Il sito FLC pubblica il decreto ministeriale sulla formazione delle commissioni

http://www.flcgil.it/notizie/news/2009/marzo/concorsi_universitari_firmato_il_decreto_legge

Cosa ne pensate?

Cosa pensano i precari che si occupano di materie giuridiche?

Come vi sembra?

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533 Responses to Il sito FLC pubblica il decreto ministeriale sulla formazione delle commissioni

  1. kjandre ha detto:

    Il primo DM è andato
    ed è come lo aspettavamo (intendo, per una volta, senza subdole fregature).
    Qualcuno (dei settori più piccoli) potrà anche non essere contento, ma sfido chiunque a negare che,
    rispetto alla situazione precedente, ci sia un bel pò di differenza.

    Temo che per il secondo saremo meno soddisfatti…e forse con qualche capello bianco in più

  2. Ice ha detto:

    C’e’ una cosa che non capisco. Vedi articolo 1 (ambito di applicazione). Come mai per per i concorsi da associati e da ordinario, l’applicazione e’ limitata solo alle due sessioni 2008?
    Cosa vuol dire? Che e’ previsto un nuovo decreto per le sessioni del 2009 di questi concorsi o che non ci saranno formalmente sessioni nel 2009?

  3. bartlindon ha detto:

    Ho letto il decreto. Se ho capito bene vedo pero’ una piccola/grossa inc…ata.
    L’art.1 indica l’ambito di applicazione e mi sembra di capire che valgono solo per i bandi gia’ usciti e quelli che usciranno *entro il 2009*. Nell’immediato questo potrebbe implicare che, visto lo spauracchio che probabilmente suscitera’, tutti diranno: per i nuovi concorsi aspettiamo di bandirli nel 2010. Ergo, abbiamo perso un altro anno…
    Per il futuro potranno pensare: intanto vediamo come va con i concorsi in corso e poi possiamo cambiare tutto….
    Nell’immediato e nel futuro potrebbero tramare: intanto facciamo in modo che neanche quelli attuali partano e poi cambiamo tutto.

    Spero di sbagliarmi….

  4. insorgere ha detto:

    il riferimento al periodo di applicazione è lo stesso della legge 1/2009

  5. bartlindon ha detto:

    Nel post precedente mi riferivo ai concorsi per ricercatori…

  6. bartlindon ha detto:

    Grazie Insorgere. E’ vero, il D.L.180 dice In attesa del riordino delle procedure di reclutamento dei ricercatori universitari e comunque fino al 31 dicembre 2009, le commissioni per la valutazione comparativa dei candidati di cui all’articolo 2 della legge 3 luglio 1998, n. 210,[…] .
    Ma questo forse non cambia la conclusione di quanto dicevo. Comunque molti cercheranno di aspettare le nuove procedure di reclutamento, che, come e’ prevedibile, non verranno fatte entro il 2009… (e anche qui spero di sbagliarmi…)

  7. Ice ha detto:

    Ho ripreso la legge. In effetti il decreto e’ conforme agli articoli 4 e 5, ovvero si limita ai concorsi da professore delle due sessioni 2008 e da ricercatore fino al 31 dicembre 2009 o meglio testualmente la legge recita “In attesa del riordino delle procedure di reclutamento dei ricercatori
    universitari e comunque fino al 31 dicembre 2009”.
    E’ buffo pensare che questo decreto tanto agognato sara’ valido solo per pochi mesi, e addirittura per i concorsi da docente, solo per le sessioni del 2008.
    C’e’ quindi da aspettarsi una accelerazione del DDL di riforma generale.

  8. Claudietto ha detto:

    Ma dopo il 31 Dicembre si tornerebbe all’elezione vecchia maniera dei componenti delle commissioni, oppure ci sarebbe il blocco totale in attesa del del DDL di riforma generale? In ogni caso, faccio notare che in Italia una miriade di leggi “provvisorie” raggiungono la vita eterna…

  9. Pasquale ha detto:

    @Claudietto
    la seconda che hai detto

  10. Bombadillo ha detto:

    Cari, il punto è che attualmente non si possono bandire valutazioni comparative da professore (sia associato che ordinaro), ma solo da ricercatore.
    Quindi le nuove regole, rispetto ai concorsi da prof., si applicheranno solo alle due sessioni “vecchie” del 2008. Il 1 gennaio 2009, poi, non si potranno più bandire valutazioni comparative di qualsivoglia tipo, neppure da ricercatore, a meno che non sia pronto il d.d.l., che però, per tale data, non potrà essere pronto.
    Che succederà?
    E’ molto semplice, mi pare piuttosto scontato che i concorsi da ricercatore andranno a finire nel mille proroghe, che estenderà le attuali regole anche al 2010 (quelli da professore non si faranno, anche perchè così risparmiano; mentre i soldi “mussi” hanno già deciso che saranno dati nella misura di 40 ml, ovverosia 2.000 posti).
    Per il 2011, invece, ragionevolmente il d.d.l avrà finito il suo percorso.

    Secondo me, la cosa su cui dovremmo concentrarci ora è la data ultima che intendiamo aspettare prima di reagire con la nostra massima forza se non fanno il d.m. sulla valutazione delle pubblicazioni. Ieri ho lanciato l’idea del primo maggio, ora la rilancio, che ne pensate?
    Tom
    P.S.: per il resto, è vero che contro comportamenti molto particolari delle singole Università, che hanno un elevato grado di autonomia, la politica può incidere solo fino ad un certo punto. Vi è sfuggito il fatto che, ad es., l’Università del Molise, a seguito dell’entrata in vigore del d.l. 180, ha revocato un concorso da associato e uno da ordinario?

  11. luc ha detto:

    Penso che dopo l’uscita di questo decreto (con l’individuazione del termine ultimo di sua validità nel 31/12/2009 per quanto riguarda i concorsi da ricercatore) sia ancora più urgente chiedere ai rettori di bandire subito i conscorsi da ricercatore onde evitare rischi di slittamenti ulteriori.

  12. Pasquale ha detto:

    francamente non capisco proprio questo giubilo per il sorteggio puro che deresponsabilizza le commissioni, le quali, non ricevendo alcun mandato elettivo, possono farsi i giochetti che vogliano con patti scellerati fra commissari.
    La logica del commissario tipico sarà “adesso o mai più”.

  13. Ice ha detto:

    @Bombadillo
    Ma la seconda sessione 2008 in teoria non e’ ancora chiusa giusto? Quindi potrebbe ancora posti da professore, almeno fino all’apertura della prima del 2009.
    D’accordissimo sulla data del 1 maggio.

  14. perplesso ha detto:

    Sono d’accordo con Pasquale. Lo avevo già notato a suo tempo e non capisco chi – allora – mi rispose che comunque questo sistema, basato di fatto sul caso, aveva un alto tasso di meritocrazia…

  15. Bombadillo ha detto:

    @Ice
    ..è vero, la II^ sessione 2008 non è chiusa, e, dunque, se domani l’Ateneo di Palermo dovesse bandire un posto da ricercatore andrebbe nella II^ sessione 2008; tuttavia il limite per poter bandire concorsi da prof. – come risultante dal milleproroghe del governo Prodi – non era la sessione, ma il 31 dicembre 2008, che ovviamente è già passato. Precedentemente, poi, è scattato il limite per la doppia idoneità, per cui, in definitva, quelli della I^ sessione 2008 vanno con due idoneità, e quelli della seconda con una sola.

    @Pasquale
    Il sorteggio dei commissari, al posto dell’elezione degli stessi, era proprio uno dei punti qualificanti della nostra petizione (elaborata, per altro, su questo forum, perchè l’APRI ancora non esisteva), per ottenere concorsi più trasparenti, e, appunto, commisisoni più imparziali.
    Gli argomenti a suo favore sono così evidenti – specie dopo quello che abbiamo visto con le elezioni, per cui, più che commissioni, si formavano dei “blocchi compatti”, e la dialettica, o meglio la contrapposizione, vi era solo se, in sede di elezioni, un’altra cordata era riuscita a mettere in campo un “contro-blocco” -, e sono stati ripetuti, anche in questa sede, tante di quelle volte, che vorrai scusarmi se non li ripeterò per l’ennesima volta.
    Siccome pero, come ci ha insegnato n.S. Gesù Cristo, l’albero si giudica dai frutti, ti invito a riflettere sulle conseguenze che ha causato l’introduzione di tale regola.
    Davvero non sai niente della reazione molto intensa di alcuni commissari nominati dalle Facoltà, che hanno tentato in tutti modi di far eleliminare il sorteggio in sede di conversione del d.l., perchè avevano colto molto meglio di te, e di tanti precari, la dirompente portata innovativa di tale metodologia di formazione delle commissioni?
    Veramente il caso dell’Università del Molise non ti dice niente?
    Ti dirò di più, tramite le mie fonti (sia un rettore, che la lupa: entrambi hanno parlato, indipendentemente l’uno dall’altra, della medesima Università, negli stessi termini) so per certo che vi era anche un altro Ateneo (del nord) che voleva agire come il Molise, e poi non lo ha fatto più, solo perchè si è reso conto che si sarebbe trattato di un atto illegittimo.
    Sei ancora scettico?
    Vedremo gli esiti di questi concorsi.

  16. Claudietto ha detto:

    E’ chiaro che gli abusi di un tempo saranno molto più difficili da mettere in pratica. E questo è bene.
    E’ vero anche però che, pensandoci bene, il meccanismo passa da strettamente clientelare a casuale-clientelare, con una maggiore tendenza alla meritocrazia. Sono sicuro, comunque: nessun candidato sconosciuto ai tre commissari vincerà mai un concorso, indipendentemente dall’eccellenza del suo curriculum.

  17. perplesso ha detto:

    @Bombadillo
    Non nego certo che il sistema del sorteggio possa avere in diversi casi un effetto dirompente e sparigli le carte di tanti affarucci gestiti in famiglia. Di qui l’irritazione di baroni e baronetti, abituati ai soliti concorsi perfetti (per loro!) … Non capisco però come questo vada di pari passo con la meritocrazia. Ossia perchè la logica spartitoria o quella del raccomandato di turno non possa comunque prevalere una volta formate le commissioni mediante il sorteggio. Chi ci sarà dentro, grazie alla Dea bendata anzichè ai voti contrattati, si accorderà comunque con il membro interno oppure (mettiamo il caso) se tre su cinque dei commissari si conoscono e non si scannano, faranno prevalere il candidato espresso da uno di loro, magari a danno del membro interno. Infatti – e questa è una variante rispetto a prima – ci saranno moltissime domande per ogni singolo concorso, proprio perchè i “raccomandati” non sanno dove la fortuna porterà i loro protettori. Insomma, in ultima analisi non vedo perchè i fortunati baroni estratti a sorte debbano far vincere il candidato veramente bravo e forte ma figlio di nessuno rispetto alla mezza calzetta che continua ad avere i suoi santi in paradiso…

  18. Ice ha detto:

    @Bombadillo
    Tu che sei sempre cosi’ ben informato, domanda: ma se l’Ateneo X, con rapporto FFO sfavorevole, bandisce domani un posto da ricercatore., che probabilita’ c’e’ che il concorso venga espletato entro il 2009 e il vincitore prenda servizio prima del blocco? Direi una probabilita’ molto bassa. Tu che dici?

  19. pasquale ha detto:

    @Bombadillo

    il sistema che ti sembra la panacea è stato usato in questo paese per 18 anni (1980-1998) e poi abbandonato per gli effetti stocastici nefasti. Non sto dicendo che il sistema Berlinguer non avesse pecche, trovo però davvero incredibile che si reputi QUESTO sistema più meritocratico dell’altro. Non hai portato un unico argomento a favore del sorteggio. Anziché citare il caso del Molise, mi preoccuperei di più dell’attacco indiscriminato della politica all’Università, a cominciare con la decretazione d’urgenza per cambiare regole in corso. E’ ovvio, cioé, che al governo del merito non frega proprio nulla, ma si è trattato solo di una mossa politica in quanto tale contro uno dei pochissimi comparti, nel complesso, ancora “autonomi”. Mossa efficace, se persone come te ci hanno abboccato in pieno e con te l’opinione pubblica.
    Una volta che la commissione è stata sorteggiata, perché mai dovrebbe vincere il candidato più meritevole? Lo Spirito Santo cadà sula commissione? Succederà invece che vincerà chi avrà, per caso, più amici (o amici di amici) in commissione. Punto. E’ questo che si vuole? Benissimo.

  20. insorgere ha detto:

    ragazzi il sorteggio è solo una parte del provvedimento. per capire come funzionerà il gioco va letto congiuntamente al decreto (mancante) sui criteri di valutazione.

    di per se il sorteggio produce il seguente effetto: è imprevedibile la composizione della commissione, dunque vale la pena presentarsi ai concorsi. cosa che prima invece era sostanzialmente inutile giacché le commissioni erano organizzate ad hoc per il candidato locale. questo è un piccolo passo avanti.
    l’esito non sarà, probabilmente, di premiare il migliore. piuttosto servirà a eliminare i peggiori.

    è poco ma è già qualcosa.

  21. Ice ha detto:

    Si sono d’accordo con insorgere, le nuove regole sono senza dubbio un miglioramento. E’ vero che il commissario interno avra’ sempre un peso, ma e’ uno contro due o contro quattro, non necessariamente suoi sodali, quindi l’esito dei concorsi non sara’ piu’ cosi’ scontato.

  22. Francis ha detto:

    @ Ice
    @ insorgere

    scusate ma c’è un salto logico. Dalla premessa vera ” l’esito dei concorsi non sara’ piu’ cosi’ scontato” si passa alla conclusione che il concorso sarà più giusto (o “eliminerà i peggiori”). Ma conclusione, purtroppo, non è sorretta dalla premessa.

  23. Ice ha detto:

    @Francis
    Vabbe’ dai adesso non cercare il pelo nell’uovo. Il punto e’ che le nuove regole portano un miglioramento, magari anche piccolo, ma di miglioramento si tratta. Penso che su questo fatto potremmo essere tutti d’accordo.

  24. Francis ha detto:

    Pelo nell’uovo?
    sono il primo ad augurarmi che ci sia un miglioramento, ma al pari di Perplesso e Pasquale temo che questo non sia. Ci saranno pure dei concorsi che avrebbero avuto un esito più giusto col vecchio sistema o potete escluderlo? Questo è il punto. Come Pasquale trovo una sproporzione tra la gravità del decretazione d’urgenza e l’efficacia delle nuove norme.

  25. carbonaro ha detto:

    il caso è equo, come diceva doubleface

  26. Ice ha detto:

    @Francis
    Beh e’ chiaro la decretazione di urgenza su questa materia e’ una bestialita’. Ancora peggio il fatto che ci sono concorsi della prima sessione 2008, quindi banditi da un anno, che non saranno espletati prima di 4 o 5 mesi nella migliore delle ipotesi. Questo crea incertezza, malcontento, disillusione, demotivazione sul lavoro, peggiorando ancora di piu’ lo stato disastroso dell’universita’ italiana.

    Io attualmente lavoro in una universita’ islandese. Sapeste qui, nonostante la crisi, come e’ abissale la differenza nella qualita’ del lavoro, nella motivazione dello staff, nell’organizzazione e nella governance dell’istituzione universitaria.

    Infine, sicuramente “ci saranno pure dei concorsi che avrebbero avuto un esito più giusto col vecchio”, ma penso sia indiscutibile che con le nuove regole, IN MEDIA, le cose andranno meglio.

  27. France ha detto:

    Cari
    Scusate ma sono abituato ad andare al sodo.
    1)Scriviamo un appello, una lettera aperta, per invocare che le Universita’ bandiscano i maledetti concorsi da ricercatori? Perche’ va bene i decreti non ci sono tutti, ma intanto bandite, bastardi, che si guadagna tempo!
    2) Contestualmente, mettiamo una deadline entro la quale andiamo a incatenarci in Viale Trastevere se non esce il decreto sui criteri?
    3) APRI prossimamente (in settimana) preparera’ la propria linea in merito al “guscio vuoto” di riforme mrse dall’incontro del 24. Purtroppo il campo di manovra e’ quello, ma possiamo spero incidere significativamente. Perche’ si, va bene, vogliamo i concorsi oggi, ma vogliamo anche una Universita’ migliore domani…

  28. Giulia ha detto:

    France, sono d’accordo.
    Si possono prevedere le date delle elezioni?

  29. insorgere ha detto:

    w darth fener!

  30. perplesso ha detto:

    @ carbonaro et alii
    Questa storia del caso equo – che avevo già sentito qui – mi sembra un’illusione di dimensione colossali. La vostra è dunque la filosofia del gratta e vinci? E poi il caso sarà anche equo, ma non lo sono certo le persone, che proprio in virtù del caso si ritroveranno ad avere un colpo in canna e a spararlo nella direzione più redditizia per loro…

  31. Bombadillo ha detto:

    Cari amici, a onor del vero, sono proprio io che, per primo, ho scritto che non volevo argomentare, perchè mi sono rotto: sul punto, infatti, ho già argomentato ampiamente a suo tempo (giugno 2008), e non mi ripeterò.
    Il dato oggettivo, tuttavia, è che io non posso aver abbocato all’amo del sorteggio, per la semplice ma fondamentale ragione che quella del sorteggio è una mia/nostra proposta: e dunque, almeno su questo specifico punto, il tuo torto, caro Pasquale, è oggettivo. Si tratta di una proposta Proposta che, per altro, in sinergia con tutte le altre mie/nostre proposte, porterà a concorsi migliori, non perfetti.
    Alla fine, infatti, e su questo che dobbiamo intenderci: il concorso perfetto non esiste.
    Noi non abbiamo voluto delineare un concorso perfetto – tant’è vero che, per noi, la fase del concorso dev’essere transitoria -, ma un concorso migliore.
    Ha torto chi vuole analizzare la cosa valutando una sola proposta, e non l’effetto sinergico di tutte le nostre proposte, che comunque non potranno mai portare ad escludere che, per una serie di circostanze, possa vincere anche chi, purtroppo, il migliore non è (altrimenti avremmo il concorso perfetto, che invece è un chimera).

    Ripeto, giudichiamo l’albero dai frutti. Ma, questa volta, cambiando prospettiva.
    Io non sono mai andato a concorrere ad un concorso da ricercatore, e non ci sarei andato mai, se non fossero cambiate le regole, perchè non sono autolesionista.
    Come me si comporta la maggior parte dei precari, e adesso sono altrettanto sicuro che, come me, anche gli altri precari meritevoli – ovverosia quelli che vantano una produzione scientifica consistente -, di tutti i settori, andranno a concorrere a tutti i concorsi possibili. Scommetiamo? E già questa – davvero non riuscite a rendervene conto? – è una VITTORIA STORICA!
    Dunque, gli unici che si possono lamentare di queste nuove regole sono quelli che volevano le stabilizzazioni, e quelli che volevano, a tutti i costi, il “loro” concorso. Mi spiace per voi: entrambe le categorie saranno deluse.
    Tentiamo, però, di non rimanere delusi/fregati anche noi.
    Io, da parte mia, rilancio la data del 1 maggio, dopo di che il nostro mega Presidente si immolerà in Piazza, dandosi fuoco davanti ad una effige nuda di M.S.!
    Che ne dite?
    ..ora devo andare, ma poi concluderò pure sulle altre questioni, perchè, con l’uscita del d.m., è ufficialmente terminata la mia fase letargica.
    Contenti, vero?
    …C.M. stapperà una intera cassa di “bollicine”…

  32. pasquale ha detto:

    @Bombadillo

    ho scritto: “Mossa efficace, se persone come te ci hanno abboccato in pieno e con te l’opinione pubblica”

    La mossa a cui alludevo è stata quella della decretazione di urgenza e tu hai abboccato al suo valore salvifico, con buona pace dello stato di diritto. Evidentemente, pensi che le regole non contano. Siamo l’unico paese occidentale dove questo può avvenire nel silenzio generale.
    D’altra parte, non credo proprio che tu stesso quando a giugno, come dici, proponevi il sorteggio pensavi che il sorteggio sarebbe stato retroattivo, no? Invece così è stato. Trovo poi inutile la distinzione concorsi migliori/concorsi perfetti in assenza di una prova che quelli che si espleteranno saranno davvero migliori. Ma siccome “hai già argomentato a suo tempo” la mia modesta mente rimarrà senza una prova.

  33. insorgere ha detto:

    pasquale, hai tutto il diritto di esser critico.
    però per favore registra questo fatto: è più difficile (molto più difficile) che il barone di paperopoli confezioni il concorso per il suo allievo semianalfabeta dr. de paperis.
    Ciò mi pare evidente ed è comunque un fatto positivo.
    Inoltre è altrettanto evidente – come scriveva bombadillo – che ora vale la pena iscriversi ai concorsi, mentre prima era del tutto inutile.

    aggiungerei anche ce se ci iscriveremo in massa complicheremo la vita alle baronie e contribuiremo a rendere migliore il sistema.

    poi certo, ci sono ancora tanti limiti e tanti problemi. per esempio – dal mio punto di vista – è un problema che ci siano ancora i concorsi.
    ciò detto le carte son state sparigliate e questo è un passo avanti.
    vedremo poi l’altro decreto e in ragione di quello e dei risultati dei concorsi potremo dare una valutazione serena e più oggettiva di quanto è stato fatto.

  34. insorgere ha detto:

    quanto al ricorso alla decretazione d’urgenza. è questione rilevante in linea di principio, certo.

    però, però chi aveva promosso/votato la petizione chiedeva in fondo questo: chiedevamo che si bloccassero i concorsi con le vecchie regole per partire subito (in attesa di una riforma complessiva) con una revisione del sistema concorsuale che prevedesse – tra l’altro – il sorteggio dei commissari.

    l’abbiamo ottenuto e dunque chi ha firmato la petizione non può che esser soddisfatto.

  35. Bombadillo ha detto:

    ..io sono uno di quelli per cui le regole non contano?
    ..ma se sono dottore di ricerca/assegnista di ricerca in diritto penale!!!!
    Ma vi è di più.
    La decretazione di urgenza è stata una gran figata e, da studioso del diritto pubblico quale sono, ti assicuro che, quello che ci interessa, è uno dei pochi casi in cui vi si è fatto legittimamente ricorso.
    L’urgenza era proprio quella di non far votare le commissioni, perchè le commissioni così formate avrebbero operato nel modo con il quale avevano operato in precedenza. E ho detto tutto.
    Inoltre, ti faccio presente che le regole concorsuali non sono state cambiate in corso d’opera, per la semplice ma fondamentale ragione che non sono state proprio cmabiate.
    Mi spiego meglio: sono state cambiate per i ricercatori, ed infatti, per tale categoria, le nuove regole non si applicano ai vecchi concorsi.
    Per i concorsi da prof., invece, sono state cambiate solo le regole per la formazione delle commissioni, e nessun candidato può ricorrere sostenendo che aveva interesse alle vecchie regole, in quanto l’interesse ad avere una commissisone di parte, ovviamente, non è legittimo.
    Avrebbero potuto ricorrere, invece, i commissari, per violazione di un diritto acquisito – appunto quello ad essere commissario -, ma la madrakata è stata quella di uscire con il decreto prima di fargli acquisire tale diritto.
    Io, dunque, non vedo alcun profilo critico, o, tantomeno, di violazione di legge, e, su questo mi sono confrontato con altri colleghi assai più blasonati, e che di mestiere fanno gli avvocati amministrativisti (e non penalisti come me) e sono d’accordo con me.
    Ora scappo, ma non finisce qui…

  36. Ice ha detto:

    Grande Bombadillo!
    Ci hai proprio reso le cose piu’ chiare ora.

  37. pasquale ha detto:

    @Bombadillo

    temo che la “mandrakata” c’entri davvero poco col diritto. Viva Giavazzi allora, la Gelmini e Bombadilo! Viva le magnifiche sorti e progressive del sorteggio e la decretazione di urgenza!

    Per essere un poco più seri, è preoccupante che uno studioso di diritto affermi che le regole dei concorsi non sono cambiate, dato che i bandi fanno esplicitamente riferimento alla procedure delle formazione delle commissioni.
    E’ la NATURA stessa del concorso che è cambiata.
    Certo, la decretazione d’urgenza è una “mandrakata” se si presume che l’Università italiana sia Gomorra. Ma siamo impazziti in questo paese?

    “nessun candidato può ricorrere sostenendo che aveva interesse alle vecchie regole, in quanto l’interesse ad avere una commissisone di parte, ovviamente, non è legittimo”.

    Ma che c’entra? Perché non contemplare il caso, credo comune, di un giovane studioso che opera in un settore disciplinare serio dove le mele marce sono state faticosamente emarginate e che teme di trovarsele ancora più incattivite di prima proprio nel concorso a cui ha fatto domanda?

  38. France ha detto:

    AHA!
    Allora, pasquale, c’e’ ancora un SSD dove si premia il merito (I mean, non quello acquisito con l’uso improprio della lingua…)? Quale, di grazia?

  39. insorgere ha detto:

    pasquale, non è che ti avevano preparato il concorsino ad hoc?

  40. insorgere ha detto:

    chiedo venia a pasquale per il messaggio precedente. era una provocazione che potevo risparmiarmi.

    però sinceramente non mi risulta che sia la norma, come tu sostieni, quella di settori sani, in cui un giovane in gamba possa puntare ad affermarsi solo per i suoi meriti (e senza un padrino).

  41. Claudietto ha detto:

    Massì ragazzi, adesso le cose funzioneranno così: tutti si iscriveranno a tutti i concorsi, sperando di avere una commissione in cui ci sono degli amici. Chi avrà più amici in commissione, vincerà. Scordatevi comunque che ci sarà un criterio meritocratico dietro la scelta del vincitore, e vi dico subito perché: mettiamo che per un SSD ci siano, che so, 8 concorsi in una data sessione (e sto largo, col numero di posti banditi). Visto l’enorme numero di precari con CV quantomeno decente che si iscriveranno, ci sarà SEMPRE, per ciascuno dei pochi concorsi banditi, almeno un candidato che, guardando la composizione della commissione, dirà: “mhmhm, mi sa che potrei aver vinto alla lotteria”. E’ chiaro che la feccia totale non vincerà più i concorsi, ma è anche chiaro che questo nuovo sistema fa comunque un po’ pena.

  42. Claudietto ha detto:

    Cioè, i concorsi dovrebbero sparire, punto e basta… in Italia la gente dovrebbe imparare ad essere più responsabile. That’s it.

  43. Claudietto ha detto:

    E infine vi dico: se io fossi un ordinario, credo che preferirei non far bandire nessun concorso, piuttosto che avere gente “esterna” (e magari “nemica”) che viene a dettar legge “a casa mia” (fra virgolette ho messo le parole che, a mio avviso, userebbe un ordinario nel proprio… stream of consciousness)

  44. Bombadillo ha detto:

    ..Claudietto, hai proprio ragione, i concorsi dovrebbero sparire punto e basta, ma, per far questo, dovrebbe esserci una modifica dell’art.97 co.3 Cost., che quindi si estenderebbe a tutti i comparti della p.a., e che richiederebbe tempi lunghissimi, ed una volontà politica che attualmente non c’è.
    Mi sembra che tu abbia colto nel segno: il concorso sarà un po’ migliore, non perfetto. Solo che nel suo essere un po’ migliore non devi metterci solo il fatto delle commissioni, ma anche quello dell’eliminazione degli scritti e dell’orale.
    Questo, però, ci assicura, non un semplice scarto dei peggiori, ma una vera e propria selezione dei migliori.
    Vogliamo dire, poi, che tra i migliori iscritti ad un concorso, non vincerà il migliore in assoluto, ma quello più fortunato? Magari è così, anche su questo hai ragione tu. Ma mi sembra un passo in avanti MOSTRUOSO rispetto a quello che accadeva prima.

    Per Pasquale. Iniziamo dalla fine.
    Perchè mai il giovane studioso meritevole dovrebbe avere paura delle mele marcie, per altro, incattivite?
    Cos’è un incontro di lotta, che se uno è incattivito ha più possibilità di vincere? Ed noltre siamo sicuri che siano così marce ste mele che temi tanto? Se sono marce vuol dire che non pubblicano, e dunque in un sistema del genere non hanno possibilità, perchè non si potrà più dire, come si faceva prima, oh, che scritto favoloso, oh, che orale magnifico!
    Se, invece, le pubblicazioni le hanno fatte, mi sembra che non sono poi così marce, e che hanno tutto il diritto di venire a concorre al concorso bandito per il giovane studioso.

    Ma la vera domanda è la seguente: come mai questo giovane studioso – che poi, mi pare di capire, sei tu – teme tanto la concorrenza?

    Infine, è ovvio che io ho definito mandrakata o gran figata la capacità – dimostrata dai tecnici del Miur -di trovare soluzioni valide da un punto di vista tecnico-giuridico (mica come quelle di Mussi, che davvero facevano acqua da tutte le parti, sin dall’inizio: il regolamento Mussi, infatti, aveva, tra le altre cose, un preciso vizio genetico) per ottenere i risultati sperati, anche “prendendo in giro” la politica (iper-conservatrice), ovverosia accontentandola nella forma, ma non nella sostanza.

    In fine, la questione che non cogli, evidentemente essendo un non-giurista, è quella della legittimazione attiva.
    Può impugnare un atto della p.a. – ed ha, quindi, legittimazione attiva – solo chi vede leso un suo diritto o un suo interesse legittimo. Se cambiano le regole, l’atto si può impugnare se, con le regole precedenti, uno aveva acquisito precedentemente l’interesse (è quello che sostengono, ad es., gli ordinari che non vogliono andare prima in pensione).
    Ora sei in grado di spiegarmi quale sarebbe il diritto o l’interesse acquisito che è venuto meno, in capo ai candidati, a seguito del cambio delle regole per la formazione della commissione, che sono regole che, diversamente da quelle attinenti alla svolgimento della procedura, non li riguardano direttamente?

    Facciamo a fidarci delle competneze altrui: io non dico che i ricorsi non ci saranno, ma ti dico che, secondo me, nel caso non saranno neppure ritenuti infondati, ma direttamente inammissibili (o non ricevibili).

    Per Ice e Claudietto: mi sembrate dei tipi pratici, perchè non vi iscrivete all’APRI?
    Ha ragione il mega-Presidente, è finita l’ora della siesta, dobbiamo rimboccarci le maniche e veder di incidere sul prossimo futuro. La posta in gioco è alta; ed io sono dell’idea che sia più proficuo agire che discutere del sesso degli angeli. L’APRI, del resto, l’abbiamo fondata apposta.

    A domani,perchè non ho finito manco per niente!

    Tom Bombadillo
    Signore della Vecchia Foresta

  45. bartlindon ha detto:

    Riprendo quanto detto da Claudietto (se io fossi un ordinario, credo che preferirei non far bandire nessun concorso, piuttosto che avere gente “esterna”) per ribadire quanto detto all’inizio: la mia paura e’ che non verra’ bandito alcun concorso in attesa della riforma (che come detto non vedra’ la luce prima del 2010-2011).
    Quindi bisogna spingere per bandire i concorsi.

    Vecchie regole vs. nuove regole: non credo esista la possibilita’ di decretarne l’assoluta bonta’ e la superiorita’ di una sull’altra; vanno viste nel contesto di applicazione. Nel contesto attuale le nuove regole sicuramente aumentano l’imprevedibilita’ dell’esito. Una direzione piu’ chiara (nelle scelte delle commissioni) necessita’ dell’introduzione delle regole di valutazione e delle ricadute sui dipartimenti/universita’ SUBITO.

  46. France ha detto:

    @Bart
    Concordo anche io sul fatto che la voglia di bandire sia a zero proprio per il timore di non poter fare giochetti in liberta’… Infatti nessuno bandisce i 2000 posti di Mussi gia’ ripartiti, e questo secondo me e’ uno scandalo di proporzioni ciclopiche e un tasto su cui dovremmo TUTTI fare casino, indipendentemente dal fatto di essere degli sporchi collaborazionisti come quelli dell’APRI o degli sporchi guerriglieri come quelli dell’Onda. Eppure a parte le chiacchiere su questo blog e il forum dell’APRI, non vedo nessuno che si agita tanto… Vuoi vedere che non sono solo “gli ordinari” a temere, ma anche tanti precari? Perche’, cosi’, dal mio lontanissimo eremo, mi sembra di “percepire” una certa insofferenza verso ogni cambiamento che possa precludere il diritto acquisito ad avere il concorso su misura tanto minuziosamente preparato… E questo, cari i miei abolizionisti turboliberististatalisticattocomunisti, dovrebbe forse indicarvi che la strada intrapresa (non dai Berluscloni, ma da noi babbalei che li tempestiamo di fax) e’ quella giusta: scardinare da subito, coi mezzi possibili, la leva piu’ odiosa del potere baronale, fino a rendere inevitabile l’abolizione del concorso stesso e il cambio cambio camabio di mentalita’…
    @R.I./whoami
    Facciamo un giochino? Prendiamo lavoce.info e APRI. Secondo te chi ha fatto di piu’ finora per migliorare le TUE chances di fare ricerca in un sistema Universitario rinnovato (parlo di possibilita’, non di certezza), permettendoti anche di dire la tua e influire sul processo?

  47. Claudietto ha detto:

    Le nuove regole hanno l’indubbio merito di evitare l’entrata stabile in accademia di una marea di gente capace solo di un “uso improprio della lingua”. E’ vero, caro France, che ciò si accompagna anche all’inizio di un processo che potrebbe portare al cambio di mentalità nelle università, ed è incredibile come tutto ciò sia frutto dell’opera di un governo semi-dittatoriale… Credo comunque che il vero fine di Gelmini & Co. sia davvero la minimizzazione del numero di bandi di concorso per docenti/ricercatori nel periodo 2010/2011, senza che vi possano essere legittime recriminazioni da parte di nessuno. Una strategia geniale.

    @Bombadillo
    rimane il fatto che, per chi ha la coscienza pulita ed ha fatto tanti sacrifici nell’ambito della ricerca, sia estremamente demotivante pensare che l’entrata stabile in accademia passi per i meccanismi di una lotteria nazionale.
    Ti chiedo un chiarimento: l’eliminazione dei concorsi richiede necessariamente la modifica della costituzione? In tal caso, faccio prima a cambiare lavoro…
    Infine, non escludo di entrare a far parte dell’APRI quando tornerò in Italia.

  48. France ha detto:

    @Claudietto
    Si, a pensare male si pecca ma ci si azzecca spesso… Probabilmente per Gelmy&Co il banco vince comunque: se i concorsi, la riforma partono e sono un decimo di millimetro piu’ “meritocratici”, bravi loro; se non partono, bastardi i baroni, coglioni i precari.
    Io mi accontenterei di non passare da coglioni e lottare per far bandire i concorsi rimasti (baroni bastardi) con regole nuove (MIUR fannullone). E nel frattempo preparare la vita del mondo che verra’, quello senza concorsi. Ora se tu temi i tmepi biblici del cambio di costituzione, fai benissimo. Infatti qui la Costituzione non si cambia, sempre che Berluscloni non passi il Rubicone e risolva una volta per tutte il problema del prato di SanSiro concimandolo con voi precari dissidenti cattocomunisti turboliberisti d’accato. D’altra parte, cari cosi, vivete tutti in una Seconda Repubblica che lo e’ solo in virtu’ di una diversa legge elettorale rispetto alla prima. Tecnicamente.
    Se con leggi ordinarie si riesce ad aggirare l’Art 97 (tipo: idoneita’ nazionale non vincolata ai posti, tipo Schiesaro, e selezione locale semplificata, prendo chi mi pare), il risultato e’ l’abolizione del concorso, in definitiva. Penso che addirittura l’UE potrebbe venirci in soccorso, perche’ con una procedura simile sarebbe facile anche per un non italiano beccare l’idoneita’ (basta riconoscere i titoli e la produzione che, w la scenza e la curtura, sono transnazionali) e poi entrare in una Univ italiana, cosa che ad oggi e’ fantasia sfrenata…
    Prerequisito: la valutazione exante piu’ stronza che si immagini, che abbia i mezzi per lisciare la schiena a chi non recluta i migliori e non produce, e premiare chi attira o trattiene i migliori e produce.

  49. France ha detto:

    Claudietto,anche se non sei in Italia, iscriviti all’APRI. Unisciti a noi nel lato oscuro dello sforzo…

  50. Giulia ha detto:

    @Bombadillo
    @Insorgere

    “pasquale, non è che ti avevano preparato il concorsino ad hoc?”

    “Perché mai il giovane studioso meritevole dovrebbe avere paura delle mele marcie, per altro, incattivite?”

    “come mai questo giovane studioso – che poi, mi pare di capire, sei tu – teme tanto la concorrenza?”

    No, non mi avevano preparato un concorsino ad hoc, ma avevo fatto domanda in un uno che mi sembrava pulito e “meritocratico” e ora sarà invece una riffa.
    Non temo la concorrenza, ma la riffa, appunto, che non è concorrenza. Le mele marce a cui alludevo sono evidentemente i commissari marginali e incattiviti dei vari settori, non certo i candidati.

    “Allora, pasquale, c’e’ ancora un SSD dove si premia il merito (I mean, non quello acquisito con l’uso improprio della lingua…)? Quale, di grazia?”

    Se pensate che L’Università italiana tutta sia un letamaio ma perché sprecate tante energie per cercare di farne parte?
    Mediamente nei concorsi di MAT e FIS vince gente molto valida: andatevi a vedere i rete i CV dei vincitori degli concorsi del Dip. di Fisica alla Sapienza.
    Per me, soprattutto, sottovalutate l’aspetto politico della vicenda e siete caduti in una trappola: Il governo vi ha fatto credere che avrete più chanches meritocratiche (detto dalla Gelmini, poi!) ma non vi siete accorti che si è trattato solo di una manovra politica per umiliare l’Università e affossare concorsi già banditi impedendo le prese di servizio per il 2009 e 2010. Bravi, complimenti!

    “può impugnare un atto della p.a. – ed ha, quindi, legittimazione attiva – solo chi vede leso un suo diritto o un suo interesse legittimo”

    Bene, per te ovviamente non è un diritto quello di vedere rispettate le norme di un bando, anche se con QUELLE norme il candidato si è iscritto al concorso. Viva il diritto.

  51. Giulia e Pasquale ha detto:

    fidanzati precari

  52. insorgere ha detto:

    @ giulia e pasquale

    non vedo come un concorso con commissari sorteggiati (e non con commissione studiata e preparata dal membro interno) e senza scritti e orali sia peggiore per un candidato bravo. davvero non lo capisco.

    @ bartlindon e cladietto
    i posti mussi usciranno. aspettano il decreto sui criteri, ma poi usciranno. ricordate che possono essere banditi per tutto il 2009.

  53. insorgere ha detto:

    un’ultima precisaionze per giulia e pasquale.

    nessuno ripone cieca fiducia nel miur o crede negli slogan della gelmini. semplicemente hanno accolte le nostre (apri) proposte, di questo non possiamo che prender atto con soddisfazione

  54. Claudietto ha detto:

    @ France
    lo sforzo è ora anche con me…

  55. Filippo ha detto:

    @ Insorgere

    “non vedo come un concorso con commissari sorteggiati (e non con commissione studiata e preparata dal membro interno) e senza scritti e orali sia peggiore per un candidato bravo”

    ma se avete sostenuto che lo scopo era quello di avere concorsi migliori adesso già vi accontentate del fatto che non siano peggiori?
    La verità è che questo decreto è davvero bizantino, implementabile con enorme fatica, pieno di incongruenze. In una parola, fa acqua da tutte le parti.
    Una perla fra tante:
    se un settore ha meno ordinari nel necessario, allora gli ordinari non votano. Bene, IN COMPENSO, si VOTANO fra loro gli ordinari dei settori affini per fornire gli ordinari mancanti!! Ma vi rendete conto!

  56. insorgere ha detto:

    @ filippo
    hai citato fuori contesto. stavo rispondendo a pasquale e giulia che si lamentavano che così è peggio di prima.

    quanto al resto, mi rendo conto si. ora vale la pena tentarli i concorsi. prima, se non era per te, era del tutto inutile.

  57. Mike ha detto:

    Il sorteggio sottrae il controllo delle commissioni a chi vuole fare giochi sporchi. Purtroppo lo sottrae anche a chi, e ce ne sono, vorrebbe formare commissioni di gente perbene, e ce ne sono, che facciano concorsi meritocratici.

    La solita politica italiana, invece di premiare i comportamenti virtuosi e penalizzare gli altri, si mettono tutti in un gran calderone e si distribuiscono bastonate. Peccato che i furbi siano sempre i piu` lesti ad abbassare la testa, cosi` che le botte le prendono sempre quelli che meno le meriterebbero.

    Con il sorteggio rischia di vincere il candidato a cui il caso ha riservato piu` santi in commissione. Una roulette russa che premiera` le relazioni personali, non il merito scientifico. Perche` la questione di fondo rimane irrisolta, i commissari continuano a non avere alcun incentivo a scegliere i candidati migliori.

  58. insorgere ha detto:

    vero il problema degli incentivi. e su questo si sta lavorando per la prossima fase della riforma.
    però mike tieni conto che onn si sono più scritti e orali e se (SE) il decreto sui criteri sarà decoroso (almeno decoroso) coloro che hanno pubblicato tanto e bene saranno premiati.

    è già un chiaro passo avanti

  59. Bombadillo ha detto:

    Rieccomi (meglio tardi che mai).
    Dovevo ancora una risposta a Ice.
    Se oggi un Ateno bandisce un concorso da ricercatore possiamo ragionevolmente sperare che prima dell’estate ci sarà la commissione, e che il concorso sarà espletato rapidamente, visto che è molto semplificato (la commissione potrebbe riunirsi anche una sola volta).
    Non c’è un problema di prese di servizio entro il 31 dicembre 2009, ma, a limite, la necessità di bandire entro tale data (tuttavia, sono molto ottimista sul milleproroghe di fine 2009).
    Il senso, però – sin dal 1997 -, è che chi ha una rapporto sfavorevole del peso dei dipendenti sul FFO non dovrebbe bandire punto e basta. Se la regola fosse stata rispettata in passsato – dal 97, quando è stata introdotta, ad oggi – noi precari del 2009 non dovremmmo stare a dieta per le mangiate che si sono fatti altri.

    @Claudietto: purtroppo è proprio così.
    Un aggiramento che consentirebbe, per così dire, la chiamata diretta all’italiana, si potrebbe ottenere tramite il d.d.l. se la fase nazionale fosse un semplice scarto dei peggiori; perchè è chiaro, poi, che la fase locale sarà una chiamata diretta.
    Il punto, però, è che fino a ieri noi abbiamo avuto proprio degli pseudo-concorsi, che mascheravano la chiamata diretta PURA, nel senso, cioè, che il sistema non consentiva neppure di eliminare i peggiori.
    La riforma, tuttavia, non può servire solo ad eliminare i peggiori – sarebbe la classica montagna che partorisce il topolino -, ma deve consentire anche di aprire il sistema alla responsabilità.
    E’ per questo che la cosa fondamentale è la valutazione, su base dipartimentale – dato che saranno i dipartimenti ad assumere -, e, soprattutto, INTEGRALE, e non solo delle eccellenze, come ASSURDAMENTE è stato fatto sino a questo momento.
    Se, infatti, io so che sarannao valutate solo le eccellenze, posso fare entrare pure un cane, tanto so bene che non influirà sulla valutazione del dipartimento: col cavolo!
    I dati forniti da S. sono impressionati: ha detto che il 40% degli strutturati di medicina – che poi sono il 20% di tutti gli strutturati – non pubblica. Capite? Non è che non pubblica cose innovative, oppure non pubblica su riviste prestigiose. No, non pubblica punto e basta. E qui stiamo ancora a discutere delle nicchie virtuose che sono penalizzate dal sorteggio?
    Ma penalizzate in cosa?
    Nel fatto di non dovere stare buoni-buoni in coda?

    Cari fidanzatini precari, dovreste essere contenti anche voi. Da un lato, infatti, correte il rischio di perdere il posto rispetto al quale eravate in coda, dall’altro, però, “correte il rischio” di vincere un posto che non era stato messo a concorso per voi.

    Questo aiuterà anche a spezzare il vincolo di sudditanza – pure scientifica – che nel sistema attuale lega, non solo i precari, ma perfino i ricercatori e gli associati, agli ordinari della propria Facoltà (ovviamente, della propria materia).
    Fino a ieri, infatti – nel bene o nel male – era l’ordinario che aveva ottenuto il posto che, d’accordo con i suoi colleghi di Facoltà della stessa materia (tranne i casi di grandi Facoltà con due cordate consistenti della stessa materia: accade anche questo), che altrimenti non avrebbero fatto bandire il concorso, ASSEGNAVA il posto (da ricercatore, da associato, o da ordinario) A CHI VOLEVA LUI. E questo ha rappresentato, purtroppo – non sempre, ovviamente, ma in diversi casi -, l’occasione per corruzioni di ogni genere: a base sessuale, parentale, monetaria, professionale, etc., etc.

    Domani uno avrà il suo posto (a vita?) per merito, magari in una Università che con il suo ordinario di riferimento non ha alcun contatto, e da una commissisone che lo avrà valutato a prescindere da chi è il suo sponsor, questo porterà ad una normalizzazione dei rapporti tra precari, ricercatori e associati, da un alto, e ordinari dall’altro.
    Perchè tranne qualche caso strano di chi, per difendere la sua impostazione, non ha paura di mettersi (scientificamente) contro quelli che hanno potere su di lui, attualmente la norma è pure quella di una triste sudditanza scientifica.

    Ma adesso mi trasferisco sul sito dell’ARPI (www.aprit.org) dove lancerò la data del 7 aprile p.v., per l’assemblea che dovrà decidere del nostro futuro, senza alcuna nostalgia per un passato assolutamente deludente.

  60. 5annidiassegni ha detto:

    La discussione è un po’ oziosa. I concorsi stanno per essere espletati e ben presto si vedranno i reali effetti. Io ritengo non cambierà nulla, ma sinceramente dico a Pasquale che pensare che questa normativa sia peggiore della precedente francamente mi sembra eccessivo

    Piuttosto sarebbe utile impostare un lavoro statistico sui risultati di queste modifiche. Si potrebbe vedere alla fine di queste tornate quanti “outsider” effettivamente vinceranno dei concorsi che non erano a loro destinati. Di solito ci si mette 5 minuti con google, sapendo il nome del commissario interno, a conoscere il nome del candidato “designato”. Nessuno dell’apri sta pensando di fare un lavoro del genere?
    Perché le valutazioni ex post valgono di più di quelle ex ante! Tanti candidati promettenti poi falliscono alla prova dei fatti…

  61. Untenured ha detto:

    @ Mike e gli altri

    è evidente che, nell’attuale contesto, non esiste la procedura di concorso perfetto:
    – quella finora vigente fa(ceva) pena;
    – quella in implementazione basata sul sorteggio è il “meno peggio”, ma va bene solo per il transitorio;
    – quella “internazionale” (bandi locali e autonomia assoluta dei dipartimenti nel reclutare) al momento (senza sistema di valutazione e incentivi) potrebbe apportare più danni che benefici.

    come uscirne? Individuare l’obiettivo-guida della politica di riforma, che non può che essere la *internazionalizzazione dell’università italiana*

    Tutti i presenti e futuri provvedimenti devono essere giudicati in quell’ottica, altrimenti tutto è relativo e non se ne esce più…

  62. 5annidiassegni ha detto:

    a Bombadillo dico che è veramente una persona moooolto ottimista. Prima di arrivare alla normalizzazione dei rapporti si dovrà passare attraverso il calvario dell’ostracismo. Finché il candidato realmente capace non sarà in grado di portare un reale vantaggio agli appartenenti al dipartimento (attraverso valutazioni ex post), sarà sempre vissuto come un corpo estraneo da isolare. E per SSD scientifici questo è un problema (se non ti fanno entrare in laboratorio, ti negano le attrezzature ecc…)

    Conosco diversi che in passato hanno vinto concorsi non destinati a loro (ebbene si esistono!!) e che hanno pagato duramente.

  63. Untenured ha detto:

    @ 5anni di assegno
    hai ragione: leggasi l’esperienza dell’italianista di Oxford che ha scritto il libro per feltrinelli, vincitore di concorso a ricercatore eppure costretto a fuggirsene per l’ostracismo della sede locale..

  64. Claudietto ha detto:

    Concordo, la vita degli outsider sarà tremenda. L’ordinario locale, eventualmente gabbato dai commissari esterni, renderà al nuovo arrivato la vita impossibile, con la collaborazione del dipartimento. Fin quando non ci sarà una seria valutazione dell’operato scientifico dei dipartimenti, il massacro del ricercatore non voluto potrebbe diventare il nuovo gioco dell’ordinario gabbato.

  65. Bombadillo ha detto:

    ..non sarà un passaggio automatico, ma forse vorrai considerare anche tu il fatto che era più facile che questo accadesse in un sistema in cui l’esterno era un mosca bianca. Invece, in un sistema in cui l’esterno capiterà di frequente, questo non dovrebbe accadere, o comunque dovrebbe accadere meno. Evidentemente, se poi – ma l’idea nostra, e del d.d.l, è questa – l’esterno bravo porterà soldi al dipartimento, si arriverà alla quadratura del cerchio.

    Sul resto, anche io credo che la questione sia oziosa, e anche io avevo già pensato di fare il “giochetto” che proponi tu, neppure per le prossime valutazioni da ricercatore, ma per quelle da associato e ordianrio, in cui è cambiato solo la questione del sorteggio.
    Se ognuno facesse tale sforzo – piccolo, per altro -, rispetto al suo settore, potremmo vedere davvero chi aveva ragione.
    Io scommetto pizza e birra che ho ragione io.
    Chi mi scommette contro? E, soprattuto, dove ce la andiamo a mangiare sta pizza, visto che siamo sparsi per l’europa? A Roma?
    Tom
    P.S.: non si preoccupino i fidanzatini precari, se perdo con loro, la pizza (e la birra) non dovranno dividersela, ma – mi voglio rovinare – pagherò 2 a 1.

  66. Claudietto ha detto:

    Certo, il ricercatore massacrato potrebbe mandare a quel paese tutti quanti e mettersi in semi-vacanza per il resto della vita… una prospettiva interessante! Boh, io più ci penso, e più mi convinco che sarebbe bene che nessuno bandisse nulla, in attesa di una riforma vera, seria, con la R maiuscola.

  67. luc ha detto:

    Scusate se mi intrometto nella discussione, ma io penso che il sorteggio delle commissioni porta risultati positivi solo se accompagnato da un buon decreto che fissi dei ‘restrittivi’ criteri di valutazione (e non quelli minimi ridicoli proposti dal CUN).

    In caso contrario è vero quello che sostengono alcuni secondo cui si sarà semplicemente consegnato più al caso che alla meritocrazia l’ingresso nei ruoli accademici.

    Quindi, per quello che si può, cerchiamo di non farci ‘fregare’ sul decreto per la valutazione dei titoli e pubblicazioni (la proposta CUN fissa limiti troppo bassi ed è così generica, da lasciare mano libera, o quasi, ai commissari)

    @Bombadillo
    @France

    La scriviamo questa richiesta ai rettori per far bandire subito i concorsi (per intenderci quelli cofinanziati)?
    E poi,possiamo sottoporre al ministero un documento migliorativo della proposta CUN?

    Intanto, io mi iscrivo all’APRI.

  68. insorgere ha detto:

    @ luc
    l’apri ha consegnato da tempo al miur una proposta articolata sui criteri (ben diversa da quella del cun).
    la trovi sul sito

  69. Pasquale ha detto:

    @Luc
    “ma io penso che il sorteggio delle commissioni porta risultati positivi solo se accompagnato da un buon decreto che fissi dei ‘restrittivi’ criteri di valutazione”.

    Appunto, vedo che non sono una voce così isolata. Ne consegue che per i concorsi da ricercatore della I tornata e della II (400 circa) dove i criteri non valgono sarà un roulette russa.

  70. insorgere ha detto:

    e chi ha detto che i criteri non valgono per i concorsi della seconda tornata 2008???

    tieni presente che in quella tornata ci sono anche concorsi banditi dopo il 10 novembre, data di emanzione del decreto, e quindi i criteri ci stanno eccome

  71. France ha detto:

    @luc
    Benvenuto in APRI! La richiesta alla CRUI ha senso solo se la riusciamo a rendere pubblica, tramite stampa (e non locale, nazionale) e/o accompagnata da un evento a supporto (sit in? volantinaggio? video su youtube?). Ci sto oziando su (perche’ di lavoro faccio altro…).
    @Pasquale
    Te intanto iscriviti ai concorsi e giovati del fatto che non dovrai piu’ farti scritti e orali, e che i commissari non li hanno scelti “ad hoc” ma sono randomly determined…
    A proposito, ma che fine hanno fatto i castori anglofoni? Nessuno ne sa qualcosa?

  72. piddipi ha detto:

    Se posso dire la mia, per esperienza diretta, ovvero osservando i concorsi del mio settore (che fa parte di MAT), devo dire che -ripeto, parlo solo del mio settore, o dei settori del gruppo MAT- il sorteggio dei commissari, come era prima della riforma Berlinguer, era molto meglio delle elezioni! Sia per quanto riguarda i concorsi da professore, che per quelli da ricercatore (in questo caso la vera sciagura e’ stata l’eliminazione delle valutazioni numeriche).
    Porcherie ce ne erano anche prima, e certamente c’erano anche dei sorteggi “sfortunati”; pero’ almeno nella maggior parte dei casi, i concorsi erano “aperti”; ora sono tutti “chiusi” o quasi!

  73. geppo ha detto:

    @France

    A proposito della circostanza di non dover più sostenere scritti e orali (che per me è un toccasana, visto la farsa che costituivano), mi pare che adesso esisteranno solo gli orali per il concorso da associato, che rimarrano strutturati come prima. Mi sbaglio? Grazie per la delucidazione.

  74. insorgere ha detto:

    geppo non sbagli.

  75. Giusi ha detto:

    A me sembra tutta una pagliacciata. Vi posso portare come esempio il mio dipartimento (ambito biologico). Noi lavoriamo dalla mattina alla sera, e facciamo il lavoro “sporco” e “nero”, mentre i “prescelti” dall’ordinario capo, si limitano ad essere gli autori dei lavori che escono fuori. Quindi, in un eventuale concorso, loro risulteranno “validi” ricercatori e noi niente di niente, dato che lavoriamo per loro! Ora lo so che direte che è ingiusto e che dovremmo ribellarci ed evitare di fare quel che facciamo etc..etc… ma almeno cos’ posso fare un lavoro che mi piace da pazzi (parlo di quel che faccio, non del contorno).
    Ora, spiegatemi cosa si è risolto con le nuove regole: niente! Passeranno sempre i soliti! Ah, si, scusate, però potremo dire che almeno non è tutto pilotato…. Mah, cambia solo il punto e il momento in cui pilotare le cose. Ovviamente, se potessimo svincolarci dalla schiavitù, potremo rifiutarci un giorno di lavorar per loro, ma intanto adesso loro entrano al nostro posto e anche in maniera pulita. Quindi fessi e gabbati!

  76. luc ha detto:

    @pasquale
    Come dice France, i criteri nuovi varranno anche per i concosrsi da ricercatore banditi dopo il 10 novembre 2008.

    @France
    Visto l’aria che tira contro i baroni, se facciamo una lettera in cui dicamo che ‘sti’ baroni tengono sotto scacco 2000 ricercatori non emanando i bandi, qualche giornale forse c’è la pubblica se gliela sottoponiamo.

  77. France ha detto:

    @Giusi
    Il lavoro che ti piace da pazzi (sono biologo, lo conosco) lo puoi fare in molto altri posti, e in condizioni molto piu’ dignitose. Se acetti di farti calpestare, e a lungo, non puoi piu’ lamentarti. Se fai il lavoro “sporco” e non ti mettono il nome sull’articolo, o ci infilano chi vogliono loro, mandali a afre in culo e che se lo facciano loro. Senno’ te la sei voluta. Qui non e’ questione di concorsi o merito: nella stessa situazione ci saresti anche nel resto d’Europa. O credi che il compitino e l’orale perfetti ti salverebbero? Ah ah…
    @luc
    Chi conosce un giornalista che ci pubblica? Io no.

  78. marcello ha detto:

    @ marco

    Innanzitutto, complimenti per la fonte tecnica del miur!
    Poi, sarebbe possibile consultarla nuovamente, per sapere quando si terranno le elezioni/sorteggi per la I sessione?

  79. Bombadillo ha detto:

    Benvenuto Luc.
    Come ho scritto sul sito dell’APRI – e si tratta di una proposta sulla quale si voterà nel corso della prossima asemblea del 7 aprile – dovremmo chiedere al Miur un d.m. dove si prevede, molto semplicemente, che le Università che non hanno bandito tutti i posti Mussi 2008 entro il 30 ottobre 2009 siano escluse dalla ripartizione dei fondi Mussi 2009.
    Sarebbe un strumento di pressione valido (tieni presente che il miur non può costringere le Università a bandire), a costo zero, e tipico di una certa concezione da “bastone e carota”, che sembra essere stata accolta dal Miur. L’antecednete logico, però, è che sia stato pubblicato il d.m. sulla valutazione delle pubblicazioni.
    Sarebbe troppo, infatti, pretendere che le Università bandiscano al buio; e poi, se le Università bandiscono, ma non c’è il d.m., non è che risolviamo un gran che.
    Il primo punto, dunque, è fare pressione su questo (per la mia proposta ti rinvio al sito APRI), ma invito il Presidente a contatttare tramite canali diplomatici qualcuno dell’onda/R.N.R:P., perchè più siamo a fare pressione e meglio è.

    Cara Giusi, c’è del vero in quel che dici.
    Del resto, l’idea di attribuire un punteggio sostanzioso anche ai titoli, oltre che alle pubblicazioni, nasce dal fatto che, generalmente, un precario della ricerca scrive non solo per se, ma anche “per la Patria”.
    Solo che un precario che scrive per il “suo” ordinario è un conto (se pur sbagliato), ma un precario che scrive per un altro precario, ovverosia per un suo diretto concorrente, scusami, ma è un BIIIP (autocensura): credimi quando ti scrivo che ad una cosa del genere mi ci potevano costringere solo con una pistola puntata alla tempia; ma vera, e fuor di metafora.
    Chi si trova in una situazione simile ha sempre sbagliato alla grande, e, se non si è rifiutato fino a ieri, dovrebbe rifiutarsi da domani: tanto, oramai, non c’è più bisogno che qualcuno ti metta il posto a concorso, ma potrai andare a concorre dove vorrai.

  80. Bombadillo ha detto:

    ..avevo scritto prima di leggere il Presidente, ma vedo che, come spesso accade, siamo sulla stessa lunghezza d’onda (solo che io sono un avvocato, e dunque, tendenzialmente, un po’ più diplomatico).
    Comunque, non credere a France, lo sanno tutti che non è un biologo, ma un chimico!

  81. France ha detto:

    Rettifico, un comico.

  82. Ice ha detto:

    @Giusi
    Il tuo racconto mi ha un po’ scioccato. Ma davvero sei costretta a lavorare su articoli dove non puoi mettere il nome? Come se ti succede questo, il mio consiglio e’ di imporre anche il tuo nome o andare via. Altrimenti che senso ha rimanere?

    @Bombadillo
    Grazie per la risposta. Io sono solo un po’ meno ottimista di te sulle tempistiche. Anche perche’ mi sa che faranno partire la prima sessione 2009 e un concorso che uscisse in quella sessione, avrebbe davanti elezioni e sorteggi di ben due sezioni precedenti.
    Cmq approvo appieno l’operato dell’APRI e nei prossimi giorni mi iscrivo.

  83. France ha detto:

    Se vuoi partecipare all’ assemblea iscriviti prima del 7, Ice

  84. Claudietto ha detto:

    Ragazzi, fare pressioni sui dipartimenti affinche´ usino i fondi Mussi serve a poco… perche´ bandiranno solo concorsi a tempo determinato, con le vecchie regole! O sto dicendo una boiata? Se non sto dicendo una boiata, la cosa rientrerebbe nel piano geniale di Gelmini & co.

  85. Ice ha detto:

    @France
    Mi sono appena iscritto.
    Solo un commento stilistico. Non si puo’ migliorare il forum del sito APRI e farlo simile a questo? Questo e’ molto piu’ leggibile!

  86. UnRicercatore ha detto:

    Riguardo a Giusi:
    non capita solo in biologia che un precario DEBBA far firmare i suoi articoli a persone indicate dal suo capo – cioè da chi procura i contratti/assegni che lo tengono in vita (e non dico metaforicamente).
    Contrariamente a quanto dicono i più aggressivi commentatori, i courtesy authors (o parassiti, fate voi) possono benissimo essere rivali.
    Per fare la voce grossa come suggerisce qualcuno bisogna avere degli altri cespiti, se no… muti e schiacciati a meno di non trovare un altro patrigno accademico.
    Dopo di che, in base al “pacco” delle pseudo pubblicazioni, persone che non riuscirebbero mai a passare uno scritto e/o un orale possono essere geniali.
    Strano eh?
    Il precedente intervento dei ricercatori di MAT ha anche evidenziato che ci sono raggruppamenti (non solo MAT) dove NON si entra in ruolo senza pubblicazioni, anzi. Bombadillo, France e gli altri sembrano molto vicini a whoami nel dipingere l’Università pubblica come un cesso, un posto dove qualsiasi analfabeta può entrare per meriti genetici o riproduttivi, in palese violazione delle regole.
    Questo sarà vero per gli SSD che conoscete personalmente, sicuramente non per molti altri. Il discorso sulla courtesy authorship (che mi ha guadagnato fior di insulti su questo blog, a suo tempo) è finalmente tornato a galla.
    Visto che qualsisi idiota può firmare un articolo non suo, dovreste un pò ripensare ai “titoli e pubbblicazioni”.

    Quanto al sorteggio: negli SSD dove si pubblica (quelli di cui Giavazzi, Perotti e APRI non parlano MAI) non si vede cosa dovrebbe cambiare. A meno che quelli “che non partecipavano mai” (ma che suggeriscono a giusi di ribellarsi, e con quale disprezzo!) non abbiano un padrino accademico, non nascono certo nuove chances con la commissione sorteggiata.
    Spero che l’università di cui parlate, con i vincitori a zero pubblicazioni, non esista veramente fuori da delle -squallide- nicchie.
    Sarebbe stato opiù opportuno indicare questi angoli bui, invece di spargere letame mediatico su tutti quelli che lavorano nel sistema universitario pubblico, a beneficio di chi vuole, semplicemente, distruggerlo.

  87. Mike ha detto:

    (IRONIA ON) Ma il colloquio previsto non e` inteso a verificare che il candidato sia effettivamente erudito riguardo gli articoli che presenta?

    L’obiettivo da raggiungere al piu` presto e` la competizione tra gli atenei, perche` la competizione e` il motore dell’evoluzione.
    Quando saranno chiamati a competere, gli atenei DOVRANNO PROCACCIARSI i giocatori migliori e PAGARLI DI CONSEGUENZA.
    A quel punto, il modo (concorso, chiamata diretta o rissa al pub) in cui li selezioneranno diventera` irrilevante.

  88. mino ha detto:

    Beh, il modo più obiettivo di analizzare quanto accade nei settori MAT è vedere cosa è stato previsto nei criteri minimi del CUN: avere almeno 1 pubblicazione …. se l’asticella è stata messa ad una sola pubblicazione, questo non può che significare che effettivamente, in passato, c’è chi è entrato senza avere nessuna pubblicazione.

  89. UnRicercatore ha detto:

    @mino
    sarebbe bene che informarsi riguardo la levatura internazionale dei nostri dipartimenti di fisica e matematica, prima di parlare di asticelle.
    E se fisica sta veramente bene, matematica non va certo così male.

    @mike
    sei il nuovo nome di whoami, ex-rivoluzioneitalia?
    Quanto alla “competizione”,Si tratta di offrire corsi di laurea di moda? O di pubblicare su temi di moda?
    In molti casi è stato già fatto, con ottimi risultati in termini di carriere e finanziamenti (magari erogati dall’infallibile Europa), costruendo il nulla. E rischiando di distruggere interi SSD come in UK e USA.
    Non è tutto oro quel che riluce.
    E guardando a molti guru d’oltreoceano (autori di centinaia d’articoli, editor/revisori eccetera..) i dubbi sulla competizione vengono, eccome.
    NOTA CHE SULLA”COOPTAZIONE RESPONSABILE” SONO PERFETTAMENTE D’ACCORDO. Ma quando penso alle possibili metriche, per dirla con voi parabocconiani, mi perdo d’animo.

  90. France ha detto:

    @Ice
    Io sono un comico, non un informatico. E la piattaforma di Aruba (strizzo il cilicio) e’ una schifezza… E questo e’ un blog, non un sito con documenti e threads… Se c’e’ qualche APRISTA piu’ in gamba non vedo l’ora di fare il restyling…
    @UnRicercatore
    France: biologia. Bombadillo: legge. Mino: matematica. Insorgere: scienze politiche. E se vuoi continuo. Dici che c’e’ un SSD sano? E’ sicuramente il tuo, anche perche’ ci sei tu che tiri cosi’ in alto la media…
    Restando sul personale, io per non fare la fine di Giusy me ne sono andato dall’Italia, pensa un po’. E continuo ancora a trascinarmi dietro un paio di maledizioni/ricatti accademici a cui ho deciso di non sottostare, e ti garantisco che mi continuano a martellare a distanza di 3 anni e 2000km. Ci vuole, ogni tanto, coraggio.
    Quanto al letame mediatico, chiedi agli autori di Un paese di Baroni, Report, Ciao Italia and so on cosa ne penso del puttantour.

  91. carlo (lowercase) ha detto:

    @ UnRicercatore
    Scusami ma se un aspirante ricercatore non ha pubblicazioni, perche’ non firma i suoi articoli, come puo’ pensare di vincere un concorso “onesto”? Non mi sembra ci sia soluzione. Su che basi dovrebbe essere valutato? Tramite i vecchi scritti “farsa”.

    Comunque, una cosa e’ far mettere una firma di cortesia al capo e/o ai suoi protetti, altra e’ far firmare solo loro. Giusi, non dico che devi ribellarti (magari fosse cosi’ facile) ma almeno cerca di metterci anche la tua firma nei tuoi lavori. Altrimenti espatria o cambia lavoro (non sono scelte facili, ma bisogna tenerle in considerazione).

    Quanto ai matematici che vincono concorsi con zero pubblicazioni, potrei portare svariati esempi. Con zero pubblicazioni non ci si dovrebbe neppure dottorare (il titolo di dottorato dovrebbe testimoniare un contributo originale alla ricerca), eppure non e’ cosi’.

  92. carlo (lowercase) ha detto:

    Scusate, ho postato prima di leggere i commenti di mino e France.

    Sempre x UnRicercatore: guarda che le scuole di fisica e matematica in Italia sono estremamente sopravvalutate (ti parlo da ex-fisico con dottorato in matematica).

  93. UnRicercatore ha detto:

    @France

    IO non ho nulla di cui vergognarmi, mi spiace per te. E penso che la grande maggioranza dei miei colleghi strutturati sia come me. ci sono delle pecore nere: poche, per fortuna.
    Il mio SSD è “sano”? Gli darei un 6 e mezzo, non di più. Al Dipartimento anche di meno, ma ho grande fiducia nei miei coetanei. Tra due anni inizierà la grande estinzione degli ordinari ex-382, e anche se non diventerò mai ordinario (forse neanche associato) già pregusto il momento..

    Il letame mediatico, che fa di tutte le erbe un fascio, che descrive in toto noi strutturati come privilegiati, vampiri e fannulloni, resta tale sia che vada in onda all'”Italia in diretta” che a Report.
    Le porcherie vere riguardano in massima parte le stesse due/tre facoltà, anche se purtroppo in tutta Italia: e questo lo sapete benissimo.

  94. carlo (lowercase) ha detto:

    Le “porcherie” riguardano tutte le facolta’, solo che molti di noi si sono abituati a considerarle come la norma piuttosto che come porcherie. Non tutti gli strutturati sono vampiri e fannulloni, ma i vampiri e i fannulloni costituiscono una buona percentuale del mondo accademico.

    Riguardo la grande estinzione degli ordinari, se mi dici la data esatta prenoto il biglietto aereo. 🙂

  95. Giusi ha detto:

    Cari ragazzi, grazie per le risposte, ma permettetemi di spiegarmi meglio.
    Forse, non immaginate nemmeno la situazione qui al sud. Certo, so benissimo che il lavoro che mi piace da pazzi posso farlo in mille altri posti e in condizioni più dignitose: ho passato 2 anni a Seattle durante il dottorato, e ora, da assegnista, ogni anno sono ospite a Berkley per qualche mese, quindi la situazione la conosco benissimo. Ma, non è questione di farsi calpestare, o di essere senza spina dorsale o altro, come molti pensano e dicono. Sono sposata, ho un figlio, quindi ho fatto delle scelte. Vi posso garantire che nel paese in cui viviamo, e in particolare nel posto in cui vivo, poter iniziare la mattina alle 9 un lavoro del genere, con la possibilità di guidare 5-6 interni/dottorandi, con la possibilità di fare un saltino in USA ogni tanto (ovviamente tutto a spese loro, qui non uscirebbero un cent) non ha prezzo, se paragonato al fatto che poi qualcuno metterà il nome sui miei (e non solo) lavori.
    E vi posso garantire che, quando c’è da andare fuori, il capo manda me, non i “prescelti”, perchè sa chi il lavoro lo fa. Gregario a vita? Può darsi, ma son felice di farlo. Potrei mandar tutto all’aria, lo so, ma perderei tante cose. E’ troppo facile fare i ricercatori modello in luoghi perfetti; il difficile, la sfida di ogni giorno, è cercare di combinare qualcosa di decente qui. Quindi, io non mi lamento, non lo faccio, come tanti altri del resto. Ma, non mi si venga a dire che abbiamo risolto tutti i problemi con un misero sorteggio (e poi, siamo riusciti a pilotare il sorteggio degli arbitri nel calcio, figuriamoci quanto ci vorrà a capire come pilotare questo…battuta), o con un elenco di titoli/pubblicazioni.
    Infine, se mi permettete, vorrei dirvi un’altra cosa.
    Qui, ma come immagino ovunque, c’è gente che “ha la sua linea di ricerca” e che non va disturbata in nessun modo, o gente che invece deve poi far “didattica/seminari/esami/laboratori”……. Anche qui, lo so, non siamo tenuti a farlo..etc..etc.. Ma se avete a cuore il posto in cui lavorate, accettereste che 200 studenti siano abbandonati a loro stessi o vi dareste da fare, cercando di fare il possibile?
    Io mi son affezionata anche a loro, e anche se mi pesa, lo faccio volentieri ogni anno. Certo la ricerca è importantissima, e la faccio, ma l’aiuto nella didattica e non solo, non mi sembra poco. In fondo, tutto quello che si sa bisogna anche insegnarlo, altrimenti resta tutto chiuso li. E questo vale qualcosa? E il prossimo random-candidato di fuori che dovesse superare il concorso ne sa qualcosa?
    Insomma, quello che voglio dire è che è un discorso molto complesso, che non si può limitare solo a pubblicazioni/titoli/baronati…. Dietro ci sta tanto altro, a partire dai sogni di chi crede in quello che fa.
    Ah, se le cose non andassero come sempre in Italia: ognnuno doveva poter assumere chi vuole, come in un’azienda. Come conseguenza, però, ne avrebbe preso tutti i ibenefici in caso di scelta giusta, e tutti
    gli svantaggi in caso di scelta errata.

    Mi fermo che devo tornare al lavoro. Scusate errori o altro, ma scrivo in fretta tra un exp e un altro.

  96. UnRicercatore ha detto:

    Ma aggiungo (preventivamente) che l’asticella VA alzata;
    che il livello delle pubblicazioni potrebbe migliorare; e SOPRATTUTTO che la didattica dovrebbe essere oggetto di una seria valutazione.

    Faccio però osservare che finchè ci saranno capi del personale che chiedono a studenti bravi ma non velocissimi “Perchè ha perso tsanto tempo all’università”; finchè il Dottorato sarà visto da grandi ditte e padroncini come una perdita di tempo (al quadrato), non avremo mai le risorse (anche quantitative) per fare i confronti “al chilo” con i vostri beneamati americani e le loro legioni precarie.
    Per non parlare dei finanziamenti alla ricerca (e parlo di computer, non di acceleratori di particelle).

  97. Ice ha detto:

    @Giusi
    Cara Giusi, capisco la situazione, solo un consdiglio: chiedi di piu’, se vali come sembra vedrai che ti sara’ dato.

  98. UnRicercatore ha detto:

    @giusi
    sbaglio, o supportare la didattica aiuta molto a tirare avanti in termini di autostima (mostrando che sapere le cose FA la differenza rispetto alle emerite eccellenze ed aloro diffuso analfabetismo di ritorno)?
    Sai di fare una cosa utile e per di più hai la speranza di gettare il seme della rivolta…
    Certo però che di tempo te ne porta via.

    In bocca al lupo!

  99. UnRicercatore ha detto:

    @carlo (lowercase)

    2010, 2011, 2012, 2013.
    La sabbia scorre nella clessidra.
    Fa molto Cechov questa attesa (mi piacerebbe: piuttosto, Fantozzi) ma in ogni caso in capo a tre anni buona parte degli inamovibili saranno, incredibilmente, rimossi.
    Per la mia non-carriera cambierà ben poco, ma per il corso di laurea ci sono eccellenti prospettive in ambito didattico (visto che peggio in certi casi non si potrebbe fare); quanto alla ricerca dipartimentale, tu m’insegni che con zero al denominatore l’incremento……
    E la cosa bella è che qui non sono il solo a pensarla così!

  100. insorgere ha detto:

    voglio esprimere tutta la mia stima e la mia solidarietà umana a Giusi.

    Hai ragione, non si può sputar sentenze su situazioni delicate e che non conosciamo.

    Fatti coraggio, forse le cose un giorno miglioreranno.
    Intanto fai di tutto per inserire il tuo nome nei lavori che prepari per la pubblicazione!

  101. insorgere ha detto:

    giusto una precisazione per il mega presidente: il mio settore è storia (m-sto/04 per la precisione) e non sc. pol. Detto questo m-sto e sps sono entrambi settori in cui abbonda il marciume.
    Tanto per fare un esempio ricordo il concorso vinto a gennaio dalla figlia 27enne del presidente del cun: non dottorata e senza pubblicazioni, casualmente unico candidato al concorso da ricercatore (settore m-sto/03).

    tanto per ricordarci chi sono e cosa fanno i signori che hanno governato l’accademia e che ora governano la transizione.

  102. Bombadillo ha detto:

    Cara Giusi, sono d’accordo con Ice (benvenuto!).
    Sappi che, come tu non vuoi perdere loro, anche loro non vogliono perdere te; e dunque puoi provare a puntare i piedi. Io l’ho fatto, sia nell’accademia che nella professione. Vedrai che, se di fronte non hai una persona irragionevole, la tua ragione sarà riconosciuta. E’ ovvio che c’è sempre il rischio che così non sia, ma, almeno secondo me, è un rischio che potresti correre.
    Un ultimo consiglio: non bluffare mai.
    Se punti i piedi a dai un aut aut devi essere davvero pronta, nell’ipotesi a te sfavorevole, a caducare i rapporti. Anzi, non vorrei fare lo psicologo d’accatto, ma – se può essere utile a qualcuno – la tecnica che uso io è quella di vivermi completamente prima la sofferenza dell’abbandono di quello che amo fare, come se la possibilità a me favorevole neppure esista. Alla fine di questo processo interiore non sarai più ricattabile, ed il tuo interlocutore questo lo percepira.
    Psico-Tom (mi faccio paura da solo, brrr!)

  103. insorgere ha detto:

    chiedo venia per l’errore, la giovane prodigiosa studiosa di anni ne ha 25 e non 27…

  104. Mauro ha detto:

    “Con provvedimento direttoriale, sono stabiliti, per ciascuna sessione, un elenco provvisorio degli aventi diritto a far parte della lista e all’elettorato attivo e passivo,il termine per le eventuali opposizioni, l’elenco definitivo degli aventi diritto e la data delle elezioni, ove previste”

    qualuno sa qualcosa su queste date? La mitica tecnica del Miur è contattabile?

  105. Marco ha detto:

    Qualcuno ha capito il punto (c) dell’art.5?

  106. Giusi ha detto:

    Grazie per i consigli e le risposte.

    @UnRicercatore: si, è vero la didattica ti porta via un sacco di tempo, soprattutto per preparare qualcosa che oltre a insegnare qualcosa attiri l’attenzione, ma ti fa sentire “utile” e “dall’altra parte della barricata”, dove fino a qualche anno fa c’ero ancora anche io. E nei periodi “bui”, si ti aiuta nell’autostima.

    @insorgere: certo, non mi è mai stato negato il nome su un mio lavoro. I “prescelti” di cui parlavo, a differenza di me e di tanti altri che lavoriamo, sono “super partes” quindi mettono nome su TUTTI i lavori, ecco perchè saranno sempre più “bravi ricercatori” di noi.

    @Bombadillo: son daccordo con quello che dici. Per ora non ne ho avuto bisogno, ma visto l’andazzo credo che sarò costretta a doverlo fare. Comunque, io non voglio niente di più di quello che ho: mi basterebbe che mi lasciassero continuare a fare il mio lavoro. Nessuna voglia di carriera….anche perchè, quando vado in USA, non so perchè, ma le persone più in gamba con cui lavoro, quasi mai sono “ai piani alti” e questo un po’ mi consola…
    E infine ci tengo a dire, per essere onesta, che nessuno mi ha mai ricattato. Sono sempre state mie scelte, forse a volte il ricatto me lo sono fatta da sola, forse a volte non ho saputo chiedere di più.

    @insorgere#2: riguardo al caso della 25 enne, di cui avevo letto e sentito: ecco, qui cade tutta la mia voglia e passione per questo lavoro. Ecco perchè non ci credo a nessuno. Tutti quelli che ci danno consigli dall’alto, o sono nella nostra condizione (e quindi ci aiutiamo, ma possiamo poco) o devono distrarci dalle schifezze che fanno. E vedrai che il budget da associato a 29 anni lo trovano..eh..eh…!

    Comunque, speriamo in questi prossimi mesi, chissà magari qualcosa si riesce a fare di buono.

  107. Bombadillo ha detto:

    ..cara Giusi il punto è proprio questo, stiamo messi così male che nessuno ha mai avuto il bisogno di ricattarti. Mai sentito parlare della c.d. concussione ambientale?

  108. Paolo ha detto:

    luc Dice:
    “Visto l’aria che tira contro i baroni, se facciamo una lettera in cui dicamo che ’sti’ baroni tengono sotto scacco 2000 ricercatori non emanando i bandi, qualche giornale forse c’è la pubblica se gliela sottoponiamo”

    a parte il cinismo mediatico di questa proposta, peraltro perfettamente in linea con i tempi, essa è miope proprio da un punto di vista strategico: attenzione a non scherzare col fuoco della malauniversità perché poi le macerie della sua rovina ricadranno sulla nostra generazione.

  109. carbonaro ha detto:

    anche a me il punto c dell’articolo 5 del nuovo d.m. sembra incomprensibile

    che ne dite di chiedere 2 semplici norme che secondo me da sole varrebbero più di tanti confusi e confondenti d.m., d.l., d.d.l. e simili:
    1) divieto di assumere nella stessa facoltà una persona che sia parente di un docente strutturato presso la facoltà stessa;
    2) divieto di fare il dottorato dove ci si è laureati e il post-dottorato dove ci si è dottorati. (norma non solo di proibizione, nel senso che impedisce il clientelismo, ma anche proattiva, in quanto favorisce una formazioneno più completa, la mobilità e lo scambio di conoscenze: mi pare di aver letto qualcosa di simile nelle varie proposte della maggioranza, e sono d’accordissimo)

  110. insorgere ha detto:

    @ carbonaro

    il punto 1 è legittimo sotto un profilo legale? si può condizionare la carriera di un individuo in funzione di quella di un suo parente?

    sul punto due sono pienamente concorde

  111. perplesso ha detto:

    @carbonaro
    condivido il punto 1, mentre ritengo inaccettabile moralmente e praticamente il secondo. Inoltre, anche concesso, cosa ci vorrebbe per i nostri baroni a fare un bel dottorato di scambio? Es. i veneziani a Padova e viceversa…

  112. insorgere ha detto:

    @ carbonaro
    io il punto due lo svilupperei ulteriormente: divieto di diventare ricercatori nella sede in cui si è stati post-doc; divieto di diventare associati nella sede in cui si è stati ricercatori ecc.

  113. insorgere ha detto:

    in ogni caso perché le chiamate siano responsabili ci vuole una valutazione ex-post dalla quale discendano premi e punizioni di carattere monetario. e ciò può e deve contare anche per i precari.

    chi assume un precario bravo deve avere una valutazione migliore e quindi più soldi. idem per chi assume un ricercatore…su questo mi sono espresso – per quel che conta – all’incontro presso il miur della settimana scorsa. e su questo abbiamo l’appoggio di mr. s. del miur

  114. Ice ha detto:

    @insorgere
    “divieto di diventare ricercatori nella sede in cui si è stati post-doc; divieto di diventare associati nella sede in cui si è stati ricercatori”
    come in Germania e in Austria a quanto so.
    So poi che alla Cattolca di Lovanio non puoi tornare per almeno cinque anni dopo il dottorato.
    sono misure illiberali, forse ingiuste, ma direi di emergenza e necessarie, per curare un sistema ormai incancrenito.

  115. insorgere ha detto:

    @ Ice
    è chiaro che se le cose funzionassero a dovere nessuno ci penserebbe a tali misure.
    d’altra parte una cosa di cui tutti si lamentavano all’ultima riunione presso il miur era la scarsa mobilità dei docenti/ricercatori.
    e la cosa, in bocca ai rettori, francamente mi faceva ridere. chi è che ha consentito e alimentato questo meccanismo se non loro?
    tutti lì a dire che maggiore mobilità è necessaria ma nessuno a fare proposte concrete. ebbene, insieme alla chiamata responsabile (che significa valutazione seria ex-post) queste norme risolverebbero il problema della mobilità

  116. insorgere ha detto:

    @ Ice
    ti segnalo che ti sei iscritto al forum apri ma non all’associazione…

  117. perplesso ha detto:

    @ carbonaro e insorgere
    Ma le misure di cui parlate dovrebbero avere effetto retroattivo o comprendere solo coloro che vogliono intraprendere dottorato e post-dottorato dopo l’entrata in vigore della legge?

  118. Mike ha detto:

    Ci risiamo. Per colpire i cattivi si manganella nel mucchio. Gia` adesso in qualche misura si compete (per i PRIN, i FIRB, i progetti europei). Se ho un tesista, un dottorando o un assegnista bravo ho ogni interesse a tenerlo con me. Se mi cresco un Maradona nel mio vivaio non potete impormi di mandarlo a giocare in una squadra avversaria.

    Un ricercatore. Difendi l’indifendibile università` italica e critichi quelle anglosassoni. Come ci riesci? Cosa sei, un sindacalista gia` corrispondente di Radio Mosca?

  119. perplesso ha detto:

    @mike
    concordo in pieno. Ci vuole una valutazione ferrea delle pubblicazioni, non mezzucci che limitino la legittima aspirazione a far carriera nell’università dove ci è formati!

  120. Luca ha detto:

    vogliamo provare a decrittare l’art. 5 punto c?

  121. insorgere ha detto:

    a me l’art. 5 punto c pare chiaro.
    traduco dal burocratese:
    l’articolo 5 parla delle procedure di sorteggio. il punto a. dice che ciascuno degli eletti riceve un numero (1,2,3…). il punto b. prevede il sorteggio del concorso (sede) in burocratese dicono “lista”.
    il punto c. prevede l’estrazione di quattro numeri (1, 15, 6, 9). Ne consegue che gli eletti i cui nomi corrispondono a quei numeri saranno i commissari per il concorso selezionato al punto b.

    così almeno ho capito io.

  122. insorgere ha detto:

    seguono norme volte a tutelare la presenza in commissione di almeno due docenti dello specifico ssd del concorso per i concorsi da ass. e ord. e uno per quelli da ricercatore. gli altri – qualora ve ne sia bisogno – saranno sorteggiati tra i settori affini con la medesima procedura

  123. insorgere ha detto:

    tenendo ovviamente conto delle incompatibilità (non più di una commissione per sessione elettorale e inammissibilità di docenti della stessa sede in cui è bandito il concorso). tutto chiaro?

  124. perplesso ha detto:

    nota a margine:
    bello passare il nostro poco tempo libero cercando di interpretare criptici testi di pseudo-legulei ministeriali…

  125. insorgere ha detto:

    bello, no…ma io ora sono a cazzeggio libero avendo appena chiuso un grosso lavoro…

  126. insorgere ha detto:

    sottopongo anche a voi un’ipotesi che ho formulato per il futuro documento apri sulle chiamate responsabili. Ovviamente è solo una prima bozza di proposta, di cui sono il solo responsabile.

    il principio ispiratore è che ci vogliono premi/punizioni per sanzionare le scelte buone/cattive nell’assunzione di nuovo personale.

    ho in mente questo meccanismo: gli idonei entrate nel listone nazionale che sono interessati al posto bandito a paperopoli lo comunicano al direttore del dipartimento. questo provvede a fissare le date in cui ciascuno terrà un seminario pubblico davanti all’intero consiglio di dipartimento (cioè tutti gli strutturati più rappresentanti precari e studenti). Il consiglio di dipartimento, dopo aver sentito tutti, vota e a maggioranza sceglie. Ovviamente poi le scelte saranno premiate/punite dopo 3 anni (il tempo della conferma) dalla valutazione dell’anvur. il dipartimento che avrà scelto un nuovo ricercatore che risulterà avere un punteggio sopra la media nazionale del settore avrà più soldi, chi avrà un nuovo ricercatore con un punteggio nella media vedrà i suo soldi non modificati, chi avrà scelto un ricercatore nuovo sotto media avrà meno soldi.

    sull’ammontare del conquibus ritengo sia utile ritornare a quanto previsto dalla vecchia proposta mussi: chi sceglie uno che poi si rivela sopra media otterrà la copertura del posto di ricercatore confermato più il 100%, chi avrà un ricercatore in media la sola copertura del costo, chi avrà un ricercatore sotto media subità una decurtazione dei trasferimenti statali per un importo pari allo stipendio del ricercatore confermato.

    a mio avviso lo stesso meccanismo dovrebbe valere anche per i ricercatori a t.d. che andranno a sostituire l’attuale selva di figure precarie

  127. Nanni ha detto:

    grazie, Insorgere per l’esegesi

    Trovo però questo punto poco chiaro:

    ..si procede dapprima alla attribuzione dei primi due numeri d’ordine sorteggiati ai soli professori del settore scientifico- disciplinare oggetto del bando e poi alla attribuzione dei successivi due agli altri componenti della lista, appartenenti sia al settore scientifico-disciplinare oggetto del bando, ove non destinati ad altra commissione del medesimo settore, che a quelli affini, con esclusione di quelli già sorteggiati.

    ????

  128. perplesso ha detto:

    @ insorgere
    Seminario pubblico su cosa? Chi sceglie il tema? Il concorrente o la giuria? Gli orali buttati fuori dalla porta (grande vittoria dell’APRI, lo riconosco!) ritornano dunque dalla finestra?
    E quali possono essere le competenze ad esempio di un civilista per giudicare un amministrativo e viceversa? Io vorrei essere giudicato da quelli del mio settore! I rappresentanti degli studenti cosa diavolo c’entrano? E poi così le prove concorsuali, sia pure sotto un’altra forma, si moltiplicano all’infinito…

  129. insorgere ha detto:

    seminario pubblico sulla propria attività di ricerca. gli studenti centrano, è per insegnare e seguire lroo che si viene assunti.
    peraltor non ho inventato nulla. è così che succede in tanta parte del mondo civile.

    allargare la valutazione oltre i soli membri del settore ha senso perché 1. si è già passata idoneità nazionale 2. si responsabilizza l’intero dipartimento che anche nel documento miur è intesocome soggetto centrale nella futura governance 3. si svincola il precario dal rapporto vassallatico con il proprio barone 4. se i dipartimenti devono diventare, come prevede l’ipotesi di riforma in cui il nuovo reclutamento è inserito, unità di organizzazione di ricerca e didattica è logico che si sia valutati e selezionati dal gruppo nel quale ci si deve inserire

    infine, è solo una bozza. l’idea di fondo è introdurre principi chiari di valutazione ex-post che incentivino scelte responsabili e che svincolini i precari dalla tutela del proprio barone di riferimento

  130. insorgere ha detto:

    senno preferisci il modello valditara? idoneità per tutti e poi chiamate irresponsabili? gli atenei chiamano i soliti figli di… e buonanotte?

  131. 5annidiassegni ha detto:

    @insorgere

    in molte università stanno andando avanti delle discussioni sulla creazione di criteri per gli avanzamenti di carriera e anche per l’acquisizione di nuove risorse. Da noi si prevede che il dipartimento si divida in gruppi di lavoro e che sulla base di criteri prestabili e trasparenti (almeno questa è la teoria poi si vedrà la pratica) si dovrebbe stilare una classifica permanente che permetta di decidere a chi assegnare le nuove risorse in arrivo. Secondo me sarebbe corretto lasciare libertà a ciascun Dip. di stabilire i suoi criteri e suoi metodi di selezione. Eviterei eccessive regolamentazioni in questo.

    Il ministero secondo me dovrebbe stabilire dei criteri minimi (magari per SSD) che il nuovo assunto dovrà soddisfare entro un certo numero di anni, pena la non conferma del ricercatore e un salto di un giro per il dipartimento. A questo si dovrebbero però affiancare dei livelli massimi (di eccellenza come si direbbe con la terminologia oggi in voga) oltre i quali stabilire un premio, sia come incremento di risorse a disposizione per il dipartimento che per il ricercatore che magari potrebbe avere acesso a dei fondi di ricerca privilegiati, assicurati solo a queste figure.

    Non mi sembra invece ben chiaro il tuo concetto di media. Se parli di media dalla produzione degli assunti nella stessa sessione, la cosa può avere scarso valore specialmente per piccoli SSD. Se parli di media dei ricercatori, questo all’italiana potrebbe generare la moltiplicazione delle pubblicazioni dei ricercatori che vantano più amicizie, a discapito dei più autonomi.
    Andrebbe meglio fissare di minimi (e massimi) che ogni due tre anni vengono aggiornati.

  132. perplesso ha detto:

    veramente l’idoneità senza vincolo di numero è prevista nell’altro modello, quello di Schiesaro. Comunque se c’è bisogno di ricorrere ai rappresentanti degli studenti per rafforzare la trasparenza del procedimento, vuol dire che la chiamata diretta “all’italiana” fa acqua da tutte le parti! Senza tenere conto che può darsi si verifichi anche questo: es. i penalisti non mettono mai bocca quando si tratta di ascoltare/chiamare un civilista e viceversa… Gentlemen’s agreement!

  133. Pasquale ha detto:

    “i penalisti non mettono mai bocca quando si tratta di ascoltare/chiamare un civilista e viceversa… Gentlemen’s agreement!”

    d’altra parte, i penalisti di questo paese pensano che un decreto con effetti retroattivi sia una “mandrakata”.

  134. insorgere ha detto:

    @ perplesso
    il gentleman’s agreement non funziona se poi tutti pagano per una scelta sbaglita. in un sistema in cui è tutto il dipartimento ad essere premiato o punito è giusto che sia il dipartimento intero ad assumersi l’onere e l’onore delle scelte.

    quanto ai rappresentanti degli studenti, per me non è fondamentale. però guarda che non è così strano, se fai un giro in usa vedrai che è la norma. inoltre i rappresentanti degli studenti sono uno o due massimo, quanto vuoi che contino?

    @ 5 anni
    il tuo discorso ha senso. come dicevo è una proposta buttata li per l’apri per iniziare a ragionare dei meccanismi concreti. l’importante per quanto mi riguarda è che ci siano delle modalità chiare per responsabilizzare i dipartimenti nelle scelte. e l’unica è introdurre uno scarto nei finanziamenti. la paura di perdere soldi renderà ben più arduo far senatore il proprio cavallo….

  135. insorgere ha detto:

    @ perpelsso
    se leggi bene il decreto valditara prevede la lista aperta (senza limiti numerici) per i ricercatori

  136. insorgere ha detto:

    @ 5 anni
    la mia bozza di proposta in realtà non vincolava troppo i dipartimenti. anzi gli lasciava piena libertà di decidere, assumendosene poi collegialmente tutti gli oneri

  137. insorgere ha detto:

    @ 5 anni
    sul problema dei settori piccoli hai regioni stanti così le cose, però tieni presente che parliamo di un ddl che andrà a regime tra 2 anni almeno. nel mentre è già previsto il riaccorpamento di vari settori…

  138. 5annidiassegni ha detto:

    @insorgere

    Ok. Volevo solo dire che ci potrebbe essere chi seleziona con un seminario pubblico e chi con una scelta a porte chiuse (per citare due estremi fra infinite strade possibili). Non importa regolare il come, l’importante e che il dipartimento paghi l’errore nel suo complesso o goda di un vantaggio
    Poi se al suo interno un dip. può essere democratico o soggetto a una dittatura, non importa

  139. insorgere ha detto:

    @ 5 anni
    ok, su questo siamo d’accordo. ho paralto di seminario pubblico sulla propria attività perché mi sembrava il modello più sensato. e credo che – dovendo rischiare soldi veri – vodranno vederli in faccia i candidati. cmq per me l’importante è che la valutazione ex-post sia seria e questo di per se responsabilizzerà le chiamate.

  140. 5annidiassegni ha detto:

    @insorgere

    Se usi la media, metà sarà sempre sotto la media 😉 E se poi tutti si mettono d’accordo per farne lo stesso numero? L’accordo per salvarsi tutti è sempre un pericolo nell’università italiana!!

  141. insorgere ha detto:

    beh, si può pensare a un range di oscillazione…per cui qualcuno sarà in media, qualcuno sopra e qualcuno sotto. coi soldi tolti a chi sta sotto si premia chi sta sopra.

    quanto al pericolo cui alludi, è chiaro che tutti dipende dalla serietà della valutazione. per questo sul sito apri si parlava di imporre che metà dei valutatori siano stranieri.

  142. insorgere ha detto:

    cmq io non parlavo di media nel numero delle pubblicazioni, ma di punteggio attribuito dai valutatori dell’anvur ai singoli profili dei ricercatori sulla base della loro produzione considerata anche intermini qualitativi e non solo quantitativi.

  143. bartlindon ha detto:

    ho in mente questo meccanismo: gli idonei entrate nel listone nazionale che sono interessati al posto bandito a paperopoli lo comunicano al direttore del dipartimento. questo provvede a fissare le date in cui ciascuno terrà un seminario pubblico davanti all’intero consiglio di dipartimento […] chi avrà scelto un ricercatore nuovo sotto media avrà meno soldi.

    Mi sembra un’idea interessante. La perplessita’ viene dal fatto che mai in italia ho visto applicarsi il giudizio ad-personam. Ma si puo’proporre.

    Ma questo non deve assolutamente distogliere dalla valutazione sul dipartimento, che invece e’ fattibile (vedi CIVR, per quanto imperfetto e quindi migliorabile). Sarebbe deleterio far ricadere tutto sulla singola persona (sulla quale possono agire pressioni interne contrapposte).

  144. whoami ha detto:

    @insorgere

    Ti consiglio di usare i termini incentivi/disincentivi… al posto di premi e punizioni…

    Ma oltre ai termini…:
    “chi avrà un ricercatore sotto media subirà una decurtazione dei trasferimenti statali per un importo pari allo stipendio del ricercatore confermato.”

    Questa cosa che scrivi va contro la dignità dell’individuo… Cosa succede ad un “brocco” che abbassa la media? Viene licenziato? Da chi?

  145. insorgere ha detto:

    non ho parlato di licenziamento. personalmente apprezzavo l’ipotesi mussi che prevedeva che, per chi non superasse per due volte di fila (3 anni più 3 anni) la valutazione fosse previsto il trasferimento ad altra amministrazione.
    in ogni caso è questione secondaria, ciò che conta è che sia chiaro ai dipartimenti che assumere ciucci costa caro

  146. insorgere ha detto:

    per inciso anche l’idea di sottrarre le risorse pari all’importo dello stipendio del ricercatore giudicato inadeguato erano contenute nella proposta mussi.

  147. insorgere ha detto:

    @ whoami
    perché mai la valutazione andrebbe contor la dignità dell’individuo? tu che sei un sostenitore dle mercato dovresti sapere che nel mercato un underperfomer è fatto fuori senza tanti scrupoli

  148. whoami ha detto:

    @insorgere che scrive:

    1) “per chi non superasse per due volte di fila la valutazione fosse previsto il trasferimento ad altra amministrazione.”

    2) “ciò che conta è che sia chiaro ai dipartimenti che assumere ciucci costa caro”

    Queste frasi hanno un sapore pericolosamente moralizzante che nel lungo periodo mortifica e umilia l’individuo.

    1) “Trasferire” una persona vuol dire darle un marchio a vita.
    2) I colleghi del “ciuccio” verrebbero inevitabilemnte a sapere di chi è la causa della decurtazione dei fondi. Altro marchio a vita.

    Per questi motivi, le frasi che hai scritto vanno contro la stessa deontologia professionale.

    Modelli liberali tipo UK e USA non scaricano sull’individuo nessun tipo di punizione morale… ma tendono a incentivare o disincentivare MONETIZZANDO IL SERVIZIO dell’individuo e mai l’individuo stesso.
    In più la mobilità sociale di quei paesi minimizza anche quei giudizi morali di lungo periodo che si formano quando “collabori a vita con gli stessi colleghi di lavoro”.

    Lo stato centrale con le regole che suggerisci può ledere la dignità dell’individuo…

    Il mercato del lavoro contrariamente non lede la morale poichè non ha intrinsicamente nessuna punizione dall’alto… tende solo a bilanciare dal basso lo scambio di beni e servizi attraverso una valutazione prezzo/prestazioni…

  149. Untenured ha detto:

    @ insorgere ti sei fatto scavalcare a sinistra da Whoami..

  150. France ha detto:

    @whoami
    si certo, come no… Infatti in UK e in USA le reference letters non le chiedono ai tuoi excapi, vero? E non ti fanno il terzo grado per sapere perche’ hai cambiato lavoro, perche’ lo vuoi cambiare… E non verificano “in privato”… Nono, c’e’ il mercato del lavoro che non marchia nessuno, c’e’ la mobilita’ sociale (che ancora non ho capito per te cosa significhi)…

  151. Mike ha detto:

    Corso di recupero di statistica per 5annidiassegni: e` la mediana che taglia a meta` la distribuzione, non la media. La media puo` benissimo avere un solo valore sopra e tutti gli altri sotto.

    L’idea di insorgere va nella direzione giusta. Pero`, il problema della valutazione e` una disciplina a se stante, con una sua letteratura (esistono riviste specialistiche, come Scientometrics) ed i suoi esperti. La riforma non puo` essere affidata a volenterosi dilettanti, e meno che mai ai politici. Noi dobbiamo sensibilizzare l’opinione pubblica e fare pressione per ottenerla in tempi brevi, dettando al piu` le linee guida guardando allo “stato dell’arte”.

    Whoami, il mito del “buon mercato” e` una tua invenzione. I disincentivi retributivi di cui parli sono eufemismi per dire che il contratto non viene rinnovato. Perche` credi che ci siano cosi` pochi tenure?

    Ancora sulla mobilita` dei ricercatori. Questa si ottiene differenziando le retribuzioni. Chi e` disposto a spostarsi di centinaia di km e pagare un alto affitto per lo stesso stipendio da fame che percepiva a casa propria? Offrendo servizi adeguati ed un buono stipendio lo faranno. E` anche questo che spinge centinaia di ricercatori italiani a lasciare il paese.

  152. whoami ha detto:

    @france

    le reference letters sono uno schema abbastanza morbido… ed è lo studente/ricercatore stesso che invita a farsela scrivere… non esiste per prassi che un prof.A chiede al prof.B di scrivere una reference letter per un ricercatore… e la telefonata di verifica è non capita quasi mai…
    Il terzo grado in un colloquio di lavoro? ben venga… è proprio quella la chiave… intensita massima nel dialogo fra chi si accolla la responsabilità di assumere personale e chi viene assunto.

    @mike
    sono d’accordo con quanto dici…
    cmq io non ho detto che il mercato del lavoro non ha difetti… ho solo detto che perlomeno non lede direttamente (per decreto legge insomma per capirsi) la dignità dell’uomo.

    Questi punti sono la chiave per capire la differenza che vi è tra uno stato liberale ed uno stato centralista.

    untenured e france si stanno scambiando i ruoli… incredibile ma anche interessante…

  153. Davide ha detto:

    Al punto c dell’articolo 5 del decreto legge appena uscito si fa, a mio parere, riferimento esclusivo alla lista per reclutamento dei professori di I e II fascia che però è solo una delle due liste definite dall’articolo 2 dello stesso decreto (l’altra è ovviamente quella per il reclutamento dei ricercatori). Quattro commissari (e quindi quattro numeri d’ordine) servono solo per associati e ordinari. Per i ricercatori ne servono due.

    La frase giusta dovrebbe essere del tipo: “estrazione di quattro numeri d’ordine valevoli per tutte le procedure di valutazione comparativa per il reclutamento di professori di prima e seconda fascia ovvero estrazione di due numeri d’ordine valevoli per tutte le procedure di valutazione comparativa per il reclutamento dei ricercatori”

    Saluti,
    Davide.

  154. Marco ha detto:

    @ Davide

    Stai dicendo che il testo del DM contiene un errore…?

  155. gianluca ha detto:

    scusate il parziale OT, ma visto che con questo DM si sono di fatto sbloccati gli iter dei concorsi che erano già stati banditi alla data di emanazione del decreto 180 del 10 novembre (quello che, per intenderci, ha bloccato l’elezione dei comissari)
    è ora opportuno un chiarimento MOLTO importante

    questi concorsi da ricercatore si faranno con le nuove regole (solo titoli)?
    all’inizio sembrava di no, ma parlando con diversi colleghi che si sono informati direttamente presso il MIUR sembra di si

    vale a dire che tale norma di revisione delle procedure di comparazione sarebbe retroattiva cioè applicabile anche ai concorsi da ricercatore che erano già stati banditi prima dell’emanazione del decreto 180

    avete anche voi queste news?
    come capirete ciò renderebbe anche la conclusione di tali iter concorsuali molto più veloci : le commissioni appena nominate dovrebbero solo riunirsi per valutare i titoli dei candidati

    grazie

  156. marcello ha detto:

    @ gianluca

    Tutto in questo paese può essere, ma penso che i tuoi colleghi al miur non abbiano trovato fonti valide quanto quella di Marco (che saluto e al quale chiedo, se possibile, di chiedere alla tecnica da lui conosciuta se sa qualcosa sulla tempistica drlle prossime elezioni).
    L’art.1, comma 7, del DL 180 così dice: “Nelle procedure di valutazione comparativa per il reclutamento dei ricercatori bandite successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto, la valutazione comparativa e’ effettuata sulla base dei titoli, illustrati e discussi davanti alla commissione, e delle pubblicazioni dei candidati, ivi compresa la tesi di dottorato, utilizzando parametri, riconosciuti anche in ambito internazionale, individuati con apposito decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, avente natura non regolamentare, da adottare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sentito il Consiglio universitario nazionale”.

    Il riferimento è alle “valutazioni comparative bandite successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto”, quindi successive al 10 novembre 2008.

    Per la legge, i concorsi antecedenti vanno con le vecchie regole.

    Questo per la legge, per il resto non so…

  157. Davide ha detto:

    @ Marco

    Non so se sia un errore o sono io che non capisco. Ma perché, nel sorteggio all’interno della lista per il reclutamento dei ricercatori dovrebbero estrarre quattro numeri d’ordine (cioè sorteggiare quattro commissari) quando ne servono due?

    Nota che nel lungo paragrafo successivo (“Per la formazione…”) si fa giustamente distinzione tra reclutamento I/II fascia e reclutamento ricercatori. E’ la frase prima, quella di due righe, che non mi torna.

    Saluti,
    Davide.

  158. France ha detto:

    Credo di dovere una risposta a Giusi.
    Vedo che poi e’ venuto fuori che il nome sugli aticoli ce l’hai, solo che ti ci imbucano quello di altri. Per me non cambia nulla: se la cosa ti fa incazzare lo devi dire a chi decide dei nomi. Se nonostante questo ce li infilano e a te non sta bene, li devi mandare a cacare. Ogni minuto che ti fai sfruttare giustifica il tuo sfruttamento. Si, la famiglia, il lavoro che ti piace, i tuoi studenti… Niente vale la tua dignita’. Le alternative ci sono, bisogna solo andarsele a cercare.
    @Unricercatore. Non mi hai capito. Da sempre dico che la mediatica caccia al letame nell’Universita’ sia solo un puttantour: si pubblica, si suscita clamore ed indignazione, si dimentica. Nel fraettempo, non si risolve nualla, fino al prossimo scandalo. Quindi con me la carta del: “Volete solo affossare l’Universita’ parlandone male” non la giochi.

  159. Marco ha detto:

    @ Davide

    La prima frase, quella di due righe, non torna neppure a me, tanto più che parla di “estrazione di quattro numeri d’ordine” (dalla lista alfabetica di cui al punto (a) dell’art.5, presumo) “valevoli **per tutte le procedure di valutazione comparativa**”. Che cosa significhi, poi, “attribuire i primi due numeri d’ordine sorteggiati ai soli professori del SSD oggetto del bando etc.”, mi è ancora meno chiaro…

  160. Giuseppe ha detto:

    @ Marco

    “Che cosa significhi, poi, “attribuire i primi due numeri d’ordine sorteggiati ai soli professori del SSD oggetto del bando etc.”, mi è ancora meno chiaro…”

    Credo serva ad assicurare che almeno 2 dei membri della commissione siano del SSD per cui è stato bandito il concorso e non di settori affini

  161. Marco ha detto:

    Sì Giuseppe, è evidente che questo è lo scopo… io mi riferivo al meccanismo. Si estraggono 4 numeri d’ordine (da dove? dalla lista alfabetica?) e poi li si attribuisce ai prof. del SSD oggetto del bando (della stessa lista?). Scusate, ma evidentemente sono proprio ottuso e continuo a non capire…

  162. Giuseppe ha detto:

    Questo è quel che ho capito io.

    1) Si tengono le elezioni e si creano le liste per ogni SSD secondo quanto disposto dall’art. 2 del decreto;
    2) Gli ordinari che risultano eletti per ciascun SSD vengono messi nelle liste in ordine alfabetico e viene loro assegnato un numero (eg. 1. Abbiati, 2. Bonazzoli, 3. Cassano, 4. Di Livio, 5. Esposito, 6. Favalli, ecc.);
    3) Si decide, tramite estrazione, l’ordine dei concorsi per ogni SSD (e.g. 1. Milano, 2. Firenze, 3. Teramo, ecc.)
    4) Si estraggono 4 numeri per il primo concorso. Nell’esempio, se vengono estratti il 2,3,5 e 6 vuol dire che al concorso di Milano saranno in commissione (oltre al membro interno) il professori Bonazzoli, Cassano, Esposito e Favalli.
    5) Si procede all’estrazione di altri 4 numeri per il concorso 2 (nel nostro esempio Firenze)

    NB. I professori col numero 2,3,5 e 6 delle altre liste di eletti saranno quelli che faranno parte della prima commissione nella lista di concorsi di un altro SSD.

    In tutto questo vanno considerate le incompatibilità legate alla presenza in lista di professori dello stesso ateneo che ha bandito il concorso e i vincoli legati all’obbligo di avere almeno 2 professori del SSD per cui il posto è stato bandito. Ma per capire bene questi aspetti ci vorrebbero un acume e una lucidità che ho perso da tempo.

    Vi torna?

  163. Bombadillo ha detto:

    ..a me non torna.
    E’ scritto esplicitamente che il sorteggio si effettua una volta sola: si sorteggiano solo 4 numeri d’ordine valevoli per tutte le procedure di valutazione!
    Cmq, non vedo perchè tutto questo interesse per il meccanismo del sorteggio: un sorteggio è un sorteggio.
    Il dato rilevante, invece, è che hanno unificato la lista degli ordinari e degli associati, ma non quella dei ricercatori (purtroppo).

  164. Giuseppe ha detto:

    @ Bombadillo
    … però dice “completata una commissione si procede a formare quella successiva”, per cui a me pare si debbano estrarre altri 4 numeri. D’altronde se, mettiamo, ci sono 3 concorsi da professore nello stesso SSD – e vanno quindi individuati 12 commissari dalla stessa lista composta da almeno 36 ordinari – come si fa a farlo estraendo solo 4 numeri?

    Hai ragione, un sorteggio è un sorteggio, ma ci sono modi per indirizzare/influenzare anche gli esiti di un sorteggio.

  165. Bombadillo ha detto:

    ..be, certo che completata una commisisone se ne fa un altra, questo mi pare scontato, ma non vedo l’attinenza..
    Piuttosto, io mi chiedevo cosa succede quando i numeri sorteggiati iniziano a non esserci più..bo!
    In effetti, sul punto il d.m. è oscuro.
    In ogni caso, mi pare che qui l’unico modo per infuenzare il sorteggio sarebbe quello di estrarre fittiziamente i 4 numeri d’ordine, trovando il modo per fare uscire quelli che si vogliono, però questo funzionerebbe solo per la prima valutazione comparativa, mentre manipolare le seguenti sarebbe davvero molto complesso: penso che sia per questo che non si procede all’estrazione di numeri diversi per ogni commissione, come scrivevi tu, perchè allora la manipolazione sarebbe molto più facile.

  166. Giuseppe ha detto:

    … vabbeh… “lo scopriremo solo vivendo”…

  167. Dario ha detto:

    “Cmq, non vedo perchè tutto questo interesse per il meccanismo del sorteggio: un sorteggio è un sorteggio”.

    e un sorteggio incomprensibile è un sorteggio incomprensibile.
    E come tale desta allarme. Ma penso che nulla può incrinare l’incondizionata fiducia di Bombadillo per questo magnifica amministrazione Gelmini, consulenti compresi, nonché fiancheggiatori del Corriere della Sera,

  168. Marco ha detto:

    Il tentativo di esegesi di Giuseppe è ammirevole e credo che sia molto vicino alla verità, anche se mi restano dei dubbi. Per esempio non è chiaro perché il DM dica che i numeri d’ordine sorteggiati siano attribuiti “agli altri componenti della lista” e non “ad altri componenti della lista” (nel primo caso sarebbero *tutti* gli altri, nel secondo *alcuni* altri, e per l’esattezza, nel caso dei concorsi a posti da prof., due). Qualcuno ha il fax dell’oracolo di Delfi…?

  169. Marco ha detto:

    … o forse dice “agli altri” nel senso di tutti quelli che non sono del SSD del bando…

  170. Marco ha detto:

    Comunque, Bombadillo ha ragione, inutile perderci troppo tempo. Più “grave” mi pare il fatto che per alcuni concorsi il rapporto “commissari:prof.in lista” sarà di 1:3, in altri di 1:n, dove n<3. A rigore si potrebbe sostenere che non tutti i concorsi saranno effettuati su un piede di eguaglianza…

  171. Davide ha detto:

    @ Bombadillo

    L’interesse per il meccanismo del sorteggio è che se non ci sono intoppi il DM appena uscito (ma poi è uscito veramente? sulla Gazzetta Ufficiale intendo?) può sbloccare almeno la I sessione 2008 che potrebbe quindi procedere con l’elezione/sorteggio delle commissioni e l’espletamento dei concorsi. E magari se si sblocca la I sessione poi si sblocca anche la II… Quindi si spera sia a prova di ricorsi/reclami o cose del genere. Se no non se ne esce più.

    Ci sono alcuni aspetti nell’articolo 5 che, a mio parere, non sono bene regolati.

    Ad esempio, sembra che un unica estrazione di 4 numeri d’ordine valga per tutte le procedure di valutazione comparativa (che secondo me era da scrivere “per tutte le liste delle procedure di valutazione comparativa”, che è un po’ diverso…). Quindi vi è un unico “mucchio” di numeri d’ordine. Da 1 a quanto? Qual è l’estremo superiore dei numeri d’ordine? Nel senso, ogni SSD avrà una lista di ordinari più o meno lunga, a seconda del numero di concorsi nella sessione. Come fanno a fare uscire numeri che vanno bene per tutti?

    Un’altra cosa. Giustamente, si dice che vengono esclusi dal sorteggio i professori della stessa sede e quelli già designati o estratti. Quindi è ovvio che in alcuni casi dovranno essere estratti altri numeri solo per alcune liste. E tali numeri estratti poi vengono tolti dal mucchio? Se “si” alcune liste non vedranno mai uscire alcuni numeri, se “no” alcuni numeri potranno, per alcune liste uscire più volte.

    Ok, sono seghe mentali… ma visto che si vogliono fare le cose bene e pulite, e sono d’accordo, che almeno si scriva bene il manuale delle istruzioni.

    Invece, la questione che poni tu su cosa succede se finiscono i numeri d’ordine mi sembra sia bene regolata dal comma 2 dell’articolo 5. In pratica si ri-inizia con la lista intera e qualche professore finirà in due commissioni.

  172. Bombadillo ha detto:

    Cari amici,
    e, soprattutto, caro Davide, a me che stia uscendo il d.m. interessa moltissimo, davvero non sai quanto, e – da buon fiancheggiatore del governo – mi sono battuto per ottenere anche questo, tu dov’eri?

    Comunque, comprendo di non essere stato chiaro, ma, forse, questo dipende dal fatto che abbiamo dato una interpretazione affatto diversa del d.m., rispetto al quale io non trovo nulla di incomprensibile, ma vedo solo un punto oscuro, che mi ripropongo di chiarire domani, con una chiacchierata.

    A scanso di equivoci, dunque, esmplifico la mia interpretazione, che, onestamente, dato che mi pare io sia l’unico a pensarla così, inizio pure a dubitare che sia corretta.
    Vabbè, lo scopriremo solo vivendo.

  173. whoami ha detto:

    e vai col brusio di fondo…
    Non riesco veramente a capire cosa vi muove!

    Ma siete tutti giuristi?

  174. Bombadillo ha detto:

    Esempio (ovviamente semplificato: facciamo a capirci).
    Nel settore x, che è molto ampio, sono state bandite, nella prima sessione 2008, 7 valutazioni comparative da ordinario, e 3 da associato (mai sentito parlare di piramide rovesciata?), per un totale di 10 valutazioni nella sessione, per cui vi è bisogno di 50 commissari che, moltiplicato per 3, fa 150 ordinari.
    Bene. Immaginiamo che gli ordinari del settore x siano proprio 150, per cui, lettera a) dell’art.5 del d.m., si forma un bel listone di 150 persone in ordine alfabetico: la prof. Abbona ha il numero 1 e il prof. Zorro ha il numero 150.
    Poi, lettera b, si forma, sempre mediante sorteggio, l’ordine delle 10 valutazioni comparative: la prima è quella da prof. ordinario nell’Università di Milano, associato presso l’Università di Bari è la seconda, ordinario presso l’Università di Palermo è la terza, e così via.
    Dunque, lettera c, si sorteggiano 4 numeri. Mettiamo che escono il 5, il 20, il 79 e il 119.
    Allora i commissari esterni del concorso da ordinario presso l’Università di Milano saranno il prof. che ha il numero 5, ovverosia il prof. Armani, quello che ha il numero 20, etc.
    E con la prima commissisone abbiamo finito.
    Ora, però, dobbiamo formare la seconda commissione.
    Solo che – come previsto espressamente – non sorteggiamo nuovi numeri d’ordine, ma ci teniamo sempre li stessi, e questa mi pare una grnade garazia di trasparenza.
    Tanto non ce ne è bisogno di sorteggiarne altri: il 5 è uscito?..e che stiamo alla tombola?

    Piuttosto, dobbiamo formare di nuovo il listone, solo che ora lo stesso non sarà più formato da 150 ordinari, ma da 146 ordinari, infatti, dal listone stesso, dobbiamo togliere – come espressamente previsto – i prof. assegnati alle commisisoni precedenti.
    Dunque, meraviglie delle meraviglie, senza bisogno di cambiare il numero d’ordine, al n.5 non ci troviamo più il prof. Armani, ma quello che, prima, stava al numero 6, ovverosia il prof. Attilio, e così via.
    L’unico mio dubbio, però è il seguente, dopo che abbiamo formato 9 commissioni, che ne facciamo del numero d’ordine 119?
    Domani chiederò lumi.
    Per adesso, buonanotte, e fate sogni a tempo indeterminato.

  175. Dario ha detto:

    per un totale di 10 valutazioni nella sessione, per cui vi è bisogno di 50 commissari che, moltiplicato per 3, fa 150 ordinari.

    no, quelli necessari escluso il membro designato: quindi per 10 concorsi c’è bisogno di 40 x 3 = 120 ordinari.

    Per il resto mi sembra fili abbastanza.

  176. carbonaro ha detto:

    bombad apprezzo molto la tua qualificata esegesi, ma allora ha ragione davide, c’è un errore perchè il punto ci si riferisce solo alle procedure per prof, per quelle da ricercatore bastano 2 numeri d’ordine

    (ortopedia ermeneutica: concorsi per ricercatore, sufficienti 2 numeri d’ordine….un linguaggio burocratico aggrovigliato da far vomitare, quello del governo, va bene avere delle grandi idee (IRONIA ON), ma bisogna anche cercare di scrivere i testi in modo comprensibile

  177. cattivo maestro ha detto:

    Che follia! Spero che tra qualche anno, quando rileggeremo, magari con più lucidità, il regolamento e i nostri commenti ci renderemo conto che vivevamo nel regno della follia!!!

  178. Bombadillo ha detto:

    @Dario. Questa idea di togliere il commissario designato nasce dall’astuto giornalista (mi pare di Repubblica) che non ci aveva capito un tubo, e prefigurava liste da 4×3=12, ed ha confuso l’Italia intera (beniteso: con la colpevole complicità del Ministro).
    In realtà il d.l. 180 non dice i commissari esterni, o i commissari necessari tranne quelli designati, no, dice che i quattro commissari “esterni” (insomma ulteriori rispetto a quello nominato) sono sorteggiati in una lista di commissari (potenziali) eletti in numero triplo al numero di commissari COMPLESSIVAMENTE necessari per la sessione. Quindi 5, e non 4, per ogni valutazione.

    @Carbonaro.
    Ciao caro, secondo me non è affatto una difficoltà.
    Sorteggio 4 numeri e poi, per le valutazioni da ricercatore, utilizzo solo i primi due, perchè quando dovrei utilizzare il terzo, mi accorgo che la commissione è già formata, e passo alla successiva,embè?
    Voglio dire: è vero, poteva essere scritto meglio, ma non è che da un “infimo” d.m. ti può aspettare la linearità e la chiarezza del codice Rocco!

    In più, mi sono tolto anche il mio unico dubbio: mi hanno risposto, ma è chiaro che la lista diventa ciclica. Mi spiego meglio, se è stato sorteggiato, all’inizio, il 120, ma poi non c’è più, perchè, a furia di eliminare i commissari assegnati alle valutazioni precedenti, nel listone si sono ridotti a 114, il 120 diventa il n.6. Se il 6 è “occupato” si passa al 7.

    Io non ci vedo niete di folle.
    E’ solo complicato, e inievitabilmente incompleto, perchè si tratta di regolamentare una procedura pratica, il più possibile, nel dettaglio.
    E’ un po’ come nella procedura penale – è quello è pur sempre un signor codice, mica un d.m. -, la pratica di udienza mostra sempre qualche piccolo dettaglio che va risolto pur non essendo espressamente disciplinato.

    Ripeto, in realtà rispetto a questo d.m., dovremmo:
    1 essere contenti dell’unificazione tra associati e ordinari;
    2 essere scontenti perchè i ricercatori “ballano da soli”;
    3 essere contenti perchè l’idea di sorteggiare l’ordine delle valutazioni, e poi solo quattro numeri d’ordine validi per tutte le valutazioni, congiunta a quella di avere una lista dei prof. fissa, e non sorteggiata (e dunque manipolabile), perchè in ordine alfabetico, rende impossibile la manipolazione del risultato finale, se non con riguardo alla prima valutazione comparativa.
    Insomma, per l’eventuale manipolatore del sorteggio, sarebbe la classica montagna che partorisce il topolino.

  179. Bombadillo ha detto:

    ..rileggendo il d.m., per altro, mi pare che i numeri d’ordine sorteggiati (4 perchè è il più che comprende il meno, e non il contrario) valgano, non solo per tutte le valutazioni di un medesimo settore, come inizialmente ero stato portato a credere senza una vera ragione, ma proprio per tutte le valutazioni: da quelle di chimica a quelle di italiano, da quelle di diritto penale a quelle di matematica.
    Se così fosse – e mi pare sempre di più che così sia – il sorteggio sarebbe davvero blindatissimo, non nel senso che non puoi far uscire i numeri che dici tu – quello non puoi mai escludere che qualcuno riesca a farlo -, ma nel senso che farlo non sarebbe di alcuna utilità.
    Rimane il cruccio per i concorsi da ricercatore, che già sono quelli con il moltiplicatore di base più basso: CHE FREGATURA!

  180. France ha detto:

    OK, buona li’. Smattiamo di farci segoni sui sorteggi, vi spiace? Ora ci manca il DM sui criteri e che le universita’ bandiscano i posti. Vito in ML ha fatto una proposta, e ha scritto una bozza. LA metti anche qui, Vito?

  181. CAVE CANEM ha detto:

    Sul Messaggero del 30 marzo (visionabile nella rassegna stampa CRUI)si parla di una riforma dell’Università che Marystar dovrebbe illustrare prima di Pasqua.
    Nell’articolo si dice espressamente: “mai più concorsi locali….si formerà una lista di idonei a livello nazionale…”
    Forse l’altro decreto non vedrà mai la luce?

  182. Bombadillo ha detto:

    ..per chi mi hai preso?
    Io sono un precario a tecnologia limitata!
    Non è che con i tuoi grandi mezzi sei capace di prendere quel testo e riportarlo qui, e sul forum APRI? Magari io inserirei quella cosa di Luca, circa il fatto delle affermazioni in TV della Gelmini, giusto per responsabilizzarla!
    Se esiste questa possibilità “automatica” – tipo copia-incolla, cioè – è bene, altrimenti questa sera tardi farò come gli antichi, ovverosia ricopierò il tutto in entrambe le sedi.
    Ora chiudo, però, perchè, incredibile ma vero, devo scrivere di diritto penale (nello specifico: di diritto penale finanziario, una palla mostruosa!).
    Ciaociao.

  183. Bombadillo ha detto:

    ..rieccomi. Cavecanem, non ti preoccupare, lascia perdere i titoli dei giornali, quello vuol dire solo che, in futuro – quando ovverosia ci il d.d.l. sarà diventato legge – non ci saranno più i concorsi locali: il che, per altro, è ugualmente scorretto, perchè ci sarà pure al fase locale.
    Ma insomma è possibile che non cia sia qualcuno, nei giormnali italiani, capace di scirvere di Università con reale competenza?
    Importa loro solo degli scanddali?

  184. Marco ha detto:

    Ma, secondo voi, per dare il via alle operazioni di sorteggio si aspetterà che tutte le liste di tutte le valutazioni comparative siano pronte? Voglio dire, poniamo il caso che per un concorso la lista non contenga il triplo dei prof. e che si debba andare alle suppletive e poi magari alle suppletive delle suppletive etc. (commi 2 e 4 dell’Art. 2), questo rallenterà TUTTI i concorsi? Basterà un misero granellino a inceppare l’intero ingranaggio?

  185. France ha detto:

    purtroppo, si
    Bombadillo, per le tue competenze informatiche sei perfetto per diventare ordinario o dirigente di ricerca del CNR…

  186. gianluca ha detto:

    @marcello
    dopo aver letto il tuo messaggio e poiché avevo notizie diverse, siccome già siamo precari dal punto di vista contrattuale, almeno sulla chiarezza dell’informazione mi piaceva avere “qualche” punto fermo

    ho chiamato al Ministero e infine sono riuscito a parlare con una cortese funzionaria che mi ha confermato che anche i concorsi banditi prima del 10 novembre 2008 (entrata in vigore del decreto) cioè i bandi I e II 2008 verranno espletati con il nuovo metodo di valutazione, per la retroattività della legge.

    ho fatto riferimento al passaggio del testo di legge che tu indichi ma mi ha confermato che verrà utilizzato il nuovo sistema (solo titoli)

    ciao

  187. marcello ha detto:

    @ gianluca

    Grazie dell’interessamento, ma non posso che riconfermare che la funzionaria è in errore.

    Lungi da me il fare il noioso sapientone, ma qui non si tratta di retroattività della legge (come dice lei), ma semplicemente di applicare la legge.

    Dove si dice “Nelle procedure di valutazione comparativa per il reclutamento dei ricercatori bandite successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto, la valutazione comparativa e’ effettuata sulla base dei titoli, illustrati e discussi davanti alla commissione, e delle pubblicazioni dei candidati…” la retroattività della legge non c’entra niente.

    La retroattività c’è in caso di norma che fissa nuove regole, anche per il passato.
    Qui si cita ESPLICITAMENTE l’ambito di applicazione delle nuove regole!

    Attenzione ai funzionari ministeriali: vi ricordo che nella nota esplicativa del decreto, redatta dell’Ufficio Stampa del Miur, inizialmente hanno SCRITTO che il membro interno dei concorsi da ricercatore poteva essere solo un associato (e non anche un ordinario)!

  188. perplesso ha detto:

    Cari/e
    qua tutte le volte sembra che si sia a posto e invece poi si scopre che manca sempre un pezzettino. Una volta è il decreto sulle elezioni, poi quello sui criteri, poi le modalità per il sorteggio… Intanto passano i mesi e i bandi non escono. Quando finalmente usciranno, si scoprirà che per far partire i concorsi bisogna aspettare che tutte le liste di tutti i settori disciplinari siano pronte e quindi ancora altri mesi: poi magari alcuni dei membri sorteggiati si dimettono e allora altri mesi ancora etc. etc.
    CHE SCHIFO!!!

  189. luc ha detto:

    Volevo segnalare a tutti che attualmente la motivazione principale per cui la maggior parte dei rettori non bandisce non è l’uscita del DM sui criteri di valutazione, ma il mancato trasferimento “materiale” dei soldi del cofinanziamento che a quanto pare il ministero non ha ancora provveduto ad effettuare.
    Sarà forse solo un cavillo visto che comunque quei soldi sono stati assegnati e ripartiti per decreto (e visto che alcuni rettori hanno già bandito sulla base dei soldi che gli dovranno trasferire), ma a quanto pare è questa la motivazione che essi adducono.

  190. Dario ha detto:

    @ Marco, Perplesso
    penso però che se un SSD non ha abbastanza ordinari si procede alle elezioni nei SSD affini, non si va alle suppletive. Fatta la lista si fa il sorteggio.

    @Bombadillo

    La tua ricostruzione meritoria mi lascia perplesso su di un punto:

    dato che un prof. ordinario può partecipare sia a un concorso per associato che a uno per ordinario nella stessa sessione, non può essere depennato una volta estratto, se ci sono ancora da formare commissioni per concorsi di una fascia diversa.

    Che cosa allora succede allora al suo numero d’ordine? Se mantiene lo stesso, sarà automaticamente rieletto.

  191. France ha detto:

    Ma il Decreto Ministeriale sui criteri l’avete visto? E’ roba da pazzi!

  192. Marco ha detto:

    dove si può vedere?

  193. Tito ha detto:

    Ma che è un pesce d’aprile?

  194. CAVE CANEM ha detto:

    Su queste cose non si scherza…..solo marystar può farlo

  195. mino ha detto:

    Dai, France, non tenerci sulle … spine (a proposito di pesce d’Aprile). … possibile poi che il D.M. sia già pronto?

  196. Marco ha detto:

    @ france
    va a cag….

  197. luc ha detto:

    Mi associo a marco,
    france vai a cag…. tu il DM e le dimissioni del 1 aprile!!!!!!!!
    Mi sa che sono stato l’unico tonto a crederci!!!!!!!!!

  198. Claudietto ha detto:

    Invece questo bel documento sull’effetto dei tagli non è un pesce d’aprile:

    http://www.flcgil.it/notizie/news/2009/marzo/i_tagli_alle_universita_una_proiezione_della_flc_cgil

  199. UnRicercatore ha detto:

    @France

    non avrò capito.. la questione è che si fa di tutte le erbe un fascio. Qui da me i precari (assegnisti) sono meno del 15% del -piccolo- organico dipartimentale.
    Esattamente come noi, sono distribuiti statisticamente, anche se va riconosciuto che uno di loro è un vero fuoriclasse.
    Il battage mediatico sull’università, tutto incentrato sulle famiglie degli ordinari da un lato e sull’abuso di posizioni precarie dall’altro, è servito a descrivere TUTTA l’istituzione come un letamaio, il che NON E’.
    Gli str0ntsi strutturati che perdono tempo ad insegnare E pubblicare (e ce ne sono anche di I fascia!) semplicemente non esistono, in questa luce: sono “fannulloni”.

    @5anni..
    bella l’idea della banda min/max per le pubblicazioni. Peccato che OGNI criterio quantitativo sia inutile per valutare i docenti & ricercatori, a meno che non si tratti di articoli a nome singolo. Resterebbe poi il problema di chi è amico dell’editor, chi ha schiavi etc. Riconosco che si vedrebbe in ogni caso chi ha scelto schiavi buoni, che è poi la ragion d’essere del I fascia..

    @mike
    Agli americani del mio settore invidio molto spesso la didattica. Sulla ricerca universitaria ho invece molto da ridire, ripeto, malgrado i clamorosi conflitti di interessi pubblicazionali e le loro risorse umane nettamente superiori: sia in termini di temi (spesso delle mode) che di risultati e prospettive culturali. Questione di opinioni, e forse di provenienza da un SSD “vecchio” e poco innovatore.
    Nota personale, e forse inopportuna:
    Prima parla della NOSTRA didattica e ricerca con me ed i miei collaboratori. POI, mi dici se siamo indifendibili.

  200. Bombadillo ha detto:

    Ma che pesce d’aprile, sto ***** di d.m. sulla valutazione delle pubblicazioni, anche se è solo una bozza, è una cosa assurda, tanto valeva tenersi gli scritti e gli orali. Incredibile….

  201. lassie ha detto:

    scusate, ma se non è un pesce, ci date un link cortesemente?

  202. Tito ha detto:

    Vedo che l’astinenza da concorsi inizia a fare danni …

  203. insorgere ha detto:

    @ bomba e france
    se è uno scherzo è di pessimo gusto.
    se non è vogliaomo il link

  204. insorgere ha detto:

    òlakjdòkjfalòik zxxxxhhksòkajdf

    dopo questo bestemmione intraducibile ripeto: DATECE STO LINK OPPURE FATELA FINITA!

  205. gianluca ha detto:

    @ marcello

    sul versante della corretta interpretazione della norma convengo perfettamente con te: quel “bandite successivamente” anche secondo me dovrebbe tagliare la testa al toro, ma di fatto nel nostro strano paese non è così.
    vale a dire che non si afferma esplicitamente che per i concorsi “nel limbo” vale la vecchia normativa sulle procedure di valutazione comparativa, poiché di fatto un pezzo della nuova normativa vale anche per questi concorsi, laddove l’ elezione delle commissioni anche per questi concorsi è indetta con la nuova modalità.

    per cui credo che una eventuale circolare interpretativa potrebbe essere decisiva a questo punto. a quanto mi ha detto questa mattina la funzionaria , tale circolare esiste ed è già pubblicata sul sito MIUR (io però non l’ho trovata)

  206. France ha detto:

    No, davvero ragazzi… MA che sono un coglione lo sapevate no?
    PESCE D’APRILE!
    Comunque ai Precat gli ho fatto arrestare Frati, poi e’ morto il papa, poi mi sono dimesso perche’ avevo una relazione con Mary Star

  207. France ha detto:

    MA ragazzi ma cosa vi aspettate da un toscano il primo aprile? Ma Amici miei ‘un v’ha insegnato nulla?

  208. Tito ha detto:

    Si era intuito chiaramente (non la coglionaggine, ma il pesce).
    Cmq, hai provocato qualche tentativo di suicidio … incosciente

  209. Willer ha detto:

    “sul versante della corretta interpretazione della norma convengo perfettamente con te: quel “bandite successivamente” anche secondo me dovrebbe tagliare la testa al toro, ma di fatto nel nostro strano paese non è così.”

    Ecco questo è un altro pesce d’aprile. Non facciamoci le seghe con ipotesi fuori dalla grazia di Dio…

  210. marcello ha detto:

    @ Willer

    Vuoi dire che concordi seccamente con me?

  211. Sylos Labini ha detto:

    salve a tutti,
    io penso che l’eliminazione del concorso locale ed il sorteggio siano in linea di principio giusti perchè riducono il rischio di “aberrazioni familiari”. Ma il mio timore sulla faccenda è un altro. Ve lo espongo con 2 quesiti:

    1- Senza il “localismo”, come si tutela la persona precaria che “lavora operativamente” (ovvero, si fa in 4) in quella sede universitaria (pensiamo semplicemente alla didattica “conto terzi”) e che contribuisce, nei limiti del suo possibile, alla crescita del proprio ateneo?

    2- Qualcuno ha mai riflettuto sul fatto che eliminando il viscido concorso locale stra-pilotato, in tutti gli atenei di Italia vinceranno probabilmente i concorsi i candidati provenienti dalle Università più ricche?? (nella mia piccola università del Sud Italia non si riesce ad andare ad una conferenza decente perchè non ci sono fondi…l’unico modo è pagare di tasca propria !!)

    Non ci dimentichiamo mai che la ricerca è come il calcio…i migliori ed i vincenti sono (quasi) sempre quelli che hanno più soldi…è ovvio che se uno va durante il proprio PhD un anno in America poi torna con esperienze e relazioni (e probabilmente anche pubblicazioni) molto maggiori dello sfigato dottorando la cui università non ha nemmeno un cent. per pagarti una retta al MIT, UCLA o Columbia (io invece questa estate andrò 2 mesi a NY come visiting a spese mie…).

    Ad esempio, penso che nel mio SSD i prossimi concorsi di proff e ricercatori saranno vinti prevalentemente dai Bocconiani o quelli del Sant’Anna (i ricconi)….a discapito dei poveracci…(che lavora nel 90% delle università italiane)

    Ciao

  212. Willer ha detto:

    @ Marcello

    Vuoi dire che concordi seccamente con me?

    sì, Marcello, e fai bene a dire seccamente.

  213. Stefano ha detto:

    @Sylos Labini

    d’altra parte l’assalto all’Università pubblica è pilotato da universitari di Università private che hanno un’immagine molto diversa del nostro mondo, quindi è anche una guerra interna al sistema: i Perotti, i Giavazzi da che mondo provengono? e i Guagliarello?

  214. Giusi ha detto:

    @Sylos Labini

    Concordo pienamente con te. Ma, vedrai, non ci crederà nessuno. Per capirlo bisogna averci passato un po’ di anni, qui al sud.

    @tutti:

    per favore, non rispondetegli “conosci la situazione, vai via e non farti sfruttare..etc..etc…” che ancora una volta, mi sembra fuori luogo. Non ci vedo niente di male, e mi ripeto, a voler costruire qualcosa nel luogo in cui si è “cresciuti” come formazione.

  215. whoami ha detto:

    @Sylos Labini

    Ma i tre punti che scrivi sono delle sensazioni a pelle o delle profonde riflessioni? Spero siano solo sensazioni…

    Proprio perchè purtroppo l’esperienza privata personale spesso non basta per spiegare certi sistemi complessi

    In due anni di discussioni io ormai non ho più la forza di ripetermi…

    cmq qui dentro questo blog c’è la risposta che cerchi… (in realtà c’è cosi tanto materiale da scriverci un libro!!)…

    basta cliccare il seguente link:
    http://www.google.com/search?hl=en&q=rivoluzioneitalia+site%3Ahttp%3A%2F%2Fricercatoriprecari.wordpress.com%2F&btnG=Google+Search&aq=f&oq=

  216. bartlindon ha detto:

    Dal Sole24Ore di ieri (ma penso anche dal documento CGIL) risulta che solo 4 universita’ hanno sforato il 90% nel 2008 e quindi non possono assumere nel 2009: Siena, Firenze, Trieste, L’orientale di Napoli.

  217. France ha detto:

    Testo dell’appello-ultimatum (Bombadillo T, Marco F, France DV et al.)
    Ecc.mo Ministro,
    oggi sono due mesi, ormai, che è scaduto il termine entro il quale il MIUR doveva sbloccare i concorsi da ricercatore, tramite il d.m. sulla valutazione delle pubblicazioni, senza del quale il suo d.l. 180 rimane solo una bella promessa non mantenuta.
    Nel frattempo, però, il d.m. sulla formazione delle commissioni ha sbloccato i concorsi per professore associato ed ordinario, ovverosia quelli relativi alle categorie più forti, che certo più dei precari della ricerca potevano permettersi di attendere.
    Intanto gli Atenei, anche con il prestesto della mancanza di un sistema normativo chiaro, evitano perfino di bandire i concorsi del reclutamento straordinario del 2008.
    I precari della ricerca, però, non possono aspettare indefinitivamente. Il d.m. sulla valutazione delle pubblicazioni merita ampiamente d’essere posto al primo posto della sua agenda, a meno di non voler portare a conseguenze ulteriori la manifesta ingiustizia che già caratterizza l’attuale situazione.
    In fondo, non chiediamo più soldi, ma più merito, regole nuove, ed il rispetto delle scadenze. E davvero non ci pare di chiedere nulla di diverso dalle stesse cose che Lei più volte ha ripetuto nei dibattiti parlamentari e nelle conferenze stampa.
    Quindi, invitiamo il MIUR quantomeno a trasmettere all’Avvocatura dello Stato il d.m. sulla valutazione delle pubblicazione entro e non oltre il 30 aprile 2009; viceversa, dal primo maggio seguente, i precari della ricerca si asterranno, ad oltranza, dallo svolgimento di tutte le attività non retribuite, specialmente relative alla didattica, che attualmente svolgono solo per amore dell’Università.
    Distinti saluti.

  218. France ha detto:

    @Sylos
    Posso solo dirti che al problema che proponi non c’e’ soluzione. Se, pr assurdo, le Universita’ italiane venissero coperte d’oro e potessero assumere con ingaggi favolosi a piacimento (tipo Singapore), avremmo un sacco di superscienziati stranieri a fare le fila per entrare, a scapito della maggioranza dei nostri baronetti che non sono competitivi perche’ cresciuti nel sistema precedente. Allora che fai, gli neghi il permesso di soggiorno e li cannoneggi sul limite delle acque territoriali? Per lo stesso motivo tu non puoi osteggiare una riforma che puo’ migliorare le cose perche’ qualcuno ne verra’ penalizzato. Senno’ che alternativa proponi?

  219. Marco ha detto:

    Non è strano che il DM sulle commissioni non sia stato ancora pubblicato in G.U. ? E’ normale il ritardo secondo voi ?

  220. CAVE CANEM ha detto:

    A me pare ovvio che nel 2009 non ci saranno concorsi

  221. lassie ha detto:

    scusate, i sostenitori del “i concorsi sono bloccati”, mi potrebbero spiegare perché ci sono atenei che negli ultimi 2 mesi hanno continuato a bandire posti, e da ordinari/associati, e da ricercatore???

    http://reclutamento.murst.it/bandi.html

    II sessione 2008

    mettete una chiave di ricerca generica (i.e. posto da ricercatore); ce ne sono alcuni ancora aperti.

  222. lassie ha detto:

    (esempio)

    —————
    scade il
    30/04/2009 Università degli Studi ROMA TRE
    valutazione comparativa ad un posto di Ricercatore universitario
    presso la Facoltà di SCIENZE MATEMATICHE FISICHE e NATURALI
    Settore FIS/01 – FISICA SPERIMENTALE ( A)
    Pubblicato sulla Gazzetta n. 25 del 31/03/2009

    ————–
    scade il
    30/04/2009 Università degli Studi ROMA TRE
    valutazione comparativa ad un posto di Ricercatore universitario
    presso la Facoltà di SCIENZE MATEMATICHE FISICHE e NATURALI
    Settore GEO/03 – GEOLOGIA STRUTTURALE
    Pubblicato sulla Gazzetta n. 25 del 31/03/2009

  223. marco ha detto:

    @ lassie
    Sono solo i concorsi di I e di II fascia che, a partire dal primo dicembre 2008, non possono essere più emanati. C’è chi ci ha provato ma è stato costretto a rintuzzare il colpo dal ministero: nelle G. U. delle scorse settimane, capita infatti in più di un caso di leggere il decreto rettorale di revoca di concorsi emanati appunto dopo il 30 novembre.
    Non esiste alcun blocco dei concorsi a ricercatore, a breve anzi dovrebbe rovesciarsi in G. U. l’ondata dei mille bandi per i posti cofinanziati ripartiti dal MIUR a novembre. Certo, a tutti i concorsi per ricercatore banditi dopo il 10 novembre si applicano le nuove regole di svolgimento sancite dal decreto 180 (commissione di tre ordinari, di cui uno designato e due sorteggiati, e abolizione delle due prove scritte)

  224. Sylos Labini ha detto:

    @ Stefano

    Ottima osservazione. Ma dico di più: siamo sicuri che i Giavazzi, Perotti e co. quando sono “commissari” si comportano come bravi ragazzi? La Bocconi ha diverse università “satellite” (non solo in Lombardia) dove i suoi illuminati baroni MADE IN ITALY-USA smistano i propri allievi utilizzando in toto le stesse regole del “sistema” che in casa propria demonizzano.

    @ Giusi
    Mi fa piacere che la pensiamo allo stesso modo

    @ Whoami

    solo sensazioni….ma anche consapevolezza del fatto che tutti devono avere le stesse possibilità di giocarsi la partita ad armi pari.. Vorrei vedere i “ricconi” a lavorare nelle nostre condizioni fatiscenti, dove a volte è un “casino” pure reperire un paper in PDF (3 settimane fa ho chiesto la cortesia ad una collega di Modena di inviarmi l’articolo dato che lei aveva l’accesso alla rivista ed il mio ateneo no)

    PS: non mi funziona il link

    @ France
    ovvio che non c’è soluzione e non ho alternative da proporre (non lo fa il ministro, figurati se lo posso fare….). Ma pensa se, per assurdo, le nostre università fossero davvero ricoperte di soldi e zeppe di richieste ed application da phd cinesi ed indiani (e quindi se le univ. italiane non fossero delle “anomalie accademiche” a livello mondiale), secondo te quanti di noi oggi sarebbero (anche se da precari o giovani ricercatori) nel sistema universitario del nostro paese?

  225. France ha detto:

    @Sylos
    Ci sarebbero, ci sarebbero… O forse nemmeno farebbero la fila per esserci, dto che in un paese dove Univ e ricerca funzionano funziona l’economia in generale e gli autoctoni abbondano di possibilita’. Hai presente quanti giovani americani si dedicano ala ricerca, in percentuale sul totale dei ricercatori?

  226. Marco ha detto:

    @ Sylos Labini & France

    guardate che una soluzione c’è e non la scoprio io ora: la valutazione nazionale dei dipartimenti che stimoli una sana competizione basata sulla qualità delle pubblicazioni, e non sull’ammanigliamento politico-accademico-ministeriale come oggi in Italia (i Prin si ottengono grazie a quello, com’è noto, alla faccia del peer-review).

    Altrove (soprattutto Regno Unito) ha funzionato, in molte discipline scalfendo la rendita di posizione delle università storiche (Oxford, Cambridge, le londinesi etc.).

    Con una valutazione simile anche una piccola università del Sud potrà piano piano emergere se assume validi ricercatori.. e non i figli di.. come oggi purtroppo accade.

  227. Untenured ha detto:

    @ Sylos Labini & France

    guardate che una soluzione c’è e non la scoprio io ora: la valutazione nazionale dei dipartimenti che stimoli una sana competizione basata sulla qualità delle pubblicazioni, e non sull’ammanigliamento politico-accademico-ministeriale come oggi in Italia (i Prin si ottengono grazie a quello, com’è noto, alla faccia del peer-review).

    Altrove (soprattutto Regno Unito) ha funzionato, in molte discipline scalfendo la rendita di posizione delle università storiche (Oxford, Cambridge, le londinesi etc.).

    Con una valutazione simile anche una piccola università del Sud potrà piano piano emergere se assume validi ricercatori.. e non i figli di.. come oggi purtroppo accade.

  228. whoami ha detto:

    @sylos labini

    Voglio partire da una delle tue frasi:
    “Non ci dimentichiamo mai che la ricerca è come il calcio…i migliori ed i vincenti sono (quasi) sempre quelli che hanno più soldi…”

    Questo è una delle classiche misconception dell’egualitarismo all’italiana…
    Per scrollarsela di dosso bisogna “studiare”…. le sensazioni a pelle non bastano

    E’ vero che le tasse di stanford sono molto elevate… ma è anche vero che con i soldi dei ricconi stanford finanzia il diritto allo studio… il punto chiave è che lo fà NON per solidarietà o egualitarismo… ma per avere i migliori CERVELLI le cui qualità la mantengono alta nei ranking internazionali.

    Se stanford fosse ultima nei ranking non avrebbe credito e quindi non potrebbe chiedere tutti quei soldi di tasse scolastiche mancando di prestazioni e qualità.

  229. whoami ha detto:

    @sylos
    PS: quel link ti porta a tutti i miei interventi in questo blog…

  230. Sylos Labini ha detto:

    @ whoami

    perdonami ma mi sembra molto poco “misleading” la mia metafora…ma semplicemente una realtà oggettiva (almeno nella realtà italiana).

    Se poi ci vogliamo ancorare all’American Dream, beh allora è un altro paio di maniche…

    PS: ti ringrazio per il consiglio di studiare (cosa? i tuoi interventi sul sistema accademico forse?), ma preferisco limitarmi allo studio delle materia della mia disciplina……lascio ad altri (forse più bisognosi del sottoscritto) tale attività…

  231. whoami ha detto:

    caro/a sylos

    più che ancorarti all’american dream ti consiglio di stare attenta all’Italian Nightmare….

    la realtà oggettiva è che vi sono modelli accademici migliori del nostro…

    Se poi preferisci conservare lo stato delle cose perchè hai paura che altre ti sfuggano… fallo pure… il rischio che a breve si possa perdere tutto

    Il vero punto che noi siamo fuori dal mondo… per rientrarci bisogna studiarlo… io l’ho fatto e lo stò facendo… ti invito a leggere molti dei miei discorsi se ti va… so che ammettere od accettare altri stili o culture è difficilissimo per un italiano (ota)… ma va fatto…

    sminuire il “sogno americano” come fai tu e dire si “va bhè noi siamo diversi” è da italioti… un pò tarallucci e vino

    insomma come Berlusconi che urla al G20 ad obama e la regina di inghilterra lo piglia per il c**o…
    http://www.corriere.it/esteri/09_aprile_02/berlusconi_regina_foto_603b8cca-1f86-11de-956a-00144f02aabc.shtml

  232. Sylos Labini ha detto:

    caro “chi sono io”

    evidentemente hai perso alcuni pezzi del mio primo intervento in cui mi esprimevo in modo molto negativo contro il nostro sistema italiano. Sarei un folle a dire che è il migliore oppure a negare che ve ne sono di molto migliori.

    Ringraziando Dio, ho avuto la fortuna di stare un anno all’estero (nord Europa) e vedere davvero come dovrebbe funzionare un’università. Ergo, parli con una persona che conosce (a grandi linee e non nello specifico, certo…) i mali dell’Accademia Italiana rispetto al mondo civilizzato.

    Perdonami la presunzione, ma preferisco leggere i paper scientifici che i colleghi “ricconi” mi mandano per email piuttosto che i tuoi post sul blog dato che per deformazione professionale preferisco questo tipo di studio ad ogni altro.

    Se, tuttavia, riuscirai a eliminare il sarcasmo gratuito dai tuoi messaggi, mi farà piacere continuare a scambiare opinioni con te…

    PS: non ci crederai ma su facebook ho postato anche io la news del berlusca ripreso dalla Regina..e su questo ti do ragione…davvero un Italian Nightmare..

  233. Mike ha detto:

    caro Sylos Labini

    “vinceranno i candidati provenienti dalle universita` piu` ricche”

    Volesse il cielo! Finalmente avremmo un po’ di mobilita` e competizione!
    Il protezionismo e` la soluzione sbagliata, perche` conduce inevitabilmente al declino. Le universita` dovranno invece operare sulla competitivita` del proprio prodotto, riqualificando il dottorato, adottando politiche virtuose in materia di ricerca e pubblicazioni e soprattutto puntando sull’efficienza Perche` la differenza tra universita` ricche e povere, essendo il finanziamento essenzialmente basato sulla spesa storica, e` tutta li`.

  234. Sylos Labini ha detto:

    caro Mike,

    certo che ci deve essere una competizione sana nel mercato. Su questo sono pienamente d’accordo.
    Ma se le imprese (i candidati) nel mercato non sono almeno potenzialmente ad armi pari (che poi, se ceteris paribus, se uno non pubblica un c….e un altro scrive su riviste ISI-Ranked è un altro discorso), che competizione è?

    Il nocciolo del mio discorso è tutto qua

  235. whoami ha detto:

    bravo mike…

    @sylos
    il sarcasmo è un mio modo di comunicare… serve a stare svegli…

    devo ricorreggerti… mi dispiace… :

    “combattere ad armi pari” vuol già dire avere un mercato… un mercato del lavoro… il mercato agisce nel tempo…

    Non può esistere una ripartenza dall’annozero… questa è la visione statica dell’egualitarismo… purtroppo intrinsecamente presente nella nostra cultura catto-comunista… che non concepisce l’ambizione come valore fondante della società.

    la visione dinamica concepisce un mercato “agile” che consente, a prescindere dalle condizioni dipartenza, di poter emergere… questo è l’unico egualitarismo fattibile… il resto è solo ideologia…

    Ma la vera qualità di un mercato agile oltre quella di emergere è quella di “sprofondare”… è inconcepibile infatti che esistano dei lapo elkan che dopo innumerevoli ca%%ate possano avere sempre il c**o parato dalla famiglia… E’ fondamentale che chi occupa posizioni di dirigienza debba fallire se sbaglia e lasciare spazio ad altri con qualità professionali magari migliori…

    Ed è questa visione appena descritta è assolutamente inesistente in italia…

    Ci sono vari modi per scoprirlo… uno dei miei preferiti è questo (occhio sempre al sarcasmo):
    1) quanti italiani conosci NON figli di famiglie benestanti con una Porsche (o simili)?

    Ora immagina di ripetere la stessa domanda negli stati uniti… se non te lo immagini chiedi a qualcuno…

  236. whoami ha detto:

    ambizione leggasi ambizione dell’individuo, ovvero il desiderio legittimo di migliorare la propria posizione o di essere valutato secondo i propri meriti.

  237. Sylos Labini ha detto:

    allora whoami,

    lo so che non ci crederai, ma mi ritrovo nuovamente con te su molti punti da te enucleati (vedi Lapo o i manager incompetenti pagati milioni di euro dallo Stato)…

    Lo so che adesso penserai che voglio ergermi a paladino del marcio sistema universitario, del baronato e di parentopoli (proprio io poi che mio papà è un prof delle superiori e mia mamma un semplice medico…), ma non ti sembra “arduo” ambire al mercato “agile” quando in ITALIA tutto è marcio…politica, istituzioni, magistratura, imprenditoria, sanità e chi più ne ha più ne metta…

    Semplicemente io la vedo che, come (ahinoi) in tutti i settori della vita pubblica e privata italiana, anche nell’università ci sono persone che rubano e persone che lavorano onestamente e si fanno il c….e queste ultime vanno cmq rispettate anche se lavorano a Gomorra.

    Ogni italiano sa benissimo che l’Italia è così…e (a malincuore) sappiamo entrambi che ipotizzare nel breve periodo un cambiamento radicale è solo una pia illusione

    Cmq, mio sarcastico ed ambizioso corrispondente, ..penso che possiamo finirla qua di tediare la gente che legge questo forum…oggi la giornata è andata cosi, ma non ho più tanto tempo per battibeccare online…

    goodbye

  238. France ha detto:

    Si ecco, davvero. Anche perche’ se mi dite che il Sant’Anna e’ la scuola dei ricchi mi sa che non avete molto presente… E comunque caro voglio un sylos si lo voglio ti posso assicurare che gli studenti del sud hanno accesso anche alle ricchissime (IRONIA) univerista’ del nord. Spesso con tanto di alloggio e borsa di studio. Se, infatti, l’universita’ sotto casa fa schifo, puoi spostarti e farla dove schifo schifo non fa e magari hai qualche chance in piu’. 1,5 universita’ per milione di abitanti fa un po’ ridere, non trovi?

  239. France ha detto:

    Quanto alle cose serie, questo appello lo vorremmo mandare quanto prima, e forse si riesce udite udite anche a pbblicare sulla gazzetta di bagnacavallo. Se anche RNRP volesse contribuire sarebbe cosa buona e giusta.
    La silenziosa condanna a morte dei precari della ricerca

    Ecc.mo Ministro,
    stiamo assistendo ad una silenziosa condanna a morte dei precari della ricerca. E’ qualcosa di cui nessuno parla, cionondimeno esiste. Perché noi, come categoria, esistiamo, e siamo molto numerosi, nonostante ci si voglia sottostimare a tutti i costi, tramite mille alchimie che non possono nascondere tuttavia il fatto che, senza il nostro contributo, l’Università e gli Enti di ricerca italiani, molto semplicemente, non avrebbero la possibilità pratica di funzionare.
    Oggi sono due mesi, ormai, che è scaduto il termine entro il quale il MIUR doveva sbloccare i concorsi da ricercatore, tramite l’atteso d.m. sulla valutazione delle pubblicazioni, senza del quale il suo d.l. 180 rimane solo una bella promessa non mantenuta. Nel frattempo, però, il d.m. sulla formazione delle commissioni ha sbloccato i concorsi per professore associato ed ordinario, ovverosia quelli relativi alle categorie di candidati più forti, che già godono di uno stipendio sicuro, spesso sono alle soglie della pensione, ed hanno l’unica ambizione di andarci con “qualche dollaro in più”, e, comunque, certo più dei precari della ricerca potevano permettersi di attendere.
    Intanto gli Atenei, anche con il pretesto della mancanza di un sistema normativo chiaro, evitano perfino di bandire i concorsi del reclutamento straordinario del 2008. Eppure si tratta di un reclutamento, appunto, straordinario – ovverosia che vuole affrontare una situazione di emergenza – e relativo al 2008. E noi ancora aspettiamo che sia sbloccato, perché che esista sulla carta può servire mediaticamente a lei, ma per noi un reclutamento straordinario sulla carta non serve a nulla. Fatti non parole. Perché i precari della ricerca non possono aspettare indefinitamente. Anzi, non possono aspettare punto e basta, dato che molti di loro non sono più pagati, altri non lo saranno più tra pochi mesi, e devono pur vivere, e, spesso, hanno sulle spalle il peso di una famiglia.
    Il d.m. sulla valutazione delle pubblicazioni non può diventare l’alibi per una silenziosa condanna a morte accademica di una intera generazione di precari che, presi per stanchezza e sfinimento, “per fame e per sete”, sono costretti a cambiare mestiere, e a rinunciare ad anni di sacrifici, senza neppure aver potuto provare un concorso pulito.
    Lei è un Ministro nostro coetaneo e ci aspettiamo che non consolidi la prassi gerontocratica di questo nostro Paese, anche per questo in via di declino. Il d.m. sulla valutazione delle pubblicazioni, dunque, merita ampiamente d’essere posto al primo posto della sua agenda, a meno di non voler portare a conseguenze ulteriori la manifesta ingiustizia che già caratterizza l’attuale situazione. In fondo, non chiediamo più soldi, ma più merito, regole nuove, ed il rispetto delle scadenze. E davvero non ci pare di chiedere nulla di diverso dalle stesse cose che lei più volte ha ripetuto nei dibattiti parlamentari e nelle conferenze stampa.
    Quindi, invitiamo il MIUR a redigere quantomeno una bozza del decreto in questione, anche se eventualmente da trasmettere all’Avvocatura dello Stato, entro e non oltre il 30 aprile 2009; viceversa, dal primo maggio seguente, i precari della ricerca si asterranno, ad oltranza, dallo svolgimento di tutte le attività non retribuite, specialmente relative alla didattica, che attualmente svolgono solo per amore dell’Università.
    Distinti saluti.

  240. France ha detto:

    Segue commento sarcastico di rivoluzioneitalia che ci accusa di corporativismo e invoca la liberalizzazione dello stipendio del prof Giavazzi come unica alternativa allo sfascio cattocomunista….

  241. marcello ha detto:

    @ France

    Visto che almeno per i bandi da ricercatore della I sessione 2008, con l’uscita del d.m. sulle commissioni non manca più niente (come per gli ordinari e gli associati), potrebbe essere aggiunta la richiesta di procedere al veloce espletamento dei concorsi della I sessione 2008?

  242. whoami ha detto:

    @france

    che tristezza la letterina… è come chiedere l’elemosina ai propri aguzzini… sembrate in preda ad una sorta di sindrome di stoccolma…

    Il metodo dell’associazione di categoria è epistemologicamente sbagliato….

    Ci vuole un modo divulgativo… un portale… un forum… ok… ma deve far conoscere cosa succede nelle università del resto del mondo… e non elemosinare ed opprimere le coscienze…

    siete riusciti a far diventare noiso anche un forum di discussione. Beppe grillo in questo senso è veramente (soprattuto data l’età) un genio…

    Sarà possibile che giovani ricercatori debbano chiedere l’elemosina invece di “urlare conoscenza”?

    Facciamo ridere i polli…

    Soccombere dietro quella letterina è umiliante… perlomeno per il sottoscritto.

  243. perplesso ha detto:

    ottimo testo, France concordo in pieno!

  244. whoami ha detto:

    @perplesso

    ahaha abbiamo postato nello stesso istante….

    c’è un contrasto da paura…
    se tu avessi postato un istante prima non si sarebbe letto cotanto contrasto…

    “Soccombere dietro quella letterina è umiliante… perlomeno per il sottoscritto.

    ottimo testo, France concordo in pieno!”

  245. insorgere ha detto:

    piccola nota su s. anna. quell’istituzione (come la normale da una cui costale è nata) non è una scuola per ricchi. ma una delle rare istituzioni ad accesso limitato e meritocratico del paese dove gli studenti e poi dottorandi godono di risorse, strutture, attenzioni altrove impensabili.

    da ex-normalista e ora docente (precario) a pisa posso dire che i miei studenti s.annini e normalisti sono più bravi perchè più seguiti e più motivati. è la dimostrazione di come si può far funzionare un sistema. alla base c’è ovviamente anche una questione di denari perchè le due scuole sono molto finanziate, sopratutto se si considera la loro ridottissima dimensione

  246. Claudietto ha detto:

    Sinceramente, penso che bisognerebbe evitare di abbassare i pantaloni davanti alla Gelmini ed al governo. Tanto alla guerra ci si arrivera´ comunque. Meglio arrivarci prima.

  247. France ha detto:

    Bravo insorgere
    Qui senno’ si confonde i cazzi coi fischi
    Nota: la lettera e’ stata elaborata da Bombadilo in un momento di spleen pazzesco (chissa’, forse anche durante un trip un po’ cosi’). Giusto perche’ i complimenti vadano a lui girati.
    Rivoluzioneitalia vedi bene che ormai riesco ad anticiparti (leggere sequenza del blog). I casi sono due: o io sono veramente quello che doveva riportare l’equilibrio nella forza (ma poi per via di una p…a do di matto e faccio stragi dell’innocenti…), oppure il tuo modo di urlare conoscenza e’ epistemologicamente errato e direi piuttosto suppositivo, nonche’ arguente e motteggiante.

  248. France ha detto:

    Claudietto
    ora parte che se ti abbassi i pantaloni davanti alla Gelmini le opzioni sono varie (diversamente da quelle che ti si aprirebbero davanti, facciamo per dire, a un Tremonti)…. Ma poi: guerra e’ sempre.

  249. Mike ha detto:

    Whoami

    Si puo` non condividere la riforma, si puo` non condividere il tono supplichevole (l’appello per i contratti in scadenza), pauperistico (il riferimento alle bocche da sfamare) polemico (l’accusa di fare riforme sulla carta) della lettera; ma in fondo questi chiedono al governo di rispettare un impegno preso.

    Come paladino del liberismo e difensore degli individui dall’oppressione dello stato Leviatano/canaglia dovresti dare il tuo supporto.

  250. perplesso ha detto:

    A me – penso anche a France & C. – della Gelmini non importa proprio nulla, anzi… Il testo è ottimo come qualsiasi altra cosa serva a smuovere la palude in cui stiamo sprofondando per colpa dei nostri amici baroni, parlamentari, tecnici etc. etc. Il silenzio assordante di tutto il resto del mondo MI HA ROTTO!

  251. UnRicercatore ha detto:

    @Mike

    scordi di citare il penoso riferimento allo sblocco dei NOSTRI concorsi, che andrebbe tradotto pressappoco così:

    “[noi precari] siamo stati la vostra testa d’ariete (di legno?) mediatica contro quella gentaglia, ora che fai, ci inchyappetty?”

    PS Per non dire dello squallidissimo “alla soglia della pensione” o delle nostre motivazioni mercenarie. Se i soldi contano così poco, perchè sbavare per il posto fisso?

  252. France ha detto:

    Unricercatore, te cerchi rogne….

  253. UnRicercatore ha detto:

    Rogne?
    la letterina non ti (vi?) fa tornare di colpo al ruolo di sponda del ministro, in pura funzione anti-università?
    Hai mai letto di ricercatori che rumoreggiavano per il blocco degli organici verso il basso onde “liberare budget”? non credo proprio. anzi Merafina per lungo tempo ha scritto e riscritto il contrario.
    Preoccupati piuttosto delle aperture di Frati, per dire, sulla concessione del biennio addizionale ai settuagenari,loro sì alla soglia della pensione.

  254. UnRicercatore ha detto:

    Il diritto di chiunque lavori a una sostanziale prospettiva di stabilità lavorativa, per non dire di decoro, dovrebbe essere scontato.
    Si capisce pure che -in una condizione davvero precaria- tu consideri accettabile camminare sulle palle degli strutturati (quei fannulloni!) per vedere soddisfatte le tue legittime istanze.
    Come tu faccia a non capire che voi precari siete stati usati, e brillantemente, per distogliere l’attenzione dai tagli tremontiani all’università pubblica è invece per me incomprensibile.
    Ogni volta che riprendete il mantra sul “letamaio”, sui fannulloni, sul rancio ottimo e abbondante, date una mano a questa gente!

  255. whoami ha detto:

    finalemnte ritorno d’accordo con france…

    a ragione lui quando dice che abbassare i pantaloni davanti alla gelmini potrebbe essere poi non cosi male…

    @mike
    non sono paladino del liberismo… al max del liberALismo…

    Io do supporto a tutte le buone intenzioni… ma il semplice fatto di essere buone non basta a garantirne l’efficacia…

  256. France ha detto:

    @UnRIcercatore
    fammi pensare:
    mmmmmmmmmmm no. Non mi convinci.
    Tu vuoi i concorsi per associato e ordinario, vero?
    Ora io vedo che quelli sono di fatto sbloccati, gli altri no. Cosa devo pensare?

  257. UnRicercatore ha detto:

    Quanto sbagli!
    Personalmente mi vergogno ogni volta che devo dire a qualche tesista (del mio corso o altrui), il quale vorrebbe ingenuamente entrare nel “meraviglioso” mondo universitario, che non c’è alcuno sbocco per il dottore di ricerca, sia qui dentro (per i tagli, e per altri motivi) che fuori, perchè in itaGlia la sua cultura verrebbe considerata inutile e dannosa.

    Ancora, ho ben poco da aspettarmi dai concorsi a II fascia. Ma mi sembra giusto bandirli, visto che l’avanzamento di carriera è altrimenti inesistente.
    In compenso IO non hai mai detto che assumere nuovi ricercatori bruci preziose risorse.
    Nè innalzato peana al ministro della (anti-) ricerca&università per motivi tattici che trovo deprecabili oltre che -ripeto- ben poco astuti: certi discorsi alla bombadillo segano il ramo su cui ti vuoi -immagino legittimamente- sedere.
    Questi vogliono smantellare la baracca.

    Un suggerimento: se il ministro è solo l’attuatore dei tagli tremontiani, pensi che convenga mettere in cantiere duemila concorsi da 0,2-0,3 unità di conto (e non considero quella me*da della prova/straordinariato, chde rende il delta di esborso inizialmente assai minore specie se i vincitori sono “alle soglie della pensione” come hai finemente scritto), oppure altrettanti da 0,5 U.C.?

  258. lassie -> France & co. ha detto:

    […] Oggi sono due mesi, ormai, che è scaduto il termine entro il quale il MIUR doveva sbloccare i concorsi da ricercatore, tramite l’atteso d.m. sulla valutazione delle pubblicazioni, senza del quale il suo d.l. 180 rimane solo una bella promessa non mantenuta. […]

    Ho già chiesto più sopra per quale motivo continuiate a parlare di BLOCCO dei concorsi da ricercatore, visto che ci sono atenei (i.e. Roma3) che stanno bandendo ancora oggi senza problemi.
    Se vai + sopra trovi gli avvisi di bando per FIS/01 e GEO/03, tra l’altro ancora non scaduti.

  259. cerisoli ha detto:

    Il ramo su cui Bombadillo e gli altri si vogliono sedere. Io abito su un altro albero.
    Io purtroppo (lo dico con ironia) cosa pensano la Gelmini, Tremonti o Berlusconi non lo so, proprio non ce la faccio. Mi immagino cose molto distanti da quelle di cui siamo qui a parlarci addosso da due anni, ma in fondo non me ne frega nulla. Io so quello che penso io, e quello che pensano quei ric precari che conosco. Cosa intendi per peana? Grido di guerra? Se intendi grido di dolore e’ giusto certo alzarlo, da parte di coloro che in numero non esiguo e in condizioni senza dubbio svantaggiate fanno ricerca, didattica e non solo non hanno nessun avanzamento di carriera da perseguire, ma vedono anche in maniera decisamente preoccupante scomparire le possibilita’ di poter rimanere a fare lo stesso lavoro per il quale tu, ricercatore strutturato, sei assunto con un contratto che non ti viene revocato nemmeno se frodi lo Stato e violenti le vecchiette nel parco Lambro. E fa male, e tu non fai che confermarlo, vedere che ogni volta che c’e’ da scegliere, si sceglie chi e’ gia’ piu’ garantito invece che chi lo e’ meno. E’ quindi un peccato mortale dolersene? Pare di si, se ogni volta che lo facciamo, arrivi tu o un Merafina a dirci che siamo in errore, che abbiamo difficolta’ ad individuare i “veri nemici” (capirai, basta guardarsi intorno), che non abbiamo capito che e’ in pericolo l’Universita’, che il problema sono i tagli. Ogni volta cosi’, e ogni volta voi vi beccate “gli avanzamenti di carriera”, noi si conta i noccioli.
    Tu non hai mai detto che assumere nuovi ricercatori bruci risorse per gli strutturati. Ma poi sembra che tu lo pensi, visto che ci consigli caldamente di emigrare, o non studiare (peccato che senza i “tuoi studenti” tu non avresti ragione di esistere, ma tant’e’…). E nel contempo non sopporti l’idea che si possa scegliere di fare concorsi a ricercatore e non da associato o da ordinario.
    Quanto al suggerimento: i posti del reclutamento straordinario, gia’ stanziati, sono solo per ricercatori. Attendono solo un decreto e poi che le universita’ li bandiscano. Pero’ guarda un po’ il decreto non esce, si traccheggia e nel contempo si sbloccano i concorsi da associato e ordinario. Qui non e’ questione di soldi, e’ questione di priorita’, e vedere che ancora una volta la priorita’ sono associati e ordinari fa girare un po’ le palle, ti pare?

  260. France ha detto:

    lassie
    Gli atenei non bandiscono, in generale. E la scusa e’ che non c’e’ il DM. Quindi, nei fatti, e’ un blocco (con alcune eccezioni)

  261. UnRicercatore ha detto:

    @cerisoli
    partendo dal fondo del tuo posto, evidentemente il ministro non è un vostro alleato.

    Mentre voi siete stati i suoi ausiliari, questo sì, nel sostenere giuste rivendicazioni mirando all’obiettivo sbagliato, cioè chi è già dentro.

    Se non capite che non c’è proprio niente da “scegliere” (i soldi per l’università pubblica non ci sono perchè non si vogliono mettere, punto), finite non come gli ausiliari, che poi diventavano cittadini, ma come gli ascari, che invece tornavano a essere inferiori e basta.
    In altre parole: il tuo nemico non sono io, ma chi (alla Ichino) ti dice che tu beneficierai dalla soppressione delle mie garanzie, che un giorno dovrebbero invece essere anche le tue. Di questo stiamo parlando in fondo, non del reclutamento straordinario.

    L’avanzamento di carriera, mio caro, è la normalissima aspettativa di CHIUNQUE sia lavoratore dipendente, nel pubblico come nel privato.
    Chiedi ai tuoi colleghi di corso di un tempo qualcosina sulla loro progressione stipendiale!

    Emigrare/non studiare? Io constato che non ci sono sbocchi per i dottorandi in Italia, al di fuori dell’Università. Che è poi il motivo per cui chiunque si fermi nell’Univ. dopo la laurea deve provare ad entrare, perchè più tempo passa e peggio gli andrebbe fuori. Non mi fa certo piacere.

  262. UnRicercatore ha detto:

    a proposito di soldi, cerisoli, leggi qualcosa sull’IRPEF:

    http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/economia/crisi-27/reddito-2007/reddito-2007.html

    E poi parlami di priorità (che peraltro non mi riguardano, per quanto attiene alle sessioni 2008).

  263. lassie ha detto:

    ahahah 🙂
    è appena arrivata ‘na mail di Frati tutto incazzato perché i Presidi che non hanno fatto proposte sul prolungamento (per il biennio 2009-2011 63 ordinari, 8 associati, 28 ricercatori, 4 assistenti per un totale di 103 persone per un costo complessivo di euro 17.343.767) lo costringono a sfanculare sta gente dalla Sapienza.
    Ma…c’è un “ma”.

    Testuale:
    […]D’altra parte ho fatto più volte presente che verrà fatto ogni sforzo per mantenere un rapporto con docenti che lo vogliano in particolare per coordinare ancora ricerche in atto (penso a contratti di ricerca anche pluriennali in settori rilevanti, come l’archeologia, ma anche nei settori delle scienze umane, economiche, giuridiche, tecnologiche, etc.)[…]

    Che ne dice Mary Star?

  264. Untenured ha detto:

    @ Whoami

    ti dichiari esperto di cose universitarie e ti schieri per il mercato puro: liberalizzazione delle rette universitarie, degli stipendi dei docenti, abolizione del valore legale della laurea, sono i tuoi cavalli di battaglia già quando ti firmavi rivoluzioneitalia (non mostri ravvedimenti!)

    peccato solo che voi liberisti o liberali, come preferisci definirti tu, o meglio i vostri paladini (giavazzi e gli altri bocconiani) quando avete esercitato diretta influenza sul processo politico in questo c… di paese o avete appoggiato e ispirato interventi o palesemente ‘sbagliati’ (la legge moratti e la precarizzazione fine a se stessa del ruolo di ricercatore) o avete trascurato di seguire l’implementazione di provvedimenti cui avete contribuito (come quelli per il sorteggio del DL 180) col rischio di produrre effetti negativi superiori rispetto a quelli positivi attesi: il blocco attuale dei concorsi per la tardiva emanazione dei DM…

    giavazzi e gli altri della Voce non dicono nulla dopo essere stati così loquaci nei mesi scorsi su questi temi? A che gioco stanno giocando?

    in conclusione, secondo me voi liberali (liberisti) state perdendo ogni purezza di cui pure vi ammantate, avete perso l’innocenza ormai da tempo…

  265. France ha detto:

    @Unricercatore
    E’ inutile che ti sposti sul problema della poverta’ generalizzata. Vedi bene che, allora, manco i vostri avanzamenti di carriera sono tanto giustificabili, da quel punto di vista. E poi ti ostini a volermi come alleato, o a volermi alleato della Gelmini. Per me e’ tutto molto piu’ semplice: siete tutti nemici, strutturati e politici, anche quando vi mettete la pelle dell’agnello sulle spalle. E fortunatamente ormai lo hanno capito anche gli altri…

  266. France ha detto:

    Ah, Lassie
    Martedi’ stavano smantellando l’ufficio accanto al mio, perche’ il prof andava in pensione. A 65 anni. Come avviene nei paesi civili.

  267. lassie ha detto:

    che ti devo dire, beato a te.
    nel mio stesso piano ho 2 ordinari ultra65enni + 1 associato andato in pensione che però ha un contratto da parte dell’ateneo per un corso alla specialistica e che continua ad utilizzare le strutture del dip.to per la sua libera professione.
    In tutto ciò lui ha il telefono, io, che sto qui dentro cmq da 7 anni, ma sempre da precario, per chiamare un cellulare per motivi di lavoro devo usare il mio personale.

    ecco perché le pubblicazioni le faccio solo con gli utenti wind 🙂

  268. UnRicercatore ha detto:

    @france (ma sei pure cerisoli?)

    Mi sa che non hai colto.. povertà? Stiamo parlando di evasione fiscale!!

    Ma tu non vuoi diventare strutturato? Già lavori a un tramezzo di distanza da questi esseri.. dopo il reclutamento (straordinario o non) sarai ricercatore TI, immagino (tra l’altro per quando andrai in pensione la soglia sarà stata portata a 70 anni per tutti, con questi chiari di luna). E poi?
    Sarebbe una vita infernale, tu solo umano tra tutti questi alieni.
    Guarda, ti svelo un segreto: la sera dell’entrata in ruolo l’amministrazione universitaria ti farà recapitare a casa un baccello, poi basterà addormentarsi dopo i festeggiamenti…..

  269. Claudietto ha detto:

    @lassie

    non devi usare il tuo cellulare! Io quando ero in Italia ho fatto di tutto per non usare il mio cellulare, ed alla fine ho trovato la soluzione: usa telesconto: http://www.telesconto.it. Spero che anche nella tua universita´ i numeri 199 siano abilitati.
    Buone telefonate a cellulari ed internazionali a tutti!

    P.S.: in Germania si puo´ telefonare ai cellulari da qualsiasi lab, ma la mia prof, che e´ un danno per l´intera umanita´, ha ottenuto un´estensione di 3 anni e probabilmete riuscira´ ad ottenere un´estensione fino a 5 anni (andando quindi in pensione a 71). Sara´ perche´ ha origini italiane?

  270. whoami ha detto:

    @untenured

    Non c’è nessuna medaglia per essere esperti di cose universitarie… volendo lo faccio per frustrazione… sai com’è c’è chi si flasha per 1000 dercreti chi invece per modelli accademici “esotici”…

    Lascia stare le persone e concentrati sui sistemi…

  271. perplesso ha detto:

    A quelli che dicono che i concorsi non sono bloccati:
    5 o 6 bandi per 58 atenei vi paiono la norma? Ma state scherzando? Non vi ricordate la gragnuola di un anno fa, quando (sia pure con la doppia idoneità) ne uscivano a decine ogni settimana? E’ questo il reclutamento straordinario di Mary Star? Ma fatemi il piacere! VOGLIAMO I BANDI!!!

  272. insorgere ha detto:

    oltre i bandi vogliamo anche il decreto sui criteri.
    sennò i concorsi da ricercatore restano bloccati

  273. Adriani ha detto:

    ma le date delle elezioni quando sono previste? Qualcuno sa qualcosa?

  274. insorgere ha detto:

    @ adriani
    ancora nulla di ufficale sulle date.
    tieni presente che la seconda sessione 2008 ancora non mi risulta chiusa. finche non si chiude quella non possono essere fissate le date per le elezioni…

    quello che sento, ma che non so dire se fondato o meno, è che non si voterà prima di fine estate/inizio autunno

  275. insorgere ha detto:

    NON FACCIAMOCI PRENDERE DAL PANICO.

    un piccolo invito, a tutti, a evitare di farsi travolgere dall’ansia. anche io sono precario e in scadenzaq come tantissimi. anche io sono stanco, arrabbiato e frustrato.
    però non posso evitare di riconoscere che:
    1. i fondi mussi sono stati ripartiti tra gli atenei e che alcuni (pochissimi ancora) hanno bandito
    2. che il dl 180 poi convertito nella legge 1/2009 ha abolito scritti e orali.
    3. che il decreto sulle commissioni è uscito e che prevede un sistema di sorteggio (a mio avviso positivo)
    4. gli atenei hanno tutto l’interesse a usare i fondi mussi e a non bruciarli.
    5. che il miur ha interesse a dimostrare il successo del proprio operato, ovvero a interesse all’uscita del decreto sui criteri e al fatto che vengano espletati i concorsi per i quali ha ripartito i fondi

    in conclusione, credo che i tempi siano stati lunghi. indubbiamente troppo lunghi. temo che dovremo aspettare ancora qualche mese, ma avrei la relativa certezza che il decreto sui criteri uscirà e che i concorsi (almeno per i posti cofinanziati) saranno banditi.

    dunque evitiamo il panico e cerchiamo di rimanere lucidi. incazzati, stanchi, critici ma sempre lucidi

  276. France ha detto:

    @UnRicercatore
    France e cerisoli sono la stessa persona. Ach, ecco perche’ non appaiono mai inzieme nella stessa vignetten…
    Mi sa che sei tu che non hai capito. Io dividevo il corridoio con uno strutturato, si, agli Hubrecht Institutes a Utrecht. E qui in pensione a 65 anni ci vanno tutti senza troppe storie. E io strutturato in Italia non lo diventero’ mai (nemmeno me ne frega, parenteticamente), non fosse altro perche’ ho compiuto l’atto sacrilego di levarmi dalle palle dopo aver fatto solo 6 mesi di postdoc con stipendi “promessi e non pagati”. E’ cosi’ incomprensibile che uno possa NON avere interessi in gioco?
    Salutami gli ultracorpi, e buonanotte!

  277. Barbalbero ha detto:

    Attenzione: i posti Mussi non e’ detto che escano tutti. Essendo da co-finanziarsi, quello che succede e’ che alcune Universita’ non hanno il budget per co-finanziarli.

  278. Adriani ha detto:

    sono d’accordo con Barbalbero: i posti Mussi sono poi subordinati ai bilanci: alcune Università non possono bandire. E’ quello che sta succedendo a Firenze, Siena, Trieste..

  279. Bombadillo ha detto:

    Cari amici,
    ci tengo a precisare che la letterà che ho scritto, nei toni e nelle espressioni – ma non nella sostanza! – è stata condizionata fortemente dall’esigenza di produrre un testo che fosse il più possibile giornalistico: per cui semplificazioni – del tipo “i concorsi sono bloccatti” -, spunti di polemica – generazionale -, e riferimenti commoventi -come quello, per altro reale, alle esigenze di vita – vanno letti in tale prospettiva.

  280. Bombadillo ha detto:

    @Adriani.
    Ma sei sicuro che Siena abbia avuto i fondi Mussi 2008, purtroppo non sono a casa, e non posso controllare, ma Siena? Mi pare assurdo.
    Più in generale, la soluzione che io propongo – e sarà anch’essa oggetto di voto nella prossima assemblea – è quella di chiedere al MIUR di stabilire che i fondi Mussi 2009 siano ripartiti solo tra quegli Atenei che, al 30 ottobre 2009, abbiano banditi tutti i posti Mussi 2008.
    La strada, cioè, è quella dell’incentivo – non solo a bandire, ma a bandire subito -, perchè il MIUR non può costringere gli Atenei a bandire. Inoltre, l’argomento alla base dell’incentivo è piuttosto forte: se voi non potete o non volete bandire i posti Mussi 2008, perchè darvi quelli 2009.
    In ogni caso, sono – come Insorgere – moderatametne ottimista.
    Siccome però, siano in atesa da sempre, ed è meglio oggi che domani, spingere, non foss’altro che per guadagnare tre mesi, o anche solo tre giorni, di tempo, non mi pare affato fatica sprecata.
    Mi pare, infatti, che stare tre mesi con, o senza, lo stipendio, non sia la stessa cosa.

  281. Bombadillo ha detto:

    In fine.
    Caro ricercatore anonimo, il tuo paragone con il privato è davvero fuori luogo.
    Nel mio settore, sono state banditi, nell’ultima sessione, concorsi per: 22 posti da ordinario, 10 da associato – che poi, però, si sono ridotti ad 8, per “magia” -, ed 1 da ricercatore.
    Te la immagini una azienda che, per altro in un momento di crisi, assume 22 dirigenti, otto quadri, ed 1 solo impiegato?

    Qui il punto non è affatto l’ambizione personale – del tutto legittima – di diventare ordinario.
    Il punto è che io – che pure, in prospettiva, non voglio mica diventare ricercatore, ma, appunto, ordinario – non la voglio, però – al tuo contrario -, una Univeristà folle, a piramide rovesciata.

    Il ramo che sto tagliando, dunque – o che comunque voglio tagliare -, non è, né quello sul quale sono seduto, né quello su cui mi voglio sedere, MA E’ QUELLO SECCO DI CHI IMMAGINA CHE CI POSSA ESSERE UN ESERCITO COMPOSTO DA GENERALI!

    Questo, lo ribadisco, lo dice uno che non ha interesse alla carriera universitaria, se non nel senso e nela misura in cui ambisce, appunto, a diventare generale. Tu dirai, ma allora dovresti avere interesse a che si facciano più generali possibili? No. Perché io non sono così miope, e guardo anche l’interesse generale, e so bene che un esercito di generali non può combattere nessuna battaglia.

    Inoltre, siccome l’albero si giudica dai frutti, mi pare che l’APRI – e la petizione che ne è stata la base – debba essere ritenuta una vera e propria BENEDIZIONE per i precari. Fino ad adesso, abbiamo ottenuto molto di più di quanto sperassi.
    Abbiamo vinto molte battaglie. Ora è il momento di vincere quella del d.m. sulle pubblicazioni.
    Possiamo farcela!

  282. insorgere ha detto:

    @ adriani
    i posti non sono stati ripartiti tra tutti gli atenei ma solo tra quelli che ne avevano diritto. firenze, trieste e altri non ne hanno avuti.
    siena si, ma li ha congelati in attesa di tempi migliori (forse bandirà a fine anno).

    in realtà le universtià tra cui sono stati ripartiti i fondi i soldi per il cofinanziamento li hanno. è questione di scelte strategiche, non di mezzi

  283. perplesso ha detto:

    A proposito di lucidità e nervi a posto.
    Sono certamente doti necessarie in questi momenti, come dice insorgere, ma le mie riserve cominciano ad esaurirsi pericolosamente… Io ho fatto delle domande a certi concorsi quasi un anno fa e dopo un gran polverone mediatico/politico/giuridico etc. etc. siamo ancora a zero. E’ vero, va guardato anche il bicchiere mezzo pieno: in questo senso l’abolizione di scritti e orali resta la vittoria più grande. Tuttavia, come si fa a non essere giù di morale in presenza di poche constatazioni: Mary Star ai primi di novembre dichiarò che le elezioni si sarebbero tenute al massimo alla fine di gennaio; a gennaio dissero che si sarebbero avute in primavera, poi prima dell’estate; adesso (lo leggo qui) si parla di dopo l’estate. E magari poi tutto sarà vanificato da un decreto sui criteri che restituirà massima discrezionalità alle commissioni. Ci stanno massacrando psicologicamente…

  284. perplesso ha detto:

    Dimenticavo: per la nostra bella opinione pubblica tutto è a posto. Mary Star ogni tanto va in televisione, dice che ha fatto 4.000 nuovi ricercatori e nessuno dei vari Santoro, Ballarò e chi più ne ha più ne metta fa una trasmissioncina per dire che la ministra non sa di cosa stia parlando

  285. France ha detto:

    Perplesso, se invitassero uno di “noi” a Ballaro’ o Annozero (mica ti ho detto il TG4 eh!) sarebbe un altro paese…
    Invece ormai ci sono anche “i professionisti del precariato”….

  286. Pasquale ha detto:

    @Perplesso

    sono toto corde d’accordo con gli ultimi messaggi di Perplesso. E’ strano che si tenda a sottovalutar il parametro tempo, che per un precario è fondamentale, soprattutto dovendo fare delle scelte (rimanere in Italia, espatriare? cercarsi un lavoro in un call center?). Fino adesso abbiamo avuto la promessa di concorsi più giusti ma questi concorsi sono stati progressivamente spostati in avanti. E pochi di noi dicono che questa è già una prima, fondamentale ingiustizia. Per usare un termine caro al nostro amico penalista Bombadillo, avrei preferito un rito abbreviato: magari con meno garanzie, ma con un risultato in grado di rendermi operativo rispetto a delle decisioni.
    Per questo penso che la decretazione d’urgenza di fatto è stata una manovra per affossarci e molti di noi non se ne sono nemmeno accorti, e alcuni di noi, come mosche cocchiere, addirittura ne rivendicano il merito.

  287. carbonaro ha detto:

    se vi può consolare io ho fatto domanda per un concorso a luglio 2007
    tra rinunce, impedimenti dirimenti, regolamenti d.m.enti, .azzi e mazzi ancora non si sa chi sono i commissari…

  288. Bombadillo ha detto:

    ..caro, a me non consola proprio per niente.

    Perplesso sono completametne d’accordo con te.

    Pasquale, anche tu dovrai renderti conto che qui il vero guaio non è affatto la decretazione d’urgenza – come insisti a sostenere tu -, ma, tutto al contrario, la mancanza di urgenza nella dichiarazione – come insisto a sostenenere io -!

    Ivito dunque la R.N.R.P. a votare la nostra richiesta di provvedere al d.m. – nel senso di approntare almeno una sua bozza – entro e non oltre il 30 aprile 2009 (se vogliono possono farcela benissimo).
    Altrimenti i firmatari si asterranno ad oltranza da tute le attività non retribuite.

    Pasquale e Perplesso, se siete della R.N.R.P., fate firmare dalla Rete (molti in m.l. si sono detti favorevoli, ma far muovere la Rete è sempre un po’ complicato, non essendoci un rappresentante).
    Se non siete “soci” della R.N.R.P., invece, vi invito ad associarvi all’APRI e a votare il documento, CHE GIA’ IL NOVE STESSO DOVREBBE ESSERE PUBBLICIZZATO!

    Facciamo sapere al nostro Paese che esistiamo e che Mary Star ha iniziato un ponte, ma lo ha lasciato sospeso.

  289. Bombadillo ha detto:

    ovviamente: mancanza di urgenza nella decretazione.

  290. UnRicercatore ha detto:

    @insorgere

    Standoci dentro, io voglio far funzionare le cose, non buttare giù la casa.

    @bombadillo

    Mi sembra che sia tu a volere un esercito di tutti ufficiali. Lo dico senza spunti polemici: la “fanteria” dovrebbe essere costituita proprio da dottorandi e assegnisti.
    Strutturalmente, l’anomalia italiana non sta nella composizione dell’organico accademico ma nella totale assenza di prospettive esterne, che obbliga i dottorandi a cercare uno sbocco lavorativo esclusivamente nell’università anche se per motivi di organico questo è in genere impossibile.
    Il normale turnover non consentirà mai di assorbire tutti i dottorandi: anche se i dipartimenti si vuotassero di parenti, affini e raccomandati vari, la questione “precari” rimarrebbe. Persino la rimozione (impossibile) dei professori che si fanno gli affari loro creerebbe uno spazio solo transitoriamente.
    L’idea (già cara a Mussi) di “centellinare” i passaggi di ruolo sarebbe accettabile a fronte di stipendi significativamente migliori, oppure facendo il doppio lavoro (e basta guardare al servizio sanitario nazionale, o alle stanze occupate ma vuote in dipartimento per capire cosa questo significhi). Ma forse questo per te è perfettamente normale. Non per me, nè per molti degli aborriti strutturati.
    Insomma, le rivendicazioni di chi sta sulla corda da anni sono legittime, ma il tuo discorso non mostra molta prospettiva. Dopo aver creato l’ingorgo dei ricercatori, cosa farai, la protesta dei terza fascia e poi quella degli associati?

  291. Francis ha detto:

    ma il decreto dei sorteggi è poi uscito in Gazzetta?

  292. Claudietto ha detto:

    @UnRicercatore

    scusa se mi intrometto fra te e Bombadillo, ma… ma…
    ma quale ingorgo dei ricercatori??? Magari!! L’Italia ha carenza di gente che fa ricerca, e non sarà certo questo governo a creare ingorghi del tipo che tu dici (e che sarebbero salutari). Se io diventassi ricercatore, bacerei la terra, punto e basta. E la stessa cosa dicono molti miei colleghi precari con cui ho parlato a quattr’occhi. Io, se diventassi ricercatore, lavorerei ancora di più di quanto non lavori adesso (deve essere meraviglioso fare ricerca senza la prospettiva concreta di finire sotto un ponte… credo che uno stipendio a tempo indeterminato libererebbe la mia fantasia, ed amplificherebbe il mio interesse verso l’attività accademica. E produrrei il doppio). Io non promuoverei nessuna “protesta dei terza fascia e degli associati”, come tu dici. Mi farei il c**o, ed otterrei i giusti riconoscimenti di carriera perché sono bravo e posso dimostrarlo. Per lo stesso motivo, ciò che non posso sopportare è il rischio di finire sotto un ponte. Per questo lotto, e come me fanno tutti i precari che scrivono su questo blog.

  293. Untenured ha detto:

    @ insorgere
    dici di aver pazienza e fiducia.. ma al di là di ogni previsione ottimistica (che inevitabilmente, allo stato attuale, è del tutto soggettiva e manca di “evidenza empirica” come si dice in gergo scientifico), la strategia temporeggiatrice del governo nell’emenare il decreto sui criteri di valutaz è da rigettare per una ragione di sostanza:

    – se il governo temporeggia è perché vuole ottenere il consenso degli organismi rappresentativi della comunità accademica “organizzata” (dalla Crui al Cun fino alle associazioni disciplinari)

    – invece il governo deve perseguire una linea *autonoma*, improntata a far passare criteri *innovativi*, veramente in linea con gli standards internazionali e che non si limitino a fotografare l’esistente in Italia, mortificando il lavoro di chi già ha pratiche di pubblicazione internazionalizzate (in tal caso in molte discipline sarebbe perfino preferibile la vecchia autonomia delle commissioni).

    Spero che il prof. Schiesaro, o chi per lui, legga questo blog e che le associazioni varie (RNRP, APRI) tengano in mente questo problema di sostanza, fondamentale per il rinnovamento scientifico di questo paese, evitando di pedersi in oziose discussioni tatticistiche.

  294. Orgogliosardo ha detto:

    Partite tutti, la dignitá non ha prezzo!

  295. Bombadillo ha detto:

    Caro ricercatore anonimo,
    la tua affermazione, secondo la quale io vorrei un esercito di ufficiali, è apodittica.
    Io, infatti, ho solo sostenuto che, come in una azienda ci sono 20 impiegati, 10 quadri, ed un dirigente, nell’Università ci dovrebbero essere 20 ricercatori, 10 associari ed un ordinario.
    Tu allarghi il discorso ai precari.
    Benissimo: 40 precari, 20 ricercatori, dieci associati, ed un ordinario.
    Chi ha mai detto che tutti i precari dovrebbero diventare ricercatori? Io certamente no. E dunque la tua affermazione, lo ribadisco, è apodittica.
    Io non ho alcuna paura della SELEZIONE DEL MERITO, beninteso: se si tratta di una selezione autentica, e non di una truccata.
    In più, ti consiglio, per il futuro, di presumere la buona fede dei tuoi interlocutori, per cui, se io ho affermato espressamente che, secondo me, sono pochi quelli che devono passare da ricercatore ad associato, e, poi, pochissimi, quelli che da associato devono passare ad ordinario, molto smeplicemente, mi dai del bugiardo, se sostieni che io, invece, una volta ricercatore direi “tutti associati”, ed una volta associato direi “tutti ordinari”.E dare dal bugiardo, per altro, senza alcuna prova, è quantomeno inelegante.
    Del resto, c’è pure la prova logica che quanto io sostengo è vero, e, dunque, che quanto tu affermi che io farei in futuro è falso.
    Se io fossi come te, infatti, e guardassi strumentalmente solo al mio interesse personale attuale, senza una visione globlame del problema, oggi direi:
    “stabilizzazione di tutti i precari”, oppure, per utilizzare una nota espressione analoga, “stabilizzazioni del merito”.

    Viceversa, io mi sto battendo per una selezione autentica che premi solo i MIGLIORI: perchè è giusto che solo i migliori tra i precari diventino ricercatori.
    Come, poi, una rigida ed autentica selezione dei migliori possa creare un ingorgo, è cosa che si pone oltre la mia comprensione.
    Tom Bombadillo
    Signore della Vecchia Foresta
    P.S.: ovviamente, la questione della inadeguatezza degli stipendi, sulla quel concordo, non è, tuttavia, affatto conferente.

  296. whoami ha detto:

    discorso pieno di vizi… e senza virtu…

  297. Luigi Einaudi ha detto:

    @ rivoluzione: sei un grilletto parlante

  298. whoami ha detto:

    …Sig. Einaudi lei ha ragione… il blog è pieno di Pinocchi…

  299. UnRicercatore ha detto:

    @claudietto
    aspetta di “diventarci”, fai passare qualche anno, guardati attorno e vedi ciò che guadagna il resto del mondo, con una frazione delle tue conoscenze (anche Qwerty, te lo ricordi, laureato a trent’anni suonati con novantuno/110, ora prende più di te).
    Poi fammi sapere.

    @bombadillo
    non mi sembra di aver dato del bugiardo. Magari non capisco.. non vuoi stabilizzare i precari a spese del monte stipendi di chi sta sopra? A me sembra esattamente il contrario.
    La differenza tra ricercatore universitario, professore di II fascia e professore di I fascia oggi risiede solo nello stipendio: i compiti sono in pratica IDENTICI, anzi spesso i I fascia “fanno meno crediti”.
    Quanto alla “conferenza” della questione stipendi, visto che gli scatti coprono a malapena l’inflazione, NELLA SITUAZIONE ATTUALE la tua piramide si traduce nel congelamento definitivo degli stipendi a liveli certo non competitivi.
    Il che NON va affatto bene, perchè così la gente fa il doppio lavoro o, più in generale, sceglie strade migliori. Mentre, contrariamente a quello che dicono i vostri amici bocconiani, da noi moltissimi fanno il proprio dovere.
    Non sarà, ma mi sembra che le conseguenze di tanti bei proclami siano la fine del’università pubblica.

  300. Bombadillo ha detto:

    @Un ricercatore.

    Nel metodo:
    qui molti precari sostengono che l’anonimato li protegge da eventuali ritorsioni. Questa è una cosa che io ho sempre contestato, sin dai miei primi giorni di frequentarote di questo blog, ma posso capire certi timori.
    Tu, però, che timore hai? Non dovresti averne alcuno.
    E allora chi sei? Come ti chiami? In che università lavori? E in quale settore?

    Nel merito:
    qui non si tratta di capire o non capire, ma di credere o non credere alle altrui affermazioni.
    Se continui a mettere in dubbio la verità delle mie affermazioni – lo hai fatto di nuovo – di fatto mi dai del bugiardo, anche se non esplicitamente.
    Se, ad es., io dico che oggi sono andato alla Santa Messa, e tu rispondi che io oggi non ci sono andato, mi stai dando del bugiardo, anche senza dire esplicitamente: “sei un bugiardo”.
    Lo capisci questo? In fondo, non è poi così difficile.

    Lo ribadisco, io – anzi, a dire il vero, noi: ovverosia noi dell’APRI – siamo stati sempre contro le stabilizzazioni dei precari, e contro tutti gli scatti automatici di carriera, come te lo devo dire?

    Pure i dati che riferisci sono oggettivamente non conformi al vero:
    1) i compiti contrattuali di ricercatori e professori non sono affatto identici;
    2)gli stipendi dei ricercatori e degli associati non sono affatto congelati a meno di un avanzamento di grado. Tutto al contrario: aumentano, aumentano, aumentano, in base alla sola anzianità.
    Tanto è vero che la retribuzione annuale totale lorda di un associato (confermato), già il quinto anno di attività, è superiore di quella di un prof. di prima fascia al primo anno di attività.
    Al 2008: 55.637,94 euro contro 53.133,50 euro.
    Sai che vuol dire questo? Che un ricercatore confermato o un mitico assistente, al suo 12 anno di attività, prende (al 2008, 54.323,14 euro) più di un prof. di prima fascia al suo primo anno.

    UN ORDINARIO (OLTRE LA FASE PRE CONFERMA) DEVE FARSI ALTRI OTTO ANNI PRIMA DI PRENDERE I 3.000 EURO NETTI AL MESE CHE PRENDE (SFIORA: 2.915,83) UN RICERCATORE ANZIANO.

    Questa è un’altra cosa indecente che deve cambiare!
    Gli stipendi sono bassi da far schifo, è sicuramente vero, ma prevedere simili scatti automatici per gli aspetti quantitativi (anzianità) che superano quelli qualitativi (professionalità) è una indecenza!

    Due torti non fanno una ragione!

    avv. Vito Plantamura
    assegnista di ricerca in diritto penale
    Università di Foggia

  301. whoami ha detto:

    @UnRicercatore

    Ti senti male alla constatazione dell’altrui prosperità parlando di quanto guadagna un ricercatore all’estero… poi alludi al “pericolo bocconiano” come causa di un ipotetica fine dell’università pubblica…

    devi fare una scelta…
    Tu vuoi la botte piena e la moglie ubriaca… non sei molto credibile…

    Avresti potuto dire subito voglio più soldi dallo stato… oppure usare una meno esplicita “più soldi alla ricerca”.

    In dettaglio eviterei anche di dire:
    “da noi moltissimi fanno il proprio dovere”.
    E’ un pò come dire “da noi tutti pagano le tasse”.

    Lo potresti dire solo nel caso in cui il tuo istituto di ricerca fosse economicamente autonomo… in quel caso essendo la responsabilità localizzata, il “da noi” cadrebbe a pennello.

    Purtroppo però ritorni in contraddizione con quanto già detto sopra.

  302. UnRicercatore ha detto:

    @bombadillo
    Non ti ho chiesto il nome, e non vedo la necessità di dirti il mio.
    Sono stupefatto dalla tua affermazione circa il nulla da temere, mica lavoro a disneyland!

    Nel merito ma non in ordine:

    a) Compiti contrattuali? io tengo un corso e ne supporto un altro, per anni ne ho tenuti due, ferma restando l’assistenza! Ma di che andiamo parlando? Di fatto sono docente (e anche un pò di diritto, come dice prendendoci tutti in giro la L. 230/2005) da almeno cinque anni, e in questa veste ho condotto diverse centinaia di esami. Sono parte di un gruppo di ricerca che grosso modo si autocoordina, sto messo piuttosto bene quanto a pubblicazioni (in un SSD che non ha molto da invidiare al resto d’Europa) ma non ho un ordinario di riferimento, il che spiega un pò tutto.

    b) Circa i dati stipendiali avevo scritto molte cose che non meritano la pubblicazione.
    Finiamola qui. Sono molto deluso perchè pensavo avessi qualcosa da dire sull’università e su come migliorarla (non producendo cartaccia ad alto IF, e ne ho fatta..)
    Sei uscito allo scoperto, in tutti i sensi, con un post ichiniano, per cui io devo essere grato che mi si consenta di lavorare e devo pure stare zitto perchè c’è chi sta peggio!!
    Bè, che dopo trent’anni di lavoro un collega ricercatore -che tuttora lavora- prenda tremila euro non è assolutamente uno schifo. Non è uno sguattero, è un professore universitario, bombadillo!!
    Lo schifo, caro dottore, è che un ordinario prenda meno di 2500 al mese, per tredici e senza benefit (che mi sembra comunque improbabile: informati BENE sulla prova o straordinariato che sia – ai ricercatori un tempo versavano la differenza accumulata in solido all’atto della conferma).
    Lo schifo è che il mio lavoro “valga” così poco, non il contrario.
    A questo punto mi chiedo perchè tu voglia entrare nell’università: forse per lavorare fuori, secondo il luminoso esempio di tanti doppiolavoristi che fanno fare ricevimento ed esami, illegittimamente, proprio a quelli come te?

    PS Per la cronaca, con circa dieci anni del servisio sopra descritto prendo circa 1850-1900 netti, tributi locali permettendo (sempre per 13 ecc.)

  303. whoami ha detto:

    @bombadillo

    “Chi sei? come ti chiami?…” questo è un blog… non c’è bisogno di nessuna affiliazione.
    (Warning: Contains Irony)
    Ti stai divertendo a fare il capopopolo in campagna elettorale…?:
    “io mi sto battendo per una selezione autentica che premi solo i MIGLIORI: perchè è giusto che solo i migliori tra i precari diventino ricercatori”

    Sei quasi un autorità spirituale…! ti manca solo il potere temporale…! I migliori, selezionati dal divino… mah! pericolosissimo…

    Il migliore è sempre relativo… come si fà a paragonare in ASSOLUTO un letterato con uno scienziato?

    Si è migliori in uno spazio-tempo limitato… se vi fossero persone non da nobel ma ottime per creare ricchezza? che si fà le facciamo aspettare?

    Se serve un ricercatore per creare indotto nel territorio perchè magari vi sono delle risorse, cosa bisogna fare aspettare il giudizio divino?

    Nelle democrazie moderne i ricercatori vengono anche selezionati perchè magari vi sono particolari convenzioni fra università e impresa nel territorio. Non è un caso che la silicon valley è sorta vicino all’università di stanford per esempio.

    Alle pubbliche Cambridge e Oxford poi non arrivano ricercatori selezionati da nessuna entità superiore…

    Darsi la patente da liberali (“seconda fase” apri) per poi fare i conservatori (prima fase) è un pò triste… anche perchè la prima durerà un secolo…

    comunque questo è il solito metodo italiota: quello per capirsi che ha fatto veltroni o che fà berlusconi…

  304. piddipi ha detto:

    Scusate, mi intrometto anche io.
    In questo momento sono un quasi-ex-precario, nel senso che ho vinto da pochissimi giorni un concorso da ricercatore, e il mio stato d’animo attuale è stato descritto con molta precisione da Claudietto nel suo ultimo post. Solo per fare un esempio, anche preparare la più noiosa delle lezioni (sono un matematico, e ho un contratto a scienze della formazione) è diventata una gioia. Forse non durerà, come ha replicato UnRicercatore a Claudietto, ma intanto è così.
    Per il resto, mi pare che tutti possano essere d’accordo che, in Italia, gli stipendi d’ingresso per un ricercatore o un professore sono piuttosto bassi, mentre a fine carriera non sono per nulla male; quindi invece di pretendere (almeno così mi pare) una progressione di carriera automatica, non sarebbe più logico richiedere salari d’ingresso più adeguati?
    Altrimenti si corre il rischio di essere accusati di ricercare meschine gratificazioni personali.
    Insomma, caro UnRicercatore, hai sempre detto di essere qui per dire qualcosa di costruttivo per migliorare l’università italiana; mi sarà sfuggito, ma a parte giustificazioni per la progressione automatica delle carriere, non ho letto nulla da parte tua che giustifichi questo proposito.
    Onestamente, se c’è qualcuno qui che si è dato da fare sia con le parole, sia -soprattutto- con i fatti, quello è Bombadillo. Non so se lui ne riceverà dei vantaggi personali; io credo però che almeno qualcuno meritevole in più entrerà nell’università italiana (e lo dico con cognizione di causa, avendo perso il conto del numero di concorsi da ricercatore a cui ho partecipato).

  305. UnRicercatore ha detto:

    @piddipi
    almeno a uno dei due in effetti deve essere sfuggito: probabilmente io mi sono perso in polemiche inutili.
    Prima di fare ciò, pensa un pò (po’?) avevo tentato di parlare di valutazione!
    C’è una frangia di professori pessimi, inutile negarlo. Il problema si risolverà in buona misura “anagraficamente”, ma in ogni caso prima di iniziare a dibattere io osservavo che:
    1) una seria valutazione della DIDATTICA può rappresentare un’arma potentissima contro quei docenti che si sono autopensionati. Servirà solo all’inizio, come gli antibiotici: ma in questo caso l’adattamento del batterio è una conseguenza desiderabile.
    2) le pubblicazioni, di contro, sono un criterio opinabile per valutare i docenti. in effetti sono un criterio opinabile per valutare chiunque, a meno di non supporre la buona fede di TUTTI i partecipanti al gioco della peer review. Nota che sto escludendo le vere scoperte, peraltro così rare da ridicolizzare questa religione delle pubbliczioni. All’inizio la valutazione (o la mera conta) potrebbe servire per scremare quelli che proprio non fanno più nulla, però. Ce ne stanno.

    Quanto agli stipendi: all’inizio fanno schifo. a fine carriera NELLO STESSO RUOLO (cioè con vent’anni e passa di anzianità) sono “buonini”. Buoni e basta. non vedo perchè dovremmo sentirci in colpa se ci pagano benino.
    Mai sentito miei coetanei in carriera, con stipendi multipli del mio/tuo (più benefit, auto e premi vari) lamentarsi perchè viene pagata troppo.
    In inghilterra prendono quanto me? Forse vuol dire, crudamente, che in GB li inchiappettano più di qui, retributivamente parlando.

    Circa bombadillo (ma anche @bombadillo)

    Come molti che scrivono qui, ma più colpevolmente perchè lui ci lavora, b. dipinge collettivamente gli strutturati come una zavorra che impegna risorse, deve giustificare la propria esistenza e in ultima analisi va punita col taglio degli scatti: si tratta esattamente dell’approccio confindustriale verso i lavoratori dipendenti.

  306. whoami ha detto:

    @unricercatore

    Bombadillo in quel senso ha ragione…

    L’università italiana consuma pil… l’operaio che ti paga lo stipendio attraverso il prelievo fiscale come gode dei benefici della ricerca se questa non è competitiva quanto quella dei paesi esteri?

    In un economia moderna non si può pensare di continuare ad esportare scarpe è prosciutti ed importare I-phone… l’equilibrio è a nostro svantaggio.

    L’univ. italiana con il corrente modello E’ UNA ZAVORRA che consuma PIL. Eccoti alcuni motivi:

    1) L’università NON è fatta solo di didattica… in USA ad esempio se non sai fare il ricercatore ti mettono ad insegnare.

    2) La ricerca è un hobby nelle università italiane.

    3) I nostri colleghi esteri sono soggetti ad un mercato del lavoro, TU NO.

    4) Le macroaree NON sono tutte equivalenti… alcune hanno più importanza di altre ed è il mercato del lavoro che lo ha “deciso”. Da NOI è vero il contrario. Cioè c’è il solito egualitarismo da parrocchia.

    Eviterei infine il tifo nostalgico-politico.
    Anche perchè sindacato dei lavoratori è corporativo quanto quello degli industriali.

  307. Bombadillo ha detto:

    Andiamo con ordine.

    @Ricercatore.

    1)Sui contratti.
    Il fatto che tu sia titolare di uno o più corsi non significa che il contratto del ricercatore – che non è un PROFESSORE universitario, come tu erroneamente affermi – sia identico a quello di un professore: non lo è.
    Il ricercaotre, per contratto, non deve fare lezione e, anzi, neppure PUO’ fare più di un tot di ore di lezione (sai perchè?..perchè deve fare essenzialmente ricerca!), mentre il professore non può fare MENO di un tot di ore l’anno (da qui, per altro, l’ulteriore distinzione contrattuale, per cui al professore,ma non al ricercatore, viene riconosciuta la possibilità dell’anno sabatico, se si vuole ritirare a fare ricerca: il ricercatore, infatti, è già pagato solo per quello).

    2) Sugli stipendi.
    Io scrivo in italiano, è quindi trovo meraviglioso il tuo livello di incomprensione del mio pensiero. Del resto, io ho molta difficoltà a decifrare il tuo, visto che spesso non mi sembri d’accordo con te stesso, è dunque mi pare che siamo di fronte ad una vera è propria incompatibilità.
    In ogni caso – visto che non riesco a decifrare il tuo pensiero: …sono alti? …sono bassi? ..ba!? – ribadisco il mio, che poi è coincidente con quello di piddipi: gli stipendi di ingresso fanno schifo, specie quello per ricercatore, perchè SONO TROPPO ALTI; ma anche il fatto che gli stipendi aumentino così tanto, percentualmente, solo in base all’anzianità, e dunque senza valutazione del merito, è un altro schifo. Due torti non fanno una ragione.
    E’ impensabile che solo in base all’anzianità, senza alcuna valutazione del merito, e senza una progressione di ruolo, uno ricercatore dopo venti anni si trovi uno stipendio lordo che è quasi il triplo del suo stipendio d’ingresso (e questa cosa sbagliata non diventa giusta solo perchè lo stipendio d’ingresso è troppo basso).

    3) Su una affermazione oggettivamente o conforme al vero.
    Questo polverone non può farci dimenticare che tu hai reiteratamente sostenuto un dato oggettivametne non conforme al vero, e da me sempre smentito, ovverosia che io voglio le stabilizzazioni dei precari, mentre io voglio la selezione dei più meritevoli, e dunque lo SCARTO di quelli che non lo sono (@r.i. come si debba ottenere questa selezione, è un altro discorso).

    4) Mi sembra che tu abbia uno strano complesso di colpa, per il fatto di essere strutturato. Pensi sempre che io, o qualcun’altro, sia contro di te per questo motivo, e contro la categoria degli strutturati.
    Io non ho niente contro la categoria degli strutturati, e non li ho mai dipinti come una zavorra. Del resto, mio padre è professore universitario, come lo era mia madre (buonanima).

    5) Il punto è che l’Università non può essere l’unica organizzazione a piramide rovesciata perchè fa comodo a te. E la verità è che, soprattutto nelle ultime sessioni, si è verificata la deprecabile tendenza a bandire a piramide rovesciata (come la condanna di questa circostanza possa voler dire che si vogliono le stabilizzazioni, per me, rimane un mistero).

    6) Su un’altra affermazione oggettivamente non conforme al vero.
    Perchè, prima che ti smentissi dati alla mano, hai affermato che non consentire ad un ricercatore di diventare associato, e così via, significa, testualmente, CONGELARE il suo stipendio, mentre così non è?

    7) Un ricercatore con 10 anni dianzianità (3+7) prende, netti al mese, al 2008, 2.307,01.
    Come vedi sono in possesso di dati affatto precisi.
    Ovviamente, non sono calcolate le addizionali regionali e comuninali, e non solo perchè variano da zona a zona, ma soprattutto perchè variano in base alla persona, dovendo essere valutate sul REDDITO COMPLESSIVO (quindi se tu hai un REDDITO COMPLESSIVO coì alto, che ti tolgono 400-500 euro di stipendio, non puoi farne una questione valida per tutti).

    8) Ti faccio notare che chi fa la professione deve mettersi a TD è prende molto di meno. Ci sono molti strutturati che non fanno un tubo, e non meritano il loro stipendio sia tra i T.P. che tra i T.D., come ce ne sono molti che meritano moltissimo, invece, in entrambe le categorie. Solo che l’Università ti dovrebbe valutare per quello che produci nell’Università, e non per il fato che fai anche altro. Per cui vi è pure il caso di prof. a T.D., come mio padre, che hanno dato tantissimo all’Università, e però si vedevano dimezzato lo stipendio, e magari dovevano pure vedere prof. a T.P. che “si erano messi in pensione”, che prendevano lo stipendio pieno.
    Altra ingiustizia sulla quale grava l’ombra del medesimo ideologismo di chi è a favore degli scatti automatici, dei passaggi di ruolo, praticamente, autmatici, o comunque garantiti a tutti, etc.

  308. Bombadillo ha detto:

    @r.i.
    Non te ne sei accorto? La fase 2 è già iniziata, io e mino, prima (e poi altri comuni amici), siamo stati al MIUR a parlarne, entro aprile faremo una assemblea APRI per formalizzare meglio le nostre proposte sulla fase due. Dunque, di che stiamo parlando?

  309. Bombadillo ha detto:

    @Piddipi.
    AUGURI, AUGURI, AUGURI!
    Allora sei tu il “fortunato” matematico di cui parlava il Presidente.
    Ribadisco:
    quod bonum fastumque sit!

  310. Bombadillo ha detto:

    ARRGH! Ovviamente gli stipendi di ingresso sono troppo BASSI, non alti. Un ricercatore, il tuo modo di argomentare è riuscito a farmi sbagliare.
    Sono sempre più curioso di sapere di che settore sei…

  311. Pasquale ha detto:

    Quod bonum, felix faustumque sit

  312. insorgere ha detto:

    le più sincere felicitazionie per piddipi!

  313. cattivo maestro ha detto:

    Voglio esprimere tutta la mia e, se credete, la vostra solidarietà nei confronti dei ricercatori precari dell’Università dell’Aquila e vorrei proporre, se siete d’accordo, di sospendere le nostre discussioni, per oggi, in segno di lutto per la popolazione colpita dal terremoto.

  314. insorgere ha detto:

    approvo di cuore la proposta di cattivo maestro

  315. France ha detto:

    Approvo pure io, non solo per i ricercatori precari, ma per tutti quegli italiani che continuano a rimanere sotto le macerie quando ormai si dovrebbe aver capito che l’Italai e’ TUTTA zona sismica…

  316. Claudietto ha detto:

    Avrei voluto rispondere ad UnRicercatore, ma ovviamente approvo la proposta di cattivo maestro e mi astengo, per il momento

  317. Bombadillo ha detto:

    ..per altro, l’Aquila è pure sede di Corte d’Appello, e dunque è frequentatissima dagli avvocati.
    Io, di recente, ci ho dormito – ovviamente in albergo – proprio per questo motivo: la sera, con mia moglie, sono stato pure in giro per il centro storico, molto bello. E proprio stamane avrei voluto chiamare in cancelleria per chiedere copia della sentenza. Brividi.

  318. piddipi ha detto:

    Mi associo, tra l’altro io stesso sono stato un precario dell’Aquila fino a pochi giorni fa (fino a fine febbraio); lavoravo presso la Facoltà di Economia, cioè proprio presso l’epicentro.

  319. claudio procesi ha detto:

    sono un vecchio BARONE, nell’ultimo concorso ero membro interno, ho rischiato di non avere la commissione, non avevo indicato gli altri membri, la ricercatrice eletta lo e` stato per un voto (penso il suo). Ha vinto di gran lunga il migliore, che io non avevo mai visto prima in faccia (e lo ho portato via ad Harvard). Il sorteggio e` il modo sicuro per non fare mai emergere le leadership scientifiche e premiare la mediocrita`. Dubito invece che fermi le lobbies organizzate, anzi le favorisce creando una nebbia in cui tutti i gatti sono grigi.

  320. Pasquale ha detto:

    d’accordo al 100 per cento con Procesi e da tempi non sospetti, come testimoniamo i miei messaggi precedenti.

  321. precario ha detto:

    solidarietà alla comunità accademica, precaria e “strutturata”, dell’università dell’Aquila.

    Peraltro il suo attuale rettore si è sempre distinto nel dibattito sulle politiche universitarie per posizioni progressiste e indipendenti dai poteri accademici forti.

  322. piddipi ha detto:

    Ricordo che Claudio Procesi (ammesso ovviamente che sia lui veramente 😉 è attualmente -per parere penso unanime della “nostra” comunità- il più prestigioso matematico che lavori sul suolo italico. Da qualche mese si sta prodigando con delle proposte per una vasta riforma dell’Università, che potete trovare sul suo sito, e che coincidono con alcune proposte qui esposte e portate avanti dall’APRI, quali l’abolizione dei concorsi, valutazione ex-post, ecc.

  323. piddipi ha detto:

    Dopo le presentazioni, vorrei però chiedere a Procesi cosa proporrebbe di fare in questa fase transitoria per scegliere le commissioni, fermo restando che nella sua proposta, qui e soprattutto all’APRI ci sia l’obiettivo finale dell’abolizione dei concorsi e sulla valutazione ex-post?

  324. whoami ha detto:

    -cordoglio alle vittime.

    -congrats piddipi!

    @claudio procesi
    Lei comunque NON è annoverabile nella categoria dei baroni puri…

    Tutti sanno che più le materie sono scientifiche più il potere baronale si assottiglia.

    Domanda a bruciapelo ma lei:
    1) abolirebbe i concorsi ed il valore legale del titolo di studio?
    2) sarebbe favorevole all’autonomia economica degli atenei (include anche il libero arbitrio nel fissare le tasse scolastiche)?

  325. UnRicercatore ha detto:

    @bombadillo
    1) La moratti mi ha concesso di farmi chiamare professore aggregato (qualsiasi cosa ciò voglia dire) quando faccio didattica. Molto interessante la disquisizione sui doveri delle varie fasce: peccato che in pratica io faccia esattamente quello che fanno i miei superiori. cioè insegnare e fare ricerca (e sono molto generoso riguardo certi superiori)

    2) il triplo di x/3 vale x, bombadillo. tutto sta a vedere se la x che tanto ti urta sia una somma spropositata o no. A me non sembra affatto, visti i soldi che girano. Per me lo schifo è ben altro.

    4) ?? Semmai sono orgoglioso di ciò che faccio. Mi stupisce che qui si parli pochissimo dell’università, che in buona misura siamo noi e gli studenti. Ciò detto, osservazioni personali mi sembrano fuori luogo.

    5) La piramide rovesciata esiste solo nella testa delle ministre che tanto ami: le “tre” fasce sono nel rapporto 1:1:1, grosso modo.

    6-7) Attendo con ansia il prossimo scatto, se mai ci sarà, visto che a tuo dire varrà oltre 400 Euro. I tuoi dati “affatto precisi” per ora non collimano affatto precisamente con la mia busta paga, immagino per colpa del mio argomentare fallace. Mi piacerebbe fosse fallace anche questa busta paga, però, così potrei chiedere la differenza. Tra l’altro non ho altri cespiti: io sono “ideologicamente” A TEMPO PIENO.

    8) Il tempo parziale. Ovviamente, affetti a parte, tu conosci il caso di tuo padre.
    A quanto ne so io lo stipendio del tempo parziale è il 70%, in compenso l’imponibile può essere alquanto superiore, il che fa pensare che in genere larga parte delle energie venga spesa fuori dal dipartimento. Ma la concomitanza di impegni didattici e di ricerca dovrebbe lasciare pochissimo spazio per fare altro.

    Nella hit-parade del mio dipartimento, TUTTI i tempo parziale stanno in fondo (molto in fondo). Un rapido sondaggio in questo forum non credo darebbe risultati molto diversi, fatto salvo il punto di vista di chi lavora nelle due peculiarità italiane, IUS e MED e ha “spesso” l’attivita extra come obiettivo.

    In finale, il mio ideologismo è molto bocconiano: vuoi lavorare part-time? ti pago metà.

    E a proposto di ideologie. Sul punto 3) probabilmente non ero riuscito a inquadrare bene le tue proposte. Ora, con la citazione della piramide rovesciata, mi sono chiarito. A quando la battaglia contro il valore legale del titolo di studio?

  326. UnRicercatore ha detto:

    Ma la faccina come è uscita fuori?

  327. kjandre ha detto:

    2 quesiti:

    1) (stretta attualità) Qualche informazione dai colleghi dell’Aquila?
    L’Università è in piedi? Qualcuno dei nostri colleghi non strutturati (e strutturati) ha subito conseguenze?

    2) giuristi, l’emanazione del primo DM (a proposito è poi stato pubblicato in G.U. ?) sblocca di fatto le procedure per associati e ordinari, non sussistendo più un vincolo normativo oppure il MIUR può permettersi di attendere a piacimento per l’indizione delle procedure elettive/sorteggio

  328. Bombadillo ha detto:

    @un ricercatore
    La piramide rovesciata è nella realtà della nostra generazione. Me ne fotto – scusa il francesismo – se prima vi era la piramide normale, ed ora sono anni che bandiscono a piramide rovesciata, per cui il rapporto attuale è – più o meno, 1:1:1: -: ciò non smentisce che ATTUALMENTE si sta assumedo a piramide rovesciata.
    Ripeto, nel mio settore, 22 posti da ordinario 8 (10) da associato, 1 da ricercatore.
    Questo è un fatto, e le tue sono solo chiacchiere.
    In argomento, mi rifiuto di continuare a discutere con chi ha perfino il coraggio di disconoscere, strumentalmente, i dati oggettivi. Se, infatti, non vi è un riconoscimento neppure della realtà obiettiva, ovviamente ogni discusisone è inutile.

    Sul tempo definito, il tuo ideologismo non è affatto bocconiano. Nel privato di pagano per quello che fai a lavoro, non importa loro nulla di quello che fai in più ed oltre. Se Tizio lavora, ad es., in banca, non è che se, quando esce, fa il consulente commerciale, gli possono diminuire lo stipendio: sul punto, invece, nella disciplina universitaria italiana, si vede il tarlo di un ideologismo da “bandiera rossa la trionferà”: chiunque lavori nel privato è uno sporco bottegaio.
    Se, dalle tue parti, i td non lavorano, devono essere pagati dimeno, ma perchè non lavorano, non perchè sono td.
    Non è una questione di affetti, ma solo di parlare di casi concreti che si conoscono direttamente: pure il “mio” prof. – che dunque è uno di quei terribili individui che fanno proprio gli avvocati e i professori – si fa in 4 per l’Università (pubblicazioni, congressi, didattica, etc.), molto di più di altri che sono a t.p.: quale è il motivo REALE E NON IDEOLOGICO per cui deve avere uno stipendio diminuito? Dovrebbe averlo aumentato, altro che diminuito.

    Inoltre, se tu sei professore – aggregato o incaricato non capisco che differenza fa, e dunque che bisogno c’è di “scomodare” la Moratti – lo sono anche io, o comunque lo sono stato, quando ero professore a contratto (ma mi guardavo bene dal farmi chiamare professore): eppure non sono ricercatore.
    Il punto, infatti, è che tu non sei professore in quanto ricercatore, ma perchè titolare di un contratto ulteriore di docenza, anno per anno, che appunto può essere affidato pure ad uno che ricercatore non è (come tu ben sai). Se poi lo hai preso gratis: peggio per te, nessuno poteva obbligarti a fare domanda per un contratto gratutito. Aspettavi la seconda vacanza, e ti facevi retribuire in più ed oltre, rispetto al tuo contratto da ricercatore, che è distinto.

    In fine, io sono un becero reazionario, quindi se mi dai del liberale, o del liberista, sei completametne fuori strada. In ogni caso, pure millenni prima che nascesse la sciagurata ideologia liberale, ognuno avrebbe affermato che un esercito di generali non può combattere: non è una questione ideologica, infatti, ma di comune buonsenso.
    Solo che molti, qui, sono così ancorati alle loro opposte ideologie che non riescono ad ammettere la solare giustezza di scelte di comune buonsenso.

  329. insorgere ha detto:

    rispondo alla seconda domanda:
    possono attender a piacimento per l’indizione delle procedure di elezione

  330. insorgere ha detto:

    anche perché prima devono chiudere la II sessione 2008…

  331. Bombadillo ha detto:

    @ Kjandre. Stai sicuro che saranno fatti subito. Il tempo della pubblicazione e poi i concorsi da professore verranno espletati (come è giusto). E il “nostro” d.m., però, che fine ha fatto?

  332. Bombadillo ha detto:

    Caro Claudio Procesi,
    lei scrive di essere un vecchio BARONE che nell’ultimo concorso ha rischiato di non riuscire a formare la commissione, e comunque non aveva indicato gli altri membri.
    Allora, però – mi spiace deluderla -, lei non solo non è un BARONE, ma non è neppure un VALVASSINO.
    Scherzi a parte, il suo asserito comportamento potrà fare onore a lei, ma il caso singolo della persona che si comporta bene, nonostante la normativa non lo obblighi a farlo, è chiaro che non può incidere minimamente sulla necessità di mutare la normativa.

    Ma non mi potevo iscrivere a matematica?
    Eppure, da quanto risulta a me, neanche a matematica sono tutte rose e fiori come si vorrebbe far credere(certo mi rendo conto che non è giurisprudenza, però…).

    In quanto al sorteggio, è inutile ripetere gli argomenti (anch’essi, per altro, di una evidenza solare) a suo favore, tanto avremo presto (si fa per dire) la dimostrazione di come il sorteggio sia meglio dell’elezione per garantire l’imparzialità delle commissisoni. E questo chiuderà tutte le discussioni (ciò non toglie, ovviamente, che la chiamata diretta RESPONSABILE sia meglio del sorteggio).

  333. kjandre ha detto:

    @insorgere
    il grosso dei concorsi da ord e ass sono nella I Sess 2008 ed erano stati bloccati per via del cambiamento dell’elezione commissioni previsto dal DL 180.
    Ora, il DL 180 è stato convertito il legge 1/2009 e (PURTROPPO) per la sola parte relativa alla formazione commissioni ha anche “ricevuto” l’apposito DM. Quindi, per quel che posso ingegneristicamente capire, sono venute meno le condizioni di blocco, o meglio, si è completato l’iter di “cambio delle regole” che teneva quelle procedure bloccate.
    Non credo (ma vado a banale intuito) che quelle procedure della I Sess 2008 bloccate in extremis dal DL 180, debbano (normativamente parlando) attendere la chiusura della II Sess 2008.
    Penserei che siano 2 faccende indipendenti

  334. kjandre ha detto:

    Ho usato dei costrutti al limite dell’alfabetizzazione, perdonatemi.

    Riallacciandomi all’eterna discussione sorteggio utile/sorteggio non cambierà nulla, giustificando il mio interesse per l’attivazione delle procedure Ord e Ass bloccate.
    Non ho ahimè un interesse diretto in quei concorsi, ma, da ricercatore sperimentale, credo che prima vediamo una serie di applicazioni reali del nuovo sistema e prima capiamo se, quanto ed in che modo è una fregatura o no.

  335. Pasquale ha detto:

    @kjandre
    “Non credo (ma vado a banale intuito) che quelle procedure della I Sess 2008 bloccate in extremis dal DL 180, debbano (normativamente parlando) attendere la chiusura della II Sess 2008. Penserei che siano 2 faccende indipendenti”

    Infatti lo sono completamente. Tanto è vero che le elezioni per la I tornata erano STATE FISSATE dall’11 al 19 novembre e bloccate in extremis. Chi continua a ripetere che non si possono fissare le date di sorteggio della I tornata senza la chiusura della II o è uno sprovveduto che parla a vanvera oppure ha interesse a difendere l’operato di questo sciaguratissimo ministero, esentandolo dall’operare celermente.

  336. Tito ha detto:

    Che noia stare qui a leggere la difesa del sistema esistente, che ha addirittura permesso di strappare un genio a Harvard. Un po’ di onestà intellettuale, per pietà: si è trattato di una bellissima eccezione.
    Sono precario da dieci anni ormai e nel mio settore (e affini e affini degli affini e affini degli affini deli affini) non ho mai visto un concorso con le attuali regole vinto a sorpresa da un candidato che non fosse quello “naturale” (perché locale o perché sostenuto, al di là dei meriti, dal membro interno).
    Se per leadership scientifiche intendiamo le solite consorterie che non pubblicano da anni, ma che si autolegittimano (io voto il tuo, tu poi voti il mio, poi insieme votiamo il suo, che poi voterà un altro dei nostri …), meglio la tombola.

  337. insorgere ha detto:

    veramente, se non ricordo male, fu il miur ha unire prima e seconda sessione 2008 preventivando che – dopo il blocco della prima – ci sarebbe stata un’unica tornata elettorale.

  338. Pasquale ha detto:

    Non esiste alcun documento del Miur in tal senso. Qui di seguito è una circolare di novembre. Da allora non si mai fatto riferimento a un’unica tornata elettorale.

    Prot. n. 241
    del 07/11/2008
    Oggetto: Consiglio dei Ministri del 6 novembre 2008 – Decreto legge recante misure urgenti per le Università e gli Enti di ricerca.

    Comunicasi che il Consiglio dei ministri del giorno 6 novembre u.s. ha approvato un decreto legge recante misure urgenti per l’Università e gli enti di ricerca, tra le quali, nuove modalità per la costituzione delle commissioni di valutazione comparativa per i posti di professore di I e II fascia, e di ricercatori. Tali disposizioni si applicano, con effetto immediato, anche alle procedure in corso per la costituzione delle predette commissioni, già programmate nei giorni 10-19 novembre p.v. Tali procedure sono, pertanto, sospese
    con effetto immediato. Tale decreto, comunque, non blocca i concorsi e non inficia la validità dei bandi già adottati dagli atenei. Questa Direzione Generale provvederà a comunicare nei prossimi giorni le nuove date per la costituzione delle commissioni, secondo la nuova disciplina, le cui procedure si terranno nel più breve tempo possibile e comunque prevedibilmente non oltre il prossimo mese di gennaio 2009.

  339. kjandre ha detto:

    “Questa Direzione Generale provvederà a comunicare nei prossimi giorni le nuove date per la costituzione delle commissioni, secondo la nuova disciplina, le cui procedure si terranno nel più breve tempo possibile e comunque prevedibilmente non oltre il prossimo mese di gennaio 2009.”

    Ahhh che bello vivere in Italia…
    La gioia di sparare scadenze e date così, tanto per dire un numero

  340. marcello ha detto:

    Dal basso delle mie (limitate) cognizioni giuridiche, credo che Pasquale abbia completamente ragione.
    Infatti era tutto pronto per le votazioni della I sessione 2008, poi bloccate dal DL 180, in attesa del DM appena uscito.
    Non vedo quindi perchè si dovrebbe attendere anche la II sessione, considerato inoltre che si ingenererebbe ulteriore caos, visto che le modalità di reperimento degli ordinari sembrano stabilite proprio in relazione ad ogni singola sessione (numero triplo dei complessivamente necessari nella sessione,modalità del sorteggio,ecc.).

    Non capisco però perchè continuate a dire che verranno solo espletati quelli per ordinari ed associati.
    Per la I sessione 2008 ormai c’è tutto per procedere anche per quelli da ricercatore!

  341. insorgere ha detto:

    boh, sarà…si vede che mi sarò convinto da solo dell’accorpamento delle due sessioni.
    staremo a vedere

  342. marco ha detto:

    All’inizio dell’articolo 2 del decreto 27 marzo si parla della composizione per ogni settore di due liste di sorteggiabili per ciascuna sessione distintamente, il che lascerebbe intendere che l’idea di accorpare in una sola sessione la I e la II sessione 2008 sia stata abbandonata. Si dovrebbe dunque procedere con elezioni e sorteggi per comporre le commissioni dei concorsi della I sessione 2008 a tutti e tre i livelli, senza alcuna necessità di attendere che venga comunicata la data di chiusura della II sessione 2008 (è comunque curioso che una sessione targata 2008 sia ancora in corso a oggi, cioè ormai nel secondo quarto dell’anno 2009). Certamente avverrà una di queste tre cose: o ci saranno elezioni e sorteggi entro la metà di luglio, o elezioni entro la metà di luglio e sorteggi a settembre o a ottobre, o sia elezioni che sorteggi fra settembre e ottobre.

  343. insorgere ha detto:

    se è così la chiusura e l’elezione della seconda tornata 2008 slitterà in avanti. siccome è quella in cui si comincerà a manifestare “in tutto il suo splendore” il nuovo dispositivo concorsuale per i ricercatori, vuol dire che dovremo aspettare a lungo per poter valutare pregi e difetti della riformina

  344. università libera ha detto:

    talpe nel muir dicono che si sta lavorando alle norme attuative per eleggere e sorteggiare, con tempistiche intorno a inizio e/o fine estate. ma pronti a ritardare ancora. altro che entro gennaio 2009, come scritto nelle comunicazione urgente di masia che bloccava le elezioni gia’ indette per novembre 2008. risultano anche a voi questi tempi?
    e poi, gelmini ha detto “entro due mesi è pronto il nuovo d.d.l.” (cioà i listoni nazionali), era il 24 marzo… il 24 maggio le telefoniamo?

  345. kjandre ha detto:

    @ Univ libera

    Qualche mese fa Cisco Mauriello (Pres. ADI) predisse, o meglio stimò (non attribuiamogli funzioni da Oracolo) elezioni per inizio estate, concorsi ad autunno.

    Da quel che dici, non sbaglio di molto

  346. CAVE CANEM ha detto:

    Allora mi pare scontato che i concorsi della II sessione 2008 si svolgeranno nel 2010.

    Io penso che i concorsi dalla seconda sessione 2008 in poi saranno espletati con il “nuovo DDL” nel 2010

  347. CAVE CANEM ha detto:

    Questo vuol dire concorsi bloccati nel 2009.
    Il decreto sui criteri vedrà la luce troppo tardi e verrà applicato con degli adeguamenti solo per i listoni.

  348. Bombadillo ha detto:

    ..e noi ci prendiamo paura a puntare i piedi!
    Meglio non indispettirli; é inutile astenrsi se non si è almeno 50.000; non indichiamo delle scadenze fisse, etc.
    Amici, comunque vada la votazione di stasera, devo dirvi che mi avete profondamente deluso.

  349. università libera ha detto:

    ma certo, i concorsi delle sessioni I e II 2008 si svolgeranno nel 2010, per i nuovi concorsi (che non si chiameranno piu’ concorsi!) con il listone nazionale dovremo attendere l’iter del prossimo d.d.l. che, dato l’appoggio bipartisan che mi sembra di aver letto qualche giorno fa, dovrebbe avere un percorso rapido. certo, poi ci vorranno decreti attuativi, regolamenti, ecc.. insomma 2011, e le chiamate locali dal listone nazionale 2012-2013!

  350. Bombadillo ha detto:

    ..la votazione di stasera è quella attualmente in corso sul sito dell’APRI http://www.aprit.org
    Il punto fondamentale è la richiesta, al MIUR – da amndare anche sui giornali -, di far venire fuori il d.m. entro il 30 aprile p.v., altrimenti astensione ad oltranza dei precari da tutte le attività non retribuite, fino a che il d.m. non esce.
    Solo che molti di noi preferiscono una linea più morbida….si vede che sono contenti di apsettare fino al 2013.

  351. piddipi ha detto:

    Che il sito dell’APRI è partito? Mi dice “errore critico”!

  352. Pasquale ha detto:

    @università libera

    “ma certo, i concorsi delle sessioni I e II 2008 si svolgeranno nel 2010”.

    Bene siamo arrivati al punto: viva la decretazione d’urgenza! Compiango gli utili idioti che hanno pensato per qualche mese che violare lo stato di diritto cambiando le regole in corso potesse giovare alla causa dei precari outsider. Quando per un precario il tempo è il vero parametro di riferimento, in assenza di una legge che imponga ai commissari di essere virtuosi. Abbiamo anzi appreso dalla nuova generazione di penalisti italiani, novelli Ghedini, che non è un diritto quello di vedere rispettate le norme di un bando, anche se con quelle norme il candidato si è iscritto al concorso.
    Un’ultima considerazione per i fautori del sorteggio. Se è vero che il sorteggio deve “scompaginare le carte” secondo l’impareggiabile Giavazzi (a proposito che fine ha fatto?), è essenziale che la procedura sia effettuata rapidamente: più passa il tempo e più le corporazioni si organizzano. Avremo così concorsi pilotati con l’aggravante che sono passati due anni. Che fantastico paese!

  353. carbonaro ha detto:

    ragazzi io proprio non vi capisco, le attività non retribuite non andrebbero fatte secondo me, mai, altrimenti legittiminamo sempre il nostro sfruttamento, a quel punto non ce la possiamo più prendere con nessuno (mi sembrano cose ovvie, non c’è bisogno di sentirsi Spartacus…)

  354. France ha detto:

    Raga’, non so che dirvi, a ma il sito funziona benissimo anche come non admin.
    Ma io sto in Olanda, forse c’e’ casino con i server italiani, date le circostanze.
    Per la cronaca, ha vinto nettamente la linea morbida…

  355. insorgere ha detto:

    visto blocco sito apri (saranno i poteri oscuri delle baronie?) vorrei avere lumi sull’andamento dell’assemblea. si è svolta regolarmente?

  356. Tito ha detto:

    @ Carbonaro e tutti quelli che sviliscono la scelta di stasera chiamandola “linea morbida”
    Io di attività non retribuite non ne faccio … e da tempo. Quindi, non è questo il punto.
    Il punto è che il tipo di ultimatum scelto non era proporzionato ai nostri mezzi; se l’interruzione della didattica viene fatta da 70 persone non serve a niente, niente, niente. Anzi, ci indebolisce, perché rende evidente la marginalità.
    Se l’obiettivo è il clamore mediatico e minacciare tanto per minaccare (bluffando), allora perché non pensare a gesti più eclatanti (tipo: fare bungee jumping senza fune, ovvero gettarsi in massa dal ponte)?

  357. Bombadillo ha detto:

    Tito..dal ponte senza corda non ti getti, mentre di astenerti puoi benissimo astenerti, chi te lo impedisce? ..che danno ti crea? ..non solo non muori, ma puoi anche impiegare meglio il tuo tempo, a limite ti procura un vantaggio.

    A meno che il danno temuto non sia quello di indispettire il MIUR, o anche il proprio prof. di riferimento. Perchè, a tal ultimo proposito, è chiaro che è più facile “scioperare” se lo fanno tutti, in quanto vale la regola “tutti colpevoli nessun colpevole”. Mentre astenersi – magari unico nella cattedra – ad alcuni può creare preoccupazione.

    Ripeto: a me la versione morbida sembra una roba da avvocato che per non indispettire la Corte si appella alla sua clemenza.

    In quanto alle iniziative bizzarre, poi, tipo quelle dei lavavetri, e cose del genere, secondo me getterebbero discredito sulla categoria; mentre l’iniziativa dell’astensione si addice a dei professionisti.

    Inoltre, per definizione, i mezzi possono essere proporzionati/sproporzionati solo rispetto al raggiungimento di un risultato.
    Mentre ribadisco che con il comunicato “linea dura” non ci stavamo assumendo nessuna obbligazione di risultato: non abbiamo mai scritto che saremmo riusciti a bloccare la didattica.

    La questione, poi, non è solo mediatica, ma pure di dignità della persona. Dire: io, per un Ministero che mi sta prendendo per il culo, non la faccio la volontaria assitenza, e non la faccio proprio per questo motivo, ed ho il coraggio di scriverlo sui giornali, e pure una questione di dignità nostra, e di sputtanamento loro.

    Per la cronaca, pure io ho dovuto lasciare a metà l’assemblea dell’APRI, per via dell’errore critico!

  358. Bombadillo ha detto:

    @Pasquale.
    Non mollare, lo so che è dura, ma, se ti impegni molto, puoi farcela pure tu a capire che le regole per la formazione delle commissioni, diversamente da quelle sull’espletamento delle prove, non possono in alcun modo costituire un diritto acquisito per i concorrenti, e, perfino se il d.l. si fosse riferito a sessioni nelle quali si era già votato, pure in quel caso sarebbero stati i commissari, e non i concorrenti, a poter ricorrere sul punto, avendo acquisito il diritto, appunto, a fare il commissario.

    Dai, un piccolo sforzo, quasi ce la fai…

    Mannaggia, non ci è riuscito neanche sta volta.

    Allora, fai una bella cosa, vai da un ordinario di amministrativo della tua Università, e fattelo spiegare da lui, che forse e più bravo e paziente di me: vedi però di non scegliere uno che è presidente di commissione, perchè altrimenti è capace che ti dirà – com’è? ah, sì – che si è violato lo stato di diritto: siamo a livelli di attentato alla Costituzione!

    Io, invece, andrò dal mago Zurlì, perchè forse solo lui riuscira a spegarmi come, nella prospettazione di alcuni – che parlano di cose che non conoscono e, evidentemente, non hanno alcuna attitudine a comprendere – il disagio dovuto alla mancanza (nel presente) di urgenza nella decretazione – tutti ci siamo giustamente rotti di aspettare! – possa essere attribuito alla (passata) tempestiva decretazione di urgenza: CHE AVEVAMO RICHIESTO NOI.
    QUINDI IL DATO OGGETTIVO E’ CHE LORO – sicuramente per un caso, la sai la questione del cane e della luna? – CI SONO VENUTI APPRESSO, E NON IL CONTRARIO. PERCHE ABBIAMO CHIESTO LA DECRETAZIONE D’URGENZA?
    PERCHE AVEVAMO FRETTA, E DUNQUE SIAMO STATI ACCONTENTATI, SIA NEL MERITO CHE NEL METODO, E ADESSO,INVECE, CHE NON CI STANNO ACCONTENTANDO, ED ANZI CI STANNO PRENDENO IN GIRO, PROPRIO PERCHE’ NON DECRETANO.
    MA NOI SIAMO TROPPO PIENI DI SCRUPOLI PER REAGIRE COME SAREBBE OPPORTUNO!

    Bene ha fatto la Gelmini a darsi una mossa allora, male sta facendo a non darsela ora. Se uno fa una bella casa, ma poi non si spiccia a mettere i mobili, e dunque nessuno ci può abitare, non è che ha sbagliato quando ha fatto la casa; no, sta sbagliando ora che non ci mette i mobili: sono stato abbastanza semplice?

    Mi sembra asurdo, inoltre, che si giudichi (buono o cattivo) il metodo, in base al giudizio che sia ha del merito. L’inversione è evidente.
    Ovverosia, a me il sorteggio non convince, e allora devo dire che metodologicamente il d.m. è illegittimo – anzi è una violazione dello stato di diritto: tipo condanna senza processo -, anche se capisco di diritto quanto Bombadillo capisce di atrofisica.

    A “bei tempi” di Mussi, io, chiaramente, ero d’accordo con il merito del proposte, ma non per questo ero così disonesto intellettualmetne da dire che il suo regolamento aveva profili di illegittimità evidenti, che poi, infatti, sono puntualmente emersi, facendo naufragare la riforma. E’ il metodo infatti che vizia il merito, non il contrario.

  359. Bombadillo ha detto:

    ..ovviamente: da non dire che il suo regolamento aveva profili..

    E poi basta con queste battaglie ideologiche, sedetevi a un tavolo, da un lato r.i.,e, dall’altro, tu e un ricercatore, e fate finta di essere negli anni ’70.
    Io non sono e non potrei mai essere onorevole, e non sono e non potrei mai essere di Forza Italia (o come si chiama). Quindi cosa avrei a che fare con Ghedini proprio non lo so.
    Finitela, se voi siete politicizzati o ideologizzati, e quindi schierati “a prescindere”, non vogliate attribuire questo modo di essere pure agli altri (a dire il vero, però, r.i. non ha questo difetto).

  360. Pasquale ha detto:

    Può darsi, come lasci intendere, che io sia tardo di comprendonio, ma le stesse mie perplessità sulla trasparenza giuridica del decreto Gelmini sono condivise da molti miei colleghi. Prova a sostituire a campionato di calcio in corso il sorteggio degli arbitri al posto delle designazioni e guarda che succede. Non è un caso peraltro che in 150 di giurisdizione universitaria italiana non sia mai accaduto qualcosa di analogo.

    Su un punto però non transigo: era ovvio che il decreto Gelmini avrebbe differito mostruosamente i tempi dell’espletamento dei concorsi. Stupirsene adesso è francamente impossibile. Fare i candidi con l’analogia tra la casa costruita e i mobili che mancano è davvero penoso. Probabilmente tu riesci a campare dignitosamente da avvocato e son contento per te, mentre io faccio il portiere di notte per poter studiare di giorno e ti assicuro che vedere il tempo che passa in attesa di commissioni che il caso (chissà poi perché) vorrebbe meritocratiche è una sovrana presa per il culo.

  361. cattivo maestro ha detto:

    Cari colleghi, sono senza parole.
    A L’Aquila gli studenti della Casa dello Studente stanno scavando fra le macerie per trovare i corpi dei loro amici. L’Università locale è distrutta. LIl Paese è mobilitato per gli aiuti. E noi qui imperterriti ancora a parlare di regole e regolette, da anni in attesa del miracolo normativo e senza avere la sensibilità di scrivere un post di solidarietà o di proporre iniziative di solidarietà verso i colleghi abruzzesi.
    Sono basito.

  362. cattivo maestro ha detto:

    Cari colleghi, sono senza parole.
    A L’Aquila gli studenti della Casa dello Studente stanno scavando fra le macerie per trovare i corpi dei loro amici. L’Università locale è distrutta. LIl Paese è mobilitato per gli aiuti. E noi qui imperterriti ancora a parlare di regole e regolette, da anni in attesa del miracolo normativo, e senza avere la sensibilità di scrivere un post di solidarietà o di proporre iniziative di solidarietà verso i colleghi abruzzesi.
    Sono basito.

  363. France ha detto:

    E’ vero Pasquale, qualsiasi atto che non fosse un ddl che cambiera’ le regole nel 2013 avrebbe “frenato” i concorsi. Qualsiasi. Quindi diciamo le cose come stanno, qui non si ragiona di metodi, come dice Bomba, ma di ciccia: tu vuoi (volevi) che i concorsi rimangano quelli che sono finche’ non arriva la riforma DEFINITIVA (leggasi con intonazione Trio Medusa). Se posso essere maligno, forse perche’ ti sembra piu’ probabile di per poter vincere un concorso vecchia maniera?
    Per tutti quelli che la pensano come te: la riforma DFINITIVA verra’, se verra’, “nel lungo periodo”. Ovvero quado sarete tutti, accademicamente, morti.

  364. France ha detto:

    C.M., ma perche’ non vai a scavare pure te invece di rompere i coglioni?

  365. France ha detto:

    Cari
    Domenica scorsa ho incontrato ad Amsterdam Mauro Esposti, un prof italiano che lavora da anni all’estero,ed ora e’ a Manchester.
    Da lui ho appreso dell’esistenza di questa iniziativa (quella del titoli. Vi incollo qui la storia: secondo me e’ una cosa interessante, per chi e’ fuori e per chi magari pensa di andarci. Io mi dedichero’ ad allargare la cosa all’Olanda, nel mio piccolo.
    VIA – Virtual Italian Academy

    Iniziativa e sviluppo di un nuovo network fra accademici e professionisti Italiani in North UK.

    Dopo incontri conviviali verso la fine del 2008, Mauro Degli Esposti, Lucio Piccirillo ed altri colleghi Italiani della Universita’ di Manchester[1] si sono resi conto che il complesso degli accademici e professionisti Italiani a Manchester e dintorni costituisce una sorta di accademia virtuale. Contrariamente alla grande maggioranza di strutture universitarie ed accademiche italiane, questa accademia virtuale (inizialmente chiamata del MAI = Mancunian Academy of Italians) ha una struttura piramidale, poiche’ comprende pochi (7) Full professors, una trentina di Lecturers, circa 60 staff (con molti post-Doc) e forse piu’ di 80 postgraduate students (Master e Ph.D.).

    Spontaneamente e’ quindi nata l’iniziativa di ritrovarsi in un Primo incontro-dibattito, che il COMITES di Manchester hanno patrocinato ed aiutato ad organizzare grazie all’attivita’ di Manuela Costanzo. Lucio, Mauro, Manuela e Silvia Massini hanno contribuito a strutturare questo Primo incontro-dibattito, che si e’ svolto presso il Consolato d’Italia[2] a Manchester sabato 31 Gennaio e ha visto la partecipazione attiva di oltre 40 accademici e piu’ di una decina di non-accademici, oltre a membri del COMITES.

    Uno dei punti dibattuti che ha visto un consenso generale e’ stata la proposta di formare un nuovo network fra Italiani, accademici e professionisti, che risiedono nella circoscrizione consolare di Manchester (North UK). Date le caratteristiche della accademia virtuale a Manchester, si e’ posto l’enfasi su una organizzazione a network che emerga ‘bottom-up’, che rimanga neutra (‘extra-partes’) rispetto a posizioni politiche di qualsiasi tipo e che si basi sullo spirito dell’ articolo 9 della costituzione italiana[3]: La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e della ricerca scientifica e tecnica.

    Il nome che all’incontro sembrava piu’ adatto per definire questo nuovo network e’ stato VIA (Virtual Italian Academy), forse per sottolineare l’apertura ‘universale’ a tutti gli Italiani, in patria e all’estero, anche se il network e’ fisicamente basato in Inghilterra. Dopo il convegno, una decina dei partecipanti si sono trovati convivialmente insieme per continuare la discussione, facilitata da cibi italiani e l’ottimo vino Epicuro. Si e’ convenuto di partire subito con l’elaborazione di un sito web che cristallizzi la piattaforma di sviluppo del network, e lo si e’ chiamato VIA-Academy per avere un dominio originale depositabile in rete. Luca Boscolo ha quindi predisposto il sito web: [4] e successivamente Paolo Missier ha proposto ed elaborato l’integrazione di questo nuovo sito web con VIAWiki, per creare un ‘laboratorio’ di elaborazione e progressivo raffinamento dei contenuti e links che la VIA man mano riportera’ sul sito.

    La flessibile organizzazione della VIA e’ basata su una specifica rete (‘network’) con una centralina (network central) in cui Mauro Degli Esposti lavora da ‘ragno’ tessitore, assistito dagli esperti IT, Luca Boscolo e Paolo Missier, e da Lucio Piccirillo che supervisiona (‘overview’) la struttura con imparzialita’. Lucio, Paolo, Luca piu’ le persone del gruppo Epicuro (formatosi nella serata conviviale del 31 gennaio) e altre colleghe e colleghi che hanno partecipato all’incontro e/o manifestato attivo interesse alla formazione del network, sono invitati a divenire nodi (node) del network. Questo ruolo verra’ svolto da tutti coloro che accetteranno di divenire founding mother o founding father della VIA, e richiedera’ una minima partecipazione e connettivita’ con aree accademiche e geografiche specifiche, secondo criteri e disponibilita’ elastici. La comunicazione nodi-centralina sara’ totalmente bidirezionale, mentre singoli nodi si possono allacciare spontaneamente fra loro seguendo iniziative comuni, o affinita’ varie.

    Al momento il network VIA contiene nodi in tutte e tre le Università di Manchester [5] [6] [7], più quelle a Liverpool[8], Lancaster [9], Sheffield[10], York [11], Nottingham [12],Bangor [13] e Warwick [14], con connessioni ad altri istituti accademici del North UK (Keele, Leicester e Leeds). L’organizzazione orizzontale della VIA permetterà un allacciamento con tutti gli istituti universitari che saranno interessati, nel resto di UK ed Europa.

  366. France ha detto:

    Tra l’altro, si noti come, appunto, gli italiani inseriti nel si stema UK tendano a distribuirsi secondo un struttura a piramide invece che a cilindro…

  367. Tito ha detto:

    C.M., quindi in banca, alla posta, negli uffici, in fabbrica, nei cantieri ecc., ecc., in questi momennti non si sta parlando più di lavoro, su come farlo al meglio, su cosa cambiare, ecc.?
    Questo è il luogo per confrontarsi su alcune questioni; ce ne sono altri (tantissimi) per le iniziative di solidarietà; comunque, se hai qualche idea da proporre, puoi farli senza lanciare invettive.

  368. precario ha detto:

    in quest’ultimo mese ho fatto due domande per concorsi in Italia.

    Erano per posizioni di ricercatore a tempo determinato (ex l. Moratti) in due università telematiche, quelle cose di cui vieni a conoscenza solo dai cartelloni pubblicitari se tutto va bene.

    Mi sembra che ciò sia emblematico della condizione attuale dell’università italiana: virtuale, precarizzata, sostanzialmente abbandonata dalle istituzioni.

    E c’è chi invoca prudenza nella critica al ministro Gelmini… una risata vi seppellirà.

  369. cattivo maestro ha detto:

    @ France
    è l’ultima volta che spreco una riga a scriverti.

    @ Tito,
    non so da te, ma nella mia università stiamo lavorando tutti insieme per aiutare l’Università di L’Aquila e non stiamo parlando d’altro. Abbiamo devoluto una quota dello stipendio di aprile ai colleghi abruzzesi e per la ricostruzione dell’Ateneo. Stiamo mettendo in campo iniziative di aiuto e si solidarietà come progetti comuni e asilo ad iniziative scientifiche non più possibili nelle aule e nei laboratori a L’Aqulia. Oggi fare al meglio il nostro lavoro è questo.

    Non perdete tempo a rispondere, non vi leggerò più.

  370. Tito ha detto:

    C.M, lo stesso avviene nella mia università (compresa la devoluzione di una quota dello stipendio).
    Le lezioni, i seminari, il ricevimento degli studenti vanno avanti lo stesso, però. Come tante altre cose
    C’è modo e c’è spazio per fare solidarietà e parlare anche di lavoro e del nostro futuro.
    Ripeto: vuoi scrivere una lettera di solidarietà o lanciare un’iniziativa? Fallo, non puntare il dito contro gli altri perché non lo fanno.

  371. cattivo maestro ha detto:

    Tito, io l’ho già fatto

  372. marco ha detto:

    @ Pasquale
    Sono ovviamente d’accordo con te. Le regole del gioco fondamentali e costitutive per un concorso sono, l’una decisiva quanto l’altra, quella sulle modalità di costituzione della commissione e quella sulle prove in cui consiste e sui criteri secondo cui saranno valutate. Uno si iscrive a un concorso, pagando per l’invio dei soliti vari scartafacci, dei titoli e delle pubblicazioni (e all’occorrenza non solo per questo: la sede bandente uno dei concorsi cui mi sono iscritto chiedeva un contributo alle spese d’effettuazione del concorso di 100 euro), anche, anzi soprattutto, anzi direi esclusivamente perché ritiene di avere chances di vincerlo sulla base del fatto che quelle due regole sono quelle che sono nel bando del concorso; e ha il diritto di partecipare a un concorso con quelle regole, in quanto è a un concorso con quelle regole e anche, anzi soprattutto, anzi esclusivamente perché le regole sono quelle, che si è iscritto.
    Mettiamo il caso (i settori disciplinari sono 370, in qualcuno di essi potrebbe anche darsi tale caso edificante) di un settore in cui si sa che la “cupola” che determina gli esiti delle votazioni è seria e sensibile al merito, fino al punto magari che in passato ha propiziato l’entrata in commissione di un ordinario che ha fatto avere un’idoneità da associato non al solito ricercatore ma a un dottore di ricerca semplicemente in omaggio al valore delle sue pubblicazioni; per quale motivo uno che si sia iscritto al concorso perché sa che, proprio in virtù delle regole che consentono elezioni concordate, il giudizio in esso sarà in buone mani, deve accettare di venire trasferito al metodo-tombola Gelmini che può consentire l’entrata in commissione di ordinari nemici della “cupola” e proprio per questo indifferenti o perlomeno non altrettanto sensibili al criterio del merito? Ma ciò che io ho appena fatto, ossia evocare uno scenario che spieghi un motivo particolare per cui uno vuole che il concorso si svolga con le regole indicate nel bando, è già comunque una prestazione supererogatoria che quell’uno non è per nulla tenuto a offrire: al legislatore che gli cambia una delle due regole fondamentali del gioco indicate nel bando mesi dopo la chiusura del bando, quell’uno può-deve limitarsi a contrapporre, senza ulteriori specificazioni, l’elementare, decisivo, più che sufficiente argomento che ha il diritto di partecipare al concorso regolamentato nei modi che vengono preannunciati nel bando.
    Non a caso Giuseppe fa notare che un intervento come quello del 6 e 10 novembre non si è mai verificato nella storia della legislazione universitaria dell’Italia repubblicana. Il fatto è che l’occupazione del paese da parte del mandriano d’Arcore è ormai pressoché onnipervasiva, lui fa praticamente qualunque cosa voglia e la mandria comunque applaude o se ne fotte (e del resto non si vede perché mai dovrebbe comportarsi diversamente, dato che è la stessa che, chiamata a esprimersi di fatto pro o contro di lui per ben tre volte negli ultimi otto anni, per due volte lo ha issato in trionfo e l’altra lo ha fatto almeno pareggiare).

  373. Tito ha detto:

    C.M., l’hai già fatto qui su questo sito? Se è così mi è sfuggito; nel caso ti chiedo scusa.

  374. France ha detto:

    @ Marco e Pasquale
    A parte che se ci mettiamo a ragionare di mandriani di Arcore qualche allevatore potrebbe risentirsi…
    Ma vi rendete conto che fate dei paragoni insostenibili?
    Spesso gli Atenei hanno reso nulli concorsi gia’ conclusi “con decreto rettorale” perche’ non si erano conclusi come dovevano! Il tutto perfettamente a norma di legge.
    Un campionato di calcio ha un inizio e una fine, e gli arbitri sono scelti, in genere, con lo stesso criterio durante tutto il campionato. PERO’
    a) Il campionato dei concorsi non ha una durata prestabilita. Avete mai sentito una squadra fare ricorso perche’ l’anno scorso c’era il designatore e quest’anno il sorteggio?
    b)Chiunque sia designato come arbitro, e qualunque sia il metodo, le squadre non possono sottrarvisi, se non evitando di presentarsi in campo (e vengono penalizzate).
    Se si decide di cambiare le regole, in qualunque momento, ci sara’ sempre chi se ne riterra’ danneggiato. Ma questo non puo’ prevenire dal cambirle, le regole.

  375. marco ha detto:

    @ France
    “Il campionato dei concorsi”, o meglio il campionato di ogni singolo concorso, relativamente all’individuazione delle modalità di composizione della commissione, si chiude (almeno in un decente Stato di diritto) con la pubblicazione del bando stesso o, tutt’al più, nel momento in cui cala il sipario definitivo (in un decente Stato di diritto) della chiusura dei termini entro cui iscrivervisi.
    “Se si decide di cambiare le regole, in qualunque momento, ci sarà sempre chi se ne riterrà danneggiato. Ma questo non può prevenire dal cambiarle, le regole”; certo, ma per il futuro (anche per l’immediato domani, s’intende) e non con effetto retroattivo (almeno in un decente Stato di diritto).
    Attendiamo, comunque. Il torto che il TAR del Lazio dovesse dare alle decine di ricorsi presentati contro l’intervento di quello che, se preferisci, invece che mandriano chiamerò, in modo certo meno originale ma altrettanto oggettivo, il nano di Arcore, confermerà che ormai ha carta bianca su tutto, ovunque e comunque.
    Del resto, abbiamo assistito allo spettacolo di una ministra che, il 6 novembre, parla di estrazione di 4 commissari in una lista di 12 eletti per ciascun concorso e, soprattutto, di un provvedimento che introduce un sistematico mix di elezioni e sorteggi per la composizione delle commissioni, mentre poi il 10 novembre si legge un decreto legge e il 27 marzo un decreto ministeriale in cui di quei dodici non c’è traccia e, soprattutto, che sanciscono un mix di elezioni e sorteggi tanto “sistematico” che circa metà dei settori disciplinari non andranno a eleggere alcuno e a votare per alcunché ma attenderanno semplicemente la tombola. La deriva è questa: può-possono dire e fare qualsiasi cosa. Il pueblo è padronissimo di ratificarla, tanto padrone che la sta di fatto ratificando, anzi l’ha ormai ratificata. Sul fatto che sia buona o cattiva cosa può aprirsi la discussione; ma almeno riconosca che questa è la situazione.

  376. Marco ha detto:

    Allora esistono questi ricorsi…!

  377. Bombadillo ha detto:

    ..quindi il MIUR – e i relativi tecnici, ovverosia in definitiva Schiesaro, che poi, notoriamente, non è esattamente di destra – avrebbe fatto male a tenere duro sulla sua linea iniziale – che poi era la nostra – del sorteggio puro?
    Introducendo – in verità, non con il d.m.,ma sin dal d.l.: perchè la questione fondamentale è quella della maxi rosa per sessione già prevista nel d.l. – delle regole che limitano al massimo il “ritorno di fiamma” delle votazioni? ..votazioni alle quali, evidentemente, siete molto affezionati…E COME MAI?
    Dunque, i MIUR avrebbe fatto male anche a tenere duro sulla sua linea iniziale – che poi era sempre la nostra – della commissione di tutti ordinari, limitando fortemente il ruolo dell’associato?
    Secondo me, invece, su questo il MIUR ha fatto benissimo.

    La cosa sbagliata non è l’aver finalmente iniziato a costruire un lungo ponte – INDISPENSABILE – ma l’essersi bloccati a 10 metri dall’altra sponda: E IN QUESTO CHE CONSISTE LA BEFFA!
    (ho cambiato immagine, dato che quella della casa non era piaciuta a Pasquale, nonostante fosse perfettamente calzante, quanto lo è questa seconda).

    Vedremo l’esito dei ricorsi (presentati da chi? ..dall’associazione B.R.? ..ovviamente, non nel senso di brigate rosse, ma di baroni riuniti). E leggeremo le motivazioni delle sentenze.

    La cosa che mi pare davvero preoccupante, però, per la sussistenza dello Stato di diritto, e che qualcuno possa pensare che se la Giustizia gli dovesse dar torto può solo voler dire – non che, magari, ha davvero torto – che la GIUSTIZIA E’ TRUCCATA!

    A me pare che, vi piaccia o vi dispiaccia, siete proprio voi a ragionare in modo analogo a Berlusconi; più che noi dell’APRI.
    Quello espresso da Marco, infatti, è un classico paradigma berlusconiano.
    E’ buffo.
    Più odiano berlusconi – si vede il livore dal doverlo chiamare nano, o mandriano, etc. – più lo emulano.

  378. marco ha detto:

    @ bombadillo
    Non si tratta di odio o livore, ma di radicale disprezzo.
    Che la tombola sia in linea con le richieste dell’Apri, che ci possa e, chissà, anche mi possa tornare comoda, non lo discuto; come non discuto che il provvedimento, immobilizzando totalmente legioni di ordinari e straordinari che non potranno votare per niente e per nessuno, è e vuole essere umiliante sanzione nei loro confronti, e per via delle nefandezze commesse in passato da molti di loro in ambito concorsuale ed extraconcorsuale tutto sommato gli sta bene (non che manchino altre consorterie macchiatesi di pari o peggiori nefandezze; ma si sa, il (pre)potente di turno decide a quali farle pagare e a quali no). Però tutto questo, cioè accettare le proposte dell’Apri, introdurre la tombola, castigare i docenti ecc., un governo che, in quanto tale, è espressione della maggioranza lo può fare rendendolo operativo con riferimento a tutti i concorsi che si svolgeranno a partire anche, se vuole e ci riesce, dal giorno immediatamente successivo al suo insediamento, ma non con effetto retroattivo e, come in questo caso, incidendo appunto retroattivamente sullo svolgimento di concorsi che sono stati banditi con le regole con cui sono stati banditi dietro avallo parlamentare dato a fine febbraio 2008, avallo fra l’altro bipartisan, condiviso dunque anche da quella che di lì a poco sarebbe divenuta la nuova (attuale) maggioranza.
    Proprio perché il principio che esclude la retroattività è di tale evidenza da poter essere colto anche dal semplice buon senso (giuridico), e proprio perché appare altrettanto evidente che l’intervento del 10 novembre lo lede (come mi è stato confermato da più di uno specialista di diritto), ho enunciato, riguardo all’esito dei ricorsi, quello che, lo riconosco, suona come teorema caro al mandriano

  379. marco ha detto:

    Ovviamente lì dove ho scritto “lo può fare rendendolo operativo con riferimento a tutti i concorsi che si svolgeranno a partire anche, se vuole e ci riesce, dal giorno immediatamente successivo al suo insediamento” dovevo scrivere “…a tutti i concorsi che saranno banditi a partire anche…”

  380. perplesso ha detto:

    Qualcuno ha parlato del fattore TEMPO. Ebbene,per dei precari mi pare una questione essenziale: soprattutto per coloro che hanno l’università come unica entrata. Qui si sta andando alle calende greche e gli stipendi sono, per molti, prossimi alla fine. Dovremo abbandonare tutto senza aver avuto nemmeno la magra soddisfazione di partecipare a un concorso, truccato o meno? Con questo blocco pare proprio di sì…

  381. Pasquale ha detto:

    mah, sottoscrivo punto per punto quanto ha scritto il mio alter ego Marco. Vedo che, gira e rigira, ritorna l’insinuazione che chi è contro il sorteggio è perché aveva un concorso già pronto per lui. Nel mio caso non è così. Anzi, se avessi avuto apparecchiato un concorso con membro interno incorporato. in fin dei conti non mi sentirei troppo minacciato dal sorteggio, avendo ancora un notevole vantaggio. Il punto invece è che il concorso da ricercatore a cui ho fatto domanda riguarda un SSD in cui le mele marce sono state ridotte alla marginalità grazie agli ingressi virtuosi dell’ultimo decennio. Ora invece, anziché un ricercatore e un associato, rischio di ritrovarmi due ordinari incattiviti che già si fregano le mani in attesa di essere operativi senza vincolo di mandato e magari di stringere alleanza con ordinari di settori affini, mai visti né conosciuti, senza i queli la lista non potrebbe comporsi. E’ questo che vogliamo? Benissimo. Mi si spieghi però come questo abbia a che fare con la promozione del merito. Aggiungo per la cronaca che ho anche fatto domanda a un concorso per associato, il cui bando prevedeva la presenza in commissione di due associati. Ebbene, mi ritroverò solo ordinari! E’ normale tutto questo? Gli associati – mi spiegano – sono ricattabili. Bene lasciamo allora tutto lo spazio ai ricattatori! A me non sembra.
    Last but not least, alla fine di questo processo randomico sarà passato almeno un anno di tempo, le pubblicazioni presentate saranno invecchiate, e questo sistema bizantino potrà terminare il suo mandato, sostituito da un nuovo sistema. Evviva!
    Resta il fatto che la decretazione d’urgenza per cambiare le regole in corso non ha nulla a che fare con la meritocrazia ma con il disegno lucido di attaccare indiscriminatamente l’Università, ormai fiaccata da un assedio mediatico senza precedenti (che, attenzione, non nasce con l’Onda ma va fatto risalire alla mancata visita del Papa alla Sapienza del gennaio 2008). Nessuno allora mi toglierà dalla testa la convinzione che il Governo abbia voluto punire un comparto tradizionalmente autonomo o distante dalla radice berlusconiana di questo paese.

    PS: Ma vi rendete conto che un’intera Università di questo paese è crollata e il Ministro dell’Università ancora non ha visitato i luoghi, né emanato un comunicato? Ma questi sono alieni, altro che demonizzazione.

  382. Bombadillo ha detto:

    Caro marco, non so chi siano questi “luminari” del diritto con i quali ti confronti ma, secondo me, anche un semplice studente del secondo anno dovrebbe essere in grado di spiegarti che:

    1. nonostante quello che ne può pensare il tuo (buono o cattivo, è meglio che lasciamo perdere) senso giuridico, nel nostro ordinamento, il principio di irretroattività della legge è un principio debole, ovverosia che ammette eccezione (sempre dalla legge);

    2. cioè significa, in soldoni, che la legge dispone solo per l’avvenire, salvo che la legge stessa non disponga diversamente;

    3. l’unico campo in cui l’irretroattività della legge è un princio forte – che non ammette eccezione – è quello delle norme incriminatrici, in virtù di uno specifico vincolo costituzionale;

    4. la scelta del legislatore di ricorrere alla legge retroattiva può essere censurata, come moltre altre scelte del legislatore, solo dal punto di vista dell’art.3, sub specie di principio di ragionevolezza.

    Quindi, il principio di irretroattività qui non entra in gioco, perchè non mi risulta che nessuno abbia lamentato l’incostituzionalità per l’irragionevolezza del legislatore nel ricorre senza un motivo – e dunque, appunto, irragionevolmente – alla valenza retroattiva della legge.
    Discorso diverso è quello dei diritti acquisiti e della loro violazione, sul quale, per altro, ho già risposto.

    Ma – lasciando perdere le questioni giuridiche – quello che non capisco è: perchè ti da tanto fastidio che queste regole si siano applicate anche ai concorsi già banditi?
    Voglio dire, delle due l’una, o le nuove regole sono peggiori, e allora uno non le deve volere nè per i concorsi vecchi nè per quelli nuovi, oppure sono migliori, ed allora, se questo è normativamente possibile, perchè non volere che si applichino anche a quelli già banditi?

    Del resto, QUEL d.m. è già in corso di pubblicazione, e dunque QUEI concorsi si faranno: E SI FARANNO CON REGOLE MIGLIORI! e quindi perchè lamentarsi?

    Pensiamo a noi, invece, al NOSTRO d.m. che non esce, e ai posti Mussi bloccati. Quello è il vero problema!

    Tom Bombadillo
    Avvocato Capo della Vecchia Foresta

    P.S.: ma che te frega di Berlusconi, non ti fare il fegato amaro!

  383. Bombadillo ha detto:

    Caro Pasquale – ho scritto il precedente post prima di leggerti -, i tuoi concorsi si faranno, a questo punto puoi esserne certo, e sì, forse avrai perso un annetto – ma più probabilmente solo 7-8 mesi -: e allora?
    Cosa sono 7 – 8 mesi per avere delle commissioni imparziali.
    Che è sto discorso delle mele marce? Se nel tuo settore si diventa ricercatori solo in base al merito, com’è che adesso ti ritroverai due ordinari che sono mele marce: ma se non sono bravi com’è che nel tuo fantastico settore sono diventati ordinari?
    Oppure essere marci significa soltanto essere di una cordata diversa rispetto a quella del tuo prof. di riferimento?

  384. perplesso ha detto:

    @ bombadillo
    Ammesso che le commissioni siano DAVVERO imparziali (lo vedremo), 7-8 mesi o un annetto non sono nulla per chi oltre ad avere l’assegno di ricerca fa anche un altro lavoro, tipo l’avvocato… Per chi campa solo di università è tutta un’altra musica!

  385. Pasquale ha detto:

    @perplesso

    d’accordo con te. Il tempo che passa e impedisce delle scelte è il mio cavallo di battaglia.

    @Bombadillo

    “ma se non sono bravi com’è che nel tuo fantastico settore sono diventati ordinari?”

    lo sono diventati alla metà degli anni ’80, circa 25 anni fa. Ora veleggiano per i 65-70 anni dopo aver fatto danni proprio col sistema del sorteggio.

    “Oppure essere marci significa soltanto essere di una cordata diversa rispetto a quella del tuo prof. di riferimento?”

    Cominci a stufarmi con queste insinuazioni personali quando sei a corto di argomenti: non ho un prof. di riferimento ma mi appoggio su alcuni nodi nella rete del mio settore.

  386. Bombadillo ha detto:

    ..già, ed è proprio vero che tutti i nodi, alla fine, vengono al pettine.

    Come hanno fatto, queste “mele marce”, a diventare ordinari “a cavolo” negli anni 80.
    Ci sono stati associati e ricercatori per “stabilizzazione” nei mitici anni ottanta, ma non ordinari.
    Quindi, se fossi coerente, dovresti essere contento che ti abbiamo tolto gli associati dalla commissione, ma non lo sei (intendo dire, nè coerente, nè contento).

    @Perplesso
    Anche secondo me il tempo è un parametro essenziale – vedi la battaglia che ho fatto, da ultimo, sul sito APRI – ma non si può fare una frittata senza rompere le uova. Insomma, il vero punto è: visto che le uova le avete rotte – ed è inutile continuare a parlarne -, servite a tavola questa stra…. di frittata!
    Su questo penso che tutti i precari potrebbero unirsi!

  387. Pasquale ha detto:

    @bombadillo

    “..già, ed è proprio vero che tutti i nodi, alla fine, vengono al pettine”.

    no, i nodi non vengono al pettine perché si tratta di normali rapporti intellettuali con persone che lavorano su tematiche affini e che si conoscono da anni. Penso che sia scontato avere rapporti con strutturati che fanno ricerche simili. Questo naturalmente non fa di me un precario protetto, proprio perché mi manca (anche per fortuna) un unico ordinario di riferimento a cui legarsi mani e piedi,
    I cattivi prof. sono diventati ordinari negli anni ’80 proprio grazie al sorteggio, quando ha prevalso la logica “adesso o mai più”. Quindi non toccherei questo tasto.

  388. marco ha detto:

    Che la legge sia piegabile quasi a qualunque obbrobrio, praticamente strame nelle mani del (pre)potente di turno (e quello di turno da 15 anni e, perché no?, per altri 15 è prepotentissimo, un despota; ancorché da operetta, si capisce, siamo pur sempre in Italia), non è una novità

  389. piddipi ha detto:

    Questi ordinari di Pasquale mi lasciano molto perplesso: questi misteriosi ordinari di metà anni ottanta sono usciti fuori così, all’improvviso o qualcuno ce li ha fatti diventare? Ricordo poi che i sorteggi sono continuati fino all’attuale legge Berlinguer (1997)!
    Dalla loro conferma (presumibilmente ottenuta nel 1988) sono improvvisamente scomparsi per ricomparire miracolosamente nel 2009 a fare danni?
    Ma quale diavolo di settore è codesto?
    Ricordo poi che spesso i bandi delle valutazioni comparative NON riportano nei loro vari articoli le modalità di costituzioni delle commissioni giudicatrici, se non per quanto riguarda la nomina del membro interno da parte della Facoltà. E anche quando lo fanno, rimandano alle leggi dello Stato (nella fattispecie art. 3 del D.P.R. 117/2000).
    Lamentarsi quindi di come sono determinate le commissione sulla base dei bandi, mi pare piuttosto specioso.

  390. Pasquale ha detto:

    @piddipi

    mah, non ci capiamo. Il caso delle mele marce che in questi anni sono state isolate con le votazioni attraverso cordate di volenterosi non è un caso isolato nel mio settore, ma è un fenomeno piuttosto trasversale. L’Università italiana non è gomorra, contrariamente a quanti di voi vorrebbero farci credere. E’ inutile poi ironizzare su questi “misteriosi ordinari” perché la mia osservazione ha una portata generale: è ovvio che sono ricomparsi adesso perché in questi 10 anni non sono riusciti a farsi eleggere.

    Il mio bando fa riferimento alla modalità di costituzione delle commissioni e credo che questo valga per la maggior parte dei bandi:

    Art. 7
    (COSTITUZIONE DELLE COMMISSIONI GIUDICATRICI)

    Le commissioni giudicatrici sono costituite con le modalità indicate nel’art. 2 della legge 03/07/1998 n.210 e nell’art. 3 del D.P.R. 23/03/2000 n. 117.

  391. Bombadillo ha detto:

    ..scusate, ma il dato che la normativa sia richiamata (o meno)nel bando è irrilevante; nessuno mette in dubbio quale fosse la normativa applicabile.
    Il punto – che ora avranno compreso anche quelli che non vogliono: non c’è peggior sordo, infatti, di chi non vuol sentire – è che una legge retroattiva non è un’attentato allo Stato di diritto, ma è una cosa normalissima, e consentita, in linea di principio, nel nostro ordinamento.

    Veramente, in Italia il sorteggio puro non c’è mai stato (e, a dire il vero, non c’è neppure ora, anche se ci siamo molto vicini).

    L’elezione PREVALENTE – e dunque la fregatura – c’è sempre stata: e le commissioni meno imparziali sono state sicuramente quelle degli ultimi dieci anni, interamente votate, e locali: peggio di così.
    Praticamente una vera e propria cooptazione diretta irresponsabile

    Se, quindi – ma qui siamo nella fantaccademia -, esistesse davvero il fantomatico settore di Pasquale -che, chiaramente, in realtà fa l’imprenditore, o il pizzaiolo, o il presentatore tv -, in cui gli ordinari degli ultimi dieci anni sono radicalmente contrapposti (mele sane vs. mele marce) a quelli pre-Berlinguer, ci sarebbe da dare per scontato che le mele marce siano quelli più recenti.

    Chiaramente, però, è fanta-accademia, perchè una cosa è criticare le “stabilizzazioni” degli anni ’80 – per altro, solo di associati e ricercatori -, e siamo tutti d’accordo, ma, per magnificare i concorsi dell’ultimo decennio, bisognerebbe affermare che quelli che sono diventati ordinari negli anni 80 erano tutti super-bravi e super-onesti, perchè quelli che sono diventati ordinari negli ultimi dieci anni sono semplicemente coloro i quali sono stati LIBERAMENTE SCELTI dai primi.
    Dunque: mele marce che scelgono mele sane?

    Allora, se sono stati così bravi a scegliere, nonostante siano marci, dovresti essere contento di ritrovarteli in commissione?

    ..ah, scusa, dimenticavo dei nodi!

  392. piddipi ha detto:

    @Pasquale
    Se vi sono mele marce e non sono mai riuscite a contare nulla, evidentemente si tratta di quattro gatti, che molto difficilmente verranno eletti (oppure verranno esclusi dalla votazione preliminare); se non contavano nulla prima del 1998, a maggior ragione non conteranno nulla nel 2009, giacché qualcuno di loro sarà andato in pensione, e la virtuosa guardia degli ordinari volonterosi ha impedito la progressione delle loro carriere. Dunuque, a rigor di logica, avreste poco da temere per il futuro.
    Nel mio settore, ci sono mele marce; sono però molto agguerrite, e, dove è loro interesse (ovvero in alcune sedi), riescono a monopolizzare intere commissioni.
    E’ poi ovvio che in tutti i settori ci siano delle cordate, che siano efficaci dipende solo dal loro numero.
    Come ho detto sopra, alcuni bandi ricordano le leggi per la composizione delle commissioni, altri no. Ora però, a rigore di logica, se decade o cambia la legge a cui il bando fa riferimento, il concorso non può più svolgersi: la legge è stata superata, ma il bando la prevede esplicitamente per formare la commissione: ergo, la commissione non può essere formata e il concorso si ferma.
    Comunque, d’accordo, non ti piace il sorteggio, e ti piacciono le votazioni. Personalmente, e per quanto riguarda il mio settore -o anche tutti i settori del gruppo MAT – mi vanno bene entrambi i metodi (tranne nei casi di cui ho parlato sopra). Anzi -ed è una cosa che ho ripetuto più volte in questa sede- mi vanno (a noi matematici vanno) bene pure le regole che ci sono adesso, con due scritti e l’orale; ma che ci siano delle regole chiare e definite di valutazione, ovvero una valutazione numerica come c’era prima del 1997. Prima di Berlinguer, non posso dire che il gruppo MAT fosse il paradiso, c’erano dei concorsi sporchissimi, ma posso dire che la maggior parte del concorsi fosse pulita, e se uno era bravo, prima o poi vinceva (al massimo un paio d’anni dopo il dottorato), quasi sempre (e leverei pure il quasi) in una sede diversa da quella in cui lui o lei aveva fatto il dottorato (o si era laureato/a).
    Dopo questa famigerata riforma, l’arbitrio è stato la norma; quel che è peggio, anche se uno è di sua natura una persona onesta, è indotto a comportarsi disonestamente, poiché se non fa vincere il proprio allievo/a, questo certamente non vincerà mai, se tutti gli altri si comportano disonestamente. Quello che ho assistito è stato il seguente ragionamento: tizio ha fatto vincere caio (allievo di tizio), bravo ma inferiore a sempronio; mario, avendo visto tizio comportarsi così, dice “se lui si è comportato così, allora posso comportarmi di conseguenza”, e invece di fare vincere sempronio, fa vincere il suo cavallo (che di matematica non sa nulla). Insomma, si è creato un circolo vizioso e quasi una gara a chi riesce a fare peggio.

    Per quanto riguarda i tempi, ricordo ai nuovi arrivati che ci fu -poco meno di un anno fa- un’ampia discussione in questo sito se fosse meglio tenersi i concorsi come sono oppure attendere un po’ di tempo, rischiando magari di rimanere senza concorsi per un po’. Ci fu un’ampia maggioranza di persone (io fui tra queste) che ritenne fosse più giusto attendere un nuovo tipo di concorso, anche perché le persone prive di “padrini” (come me o come la stragrande maggioranza delle persone presenti al dibattito) con queste regole non avrebbero probabilmente mai vinto.
    Evidentemente, quelli che protestano, non fanno parte di questa categoria.

  393. piddipi ha detto:

    @Bombadillo
    volevo solo fare notare che il bando deve seguire le leggi dello stato (e non viceversa! 😉

  394. Bombadillo ha detto:

    ..già, è proprio così.

  395. Pasquale ha detto:

    @Bombadillo

    “Pasquale -che, chiaramente, in realtà fa l’imprenditore, o il pizzaiolo, o il presentatore tv ”

    Molto divertente.

  396. marco ha detto:

    Il bando segue le leggi dello Stato come sono nel momento in cui viene emesso (se la legge non fosse una burla)

  397. Marco ha detto:

    Il DL 180 (che è retroattivo ma non troppo) modifica solo le commissioni, non le prove d’esame. Mi spiegate chi avrebbe fatto ricorso e perché? Quali diritti sarebbero stati violati?

  398. Bombadillo ha detto:

    Marco tu cerchi di comprendere l’incomprensibile.
    Comunque, io so sia di presidenti di commissione, sia di candidati interni (ovviamente proprio quelli più deboli), così imbufaliti che avrebbero fatto ricorso anche contro una apparizione della Vergine Madre di Dio, senza autorizzazione della Prefettura!
    Figuriamoci contro un d.l. dell’odiato Berlusconi: anche se, a dire il vero, la Gelmini ci stava rimettendo il posto per quel d.l., e i tecnici MIUR hanno brillantemente – da un punto di vista tecnico-giuridico – neutralizzato le istanze politiche gattopardesche che erano emerse proprio in sede di pre-Consiglio dei Ministri. (allucinante, ormai sono informatissimo sui retroscena dei Palazzi romani, chi me lo doveva dire…che brutta fine).

    Mi sono rotto. Adesso vado in libreria a comprare l’ultimo grande successo, sembra che ne trarrano presto anche un film, di un genere tutto nuovo: più avveniristico di Guerre Stellari, più esagerato de La Casa 2, più fantasioso della Storia Infinita.

    ……………..di Pasquale X

    ………….Mele marce vs. mele sane

    ……………l’incredibile storia
    ………..di come il compagno Berlinguer
    …introdusse il merito nell’Università italiana
    ……..(senza che nessuno se ne accorgesse)

  399. Pasquale ha detto:

    l’idea del cinema non è male. Se devo scegliere, preferisco pero’ quest’altro film:

    di Bombadillo

    L’Arcitaliano

    L’incredibile storia di un rampante avvocato berlusconiano che si spaccia per precario per sembrare in buona fede nel difendere l’operato di un Governo che viola lo stato di diritto.

  400. France ha detto:

    O senno’ anche

    Mossa di corpo(razione)
    di Rivoluzioneitalia
    Docufilm in cui un appassionato lettore de lavoceatroce.info riesce a scoprire un complotto dei poteri forti, di confindustria e dei cattocomunisti atto ad ostacolare la liberalizzazione degli stipendi del Prof Giavazzi. Peccato poi lo arrota il pulma (leggasi:pulma) della Sita…

  401. MiSaCheMeNeVadoAllestero ha detto:

    Ma dell’interrogazione parlamentare nessuna notizia?? Quando escono sti benedetti criteri??
    Sapete quel’è la cosa che mi fa più rabbia? E’ sentire la Gelmini che va in televisione e ha il coraggio di parlare di 4000 posti per giovani ricercatori da lei sbloccati!

  402. Marco ha detto:

    @ Bombadillo

    >tu cerchi di comprendere l’incomprensibile

    vero…, ma la domanda è meno oziosa di quanto possa sembrare. Ripeto (e lo chiedo a un giurista): chi ha fatto ricorso, a quali diritti “violati” può aver fatto tecnicamente riferimento?

  403. carbonaro ha detto:

    🙂 🙂 ricorso contro la violazione del diritto ad un concorso apparecchiato su misura…uhmm sì forse può funzionare…mi passi i capponi grazie :):)

  404. carbonaro ha detto:

    “caso serio, caso contemplato” 🙂

  405. Francis ha detto:

    caro Carbonaro ed altri,

    ma non viene il dubbio che chi contesta il sorteggio lo fa anche se non principalmente perché i concorsi sono stati spostati alle calende greche? Se ci fosse già stato, nessuno avrebbe qualcosa da recriminare.

  406. piddipi ha detto:

    @Francis

    magari invece di contestare il sorteggio, mi parrebbe logico contestare il minist(e)ro che non ha fatto e non sta facendo (ancora) il suo dovere (di emanare il regolamento).

  407. whoami ha detto:

    @Pasquale
    ahahaha…

    anch’io mi immagino Bombadillo cosi…. hihiih

    PS:
    @bombadillo
    non ti offenderai spero… siamo a scherzare… 🙂

  408. whoami ha detto:

    @france

    ehehe

    Bello anche questo… il complottismo è sempre andato di moda…

    anche se è un pò il “complottismo de noattri”

  409. Untenured ha detto:

    secondo me gli anonimi estensori (non a caso si firmano con nomi effimeri come pasquale, marco etc. e non con nick names riconoscibili) di queste critiche strumentali al sistema del sorteggio non sono altri che i frustrati Rnrpisti, invidiosi di Apri.

    Dunque non mi svenerei a rispondere a queste critiche..

  410. piddipi ha detto:

    @Untenured

    Anche a me pare trolleggino un po’ troppo.

  411. Bombadillo ha detto:

    ..caro Pasquale, tu puoi anche credere che io sia berlusconiano, nonostante io abbia reiteratamente affermato il contrario, ma non puoi dire che mi spaccio per precario della ricerca. Io sono precario della ricerca. Si tratta di un dato facilmente verificabile, in quanto di me sono noti: nome, cognome, status, affiliazione, settore.
    Lo stesso, invece, non può dirsi per te, e neppure per il mitico r.i. (lo sai che ti voglio bene, chi se la prende..).

    Comunque io sono monarchico, e sono favorevole ad una società tradizione divisa in 4 caste su base raziale, sul modello dell’india vedica: dunque non sono affatto liberale e/o Berlusconiano, ma sono mostruosamente più politicamente scorretto di un qualsiasi liberale e/o berlusconiano. Per semplificazione, potresti definirmi un becero reazionario.

    Quanto hai ricorsi: com’è che non sono stati ancora deicisi, non mi torna con i tempi del TAR, non hanno richiesto la sospensiva?

    Avete il numero di qualche ricorso, che faccio un controllo on-line?

  412. Bombadillo ha detto:

    A parte le facezie, PERCHE’ NON CI UNIAMO TUTTI NEL CHIEDERE L’IMMEDIATO SBLOCCO DEI CONCORSI DA RICERCATORE CON LE NUOVE REGOLE?
    Mi pare che, a questo punto, conti solo il d.m. e, dunque, lo sblocco.
    DATECI IL D.M.!

  413. UnRicercatore ha detto:

    @ (e a proposito di) Pasquale:
    va almeno riconoscuto che in un SSD così idilliaco, le commissioni votate saranno (statisticamente!) migliori di quelle sorteggiate.

    Va anche ricordato che la maggior parte dei meravigliosi ordinari di oggi è entrata con i vecchi concorsi nazionali, non berlinguer (e, bombadillo, svariati avevano usufruito di ope legis in precedenza).
    Quanto a selettività quei concorsi non erano quindi impeccabili. E non tutti I fascia più recenti sono pessimi, ovviamente (la fabbrica delle pubblicazioni ha forse costretto diversi predestinati a studiare, perlomeno? porca miseria).

    Il sorteggio è largamente inutile, a meno di non operare una sostanziale scrematura preliminare degli SSD più compromessi.
    Ma l’intento ministeriale non è questo. E non è un caso che bombadillo taccia sulle modalità di funzionamento dell’università piramidale che agogna.

  414. università libera ha detto:

    …ma scrivere a santoro e alla gabanelli? un bel puntatone sulla gelmini and co?

  415. Bombadillo ha detto:

    @università libera.
    Magari, perchè non ti attivi?

    @un ricercatore
    “E non è un caso che bombadillo taccia sulla modalità di funzionamento dell’università piramidale che agogna”.
    Che tu ci creda o meno non so neanche a cosa ti riferisci, non c’è proprio nulla sull’Università che desidero, e sul suo funzionamento, che non a caso – ovverosia strumentalmente – taccio.

    Tant’è vero che, essendo io curioso come una scimmia, ora, appunto, mi ha fatto venire la curiosità: cos’è che pensi che strarei tacendo strumentalemnte circa il funzionamento dell’Università piramidale?

    Auguri a tutti per la Santa Pasqua di n.s. Gesù Cristo!

  416. Pasquale ha detto:

    C’è una mozione del CUN che

    “CHIEDE
    che venga fissata al più presto la data delle votazioni per la costituzione delle commissioni giudicatrici nelle procedure di valutazione comparativa indette nella prima sessione 2008 , in modo da poter effettuare i relativi sorteggi entro il mese di luglio”

    questo conferma che le votazioni delle due sessioni saranno separate.

    Buona Pasqua a tutti

  417. whoami ha detto:

    La ginnastica para-parlamentare sui decreti è momentaneamente chiusa per le feste di pasqua… riprenderà dopo pasquetta.

    😀

  418. insorgere ha detto:

    la mozione del cun implicitamente dice anche altre cose.
    se sperano (sperano ma non sono sicuri…) di nominare la commissioni della I sessione 2008 a luglio questo vuol dire che quelle della seconda non si avranno prima dell’autunno (novembre?). Se poi consideriamo che le commisioni nominate hanno 6 mesi di tempo per decidere si va a maggio 2010 per il compimento dell’intero iter. Improbabile a quel punto che ci siano chiamate prima dell’inizio dell’a.a. 2010-2011.

    se queste illazioni sono fondate, si confermerebbe il quadro da molti paventato e da altri annunciato. inoltre questa prospettiva rende ragionevole ritenere che si dovrà aspettare parecchio per veder uscire i bandi dei posti mussi già distribuiti dal miur agli atenei.

  419. Untenured ha detto:

    @ insorgere
    ma tu non invitavi ad aver pazienza e fiducia?

  420. insorgere ha detto:

    hai ragione, untenured.
    sarà che sono schizofrenico.

    resto convinto che ripartirà tutto. non ho mai pensato che sarebbe ripartito tutto presto.

  421. MALA TEMPORA ha detto:

    Carissimi,
    come scritto più volte ripeto quello che a mio parere pare ovvio da tempo:
    gli ultimi concorsi che si faranno con le odierne regole sono quelli della I sessione 2008.
    é uscito solo il criterio sulle commissioni perchè così possono fare quei concorsi e bloccare gli altri che si faranno nel 2010 con le regole della “lista nazionale”. Il decreto sui criteri per la valutazione delle pub verrà utilizzato per dare o meno l’idoneità nel 2010.

    Accetto scommesse

  422. Pasquale ha detto:

    intanto sul Sole 24 ore di oggi (rassegna stampa Crui) c’è un articolo dai toni molto preoccupati sulle nuove norme del sorteggio. Ma il Sole di De Bortoli, si sa, è un giornale ideologizzato che guarda con nostalgia alla Terza Internazionale.

  423. Untenured ha detto:

    ma il ministro Gelmini, il sottosegretario Pizza, il capo della segreteria tecnica Schiesaro, come passano il loro tempo? Contemplano il panorama del centro storico di Roma, amoreggiano, giocano a carte, che fanno?

  424. MALA TEMPORA ha detto:

    ASPETTANO CHE FINISCE IL 2009

  425. kjandre ha detto:

    Nel quadro delle nostre elucubrazioni, pervisioni, speranze,
    come si inseriscono queste 2 righe presenti sul sito del MIUR?

    “Deliberata dalla VII Commissione (7 aprile) una indagine conoscitiva sullo stato della ricerca in Italia che dovrebbe concludersi entro il 31 luglio 2009”

  426. kjandre ha detto:

    Nel quadro delle nostre elucubrazioni, previsioni, speranze,
    come si inseriscono queste 2 righe presenti sul sito del MIUR?

    “Deliberata dalla VII Commissione (7 aprile) una indagine conoscitiva sullo stato della ricerca in Italia che dovrebbe concludersi entro il 31 luglio 2009”

  427. Claudietto ha detto:

    Ragazzi, ma voi riuscite davvero a trovare una motivazione per lavorare? Se sì vi invidio, ditemi come fate, ve ne prego. Se no, non possiamo trovarci per una pizza tutti insieme?

  428. insorgere ha detto:

    na kitarra e no spinello….

  429. Claudietto ha detto:

    why not…

  430. Francis ha detto:

    possiamo pure ironizzare sul fatto che trolleggia o che è frustrato, ma penso che aveva ragione chi su questo blog ha scritto che il sorteggio è solo uno strumento con cui il Ministero si è servito per differire i tempi…

  431. Perplesso ha detto:

    @Claudietto
    Capisco perfettamente che tu non abbia voglia di lavorare. Io sono schifato, ma continuo per inerzia e perchè ho delle scadenze da rispettare. Così mando avanti la baracca, anche se non so ancora per quanto. Sono sempre più convinto che ci stiano deliberatamente distruggendo proprio con questo logoramento lento e terribile. In tanti hanno gettato la spugna o lo faranno prossimamente, quando saranno scaduti assegni,post-doc etc.

  432. insorgere ha detto:

    francis/pasquale ma chi te lo fa fa?

  433. Francis ha detto:

    @insorgere
    fare cosa? Scrivere su questo blog? Continuare a fare ricerca?

  434. sgwincio ha detto:

    E se la verità fosse che siamo una categoria di senza palle!! Tutti fermi immobili ad aspettare che vengano gli extraterrestri a salvarci.

  435. whoami ha detto:

    @sgwincio

    bravo…
    non è un caso che sia l’unico “alieno” in questo blog.

  436. France ha detto:

    ‘a X-files, leggetevi il SOle24Ore domani (speriamo che non abbiano scritto cazzate…)

  437. insorgere ha detto:

    extraterrestre portami via
    voglio una stella che sia tutta mia
    extraterreste vienimi a pigliare
    voglio un pianeta su cui ricominciare

  438. Marco ha detto:

    Coraggio, qualcosa si sta muovendo! Maria Stalla ha cambiato pettinatura… ora è “alla Carfagna”…

  439. Claudietto ha detto:

    Peccato, volevo dare io l’annuncio della nuova pettinatura di Maria Stallo

  440. Michela ha detto:

    @ Marco

    😀

    @ France

    GRANDISSIMI!!!! Ho letto l’articolo e volevo sentitamente ringraziare tutti quelli che hanno fatto in modo di ottenere l’attenzione di una testata cosi’ importante!! BRAVI!!!

    @ Perplesso

    Lo so che questo logoramento e’ lento e terribile, ma se gettiamo la spugna ora avremo gia’ perso in partenza. Lottiamo con tutte le nostre forze, e poi sara’ quel che sara’. Almeno potremo dire di averci provato e non avere rimpianti!

    Forza ragazzi che ce la faremo!!

  441. mino ha detto:

    Michela e tutti i ricercatori precari in ascolto … perchè non vi iscrivete all’Apri (Associazione Precari della Ricerca Italiani)? E’ l’Apri che, durante le ferie, ha “organizzato” questo articolo, e che sta cercando per quello che può di fare pressioni per velocizzare le cose e anche perchè il D.M. recepisca alcune nostre proposte.
    Solo che il peso di un’associazione si misura anche nel numero di iscritti …

  442. Michela ha detto:

    @ mino

    si si lo so che e’ merito dell’APRI! Vi leggo praticamente quotidianamente! E’ che finora non mi sono iscritta perchè temevo di non potervi dare un grosso aiuto nelle vostre iniziative, non sono brava come “politica”, non ho esperienza giuridica anzi sono lontana anni luce… (sono una povera matematica) e quindi temevo di essere di intralcio…
    Comunque e’ ora che mi iscriva! Lo faccio subito!! Vedrai che ti chiedero’ aiuto perche’ sbagliero’ l’iscrizione come la maggior parte 🙂

  443. mino ha detto:

    … come una “povera matematica” !!! in alto la Matematica, siamo colleghi!

  444. Michela ha detto:

    @ mino

    fatto! mi sono iscritta! Vediamo se va tutto bene…

    Ok allora W la Matematica!!! 😀

  445. whoami ha detto:

    che tenero siparietto…
    potreste postare il link?

  446. Michela ha detto:

    @ whoami

    il link dell’articolo?

    http://rassegnastampa.crui.it/minirass/esr_p1.asp

    e’ quello del Sole 24 ore, “Ricercatori, concorsi al palo” (il link diretto non si apre)

  447. France ha detto:

    Ario, GB, gestori del blog….
    Lo vogliamo postare un nuovo messaggio? O vogliamo fare il record dei commenti?
    Di cose di cui parlare ce ne sarebbero eh?

  448. precario ha detto:

    @ france
    se non c’è pretesto per appiccicarci sopra il logo di Flc-Cgil non lo fanno un altro post, non ne hanno interesse..

  449. Tito ha detto:

    … azz … questa è satira politica

  450. Perplesso ha detto:

    Nell’articolo sul “Sole” -Ricercatori al palo- (complimenti a France & C.) si dice tra le altre cose che “ora una circolare del ministero impone di contabilizzare i passaggi in termini di retribuzioni medie, calcolate come punti organico”. Quando è stata pubblicata questa circolare? Dove si può leggere?

  451. precario ha detto:

    ciò che è incredibile non è tanto vedere il marchio di Flc-Cgil su questo sito.. ognuno pubblicizza i marchi che preferisce, fino a prova contraria siamo in democrazia…

    è incredibile notare il disinteresse del sindacato in questione nei confronti del blocco dei concorsi per ricercatore.. per le stabilizzazioni – una rivendicazione arretrata e demagogica – sprecavano comunicati, ora il silenzio.

  452. mino ha detto:

    … per non parlare di quello che hanno combinato contro i “pensionamenti forzosi” …

  453. Marcus ha detto:

    Cari amici precari, a volte siete un po’ settari, o comunque partigianamente “pro domo” vostra. Non pensate che magari tra i pensionati “a forza” ci sia una discreta percentuale che può ancora fare qualcosa di buono (oltre che coltivare la baronia)? O che un ricercatore strutturato che aspetta un concorso da dieci anni abbia pure lui le sue buone ragioni?

  454. insorgere ha detto:

    scusa marcus, ma quando mi manca il pane non riesco a intenerirmi troppo per il destino di coloro che si lamentano perché non gli danno la brioche…..

  455. bartlindon ha detto:

    OT:
    Si puo’ creare un nuovo topic?????
    siamo a 500 messaggi…. la pagina non si carica piu’.

  456. UnRicercatore ha detto:

    @Marcus

    in effetti è difficile lamentarsi della scarsa attenzione al blocco dei concorsi per ricercatore quando si è sostenuto entusiasticamente il blocco dei concorsi per I e II fascia…

    Ma avrai notato che gli strutturati da queste parti sono visti come il fumo negli occhi: sospetto che in realtà la cosa si estenda in blocco all’università pubblica, della quale non si parla mai.

  457. piddipi ha detto:

    @Marcus
    i pensionati “forzati” NON sono baroni; infatti non verrebbero pensionati i professori (associati e ordinari), ma coloro che non sono riusciti a fare carriera (e quindi a rigor di logica, NON sono riusciti a fare “qualcosa di buono” o di abbastanza buono. In buona sostanza, coloro che sono entrati per ope legis e che non hanno più fatto niente). Se poi ti riferisci alla proposta qui espressa di pensionare ANCHE gli ordinari e gli associati, non mi pare sia stata approvata.

  458. UnRicercatore ha detto:

    @piddipi (h 5.52)

    E’ quantomeno singolare che i concorsi siano giusti quando li perdono i ricercatori e rigorosamente ingiusti quando li perdono i dottorandi.

  459. insorgere ha detto:

    ??????
    e che diamine centrano i dottorandi??????

  460. UnRicercatore ha detto:

    Ops, volevo dire i dottori di ricerca che per solito concorrono a ricercatore.

  461. whoami ha detto:

    @marcus

    In principio hai ragione…

    Il pb è che il neostatalismo, predicato da molti qui nel blog, è per definizione illiberale…

    Impossibile garantire diritti a tutti i cittadini con un numero continuamente crescente di leggi.

    E’ il solito e purtroppo odiato mercato del lavoro che dovrebbe selezionare tali capacità.

  462. piddipi ha detto:

    Una preghiera: non nutrire i troll!!!

  463. insorgere ha detto:

    hai ragione piddipi.
    a volte non riesco a trattenermi, mi sento un po’ troll!

  464. France ha detto:

    Boys, anche io vi esorterei a “don’t feed the animals”. Gli strutturati che intervengono su questo blog lo fanno solo per provocare….
    Quanto ai sindacati, voglio andare controcorrente e citare un ex-collega CNR: finche’ i precari non entreranno nei sindacati, i sindacati se ne fregheranno dei precari. Vedrai se la FLC fosse inondata di ric precari aprirebbero gli occhi…

  465. Marcus ha detto:

    Caro Insorgere, se sei per il merito e per il sistema liberale il “pane” non te lo può garantire nessuno… tantomeno la “brioche”. Ho aspettato 10 anni il concorso da ricercatore, aspetto da 10 (e siamo a venti) quello da associato… non prevedo di campare 110 anni… Di pubblicazioni ho uno scaffale pieno… Il fatto è che ognuno vede il suo orto (ed è naturale); ciò che dispiace è constatare che, invece di unirci contro una gestione politica inconcludente, pensiamo a beccarci tra di noi all’insegna del “mors tua vita mea”.

  466. piddipi ha detto:

    @ insorgere

    è il loro mestiere, provocare 🙂
    Anche per me è difficile resistere, soprattutto quando si violenta la logica (sono un matematico) e la lingua italiana!

    @France
    Presidente, proponi di entrare in massa nella FLC?

  467. whoami ha detto:

    @piddipi

    A ragione insorgere anch’io delle volte mi trattengo un pò troppo… consiglio cmq a PDP di rileggersi l’utilizzo di quel termine… anche perchè PDP potrebbe essere facilmente attaccabile: quando il sistema è illiberale nessuno al suo interno è perfettamente lindo.

    TROLL. USAGE:
    Application of the term troll is highly subjective. Some readers may characterize a post as trolling, while others may regard the same post as a legitimate contribution to the discussion, even if controversial. The term is often used as an ad hominem strategy to discredit an opposing position by attacking its proponent.

    Often, calling someone a troll makes assumptions about a writer’s motives. Regardless of the circumstances, controversial posts may attract a particularly strong response from those unfamiliar with the robust dialogue found in some online, rather than physical, communities. Experienced participants in online forums know that the most effective way to discourage a troll is usually to ignore him or her, because responding tends to encourage trolls to continue disruptive posts — hence the often-seen warning: “Please do not feed the trolls”.

  468. Bombadillo ha detto:

    W mino, france e l’APRI!
    Un bell’articolo: chiaramente, però, nell’allegato grafico dovete moltiplicare per due le cifre di ordinari e associati.
    Niente male anche il mini articolo – stesso giorno, stesso giornale – intitolato “concorsi universitari: destino cinico e TAR”.
    Ciaociao!

  469. piddipi ha detto:

    @ri

    Non mi riferivo proprio a te; comunque, excusatio non petita…
    E’ chiaro, chiunque è libero di attaccarmi, ci mancherebbe pure altro! Non mi è però chiaro quale sarebbe il sistema illiberale di cui farei parte.

    @Bombadillo
    bentornato, e naturalmente, sempre viva l’APRI e il suo Presidente (e Mino, in questo caso)!

  470. Pasquale ha detto:

    la dovete piantare di schedare come troll chi è fuori dal mainstream di questo blog, peraltro meritorio.
    Quello che ha detto Marcus è perfettamente condivisibile e molto lontano da una provocazione: invece di considerare il ricercatore che aspetta un concorso da 10 anni, coalizziamoci perché i concorsi si facciano: presto e senza ulteriori indugi.

  471. Pasquale ha detto:

    invece di considerare come un nemico il ricercatore che aspetta un concorso da 10 anni,

  472. whoami ha detto:

    @Piddipi

    Prima di appellarti a terminologie o netiquette tecnoidi… ti consiglio di prendere mano con il mezzo…: ovvero metti il riferimento esplicito del tuo interlocutore… A chi ti riferivi?

    (escusatio maddechè…)
    Il sistema illiberale è la posizione da strutturato… attualmente è una posizione di rendita… e se non sbaglio recentemente hai vinto un concorso.

  473. France ha detto:

    @si, RI, ma non sai che gli apristi lo hanno costreto ad indossare il cilicio e flagellarsi col gatto a 9 code ogni sera prima di coricarsi…

  474. Perplesso ha detto:

    Cari/e (troll compresi…)
    Ripeto quanto ho scritto prima. Cosa si sa della circolare di cui parla il Sole di oggi: “ora una circolare del ministero impone di contabilizzare i passaggi in termini di retribuzioni medie, calcolate come punti organico”. Quando è stata pubblicata questa circolare? Dove si può leggere?

  475. insorgere ha detto:

    azz… mi a che mi son perso il festino sado-maso per piddipi…..

  476. TROLLONE ha detto:

    UARGH!
    KI OSA DISTURBARE IL MIO SONNO!

    non nonminate invano i troll o ve ne pentirete!

  477. bartlindon ha detto:

    qui stiamo degenerando…
    CAMBIATE POST! Vi prego…

  478. Claudietto ha detto:

    Chiunque riponga anche un solo briciolo di speranza nelle politiche di questo governo (in ambito universitario e non) dovrebbe guardarsi questo video… tanto ormai, come dice bartlindon, stiamo degenerando…
    http://www.eux.tv/2009/04/06/422/

  479. UnRicercatore ha detto:

    Mi sa che (per France, e insorgere, e piddipi) il troll sono io..
    Peccato, avevo (ho) le migliori intenzioni. Tra l’altro, lavorando da dieci anni nell’università italiana qualcosa ne so..

    Devo notare però che non avete risposto a Pasquale (e neanche a Marcus).
    E il mio post di ieri per piddipi non era certo una provocazione!

    Non tutti i ricercatori di lungo corso sono pre-pensionati: è MOLTO facile restare ricercatore per almeno dieci anni (accadde per i ritardi nei concorsi nazionali ad associato; è successo nuovamente grazie alla Moratti e C.), pur pubblicando (un sacco) E facendo la didattica senza la quale la baracca chiuderebbe.
    Perchè la cosa sicura è che senza i ricercatori si chiudono un sacco di corsi di laurea.

    Però se non esce il concorso di II fascia è una cosa giusta, se non esce quello a ricercatore apriti cielo.
    Qui non si tratta di provocare ma di far presente che non ci siete solo voi (benchè siate la parte senza dubbio più sfavorita).

  480. UnRicercatore ha detto:

    @perplesso

    Ma non era già prima così, con le unità di conto (0,5 -0,7- 1)? Solo che -leggenda vuole- avevano sottostimato alla grande il valore monetario della u.c!!

  481. Marco ha detto:

    Finalmente è stata messa all’ordine del giorno della VII Commissione della Camera la risposta all’interrogazione Ghizzoni.

    Peccato che l’interrogazione sia quella presentata il giorno 05/01 per sapere “quali criteri abbiano orientato il ministro a nominare il dottor Bruno Vespa quale rappresentante del Ministero per i beni e le attività culturali nel consiglio di amministrazione della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma”.

    E’ la num. 00818. Prima di quella che interessa a noi (la 01065) ce ne sono ancora 4. Al ritmo di 1 a settimana, verso l’inizio di giugno avremo forse una risposta.

    Incoraggiante…

  482. whoami ha detto:

    Caro UnRicercatore

    Per equilibrare tutte le richieste (diritti civili e dignità) degli attori del mondo accademico italiano, serve una riforma liberale sul modello anglosassone…
    Sei sicuro di essere pronto? Sei Sicuro di non nascondere la solita salvaguardia dei privilegi dovuti alla rendita di posizione di cui stai beneficiando?

  483. UnRicercatore ha detto:

    Caro whoami,

    noterai che non ti ho mai risposto. Rispondo stavolta, per confermarti che non
    sono assolutamente d’accordo.

    Non credo affatto di essere un privilegiato: faccio il mio lavoro, penso di
    farlo abbastanza bene, mi pagano (poco). tutto qua. Ho un posto a tempo
    indeterminato e -a quarant’anni e con i soldi che mi danno- mi sembra una cosa
    molto giusta. Forse perchè, come molti colleghi, considero normale fare il mio
    lavoro invece di uscire dal dip. per farmi i c…i miei, dunque vivo del mio
    stipendio e dò tutto il mio tempo lavorativo all’università.

    Non è sopprimendo i miei diritti (perchè tali sono) che migliorerà la condizione
    di chi è sfruttato e precario. Questi sono argomenti alla Ichino, che preferisco
    non commentare.

    Se invece vuoi parlare di valutazione, è tutta un’altra cosa. Non la temo
    affatto e mi sembra di averlo fatto capire ampiamente. solo, ciò che ho visto in
    questi anni mi lascia perplesso riguardo al ruolo preponderante che la ricerca
    riveste nella formazione dei criteri di valutazione, almeno quando se ne parla
    in questa sede. Forse perchè ho visto tematiche “di fondamentale importanza per
    le sorti umane” finire a pareggiare le gambe ai tavoli, nelle case al mare.

    Ho avuto modo di scrivere più volte che il modello anglo mi impressiona spesso
    per la qualità dell’insegnamento universitario (almeno nel mio SSD); molto meno
    spesso per la ricerca, la cui tempestività ed “eccellenza” sono non di rado
    autocertificata dagli stessi ricercatori nella veste di editor/chairman
    eccetera…

    Comunque, un dialogo tra troll di opposte opinioni mi sembra il colmo!

  484. UnRicercatore ha detto:

    … che succede alla formattazione???!!!

  485. whoami ha detto:

    Caro UnRicercatore

    A me fa molto piacere che tu faccia bene il tuo lavoro…
    Ma questo che esprimi rimane comunque un TUO personale giudizio… e per quanto possa pensare bene ti te sia come persona che come professionista, non è di certo abbastanza per costruirci sopra un MODELLO SOCIALE DI SVILUPPO.

    Quindi…. (l’avro detto ormai 1000 volte) TU NON SEI attualmente e NON SEI mai stato SOGGETTO AL MERCATO DEL LAVORO…

    Ribadisco che il mercato del lavoro di cui sopra NON c’entra nulla con il “feroce” mercato finanziario del mondo occidentale/anglosassone… quello di cui stiamo parlando per intenderci non provoca nessun tipo di CRACK sociale… ma dà DIGNITA’ e DIRITTI agli INDIVIDUI.

    Tutto ciò insomma rende tua posizione e quindi TU nel caso particolare BENEFICIARIO di una RENDITA… diversamente da quello che accade ai tuoi colleghi internazionali.

  486. whoami ha detto:

    @UnRicercatore

    Tu mi stai dicendo che vi è una forma di cooptazione nella ricerca internazionale… quasi a dire che sono loro i BARONI e noi i liberali…

    Mi devi spiegare bene dove sia l’evidenza in questa tua dichiarazione…

  487. bartlindon ha detto:

    Dall’assenza di nuovi post in questo forum deduco che:

    1. la RNRP si e’ dissociata dal forum, che e’ oramai “infestato” da APRIsti
    2. la RNRP non esiste piu’

  488. cattivo.maestro ha detto:

    bartlindon,
    mi hai rubato le parole.
    La verità è che la RNRP è morta da tempo. E’ un dato su cui dovremmo riflettere perchè assai significativo.
    Non ritrovandomi quasi per niente, nè come posizioni “politiche” nè umanamente con le posizioni dell’APRI non sto più partecipando alla discussione. Mi piacerebbe condividere alcune notizie che ho avuto, ma qui non ha più senso.

  489. France ha detto:

    Pero’ sai che bello se arriviamo a 500 messaggi?

  490. Pasquale ha detto:

    @cattivo.maestro
    “Mi piacerebbe condividere alcune notizie che ho avuto, ma qui non ha più senso”

    E invece ha senso, perché le notizie sono neutre e non si distribuiscono solo a chi piace a noi. Quindi, cortesemente, sputa il rospo.

  491. Perplesso ha detto:

    @cattivo.maestro
    concordo con pasquale, sputa il rospo! o dicci dove dobbiamo andare per ascoltare le tue rivelazioni…

  492. Untenured ha detto:

    E’ più che evidente ormai che la gestione di questo blog spetta di diritto ad altri.. a chi ne fruisce ogni giorno ed è ricercatore precario..

    ex-Rnrpisti affidate le chiavi del blog a France, in quanto presidente dell’unica associazione di precari della ricerca al momento attiva

  493. UnRicercatore ha detto:

    @whoami
    Non mi sembra che la cooptazione c’entri molto (per inciso, in piccoli gruppi di ricerca come quelli nostrani, con percorsi formativi diversissimi tra le varie università, la cooptazione universitaria è inevitabile. Ciò che manca è una forma di valutazione ex-post.)
    Semplicemente, gli accademici americani (e non solo) sono simultaneamente gli arbitri ed i giocatori nel campo delle pubblicazioni (un indizio: occhio ai tempi di revisone dei manoscritti).
    Almeno nel mio SSD. La cosa è del tutto innegabile, senza per questo arrivare a dire che un articolo sul magazine aziendale vale quanto uno su “Journal” “Transaction” “Review”.. Solo, non è tutto oro quel che riluce!

    P.S. A mio modo di vedere per i lavoratori dipendenti il “mercato” del lavoro non esiste, esattamente come non esiste quello della casa, dei carburanti o dei servizi bancari. L’offerta detta le condizioni e chi s’è visto s’è visto.

  494. UnRicercatore ha detto:

    @whoami
    Nota inoltre che i metodi di rilevazione della qualità se male pensati o usati perturbano il sistema, esattamente come il docente di un corso universitario può col tempo spostare impercettibilmente il proprio baricentro dalla trasmissione di un contenuto alla costruzione di una prova di esame, finendo col preparare gli studenti quasi solo al superamento dell’esame. La cosa non è necessariamente negativa, ma didatticamente gli effetti possono essere anche pessimi.

  495. Perplesso ha detto:

    Cari/e
    Questo o un altro blog deve esserci assolutamente! Per molti di noi è ormai un genere di prima necessità! Anche soltanto per sentirci meno soli…

  496. France ha detto:

    @Untenured
    Mi ci manca anche questo blog!!! I legittimi proprietari hanno tutto il diritto di fare quel che vogliono… O, magari hanno esami/exp/concorsi, insomma un lavoro cui dedicarsi, giustamente.

  497. Pasquale ha detto:

    concorsi non credo, almeno in Italia

  498. insorgere ha detto:

    che ne dite di raggiungere quota 1000?
    con il ritmo di cazzate quotidiane che sforniamo ci possiamo arrivare tranquillamente…

  499. insorgere ha detto:

    stupidaggini a parte…se volete fare un altro forum su wordpress non è difficile…

    @ untenured
    hai lanciato la proposta, perché non ci pensi tu?

  500. Tito ha detto:

    @ Cattivo Maestro:
    che vuol dire che non ti riconosci “umanamente” nelle posizioni dell’Apri?
    Ti rendi conto di quello che scrivi?
    Tra l’altro, vedo che hai deciso unilateralmentre e autonomamente che l’emergenza terremoto è finita e che sei tornato a occuparti delle nostre piccole cose quotidiane, vantando notizie segrete e confidenziali.
    L’emozione e il buonismo sono durati solo una settimanella?
    Sarebbe bene evitare di dare patenti morali agli altri e scendere dal piedistallo su cui da solo ti sei posto.

  501. whoami ha detto:

    @UnRicercatore che scrive:
    “P.S. A mio modo di vedere per i lavoratori dipendenti il “mercato” del lavoro non esiste, esattamente come non esiste quello della casa, dei carburanti o dei servizi bancari. L’offerta detta le condizioni e chi s’è visto s’è visto.”

    Questa frase è da paura… e mi fa anche paura che sia passata inosservata…

    Con una tranquillità disarmante ci spieghi che lasciare lassivamente allo stato l’economia di un paese non è poi cosi male… insomma il solito (neo)statalismo nostalgico…

    L’assenza del mercato del lavoro si traduce in un VIRTUOSISMO al CONTRARIO che porta il paese verso il baratro… i primi a farne le spese sono chiaramente sempre i più deboli.

    Non è un caso che l’ultimo terremoto abbia avuto come simbolo della tragedia una casa dello studente…

    In cui la vergogna massima dell’inerte e rapace università pubblica entra a contatto con il selvaggio “mercato” dell’ edilizia…

    Quest’ultima unica realtà economica in un paese arretrato… (vedi le cubature sulla casa di berlusconi…)

  502. France ha detto:

    OK, credo di dover chiarire un po’di cose.
    Quando dico che il blog e’ di RNRP e RNRP deve deciderne, non lo faccio ne’ con spirito di polemica ne’ per settarismo. Casomai lo faccio in segno di rispetto e, chiamatemi esagerato, riconoscenza. APRI e’ nata da qui, non ce lo scordiamo: e’ nata per supplire certo alle mancanze “organizzative” di RNRP, ma soprattutto per concretizzare le iniziative che in questo spazio erano scaturite dalla collaborazione di coloro che QUI si erano incontrati e organizzati. Ario e gli altri (non li elenco ma li conosciamo) hanno avuto il merito di crearlo, questo spazio, e anche se spesso ci siamo trovati su posizioni molto dissimili lo hanno comunque lasciato aperto a tutti. Per questo ribadisco che il destino di questo blog lo decideranno loro. A me piacerebbe che il blog rimanesse attivo, anche perche’ dove me lo fanno fare il bischero senno’?

  503. Lilly ha detto:

    I ricercatori precari dovrebbero solo dire grazie a chi gestisce questo blog, per lo spazio di informazione e libertà che viene dato loro, la sua chiusura sarebbe l’ennesima cattiva notizia in un periodo già molto buio, ogni eventuale decisione spetta, comunque, di diritto a chi lo ha creato e mantenuto in vita fino ad ora.
    Cattivo maestro, Colombo non scrive più da mesi (che nostalgia !!!), Bogotà si è isolato in biblioteca (Carlo, in mezzo ai tanti libri di filologia non c’è un computer?) ed ora vuoi andare via anche tu ?

  504. Lilly ha detto:

    Specifico, perchè potrebbe non evincersi dal mio precedente messaggio, che spero che a continuare a gestire questo blog siano tutti quelli che lo hanno fatto finora (e molto bene, a mio parere), in caso contrario, cioè se passasse ad altri, non rappresenterebbe più il blog della rete nazionale ricercatori precari, tanto varrebbe a quel punto(e lo dico con immensa malinconia)eliminarlo, perchè in quel caso la sua sopravvivenza non avrebbe più senso.

  505. Untenured ha detto:

    @ Lilly

    il blog è uno spazio *pubblico*, non appartiene a questo o a quell’individuo né a una sigla specifica, ma a chi ne fruisce ogni giorno. E’ un problema di democrazia.

    Se volete chiuderlo, pur di non cederne la gestione almeno temporanea a chi oggi è ancora impegnato ad aprire prospettive ai precari della ricerca, fate pure, però ve ne assumete la responsabilità.

  506. Lilly ha detto:

    Untenured, questo è il blog della rete nazionale ricercatori precari (e mi pare che su questo non ci siano dubbi).
    Se tu vuoi aprire un altro blog dedicato ai ricercatori precari sei ovviamente libero di farlo, dato che fai parte dell’APRI potresti, previo consenso del tuo presidente, istituirne uno all’interno del sito dell’associazione di cui fai parte.
    Questo blog è (forse a questo punto era) completamente libero, non appartiene (apparteneva) a nessuna associazione, rappresenta (rappresentava) un modo per far comunicare ricercatori provenienti da realtà geografiche diverse, con percorsi alle spalle diversi e spesso anche idee ed ideali molto differenti.
    Mettere l’etichetta di un’associazione a questo blog sarebbe come mettere in gabbia un animale che fino a quel momemto era stato messo nelle condizioni di vivere libero e felice e, per me, che amo e conosco profondamente gli animali, non esiste cosa più sbagliata.
    Mi amareggia constatare che si voglia fare polemica fino alla fine e, poichè non è, invece, mia intenzione,termino qui il mio ultimo (?) commento.
    Oggi mi piace salutarvi come faceva a volte chi scriveva i post, quindi…
    Saluti e libertà.
    PS e se non dovessimo più risentirci (rivederci, rileggerci non so come si dica in questi casi, un addio sul web non l’avevo mai dato)buona fortuna a tutti voi!!!

  507. Bombadillo ha detto:

    ..ma vi siete tutti rinXXXXXXXX?

    Non è morto nessuno, e tutto procederà come prima,
    ovverosia come al cXXXX…ma in fondo va bene così

    W questo blog! (e scusate i francesismi autocensurati)

    P.S.: magari mettete il link al sito APRI, però, visto che noi il link a questo sito lo abbiamo messo sin dall’inizio!!

  508. France ha detto:

    Dalla sezione “LINK” di questo sito
    Link
    Tutti i giorni qualcuno o qualcuna ci chiede di inserire qualche link nel nostro piccolo blog (o nella pagina provvisoria ricercatoriprecari.org). Purtroppo wordpress non dispone di una sezione link aggiornabile non necessariamente dagli oberat* gestor* del sito e del blog.

    Abbiamo allora scelto un modo migliore, più diffuso e partecipato: il social bookmarking!
    Attraverso del.ico.us chiunque potrà segnalare link su precarietà, università e mobilitazioni.

    Come fare?
    E’ semplice. Basta andare sul sito:

    http://delicious.com/
    Iscriversi e segnalare i propri link. Poi si devono aggiungere le tag che li identificheranno. Per ora, nei 3 box a destra segnaliamo quelli con queste parole chiave:

    università + protesta
    università + precarietà
    RNRP (per i siti della rete)

  509. whoami ha detto:

    Sarebbe bello invece raccontare la storia di questo blog…

    Sono sicuro che le discussioni abbiano portato beneficio a tutti.

    Sarebbe bello riuscire a quantificare se vi è stata crescita sociale… (secondo me si).

    Sono convinto che solo un movimento culturale possa cambiare le sorti dell’università italiana. E attualmente questo blog penso sia la forma sociale di discussione più avanzata del paese!

  510. France ha detto:

    Azz, mai letto un rivoluzioneitalia piu’ positivo di questo!
    Mi viene da pensare che sia ironico…

  511. whoami ha detto:

    io sono sempre positivo….

    tu fraintendi:
    l’ottimismo della volontà
    col pessimismo della ragione.

    Entrambe le caratteristiche sono positive… ed il sottoscritto si colloca chiaramente in entrambe… 😉

  512. France ha detto:

    Vedi, il mio limite e’ che non mi si conciliano la volonta’ dell’ottimista con la ragione del pessimista…

  513. carlo (lowercase) ha detto:

    Scusate ma un blog in genere è di chi registra il dominio, il quale può farne ciò che più lo aggrada. Non è pubblico, e non è dei commentatori. Quindi rigraziamo chi mette questo spazio a disposizione, finché dura (e speriamo che duri!).

    Ario & Co., forza e coraggio! Sarebbe un delitto lasciar morire un blog con tanti lettori e commentatori.

  514. Claudietto ha detto:

    credo che, se non mi sono ancora suicidato, lo devo a questo blog. Vediamo di evitare omicidi preterintenzionali, pls.

  515. whoami ha detto:

    davanti a certi articoli mi viene da piangere… ma noi quando cambiamo?

  516. bartlindon ha detto:

    @Lilly

    scusa ma quanto dici:
    Questo blog è (forse a questo punto era) completamente libero, non appartiene (apparteneva) a nessuna associazione, rappresenta (rappresentava) un modo per far comunicare ricercatori provenienti da realtà geografiche diverse, con percorsi alle spalle diversi e spesso anche idee ed ideali molto differenti.
    Mettere l’etichetta di un’associazione a questo blog sarebbe…

    contrasta con quanto un post prima affermavi:

    spero che a continuare a gestire questo blog siano tutti quelli che lo hanno fatto finora (e molto bene, a mio parere), in caso contrario, cioè se passasse ad altri, non rappresenterebbe più il blog della rete nazionale ricercatori precari,…

    Anche ora il blog e’ uno strumento per far comunicare ricercatori provenienti da varie parti, e comunque l’etichetta RNRP ce l’ha.

  517. bartlindon ha detto:

    Inoltre il fatto che ora nessuno della RNRP non se ne occupi piu’, e’ un segno eloquente.
    Il fatto che molti altri intervengano, che magari non si riconoscono nella RNRP (ma neanche in APRI, e addiritura neanche nei ricercatori precari!), non e’ forse un segno di liberta’? O forse la liberta’ e’ la liberta’ di dire solo quello che la RNRP vuole?

  518. Giordano Bruno ha detto:

    Il blog non è stato aggiornato sostanzialmente perché non ci sono nuove notizie …

    e questo è piuttosto deprimente.

  519. mino ha detto:

    Beh, l’articolo su Il Sole 24 Ore, che ha rotto il muro di gomma su questo stallo sui concorsi – e proprio grazie ad una associazione di precari – … sì che era una notizia!

  520. bartlindon ha detto:

    Anche la legge sulle commissioni dei concorsi mi sembra degna di un nuovo topic….

  521. whoami ha detto:

    @mino
    hahaha:
    “ha rotto il muro di gomma” direi che la tua è mitomania sfrenata….

    chi vuoi che abbia letto quell’articolo da burocrati?

    le associazioni di categoria incidono nel parlamento perchè hanno un potere fortissimo… ovvero, i tesserati all’associazione sono una “clientela politica”… cioè voti certi…

    Tu stai parlando di un “club” di persone che non ha e non potrà mai avere quel potere.

    L’unico potere di cui potremmo disporre noi è quello mediatico… ovvero formare l’opinione pubblica attraverso articoli come quelli postati sopra…

    si diceva lì che a Cambridge passeggiano premi nobel… da noi invece vengono bocciati col concorsino*….

    (*) Il premio nobel RUBBIA fu segato al concorsino dell’università di lecce… e si levò di c**o… chiaramente…

  522. whoami ha detto:

    per finire…

    invece di piangere decreti e soldi (che tanto non ci sono… anzi ora c’è da pagare anche il terremoto) se ci fosse stato un RUBBIA in italia sai quanti soldini sarebbero arrivati all’università di LECCE… soldini che servivano per fare i ricercatori…

    ma ha noi no… a noi piace fare gli statalisti…. “La ricerca etica deve essere guidata dal governo… perchè lui è democratico… e regola l’acceso equalitario… è bello poi avere tante leggi da rispettare”.

    ma diamoci una svegliata… ma che due maroni

  523. Why people still make use of to read news papers when in this technological globe the whole
    thing is presented on net?

  524. Shane ha detto:

    po serpentynie do kłębka trafią łatwo do rycerza, Shane niestosownie aż do
    swojego formatu skulonego w łozach. Sprężył się do
    ucieczki. Następne delikatne silne pociągnięcie.

    Także proste drżenie ziemi od czasu
    smoczych.

  525. haine online ha detto:

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