Ecco il Decreto DEFINITIVO (fonte attendibile). A voi i commenti

Si tratta di una versione girata da fonte attendibile

 

TESTO DECRETO DEFINITIVO

 

 

 

 

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250 Responses to Ecco il Decreto DEFINITIVO (fonte attendibile). A voi i commenti

  1. Carlo Pisacane ha detto:

    Ho letto il decreto ed effettivamente è tutto legato alla capacitaà di emanare i decreti relativi alla costituzione delle nuove commissioni e alla valutazione dei titoli.

    Per i ricercatori sarebbero escluse le prove! Varrebbero solamente i titoli ….cosa si intende poi con parametri riconosciuti anche in ambito internazionale solo iddio lo sa!

    Personalmente farò una battaglia contro l’uso di mezzi grossolani come l’IF.

    Per quanto riguarda le università escluse sono quelle 5 o 6 che superano il tetto del 90% stipendi per FFO.

    ….inoltre non si capisce come fanno a votare una rosa di candidati da cui sorteggiare in settori disciplinari molto piccoli….

  2. MALA TEMPORA ha detto:

    @pisacane

    parla di settori affini….
    questo significa che le dovranno solo aumentare le “loro conoscenze”
    …. amici degli amici …….

  3. Claudietto ha detto:

    Considerando come e´ fatto questo paese, questa mi sembra una rivoluzione copernicana. Speriamo che attuino il tutto

  4. Lilly ha detto:

    Scusa Pisacane, a me le Università che superano il tetto del 90% risultano essere 29! Quali sono le fonti da cui attingi per affermare che sono solamente 5-6?

  5. Michele ha detto:

    Effettivamente si direbbe che valutino solo i titoli!!!

  6. Pisacane ha detto:

    Se vedi bene nell’articolo 1 c’è una deroga che riporta a 5 o 6 le università con problemi di budget oltre il 90% comunque non ho controllato le fonti vado a naso.

  7. Bogotà ha detto:

    Cari amici,
    non si capisce quali dovrebbero essere le 5 o 6 università a cui si fa riferimento (dalla tabella del CorSera che girava ieri ne abbiamo contate una trentina!); e poi, siamo in grado di quantificare i posti da ricercatore che scaturiranno da questo decreto? (rispetto a quelli della L. 133)

    Ad ogni modo, resto dell’avviso che il 30% del turnover per nuovi ricercatori è una vergogna!

  8. Claudietto ha detto:

    In effetti il 30% e´ uno schifo. Pero´ non si fa riferimento al piano straordinario di Mussi & co.; se ci fosse anche quello a sommarsi con il resto, sarebbe uno schifo minore. Poi saranno le singole universita´ a decidere quanto avvicinarsi alla soglia del 50% per il reclutamento dei ricercatori…

  9. Bogotà ha detto:

    Qui c’è la relazione illustrativa:
    http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=document&file=/art/SoleOnLine4/Norme e Tributi/2008/11/schema-ddl-riforma-scuola-relazione-illustrativa.pdf?uuid=e04aee70-ac2b-11dd-973e-972f29d64572

  10. Bogotà ha detto:

    … ci riprovo
    http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=document&file=/art/SoleOnLine4/Norme e Tributi/2008/11/schema-ddl-riforma-scuola-relazione-illustrativa.pdf?uuid=e04aee70-ac2b-11dd-973e-972f29d64572

  11. Marco ha detto:

    La norma che riduce drasticamente fino al 31/12/2008 il numero delle università che NON possono adottare procedure comparative è l’art. 12 comma 1 del DL 21/12/2007, n. 248, secondo il quale gli effetti dell’art. 5 del DL 7/4/2004, n. 97, convertito con modificazioni dalla legge 4/6/2004, n. 143 sono prorogti al 31/12/2008. L’art. 5 in questione dice:

    Spese di personale docente e non docente universitario

    1. In attesa di una riforma organica del sistema di programmazione, valutazione e finanziamento delle universita’, per l’anno 2004, ai fini della valutazione del limite previsto dall’articolo 51, comma 4, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, non si tiene conto, ( salvo che ai fini dell’applicazione dell’articolo 3, comma 53, quarto periodo, della legge 24 dicembre 2003, n. 350) dei costi derivanti dagli incrementi per il personale docente e ricercatore delle universita’ previsti dall’articolo 24, comma 1, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, e dall’applicazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro del personale tecnico ed amministrativo a decorrere dall’anno 2002.

  12. Pasquale Palladino PhD ha detto:

    Per i concorsi dei professori resta il ridicolo sorteggio tra 15 eletti.
    Si ritorna al passato ma non cambia nulla nella sostanza, e in effetti cambierebbe poco anche con il sorteggio totale.
    Tutti conoscono tutti e sopratutto tutti hanno o avranno bisogno de The Others.
    Per i concorsi a ricercatore buono il principio enunciato della valutazione dei titoli, almeno non si perde tempo e non si consuma la carta degli scritti ed i prescelti non avranno bisogno di studiare neppure per i temini, ma si moltiplicheranno i casi, credo ora rari, di laureati in lettere e ricercatori in medicina dove opera papà.
    (Lo so è la mia mente provinciale a farmi mettere paletti alle grandi menti italiche).
    Restano intatti i tagli; i soldi dove sono? Dove si combattono i baroni?

  13. Bogotà ha detto:

    ok, mi arrendo, fate col copia-incolla…

  14. Untenured ha detto:

    le università colpite dovrebbero essere solo le 5-6 di cui si parlava nei gorni scorsi: mi pare pisa, firenze, napoli l’orientale, trieste, bari, siena. Le altre sopra il 90 dovrebbero essere derogate altrimenti sarebbe una strage!

    le regole per il concorso da ricercatore sono state modificate secondo le proposte della petizione. Certo sarà un terno al lotto, ma almeno movimenterà un pò la situazione. Potrebbe essere una beffa per chi ha aspettato anni e riesce ora finalmente a far chiamare un posto nella propria facoltà per veder sorteggiati due commissari stronzi. Ma non esistono metodi perfetti, questo credo sia preferibile al precedente e comunque l’abbiamo chiesto noi fino a prova contraria e bisogna pure accollarsi meriti e responsabilità delle campagne che si promuovono. Ci sarà da vedere comunque il decreto ministeriale.

  15. Bombadillo ha detto:

    Cari amici,
    da una lettura frettolosa dello schema di decreto, mi risulta che:

    1. il decreto stesso non si riferisce in alcun modo al reclutamento straordinario, e dunque possiamo (e quindi dobbiamo) continuare a sostenere che il reclutamento straordinario medesimo non sia sottoposto al vincolo del turn-over;

    2. la furbata da due soldi del sorteggio nella rosa di eletti è stata aggiunta all’ultimo momento, appunto da qualche furbetto, per tentare di salvare il sistema, e allora, ancor di più perchè è posticcia, dobbiamo batterci perchè sia eliminata in sede di conversione del decreto;

    3. la furbata della rosa, però, non si estende ai concorsi da ricercatore;

    4. questi ultimi sono stati liberati dalle prove, notoriamente manipolabili;

    5. l’unione dei punti 3 e 4 rende il concorso da ricercatore, notoriamente il più blindato tra i blindati, il più penetrabile a concorrenti esterni: meglio di quello di associato, che comunque conserva delle prove (se pur diverse dall’assurdità del tema e dell’interrogazione); e meglio sia di quello da associato che di quello da ordinario, che subiscono la beffa “della rosa”.

    A questo, punto diventa indispensabile costituire l’associazione on-line, per sedere al tavolo del Goverso sulle riforme, tentando di far passare, in quella sede, la cooptazione responsabile, sul modello europeo (come direbbe qualcuno…).

    Rimane un dubbio: che Stellina, o chi per lei, abbia letto al nostra petizione, e le abbia dato ascolto: perchè, per quanto sembri strano, pare proprio così!

    Nel qual caso viva Stellina!

    P.S.: per carbonaro, ma chi è morto? …mi sono perso qualcosa?

  16. papo ha detto:

    occhio che i dati sullo sforamento del limite 90% pubblicati dai diversi quotidiani sono del 2007, mentre il decreto si riferisce al 31/12/2008

  17. Pisacane ha detto:

    Ecco la norma che restringe il campo a 5 o sei università che sforano nonostante la seguente deroga (vengono esclusi da conteggio coloro che pur operando nella università fanno parte del SSN)

    Art. 5.
    Spese di personale docente e non docente universitario
    1. In attesa di una riforma organica del sistema di programmazione, valutazione e finanziamento
    delle universita’, per l’anno 2004, ai fini della valutazione del limite previsto dall’articolo 51,
    comma 4, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, non si tiene conto, (( salvo che ai fini
    dell’applicazione dell’articolo 3, comma 53, quarto periodo, della legge 24 dicembre 2003, n.
    350, )) dei costi derivanti dagli incrementi per il personale docente e ricercatore delle
    universita’ previsti dall’articolo 24, comma 1, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, e
    dall’applicazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro del personale tecnico ed
    amministrativo a decorrere dall’anno 2002.
    2. Per l’anno 2004 le spese per il personale universitario, docente e non docente che presta
    attivita’ in regime convenzionale con il Servizio sanitario nazionale sono ricomprese per due
    terzi tra le spese fisse obbligatorie previste dall’articolo 51, comma 4, della legge 27 dicembre
    1997, n. 449. 3. Dall’attuazione dei commi 1 e 2 non devono derivare nuovi o maggiori oneri
    per il bilancio dello Stato.

  18. Marco ha detto:

    @ Lilly

    Se ai conti vengono applicati i ‘dovuti’ sconti le università in rosso sono sette:
    Cassino, Firenze, Orientale Napoli, Pisa, L’Aquila, Bari, Trieste

    Vedi sole24ore.com


    Il conteggio del rapporto fra spese di personale e Fondo statale è stato ogni anno alleggerito da una serie di correttivi in favore degli atenei, tra cui spicca quello che impone di conteggiare per 2/3, e non per intero, il personale convenzionato con il Servizio sanitario nazionale nelle facoltà di medicina. Senza lo “sconto”, a sforare il tetto sarebbero in 26, cioè quasi la metà dei 58 atenei statali, e in pratica tutte le università dovrebbero sbarrare le porte. Una prospettiva che non è comunque scongiurata, secondo i diretti interessati: «I concorsi – riflette Augusto Marinelli, rettore di Firenze – devono avere una copertura pluriennale, per cui nei fatti lo stop ai concorsi scatterà per moltissimi già il prossimo anno». Nel 2010, infatti, il fondo ordinario dovrebbe essere ridotto di 659 milioni, attestandosi intorno ai 6,8 miliardi, e nel 2011 dovrebbe scendere verso i 6,2. Ovvio che, diminuendo l’estensione della base di calcolo, il peso percentuale degli stipendi cresce proporzionalmente.

  19. Pisacane ha detto:

    Comunque l’elenco delle università escluse lo sapremo dopo il 30 dicembre 2008….ma non dovrebbe essere troppo diverso da quelllo del 2007 ovvero 5 o 6 atenei.

  20. 5annidiassegni...avuoto ha detto:

    @ Bombadillo

    [ironia]

    Ma come, dicono che abbia seguito i consigli de Il Giornale…

    http://rassegnastampa.crui.it/minirass/esr_visualizza.asp?chkIm=7

  21. Marco ha detto:

    @5anni..

    il link nn si apre

  22. 5annidiassegni...avuoto ha detto:

    Secondo Ilsole24Ore le università escluse sarebbero 7 ma dal prossimo anno potrebbero diventare 26
    dati sull’articolo

    http://rassegnastampa.crui.it/minirass/esr_visualizza.asp?chkIm=18

  23. 5annidiassegni...avuoto ha detto:

    http://rassegnastampa.crui.it/minirass/esr_p1.asp

    articolo de IlGiornale alla riga

    Il Giornale Ve 07/11/2008 12 Ha vinto il buon senso. Basta concorsi truffa e via alla meritocrazia

    articolo de IlSole24Ore alla riga

    Sole 24 Ore Ve 07/11/2008 12 Stop ai concorsi in sette atenei

  24. precaria_arrabbiata ha detto:

    Le comissioni che per i concorsi da ric. al momento sono formate da un ordinario della sede, un prof. associato e un ric. e cambierebbero a tre ordinari (uno della sede che fa il concorso). Certo che se volevano eliminare la baroneria … cosi’ la intensificano. La mia previsione e’ nessuna universita’ bandira concorsi onde evitare queste guerre fra ordinari. In piu’, se eliminano le prove scritte ed il giudizio e’ solo in base ad i titoli, li possono veramente fare quello che vogliono perche’ il giudizio dei comissari e’ insindacabile … siamo di male in peggio……

  25. Untenured ha detto:

    il difetto fondamentale (il baco direi) di questa modifica delle regole concorsuali sta nella coesistenza di elezioni (concorsi da ass e ord) e di sorteggio (concorsi da ricercatore). Il rischio, forte, è che i concorsi da ricercatore possano diventare merce di scambio nelle trattative elettorali per i concorsi ben più pesanti da prof.

  26. paolo ha detto:

    Effettivamente per il concorso da ricercatore chiedere tre ordinari è pesante. Se però sono da eleggere non vedo problemi (il membro interno chiede a qualche amico di farsi eleggere).

  27. paolo ha detto:

    Leggo su L’espresso che lo stato spende 1 miliardo annuo per l’insegnamento della religione nelle scuole ( e mantiene i tagli all’università).

  28. rob rob ha detto:

    Ragazzi stiamo commentando ancora sul non definitivo: il decreto pare sia stato ancora “limato” dopo la conferenza stampa di Mary Star…è probabile quindi che qualche ulteriore ritocco andrà a incidere sostanzialmente sulle norme concorsuali. Secondo me – a naso – stabiliranno il doppio livello – elezione + sorteggio – anche per i ricercatori…
    Comunque a spettiamo a fare valutazioni…una minima modifica può rovesciare radicalmente la portata delle novità introdotte, purtroppo o per fortuna…

  29. precaria_arrabbiata ha detto:

    per paolo: gli altri due ordinari saranno sorteggiati da una rosa di 12 ordinari, quindi non si potra’ piu’ chiedere all’amico. Prima si parlava di blocco effettivo dei concorsi, ora in pratica li hanno bloccati senza dirlo perche’ quelle che temo e’ che nessuna universita’ bandira’ piu’ concorsi con queste regole….

  30. Giovanni ha detto:

    Mi sembra una mossa furbetta e intelligente, non credo sia farina del sacco di Mary Star, ma di qualcuno che conosce più da vicino il mondo universitario.
    Si concede qualcosa, ma nel contempo si approntano gli strumenti utili a far sì “che nulla cambi”.
    Capite bene che la lista dei 15 è una presa per il sedere. Sarà in mano alle “cordate” che attualmente regolano il sistema delle votazioni.
    Per il concorso da ricercatore va un po’ meglio, a meno che non piazzino anche lì qualche limitazione della “rosa”. Gli outsider avranno forse qualche possibilità in più: potranno sempre sperare nel sorteggio di ordinari ostili al membro interno.
    Molto bene l’eliminazione degli scritti, almeno ci risparmiamo un po’ di tempo e di fatiche inutili.
    Riguardo alla valutazione, concordo con Carlo Pisacane: cosa intendano loro per “parametri riconosciuti anche in ambito internazionale solo iddio lo sa”.
    La venderanno come una coraggiosissima riforma antibaronale, ma stiamo a vedé

  31. Bogotà ha detto:

    A mio avviso – stante il nuovo limite del 30% per i concorsi da ricercatore e l’attuale disimpegno rispetto al proposito di portare la spesa per la ricerca al traguardo del 3% del PIL, secondo quanto fissato dalla Strategia di Lisbona – si potrà festeggiare per questo cambio di regole solo a condizione che si riesca ad ottenere l’eliminazione dell’eccezione riguardante l’universita circa la possibilità per la PA di pensionare i dipendenti con 40 anni di contributi, prevista in finanziaria.

    Uniamoci tutti per questa nuova battaglia!

  32. bartlindon ha detto:

    Faccio notare che l’art. 6 rimuove il taglio del 10% all’organico degli enti di ricerca; un’ottima cosa.

  33. precaria_arrabbiata ha detto:

    ma mi spiegate perche’ avete cosi tanta paura degli scritti????? un concorso solo a titoli e’ la fine di tutto: la comissione puo’ valutare come gli pare ed il loro giudizio e’ insindacabile , anche con regole gia’ prestabilite. La prova scritta e’ l’unico parametro che potrebbe far cambiare idea ad una comissione se un candidato lo fa bene ed e’ successo. Saluti

  34. Bogotà ha detto:

    Solo un provvedimento in favore del pensionamento dei dipendenti con 40 anni di contributi consentirebbe di mitigare quel blocco al 30% del turnover!

    La norma esiste già per la PA, si tratta solo di eliminare l’eccezione per l’Universita… Chiediamo al Governo di intervenire in questa direzione!

  35. Lilly ha detto:

    Grazie Pisacane, Marco e 5 anni di assegni a vuoto per le importanti delucidazioni.
    In ogni caso o sono 6 o sono 29 o, anche se fosse una sola, personalmente non mi troverò mai d’accordo nel far pagare proprio ai precari colpe che non hanno, mi sembrerebbe di aggiungere al danno la beffa.
    Anche se non faccio parte dei sei atenei in deficit ne faccio una questione etica: non consentire il reclutamento dei ricercatori in alcuni atenei, non dare anche a loro parte del fondo per il finanziamento straordinario significa negare un diritto a dei colleghi e ledere un principio di uguaglianza.
    E non dividiamoci per cadere nell’errore di pensare tanto peggio per loro tanto meglio per noi, perchè quest’anno 6, l’anno prossimo (tra solo due mesi) forse 26.

  36. paolo ha detto:

    x Lilly; così faremo domanda per i concorsi nelle altre università e ci sarà più mobilità (come negli USA).

  37. Bogotà ha detto:

    Io sono con LillY. A questo punto, sono fondamentali queste due battaglie:

    1. deroga – per i soli concorsi da ricercatore – al blocco dei concorsi negli atenei “peccaminosi”;

    2. eliminazione in Finanziaria della eccezione per l’Università nella norma sul pensionamento con 40 anni di contributi.

  38. Bombadillo ha detto:

    ..scusa Bogotà, non che la battaglia che tu proponi sia sbagliata (o giusta), ma mi pare più importante concentrarci sulle questioni di cui il decreto tratta, perchè è su quelle che si può incidere, in sede di conversione:

    1. dobbiamo chiedere che sia eliminata la rosa;

    2. ancor di più, dobbiamo evitare che la rosa degli eletti sia estesa ai ricercatori, perchè sarebbe una beffa.

    E’ inutile mettere troppa carne al fuco: concentriamoci!

  39. Untenured ha detto:

    precaria_arrabbiata, per due ragioni:

    gli scritti su temi scolastico-generali che prescindono dal tuo lavoro di ricerca non esistono in nessun paese al mondo;

    è vero ci sono casi (rarissimi) di ricorsi sugli scritti (scripta manent!), ma nella grandissima maggioranza dei casi gli scritti sono le prove più manipolabili che annullano le differenze di titoli e pubblicazioni tra i candidati, ossia ciò che più deve contare per la selezione (come avviene in tutti i paesi avanzati).

  40. Bogotà ha detto:

    @bombadillo
    il 30% del turnover non è una grande vittoria…

  41. Bogotà ha detto:

    @Bombadillo,
    d’altronde, sin dall’inizio ci siamo divisi su questo punto: tu per le regole, io per la quantità dei posti…

    La mia principale obiezione è che “fatta la regola, scoperto l’inganno”! (o qualcosa di simile…)

  42. Bogotà ha detto:

    inoltre, mi risulta che la Finanziaria ha cominciato ieri l’iter in aula alla Camera, per continuare oggi e la prossima settimana…
    se è possibile fare qualcosa, o ora o mai più!

  43. Einfach ha detto:

    @Lilly
    Mi sono sempre trovato d’accordo con quello che hai scritto, ma sull’ultimo punto no.

    Io credo che non dobbiamo fare l’errore di battere troppo sull’esclusione per 1 anno (poi… tutti giù per terra!) dalla possibilità di bandire concorsi affibbiata alle università “allegre”. Che abbiano avuto una gestione pessima è una realtà: se si introduce un minimo di criterio nei tagli (e non quelli a tappeto della prima ora) mi sembra una cosa sensata. Per una vita ho usato il metro della comprensione di tutto, dell’approccio democratico, del criterio dell’uguaglianza. Dopo un decennio di precariato sto imparando, mio malgrado, a fare una graduatoria del disgustoso.
    Certamente la pagheremo noi precari questa mannaia sugli atenei poco virtuosi, ma, per coerenza, quando ho detto che il comune di Catania poteva affondare nel suo buco creato da una amministrazione di coglioni, e che non ci si sognasse di offrire il paracadute dell’amico B. (sebbene alla fine ne avrebbero sofferto solo i cittadini di Catania), ora dico che mi sembra sensato che, dove si sono fatti concorsi con il contagocce per anni, ci sia un occhio di riguardo. Se no passiamo per gli incoerenti che chiedono controlli e calci in culo ai parassiti, e poi, quando li toccano, gridiamo all’illegalità.
    E sono pronto a prendere armi e bagagli e andare a fare concorsi nelle università “virtuose”, se ci sarà possibilità di concorrere con un ruolo più dignitoso della solita lepre per il candidato prescelto. Ed è ancora sui criteri di selezione che dobbiamo batterci.

  44. 5annidiassegni...avuoto ha detto:

    @Einfach e Lilly

    sono d’accordo con Einfach. Non è che noi (mi ci metto anche io che vengo da una università AQUIS) abbiamo paura adesso della conocorrenza dei provenienti da diapartimenti non virtuosi? Se i fondi fossero globalmente gli stessi (e io questo non l’ho ancora capito) ma semplicemente distribuiti geograficamente in modo diverso, con una procedura di selezione più sana (e anche su questo non mi8 è chiaro se questa lo sarà o no) forse per alcuni si potranno aprire prospettive nuove e più interessanti se si provasse un po’ ad osare. Con le vecchie procedure erano numerose le situazioni in cui i conocorsi erano con candidato unico.

    Rimango dell’opinione che il decreto è globalmente poco più che una burletta, ma magari un minimo cambiamento seppur di breve respiro, lo produrrà

  45. antonio ha detto:

    ok esclusione dei temi, delle proce scritte ed orali dal concorso di ricercatore, con valutauzibe dei titoli, anche se dubito………siamo in italia………..però meglio di niente

  46. Bogotà ha detto:

    BENE, ALLORA, TUTTI CONTENTI
    CE NE POSSIAMO ANDARE A CASA
    ABBIAMO AVUTO QUELLO CHE VOLEVAMO

    IL SISTEMA MERITOCRATICO, con lo scappellamento a destra!

  47. Lilly ha detto:

    Einfach, gli atenei diciamo non virtuosi hanno i conti in rosso perchè hanno bandito concorsi a destra e a manca per chi volevano loro, perchè far pagare a chi è fuori colpe imputabili a chi è dentro?
    Il precario non è il parassita da cacciare, è la vittima: infierire non avrebbe per me alcun senso.
    Come dice Bogotà si’ al blocco dei concorsi per docenti (in questo caso è sacrosanto tagliare) no al blocco per i ricercatori, fermo restando il rispetto assoluto delle opinioni che tu esprimi.
    Riguardo a Catania il discorso è differente: i cittadini catanesi la loro colpa ce l’hanno: quella di aver votato chi li ha portati al dissesto, che facciano ammenda ed imparino dai loro errori.
    Io da precaria dell’Università mi sento innocente ed ugualmente innocente mi sentirei se appartenessi ad un ateneo con i conti non regola.

  48. antonio ha detto:

    a me pare che la valutazione dei titoli sia condivisibile anche a sinistra (Mussi ci aveva provato), voi che ne dite?

  49. lassie ha detto:

    domanda:
    una pubblicazione che IF deve avere per essere paragonata al coordinamento del gruppo di lavoro su una convenzione con Ente esterno da, diciamo, 200.000 euro?
    questo per cercare di sollevare una perplessità rispetto all’esistenza di criteri “oggettivi” di paragone tra titoli scientifici.
    non in tutti gli ambiti si fa ricerca di base.

  50. Claudietto ha detto:

    @lassie
    Hai perfettamente ragione…
    infatti io credo che le norme definiranno dei parametri minimi sotto i quali i candidati verranno esclusi automaticamente. Dopodiche´ ci sara´ la solita baronia.
    Direi che il nuovo modello sara´ quello della Baronia Responsabile

  51. Bogotà ha detto:

    Cari amici precari esultanti,
    mi viene in mente che il limite del blocco del turnover al 20% prospettato da Tremonti non fosse altro che una manovra da mercante di suk per far spuntare a Stellina il prezzo dell’attuale 50% che ci fa tutti tanto felici per le briciole del 30% che mettiamo in saccoccia dopo 10 di precariato ad aspettare lo tzunami demografico.

    Certo che il Signor B. è un genio: è riuscito a far passare la GRANDE INC…TA di massa per la GRANDE VITTORIA dei giovani (sic!) precari…

    W IL SISTEMA MERITOCRATICO, con lo scappellamento a destra!

  52. Untenured ha detto:

    avete letto questa mail dell’ANDU? Parlano di un metodo di composizione delle commissioni per i ricercatori diverso da quello indicato nel d-l. Sono più aggiornati o male informati?

    —–
    ANDU – Associazione Nazionale Docenti Universitari

    1. UN DECRETO-LEGGE PER NULLA
    2. E SUL RESTO IL PD “ASSOLUTAMENTE CONDIVIDE CON SODDISFAZIONE”
    3. LA ‘QUARTA CRUI’

    1. UN DECRETO-LEGGE PER NULLA

    Il ministro Gelmini ha ieri sostenuto che il ricorso alla decretazione
    d’urgenza e’ stato necessario per modificare le procedure dei concorsi
    universitari gia’ banditi. Per il testo del decreto-legge e per sentire la
    Conferenza stampa del Ministro v. nota 1.

    Un intervento su concorsi gia’ banditi, con le domande dei candidati gia’
    inviate e alla vigilia del completamento della formazione delle
    commissioni, e’ stato quanto mai inopportuno e forse anche illegittimo.
    Opportuno, anzi necessario e urgente, sarebbe invece intervenire, con un
    disegno di legge, sui meccanismi concorsuali per i posti ancora da bandire.
    Su questo tema richiamiamo, ancora una volta, le proposte dell’ANDU (nota 2).

    Peraltro la soluzione inventata all’ultimo minuto in Consiglio dei
    Ministri, toglie ogni fondamento allo ‘stato di emergenza’ invocato dal
    Ministro per giustificare lo strumento del decreto-legge. Infatti quanto
    approvato non cambia NULLA rispetto alla sostanza delle norme attuali: fino
    ad oggi la commissione veniva composta dal membro interno (colui al quale
    era stato ‘assegnato’ il posto per poterlo ‘girare’ al suo allievo) e lo
    stesso membro interno invitava quattro colleghi, per i posti a professore,
    e due, per i posti a ricercatore, a candidarsi per farsi eleggere nella
    commissione. Da domani, ‘invece’, il membro interno chiedera’ a dodici
    colleghi, per i posti a professore, e a sei colleghi, per i posti a
    ricercatore, di candidarsi per farsi eleggere nella rosa da cui sorteggiare
    i quattro (e due) membri della commissione.

  53. paolo ha detto:

    Temo che con il sistema del sorteggio per il concorso locale di ricercatore non ci saranno più concorsi per paura di avere in commissione prof. ordinari nemici.

  54. Untenured ha detto:

    avete letto questa mail dell’ANDU? Parlano di un metodo di composizione delle commissioni per i ricercatori diverso da quello indicato nel d-l. Sono più aggiornati o male informati?

    —–
    ANDU – Associazione Nazionale Docenti Universitari

    1. UN DECRETO-LEGGE PER NULLA
    2. E SUL RESTO IL PD “ASSOLUTAMENTE CONDIVIDE CON SODDISFAZIONE”
    3. LA ‘QUARTA CRUI’

    1. UN DECRETO-LEGGE PER NULLA

    Il ministro Gelmini ha ieri sostenuto che il ricorso alla decretazione
    d’urgenza e’ stato necessario per modificare le procedure dei concorsi
    universitari gia’ banditi. Per il testo del decreto-legge e per sentire la
    Conferenza stampa del Ministro v. nota 1.

    Un intervento su concorsi gia’ banditi, con le domande dei candidati gia’
    inviate e alla vigilia del completamento della formazione delle
    commissioni, e’ stato quanto mai inopportuno e forse anche illegittimo.
    Opportuno, anzi necessario e urgente, sarebbe invece intervenire, con un
    disegno di legge, sui meccanismi concorsuali per i posti ancora da bandire.
    Su questo tema richiamiamo, ancora una volta, le proposte dell’ANDU (nota 2).

    Peraltro la soluzione inventata all’ultimo minuto in Consiglio dei
    Ministri, toglie ogni fondamento allo ‘stato di emergenza’ invocato dal
    Ministro per giustificare lo strumento del decreto-legge. Infatti quanto
    approvato non cambia NULLA rispetto alla sostanza delle norme attuali: fino
    ad oggi la commissione veniva composta dal membro interno (colui al quale
    era stato ‘assegnato’ il posto per poterlo ‘girare’ al suo allievo) e lo
    stesso membro interno invitava quattro colleghi, per i posti a professore,
    e due, per i posti a ricercatore, a candidarsi per farsi eleggere nella
    commissione. Da domani, ‘invece’, il membro interno chiedera’ a dodici
    colleghi, per i posti a professore, e a sei colleghi, per i posti a
    ricercatore, di candidarsi per farsi eleggere nella rosa da cui sorteggiare
    i quattro (e due) membri della commissione.
    —–

  55. paolo ha detto:

    Ha ragione bombadillo o l’Andu?

  56. Paolo ha detto:

    Bene, bene, sono riusciti a dividerci. Divide et impera.

  57. Bogotà ha detto:

    Come previsto dalla (facile) profezia, dopo il tradimento dei rettori, puntuale arriva quello dell’opposizione (ANDU § 2).

    Ora, aspettiamo la valutazione di studenti e sindacato, ma – a giudicare da come se la sono bevuta i precari – non c’è da farsi nessuna illusione…

    W la Riforma meritocratica, con lo scappellamento a destra!

  58. insorgere ha detto:

    cari,

    il decretino è oggettivamente pasticciato, però c’è qualche elemento positivo:

    1. l’abolizioe degli scritti è indubbiamente un bene. in nessuan parte del mondo si giudica un ricercatore in base ad un temino idiota…è giusto che si valuti la produzione scientifica.

    2. il sorteggio è meglio delle elezioni, anche se sic stantibus rebus è decisamente un casino…concordo sul fatto che sia meglio un sorteggio integrale eliminando rose e pre-elezioni.

    3. il blocco di coloro che sforano quota 90 è inapplicabile (vedi vicenda mussi di un anno fa). so che alcuni atenei (pisa in testa) hanno già pronto il ricorso su questo punto e dovrebbero vincerlo come vinsero l’anno scorso.

    detto tutto questo, il punto ora è vedere come sarà fatto il decreto ministeriale che fissa i fantomatici “parametri internazionali”. su questo è il caso di far partire una proposta-petizione.

    in ogni caso meglio dello schifo che c’era prima

  59. Bogotà ha detto:

    @insorgere,
    anche il decretino sulla scuola aveva qualche elemento positivo:

    1. il grembiulino;

    2. il voto numerico (e il voto in condotta);

    3. (per molti anche) il maestro unico (o prevalente).

    Resta il fatto che sotto il pretesto di quelle modifiche, si sono inc…ti tutto il precariato della scuola!

    Proprio come adesso stanno facendo con noi…

  60. insorgere ha detto:

    @ bogotà
    come ho detto ieri sera è chiaro che questo è solo uno specchietto per le allodole….
    il problema restano i tagli della 133 e la lotta su quelli non deve cessare.

    detto questo, i concorsi per ricercatori sono un pochino meglio

  61. Bogotà ha detto:

    ok, insorgere,
    però teniamoci lo champagne per un’altra occasione, perché stapparlo per quel “pochino meglio” mi sembrerebbe francamente uno spreco…

  62. Ric Pre ha detto:

    Caro Insorgere,

    gli elementi positivi sono 4:

    1. l’abolizione degli scritti (e degli orali)

    2. il sorteggio (che comunque non c’e’ per i ricercatori ed è solo parziale: ad ogni modo sempre meglio di prima, e comunque fa saltare le spartizioni fra le cosche nel senso che prima le cosche dividevano due membri a te e due a me, ora possono metterne 6 per uno fra i dodici, ma il sorteggio può produrre un 3-1 o un 4-0).

    3. criteri unici nazionali per la valutazione dei titoli

    4. cosa più importante di tutte, 60% dei bidget obbligatoriamente destinato ai ricercatori! Quanto era che lo chiedevamo?

    Aspetti negativi:

    1. i concorsi restano locali

    2. si bloccano del tutto le assunzioni negli atenei non virtuosi, cioè anzichè licenziare rettori e consiglieri di amministrazione, pagano quelli che non c’entrano nulla. Dovrebbero risanare pensionando i rettori e i membri dei CdA.

  63. Bogotà ha detto:

    @ric.prec.
    ti prego di riconsiderare il tuo “più importante” punto 4. Infatti, se la matematica non è un opinione, ai ricercatori va il 60% del 50% = 30%.

    Magari si potrà anche dire meglio di niente. Su questo tutti d’accordo. Ma di qui a farlo passare per la grande conquista del movimento precario ce ne corre….

    Sbaglio o si era, invece, tutti in attesa da anni del famoso “tzunami demografico”? Col blocco al 30% svanisce ogni speranza…

  64. Ric Pre ha detto:

    Scusa, ma 60% del 50% = 30%, d’accordo. Però nella prima sessione del 2008 i concorsi da ricercatore sono stati il 12%, che poi in realtà è un 7% a causa della doppia idoneità.

    Se non sbaglio 30%>7%.

  65. lassie ha detto:

    con il pensionamento di un ordinario quanti fondi si liberano?
    a me risulta che con un ordinario fai 3 ricercatori, quindi il 30% dei fondi “pensione” porta il rapporto 1 ordinario se ne va, 1 ricercatore entra.
    ndo sbaglio?

  66. insorgere ha detto:

    ragazzi, concentriamoci sul fare proposte per i fantomatici criteri di valutazione dei titoli.

    sarebbe utile creare gruppi di 3 persone per area, e provare a buttar giù delle proposte, su cui poi raccogliere firme e dargli visibilità PRIMA dell’usicta del decreto ministeriale

  67. Bogotà ha detto:

    Scusa RicPrec,
    ma veramente non ho capito: il 12% di cosa? doppia idoneità di cosa? 7% di cosa?

  68. FrazionarioInsurgente ha detto:

    Ma sui settori scientifico disciplinari non dice nulla? li lasciano così? (ogni settore gesitrà i propri concorsi) oppure è in programma il riaccorpamento? qualcuno ne sa qualcosa?

  69. Bogotà ha detto:

    @lassie,
    senza offesa, ma forse ti sfugge “chi sono i ric. precari” (o meglio “quanti” sono). Per farti un’idea, ti consiglio di andare a leggerti la sezione “Chi siamo” in questo blog. Eccoti il link:
    https://ricercatoriprecari.wordpress.com/about/chi-sono-i-ricercatori-precari/

  70. UnRicercatore ha detto:

    Cari aspiranti,
    l’abolizione degli scritti non sembra una grande svolta.
    Innanzitutto gli articoli si valutano in modo insindacabile. La commissione decide della pertinenza, della “capacità di collaborare” o di “lavorare autonomamente”, infine della rilevanza in modo assolutamente “autonomo”. E così possono capitare le cose più strane.
    Così si evita forse la chiamata degli asini? Mai sentito parlare di courtesy authorship?
    Mai sentito parlare di baroni ammanicati con le riviste????
    In pratica gli schiavi dei prof con contatti pubblicazionali saranno enormemente avvantaggiati rispetto agli schiavi di quelli che privilegiano la
    In secondo luogo, essere il guru di una ristrettissima nicchia di ricerca non è, credo, la premessa migliore per andare a insegnare. Perchè è di insegnamento che stiamo parlando.
    I temi (e la “lezione” del concorso da associato) hanno il grave problema di far riferimento a SSD incredibilmente ampi; ma non credo che la carta accademica sia l’indicatore assoluto che alcuni di voi scrivono.

  71. UnRicercatore ha detto:

    privilregiano aspetti professionali/applicativi,volevo dire

  72. lassie@bogotà ha detto:

    non ho capito che vuoi da me.
    sto cercando di dimostrare che col 30% dei fondi “pensione” sta piramide non la rivolteremo mai.

  73. Bogotà ha detto:

    scusami lassie,
    perfettamente d’accordo… è che qui gli Altri pensano invece che sia una figata e stanno organizzando una colletta per regalare il panettone di Natale a Stellina & C.

  74. Pasquale Palladino PhD ha detto:

    Le parole sono più importanti dei numeri che sono più importanti delle percentuali.
    Non c’è scritto “ricercatori.” ma “ricercatori a tempo determinato e indeterminato.”
    Ossia altre borse, assegni di ricerca e forse ricercatori.

  75. Bogotà ha detto:

    Fantastico: entriamo nell’era della schiavitù infinità!

  76. Ric Pre ha detto:

    @bogotà

    Scusa la scarsa chiarezza!
    La I sessione concorsuale 2008 ha avuto le seguenti percentuali:

    concorsi da ricercatore: 249 (11,8%)
    concorsi da associato: 1142 (54,0%)
    concorsi da ordinario: 724 (34,2%)

    tradotto in consumi di risorse (che è il dato davvero importante):

    concorsi da ricercatore: 7,6%
    concorsi da associato: 48,5%
    concorsi da ordinario: 43,9%

    e aggiungendo pure le doppie idoneità (cioè, ogni concorso da associato o ordinario ha 2 vincitori, il che raddoppia il numero di nuovi professori e quinndi le risorse loro destinate)

    concorsi da ricercatore: 3,9%
    concorsi da associato: 50,4%
    concorsi da ordinario: 45,7%

    Usando numeri tondi significa che un ateneo che ha risorse pari a 100, attualmente ne destina:

    4 per fare ricercatori
    50 per fare associati
    46 per fare ordinari

    Con il decreto di ieri le risorse diventano 50, ma la ripartizione diviene

    30 per fare ricercatori
    10 per fare associati
    7,5 per fare ordinari
    2,5 per fare amministrativi

    Le risorse per fare ricercatori aumentano.

  77. insorgere ha detto:

    caro bogotà, temo che nell’era della schiavitù perpetua ci siamo da un pezzo

  78. Ric Pre ha detto:

    @Pasquale Palladino PhD:

    il problema è questo, che i posti da ricercatore sono finti (e peraltro resta prevista la loro sparizione dal 2013!). A parziale consolazione preciserei solo che non è detto sia negativo. Bisogna fare qualche analisi, ma perché un dipartimento, dovendo comunque spendere del budget per fare un ricercatore, dovrebbe preferire farlo a TD anziché a TI?
    Un risposta può essere che così dopo 1 anno il budget rientra e può essere parzialmente riutilizzato per fare associati, anche se così il gioco rischia di diventare lungo…

  79. antonio ha detto:

    @unricercatore:

    quando uno fa notare: “le prove scritte sono inidonee”, la risposta da moltissime parti è: “è vero, non servono a niente, ma non le tolgono perchè servono per nascondere le manovre sporche”.

    siamo cmq messi male, tanto vale abolirle.

  80. Bogotà ha detto:

    Caro ric.pre
    ora mi è più chiaro quello che volevi dire; tuttavia, il tuo discorso enfatizza il rapporto tra reclutamento e avanzamento di carriera, piuttosto che affrontare il problema del turnover vero e proprio.

    Finora si è sempre detto che intorno al 2010 ci sarebbe stato un grandissimo numero di pensionamenti (il cosiddetto “tzunami demografico”) che avrebbe finalmente reso possibile il ricambio generazionale.
    Bene, ora che ci siamo, impongono un turnover al 30%. Per me significa che ci stanno scippando il nostro futuro.

  81. I2 ha detto:

    A parte le poche note positive, i.e. l’abolizione di scritti (e orali) e l’introduzione dei criteri unici di valutazione, il provvedimento rimane del tutto fumoso e, a mio parere, non cambia assolutamente lo stato delle cose. Che la commissione sia sorteggiata o no, il commissario che bandisce il posto e’ sempre il “padrino” del vincitore e non permettera’ mai che il suo protetto non vinca.
    Mancano alcuni punti fondamentali:

    1. I concorsi devono essere nazionalizzati con un numero annuale di posti da ricercatore prefissato dalla finanziaria. Possibilmente con un programma di investimento triennale o quadriennale.

    2. Lo stesso vale per coloro i quali aspirano a posti da postdoc. Si potrebbe fare come in Spagna o in Olanda, con borse di postdoc per giovani ricercatori per 3 anni oppure 5 anni per investigatori piu’ avanzati, In quest’ultimo caso con la possibilita’ di convertire, previa valutazione, a posto di ricercatore o associato al termine dei 5 anni.

    3. Il candidato sceglie la sede in cui fare la domanda da ricercatore (o postdoc). Impossibilita’ dei professori a chiedere tali borse. In questo modo, non c’e’ bisogno da definire universita’ virtuose o no. Anzi, se buon candidato fa domanda in una universita’ con conti in rosso, puo’ anche aiutarla a crescere con buona qualita’ della ricerca.

    4. I professori possono solo fare domanda, a livello nazionale, per i posti di dottorato, previa presentazione di un progetto di ricerca della durata triennale,

    5. Chiarezza nelle procedure di assegnamento delle borse. Pubblicazione online del curriculum dei vincitori e possibilita’ ai perdenti di rivendicare l’assegnazione in caso di situazione “anomala”

    6. Commissione al 75% fatta da professori stranieri. Almeno per i primi anni, quando il potere dei “baroni” e’ ancora forte.

    Qui bisogna ancora scardinare i veti dei rettori che, secondo me, si stanno mettendo di traverso per non abbandonare i loro privilegi,

  82. Bogotà ha detto:

    Non lo so, caro Insrgere,
    secondo me cè un passaggio di qualità: dalla Schiavitù alla Schiavitù infinita.

    Come dicevo a ric.pre., il miraggio di un tempo in cui finalmente sarebbe venuto lo Tzunami demografico a spezzare le nostre catene ha fin qui reso meno atroce la nostra situazione. Ma ora…

  83. UnRicercatore ha detto:

    @antonio
    personalmente non mi sembrano inidonee.
    Ripeto, gli articoli OGGI non sono assolutamente oro colato.
    La valutazione dei titoli in commissione è in ogni caso manipolabile!
    Possibile non vogliate rendervene conto?
    Altra cosa è osservare che un candidato oggettivamente migliore per pubblicazioni e curriculum può cadere sullo scritto; l’ho visto accadere e quella lacuna oggettiva (ma si noti, su argomento di base, fondamentale dal punto di vista didattico benchè irrilevante nel suo -brillante- filone di ricerca) gli è costata il posto.
    Forse sbagliato, ma lui il buco ce l’aveva.

  84. Bogotà ha detto:

    Ma chi k.zo è ‘sto I2?
    Non ci ho capito una mazza, ma mi sembra molto intelligente quello che scrive!
    In partic. mi è piaciuta la storia dei conti in rosso…
    Ma dove eri fino ad ora?

  85. UnRicercatore ha detto:

    ..e tralasciamo il vento prevalente (in questo sito e nelle esternazioni di area “precaria”) che vuole tutti geni i postdoc e gli assegnisti e tutti inutili (o, peggio, ignoranti) gli strutturati.
    Molti dei ricercatori che, accidenti, vi stanno così di traverso con le loro perverse trame per diventare associati, stanno facendo ricerca E ANCHE insegnamento da una decina d’anni, a occhio.
    Ho già provato a sollevare altrove il problema dell’insegnamento: per il ruolo docente, un genio incapace di spiegare (o, peggio, non desideroso di farlo) è, di fatto, inutile. Da studente ne ho incrociato almeno uno e posso dire che ai fini pratici non valeva più di un suo collega, emerito asino entrato ope legis. Con buona pace dei suoi titoli.

  86. UnDocente ha detto:

    Se ritenete di poter incidere sul sistema “baronale”, premete per far saltare in sede di conversione del decreto la norma sulla rosa degli eletti.
    Il sorteggio puro non è un rimedio assoluto, ma almeno attenua gli effetti distorsivi.

    Concentratevi su poche richieste che soprattutto passino sul piano mediatico:
    NO ALLA ROSA DEGLI ELETTI; SI AL SORTEGGIO PURO!
    Molti auguri…

  87. UnRicercatore ha detto:

    @un docente
    Ottima la proposta del sorteggio puro. Ma può fare effetto solo se vengono banditi tanti posti da rendere impossibile la minaccia a lungo termine.. questo in teoria potrebbe sradicare le “cupole” nazionali degli SSD… ma faccio osservare che GLI UNICI concorsi che veramente contano a questo riguardo sono quelli di I fascia!
    Uno tsunami in prima fascia, ed ecco che tutto cambia.
    Ovviamente, per questo motivo non si farà MAI il sorteggio per le commissioni da ordinario.

  88. insorgere ha detto:

    scusa UnRicercatore ma perché mai difendi gli scritti?
    uno che fa ricerca da anni deve esser valutato su quello che ha fatto, non su prove estemporanea e imbecilli.

    inoltre, il preannunciato decreto fisserà per la prima volta criteri di valutazione nazionali dei titoli e delle pubblicazioni. questo è un oggettivo passo avanti (anche se bisogna vedere come verrà fatto)

  89. Ric Pre ha detto:

    Caro UnRicercatore,

    su questo blog si è sempre premuto per abolire gli scritti. Concordo che in un sistema incorruttibile è meglio farli che non farli, ma in un sistema corrotto servono solo per manipolare gli esiti concorsuali. E’ una tipica politica di riduzione del danno: pago 2 per non pagare 100. E’ arcinoto che le tracce degli scritti:

    – vertono sempre sul tema di ricerca del vincitore designato
    – sono note al vincitore designato già da diversi giorni.

    Piuttosto, ma il comma 7 non stabilisce che i concorsi devono essere ribanditi entro il 15 gennaio? E’ un punto importantissimo, perché con i concorsi meno pilotabili molti vorranno partecipare a selezioni alle quali prima avevano rinunciato per non farsi passare avanti l’ultimo dei raccomandati.

  90. Bogotà ha detto:

    Un efficace specchietto [dalla ML]:

    100 ordinari vanno in pensione = 300 unità ca.
    50% riutilizzabile (art.1, comma 3) = 150 unità ca.
    60% vincolato a posti da ricercatore (det./indet.) = 90 unità ca.

    quindi ogni 100 ordinari (posizioni a tempo indet.) che vanno in pensione, ci possono essere ragionevolemente 90 ricercatori (a tempo det./indet.).

    In realtà (aggiungo io, più verosimilmente), ogni 100 ordinari che vanno in pensione ci potranno essere tra 60 e 90 nuovi ricercatori.

  91. Giovanni ha detto:

    Noto che c’è chi continua ad amare le prove scritte, perché a suo avviso oggettive, sostenendo che invece le pubblicazioni sono pilotate, perché c’è il barone che fa pubblicare l’uno e l’altro no ecc ecc.
    é evidente che c’è pubblicazione e pubblicazione, e proprio qui casca l’asino, ovvero casca la questione dei criteri di valutazione dei titoli, ma pensare veramente che un temino, magari fatto in tre o due ore (così succede) su argomenti vaghissimi o al contrario ultraspecifici, grazie al quale il membro interno riconosce perfettamente la penna del suo, costituisca una prova salda e oggettiva, mi sembra sinceramente assurdo e indifendibile. Se poi c’è un vincitore designato così incapace e ignorante da non saper buttare giù tre righe sui suoi argomenti, ci troviamo veramente di fronte a un caso limite di ibecillità e peggio per lui, ma credo sia alquanto raro.

  92. I2 ha detto:

    @ Bogota’
    Ho trovato questo sito solo da pochi giorni. Sono un postdoc e ora mi trovo a Ginevra. Presto andro’ in Spagna come “young researcher” per 3 anni dopo aver vinto un concorso nazionale basato solo su i titoli. Quello che ho fatto e’ stato scegliere un gruppo di ricerca, che non conoscevo neanche personalmente ma solo per le pubblicazioni che aveva fatto, e mandare il CV. Sono rimasto stupito di avere ottenuto la borsa, visto che pensavo funzionasse all’ “italiana”.

    Sono incazzato per la situazione italiana e mi piacerebbe un giorno tornarci. Ma vista la situazione, quello che posso fare, nel possibile, e’ dare un aiuto qui, almeno basato sulle mie esperienze. Ora conosco un po’ come funzionano i vari collocamenti nei vari stati europei.

  93. lassie@RicPre ha detto:

    il decreto non inficia né riapre i bandi già avviati dagli atenei, ma sospende unicamente le procedure per la costituzione delle commissioni che verranno riavviate, secondo le nuove modalità entro gennaio 2009.

    qui alla Sapienza già sono è arrivata la comunicazione ufficiale del Ministero a tutto il personale.

  94. I2 ha detto:

    @UnRicercatore
    L’abolizione dello scritto (e dell’orale) e’ uno dei punti cardine in una riforma seria su una selezione basata sul merito. Personamelmente, a me non frega niente se quella persona ha delle lacune grammaticali o relative ad un campo di ricerca che non e’ il suo. Se e’ un genio in quello che fa, per me deve essere preso.

    I titoli devono essere basati sul merito, cioe’ principalmente le pubblicazioni e la qualita’ delle stesse. Si puo’ discutere sull’impact factor o il numero di citazioni, ma ci sono posti all’estero, vedi olanda, in cui il processo di valutazione e’ automatizzato. Si inserisce la lista di lavori, il giornale dove si e’ pubblicato e il numero di citazioni. Sara’ discutibile su alcuni punti, ma in Italia abbiamo bisogno di un oggetto esterno, che sia il piu’ oggettivo possibile e che ci giudichi in modo totalmente neutrale. Adesso. Se poi un giorno siamo diventati un po’ piu’ virtuosi, si potrebbero aggiungere altri criteri un po’ piu’ flessibili. Ma non ora, dove la rigore e’ d’obbligo.

  95. Max ha detto:

    Andando nello specifico, vi sottopongo un esempio; nelio SSD ci sono solo 23 ordinari di cui 3 straordinari (quindi non possono essere eletti); togliendo i membri interni, significa che quasi tutti entreranno nella lista per il sorteggio. Considerando che ci sono enormi e numerose divisioni tra di loro, il sorteggio potrebbe introdurre un piccolo elemento di novità; almeno rende realmente incerto l’esito fino al sorteggio: i negoziati e le trame inizieranno dopo, ma non saranno agevoli e scontati per nessuno.
    Altro punto, bisogna capire bene cosa prevede il comma sette del primo articolo: si riaprono i bandi o no?

  96. Max ha detto:

    Scusate, intendevo dire nello SSD a cui appartengo …

  97. Bogotà ha detto:

    Complimenti I2, sono certo che hai fatto la scelta giusta!
    Qui nel blog non si fa altro che discutere da anni, ma sei passato nei giorni più movimentati… normalmente l’attività è decisamente meno frenetica.

    Quanto all’UE, è da un po’ che sostengo la necissità di aprire un dibattito a livello comunitario sui temi dell’organizzazione della ricerca e della standardizzazione dei diversi sistemi universitari nazionali, anche al fine di promuovere una maggiore circolazione dei ricercatori (oltre che degli studenti come invece finora ci si è limitati a fare).
    Vista la drammatica situazione nostrana, ho anche proposto di lanciare una campagna per sensibilizzare l’UE attraverso la richiesta in massa dell’asilo politico da parte dei ricercatori precari; chissà che non possa servire ad aiutare la causa…

    Per il resto, coraggio e in-bocca-al-lupo per il tuo nuovo incarico in Spagna…

  98. antonio ha detto:

    @un ricercatore:

    in quale altro paese al mondo esistono gli scritti per l’assunzione da ricercatore?

  99. 5annidiassegni..avuoto ha detto:

    Sono passate quasi 24 ore dall’annuncio e del decreto vero e proprio non c’è traccia il che significa, secondo me, che tanti gruppi di pressione sono all’opera per “limare” i vari commi a proprio favore. Il fatto che ciò sia possibile in modo così palese dimostra quanto il nostro paese sia una repubblica delle banane. Non si annunciano le cose senza produrre un testo.

  100. Bombadillo ha detto:

    Cari,
    come appena ricordato da bogotà ogni 100 ordinari che vanno in pensione ci potranno essere 90 ricercaori (a tempo determinato o indeterminato: gli assegnisti e i dottorandi non sono ricercatori a tempo determinato).
    Se a questo aggiungete – perchè su questo ci dobbiamo battere – i soldi del reclutamento straordinario che non sono (o non dovrebbero essere) vincolati al turn-over, anche da una punto di vista quantitativo si ottiene un bel risultato.

    Per quanto riguarda l’ANDU, se il testo del decreto è quello che conosciamo, si sbaglia sui concorsi da ricercatore; mentre, se il testo è stato modificato anche per il reclutamento dei ricercatori, includendo la beffa della rosa, ha ragione.

    Personalmente, se la beffa della rosa degli eletti non sarà fatta rientrare anche nel reclutamento dei ricercatori, e se non subiremo uno “scippo” dei fondi del reclutamento straordinario, diventerò un fan di Stellina.

    MA VI RENDETE CONTO CHE HA ACCOLTO TUTTE LE PROPOSTE DELLA PRIMA PARTE DELLA NOSTRA PETIZIONE?
    … OVVEROSIA, APPUNTO, QUELLE CHE ERANO PENSATE PER ESSERE INTRODOTTE PER DECRETO?
    PER ALTRO LO HA FATTO COME VOLEVAMO NOI; PRIMA DI DARE I SOLDI DEL RECLUTAMENTO STRAORDINARIO!

    ..e non vogliamo essere contenti?

    ..PARE (ribadisco: pare, vedremo come andrà a finire) che siamo stati accontentati in tutte le nostre richieste, e che facciamo?..scriviamo di grandi I…?

    Ora, però, dobbiamo inssistere, altro che andare a casa.

    Ma – e su questo ha ragione Undocente – in maniera MIRATA!

    No alla rosa di eletti: nei concorsi per prof., e soprattutto in quelli da ricercatore (non vorrrei che in sede di conversione…)

    Va bene il turn-over al 50% con il 60 destinato ai ricercatori (per me va bene pure la punizione agli Ateni spendaccioni), ma l’importante è che i fondi straordinari siano a parte!

    Poi lo sapppiamo che il concorso perfetto non esiste, ma quasto era il massimo che si potesse fare per decreto. Ed è per questo che dobbiamo tentare di sederci al tavolo delle riforma, per proporre la cooptazione responsabile sul modello europeo.

    NON DIVAGHIAMO! Io mi sto già muovendo per veicolare, a livello politico, il fondamentale messaggio:
    NO ALLA ROSA!

  101. precaria ha detto:

    ho visto tantissime volte (non sono casi rarissimi) il candidato ‘prescelto’ al quale hanno pompato fino al inverosimile i titoli sbagliare le prove scritte!!!! e quindi perdere il concorso. Che ridere.
    Una cosa e’ certa: se un aspirante ricercatore sbaglia uno scritto non meriterebbe entrare in universita’ perche’ li andra’ anche a fare attivita’ didattica molte volte con corsi di base.

  102. paolo ha detto:

    x Bombadillo; che ne pensi dell’opinione secondo la quale con le nuove modalità concorsuali veranno banditi pochi posti da ricercatore per paura di vedersi arrivare in commissione degli ordinari sorteggiati e nemici di scuola ?

  103. antonio ha detto:

    @bombadillo:
    ok così, va benissimo sedersi intorno ad un tavolo e continuare il confronto.
    Visto che un pò di successo c’è stato, si potrebbero invitare gli studenti che fanno casino ad essere un pochino più calmi fisicamente? Cmq condivido in toto il tuo intervento.

    @precaria:
    è oggettivamente stupido valutare una persona 1 giorno o 2 giorni (prove scritte), quando la storia dei ricercatori precari, assegnsiti, dottori di ricerca è fatto di circa 4-5 anni di pubblicazioni, contratti di insgnamento (io per es. fino ad ora ho fatto laureare 2 persone che hanno preso entrambi 4 punti su un massimo di 7), ed altre attività.

  104. precaria ha detto:

    antonio: non capisco perche’ non volete gli scritti. Il concorso da ricercatore e’ per persone giovani con poche pubblicazioni. uno con 10 anni di ricerca e 50 pubblicazioni e 4 anni di corso di insegnameto (come me) deve fare i concorsi da associato. E li non ci sono scritti ma la lezione.

  105. Bogotà ha detto:

    Cari amici,
    mentre ero qui ad aspettare di godermi l’arrivo dello Tzunami demografico che avrebbe finalmente spazzato via i cancelli del Tempio, non ho visto circolare nessuna Petizione che chiedeva il blocco del turnover… ma forse mi sto sbagliando!

  106. ciccio2 ha detto:

    Qui c’è ancora gente che magnifica il valore delle prove scritte generiche (o diabolicamente mirate) per assumere un ricercatore: ma dove vogliamo andare ? L’unico provvedimento valido preso dalla Gelmini – seppur in un contesto contraddittorio – toglie la farsa delle prove scritte, e noi siamo qui a belare sull’utilità delle prove scritte ? Ma che credibilità abbiamo ?

    Altra cosa: diciamocela tutta, il blocco dei concorsi per gli atenei che superano la fatidica quota 90 è sacrosanto. Lo so che i precari di quegli atenei non potranno partecipare ai concorsi in quella sede, MA NIENTE VIETA CHE CONCORRANO IN ALTRE SEDI ! Certo, qualcuno perderà il proprio concorsino locale cucito su misura…ma non mi pare un argomento valido da contrapporre a quello del rigore finanziario !
    Mi chiedo che credibilità possano avere i precari che scenderanno in piazza in favore del…100% o più !
    Concordo con Bombadillo: la verità è che – questa volta – il governo vituperato di centro-destra ha fatto qualcosa di incisivo PER NOI, accogliendo alcune nostre richieste.
    Certo, tutto questo si inserisce in un quadro confuso e di pesanti tagli, ma diciamoci la verità: se nei prossimi 5 anni verrà mantenuta la proporzione indicata dal decreto Gelmini, assisteremo – in contemporanea al massiccio pensionamento dei babbioni – a una CONSIDEREVOLE INFORNATA di ricercatori.

  107. I2 ha detto:

    @precaria
    Gli scritti (e orali), purtroppo, sono la principale arma che i professori usano per manipolare i concorsi. C’e’ troppa soggettivita’ e in caso di ricorso, a meno che non sia stata manipolata anche la valutazione dei titoli, non c’e’ speranza che il ricorso venga accolto.

    Gli scritti devono essere aboliti totalmente e, per inciso, non esistono in nessuna parte al mondo. Pero’ l’abolizione deve essere seguita da un’effettiva e oggettiva valutazione dei titoli. I titoli non possono essere “pompati”, o li hai o non li hai. Non si puo’ considerare una pubblicazione su Topolino equivalente ad una pubblicazione su un giornale internazionale rinomato.

  108. antonio ha detto:

    @precaria:
    i concorsi con le prove scritte non ci sono in nessun paese al mondo, sia nella pubblica amministrazione in genere, tanto meno nella ricerca.
    uno che fa bene un tema non dimostra di essere idoneo alla ricerca, perchè non riesce a parlare delle proprie ricerche, da dove è parttio, dove è giunto, che cosa ha voluto dimostrare con le sue tesi.
    la ricerca è fatta si di preparazione, ma anche di creatività, immaginzione, intuito, genialità.
    la ricerca non significa ripetere a pappagallo cò che viene detto ad altri. ma dare un contributo con le proprie intuizioi, qualunque sia la materia.

  109. carbonaro ha detto:

    @bombadillo
    totò ardizzone pace all’anima sua

    condivido un cauto ottimismo, SEMBREREBBE una vittoria politica per la nostra petizione

    un risultato quasi insperato ma attenzione…io non sono tranquillo finchè non vedo il decreto sulle modalità del sorteggio e quello sui “parametri riconosciuti anche in ambito internazionale”

    in cauda venenum: dobbiamo concentrarci su questi ultimi due punti perchè come i giuristi sanno bene le peggiori magagne normative si nascondono su sottigliezze di questo tipo

    secondo me occorre ribadire la proposta della petizione: 50 punti pubblicaz e 50 punti titoli (lasciamo da parte la prova orale di cui nel decreto non si parla), e per i titoli bisogna assicurarsi che il magggior numero di punti sia attribuito al dottorato (almeno 25, secondo me)

  110. La Lupa ha detto:

    Certamente l’abolizione del meccanismo della rosa è importantissima, ma la partita si giocherà sulla definizione dei criteri per le valutazioni.
    Nel decreto e nei regolamenti bisognerà fare di tutto per inserire la priorità ai precari, indicando tutte le porche forme di contratti che abbiamo sperimentato in questi anni (progetti, docenze a contratto, tutorati, assegni, ecc. ecc.).
    Solo in questo modo può diventare una specie di sanatoria delle nostre posizioni (l’espressione e la sostanza non mi fanno così schifo). Altrimenti sappiamo bene che i corsi di laurea e gli insegnamenti da tagliare saranno i nostri.

    Attenzione anche a non focalizzarci solo sui concorsi per ricercatori: molti di noi hanno titoli e pubblicazioni anche per presentarsi a quelli da associato.

  111. La Lupa ha detto:

    I corte ia quanto pare servono, ma adesso serve anche una buona azione di lobbing.
    Usiamo il tempo che risparmiamo evitando assurde prove di concorsini truccati.

    Coraggio, ragazzi!

  112. I2 ha detto:

    @precaria

    Hai ragione nel dire che chi ha chi ha 10 anni di esperienza non puo’ partecipare alla stesso concorso di uno che pochi titoli ne ha. Pero’ e’ anche vero che noi giovani ricercatori non possiamo pretendere di avere un posto fisso appena finito il dottorato.
    Fare 1-2 o anche 3 postdoc (chiamiamoli cosi e non assegni di ricerca) prima di avere un posto fisso e’ pratica comune in tutta europa. Ecco perche’ vengono assegnati borse di 1-2 anni a giovani ricercatori, proprio per far accumulare loro i titoli necessari per avere la possibilita’ di un posto fisso, quando la qualita’ e’ effettivamente accertata. Poi si possono discutere le varie forme di borse.

    E devo dire che all’estero e’ anche pratica comune mandare all’estero per 1-2 anni i freschi di dottorato, proprio per fare accumulare loro esperienza.

  113. La Lupa ha detto:

    Dove si possono recuperare i parametri IP e altri riferimenti simili?

  114. Bogotà ha detto:

    Nella sbornia riformista, qui sembra che tutti abbiano perso la lucidità: mentre Tremonti prepara il divaricatore, i precari si eccitano per il massaggio alla vasellina della Gelmini…

    Ma nessuno che si domandi circa le ragioni dell’inedita sintonia tra precari e rettori: che si siano tutti convertiti alla meritocrazia sulla via di Damasco?

  115. Bogotà ha detto:

    Colombo da Priverno, France,
    ma dove siete finiti? Con voi almeno si ragionava…

    Mi sento abbandonato al nemico come il sottotenente Drogo in servizio di vedetta presso la fortezza, prima che i tartari si decidano ad attaccare e travolgere quello che resta della civiltà.

  116. UnRicercatore ha detto:

    @I2
    Io non parlavo di lacune grammaticali (ma se il tuo SSD è letteratura italiana, poniamo, il problema c’è). Parlavo di lacune teoriche.
    Evidentemente, non consideri (e altri) che non si va in aula
    a parlare di “frontiere della ricerca”.
    E, perdonami, esempi nazionali ed internazionali di superesperti di un argomento che sono a livello Topolino su questioni apparentemente prossime ce ne sono a iosa.
    La polemica citazione di “Topolino” ci porta tra l’altro alle riviste internazionali e alla tesi che ospitino solo roba eccellente, come trent’anni fa. NON E’ COSI’!
    Per quanto mi riguarda potrei citarti il “faro” del mio SSD, pubblicata in USA, che malgrado la leadership inconstrastata pubblica spesso e volentieri roba “di moda” e, soprattutto, articoli innominabili made in China e dintorni.
    Aggiungo che la stessa rivista ha comunque un impact factor inferiore a pubblicazioni di case editrici commerciali che sono incontestabilmente di livello tecnico inferiore.
    Come la mettiamo con il rigore?

  117. UnRicercatore ha detto:

    @I2
    Scordavo: di concorsi con lo scritto ce n’è sicuramente uno durissimo e selettivo, cioè quello per la magistratura (si studia un anno, come saprai).
    Entreranno figli d’arte etc. ma di certo si boccia a iosa, anche “bei nomi”.
    N.B. Spero sia chiaro che non ho alcun interesse nel sistema attuale: solo che il sistema delle pubblicazioni, anche su rivista, sta assumendo le connotazioni di un Risiko dalle regole proprie, dove peraltro i “contatti” a livello internazionale sono la cosa più rilevante.
    Tra l’altro c’è fior di baroni nostrani che vi si destreggia senza troppe difficoltà e certo senza sfornare idee geniali.

  118. Lilly ha detto:

    Colleghi, io non riesco veramente a vedere nessun motivo per festeggiare e se sapeste guardare lontano invece di farvi abbindolare dall’ennesimo spot (perchè di questo si tratta) capireste pure perchè.
    L’unico fatto positivo che potrebbe e sottolineo potrebbe andare in nostro favore è l’abolizione di scritto e orale a favore di una seria valutazione del curriculum: ad un tema la commissione potrà dare sempre la votazione che vorrà e il suo giudizio rimarrà comunque insindacabile, con i titoli le valutazioni soggettive saranno più difficili, una pubblicazione su Nature non penso che nessuno avrebbe il coraggio di valutarla 0. Rimane sempre il problema della serietà dei commissari e della loro asetticità. Resto dell’avviso che solo una commissione internazionale che non presenti alcun conflitto di interesse possa giudicare il percorso di un ricercatore in maniera oggettiva.
    PS anch’io sinceramente come Pisacane ho qualche dubbio sull’impact factor, vedremo che cosa faranno e ne discuteremo in seguito.

  119. Marco ha detto:

    Mi accorgo che esistono affinità “di primo e di secondo livello” fra i settori disciplinari. Come si procede in questi casi?

  120. La Lupa ha detto:

    “vedremo che cosa faranno” è come dire aspettiamo che ci sparino e poi scriviamoci l’epitaffio!

    piuttosto prepariamo un documento

  121. Lilly ha detto:

    Caro il mio Bogotà in mancanza dell’avvocato e dell’olandese d’adozione corro io in tuo soccorso e sottolineo una piccola, piccolissima, bazzecola: i tagli in finanziaria sono rimasti intatti, ce ne siamo accorti, vero?

  122. conti della serva... ha detto:

    Cara Lilly,
    sono spaventato! è da questa mattina che cerco di capire da dove provenga tutto questo entusiasmo; ma nessuno risponde alle mie obiezioni.
    Davanti allo spot della “Riforma meritocratica”, nessuno sembra dare importanza alle vere, drammatiche misure introdotte da questo Governo…
    Sembra che abbiano abdicato alla facoltà di ragionare, che dovrebbe essere il primo, elementare dovere di ciascun ricercatore…

  123. Lilly ha detto:

    Cara lupacchiotta, come faccio a dire se una cosa mi piace o non mi piace se non l’ho ancora vista?
    Se poi tu vorresti un nostro documento unitario sull’argomento mettendo d’accordo tutte le nostre graziose testoline ….AIUTOOOOO! Ma tentar non nuoce, puoi cominciare a proporre ti ascoltiamo, anzi ti leggiamo.

  124. La Lupa ha detto:

    l’entusiasmo è demenziale: il bello viene adesso

  125. Bogotà ha detto:

    Cara Lilly,
    scusa, il nick “Conti della serva” mi serviva per un commento al quale ho rinunciato…

  126. La Lupa ha detto:

    il decretino è il sasso lanciato per vedere la reazione. tutto si gioca sui decreti successivi e sui regolamenti, all’interno del macabro scenario dei tagli

  127. Lilly ha detto:

    Caro Bogotà l’entusiasmo sul blog non trova un corrispettivo nelle Università almeno non in quelle siciliane, qui la protesta continua, non c’è nessuna aria di vittoria.

  128. precaria ha detto:

    a tutti: ma lo avete letto il testo??? perche’ ora siamo l’unico paese al mondo dove ci sono gli scritti e dopo questo testo continueremo ad essere l’unico paese al mondo dove dovrebbero prenderti senza averti mai visto!!! Ovvero tu mandi la tua lettera e poi ti chiamano. Non dico uno scritto ma almeno un colloquio…. come ho detto stamani, nessuna universita’ bandira’ un concorso da ricercatore peggiorando ancor piu’ la situazione gia’ disastrata. E con questo mi fermo. Buona fortuna

  129. La Lupa ha detto:

    Non fingere di vivere in un grande paese: sai bene che ci conosciamo già tutti. Il problema non è questo. I problemi sono il numero complessivo dei posti e i parametri della selezione

  130. Bogotà ha detto:

    @Lupacchiotta,
    a me non sembra così scontata l’osservazione di Precaria…

    Se ricordo bene, nella famosa Petizione si chiedeva l’introduzione di una prova orale, da attuarsi come seminario sulle proprie ricerche in corso… cos’è una prima crepa nell’idillio tra Precari e Governo?

    @Lilly
    W LE UNIVERSITA’ SICILIANE IN RIVOLTA! – W I PRECARI DI PISA!

    (abbasso l’Università di Bogotà dove non succede mai niente!)

  131. La Lupa ha detto:

    un’ipotesi grezza su cui esercitare residue capacità di ragionamento, anche nei prossimi giorni, ma non troppo a lungo

    Il valore da assegnare a titoli e pubblicazioni scientifiche va fissato in percentuale, a tutela dei precari. Non dimentichiamo che ci sono lavoratori appartenenti ad altre categorie che hanno pubblicazioni, spesso molte, e che in questi anni si sono formate figure pseudoculturali improbabili che potrebbero risultare gradite in situazioni locali specifiche.
    Ipotizziamo un 30% ai titoli, 40% alle pubblicazioni, 30% alle attività di ricerca.

    Titoli – Già adesso, in teoria, dovrebbero essere valutati come titoli preferenziali il dottorato (comma 7 art. 1 legge 230 4.11.2005) e le attività svolte ai sensi dell’art. 51, comma 6 della legge 27.12.1997 n. 449 e ai sensi della legge 30.11.1989, n. 398, nonchè gli incarichi di docenza ai sensi della legge 230/2005,art. 1, c. 14.
    Questa priorità dovrebbe essere esplicita e vincolante.

    Pubblicazioni: Numero assoluto, tipologia (monografia, contributo in volume, articolo in rivista, curatela, ecc.), sede di pubblicazione, area di diffusione, pubblicazioni internazionali, IF (?) (da valutare), pubblicazioni on line (da valutare: non dimentichiamo che spesso il cretinetti locale favorito è dotato di più pubblicazioni on line sul sito dell’amico dell’amico).
    Continuità della produzione scientifica, interdisciplinarietà (criteri già ora previsti in molti bandi).
    Originalità e contenuti della produzione scientifica (la discrezionalità della commissione, pure importante, dovrebbe essere limitata a questo aspetto).

    Attività di ricerca: partecipazione a progetti, programmi e gruppi di ricerca; attività di ricerca svolta anche al di fuori delle università.

  132. La Lupa ha detto:

    ricordi bene: la petizione prevedeva un seminario pubblico

  133. La Lupa ha detto:

    ma così si rischiano altri fenomeni perversi (supporter, pressioni varie, spettacolarizzazioni).
    Sarebbe meglio restare legati a forme di oggettività. per quanto possibile

  134. Bombadillo ha detto:

    Cari amici,
    in effetti nella petizione avevamo inserito anche un colloquio “di sicurezza”, che nel testo del decreto non ha trovato spazio.

    Ma non è detto che non trovi spazio in sede di applicazione: nel senso che la valutazione sarà solo sui titoli, ma bisognerà risultare idonei al colloquio di verifica (verifica fondamentalmente che le pubblicazioni le hai scritte tu), e con questo si tornerebbe, in modo quasi perfetto, alla nostra PETIZIONE, che è appunto il documento che ha saputo mettere faticosamente insieme molte delle nostre testoline (oltre che un sacco di altra gente, anche strutturati, da tutte le Università, pure estere).

    Rispondendo a Paolo,poi, faccio notare a tutti che, con l’attuale decreto, se non mettono a concorso i posti da ricercatore, non possono mettere a concorso neppure quelli da professore, che devono rappresentare solo il 40% (ovverosia, in termini di teste/posti, molto meno, dato che “pesano” di più).

    Più in generale, le paure che, essendoci i soldi, non ci siano i concorsi, sono infondate.

    Adesso, invece, la cosa veramente importante è INCIDERE SUL DECRETO!

    Dobbiamo dare il nostro sostegno alla Gelmini, dicendo che noi siamo con il suo decreto. Ma chiedendole, allo stesso tempo, di eliminare le cose cattive (la rosa degli eletti), e di tenere quelle buone (il sorteggio puro, i commissari tutti ordinari, e la eliminazione di scritto ed orale). Ha ragione Carbonaro la fase è ancora delicata…

    Del resto, dal sito dell’APRI – dove France e Mino si sono “rifugiati” perchè non ce la fanno più di discutrere con gente che, ad es., difende gli scritti e gli orali – lo stesso Mino ci fa sapere che il decreto non è stato pubblicato sulla g.u. di oggi.

    Questo è un segnale di incertezza: stata a noi far pendere la bilancia dalla nostra parte.

    Se è questo che volete, vi consiglio il sito dell’APRI: http://www.aprit.it

    Si accettano consigli per una azione immediata, all’inizio della settimana prossima, per fare in modo di non sciupare queta occasione epocale.

    Quali gli slogan?

    NO ALLA ROSA DEGLI ELETTI!

    SUBITO I FONDI DEL RECLUTAMENTO STRAORDINARIO AGLI ATENEI!

  135. La Lupa ha detto:

    Bravo Bomba!

  136. Bombadillo ha detto:

    ..ricordo, per la precisione, che – secondo la petizione – il colloquio si svolgeva alla fine – e quindi vi arrivavano solo i candidati che avevano avuto il “7” alle pubblicazioni ed ai titoli -, ed assegnava solo 10 punti sui 100 disponiblili, secondo la logica, appunto, della valvola di sicurezza.
    Se vi interessa, andatevi a vedere il testo della nostra petizione sul sito dell’APRI!
    Vedrete quanto siamo stati ascoltati; in modo quasi impressionante.

    …se solo non ci fosse la spada di Damocle della rosa. Tremo al pensiero che sia estesa ai concorsi da ricercatore, vanificherebbe il tutto.

    P.S.: mi spiace molto per il prof. Ardizzone, non lo sapevo…

  137. Bombadillo ha detto:

    ..scuste il sito dell’APRI è .org e non .it

  138. La Lupa ha detto:

    serve un documento da presentare alla Gelmini subito lunedì mattina. un testo di lavoro

  139. UnDocente ha detto:

    Giovani speranze della Cultura e del Paese!
    Ho molto rispetto per la Vostra discussione, carica di tensione e di rabbia per un futuro vergognosamente negato.
    Ribadirei soltanto, se posso, di concentrarvi su poche richieste che passino sul piano mediatico, senza perdervi in rivoli, di certo non marginali, ma destinati a dissolversi nella disinformazione…

    Restate unite e combattete il sistema “baronale”: l’università senza il Vostro slancio e le Vostre energie non potrà mai rinnovarsi!
    Iniziate con l’aggredire la norma sulla ROSA DEGLI ELETTI che è stata inserita in Consiglio dei Ministri all’ultima ora su pressione della solita lobby dei “baroni”. C’è ancora tempo per reagire quando il Parlamento dovrà pronunciarsi in sede di conversione del decreto.
    Come mai nessuno dei giornalisti ha fatto notare che il sistema del sorteggio puro toglierebbe a quei “baroni” la possibilità di pilotare ancora agevolmente i concorsi?
    Certamente, si sa, il concorso non è unico a livello nazionale, e “accordi” e pressioni a commissioni nominate saranno inevitabili. Ma almeno si tenti di smascherare chi contrabbanda la riformina delle commissioni quale segno di discontinuità… Forse il ministro non ricorda che questo sistema (rosa degli eletti, pari al triplo dei componenti, e successivo sorteggio) è il sistema che venne applicato ai concorsi di ordinario al tempo dell’istituzione del ruolo degli associati: un sistema che consentì agevolmente alle grandi Scuole di porre in cattedra i “predestinati”…
    E dunque:
    NO ALLA ROSA DEGLI ELETTI!
    SI AL SORTEGGIO PURO !

    Molti, molti auguri…

  140. Bogotà ha detto:

    Cara Lupacchiotta,
    con l’oggettività ci andrei cauto, di questo passo arriviamo al software che gestisce le graduatorie del concorso (so che qui, invece, a tanti piacerebbe moltissimo).

    Personalmente, non ho nessuna fiducia nella possibilità di ottenere una valutazione oggettiva, super partes (ovviamente non alludo ai casi limite di concorrenti con due publicazioni contro altri con varie centinaia).

    Il punto è che giudico deleterio lo stato della ricerca a cui siamo pervenuti. C’è una smania febbricitante di pubblicare qualsiasi cosa. Il fenomeno è talmente macroscopico che a questo punto credo che sia inarrestabile.

    Si pubblica qualsiasi scioccezza, nella certezza dell’impunità. Tanto nessuno legge nulla, quindi non si rischia niente. E anche qualora un lavoro capitasse per ventura tra le mani di un lettore non distratto e andasse in contro ad una sacrosanta stroncatura, si può stare certi che nessuno la leggerà!

    In queste condizioni, mi chiedo come valutare le publicazioni (con o senza IF); e questa è anche colpa nostra… (chi è senza peccato?)

  141. Profana ha detto:

    Tre domande, molto probabilmente dettate dall’ignoranza, da parte di chi ha scoperto solo grazie alla bagarre sul decreto la procedura e le “problematiche” dei vari concorsi universitari:

    1. se nei concorsi a ricercatore, come mi sembra di aver capito, in futuro tutto dipenderà da titoli e pubblicazioni, non c’è il rischio che ogni concorso veda decine di partecipanti che inondano la commissione di pubblicazioni, rendendo assai lunga la procedura, e molto scomodo e dispendioso – in termini di tempo speso a leggere le pubblicazioni – il ruolo di commissario (con conseguente fuga da parte dei possibili membri)?

    2. per quanto riguarda i “parametri internazionali”, come possono essere applicati in settori nei quali i temi di ricerca sono più “nazionali”, e quindi non hanno una ampia diffusione all’estero (ad es. perchè scritti quasi esclusivamente in italiano o relativi a temi interni)?

    3. se l’aspirante ricercatore ha una limitata esperienza accademica (giovane età, pochi anni di università alle spalle), è confrontabile con chi ne ha accumulata (del tutto legittimamente) molta di più, ed ha avuto maggior possibilità di pubblicare, farsi conoscere, etc.?

    Grazie delle risposte!

  142. La Lupa ha detto:

    su questo siamo tutti d’accordo: allora insistiamo su questo punto

    evitiamo di beccarci da un blog all’altro, capponi di Renzo in versione virtuale!

  143. Johnny ha detto:

    In effetti la rosa degli eletti può risultare pericolosa. La Gelmini secondo me lo sa ma non ha voluto forzare la mano verso i baroni. Mettersi daccordo sarà più difficile ma le cordate sono comunque possibili. e poi non sono 15 ma dodici gli eletti, un numero non elevato. Considerando che gli ordinari agiranno come una casta ancora per un po’ di tempo perchè sono stati selezionati da un sistema chiuso, al di là delle scuole di pensiero e di qualche battitore libero (facilmente isolabile) non c’è da stare tranquilli.

  144. La Lupa ha detto:

    intendevo che siamo tutti d’accordo sul NO ALLA ROSA
    Sulla questione pubblicazioni, non sarei così pessimista. E’ vero che si tende al numero, ma è anche vero che se si valuta la sede di pubblicazione, con i tempi di vacche magre che corrono, gli editori non sono molto pronti a stampare. ci sono poi sempre i comitati scientifici delle riviste e dlele collane che molte volte nell’editoria sono più seri di tanti dipartimenti universitari

  145. La Lupa ha detto:

    non so se sei passato in università oggi: sono cominciate le ipotesi di accordo sulle rose. in fondo non è così difficile trovare 12 amici! anzi. basta organizzare un bel convegno con pranzi e cene un mese prima del voto

  146. UnRicercatore ha detto:

    @bogotà
    Credo che stiamo dicendo quasi la stessa cosa. L’applicazione del publish or perish su scala mondiale (ed i word processor) hanno creato un’inflazione articolistica incontrollabile, in cui gli arbitri tra l’altro sono anche giocatori: nei settori di ricerca applicata “tradizionale” l’industria ormai si fa sentire pochissimo a livello di revisori ed editors, che sono tutti professori di un ristretto giro, peraltro. Quindi “mode” e cordate accademiche si fanno sentire, eccome.

    @bombadillo
    1) prima di mandare mazzi di rose alla Gelmini chiedile cosa vuol fare di chi è GIA’ ricercatore, e magari pure di chi è associato.
    2) i commenti sulla “incredibile” difesa delle prove di concorso falli in situ, magari con degli argomenti. La vostra tanto agognata conta degli articoli lascia il tempo che trova (v. sopra) e, al limite, potrebbe creare generazioni di virgolisti (ma per carità, tanto “bravi”), alla prova dei fatti persino peggiori in aula dei tanti ordinari nati stanchi.

    PS Non c’è bisogno di fuggire: basta fare fare un forum chiuso o, più semplicemente, spiegare perchè la tale argomentazione pare una c@g@ta. A meno di non essere alquanto boriosetti. Cosa alquanto inappropriata visto che l’obiettivo è “raggiungere” il *mio* misero livello retributivo, ovvero salire sulla barca di noialtri retrivi, obsoleti e raccomandati. Altra cosa a cui pensare, prima delle rose bianche alla Gelmini

  147. Ric Pre ha detto:

    Scusa Bogotà, di solito non discuto con chi è sulla mia stessa barca, tanto più per difendere un provvedimento del governo Berlusconi, ma non capisco la tua lamentela. Se senza il decreto di ieri e senza blocco parziale del turnover, al reclutamento sarebbe andato il 4% del budget liberato dallo Tsunami demografico e ora invece ne andrà il 30%, cosa c’è da lamentarsi?

  148. UnDocente ha detto:

    Sembra utile il seguente comunicato della Associazione Nazionale Docenti:http://unimoreinform.blogspot.com/2008/11/andu-un-decreto-legge-per-nulla.html

  149. Rosi ha detto:

    Ragazzi, ma cosa commentate? Non vi rendete conto che e’ tutta una presa per il c…?
    Scusate, vi faccio un esempio (che mi riguarda, visto che sono assegnista in un EPR): nel decreto c’e’ la deroga al taglio della pianta organica per gli EPR che era stato previsto nella 133 (ebbene si’, gli EPR hanno pure l’ostacolo della pianta organica). Bene, direte voi. Certo: peccato che rimanga il turn-over (ridotto) calcolato sulle teste e non sul budget, sicche’ PER DEFINIZIONE l’organico non puo’ crescere!
    E’ solo un esempio (scusate se un po’ ragionieristico) per dirvi che e’ tutta una presa per il c…

  150. Bogotà ha detto:

    @RicPre
    provo a fare due conti un po’ grossolani.
    Gli strutturati sono circa 60.000, circa un terzo se ne andrà in pensione a breve, entro il 2013. Data l’età media saranno più o meno paritari fra Ordinari e Associati.
    Significa 10.000 Ordinari per 30.000 nuovi ricercatori e 10.000 Associati per altri 20.000 nuovi ricercatori.

    Se si avesse avuto il coraggio di bloccare solo i concorsi per associato e ordinario e liberare invece quelli per ricercatore, si sarebbe ottenuto un risultato di 50.000 nuovi posti, risovendo abondantemente la VERGOGNA del precariato nella ricerca.

    Il tutto senza bisogno di nuovi finanziamenti, che pure servirebbero urgentemente per mettere in condizione il nostro sistema di fronteggiare i competitori europei ed extra-europei.

  151. Bombadillo ha detto:

    Cara Profana,
    come avviene anche oggi, una cosa è la lista dei titoli e delle pubblicazioni, in cui ognuno mette tutto quello che ha, perchè tutto sia valutato; altra sono le pubblicazioni sottoposte (quelle cioè che i commissari si devono leggere) che possono essere limitate nel bando, ad es., a 3 o a 5, per cui tocca al candidato selezionare quelle che lui ritiene le più significative.
    Per quanto riguarda, invece, i parametri internazionali, non possiamo dir nulla fino a quando non si scopre quali sono: ma non mi pare che negli altri Paesi non ci siano le discipline umanistiche, o quelle più marcatamente nazionali, come la mia (diritto penale), e dunque può voler dire che anche in Italia vogliamo usare i criteri che da altre parti usano in tali discipline fortemente nazionali.
    In fine, se l’aspirante ricercatore ha pochi anni alle spalle, e non è un “mostro”, risulterà perdente rispetto ad uno che fa questo mestiere da più anni, ed è altrettanto bravo/produttivo, ed in questo non ci vedo niente di male, anzi.

    Bogotà, ma di che settore sei?
    Dalle mie parti la gente legge quello che scrivi, e i lavori sulle riviste importanti sono tutti di altissimo livello.
    La gente legge, tant’è vero che ti cita nel merito, magari criticandoti (del resto anche io faccio lo stesso), ma ti cita nel merito. Citano perfino me, che sono uno sfigato di precario. Pensa che citano perfino il mio libro, che quindi si vanno a comprare “a posta a posta”, ed io, lo ripeto, sono solo uno sfigato di precario…
    …non così sfigato, però, da rendermi così piccino da entrare in polemica con uno che difende le prove scritte ed orali, fosse anche professore ordinario.

    Perchè scritto e orale sono una baggianata? ..e proprio il caso di risponderti solo con una battuta: se hai bisogno di chiederlo non lo capirai mai.

    ..ma tu vedi se un “poveraccio” di ricercatore deve permettersi di mettersi a tu per tu con me, che sono Tom Bombadillo, il primo nato. Roba da pazzi, che spocchia!

    W IL TULIPANO!

    ovverosia A MORTE LA ROSA!

  152. Giov ha detto:

    Ma dov’e’ il decreto? Ancora non ce n’e’ una versione ufficiale! Ma cazzo, siamo la repubblica delle banane davvero. Fanno sempre cosi’: approvano in CdM uno schema e poi lo correggono con calma (!)… Ma Napolitano non ha niente da dire?

  153. La Lupa ha detto:

    Bogotà e tutti
    insisto: prendiamo i tuoi dati, il no alla rosa, qualche indicazione precisa sui criteri e impacchettiamo un documento comune.
    per lunedì. poi si vede. intanto c’è il 14

  154. Bogotà ha detto:

    @Bombadillo,
    francamente, sono molto rammaricato dalla notizia che ci hai dato circa la decisione di France e Mino di rifugiarsi nel sito APRI e di chiudere la discussione con noi altri.
    Mi sembra di poter dire che (anche) in questa materia nessuno possa pretendere di avere ragione in assoluto; anzi, il confronto a volte anche molto duro con gli anonimi contraddittori “del caso” più di una volta è servito per modificare (migliorare?) una nostra posizione di partenza.
    D’altronde, andando a spulciare tra i commenti di ieri ho trovato questo botta e risposta tra me e Mino che ti ripropongo:

    mino: Non ho seguito l’intera conferenza stampa, ma a quanto ho capito non ha parlato dei concorsi Mussi, nè di questi fantomatici “criteri internazionali”. Praticamente non è cambiato nulla. Saranno contenti i frequentatori del blog: è quello che volevano in fondo.

    Bogotà: No Mino, se dici così non hai capito un k.zo! […] Saranno felici gli amici del “tanto peggio, tanto meglio”; per loro una quasi vittoria…

    La mia reazione [indispettita, me ne scuso] nasceva dal fatto che mi ero sentito chiamato in causa in quanto sostenitore della “mozione” contraria al blocco dei concorsi che invece voi auspicavate. Ma al di là del singolo episodio mi sembra importante rilevare come data l’incertezza del momento (erano le 6 pm) sia io che Mino sbagliavamo.

    Anche adesso siamo divisi: voi che premete sulla cornice (le regole) e noi che insistiamo sul quadro (i posti da bandire). Ma quello che mi preme sottolineare è che, al di là di una diversa valutazione dei mezzi per combattere questa battaglia, siamo tutti ugualmente schierati per sconfiggere l’orrenda piaga del precariato della ricerca.

    Infine, ti prego di portare questa ambasciata a France: chiedigli da parte mia di ripensarci e di ritornare; perché nel bene e nel male a quella “gran puttana” di Nora Precisa andrà sempre riconosciuto il grande merito di aver creato dal nulla una “identita precaria” e – al di là dei risultati conseguiti – di aver dato a noi tutti la possibilità di partecipare ad una esperienza collettiva importantissima e, ne sono certo, indimenticabile.

  155. La Lupa ha detto:

    e, intanto, Napolitano dov’è? e dove sono i giornali? dormono?
    il documento è per loro.
    è una contrattazione, ragazzi. è all’inizio

  156. La Lupa ha detto:

    Capponcini
    non conosco i vostri trascorsi, ma cerchiamo di non perdere i pezzi per strada. L’obiettivo è unico. o no?

  157. Lilly ha detto:

    Bogotà, colgo l’occasione prendendo spunto dal tuo intervento per ringraziare anch’io tutti gli sconosciuti colleghi che mettono a disposizione lo spazio di questo blog, permettendoci di confrontare le nostre idee, i nostri vissuti e le nostre speranze.
    Grazie di cuore.
    Ed ora vado a nanna, Bogotà chiudiamo con la tua celebre frase? Augura tu la buona notte a tutti.
    Buon week-end.

  158. ranieri ha detto:

    @ ric pre

    Ric pre, la tua analisi sulle risorse che aumentano per i ricercatori mi ha convinto. Una domanda, forse banale: tu dici che con il decreto di ieri le risorse diventano 50, ma la ripartizione diviene

    30 per fare ricercatori
    10 per fare associati
    7,5 per fare ordinari
    2,5 per fare amministrativi

    Ora, il 30 lo capisco, e’ scritto nel decreto. Come fai, invece, a calcolare gli altri tre contributi?

    Grazie
    -r

  159. Bogotà ha detto:

    Ok Lilly,
    aspettiamo che si plachino gli animi e che si diradino le nebbie sul Nuovo decreto Gelmini…

    Quanto alla “celebre frase”, non è mia: come un giorno (tanto tempo fa) mi ha raccontato Colombo, ha che vedere con la Carboneria e l’ha usata più d’uno in questo ‘spazio’…

    BUONANOTTE POPOLO!

  160. Lilly ha detto:

    e non perdiamo mai la testa…..

  161. insorgere ha detto:

    COSE SERIE:

    sono stufo di discutere di scempiaggini come gli scritti….e – premesso che i tagli restano e su quello dovremo continuare a lottare – credo che sia opportuno fissare alcuni obiettivi chiari:

    1. NO ALLE ROSE – SI AL SORTEGGIO PURO ANTIMAFIE E BARONATI

    2. LA CHIAVE DEL DECRETO STA TUTTA NELLE NORME SULLA VALUTAZIONE DI TITOLI E PUBBLICAZIONI: ELABORIAMO UNA NOSTRA PROPOSTA.

    LUPA SONO CON TE!

  162. insorgere ha detto:

    L’UNICO GIORNALE CHE PARLA CHIARO,
    DAL SITO DE LA STAMPA:

    Mariastella Gelmini scende in conferenza stampa alle 17,30 di ieri dopo un consiglio dei ministri più difficile del previsto. Annuncia un decreto legge con alcuni provvedimenti d’urgenza e le linee guida che daranno vita alla riforma dell’università. Il decreto legge è breve: contiene quattro articoli e un bel po’ di dubbi. Perché, quando nel primo pomeriggio il consiglio ha inizi,o fra i ministri circola un testo del provvedimento. Ma al termine della riunione il testo viene riconsegnato ai tecnici che continuano a lavorarci. Probabilmente solo stamattina consegneranno la versione definitiva che diventerà legge la prossima settimana.

    Il problema è che durante la riunione c’è stato un cedimento alla lobby dei «baroni» universitari che sono riusciti a scongiurare il pericolo di veder cambiare in modo radicale la formazione delle commissioni dei concorsi. Non a caso il decreto alla fine incassa gli applausi della Crui, la conferenza dei rettori, e lascia insoddisfatta l’ala più riformista della maggioranza «Si complicano le procedure senza mutarne la sostanze», lamenta Giuliano Cazzola del Pdl.

    Alla fine, infatti, passa un compromesso: le commissioni saranno formate eleggendo un pool di 12 professori all’interno del quale saranno estratti a sorte coloro che si occuperanno della selezione. La modifica andrà a incidere sui concorsi già banditi e in scadenza lunedì: 3700 posti da professore e 320 da ricercatore. Ci saranno quindi ritardi nella formazione delle commissioni ma il ministro ha promesso che entro gennaio tutto sarà pronto «solo con un leggero slittamento di qualche settimana».

  163. scarlat ha detto:

    Ripropongo la domanda che avevo posto nel precedente post e alla quale nessuno ha risposto, sperando che qualcuno stavolta mi risponda:
    che ne sarà di quei concorsi a ricercatore banditi nella seconda sessione del 2007 per i quali si è votato nel giugno scorso e che, per mancanza di un solo membro della commissione, attendevano le elezioni suppletive che si sarebbero espletate adesso a novembre insieme alle elezioni della prima sessione del 2008?
    pure quelli andranno con le nuove regole anche se la commissione era quasi formata (mancando un solo membro)?
    la cosa non mi sembra giusta, se vanno con le nuove regole allora dovrebbero andare con le nuove regole TUTTI i concorsi banditi nella seconda sessione del 2007, anche quelli che si stanno espletando in questi giorni…
    qualcuno mi sa rispondere?

  164. scarlat ha detto:

    In merito alla “riforma” dei concorsi per ricercatore io personalmente sono d’accordo sull’abolizione delle prove scritte e orali e sull’idea di una valutazione basata esclusivamente sul curriculum, lsul’attività di ricerca e sulle pubblicazioni prodotte, tuttavia, poiché com’è noto i ricercatori dovranno anche espletare attività didattica introdurrei in sede concorsuale un colloquio mirato ad accertare l’effettiva capacità didattica del candidato con una lezione (perchè no) di un argomento (sorteggiato) facente parte del suo settore scientifico disciplinare. Non sempre un buon ricercatore è anche un buon docente! Così come stanno le cose nell’attuale decreto mi sembra tutto troppo sbilanciato verso la ricerca con una penalizzazione della didattica. Sono altresì d’accordo con il sorteggio dei commissari (che dovrebbe avvenire a TUTTI i livelli) tuttavia non sono d’accordo sul fatto che, nel caso dei ricercatori, essi debbano essere tre ordinari… la formula piu corretta sarebbe 1 ordinario, 1 associato, 1 ricercatore… proprio per evitare lo strapotere baronale degli ordinari… sinceramente non so quali apocalittici scenari potrebbero presentarsi con commissioni formate da 3 ordinari…rifletteteci un pò. Inoltre credo che il “ministro” Meloni dovrebbe tacere, trovo davvero intollerabile in un momento così delicato il fatto che una persona che possiede un mero diplomuccio (maturità linguistica) e che non conosce assolutamente il mondo universitario dall’interno (e neanche dall’esterno) si arroghi il diritto di pontificare su argomenti che sono fuori della sua portata, sarebbe meglio se si limitasse ad occuparsi di sport.

  165. Ric Pre ha detto:

    @ ranieri

    ero rimasto ad un vecchio testo che parlava di 60% ricercatori, 20% associati, 15% ordinari e 5% amministrativi. In effetti ora si dice solo “almeno 60% ricercatori”.

    @ scarlat

    i ricercatori non sono tenuti a fare didattica (possono solo chiedere affidamenti, come qualsiasi altro laureato non in organico nelle università). La lezione è prevista per il concorso da associato (e da ordinario se il candidato non è già associato). E’ previsto esplicitamente che le selezioni per i ricercatori vertano solo sull’attitudine alla ricerca (lo dice anche il nome del ruolo 🙂 ). Meglio cosi’: colloqui e lezioni servirebbero solo a taroccare i concorsi dando voti stratosferici al vincitore designato anche se poco titolato e voti infimi a tutti gli altri.

  166. Bombadillo ha detto:

    Cara Scarlat,
    ti prego di riflettere – oltre su quello che puntualmente riferiva ric.per. – sulla circostanza che se hai un membro interno ordinario, i due sorteggiati devono essere per forza ordinari. Viceversa, se i commissari esterni fossero un ass. ed un ric., saresti davanti ad una commissione con un solo commissario. E’ molto difficle, infatti, che l’associato e il ricercatore si mettano a difendere uno sconosciuto, solo perchè più bravo, contor il pupillo dell’ordinario che ha bandito il concorso, e che si possono trovare, un domani, come loro commissario per gli avanzamenti di carriera.
    Non è che possiamo fare le regole contando sull’eroismo di dovrà applicarle; è per questo che nella nostra Petizione abbiamo lanciato l’idea dei tre ordinari (che poi è un ritorno al passato, quando i 3 ordinari erano previsti, e non accadeva nulla di così straordinario..solo un po’ di sporcizia in meno).

    A TUTTI,
    se anche voi, come noi, vi foste impegnati per la creazione dell’APRI, forse adesso sarebbe già pronta, ed avremmo un soggetto per poter interloquire con il Governo, come vogliono Insorgere, La lupa, e gli altri.

    Ricordo a quelli che non hanno vissuto la relativa fase, che la necessità di creare un soggetto nuovo è nata dall’incapacità pratica di operare della “vecchia” R.N.R.P., che prima dell’estate non è stata neppure capace di riunirsi per decidere se mettere la sigla sulla Petizione: da qui l’idea di una associazione on-line (APRI, ma se vogliono, per noi va benissimo R.N.R.P.), la cui presidenza è offeta, da sempre, agli amici delle R.N.R.P., che fanno questo da più tempo di noi.

    Su questo punto, tuttavia, mi ha risposto solo Sankara, in un modo che non ho ben capito, ma mi pare che fosse una specie di “elogio della lentezza”, che non tiene affatto conto della situazione attuale: rispetto alla quale siamo troppo lenti, altro che troppo veloci.

    Cari amici della R.N.R.P., vi ricordo che se avessimo aspettato i vostri tempi, neppure la petizione avremmo fatto (fu quella le prima volta che DOVEMMO cambiare sito), e adesso, forse, la situazione sarebbe ancora peggiore. I tagli, cioè, li avremmo ugualmente, ma le poche cose buone che si sono viste forse non ci sarebbero state.

    Organizziamoci! Dobbiamo incidere adesso, sul decreto, per togliere la rosa dai concorsi per prof., ed evitare, a fortiori, che sia inserita in quelli da ricercatore (sarebbe una beffa!); e sulla normativa di applicazione, che sarà altrettanto importante: pure su quello, però, abbiamo già una base nel testo della Petizione, senza il bisogno di stare nuovamente a scannarci per metterci insieme su di una sola proposta.

    …bello l’articolo postato da insorgere…

    http://www.aprit.org

  167. Michele ha detto:

    Le prove scritte servono solo al candidato interno = vincitore designato. Se non fossero pilotate, annose discussioni su questo blog non avrebbero mai avuto luogo.
    Le materie di base ce le hanno chieste quand’eravamo studenti, all’ammissione al dottorato di nuovo, quante volte dobbiamo ripeterle?

    Stiamo parlando di criteri di selezione per ricercatori, la didattica dovrebbe essere assolutamente secondaria.

    x Un ricercatore: sicuramente non è il tuo caso, ma la favoletta del ricercatore geniale e docente incapace è l’argomento classico del professore che non pubblica una riga da anni. Tu stesso hai detto tempo fa che valutare le pubblicazioni risolverebbe il problema di chi non pubblica nulla. Ti pare una cosa da poco?

    Per il resto condivido gran parte di ciò che hai scritto, è vero che esistono lobbies editoriali, esistono direttori di laboratori che firmano tutto ciò che gli passa sottomano ed editors che usano le loro riviste in modo riprovevole. Tuttavia, hai un’idea migliore per valutare la ricerca?

    L’abolizione delle prove è un passo nella giusta direzione, ma non risolverà il problema delle baronie. L’idea della procedura automatica (non ricordo chi parlava di software) ancorché accattivante per gli ingegneri, dopo una riflessione minima appare ridicola.
    Se invece le commissioni avranno margini di manovra saremo da capo, già immagino le valutazioni:

    il candidato A (che ci sta sui cosiddetti) ha molte pubblicazioni con molti coautori, spesso stranieri: non ha autonomia di ricerca;

    il candidato B (personaggio odioso) ha molti articoli a nome singolo: non sa lavorare in equipe;

    il candidato C (che puzza) ha vari articoli su Nature e Science: non sono riviste di settore, non contano;

    vince D, perché è giovane bello ed abbronzato.

    Detto e ripetuto mille volte che occorrerebbe introdurre un metodo per forzare comportamenti virtuosi, nel frattempo mi accontenterei di obbligare la pubblicazione online dei curricula dei candidati e delle valutazioni delle commissioni. Se vogliono fare porcate, abbiano il coraggio di farle alla luce del sole.

    Doverci mettere la faccia potrebbe mettere delle remore

  168. Michele ha detto:

    Ancora un articolo di stella, questa volta sui giovani bravi.
    http://www.corriere.it/salute/08_novembre_08/ricercatori_geniali_02f4675a-ad4c-11dd-8ab4-00144f02aabc.shtml

    A rivoluzione Ti prevengo, Ugo Amaldi (altro grande fisico in aria di nobel) ha in mente il famoso articolo di King, per favore non ricominciamo 🙂 …

  169. Totò contro la Rete ha detto:

    Udite, udite (per chi avesse molto tempo da perdere).

    A grande richiesta di pubblico, dopo il blog di APRI (la Seconda Rete), dall’esperienza della protesta contro la L. 133, nasce la Terza Rete:
    http://precariricerca.forumfree.org/

    Venghino, signori, venghino!

    P.S. Che pena! anziché unire le forze, ci disperdiamo in mille sterili rigagnoli: meritiamo proprio di soccombere…

  170. antonio ha detto:

    OK michele! condivido in toto!

    benissino l’eliminazione delle prove scritte!

    per quanto concerne i baroni:

    all’estero non ci sono perchè all’estero ci sono i singoli dipartimenti con grandissima autonomia nell’assumere, nel licenziare, nella spesa (entrata ed uscita), e vogliono i migliori perchè debbono attrarre fondi e per far ciò debbono dimostrare i risultati.

    i baroni sono tali perchè sanno di non avere responsabilità (come moltissimi nella Pubblica Amministrazione).
    Tutto qui.

  171. paolo ha detto:

    Noto con tristezza che il decreto ha confermato i drammatici tagli dei fondi (tra un anno ci saranno problemi per pagare gli stipendi). Questa situazione finanziaria porterà di fatto al blocco delle nuove assunzioni; i professori che vanno in pensione quindi non saranno sostituiti per problemi economici. Non illudiamoci pertanto sugli effetti della riforma delle modalità concorsuali in un tale contesto.

  172. Sankara ha detto:

    Carissimo Bombadillo,

    capisco la tua personale frustrazione, ma dopo mesi rinfacciare ancora quella (sciagurata) non scelta comincia a diventare insensato.

    La RNRP nella sua ultima assemblea (l’unica ad avere facolta’ di decisioni importanti) ha gia’ deciso di trasformarsi in associazione (ovviamente con forti caratterizzazioni digitali).
    Per inefficienze personali e forse organizzative non abbiamo ancora fatto i passi necessari. Siate d’accordo? Volete farla anche voi? Vogliamo farla insieme?

    Bene. Anzi meglio.

    Ti/vi faccio una proposta concreta.
    Organizziamo (insieme) l’ultima ASSEMBLEA NAZIONE della RNRP che sia anche l’assemblea fondativa della nuova associazione!
    Forse il nodo romano riuscirà’ a proporla per le prox settimane, iscrivetevi alla lista [dibattito] e promuoviamola insieme.
    https://ricercatoriprecari.wordpress.com/mailing-list/

    Una precisazione pero’: la differenza tra la RNRP e l’associazione NON e’ il fatto di essere “on line”: Per la maggior parte la RNRP era gia’ una struttura digitale.
    Il punto e’ che le decisioni on line (spero non solo i sondaggi) si possono prendere TRA PERSONE CHE poi le SOSTENGONO PRATICAMENTE. Quindi non navigatori di passaggio, ma persone ISCRITTE davvero.
    Il mio non era un “elogio della lentezza” ma la semplice constatazione che senza questo grado minimo di adesione/responsabilita’/sostegno almeno economico le community on line si dissolvono troppo facilmente e fuori dal “virtuale” non riescono a far nulla.
    https://ricercatoriprecari.wordpress.com/2008/10/22/otto-e-mezzo-6-meno/#comment-7120

    Non c’e’ piu’ la Rete di una volta… 😉

  173. Totò contro la Rete ha detto:

    Legittimo il desiderio degli “apristi” di scompaginare i giochi, ma dovrebbero avere l’onestà di dichiarare che il loro interesse è quello di spuntare qualche possibilità in più in questi concorsi per sè (o per i pochi fortunati); e non quello di un vero rinnovamento del sistema universitario, che sappia sconfiggere la vergogna del precariato una volta per tutte, oggi drammaticamente strangolato dalla morsa di Tremonti.

    Memorandum dei tagli del FFO contenuti nella L.133:
    – 63,5 milioni per il 2009
    – 190 milioni per il 2010
    – 316 milioni per il 2011
    – 417 milioni per il 2012
    – 455 milioni per il 2013

    Con questi valori, dubito che ci sarà turnover…

  174. Totò contro la Rete ha detto:

    … certo, in compenso avremo la grossa soddisfazione di avere – nero su bianco – delle regole veramente meritocratiche! (“non di solo pane…”)

  175. Bombadillo ha detto:

    ..per Michele: è proprio per quello che sostieni tu, che noi (e con noi Stellina), all’abolizione di scritto ed orale, abbiamo associato il sorteggio di 2 ordinari su 3 componenti la commissione.
    Beninteso: questo non ci da un concorso perfetto, pechè un concorso perfetto non esiste, ma ci da un concorso migliore di quello che immagini tu, pessimisticamente, perchè hai ancora in mente le finte commissioni, e veri plotoni di esecuzione, rappresentate dalle commissioni di eletti.

    Per questo è FONDAMENTALE che al questione della ROSA SIA ELIMINATA, e, sopratuttto, che non sia esportata anche ai concorsi da ricercatore..

    ..per Totò: l’APRI non è una rete, nè un forum, ma è una associazione (istituenda).
    Quindi, se è seconda a qualcosa, è seconda all’ADI.
    A ben vedere, però, l’ADI è parziale (ci sono pure ric.prec. che non hanno mai fatto il dottorato) ed è politicizzata.
    Insomma, sono del PD, come mi è risultato quando ho parlato con il Presidetne e con il Segretario, che in quei giorni erano tutti presi da una manifestazione dal PD, tipo festa ad una ambasciata…vabbè, ora non mi ricordo bene di che situazione istituzionale si trattasse, ma comunque loro dicevano che era del PD.

    Per quanto riguarda la R.N.R.P., invece, DOVRESTI SPIEGARMI CHE SENSO HA ESSERE UNITI ED IMMOBILI!

    Ripeto che il nostro scatto in avanti è stato dovuto, sin dai tempi della Petizione, solo all’incapacità pratica di operare della R.N.R.P.
    Ma noi non volgiamo essere altro rispetto alla R.N:R:P., nè rispetto all’associaizone dei dottori/dottorandi di ricerca, che pure no firmo perchè vedeva la nostra petizione come una creatura della R.N.R.P. (praticamente la condividevano, ma non la sostennero: allucinante!)

    ADI, R.N.R.P. o APRI, almeno per noi dell’APRI, siamo sempre noi: LO DIMOSTRA IL FATTO CHE NOI ABBIAMO IL LINK SIA ALLA R.N.R.P. che all’ADI, che non vediamo affatto come nostre concorrenti, anzi.

    Loro, invece, lo hanno messo il link al nostro sito?..e reciprocametne, tra loro, come si comportano?

    Non siamo certo noi che vogliamo la divisione, ma non siamo neppure disposti a pagare l’unione al prezzo dell’immobilismo (R.N.R.P.), o quello della settorialità e della politicizzazione (ADI).

    Per qanto riguarda la mancanza delle risorse, mi pare evidente che il momento storico penalizza la nostra generazione, ma questo non vuol dire che le poche risorse devono essere sprecate. Anzi, proprio epr chè le risorse sono poche diventa ancora di più fondamentale gestirle meglio.

    Bogotà dice che lui si interessa principalmente al quadro e noi principalmente alla cornice. La verità è che lui si interessa principalmente alla grandezza del quadro, e noi alla sua bellezza: perchè tanto in un meomento storico in cui i fondi sono pochi è inutile illudersi che si avranno i soldi per comprare colori e tela per far entrre il ritratto di tutti noi all’interno del qudro. La gente ritratta sarà poca. E allora è meglio che siano i più “belli”, perchè se lo metritano di più, e perchè, in questo modo, il quafro nel suo complesso sarà più bello, anche se di ridotte dimensioni.

  176. Bombadillo ha detto:

    ..scusate i refusi.

  177. Bogotà ha detto:

    Caro Bombadillo,
    grazie della risposta (anche se obliqua: parli con me riferendoti a un distante ‘lui’, quasi ch’io fossi un paria, al quale sia interdetto accostarsi….).

    A questo punto, stanti così le cose, non intendo polemizzare con te, né tentare di convincerti delle mie ragioni. Registro solamente il vostro… vogliamo chiamarlo ‘pragmatismo’?

    Invidio anzi la vostra olimpica serenità che vi consente in questa fetida cloaca di ammirare ancora la bellezza del quadro, sebbene di “ridotte dimensioni”.

    Perdonami, ma la storiella del vinca il migliore non me la bevo. Continuerò invece a gridare lo scandalo di una situazione – quella di TUTTI i precari – insostenibile e vergognosa, che l’azione del presente Governo, sotto il belletto di regole pseudomeritocratiche, sta ulteriormendo inasprendo…
    Buona fortuna!

  178. paolo ha detto:

    Per favore non fate polemiche tra di voi. Le regole concorsuali sono mutate :molto bene , era ora. Ci sono però i tagli che bloccheranno di fatto le nuove assunzioni; su questo punto bisogna fare pressione sul ministro e su Tremonti. Amen

  179. precaria ha detto:

    vi faccio un esempio stupido stupido per capire che quello che hanno scritto lo hanno scritto con i piedi. Supponiamo di fare una valutazione dei titoli seria (cosa che io non credo), dopodiche’ rimangono al concorso 5 candidati con un punteggio simile (differenza di poco) su 40 domande di iscritti. MI spiegate come fanno a scegliere il candidato vincitore senza un colloquio etc? e non mi dite che ci possono essere ‘pressioni’ spettacolarizzazioni’ perche’ voi non lo vorreste vedere in faccia come parla uno che vorreste prendere? mi sembra che la maggior parte della gente che parla qui non ha alcuna idea di che cosa stia dicendo. Come ha detto giustamente qualcuna prima, questa ‘riforma’ e’ solo una presa in giro. E’ all’estero ti fanno sia un colloquio del tuo lavoro , sia uno con il personale amministrativo/altri universitari/pari opportunita’, se li avete mai fatti capite a cosa mi riferisco. saluti.

  180. antonio ha detto:

    @precaria:

    è vero, al’estero fanno un colloquio, fanno fare un seminario, ti chiedono quali ricerche hai fatto, quali vorrai fare, da dove sei partito, dove sei giunto, quali sono le tue idee, intuizioni “scoperte”, cosa puoi dare a quel dipsrtimento che ti potrà assumere (chiamata diretta), per far avere, con il tuo contributo di ricerca, più soldi dallo Stato.
    così è una figata!

    dovrebbe essere così anche in Italia, ma intanto hanno tolto le prove scritte ed è già moltissimo.

    Ora spero facciano anche un colloquio stile sopra descritto, ma ripeto, intanto hanno semplificato molto!

  181. Sankara ha detto:

    Sottoscrivo Bogotà.
    Parlandone anche con Nora, mi sembra chiaro l’intento di MaryStar (e della Stampa confindustrial-berlusconiana). Portare la questione sul falso binomio Meritocrazia-baronia (discussione che pare vi avvinca molto).

    Secondo me, il punto non e’ trovare il concorso/selezione perfetta, ma CAMBIARE STRUTTURALMENTE IL SISTEMA. a NS. avviso i PROBLEMI sono ALMENO questi:

    1. Un diffuso precariato, fondato sul continuo ricatto e il lavoro non retribuito
    2. Il grave sottofinanziamento del sistema dell’alta formazione e dalla ricerca
    3. La mancanza di autentica trasparenza collegato ad un deficit di democrazia nella gestione degli atenei
    4. La forte gerarchia delle strutture accademiche
    5. Le riforme precedenti del sistema che hanno spinto gli Atenei a far proliferare sedi e corsi alla ricerca di finanziamenti, iscritti/e o, peggio, di “appoggi politico-territoriali”

    Se non si parte da questo, il resto e’ fumo…

    @ bomba
    Non hai risposto. Ma allora la facciamo o no l’Assemblea Nazionale insieme?
    Va bene essere on line, ma prima di associarci dovremmo almeno vederci in faccia, o no?

  182. Michele ha detto:

    x Bombadillo

    invidio il tuo ottimismo. In un settore ampio, il barone non fatichera` a trovare una rosa di 12 fidati tra cui sorteggiare i commissari, dopodiche` avverra` cio` che io ho predetto.

    Se l’estrazione avvenisse su una lista nazionale, non preparata dal membro interno, chissa`, sarebbe un altro passo avanti. Speriamo nella politica dei piccoli passi…

  183. cane sciolto ha detto:

    @ Michele

    Condivido totalmente le tue affermazioni. E permettimi di riportare l’ultima parte, sulla quale nessuno, purtroppo, ha fatto commenti:

    “Detto e ripetuto mille volte che occorrerebbe introdurre un metodo per forzare comportamenti virtuosi, nel frattempo mi accontenterei di obbligare la pubblicazione online dei curricula dei candidati e delle valutazioni delle commissioni. Se vogliono fare porcate, abbiano il coraggio di farle alla luce del sole. Doverci mettere la faccia potrebbe mettere delle remore”

    Questa è una proposta chiara, concreta, fattibile e di impatto. I criteri affidabili si possono cercare, ma è un processo difficile e lungo, e sarebbe una concreta occasione offerta alle forze che difendono lo status quo.

  184. cane sciolto ha detto:

    @ Sankara

    Che ci sia crisi economica è innegabile. Non mi sorprende che richieste di maggiori fondi sono rifiutate.

    A me sembra che una delle condizioni assolutamente necessarie affinché esista “Un diffuso precariato, fondato sul continuo ricatto e il lavoro non retribuito” sia proprio l’abritrio assoluto sulla scelta dei vincitori di concorso. Se il merito non conta, e conta solo il peso politico del “maestro” in seno alla casta, si deve per forza sopportare ogni angheria. Se viene meno questo potere, si sgretola tutto l’edificio. E, a proposito, il sorteggio è benefico ma non risolutivo. I giudizi devono essere analitici e trasparenti.

  185. I2 ha detto:

    @precaria
    all’estero i concorsi sono nazionali e sono gli stessi ricercatori a fare domanda per entrare in un particolare gruppo con un particolare professore. A questo punto non c’e’ assolutamente il problema di 5 persone di stesso livello che competono tra di loro per la stessa posizione.

    Per esempio. Diciamo che ci sono 100 posti a livello nazionale, 20 vengono prestabiliti per ogni settore, non so, fisica, chimica, economia, agraria e matematica. Diciamo che ci sono 150 persone in chimica che fanno domanda in 150 gruppi di ricerca diversi ( il che significa 150 professori diversi). Ad ogni domands, viene assegnato un punteggio di solito basato su: 65% CV del candidato, 25% CV del gruppo dove vai e 10% progetto di ricerca.
    Si stila una classifica nazionale, i primi 20 vincono, dove vanno vanno.
    Niente scritti e niente orali.
    E come dice Michele (di cui condivido tutto in toto), i CV dei vincitori e la valutazione deve essere pubblicata online. Se magagne fanno, che abbiano le palle a mostrarle alla luce del sole.

  186. precaria ha detto:

    purtroppo l’estero non e’ uniforme.
    @france: concorso alla moratti (ve lo ricordate?)
    @UK: come ho detto prima
    @Germany: l’ordinario fa quel c** che gli pare, baroni peggio che qua (parlo per esperienza).
    @other UE: non ho idea
    e ogni sistema ha i suoi pro ed i suoi contro.
    Io parlavo del testo proposta Gelmini, non mi interessa l’estero e non considero che all’estero, seppure piu’ seri in alcuni posti, siano meno mafiosi che in italia. saluti.

  187. 5annidiassegni..avuoto ha detto:

    @Michele e cane sciolto

    I giudizio dei commissari vengono pubblicati già adesso (almeno nella mia università). Non mi sembra che sia una cosa che serve a molto. Chi ha la faccia come il c..lo non se ne preoccupa

  188. Sankara ha detto:

    @ cane sciolto
    @tutt* gli interessat* ai concorsi

    Certo. I meccanismi oscuri dei concorsi sono parte del “potere baronale”.
    Il dibattito se e’ meglio partire da li’ o da qualcos’altro (la struttura, secondo me) e’ ozioso.

    La soluzione a mio parere e’ empirica: negli anni si sono alternate molte tipologie di concorso e puntualmente vengono “aggirate”: fatta la legge trovato…
    Perche’?
    A. Sarai d’accordo: SE non si cambia al CONTEMPO struttura e “concorsi” il potere/ricatto rimane
    B. In questa struttura accademico/scientifica la selezione e’ sempre cooptazione: il ritorno del potere dei vertici e’ in una certa misura fatale…

    Ma se proprio vi appassiona la questione vi FACCIO UNA PROPOSTA:
    Perche’, invece di discuterne ogni giorno sul blog, NON PROVIAMO A COSTRUIRE INSIEME UNO SPETTRO DI PROPOSTE??

    Dove? Come? Ovvio su un wiki:
    http://ricercatoriprecari.wetpaint.com/page/Il+concorso+perfetto

    Costruire e’ meglio di dibattere! 🙂

  189. Marco ha detto:

    DL modificato: commissione per concorso a ricercatore formata da 1 ordinario nominato, 1 ordinario sorteggiato, 1 associato.

    Fonte: http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=JT2J4

  190. France ha detto:

    Hanno introdotto la rosa anche per il concorso da ricercatore, e lasciato i vechhi minuscoli settori disciplinari. Scritti e orali non sembrano esserci piu’.
    Bisogna capire se effettivamente li hanno aboliti: battersi per una ripartizione dei punteggi che sia quanto piu’ oggettiva possibile: eliminare la rosa degli eletti e chiedere di accorpare i settori disciplinari.

  191. Michele ha detto:

    Bogotà,

    La Lupa aveva ragione, al punto 3 il testo dice “Per il triennio 2009-2011, le università statali, […] possono procedere, per ciascun anno, ad assunzioni di personale nel limite di un contingente corrispondente ad una spesa pari al cinquanta per cento di quella relativa al personale a tempo indeterminato complessivamente cessato dal servizio nell’anno precedente.

    La spesa pari al 50% di quella relativa al personale TI. Quindi i ricercatori TD cessati non vengono conteggiati. Questo non solo inficia la tua obiezione, ma addirittura la ribalta. I TD diventano preferibili!!

    Ma era così anche la versione precedente? Sarà un caso o questi sono così machiavellici da averlo fatto volutamente?

  192. Elena ha detto:

    La seconda che hai detto.

  193. La Lupa ha detto:

    Vi prego: aiutiamoci.
    Serve un’azione mirata e decisa: no alla rosa, no ai TD, attenzione al numero complessivo dei posti.

  194. CAVE CANEM ha detto:

    CHE SIGNIFICA: “avente natura non regolamentare” ?

  195. Bogotà ha detto:

    Non ci capisco più niente, continuate a spostarvi da un post all’altro. Questo Post, France, era SCADUTO!!!

    @Nora,
    ci pubblichi per favore il Nuovo decreto Gelmini in un nuovo Post che riallacci le fila del discorso. Grazie.

  196. France ha detto:

    Aho’, perche’ ce l’hai con me? Mica lo imposto io il sito di RNRP!

  197. Bogotà ha detto:

    @Nora
    idea per il titolo del nuovo post:
    SCHIAVI A VITA!

  198. La Lupa ha detto:

    Sì, grazie, Nora.
    Non regolamentare significa che entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto deve essere emanato un regolamento ministeriale. Il regolamento è predisposto dai burocrati del ministero, notoriamente stratificati con le baronie. La ministra lo firma solo alla fine.
    Mi dispiace dirvelo, ma qui bisognerà seguire tutta la vicenda passo dopo passo.
    Sembra incredibile ma la situazione resta aperta su apparenti cavilli.

  199. Bogotà ha detto:

    @France
    sei tu che hai recuperato un Post scaduto: guarda la data del commento precedente al tuo… stai proprio invecchiando!?!

  200. Bogotà ha detto:

    oh, oh, scusa France, forse sono io che invecchio?!?

    Certo che Nora gioca a confondere le acque….

  201. La Lupa ha detto:

    Ragazzi, dove siete?
    Vi siete spostati da un’altra parte o siete tramortiti?

  202. CAVE CANEM ha detto:

    “utilizzando parametri, riconosciuti anche in ambito internazionale, individuati con apposito decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, avente natura non regolamentare”

    Avente natura non regolamentare si riferisce al decreto. Che significa?

  203. 5annidiassegni...avuoto ha detto:

    @cave canem

    Significa che il regolamento vale solo in relazione al decreto, ossia non varrà in futuro in seguito ad ulteriori modifiche delle procedure (almeno credo, ma non sono un giurista).

    Non mi è chiara invece la frase del comma 8
    “Fermo restano quanto disposto al precedente periodo, le eventuali disposizioni dei bandi già emanati, incompatibili con il presente decreto-legge, si intendono prive di effetto.”

    serve anche il precedente periodo…

    “Le disposizioni di cui al comma 5 si applicano altresì alle procedure di valutazione comparativa indette prima della data di entrata in vigore del presente decreto-legge, per le quali non si sono ancora svolte, alla medesima data, le votazioni per la costituzione delle commissioni”

    Si può interpretare dicendo che per i casi in cui le commissioni sono state già votate ma i concorsi non si sono ancora svolti, questi vanno svolti secondo le regole al comma 7, ossia solo sui titoli?

  204. Bombadillo ha detto:

    …avente natura non regolamentare significa che Stellina sta facendo giustamente tesoro della (brutta) esperienza del suo predecessore, e non vuole passare dal Consiglio di Sato e dalla Corte dei Conti: astuta.

    D’altronde, a ragione 5anni, questo è possibile in quanto si assume una valenza particolare, e non generale, del decreto in questione.

    PROCLAMA

    Amici, Precari, Compatrioti, prestatemi orecchio, io vengo a seppellire il testo originario del d.l., non a lodarlo…

    Ovviamente, invece – per chiunque non conosca il lavoro del buon vechhio W.S. -, voglio dire esattamente il contrario: ovverosia, che ora sta a noi vendicare la morte del testo originario del d.l., anche creando un movimento di opinione, un consenso diffuso, che costringa i congiurati a darsela a “gambe in spalla”.

    E’ giusto, inoltre, che la faccenda debba essere seguita passo dopo passo, a livello di decreti ministeriali, e poi anche per quanto riguarda le rifome successive.
    Non ci dimentichiamo, infatti, che per noi quella dei concorsi è solo una fase, che dev’essere archiviata per giungere al modello europeo!

    E’ per questo che è necessaria una massiccia iscrizione all’APRI.

    Noi ci muoveremo subito per ringraziare Stellina (avete capito bene, se uno ti accontenta in tutto e per tutto, a me hanno insegnato che bisogna ringraziarlo), e, allo stesso tempo, per CONDANNARE FERMAMENTE GLI IDEATORI DELLA ROSA.

    Vogliamo i nomi di questi nemici del merito, che hanno ucciso la nostra riforma.

    W IL TULIPANO!
    ovverosia
    A MORTE LA ROSA!

    P.S.: ci sono i post vecchi a commento del nuovo testo definitivo, ma così sembriamo tutti ancora più scemi di quello che siamo…

  205. Bombadillo ha detto:

    ..ribadisco, inoltre, l’importanza della questione dei SOLDI.
    Il finaziameto straordianrio deve essere svincolato dal turn-over. A proposito, ceh mi dite di quel nuovo periodo: “sono fatte salve”. Che disposizione è quella citata, non è quella sul reclutamento straordinario?

  206. mitilo ha detto:

    Scusate, il decreto in GU ancora non e’ uscito?

  207. La Lupa ha detto:

    Cave canem, 5 anni
    sollevate una questione importante. Sarebbe da intendere così: i concorsi già banditi con commissione già eletta (e già pubblicata sulla G.U.) non sono oggetto del decreto per quanto riguarda la formazione della commissione, ma la valutazione solo sui titoli dovrebbe essere applicata anche a questi concorsi.
    Senonchè i bandi di questi concorsi prevedevano l’espletamento di prove scritte e orali e in alcuni casi il disgustoso limite massimo delle pubblicazioni.

    Giuristi, che succede in questi casi?
    I bandi sono già stati pubblicati sulla G.U. quindi hanno pieno valore legale. O no?

  208. La Lupa ha detto:

    Bombadillo, ascolta la vecchia Lupa:
    tieni a freno la tua galanteria e, per il momento, le rose mandale alla tua morosa. Prima facciamo bene i conti dei soldi e dei posti, dei TI e dei TD. Guardiamo bene anche il Sole di oggi: in base a quei dati la situazione sembra raccapricciante e pare che non devano più assumere nessuno per chissà quanto tempo.

  209. Radical researcher ha detto:

    è inquietante in questa storia il ruolo dell’ANDU: fanno le veline del Ministero.. io mi vergognerei fossi in loro, isoliamoli!

  210. Bogotà ha detto:

    Mi pare che nessuno abbia fnora rilevato una piccola incongruenza tra questa versione definitiva del decreto legge e quella fatta circolare nei giorni scorsi dal Sole 24 ore. Alludo al fatto che non è stata in fine recepita la modifica che includeva un professore asociato nella formazione della commissione per il concorso a ricercatore, così come a un certo punto invece sembrava dovesse essere.
    Si tratta di una piccola cosa ma forse importante per capire che sorta di ‘contrattazione’ ci sia stata in questi giorni.

  211. La Lupa ha detto:

    Non, in realtà prima era stata recepita, poi evidentemente le nostre pressioni (per ora sparpagliate e individuali) a qualcosa sono servite. La figura dell’associato è stata introdotta ma solo come possibilità e solo come docente nominato dall’Università che bandisce.
    Così può andare anche bene.

  212. scarlat ha detto:

    Il decreto dice che la valutazione basata esclusivamente sui titoli e sulle pubblicazioni sostituirà la vecchia procedura di valutazione solo nei concorsi banditi successivamente alla data in cui entra in vigore questo decreto… perciò poichè le valutazioni della I e della II sessione 2008 sono stata già bandite teoricamente per queste il concorso dovrebbe rimanere cosi com’era (con gli scritti e l’orale) per ora per il ricercatore cambierebbe solo la formazione della commissione… giusto?
    ma mi chiedo ancora una volta: quei concorsi banditi nella II sessione del 2007 e la cui comissione si era formata in parte nelle elezioni di giugno 2008 e che adesso aspettavano le elezioni suppletive che fine faranno? verranno infilate nel calderone con tutte le altre? si voterà di nuovo tutto dall’inizio vanificando la prima tornata di votazioni?

  213. La Lupa ha detto:

    Errata corrige:
    rileggendo l’art. 7 si evince chiaramente che la valutazione solo sui titoli si applica solo per i concorsi banditi “successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto”.

  214. Bogotà ha detto:

    Certo, La lupa, è come tu dici.
    Ma il dato di fondo è che – è evidente – c’è stato uno scambio: forse, la rosa per l’associato…

    Invece, non mi è chiaro in base a cosa si possa sostenere che i concorsi già banditi e con commissioni già formate in attesa solo di essere espletati dovrebbero andare con le nuove regole (che ancora non ci sono).

    La cosa non è priva di importanza, mi risulta che in molti atenei tutte le pratiche sono state accelerate per poter concludere il tutto entro dicembre e così garantirsi la presa di servizio.

    Se fosse vero che anche questi concorsi debbano andare con le nuove regole, sebbene con commissioni formate differentemente, potrebbe significare che saranno bloccati fino all’entrata in vigore delle nuove rgole e quindi rischiare di scivolare al nuovo anno ed entrare nelle maglie del turnover. O no?

  215. La Lupa ha detto:

    Non credo. Ho ricevuto una convocazione stamattina: il diario delle prove prevede i due scritti e l’orale, tutto come prima.
    Riguardando i bandi, si parla di valutazione comparativa per titoli ed esami.
    Mi pare di capire che le prove restano così come sono.
    O no?

  216. Bogotà ha detto:

    … siamo tutti sospesi come anime in pena…

  217. La Lupa ha detto:

    Però non è chiaro a che cosa si riferisce il secondo comma dell’art. 8: … “le eventuali disposizioni dei bandi già emanati, incompatibili con il presente decreto legge, si intendono prive di effetto”.
    Si riferisce solo alla composizione della commissione o anche alle prove?
    Dal punto di vista giuridico, il decreto prevale sul bando?
    Giuristi, dove siete?

    Possibile che passiamo la vita a studiare e quando si tratta dei nostri interessi non sappiamo mai un c***….!

  218. mino ha detto:

    Il decreto non è ancora uscito in Gazzetta Ufficiale. Hanno tempo fino alla mezzanotte… immagino la scena degli impiegati ministeriali che dovevano far firmare il decreto a Napolitano mentre era impegnato con il Presidente del Brasile Lula, … e poi la corsa alla Zecca di Stato….

    Anche secondo me alla fine c’è stato uno scambio associato-rosa. Per la verità inizialmente ritenevo che l’aver messo gli associati in mezzo si era reso necessario dalla creazione della rosa dei 12 per la I e II fascia, che così rischiava (e rischia) di non avere sufficienti professori ordinari eletti, per cui si rimediava introducendo gli associati per i ricercatori.

    Volevo sollevare un altro problema che dovremo evidenziare. E’ assolutamente necessario che, come richiesto dalla petizione, ci debba essere una graduatoria finale in ogni concorso e, soprattutto, che sia esplicatamente consentito lo scorrimento della graduatoria stessa (oggi, incredibilmente, non è così). Infatti se un candidato molto bravo partecipa a più concorsi (magari contemporanei, pensate ai concorsi Mussi che saranno banditi più o meno nello stesso periodo) e ne vince più di uno, alla fine dovrà rinunciare da qualche parte e, se non vi saranno modifiche, così come stanno adesso le cose, quei concorsi dove egli rinuncerà saranno annullati.
    Credo che quindi dobbiamo avvisare i tecnici del ministro, i quali forse ignorano questa questione molto specifica ma importante, affinchè possa essere introdotta questa modifica nel Decreto Ministeriale (si può introdurre lì?), oppure in Parlamento.

  219. Bogotà ha detto:

    Se ti può interessare l’opinione di un comune cittadino, mi sembra il tentativo un po’ goffo di mettere le mani avanti… della serie: “qualsiasi cosa succeda che non abbiamo previsto (nè siamo in grado di prevedere), abbiamo ragione noi!”

  220. Michele ha detto:

    Supponiamo che la mia università, grazie al pensionamento di qualche ordinario abbia 100mila fantaeuro per i nuovi contratti. Per semplificare, supponiamo che l’università decida di assumere solo ricercatori a TI per un importo di 50mila fantaeuro.

    Uno di questi ricercatori ha una crisi mistica e decide di farsi monaco zen, un altro capisce di avere sbagliato strada e decide di fare il bovaro sulle alpi cozie. Un terzo diventa associato all’università di Bogotà. La mia università perde i 50mila fantaeuro e può stipulare nuovi contratti per 25mila.

    Se i contratti fossero stati a TD, l’università avrebbe ancora 50 mila fantaeuro da investire in nuovi contratti.

    Questo incentiverà la sparizione dei ricercatori a TI. La cosa mi potrebbe anche stare bene se tutti i contratti fossero a TD, invece i giovani pagheranno per tutti, e chi è già dentro rimarrà al calduccio.

    Si sta usando la stessa strategia usata per i decreti sulla scuola, qualche provvedimento buono per richiamare la preda per poi colpirla con un grosso randello. Vedrete che i soldi per il finanziamento straordinario andranno a coprire i provvedimenti per l’economia di cui farnetica Tremonti.

  221. mitilo ha detto:

    Ma e’ stato gia’ sottoposto a Napolitano o no?

  222. mino ha detto:

    La questione del T.I. e T.D. va tenuta in seria considerazione, … anche se non mi stupisce da un governo di centro-destra …
    in ogni caso c’è un punto fermo: i 3000 concorsi Mussi sono tutti fuori dal blocco del turn-over, e questo è scritto nell’ultimo periodo del comma 3 del primo articolo (magari potevano scriverlo un po’ più esplicitamente, comunque…)

  223. Antonio ha detto:

    Ma e’ mai possibile che nella situazione quale quella italiana, in cui vengono fuori articoli su articoli, su giornali di tutte le parti, sul numero spropositato di ordinari e, in parte, associati, noi ci facciamo prendere per il c… abboccando all’amo di qualche regoluccia cambiata dopo un serrato negoziato con i nostri aguzzini?
    Ma e’ mai possibile che ci sia chiesto di arrabbattarci con un misero 50%, peraltro forse piu’ conveniente da usare per contratti a TD?
    Ma e’ mai possibile che non ci accorgiamo che se non chiediamo l’utilizzo ORA del 100% del turn-over per solo NUOVO RECLUTAMENTO stiamo continuando a fare il gioco di lorsignori AGUZZINI?

  224. La Lupa ha detto:

    La questione delle graduatorie sarebbe meglio inserirla già nel decreto. In fondo scaturisce dall’applicazione stessa di criteri oggettivi. Si tratta solo di esplicitarne gli effetti in questo ipotetico meccanismo di sostituzione.
    Però il nodo vero è quello che solleva Michele: il rapporto perverso fra TI e TD a tutto favore di quest’ultimo.

    Dobbiamo insistere per l’eliminazione dei TD. Mi pare che qui qualcuno li consideri comunque un’opportunità e una forma di regolarizzazione, ma sono pie illusioni. E’ una fregatura e basta. Va solo a dequalificare la figura del ricercatore, precarizzandolo a vita. Altra cosa è la valutazione periodica dell’attività. I due piani non vanno confusi. Già c’è chi lo fa, ad arte.

  225. La Lupa ha detto:

    Bravo, Antonio!

  226. Lorena ha detto:

    Faccio notare a tutti che l’invenzione della figura del ricecatore a TD, diversa sia dal post-doc che dal ricercatore tenure-track, e’ funzionale solo al cicaleccio che ormai va avanti da 20 anni. Per il resto concordo con Antonio.

  227. Bogotà ha detto:

    Se solidarizzo con Antonio, poi mi tocca ricominciare la polemica con France (con il quale pure c’era stata una bella riconciliazione)… che faccio?

  228. Radical researcher ha detto:

    ma quale scambio associato-rosa.. la “velina” dell’Andu già venerdì, all’indomani del CDM di presentazione del decreto, parlava di sorteggio di 6 ordinari da cui estrarne 2 per i concorsi a ricercatore.

    E’ evidente che il governo ha imbrogliato l’opinione pubblica presentando un decreto-legge con sorteggio integrale, per arrogarsi velleità riformatrici, ma già avendo pronta la vera versione che avrebbe fatto rientrare dalla finestra. E l’Andu sapeva già tutto e non ha denunciato il giochetto meschino!

    leggere per credere:

    Original Message:
    —————–
    From: ANDU anduesec@tin.it
    Date: Fri, 07 Nov 2008 12:49:34 +0100
    To: (Recipient list suppressed)
    Subject: Un Decreto-Legge per nulla

    ANDU – Associazione Nazionale Docenti Universitari

    1. UN DECRETO-LEGGE PER NULLA
    2. E SUL RESTO IL PD “ASSOLUTAMENTE CONDIVIDE CON SODDISFAZIONE”
    3. LA ‘QUARTA CRUI’

    1. UN DECRETO-LEGGE PER NULLA

    Il ministro Gelmini ha ieri sostenuto che il ricorso alla decretazione
    d’urgenza e’ stato necessario per modificare le procedure dei concorsi
    universitari gia’ banditi. Per il testo del decreto-legge e per sentire la
    Conferenza stampa del Ministro v. nota 1.

    Un intervento su concorsi gia’ banditi, con le domande dei candidati gia’
    inviate e alla vigilia del completamento della formazione delle
    commissioni, e’ stato quanto mai inopportuno e forse anche illegittimo.
    Opportuno, anzi necessario e urgente, sarebbe invece intervenire, con un
    disegno di legge, sui meccanismi concorsuali per i posti ancora da bandire.
    Su questo tema richiamiamo, ancora una volta, le proposte dell’ANDU (nota 2).

    Peraltro la soluzione inventata all’ultimo minuto in Consiglio dei
    Ministri, toglie ogni fondamento allo ‘stato di emergenza’ invocato dal
    Ministro per giustificare lo strumento del decreto-legge. Infatti quanto
    approvato non cambia NULLA rispetto alla sostanza delle norme attuali: fino
    ad oggi la commissione veniva composta dal membro interno (colui al quale
    era stato ‘assegnato’ il posto per poterlo ‘girare’ al suo allievo) e lo
    stesso membro interno invitava quattro colleghi, per i posti a professore,
    e due, per i posti a ricercatore, a candidarsi per farsi eleggere nella
    commissione. Da domani, ‘invece’, il membro interno chiedera’ a dodici
    colleghi, per i posti a professore, e a sei colleghi, per i posti a
    ricercatore, di candidarsi per farsi eleggere nella rosa da cui sorteggiare
    i quattro (e due) membri della commissione.

  229. l'avevodettoio ha detto:

    lo vado ripetendo da un pò… tutta l’operazione è funzionale all’attuazione della Moratti.
    Qui sembriamo tutti contenti per l’abolizione degli scritti. Quando in realtà stanno abolendo i ricercatori (a TI)…

  230. IceResearcher ha detto:

    Buonasera a tutti,
    è la prima volta che scrivo. Vi scrivo dall’Islanda dove appunto lavoro ora.
    Vi segnalo che il decreto è uscito in Gazzeta oggi. Si può vedere dal sommario in reperibile sul sito:
    http://www.guritel.it/icons/freepdf/SGFREE/2008/11/10/SG263.pdf

    La versione completa in formato testa della Gazzetta di oggi non e’ pero’ ancora uscita online:
    http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&task=elenco60GuFree

    Bye,

    IceResearcher

  231. cattivo.maestro ha detto:

    qui le rose sono saltate, nell’ultima versione si paventa il sorteggio integrale. Staremo a vedere domani…

  232. Bogotà ha detto:

    @radical
    all’uscita dal CdM non c’era nessun associato in commissione.
    Il prof. di II fascia è comparso solo dopo, mi pare venerdi o sabato (oramai mi si confondono i giorni), da indiscrezioni del Sole 24ore; ma è durato poco.
    Ora sembra dinuovo scomparso in questa versione definitiva ma mai pubblicata…
    Chi vivrà, vedrà!

  233. Radical researcher ha detto:

    il Sole 24 Ore aveva capito fischi per fiaschi..l’associato si riferiva al membro interno (cosa logica). I ben informati erano altri!

  234. Bogotà ha detto:

    Bene, è confermato: dal testo in gazzetta, rimane la rosa ma non ci sarà l’associato tra i sorteggiati.

    Comunque l’affaire associato presso il Sole si può anche spiegare per una svista (o una semplificazione): effettivamente ci potranno essere commissioni con 2 ordinari (esterni, prima eletti e poi sorteggiati) e un associato (interno, designato).

  235. IceResearcher ha detto:

    Desidero attrarre la vostr attenzione sulla frase “in numero triplo rispetto al numero dei commissari complessivamente necessari nella sessione”. Se capisco bene, il numero dei componenti la lista dalla quale si sorteggia deve essere tre volte il numero dei commissari necessari in TUTTA la sessione, e non nel singolo concorso. Quindi, se capisco bene, la lista dovrebbe essere piuttosto amplia e cio’ scardinerebbe completamente le carte. Se il sorteggio non viene truccato, secondo me ora i concorsi diventeranno difficilmente pilotabili.

    IceResearcher

  236. Bogotà ha detto:

    @Ice
    faranno in modo di farne pochi per volta…

  237. 5annidiassegni..avuoto ha detto:

    “Ove il settore sia costituito da un numero di professori ordinari pari o
    inferiore al necessario, la lista e’ costituita da tutti gli
    appartenenti al settore ed e’ eventualmente integrata mediante
    elezione, fino a concorrenza del numero necessario, da appartenenti a
    settori affini. Il sorteggio e’ effettuato in modo da assicurare, ove
    possibile, che almeno due dei commissari sorteggiati appartengano al
    settore disciplinare oggetto del bando. Ciascun commissario puo’, ove
    possibile, partecipare, per ogni fascia e settore, ad una sola
    commissione per ciascuna sessione.”

    Questo significa che esauriti gli ordinari si passa agli associati e ai ricercatori dello stesso SSD come commissari prima di chiamare commissari dai settori affini. Si potrebbe persino arrivare al paradosso di commissioni con un ordinario interno e due ricercatori sorteggiati.
    E comunque ecco come entrano i professori di II fascia e ricercatori per tutti i concorsi, anche quelli per professori di I e II fascia, anzi a maggior ragione per loro visto che sono necessari più commissari… una vera farsa, secondo me!

  238. Bogotà ha detto:

    L’osservazione di 5anni sembra pertinente, e finora inedita…

  239. Bombadillo ha detto:

    Cari amici,
    da umile “penalaio” quale sono, spero di potervi essere utile, specificando alcune cose che, almeno secondo al mia interpretazione, risultano dal testo del decreto che abbiamo a disposizione, sperando che sia esatto:

    1. la novità più negativa per noi è l’estensione della rosa degli eletti anche al concorso da ricercatore;

    2. la novità più positiva è quella relativa al reclutamento straordinario, le cui assunzioni, testulamente, “vengono fatte salve”, per cui proprio non dovrebbero essere vincolate al turn-over (come io ho sempre sostenuto), e dunque sembrerebbe che ci siano anche i posti, oltre che le regole, pure prescindendo dal 60% del 50% del turn-over, che comunque – scommettiamo? – sono certo che sarà speso in netta prevalenza per ric. a tempo indeterminato; scommettiamo? e dai scommettiamo che sto senza un euro!

    3. L’innovazione che non cambia nulla, invece, è quella relativa all’associato; anche quella mi pare una furbata, del tipo, critica: non è possibile che escludiate del tutto gli associati dalle commisisoni, sono pur sempre docenti, dai almeno inserite un associato nella commissione per ricercatore tra i due commissari esterni; risposta alla critica: va bene, va bene, vi accontentiamo, eccovi l’associato in commissione, ma come eventuale membro interno ( e ve la abbiamo messa….);

    3. la valutazione comparativa per ricercatore è sui titoli e sulle pubblicazioni; niente scritto e orale; niente panico, per piacere…

    disciplina transitoria, per me di importanza relativa..

    4. le nuove norme per il concorso da ricercatore si applicano solo per futuro, ma il futuro è salvo, perchè Stellina, come le avevo chiesto PERSONALMENTE ha fatto le regole prima di dare i soldi del ministero (mica come quella volpe di Mussi), ovverosia prima di dare i soldi del reclutamento straordinario.

    5. le nuove norme per i concorsi da prof. si applicano anche per il passato, con riferimento esclusivo alle commissioni che si dovevano votare oggi, e che infatti non si sono votate, mentre non si applicano a quelle per cui le commisisoni sono già state votate, ma i concorsi non devono essere ri-banditi, come inizialmente previsto.

    CAPIAMOCI

    Ora, perchè non ci siano confusioni, forse è importante chiarire che io questi signori non li ho votati, e che l’unico “politico” a me vicino è mia moglie, che è consigliere comunale del gruppo del PD (vedi Lupa, purtroppo per me, ho superato da un pezzo il tempo delle morose).

    L’APRI, tuttavia, non ha pregiudizi ideologici, e, obiettivamente riconosce che le sue proposte sono state integralmente accolte (tranne per la questione della rosa, sulla quale ci batteremo), come fa a non ringraziare?

    ..perchè ci sono stati i tagli nella scuola pubblica?
    ..perchè si è tornati al maestro unico?
    ..perchè è stata introdotta l’aggravante della clandestinità?
    ..perchè si vogliono criminalizzare le prostitute?

    SCUSATE MA A NOI COSA CE NE FOTTE?
    (beninteso: come precari della ricerca, non come cittadini)

    Noi dobbiamo giudicare Stellina per quello che sta facendo per noi, ovverosia più di tutti i sui predecessori, a partire dal compagno B., che ha affossato completamente l’Università, con l’introduzione del concorso-truffa da ricercatore.

    Più montiamo Stellina e la PDL come i difensori del merito, più possiamo ottenere da loro in questa direzione. Io la vedo così!

    Dobbiamo agire subito. Domani stesso, quando finisco l’udienza, inizierò a preparare un comunicato dell’APRI. Stellina deve sentire che siamo con lei, contro la ROSA, E ME NE FOTTO se, come ha scritto qualcuno nella m.l. della R.N.R.P., questi sono gli stessi della maggioranza della Morati, ma che razza di discorso è?
    Una forma di responsabilità politica per fatti dei governi precedenti del medesimo colore? Ma davvero davvero?

    Buona notte a tutti!

    P.S. Le rose sono, rispettivamente, da 15 e da 9, per i concorsi da prof e da ricercatore: non da 12 e da 6 come qualcuno continua a sostenere.

  240. carbonaro ha detto:

    ragazzi dobbiamo ringraziare chi ha messo la cruciale frase “numero triplo rispetto al numero dei commissari COMPLESSIVAMENTE NECESSARI NELLA SESSIONE”

    ora voglio proprio vedere come fanno a pilotare la formazione della commissione nei settori più grossi

    a meno che non bandiscano un concorso per ogni sessione

    a meno che ad essere impostato in modo truffaldino non sia il sorteggio stesso

    DOBBIAMO TENERE ALTA LA GUARDIA NEI CONFRONTI DEI DECRETI ATTUATIVI, la partita va ora “ai supplementari”, ma finora IL RISULTATO OTTENUTO SECONDO ME E’ BUONO (ma voi Mussi & Modica e le loro pere cotte ve i ricordate?e vi assicuro che io sono di sinistra da una vita e odio Berlusconi, però a questo punto bisogna riconoscere che un piccolo, certo insufficiente passo, l’hanno fatto)

  241. rino ha detto:

    e dobbiamo anche assicurarci che le università bandiscano posti a tempo indeterminato …

  242. marco ha detto:

    Se ad esempio nella prima sessione 2008 per un certo settore disciplinare sono stati banditi 4 concorsi, è evidente che il numero di commissari necessari per quella sessione è 4 per 4=16. La lista degli eletti da cui estrarre a sorte, dice il decreto pubblicato in Gazzetta ufficiale, deve essere composta da un numero di ordinari pari al triplo dei commissari necessari, cioè al triplo di 16, cioè da 48 ordinari. Dunque il sorteggio si svolgerebbe così: riguardo al primo dei 4 concorsi, si mettono nell’urna i 48, da cui se ne estraggono 4 che diventano, assieme all’ordinario designato dalla Facoltà, i commissari del primo concorso; riguardo al secondo concorso, si mettono nell’urna gli stessi 48 (o meglio forse gli stessi 48 meno i 4 che sono stati sorteggiati come commissari del primo concorso) da cui se ne estraggono 4 che diventano, assieme all’ordinario designato dalla Facoltà, i commissari del secondo concorso; lo stesso riguardo al terzo concorso; e lo stesso riguardo infine al quarto concorso.
    Se questa è l’interpretazione esatta del testo del decreto, ne risulta che i commissari del primo concorso saranno i 4 estratti da un gruppo di 48, i commissari del secondo concorso saranno i 4 estratti dallo stesso gruppo di 48 (o forse dal gruppo dei residui 44), i commissari del terzo concorso saranno i 4 estratti dallo stesso gruppo di 48 (o forse dal gruppo dei rimanenti 40) e i commissari del quarto concorso saranno i 4 estratti dallo stesso gruppo di 48 (o forse dal gruppo dei rimanenti 36). Se così fosse, saremmo abissalmente lontani da quanto detto chiaramente dalla Gelmini nella conferenza stampa di giovedì e ripreso concordemente da tutti i giornali nei giorni successivi, e cioè che i commissari di ciascun concorso saranno i 4 estratti a sorte da una lista di 12 eletti. E’ possibile una simile clamorosa discrepanza, o piuttosto chi ha steso il testo del decreto crede di avere espresso con le sue parole lo stesso che ha detto la Gelmini giovedì?

  243. IceResearcher ha detto:

    Carissimi,

    sono completamente d’accordo con Bombadillo. Dobbiamo assolutamente ringraziare pubblicamente la Gelmini. Lo dice uno che è anti-Berlusconiano da sempre. Però le cose giuste nel nostro interesse vanno riconosciute anche per puri motivi di tattica.

    Il passo è insufficiente, lo so, ma significativo e nella giusta direzione. Ora bisogna seguire i decreti attuativi, perchè l’unica minaccia che vedo a questa, che oserei chiamare rivoluzione copernicana, è una regolamento debole sul sorteggio, tale che questo possa essere facilmente falsato. E’ l’unico punto critico ancora. Parlamento a parte ovviamente…….

    Quanto alla possibilità che ci siano commissari associati o ricercatori, questo è vero, ma solo se vengono esauirti gli ordinari, e nel qual caso vorrebbe dire che il numero di concorsi è molto alto, quindi la rosa avrebbe molti petali e le carte sarebbero comunque già molto rimescolate.

    Buonanotte.

  244. carbonaro ha detto:

    @bombad
    ho visto che parli di rose di 15 e da 9, ma per come capisco io il numero dei componenti della rosa è in funzione dei numerod ei concrosi per sessione

    es.: 10 concorsi professore (situazione ATTUALE del nostro SSD): rosa complessiva di 10 (concorsi) x 4 (commissari necessari per ogni concorso) x 3 (nuovo “fattore Gelmini”) = 120 membri tra cui sorteggiarne 40
    il problema a questo punto è che gli ordinari del SSD sono troppo pochi (da noi sono circa 80, vero Bombad?)

    E ALLORA?

    TUTTI (ORDINARI + ASSOCIATI + RICERCATORI) DENTRO NELLA LISTA DA SORTEGGIARE EX ART. 1 COMMA 4 PERIODO 4)

    VI PREGO CORREGGETTEMI SE SBAGLIO, E’ TARDI SONO STANCO E FORSE HO LE ALLUCINAZIONI

  245. 5annidiassegni..avuoto ha detto:

    Per gli SSD piccoli come il mio, questo regolamento sembra una bella foglia di fico, per continuare a coprire il solito andazzo

  246. Radical researcher ha detto:

    io escluderei l’ipotesi dell’ammucchiata di commissari, sarebbe il cortocircuito del sistema, un modo per mandare in tilt tutto il marchingegno.. un suicidio peggiore dei referees anonimi di Modica (pur sacrosanti e “rivoluzionari” in linea di principio)

    non ho ancora capito bene, invece, se siano 15/9 come sostiene Bombabdillo oppure 12/6 come dicono altri (me incluso).

    Secondo me è la seconda che ho detto perché… lo ha detto l’Andu!

  247. momo ha detto:

    scusate, sono nuovo ma sto seguendo tutto, non capisco come mai conteggiate (parliamo di concorsi da professori), dando per assodato che il decreto parla di cumero per sessione e non per concorso, come numero complessivo di commissari, 4 per ogni commissione.
    Il decreto dice: “in numero triplo rispetto al numero dei commissari complessivamente necessari nella sessione”. Non mi sembra che faccia distinzione tra commissari interni o esterni. O mi sbaglio e con “commissari” si intende sempre esierni?
    Se non è così, nel caso ci siano 10 concorsi da professore, il conto è 10 x 5 x 3 = 150 (e non 10 x 4 x 3), e da ricercatore è 10 x 3 x 3 = 90 (e non 10 x 2 x3).
    E’ un’altra parte non chiara del decreto o mi sono perso qualcosa io?

  248. Carlo Pisacane ha detto:

    Effettivamente l’articolo ART. 1 COMMA 4 PERIODO 4 sulle commissioni da seri problemi interpretativi

    passate al primo post per continuare a commentare please

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