Alcune valutazioni sul DL 180 dai Ricercatori Precari dell’Onda

Foto Andrea Baldassarri

Foto Andrea Baldassarri

Ecco il documento, diffuso oggi, da “dottorandi/nde e precari/e in mobilitazione delle università romane” sul decreto 180:

Il DL 180, recentemente emanato dal consiglio dei ministri e attualmente in discussione al senato per la conversione definitiva, non rappresenta in alcun modo una risposta alle istanze del movimento, poiché lascia sostanzialmente inalterati i tagli al sistema universitario introdotti dalla legge 133/2008, con effetti che a partire dal 2010 saranno letteralmente dirompenti per il funzionamento di quasi tutti gli atenei italiani.

Qualsiasi intervento legislativo dovrebbe invece partire dal dato oggettivo ed incontrovertibile che il sistema universitario e della ricerca italiano è sottofinanziato rispetto a quelli delle altre nazioni industrializzate. A questo proposito denunciamo la violenta campagna di disinformazione organizzata da più o meno autorevoli quotidiani nazionali che, pur partendo dalla sacrosanta denuncia di situazioni di corruzione e nullafacenza, finisce per invocare un ulteriore disimpegno finanziario e, sulla base di dati elaborati in maniera subdola e capziosa, vorrebbe addirittura dimostrare che gli investimenti italiani nel sistema universitario sono superiori a quelli dei principali paesi europei! Al contrario, sono invece opportuni e non rimandabili interventi di sostegno al sistema della ricerca che consentano all’Italia di rispettare gli impegni sottoscritti a livello internazionale che obbligano ad una crescita degli investimenti in ricerca fino al 3% del PIL entro il 2010.

L’altro dato da cui i provvedimenti sull’università dovrebbero partire è che oggi le università e gli enti di ricerca si reggono sul lavoro, sottopagato e saltuario e in alcuni casi addirittura non retribuito, di un numero enorme di ricercatori precari. La moltitudine di tirocini, stage e praticantati tutti rigorosamente non retribuiti non e’ più tollerabile, così come la dilagante attività didattica a titolo gratuito.

Pensiamo che non siano piu’ rimandabili interventi volti a dare diritti e dignità al lavoro dei ricercatori precari. Chiediamo il superamento di tutte le forme di lavoro precario attraverso l’introduzione di un unico contratto post doc a tempo determinato, di durata non inferiore ai due anni, con diritti chiari ed adeguata retribuzione. Per altro la percentuale dei nostri ricercatori sulla popolazione attiva è circa la metà di quella degli altri grandi paesi europei e al di sotto della media OCSE. Dopo anni di blocco dell’accesso ai giovani ricercatori che ha esasperato la precarietà e incentivato la fuga dei cervelli, chiediamo che si finanzi un reclutamento straordinario via concorso, che deve essere seguito da un reclutamento ordinario via concorso costante nel tempo.

Non siamo contrari a investimenti che valorizzino le esperienze piu’ interessanti, pensiamo pero’ che debbano essere aggiuntivi e non sostitutivi di parte del FFO. Da questo punto di vista siamo contrari alla destinazione di una quota rilevante del Fondo di Finanziamento Ordinario, sopravvissuto ai tagli della 133, ad università definite “virtuose” sulla base di criteri non specificati.

Ciò premesso, entriamo nel merito del provvedimento governativo, relativamente all’articolo 1, che riguarda piu’ direttamente i precari della ricerca e le loro rivendicazioni.

1. Per quanto riguarda il blocco del turnover, il decreto risulta solo apparentemente migliorativo rispetto alla legge 133. Si eleva al 50% il turnover per gli atenei cosiddetti “virtuosi”, per i quali risulta in realtà incomprensibile la necessità di un taglio comunque del 50%, e parallelamente lo si cancella totalmente per quelli “non virtuosi” (comma 1). Peccato che, per effetto dei tagli previsti dalla legge 133, entro un paio d’anni quasi tutte le università rientreranno in quest’ultima categoria, per cui la reale conseguenza del d.l. e’ l’abolizione anche del residuo 20% di turnover previsto dalla legge 133. Questo provvedimento risulta molto più grave alla luce del fatto che nei prossimi anni si assisterà ad una considerevole riduzione del personale universitario. Infatti andranno in pensione i docenti che compongono il cosiddetto “tsunami” demografico dovuto alle assunzioni ope legis avvenute in passato e non saranno sostituiti da nuove assunzioni.

2. Giudichiamo positivamente l’introduzione di un vincolo di destinazione del 60% del budget all’assunzione di nuovi ricercatori (comma 3) che, per la prima volta da quando sono state abolite le piante organiche, recepisce la richiesta di contrastare la tendenza dei consigli di facoltà a bandire concorsi da associato e ordinario per favorire gli avanzamenti di carriera dei propri membri e a ridurre al minimo i concorsi da ricercatore, con l’inevitabile conseguenza di abbandonare i giovani a contratti precari di ogni genere indipendentemente da qualsiasi merito individuale.

3. Dobbiamo rilevare però che questo vincolo viene introdotto con un trucco pericoloso, in quanto si afferma che “ciascuna università destina almeno il 60% delle risorse all’assunzione di ricercatori “a tempo indeterminato, nonché di contrattisti ai sensi dell’articolo 1, comma 14, della legge 4 novembre 2005, n. 230” (in pratica ricercatori a tempo determinato). Questa formulazione rappresenta un grave passo verso la definitiva precarizzazione della figura del ricercatore universitario e rischia di vanificare gli effetti positivi del vincolo di destinazione, spingendo le università a fare massiccio ricorso ad assai più convenienti contratti precari il cui reclutamento via concorso è stato per di più svincolato dalle nuove modalità introdotte dal successivo comma 7. Risulta davvero difficile seguire il ragionamento del governo: se si ritiene necessario un intervento sul sistema dei concorsi, perché si usa un trattamento diverso per i concorsi da ricercatori a tempo determinato? Si è forse dell’idea che questi debbano essere tranquillamente e giustamente manipolati? Noi chiediamo la cancellazione di qualsiasi riferimento ai contratti a tempo determinato dal testo del decreto e ribadiamo che la figura del ricercatore a tempo determinato deve divenire sostitutiva non del ricercatore a tempo indeterminato, ma di tutte le altre figure precarie prive dei diritti fondamentali del lavoratore (maternità, ferie, orari, tutela della salute e della sicurezza, tredicesima mensilità, protezione in caso di vacanza contrattuale, contributi previdenziali adeguati…) attualmente presenti nelle università e negli enti di ricerca italiani.

4. Relativamente agli interventi sulla composizione delle commissioni (commi 4 e 5) riteniamo che le esperienze passate insegnino che le modalità di selezione dei commissari non hanno generalmente alcun impatto sostanziale sulla trasparenza dei concorsi. Ciò premesso, esprimiamo la nostra preferenza per un sorteggio completamente aperto e non su rose elettive.

5. Chiediamo che il ministro rispetti il termine di 30 giorni per l’emanazione dei decreti con le modalità di svolgimento delle elezioni e del sorteggio e con i parametri di valutazione (commi 6 e 7). Un eventuale non rispetto dei termini verrà interpretato come una dimostrazione della volontà di provocare un blocco de facto del reclutamento. I sospetti che il governo stia manovrando in questa direzione sono più che leciti.

6. Giudichiamo comunque in maniera positiva l’introduzione di nuove regole per il reclutamento dei ricercatori (comma 7). Condividiamo la scelta di abolire la prova scritta e la prova orale, da sempre sede di manipolazione degli esiti concorsuali e di valutare i candidati in base a criteri unici nazionali individuati con decreto del ministro. Chiediamo però che al termine di ogni prova concorsuale venga stilata una graduatoria numerica a scorrimento, in modo che se il primo candidato risulta vincitore in più sedi possa subentrargli il secondo classificato. È ora importante tenere alta l’attenzione sulla definizione dei criteri unici nazionali, che dovrebbero essere specifici per ogni settore disciplinare e tenere conto del lavoro già svolto dai candidati in università ed enti. A tal proposito chiediamo che vengano adeguatamente valorizzati assegni di ricerca, borse di studio, contratti a T.D., affidamento di corsi e tutte le attività svolte in università ed enti pubblici di ricerca.

Nel complesso pensiamo che questo decreto non affronti minimamente i nodi della crisi dell’università e della ricerca in Italia e, accanto ad aperture propagandistiche, contenga in realtà elementi di ulteriore precarizzazione della figura del ricercatore.

Alla luce di tutte le considerazioni fatte, riteniamo che l’approvazione del D.L. 180 e la sua futura conversione in legge non faccia in alcun modo venir meno le ragioni della protesta, che continuerà finché i tagli introdotti dalla legge 133 non saranno aboliti e fin quando il governo non avvierà una vera politica di valorizzazione del sistema dell’università e della ricerca.

I dottorandi e i precari in mobilitazione delle università romane

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191 Responses to Alcune valutazioni sul DL 180 dai Ricercatori Precari dell’Onda

  1. Bombadillo ha detto:

    Bene, bravi, bis!
    Sorteggio puro, graduatoria, ed eliminazione del riferimento al TD del vincolo del 60%.
    Prendo subito la tavola da surf!
    Peccato che ormai, forse anche perchè assurdamente divisi, non siamo riusciti ad ottenere un tubo, ma almeno abbiamo ottenuto che non ci sia stato il peggioramento più grave, quello delle mini rose (almeno così pare). Quindi rimane la maxi rosa equivalente ad un sorteggio puro.
    Ma con questo sonno non sono più sicuro di niente.
    Buonanotte.

  2. France ha detto:

    Vedi, cara Onda, quanto scrivi sopra e’ esattamente quello che APRI e’ andata a dire in faccia alla Commissione del Senato. E’ quello che chiede APRI nei suoi documenti costitutivi.
    Vedi, Obi Wan, la differenza col lato il Lato Oscuro sta tutta qui:
    “chiediamo che si finanzi un reclutamento straordinario via concorso, che deve essere seguito da un reclutamento ordinario via concorso costante nel tempo.”
    Noi chiediamo che il reclutamento straordinario (di Mussi) venga fatto, per fare prima, con concorsi, e con regole che permettano a tutti di giocarsela alla pari. MA chiediamo che il reclutamento ordinario (che verra’) venga fatto secondo la chiamata diretta responsabile, ovviamente DOPO che si sara’ messa a punto una Agenzia per la Valutazione che distribuisca le risorse pubbliche, al 100%, in base alla qualita’ della ricerca e dell’insegnamento. Come accade nei paesi Anglosassoni e nel Nord-Europa. Voi volete il concorso per sempre?

  3. mino ha detto:

    Sono contento che l’Onda condivida le tanto criticate proposte dell’Apri sul sorteggio integrale, graduatoria a scorrimento con punteggi numerici, criteri fortemente vincolati nel D.M., abolizione del riferimento del tempo determinato … magari se anzichè dare addosso a noi che quantomeno abbiamo provato a fare qualche pressione, l’Onda avesse approvato questo documento un po’ prima (il testo ormai è passato in Senato e rimarrà blindato alla Camera per stringere i tempi) sarebbe stato meglio.
    Condivido anche il fatto che il D.L. 180 è una cosa, la legge 133 un’altra e poichè i tagli rimangono, rimangono anche le ragioni per continuare a protestare contro i tagli.

  4. cattivo.maestro ha detto:

    Questi sono solo gli ultimi insulti che l’aprista Bombadillo mi rivolge:

    La mia frase che riporti era preceduta da questi altri tuoi insulti:
    “A questo punto, posso solo sperare per te che tu non sia un giurista. Non che ce ne sia bisogno, del resto, per comprendere un fatto così oggettivo ed elementare.
    Sai come si dice, però: non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire
    Ed ho il serio sospetto che un fan entusiasta di Valditara come te, forse non vorrà sentire neanche il precedente scontato argomento, perchè troppo preso dalle porposte del suo leader.

    …oppure…atroce sospetto….vuoi vedere che c.m. e il prof. Valditara sono la stessa persona?”
    # cattivo.maestro Dice:
    28 Novembre 2008 alle 9:40 am

    ALTRO INSULTO DI BOMBADILLO

    “Piuttosto, mi pare che a voi sia sfuggita una manovra importante, da parte di uno strenuo avversario del sorteggio, proprio come c.m.: che sia allievo suo, o di qualcun altro, non è poi così imortante. D’altronde, è favorevole pure all’emendamento della Poli, che, è vero, non ha allievi, ma ha pur sempre portaborse. “
    # cattivo.maestro Dice:
    28 Novembre 2008 alle 9:42 am

    altra insinuazione di bombadillo!
    mai detta una cosa del genere e mai scritto che sono favorevole all’emendamento della polo bortone. Ho solo detto che per quella strada si va verso la chiamata diretta e ho ampiamente criticato molti aspetti dell’emendamento.

    Continuano i vecchi concorsi per i prof. nel 2009?
    Mi è sfuggito un emendamento o anche questa è una invenzione di sana pianta?
    # cattivo.maestro Dice:
    28 Novembre 2008 alle 9:43 am

    “Ebbene, Valditara (che essendo un politico, oltre che un universitario, ha anche lui dei portaborse, che spesso – non sempre – sono persone preparatissime, e prendono più di noi, e sono quelli che di fatto scrivono le leggi, e quindi non è un insulto: una mia amica ha smesso di fare la ric.prec. per fare la portaborse)”

  5. cattivo.maestro ha detto:

    Io chiedo a France
    che è presidente di APRI
    se è possibile che il portavoce di APRI possa tenere questi atteggiamenti.
    Veramente se l’atteggiamento è questo e se dobbiamo insultarci continuamente che scriviamo a fare qui.
    Non replico ad insulti di bombadillo da almeno 15 commenti!
    FRance che dici?

  6. insorgere ha detto:

    meglio tardi che mai…

    lieto anche io che i compagni dell’onda alla fine siano giunti alle medesime conclusioni di apri.

    ora c’è da lavorare sui criteri di valutazione. GLi elementi principali su cui insistere sono:
    1. valutazione con punteggi numerici
    2. quantità di punti per ciascun titolo sono da definire in maniera omogenea per tutte le aree disciplinari e a livello nazionale (i titoli sono uguali per tutti).
    3. per le pubblicazioni va definito un range di oscillazioe minimo/massimo per ciascuna tipologia di pubblicazione, calibrate per area disciplinare (non per ssd…in linea con quanto sta facendo il cun)
    4. al termine delle valutazioni le commissioni debbono stilare una graduatoria coi punteggi e DEVE essere possibile lo scorrimento in caso di rinuncia/impossibilità a prendere servizio del vincitore.

    su questo, cari colleghi e compagni dell’onda, apri sta lavorando e presto – prestissimo – avremo messo a punto un ulteriore documento da inviare agli organi competenti.
    LAVORIAMO INSIEME!

  7. insorgere ha detto:

    @ C.M. E BOMBADILLO

    per carità di patria chiudiamo con le polemiche personali e lavoriamo sui contenuti!

  8. cattivo.maestro ha detto:

    insorgere
    io non replico già da quindici messaggi!!!!

  9. insorgere ha detto:

    C.M.
    ognuno di noi ha il suo carattere, le sue spigolosità se vuoi…e la comunicazione via web a volte complica le cose invece di semplificarle.
    facciamo che ci mettiamo una bella pietra sopra?

    l’invito è rivolto anche a Bombadillo, sul quale è inutile ripetere che ho apprezzato molto il suo lavoro e lo ringrazio per quello che sta facendo in apri per TUTTI i precari

  10. France ha detto:

    @c.m.
    Il mio bisnonno, che faceva il macellaio nelle campagne toscane, diceva che:”Le anime son divise: ognuno risponde della sua”. Memore di cio’, ti dico che se te e Bombadillo volete andare avanti all’infinito a dire “hai cominciato te”, “no, hai cominciato te”… son cavoli vostri.

  11. Pisacane ha detto:

    Chi ha visto il testo completo con emendamenti del senato?

    Oggi non si parla di altro ma in realtà il testo è un testo fantasma!

  12. cattivo.maestro ha detto:

    ok
    se il clima e le posizioni sono queste,
    dopo Bogotà, Colombo da Priverno, precaria, vado via anch’io da questo blog.

  13. LucaS ha detto:

    Ieri con un emendamento è stato sostituito il richiamo ai T.D. con un richiamo alle figure di cui al comma della Moratti in calce a questo post. Si è stabilito (con un altro emendamento che cancellava la loro inclusione nelle nuove regole concorsuali) che le assunzioni di queste persone si fanno con regole stabilite dal singolo ateneo.
    Ora, considerando la mentalità imperante, se un ateneo può stabilire criteri “manipolabili” per i concorsi TD e non ha un candidato forte, preferirà sempre questo concorso a un TI che potrebbe portare in dipartimento un vincitore esterno.

    Il combinato degli emendamenti è una autentica istigazione alla precarizzazione!

    14. Per svolgere attivita’ di ricerca e di didattica integrativa le
    universita’, previo espletamento di procedure disciplinate con propri
    regolamenti che assicurino la valutazione comparativa dei candidati e
    la pubblicita’ degli atti, possono instaurare rapporti di lavoro
    subordinato tramite la stipula di contratti di diritto privato a
    tempo determinato con soggetti in possesso del titolo di dottore di
    ricerca o equivalente, conseguito in Italia o all’estero, o, per le
    facolta’ di medicina e chirurgia, del diploma di scuola di
    specializzazione, ovvero con possessori di laurea specialistica e
    magistrale o altri studiosi, che abbiano comunque una elevata
    qualificazione scientifica, valutata secondo procedure stabilite
    dalle universita’. I contratti hanno durata massima triennale e
    possono essere rinnovati per una durata complessiva di sei anni. Il
    trattamento economico di tali contratti, rapportato a quello degli
    attuali ricercatori confermati, e’ determinato da ciascuna
    universita’ nei limiti delle compatibilita’ di bilancio e tenuto
    conto dei criteri generali definiti con decreto del Ministro
    dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, di concerto con il
    Ministro dell’economia e delle finanze, sentito il Ministro per la
    funzione pubblica. Il possesso del titolo di dottore di ricerca o del
    diploma di specializzazione, ovvero l’espletamento di un insegnamento
    universitario mediante contratto stipulato ai sensi delle
    disposizioni vigenti alla data di entrata in vigore della presente
    legge, costituisce titolo preferenziale. L’attivita’ svolta dai
    soggetti di cui al presente comma costituisce titolo preferenziale da
    valutare obbligatoriamente nei concorsi che prevedano la valutazione
    dei titoli. I contratti di cui al presente comma non sono cumulabili
    con gli assegni di ricerca di cui all’articolo 51 della legge 27
    dicembre 1997, n. 449, per i quali continuano ad applicarsi le
    disposizioni vigenti. Ai fini dell’inserimento dei corsi di studio
    nell’offerta formativa delle universita’, il Ministro
    dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca deve tenere conto
    del numero dei professori ordinari, associati e aggregati e anche del
    numero dei contratti di cui al presente comma.

  14. 5annidiassegni...avuoto ha detto:

    Se il candidato è debole peggio per lui…. non bisogna salvare proprio tutti.
    Comunque meglio il TD che assegni di ricerca. Se si instaurasse come unica figura post doc non sarebbe neanche male. il problema è il transitorio come al solito. I TD rischiano di essere mangiati e relegati nell’angolo dai TI. E’ la contrapposizione che viene sfruttata fra i TI e TD in generale nel marcato del lavoro italiano, per trasformare una figura flessibile di cui c’è oggettivamente bisogno in una figura precaria. i TD proprio per il rischio che si accollano dovrebbero essere meglio remunerati, come accade quasi ovunque

  15. precaria ha detto:

    Caro cattivo.maestro: per favore non lasciamo questo spazio libero a persone che non rispettano le opinioni altrui. E’ quello che vogliono. Saluti

  16. France ha detto:

    Purtroppo e’ vero, ed e’ un vero MALE. Noi avevamo chiesto chiaramente che venisse sclusa la possibilita’ di utilizzare i soldi del turnover per i TD invece che per i TI, ma al solito quello che si fa uscire dalla porta te lo fanno rientrare dalla finestra. MA, chiedo, vale lo stesso anche per il reclutamento straordinario? Credo di no, ma vorrei sapere se qualcuno lo ha capito con certezza…

  17. France ha detto:

    Il punto, 5annidiassegni, e’ che con questo giochetto non e’ che smetteranno di fare cococo, cocopro e contratti del cavolo a favore dei TD, mentre si spenderanno quei pochi soldi sbloccati dal turnover per i TD invece che per i TI (proprio perche’ sui TD si coopta irresponsabilmente come ai vecchi tempi).
    Il contratto TD non e’ di per se’ male (e’ il migliore tra i precari), ma non deve essere abusato per coprire i TI che si potrebbero fare ma non si ha il coraggio perche’ non sono blindabili.
    Certo, magari in questo modo si sfavorisce in generale la carriera dei mediocri, ma a scapito, probabilmente, di tutti gli altri.

  18. LucaS ha detto:

    @5anni:
    il problema non è candidato forte o debole. Il punto è che per tutelare il candidato debole, le università ricorreranno massicciamente ai TD che sostituiranno non assegni e schifezze varie, ma i TI.
    In definitiva, quindi, nel complesso del sistema universitario si provocherà una proliferazione dei TD per i quali saranno utilizzate le risorse ora destinate ai TI.
    E per i candidati forti esterni continuerà a non esserci nessuna speranza.

    Bisognerebbe ottenere un gentlemen agreement dalla CRUI, cioè un impegno dei rettori a non utilizzare la porta aperta dal governo e non bandire TD sui fondi interni per le assunzioni.

  19. Michele ha detto:

    Miriam ha segnalato l’emendamento:

    Al comma 7, dopo le parole: «sulla base dei titoli» inserire le seguenti: «illustrati davanti alla commissione,».

    E` da interpretare come un seminario, che sarebbe un’inutile perdita di tempo, o come la reintroduzione delle prove? Se e` vera la seconda, l’unico aspetto positivo della riformicchia viene a mancare.

  20. France ha detto:

    LucaS telepatico…
    Ma tu crederesti davvero ad un gentlemen agreement della CRUI???

  21. LucaS ha detto:

    Non mi fido per nulla della CRUI, ma su questo punto e in questo momento si può provare.
    Ma come muoversi?

  22. Miriam ha detto:

    Il corriere della sera, la voce del governo

  23. insorgere ha detto:

    HAHAHAHHAHAH LA CRUI…..HAHAHAHAHA GENTLEMEN HAHAHHAHAHA
    AGREEMENT HAHAHAHAHAH

    l’ultimo ad aver fatto un patto del genere era faust….

  24. France ha detto:

    @Michele
    Se ne aprlava anche ieri. Intanto la scelta della posizione dell’emendamento, perche’ il testo suonera’ : “sulla base dei titoli illustrati davanti alla commissione e alle pubblicazioni”. Che vuol dire illustrare i titoli davanti alla commissione? Che uno va a parlare di come si e’ laureato/dottorato bene? E le pubblicazioni non le illustra? Comunue, messo male come vuoi, da li’ a tirarne fuori una prova orale ce ne passa, anche se in sede di D.M., con un triplo carpito, potrebbero farlo sembrare tale (ecco perche’ la pressione da parte di tutti dovrebbe NON allentarsi!!!). Seondo me e’ il contentino per chi (leggi Valditara e Modica) voleva atutti i costi una presentazione personale del candidato (“Bisogna vedelo in faccia”), probabilmente da usare come cavallo di troia per rimettere le cose a posto. Ma credo che il testo come e’ uscito, con un regolamento stilato “a rigore” non puo’ che essere interpretato, appunto, come una mera presenza del candidato.

  25. insorgere ha detto:

    il punto, come sottolinea France (presidente siderale) – è il regolamento stilato a rigore.
    su quello dobbiamo lavorare per una prpososta nostra

  26. Giuseppe ha detto:

    Il Corriere della Sera (ma anche altri giornali) danno ad intendere che la legge di conversione riaprirebbe i termini di presentazione dei concorsi fino al 31/1/2009. Da una lettura dell’emendamento 1.2010 (testo 2) – che introduce questa modifica – mi sembra proprio che così non sia, visto che conferisce all’Università la FACOLTA’ di procedere in questo senso e limita l’applicabilità della norma ai soli concorsi “il cui termine di presentazione delle domande sia scaduto dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, ovvero sia ancora aperto alla predetta data”. 2 domande:
    1) ho capito bene?
    2) secondo voi, quanti bandi verranno riaperti? (questa è retorica)
    grazie

  27. 5annidiassegni...avuoto ha detto:

    ma qualcuno di voi ha sentito qualche “rumors” sui criteri che sta cercando (faticosamente, puffff) di produrre il CUN. Quello che ho sentito io sin’ora sono robe da lottomatica tipo medie del numero e del IF delle pubblicazioni presentate nei concorsi di un certo SSD in tutt’italia negli ultimi anni ah ah ah e chi le fa ste medie il cineca??

    guardando in astratto come fa a stare in piedi per tempi lunghi un criterio che chiede di selezionare solo chi è sopra la media degli ultimi tot anni? Dopo pochi anni la media si satura e quindi?

    se le riviste non sono isi decide la commissione ah ah ah ah

  28. 5annidiassegni...avuoto ha detto:

    @giuseppe

    quelli della II sessione 2008 (pochissimi) che stanno uscendo in GU ora, sempre se le facoltà vogliono procedee in tal senso…
    quindi nessuno 🙂

  29. Giuseppe ha detto:

    ..scusate, volevo scrivere “i termini per la presentazione delle domande per i concorsi”..

  30. La Lupa ha detto:

    L’Apri ha fatto la sua parte. E anche molto bene.

    Piantatela di fare i capponi di Renzo e concentriamoci tutti sull’obiettivo comune, ognuno con le sue capacità e con la sua dimensione (piazza, tecnicismi, contatti, ecc. ecc.).

    La situazione è, nei fatti, ancora peggiore di quella descritta nel post di Nora.
    I fondi per il reclutamento straordinario e per il turn over sono destinati a assunzioni TI e TD.
    I concorsi con le nuove regole (che evidentemente fanno paura anche se sono una mezza papocchiata) valgono solo per i TI.
    Le università bandiranno SOLO E ESCLUSIVAMENTE posti TD.
    Un autentico disastro.

    Su questo punto in fase di regolamenti non si può incidere.

    Teoricamente i tempi per introdurre emendamenti alla Camera e rimandare tutto al Senato, rispettando il termine dell’11 gennaio per l’approvazione finale, ci sono. Sono risicatissimi ma ci sono.
    Seve una presa di posizione dura OGGI per avviare una vera discussione alla Camera.
    E poi un Natale a Roma. Per tutti.

  31. Bombadillo ha detto:

    Secondo me Lucas ha ragione: ha colto il punto essenziale.

    Inoltre, il combinato disposto degli emendamenti era frutto proprio di uno dei massimi nemici del sorteggio, ovverosia il prof. Valditara. Certe posizioni, infatti, sono evidentemente tra loro sinergiche e finalizzate al mantenimento dello status quo.
    Secondo me, alla base dell’erroe del ministero c’è proprio una confusione tra ric. TD e contrattisti ex art.230/05, che in fondo sono pure sempre ricercatori a TD, ma “strapagati” ( pagati quanto un ricercatore con tre anni di carriera e lo scattod ella conferma) e che possono fare didattica.
    Credo, del resto, che in Italia non ne esistano.

    Mi pare di capire che dal Ministero volevano dare impulso a questa figura che dovrebbe essere l’unica dopo la “morte” della figura del ricercatore a tempo indeterminato. Mi rendo cnto di offrire una intepretazione in bonis, che dispiacerà a quanlcuno, ma non mi spiego diversamente il riferimento, al comma 5 dell’art.1 (quello cioè sulle nuove regole), ai contrattisti di cui alla l. 230/05.

    Per il Presidentissimo: quella della destinazione dei fondi Mussi ai ricercatori a TD mi pare una pura invenzione (per altro di ricercatore confermato, quindi non ho capito perchè se le è presa c.m., bo?), se invece così non fosse (perchè magari mi sono perso qualcosa), propongo l’occupazione ad oltranza!

    P.S.: Io ho sempre considerato Colombo un mio amico, ci siamo scambiati anche mail private, e conosco la sua identità: non scrivo di più, solo per non dare indizi al riguardo.
    Quando il gioco si è fatto duro, ho provato a richiamarlo in causa, ma non mi ha risposto, quindi non ho voluto insistere: i motivi della sua assenza, però, sono tutti i suoi, e mi pare ingiusto che altri vogliano far credere che siano uguali ai propri.
    Quando Colombo ha fatto un passo indietro, per altro, mi pare di ricordare che non fosse in contrasto con nessuno.

  32. Bombadillo ha detto:

    Scusa Lupa – sono appena tornato dall’udienza, e non mi si apre la pagina del senato degli emendamenti, e quindi sto “cazzeggiando” – ma pure tu ti ci metti con sta storia dei fondi Mussi per i ric a TD. Ma da dove risulta? Vabbè, ti chiamo che qui rischio un infarto.
    Se sta storia è vera dobbiamo combinare un macello!

    NON PREVALEBUNT!

  33. France ha detto:

    Uomini di legge, avvocati, filosofi del diritto, affini… Chiariteci ‘sto dubbio: anche i soldi di Mussi possono andare in TD? Se si e’ una tragedia immane. Se no, e’ una tragediuccia.

  34. Bombadillo ha detto:

    ..qua il punto è che non abbiamo un testo da poter interpretare…uno potrebbe essere ancheCarnelutti (e certo non è il mio caso) ma senza un testo che puoi fare?

    Conoscitori della rete, informatici ed affini, fornite un testo a noi giuristi!

  35. lassie ha detto:

    tiè

    htt p://ww w.se nato.it/leg/16/BG T/Schede/Ddli ter/te sti/32 717_testi.htm

    come al solito togliete gli spazi

    se leggete il racconto stenografico di seduta appena conclusa trovate gli emendamenti approvati e respinti.

    saludos

  36. Bombadillo ha detto:

    Grazie!

  37. 5annidiassegni...avuoto ha detto:

    Le università aquis, veri suggeritori della Gelmini, da tempo spingono per il TD. Quindi se è vera l’interpretazione che qualcuno a dato, non sarebbe una grossa novità.
    Del resto l’unico modo per far entrare rapidamente i vincitori (e gli idonei!!) dei prossimi concorsi è quello di fare molti ricercatori, ma per non incidere sul rapporto stipendi FFO quale miglior modo se non il TD?
    Così si diventa sempre più virtuosiiiiiiiiiiii

  38. insorgere ha detto:

    @ 5anni…
    attenzione perché i contrattisti ex l. 230 rientrano nel calcoo di stipendi/ffo…
    tra l’altro costano parecchio più degli attuali td.

    tieni presente che si tratta di una figura – ho fatto una ricerchina – ancora virtuale, cioè definita dalla legge ma mai veramente introdotto dal sistema perché costava troppo e non conveniva (erano meglio assegni e ric. td).

  39. insorgere ha detto:

    LANCIO PROPOSTA:

    siccome la questione dei contrattisti ex. 230 inclusi nel calcolo del turnover allo stato è la cosa peggiore del decreo
    siccome credo tutti siano d’accordo che contro quell’emendamento valga la pena lottare, anche pensando ad una revisione alla camera
    siccome l’unione fa la forza

    RIUSCIAMO A PRODURRE UN DOCUMENTO CONGIUNTO APRI-RNRP (e magari altre associazioni come ADI, AIR ecc) in cui si condanna quell’emendamento e se ne chiede la revisione? Se riuscismmo in tempi – in tempi brevi però – a produrre tale documento e a uscire con un comunicato stampa sarebbe cosa buona e giusta.

    chi è d’accordo?

  40. insorgere ha detto:

    presidente sommo,
    sono lieto dell’accoglienza alla mia proposta (che ho postato uguale sul sito apri).
    visto che stai qua ribadsco ciò che ti chiedevo lì: perché non contatti tu l’AIR (associazione italiana per la ricerca) e l’Adi e la ml RNRP e vediamo di stendere insieme sto documento?

    in fondo non è una cosa lunga e difficile. basterebbero poche righe in cui si spiega che così si precarizza ulteriormente e si inficiano i (minimi) passi avanti fatti.

    che ne dici o eccelso presidente siderale?

  41. kary@nowhere.com ha detto:

    a proposito dei colloqui.. ragazzi vabbe’ tentare a tappeto tutti i i concorsi mandando CV, pero’ visto che a farsi mettere un nome su un’articolo, per i potenti non c’e’ molta fatica da fare, io almeno la soddisfazione di chiedere ad una persona se e’ a conoscenza di dove e’ finito il proprio nome non posso negare che me la vorrei togliere.
    Non mi ricordo chi, ma era anche statro sollevato il confronto con cooptazione responsabile in altri mondi.
    La ricerca deve vivere in un contesto.
    Se ci fate caso anche nell’industria italiana vige la cooptazione ovvero ognuno a casa propria fa quel che vuole, pero’ almeno un colloquio al candidato per vedere se e’ fuori di testa lo fanno..
    faccio anche una bella proposta a tutti
    ho piu’ volte detto a NORA PRECISA, SANKRA etc e a tutti che secondo me c’e’ l’esigenza di un forum unico di noio precari. Un incubatore di idee dove parlare tutti, apristi e non.
    QUESTO E’ UN BLOG non e’ un forum.
    Intevento, idea e poi il resto.
    io mi offro per mettere su un portare unito per tutti
    con tanto di link agli altri forum, associazione etc.
    Mettiamo uno spazio comune.
    Altrimenti qui succede che , giustamente dopo un po’ gli apristi smetteranno sdi scrivere su questo furoum, gli altri continueranno con gli blog. ogni tanto qualcuno interverra’ qui e poi sparira’ come successo da molto tempo.
    Morale se si fanno i conti, io vedo che gli “attivi” in rete saranno al MASSIMO 50-60.
    Direi che dovremo anche cercare di avere un rappresentate “nel territorio”, come all’inizio era la RNRP. Adesso siamo talmente sparpagliati che non si fa un tubo 😦
    credo che la rpima esigenza sia fare frutto delle energie positivissime e spontanee nate, ma sia altrettranto importante coordianrsi e matenere o formare una massa crititica.
    La consulenza informatica posso provare a mettercela,
    ma non credete che dovremo tornare un po’ alle elementari e fare “la conta”.
    Esempio per chi non capisce la differenza tra forum e blog.
    Questo interevento poteva finire sotto un thread intitolato
    QUANTI SIAMO ? con tantodi voti su un pool.

  42. Bombadillo ha detto:

    Ciao cari,
    ho fatto un piccolo lavoro per dare un quadro complessivo del d.l. così come emendato al Senato: se vi interessa vi rinvio al sito dell’APRI, perchè non voglio perdere altro tempo a riscriverlo (per chi non lo sapesse, il nostro sito è w w w . a prit . org)

    Per la questione di insorgere.

    Valditara, con la sua doppia azione si è qualicato da solo, ma adesso, secondo me, bisogna agire alla Camera, anche in maniera congiunta (magari!.. ora con l’onda c’è pieno accordo), solo se la maggioranza deciderà di emendare il d.l. pure alla Camera.

    Viceversa, sempre secondo me, non dobbiamo essere noi a spingere per emendarlo di nuovo, perchè corriamo il rischio di non farcela con il terzo passaggio. E poi va tutto a gambe all’aria.

    Almeno i soldi Mussi sono tutti per ric. a tempo ind.

    Meglio feriti che morti.

  43. insorgere ha detto:

    mah…caro bombadillo, stiamo a vedere che faranno alla camera….

    secondo me se resta l’emendamento valditara finiremo le nostre esistenze da precari….

  44. insorgere ha detto:

    cmq, un comunicato stampa di condanna dell’emendamento valditara (anche senza chiedere – per ora – revisione alla camera) si può fare, no?

  45. Bombadillo ha detto:

    ..certo, certo, di severa condanna dell’unione dei due emendamenti Valditara, che sono congiunti quanto a finalità : con il primo ha dato i soldi ad una figura, e con il secondo ha tolto le regole nuove alla stessa figura.
    Incredibile!
    La gente deve sapere!

  46. 5annidiassegni...avuoto ha detto:

    Se passa l’emendamento….
    …la lotta dovrebbe diventare valutazione dei TD entro x anni (3-6?) con parametri oggettivi. Se raggiunti si passa di livello, ossia il TD deve diventare una “tenure”. Altrimenti la lotta diventa di retroguardia mentre dovrebbe essere sempre di avanguardia per spiazzare

  47. Marco ha detto:

    L’inizio della discussione sul disegno di legge S. 1197 (Conversione in legge del decreto-legge 10 novembre 2008, n. 180) è calendarizzata alla Camera per il 15 dicembre. Date le festività natalizie e la scadenza del 9 gennaio 2009 per la conversione in legge del DL, la blindatura del provvedimento, così come modificato dal Senato, è totale e definitiva.

  48. cattivo.maestro ha detto:

    Non doveva cessare la lotta!
    E’ evidente che il Governo è intervenuto secondo interventi progressivi sempre più dannosi.
    Prima il dl 180 che buttava ami tipo grembiulini, ora la legge di conversione che peggiora nettamente la situazione.
    Non doveva smettere di esprimere la contrarietà all’azione del Governo. Ora rischia di essere tardi…
    La contrarietà alla legge 133 e al dl 180 deve essere massima e incondizionata!

  49. cattivo.maestro ha detto:

    L’esame al Senato pare concluso.
    Le agenzie di stampa, parlano di approvazione della legge di conversione con emendamenti.
    Chissà però quali emendamenti sono stati approvati. Non è detto che siano gli stessi approvati dalla Commissione. Non resta che aspettare ora.
    Non penso che esistano speranze perchè il testo venga ad essere ulteriormente modificato alla Camera.

  50. insorgere ha detto:

    caro CM,
    dal resoconto stenografico reperibile sul sito del senato risulta che è stato approvato il provvedimento così come è uscito dalla commissione.

  51. cattivo.maestro ha detto:

    Iutto è compiuto!
    Il disegno era quello di aggravare progressivamente il decreto-legge inserendo le norme più impopolari in sede di conversione!

  52. insorgere ha detto:

    mah…non so se era un disegno demoniaco…certo alcuni peggioramenti sono passati, altri – per fortuna no.

    ora si tratta di discutere su cosa proporre alla commissione della camera.
    preferiamo st’aborto subito o vogliamo rischiare di riaprire il vaso di pandora – che può portare a migliorie ma anche a ulteriori pasticci – correndo il rischio di bruciarci i fondi mussi 2008?

    atroce dilemma!

  53. France ha detto:

    E’ tanto semplice: se l’aborto e’ TD di qui al 2011, allora per me puo’ anche andare affa…MA se i soldi del reclutamento straordinario (e qui ancora nessuno ha chiarito) vanno per forza solo in TI, beh, la cosa e’ un po’ diversa.
    Detto questo, se qualcuno di RNRP e’ in ascolto, lo facciamo un comunicato stampa congiunto per dire che l’emendamento Valditara e’ sbagliato e pericoloso?

  54. insorgere ha detto:

    @ france
    per comunica con rnrp meglio la ml

  55. cattivo.maestro ha detto:

    Non riesco a trovare il riferimento per cui i fondi del reclutamento straordinario potrebbero essere destinati ai TD.
    Non mi pare…

  56. insorgere ha detto:

    dunque, se i fondi mussi vanno solo al TI, riaprire il vaso di pandora potrebbe essere deleterio: rischiamo di perdere i fondi mussi e di prestare il fianco a ulteriori pasticci degli amichetti di valditara

  57. Bombadillo ha detto:

    Per quanto può valere, io ho chiarito sin da ieri.

    Non ho idea “ricercatore confermato” dove abbia preso la notizia che i fondi di Mussi siano utilizzabili anche per i ric. a TD.

    Si tratta, infatti, di una cosa che non stava nello schema di d.l.; che non stava nel d.l., che non stava in nessuno dei più di 100 emendamenti all’art.1 del d.l.; e che, quindi, ovviamente non può stare nel testo del d.l. così come emendato dal Senato.

    La fregatura vera è che è stato tolto il riferimento al TD, ma inserito quello ai contrattisti ex l. Moratti, ai quali, allo stesso tempo, sono state tolte le regole nuove.

    La questione dei ric. a TD forse era risolvibibile a livello ministeriale, perchè sono nati con una circolare di Berlinguer – incredibile ma vero -, ma quella dei contrattisti no, proprio perchè sono previsti dalla legge (Moratti).

    Secondo me, facciamo decidere alla maggioranza se c’è il tempo per gli emendamenti, se loro vogliono emendare, insistiamo con la nostra linea; se lor non vogliono emendare perchè hanno apura che salti tutto, è inutile rischiare.

    Alla Camera potrebbe andar meglio (se c’è il tempo per emendare), non sottovalutate, infatti, il ruolo fondamentale svolto da Valditara.

    Secondo me, inoltre, noi ric.prec. abbiamo sbagliato a non enfatizzare la portata del d.l., per tentare di ottenere il più possibile in sede di conversione. Comunque, ormai è andata come è andata, e, chiaramente, con i se e con i ma……

  58. Bombadillo ha detto:

    Per quanto può valere, io ho chiarito sin da ieri.

    Non ho idea “ricercatore confermato” dove abbia preso la notizia che i fondi di Mussi siano utilizzabili anche per i ric. a TD.

    Si tratta, infatti, di una cosa che non stava nello schema di d.l.; che non stava nel d.l., che non stava in nessuno dei più di 100 emendamenti all’art.1 del d.l.; e che, quindi, ovviamente non può stare nel testo del d.l. così come emendato dal Senato.

    La fregatura vera è che è stato tolto il riferimento al TD, ma inserito quello ai contrattisti ex l. Moratti, ai quali, allo stesso tempo, sono state tolte le regole nuove.

    La questione dei ric. a TD forse era risolvibibile a livello ministeriale, perchè sono nati con una circolare di Berlinguer – incredibile ma vero -, ma quella dei contrattisti no, proprio perchè sono previsti dalla legge (Moratti).

    Secondo me, facciamo decidere alla maggioranza se c’è il tempo per gli emendamenti, se loro vogliono emendare, insistiamo con la nostra linea; se lor non vogliono emendare perchè hanno apura che salti tutto, è inutile rischiare.

    Alla Camera potrebbe andar meglio (se c’è il tempo per emendare), non sottovalutate, infatti, il ruolo fondamentale svolto da Valditara.

    Secondo me, inoltre, noi ric.prec. abbiamo sbagliato a non enfatizzare la portata del d.l., per tentare di ottenere il più possibile in sede di conversione. Comunque, ormai è andata come è andata, e, chiaramente, con i se e con i ma……

  59. cattivo.maestro ha detto:

    sono d’accordo con insorgere: “i fondi mussi vanno solo al TI, riaprire il vaso di pandora potrebbe essere deleterio: rischiamo di perdere i fondi mussi e di prestare il fianco a ulteriori pasticci degli amichetti di valditara”.
    Chiedere di riaprire tutto è rischiosissimo. Questa considerazione non cambia il mio giudizio negativo sul dl 180.

  60. marco ha detto:

    @giuseppe e 5annidiassegni
    L’emendamento della cosiddetta riapertura dei bandi dice chiaramente “possono” e non “devono”, quindi la proroga è senz’altro facoltativa.
    Ma il punto è: dove è scritto “il cui termine di presentazione delle domande sia scaduto dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto” ci si vuole riferire (anche) ai circa 1800 concorsi di I e II fascia e ai circa 250 per ricercatore della 1^ sessione 2008? Ma in questo caso non si sarebbe dovuto scrivere “alla data di entrata in vigore” o meglio ancora “prima della data di entrata in vigore”, visto che i bandi di quei 2000 concorsi si sono tutti chiusi entro il 1° ottobre e la data di entrata in vigore della legge di conversione sarà più o meno il 30 dicembre?
    Se quel “dalla data” significa in definitiva “in un giorno a partire dalla data di entrata in vigore” e perciò (come pare anche a me) ha ragione 5annidiassegni dicendo che la proroga riguarda solo concorsi della II sessione 2008 (e neanche tutti, ad esempio nessuno dei pur pochi già banditi), allora l’espressione successiva “ovvero sia ancora aperto alla predetta data” sarebbe una pura esplicazione, anzi praticamente una pura ripetizione dell’espressione “sia scaduto dalla data di entrata in vigore…” e quindi “ovvero” equivarrebbe a un “cioè”. Ma nelle leggi è ammessa una semplice ripetizione e “ovvero” può essere usato con il senso di “cioè”?

  61. 5annidiassegni..avuoto ha detto:

    @marco

    sinceramente non so risponderti, a me sembra già assurdo il modo in cui vengono presentati gli emendamenti: sostituire la frase “pinco” con “pallino” ecc… leggere i resoconti parlamentari è peggio che interpretare il messaggio di una sibilla!

  62. 5annidiassegni..avuoto ha detto:

    da un articolo del corriere:

    le commissioni per ricercatori saranno fatte da un associato membro interno e due ordinari sorteggiati. E’ effettivamente così?

  63. cattivo.maestro ha detto:

    no, 5annidiassegni..avuoto
    il membro interno può essere un ordinario o un associato

  64. Giuseppe ha detto:

    @marco

    Effettivamente la formulazione è abbastanza astrusa. Una possibile interpretazione: il dl è del 10.11. I concorsi “riapribili” sono quelli i cui bandi sono scaduti (o scadranno) dal 10.11 alla data di conversione in legge + quelli ancora aperti a questa data.
    Ad ogni modo, qualunque sia l’interpretazione corretta, ce li vedete voi i Professori che hanno brigato per bandire questi concorsi in fretta e furia prima della “riforma” premere perchè i bandi vengano riaperti?

  65. Giuseppe ha detto:

    ovviamente per quelli ancora aperti si tratterebbe non di “riaprili” ma di procrastinare il termine ultimo al 31 gennaio (qualora il bando prevedesse una data anteriore)….

  66. marco ha detto:

    @5annidiassegni
    No, è un chiaro errore del “Corriere”, il membro interno può essere o associato o ordinario (e non è difficile prevedere che sarà praticamente sempre un ordinario che, molto più di un associato, ha la forza di blindare la posizione del candidato di casa “contro” gli altri 2 ordinari in commissione).
    Quanto alla questione dell’emendamento (che, qualunque dei due possibili sia il senso che si voleva esprimere, è comunque scritto coi piedi), ti sarei grato se mi potessi dire quale sia l’interpretazione prevalente fra i tuoi colleghi (anche se alla fin fine l’unica interpretazione che conta è quella che gli vuole dare Valditara che l’ha proposto)

  67. 5annidiassegni..avuoto ha detto:

    scusate ma i concorsi da ricercatore della I sessione 2008 e quelli della II sessione usciti in questi giorni sono tutti antecedenti al decreto. Quindi se i bandi non vengono riaperti la formazione della commissione avviene con le regole nuove ma i conocorsi si svolgeranno con le regole solite (scritti e orali). Del resto i bandi fanno riferimento a quel regolamento

    Riaprendoli invece si può modificare anche il regolamento di svolgimento

  68. 5annidiassegni..avuoto ha detto:

    L’ho pensato ma volevo conferma. L’ “approccio corriere” sembrava solo un modo per avere certezza su chi sarebbe stato il segretario ah ah

  69. Davide ha detto:

    per Marco:

    quel “dalla data” di cui parli era un errore ed è stato modificato in “alla data” poco prima dell’approvazione del disegno di legge. Dal resoconto stenografico della seduta al Senato di questa mattina risulta infatti:

    “Onorevoli colleghi, il relatore, senatore Valditara, ha segnalato un errore materiale nella formulazione dell’emendamento 1.2010, preventivamente approvato dalla Commissione e quindi dall’Assemblea. Al fine di correggere tale errore, le parole «dalla data di entrata in vigore della legge di conversione», devono leggersi: «alla data di entrata in vigore della legge di conversione». Se non vi sono osservazioni, così rimane stabilito.”

    Ciao.

  70. Giuseppe ha detto:

    … motivo in più per non riaprirli…. così possono continuare a suggerire al “prescelto” la traccia, per far fare a lui un figurone e agli altri candidati (ammesso che ce ne siano) la figura degli ignoranti….

  71. 5annidiassegni..avuoto ha detto:

    @marco

    Ormai sono pochi quelli che si azzardano a dare interpretazioni e comunque da me le cose vengono viste con una certa ironia assieme ad un significativo distacco da “tutto cambia perchè nulla cambi”. Non c’è la preoccupazione serpeggiante che invece sento riportata da altri.
    Qualche ricercatore storico forse si un po’ preoccupato della storia dell’anagrafe dei docenti, ma fino al 2011 ci sarà tempo di rimediare per tutti ….

  72. Nicola ha detto:

    Copio e incollo il testo di un’interessante proposta circolata sulla lista [dibattito]

    Poichè, nei confronti delle Università “disastrate”, le misure previste dal decreto (art. 1, c. 1: blocco dei concorsi; art. 1, c. 2: blocco del finanziamento per il reclutamento straordinario dei ricercatori) finiscono per lasciare totalmente impuniti i responsabili del dissesto, colpendo ingiustificatamente gli unici soggetti che non hanno alcuna responabilità, cioè i precari della docenza, mi permetto di suggerire un’altra via, che spero possa essere presa in considerazione:
    1) se si vogliono davvero sanzionare i rettori e i direttori amministrativi, che sono gli unici veri responsabili di quanto è accaduto, si può pensare al commissariamento delle università in questione;
    2) per evitare di aggravare la situazione del bilancio si possono bloccare completamente i concorsi per professore associato e ordinario;
    3) si può pensare però di recuperare risorse licenziando (oppure chiedendone le dimissioni) quei “fannulloni” che ci sono in tutte le facoltà (ci sono delle persone infatti che, letteralmente, non sono mai venute a lavorare, spesso nella più totale indifferenza dei presidi). Tali risorse, nella misura in cui vengono recuperate – proprio grazie alla pressione che il governo potrebbe esercitare prevedendo una norma apposita nella legge di conversione del decreto – potrebbero essere impiegate per intero per il reclutamento di nuovi ricercatori (i quali oltretutto costerebbero molto meno rispetto a quanto costano i ricercatori anziani).
    Perciò, la mia proposta è che la prima parte dell’articolo 1 della legge sia formulata nel modo seguente:

    1. Le universita’ statali che, alla data del 31 dicembre di ciascuno anno, hanno superato il limite di cui all’articolo 51, comma 4, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, non possono procedere all’indizione di procedure concorsuali e di valutazione comparativa, ne’ all’assunzione di personale, salvo quanto previsto dal comma 2.
    2. Le risorse che, in tali università, dovessero liberarsi per via di dimissioni di personale docente, oppure in virtù di licenziamenti per giusta causa, devono essere utilizzate per bandire posti di ricercatore a tempo indeterminato.
    3. Non è nella facoltà delle università di cui al comma 1 decidere se utilizzare tali risorse o prevedere di utilizzarle in modo difforme da quanto stabilito nel comma precedente.

    Credo che una misura di questo tipo innescherebbe finalmente un meccanismo positivo, che porterebbe i “virtuosi” a mettersi contro i “viziosi” all’interno dell’Università, mentre le misure del governo hanno finora costretto anche i virtuosi a difendere un sistema nel quale i viziosi fanno i loro comodi.
    La proposta di far riutilizzare per intero (e non solo in minima parte) le risorse che dovessero liberarsi per via di “dimissioni” o “licenziamenti” è motivata dalla necessità di stimolare al massimo questo processo. Altrimenti qualcuno dirà — come già si dice — che questo non è il momento per liberarsi dei rami secchi, dato che si tratta di risorse che “non tornerebbero indietro”.
    Insomma, una misura come quella qui proposta avrebbe i seguenti vantaggi:
    – uno rinnovamento vero del personale della ricerca
    – una utilizzazione più efficiente delle risorse
    – un risparmio economico
    – la conduzione di una battaglia concreta (e non solo verbale) contro uno dei mali peggiori dell’Università: cioè la presenza di personale che non adempie in alcun modo ai suoi obblighi (nemmeno a quelli minimi).

  73. cattivo.maestro ha detto:

    se cliccate sul mio nome vi si apre il link che porta al mio blog dove ho aggregato, penso, gli emendamenti approvati.

  74. 5annidiassegni..avuoto ha detto:

    @c.m.

    bel lavoro, però io, da non giurista, non capisco perchè non si possa vedre direttamente il testo completo con le frasi emendate. Non si potrebbe riscrivere tutto l’articolo, o almeno il comma, in modo tale che uno possa leggere ua frase di senso compiuto invece che

    sostituire le parole: «ciascuno anno» con le seguenti: «ciascun anno» e le parole: «21 dicembre» con le seguenti: «31 dicembre».

    Questa critica non è rivolta a te ovviamente

  75. marco ha detto:

    @giuseppe
    No, l’unica cosa chiara nell’emendamento è che la data di pubblicazione in G. U. del decreto legge, ossia come giustamente ricordi il 10 novembre, non è in alcun modo in gioco; il riferimento è inequivocabilmente e solo alla data di entrata in vigore della legge di conversione di quel decreto, data di cui si sa con certezza che non sarà posteriore al 9 gennaio (ma, poiché il governo sembra voler procedere piuttosto in fretta, confermo l’impressione che potrebbe anche essere già una data di fine dicembre). Le uniche due interpretazioni possibili dell’emendamento sono o che si possa prolungare fino al 31 gennaio la vita dei bandi dei concorsi che scadrebbero dopo la data di entrata in vigore della legge di conversione (quindi, diciamo, all’incirca dopo il 30 dicembre) e ovviamente prima del 31 gennaio, o che si possa prolungare fino al 31 gennaio la vita dei bandi di letteralmente tutti i concorsi sia della 1^ sia della 2^ sessione 2008. Peccato che ci sia una piccola differenza fra i due scenari, e soprattutto che l’italiacano dell’emendamento impedisca di stabilire quale sia quello giusto.

  76. marco ha detto:

    Ora leggo la precisazione di Davide, di cui lo ringrazio e che è risolutiva. Dunque potranno (dico potranno, non dovranno) riaprire i bandi, se vogliono, anche tutti i più di 2000 concorsi della 1^ sessione 2008. Chi lo farà, sarà subissato da decine (fino a 100 e più in molti settori disciplinari) di nuove iscrizioni e si condannerà ad esaminare (particolarmente fastidioso lì dove ci sono vere prove, ovvero nei concorsi per ricercatore, che ne hanno 3, e in quelli ad associato, che ne hanno 2), invece che i 10-15 iscrittisi mesi fa, appunto una legione di candidati, più o meno quanti si presentavano quando c’era un solo concorsone nazionale per ogni settore disciplinare. Dunque si creerebbe, nei settori in cui sono stati banditi – poniamo – 7 o 8 concorsi di seconda fascia, la situazione per cui andrebbero simultaneamente in scena appunto 7 o 8 di quelle mastodontiche rappresentazioni stile pre-1998; l’ennesimo scenario a dir poco paradossale potenzialmente innescato dall’emendamento, ossia da qualcuno – direi – che non se ne rendeva e non se ne rende nemmeno conto

  77. Marco ha detto:

    Ma che vantaggio avrebbero le università se decidessero d riaprire i termini fino alla fine di gennaio 2009?

  78. insorgere ha detto:

    nessun vantaggio…dipenderà dagli equilibri interni e dalla forza del/dei candidati e dei loro sponsor.

    il punto è solo politico: con quella norma il ministero se ne lava le mani e scarica la responsabilità sulle università.
    facile prevedere che la stampa darà a ddoso alle università che non ribandiranno, ed elogerà quelle che lo faranno. nel contempo i ricorsi (eventuali ma non improbabili) ricadrano sulle spalle dei singoli atenei e non del ministero, così come le pressioni clientelari.

  79. Bombadillo ha detto:

    bo, io penso che ci stiamo interrogando su di un emendamento che avrà un impatto pratico inesistente.

  80. marcello ha detto:

    @ 5annidiassegni..avuoto

    Perchè dici che riaprendo i bandi possono passare al nuovo sistema di valutazione per i recercatori?
    L’art.1 al comma 7 dice che “Nelle procedure di valutazione comparativa per il reclutamento dei ricercatori bandite successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto, la valutazione comparativa è effettuata sulla base dei titoli e delle pubblicazioni dei candidati”; pertanto, mi pare di capire che anche se riaprono i termini per presentare le domande, rimangono comunque scritti ed orali.
    O sbaglio?

  81. Davide ha detto:

    per Marcello:

    anch’io ho qualche dubbio che, in caso di riapertura dei termini di presentazione delle domande, possano cambiare le modalità di svolgimento del concorso. Innanzitutto la data di pubblicazione del bando rimane antecedente alla data di entrata in vigore del decreto. E poi, nell’emendamento 1.2010, c’è la frase “Al fine di assicurare pari condizioni tra i candidati, rimangono invariate le norme del bando riguardanti le caratteristiche ed i termini temporali di possesso dei titoli e delle pubblicazioni allegabili da parte dei candidati” che mi sembra essere stata messa proprio per dire che chi si “aggiunge” al concorso dovrà partecipare con le stesse regole fissate nel bando originario.

    Ciao.

  82. Bogotà ha detto:

    Cari amici
    come in molti, i più “lucidi” (ecco una nuova categoria), avevano facilmente previsto, l’azione di questo esecutivo – che aveva dichiarato guerra al sistema pubblico di formazione già da prima della L. 133 – sta ora procedendo speditamente verso la soluzione finale del precariato della ricerca italiana.

    Ogni tentativo di mediazione è fallito, consegnando all’opinione pubblica il bilancio fallimentare di un movimento debole, impacciato e irresponsabile.

    Qualcuno in questo frangente ha voluto giocare al piccolo parlamentare, facendo passare l’immagine mostruosa e contraddittoria di un movimento dei precari vicino all’Europa sì, ma non nella direzione della Strategia di Lisbona, bensì in quella torbida e malata della Sindrome di Stoccolma.

  83. cattivo.maestro ha detto:

    vi chiedo
    nel caso che le Università decidano di riaprire i termini per la presentazione delle domande, si devono allegare titoli e pubblicazioni posseduta in quale data. A gennaio 2009 o all’epoca in cui sono stati banditi i concorsi? Nel primo caso anche i candidati che hanno fatto già domanda devono poter integrare le pubblicazioni e i titoli.

  84. marcello ha detto:

    @ Davide

    Infatti io penso che il nocciolo stia nel “Nelle procedure di valutazione comparativa per il reclutamento dei ricercatori bandite successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto”.
    Ciao!

  85. 5annidiassegni..avuoto ha detto:

    @davide e marcello

    credo abbia ragione davide io avevo letto un precedente testo non ricordo più dove in cui si diceva qualcosa a proposito della validità delle sole regole compatibili con il decreto
    quindi si riaprono i bandi ma con le regole vecchie

    @c.m.
    dal tuo sito 😉

    “Al fine di assicurare pari condizioni tra i candidati, rimangono invariate le norme del bando riguardanti le caratteristiche ed i termini temporali di possesso dei titoli e delle pubblicazioni allegabili da parte dei candidati”. Quindi titoli posseduti alla data di emissione del bando originale

    ben tornato bogotà

  86. cattivo.maestro ha detto:

    e si le sto leggendo, ma sto anche lavorando…
    grazie 5 anni

    Bentornato amico bogotà!

  87. Giuseppe ha detto:

    @marco

    si, hai ragione tu. E la seconda frase fa salvi i disposti dei bandi nei quali si specificano dei requisiti particolari (tipo il numero massimo di pubblicazioni presentabili, o che almeno una parte delle stesse siano state prodotte negli ultimi x anni). Come dicevo, però, tutti questi discorsi sono un po’ oziosi, visto che le possibilità che questi bandi vengano effettivamente riaperti sono prossime allo zero. A me sembra solo una mossa propagandistica per permettere a certa stampa di dire “Visto? non solo hanno cambiato le commissioni e le modalità concorsuali, ma hanno anche riaperto i bandi!”

  88. La Lupa ha detto:

    Giuristi, appassionati, polemisti
    avete chiarito – definitivamente – se i fondi Mussi vanno anche per i TD? O sono limitati a concorsi per TI?

    @ Bombadillo
    La tua interpretazione è basata su una motivazione ob absentiam. Ed è debolissima.
    Nel frattempo hai individuato altri riferimenti chiari e certi? (ammesso che ci sia qualcosa di chiaro e certo in tutta questa storia)
    Se resta un margine di incertezza lo useranno nella direzione della precarizzazione totale.

    Alla Camera non ci sono margini di intervento. Il testo sarà licenziato, blindato così com’è, forse addirittura a fine dicembre.

  89. insorgere ha detto:

    un’osservazione:
    i contrattisti ex. l. 230/05 devono essere pagati quanto un ricercatore confermato…
    dunque – almeno all’inizio – costano più di un ricercatore TI…

    questa è – mi pare – l’unica consolazione, forse in questo periodo di magra ciò potrebbe indurre gli atenei a preferire i TI
    qualche indicazione in questo senso proviene (voci) dalle facoltà scientifiche qui a pisa

  90. mino ha detto:

    La Lupa … non sono un giurista, comunque i fondi Mussi dovranno essere ripartiti con un Decreto Ministeriale … quindi penso che i tecnici ministeriali (che finora hanno dimostrato di andare in una direzione abbastanza diversa da quella dei parlamentari) abbiamo comunque margine su questa questione: per esempio in questo Decreto Ministeriale potranno specificare che si deve trattare di concorsi a tempo indeterminato (come del resto è stato per la prima tranche del reclutamento straordinario).

    Ma questo mi porta ad affrontare anche un’altra questione urgente: è molto importante che il Miur emani questo Decreto Ministeriale sulla ripartizione dei fondi Mussi il prima possibile e comunque entro la fine di Dicembre, perchè altrimenti si rischia che questi fondi vengano persi!

  91. La Lupa ha detto:

    Non credo che sia una questione di tempi per lo sblocco. La ministra non ha interesse a far saltare il finanziamento straordinario, sarebbe un boomerang mediatico e politico. I baroni lo sanno. Punteranno a non usare il budget per concorsi con le nuove regole. Traduco ulteriormente: i soldi ci sono, tutto sta a vedere chi se li piglia.

    Poi attenzione: continuate a confondere i contratti da ricercatore TD con i contratti della legge 230 del 2005. Poi, guardate bene il comma 14 dell’art. 1: questi contratti non prevedono favolosi soldi che piovono sulla testa dei giovani, sono anche i contrattini da 100 euro lordi all’ora per le docenze a contratto. L’emendamento 1.27 cita l’articolo 1 tutto intero, non fa distinzione di commi. Così ha introdotto la deregulation totale dei contratti a cui le singole università possono fare riferimento, finanziando con i soldi del reclutamento ordinario (e forse anche straordinario – insisto) tutte queste porcheriole gestite dai baroni senza alcuna trasparenza.

    @ se è come dici tu, serve un intervento rapido nostro (di tutti, di chi volete), purchè sia efficace.

  92. Bombadillo ha detto:

    Ciao cari,
    tentiamo di mantenere la lucidità.

    1. E’ vero che “i soldi di Mussi” devono essere ripartiti alla singole università con d.m., e speriamo che si spiccino altrimenti li perdiamo, ma è altrettanto vero che sono destinati per legge (finanziaria) all’assunzione di ricercatori a TI, e dunque i d.m. non possono mutarne la destinazione.
    Per altro, se così non fosse (ma così è), comunque non sarebbe da imputare ad una novità introdotta dal d.l. 180, che, sui soldi di Mussi, si è limitato a sostenere quello che avevo sempre sostenuto io, cioè che non sono vincolati al turn-over, senza mutare la loro destinazione (non sono stati presentati neppure emendamenti al riguardo).

    2. Non è vero che l’emendamento 1.27 fa riferimento a tutta la l. 230/05 o a tutto l’art.1, fa riferimento specifico al comma 14 dell’art.1 della legge in questione, secondo il quale il trattamento economico di tali contrattisti è rapportato a quellod ei ricercatori confermati, però..e qui si aprono scenari individuali complessi…

    DEI QUALI NON CE NE DOBBIAMO FREGARE NIENTE PERCHE’ LO SCANDALO E’ RAPPRESENTATO DAL FATTO CHE NON SOLO, CON UN PRIMO EMENDAMENTO, LA DESTINAZIONE DEL 60% E’ STATA ALLARGATA A QUESTE FIGURE, MA CON UN SECONDO, ALLA STESSA FIGURA SONO STATE TOLTE LE NUOVE REGOLE!

    E OGGI LEGGO SUL PRIMO GIORNALE ITALIANO CHE VALDITARA E’ AUTORE DEGLI EMENDAMENTI ANTI-BARONI!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Il punto è che pagheranno poco questa figura?
    Col cavolo!
    Secondo me gli daranno la massima retribuzione possibile, ovverosia quella dei ricercatori confermati, PERCHE’ RISPETTO A QUESTA FIGURA RIMANE INTATTO IL POTERE DI ASSEGNAZIONE DEI BARONI, CHE INVECE IL D.L. HA ESCLUSO CON RIFERIMENTO AI RICERCATORI A TI!

    La morale? Se invece di fare gli snob o i “benaltristi” i ricercatori precari si fossero uniti sulla difesa e sul miglioramento del d.l. 180, oggi la situazione sarebbe stata molto diversa!
    Pure l’onda ha capito che era importante chiedere alcuni aggiustamenti sul d.l. 180, ma solo in ritardo, quando stavano già votando!

    Mi sembra comunque che si stiano sottovalutando due risultati positivi importanti:

    1. Contrariamente ai desideri di Valditara& co. le rose non sono state rimpicciolite, e quindi è passato il sistema delle mega rose, assimilabile a quello del sorteggio puro;

    2. Pure l’introduzione dell’esame orale è stata sventata.
    E qui rivendico un merito personale, perchè, nonostante le opinioni difformi, ho insistito nel fare anche la subordinata. Ed è stato l’unico punto su cui Possa è intervenuto in Commissione e, tra noi, è insorto una specie di dialogo, il cui esito finale è stato “vabbè, a noi dell’ARPI può a limite andare bene la considerazione per cui è opportuna una verifica ulteriore rispetto a quella cartacea, basta che non si parli di prova orale, esame orale o, che è lo stesso, di colloquio, e che invece i candidati siano chiamati ad illustrare la propria stessa attività…..

    Ma noi dell’APRI siamo solo cani che abbaiano alla luna, e si convincono di averla fatta tramontare.

  93. La Lupa ha detto:

    …ma è altrettanto vero che sono destinati per legge (finanziaria) all’assunzione di ricercatori a TI, e dunque i d.m. non possono mutarne la destinazione.

    Quale? Hai per caso il numero, si può cercare il riferimento preciso? Lo si può far cercare a qualche amico in una segreteria di università? O a chi?

  94. France ha detto:

    Bombadillo, poi mi paghi il copyright su certe espressioni… Allora facciamo cosi’: la trovi la legge del reclutamento straordinario di Mussi e la citi nel punto in cui dice che i soldi sono per TI e basta? La tagliamo la testa al toro?

  95. La Lupa ha detto:

    Il punto è quello lì: la definizione precisa che è stata usata.

  96. La Lupa ha detto:

    Che sappiate, c’è un gruppo parlamentare o un partito che sia dotato di un servizio legislativo decente disposto a collaborare con noi a livello di informazioni?

  97. La Lupa ha detto:

    Il punto è cruciale perchè possono pensare a un DM di equiparazione, oppure l’equiparazione può essere introdotta nello stesso decreto di assegnazione dei fondi. Bisogna prevenire, ragazzi.

  98. La Lupa ha detto:

    @ Bombadillo, lo sappiamo che sei bravo e anche che hai il merito di averci messo la faccia in prima persona. Abbiamo anche una ragionevole certezza che non abbai alla luna (pur non avendoti mai visto in faccia e pur non conoscendo le tue abitudini personali).
    Però se ci fregano su questo punto diventa davvero una (mezza) vittoria di Pirro.

    E voi piantatela di fare della stupida ironia quando qualcuno fa qualcosa davvero!

  99. Bombadillo ha detto:

    Cari si tratta – se no ricordo male – della finanziaria 2006, art.1 comma 600 e qualcosa.
    A me sembra assurdo,
    ma se poi si scopre che, da sempre, i soldi Mussi erano destinati anche a contratti precari, che facciamo, scioperiamo/manifestiamo contro Mussi con 3 anni di ritardo?

    Ba, io non credo che il compagno Mussi ci abbia rifilato un bidone del genere, ma TUTTO E’ POSSIBILE: cercate il comma della finanziaria, il primo che lo trova vince un mappamondo!

  100. cattivo.maestro ha detto:

    La norma sul finanziamento straordinario è questa (non si parla di ricercatori a tempo indeterminato!)

    647. In attesa della riforma dello stato giuridico dei ricercatori universitari, il Ministro dell’università e della ricerca, con proprio decreto da emanare entro il 31 marzo 2008, sentiti il Consiglio universitario nazionale (CUN) e la CRUI, disciplina le modalità di svolgimento dei concorsi per ricercatore, banditi dalle università successivamente alla data di emanazione del predetto regolamento, con particolare riguardo alle modalità procedurali ed ai criteri di valutazione dei titoli didattici e dell’attività di ricerca, garantendo celerità, trasparenza e allineamento agli standard internazionali.

  101. cattivo.maestro ha detto:

    ma se non saranno destinati a ricercatori a tempo indeterminato non ci avrà fregato il compagno Mussi (che li ha intesi e destinati ai ricercatori a tempo indeterminato), ma la compagnia Gelmini-Valditara e il dl 180!

  102. cattivo.maestro ha detto:

    il decreto sulla ripartizione dei fondi che abbiamo scelto di non sollecitare ancora non arriva…
    spero che non riservi sorprese, altrimenti dobbiamo buttare giù il Ministero!

  103. France ha detto:

    mmmm, sicuro sia quello il passo?

  104. cattivo.maestro ha detto:

    c’è un’altra disposizione di interesse, la cerco e la posto subito…

  105. cattivo.maestro ha detto:

    comma 648:
    Al fine di consentire il reclutamento straordinario di ricercatori, il decreto di cui al comma 647 definisce un numero aggiuntivo di posti di ricercatore da assegnare alle università e da coprire con concorsi banditi entro il 30 giugno 2008.

  106. cattivo.maestro ha detto:

    e poi l’ultima che è lunga, asp. che la trascrivo perchè è in formato .jpg

  107. cattivo.maestro ha detto:

    650. All’onere derivante dal comma 648 si provvede nel limite di 20 milioni di euro per l’anno
    2007, di 40 milioni di euro per l’anno 2008 e di 80 milioni di euro a decorrere dall’anno 2009.

    I soldi sono previsti da questo comma

  108. cattivo.maestro ha detto:

    il punto è che quella finanziaria era una finanziaria che conteneva misure contro la precarietà, per cui nessuno allora dubitò che si riferisse a ricercatori a tempo indeterminato (nella stessa finanziaria erano previste norme stringenti per limitare il ricorso a figure a tempo determinato, che ora sono state abrogate).
    Però nessun riferimento al ricercatore a tempo indeterminato c’è effettivamente!
    Se il Ministro lo intendesse così, altro che dialogo, butteremo giù il Ministero!

  109. Bombadillo ha detto:

    ..certo è poi c’è anche il 650, che dice i soldi quanti sono.
    20 milioni per il 2007, 40 per il 2008 e 80 per il 2009! Mica male!

    …ovviamente, era la finanziaria 2007, insomma quella del dicembre 2006.

    Per altro, il 648 chiarisce un mio dubbio personale. Basta che i soldi siano assegnati entro il 31 dicembre 2008. Non c’è bisongo di bandire entro tale data.
    Meglio così!
    Chi è che ha sostenuto che non bisgona sollecitare la ripartizione dei fondi? …secondo me è la cosa principale da fare!

  110. Bombadillo ha detto:

    ..quasi dimenticavo: c.m. ha vinto un mappamondo!

  111. cattivo.maestro ha detto:

    nessuno, dicevo che non l’abbiamo fatto!

  112. cattivo.maestro ha detto:

    ho scritto un mese fa, ormai, che la determinazione della spesa ai fini del bilancio dello Stato si determina al momento dell’adozione del decreto ministeriale che riaprtisce i fondi.
    I bandi possono essere adottai anche nel 2009.

  113. cattivo.maestro ha detto:

    ho scritto un mese fa, ormai, che la determinazione della spesa ai fini del bilancio dello Stato si determina al momento dell’adozione del decreto ministeriale che ripartisce i fondi.
    I bandi possono essere adottai anche nel 2009.

  114. cattivo.maestro ha detto:

    ho scritto un mese fa, ormai, che la determinazione della spesa ai fini del bilancio dello Stato si determina al momento dell’adozione del decreto ministeriale che riaprtisce i fondi.
    I bandi possono essere adottai anche nel 2009.

  115. cattivo.maestro ha detto:

    La lupa…
    tu che sei per l’azione, prima che noi cominciamo a diquisire inutilmente, che consigli di fare?

  116. France ha detto:

    Sul forum APRi Mino dice anche che sono i DM di ripartizione he specificano le figure a cui destinare i soldi…. Quindi per ora non sono perduti, ma bisogna vigilare sui dm. E premere perche’ vengano emanati!!!

  117. cattivo.maestro ha detto:

    vigiliare sul d.m come?
    restiamo in attesa o ringhiamo?
    France, tieni presente, che il d.m. non ha lavori preparatori, un bel giorno viene pubblicato e basta…
    cosa fare?

  118. Bombadillo ha detto:

    Per quanto riguarda, invece, la paura (perchè, in definitiva, di questo si tratta) che i fondi Mussi siano utilizzati per ricercatori a TD, secondo me è del tutto infondata.
    Come ogni paura però è contagiosa, quindi io ci metterei definitivamente una pietra sopra. La cosa peggiore possibile, infatti, è che esca un articolo di giornale su questo. Perchè se diamo la cosa anche solo per possibile facciamo il gioco dell’avvversario.
    Insomma, questa interpretazione asurda non va data per possibile, esattamente come non andava data per possibile quella secondo la quale i fondi Mussi rientravano nel blocco del turn-over.

    In ogni caso, poi, vi faccio notare che il Ministro può solo dividere i fondi per Univeristà, in nessun modo può imporre loro un vincolo a favore dei ricercatori TD, che non è presente nella legge, per una evidente questione di gerarchia delle fonti.

    A limite, sono le singole Università che dovrebbero decidere di utilizzare i fondi Mussi per i c.d. ricercatori a tempo determinato.
    Ma così non sarà, per la semplice ma fondamentale ragione che la dizione “ricercatori universitari” senza alcuna aggiunta si è sempre riferita, per intepretazione costante, ai soli ricercatori, insomma a quelli a tempo indeterminato.

    Cocentriamoci, piuttosto, sul fatto che questi soldi devono arrivare SUBITO, e sui d.m. attuativi del d.l. 180, senza mettere in giro voci deleterie per i nostri stessi interessi.

  119. Bombadillo ha detto:

    ..che dobbiamo fare? Ma non è ovvio? L’APRI deve chiedere ed ottenere un incontro con i vertici del Ministero.

  120. cattivo.maestro ha detto:

    anch’io penso che il riferimento allo stato giuridico dei ricercatori contenuto nel comma 647 possa vincolare l’interpretazione in senso di intendere i “ricercatori universitari”.
    Non solleciterei interpretazioni diverse.
    Azni, solleciterei chi può… per evitare problemi, di cancellare con urgenza i commenti che abbiamo lasciato ora… 🙂
    Non sto scherzando, cancellate con urgenza!

  121. La Lupa ha detto:

    @c.m.
    Sicuramente non un corteo postumo. Eviterei anche inutili e dispendiosi abbattimenti murari, sempre postumi.
    Proprongo:
    un comunicato congiunto (di tutti quelli che volete, la distinzione di sigle non mi interessa, è solo un danno) molto duro in cui si condanna il testo del 180 convertito così come è stato emendato nei punti che sappiamo e con cui si paventa il rischio che i soldi Mussi vadano per i TD.
    Il comunicato congiunto va mandato prima di tutto alla ministra (evitiamo i ringraziamenti, grazie). Poi a tutti i parlamentari (compresi quelli che ci hanno preso in giro in queste due settimane).
    Poi a tutti i giornali possibili. Chiamiamo in causa direttamente la ministra.

    Poi, se avete altre idee, valutiamole. Spero siano più efficaci.

  122. cattivo.maestro ha detto:

    Per carità non sollecitate nulla!

  123. cattivo.maestro ha detto:

    La Lupa
    sono d’accordo, ma non sollecitiamo incontri e non scriviamo lettere che suggeriscano interpretazioni a nostro favore.
    Scriviamo solo che sollecitiamo con urgenza il Ministro ad adottare il decreto per ripartire i fondi del reclutamento straordinario per il cofinanziamento dei concorsi per ricercatore universitario a tempo indeterminato.

    E poi cancelliamo questi commenti…

  124. cattivo.maestro ha detto:

    …volevo scrivere “interpretazioni a nostro sfavore”

  125. La Lupa ha detto:

    Mi rimetto a decisioni comuni e condivise.
    cmq le idee, per quanto perverse siano, non le prendono da qui, le hanno già. Non abbiamo a che fare con degli sprovveduti. Si è visto bene.

  126. cattivo.maestro ha detto:

    si, ma so con certezza che ci leggono: ricevo in media tre visite al giorno sul mio blog da computer del Minist. (lo vedo dalle statistiche sul traffico… e vedo anche cosa cercano…)

    Non sono degli sprovvediti. Li temo. Tanto.
    Ho scritto a maggio che il loro obiettivo è cancellare la nostra generazione.
    Sanno cosa vogliono e si muovono per l’obiettivo con grande accortezza.

    Nel dubbio cancelliamo i messaggi…

  127. La Lupa ha detto:

    Comunque, se continuiamo a discutere e non esce niente, sembrerà a tutti che il 180 emendato come è uscito ieri ai precari va bene così. Vedete un po’….

  128. cattivo.maestro ha detto:

    sono d’accordo con la lupa
    appunto condanniamo il fatto che la deroga al turn-over oggi contiene anche i ricercatori a tempo deterimano e i contrattisti.
    Ma scriviamo una lettera dai toni duri.

  129. Bombadillo ha detto:

    Cari amici,
    io contro gli emendamenti Valditara mi sono già scagliato, ma libero non mi ha pubblicato, per ora.
    Io sono d’accordo con il comunicato congiunto, ma senza paventare pericoli.
    Poi dobbiamo provare ad incontrare i vertici del Ministero.
    In quella sede, però, dobbiamo chiedere che i soldi Mussi siano dati subito, dando per scontato che siano dati per i ricercatori, e sottolineando che invece sono i fondi ordinari che ormai per il pasticcio combinato saranno destinati principalmente ai contrattisti di cui alla l. 230/05.
    Nelle contrattazioni, non si deve mai chiedere alla controparte qualcosa che è scontato che ti debba dare. E come andarea comprare una automobile e chiedere se nel prezzo che ti hanno fatto è compreso il motore. Il venditore ti dirà, va bene ti concedo il motore, ma adesso non è che mi puoi chiedere pure gli interni in pelle!

  130. La Lupa ha detto:

    C.M. la prepari tu?

  131. Bombadillo ha detto:

    ..solo per la precisione, i ric. a TD sono stati eliminati, e quindi si tratta di ricercatori (a tempo indeterminato) e contrattisti ex l. Moratti.
    Ovviamente, la sostanza non cambia e la condanna dev’essere durissima anche perchè, sempre con emendamento, sono state tolte le nuove regole per questa figura, che invece il d.l. prevedeva. Insomma, si danno i soldi ad una figura, e si tolgono le regole: ASSURDO!

  132. La Lupa ha detto:

    @Bombad, stai diventando saggio? Più saggio di me? E’ bellissimo!

  133. cattivo.maestro ha detto:

    la lupa
    entro lunedì mattina devo consegnare il lavoro finale richiesto dal mio contratto di ricerca da cui dipende il mio rinnovo!
    Sai come sto?
    Come faccio?
    Un volontario?
    Tu, per es. mi sembra che una lettera dai toni duri ce l’hai nelle corde!

  134. cattivo.maestro ha detto:

    anzi, se siamo d’accordo sulla lettera e sul tenore della io avrei urgenza di tornare al lavoro.
    Nella lettera però non chiediamo incontri. L’emendamento è di Valditara e approvato dal Senato. Non deve neanche emergere la possibilità di una interpretazione difforme… Evitiamo che i toni duri possano essere scalfiti da implicite proposte di collaborazione.
    Al limite più avanti si può chiedere un incontro per definire i criteri per la valutazione per i concorsi. Ora no.
    Da oggi e domani può dipendere il mio contratto del prossimo anno!

  135. insorgere ha detto:

    scusate, vorrei ricordarvi un dato sostanziale:
    i contratti ex l. moratti costano di più di un ricercatore TI di prima nomina.

    questa, per quanto piccola, è una garanzia in questi tempi di vacche magre.

    quanto al comunicato. io sono favorevole, l’ho proposto da tempo.
    l’importante è che sia stringato e preciso – con condanna emendamento valditara su contratti ex. 230 e con richiesta di rapido sblocco di fondi mussi.

  136. cattivo.maestro ha detto:

    condanna emendamento
    e aggiungerei richiesta di abrogazione in un prossimo intervento legislativo.
    La lettera però deve spiegare chiaramente qual è il rischio dell’emendamento, altrimenti rischia di trasformarsi in un manicheismo incomprensibile.

  137. cattivo.maestro ha detto:

    il problema è che ‘sti c.zz. di contratti Moratti entrano nel computo dell’impegno del FFO e sono calcolabili ai fini dei requisiti minimi!!! Questo è il problema vero!

  138. cattivo.maestro ha detto:

    valditara che è il garante della baronia (vera) universitaria avrà raccolto le richieste dei rettori che si sono battuti per considerare i contrattisti ai fini dei requisiti minimi…

  139. cattivo.maestro ha detto:

    comunque non è sempre vero che vanno pagati di più.
    da me vengono pagati come un non confermato!

  140. France ha detto:

    Io ho scritto su ML di RNRP e al presidente ADI per are un comunicato congiunto, ma nessuno mi si fila…. D’altra parte, siamo appestati…

  141. Bombadillo ha detto:

    Insorgere, a ragione c.m., in primo luogo sti contratti, con regolamento del singolo Ateno(che devono fare, perchè non lo ha praticamente nessuno), approvato dal Ministero,possono prevedere una retribuzione minore, inoltre – ed è per questo che sono stati tolti i c.d. ric. TD – servono per far partire i corsi, proprio ocme i ricercatori veri.
    Quindi, non facciamo troppe illusioni, il tempo di fare i regolamente, e vi è il serio rischio che il FFO se lo pappino tutto loro.

    Presidente, sulla questione del comunicato, ma poi non ti sei sentito con i vertici di ADI e di (non mi ricordo l’altra sigla) e con i vertici dell’onda/rnrp. I vertici dell’onda?…..ma l’onda, per definizione, non ha un vertice!

  142. La Lupa ha detto:

    Una domanda per tutti.
    Ma dove stanno i giornali di sinistra? Possibile che non si degnino nemmeno di pubblicare un trafiletto su dei poveri precari? C’è mica qualcuno qui che ricordi – che ne so – all’Unità o a Repubblica che siamo lavoratori anche noi?
    Possibile che si deva puntare su un giornale come Libero?

  143. La Lupa ha detto:

    Dopo il “coraggio scappiamo” di C.M., c’è qualcuno che scrive questo durissimo comunicato del sabato pomeriggio? Chi lo firma, Apri, la Rete, tutti insieme appassionatamente?
    Ci ridiamo appuntamento a stasera?

  144. cattivo.maestro ha detto:

    grazie lupa, veramente sto qui. Ho solo scritto che preferirei, se ci fosse un volontario, non impegnarmi io a scrivere questo documento, se magari qualcuno che ha più tempo oggi può farlo al posto mio, visto che ho solo oggi pomeriggio e domani per concludere la ricerca degli ultimi due anni!

  145. France ha detto:

    MI ci provo io. Le altre sigle tacciono.

  146. cattivo.maestro ha detto:

    se continuate a non apprezzare il contributo di chi perde tempo a scrivere qui, non vi lamentate che poi quando chiedete voi collaborazione agli altri “vi trattano come appestati”.

  147. La Lupa ha detto:

    C.M. ti apprezziamo, lo sai che ti ascoltiamo. Vai a lavorare, che è tardi e poi non ti rinnovano e noi ti perdiamo!

  148. France ha detto:

    Vedete un po’ se fa cosi’ schifo…
    Comunicato APRI (in mancanza di meglio)
    I ricercatori precari delle Universita’ italiane sono stati ancora una volta raggirati!Nel totale disinteresse da parte dei media, delle forze della maggioranza e dell’opposizione, e delle organizzazioni sindacali, l’approvazione da parte del Senato del DL180 sul reclutamento e (inserire la fine dicitura) porta con se’ un’amara sorpresa. Se, da una parte, si sono stati stabiliti nuovi criteri per i concorsi da ricercatore a tempo indeterminato, abolendo le manipolabili prove scritte ed orali e stabilendo comissioni di soli ordinari sorteggiati su grandi “rose” di eletti, con una mossa alquanto discutibile e’ stato inserito un emendamento (1.58 ) che permettera’ alle Universita’ di impiegare gli scarsi fondi del FFO liberati dal turnover per l’assunzione di ricercatori ex art230 legge 2005, a tempo determinato, per i quali non sono previste nuove norme concorsuali. Il risultato scontato di tale provvedimento sara’ quello di favorire la stipula di nuovi contratti a tempo determinato invece che a tempo indeterminato, con l’aggravante di lasciare mano libera alle Universita’ di utilizzare regole manipolabili per il reclutamento: fatta la legge, trovato l’inganno! La volonta’ da parte della maggioranza di procedere speditamente all’approvazione definitiva del decreto riduce a zero le possibilita’ di modifica di tale perverso meccanismo. APRI denuncia l’incredibile sfacciataggine con cui il DL180 viene contrabbandato per “poratore di meritocrazia” e chiede
    1) Alle Universita’ di adottare motu proprio il nuovo regolamento concorsuale ANCHE per i posti ex230 (BLA BLA BLA)
    2) Al Ministro, di stanziare al piu’ presto i fondi per il reclutamento straordinario di ricercatori a tempo indeterminato (rif) previsto dalla finanziaria (rif).

  149. cattivo.maestro ha detto:

    Ringrazio France per l’ottima bozza.

    Proposte di correzione:

    sostituisci ’approvazione da parte del Senato del DL180″ con “la conversione del decreto-legge n. 180/2008, recante “…”, da parte del Senato”…

    la seconda richiesta va motivata (es. “poichè da lungo tempo siamo in attesa del decreto per la ripartizione fra gli Atenei dei fondi 2008 per il reclutamento straordinario dei ricercatori universitari”).
    Aggiungerei da qualche parte qualcosa del tipo “ciò comporta il rischio di ulteriore precarizzazione per chi lavora nel mondo della ricerca universitaria)
    Il punto 1 non mi convince, perchè non si possono adottare le regole motu proprio (chi fa il sorteggio? fra chi?). Però se volete può rimanere, ha una sua “ragione politica”

  150. Bombadillo ha detto:

    Caro, va benissimo,
    solo che è importante chiarire che

    “con due emendamenti, rispettivamente il n.1.27 e il n. 1.58: da un lato, si sono destinate le risorse ordinarie per i ricercatori, che d’ora in poi saranno assumibili solo con le nuove regole concosruali meritocratiche, anche ad una figura di contrattisti precari prevista dalla l. Moratti; e, dall’altro, si sono tolte, per l’assunzione di quella stessa figura precaria, le nuove regole concorsuali meritocratiche che invece, giustamente, il d.l. 180/08 gli estendeva. Quindi, soldi nuovi, ma vecchie regole, a discapito dei concorsi da ricercatore, che nessuno avrà più interesse a bandire, proprio perchè non sono più manipolabili.”

    Insomma, secondo me, è decisivo sottolineare che gli emendametni sono due, e in aperta contraddizione, tra loro: a meno che la logica non sia “fottiamo” il d.l.

    Inoltre, è il 1.27 che allarga, mentre è il 1.58, che toglie le regole!

  151. Bombadillo ha detto:

    Effetivamente, le regole per i contrattisti della Moratti le decidono i singoli Atenei, che potrebbero decidere di applicare le nuove, e non le vecchie (aspetta sempre).

    Inoltre, io non sono d’accordo nel lamentare che i fondi non siano stati assegnati prima, perchè, se fossero stati assegnati prima, se li sarebbero già pappati con le vecchie regole: siamo stati noi a chiederle di dare i soldi dopo aver fatto il decreto!

    Piuttosto, io scriverei,

    “adesso che ci sono finalmente le regole nuove, è giunta l’ora di distribuire tempestivamente i fondi del reclutamento straordinario che, a seguito dei deprecabili emendamenti in questione, sono praticamente gli unici che – essendo destinati, per legge, all’assunzione di veri e propri ricercatori, e non di precari della ricerca – andranno a finanziare i nuovi concorsi meritocratici.”

    Passo e chiudo!

    Buona domenica a tutti!

    Vito Bombadillo Plantamura

  152. insorgere ha detto:

    bravo france e bravi bombadillo e cattivo maestro!

    preparato il comunicato proporrei di sottoporlo ad adi, ari e rnrp dandogli tempo fino a domani pomeriggio per aderire o discutere eventuali modifiche e poi si manda alle agenzie di stampa.

    parallelamente, perchè qualcuno di noi non scrive una lettera a repubblica, da pubblicarsi nell’apposita rubrica, sulla suddetta questione?

    In quel caso i contenuti debbono essere gli stessi, la forma un po’ diversa…

  153. France ha detto:

    Comunicato versione 2
    I ricercatori precari delle Universita’ italiane sono stati ancora una volta raggirati!Nel totale disinteresse da parte dei media, delle forze della maggioranza e dell’opposizione, e delle organizzazioni sindacali, la conversione del deceto legge n.180/2008 da parte del Senato del porta con se’ un’amara sorpresa. Da una parte, si sono infatti stabiliti nuovi criteri per i concorsi da ricercatore a tempo indeterminato, abolendo le manipolabili prove scritte ed orali e stabilendo comissioni di soli ordinari sorteggiati su grandi “rose” di eletti. Dall’altra, con una mossa alquanto discutibile con due emendamenti, rispettivamente il n.1.27 e il n. 1.58: da un lato, si sono destinate le risorse ordinarie per i ricercatori, che d’ora in poi saranno assumibili solo con le nuove regole concosruali meritocratiche, anche ad una figura di contrattisti precari prevista dalla l. Moratti; e, dall’altro, si sono tolte, per l’assunzione di quella stessa figura precaria, le nuove regole concorsuali meritocratiche che invece, giustamente, il d.l. 180/08 gli estendeva. Quindi, soldi nuovi, ma vecchie regole, a discapito dei concorsi da ricercatore, che nessuno avrà più interesse a bandire, proprio perchè non sono più manipolabili. Fatta la legge, trovato l’inganno! La volonta’ da parte della maggioranza di procedere speditamente all’approvazione definitiva del decreto riduce a zero le possibilita’ di modifica di tale perverso meccanismo. APRI denuncia l’incredibile sfacciataggine con cui il DL180 viene contrabbandato per “poratore di meritocrazia” e chiede
    1) Alle Universita’ di adottare indipendentemente il nuovo regolamento concorsuale ANCHE per i posti ex230 (BLA BLA BLA)
    2) Al Ministro, di stanziare al piu’ presto i lungamente attesi fondi per il reclutamento straordinario di ricercatori a tempo indeterminato (rif) previsto dalla finanziaria (rif).

  154. cattivo.maestro ha detto:

    perfetto! (ovviamente da correggere i refusi…)
    D’accordo anche con strategia-insorgere.
    Ora vado proprio a lavorare con concentrazione piena…

  155. France ha detto:

    Brrr, scusate la forma, ho la febbre a 38. Me li trovate i riferimenti? E dai…..
    Comunicato versione 3
    I ricercatori precari delle Universita’ italiane sono stati ancora una volta raggirati!Nel totale disinteresse da parte dei media, delle forze della maggioranza e dell’opposizione, e delle organizzazioni sindacali, la conversione del deceto legge n.180/2008 da parte del Senato del porta con se’ un’amara sorpresa. Da una parte, si sono infatti stabiliti nuovi criteri per i concorsi da ricercatore a tempo indeterminato, abolendo le manipolabili prove scritte ed orali e stabilendo comissioni di soli ordinari sorteggiati su grandi “rose” di eletti. Dall’altra, con una mossa alquanto discutibile, con due emendamenti, rispettivamente il n.1.27 e il n. 1.58, si sono destinate le risorse ordinarie per i ricercatori, che d’ora in poi saranno assumibili solo con le nuove regole concosruali meritocratiche, anche ad una figura di contrattisti precari prevista dalla l. Moratti; in aggiunta, si sono tolte, per l’assunzione di quella stessa figura precaria, le nuove regole concorsuali meritocratiche che invece, giustamente, il d.l. 180/08 gli estendeva. Quindi, soldi nuovi, ma vecchie regole, a discapito dei concorsi da ricercatore, che nessuno avrà più interesse a bandire, proprio perchè non sono più manipolabili. Fatta la legge, trovato l’inganno! La volonta’ da parte della maggioranza di procedere speditamente all’approvazione definitiva del decreto riduce a zero le possibilita’ di modifica di tale perverso meccanismo. APRI denuncia l’incredibile sfacciataggine con cui il DL180 viene contrabbandato per “poratore di meritocrazia” e chiede
    1) Alle Universita’, di scegliere coerentemente di destinare i fondi del FFO liberati da cessazioni di contratti a tempo indeterminato, per contartti da ricercatore a tempo indeterminato, e comunque di adottare indipendentemente il nuovo regolamento concorsuale ANCHE per i posti ex230 (BLA BLA BLA)
    2) Al Ministro, di stanziare al piu’ presto i lungamente attesi fondi per il reclutamento straordinario di ricercatori a tempo indeterminato (rif) previsto dalla finanziaria (rif).

  156. LucaS ha detto:

    France,
    se noti nella nuova versione del comunicato in cima a questa pagina (al punto 3) è affrontato l’argomento.
    Rileggilo, che non è lo stesso di ieri mattina

  157. France ha detto:

    Si, LucaS, il problema e’ che il decreto non lo modificano!! Bisogna far sapere che a noi comunque non ci sta bene questa mossa e… le due richieste
    Universita’, non fate le str..
    Ministro, caccia i soldi

  158. insorgere ha detto:

    France-Presidente siderale,
    intanto un immenso GRAZIE per il lavoro che continui a svolgere ottimamente.

    poi, scusa se rompo, ma io mi permetterei di limare il comunicato (ultima versione), come segue:
    La terza frase (quella che comincia con “Da una parte s sono infatti stabiliti nuovi criteri”) modificherei con “Sono stati introdotti nuovi e migliorativi criteri…”; dopo il punto cambierei “Da un’altra parte” con “Tuttavia”.
    Una piccola questione di forma, se no nel testo c’erano troppe “altre parti” – l’spressione ricorre sovente – e inoltre inserire la parola “migliorativi” chiarisce che non siamo contro tutto il decreto. TUtto qua

  159. France ha detto:

    Eh lo so, scusate… Ho fatto il Classico ma poi ho perso il vizio…

  160. La Lupa ha detto:

    France sei fantastico. Grazie. Così va bene.

  161. La Lupa ha detto:

    @insorgere
    non starei a sottilizzare e a cambiare versione per le lettere ai direttori dei giornali: così il testo è molto chiaro, anche l’attacco è buono. Meglio spedire a tutti la stessa versione. Semina a pioggia. Qualcuno raccoglierà.

  162. insorgere ha detto:

    viva France
    indomito presidente apri!

  163. carbonaro ha detto:

    allora mi pare di capire che alla camera le possibilità di introdurre variazioni nel testo del d.l. sono poche, ma se ho letto bene sul giornale il testo licenziato l’altro giorno dalla commissione cultura del senato dovrà avere l’approvaz definitiva dell’assemblea la settimana prox

    forse possiamo ancora fare un po’ di casino al senato contro gli schizofrenici emendamenti-Valditara (sì contrattisti Moratti-no nuove regole) mettendone in luce il carattere contraddittorio e discriminatorio, che porta ad accentuare inammissibili disparità tra due le categorie di ricercatori, e risulta quindi inconciliabile non solo colla volontà politica chiaramente espressa nel d.l. (ribadiamo il nostro favore per l’impostazione originaria-gelminiana) ma anche col principio costituzionale di uguaglianza

  164. cattivo.maestro ha detto:

    carbonaro,
    l’Assemblea del Senato ha già votato ed approvato tutti gli emendamenti proposti dalla Commissione!

  165. France ha detto:

    Grazie a Mino che lo ha impaginato nelle mie ore paracetamolo-off, abbiamo il comunicato. Rilancio anche qui (dopo averlo fatto per email) a tutti i soggetti che si vogliono unire la proposta di un comunicato congiunto. Va bene che siamo divisi sotto alcuni aspetti, ma insomma siamo tutti nella stessa barca o no?
    Comunicato Stampa

    I ricercatori precari delle Università italiane sono stati ancora una volta raggirati! Nel totale disinteresse da parte dei media, delle forze della maggioranza e dell’opposizione, e delle organizzazioni sindacali, la conversione del Decreto Legge n.180/2008 da parte del Senato del porta con sé un’amara sorpresa. Sono stati introdotti nuovi e migliorativi criteri per i concorsi da ricercatore a tempo indeterminato, abolendo le manipolabili prove scritte ed orali e stabilendo commissioni di soli ordinari sorteggiati su grandi “rose” di eletti. Tuttavia, con una mossa alquanto discutibile, con due emendamenti, rispettivamente il n.1.27 e il n. 1.58, si sono destinate le risorse ordinarie per i ricercatori, che d’ora in poi saranno assumibili solo con le nuove regole concorsuali meritocratiche, anche ad una figura di contrattisti precari prevista dalla legge Moratti; in aggiunta, si sono tolte, per l’assunzione di quella stessa figura precaria, le nuove regole concorsuali meritocratiche che invece, giustamente, il D.L. 180/08 gli estendeva. Quindi, soldi nuovi, ma vecchie regole, a discapito dei concorsi da ricercatore, che nessuno avrà più interesse a bandire, proprio perché non sono più manipolabili. Fatta la legge, trovato l’inganno! La volontà da parte della maggioranza di procedere speditamente all’approvazione definitiva del decreto riduce a zero le possibilità di modifica di tale perverso meccanismo. APRI denuncia l’incredibile sfacciataggine con cui il D.L. 180 viene contrabbandato per “portatore di meritocrazia” e
    chiede
    Alle Università, di scegliere coerentemente di destinare i fondi del FFO liberati da cessazioni di contratti a tempo indeterminato, per contratti a ricercatore a tempo indeterminato, e comunque di adottare indipendentemente il nuovo regolamento concorsuale anche per i contratti di cui all’art. 1, comma 14, della legge n. 230 del 4 Novembre 2005.
    Al Ministro, di stanziare e distribuire al più presto alle Università i lungamente attesi fondi per il reclutamento straordinario di ricercatori a tempo indeterminato degli anni 2008 e 2009 già stanziati dalla Finanziaria 2007.

  166. carbonaro ha detto:

    bene c.m. evidentemente sono io che non avevo capito ‘na mazza con questi cavolo di giornali
    ma tu lo ritieni davvero un rischio alto quello su cui stiamo discutendo?

  167. cattivo.maestro ha detto:

    no, se ti riferisci alla distrazione dei fondi straordinari, non vedo un rischio alto;

    la concorrenza dei contrattisti ex l. moratti nella deroga al blocco delle assunzioni e ai fini del raggiungimento dei requisiti minimi mi sembra molto preoccupante, soprattutto in prospettiva, perchè potrebbe garantire alle Università, nella crisi, di ricorrere a figure a contratto (a cui non si garantisce un futuro…) rallentando il reclutamento vero per due, tre anni.

  168. France ha detto:

    I rischi ci sono, quindi e; bene continuare a fare pressione in ogni modo. Che il decreto cambi e’ ormai improbabile. Pero’ si puo lavorare sui decreti per lo stanziamento dei fondi straordinari e per i regolamenti, e a livello di singole Univ per spingerle a comportarsi bene (e con questo siamo a Zelig, io sono Nucleo e Bombadillo e’ Capsula..))

  169. Bombadillo ha detto:

    Ciao Carbonaro, è solo che ti sei perso la diretta della web TV del Senato (a me l’aveva segnalata TITO): comunque non era un gran bello spettacolo, meglio Zelig!

    Risposte dall’onda? Avranno apprezzato il fatto che abbiamo lavorato in questa sede per coinvolgere più persone possibili?

    Buona domenica a tutti!

  170. insorgere ha detto:

    scusate la domanda scema (forse):
    ma chi decide per rnrp/onda se aderire al comunicato?
    sulla ml sono passate alcune mail di approvazione al comunicato, ma resta il quesito:
    chi decide?

    il dramma di rnrp mi pare sempre il solito: è acefala, o policefala (e alla fine è lo stesso)

  171. France ha detto:

    Beh, non e’ che ADI, che invece ha un Presidente e vari responsabili, si sia scapicollata a rispondere…

  172. Marco ha detto:

    Scusate, ma se le univ. riaprono i termini per la presentazione delle domande, le facoltà dovranno procedere a una designazione ex novo dei membri “interni”, dato che di norma questi sono designati dopo la scadenza dei termini per la presentazione delle domande. O sbaglio?

  173. insorgere ha detto:

    non sbagli marco

  174. Bombadillo ha detto:

    Caro France, l’ADI ti risponderà che loro non possono firmare un comunicato, anche se lo approvano, se non è il loro: almeno, al tempo della petizione, risposerò così!

    La R.N.R.P., invece, ti risponderà che, pure se alcuni singoli sono pronti a sottoscrivere il nostro testo, loro non possono far uscire un comunicato ufficiale targato (anche) R.N.R.P., se prima non lo hanno approvato in assemblea, e che stanno organizzandosi per far incontrare tutti i nodi (alla lunga, si sa, tutti i nodi vengono al pettine).

    Quanto all’onda, dovresti aspettare la prossima manifestazione.

    Mentre i frequentatori di questo spazio, che dobbiamo ringraziare per la loro attenta collaborazione, a limite vorranno firmare il documento singolarmente, con i loro rispettivi nik-name. Te lo immagini?

    La morale?

    L’APRI non è nata a caso.

    Inoltre, ti consiglio nuovamente di fissare il termine per le adesioni (di sigle, non di singoli) per domani a mezzogiorno. Dopo di che, anche solo come APRI (ma speriamo di no), parti con la diffusione a tappeto!

  175. France ha detto:

    Siccome di “ufficiale” non c’e’ nulla, non devo fissare nessuna scadenza ufficiale. Io ho avvertito e pubblicizzato dove ho potuto. La mia posta la leggo, anche quella presidente # aprit . org . Si vede che gli altri no.

  176. mino ha detto:

    France, un consiglio. Prova a scrivere la ricopiare la stessa e-mail che hai mandato al presidente ADI anche al segretario (qui http://www.dottorato.it/index.php?option=com_content&task=view&id=22&Itemid=40 trovi tutti gli indirizzi).
    Inoltre io farei anche un tentativo con l’AIR – Associazione Italiana per la Ricerca, scrivendo al suo presidente Enrico Prati (la sua e-mail te la posso mandare domani, perchè ce l’ho nella rubrica della mia mail lavorativa che attualmente è fuori uso ma sarà riattivata domani)

  177. mino ha detto:

    France, un consiglio. Prova a ricopiare la stessa e-mail che hai mandato al presidente ADI e a spedirla anche al segretario (l’indirizzo e-mail lo trovi sul sito dell’ADI alla voce “cariche”).
    Inoltre io farei anche un tentativo con l’AIR – Associazione Italiana per la Ricerca (l’email del suo presidente te la posso fornire domani, devo averla nella mia e-mail lavorativa, dato che parlai con lui ai tempi della petizione, che attualmente è fuori uso ma sarà riattivata domani mattina).

  178. Lucas ha detto:

    Giratela a precat (www.precat.it), iscrizione mailing list

    precat+subscribe@googlegroups.com

    e cercate di presentarla all’assemblea dei precari delle università romane, domani a Roma 3 ore 13

  179. Bombadillo ha detto:

    Ao, nun te incazza!
    E quindi? Come pensi di procedere?
    A me l’idea di Lucas non pare precorribile, non possiamo iniziare anche noi a rincorrere le realtà locali… che vogliamo fare?
    Ripetere pure noi l’errore storico della R.N.R.P.?
    Cmq, il Presidente sei tu, decidi tu.

  180. France ha detto:

    Non lo dicevo con tono polemico. E’ proprio che di ufficiale non c’e’ nulla! Anche qui, sullo spazio di RNRP, chi manda avanti il sito sembra non interessarsi o comunque nn si sbilancia.
    LucaS, tu ci vai alla riunione di domani? Mi sembra inutile che io mandi una comunicazione ad una assemblea, come dice Bombadillo, locale, se poi non c’e’ nessuno che ci partecipa che voglia discuterne.

  181. insorgere ha detto:

    sentite, vista la confusione e la lentezza o indisponibilità degli altri va bene anche fare solo APRI.
    conferma ulteriore dell’importanza/utilità della nostra associazone.

    detto questo prova magari a mandare a segretario adi e a precat e se domani ancora nulla si muove andiamo avatni da soli

  182. barone ha detto:

    VI ABBIAMO FREGATO!
    cosa credevate, voi miseri precari, di poter resistere a noi baroni.

    ILLUSI!

    SARETE PRECARI PER SEMPRE

  183. France ha detto:

    BARONE, MI SPIACE DARTI LA FERALE NOTIZIA: SEI MORTO E ANCORA NON LO SAI!

  184. barone ha detto:

    W L’INDOMITO PRESIDENTE APRI, CHE SFIDA CON CORAGGIO LE BARONIE

  185. France ha detto:

    Vado indomito a te.

  186. Bombadillo ha detto:

    Per sempre?
    No, no.
    Non io, almeno.
    Io, infatti, mi sono auto-imposto un limite “anagrafico” preciso. E mi permetto di consigliare a tutti di fare altrettanto.
    La mia consolazione, però, caro barone, è che almeno, grazie al – tanto sottovalutato -d.l. 180, prima di cambiar mestiere, potrò almeno togliermi lo sfizio di andare a provare tutti i (pochi) concorsi Mussi che saranno banditi nel mio settore nel prossimo anno.
    Prima, invece, con le vecchie regole, sapevo di dover lasciare senza neppure la soddisfazione di aver provato un concorso (infatti non sono autolesionista), ed era molto più triste, anche perchè, ovviamente, se non giochi non vinci.

    Buonanotte a tutti……e fate sogni a tempo indeterminato.

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