL BANDO PRIN 2008?

  56. Carlo Pisacane ha detto:

    Difficile nuovo post.

    Non sappiamo cosa significa “bilanci in rosso”.

    deficit o superamento FFO?

    Se leggete la notizia dettagliata dell’agenzia dire trovate alcune cose nella bozza del decreto che potrebbero essere a favore dei precari.

    Insomma che post facciamo finché non gira il testo ufficiale…

    Chi ha un testo lo blogghi o lo invii alla lista nazionale e poi facciamo un post su notizie un po’ più precise.

    Se leggete il Sole si leggono alcune cose se leggete il corriere altre se leggete la repubblica altre e se leggete l’agenzia dire altre ancora….

    Occhi se sanno guardare ….hai il testo?

    Invialo in lista nazionale magari con un nick se non vuoi farti riconoscere.

  57. cattivo.maestro ha detto:

    no, purtroppo non ho il testo. Ho ricevuto anticipazioni da una mia amica giornalista…

  58. Carlo Pisacane ha detto:

    attualmente non mi fiderei né delle associazioni di docenti strutturatri ne del CUN per capire cosa accadrà

    Ecco cosa dice l’agenzia dire…

    Atenei, decreto sui concorsi. Slitta il taglio delle classi
    Il provvedimento del ministro Gelmini oggi in Consiglio dei ministri: bloccate le assunzioni nelle università in rosso. Sulla scuola, nessuna chiusura di istituti nell’anno scolastico 2009-2010
    Mariastella GelminiROMA – Le università spendaccione e con i bilanci in rosso non potranno fare nuove assunzioni almeno per un anno, quelle virtuose, invece, potranno godere di una deroga parziale al blocco del turn-over previsto dalla legge 133 dello scorso 6 agosto. E per le commissioni giudicanti dei concorsi per docenti e ricercatori scattano, da subito, nuove regole per la scelta (arriva il sorteggio) dei commissari. Vere e proprie norme anti-cooptazione.
    Sono questi i punti qualificanti del decreto legge targato Mariastella Gelmini che oggi approda in Consiglio dei ministri. La riunione dovrebbe tenersi alle 15. I tecnici del ministero sono ancora al lavoro e nell’esecutivo prosegue il confronto anche perchè alla riunione non saranno presenti (sono in Russia) il presidente Silvio Berlusconi, i ministri Roberto Maroni, Giulio Tremonti, Claudio Scajola, Franco Frattini, Sandro Bondi. Dunque il decreto dovrà arrivare a Palazzo Chigi bello e pronto per la ratifica formale. Intanto l’ultima bozza disponibile, che l’agenzia Dire ha potuto visionare, è già approdata a piazza Colonna. Cinque articoli in tutto, contenenti le “Disposizioni urgenti per il diritto allo studio, il reclutamento del personale ed efficienza del sistema universitario”. Il comma uno è tutto dedicato al reclutamento del personale: le università dalle finanze allegre non potranno, per un anno dalla pubblicazione del decreto, adottare procedure “per il reclutamento di personale docente e ricercatore”.

    Le università spendaccione non potranno, per un anno dalla pubblicazione del decreto, adottare procedure “per il reclutamento di personale docente e ricercatore”. Né potranno godere, per il 2008-2009 dei fondi straordinari stanziati dal governo Prodi per il reclutamento dei ricercatori universitari. Chi ha i bilanci in regola, invece, potrà procedere, nel triennio 2009-2010, ad assumere, ma dovrà spendere per i nuovi reclutati il 50% di quanto stanziava per stipendiare i pensionati dell’anno precedente. Una parziale deroga al blocco del turn-over stabilito dalla legge 133 ma con dei paletti: i fondi così sbloccati dovranno essere impiegati soprattutto (“almeno per il 60%”), spiega il decreto, per reclutare ricercatori a tempo determinato e indeterminato. Una norma salva-giovani, spuntata dopo le polemiche e le proteste delle scorse settimane. Per assumere prof ordinari (gli “anziani”) si potrà spendere al massimo il 10% dei fondi, per gli associati al massimo il 20% per gli amministrativi al massimo il 5%. Poi la questione dei concorsi. All’inizio si era parlato di un possibile blocco di quelli in atto. Invece, secondo la bozza disponibile, il ministro Gelmini ha scelto di cambiare da subito le modalità di scelta delle commissioni: non potrà farne parte nessun membro dell’ateneo che bandisce il posto e i commissari saranno sorteggiati.

    Le nuove norme scattano immediatamente anche per le procedure indette prima della data di entrata in vigore del decreto (salvo che non si siano già svolte le votazioni per la costituzione delle commissioni): le università, spiega il testo, devono adeguarsi e chi ha avviato la scelta dei commissari dovrà rifare tutto. Per i docenti di I e II fascia le commissioni saranno composte di cinque professori ordinari appartenenti all’area disciplinare del bando (o affine), ma rigorosamente esterni all’ateneo che ha indetto il concorso.

    Ci sarà un solo vincitore per ogni concorso, niente idonei e file di precari in attesa di assunzione. Per i ricercatori la commissione sarà così composta: un ordinario o associato nominato dalla facoltà che bandisce il posto e due ordinari sorteggiati. Anche qui tutti dovranno essere esterni all’università che indice il concorso. La valutazione sarà effettuata “utilizzando parametri e criteri riconosciuti anche in ambito internazionale” che saranno disposti con un decreto ministeriale successivo entro un mese dall’entrata in vigore del decreto. Per i ricercatori scatta anche uno stop alle ore eccessive di carico didattico (spesso erano costretti a sostituire i prof titolari di cattedra), con un blocco, nei primi tre anni di servizio, al 50% di ore di lezione svolte rispetto a quelle di un ordinario.

    Quanto al merito, all’articolo 2 si stabilisce che dal 2009 il “5%” del Fondo di finanziamento ordinario sarà destinato a sostenere le università che hanno migliorato le proprie performance. E per gli enti di ricerca sono derogati i tagli sulle dotazioni organiche. Quanto al diritto allo studio sono stanziati 70 milioni per alloggi e residenze e fondi ad hoc per premiare i meritevoli con borse di studio.

    SLITTA IL TAGLIO DELLE CLASSI – “Prendo atto che l’iniziativa delle Regioni e degli enti locali e le forti preoccupazioni espresse da tutto il mondo della scuola hanno finalmente raggiunto un primo risultato importante: con l’emendamento presentato oggi (ieri, ndr) al Senato si sancisce, infatti, che non ci saranno chiusure di scuole per il prossimo anno scolastico 2009-2010”: è quanto annunciato dal presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani.

    “In secondo luogo- ha continuato- è rimosso il tema del commissariamento delle Regioni, legato alla questione del dimensionamento scolastico, così come era stato proposto dal decreto legge 154, in modo unilaterale e senza alcuna intesa preventiva”. Ora “è necessario aprire urgentemente un tavolo fra governo, regioni ed enti locali per discutere concretamente e senza forzature unilaterali della riorganizzazione dei servizi scolastici, fermo restando il carattere irrinunciabile del diritto al studio per le ragazze e i ragazzi del nostro Paese”.

    6 novembre 2008

  59. cattivo.maestro ha detto:

    io proporrei di procedere così, senza farci prendere dalla fretta, perchè questa è una fase importante e dobbiamo stare attenti alle posizioni che sosteniamo.
    a) pubblicare un post solo dopo l’adozione del decreto-legge per informare e stimolare il dibattito fra noi;
    b) raccogliere le opinioni (si spera civili e senza polemiche personali) e dopo postare la posizione ufficiale della Rete nazionale.

  60. Carlo Pisacane ha detto:

    Mi è venuta un’ idea…

  61. cattivo.maestro ha detto:

    @ Carlo Pisacane
    le mie fonti hanno accesso all’area di lavoro del mio blog ed inseriscono lì novità o anticipazioni.
    Ovviamente dividiamo i due euro che ci arrivano dalla pubblicità sul blog 🙂

  62. cattivo.maestro ha detto:

    @ Carlo Pisacane
    quale.
    Già oggi non riesco a lavorare dall’ansia, se poi fai anche il misterioso… :-/

  63. Bogotà ha detto:

    Non ci sto capendo un c.o!
    Il blocco del tunover passa dal 20% al 50%, giusto?
    Da questo fondo poi si attingerà per il reclutamento/avanzamento nelle percentuali di 60 / 10 / 20 (oltre al 5% per gli amministrativi), giusto?
    Mentre è a parte il finanziamento straordinario di Mussi (ma solo per i “buoni”), giusto?

    Quindi, invece del 100% che abbiamo chiesto, ci stanno dando il 30% del fondo proveniente dal turnover (60% del 50%), praticamente un’elemosina!

    Ci comprano con trenta denari…

  64. Carlo Pisacane ha detto:

    Che ne pensate del nuovo post e in particolare delle richieste avanzate?

  65. Lilly ha detto:

    Scusa, sarà che oggi sono un pò rinc., ma dov’è il nuovo post? l’ultimo non è quello con Obama?

  66. melandroweb ha detto:

    Ma in Italia ci sarà mai un ricambio di TUTTI!

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