Il re è nudo…mozione Unione Matematici Italiani sui criteri statistici per valutare gli articoli scientifici

the_king_si_naked_by_jdrawMOZIONE DELLA COMMISSIONE SCIENTIFICA UMI

La mozione qui presentata è stata approvata all’unanimità nella riunione della Commissine Scientifica dell’UMI del 22 novembre 2008. Alla riunione erano presenti anche Gabriele Anzellotti, rappresentante al CUN per le Scienze matematiche ed Informatiche e Marco Abate, coordinatore dei Presidenti dei Consigli di Corso di Laurea in Matematica. (g.anichini)

Rileva però che nessun criterio basato unicamente su indicatori numerici di tipo statistico può sostituirsi al giudizio scientifico motivato da parte di un gruppo di esperti. In una pubblicazione esauriente e ben documentata [1], l’International Mathematical Union, l’International Council of Industrial and Applied Mathematics e l’Institute for Mathematical Statistics, massimi organi scientifici della comunità matematica a livello mondiale, hanno sostenuto di recente che nessun gruppo di parametri basati esclusivamente su dati bibliometrici (numero di citazioni, indice H, impact factor delle riviste su cui compaiono le pubblicazioni) può, da solo, dare risultati affidabili nella valutazione dell’attività scientifica, pur costituendo un utile elemento di giudizio.

La Commissione Scientifica dell’Unione Matematica Italiana esprime il suo apprezzamento per il progetto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca di individuare criteri internazionalmente riconosciuti per la valutazione dei titoli e delle pubblicazioni nelle procedure comparative per il reclutamento dei ricercatori e dei professori universitari. Nel recente passato criteri di questo genere erano già stati adottati in maniera autonoma dalla stragrande maggioranza delle commissioni dei settori MAT/*.

La Commissione Scientifica dell’Unione Matematica Italiana auspica quindi che tra i parametri che verranno individuati dal Ministero figurino, in posizione predominante, la qualità, l’originalità, il rilievo e la persistenza dei risultati scientifici ottenuti dai candidati. Sulla base dell’esperienza internazionale, tali parametri non possono essere calcolati automaticamente a partire da dati statistici, ma possono essere determinati soltanto sulla base del parere di un gruppo di esperti della materia, che si assume la responsabilità del giudizio scientifico. Nel caso delle valutazioni comparative per il reclutamento dei ricercatori, la soluzione più naturale è affidare questo compito alla stessa commissione giudicatrice, che potrebbe, ove lo ritenesse opportuno, richiedere il parere di riconosciuti esperti internazionali.

La Commissione Scientifica dell’Unione Matematica Italiana fa infine notare che, nelle istituzioni scientifiche internazionali, prima della decisione finale i candidati migliori vengono convocati per un colloquio, permettendo così una valutazione diretta delle loro capacità di esporre i propri risultati e di discutere i problemi della propria disciplina. Auspica quindi che le nuove norme per il reclutamento dei ricercatori universitari continuino a prevedere questa possibilità.

NOTE
[1] R. Adler, J. Ewing, P. Taylor: Citation Statistics, International Mathematical Union, International Council of Industrial and Applied Mathematics, Institute for Mathematical Statistics, June 2008.

Franco Brezzi (Pavia) – Presidente
Graziano Gentili (Firenze) – Vice Presidente
Barbara Lazzari (Bologna) – Amministratore Tesoriere
Giuseppe Anichini (Firenze) – Segretario

Martino Bardi (Padova)
Claudio Bernardi (Roma, Sapienza)
Salvatore Coen (Bologna)
Alberto Conte(Torino)
Vittorio Coti Zelati (Napoli)
Gianni Dal Maso (SISSA Trieste)
Francesco de Giovanni (Napoli)
Massimo Ferri (Bologna)
Alessandro Figà Talamanca (Roma, Sapienza)
Ermanno Lanconelli (Bologna)
Antonino Maugeri (Catania)
Carlo Sbordone (Napoli)
Alessandro Verra (Roma III)
Gianluca Vinti (Perugia)
Aljosa Volcic (Univ. Calabria)

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23 Responses to Il re è nudo…mozione Unione Matematici Italiani sui criteri statistici per valutare gli articoli scientifici

  1. Pisakan ha detto:

    Della serie

    “le commissioni devono leggere gli articoli e se non sono in grado di comprenderli devono affidarsi ad un referee internazionale” così si rende internazionale la valutazione e non con il mero uso di indicatori “internazionali” che nuociono alla ricerca perché la orientano e orientano anche i fondi, lasciando poco spazio alla creatività e alle novità.

  2. Ric Pre ha detto:

    E soprattutto fare coma ca**o gli pare. W l’UMI, W le baronie!

  3. Michele ha detto:

    Nei concorsi “vecchio stile”, i commissari non dovevano forse leggere i lavori per valutarli? Dov’è la novità? L’unica differenza è che con le nuove regole se si è fortunati viene sorteggiata una commissione di Santi, anziché nominata una di malandrini.

    In più bisogna sperare che i sorteggiati siano competenti su tutto il loro SSD, in cui magari ci sono indirizzi di ricerca piuttosto diversi.

    Bisogna valutare “qualità, l’originalità, il rilievo e la persistenza dei risultati scientifici ottenuti dai candidati”, misurati come? E` proprio il concorso che non va, lo vogliamo capire?

    Per finire, in un concorso con una decina di candidati è lecito attendersi un paio di centinaia di articoli, e questi poveracci dovrebbero leggerli attentamente per poterli valutare correttamente. Fare i commissari è un lavoraccio.

  4. France ha detto:

    Giusto Michele. Pero’ va riconosciuto che l’UMI dice “possono essere determinati solo da un gruppo di esperti della materia, che SI ASSUME LA RESPONSABILITA’ del giudizio scientifico”.Se cosi’ fosse veramente, che i commissari sono responsabili non della formale osservanza delle regole concorsuali, ma anche e di piu’ dell’esito stesso del concorso (quindi a certificata assunzione di incapace, sebbene con regolare concorso, equivale condanna penale/civile del commissario malandrino), sai che epidemie di laringite, colite, attacchi di panico pur di non fare da commissari? Invece il problema sta tutto li’: se volete il concorso senza reponsabilita’, beccatevi le norme stupide e gli IF. Se siete esperti e ganzi solo voi, assumetevi la responsabilita’.

  5. cattivo.maestro ha detto:

    penso che interessi a molti:
    è stato emanato il decreto che contiene il bando PRIN 2008. Il bando è qui:
    http:// occhichesannoguardare.myblog.it/archive/2008/12/05/emanato-il-prin2008. html

  6. Birillo ha detto:

    @Michele

    Condivido in pieno il tuo messaggio.
    Se non ricordo male tu sei un fisico quantistico, come me. Te lo immagini nel settore scientifico di Fisica teorica, tanto per fare un esempio, un particellare che deve giudicare un lavoro di superconduttività di tipo II. Oppure uno che lavora nel campo dell’informazione quantistica che deve valutare un lavoro sulle lenti gravitazionali.
    E sono tutti dello stesso settore disciplinare.
    Il caos più assoluto. Si passa dalla raccomandazione al cxxx di avere uno o più sorteggiati che capiscano davvero qualcosa di quello che hai fatto.

    Come è stato più volte ripetuto, è il concetto di concorso ad essere sbagliato.
    Unica soluzione: Chiamata diretta e valutazione ex post con ricadute sui fondi del gruppo e su quelli del dipartimento.

    @France

    Il problema che tu osservi nasce dal fatto che tu continui a pensare al concorso.
    In un sistema serio non c’è un concorso, vi è la chiamata diretta e le persone che valutano gli articoli hanno una buona/ottima conoscienza dell’argomento su cui il lavoro è incentrato.

    Marco

  7. France ha detto:

    Birillo, ma hai presente? Non hai presente. Io penso al concorso??????????? Io che dico che i concorso vanno aboliti e’ dal 2000 quando ancora ero in tesi (di laurea). E ti posso assicurare che il giorno che APRI diventa pro-concorsi mi iscrivo alla libera Universita’ per terroristi accademici!!! Il fatto che al momento attuale veda di buon occhio la miniriforma e’ che non c” altro sul piatto a breve, ma ci saranno comunque dei concorsi da qui al beato giorno in cui saranno aboliti. E mi infastidice molto che l’ipocrisia continui indisturbata: vogliono un sistema falsamente meritocratico? Bene, che gli vada tutto di traverso!!!! E’ una lotto contro i mulini a vento, lo so: se pero’ come obiettivo finale ci metti l’abolizione dei concorsi, vale la pena oggi rompere le uova nel paniere a questi quattro palloni gonfiati che si sono gia’ spartiti TUTTO.

  8. Rita ha detto:

    ….il fatto è che assumono chi vogliono, anche il peggioreperchè, tanto, il lavoro, lo facciamo noi precari.
    il fatto è che fin che ci sarà il precariato “all’italiana” (ed in questo l’Italia e davvero unita), qualsiasi soluzione ci si ritorcerà contro. Purtroppo

  9. Nicola ha detto:

    Questo documento all’origine era molto diverso (e assai più condivisibile) ponendo dei precisi criteri numerici minimi per la partecipazione ai concorsi e per la eleggibilità in commissione di concorso. Poi, dopo un incontro nazionale, ne è uscito assai moscio.

    Però la critica ai criteri “oggettivi” ha delle solide basi perché in matematica l’IF misura assai poco
    (in ragione del fatto che il numero di citazioni è basso e la “half-life” lunghissima).

    Non so se la versione finale riporta l’indicazione, secondo me condivisibile, che sia un organismo scientifico dei matematici a fissare, a scadenze da stabilire, una suddivisione dei giornali in fasce di qualità, a prescindere dal loro IF.

  10. cattivo.maestro ha detto:

    basta che tutta questa discussione non preluda al blocco dei concorsi da ricercatore, perchè magari quel semplicissimo decreto che doveva essere preparato in trenta giorni, in realtà era più complicato del previsto (non da noi…)

  11. mino ha detto:

    @ cattivo maestro: perchè non pubblicizzi sul tuo blog il comunicato congiunto Apri/Rnrp contro i due emendamenti Valditara sui concorsi? un giorno, se non ricordo male, dicesti che è spesso frequentato da politici e giornalisti, quindi magari può essere di una qualche utilità. Purtroppo finora non abbiamo avuto molta fortuna nel publicizzarlo, nemmeno i giornali di opposizione danno spazio a questa notizia…

  12. Michele ha detto:

    Ribadisco, assumiamo pure di essere così fortunati da avere una commissione di persone onniscienti, che conoscono ogni recondito meandro del loro SSD, come possono leggere e valutare decine e decine di articoli?

    Pure io mi romperei le b***e a leggere tutti i miei articoli.

    O prevedono di dare alcuni mesi ai commissari per la valutazione, oppure pensano di fissare un vincolo al numero massimo di pubblicazioni presentabili.

    @ France
    tu sei una persona squisita che vede del bene dappertutto, io invece sono un cinico che quando sente profumo di fiori si guarda intorno per vedere dov’è la lapide. Nel comunicato leggo che vogliono valutare “la qualità, l’originalità, il rilievo”. Siamo da capo, sono concetti non misurabili, lo sanno benissimo. Meravigliosa poi l’idea di valutare “la persistenza”, cioè la durata nel tempo dei nostri lavori. Essendo matematici avranno qualche “forecasting algorithm”, oppure pensano di mettere il mago Merlino in commissione. Magari semplicemente vogliono che diventiamo ricercatori a 60 anni, così hanno tutto il tempo di valutarla sta persistenza.

  13. 5annidiassegni..avuoto ha detto:

    @michele

    difatti attualmente, con le vecchie regole, tipicamente non li leggono si fidano del “giudizio” del membro interno e delle “suggestioni” suggerite dal titolo…

    “Tutto cambia perché nulla cambi”, il transitorio intermedio dei nuovi concorsi per soli meritevoli è solo un modo per allontanare ulteriormente l’epoca della responsabilizzazione con chiamata diretta: i meccanismi di valutazione ex-post già ci sarebbero (valutazioni CIVR) manca la volontà politica (e questo vale per tutti li schieramenti)

  14. France ha detto:

    MIchele, devo usare il disclaimer anche per te e Birillo? Ma certo che lo so che la sparata degli illustri matematici e’ conservatrice e subdola. Quello che dico e’ che fino a ieri erano tutti strenui difensori del concorso “meritocratico” ma, invece, pilotato e deresponsbilizzato: e oggi che gli si paventa l’introduzione di regole per pilotare le quali si richiede un po’ piu’ di sforzo, sono tutti diventati o abolizionisti o difensori della quaita’, l’originalita’, il rilievo…

  15. cattivo.maestro ha detto:

    @ mino
    ora provvedo a postare il comunicato sul blog.

  16. cattivo.maestro ha detto:

    Per dare visibilità in rete al nostro comunicato date un voto ok qui:
    http: //oknotizie.alice. it/go.php?us=314112e97c38165b

  17. cattivo.maestro ha detto:

    dall’indirizzo togliete gli spazi che ho dovuto inserire altrimenti mi andava in moderazione…

  18. Anna ha detto:

    Sinceramente non ho mai visto un “concorso” all’estero in cui i candidati vengano giudicati sulla base di dati statistici. C’e’ poco da protestare. Se si responsabilizzano di piu’ quelli che sono gia’ dentro, non ci vedo nulla di male a lasciare completa liberta’ di scelta (magari prevedendo degli standard minimi).

  19. insorgere ha detto:

    @ anna
    non esiste responsabilità senza un sistema di premi e punizioni.
    e da noi non ci sono, dunque in attesa che ciò avvenga ci vogliono regole e paletti che limitino l’arbitrio dei baroni

  20. insorgere ha detto:

    cari tutti,
    si è conclusa poco fa la terza assemblea di apri.
    lo comunico solo per farvi sapere quant’è bello avere un luogo in cui oltre che discutere, alla fine si decide anche.

  21. France ha detto:

    Senza bisogno di prendere il treno ( o l’aereo).

  22. Anna ha detto:

    @ insorgere:
    non ho capito perche’ si possano chiedere “regole e paletti” e non “premi e punizioni”. Non credo che alla fine sia piu’ facile ottenere i primi piuttosto che i secondi.

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