Sciopero – Sciopero – Sciopero

Come promesso, dedichiamo questo post alla prossima importante data di lotta. Il 18 marzo prossimo è sciopero. Nelle scuole, nelle Università, negli Enti di Ricerca, nei conservatori e nelle accademie. Lo sciopero è indetto dalla FLC-Cgil è sarà accompagnato da manifestazione regionali.

Qui il link alle iniziative regionali

In calce la piattaforma

 IL 18 MARZO SCIOPERO GENERALE DEI SETTORI DELLA CONOSCENZA
Scuola, Università, Ricerca, AFAM e Formazione Professionale

Nessun progetto per uscire dalla crisi

Le politiche del Governo Berlusconi stanno portando un attacco profondo ai diritti costituzionali e ai diritti del lavoro.

Non si intravede alcun progetto che prefiguri l’uscita da una crisi che viene già pagata dai più deboli e che salvaguarda, al contrario, gli interessi dei più forti.

Meno contratti, meno sindacato

I provvedimenti del Governo cancellano la contrattazione e i diritti del lavoro nei nostri comparti, per lasciare il posto al potere unilaterale del Governo su reclutamento, carriere, salario, organizzazione del lavoro, provvedimenti disciplinari. L’accordo separato del 30 ottobre sul protocollo per il pubblico impiego e quello del 22 gennaio sul modello contrattuale vanno esattamente in questa direzione: i contratti del secondo biennio, una manciata di spiccioli concessi dal Governo, sono l’anticipazione dei futuri contratti nazionali. La grande partecipazione ai referendum e l’esito del voto certificato nella consultazione della scuola, con il 95 per cento di NO, conferma e rafforza il giudizio negativo della FLC su quelle intese.

Lo sciopero diventa un’arma spuntata

Il disegno di legge sulla regolamentazione delle azioni di lotta nei servizi pubblici locali ha come unico obiettivo quello di limitare il diritto allo sciopero ed è un ulteriore segnale della pericolosa deriva autoritaria del Governo.

Si scommette sull’ignoranza

La Legge 133/08 e la Legge Finanziaria 2009 hanno previsto insostenibili tagli al sistema dell’istruzione e della formazione. Si tratta di un attacco senza precedenti alle lavoratrici ed ai lavoratori, a partire da quelli precari che potrebbero essere condannati ad un futuro ravvicinato di disoccupazione.

La CGIL respinge tutto questo

Il 18 marzo tutti i settori della conoscenza scioperano per protestare contro il tentativo di distruggere Scuola, Formazione professionale, Università, Ricerca e AFAM.

Il 4 aprile si terrà una grande manifestazione nazionale a Roma per dire no e proporre un’Italia diversa e possibile.

Uscire dalla crisi investendo nella conoscenza

Le questioni prioritarie che rivendichiamo con l’iniziativa di lotta del 18 marzo sono:

  • l’immediato ripristino delle risorse tagliate con la legge 133/08;
  • la necessità di mettere in campo un vero progetto riformatore che integri le politiche in tutti i comparti della conoscenza pubblica;
  • la conferma della centralità del contratto nazionale e la tutela del diritto alla contrattazione, a partire dal rinnovo del CCNL AFAM fermo da oltre 36 mesi;
  • la definizione di regole democratiche sulla rappresentanza prevedendo il voto dei lavoratori su tutti gli accordi;
  • il ritiro dei provvedimenti Brunetta sulla malattia;
  • la difesa dell’occupazione aprendo un tavolo interministeriale di confronto sul precariato per garantire i necessari processi di stabilizzazione e l’estensione degli ammortizzatori sociali;
  • le garanzie di una maggiore qualità dell’offerta formativa nella scuola dell’obbligo pesantemente peggiorata dai regolamenti della Gelmini;
  • la radicale contrarietà al disegno di legge Aprea e la difesa della libertà di insegnamento;
  • le risorse necessarie per il funzionamento della formazione professionale;
  • il diritto all’apprendimento per tutti;
  • la difesa del diritto di sciopero e conseguente ritiro del disegno di legge delega Sacconi;

Le nostre impostazioni rivendicative sono parte fondamentale della piattaforma della CGIL per uscire dalla crisi, che mette al centro delle proprie strategie la conoscenza come volano dello sviluppo, della crescita economica e sociale e della democrazia.

Vogliamo unire nord e sud affermando un federalismo solidale perché non è con gli egoismi territoriali che si costruisce un Paese più uguale e più giusto.

18 marzo, sciopero generale dei lavoratori della conoscenza
4 aprile, grande manifestazione nazionale a Roma

Partecipiamo tutti allo sciopero del 18 marzo e alla manifestazione del 4 aprile, nei quali faremo vivere le ragioni e le esigenze dei nostri comparti insieme con quelle di tutte le lavoratrici ed i lavoratori italiani, dei precari, degli studenti, per affermare che insieme possiamo sconfiggere l’attacco del Governo ai diritti, per un Paese più equo, in cui non siano solo i più deboli a pagare il costo della crisi.

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154 Responses to Sciopero – Sciopero – Sciopero

  1. GioBru ha detto:

    Ci vediamo alla manifesta del 4?

  2. GioBru ha detto:

    Comunque pare che la proposta valditara sia la cosa più concreta sul piatto.

    L’andu ha diffuso una mail dicendo che il sole 24ore aveva pubblicato un articolo in cui si spiegava che il ministro aveva presentato i decreti per i concorsi al cdm.

    Poi ho letto l’articolo …è in realtà il ministro ha presentato il ddl sulla governance che riguarda i concorsi ….quindi penso si riferisse alla proposta valditara.

    Ho l’impressione che quella nuova legge delega sia l’unico modo per sbloccare i concorsi.

    Ovvero annullare quelli banditi localmente e ribandirli secondo una nuova legge.

  3. Giordano Bruno ha detto:

    Off topic

    ho visto la fiction su di vittorio

    non male però non spiega il fatto che egli fece parte degli arditi del popolo.

    Il gruppo che innescando una lotta di liberazione già negli anni venti forse ci poteva salvare dal fascismo.

    Invece sia i socialisti che i comunisti furono settari e velleitari.

  4. whoami ha detto:

    lavoratori della conoscenza….

    scioperare per chiedere l’accesso a diventare barone… a 4000 euro al mese + prestigio sociale annesso….

    ricerca e università hanno anche una preponderante componente di mercato e di competizione…
    continuate a scordarvene sempre…

  5. marcello ha detto:

    @GioBru

    Su ItaliaOggi si parla del parere positivo dell’Avvocatura dello Stato al decreto sulle commissioni.E la Gelmini dice che il decreto sarà emanato entro questa settimana.
    Perchè dovrebbero essere annullati i concorsi già banditi?

  6. GioBru ha detto:

    @marcello

    Citi le fonti?

    I concorsi già banditi dovrebbero essere annullati perché banditi con una legge differente e gli eventuali decreti non potrebbero avere valore retroattivo (parere mio).

    Io non ci giurerei che escano i decrete e che soprattutto i concorsi siano inoppugnabili.

  7. marcello ha detto:

    @ GioBru

    Le fonti le ho trovate venerdì qui:
    http://rassegnastampa.crui.it/minirass/esr_visualizza.asp?chkIm=2

    e stamani qui:
    http://rassegnastampa.crui.it/minirass/esr_visualizza.asp?chkIm=3

    Personalmente non credo che i concorsi già banditi prima del 10 novembre dovrebbero essere annullati, perchè per essi viene modificata solo la modalità di elezione dei commissari.
    Il resto rimane tutto invariato.

    Non capirei poi l’utilità di impugnare il concorso, nè chi lo potrebbe impugnare, e soprattutto a che pro, visto che l’elezione della commisione non dovrebbe riguardare nè interessare i candidati.

    Se invece si parla di BUON SENSO, secondo me i concorsi già banditi dovevano finire con le vecchie regole, ma il buon senso in questo paese è clandestino.

  8. Marco ha detto:

    @ marcello

    Vedi anche il Sole24Ore nelle varie rassegne stampa di oggi.

  9. insorgere ha detto:

    ricordo che il dl 180, poi convertito, è valido solo fino al 31 dicembre 2009.

    Il ddl valditara va a prefigurare la riforma che dovrà essere operativa dopo quella data.

    ora è possibile che entro fine anno partano i concorsi con le regole del dl 180, oppure è possibile che si blocchi tutto fino al 2010.

    temo sia probabile la seconda.

  10. Miriam ha detto:

    Comunque questi criteri fanno schifo. Si continuerà allegramente con i concorsi truccati..

  11. Marco ha detto:

    IL ddl valditara diventerà legge (se lo diventerà) verso fine legislatura (in quanto ddl). Sicuro che è probabile “la seconda”?

  12. insorgere ha detto:

    di sicuro non c’è niente. solo che, vista la lentezza con cui escono i decreti attuativi della riformina gelmini, visto quanta insoffernza c’è da parte crui per le norme sul sorteggio….

    mah, vedremo

  13. Barbalbero ha detto:

    Incredibile…ho appena letto i parametri “obiettivi” di valutazione dei candidati prodotti dal CUN…sono ridicoli, sono esattamente le stesse formule assolutamente vaghe che si sono usate finora e che quindi, come fino ad ora e’ stato, permetteranno di fare entrare a piacere chiunque.

    Che presa per il c… tutto bloccato per dei mesi, grandi proclami, e poi non e’ cambiato assolutamente niente.

  14. insorgere ha detto:

    ESATTO BARBALBERO. se i criteri adottati dal ministero per decreto saranno quelli allora vuol dire che non cambia nulla.

  15. ario ha detto:

    scusate, ma il DL Valitara NON è un disegno di legge governativo. Almeno stando a quanto affermano fonti “ministeriali”. Il governo “starebbe” preparando un proprio disegno….

    Come sempre in questi casi il condizionale è d’obbligo

  16. lassie ha detto:

    regà, visto che ognuno spara la propria citando improbabili “fonti”, non capisco il valore di certi commenti.
    non è meglio starsene buoni finché non si sa qualcosa di ufficiale?

  17. ario ha detto:

    tutto sommato lassie ha ragione. Rimaniamo saldi su quello che c’è (i tagli, il blocco dei concorsi, i criteri CUN…) piuttosto che discettare su quello che potrebbe esserci…

  18. Stefano ha detto:

    @lassie, ario

    ma che vuol dire “starsene buoni finché non si sa qualcosa di ufficiale?” Forse che un Disegno di legge, scaricabile dal sito del Senato, non è qualcosa di ufficiale?
    O forse intendete dire che occorre aspettare qualcosa di definitivo? Ma in questo caso allora il nostro intervento diventerebbe inutile.
    E’ chiaro poi che questo sarà il DDL sull’Università della maggioranza, non ci saranno altri disegni di legge governativi. Basta leggere l’art. 1 del DDL per constatare che al governo è data delega di attuare la legge con uno o più decreti legislativi.
    Vi prego di svegliarvi.

  19. ario ha detto:

    stefano, mica dico di stare buoni?!

    Ma di proseguire la lotta contro le politiche del governo senza, per ora, perderci in discussioni su progetti di legge che – ripeto – non sembrano avere credito. Almeno ad oggi. Poi, certo, mi posso sbagliare. Anche perché alcune cose, tipo il RE(ttore) probabilmente ce lo troveremo comunque anche in un prossimo disegno del governo.

    Comunque se vogliamo possiamo anche discuterlo e commentarlo. Posso fare un post su questo, ma sinceramente voglio aspettare che passi almeno il 18, così da commentare pure lo sciopero FLC. Poi possiamo discutere sul blog del progetto prima di laciare, come faremo, lo sciopero del 28…

    Lungi da me pensare di stare fermi. Figuriamoci. Personalmente sono mesi che non sto fermo! E la rete, quello che resta, è in piena attività così come l’Onda! A dire il vero, quelli che latitano nel complesso sono proprio i precari.

  20. Francesca ha detto:

    Del rettore sovrano onestamente non mi interessa nulla, viste le dinamiche mafioso-baronali che determinano gli esiti delle elezioni accademiche. Ci sarà un rettore frutto del controllo che i potentati baronali esercitano sull’espressione di voto che sceglierà in autonomia i componenti di alcuni organi. Visto che comunque ora i componenti di questi organi sono scelti elettivamente in base alle stesse logiche mafioso-baronali, mi sembra cambi davvero poco.

    Questo disegno di legge ha invece il pregio di ripristinare la figura del ricercatore, la cui scomparsa a partire dal 2013 (prevista dalla legge Moratti) è in questo momento la minaccia maggiore per i precari. Per cui, se dipendesse da me, preferirei comunque questa riforma rispetto a nessuna riforma.

  21. lassie -> stefano ha detto:

    [.] …penso si riferisse alla proposta valditara.[.]

    [.]Ho l’impressione che quella nuova legge delega…[.]

    [.]E la Gelmini dice che il decreto sarà emanato entro questa settimana….[.]

    [.]…ora è possibile che entro fine anno partano i concorsi con le regole del dl 180, oppure è possibile che si blocchi tutto fino al 2010…[.]

    [.]IL ddl valditara diventerà legge (se lo diventerà) verso fine legislatura…[.]

    [.]scusate, ma il DL Valitara NON è un disegno di legge governativo. Almeno stando a quanto affermano fonti “ministeriali”. Il governo “starebbe” preparando un proprio disegno[.]

    Questi sono “estratti” di alcuni commenti solo di questo ultimo post.
    Non sto dicendo di non muoversi, non manifestare, non interessarsi, non ricercare…sto dicendo che sarebbe più utile fornire informazioni certe e documentate, citando precisamente le fonti rispetto a proprie opinioni o sensazioni riguardo l’interpretazione soggettiva di un articolo o di una dichiarazione a mezzo ansa.

  22. vaio ha detto:

    Effettivamente qualche fonte citata qua e la aiuterebbe.

  23. cattivo.maestro ha detto:

    SCIOPERO! Finalmente…
    Ha ragione Ario, quelli che latitano sono i precari…

    E basta parlare di progetti, decreti, interviste…
    CI HANNO INCULATO E NOI CI SIAMO FATTI INCULARE! E’ tutto bloccato: non si bandiscono concorsi da mesi. Quelli che erano stati banditi sono fermi. CI HANNO INCULATO E CE NE SIAMO ACCORTI TARDI. SE CONTINUANO AD INCULARCI E NOI CONTINUIAMO A NON ACCORGERCENE E’ GRAVISSIMO!

  24. stefano ha detto:

    Vedo che il 2 marzo 2009 (pochi giorni fa) è scaduto un concorso di ricercatore a Roma.Quindi i bandi sono in corso.

  25. cattivo maestro ha detto:

    stefano, sono usciti una decina di bandi in tutta Italia, relativi a concorsi che non si sa quando e come si celebreranno…

  26. perplesso ha detto:

    cattivo maestro ha ragione! qua è tutto fermo e sembra non gliene freghi niente a nessuno!
    E la interrogazione della Ghizzoni? Non la considerano affatto e neppure gli dicono nulla? …

  27. marco ha detto:

    @ perplesso
    Naturalmente pessime notizie riguardo all’interrogazione della Ghizzoni: non figura nell’elenco, leggibile nel sito della Camera, delle interrogazioni in programma dalle 15 di oggi, e credo che con oggi il discorso per questa settimana si chiuda. E’ anche vero che la ministra ha pubblicamente dichiarato una settimana fa che il decreto con le regole per elezioni e sorteggi sarebbe stato pubblicato entro una settimana; e una tecnica del MIUR, che mi è apparsa persona seria e affidabile, mi ha detto che quel decreto sarà pubblicato entro venerdì 27. Potrebbe quindi anche essere che la Ghizzoni, al corrente di questa dichiarata imminenza, abbia rinunciato alla sua interrogazione. Anche se, a dire il vero, il testo dell’interrogazione richiama principalmente, anzi quasi esclusivamente l’altro dei due decreti che dovevano essere pubblicati entro il 9 febbraio, quello cioè con i parametri per la valutazione dei candidati nei concorsi a ricercatore banditi dopo il 10 novembre. Quanto al destino di questo secondo decreto, credo che sarà decisivo se il MIUR farà diventare direttamente il decreto stesso il documento con i parametri inviatogli dal CUN su sua richiesta giovedì scorso, oppure inizierà una sua revisione-alterazione in tempi di imponderabile, temibile lunghezza.

  28. Marco ha detto:

    Al CINECA dovrebbero sapere qualcosa del decreto sulle elezioni/sorteggio dato che devono implementare le nuove procedure telematiche. Abbiamo qualche “canale-CINECA”?

  29. stefano ha detto:

    Cattivo maestro, guarda che le facoltà stanno distribuendo in questi giorni i 1050 posti (2008) di ricercatore.

  30. perplesso ha detto:

    @marco
    grazie per le informazioni. Speriamo che sia la volta buona e che qualcosa si muova davvero…

  31. bartlindon ha detto:

    Si, ci hanno inc…
    Dal documento del ministero il personale atipico delle Universita’ nel 2007 ammonta a 5494 unita’ contro i 116000 a tempo indeterminato.
    L’assegno di ricerca non e’ considerato tra le forme di lavoro atipico. Magari una parolina su questo andrebbe detto, a partire dalle nostre amministrazioni.

    http://www.innovazione.gov.it/ministro/pdf_home/Personale_contratto_flessinile.pdf

  32. marco ha detto:

    @ insorgere
    Che ne è stato della circolare del MIUR sui due decreti attuativi che riferivi essere imminente una settimana fa? L’ennesima bufala (naturalmente non tua, ma del ministero)?
    France ti ha chiarito che cosa intendesse parlando ieri di segnali di fumo da parte del MIUR?

  33. Lucas ha detto:

    La data della risposta all’interrogazione non è stata ancora fissata. Gli stessi presentatori non hanno ancora ricevuto alcuna comunicazione.
    Aspettiamo…

  34. Stefano ha detto:

    @ marco

    è stata Mary Star in una intervista a Italia Oggi di sabato scorso a dire che i decreti sarebbero usciti entro questa settimana. Può darsi naturalmente che sia una bufala, ma è bene che si sappia qual è la fonte. Del resto il suo mentore le ha insegnato come si fa…

  35. marco ha detto:

    @ Stefano
    Ricordo bene l’annuncio della ministra, che disse una settimana fa che nel giro di una settimana sarebbe uscito almeno il decreto su elezioni e sorteggi, annuncio che, essendo appunto passata a vuoto una settimana da quando fu fatto, si è rivelato puntualmente falso. Ma io mi riferivo ad altra cosa. Insorgere, e ancor prima di lui Nerzin nel sito di apri, parlarono 7-8 giorni fa come di cosa imminente dell’arrivo di una circolare sui decreti, dunque di un documento distinto e diverso dai decreti stessi. Insorgere precisò che lo stesso direttore della Normale aveva avvertito di tale imminenza. Gli chiedevo appunto se abbia notizie in proposito, ma vedo che non risponde

  36. salvio ha detto:

    a Napoli uno studente dell’Onda è stato ferito leggermente da una coltellata data da un teppista di blocco studentesco dopo il corteo.

    A roma, studenti e precari manganellati. A Torino idem.

    Brunetta quasi quasi riprende Cossiga e parla di guerriglieri da trattare come tali.

    Le discussioni in questo blog alle volte sono stucchevoli… in trepida attesa di decreti che non risolveranno nulla.

  37. Mirko ha detto:

    ottime notizie dal verbale del cda della sapienza:

    – Legge 133/08 – Trattenimento in servizio del personale. Considerato che non sussistono le condizioni finanziarie per ciò che
    attiene gli assegni fissi al fine del mantenimento in servizio del personale per il periodo di un biennio oltre il limite d’età
    (art. 72 legge 133/2008), è stato deliberato di non allocare nuove risorse per l’accoglimento delle istanze di trattenimento.

  38. Untenured ha detto:

    @ salvio
    potrà sembrar triste o peggio banale ma la nostra vita (lavorativa) dipende anche da stupidi decretini ministeriali. Non tanto dai loro contenuti quanto.. dalla loro emanazione.

  39. whoami ha detto:

    Un mio sogno un pò neuro-fantasy è vedere un manipolo di guerriglieri dal nome abbastanza eloquente: “Le brigate capitaliste”… prendere a calci in cu*o Brunetta.

  40. E mo' basta ha detto:

    Scusate la domanda, un po’ banale: ma a noi che cazzo ce frega degli studenti dell’Onda? Cosa cavolo abbiamo a che spartirci ? Francamente, guerriglieri o non guerriglieri, le loro battaglie (moltissime ridicole) non dovrebbero interessarci.
    Pensiamo al nostro futuro, invece che agli studentelli.

  41. salvio ha detto:

    E mo’ bsta, ci frega che questi cazzo di studentelli sono i NOSTRI studenti. Che sono gli unici che ci siamo trovati vicino nelle nostre lotte. E che come noi hanno a cuore il futuro dell’università e della scuola. E magari del paese. E invece sono quelli come te che a pensare solamente ai loro cazzi personali non vanno da nessuna parte e hanno portato allo sfascio che abbiamo intorno.
    TU vuoi diventare il baronetto di domani, immagino. E’ solo questo il tuo problema

  42. Marcus ha detto:

    Io ho la netta sensazione che l’azione del governo e in particolare del nostro ministero si ispiri ad una pura “post-modernità”… ognuno fa quel che cazzo gli pare e a cazzo (vedi supposte riforme istruzione, università, ecc.), ognuno dice quel che cazzo gli pare (tanto, male che vada, ti votano lo stesso, se non di più), ognuno è libero di giocare con la verità: basta smentirsi alla prima occasione (tanto chi cazzo si ricorda di quello che avevi detto il giorno prima!). Ditemi se questo non è “post-moderno”!

  43. Stefano ha detto:

    salvio, sono nella sostanza d’accordo con te sugli studenti che sono i nostri studenti, ma le ostilità le hai iniziate tu quando hai chiamato “stucchevoli” le discussioni del blog e ironizzato sulla “trepida attesa” per i decreti.
    Non trovo nulla di stucchevole, cercare di darci una mano condividendo notizie frammentarie e spesso contraddittorie che riguardano il nostro futuro. Penso che questa trepida attesa miri invece a combattere il silenzio assordante dei media e della politica che prima cavalcano la decretazione di urgenza, che porterebbe il “merito” nei concorsi già banditi con altre norme, e poi se ne fottano allegramente sui tempi di attuazione.

  44. marco ha detto:

    @ Stefano
    “se ne fottono allegramente sui tempi di attuazione” perché, come ho già scritto, la finalità unica, o almeno quella di gran lunga principale, dell’intera operazione è quella di far slittare alle calende greche le migliaia di concorsi bloccati dal decreto 180, fino forse a ottenere di farli concludere a Natale 2010. Se si tratta della finalità unica o solo di gran lunga principale, comincerà a indicarlo l’entità del ritardo con cui verranno pubblicati i due decreti attuativi; per ora siamo a quota 39 giorni

  45. E mo' basta ha detto:

    povero salvio, ti sembra proprio sfuggire la differenza tra una battaglia sindacale (che deve rimanere tale, di categoria) e una lotta politica, che inevitabilmente allontana gran parte della categoria nostra. Non abbiano niente in comune con le rivendicazioni degli studenti, mi pare assai chiaro. Io non voglio diventare barone, ma lavorare e avere un futuro sì. E certi slogan da spazzatura non portano da nessuna parte

  46. cattivo maestro ha detto:

    @ stefano
    non ti devo ricordare che si tratta di 1050 posti finanziati da Mussi durante il Governo Prodi, i cui bandi questo governo e questa ministra stanno ritardando oltremodo?

  47. Bombadillo ha detto:

    Carissimi,
    esco dal mio letargo per dare, anche in questa sede – oltre che, ovviamente, sul sito dell’APRI (www.aprit.org)-, la seguente bella notizia.

    Oggi, al Miur, si è tenuto un incontro operativo con il prof. Schiesaro, per limare alcune questioni ancora aperte sulla fase 1, ed iniziare a pensare la fase 2.
    Schiesaro ha inviato gli studenti (CNSU), i giovani docenti (CGA), e, in rappresentanza dei precari, l’unica associazione nazionale di categoria, ovverosia noi dell’APRI.

    Siamo andati io e mino.

    Ebbene, sulla fase 1: il dm sulle commissioni è davvero pronto, (FORSE) si tratta di aspettare qualche giorno; mentre quello sulla valutazione è un po’ più indietro, ma l’importante è che, pure su quello, PARE che alcune nostre proposte QUALIFICANTI siano state accolte (viva l’APRI).

    Per la fase due, è nutile parlarne perchè la situazione è ancora magmatica, ma anche su quello PARE che sia piaciuta la nostra idea del cursus onorum rigido: 1 dottorato di ricerca, 2 ruolo UNICO da precario, sul modello del contrattista ex legge Moratti, ma con le regole nuove, e dunque non per assegnazione, 3 la docenza.

    Incrociamo le dita. Speriamo di poter dare presto altre notizie, ma , a tal fine, come sicuramnte sarà, altri vorranno rendersi disponibili a muoversi, perchè io devo pure lavorare.
    Viva Cristo Re!
    Vito

  48. insorgere ha detto:

    certo che questi dell’apri son dei veri guerriglieri
    😉

  49. piddipi ha detto:

    W l’APRI (e W bombadillo & mino)!!!!
    Come ho gia’ detto al Presidente (dell’APRI), io sono disponibile a muovermi, se il Presidente ordina! 😉

  50. guevara ha detto:

    iscrivetevi tutti all’apri!
    è l’unica vera associazione di precari collaborazionisti

  51. Luca ha detto:

    per i concorsi di ricercatori della I tornata 2008 non valgono i nuovi criteri, vero?

  52. Johnny ha detto:

    Bravi Mino e bombadillo, bravissimi. Finalmente un’associazione post-ideologica seria e credibile!

  53. marco ha detto:

    @ Luca
    Nemmeno per quelli della II sessione 2008 banditi prima del 10 novembre.
    Per ora non si sa in quale data si chiuderà (o si sia già chiusa) la II sessione 2008, si spera che il decreto su elezioni e sorteggi lo precisi

  54. whoami ha detto:

    beati voi almeno vi divertite…

    cmq “associazione di categoria” porta sfiga…

  55. France ha detto:

    Quando assalterete il Palazzo di Inverno e li appenderete tutti a testa in giu’ (certo con Brunetta e Berlusca non e’ che cambi molto…), non dimenticatevi quei collaborazionisti dell’APRI. A parte il Presidente che, mortacci sua, si e’ gia’ rifugiato all’estero…

  56. cattivo maestro ha detto:

    Oggi alle 15 conferenza stampa dell’ex sottogretario Luciano Modica del PD. Probabilmente si potrà ascoltare anche su Youdem. Oggi sono a Roma, se riesco ad andare a seguire o ad ascoltarla su Youdem vi faccio sapere cosa ha detto.

  57. bartlindon ha detto:

    Scuola, il ministro Gelmini lavora per i precari

    Il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Mariastella Gelmini, e il ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta, hanno presentato il 23 marzo 2009 un emendamento grazie al quale, se approvato, si andrà in pensione non più dopo 40 anni di servizio ma dopo 40 anni di anzianità contributiva. Saranno conteggiati anche gli anni della laurea e ci saranno. L’emendamento sarà ripresentato nell’ambito del Decreto Fiat attualmente in discussione in commissione alla Camera, o nell’ambito del Collegato Lavoro in discussione al Senato. Il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca sta lavorando, inoltre, su alcune misure per l’assorbimento dei precari; in particolare: ai precari che fino all’anno scorso avevano una supplenza annuale sarà garantita, per quest’anno, la priorità sulle altre supplenze temporanee di durata consistente; i periodi non coperti da supplenza potrebbero trovare parziale copertura (ai sensi della normativa vigente) con l’indennità di disoccupazione; sarà favorita la mobilità territoriale dei precari, offrendo loro la possibilità di fare richiesta di supplenze in più province del territorio nazionale (sul sito del Ministero dell’Istruzione, http://www.istruzione.it, saranno rese pubbliche tra breve le disponibilità di posti sul territorio).

  58. Ettore ha detto:

    Bravi, fidatevi delle dichiarazioni del governo. Quando capirete che questi parlano molto e fanno poco?

  59. Giovanni ha detto:

    ma dei decreti in stampa da 15 giorni si sa più niente? Stanno forse correggendo le bozze?

  60. luc ha detto:

    Visto che i tanto attesi decreti attuativi continuano a non vedere la ‘luce’, con conseguente slittamento dei concorsi, perchè non farsi promotori di un’iniziativa tesa a chiedere ai rettori di bandire ugualmente subito i concorsi da ricercatore (almeno quelli cofinanziati dal Ministero), sulla scia di quanto fatto già da alcuni atenei (Pisa, Viterbo, Venezia, ecc..)?
    Quantomeno si avrebbe l’indiscusso vantaggio di far ricadere tali concorsi nella II sessione 2008. In tal modo le prossime elezioni delle commissioni riguarderebbo anche tali concorsi.
    Non ho un’idea chiara su come procedere, ma forse potrebbe essere utile presentare una richiesta in tal senso alla CRUI?

  61. France ha detto:

    Per me e’ una buona idea. Lo scriviamo un comunicato e lo inviamo a CRUI e ai singoli rettori, nonche’ urbi et orbi?

  62. Ilaria ha detto:

    per me è una buona idea. Ma siamo sicuri che le elezioni della I e II tornata saranno accorpate?

  63. umarc ha detto:

    Ottima idea! Logica vorrebbe, dati i rinvii che ci sono stati, che le due tornate siano effettivamente accorpate. Come ci muoviamo? Forse tramite l’ARPI? Altre proposte?

  64. umarc ha detto:

    Scusate il refuso, intendevo APRI.

  65. France ha detto:

    Io se volete lo scrivo, intanto…

  66. luc ha detto:

    @France

    Magari sarebbe utile buttar giù una bozza aperta ad eventuali successivi suggerimenti.

  67. insorgere ha detto:

    segnalo per conoscenza che oggi si è tenuto presso il miur una specie di seminario con circa cento partecipanti e avente oggetto la futura riforma complessiva del sistema universitario (governance e reclutamento). Erano presenti, oltre a Mary Star, a Valditara, ai presidenti di CRUI e CUN, quasi tutti i rettori, nonché i rappresentanti del CNSU, del CGA, dell’ADI e del sottoscritto insieme a kjandre per l’APRI.

    Nulla di nuovo o concreto è emerso. Un mio appello per sveltire la procedura di elaborazione dei decreti che attendiamo da tempo è caduto nel vuoto.

    Maggiori dettagli sono stati pubblicati sul sito apri.

  68. Giordano Bruno ha detto:

    @apri et al.

    Allora ancora convinti che escono i decreti?

    Cari miei avete poca esperienza politica!

  69. Giordano Bruno ha detto:

    Io la vedo così.

    Faranno una nuova legge delega sul modello Valditara e si dovranno annnullare tutti i concorsi banditi.

    Per me non hanno avuto un parere positivo sui decreti e non lo dicono alla pubblica opinione per motivi di convenienza politica.

    Vedremo chi ha ragione

  70. precario ha detto:

    @ Giordano Bruno
    è facile parlare e fare il borioso avendo il posto fisso da ricercatore..

  71. France ha detto:

    GB, su un punto hai ragione: non abbiamo esperienza politica. Come non abbiamo ambizioni politiche o sindacali. A noi basterebbe migliorare le cose e poter fare i ricercatori in Italia come si fa nel resto d’Europa, per il resto della nostra vita…

  72. Ilaria ha detto:

    @Giordano Bruno

    l’idea che si dovranno annullare i concorsi banditi è semplicemente assurda. Cerchiamo di non mettere letame nel ventilatore…

  73. Claudietto ha detto:

    Qualcuno mi spiega per quale motivo il sistema Valditara (abilitazione nazionale non comparativa + chiamata locale) dovrebbe essere meno “clientelare” e più “pulito” della valutazione comparativa locale?

  74. luc ha detto:

    Certo annullare i concorsi banditi è cosa impensabile, ma impedire il bando dei nuovi è invece più semplice e possibile.
    Ecco perchè un tentativo di sensibilizzare i rettori a bandire subito i concorsi per ricercatori (almeno quelli cofinanziati dal MIUR) andrebbe fatto.

  75. Untenured ha detto:

    la ratio della lista di abilitazione nazionale è questa: eliminare le faide per distruggere il candidato altrui, ognuno corra per sé per ottenere il titolo e poi le università (i dipartimenti o le facoltà?) si assumano la responsabilità di scegliere i migliori.

    E’ forse preferibile al pasticcio ibrido nazionale-locale degli attuali concorsi, ma ancora non è il sistema vigente negli altri paesi avanzati.

  76. Untenured ha detto:

    la ratio della lista di abilitazione nazionale è questa: eliminare le faide per distruggere il candidato altrui, ognuno corra per sé per ottenere il titolo e poi le università (i dipartimenti o le facoltà?) si assumano la responsabilità di scegliere i migliori.

    E’ forse preferibile al pasticcio ibrido nazionale-locale degli attuali concorsi, ma ancora non è il sistema (concorsi locali/valutazione nazionale ex post dei dipartimenti) vigente negli altri paesi avanzati.

  77. France ha detto:

    Dove le Universita’ si scelgono chi vogliono, ma ne prendono rischi e benefici. Ben venga la riforma disegnata, specie se l’abilitazione nazionale e la selezione locale sono minime, ma ci vuole una ferrea valutazione expost di reclutati e reclutatori.

  78. Claudietto ha detto:

    Ma senza valutazione nazionale ex-post, per quale strano motivo le facoltà (o i dipartimenti) dovrebbero scegliere i migliori? Alla fine l’abilitazione ce l’avranno tutti, mentre l’entrata in ruolo sarà solo per i soliti noti (versione brutta del sistema tedesco)

  79. France ha detto:

    Ed ecco che magicamente abbiamo trovato il nostro campo di battaglia 🙂

  80. Claudietto ha detto:

    E battagliamo, allora! Che bello sarebbe vivere in un paese civile…

  81. marco ha detto:

    Nel sito della Camera si può leggere l’elenco delle interrogazioni parlamentari previste per oggi pomeriggio, dalle quali è puntualmente assente quella della Ghizzoni che chiede quando usciranno i due decreti attuativi, a oggi in ritardo di 44 giorni.
    Ieri sera insorgere, reduce dalla riunione romana, ha scritto: “Un mio appello per sveltire la procedura di elaborazione dei decreti che attendiamo da tempo è caduto nel vuoto”.
    14 giorni fa la ministra ha pubblicamente dichiarato che il decreto su elezioni e sorteggi sarebbe uscito nel giro di una settimana; naturalmente trattavasi di menzogna, a oggi non è uscito e non se ne sa assolutamente niente.
    Giordano Bruno esagera quando prevede l’annullamento delle migliaia di concorsi 2008 bloccati (questo effettivamente non è possibile; in compenso, farli concludere non prima di Natale 2010 assolutamente sì), ma di certo la situazione è e resta raccapricciante e la pesantissima presa per i fondelli serenamente prosegue.
    Il punto essenziale rimane: rifilare una punizione esemplare, tenendolo a rosolare fino allo sfinimento, uno degli ultimi settori delle povera società italiana che il mandriano d’Arcore, a torto o ragione, percepisce come non ancora incondizionatamente sottomesso

  82. Johnny ha detto:

    Se dalla lista nazionale degli idonei le facoltà potranno scegliere chi vogliono faranno ancora una volta i loro sporchi giochi mettendo dentro figli e nipoti. I locali continueranno ad imperversare e la qualità sarà drogata, nel senso che i titoli agli incapaci gleli prepareranno i parenti con più esperienza, come sta già accadendo negli ultimi tempi.
    Anche se l’università che ha intenzione di scegliersi un locale, e per giunta incapace, venisse disincentivata per non aver scelto un esterno le cose non migliorerebbero perchè l’esterno sarà comunque frutto di accordi. Comunque, se le cose sono così la vedo di nuovo nera per tutti noi!

  83. insorgere ha detto:

    cari e care,
    anche io temo fortemente che le chiamate dalla lista di idoneità aperta siano una gran fregatura.

    in quest’ottica mi sono piaciute ierei le osservazion di decleva che ha sostanzialmente detto che quel modello funziona se e solo se si rispettano due condizioni:
    1. criteri minimi di selezioni alti (non quelli cun) per l’idoneità
    2. seria valutazione ex-post dei dipartimenti che vengono dunque premiati/puniti per le loro assunzioni.

    Di valutazione dei dipartimenti e giudizi ex-post sulle assunzioni ieri si è parlato molto. Il tema trova riscontro nel documento fatto circolare durante il seminario. Per parte mia ho osservato che tali pratica (giudizi severi ex-post) deve includere anche i precari che lavorano nei dipartiment e non solo gli strutturati e che tale meccanismo deve implicare concrete e pesanti sazioni per color che han chiamato dei ciucci e consistenti premi per coloro che han chiamato gente brillante e produttiva.

    il futuro è assolutamente incerto e non mi sento di dare troppa fiducia. MI pare comunque certo che il nuovo assetto complessivo del sistema richiederà parecchio tempo (si stimano due anni) e che nel frattempo si giocherà con le rgole della legge 1/2009. Inoltre stanno cominciando ora, a quanto ho appurato dalla settimana scorsa, a lavorare seriamente sul decreto relativo ai criteri. Vedremo…

  84. Marco ha detto:

    L’abilitazione nazionale senza graduatorie è troppo rischiosa (e il rischio non si estinguerà certo con la valutazione ex-post dei dipartimenti, dato che sarà sempre una valutazione ex-post all’italiana).

  85. insorgere ha detto:

    @ Marco
    se la metti così e pensi che tanto in italia non si può mai far nulla in modo decoroso allora è inutile anche discutere tra noi…

    quanto alle graduatorie, io sarei d’accordo con te. il problema è la legge berlinguer, mai abrogata, che abolisce le graduatorie.

    detto questo, le chiamate locali responsabili con valutazione ex-post sono ciò che c’è in UK dove le cose funzionano benone.

  86. France ha detto:

    Io per me se si andasse a una idoneita’ nazionale non vincolata (ovvero diventano tutti idonei quelli che hanno un PhD e un minimo di pubblicazioni) e una selezione locale basata sulla TREMENDA PAURA di venire segati se si sceglie un coglione, ci starei.

  87. Marco ha detto:

    @ insorgere

    Hai ragione, volevo solo raffreddare un po’ gli entusiasmi. Per me le graduatorie sono importanti. Non riesco proprio a fidarmi dei dipartimenti e dell’ANVUR o qualunque sia l’agenzia di valutazione.

  88. Cristina ha detto:

    d’accordo con france, anche perchè se si mettono a fare una idoneità nazionale andando a leggere tutte le pubblicazioni ed entrando nel merito dovremmo aspettare 10 anni

  89. insorgere ha detto:

    sul sito flc-cgil trovate pdf del documento programmatico distribuito ieri alla riunione miur

  90. France ha detto:

    puoi linkarlo?

  91. luc ha detto:

    Buona l’idea di introdurre il vincolo di operare almeno per un certo numero di anni dopo il dottorato in un ateneo diverso da quello dove si è conseguito il dottorato stesso.
    In ogni caso ha ragione ‘insorgere’ quando dice che affichè il sistema dell’abilitazione nazionale funzioni occorre che i parametri minimi di conseguimento dell’abilitazione stessa siano molto più elevati di quelli proposti dal CUN.

  92. whoami ha detto:

    @luc
    Buona idea??!

    Mamma mia… è l’ennesima leggina “raschia fondo di barile”… veramente hyper-bureaucracy…

    FYI: Nei paesi anglosassoni non è una legge è una prassi…

  93. luc ha detto:

    @whoami
    Visto che in Italia una tale buona prassi non è mai stato possibile consolidarla, tanto vale introdurla come norma.

    Certo l’etica non la si può imporre per legge, ma questo non vuol dire che bisogna per forza rassegnarsi a un sistema che non funziona in modo ‘etico’.

  94. whoami ha detto:

    @luc
    Quella legge che te proponi è illiberale quasi incivile…

    Non credi sia arrivato il momento di diventare tutti un pò più liberali…

    L’italia è il paese dove tutto è proibito tranne ciò che è espressamente concesso…

    In uno stato anche moderatamente liberale tutto è concesso salvo ciò che è espressamente proibito.

    Qui siamo sempre a parlare (basta guardare i tag più “grossi” del blog) di finanziaria, decreti leggi, stabilizzazioni…

    Non ne usciremo mai… con quel vocabolario di termini…

  95. bartlindon ha detto:

    Concordo con whoami, nel senso che la “mobilita’” postdoc dovrebbe essere una prassi, non si puo’ imporre per legge.
    Ho sempre espresso la mia idea che imporre delle regole non funziona; si devono imporre delle linee che portino a comportamenti virtuosi (per esempio introdurre la valutazione dei dipartimenti e legare i finanziamenti a questa valutazione).
    Penso che anche imporre dei criteri piu’ restrittivi di quelli CUN non funzioni.
    Quindi anche la discussione su ideneita’ nazionale si-o-no e’ sterile se non si pongono in atto questi meccanismi.

  96. bartlindon ha detto:

    Devo pero’ dire che leggendo il documento del MIUR postato da Insorgere si afferma:
    Verrà introdotto il vincolo, per ciascun studioso, di operare per almeno un certo numero di anni, dopo il dottorato, in un’istituzione diversa da quella ha conseguito il dottorato.
    Il documento inoltre introduce alcuni elementi di novita’ gia’ discussi.

  97. whoami ha detto:

    @luc
    mobilità sociale per decreto legge…

    Non è possibile sia io l’alieno…

    Come si può solo immaginare un discorso su certi temi… siamo (siete) fuori dal mondo…

  98. carlo (lowercase) ha detto:

    @ bartlindon

    Socrate sosteneva che il male non potesse essere compiuto volontariamente, ma fosse una semplice conseguenza dell’ignoranza (colui il quale delinque lo fa perche’ ignora quale sia il vero bene da perseguire). Portare agli estremi questo ragionamento equivale ad affermare che le leggi sono inutili, e tutto cio’ di cui la gente ha bisogno e’ la consapevolezza di quale sia la cosa migliore da fare.

    Fortunatamente nessuno ha dato ascolto ai vaneggiamenti di Socrate, altrimenti ora ci ritroveremmo a vivere in una specie di scenario post-apocalittico in stile Hokuto no Ken. Morale: le leggi servono!!

    Immaginate se il guidare sobri non fosse imposto per legge ma lasciato alla coscienza di chi guida. E’ assurdo anche per i fan piu’ sfegatati dell’intellettualismo etico di Socrate. Questo e’ quello che qualcuno vorrebbe proporre per l’universita’. Purtroppo le rivoluzioni culturali non avvengono dalla sera alla mattina, ci vuole tempo.

    Lasciando stare i discorsi astratti, secondo me il listone nazionale con chiamata locale va bene (mi sembra esattamente come funziona in Francia, che non a caso e’ il posto dove trovano rifugio il maggior numero di ricercatori italiani). La selezione pero’ deve essere seria, i controlli ex-post anche, e regole come quella della mobilita’ forzata certamente aiutano (difficile da capire per chi, come whoami, guarda il mondo attraverso lo schermo di un computer). Non mi sembra una tragedia. Io avrei addirittura proposto di far fare il dottorato in una sede diversa da quella dove ci si laurea.

    Il problema principale dell’Italia e’ che qui per legge non e’ possibile licenziare un docente. Quindi quale sarebbe il deterrente per non assumere brocchi? La riduzione dei fondi per fare ricerca/andare a conferenze? Ma la maggior parte dei professori italiani NON fa ricerca e NON va alle conferenze internazionali (forse per paura di essere schernita da chi fa ricerca sul serio). Su questo punto sono estremamente scettico, e penso che almeno nell’immediato futuro se non si agisce tramite leggi (ad esempio con la mobilita’ forzata) non c’e’ verso di instillare comportamenti virtuosi.

  99. Mike ha detto:

    @ whoami
    Imporre una sede diversa per il postdoc vuol dire imporre mobilita` geografica, non sociale. Stavolta il comizio e` fuori luogo.

    @ carlo
    La valutazione va fatta per dipartimenti. Se il dipartimento fa schifo ci rimettono tutti gli afferenti. Niente soldi per i congressi, per fare ricerca, per assumere caproni o gente in gamba, e (negli USA) niente bonus stipendiale. Ergo, quando un collega assume, tutti controllano tre volte che il nuovo assunto sia bravo.
    Sono stufo di ripetere l’ABC della valutazione ex post.

    Comunque la mobilita` iniziale e` una conseguenza (che sicuramente esercita retroazione positiva) e non la causa dell’efficienza. La causa e` la competizione per le risorse. Se devo competere con gli altri, ho tutto l’interesse ad accaparrarmi i ricercatori bravi, pagandoli profumatamente, qualunque sia la loro provenienza.

  100. France ha detto:

    @carlo
    Sara’ che sono un po’ socratico (anche se il fatto che giocasse nella Fiorentina mi disturba un po’), ma secondo me un minimo di verita’ c’e’: se infatti il barone fosse consapevole dei danni a lungo termine che provoca assumere quel cretino di suo figlio invece di un valente figlio di lavandaia, non ci sarebbero problemi. E in parte, scusami se insisto, in alcuni casi accade. Diffcilmente un neurochirurgo di chiara fama vorra’ passare il proprio “mestiere” a un figlio che ne puo’ mandare qualche centinaio al cratore. Magari gli fara’ fare l’anatomo patologo…
    Detto questo, i vincoli antibaronali, la mobilita’ imposta, le quote rosa, le quote under qualche cosa non so come giudicarle: da una parte e’ vero che in un sistema immobile una sferzata iniziale servirebbe. Dall’altra, credo che con una Torquemada a capo dell’ANVUR con licenza di gogna si otterrebbero altrettanto buoni risultati

  101. luc ha detto:

    Dire che il fatto di ‘imporre’ il vincolo di operare per alcuni anni fuori dall’ateneo dove ci si è ‘dottorati’ equivale ad ‘imporre’ per legge la mobilità sociale è a dir poco assurdo. Questo si che è stare fuori dal mondo!
    Il fatto di doversi spostare di città che ‘cavolo’ ha a che fare con la mobilità sociale!

    L’idea di indirizzarsi verso un sistema in cui gli atenei, le facoltà e i dipartimenti sono responsabili delle proprie scelte (pagando quando queste sono ‘cattive’) è buona. Ma attenzione a quello che potrebbe succedere nel ‘transitorio’. Ecco perchè delle regole che guidino verso una meta sono importanti, proprio per evitare che nel percorso si possano imboccare strade errate, magari non previste.

  102. luc ha detto:

    E intanto mentre si discute dell’ipotetica riforma avvenire, dei decreti attuativi per sbloccare i concorsi nemmeno l’ombra!
    Questi so proprio bravi a spostare l’attenzione dove vogliono!

  103. marco ha detto:

    @ luc
    La vicenda dei due decreti attuativi è semplicemente vergognosa. Quindici giorni fa la ministra ha pubblicamente dichiarato che quello su elezioni e sorteggi sarebbe uscito nel giro di una settimana.
    Credo che la sola speranza sia che stiano meditando di presentarlo a un consiglio dei ministri, magari a quello di domani. A meno che non stiano attendendo che il TAR del Lazio si pronunci sulle decine di ricorsi contro l’intervento con effetto retroattivo del decreto 180 sulle regole di concorsi i cui bandi erano chiusi da mesi. La beffa più atroce sarebbe infatti che, a macchina concorsuale già avviata, la sentenza del TAR bloccasse o invalidasse tutto; e sarebbe tutto sommato segno di buon senso se stessero aspettando di raggiungere la certezza che ciò non possa verificarsi (ed è ovvio che, se questa è la vera motivazione dell’esasperante ritardo, non lo dichiareranno mai). Peccato “solo” che, con il mostruoso pregresso che si ritrova, il TAR possa benissimo pronunciarsi, chessò, fra sei mesi.

  104. Stefano ha detto:

    @ luc
    sono d’accordo con te. Hanno spostato l’attenzione: oggi e ieri i più importanti giornali nazionali hanno dedicato ampio spazio alle possibili nuove procedure di reclutamento, senza che nessun giornalista osasse dire qualcosa sui concorsi già banditi.
    Ma il buon Giavazzi dove sta? Tanto bravo 4 giorni prima delle elezioni previste a chiedere di cambiare le regole dei concorsi “per il futuro dei nostri figli” (sic), e poi se ne frega delle conseguenze, dei ritardi, dei rinvii, delle bugie? Anche questo è vergognoso. Si vede che non siamo noi i suoi figli.

  105. Marcus ha detto:

    L’amara realtà è solo quella che descrivono Marc e Luc. Quanto al toccasana del concorsone nazionale, mi sembra che siamo un paese senza memoria… Chi ricorda come funzionavano le cose con il sistema concorsi pre-Berlinguer? (per molti versi analogo alla ventilata proposta del ministro). Decidevano tutto (ma proprio tutto!) le potentissime lobby romane dei veri baroni… Conseguiva l’idoneità solo chi aveva lo sponsor nell’orbita della commissione preposta al concorsone… Ed ora ci si vuole far credere che quel sistema è il migliore dei mondi possibili. Io penso che sia solo bassa demagogia.

  106. insorgere ha detto:

    @ marcus
    non c’è maistato in questo paese un vero controllo ex-post.
    è quella la chiave per favorire i meritevoli.
    è così, guarda caso, che funziona nei paesi avanzati.

  107. Barbalbero ha detto:

    Non cambia niente, tutta propaganda, fumo negli occhi.

  108. marco ha detto:

    Se qualche ora fa avevo espresso una vaghissima speranza che il consiglio dei ministri di domani fosse occasione di presentazione del decreto su elezioni e sorteggio, ora ne è uscito il programma nel sito del governo e non ve n’è la più pallida traccia. La madornale presa per i fondelli prosegue ad infinitum.

  109. bartlindon ha detto:

    Su tutte le questioni sollevate (mobilita’, idoneita’ nazionale) vi consiglio di leggere il documento linkato da Insorgere. Non certo perche’ e’ la soluzione ai nostri mali(.!.) ma per avere alcuni punti fermi di discussione, invece di ritornare sempre al punto di partenza (socratici o non socratici). Questo documento e’ comunque un documento ufficiale e anche se poi ci si puliranno il c. non lo possono rinnegare.

    Sull’idoneita’ nazionale, la proposta non vuole ricalcare quella anni 70-80, come chiaramente espresso:
    è necessario
    evitare la rigidità di un meccanismo troppo centralistico, come i concorsi
    anteriori alla legge 210/98, oggi improponibile se si vuole che le sedi siano valutate in base alle scelte che compiono, è al contempo prematuro
    prevedere l’autonomia assoluta delle singole sedi.

    Quindi non si rivanghi ogni volta ‘ma prima non funzionavano perche’ riproporli?’. Personalmente proporrei l’autonomia assoluta dei dipartimento con una valutazione ex-post rigida, ma mi sono reso conto che questa soluzione non e’, per ora, percorribile (con le dinamiche attuali ognuno assumerebbe chi gli pare).

    Come ha detto France il vero nodo e’ cercare incentivi/disincentivi perche’ i dipartimenti scelgano (nella fase postdoc e quindi nell’assunzione) chi e’ in grado di portare avanti un gruppo di ricerca, di attrarre fondi europei/internazionali, di realizzare collaborazioni internazionali,e non solo di saper leccare il c… al proprio prof.

  110. Ice ha detto:

    Comunque, anche senza decreti attuativi, il Sant’Anna ha bandito da poco 4 posti cofinanziati:
    http://www.sssup.it/context_elenco.jsp?ID_LINK=3291&area=48&id_context=8836

    Genova dovrebbe discurete la cosa nel suo prossimo CdA in 31 c.m.:
    https://intranet.unige.it/organi/cda/ordini-del-giorno/documentazione/odg310309.pdf

  111. insorgere ha detto:

    @ bartlindon
    al seminario presso il miur cuui ho partecipato per l’apri è stato detto chiaro da tutti (gelmini, decleva, valditara) che vi dovrà essere una valutazione regolare dei dipartimenti in cui si facciano pesare (premi/punizioni monetarie) le scelte compiute nelle assuzioni.

    se fosse vero, e se le sazioni e i premi fossero consistenti saremmo sulla strada giusta.

  112. insorgere ha detto:

    piccola aggiunta:
    il documento dell’altro giorno va inteso come tentativo di medizione tra ministero e maggioranza parlamentare.
    varrebbe la pena confrontare quel documento e il testo del ddl valditara per riscontrare somiglianze e differenze

  113. whoami ha detto:

    @insorgere

    punizioni! come? col magistrato? … Premi? forse un prosciutto al più bravo?

    La valutazione dei dipartimenti è un salva coscienza di certi politici inutili (gelmini) o la solita nostalgia ideologica nel concepire un università egualitarista e centrale per forza per certi altri.

    La valutazione va sempre in coppia con l’autonomia economica degli atenei…

    Le Università devono essere libere di assumere chi vogliono e di far pagare le tasse che vogliono…

    Sarà il mercato del lavoro a premiare le più virtuose o a “punire” le meno virtuose…

    L’interazione delle professionalità delle persone è un fenomeno molto complesso… non può essere risolta per decreto legge a tavolino…

    Per evitare di essere troppo astratti…
    vi faccio un esempio concreto personale:

    Io personalemtne non riesco a mettere in difficoltà il mio advisor in nessun modo…

    Non ho modo di dirgli “dammi + soldi o me ne vado”. Lui sa benissimo che non ho possibilità di fare nulla… se non di emigrare… Questo vuol dire che IN ITALIA NON ESISTE MERCATO DEL LAVORO. Lo volete capire o no!

    Se andassi in un altro ateneo troverei la stessa analoga situazione di quella in cui mi trovo… e dovrei ripartire d’accapo… incontrando una nuova fila d’attesa…

    Vi dovete svegliare… basta stare dietro ai decreti legge… sveglia…

  114. insorgere ha detto:

    gurda “rivoluzione” che quel che dici lo sappiamo tutti.
    ma non è che il mercato del lavoro intellettuale lo crei gridando “sveglia!”

    peraltro funzionano benissimo anche sistemi statali come quello inglese, che si fonda proprio sulla valutazione dei dipartimenti. chi sceglie i più bravi ottiene più soldi, chi assume i ciucci meno soldi.
    questo vuol dire dare premi e punizioni.
    l’esperienza inglese funziona

  115. insorgere ha detto:

    per inciso: invocare improbabili rivoluzioni liberal/liberisti è facile.
    più difficle sporcarsi le manine d’oro con la realtà concreta e provare (almeno provare) a contribuire a un cambiamento.
    RIVOLUZIONE/WHOAMI: SVEGLIAAAAAA!

  116. whoami ha detto:

    l’esperienza inglese che ignori totalmente… assume direttamente chi vuole…

    (inforomati meglio… tra un decreto legge e l’altro dai un okkiata anche a cosa accade nel resto del mondo)…

    Ti aiuto io per ora ma svegliati:
    http://cnu.cineca.it/nazionale03/provincialismo.htm

    Gran Bretagna — Nomine e stipendi in autonomia —

    LONDRA – Ogni anno sono 400mila i nuovi iscritti alle università britanniche, pari al 43% dei giovani tra i 18 e i 30 anni. Obiettivo del Governo è salire al 50% entro il 2010.

    Il sistema universitario britannico è basato sul merito, anche se la massima parte dei fondi proviene dallo Stato. Poche grandi università, come Cambridge, Oxford, la London School of Economics (che ha il 70% di studenti stranieri), l’Imperial College, dispongono di una sostanziale componente di introiti privati. Nella ricerca il settore privato gioca un ruolo più ampio e i posti per i ricercatori sono legati a programmi precisi. Le università sono pienamente autonome nelle scelte di reclutamento e nella destinazione dei finanziamenti pubblici e privati.

    Il Governo intende portare entro il 2006 la spesa dello Stato per le università a 10 miliardi di sterline (14 miliardi di euro). I fondi pubblici per ricerca, scienza e tecnica aumenteranno del 30% tra l’anno in corso e il 2005-6, con un aumento annuo di 1,25 miliardi di sterline. Dal ministero dell’Industria (Dti) giungeranno 2,9 miliardi di sterline (4 miliardi di euro), con un aumento del 10 per cento. La maggiore dotazione di fondi alla ricerca permetterà ai giovani ricercatori postlaureati di fruire dal 2005 di un salario minimo di 12mila sterline annue (18mila euro). Negli atenei tutti i posti vacanti vengono pubblicizzati e, nel caso di nomine ad alto livello, si riunisce un comitato accademico per decidere. L’ateneo ha piena libertà di nomina. I docenti possono restare per tutta la vita nello stesso ateneo, ma cambiare università ovviamente aiuta la carriera. La produzione di pubblicazioni è fondamentale per la crescita professionale, perché dà lustro al dipartimento, attrae studenti migliori e fondi privati.

    Non pubblicare rischia di portare alla chiusura “per asfissia” di un dipartimento, che è soggetto a continue valutazioni, e dunque, in ultima istanza, alla perdita del posto.

    Gli stipendi sono decisi dai singoli atenei. Esiste un minimo sindacale, poco sotto le 40mila sterline lorde annue (55mila curo), ma al massimo non vengono posti tetti. Gli stipendi dipendono dalle discipline; quelle scientifiche sono normalmente meglio pagate delle umanistiche. Negli ultimi vent’anni il divario tra accademici e professionisti operanti nella stessa materia è però cresciuto fortemente a favore di questi ultimi.

    I costi del sistema universitario per gli iscritti e la collettività sono oggi un tema scottante, che oppone la sinistra del Partito laburista al premier Tony Blair. Secondo il Governo gli studenti dovranno contribuire maggiormente ai costi. Attualmente essi pagano in media 1.125 sterline l’anno: circa un quarto del costo totale medio per studente. Allo scoccare del fatidico 2006 le università potranno chiedere fino a tremila sterline (4.500 euro) l’anno per studente. Solo gli studenti indigenti saranno esentati. Gli studenti però potranno contrarre un prestito da 10-15mila sterline, che potranno rimborsare al termine degli studi, quando saranno entrati nel mondo del lavoro. Ma secondo gli oppositori del progetto il prestito graverebbe troppo sugli studenti, che inizierebbero la loro vita lavorativa già pesantemente indebitati.

  117. whoami ha detto:

    le tue manine, il tuo modo operativo, o di chi si sente a te vicino nei metodi, affossa il cambiamento…

    La mano è lenta è il pensiero (che non hai) che è veloce… (sveglia)

  118. whoami ha detto:

    errata corrige:
    La mano è lenta e il pensiero (che non hai) che è veloce… (sveglia)

  119. whoami ha detto:

    ok andava bene prima… hihi…
    Ci voleva una pausa con dei puntini di sospensione…

    La mano è lenta… è il pensiero (che non hai) che è veloce…

  120. bartlindon ha detto:

    Caro whoami e insorgere; capisco che ci si scaldi.
    Pero’…

    Whoami: Quanto dici (in italia non esiste un mercato del lavoro) e sicuramente corretto, e invocare il liberismo puo’ aver senso; ma come e’ stato evidenziato il puro liberismo, nel sistema attuale, equivale a dire al tuo barone assumi il tuo cane fido e lascia stare whoami a crogilarsi nella sua rabbia.
    Il mercato del lavoro va costruito.

    @insorgere: ugualmente non e’ pensabile che si introduca un sistema di valutazione ex-post dall’oggi al domani; l’esperienza passata lo dimostra. L’esperienza dimostra anche che la valutazione viene usata come testa di ponte per introdurre le ‘riforme’ a costo zero; si veda l’esempio della scuola: si e’ detto che ai tagli alla scuola si sarebbero associate le progressioni per merito, da definire come. I tagli sono stati fatti; le valutazioni sul merito le devo ancora vedere.

    La questione e’ cosa si puo’ far ora per arrivare sia ad un mercato del lavoro (per quanto questa parola possa non piacere; ma penso per es. che chi e’ in grado di attrarre fondi dai bandi europei per es. o che pubblica o che ha conoscenze specifiche dovrebbe diventare appetibile ad un dipartimento) che ad un sistema che determini incentivi a chi assume gente capace. Non credo che le due strade siano in conflitto; anzi sono strettamente correlate; e forse anche da qui ogni tanto nasce qualche scintilla….

  121. whoami ha detto:

    @bartlindon

    non efatizzare “puro” liberismo…
    manco fosse droga…

    il mercato del lavoro va costruito… ma se questo blog è lo specchio del pensiero politico del ricercatore italiano… stiamo messi bene… anni a parlare di mille distinguo inutili…

    ci deve essere una forza culturale liberale trasversale di ispirazione europea… ma netta… no che tutti: “si si W l’europa” e poi giù a spettegolare su questo o quel decreto…

    L’Apri che sembrava il fenomeno riformista del secolo… ultimamente lo sentita definire “associazione di categoria”…
    Vuol dire che di fondo non c’è nessuna energia positiva… si ritorna sempre sui soliti passi…

    Mi sembra di rivedere Veltroni… quando parlava come fosse Blair…

    Va bhe… machevvelodico a fare…

  122. Bombadillo ha detto:

    In difesa dell’APRI.

    Caro r.i., mi spiace se la definizione “associazione di categoria” urta la tua sensibilità, o, comunque, ti delude; tuttavia, proprio di una definizione si tratta, e non di una opinione.
    Di fatto, cioè – piaccia, o dispiaccia – l’APRI è sempre stata una associazione di categoria, e non è che lo è diventata in questi ultimi tempi.
    Cos’è una associazione di categoria?
    E’ una associazione alla quale possono iscriversi solo gli esponenti di una categoria.
    All’APRI, da sempre, possono iscriversi solo quelle persone che appartengono alla categoria dei precari della ricerca: essere un precario della ricerca, cioè, è – ed è sempre stata – conditio sine qua non per iscriversi all’APRI. Conseguentemente, l’APRI è sempre stata una associazione di categoria. E, onestamente, in questo non ci vedo niente di male.
    Cosa avremmo dovuto fare?
    Aprire le porte dell’associazione ai Rettori, ai Baroni, o agli studenti, tanto per mandare un messaggio che fosse il più confuso possibile?
    A quello ci pensano già altri….
    In più, nel dna dell’APRI c’è l’idea di proporre riforme possibili; di ottenere risultati possibili; di procedere nella strada della riforma integrale, ma gradino per gradino. E non mi sembra che questo sia un vizio genatico: tutt’altro. Forse è proprio quello che, Dio volendo, ci consentirà di ottenere qualche piccolo risultato.

    Volevo specificare, poi, che, da me interrogato su questo specifico punto – per me qualificante -, Schiesaro ha risposto che PRIMA bisogna mettere a regime la valutazione – che quindi, da quanto ho capito io, dovrebbe funzionare con modalità diverse, da subito -, nel frattempo il d.d.l. farà il suo percorso parlamentare, e quando ci sarà la riforma del reclutamento (praticamente la chiamata diretta all’italiana: senza problemi di incostituzionalità), i meccanismi nuovi di valutazione dovranno essere già rodati (e non è sempre stata questa la mia tesi, e, mi pare di poter affermare, quella di tutta l’APRI? ..allora di cosa dovremmo dolerci?).
    Dunque, a me pare che bisognerà vedere se, al dire, seguirà il fare (e su questo possiamo avere molti dubbi), ma una critica di quanto detto a parole, allo stato, a me non pare giustificata, se non dall’ideologismo (nel tuo caso liberale, nel caso di altri, di diversa matrice).
    Un saluto dalla Vecchia Foresta.
    Tom

    P.S.: quansi dimenticavo, da sempre, l’APRI è anche una associazione “post-ideologica”.

  123. lassie ha detto:

    L’ennesima dimostrazione che il nostro ministro possiede la competenza di un pinguino magellano in materia di scuola e università…

    http://cheremone.ilcannocchiale.it/2009/03/25/parole_in_liberta.html

  124. France ha detto:

    Postideologica ma collaborazionista e venduta. Ditelo che volete diventare tutti consigieri regionali del PDL!!!

  125. France ha detto:

    Come invocava insorgere, un confronto Valditara-Schiesaro
    Rettore= nessuna diff
    CDA=Nessuna diff
    Senato=nessuna diff
    Dir gen=nessuna diff
    Strutture= concordano sull’eliminiazione delle facolta’ e sulla prevalenza del Dipartimento per ricerca, didattica, reclutamento postdoc. Schiesaro accenna a Atenei Federati e superatenei, Valditara ignora
    Incentivi= entrambi danno ruolo centrale all’ANVUR: per Valditara 300 milioni l’anno (tipo il 5% del FFO odierno) servono per premiare i virtuosi, che possono “aumentare gli stipendi con contratti privati” ai loro prof. Piu’ un altri 300mln per prin e progetti di rilevanza. Inoltre, sempre VAldy, introduce le tasse a posteriori per gli studenti. Schiesarosi tiene sul vago, invoca la valutazione PER DIPARTIMENTI ma non chiarisce premi e punizioni.
    Reclutamento= per entrambi idoneita’ nazionale+ chiamata/concorso locale. Grande differenza: per Schiesaro lista aperta per tutti, per Valdy solo per i ricercatori, mentre per associati e ordinari si “bandisce a livello nazionale” per un numero max doppio delle posizioni aperte da tutti gli atenei. Deroga per la chiamata diretta in entrambi (dall’estero o per altri motivi). Per Valdy e’ preliminare PhD/specializzazione e 3 anni di ricerca in UNIVERSITA’ (E basta!!!!!) italiane o estere!!!!

  126. Giulia ha detto:

    il Preside della Facoltà dove lavoro mi ha detto che a lui risulta che l’Avvocatura ancora non si è pronunciata. Dunque Mary Star e Schiesaro (entrato tra l’altro senza concorso) ci stanno prendendo per il c….

  127. Giulia ha detto:

    ci starebbero

  128. kjandre ha detto:

    Che la valutazione sia pre, durante, ex-post, quando vi pare, ma sempre di valutazione parliamo.
    E quindi, prima o poi, ci vorranno dei criteri.
    E ci saranno i bei criteri stile CUN (tempo di qualificazione sui 100m per le Olimpiadi = mezz’ora), che rendono quindi tutti idonei o tutti bravi..a meno di un impercettibile 0.1 derivato da un’insindacabile giudizio del Dipartimento chiamante.
    Valutazione ex-post?
    Beh, a nessuno viene in mente il fatto che goà esista quella farsa del “periodo di conferma” per ricercatori e prof?
    Chi ci garantisce che la tanto evocata valutazione ex-post non si ridurrà al solito taralli e vino?

    Per valutare, comparare, occorre misurare.
    Che siano capacità scientifiche o capacità di attrarre denaro/fondi, vanno misurate, quantificate.

    Ed è lì, come già avvenuto nei mesi scorsi che va battuto il ferro.
    Per “soluzioni possibili” cito Bombadillo, ma soprattutto tecnicamente, non ideologicamente fondate.

    Ci sarà poi sempre qualcuno che dice che una griglia unica non è realizzabile, che le materie umanistiche sono diverse dalle scientifiche, che il mio settore è diverso dal tuo e che cazzo me ne frega del tuo brevetto, io penso alla mia monografia pubblicata da Einaudi, anzi no dalla parrocchia sottocasa.

    Ma questo fa parte della discussione. Non pensiamo/pensate che dall’altra parte della barricata ci siano idee chiare e pronte. Il tema è difficile, le idee sono poche e confuse.
    Far pervenire qualche idea o parte di idea (“possibile” “tecnicamente fondata”) su certi tavoli può risultare utile tanto a noi quanto a loro.

  129. kjandre ha detto:

    La sensazione è che l’uscita del disegno di legge sbloccherà anche i 2 decreti.

    Fortunatamente pare che sul DDL ci sia una “certa” fretta

  130. Precarissimo ha detto:

    @ kjandre
    “La sensazione è che l’uscita del disegno di legge sbloccherà anche i 2 decreti”

    ma il DDL uscirà quest’estate o prima? Ho fatto domanda più di un anno fa a un concorso di ricercatore dopo anni di attesa e sono esausto…

  131. kjandre ha detto:

    @Precarissimo,

    la frustrazione è comune a molti di noi e (credo) spesso si traduca nella quasi nevrotica ricerca/speranza di novità, a mezzo stampa, online, su forum, nei corridoi, ecc..

    Io non posso darti nessuna certezza, posso solo dirti che ho udito personalmente il ministro dire che vorrebbe che il testo del DDL fosse pronto prima dell’estate, anche al fine di non vederlo eccessivamente “contaminato” “rallentato” “affetto” (sono vocaboli miei, non del ministro) dalle prossime campagne elettorali.

  132. marcello ha detto:

    @ marco

    E’possibile contattare quella tecnica del MIUR che aveva detto che il decreto sarebbe uscito entro venerdì 27 (oggi?)

  133. perplesso ha detto:

    Tutta la mia solidarietà a precarissimo.
    A prescindere da come andrà a finire, ci stanno letteralmente sfinendo: e questa è l’unica cosa in cui tutti (destra, sinistra, governo, baroni, MIUR etc. etc.) sono insuperabili

  134. marco ha detto:

    @ marcello
    L’ho già fatto io oggi. Mi ha detto che il decreto è alla firma della ministra e che sarà nel sito del MIUR al più tardi mercoledì 1, ma probabilmente prima di quel giorno. Confermo che, avendo fatto negli ultimi mesi più telefonate con lei, è sempre stata molto gentile e mi è sempre apparsa informata e affidabile; vedremo in questi 3-4 giorni se, come spero tantissimo, si è trattato di un’impressione non fallace

  135. kjandre ha detto:

    Se i termini riferiti da Marco verranno rispettati (e ce lo auguriamo) avremmo tolto un grado di libertà al problema, pur di fatto rimanendo (noi aspiranti ricercatori) ancora in alto mare.

    Se non altro, lo sbloccarsi dei concorsi per ass. ed ord. potrebbe fornire un buon test della nuova procedura elezione/sorteggio, per capire insomma se le carte vengono in effetti un minimo mischiate oppure se il sistema è capace di adeguarsi immediatamente.

  136. bartlindon ha detto:

    Quindi il 1.aprile avremo il decreto? hmmm…. sento puzza di … pesce…

  137. bartlindon ha detto:

    A parte gli scherzi.
    Di quanto detto in precedenza rilevo:
    bombadillo: Schiesaro ha risposto che PRIMA bisogna mettere a regime la valutazione – che quindi, da quanto ho capito io, dovrebbe funzionare con modalità diverse, da subito -, nel frattempo il d.d.l. farà il suo percorso parlamentare
    Kjandre: Non pensiamo/pensate che dall’altra parte della barricata ci siano idee chiare e pronte. Il tema è difficile, le idee sono poche e confuse.
    Far pervenire qualche idea o parte di idea (”possibile” “tecnicamente fondata”) su certi tavoli può risultare utile tanto a noi quanto a loro.

    Questi mi sembrano dei punti in cui e’ possibile aprire una breccia e far sentire la nostra voce. Se pero’ abbiamo le idee piu’ chiare delle loro. Chiarirci le idee sulla valutazione e proporle in maniera che non sia la solita presa in giro per avanzare riforme “tanto poi si fa la valutazione”.

  138. Stefano ha detto:

    anch’io sento puzza di pesce. Sta storia poi che il decreto sta sul tavolo in attesa della firma della Ministra mi sembra una presa per i fondelli. Non basta la firma del Direttore del Ministero, dott. Antonio Masia? Le altre volte è stato così.
    Naturalmente, sono pronto a fare pubblica ammenda in caso contrario.

  139. whoami ha detto:

    @Bombadillo

    Un associazione di categoria per risolvere i problemi dell’università italiana a me fa un pò ridere…

    Anche perchè sono proprio le associazioni di categoria in senso lato a bloccare l’individuo in questo paese maledettamente familistico.

    Ma ti garantisco che sono quasi l’unico che la pensa cosi… (e non solo in questo blog) quindi stai andando bene.

    Buona vita statica a ridosso della propria famiglia a tutti…

    A me un decreto legge in più o in meno non modifica la vita… Io volevo la Porsche ma in famiglia non me la comprano…

  140. ario ha detto:

    http://www.flcgil.it/notizie/news/2009/marzo/concorsi_universitari_firmato_il_decreto_legge

    se riesco a ritagliare un pochino di tempo cerco di fare un post di commento. Avrei voluto ricordare anche la manifestazione di domani dei sindacati di base sul welfare!!!!

  141. ario ha detto:

    un osservazione veloce: non c’è nulla sulla valutazione dei candidati. Sono solo le modalità di composizione delle commissioni che, stanti così le cose, definiscono in piena autonomia (cioè come si faceva prima) i criteri.

  142. Giulia ha detto:

    non c’è traccia di date nel decreto

  143. Bombadillo ha detto:

    Ciao Ario, da quanto tempo…grazie per la segnalazione!
    Questi ci fanno penare fino all’ultimo.
    Abbiamo il decreto (e adesso sappiamo che l’Avvocatura aveva espresso il suo parere favorevole, per la precisione, sin dal 12 marzo), ma non la pubblicazione sulla G.U. E dunque non abbiamo niente.
    Speriamo che davvero ci si arrivi nel corso della prossima settimana. Così Schiesaro avrebbe sbagliato di una sola settimana.
    Se, rispetto al d.m. sulle valutazioni (per inciso: è chiaro che in questo non è scritto niente, perchè è l’altro d.m. che deve occuparsi della valutazione delle pubblicazioni), si sbaglierà pure di un mese, per me andrà ancora bene. Solo che dovremmo decidere assieme una data (che ve ne pare del 1 maggio, anche per una questione simbolica?) passata la quale, se il decreto non è pronto, manifestiamo alla grande.

    Su questo d.m.: mi piace molto l’idea del listone unico per le valutazioni di associati e ordinari, praticametne sarà sempre un sorteggio puro! Bella mossa!

    Per r.i.: guarda che, nella specie, ci sono solo due modelli possibili, uno è quello che abbiamo scelto noi, di far iscrivere solo gli appartenenti alla nostra categoria, e quello opposto di far iscrivere chiunque. Invece di scrivere cose (almeno per me) incomprensibili, per sostenere la tua tesi dovresti portare argomenti che militano a favore del secondo modello, rispetto al primo.
    Io un argomento a favore del mio modello lo ho portato, ovverosia che l’unione di tutti quelli che si interessano all’Università porta, inevitabilmente, ad un messaggio confuso e contradditorio.
    Il tuo argomento qual è?

    Del resto, mi pare che l’APRI stia interpretando il suo ruolo di associazione di categoria IN MODO MOLTO DIVERSO da quanto fatto “storicamente” da altre associazioni in Italia. Stiamo chiedendo le stabilizzazioni, magari nel merito? Non mi pare proprio. Ci stiamo occupando solo dei precari, senza avere una visione globale dell’Univarsità che vogliamo? Nenache questo può esserci contestato.
    Penso proprio di poter affermare, quindi, che anche una associazione di categoria, se non diventa una sorta di sindacato – e queso noi non lo siamo mai stati, e non lo saremo mai – può dare un suo contributo allle riforme per il bene comune, in quanto associazione di categoria, ma non di parte: circostanza, quest’ultima, che risulta già dal fine sociale, che non attiene ai precari, ma all’Università, al merito, ed alla responsabilità.

  144. marco ha detto:

    La ministra si è coperta di ridicolo parlando alla conferenza stampa del 6 novembre di sorteggio di 4 in una lista di 12 eletti per ciascun concorso di I e di II fascia, meccanismo di cui non si trova la minima traccia nel decreto ministeriale, così come, del resto, non se ne trovava alcuna traccia già nel decreto legge 10 novembre. O forse si era solo attenuta alla strategia del suo mandriano: mentire confidando sempre che il popolo sia bue e non se ne accorga, o che, se se ne accorge, sia contento e applauda lo stesso

  145. Pasquale ha detto:

    mi sembra che la ratio dei decreti sia quella di eliminare le elezioni.
    Faccio un esempio: le elezioni non servono più rispetto a un settore per il quale ci sono quattro bandi e che ha un numero uguale o minore di 48 ordinari.

  146. Bombadillo ha detto:

    Marco, lo sai che le domande suggestive sono proibite in esame diretto? Perchè sono proibite? Perchè sono inutili all’accertamento della verità.
    Sono ammesse, invece, in contro-esame, perchè il contro-esame serve anche a verificare l’attendibilità del teste.
    A dire il vero, non è che la Ministra abbia sostenuto quello che tu riferisci, la Ministra – errando – si è limitata ad annuire, mentre quella che riferisci tu è la tesi di un giornalista (mi pare di Repubblica) che non ci aveva capito niente e che aveva posto la domanda suggestiva: dunque, nella specie, non vi è stata alcuna strategia della disinformazione.
    Del resto sarebbe stata una strategia assurda, dato che la realtà, fortunatamente per noi, è molto migliore di quella dipinta dal Ministro, in quanto è assimilabile ad un sorteggio puro, mentre quanto detto dal Ministro/giornalista era assimilabile, piuttosto, ad una elezione pura.
    Ciò non toglie che il d.l. 180, per quanto ci è stato chiarito, ha oiù un padre che non una madre.
    D’altronde, la democrazia si basa sul consenso, mica sulla competenza, e dobbiamo dire grazie se qualcuno, ogni tanto, ha almeno il buon senso, non capendone nulla, di scegliersi un buon tecnico di riferimento.

  147. Bombadillo ha detto:

    Certo, Pasquale, il tentativo astuto (di Schiesaro?) – sin dall’idea della mega rosa unica per sessione, al posto del mini rose per concorso caldeggiate indovinate da chi? ma dal solito! il nome non lo scrivo perchè è troppo evidente – è proprio quello di porre un rimedio a quanto accaduto in sede di pre-CdM, in cui la Gelmini fu costretta a rimangiarsi la versione originaria del suo schema di decreto, che prevedeva, infatti, il sorteggio puro. Ovverosia quello che noi avevamo richiesto in sede di petizione!

  148. Bombadillo ha detto:

    ..l’altra madrakata è stata rappresentata dalla questione degli associati in commissione. Lo schema di decreto prevedeva solo ordinari, come da nostra espressa richiesta. Ma la politica si era impuntata: vogliamo anche gli associati.
    Benissimo, vi accontentiamo, gli associati posssono fare il membro interno. Davvero una risposta astuta!

  149. marco ha detto:

    La ministra ha parlato di un provvedimento basato sulla filosofia sistematica di realizzare un mix di elezioni e sorteggi, cosa che si darà invece solo nel caso di alcuni settori disciplinari, mentre in altri (e non escludo siano vicini al 50%, ma lasciamo a qualche insano statistico andarlo a verificare) gli ordinari e straordinari non saranno minimamente chiamati a votare e avrà luogo un sorteggio puro/la tombola. Dunque o ha parlato a vanvera, o non aveva capito ciò che aveva appena licenziato o ha mentito sapendo di mentire nel pieno rispetto della lezione del mandriano.

  150. insorgere ha detto:

    la ministra non sa di cosa parla. è evidente.

    ma il punto non è questo. abbiamo ottenuto, di fatto, un sorteggio puro sotto mentite spoglie.

    di questo, avendo contribuito nel mio piccolo a quella battaglia con l’apri, sono contento.

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