Per questa crisi non si lavora!

Ecco l’appello uscito dall’assemblea dei precari/e del’universita’ svoltosi ieri a Siena. Venerdi’ non si lavora, si protesta! 😀

A tutti i dottorandi, ricercatori e lavoratori precari.

A chi ritiene che la crisi della scuola, dell’università e della ricerca rappresenti un’ipoteca terribile sul futuro del paese.
A chi, per questo, ne assicura la sopravvivenza con rapporti di lavoro precario e privo di diritti, svolgendo attività didattica a titolo gratuito, o prestandosi a tirocini, stage e praticantati tutti rigorosamente non retribuiti.
A chi subisce i meccanismi corporativi e baronali dell’università.
Agli unici che pagheranno veramente i tagli di bilancio spacciati per riforme.

Un’Onda anomala ha attraversato le città e il paese, opponendosi ai tagli del finanziamento di scuola e università, e chiedendo la cancellazione della legge 133 e della legge 169 (ex decreto Gelmini). Il movimento ha intrecciato la sua lotta alle lotte delle maestre e dei genitori delle scuole elementari, degli studenti delle scuole superiori, dei lavoratori precari, ha generalizzato e fatto propri i loro scioperi e le loro proteste, ha aperto l’università alla società civile, ha portato i saperi nelle piazze e tra la gente.

Venerdì 12 dicembre, l’Onda sarà di nuovo in piazza insieme a tutto il mondo del lavoro, ai movimenti sociali e alle lotte contro le piccole e grandi opere che devastano i territori.

Venerdì 12 dicembre dilagheremo, come il 17 e il 30 ottobre, come il 14 novembre, per porre il problema del reddito e dei diritti, trasversale a tutto il mondo dello studio e del lavoro.

Noi dottorandi e ricercatori precari saremo di nuovo in piazza, perché crediamo che al lavoro di ricerca debbano corrispondere diritti certi e un salario adeguato. Perché pensiamo che debbano essere abolite tutte le molteplici forme di lavoro precario o gratuito che assicurano oggi la sopravvivenza dell’università, della ricerca e della scuola italiana.

Saremo in piazza per rivendicare per tutti i lavoratori precari diritti e nuove forme di welfare, che garantiscano a tutti continuità di reddito e certezza di prospettive.

Saremo in piazza per contrastare i provvedimenti del Governo che tagliano le risorse, che bloccano le assunzioni dei giovani ricercatori, che privatizzano le Università. Per rivendicare il sapere come bene pubblico e per costruire una università democratica, pubblica e libera da tutte le forme di precarietà, che non discrimini per censo e per genere.

I provvedimenti sull’università sono solo un aspetto di un’offensiva sociale ed economica contro i precari, contro il welfare, contro le libertà di tutte e di tutti. La combatteremo con tutte le forze, perché alla crisi epocale che vogliono farci pagare, a partire dal milione posti di lavoro buttati come i vecchi elettrodomestici a Capodanno, si risponde con diritti, cultura e ricerca.

Per questo scenderemo in piazza Venerdì 12 dicembre in tutte le nostre citta’, portando i contenuti dell’assemblea nazionale del 15-16 novembre, e continuando a gonfiare l’Onda, sulla strada seguita fino ad ora verso l’unica riforma possibile.

Noi la crisi non la paghiamo.

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46 Responses to Per questa crisi non si lavora!

  1. cattivo.maestro ha detto:

    …trovo davvero singolare che nessuno fra i commentatori di questo blog si preoccupi che al 10 dicembre 2008 manchi ancora il decreto del Ministro per la ripartizione dei fondi per il reclutamento straordinario 2008 dei ricercatori.
    Io sono allarmato: se il decreto non arriverà entro il 31 i fondi saranno persi! …ed il precedente della settimana scorsa del decreto sui PRIN 2008 emanato e poi bocciato dalla Corte dei conti oer mancanza della copertura finanziaria rende il tutto ancor più allarmante!

    Una proposta:
    La rivendicazione dei fondi 2008 del reclutamento straordinario deve essere il primo punto dello sciopero di venerdì.

  2. France ha detto:

    c.m. hai straragione!!! Stellina, fuori questi maledetti soldi!!!

  3. insorgere ha detto:

    scusa presidente siderale, ma mandare un bel fax/mail ai tecnici del ministero per chiedere lumi sui soldini lasciati in eredità dal seboso?

  4. cattivo.maestro ha detto:

    insorgere,
    io l’ho già fatto, anche perchè esiste un ufficio relazioni con il pubblico.

    Non mi hanno risposto al fax!

  5. cattivo.maestro ha detto:

    …e nemmeno alla mail!!!

  6. France ha detto:

    insorgere, i tecnici li abbiamo contattati, ricordi? Hai voglia a manda’ fax e email, bisogna andarci di persona, e intanto il tempo passa….

  7. insorgere ha detto:

    ok presidente, non ricordavo li avessimo contattati anche per questo.

    cmq qui – a pisa – stanno già facendo i conti su quanti posti ci saranno coi soldi mussi. o son tutti scemi oppure loro hanno informazioni che noi non abbiamo. speriamo bene…

  8. mino ha detto:

    tranquilli, il decreto ministeriale è stato emanato, come ho segnalato sul sito dell’apri

  9. insorgere ha detto:

    ora attendiamo la registrazione della corte dei conti, sperando non vi siano sorprese….

    previsione sui tempi dei prossimi bandi?

  10. CAVE CANEM ha detto:

    per mino

    Hai letto il decreto?

  11. anatol ha detto:

    Se non ho letto male in fondo al decreto si dice

    (Registrato alla Corte del Conti il 03/12/2008 – Registro n.6 – Foglio n.151)

    quindi dovrebbe essere gia’ cosa fatta, anche perche’ il decreto e’ stato emanato il 10 novembre scorso

  12. insorgere ha detto:

    giusto anatol, scusate l’errore….ero convinto fosse 10 dicembre…

    ora, confermatemi due cose:
    1. i concorsi si faranno sulla base del dl 180?
    2. gli atenei debbono impegnare i soldini entro il 31 dicembre?

  13. flc ha detto:

    NOTIZIONA§?

    sbloccato il reclutamento straordinario 2008
    http://www.miur.it/0006Menu_C/0012Docume/0015Atti_M/7439Criter_cf2.htm

  14. Johnny ha detto:

    Amici, voglio cercare di capire con voi cosa accadrà da questo momento in poi per chi farà domanda per concorsi di ricerc. o di prof.
    Secondo me la cosa più probabile che si verificherà e che ognuno di noi parteciperà a raffica a tutti i concorsi esistenti perchè così aumenteranno le nostre probabilità di beccare la commissione sorteggiata a noi più congeniale, che semmai conosce già il nostro lavoro. Questo provocherà per noi un dispendio di risorse economiche. Se per esempio nella sola facoltà di architettura Quaroni di Roma sono stati banditi tre posti da ricercatore, in quella sola università e in quella singola tornata sarò costretto a preparare tre pacconi di pubblicazioni allegati alle domande. Ora, immaginate cosa può succedere se partecipo a venti o trenta concorsi…
    Non vi sembra una folia preparare trenta pacchi di pubblicazioni che difficilmente potrò recuperare a causa della distanza tra la mia città e quella delle università?
    Quindi il problema delle pubblicazioni a mio parere è abbastanza serio. Certo, tutto si può fare ma mi sembra assurdo svolgere questo lavoraccio che un po’ di scoraggiamento lo provocherà.
    Ora dico: tra tutte le proposte che avanziamo al ministero non si può spendere una parola per questo problema? Col concorso nazionale di Mussi era risolto, ma se ben ricordo la 180 non parla di concorsi nazionali. Aiuto!

  15. CAVE CANEM ha detto:

    Credo ci sia un limite di concorsi ai quali si può partecipare annualmente.

  16. carbonaro ha detto:

    scusa insorgere come fai a fare il calcolo di quanti posti arrivano al tuo ateneo?

  17. Johnny ha detto:

    il limite è anche assurdo, a pensarci, io vedo limiti a 15 domande annue per ricercatore, forse per prof sono anche meno, comunque abbastanza per farti girare i…

  18. insorgere ha detto:

    @ carbonaro
    calcolo semplice: siccome i cirteri di spartizione sono gli stessi dello scorso anno….se l’anno scorso sono arrivati soldi per 37 posti quest’anno saranno più o meno lo stesso.

  19. insorgere ha detto:

    sui limiti
    sono 15 per SOLI concorsi da ric.
    se ne tenti anche uno solo da associato, diventano 5 (incluso quello da ass.)

    cmq, ragazzi no preoccupatevi della spesa posale, pensate che prima si spendeva molto di più perché c’erano le trasferte di più giorni, gli alberghi ecc.

  20. insorgere ha detto:

    qualcuno mi da la conferma che i soldi devono essere impegnati dagli atenei entro il 31 dicembre?

  21. mino ha detto:

    non credo che i soldi devono essere impegnati entro il 31 dicembre. l’anno scorso ricordo università che hanno bandito posti cofinanziati dal reclutamento straordinario 2007 anche nel mese di marzo 2008!

  22. insorgere ha detto:

    ok mino, infatti non ho detto bandito ma impegnato.
    che i bandi possano uscire dopo ne sono sicuro, mi pareva però di ricordare che i soldi dovessero essere impegnati dai senati entro fine anno (sono soldi del 2008, senno non scadono?)

  23. mino ha detto:

    ah, ho capito. … questo non lo so

  24. insorgere ha detto:

    sul fatto che saranno necessiaramente con le regole nuove non ci sono dubbi?
    il decreto in realtà non le cita….

  25. marco ha detto:

    @insorgere
    i criteri per la ripartizione sono gli stessi di un anno fa, ma ognuna delle università “virtuose” dovrebbe ottenere qualcosa di più rispetto al 2007 perché stavolta dalla distribuzione sono escluse le 6 o 7 “non virtuose”; o ti risulta che finiranno per venire riammesse come avvenne lo scorso anno?
    il decreto non cita le nuove regole concorsuali forse perché, esendo datato 10 novembre, è stato steso almeno qualche ora prima della pubblicazione del decreto 180 nella G. U. di quello stesso giorno, insomma quando il decreto 180 ancora “non esisteva”

  26. CAVE CANEM ha detto:

    speriamo bene

  27. alex ha detto:

    @marco:

    mi chiedo estemporanemente a rigor di logica e non di diritto perchè le “non virtuose” dovrebbero essere riammesse? e se fossero riammesse riuscirebbero poi a poter utilizzare quei soldi per fare concorsi viste le altre limitazioni a cui sono attualmente sottoposte?

  28. rdp ha detto:

    Singolare che la conversazione verta solamente su chi è a un passo dall’assunzione.Tutti gli altri in silenzio.Che tristezza.
    rdp

  29. Bombadillo ha detto:

    Mino: magari mi mandavi un messaggio. Io ero a studio intento a scrivere le mie cose, e intanto esce il decreto sui fondi Mussi.
    Questa è davvero una notiziona, altro che!

    Inoltre, il titolo della discussione mi ha tratto in inganno e non sapevo che qui si discutesse di questo.

    Ora, domanda numero 1:
    PERCHE’ l’ART.1 FA RIFERIMENTO ANCORA AI 20 MILIONI DEL 2007?

    Domanda numero 2:
    CHE FINE HANNO FATTO 20 DEI 40 MILIONI DEL 2008?

  30. France ha detto:

    Hey, in commissione cultura lla Camera il governo e’ andato sotto sull’art 1 bis del Dl180… si va alla seconda lettura, per questo? O la discussione in aula puo’ ovviare? Se si va a seconda lettura,si apre una finestra per segare anche gli emendamenti di Valditara?

  31. alex ha detto:

    scusa bombadillo ma leggendo questa parte

    RITENUTA la necessità e l’urgenza di dover ripartire l’importo di 20 milioni di euro (quota 2007) tra le Università, tenendo conto dell’assegnazione disposta nell’anno 2007 sulla base dei criteri previsti nel D.M. 565 del 14/11/2007, registrato alla Corte dei Conti il 16.11.2007 reg. 6 foglio 400, nonché del relativo D.M. n. 620 del 30 novembre 2007 di applicazione criteri;
    RITENUTA la necessità e l’urgenza di definire criteri e modalità per la ripartizione alle università dell’importo di 20 milioni di euro (quota 2008).

    io credo che 20m vengo ripartiti secondo i criteri del 2007, per continuare a cofinziare ciò che era già stato bandito e 20m siamo fatti per cofinziare nuove cose. Mi sbaglio? Altamente possible vista la mia scarsa infarinatura da giurista. Illuminatemi.

  32. Bombadillo ha detto:

    Qundi, la morale sembra essere che nel 2007 i soldi – “promessi” con i d.m. del novembre 2007 ” poi non erano stati più dati….? Bo!

    L’importante, però, non è questo, ma è che ci stanno dando 20 milioni di euro in meno nel 2008.

    Ci fottono alla grande: SVEGLIA!

    Leggo ora questo maledetto comma 17 (sai la sfiga) della legge 2 agosto 2008, n.129 che ci fotte allegramente 20 milioni di euro, ma nessuno se ne era mai accorto!!!!!

    Come è possibile!!??

    Dice che dai 40 milioni del 2008 bisogna togliere i venti utilizzati nel 2007, e perchè mai???

  33. alex ha detto:

    la mia interpretazione (poi posso aver cannato alla grande) è che visto le cifre nel dettaglio per singolo ateneo (ad ogni ateo era grantito almeno 19 mile e rotti euro per cofinaziare un posto) i soldi dati coprissero il cofinanziamento di un anno e che poi negli anni successivi si stanziassero i fondi per cofinzariare glianni successivi di quei posti e inoltre si dessero nuovi soldi per cofinaziare il primo anno di nuovi posti, quindi il seocndo anno il 2008 sarebbero stati 20+20 20 per cofinazire il secondo anno di quelli bandidi nel 2007 e 20 per nuovi posti

  34. mino ha detto:

    la ragione è chiarissima se vi ricordate come Mussi decise di finanziare il reclutamento straordinario:

    – 20 milioni nel 2007 per finanziare (in regime di confinanziamento) l’assunzione di 1050 ricercatori
    – 40 milinoni nel 2008 di cui: 20ml per pagare lo stipendio dell’anno 2008 a quelli assunti nel 2007 (sempre in cofinanziamento) e altri 20 per assumerne di nuovi (ancora in confinanziamento)
    – 80 milioni nel 2009 di cui: 40ml per pagare gli stipendi dell’anno 2009 sia a quelli assunti nel 2007 che a quelli assunti nel 2008, e poi altri 40ml per assumere nuovi ricercatori (quindi la “botta” sarà appunto la terza tranche).

    Infine, che io sappia, il Governo è andato sotto in Commissioni Esteri sul rientro dei cervelli, non in commissione cultura. Per la precisione.

  35. France ha detto:

    OK, ma il DL e’ sempre il 180…. O mi sono preso un’altra cantonata?

  36. insorgere ha detto:

    @ marco
    il decreto ministeriale che stanzia i fondi mussi non fa riferimento a vituose o non virtuose

    peraltro, a quanto mi consta in quanto persona che sta nel sistema universitario toscano, molte delle università cosidette non-virtuose hanno raggiunto “miracolosamente” un numero inferiore al magico 90 nel rapporto ffo/stipendi.
    Per es. mi pare che ciò sia avvenuto a siena (la quale sembra aver ottenuto il riconoscimento di conti in via di sistemazione dal governo guarda caso dopo la cooptazione di un uomo indicato da letta nel cda….), pare sia avvenuto a pisa (che magicamente è passata da quota 96 a quota 89equalcosa).

    dunque tutto il cancan su virtuose e non temo si risolvera in una bolla di fumo…il che per inciso non è poi terribile visto che quota 90 è un indicatore imbecille

  37. insorgere ha detto:

    scusa france ma dove hai trovato riferimento a votazioni in commissione??? a me sembra siano ancora alla fase preliminare….mica hanno votato ancora, mi pare?

  38. Bombadillo ha detto:

    ..mino, scusa, ma questo dato da dove ti risulta. Perchè nella finanziaria 2007 non c’è. Mi puoi dire la fonte normativa?
    ARGHH!
    Il momento mi pare decisivo!

  39. insorgere ha detto:

    bombadillo, non so darti la fonte normativa ma anche io ricordavo lo stesso.
    tieni presente che il cofinanziamento dei posti da ricercatore si calcola su 3 anni: cioè il ministero paga metà dello stipendio per 2 anni. dunque è giusto che quest’anno ci siano da pagare gli stipendi di quelli che sono entrati l’anno scorso.
    così come l’anno prossimo ci saranno quelli dell’anno scorso e quelli di quest’anno…

  40. Bombadillo ha detto:

    ..può darsi, ma, così ragionando, nel 2010 e nel 2011, ci dovrebbero essere, rispettivamente, 60 milioni di euro di fin.str. per pagare gli stipendi di quelli assunti nel 2008 e quelli assunti nel 2009, e 40 milioni di euro per pagare gli stipnedi di quelli assunti nel 2009, che invece non ci sono.
    Che vuol dire, che a quelli assunti nel 2007 il miur paga (cofinanziato) lo stipendio anche nel 2008 e 2009 (altri due anni);a quelli assunti nel 2008, il miur paga un altro anno di stipendio (quello del 2009), mentre a quelli del 2009 paga solo l’ingresso e non gli stipendi nei due anni successivi. E che senso ha?
    Ba, bisognerebbe trovare la normativa di riferimento.

  41. Bombadillo ha detto:

    Guardate, forse scrivo una castroneria, ma l’unica differenza che riesco ad apprezzare io è tra somme destinate e ripartite, e somme assegnate.

    I d.m. del novembre 2007 destinano i fondi Musssi per tale anno, ovverosia 20 milioni(che significa? che sono stati destinati, ma mai assegnati?).

    Il nuovo d.m. invece con un articolo assegna i fondi del 2007 (20 milioni di euro), che l’anno precedente aveva destinato (e ripartito); mentre si limita a destinare (e ripartire) i fondi del 2008, che però sono ridotti a 20 milioni di euro perchè sta legge dell’agosto del 2008 dice che i soldi del reclutamento strordinario 2008 (40 milioni) devono essere dati al netto di quelli utilizzati nel 2007 (20 milioni).

    A me pare di capire che vi è una differenza tra destinare (e ripartire) e assegnare, e, in particolare, che ad agosto, mentre voi ve ne stavate beatamente al mare, ed io ero al mio studio a scrivere di teoria generale del reato (ad una gamba sola), ci hanno fottuto 20 milioni di euro. Oppure no?

  42. mino ha detto:

    La normativa non me la ricordo, ma l’informazione che ho dato è senz’altro vera ed era quello che andavano dicendo Mussi, Modica, ecc. insomma era un fatto ben consolidato e mi stupisce che alcuni di voi non se lo ricordino.
    Per il 2010 e anni seguenti? … il reclutamento straordinario valeva solo per i primi 3 anni, giusto per avviare un programma di assunzioni … ovviamente poi dovevano pensarci le università, da sole. Ripeto, non ci hanno “fottuto” nulla, è tutto nella norma, non creiamo inutili allarmismi … piuttosto ora aspettiamo il seguente decreto ministeriale sulla suddivisione sede per sede.

  43. insorgere ha detto:

    @ mino
    sono d’accordo con te.
    però non credo ci sarà un decreto sulla suddivisione sede per sede….non mi pare ci fu l’anno scorso.

  44. carbonaro ha detto:

    scusate, ma allora vale la tabella in allegato ai dd. mm. dell’anno scorso (quella con i posti suddivisi per università nel quadro a destra alla fine?)

  45. rdp ha detto:

    Non vi sembra che l’errore stia nel seguire i deliri del Governo, piuttosto che rincorrerli?
    rdp

  46. Bombadillo ha detto:

    Cari amici, io spero proprio che abbiate ragione voi.
    Tuttavia, vi faccio notare che l’art.4bis, comma 17, della legge 2 agosto 2008, n.129, riduce da 40 a 20 milioni la quota Mussi 2008. Dice proprio così: (40 milioni) AL NETTO DELE SOMME UTILIZZATE NEL 2007 (20 milioni).
    Inoltre, il d.m. del 10 novembre 2008, di “ripartizione”, non dice: della quota del 2008 (40 milioni) destiniamo 20 milioni alle assunzioni e 20 milioni agli stipendi.
    No, dice: ASSEGNAMO la quota del 2007 (20 milioni) – che quindi non sono 20 dei 40 milioni del 2008 – e poi dice DESTINIAMO la qota del 2008 (20 milioni): destiniamo, non assegnamo, come nel 2007, il d.m. del 20007 destina, ma non assegna, i 20 milioni del 2007.

    A me la situazione pare affatto più complicata. Non metto in dubbio i vostri ricordi. Ma la lettera della normativa da me conosciuta sembra andare in senso contrario. Bisognerebbe capire se esiste qualche altra fonte normativa che può chiarire quello che, personalmente, mi pare un vero e proprio rebus.

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