14 Novembre: Sciopero Generale FLC-CGIL, Manifestazione nazionale e poi l’assemblea dei ricercatori precari (Nature ha pubblicato un documento RNRP di Bologna)

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Il corteo della FLC-Cgil -che ha indetto lo sciopero-  parte alle 9.30 da piazza della Bocca della Verità per dirigersi poi a piazza Navona  (scarica il percorso).

L’appuntamento degli universitari della Sapienza è alle 9.30 alla Minerva, mentre gli studenti di Roma Tre si concentreranno alla Piramide e gli studenti medi in piazza della Repubblica. I manifestanti proseguiranno per piazza Venezia per poi riunirsi.

… Ricordo che tutti i cortei si ritroveranno in piazza per la medesima ragione, per evitare i tagli della 133 e per rinnovare l’università.

La cosa più importante per noi è

al ritorno alla Sapienza…. l’assemblea dei Ricercatori Precari

nell’ Aula Amaldi, Fisica, Ed. Marconi, Universita` Sapienza, Piazzale A. Moro 2 Ore 17.

NATURE HA APPENA PUBBLICATO UNA LETTERA DEI RICERCATORI PRECARI DI BOLOGNA ScaricaNature  

Un bacione a “tutti”

Nora

 

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194 Responses to 14 Novembre: Sciopero Generale FLC-CGIL, Manifestazione nazionale e poi l’assemblea dei ricercatori precari (Nature ha pubblicato un documento RNRP di Bologna)

  1. bartlindon ha detto:

    La CISL si e’ defilata:

    REVOCA SCIOPERO del 14 novembre 2008

    COMUNICATO DEL 12 NOVEMBRE 2008

    Nel corso dell’incontro, avvenuto ieri, tra il Ministro Gelmini e le OO.SS. Confederali CGIL CISL UIL Università, AFAM e Ricerca, sono state affrontate le problematiche che hanno portato alla mobilitazione del comparto.

    Durante il prolungato confronto è stato richiesto al Ministro di assumersi le responsabilità di dare risposte concrete alle richieste contenute nella piattaforma per lo sciopero del 14 novembre.

    Il Ministro ha dimostrato ampia disponibilità per affrontare positivamente le suddette richieste sindacali e trovare soluzioni concrete ed esigibili in tempi certi.

    Al termine dell’incontro il Ministro e le OO.SS. presenti, con esclusione della FLC CGIL, hanno sottoscritto un documento di impegni precisi (che in parte dovranno essere avallati da un atto collegiale del Governo) sui seguenti punti:

    – individuazione delle risorse contrattuali per il biennio economico 2008/2009 (per tutti i settori);
    – restituzione dei tagli al fondo per il trattamento accessorio (Università/Ricerca);
    – stabilizzazione precari, utilizzo del turn over e ampliamento dotazioni organiche (Ricerca);
    – risorse aggiuntive per il contratto AFAM 2006/2009 e stabilizzazione per docenti e tecnici amministrativi precari del comparto;
    – apertura immediata di specifici tavoli di confronto per Università, AFAM e Ricerca per definire le linee di riforma dei comparti che sappiano coniugare i legittimi interessi dei lavoratori nell’ottica della qualità del servizio pubblico istituzionale.

    Le Federazioni CISL Università e FIR CISL ritengono credibile l’impegno assunto dal Ministro Gelmini circa la ratifica del documento in oggetto da parte degli altri Ministri interessati dalla trattativa. Valutano, inoltre, positivamente l’apertura favorevole alla concertazione fra Ministero e Sindacato per elaborare una condivisa e moderna politica riformatrice delle istituzioni più importanti per il progresso civile ed economico del Paese. Nell’immediato sarà posta una sicura attenzione nel corso della conversione in Legge del Decreto 180 per migliorare la normativa riferita ai concorsi per docenti e ricercatori che dovrà anticipare la riforma dello stato giuridico della docenza universitaria sulla base delle linee guida elaborate dal Ministro Gelmini.

    In considerazione del “passo in avanti” compiuto dal Ministro che attenua il “muro contro muro” che aveva portato alla mobilitazione aprendo così una fase nuova di confronto, le Federazioni CISL Università e FIR CISL hanno deciso la revoca dello sciopero indetto per il 14 novembre.

    IL SEGRETARIO GENERALE CISL UNIVERSITA’
    (Antonio Marsilia)

  2. merlin0 ha detto:

    i ricercatori precari sono quelli che hanno prima vinto i concorsi sicuri?

  3. Miriam ha detto:

    No, quelli sono i prof. ordinari

  4. Bogotà ha detto:

    Miriam? … ma sei quella Miriam che circa un anno fa (quando si sognava di fondare il partito di tutti i precari da presentare alle politiche) ci andava giù duro col povero e imbelle ministro Mussi… ma che fine hai fatto?
    Carlo

  5. Miriam ha detto:

    Allora era il momento di agire e ottenere qualcosa. Con un governo che aveva da perdere qualcosa a scontentarci.
    Mobilitarsi ora è tutto tempo perso. Ci fregheranno e noi staremo a guardare.

    E occupazioni e cortei finiranno il 24 dicembre, fra spumanti e panettoni. Loro lo sanno benissimo.

  6. France ha detto:

    Secondo me finiranno molto prima. E per i ric precari forse non e’ un male…

  7. Bogotà ha detto:

    @Miriam
    vedo che non hai perso la lucidità…

    Sulla (facile) profezia ti rimando ad un precedente commento: https://ricercatoriprecari.wordpress.com/2008/11/11/cara-mariastella/#comment-8762

  8. carlotta ha detto:

    Anche io mi chiedo chi siate voi ricercatori precari… per me un ricercatore precario è un ricercatore a tempo determinato oppure un’assegnista di ricerca…
    i contrattisti, collaboratori, portaborse… non rietrano nella categoria dei ricercatori precari, penso pertanto che all’interno di questo blog ci siano… diciamo delle “usurpazioni” a livello di titolo…

    ripeto

    ricercatore TD assegnista = ricercatore precario
    il resto = orda di fannulloni e straccioni che invece di fare ricerca pontificano in questo blog in modo alquanto tedioso.

    trovo il tutto molto grottesco e perturbante nell’accezione freudiana del termine.

  9. carlotta ha detto:

    ah… affinche non mi corregiate anche le sviste grammaticali… sottolineo che (per fortuna) non sono italiana.

  10. France ha detto:

    Sei per caso amica di Giulio Palermo?

  11. carlotta ha detto:

    No… no… non sono di estrema sinistra io, anzi.

  12. France ha detto:

    Pero’ alcune tue affermazioni sono sorprendentemente simili a quelle di G.Palermo, tipo che i veri ricercatori precari sono solo i TD, gli altri sono solo piagnoni e scansafatiche.

  13. carlotta ha detto:

    Io non so chi sia questo giulio palermo… mi sono documentata ora e ho visto che il suo sito è rosso e pieno di stellette… io sono ormai apolitica e apartitica ma se questo giulio la pensa come me ne sono contenta. Comunque mi dispiace se ho offeso qualcuno con i miei discorsi colorati non ho nulla contro di voi, anzi ammiro chi lotta in quello in cui crede.

  14. carlotta ha detto:

    Ah… senti cara France… forse sono cosi simili queste affermazioni perchè dettate dal buon senso… che significa ricercatore precario? significa un ricercatore che non è a tempo indeterminato… quindi un ricercatore a tempo determinato o un assegnista di ricerca.
    che significa non strutturato? be è solo un’invenzione “non strutturato” non dovrebbe esistere, l’avete inventato…
    meglio dire: sono professore a contratto, sono collaboratore etc. ma non ricercatore precario…
    bisogna fare chiarezza nei termini usati.

  15. France ha detto:

    Divide et impera
    Se esistesse la “professione” ufficiale del ricercatore precario, sarebbe meno facile per chi li contrasta affermare che i ricercatori precari non esistono. E infatti ci sono TD, assegnisti, cococo, cocopro, prof a contratto, cultori della materia e via cosi’… Una caterva di figure piu’ o meno definite, in cui i (pochissimi) ricercatori TD sembrano essere gli unici degni di tale definizione. Poi, pero’, se guardi alle mansioni che tutte queste figure svolgono… voila’, tutti insieme appassonatamente a fare lezioni, seminari, esercitazioni, scrivere articoli, scrivere monografie, accudire tesisti e dottorandi, scrivere progetti di ricerca, e, soprattutto FARE ricerca. Io preferisco guardare alla sostanza, e per me sono tutti ricercatori precari. Anche perche’ se esco fuori dall’Italia, chi fa questo lavoro e’ un postdoc fellow, inserito in un percorso a ostacoli, e’vero, dove alla fine se sei bravo diventi tenured, e durante il quale vieni pagato regolarmente, vieni fornito dei mezzi atti a fare la meglio la tua ricerca, vai in maternita’ se sei femmina, non devi pagare di tasca tua l’assicurazione se per caso ti tiri negli occhi l’acido solforico, ti versano i contributi e ti pagano l’ass sanitaria. E magari a Natale ti fanno pure un regalo.
    Sono statO chiaro?

  16. Miriam ha detto:

    In questa fogna di paese si sono inventati un’infinità di forme contrattuali per riempire di precari università, centri di ricerca, ministeri, comuni…
    Essere o non essere ricercatori dipende dal fare o non fare ricerca, indipendentemente dagli escamotage che i caporali delle facoltà hanno trovato per arruolarti. Essere o non essere precari dipende esclusivamente dalla previsione di una scadenza contrattuale.
    Tutto il resto sono solo sofismi buttati lì per fare casino.

  17. carlotta ha detto:

    Ecco… Miriam in buona parte concordo con te…
    bene… avrei detto che mi sarei dileguata…
    ma volevo prima dire a France… si sei statO molto chiaro…
    mi hai convinta, sono dalla tua parte, hai ragione
    non pensavo fossi un uomo
    magari potremmo sorseggiare un caffè o un te insieme.

  18. France ha detto:

    @Carlotta: un consiglio riguardo a questo spazio. Se vuoi essere ironica, lo devi dire prima. In genere io metto un
    DISCLAIMER:IRONIA
    all’inizio del messaggio, perche’ qui c’e’ gente veramente nervosa e suscettibile (sai, la precarieta’ crea ansia). Cosi’ leggono che scherzo e non si offendono (alcuni).
    Stai con noi, siamo ruvidi e sciovinisti ma in fondo siamo bravi…

  19. carlotta ha detto:

    Ma lo so che la precarietà crea ansia, non sono disumana come le vostre ministre.

  20. Bogotà ha detto:

    Cara carlotta,
    ora che sei tornata in te, e che hai trovato dei punti di contatto col nostro France, sarebbe molto carino da parte tua porgere le scuse a tutti i frequentatori del Blog e in particolare a Nora Precisa, la nostra padrona di casa, per quelle assurde volgarità di ieri notte.
    Forse era tardi, forse il rosolio andava giù senza accorgertene, forse il tuo bel italian boy ti aveva scaricata… Non lo so e non lo voglio sapere; ma certo hai superato di molto la misura… ma ora non pensiamoci più! Quindi chiedici scusa e vedrai che nessun ricercatore precario ricomincerà con le storielle alla Beppe Grillo e alla Woody Allen… Pensaci.

  21. carlotta ha detto:

    Sciovinisti? Io invece vi vorrei tutti stakhanovisti… dai su marsh!! tutti a lavoro!! Che ne dite di introdurre il cartellino nelle università?? si entra alle 9 di mattino, pausa pranzo dalle 14 alle 15, si rientra e si stacca alle 20… altro problema dell’università italiana è questa eccessiva libertà, un ordinario con un corsicino da 64 ore, spesso svolto dai suoi schiavi precari… orde di valvassini abbrutiti ed umiliati che mai diventeranno valvassori, figuratevi vassallo o feudatario, si becca dai 3000 euro in sù…
    io trovo sia una vergogna.

  22. carlotta ha detto:

    Chiedo formalmente scusa a tutti i ricercatori precari di questo paese. E chiedo di essere giustiziata nella pubblica piazza come nemica del popolo, a patto che però France mi imbalsami e mi immerga nella formaldeide per conservarmi in eterno… magari diventerò un feticcio portafortuna o la santa patrona di tutti i precari.

  23. antonio ha detto:

    Vi invito a NON MANIFESTARE!
    Dobbiamo essere saggi, facciamo tesoro di quello che abbiamo ottenuto in pochi giorni!!!!1!!!!!!!!!
    Se vi sta antipatico berlusconi, ditelo, ma NON MANIFESTATE DOMANI!
    NON STROZZIAMOCI CON L’OSSO!
    abbiamo già ottenuto un risultato inaspettato!
    NON MANIFESTATE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  24. carlotta ha detto:

    Antonio… sei proprio un cretino matricolato…
    e i tagli della 133 dove li mettiamo???
    allora lo vedete che volete semplicemente assicurarvi il vostro posticino??
    sono sempre piu disgustata…

  25. Bogotà ha detto:

    Mi piacerebbe dopo quello di Antonio un commento dell’aprista Insorgere…

  26. carlotta ha detto:

    Secondo te basterà una rispolverata alle modalità di concorso per mettere a posto tutto?? ma non l’hai capito che con i tagli previsti anche nel caso in cui tu riesca a farla franca e a vincere il tuo misero posticino verrai chiamato quando starai già in lista per l’operazione alle prostata??
    dio santo!!

  27. Nicola ha detto:

    Sarà che sto invecchiando, ma “la Carlotta” seconda maniera…quasi quasi non mi dispiace!
    Su certe cose, per esempio, non me la sento di darLe contro.

  28. France ha detto:

    E’ un problema, di nuovo, di valutazione della didattica. Vedrai che se lo si facesse con rigore (agenzia di valutazione), il barone che fa outsorcing si estinguerebbe velocemente. Quanto al cartellino, non mi sembra che ce lo abbiano in nessuna universita’ del mondo (non in US, non in UK, non in Olanda, non in Germania), al limite celo possono avere i tecnici e gli amministrativi. E ti spiego perche’: se metti il cartellino mi paghi gli straordinari. Io che faccio 50 ore (tranquille tranquille) la settimana, ti ci mando fallito. E poi la ricerca si valuta in risultati molto piu’ facilmente, che non in ore lavorate. E ti assicuro che un articolosu Nature gronda del sangue e delle notti insonni di numerosi feudatari, vassalli, valvassori e valvassini…
    Quanto allo stipendio, lo scandalo non sono i 5000 dell’ordinario (lasciando da parte scatti automatici e mafie per diventare ordinari): prende uno stipendio simile a quello din un full professor tedesco o inglese etc.. Lo scandalo sono gli 850 dei dottorandi, i 3000/anno dei prof a contratto fasulli, i 1000 a fatica degli assegnisti. Io come postdoc prendo 1800 netti dopo 2 anni, in Olanda.

  29. carlotta ha detto:

    Ammesso che tu ti operai alla prostata entro il 2013… perchè a partire da quella data il termine ricercatore verrà cancellato dal vocabolario della lingua italiana…

  30. France ha detto:

    Carlotta, il disclaimer…

  31. carlotta ha detto:

    Ma france tesoro guarda che lo so bene…
    io ho… 3000 euro lorde l’anno…
    nguèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè
    nguèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè…
    ecco… alla fine sono venuta allo scoperto anche io sono una disperata…
    ho alla destra un cappio alla sinistra una lametta e di fronte un tubetto di barbiturici
    :-(((

  32. antonio ha detto:

    @carlotta:
    meglio un cretino regionevole di una persona intelligente ma istintiva!
    auguri di buona manifestazione allora!

  33. carlotta ha detto:

    Si, è vero che il cartellino altrove non esiste… ma il paese in questione è un paese in emergenza e ci vogliono misure straordinarie… io penso che l’italiano non sappia usare libertà e democrazia.. sa solo abusarne… con l’italiano ci vuole il bastone e la carota…

  34. Nicola ha detto:

    …e sì…Antonio che corbellerie vai dicendo? Con quali dobloni pensi verranno fatti i concorsi di Maria Stellina? Quelli del tesoro di Capitan Uncino?
    Vedrai quando ci vorrà per emanare i regolamenti attuativi….vedrai cosa si scatenerà sopra la ns testa in sede di conversione del decreto. Siamo solo all’antipasto….e tu ti dichiari già sazio!

  35. Giovanni ha detto:

    Che la CISL si potesse sfilare si cominciava a vociferare gia’ da qualche settimana: la CISL accettava uno scambio tra chiusura del nuovo contratto (con qualche soldo in piu’ per i garantiti) e abbandono al loro destino dei precari.
    La battaglia e’ tra GARANTITI e PRECARI. La CISL sta con i primi. SPeriamo almeno negli altri due sindacati.

  36. gigi borotti ha detto:

    Finalmente Calano Le Iscrizioni All’universita’!

    ——————————————————————————–

    AH, FINALMENTE UNA BUONA NOTIZIA !
    Pare che negli ultimi anni le immatricolazioni nelle Università siano in calo.
    Era ora che si cominciasse a prendere coscienza che non possiamo diventare un popolo di laureati, qualcuno i lavori “manuali” dovrà pur farli, mica ci possiamo “riempire” di extra, perché tanti dei nostri giovani ambiscono diventare “dottori”, specie quelli del Sud che con la “scusa” che non trovano di meglio da fare per lo più si iscrivono all’università.
    Oramai è arrivato il momento, come avviene in altri Paesi, di togliere il valore legale alla laurea anche perché sta per finire la possibilità per tanti giovani che prendono la Laurea in alcune psudouniversità del Meridione, dove abbondano i 110 e lode, di “piazzarsi” al Nord il tempo sufficiente per poi chiedere il trasferimento in “Terrolandia”.
    Infatti forse non tutti sanno che è stato approvato un emendamento alla finanziaria per cui nei concorsi della PA, a parità di punteggio dei vari titoli presentati, conterà la residenza e NON il voto di Laurea. Mi pare giusto, considerato che è più che legittimo dubitare, a parità di laurea, dell’effettivo valore di un trentenne laureatosi con 110 e lode a Catanzaro rispetto ad un ventiquattrenne laureatosi a Torino con 100.
    Oltre tutto non si capisce per quale motivo un ragazzo di Lorenzago di Cadore che concorre per un posto di Segretario Comunale o di Comandante dei Vigili nel suo Comune non debba avere un titolo preferenziale per l’assunzione rispetto ad uno proveniente da Valguarnera Carrapipi in provincia di Enna. Come la prenderebbe il cittadino di Carrapipi che si vedesse sottratto un posto nel suo Comune da uno di Belluno? Oltretutto non bisogna dimenticare che l’Italia è profondamente diversa zona per zona quanto ad usi, costumi, comportamenti, mentalità e linguaggio. A proposito di quest’ultimo le Università italiane hanno sempre trascurato la corretta pronuncia delle espressioni verbali, lasciando sì che praticamente un laureato in Lettere, che prenderà la carriera dell’insegnamento e da Somma Vesuviana verrà magari a lavorare in Friuli, continui a parlare come mangia. Non mi sembra molto corretto che a scuola un insegnante si esprima in classe con la stessa favella di Mimì metallurgico o Filumena Marturano (tipo quegli insegnanti che si rivolgano agli alunni con: “ppè ffavore “calate” le tapparelle”). Questo non dovrebbe più accadere e chi si laurea al Sud DEVE sapere che le possibilità di trovare lavoro al Nord si ridurranno di molto in futuro a meno che uno non abbia una Laurea spendibile ottenuta in una Università che sia sinonimo di una certa serietà e non abbia la residenza al Nord. Diciamolo chiaramente di fronte a due giovani di cui uno si è laureato a Torino e parli un buon italiano ed uno che si è laureato a Teramo e parli come Di Pietro voi chi assumereste? Una parola va spesa anche per quelle povere famiglie meridionali che si ostinano a mandare i figli al Nord per “frequentare” facoltà del menga fino all’età di 30 anni e passa. Ma cosa spendete soldi a fare, non capite che i vostri figli vogliono venire nelle belle città del Nord (Bologna, Firenze, Padova, Parma, Modena, Milano) solo per fare la bella vita a spese vostre? Mi spiegate che senso ha che un cretinetti parta dalla Sicilia per venire a studiare Scienze Politiche (scienze Politiche !!!) a Siena? (caso di mia conoscenza). Tenetevelo a casa vostra perché quello mica ha voglia di studiare ed investite piuttosto i vostri risparmi acquistandogli un bel gregge di pecore e mandatelo a pascolare sulle Madonìe che è meglio.
    Quindi è bene che si sappia che tra breve sarà sempre più difficile avere “l’impiego” nei posti dirigenziali della P.A. del Settentrione (prefetti, questori, dirigenti INPS, INAIL, Motorizzazione, Uffici imposte, Segretari Comunali) per i laureati del Sud. Certo non gli sarà preclusa teoricamente questa possibilità, ma giustamente , a parità di titoli e di punteggi, verrà data la preferenza a coloro che vi risiedono, attenzione va precisato “risiedono”, non “sono nati”, tanto per non scadere nella facile accusa di razzismo. E’ un semplice concetto di giustizia, perché coloro che son nati e/o vivono in un certo territorio e danno garanzia pertanto di continuità lavorativa, non debbono essere scavalcati e mortificati da gente che arriva da tutt’altra parte di un Italia che è tra l’altro più contigua, per motivi storici e territoriali, ai popoli del Maghreb, detto senza riferimenti dispregiativi sia chiaro, che alla Mitteleuropa. D’altronde questa contiguità di usi e costumi è dimostrabile da pochi illuminanti esempi.
    Molti meridionali alla pari dei Maghrebini se non si portano i “parenti” appresso soffrono di solitudine e depressione dell’umore, in quanto proprio come i nordafricani non sempre riescono ad integrarsi. Quindi loro stessi sono i primi a soffrirne dal mancato adattamento a modi di vivere così radicalmente diversi dai propri. Un altro problema riguarda l’alimentazione; essi sono abituati ad a cibarsi di “mangiarazzi” ultrapesanti e mal si adattano alla fesa di tacchino, al vitello tonnato, agli agnolotti di zucca, alla polenta ed osei, alle rane fritte o alle lumache; ecco allora che ad ogni festa comandata fanno “avant en drè” dal Sud per fare provviste e caricare, come quelli del Maghreb, all’inverosimile le loro auto di “delicatessen” come melenzane , olive e pomodori secchi sott’olio, capocolli, pecorini stagionati e pepati, salumi e salsicce ultrapiccanti, peperoncini, pastiere, mostaccioli, rococò. pignolate, stigghiole, cassate, provole, burrate, mozzarelle di bufala, ed altro ben di dio difficilmente digeribile da stomaci normali.
    Come i maghrebs, per allentare la “nostalgia” devono telefonare mediamente 30-40 volte al volte al giorno ai “parenti” rimasti “giù” per poi sentirsi chiedere SEMPRE le stesse cose (come stai ? com’è il tempo lassù? Hai freddo? te la sei messa la maglia di lana e ti sei coperto bene? “mangiasti” e che cosa “mangiasti”? Vedi che ti manda i saluti zì Pino, zì Peppe, zia Nunziatina, cugino Turi, nonna Carmela, compare Ciccio ecc. Le telefonate iniziano alle 7 di mattina e si concludono a notte inoltrata quando poi viene fatto il “riepilogo” dell’intera giornata (che è esattamente identica a quella che precede ed a quella che segue). Il picco delle telefonate, per la grande gioia di Telecom e Vodafone, si ha ovviamente la Domenica, in cui si fa il “riepilogo” dell’intera settimana. Come i maghrebs anche certi meridionali emigrati al nord (non tutti per carità) affittano un mono- bilocale per una persona ma poi ci ficcano fino a 10 persone per volta man mano che amici e parenti si danno il “turno” per “salire” al Nord a far loro visita. Come i maghrebs anche a loro talvolta (ma in questo campo bisogna dire che hanno fatto miglioramenti, anche perché possono scegliersi il partner tra i “compaesani” già presenti al Nord) la moglie o il marito vengono “trovati” nella terra natìa grazie ai parenti che si danno da fare nella “ricerca”.
    Ora visto che in tema di Federalismo molte cose cambieranno, i giovani del Sud devono ben avere la consapevolezza di quale sarà il loro futuro se tanto per non aver di meglio da fare decideranno di laurearsi in qualcosa che all’atto pratico non gli servirà a NULLA ; è giusto che sappiano che la “speranza” del “posto fisso”rimarrà per l’appunto una chimera; oltretutto, come già detto, i tempi sono ormai maturi perché anche in Italia si tolga il valore legale alla laurea cosicché si eliminerà la jattura dei “concorsi”, per poter assumere chi effettivamente vale ed è in grado di portare avanti un determinato progetto in base al curriculum presentato (masters, stages, esperienze di lavoro all’estero, lingue straniere conosciute) e non in base al pezzo di carta ottenuto, tanto per fare un esempio, alla facoltà di Petralìa Sottana.

    Gigi Borotti

    borotti@supereva.it

  37. antonio ha detto:

    @Nicola,
    Sono consapevole dei rischi in sede di conversione, ma approvo il contenuto del decreto. L’inizio è buono, ora vediamo. O vogliamo affossare l’unico barlume di speranza?
    Mussi era meglio?
    Forse si, ma il suo piano non è andato a buon fine!
    Bisogna far i conti con la realtà!
    Perchè Mussi non c’è riuscito?
    Qualcuno ha protestato?

  38. Bogotà ha detto:

    Caro Antonio
    forse ti sfugge un dato storico: Mussi aveva stanziato il fondo per il finanziamento “straordinario” (l’unico per cui la gelmini farà concorsi), non fatto dei tagli al finanziamento “ordinario” come fa il governo Berlusconi-Tremonti…
    Ora la vedi la differenza?

  39. carlotta ha detto:

    @bogotà
    d’accordissimo con te.

  40. Nicola ha detto:

    Caro Antonio, purtroppo le norme del DL sono null’altro che parole al vento. Si voleva fare una cosa seria?
    1. Accanto ai tagli bsiognava dare un potere vero ai Rettori per licenziare chi non produce nulla da anni
    oppure
    2. Bisognava fornire i mezzi finanziari per fare concorsi per i ricercatori con queste nuove regole….se mai verrà fuori qualcosa sarà perchè vengono riutilizzati i fondi ex Mussi (II e III trance).

    Inoltre, faccio notare che se non si fosse fatta sentire la piazza, col cavolo che Stellina (o chi per Lei) si sarebbe mossa.

  41. antonio ha detto:

    @Bogotà
    Mussi non è riuscito a fare la riforma, la Gelmini non si sa……dobbiamo essere ottimisti.
    Cambiare le regole è già tanto, è la prima cosa, poi si pensa i soldi.
    O avresti preferito più soldi, ma con le solite regole del cazzo?

  42. Birillo ha detto:

    @Antonio

    Più soldi. E non solo per i posti.
    Non esistiamo mica solo noi.
    La ricerca e l’università italiana è sottofinanziata anche immaginando di non assumere nessun altro.

  43. antonio ha detto:

    @tutti :
    anche io voglio i soldi, cosa credete, che sono così INGENUO o RICCO?
    Soltanto, cerco di valutare attentamente le cose, senza essere troppo istintivo o distruttivo.
    Nella valutazione si deve procedere passo passo, non in maniera troppo avventata.
    E bisogna, inlotre, considerare le azioni dei ministri che hanno preceduto l’attuale.
    La piazza si è mossa perchè si è mossa la Gelimini prima (anche facendo cazzate).
    La situazione è difficile, nessuno può cambiarla nell’immediato.

  44. Birillo ha detto:

    @Antonio

    Passo Passo hanno tagliato l’FFO di 1500 milioni di euro in 5 anni.

    La Gelmini non ha fatto nessun passo. La fatto tremonti e la passeggiata la pagheremo noi.
    La situazione è difficile?
    Ma l’ICI non l’hanno tagliata?
    Ma 500 milioni di euro a Roma non li hanno regalati?
    Ma 150/200 milioni a Catania non li hanno devoluti?
    Ma 300 milioni a l’alitalia chi glieli ha dati?
    E le banche chi li aiuta?

    Però per la ricerca no, il dinero è finito. Vi facciamo fare qualche concorsino quest’anno. Forse anche il prossimo. E poi basta! E quanti soldi volete? E mica Berlusconi può pagare l’ICI sulla sua villa in Sardegna per fare la ricerca sul Cancro.
    Ma che siamo pazzi?

  45. Birillo ha detto:

    @Antonio

    Noitizia di ieri 225000 Euro per le agendine di fine anno per il parlamento.
    Perchè il momento è difficile. Altrimenti erano 500000

  46. antonio ha detto:

    il decreto della scorsa settimana è del governo (gelimini compresa), e lo stesso decreto , come sai, elimina le prove scritte ed orali e consente la sola valutazione dei titoli. Certo non elimina il baronismo, ma è cmq un passo avanti.
    Che ne pensi dell’eliminazione prove scritte? non pensi che sià già qualcosa?

  47. antonio ha detto:

    @brillo:
    il decreto della scorsa settimana è del governo (gelimini compresa), e lo stesso decreto , come sai, elimina le prove scritte ed orali e consente la sola valutazione dei titoli. Certo non elimina il baronismo, ma è cmq un passo avanti.
    Che ne pensi dell’eliminazione prove scritte? non pensi che sià già qualcosa?

  48. Birillo ha detto:

    @Antonio

    Leggiti la mia esperienza che ho riportato come commento su “cara mariastella”.
    E capirai che questo d.l. preso da solo è praticamente niente.

    Se, invece, lo si considera insieme al taglio dell’FFO allora il lavoro di Mary Star (suo? non credo proprio) è altamente negativo.

    Domani mi faro una sfacchinata, come tanti altri, per essere a Roma e chiedere a Tremonti (MS non conta nulla) soldi è una riforma seria. Che però non si inventa di sana pianta, con supponenza, senza sapere minimamente quali sono i problemi e quali le possibili soluzioni.

    Marco

  49. Birillo ha detto:

    @ Tutti

    Vado a prepararmi per partire.

    Spero di vedere tanti di voi domani

    Buona notte

    Marco

  50. antonio ha detto:

    @birillo e tutti

    Io domani , invece, svolgerò le mie lezioni di uno dei miei vari contratti di insegnamento (a titolo gratuito) e correggerò una parte di una tesi di cui sono il relatore (in un altro mio insegnamento a contr.).

    Io lavoro e questo, pur in un momento di massima incertezza, mi gratifica.
    Statemi bene.
    Antonio

  51. paolo ha detto:

    Antonio guarda che la valutazione per soli titoli e pubblicazioni (senza seminario o colloquio) rischia di promuovere persone che si sono fatte scrivere delle pubblicazioni da altre persone….
    Birillo hai dimenticato che il governo ha dato 140 milioni di euro all’Istituto Italiano di Tecnologia (quello di Tremonti). Chissà come mai.

  52. antonio ha detto:

    @ Paolo
    e’ vero, io avrei preferito seminario e colloquio, cmq se è questo quello che ci danno…..
    E poi per quanto rigurarda i titoli, la mia monografia me l’ho fatta io sputando sangue 3 anni (tesi di dottorato), semmai sono io (come tantissimi altri che ho scritto cose a nome dei miei professori).
    Poi ci sono i contratti di insegnamento (io ne ho 5 in 3 anni – non immagini il cuo che mi sto facendo) ecc……le tesi, le sedute di laurea, chiedi i punti, litiga con gli altri che hanno fatto domande bastarde in sede di laurea al tuo laureando ecc………..

  53. miriam ha detto:

    Su questo non sono d’accordo. Acclarato che scritti e orali servono solo a truccare i concorsi, restano solo i curriculum. E come pensiamo di valutarli se non con titoli e pubblicazioni? Per i lavori scritti da altri, basta applicare la regola che si divide per il numero di autori.

    Una cosa buona c’e’ nel decreto, vediamo di non fare quelli che devono criticare tutto per forza.

  54. antonio ha detto:

    @miriam:
    sono d’accordo con te.

  55. 5annidiassegni..avuoto ha detto:

    @ miriam

    ci sono persone che scrivono le pubblicazioni per altri, senza comparire come autori. Il seminario servirebbe ad accertare se veramente quello che viene presentato come pubblicazioni è stato prodotto dal candidato o da qualcun altro

  56. miriam ha detto:

    si, ma poi sappiamo come andrebbe a finire. con candidati che al seminario prendono il massimo del punteggio anche se avevano il minimo di pubblicazioni e candidati che al seminario prendono 0

  57. Michele ha detto:

    @ Carlotta,

    Beh se sei straniera, complimenti per come padroneggi la nostra lingua. In più dimostri di conoscere bene la nostra università.

    Concordo con te che chi ha vinto un concorso, nella maggioranza dei casi l’ha vinto con merito. Il problema è che molti di noi semplicemente non hanno l’opportunità di dimostrare il proprio valore per un motivo banale: i posti arrivano con il contagocce.

    Su una cosa però non mi hai convinto affatto. Dici che nel tuo paese natio vige la chiamata diretta, e ci vieni a parlare di carisma, ma passi, forse era un modo di dire. Però dai poca importanza alle pubblicazioni. Tutti quelli tra noi che hanno messo il naso fuori dall’aia (io per un periodo negli States, ma se non mi credi chiedi a France), sanno che quando si invia il CV, i committees leggono solo una parte, quella intitolata “publications”. Poi, sulla base di questo ti fanno un interview, talvolta addirittura solo telefonica. Tanto se sei un cane, o semplicemente la tua ricerca non tira, ti silurano quando vogliono.

    @ Antonio, di sicuro sudi 7 camicie per i tuoi tesisti e per questo meriti la loro riconoscenza ed il mio rispetto, ma all’estero, almeno nelle discipline scientifiche, i tuoi tesisti e la tua monografia, a meno che non abbia passato un peer review, non contano nulla. Ti auguro di rientrare in un’altra area.

  58. carlotta ha detto:

    @ miriam
    e no mia cara… il seminario servirebbe solo ad accertare che sei proprio tu ad aver scritto quelle pubblicazioni e che hai capacità didattico-espositiva… quindi non avrebbe alcun punteggio… ma sarebbe un lasciapassare. secondo me eliminare anche un colloquio orale sarebbe una vera catastrofe.

    @antonio
    il tuo atteggiamento da perfettino inquadrato nel sistema mi sta davvero sulla vagina… anzi sulla punta del clitoride e siccome sono frigida, non mi eccita affatto… anzi mi da tanto fastidiooooooooooooooooooooo! io al posto dei tuoi studenti ti brucerei come il vecchione.e poi non credo affatto che i tuoi contratti siano a titolo gratuito…

  59. Bogotà ha detto:

    @Ario, Pisakan, Sankara,
    che fa domani Nora? protesta? va in piazza o resta nel web?
    Io, con sommo rammarico, non potrò essere a Roma: resto prigioniero della biblioteca di Bogotà… Ma sarebbe bello per una volta incontrarsi – tutti gli amici di Nora – sotto lo stesso striscione…

    ABBASSO LA GELMINI! – W NORA PRECISA!

    Che ne dite, se po’ fà?

  60. 5annidiassegni..avuoto ha detto:

    @ carlotta
    :)) sante parole sul colloquio

  61. carlotta ha detto:

    @michele

    padroneggio bene la tua lingua perchè l’ho studiata come si deve, certo le pubblicazioni sono importanti nessuno lo nega, ma bisogna dimostrare anche di avere capacità didattica ed espositiva, da questo punto non mi smuovera mai nemmenoil demonio in persona… uno di quei satanassi medievali con ali di pipistrello, corna, forconi e orda di accoliti.

  62. 5annidiassegni..avuoto ha detto:

    Ma ci sarà lo striscione RNRP domani?

  63. carlotta ha detto:

    grazie cinque anni di assegni a vuoto…
    comunque io sarei in età da marito…
    mi interesserebbe fidanzarmi con un ricercatore precario
    mi piacerebbe contribuire alla ricerca italiana
    mantenendolo e finanziandolo
    diciamo che sin da bambina sono sempre stata portata
    a questo sano mecenatismo
    aspetto offerte

  64. cara carismatica carlotta

    Ci può quindi spiegare quali sarebbero secondo lei le giuste riforme?

  65. Pisacane ha detto:

    Siamo tutti in piazza

  66. carlotta ha detto:

    il pacchetto dell’orfetto

    assegno da 2000 euro mensili spendibili in ricerca più un bonus da 1500 euro spendibili in bisogni personali del ricercatore
    vitto e alloggio (a casa mia… so anche cucinare)
    residenzialità, cioè la ricerca la deve fare esclusivamente a casa mia
    essendo io fautrice delle fondazioni
    dovrà ricercare ciò che interessa a me
    ultimamente sono particolarmente interessata alla digestione dei gasteropodi
    e a ricerche nel campo dell’antropologia criminale.
    infine il ricercatore dovrà pubblicare le ricerche a nome mio e suo come se fossero frutto della collaborazione… sai devo diventare associata al piu presto.

  67. carlotta ha detto:

    @rivoluzione italia io ho un’idea ben chiara di come dovrebbe avvenire il reclutamento dei ricercatori… solo di quella. se sei davvero interessato te la espongo.

  68. 5annidiassegni..avuoto ha detto:

    @carlotta

    già moglie e figlia da buon precario italiano

  69. Nora ha detto:

    La RNRP è una sigla che in questi anni ha rappresentato i collettivi dei ricercatori precari attivi per l’Italia. Molti collettivi saranno insieme in piazza domani a partire dalla minerva altri verranno il pomeriggio all’assemblea.

    Ciao nì

  70. Michele ha detto:

    Tutta questa enfasi sulla didattica…

    L’ho già detto e lo ripeto, questi sono i classici argomenti del professore che non pubblica una riga da anni.

    E aggiungo, tanto per farmi qualche nemico (molti nemici molto onore, tanto come dice France siamo tutti diventati fascisti) che LA DIDATTICA E` LA PARTE FACILE DEL NOSTRO LAVORO.

    La parte difficile è essere innovativi nella ricerca, saperci spingere più in avanti e prima degli altri. Per dirla come rivoluzione, essere competitivi nel mercato della conoscenza.

    Altra cosa che ho già detto. Pubblichiamo le valutazioni degli studenti sul web, lasciamo che siano loro a valutare le nostre capacità didattiche, e che i loro colleghi si possano regolare di conseguenza.

  71. 5annidiassegni..avuoto ha detto:

    @carlotta
    fortunatamente essendo di una università di eccellenza [c’è un po’ di ironia qui] (come quelli di AQUIS amano denominarsi) guadagno qualcosina in più del tuo pacchetto dell’orfetto
    però posso proporti candidati più giovani che sarebbero ben contenti…

  72. Bogotà ha detto:

    @Nora,
    è la prima volta che mi rivolgo a te… se non fosse stato per l’avatar di Pisakan, mi saresti sembrata un’apparizione!
    Hai previsto aggiornamenti e collegamenti su manifestazione e assemblea?

  73. 5annidiassegni..avuoto ha detto:

    @michele

    mi sono perso qualche post? chi parlava di didattica?

  74. Michele ha detto:

    La prode Carlotta “… ma bisogna dimostrare anche di avere capacità didattica ..”
    In un blog precedente qualche ricercatore di cui non ricondo il nick

  75. 5annidiassegni..avuoto ha detto:

    ok scusa avevo saltato “didattica” e mi ero soffermato su “espositiva”, nel senso di saper dimostrare che ciò che è negli articoli è farina del proprio sacco (durante le selezioni). Sono d’accordo sul fatto che la didattica non dovrebbe essere il compito principale di un ricercatore e troppo spesso invece lo è

  76. Muzio Scevola ha detto:

    Cari tutti
    dopo pallosissime nottate a scrivere di ipotetici regolamenti, mi sono persa una giornata esilarante. Siete per caso stati scritturati da Zelig e non mi avete nemmeno avvisato?

  77. Muzio Scevola ha detto:

    Ma scherzate soltanto o domani ci sarete a Roma?

  78. carlotta ha detto:

    1. A fine dottorato, ogni dottorando viene inserito in un grande database nazionale suddiviso per settori scientifico disciplinari.
    2. Questo database viene aggiornato di volta in volta, in esso dovrebbero rientrare un curriculum vitae et studiorum meticoloso del dottore di ricerca unitamente a tutte le sue pubblicazioni in formato PDF cosicché chiunque potrà leggere ciò che scrive e tutto sarà pubblico e trasparente.
    3. Quando un’università decide di bandire un posto, stabilisce per quel settore scientifico disciplinare una commissione di almeno cinque membri esperti della disciplina, nel caso in cui si tratta di un settore scientifico disciplinare piccolo si pesca ovviamente nel settore affine.
    4. I membri della commissione devono appartenere all’università che bandisce il posto poiché ogni università ha diritto, a suo rischio e pericolo, di scegliere i propri ricercatori.
    5. I cinque membri possono avvalersi anche del giudizio supplementare di una commissione formata da 5 membri stranieri, docenti e ricercatori di chiara fama della disciplina in questione.
    6. La commissione appartenente all’Università che bandisce sceglie il proprio ricercatore all’interno di quel database nazionale di cui sopra. Può o meno avvalersi anche del “consiglio” della commissione internazionale, anche questo a suo rischio e pericolo (spiegherò dopo qual’è questo rischio e pericolo)
    7. In questo modo il ricercatore non per forza sarà quello con piu pubblicazioni o piu curriculum ma sarà senz’altro quello che secondo la commissione dell’università che ha bandito il posto è piu idoneo e consono al progetto di ricerca che si vuol portare avanti.
    8. Prima di scegliere il candidato in questione lo si sottopone comunque ad un colloquio per verificare le sue attitudini didattico espositive.
    9. Se la commissione anche dopo il colloquio è convinta che quello sia il cavallo vincente lo assume.
    10. Per evitare nepotismi, clientelismi etc. si dovrà responsabilizzare le Università. Come? Poiché esse hanno piena libertà nella cooptazione del ricercatore, l’attività di questi verrà monitorata a fine anno, come?
    11. Ogni anno, per tre anni (fino alla conferma del ricercatore), il ricercatore sarà sottoposto a giudizio da una commissione cosi composta: 5 membri di quel settore scientifico disciplinare, scelti tra docenti NON appartenenti alla sua università. I docenti devono essere sorteggiati e rimanere segreti. Gli altri cinque membri verranno sorteggiati tra membri stranieri e di chiara fama, sempre nel numero di 5 e sempre segreti dovranno rimanere. Questi giudicheranno delle ricerche e delle pubblicazioni svolte nel corso dell’anno e daranno un punteggio. Questo punteggio si andrà a sommare alla valutazione che a fine corso daranno gli studenti (qualora il ricercatore espleti anche attività didattica).
    12. Chi si troverà in difetto (leggi: alle università che hanno dato il posto ad una capra per i motivi che ben conosciamo) verrà cosi punito: decurtazione dello stipendio del ricercatore fino al licenziamento al 3 anno (cioé dopo 3 anni in cui il ricercatore riceverà un giudizio negativo, nel senso che se al terzo anno non si redime lo si butta fuori), decurtazione dei fondi per il settore scientifico disciplinare a cui appartiene (e affini) in modo da punire solo quegli ordinai che l’hanno messo in cattedra a ragliare e belare.

    ragazzi miei questa è l’unica riforma possibile per u’università trasparente, saggia e responsabile, il resto sono solo barzellette che serviranno a rinviare continuamente questi concorsi in corso per riutilizzare le risorse chissà per chi e chissà come…

  79. carlotta ha detto:

    Quella sopra è la mia idea di “riforma”…

  80. carlotta ha detto:

    @5 assegni

    e dire che mi eri così simpatico e che volevo farti lavorare sulla digestione dei gasteropodi … o forse avresti preferito una bella ricerca sulla fisica delle particelle?o forse sul futurismo… visto che siete tutti dei gran fascistoni e che quest’anno cade anche il centenario 🙂
    ti facevo fare una ricerca sul superuomo in F.T.Marinetti… cosi nutrivo il tuo superego machista da assegnista di ricerca 🙂

  81. 5annidiassegni..avuoto ha detto:

    @carlotta

    mi sembri un po’ amica di Mussi Modica con tutti questi membri (5 + 5 stranieri). Servono veramente 10 persone per eleggere un misero ricercatore a proprio rischio e pericolo? Se lo valuti ogni anno per tre anni questo dovrebbe bastare. Poi dovresti punire il ricercatore e il dipartimento non tutto l’SSD e poi gli SSD attuali italiani sono anacronistici, tanti piccoli orticelli, magari allargarli un po’? Che dici?

  82. Muzio Scevola ha detto:

    E’ davvero un delirio.

  83. Bogotà ha detto:

    Chi era stato a scandalizzarsi quando ho detto che questa e ‘na mezza matta?!?

  84. @carlotta

    mamma mia… che accrocchio…
    ma chi sei? Mussi II la vendetta?

    Essendo straniera conosci di sicuro come funzionano le università internazionali… come mai sei cosi italiana-conservatrice?

  85. 5annidiassegni..avuoto ha detto:

    @carlotta
    [attenzione ironia]

    e poi dopo la conferma? Io ti proporrei di “ribadire” la conferma ogni tre anni…
    per evitare un eccessivo lassismo, dei ricercatori!!

    però mi raccomando non toccare mai gli ordinari che l’hanno selezionato e soprattutto i loro stipendi. Certo tagliare i fondi all’SSD è una buona scelta così loro rimangono al calduccio, a fare le loro attività di consulenza ben retribuite (non hanno fondi quindi cosa devono fare??)

  86. carlotta ha detto:

    @cinque assegni
    devi sapere che io ho una struttura mentale teutonica ecco perchè la fissazione dei numeri. Sui membri si può limare… se vuoi… li limiamo insieme io e te davanti ad un bel te ;)… ho una bella villa con vista sul mar tirreno… quando vuoi ;-), la stanza degli ospiti ti aspetta già… ho detto che i 5 stranieri possono solo consigliare non eleggere, sono i 5 membri interni che eleggono. Il SSD è punito poiché sono docenti appartenenti a quel SSD che lo hanno scelto, rileggiti la mia dottrina, ed è giusti punire direttamente coloro che l’hanno fatto salire in cattedra… il dipartimento qui non c’entra.

  87. Michele ha detto:

    Pero` a me le proposte piacciono, istituiamo un bel comitato di salute pubblica per valutare la ricerca, o un bel soviet. Magari un tribunale del popolo, o una camera fascistissima

  88. carlotta ha detto:

    Non è vero che è un delirio… ma insomma si può sapere che cosa volete?????? volete merito???
    li sta il merito..!!!!
    rileggetevi tutto…
    voi volete essere cooptati dalla sera alla mattina questa è la verita, artropodi dei miei stivali!!

  89. Michele ha detto:

    Un isituto terzo che valuta i dipartimenti, e distribuisce i finanziamenti di conseguenza …

    I dipartimenti usano i fondi come vogliono …

    In certi paesi funziona cosi` bene …

  90. carlotta ha detto:

    Cari Michele e company… ci vuole ordine e rigore, cara rivoluzione certo che conosco le università straniere ma da voi la situazione è cosi grave che ci vogliono misure ricostituenti forti. il tarallucci e vino deve finire. ci vuole controllo. rigore. disciplina.

  91. 5annidiassegni..avuoto ha detto:

    evidentemente carlotta è l’alter ego di qualcuno

  92. carlotta ha detto:

    @bogotà
    magari ci fosse qualche matta in più al governo invece che quelle quattro signorine che non sanno nemmeno far di conto…
    avete sperperato, avete fatto le cicale
    ora è giusto che un gelido vento teutonico vi punisca a dovere :).

  93. @carlotta

    Un consiglio….

    In generale…, entrare sfondando la porta e dire un monte di caz*ate non da lustro alla propria reputazione.

    O chiedi permesso, o dici qualcosa di più credibile…
    Hai cmq ancora tempo per riprenderti…

    buon proseguimento

  94. Michele ha detto:

    Il dipartimento che usa male i fondi scade nella valutazione, finisce i soldi e chiude. Selezione naturale darwiniana. Piu` drastico di cosi`!

  95. Michele ha detto:

    Eppure, a parte i tecnicismi contorti, molte proposte della Carlotta non si discostano del tutto da quelle avanzate da alcuni di noi

  96. carlotta ha detto:

    Grazie Michele…
    mi hai rincuorato… dopo le parole dure di rivoluzione. Il fatto è che sono ancora giovane… e magari non so esprimermi bene, non credo di aver detto un monte di cazzate o di aver detto cose poco credibili… se leggete le mie proposte sono tutte sotto il segno del lavoro e del merito… chi produce viene foraggiato chi non produce viene lasciato a secco.

  97. Bogotà ha detto:

    @Nora,
    sono previsti per domani collegamenti speciali dalla manifestazione e aggiornamenti dall’assemblea RNRP?

    In ML mi era parso di sentire che si stava preparando un collegamento radio, tu ne sai niente?

    Si temono casini? Dopo le parole di Cossiga, i fatti di piazza navona e l’assalto alla Rai, non ti nascondo che sono parecchio preoccupato…

  98. Michele ha detto:

    Rivoluzione ha sempre parole carine per tutti.

    Tuttavia dire che ci vuole merito e` come dire che in Siberia fa freddo. E` banale, siamo tutti d’accordo su questo.

  99. Nora ha detto:

    Non si teme nessun casino.

    Parteciperanno anche tutti quegli strutturati – emarginati dai baroni – stufi di insegnare nelle fogne e di essere trattati a pesci in faccia.

    Il clima non è teso mi pare solo pacifico e festoso.

  100. Lorena ha detto:

    Assolutamente d’accordo con la riforma proposta da Carlotta. L’unico appunto e’ questo: due controindicazioni sui docenti stranieri: 1) Perche’ all’estero ciascuno fa quello che vuole in casa propria e solo noi italiani dobbiamo sempre richiedere l’intervento degli stranieri? 2) E’ chiaro che gli stranieri non sarebbero affatto disposti ad occuparsi di concorsini italiani ogni cinque minuti (ammesso che tu non bandisca un numero ridicolo di posti l’anno, cosa che spero inquieti anche te!)

  101. Nora ha detto:

    Non so di nessun collegamento speciale per il momento.

    Nessuna notizia ho avuto in tal senso a meno che qualche radio si colleghi in diretta.

  102. Gianni ha detto:

    x carlotta: “qual’e'” si scrive senza apostrofo.

  103. Elena ha detto:

    GARANTITI vs. PRECARI. Questa e’ la battaglia. Ovunque, non solo nell’Universita’.

  104. Carlo Pisacane ha detto:

    Guardate che avete un’ idea molto errata del movimento…

    Alla Sapienza si fa lezione per strada, la domenica le famiglie vengono e ci sono una serie di iniziative con esperimenti in piazza e conferenze in aula.

    Una miriade di assemblee e di gruppi di studio su problemi quali la valutazione della ricerca e lo studio delle leggi.

    Si fanno lezioni notturne frequentatissime da studenti e famiglie.

    Spero in una nuova generazione capace di cambiare l’università di aprirla e finalmente democratizzarla.

    Sono i circa 30000 dottori di ricerca italiani che dopo aver tanto studiato si sono accorti di essere stati presi per il c.u.l.o ma hanno il know-how per cambiare la nostra società.

    Questi sono il cuore della protesta.

  105. carlotta ha detto:

    @lorena
    mi rallegra che ci sia qualcuno con un pò di sale in zucca.
    la questione dei docenti stranieri si potrebbe discutere.
    @gianni
    mi piacerebbe vedere te scrivere e parlare nella mia lingua… penso che mi si può perdonare qualche piccolo erore di grammatica, o no?
    in italia avete conoscenze di lingue straniere molto carenti, parlo di lingue internazionali come l’inglese, il francese o lo spagnolo… credo che tu non parli nè scrivi in modo fluente nessuna delle tre… perciò mi piacerebbe tanto vederti scrivere e parlare la mia lingua, che non è nessuna di queste tre, come io parlo e scrivo la tua…

  106. carlotta ha detto:

    Comunque… cosa che ancora voi sciocchini non avete capito è che tutta la distruzione premeditata dell’istruzione pubblica è semplicemente una mossa per ripulire l’Italia dagli immigrati.

  107. France ha detto:

    Cara Carlotta
    Chi supera la conferma dopo 3 anni, chi lo butta fuori se smette di lavorare?

  108. 5annidiassegni..avuoto ha detto:

    @Michele

    secondo carlotta non affonda il dipartimento ma l’SSD, mentre chi è dentro il dipartimento scrocca un po’ di stipendi. O forse ho capito male?

  109. Bogotà ha detto:

    @Pisacane
    ti riferisci al gruppo che ha animato l’ “appello contro la L. 133”?

  110. carlotta ha detto:

    Dopo aver superato la conferma diventa ricercatore a tempo indeterminato in attesa di essere cooptato come professore associato :)… certo affonda il SSD perchè sono i docenti di quel settore che hanno scelto il ricercatore in questione…a mio avviso i dipartimenti dovrebbero svuotarsi via via della loro importanza e del loro ruolo, a fronte di un potenziamento del SSD.

  111. 5annidiassegni..avuoto ha detto:

    una grande cupola nazionale. Quello che ha più amici internazionali compiacenti vince

  112. carlotta ha detto:

    Infatti in un dipartimento sono rappresentati vari SSD, ora se un ricercatore di un SSD X è stato scelto dagli appartenenti al SSD X mi spiegate perchè dovrebbe pagare tutto il dipartimento, nel caso in cui il ricercatore sia una capretta tibetana, dipartimento di cui fanno parte anche docenti e ricercatori di altri SSD, SSD Y, SSD Z e cosi via??rifletteteci…

  113. carlotta ha detto:

    5annidi assegni…
    no ti sbagli
    tutto avverrà con sorteggio segreto.

  114. ares ha detto:

    … ma non so tutta sta fiducia nella qualità di formazione riconosciuta dal titolo di Dottorato, secondo me in molte discipline legate ai contesti produttivi e professionali (ingegneria, architettura, economia, …) rischia di far perdere del tutto il contatto tra realtà professionale e l’università/ricerca.
    Non mi fideri della ricerca di un ingegnere strutturista che non ha mai progettato e/o collaudato strutture, come potrebbe sapere quali criteri di calcolo sono coerenti con la realtà produttiva.
    Renderebbe l’insegnamento la ricerca e l’utilità di tali settori ancor più torre d’avorio.

    Sui criteri di valutazione:
    Titolo (senza vincolo di Dottorato per i )
    Pubblicazioni (in ordine: libri (10 punti) e riviste (8 punti) internazionali, congressi (5 punti) internazionali, libri (4 punti) e riviste (3 punti) nazionali, congressi nazionali (2 punti), altro (1 punti))
    Collaborazioni nell’ambito della ricerca (assegni, borse, ecc…)
    Esperienza didattica (universitaria, non universitaria)
    Esperienza (professionale, di laboratorio, clinica, …)

  115. carlotta ha detto:

    @ares
    ora vogliamo anche abolire l’importanza del dottorato? nelle materie umanistiche ad esempio è fondamentale. Poi non capisco come mai tutto questo sbilanciamento verso riviste e congressi internazionali a scapito di quelli nazionali…
    mi sembra suicida per molti SSD.

  116. 5annidiassegni..avuoto ha detto:

    @ares

    i libri in un settore scientifico e non umanistico hanno valore vicino alla zero (internazionali o nazionali), perchè non sono soggetti a un processo di peer review

    idem per la maggior parte dei congressi. Devi sapere che esiste un florido gruppo di persone che manda lavori a congressi e poi non va a presentarli; lavori che rimangono comunque negli atti. Sono pochi i congressi che applicano la politica “no podium no paper”, e diversi accettano il pagamento della tassa di iscrizione per l’inserimento del lavor negli atti
    per non parlare dei congressi balneari

    L’unico lavoro di un ingegnere è quello di progettare una struttura?? E’ una visione un po’ riduttiva. E come dire che un laureato in medicina può essere solo un clinico, o che un
    laureato in farmacia può solo vendere medicinali. Ricerca è innovazione, è originalità non routine di tutti i giorni

  117. carlotta ha detto:

    concordo pienamente con 5annidiassegni…
    io dico che questo matrimonio con la carlotta s’ha da fare…
    dai lascia la moglie ti aspetto in versilia… sarò la tua undulna ;)…

  118. 5annidiassegni..avuoto ha detto:

    @carlotta

    in ogni dipartimento ci sarebbe la lotta di un SSD contro gli altri, cosa che già esiste, sino a che ne rimarrà uno solo. Insomma tu vorresti la scienza del più forte e le altre che soccombono

  119. 5annidiassegni..avuoto ha detto:

    questa concordanza mi spaventa perchè io non concordo con carlotta

  120. carlotta ha detto:

    dai fatti dare un bacino ho le labbra rosse come i melograni 🙂

  121. carlotta ha detto:

    Una riflessione relativa al ricambio generazionale.

    Ragazzi prima di recarmi nelle braccia di Morfeo ho fatto un’altra riflessione. Fermo restando quel progetto di riforma dei concorsi da me proposto, io introdurrei anche un blocco anagrafico. Vi spiego. Urge, come sottolineato dal Ministro, un ricambio generazionale vigoroso e rapido che possa rinnovare il corpo docenti, tra i più vecchi d’europa… ora, molti di voi sapranno che esistono ad esempio delle borse fruibili solo fino ad una certa età (Fullbright ad es.), quanti di voi si saranno trovati di fronte ad uno sbarramento alla fatidica eta dei 30 o dei 35 anni? a mio avviso per scoraggiare l’effetto devastante di carriere ad onda lunga (è inammissibile che si diventi ricercatore a 40 anni quando la fase piu creativa è già alle spalle), dovrebbe essere introdotto sin da ora un rigido blocco anagrafico, nel senso che bisognerebbe mettere uno sbarramento oltre il quale non si può più essere reclutati come ricercatori anche se si hanno al proprio attivo tante pubblicazione e un buon curriculum… altrimenti i precari di oggi bloccheranno il posto alla generazione che verrà. A mio avviso… se ci si iscrive all’università a 18 19 anni e si consegue una laurea in cinque anni, a 25 si comincia il dottorato che dura circa tre anni… e siamo a 28… consideriamo un paio di anni come assegnista o contrattista… i tempi sono maturi per essere reclutati, perciò proporrei uno sbarramento anagrafico a 30 massimo a 35 anni…cioè vista la situazione si dovrebbe cominciare con uno sbarramento dolce a 35 anni per arrivare nel giro di due anni (2010) allo sbarramento ai 30… ciò significa che se mai verranno reclutati ricercatori nel 2009 lo sbarramento impone che non potranno essere reclutati ricercatori nati prima del 1974, mentre nel 2010 abbassando lo sbarramento ai 30 il blocco sarà per tutti quelli nati prima del 1980, a mio avviso è un modo molto saggio per risolvere il sovraffollamento in atto in concorsi di taluni SSD. che ve ne pare? 🙂

  122. Bombadillo ha detto:

    ..mi rimangio le scuse a carlotta, perchè inizio seriamente a sospettare che sia un uomo (pizzaiolo, o ordinario, non saprei: ma propendo più per la prima) in vena di scherzi. Questo, tuttavia, è sempre stato il limite della sede che qui ci ospita, in cui non si sa mai con chi si ha veramente a che fare.

    Antonio, per me, ha completamente ragione, ma soprattuto mi ha colpito la sinteticità e la lucidità di miriam. Complimenti (vivissimi?). Due commenti, uno sulla questione di chi è ricercatore precario, e l’altro sulla necessità di un colloquio di sicurezza, estremamente precisi.

    Io adesso non manifesterei proprio.

    Intendiamoci, però: se questi poco poco provano a fare un furto con strappo (insomma uno scippo) della nostra riforma, come pare dalle dichiarazioni di Valditara, allora bisognerà passare all’azione. Nell’eventualità io rilancio l’idea sulla quale insistevo prima dell’emanazione di questo decreto, ovverosia l’occupazione per una settimana, in un periodo strategico, di una Facoltà simbolica.

    Buona notte a tutti, specie ai manifestanti, per la prova che gli attnede domani: per quanto, infatti, io sia in totale disaccordo con la loro manifestazione, rimane il fatto fondamentale che per me siamo tutti nella stessa barca; e gli unici che individuo come nemici sono i carismatici e i loro referenti.

    P.S.: per Birillo, sulla storia del tuo concorso, sempre se ti interessa, penso di averti appena risposto, ma nella discussione precedente.

  123. @carlotta

    Ma sei sicura di essere stranierà?
    Di quale paese? San Marino?

  124. carlotta ha detto:

    Più ci penso e più l’idea mi piace… diciamo che sarebbe la “soluzione finale” per liquidare la generazione ’70…. abbiamo bisogno di nuove leve, nuova aria, carne fresca da cooptare.

  125. 5annidiassegni..avuoto ha detto:

    Carlotta un incrocio fra Modica e Quagliarello?

  126. 5annidiassegni..avuoto ha detto:

    Questo articolo è una perla che consiglio a tutti di leggere

    http://rassegnastampa.crui.it/minirass/esr_visualizza.asp?chkIm=19

    ( se non funzionasse il link di cui sopra http://rassegnastampa.crui.it/minirass/esr_p1.asp
    Ignazi – Cari professori, bene il merito ma serve autocritica sull’etica)

    In fondo basta poco per far riprendere la boccheggiante università italiana. Una bella dichiarazione solenne dei professori che si impegnino a valutare solo il merito!!!

  127. 5annidiassegni..avuoto ha detto:

    Questo articolo è una perla che consiglio a tutti di leggere

    http://rassegnastampa.crui.it/minirass/esr_p1.asp

    Ignazi – Cari professori, bene il merito ma serve autocritica sull’etica

    In fondo basta poco per far riprendere la boccheggiante università italiana. Una bella dichiarazione solenne dei professori che si impegnino a valutare solo il merito!!!

  128. carlotta ha detto:

    Bombadillo
    mi dispiace che tu non sia molto sensibile alla mia ironia… non sono un uomo e soprattutto non sono un/una pizzaiolo/a… e anche se lo fossi… tu non saresti certo migliore di me… attenzione perchè dall’altro del tuo ricercatorato (precario) hai offeso tanti pizzaioli che si guadagnano onestamente da vivere… a differenza di te che non sei che un parassita, e con questo chiudiamo la diatriba.

  129. carlotta ha detto:

    5 anni di assegni
    ha invece capito lo spirito della mia ironia…
    bombadillo è invece un musone piagnone…

  130. 5annidiassegni..avuoto ha detto:

    Nel 2013 non esisteranno più i ricercatori.
    svegliaaaaaaaaaa (come direbbe qualcuno)

  131. è vero…

    Siamo incredibilmente uguali ai nostri politici…
    Ciò stà a significare che la nostra democrazia funziona molto bene…

    Il vero problema è il bassisimo livello di civiltà che abbiamo…

  132. carlotta ha detto:

    Allora visto che siete dei tontoloni, si sa che le donne siamo sempre più sveglie… vi spiego il senso del mio post ironico sul ricambio generazionale…
    era tutto ironico e volto ad urlare il rischio che tutti stiamo correndo,
    è vero, come dice 5 anni di aassegni, nel 2013 non esisteranno più ricercatori…
    dunque a che cosa mirava il mio post?
    credete davvero che io sia cosi demente da proporre uno sbarramento anagrafico?
    ragionate…
    volevo semplicemente dirvi che si sta sistematicamete attuando la soluzione finale che porterà alla liquidazione della nostra generazione 70…questo volevo dire. punto.

  133. 5annidiassegni..avuoto ha detto:

    Non riesco a postare il link ma se andate sul sito della rassegna stampa CRUI
    e leggete l’articolo

    “Ignazi – Cari professori, bene il merito ma serve autocritica sull’etica”

    anche lui punta il dito sull’etica. Ma trova anche la soluzione: una bella dichiarazione solenne dei docenti universitari in cui si impegnano a valutare il merito!

  134. 5annidiassegni..avuoto ha detto:

    In effetti l’incrocio Modica/Quagliarello era proprio uno scherzo della natura…

  135. Bombadillo ha detto:

    ?????????

    ..quindi, carlotto, ti ritieni così in basso che, se dico che sei un pizzaiolo, ho offeso l’intera categoria dei pizzaioli?..dai non buttarti così giù!

    Ovviamente, pizzaiolo o ordinario, significa semplicemente che, per quanto ne so, potresti essere qualsiasi cosa: preferisci imprenditore o ballerino/a?
    ..ma adesso mi sa che mi dirai che ho offeso gli imprenditori e i ballerini.

    Cosa sarebbe una riproposizione di quella battuta secondo la quale “io non entrei mai a far parte di una associazione che accettesse uno come me tra i suoi iscritti”?

    Se poi invece mi mostrerai che mi sbaglio, ti chiederò scusa.

    Questa volta, però, prima di chiederti scusa, perchè non mi dici, e ci dici, chi sei, nome e cognome, mia cara/o professore associato?

    Qui si è sempre sostenuto che l’anonimato doveva proteggere noi poveri precari che così potevamo esprimere le nostre opinioni e parlare delle nostre esperienze senza paura di ritorsioni (non che la cosa mi abbia mai convinto, ed io vi ho rinunciato subito).
    Ora, tu se un gran professore associato, e questa scusa proprio non puoi farla valere, e dunque chi sei?

  136. carlotta ha detto:

    ragazzi
    una domanda prima di andare a letto
    siate sinceri
    quanti di voi pensano che i concorsi banditi verranno bloccati ad oltranza?
    credete che ci sarà speranza per la vostra carlotta di espletare il suo concorso per il2009?
    oppure le regole non si faranno?
    vi prego… ho un cappio alla destra, una lametta alla sinistra e un tubetto di barbiturici di fronte…
    vi prego sciogliete questo dilemma
    sono da giorni una fanciulla in pena.

  137. carlotta ha detto:

    Ok… ti accontento
    ho 30 anni, sono una semplice prof. a contratto, fresca di dottorato di ricerca, e che avrebbe dovuto presentarsi ad un paio di quei concorsi che ora sono bloccati, con serie difficoltà economiche, che aveva puntato tutto su quei concorsi e che ora ha tanta depressione dentro che la porta a farneticare tanto da essere stata confusa con un pizzaiolo. ecco chi sono.

  138. 5annidiassegni..avuoto ha detto:

    fanciulla in pena, sei probabilmente troppo vecchia, come molti di noi, e come sai molti del partito al governo vogliono premiare i ggggggiovani, quindi io mi aspetto un bel guazzabuglio e un regolamento che si esporra a una infinita serie di ricorsi (all’italiana per intenderci).
    Buona attesa…

  139. carlotta ha detto:

    Non sono vecchia 5 assegni… sono nata nel 1978

  140. 5annidiassegni..avuoto ha detto:

    per Quagliarello ai superato la fatidica soglia (30, nel 2009), anche se da meno tempo di me. ma questo non è detto che ti salverà dalla scure contro i precari che appestano la società

  141. carlotta ha detto:

    dai non scherzare… non dirmi cosi… la prendo sul serio e ci sto troppo male… davvero credi che arriveranno ad inserire un blocco anagrafico nel reclutamento?? non esiste in nessun paese civile!

  142. 5annidiassegni..avuoto ha detto:

    Inizio ad avere dubbi sul nostro livello di civiltà,
    citando r.i. che mi sembra un rivoluzionario ragionevole

  143. @carlotta

    la tua reputazione stà scendendo… spero tu sia veramente un fake di qualche spiritosone del blog

    Se non fossi un fake:
    ma sei a fare relazioni sociali o a discutere?

    Ci hai appena speigato che sei a favore del blocco anagrafico… e poi ti lamenti? Hai proprio imparato bene a fare l’italiana…

  144. Nicola ha detto:

    Carlotta, Carlotta, Carlotta….che personaggio interessante!
    Carlotta…una, nessuna e centomila.
    Io sono pronto a sposarti subito…qui, su due piedi…a scrivere per te qualsiasi fuffa sia necessaria per darti l’ordinariato! A tornare in Italia dagli States e a qualsiasi ulteriore pazzia!

  145. Bogotà ha detto:

    @Nora
    oggi alla manifestazione fate molta attenzione alle provocazioni…

    ROMA – Due sedi della Cgil, quella della Federazione lavoratori della conoscenza a Roma e la Camera del Lavoro a Brescia, sono state occupate simbolicamente dai giovani di An. Un blitz per contestare la protesta contro la Gelmini che ha scatenato la dura reazione del segretario della Cgil Guglielmo Epifani. “Proprio in queste ore – ha detto Epifani parlando all’assemblea dello Spi – 40 esponenti della destra sono entrati all’interno di una nostra struttura della Flc: era già successo, non è la prima volta, ma ora io dico basta con questi metodi squadristici”. Il segretario della Cgil ha tuttavia invitato a non sottovalutare questi episodi: “Non consentiremo che forme dirette o indirette di violenza e sopraffazione possano vincere sulla forza delle idee della ragione e della giustizia”. Il leader della Cgil ha però rivolto un invito alla calma anche in previsione della manifestazione degli universitari di domani. “In questi giorni sono avvenute molte cose e c’è stato anche qualche episodio limitato di violenze. Ma io dico ai giovani: solo un movimento pacifico allarga i consensi e la storia che abbiamo alle spalle ci insegna che dalla strada dell’illegalità non solo non se ne esce ma fa diventare più deboli e vulnerabili”. Epifani ha tuttavia segnalato che: “C’è anche qualcuno che non vede l’ora che questo avvenga e io vorrei evitare di dargli soddisfazione”.

    Gli studenti stanno partendo da tutta Italia e chi non puo’ partire organizza manifestazioni e incontri nella propria citta’. E’ il caso di Palermo, Ragusa, Caltanissetta, Trani, Barletta, Foggia, Perugia, Teramo, Prato, Siena, Treviso, Venezia, Padova, Torino, Cuneo, Bergamo. A Roma, dove sono previsti tre cortei, l’appuntamento per tutti coloro che arrivano da fuori e’ alle 9,30 in piazza della Repubblica. Il percorso della manifestazione dovrebbe snodarsi lungo il centro della citta’ da piazza della Bocca della Verita’ fino a piazza Navona passando per via del Teatro Marcello, via delle Botteghe Oscure e corso Rinascimento.

    (13 novembre 2008)

  146. ares ha detto:

    @5anni e @Carlotta
    Riguardo al Dottorato ogni SSD ha le proprie caratteristiche in alcuni, secondo me, in Italia non è determinante, lo dimostra il fatto che in una azienda il titolo di dottorato e di laureato non hanno differenza in termini di stipendi o di carriera. Conosco dottorandi che lavorano sulla mia materia che non hanno la più pallida idea di quale sia la realtà produttiva italiana.
    Se nelle materie umanistiche è fondamentale nel valutare più ricercatori il titolo di dottorato è allora fondamentale, ma non esclusivo. Se i libri valgono zero e i congressi valgono zero, allora quali possono essere i criteri? A me non viene in mente niente..
    Non conosco tutti i settori e la mia lista era un indice poi l’ordine si può discutere, ma senza un indice non è possibile discuterne, tra le cose che ho scritto, a prescindere dal punteggio, c’è qualcosa che non è utile alla valutazione o che ho dimenticato?
    Sul fatto che i riviste e congressi internazionali siano più importanti di quelli nazionali lo ritengo ovvio, ricordatevi che in Italia la LUISS è considerata una università importante mentre è ignorata nel ranking internazionale, quindi il livello internazionale serve a capire chi è maggiorenne e può uscire di casa.

    Non ho detto che l’unico lavoro di un ingegnere è quello di progettare una struttura, ma un ingegnere strutturista che studia il cemento armato (per esempio) che non conosce le realtà produttiva, secondo me, ha una lacuna importante nella propria formazione per quanto sia bravo nella propria materia. Diverso è se si tratta un fisico o di chi studia scienza dei materiali, in quel caso la ricerca può
    L’innovazione è una cosa diversa, l’innovazione è un processo che coinvolge diversi attori sociali volta a tradurre la scoperta o l’innovazione in un progresso per la società.
    La ricerca è ricerca, e può portare a una scoperta o invenzione ,oppure introdurre innovazione, in questo caso la coerenza/conoscenza della “realtà” è determinante.
    Un laureato in medicina non è detto che sia solo un clinico, ma se è un clinico che studia procedure per gli interventi chirurgici dovrebbe conoscere le procedure tecniche ed amministrative in atto negli ospedali italiani. Per il settore farmacologico, non so non mi vengono in mente criteri.

    … per quel che possono valere ste considerazioni …

    @ Bombadillo
    Le manifestazioni hanno un ruolo politico non propositivo, servono per tenere alto l’interesse che se tale non fosse non consentirebbe proposte e modificazioni. Senza la protesta difficilmente sarebbe stato possibile portare le proposte. È una manovra a tenaglia.

  147. France ha detto:

    Mi fa piacere ceh carlotta, nell’altro thread che non volgio piu’ seguire, e’ finalmete arrivata adire che i concorsi vanno fatti con le vecchie regole, per lo meno quelli gia’ banditi.
    Adesso facciamo questa suddivisione tassonomica, Bogota’
    1) quelli che non vogliono cambiamenti di regole per gli ultimi 3000 concorsi che si faranno di qui a chissa’ quando
    2)quelli che vogliono regole nuove in attesa di chissa’ quando
    3) quelli che non vogliono concorsi fino a chissa’ quando
    Io mi incasello da solo nella 2

  148. 5annidiassegni..avuoto ha detto:

    @ ares

    quello che tu chiedi per gli ingegneri dovrebbe essere verificato dall’ordine professionale. Potresti dare un punteggio alla iscrizione all’ordine professionale, ma questo sempre in un altro paese, non in italia dove gli ordini professionali e i loro meccanismi di selezione sono l’ennesima buffonata

    Gli ingegneri fanno tante cose. Ad esempio fra quelli che costruiscono automobili ci sono coloro che studiano la combustione, e non sanno nulla delle strutture, quelli che studiano i meccanismi delle sospensioni, e non sanno nulla della combustione e poco delle sollecitazioni nelle strutture, e quelli che sanno fare il progetto di dettaglio dei singoli pezzi meccanici, che magari conoscono benissimo i fenomeni della fatica che sono pressoché ignoti agli altri due. Tu che figura vuoi quello che sa superficialmente comprendere tutti questi fenomeni (e allora basta la laurea) o uno specializzato in tutti?
    L’ingegnere tuttologo non esiste più da anni, salvo che per alcuni settori sparuti settori.
    Cos’è la realtà produttiva? Conosco fior fior di ingegneri industriali a capo di reparti di progettazione di grandi aziende che non sanno quasi nulla di produzione.

  149. ares ha detto:

    Gli ordini professionali non hanno meccanismi di selezione, c’è l’esame di abilitazione.

    Non sono in grado di controbattere la sua osservazione non conscendo il settore quel che so è che vi sono docenti di progettazione architettonica che non hanno la più pallida idea di cosa sono le uscite antincendio, ingegneri strutturisti che studiano il cemento che non conoscono la legislazione e normativi in materia di cemento armato o i costi, …

    …pensavo di essere stato chiaro, non parlavo di ingegnere tuttologo,
    ma se non sono stato chiaro … pasienza non è così importante… fate come credete…

  150. 5annidiassegni..avuoto ha detto:

    In azienda, IN ITALIA, il titolo di dottore di ricerca non vale niente, vero. Anche la laurea devi sapere che vale poco, infatti la maggior parte degli impiegati italiani non sono laureati e qualcuno che non ricordo della dirigenza di confidustria in questi giorni diceva appunto che per loro è spesso meglio una persona uscita da una buona scuola tecnica che un laureato.
    Se andiamo in questa direzione non so dove andremo a finire…

    Chiediamo invece ai nostri amici che coraggiosamente hanno abbandonato la madre patria, in UK o in Olanda o in Francia o in USA il titolo di dottore (anche preso nella pessima italia) vale qualcosa?

    Nel mio circolo molto ristretto e settoriale degli ingegneri posso dire posso dire di si.

  151. Bombadillo ha detto:

    ..non mi hai “accontentato” manco per niente: la seconda identità può essere inventata quanto la prima, io ti avevo chiesto nome e cognome, status ed ente di appartenenza, non di dare nuovamente sfogo alla tua fantasia.
    Qualche sabotatore qui si è sempre affacciato, ma mi pare che, da quando è “nato” il d.l., la cui portata tanto sminuite, sono aumentati a dismisura

  152. ares ha detto:

    … e questo dovrebbe far riflettere su come il settore produttivo, la pubblica amministrazione e la società italiana considera la qualità della formazione universitaria: un esamificio. Ma questo è un problema della università non della società. Dovresti vedere certi dettagli di tecnologia delle costruzioni che vedo nelle esercitazioni degli studenti, soluzioni che le imprese non utilizzano più da almeno 20 anni. Per questo le mie considerazioni di cui sopra.

    Le imprese quando devono coinvolgere l’università in un loro progetto ci pensano 3 volte prima di dire sì, … questo è un problema dell’università, secondo me legato a quel che dicevo prima: la torre d’avorio.
    ogni volta che ho proposto di coinvolgere l’università in un progetto o nella formazione la riposta è stata “meglio di no, se no fanno quello che vogliono loro!”

    … ma è un problema a più grande scala

    (coraggiosamente?)

  153. 5annidiassegni...avuoto ha detto:

    @ares

    Il problema che tu presenti è vero, ma non fare di tutta l’erba un fascio; ad esempio da me più del 50% delle borse di dottorato è finanziato da aziende e non dal ministero.
    il problema esiste però, e in buona parte dipende dall’università; se l’età media dei docenti viaggia verso i 60 anni e non si chiede nessuna verifica ex post poi succede quello che racconti. Anche le imprese italiane però non sono proprio delle grandi innovatrici. Se collaborassero di più con le università, scegliendo magari di finanziare i più originali in modo trasparente, forse certi vecchi bacucchi verrebbero emarginati naturalmente.

  154. cattivo.maestro ha detto:

    ma perchè perdiamo tutto questo tempo a parlare con questo burlone che fa finta di chiamarsi carlotta?

    vi segnalo questo:
    http://www.nature.com/nature/journal/v456/n7219/pdf/456142a.pdf

  155. carlo (lowercase) ha detto:

    Domanda per cattivo.maestro (o per chiunque voglia rispondere). Dall’articolo linkato si parla di rimandare di almeno tre mesi i concorsi che avrebbero dovuto tenersi fra pochi giorni. Ecco il paragrafo incriminato:

    “With a round of concorsi — the national competitions to select academic staff — due to start within days, Gelmini introduced a relatively minor change in the procedures of the committees that select the staff. The not-so-minor result is that those concorsi, for 1,800 professorships, will be delayed by at least three months.”

    Sono io che ho capito male? E’ il giornalista ad aver frainteso? O cosa? Pensavo che la riforma non valesse per i concorsi di cui già sono state nominate le commissioni (addirittura, di cui già si conosce il calendario delle prove).

  156. carlo (lowercase) ha detto:

    Errata: “Dall’articolo linkato” -> “Nell’articolo linkato”.

  157. 5annidiassegni...avuoto ha detto:

    Penso intendesse l’avvio delle procedure di reclutamento, che effettivamente parte dalla nomina delle commissioni. Infatti dalla nomina delle suddette esiste un tempo massimo per espletare le procedure (6 mesi credo). Invece, se si blocca la nomina non parte nulla.

  158. 5annidiassegni...avuoto ha detto:

    Le commissioni già nominate non sono toccate dal decreto, ma sono solo quelle della II sessione 2007

  159. Bogotà ha detto:

    A quanti si fossero scandalizzati dal mio linguaggio di ieri, domando: di cosa mi si incolpa? di aver riportato la battuta di un paio di noti comici? Trovo il vacuo chiacchiriccio di ieri ben più offensivo (per le nostre intelligenze) della mia spiritosaggine…
    Scusate, ma una simile critica la potrei comprendere all’interno di un bigotto oratorio di periferia, non in un blog a la page frequentato da brillanti studiosi e uomini di mondo…
    Quanto alla pseudo Carlotta, credo che Woody Allen e Beppe Grillo messi insieme siano più “femminili” di lei… Per quanto mi riguarda, potrebbe essere anche lo scherzo di quel buontempo di Colombo da Priverno…

    @Carlotta,
    non te la prendere, sono dei cari ragazzi, forse un po’ sempliciotti alle volte, ma dei bravi ragazzi…
    Spiegaglielo tu, per favore, che non era affatto offensiva la storiella della “mezza matta bocchinara” e degli “orali con lode”; e che anzi ti sei divertita un mondo, trovandola spiritosissima…

    @France,
    passando alle cose serie (?), vorrei integrare il tuo contributo tassonomico proponendo una quarta categoria, dove (col tuo permesso) vorrei incasellarmi io:

    4) quelli che credono che le regole non siano importanti e che, dopo 10 anni di precariato per tutti, occorrerrebbero bandire i concorsi (tanti quanti ne occorrono al sistema per funzionare, né uno di più né uno di meno).
    Ci stai?

  160. precaria ha detto:

    per chi voglia saperlo, i concorsi della I sessione 2008 (e II sessione 2008, ancora in corso) non sono stati bloccati. Le votazioni per la formazione delle comissioni I sessione 2008 sono state ‘sospese’ in attesa di essere riconvocate secondo le nuove modalita’ (lettera ufficiale del ministero a proposito, tutti i ricercatori e professori confermati dovrebbero averla gia’ ricevuta).
    Quello che non e’ chiaro e’ se gli eventuali vincitori saranno poi assunti. Vi ricordo che vincere un concorso purtroppo non e’ vincere l’assunzione. Le universita’ possono anche decidere di non procedere all’assunzione. Se si fanno concorsi troppo imparziali non e’ detto che un vincitore non gradito venga assunto. Saluti.

  161. Bogotà ha detto:

    Grazie Precaria,
    ma ad una mia precedente domanda (“domanda vero-ingenua”) su questo punto qualcuno ha risposto esattamente all’opposto di quanto stai ora sostenendo tu, senza peraltro essere smentito da nessuno…

  162. Marco ha detto:

    Sul sito del MIUR (sez. Università) non c’è traccia del DL 180. Il sito in questione, peraltro, non viene più aggiornato da mesi (salvo sporadiche eccezioni). Tutto va bene dentro il MIUR?

  163. precaria ha detto:

    Bogota: non ho letto il post a cui ti riferisci. Questa e’ la lettera inviata da un Rettore ad un confermato. Ve la riporto qui sotto e poi decidete voi la versione corretta. Questo e’ quello che io so’ e volevo farvelo sapere.

    “A seguito della ministeriale pervenuta in data 7 novembre 2008 con la quale si rende noto che il Consiglio dei Ministri del giorno 6 novembre u.s. ha approvato un decreto legge recante misure urgenti per l’Università e gli Enti di Ricerca tra le quali nuove modalità per la costituzione delle commissioni di valutazione comparativa per i posti di professore di I e II fascia e di ricercatori, comunico che le elezioni delle commissioni giudicatrici previste presso questo Ateneo per XXXXXXX XXXXXX XXXXXXX sono sospese.
    In detta ministeriale si precisa che tale decreto non blocca i concorsi e non inficia la validità dei bandi già adottati dagli Atenei.
    La Direzione Generale del Ministero provvederà a comunicare nei prossimi giorni le nuove date per la costituzione delle commissioni, secondo la nuova disciplina, le cui procedure si terranno nel più breve tempo possibile e, comunque, prevedibilmente non oltre il prossimo mese di gennaio 2009.”

  164. 5annidiassegni...avuoto ha detto:

    @precaria

    Non sono un giurista e quindi parlo per conoscenza indiretta, ma da quanto ne so io i ricercatori vincenti devono essere assunti nell’immediato. Per gli associati e gli ordinari deve arrivare la chiamata in servizio, entro un certo tempo, altrimenti decadono.

  165. Bogotà ha detto:

    No, scusami Precaria, c’è un equivoco. Mi riferivo all’assunzione. Alla mia domanda su questo punto era stato risposto che – a differenza dei concorsi per Professore ass./ord. – per il Ricercatore c’è l’obbligo dell’assunzione da parte dell’ateneo che ha bandito il concorso…

  166. precaria ha detto:

    @Bogota: non ti so’ rispondere a questa domanda. Non sapevo di questa differenza. Ma conosco dei ricercatori che hanno aspettato un bel po’ prima di essere assunti.

  167. antonio ha detto:

    @carlotta,

    non solo sei volgare, ma non hai neanche rispetto per il lavoro altrui.

  168. antonio ha detto:

    @carlotta:
    ma chi ti credi di essere?
    Io ho parlato della mia esperienza e del fatto che lavoro molto – come tanti- e che questo deve essere valutato (attraverso la valutazione dei titoli). E su questo la Gelimi ha fatto bene.
    Non sei tu a dovermi giudicare.
    Questo forum sta diventando troppo volgare e poco utile.
    Vigilate sugli interventi.

  169. Michele ha detto:

    @ ares e 5annidiassegni

    In Italia il laureato (per non parlare del dottorato) non serve alle aziende perché le aziende non fanno nulla di innovativo.

    Scusate la generalizzazione, ma alle aziende italiane non servono ingegneri, servono tecnici specializzati per la manutenzione ed il funzionamento di apparecchiature che qualcun altro ha progettato. Tanto è vero che l’ingegnere finisce il più delle volte a dirigere qualche ufficio. Ne servono economisti per amministrare le aziende, perché la fabbrichetta (mi raccomando aprite bene la “e”) sarà amministrata dal figlio del fondatore.

    Al Dept of Electrical Engineering di Berkeley, gli ingegneri sono quasi una minoranza, è pieno di chimici, fisici e matematici.

    Steve Jobs, padre fondatore di Apple, fu licenziato dal consiglio di amministrazione della stessa azienda.

    Cose del genere possono accadere in Italia?

  170. 5annidiassegni...avuoto ha detto:

    @Michele

    io sottoscrivo quello che tu dici, riconoscendo però che in parte l’università italiana riflette questa situazione, non essendoci una domanda di innovazione sempre adeguata

  171. ares ha detto:

    @michele
    Ti sbagli in Italia (non so se in tutta Italia) le aziende fanno innovazione ed hanno al proprio interno o esterno ingegneri o altre figure laureate che sviluppano i progetti e software. Non fanno solo manutenzione. La tua generazione è sbagliata.

  172. antonio ha detto:

    @bombadillo:
    grazie per il tuo sostegno, sono 24 h. che vengo attaccato da tutti.

  173. @ares

    Ha ragione michele… quelle a cui ti riferisci te sono briciole… ma il tuo post qualcosa di corretto lo contiene…
    infatti ha ragione il tuo typo:
    “la nostra è una generazione sbagliata”.

  174. ares ha detto:

    cosa vuol dire typo?

  175. ares ha detto:

    volevo scrivere generalizzazione … non generazione.

  176. typo = typing error, errore di battitura

  177. Michele ha detto:

    Giustappunto ho esordito con “Scusate la generalizzazione”, possiamo organizzare convegni sull’argomento, ma in estrema sintesi, a parte qualche ramo di Finmeccanica, ed in misura minima FIAT, non abbiamo grandi aziende che fanno innovazione.

    Solo briciole, come nota giustamente rivoluzione.

    Con l’Olivetti abbiamo perso il settore elettronica, mentre altri hanno IBM e HP, e senza scomodare gli States pensa a cosa rappresenta l’industria elettronica in Giappone o anche solo Nokia in Finlandia. Con Montedison ci siamo giocati la chimica (e sfornavamo Nobel come Natta), pensa a cosa è BASF in Germania. Non abbiamo una sola grande industria farmaceutica, niente nel settore delle biotecnologie e nessuna grande azienda informatica. Mentre la Bell ha fior di laboratori che sfornano premi Nobel (Penzias e Wilson), Telecom chiude i suoi. Siamo veramente una
    generazione sbagliata.

    Ricordo la battuta di un amico informatico “Sell Bill Gates fosse nato in Italia, i Carabinieri avrebbero subito chiuso Microsoft perché il garage in cui ha iniziato non rispettava le norme di sicurezza”.

  178. Bombadillo ha detto:

    Bogotà vedi che sono anche io un uomo di mondo…ho fatto il militare a cuneo!

    Veniamo alle cose serie: OVVEROSIA IL SORTEGGIO PURO!

    Per ottenere il sorteggio puro, e non, al contrario, il passaggio dall’attuale sorteggio all’interno di una mega-rosa di eletti (praticamente, quasi un sorteggio puro), al sorteggio all’interno di mini-roselline di letti (praticamente una elezione pura), dobbiamo chiedere LE DIMISSIONI DEL PROF. VALDITARA DA RELATORE DEL D.L. IN COMMISSIONE CULTURA!

    Non si può assegnare la relazione su di un d.l. che vuole limitare gli abusi di una categoria ad un suo esponente, è assurdo e incomprensibile.

    Un simile conflitto di interessi non è ammissibile. E la questione non è delicata come quella di Berlusconi, non c’è bisogno di fare niente di complicato per risolverla, VALDITARA DEVE SOLO PASSARE LA PALLA AD UN ALTRO SENATORE.
    Tutto qui.
    Antonio confido in te, perchè questi sono troppo alla moda per le battaglie pratiche.
    O è il modello della chiamata diretta, o niente, meglio lo schifo attuale.
    E’ una questione di METODO che devono ammettere gli stessi membri della maggioranza.

  179. Michele ha detto:

    Se poi hai in mente qualche innovativa piccola software house, mah può darsi che esista. Ma proviamo a vistarne qualcuna ed a parlare a questa gente di algoritmi genetici, cluster di calcolatori e swarm programming, secondo me 99 su 100 strabuzzano gli occhi e si mettono in stand by.

  180. Michele ha detto:

    Ed ora scusate, me ne torno alle mie computazioni quantistiche. In Italia nessuna azienda se lo fila, ma negli USA è un argomento molto di moda 🙂

  181. antonio ha detto:

    @bombadillo,
    grazie dell’appoggio,
    anche io confido in te.
    nella vita ci vogliono anche saggezza, prudenza, diplomazia e, soprattutto nell’università, flessibilità, altrimenti uno si spezza.

    i manifestanti radicali questo lo dimenticano.

  182. Bogotà ha detto:

    @France
    che senso ha, mi domando, presentarsi ad un immaginario “Congresso per la pace” complimentandosi con il generale nemico, e lodandone l’equità, per avere costui introdotto il sacrosanto principio che d’ora innanzi saranno (quasi del tutto) proibite le esecuzioni sommarie senza giusto processo (una barbarie, anti-meritocratica!); mentre nel frattempo le sue truppe indisturbate mettono a ferro e fuoco le nostre case, stuprano le nostre mogli, senza risparmiare le nostre figlie…
    Me lo vuoi spiegare tu?

  183. carlotta ha detto:

    Non riesco a capire perchè a qualcuno piace tanto pensare che io sia un uomo… purtroppo per voi sono una donna. Comunque ritornando alle cose serie, @Antonio, io non sono affatto volgare, mi sembra semplicemente fuori dal mondo che in un momento come questo c’è chi agisce come te coltivandosi il suo orticello… tutto qui… e comunque d’ora in poi non mi rivolgerò più a te, sei un interlocutore poco interessante.
    Relativamente al dottorato di ricerca, probabilmente in alcuni settori non conta niente per il modo in cui è stato strutturato, bisognerebbe pertanto procedere anche ad una ri-sistemazione dei dottorati di alcuni SSD. Per quanto riguarda i prossimi concorsi, credo che in fin dei conti si faranno, presto verranno emanate le nuove regole, ci vuole solo pazienza, perciò almeno la II sessione 2007 e la I sessione 2008 saranno salve. Ma giustamente le università poco virtuose non potranno assumere, questo però per un anno, se a fine 2009 si metteranno in regola con i conti potranno assumere… quindi forse sarebbe meglio procedere per logica ed evitare pensieri troppo disfattisti e catastrofici.

  184. Anchi’io ho una battuta di un’amico…

    “Se berlusconi fosse nato negli USA ora sarebbe a lavare piatti”

  185. carlotta ha detto:

    Mi sembra strano che alcuni abbiano affermato che i ricercatori debbano essere assunti nell’immediato… conosco ricercatori che sono stati assunti anche dopo un anno… da quanto ne so il ricercatore che risulta vincitore deve essere assunto nei tre anni successivi…

  186. antonio ha detto:

    @carlotta:
    aspetta un attimo: tu di dici di essere un prof. a contratto: bene, siamo colleghi.

    Sicuramente vorrai che questo tuo titolo e tutto il tuo sforzo che metti nel tuo insegnamento venga premiato, o perlomeno valutato? O no?
    Con le regole di OGGI questo NON accade, la selezione c’è con le p. scritte ed orali e non è obbligatorio valutare i titoli.

    Con l’intervento della GELMINI anche il tuo contratto verrà valutato. Questo dovrebbe renderti felice, soprattutto se lo fai con passione.
    Dove è che sbaglio?

  187. carlotta ha detto:

    @Antonio
    Si io sono unA prof. a contratto, allora in un certo senso il tuo ultimo intervento mi fa tenerezza, in quanto penso che tu creda davvero in ciò che dici… ma il mio timore è che non sarà cosi.
    comunque io sono unA docente a contratto come te
    inoltre ho conseguito il dottorato di ricerca
    e ho circa quindici pubblicazioni…
    non male penso per una precaria di 29 anni… nel mio SSD gli altri della mia età non hanno i miei medesimi titoli.
    dico semplicemente che però dovrebbero farmi anche un colloquio… per sapere chi stanno per assumere, tutto qui.
    e ricordati che l’intervento della gelmini introduce dei tagli… non capisco come mai tutta quest’attenzione verso regole nuove e nessuno parla dei tagli… se con le regole nuove verranno valutati i nostri titoli come si deve e vinceremo noi, non i soliti valvassini abbrutiti del feudatario di turno, mi spieghi se poi non ci saranno soldi e non verremo assunti, a che cosa sarà servito tutto ciò?
    comunque sia… oggi sono più ottimista, confido nel fatto che presto si voteranno le commissione e che finalmente espleteremo questi benedetti concorsi…

    altro problema: che vita può essere quando vieni inserito in un dipartimento che non ti voleva??? secondo potrebbe essere un’arma a doppio taglio e divenire molto controproducente.

  188. antonio ha detto:

    Allora siamo simili.
    Anche io sono dottore di ricerca. Sono anche autore di un libro e di un saggio.
    I nostri titoli possono essere veramente valutati ora con la Gelmini.
    Prima no.
    E’ vero, ci sono i tagli, ma prima occorre fare nuove regole.
    Pensa ad una cosa: fino a 2 mesi fa nessuno parlava di nuove regole, ed i nostri titoli erano destinati ad essere carta straccia.
    Ora, se il contenuto del dl sarà confermato nella legge di conversione, allora potremmo far valere i nostri titoli, quelli per i quali ci siamo sacrificati tanto in questi 4 o 5 anni.
    Questo era inimmaginabile un mese fa. Giusto?

  189. antonio ha detto:

    Allora siamo simili.
    @carlotta:
    Anche io sono dottore di ricerca. Sono anche autore di un libro e di un saggio.
    I nostri titoli possono essere veramente valutati ora con la Gelmini.
    Prima no.
    E’ vero, ci sono i tagli, ma prima occorre fare nuove regole.
    Pensa ad una cosa: fino a 2 mesi fa nessuno parlava di nuove regole, ed i nostri titoli erano destinati ad essere carta straccia.
    Ora, se il contenuto del dl sarà confermato nella legge di conversione, allora potremmo far valere i nostri titoli, quelli per i quali ci siamo sacrificati tanto in questi 4 o 5 anni.
    Questo era inimmaginabile un mese fa. Giusto?

  190. 5annidiassegni..avuoto ha detto:

    giusto per sollevare ulteriormente la dose di rumore di fondo 🙂
    vi rimando ad un altro parere interessante sul possibile risultato delle nuove regole

    http://www.lavoce.info/articoli/pagina1000757.html

    Se ci sono così tanti possibili scenari ipotizzati, forse non è poi così evidente che siano migliorate tanto le cose con le nuove regole (solo un parere non vi scaldate subito)

  191. 5annidiassegni..avuoto ha detto:

    giusto per sollevare ulteriormente la dose di rumore di fondo 🙂
    vi rimando ad un altro parere interessante sul possibile risultato delle nuove regole

    “http://www.lavoce.info/articoli/pagina1000757.html”

    Se ci sono così tanti possibili scenari ipotizzati, forse non è poi così evidente che siano migliorate tanto le cose con le nuove regole (solo un parere non vi scaldate subito)

  192. France ha detto:

    Ullalla’, vedi che gli brucia il peperone anche a quelli de lavoceatroce? Tutti gli esempi che riportano sono per i concorsi per i quali loro si spartiscono solitamente la torta.
    Resto fedele alla linea abolizionista e per la chiamata diretta responsabile, ma e’ proprio uno spettacolo guardare tutti quelli che gridavano al concorso truccato che ora si disperano di fronte alla prospettiva di non poter giocare piu’ a Monopoli…

  193. Bogotà ha detto:

    Per quanto non sia affatto un fan delle nuove regole (ed in generale del “regolismo”) devo dire che i motivi che vengono addotti per criticarle fanno acqua da tutte le parti… sanno tanto di scuse!

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