Nel nuovo DDL sul reclutamento universitario l’articolo 5 comma J sperimenta per le università private un regime autonomo per i concorsi!

Avete visto il comma j dell’articolo 5 del “nuovo” DDL che stabilisce un regolamento autonomo per il reclutamento nelle università non statali?

Insomma le università private potranno sostanzialmente assumere professori senza un controllo meritocratico e di qualità (almeno si spera)….

Senza moralismi… o si sceglie un regime pubblico e regolato o si sceglie la deregulation …non due misure una per gli statali (cornuti e mazziati, trattati come ladri da controllare e licenziare) e un’ altra per le università private (che stanno fiorendo in tutt’Italia) dove si assumeranno professori e ricercatori senza un vero e proprio controllo pubblico (a parte un generico riconoscimento di un regolamento autonomo da parte del ministero).

Questa norma è ingiusta e antidemocratica tanto più quando ribadisce che i professori delle università non statali potranno comunque far parte delle commissioni di concorso delle università pubbliche!

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Il sonno della ragione genera mostri e mostruosità.

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437 Responses to Nel nuovo DDL sul reclutamento universitario l’articolo 5 comma J sperimenta per le università private un regime autonomo per i concorsi!

  1. France ha detto:

    Boh, si, mah… Io pero’ vi vorrei sentire lamentare un po’ per i finanziamenti pubblici alle Universita’ private, sia te GB che il caro rivoluzioneitalia. Fa scandalo che possano fare quel che vogliono in merito al reclutamento (cosa che hanno fatto peraltro egregiamente finora, SONO IRONICO MA LO SPECIFICO): invece tutti zitti sul fatto che in media gli atenei privati prendono il 52% del loro budget dallo Stato…. Soldi nostri coi quali fanno (e faranno ancor di piu’) i cazzi loro…

  2. Perplesso ha detto:

    @Apristi
    Ho dato un’occhiata al vostro sito, ma (sarà perchè non ne posso più di consumarmi gli occhi su schemi di leggi e leggine) non ho capito (o non ho saputo trovare) quale sia il parere che avete inviato al MIUR sulla bozza per il CdM dell’8 maggio. Ce lo spiegate qui in sintesi, grazie…

  3. mino ha detto:

    Parere?

  4. France ha detto:

    Non prima che rivoluzioneitalia abbia svelato la sua riforma liberale-federale dell’Universita’. O come si conduce l’opera di orientamento e acquisizione di consepevolezza da parte dell’opinione pubblica affinche’ si crei la mentalita’ per una riforma liberale-federale dell’Universita’.

  5. insorgere ha detto:

    scusate ma a me che le università private facciano secondo le loro regole non mi sembra tanto assurdo. loro devono stare sul mercato, è quella la garanzia o il controllo.
    piuttosto si dovrebbe sostenere, come dice france, che non hanno diritto ai fondi pubblici

  6. insorgere ha detto:

    scusa perpelesso ma secondo te il MIUR chiede all’apri un parere sul ddl prima di presentarlo al cdm? ma davvero davvero???
    e magari ci cercano anche da report!
    e magari ci pubblicano anche sulla grande stampa!

    ma dai!

  7. France ha detto:

    E l’Episode VII dove lo metti?

  8. France ha detto:

    E l’Episode VII dove lo mettiamo?

  9. insorgere ha detto:

    che è l’episode VII?

  10. insorgere ha detto:

    ke stai a di?
    non è che il fumo olandese ti da alla testa?

    p.s.
    a proposito non spediresti una cimetta agli amici pisani?

  11. France ha detto:

    Wergogna!
    E pensare che quando stavo sopra a un coffe-shop, come dormivano bene le bimbe, ai tempi…

  12. insorgere ha detto:

    guarda io mi trasferirei in olanda solo per quello….
    ma va detto che sono un tossico.

    in raltà devo confessare che ho avuto l’assegno solo perché spaccio la roba agli ordinari ex-sessantottini del mio dipartimento.

    ognuno trova la sua strada…

  13. Perplesso ha detto:

    @Amici dell’Apri
    Scusate, ma io ho letto un vostro dibattito su alcuni punti della bozza (inaugurato da Mino,mi sembra). Circa il parere, forse ho fatto confusione con quello sul DM per i criteri…

  14. France ha detto:

    E ena che in questo assurdo ddl nessuno pensa di valutare QUEL tipo di titolo… Dove andremo a finire, sora Cesira…

  15. insorgere ha detto:

    sai noi formuliamo pareri su tutto, anche su dove si trova la birra a minor prezzo….
    peraltro qui non si stanno formulando pareri sul ddl?
    quanti pareri eh

  16. France ha detto:

    Forse era “Parere dell’APRI, e invece essere dell’ADI”?

  17. insorgere ha detto:

    essere o non essere….

  18. insorgere ha detto:

    vabbè devo andare a comprare un regalino per il compleanno di una bimba di 6 anni.
    consigli?

  19. insorgere ha detto:

    scusate, ho scritto consigli ma intendevo dire “pareri”?

  20. Michela ha detto:

    @insorgere

    vai con una qualsiasi cosa di Hello Kitty, al momento va alla grande! Se falliamo come ricercatori possiamo sempre aprire un Hello Kitty point, si fanno pagare una cifra, mannaggia…

  21. France ha detto:

    Messaggio promozionale
    Polly pocket. Bamboline (del cazzo) alte 5cm con vestitini (dello stracazzo) di silicone che si perdono nei piu’ oscuri recessi del salotto nello spazio di due nanosecondi, mentre ovviamente l’infanta ne piange copiosamente la scomparsa. Hanno il pregio di essere facilmente compattate in un sacchetto tipo farmacia. Non adatte ai genitori dotati di scarsa pazienza e fratellini/sorelline sotto i due anni (divorano alacremente scarpine e accessori)

  22. Perplesso ha detto:

    Mah, io mi riferivo al forum, discussione del 25 aprile 2009 “Pareri urgenti dell’APRI”. Così sta scritto

  23. insorgere ha detto:

    hhmmmm, non vorrei fare il nerdazzo ma un libro no?

  24. France ha detto:

    Beh, anche MESSAGGIO PROMOZIONALE Hello Kitty va alla grande, anche in Olanda..

  25. France ha detto:

    Beh ci sarebbe “Montanelli e il Cavaliere” di Travaglio in nuova edizione (con aggiornamenti non tanto su Montanelli che, bonta’ sua, e’ stiantato, ma su Berlusconi che dal 2001 ci ha regalato momenti indimenticabili).

  26. insorgere ha detto:

    ecco, beh….pensavo a qualcosa di più semplice e più godibile di travaglio

  27. France ha detto:

    se l’infanta sa leggere, Geronimo Stilton… Ma forse e’ troppo piccina. Guarda 6 anni per i libri e’ un’eta’ bastarda… Meglio il giochino. Senno’ c’e’ sempre l’opzione DVD o CD-ROM

  28. insorgere ha detto:

    grazie dei pareri. ora vado al negozio di giocattoli

  29. Michela ha detto:

    @Perplesso

    ma perche’ non ti iscrivi all’APRI?

  30. Giordano Bruno ha detto:

    Avrei tanta voglia di cancellare i commenti!

    Nessuno ha colto che le varie

    LUISS LUMSA UNIVERSITA’ PIO V UNIVERSITA’ EUROPEA DEI LEGIONARI DI CRISTO tutte università che danno titoli pubblici potranno reclutare chi c.a.z.z.o vogliono come c.a.z.z.o. vogliono

    mentre chi insegna e da medesimi titoli alle statali deve passare sotto varie forche caudine…

    nessuno si indigna?

    siete tutti papalini?

  31. France ha detto:

    Mettici la Bocconi, anche. Allora potremmo toglierli i finanziamenti statali e abolire il valore legale, che ne dici?

  32. France ha detto:

    Ma le Universita’ a ordinamento speciale invece che sarebbero? Quelle trasformate in Fondazioni?

  33. France ha detto:

    Ah no, sarebbero le “Scuole superiori, Scuole di dottorato e Universita’ per stranieri”. Quindi Normale, Sant’Anna… Tutti liberi di fare i c.a.z.z.i. loro.

  34. Perplesso ha detto:

    @Giordano Bruno
    Sono d’accordo con te e indignatissimo, e non solo per quel punto lì della bozza…

  35. Giordano Bruno ha detto:

    @France

    allo hai capito che se passa questa norma avremo università che fanno come vogliono e università dei pezzenti.
    Tutte daranno titoli con pari valore.

  36. Pasquale ha detto:

    Questo bando ha dell’incredibile:

    http://umi.dm.unibo.it/italiano/Position/2008/2.pdf

    Non corrisponde a nessuno codice giuridico esistente.

  37. France ha detto:

    Non e’ che ora sia diverso, tuttavia. Secondo me e’ si uno scandalo, ma uno tra i tanti in queste bozze pirata che buttano per agitare le acque dello stagno. E di post come questo ne puoi scrivere altri 80 di qui al giorno che presenteranno il loro DDL, di cui magari 40 su cazzate galattiche che nel DDL non ci saranno. Insomma e’ un esercizio forse abbastanza inutile…
    La mia sulle private te l’ho gia’ detta: sarebbero private se non prendessero soldi pubblici. Facciamo che gli diamo liberta’ se rinunciano al malloppo? Io e’ da mo’ che lo dico…

  38. Giordano Bruno ha detto:

    Allora mi spiego meglio con qualche esempio

    Io non sono contro la libertà delle università private tipo quelle pontificie ( e ci sono una miriade di università pontificie) che danno i loro titoli come il baccalaureato.

    Titoli che non hanno valore legale ma solo valore culturale o valore nelle organizzazioni private.

    Siano pure regolate come credono.

    Le altre università quelle private che danno titoli pubblici anche quelle cattoliche DEVONO ESSERE REGOLATE COME LE STATALI.

    UN DIFFERENTE TRATTAMENTO NON E’ DEMOCRATICO e non tutela gli studenti e gli utenti di coloro che saranno formati alle libere professioni in quelle università!!!!!!!

    QUESTA BOZZA E’ PIU’ di una bozza.

    E’ passata nella mailing list unilex (la mailing list dei docenti italiani riguardante le leggi universitarie) inviata dal “coordinatore di unilex” ed è stata pubblicata dal CNU ovvero l’organizzazione più vicina all’establishment accademico….non è una bozza APRI FLC O RNRP….sono stato chiaro?

  39. Ettore ha detto:

    @ Perplesso:

    nonostante ciurlino nel manico e facciano i vaghi, il fatto che il ministero abbia consultato APRI, chiesto un parere e se ne stia servendo per imbiancare il sepolcro di questa riforma-massacro lo sanno oramai tutti. E non solo su internet o su questo forum.
    E’ la strategia CISL: concertare con chi rappresenta una minoranza dei lavoratori e presentare i provvedimenti come cose concordate con i “rappresentanti dei lavoratori”.

  40. Giordano Bruno ha detto:

    Ahi Ahi Ahi!

    Apri! E’ vero quello che dice Ettore?

    Allora è per questo che fate i vaghi e non vi …indignate più di tanto…

  41. France ha detto:

    Ed eccoci coll’aprista collaborazionista, berlusconista, turboliberista…

  42. Miriam ha detto:

    Usurpatore di rappresentanza direi. I Bonanni e gli Angeletti dei precari.

  43. Bombadillo ha detto:

    ..France, arrenditi, hanno preso troppo sul serio il tuo avatar!
    Comunque, ha ragione G.B., anche se, ovviamente, la questione della democrazia non è conferente: ma mi rendo conto che, per alcuni, dire “è sbagliato” o dire “non è democratico” è uguale.
    Il punto non è quello dei soldi pubblici – o, comunque, non è solo quello -, ma anche il valore legale del titolo.
    Le private possono assumere chi pare loro, solo in un sistema in cui non c’è il valore legale del titolo.

    Del resto, però, da questo punto di vista il problema già si pone: anzi, forse è meglio un professore mediocre ma molto esigente con gli studenti, che uno bravissimo ma che non esige nulla e rilascia il pezzo di carta.
    Sotto questo punto di vista, ovverosia quello della gara al ribasso per accalappiarsi gli studenti, dovrebbero essere controllate tutte le Università, sia quelle pubbliche che le private.

    Altrimenti, la via maestra è quella dell’abolizione del valore legale del titolo.

    Questo sistema misto, nè carne nè pesce, che va delinandosi in queste fanta-bozze, e la cosa peggiore possibile.

    Tom

  44. Bombadillo ha detto:

    ..lo so, è vero, siamo proprio degli Angioletti!

  45. Giordano Bruno ha detto:

    @ bombadillo il saccente!

    E’ NON DEMOCRATICO perché si da lo stesso valore legale a sistemi regolati in modo diverso.

    Stessi studenti professori reclutati in modo differente stessi titoli di studio il sistema non è democratico

    lo ripeto ….caro bombadillo credo che nelle facoltà di giurisprudenza non insegnino più cosa sia la democrazia.

    Aggiungo se uno diventa avvocato in una università che recluta professori in modo differente pensi che il sistema tuteli in modo democratico sia gli studenti che i futuri clienti degli avvocati … la stessa cosa per i medici….

    aggiungo il sistema non è democratico perché discrimina fra i cittadini quelli che entreranno in un ruolo con controlli e concorsi publici e quelli che invece saranno privilegiati

    questa legge non è democratica e io eviterei di compromettermi con essa…

    così ritengo non sia democratico il dottorato valido per 5 anni.

  46. mino ha detto:

    a me risulta che l’apri ha espresso netta contrarietà al comma sui 5 anni … mi sono perso qualche cosa?

  47. Mirko ha detto:

    197 iscritti al forum APRI. E gli iscritti all’APRI sono un sotto insieme di questi, facciamo 120? Su 30000 precari siamo allo 0.4%. La CISL è molto più rappresentativa!

    Vada per i pareri APRI, che sono più che legittimi. Ma non si dica che “sono stati consultati i precari”. Il gioco purtroppo lo conosciamo bene…

  48. Bombadillo ha detto:

    ..rettifico, la democrazia è conferente.
    Nel senso, però, che una simile previsione sarebbe ingiusta, proprio perchè democratica.
    La caratteristica saliente della democrazia, infatti, non è forse proprio quella di voler considerare uguali cose differenti?

  49. Bombadillo ha detto:

    ..certo, ma i precari iscritti all’APRI sono i più bravi!!!
    Conta la qualità, mica la quantita: NON SIAMO UN SINDACATO!

    P.S.: fonti ufficiali del sindacato precarie affermano che siamo anche i più belli!
    Sulle socie non mi esprimo che mia moglie incombe!

  50. Mirko ha detto:

    Non critico voi, ma le possibili strumentalizzazioni del governo.

    Se qualcuno dirà “è stato concordato con i precari”, puntualizzerete pubblicamente che i contatti sono stati con una organizzazione ultraminoritaria senza alcun titolo di rappresentanza?

    Qui si misureranno la vostra serietà e la vostra onestà.

  51. mino ha detto:

    Mirko … ma dai, pensa alla salute!

  52. insorgere ha detto:

    scusate ma ci tengo a fare 3 precisazioni:
    1. l’apri non rappresenta altri che se stessa, ovveor i suoi soci. come del resto qualsiasi associazione.
    2. la norma che si riferisce alle private in realtà riguarda anche scuole speciali come normale,s.anna, sissa ecc. che sono mooolto diverse dalle università. chi le conosce e c’è stato dentro – come chi scrive – lo sa bene. che tali scuole procedano in linea autonoma non è strano, è sempre stato così de facto. basta guardare le procedure per la selezione del corpo docente (ordinari) in normale o s.anna: mai per concorso e sempre per chiamata.
    3. le università private, in quanto private, devono rispettare i parametri di legge per quanto concerne i percorsi di formazione. ciò da loro la possibilità di rilasciare titoli di studio. che poi debbano essere sottomesse ad assurde logiche stataliste per la selezione del corpo docente non mi pare congruente. come non ha senso che percepiscano lauti finanziamenti statali. quelle università stanno sul mercato (o dovrebbero starci). quello che manca è il mercato della ricerca.

    il problema è che senza mercato tutti sono schiacciati sugli stessi stipendi e questo impedisce di chiamare quelliveramente bravi. è ovvio che se sei bravo e vuoi guadagnare vai via e ti metti sul mercato internazionale della ricerca dove puoi spuntare condizioni molto più vantaggiose da quelle offerte da noi.

    ma tanto che sto a dirle queste cose????

  53. mino ha detto:

    Scusate: ma la campagna di stampa contro il Miur per i ritardi sul DM chi l’ha fatta? Si è mossa forse qualche altra “associazione dei precari”?
    Ma lo sapete quanto impegno e tempo stiamo dedicando?
    Per favore: basta dare contro l’Apri … se non siete capaci di organizzarvi in un’altra associazione, oppure se non volete privarvi del vostro anonimato prendetevela con voi stessi, no con chi qualcosa, forse non abbastanza, la sta facendo!

  54. insorgere ha detto:

    ultima nota, sempre sull’apri:
    l’apri è l’unica associazione dei precari della ricerca. a quanto ne so.
    non lo è la rnrp che non è associazione e non è chiaro a che titolo si esprima.
    non lo è l’adi che rappresenta i soli dottorandi.

    dunque non è strano che chi vuole confrontarsi coi precari si rivolga a noi. che poi non rappresentiamo, come già detto, altre che i nostri soci.

    il problema, cari rnrp, è che forse avete sbagliato qualcosa nella formula organizzativa….

  55. insorgere ha detto:

    infine:
    l’apri non ha fatto altro che criticare le misure assurde contenute nel ddl, secondo schemi e ragionamenti espressi qui da molti di voi.
    perciò di che vi lamentate?

  56. Mirko ha detto:

    Guardate che non me la sto prendendo con voi.

    L’unica cosa è che non voglio che qualcuno si metta a dire che il ddl è stato concordato con i precari e per questo vi chiedo, coerentemente con quanto state ripetendo negli utlimi post, di dichiararvi pronti a smentire una affermazione come quella.

    Per il resto siete del tutto liberi di fare ciò che volete e nessuno intende contestare questa libertà. Anzi, se ottenete qualche risultato non possiamo che essere contenti.

  57. insorgere ha detto:

    ma scusa mirko, ti pare che possiamo dire di rappresentare altri che non i nostri soci?
    ti pare che l’abbiamo mai detto?

    piuttosto il problema si pone per la sigla rnrp: chi rappresenta esattamente? parla a nome dei precari, ma quanti sono quelli associati (in qualsiasi forma)? e come e dove si vede chi sono. compaiono solo nick…

    l’apri è strutturalmente trasparente, si sa chi siamo, con nome, cognome e ente di appartenenza. e si sa cosa vogliamo. e si sa che rappresentiamo noi stessi. ekkediamine!

  58. insorgere ha detto:

    ultiam nota poi mi eklisso:
    sapete perché ci contattano dal miur, dalla stampa ecc.?
    perché abbiamo prodotto una serie di documenti precisi, articoli, ragionevoli e non ideologici.

    non certo perché io sono nipote del duce e france nipote di berlinguer

  59. insorgere ha detto:

    recte:
    doveva essere “articolati” e non articoli

  60. Mirko ha detto:

    @insorgere

    lo so che voi non avete mai detto di rappresentari altri che i vostri soci e non sto assolutamente litigando con voi. Cerchiamo di capirci: quello che vorrei evitare è che lo dica il ministero.

    La domanda alla quale vorrei risposta è: “qualora il ministero (non voi) dica di aver concordato il ddl con i precari, sarete pronti a contraddire questa affermazione e dichiarare pubblicamnete che i contatti sono stati con una organizzazione che rappresenta solo i suoi soci che sono lo 0,4% dei precari?”.

    Della rnrp non mi interessa, perché non ne faccio parte e non ha mai partecipato a consultazioni. Se lo facesse pretenderei anche da lei una pronta smentita su qualunque rappresentatività.

  61. garibaldi ha detto:

    esco dalla tomba per spezzare un’arancia a favore dell’apri. lo faccio perché mi stanno più simpatici di certi pseudo-rivoluzionari e poi perché ho faeme e mi piacciono le arance

  62. mazzini ha detto:

    anche io sono a favore dell’apri. più che altro perché sono sempre stato affascinato dal lato oscuro dello sforzo

  63. France ha detto:

    Si, ora arriva pure Pisacane…

  64. pisacane ha detto:

    Beh, … e allora anch’io non posso che apprezzare l’apri: quantomeno non si perdono in chiacchere e qualcosa cercano di farla!

  65. cavour ha detto:

    beh, mi sentivo escluso e quindi ho deciso di postare.
    mi sento a disagio a star in compagnia di mazzini e garibaldi però mi è già successo in passato…ormai è un vizio.

    w l’apri

  66. France ha detto:

    Bellino il giochino del cambio di FAVAtar…

  67. insorgere ha detto:

    sai mirko, come faccio a smentire una cosa che nessuno ha detto. è difficile…
    peraltro se dicessero che si sono consultati con l’unica associazione di precari su piazza non sarebbe sbagliato.
    in ogni caso NON lo faranno.

    non ci hanno contattato per motivi politici ma perché lavoriamo sui contenuti

  68. guglielmo oberdan ha detto:

    W l’APRI!
    e ho saputo pure che sono più simpatici!

  69. lenin ha detto:

    sono le minoranze organizzate il motore della storia.
    w l’apri

  70. France ha detto:

    Per favore chiudete il cimitero… Comincio ad avere PAURA

  71. insorgere ha detto:

    tu hai paura? quello coll’avatar del cattivo di star wars?

  72. France ha detto:

    Per sua natura l’APRI guarda all’Europa.
    Non accettiamo la norma dei 5 anni
    Non accettiamo la selva dei contratti precari pre-ruolo
    Indichiamo nella chiamata diretta e nella rigorosa valutazione expost che incide VERAMENTE sui bilanci degli atenei e dipartimenti la soluzione per un reclutamento sano, trasparente e meritocratico
    Riteniamo illiberali tutte le misure che introducano rigide esclusioni in base alla sede dove si ottiene laurea, dottorato, position, mentre si puo’incentivare economicamente la mobilita’ dei ricercatori.

  73. France ha detto:

    Darth Vader e’ un bravo ragazzo, in fondo…

  74. insorgere ha detto:

    direi che il presidente ha autorevolmente espresso il “parere” dell’apri. contenti?

  75. Gio Bru ha detto:

    Mi fate paura.

    Lo dico seriamente, siete strumentalizzabili e portate avanti idee balzane.

    Questa norma a cui ho dato il giusto rilievo è terribile perché darebbe il via ad una università di élite ed è fatta perché le università non statali hanno paura di non riuscire a controllare i concorsi…

    Sveglia…ma tanto siete ormai lusingati dal potere e il potere vi divorerà.

  76. insorgere ha detto:

    potere? e quale potere?
    quello di scrivere mail?

  77. insorgere ha detto:

    caro giordano bruno,
    ma cosa intendi quando parli di università di élite? perché, non vorrei sorprenderti, ma le migliori università del mondo, per definizione, raccolgono solo un’élite di studiosi e non cani e porci.

    in italia di università di élite vere non ne abbiamo. io sono stato alla normale, che vorrebbe esserlo – e in qualche settore forse lo è anche – ma non è certo una università classista. perché nessuno paga, anzi tutti gli studenti sono pagati, dopo essere stati selezionati per merito….

  78. Giordano Bruno ha detto:

    @ insorgere

    La tua logica dei tre punti è assurda come la tua lettura dello statalismo.

    Ripeto mi fate paura.

  79. Giordano Bruno ha detto:

    @ insorgere

    mi fai paura…affermi cose protofasciste.

    Con questa norma le università private assumeranno solo professori provenieti dalle classi più forti e non i precari dlla ricerca senza santi in paradiso.

    Fate paura altro che associazioe in difesa dei precari

  80. insorgere ha detto:

    eccoci alle accuse di fascismo….

  81. Giordano Bruno ha detto:

    protofascismo

    e proprio di questo si tratta

  82. Giordano Bruno ha detto:

    Tu difendi le élite, le differenze, i mgliori le eccelenze definite in base a criteri non scientifici….

    Teoria delle élite ovvero protofascismo

  83. insorgere ha detto:

    cmq a me tu fai ridere….
    che c’entrano le clasi forti col reclutamento dei docenti? hai mai pensato che in un sistema che funziona gli atenei privati sarebbero spinti – più e prima che quelli pubblici – a chiamare gente brava per stare sul mercato?
    sai qualcosa do come funzionano da noi le scuole speciali come normale e s. anna?

    ma fammi il piacere….

  84. Giordano Bruno ha detto:

    Ho paura che apri voglia essere una associazione elitaria

    http://it.wikipedia.org/wiki/Elitismo

  85. insorgere ha detto:

    credo che le tue nozioni di teoria delle élite siano abbastanza confuse se parli di protofascismo.

    cmq io affermo che le università migliori dovrebbero selezionare gli studiosi migliori e gli studenti migliori. migliori non per nascita ma per capacità e risultati.
    come fanno le grandi ecole francesi, per es. come fa il s.anna, come fa la normale. ma leggi o commenti a casaccio?

  86. Giordano Bruno ha detto:

    Parli a vanvera di Normale e Sant’Anna…

    Il problema è che anche la Normale e Sant’Anna dovrebbero reclutare come sapienza e federico II

    oppure diverse regole per tutti questa è democrazia il resto è elitismo ovvero protofascismo

    e poi esitono altre università prvate che danno titoli pubblici Lumsa universitàeuropea eccc…. sveglia o le lusinghe del potere vi hanno completamente intontito

  87. insorgere ha detto:

    io normale e s.anna le conosco, a differenza di te.

    dove sta scritto che tutti devono reclutare allo stesso modo?
    devono fornire certi requisiti per quanto riguarda la formazione se vogliono che i titoli siano riconosciuti, il resto non è di competenza dello stato

  88. Giordano Bruno ha detto:

    Fa parte della democrazia avere leggi comuni!

    Negli stati uniti c’è libertà per tutti allo stesso modo non alcuni hanno un sistema e altri un altro.

    Fa parte della democrazia!

    La scienza è democratica non è elitaria!

  89. Giordano Bruno ha detto:

    Il legislatore infatti qusta ingiustzia la chiama “sperimentazione”!!!

    Argh!

  90. insorgere ha detto:

    la scienza la fa chi la sa fare, non tutti per diritto sancito dalla costituzione.

    e negli usa ogni università recluta come più gli piace.

  91. Giordano Bruno ha detto:

    Sant’Ann e Normale dove sono nelle classifiche internazionali?

    Quanti premi nobel hanno formato?

    In italia è pieno di elitari…

  92. marcmond ha detto:

    Scusa se mi intrometto Giordano Bruno, ma tu da quando e come conosci la Normale? No, perché io ci sono entrato a 19 anni a differenza di voi, e ho potuto studiare quello che volevo solo per il fatto che la Scuola mi manteneva e mi pagava…facendomi scontare la cosa con un mazzo cotanto mentre i miei coetanei si sbronzavano alle feste universitarie. Questo cos’è secondo te: elitismo, protofascismo e semplicemente selezione per merito?

  93. Giordano Bruno ha detto:

    ecco un altro elitario illuminato che ancora non ha capito che oggi la scienza non passa per le scuole “speciali”

    Siete come gli aristotelici che processarono Galileo e Bruno che credevano di essere i migliori perché si erano formati della migliore università del tempo e invece erano dei Simplicio!

  94. insorgere ha detto:

    veramente le classifiche internazionali non sono tarate per istituti come s. anna e normale che sono fuori da ogni scala, come numero di studenti innanzitutto.
    quanto a nobel, mi torna alla mente un certo fermi…

  95. France ha detto:

    Lo ammetto, l’APRI, in specie nella persona del suo Megapresidente, e’ etilista.

  96. Perplesso ha detto:

    @insorgere
    Ma non è che tutta questa difesa della Normale e del S.Anna nasca anche dalla seria possibilità che lì ci sia un posticino per te?
    Senza rancore…

  97. marcmond ha detto:

    Sì, tentiamo di essere i migliori, non vi è dubbio. Sai, credo che in questo consista l’intenzione e lo spirito dello scienziato. Il dubbio (metodologico)è che a te interessi solo appiattire verso il basso…oppure sei stato respinto a qualche esame che ti ha lasciato traumatizzato?

  98. insorgere ha detto:

    da ultimo,non più tardi di un anno fa uno dei maggiori critici del mondo indicava nella normale come l’istituto del mondo dove (con oxbridge) le materie umanistiche e in particolare le discipline classiche sono al massimo livello….

  99. Giordano Bruno ha detto:

    Fermi ha frequentato il mio stesso liceo – no per quest mi sento migliore degli altri esseri umani – e fermi era uno che credeva nelle idee di fratellanza, uguaglianza e giustizia.

    A buon intenditor poche parole

  100. insorgere ha detto:

    no, veramente dalla normale sono uscito nel 2002 e non ci ho più messo piede.

  101. marcmond ha detto:

    A proposito, Giordano, ma le classifiche del ranking internazionale le consulti davvero, o fai così per dire?

  102. insorgere ha detto:

    è solamente una delle poche istituzioni meritocratiche del paese. dove si entra per merito sin da matricole e si viene pagati per lavorare venendo sottoposti a verifiche dure e costanti

  103. France ha detto:

    E poi Rubbia, Carducci, Mussi, D’Alema….

  104. insorgere ha detto:

    e quella norma che tu contesti è stata pensata in primo luogo per normale, s.anna e sissa e poi aperta alle private – per estensione – in un secondo momento…

  105. marcmond ha detto:

    A proposito di Fermi, visto che sto scrivendo un libro che lo riguarda: Fermi entrò in Normale con un esame superbo, allacciò in Normale delle reti di conoscenze che gli avrebbero permesso di frequentare i migliori laboratori e quindo, perseguitato, di trovare negli Stati Uniti un ambiente professionale d’eccellenza. Credi che sarebbe andato ad insegnare in qualche college di provincia per amore di eguaglianza? Non è che confondi eguaglianza con mediocrità?

  106. insorgere ha detto:

    spadolini, ciampi…contini…cantimori…prosperi…ginzburg…da prato…

  107. Giordano Bruno ha detto:

    @marcmond

    le classifiche le ho studiate ed anche i criteri di costruzione

    e le università statali italiane sono sempre sopra le altre!

    Inizia tu ad analizzare un po’ di dati visto che qui in questi anni di dati ne abbiamo macinati parecchi

  108. marcmond ha detto:

    Sì, è vero come è vero che Siena Stranieri è l’8a università “per merito” del paese…

  109. marcmond ha detto:

    Scusa, a Siena Stranieri ci lavoro (e in Normale, e a Padova). E conosco abbastanza bene i criteri con cui vengono classificati i rendimenti. Guarda caso, anche senza praticamente fare didattica e con un corpo studentesco dai numeri irrilevanti, SNS e S. Anna sono sempre in cima alla lista del ranking per qualità della ricerca

  110. Giordano Bruno ha detto:

    @marcmond invece di scrivere un libro su Fermi ti consiglio di scrivere un articolo su ISIS con doppio referee!

  111. marcmond ha detto:

    Giordano, con tutto il rispetto, credo di avere pubblicato su molte più riviste con referee (e internazionali) di te…

  112. insorgere ha detto:

    ci facciamo le pippe stasera? no, dai giochiamo a leninisti contro protofascisti?
    e i liberali, naaaa i liberali non ce li filiamo

  113. Perplesso ha detto:

    E’ facile coltivare le eccellenze alla Normale e al S.Anna,con i pochi studenti che hanno e le grandi risorse di cui dispongono…

  114. marcmond ha detto:

    lo fai tu il liberale, dai, fallo tu, che manca…

  115. insorgere ha detto:

    sai, le eccellenze – by definition – non riguardano le masse….

  116. marcmond ha detto:

    Perplesso:

    è vero; le risorse sono, in termini assoluti, poche, ma in termini relativi, divise per ricercatori, laboratori e pochi studenti, molte. E’ ovvio che non è un modello replicabile ovunque, ma è un esempio tendenziale di come si può lavorare (bene).

  117. insorgere ha detto:

    sono esempi di istituti di ricerca universitaria, che si distinguono dalla massa di quelli che -de facto – sono teaching universities (ovvero la maggioranza degli atenei italiani)

  118. whoami ha detto:

    @france

    Hehe… mi vuoi responsabilizzare…

    Ci fu un progetto pilota all’epoca di mussi….:
    http://www.torinovalley.com/blog/2007/03/03/universita-prove-tecniche-di-federalismo/

    Potremmo chiedere ad uno di quei cinque “saggi” un documento (qualcosa avranno pur scritto) e rielaborarlo….

    Ma facciamolo semplice e chiaro senza paura… tipo:
    “Cinque punti per un università federale”

    Lo mandiamo a Bossi (mamma mia!) alla Gelmini e ad un giornalista smaliziato… tipo Severgnini dovrebbe essere il più adatto.

    Portiamo anche qualche esempio tipo Spagna Germania Inghilterra USA… e bho… poi dite voi siamo qui per confrontarsi.

  119. Perplesso ha detto:

    @Apristi
    Allora, per tornare al concreto:
    sarà che sono limitato, ma non ho ancora capito se il parere il MIUR ve l’ha chiesto, glielo avete dato voi spontaneamente oppure nulla di tutto questo…

  120. Giordano Bruno ha detto:

    Ecco il link alla classifica più nota delle università del mondo (il link si rifrisce solo alla parte europea) dov’è la Normale e Sant’Anna?

    Però c’è la Statale di Pisa con tutti i suoi precari!

    http://www.arwu.org/rank2008/ARWU2008_TopEuro(EN).htm

  121. insorgere ha detto:

    quelle classifiche escludono normale e s.anna per il modo in cui sono costruite….ma lasciamo stare, la discussone è sterile.
    tu non sai di cosa parli e non ti vuoi informare…

  122. bellarmino ha detto:

    GIORDANO BRUNO, OKKIO!
    GUARDA CHE GIA’ UNA VOLTA TI BRUCIASTI!

  123. Giordano Bruno ha detto:

    @ marcmond

    hai pubblicato su ISIS? Poi non mi conosci e nn sai quanto c’ho lungo l’impact factor!!!!

    l’ho duro e lungo!!!!!

  124. insorgere ha detto:

    io si, pur essendo un umanista, ho diversi articoli (e curato un intero numero monografico) di una delle rare riviste isi italiane….

  125. insorgere ha detto:

    caro, gb…neanche tu sai con chi stai parlando….
    il buon marcmond è il precario itlaino con più pubblicazioni nel suo settore….all’ultimo concorso aveva più titoli lui di tutta la commissione

  126. clemente VIII ha detto:

    Pravo eretivo, dovresti sapere che la Top100 a cui ti riferisci prende in considerazione
    1) studenti e numero di laureati su studenti iscritti
    2) strutture di campus
    3) livello delle borse di studio
    4) capacità di attrarre finanziamenti privati e “patrimonio”

    Se andassi a consultare la stessa classifica sul Times (credo sia l’edizione apposita, ma non te la so citare a memoria), forse scropriresti classifiche ancora diverse…Altrimenti, potresti chiederti (ma forse hai paura a farlo) che cosa ci fa Paris 6 – che è pure un po’ scrausa come laboratori – davanti ad ENS.

  127. insorgere ha detto:

    CMQ noi saremo protofascisti ma anche tu col celodurismo leghista….

  128. France ha detto:

    Mi, allora GB e’ leghista, via…
    Io nella classifica lavoro nella numero 9 e nella 35. E devo dire che c’e bello.
    @RI. Quello che linki e’ un bel progetto, ma da li’ a riorganizzare l’Universita’ in senso federale ce ne corre. UN altro esempio e’ il consorzio ASTER in Emilia Romagna, che unisce tutte le universita’ e le strutture produttive, ed e’ finaniato dalla regione (anche bene). Pero’ ancora non capisco cosa veramente intendi. INvece di linkare un paio di righe scrivile, dai…

  129. France ha detto:

    O, protofascista UN CAZZO, comunque.

  130. ippolitoaldobrandini ha detto:

    caro GB, mi rimembri i vecchi tempi…ancora ricordo con gioia il tepore di quel foco in cui fosti mondato dei tuoi peccati

  131. Giordano Bruno ha detto:

    @clemente VII

    io non credo nei ranking!

    Voi elitisti credete di essere migliori e quindi credete nei ranking che per loro natura sono imprecisi.

    Io credo nella serendipicità!

    Ma a voi elitisti la serendicipità ve fa na p.i.p.p.a.

    Tra l’altro non sono contro la normale o sant’anna sono contro le leggi speciali che creano disparità, razzismo, roghi in un settore dove occorrono leggi identiche per ognuno e concorrenza (va bene anche la deregulation ma che essa sia per tutti!)

  132. marcmond ha detto:

    E’ che per alcuni fascismo è una categoria morale che accomuna tutti coloro che non la pensano allo stesso modo…

  133. insorgere ha detto:

    ora inizi a dire cose sensate.

    purtroppo per le assunzioni nelle strutture pubbliche le nostre leggi impongono i concorsi.
    la domanda è perché imporre tale procedure assurda anche dove non serve…

  134. insorgere ha detto:

    cmq gb mi spieghi come fai la concorrenza se gli stipendi sono fissi?

  135. Giordano Bruno ha detto:

    Il problema è abolire i concorsi o regolare i concorsi (per tutti allo stesso modo) non creare disparità in un sistema. Le disparità sono antidemocratche e servono per creare degli ingiusti (e non meritati) privilegi

  136. France ha detto:

    Perplesso, gelmini_m@miur.it ti basta? A chi dovremmo rivolgerci? (a parte quel contatto mio personale per via che sono nipote… si, insomma, lo sanno anche i muri..)

  137. insorgere ha detto:

    vedi che quando vuoi ragioni….
    hai visto il manifesto apri cosa chiede: chiamata diretta responsabile….

  138. France ha detto:

    Dagli Atti degli Apostati

    “{ndichiamo nella chiamata diretta e nella rigorosa valutazione expost che incide VERAMENTE sui bilanci degli atenei e dipartimenti la soluzione per un reclutamento sano, trasparente e meritocratico
    Riteniamo illiberali tutte le misure che introducano rigide esclusioni in base alla sede dove si ottiene laurea, dottorato, position, mentre si puo’incentivare economicamente la mobilita’ dei ricercatori”

  139. Giordano Bruno ha detto:

    Basta prmiare chi recluta (on identico sistema) persone che sanno insegnare e far ricerca.

    Questa norma invece è fatta apposta per creare aree di privilegio …. e voi la tollerate…bravi

  140. lassie ha detto:

    state a fà ‘na caciara assurda spendendo bytes e pixels inutilmente. la cosa giusta è stata detta dopo una decina di commenti.
    le università private facessero giustamente come cazzo gli pare, ma solo in un sistema senza il valore legale del titolo di studio.
    In questo momento, per come è scritta sta cazzo di bozza, si tratta solo di chiudere totalmente i rubinetti della spesa pubblica nell’università per affossarla definitivamente e tentare di salvare il futuro del paese puntando esclusivamente sul privato.
    Non è che ce vòle un’aquila per capire dove si andrà a finire da qui a dieci anni, tanto più che sono discorsi già visti e rivisti.

    Così com’è, è una bozza da combattere guagliò!!!

  141. insorgere ha detto:

    oh, france è timido: lui è nipote del dvce, di berlinguer e di de gasperi

  142. insorgere ha detto:

    e bravo lessie.
    infatti quello che ha aperto le danze polemiche è stato gb…
    io personalmente non apprezzo quasi nulla di quella bozza e l’apri come associazione l’ha criticata ufficialmente…

    però siamo collaborazionisti e protozoi

  143. France ha detto:

    Sisi, come dice insorgere… 😉

  144. lassie ha detto:

    nel protozoo schiaffateci la gelmini, così com’era nella foto di qualche post fa, legata e imbavagliata…

    attenti al goriiiiiiiiiiiiiiiiiiilla!

  145. whoami ha detto:

    @france

    Tra fior fior di umanisti, poeti e giuristi proprio io lo dovrei scrivere?

  146. insorgere ha detto:

    il problema, caro gb, è che nel pubblico pare NON si possa fare a meno di procedure concorsuali per via del nostro sistema giuridico.
    dunque vuoi legare le mani anche al privato perché il pubblico è imbavagliato?

  147. galileo galilei ha detto:

    Giordano Bruno, giusto una domanda: ma tu sei un precario?

  148. insorgere ha detto:

    cmq francamente io il ddl lo butterei nel cestino e a quanto ne so gli stessi estensori lo considerano carta straccia.
    scommetto le palle che il testo che uscirà dal cdm sarà diverseo e quello che passerà all’esame dle parlmento ancora differente. dunque di che stiamo a parlà?

    IL VERO PROBLEMA OGGI – E PER I PROSSIMI ANNI – E’ IL DM SUI CRITERI DI VALUTAZIONE

  149. Giuseppe ha detto:

    Vabbeh… non capisco comunque perchè qualcuno sostenga che il reclutamento in Normale e al S.Anna si svolge in maniera diversa… a giudicare dai bandi non si direbbe,,,,

    http://www.sssup.it/extendedsearch_bandi.jsp?ID_LINK=3291&area=48

  150. France ha detto:

    @RI
    Son tutti smidollati senza un’idea…

  151. insorgere ha detto:

    parlavo del reclutamento degli ordinari (giacché in normale di associati non se ne fanno da tempo).

  152. Giordano Bruno ha detto:

    Siamo tutti precari a questo mondo!

    Vieppiù se passa il DDL

  153. galileo galilei ha detto:

    No, Giordano Bruno, … ma giusto perchè ho sentito dire che tu saresti un ricercatore strutturato …

  154. Giuseppe ha detto:

    … anche per gli ordinari c’è bisogno di bando, di pubblicazione sulla GU, ecc… che poi (come in qualsiasi altra università italiana) preferiscano avanzamenti di carriera interni alla “mobilità” (e i concorsi siano quindi “addomesticati”) è un altro discorso….

  155. insorgere ha detto:

    strutturato ora è ario. ke infatti non appare più

  156. insorgere ha detto:

    no no giuseppe. la differnza è che non fanno concorsi e tantomeno avanzamenti interni. vanno per chiamate da fuori. cioè prendono gente che è già ordinaria in italia o all’estero e la fanno trasferire in normale.

    è parecchio diverso.

  157. lassie ha detto:

    e io che sò passate le 23:00 e sto pure a preparà la lezione de domattina per 15 poveri studentelli ché il titolare di cattedra è latitante da dopo pasqua, mortacci sua…

    france, a che punto sò i contatti col regista per il pornazzo con la gelmanal? 😉

  158. Giordano Bruno ha detto:

    Infatti alla Normale e al Sant’Anna chiamano gli idonei come nelle altre dei potenti perché si scambiano i posti degli idonei….

    ho seguito il delirio di insorgere per vis polemica ma essendo finora università che danno titoli pubblici anche Normale e Sant’Anna hanno seguito lo stesso sistema delle altre! Nella mia facoltà non fanno concorsi da decenni perché chiamano solo idonei fatti altrove.

    Se passa questo DDL le università “speciali” faranno un bel regolamento ad hoc e poi faranno il c.a.z.z.o che gli pare autorizzati dal Miur (come se ora non lo facessero)!

  159. insorgere ha detto:

    tutta la calsse di lettere della normale è fatta da ordinari chiamati così.
    e mi pare anche quasi tutti quelli della classe di scienze

  160. insorgere ha detto:

    veramente non rilasciano nemmno titoli come le altre. tant’è che il diploma della normale e quello del s.anna non hanno valore legale e normalisti e s.annini si laureano all’unipi….

  161. Giordano Bruno ha detto:

    @galileo galilei

    siete elitari anche quando andate alla ricerca dello strutturato!!!

    Vi mancano i fondamenti della lotta politica!

    L’unione fa la forza non i sindacati di categoria!

    comunque ripeto siamo tutti precari a questo mondo

  162. Giuseppe ha detto:

    @insorgere
    … io la Normale la consosco poco e non mi pronuncio, ma ho lavorato al S.Anna e ti assicuro che le chiamate esterne sono più l’eccezione che la regola… prova ne sia che gran parte dei docenti è gente che ha fatto lì non solo il dottorato (o, meglio, il perfezionamento), ma anche l'”allievo ordinario”.

  163. insorgere ha detto:

    non chiamano nemmeno idoneati ma gente dall’italia e da fuori al top della carriera e li fanno trasferire. sono trasferimenti…è cosa diversa, cmq lasciamo stare…

  164. Giordano Bruno ha detto:

    La legge sui trasferimenti una cosa oscena…..

    cofinanziati dal miur i trasferimenti sono usati dai baroni per trasferire le persone come vogliono…

    Trasferimenti e chiamate dirette sono da abolire perché usati in malo modo.

    Ripeto il sistema deve essere uguale per tutti e già ora con trasferimenti incentivati, chiamate dirette e idoneità locali hanno fatto carne di porco.

    Poi lamentatevi…

  165. insorgere ha detto:

    giuseppe, in normale molti docenti sono ex-allievi. tuttavia non c’è carriera interna. non sono diventati ricercatori, poi associati, poi ordinari li dentro. sono stati ordinari e poi perfezionandi e poi sono usciti e sono rientrati a fine carriera venendo chiamati per trasferimento

  166. France ha detto:

    @lassie
    Schicchi ciaveva da fa’. Stiamo sempre in ballo con Mario Salieri, ma lui cia’ sta fissa per Anita Dark che secondo me non ci somiglia per niente…

  167. pornoprecario ha detto:

    ma non avevamo trovato una pornoattrice somigliante?

  168. Giordano Bruno ha detto:

    Luiss, Bocconi, Normale brillano di luce riflessa

    non c’è nessun dato oggettivo per una loro presunta superiorità anzi…

  169. whoami ha detto:

    Ok parto con i contenuti…

    Cercasi giurista e/o poeta che scriva un qualcosa di figo che contenga le seguenti parole:

    -università e ricerca
    -federalismo
    -risorse del territorio
    -autonomia economica
    -valore legale titolo
    -chiamata diretta
    -valutazione della ricerca
    -tasse locali
    -sgravi fiscali federali
    -diritto allo studio
    -impresa
    -innovazione
    -globalizzazione
    -ripresa
    -economia
    -mercato del lavoro
    -diritti civili
    -equità sociale
    -mobilità sociale
    -concorrenza
    -azzeramento dei privilegi
    -valutazione del merito
    -delivery unit
    -Tony Blair

    Se ne avete altre dite pure:

  170. insorgere ha detto:

    mescoli cose che insieme non c’entrano nulla.
    per fare luiss e bocconi si paga, e non poco.
    per fare la normale, o il s.anna, si viene pagati.

  171. insorgere ha detto:

    scusa r.i.
    ma che c’entra blair li dentro?
    cioè mi sta pure simpatico però…

  172. Giuseppe ha detto:

    insorgere, ripeto, non conosco la Normale. Al S.Anna però sono in diversi i docenti che non hanno mai messo il naso fuori dalla Scuola, ed altri lo hanno fatto solo per brevissimi periodi nei quali sono stati “parcheggiati” in qualche università amica in attesa di essere richiamati alla base… Per carità, probabilmente si tratta di gente con curricula di tutto rispetto, ma dare l’impressione che le “scuole d’eccellenza” siano delle isole felici immuni da tutti i mali dell’università italiana secondo me è travisare la realtà

  173. Giordano Bruno ha detto:

    Siamo nell’ epoca di internet, dell’open access, delle digital library e questi ancora pensano alle università di élite…la Normale di Pisa & Co…!

    Mah!

    • whoami ha detto:

      stai facendo un pastone…

      se fosse per te saremmo ancora in biblioteca col telegrafo…

      università d’elite è strumentale…
      avresti dovuto dire diversità e concorrenza… x internet e tutta la tecnologia digitale moderna devi ringraziare le varie stanford, carnegie mellon, etc… che risultano sportivamente le più competitive…

      Le elite che dici tu si formano attraverso un’eccesso di stato ed una cultura familistica… che permette a certe famiglie di accumulare privilegi e rendite che per definizione non hanno nessun valore sociale.

      Lasciare un impresa al figlio stupido è un classico esempio italiano.

  174. insorgere ha detto:

    non dicevo che sono immuni da mali.
    solo che sono diverse. e che de facto hanno sfruttato vari cavilli per operare diversamente.

  175. lassie ha detto:

    ammazza quanto siete seri regà…e pijateve ‘na pausa!
    vabbè, lo so che sò io che vado sempre OT per sdrammatizzare, ma visto che già ci sono, avete visto l’ultimissima ANSA con le dichiarazioni di Veronica Lario? 🙂

  176. Perplesso ha detto:

    bella seratina, eh… Come ci si diverte male! Sarà l’astinenza da concorsi. Ah, già! Tanto fra poco ne arriverà una marea e tutti meritocratici…

  177. insorgere ha detto:

    in ogni caso, da docente dell’università di pisa, i mie studenti del s.anna e della normale sono di gran lunga superiori agli altri. se non altro perché selezionati all’ingresso, più stimolati, più motivati e più seguiti

  178. insorgere ha detto:

    e che dice la lario?

  179. France ha detto:

    O, lo posso dire? Vi state incaponendo in una discussione inutile. GB, non ti piace quel comma del ddl? Ce ne sono altrettanti che fanno ancora piu’ schifo. Noi protofascisti (protofascisti un cazzo, NdA) abbiamo detto cosa ne pensiamo, e credo che abbiamo detto cose sensate. Ah, cosi’ per inciso, discusse e ridiscusse e infine votate.
    Non ti permetto di muoverci accuse per le stronzate che il Governo o chi per loro fa trapelare cosi’ alla cazzodicane perche’ su questi blog ci si scanni fra capponi di Renzo. Io, personalmente, nel sistema anglosassone, peer review, IF e Hfactor e Thompson che l’Honda transnazionale aborrisce mi ci sono trovato e mi ci trovo bene, il 3+2 e il processo di Bologna li reputo una man santa che hanno consentito a me di levarmi dai coglioni senza problemi e trovare non uno ma due lavori fuori dall’Italia, e la strategia di Lisbona un ulteriore occasione per NOI che dall’aumento di investimenti in ricerca e mobilita’ abbiamo solo da guadagnare.
    E ora bonanotte e smaltitela, ETILISTI!!!

  180. insorgere ha detto:

    scusa france, ma le discssioni qui sono mai state utili?

  181. insorgere ha detto:

    in realtà si, quando portarono alla petizione e alla nascita di apri…

  182. insorgere ha detto:

    e comunque io mi sto facendo grandi risate in compagnia…

  183. bartlindon ha detto:

    Miiiiiiiiiinchia!!!! Ke roba!
    (e che spreco)

    Un po’ di post fa Mirko diceva che se il MIUR ha consultato l’APRI, il MIUR non vada in giro dicendo che ha consultato i precari. Scusa Mirko: che vuol dire ‘consultare i precari’? Chiedere uno per uno cosa pensano? Fare un referendum consultivo (6 o 21 giugno)? Istituire una commissione paritetica di docenti, ministri, precari, studenti, casalinghe che decida cosa fare del ddl?

    Se noi volessimo conoscere il punto di vista degli ipovedenti sulla nuova legge che regola l’invalidita’ a chi lo chiediamo? Per esempio ad un’associazione di ipovedenti…. E il punto di vista dei precari sulla bozza di legge? Quante associazioni di precari conosci?

    • Miriam ha detto:

      Vuol dire che bisogna dire la verità e non bisogna giocare sulle parole, né sul detto e non detto. E la lampante verità è:

      “Il MIUR ha consultato l’unica associazione di precari, che rappresenta lo 0,4% della categoria.”

      Punto. E se il MIUR dovesse limitarsi a dire “abbiamo consultato i precari” o “abbiamo consultato l’unica associazione di precari” sorvolando sullo 0,4% si macchierebbe di disinformazione e strumentalizzazione politica, in quanto lascerebbe intendere (pur non dicendolo esplicitamente) di aver condotto un sondaggio di più ampia rappresentatività.

      Ricordo che i peccati possono essere per pensieri, parole, opere e OMISSIONI.

  184. whoami ha detto:

    Poi slides tipo powerpoint portanto degli esempi di come siamo noi e di come sono gli stati un pò più moderni.

    Commenti tipo rubrica “forse non tutti sanno che” della settimana enigmistica:

    Riportando le classiche perle da guinness degli atenei italiani… tipo 10 professori sotto i 35 anni…. 2 donne rettore…. 0 premi nobel… rubbia segato all’esame…. etc… spesa x studente cervello in fuga e di fianco esempio UK USA spagna germania.

    Con nello sfondo immagini evocative.

    Dalle slides si estrae un video e si uploada su youtube, facebook… etc… etc… ognuno (giordano bruno compreso) può dare un contributo… vietato essere noiosi.

  185. Bombadillo ha detto:

    ..ma che vi prende stasera, vi siete drogati tutti quanti?

    Nel tentativo di conciliare gli animi, vi racconto una breve fiaba.

    Un giorno un gallo liberale/socialista/comunista (tanto è lo stesso, vi è solo una piccola differenza di sfumature) che razzolava per il cortile, si rivolse ad una aquila, che riposava sul ramo di un albero poco distante, e le disse:
    “Così non va bene, ma non vedi anche tu che in ciò che più conta io e te siamo fratelli, siamo uguali, e dobbiamo essere solidali. E tu che fai? Invece di stare qui con me, nel cortile, te ne voli alta nel cielo, e ti poni su di un altr livello, superiore. Vergognati, la tua è un’infamia, noi siamo fratelli e dobbiamo essere uguali.”.

    L’aquila, allora, rispose:
    “Hai proprio ragione, noi siamo uguali. Ma allora, per stare allo stesso livello, perchè non ti sforzi tu di salire nell’alta aria pura del cielo, e pretendi, invece, che sia io ad abbassarmi nel cortile?”.

    Buonanotte a tutti, e fate sogni a tempo indeterminato.

    Tom Bombadillo
    Signore della Vecchia Foresta

  186. Perplesso ha detto:

    @ insorgere
    Se è tutto inutile come mai siete così “aficionados” di questo blog?

  187. Giordano Bruno ha detto:

    Uno scorpione doveva attraversare un fiume, ma non sapendo nuotare, chiese aiuto ad una rana che si trovava lì accanto. Così, con voce dolce e suadente, le disse: “Per favore, fammi salire sulla tua schiena e portami sull’altra sponda.” La rana gli rispose “Fossi matta! Così appena siamo in acqua mi pungi e mi uccidi!” “E per quale motivo dovrei farlo?” incalzò lo scorpione “Se ti pungessi, tu moriresti ed io, non sapendo nuotare, annegherei!” La rana stette un attimo a pensare, e convintasi della sensatezza dell’obiezione dello scorpione, lo caricò sul dorso e insieme entrarono in acqua.
    A metà tragitto la rana sentì un dolore intenso provenire dalla schiena, e capì di essere stata punta dallo scorpione. Mentre entrambi stavano per morire la rana chiese all’insano ospite il perché del folle gesto. “Perché sono uno scorpione…” rispose lui “E’ la mia natura”

  188. insorgere ha detto:

    si cazzeggia….non prendere tutto seriamente. 4/5 delle cose che dico non le prendo sul serio nemmeno io. siamo mica a un seminario in nomrale! 😉 e poi a me serve per curare l’ansia da borsa in scadenza

  189. whoami ha detto:

    @indorgere

    Blair fece una riforma spesso indicata con “delivery unit” in cui in due anni valutava tutte le scuole… chi non aveva i numeri… veniva assorbito dalle più forti…. comunque se cerchi su internet trovi i dettagli.

  190. France ha detto:

    Siamo troll.
    @RI
    Dove te le mando le slides? indirizzo gmail?

  191. insorgere ha detto:

    si ke blair avesse riformato (bene) il sistema inglese lo sapevo. era una provocazione stupida

  192. insorgere ha detto:

    altri apologhi educativi?

  193. insorgere ha detto:

    qualche citazione dai vangeli sinottici?

  194. Perplesso ha detto:

    Quello di Giordano Bruno è decisamente il migliore, anche perchè non è suo…ma di Orson Welles! (Rapporto Confidenziale,1955)

  195. Bombadillo ha detto:

    ??..appunto, più rispetto la diverse nature delle persone, e meno ’68.
    Tom
    P.S.: la mia era di Trilussa, ma citata barbaramente a memoria.

  196. bartlindon ha detto:

    Se porti alla luce ciò che è dentro di te, ciò che è dentro di te ti salverà. Se non porti alla luce ciò che è dentro di te, ciò che non porti alla luce ti distruggerà Gesù, i vangeli gnostici.

  197. insorgere ha detto:

    bella bartlindon

  198. insorgere ha detto:

    L’uomo energico, l’uomo di successo, è colui che riesce, a forza di lavoro, a trasformare in realtà le sue fantasie di desiderio.
    Sigmund

  199. whoami ha detto:

    @france
    le hai già fatte?

    e sticassi… ma chi sei?
    la mail sempre quella rivoluzioneitalia mail di google.

    Cmq facciamo unapresentazione condivisa con google docs:
    http://docs.google.com/

  200. Perplesso ha detto:

    Mi sembra che questa sia buona per concludere la serata:
    “Non solo la ragione di millenni, ma anche la loro demenza erompe in noi. E’ pericoloso essere eredi” (Nietzsche)

  201. insorgere ha detto:

    e bravo anche perplesso

  202. Bombadillo ha detto:

    “Perciò vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete: la vita forse non vale più del cibo e il corpo più del vestito?
    Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vosto celeste li nutre. Non contate forse voi più di loro? E chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un’ora sola alla sua vita?
    …..
    Non affannatevi dunque dicendo: Che cose mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo? Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno. Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.
    NON AFFANNATEVI DUNQUE PER IL DOMANI, PERCHE’ IL DOMANI AVRA’ GIA’ LE SUE INQUETUDINI. A CIASCUN GIORNO BASTA LA SUA PENA.
    Mt. 6, 25

    (ovviamente, N.S. Gesù Cristo parlava anche tenendo ben presente la situazione di noi precari di questi tempi ultimi)

  203. insorgere ha detto:

    ovviamente

  204. France ha detto:

    Per scendere nel profano/popolano, dalle mia parti si dice che
    “Chi’un piange, ‘un puppa”.
    Miriam, anche per te lo stesso discorso che ho fatto per GB: commento del 28/4, 10.26.

  205. bartlindon ha detto:

    Bene, ci siamo divertiti ed e’ stato bello. I forse 5 post utili (tra cui naturalmente il mio), sono stati sommersi dal sollazzo generale.
    Cosa pensiamo del comma J l’abbiamo capito tutti.

    Ora, che ne dite di un nuovo argomento?

    Che dice la stampa quotidiana? Non sappiamo piu’ di che discutere? Magari qualche proposta per chi, con 8 anni di post dottorato alle spalle, possa vedere un po’ di luce?

  206. Miriam ha detto:

    Devo registrare che gli apristi continuano a rifiutare di dichiararsi disponibili a precisare EVENTUALMENTE CE NE FOSSE BISOGNO che

    “Il MIUR ha consultato l’unica associazione di precari, che comprende lo 0,4% della categoria, per cui il loro parere può essere considerato tecnico, ma non ha alcuna pretesa di rappresentare il restante 99,6% della categoria dei precari della ricerca”.

    Prendiamo atto di questo e finiamo qui la discussione.

  207. bartlindon ha detto:

    Cara Miriam,

    riporto la risposta a Mirko che aveva sollevato la tua stessa obiezione:

    Un po’ di post fa Mirko diceva che se il MIUR ha consultato l’APRI, il MIUR non vada in giro dicendo che ha consultato i precari. Scusa Mirko: che vuol dire ‘consultare i precari’? Chiedere uno per uno cosa pensano? Fare un referendum consultivo (6 o 21 giugno)? Istituire una commissione paritetica di docenti, ministri, precari, studenti, casalinghe che decida cosa fare del ddl?

    Se noi volessimo conoscere il punto di vista degli ipovedenti sulla nuova legge che regola l’invalidita’ a chi lo chiediamo? Per esempio ad un’associazione di ipovedenti…. E il punto di vista dei precari sulla bozza di legge? Quante associazioni di precari conosci?

  208. bartlindon ha detto:

    Quindi, giusto finiamo la discussione. A RNRP non piace discutere quando si portano avanti punti di vista diversi da quelli della RNRP.

  209. bartlindon ha detto:

    Per questo suggerisco un nuovo topic, dalla notizia seguente (per non chiuderci nei nostri localismi)
    http://www.aip.org/fyi/2009/049.html

  210. France ha detto:

    Official statement
    L’Associazione Precari della Ricerca Italiani, ha discusso, elaborato, votato una serie di documenti in merito alla “paventata” riforma del reclutamento universitario, e la mette a disposizione di TUTTI coloro che sono coivolti, a vario titolo E SECONDO FORME DIVERSE DI RAPPRESENTANZA, nella riforma.
    Per informazioni, presidente@aprit.org

  211. carlo (lowercase) ha detto:

    Miriam, tu puoi prendere atto di quello che ti pare.

    Ma a me sembra che sia stato ripetuto piu’ volte che l’APRI parla solo a nome dei suoi soci e non ha alcuna pretesa di rappresentare tutti i precari della ricerca.

    Se poi preferisci continuare a vedere la realta’ col paraocchi, fatti tuoi. Io ho un amico che non crede nella forza gravitazionale, e non saro’ certo io a contraddirlo.

  212. carlo (lowercase) ha detto:

    Ok, non avevo letto le risposte di bartlindon e France, che sono stati piu’ rapidi di me.

  213. France ha detto:

    Del resto se il Ministero dell’Industria decidesse di interessarsi di prototipazione rapida, e facesse una ricerca su google, chi troverebbe?
    http://www.apri-rapid.it/
    E nulla vieta a Perplesso, Miriam, RNRP, La Setta dei Poeti Estinti e l’Accademia dei Disuniti di scrivere un documento in merito alla bozza di ddl e mandarlo al MIUR. Son due giorni che state a parlare di niente…

  214. France ha detto:

    Cavolo, carlo, allora il tuo amico ha le scarpe con le ventose sotto?

  215. France ha detto:

    O, poi non prendiamoci per il culo, l’ADI, la FLC-CGIL, il PD, la CRUI, l’Honda, son tutti li’ che spaccano le palle al MIUR esattamente quanto l’APRI, senno’ sembra che ci riesco solo io perche’ son nipote… insomma, lo sapete…

  216. Miriam ha detto:

    @bartlindon:

    ripeto che non c’è nulla di male a consultare una associazione, unica o no che sia. Quello che non si riesce ad ottenere è una dichiarazione ufficiale nella quale l’APRI affermi esplicitamente che i pareri espressi non intendono essere rappresentativi del 99,6% di precari che non si riconoscono nell’APRI, ma vogliono solo essere consulenze tecniche espresse da persone impegnate, competenti e preparate. Per cui non affermi il ministero di aver consultato una intera categoria. Nelle questioni di lavoro si è sempre fatto così, è una cosa un po’ diversa dalle leggi a favore degli ipovedenti. Tanto è vero in molti casi gli accordi contrattuali sono sottoposti a referendum di categoria, cosa che non si è mai fatta per le leggi sugli ipovedenti, sullo sport, etc..

    Anche se noi non siamo una categoria definita come gli insegnanti o i metalmeccanici, una legge che interviene sulle nostre modalità e prospettive occupazionali può dichiararsi condivisa solo in presenza di consultazioni che riguardino un po’ piu’ dello 0,4%. E se noi non abbiamo associazioni o organizzazioni più rappresentative di così, allora le consultazioni sono tecnicamente impossibili e nessuno può onestamente dire di averle fatte. Mi sembrano osservazioni piuttosto ovvie.

  217. Miriam ha detto:

    @carlo (lowercase)

    bene, siamo d’accordo. Quello che si chiede all’APRI è infatti solo di dichiarasi disponibile a ripetere pubblicamente e ai giornali cio’ che ha sempre detto (e cioè, citandoti, “l’APRI parla solo a nome dei suoi soci e non ha alcuna pretesa di rappresentare tutti i precari della ricerca”), SE e QUALORA il ministero intendesse lasciare credere di avere fatto una consultazione più rappresentativa.

    Non si chiede altro e, ripeto, mi sembrerebbe un impegno piuttosto ovvio e scontato. Non capisco perché vi risentiate tanto.

  218. France ha detto:

    Beh, ma allora e’ presto detto Miriam
    Noi non siamo una associazione di categoria perche’ i precari della ricerca non sono una categoria. Infatti io sono un ricercatore emigrato; altri sono prof a contratto; altri assegnisti; altri TD; altri postdoc; altri contrattisti… Gli insegnanti e i metalmecanici hanno contratti nazionali. Noi spesso nemmeno contratti. Il paragone con gli ipovedenti calza di piu’: infatti sono tutti ipovedenti, ma con gradi e secondo cause diverse. E se il MInistero della Sanita’ facesse una legge che regolasse, faccio per dire, lo sconto per l’acquisto di museruole per cani guida, andrebbe su Google e….

  219. Miriam ha detto:

    Bene, allora vi dichiarate pronti a precisazioni pubbliche (anche ai giornali) SE il ministero strumentalmente cercasse, contro le intenzioni di APRI, di presentare i vostri (peraltro condivisibili) pareri come rappresentativi di più dello 0,4% di noi?

    Chiedo solo un si o un no, visto che siamo sostanzialmente d’accordo.

  220. France ha detto:

    Credo proprio che non si dara’ il caso, ma vediamo Nel caso MSG dicesse, tesuale: “Sono state consultate tutte le parti in causa”, cosa dovrei dire io?

  221. Miriam ha detto:

    Se non si darà il caso, saremo tutti contenti. Altrimenti chiederei di precisare che:

    per quanto riguarda i precari della ricerca, non esistendo organizzazioni adeguatamente rappresentative, le consultazioni si sono limitate all’unica associazione esistente (l’APRI) che, rappresentando lo 0,4% dei soggetti interessati, non ha mai inteso, né potuto dare un parere che possa essere considerato rappresentativo anche del restante 99,6% dei precari.

  222. France ha detto:

    Questo lo dovrebbe dire lei, ma non penso che si mettera’ a fare lo stesso discorso per FLC, ADI, ANDU, Onda, Ario e GB (che fanno gli gnorri ma ci sono dentro come tutti gli altri, meno che te, forse), CRUI and so on.
    Loro diranno di aver consultato le parti in causa, punto.
    E allora, ti richiedo, io che devo dire?

  223. Tito ha detto:

    Cara Miriam – questa è una mia posizione personale e non dell’Apri – possiamo dire che rappresentiamo noi stessi e quanti si riconoscono nelle nostre posizioni (tanti o pochi però non lo sappiamo). Sottolineare il dato numerico mi sembra poco corretto, non necessariamente la condivisione di una posizione implica l’adesione in toto a un’associazione, gruppo ecc. Come sai, i partiti non sono votati solo dagli iscritti.
    Di sicuro non rappresentiamo tutto l’arco costituzionale, ma solo una parte. Per cui l’affermazione “sono state consultate le parti in causa” dovrebbe essere completata da “tra cui l’Apri che rappresenta una parte dei precari delle ricerca italiana”.

  224. Bombadillo ha detto:

    ..la discussione mi pare ridicola, perchè:

    1) e ovvio che l’APRI smentirà qualsiasi affermazione falsa, che vada contro gli interessi dei precari, da qualsiasi fonte provenga;

    2) l’APRI non è un sindacato;

    3) l’APRI è l’unica associazione dei precari della
    ricerca, e dunque è l’unica consultabile;

    4) se c’è una associazione da poter consultare, affermare che non si possono fare le consultazioni è una CONTRO-VERITA’;

    5) l’APRI non si pone l’obiettivo di tutelare (solo) i suoi soci, ma di aprire al merito ed alla responsabilità il sistema della ricerca italiana;

    6) per fare un esempio, la PDL rappresenta – sparo una cifra – 20 milioni di italiani, ma non per questo
    gli iscritti alla PDL sono – sparo un’altra cifra – più di ventimila;

    7) il livello di condivisione delle idee APRI nel mondo dei precari della ricerca è altissimo;

    8) molti precari non si iscrivono all’APRI solo perchè hanno paura di esporsi (e magari preferiscono sparere cavolate su questo blog, sotto la calda coperta dell’anonimato);

    9) l’APRI rappresenta una selezione dei migliori precari della ricerca, quantomeno perchè si tratta dei più coraggiosi;

    10) l’esempio più vicino all’APRI potrebbe essere quello delle associazioni delle vittime dell’usura o delle estorsioni; e ovvio, infatti, che gli iscritti a queste associazioni sono pochissimi rispetto alla totalità delle vittime, ma il Governo parla con quelli, perchè sono quelli che hanno avuto il coraggio di farsi avanti, e deve presumere, fino a prova contraria, che le richieste fatte da quelli siano a favore di tutte le vittime.

    Vi avviso, inoltre, che stamane ho ricevuto una telefonata di conferma. Continuano con insistenza le “voci” sull’otto maggio, e, dunque, sembra ormai altamente probabile che, appunto per l’otto maggio, avremo (anche il d.m.), e il merito di chi sarà?

  225. France ha detto:

    Cazzo, lo vedi gli avvocati come ti cucinano bene… Bomba, se mi arrestano per qualsiasi motivo (e ce ne sono) mi difendi te a gratis vero? ;-))
    L’8 maggio (forse, chissa’) il merito sara’ di Ua Ecclellenza il nostro amatissimo (meno che dalla su moglie) Presidente Dottor Cavaliere Silvio Berlusconi.

  226. mino ha detto:

    Bombadillo … da quello che ho capito è stato abbastanza deciso, nello smuovere le acque, l’articolo su Il Sole 24 Ore (di cui, peraltro, questo blog non ha dato quasi nessun risalto).
    Chissà chi ha “organizzato” quell’articolo … chissà

  227. mino ha detto:

    “decisivo” e non “deciso”

  228. Miriam ha detto:

    @France:

    ovvio che dovrebbe dirlo lei. Ma se in malafede dovesse comportarsi diversamente, dovrebbe essere l’APRI stessa, nobilmente, a chiarire la verità e solo per quanto riguarda i precari. FLC, ANDU e CRUI non ci riguardano. ADI, Onda, RNRP, GB e Ario non risulta siano stati interpellati; se fosse accaduto sarebbe carino se si degnassero di farcelo sapere. In ogni caso penso che, in presenza di eventuali affermazioni non veritiere da parte del ministero, chiunque sia stato contattato debba precisare che le consultazioni dei precari possono riguardare esclusivamente piccolissime sigle (includendo in questo termine associazioni, reti, gruppi di amici…) e che perciò tra le “parti in causa” non possono essere inclusi i precari della ricerca, ma solo sigle scarsamente rappresentative che non hanno mai inteso rappresentare altro che se stesse.

    @Tito:

    in questioni di questo tipo si fa sempre riferimento agli iscritti, non esistendo altri criteri di misura della rappresentanza. Il caso più vicino (anche se ovviamente non coincidente), infatti, è la rappresentanza sindacale, dove si contano per l’appunto gli iscritti. Altrimenti domattina il ministero può consultare tre amici suoi e, non potendosi dire quanto questi siano rappresentativi, affermare di aver consultato le parti in causa. E lo potrà fare praticamente su ogni questione.

    Ribadisco che in questi casi la soluzione migliore non è giocare sulle ambiguità o sul detto non detto, ma dire la verità, pura e semplice. E la verità è quella che ho scritto sopra:

    “per quanto riguarda i precari della ricerca, non esistendo organizzazioni adeguatamente rappresentative, le consultazioni si sono limitate all’unica associazione esistente (l’APRI) che, rappresentando lo 0,4% dei soggetti interessati, non ha mai inteso, né potuto dare un parere che possa essere considerato rappresentativo anche del restante 99,6% dei precari.”

  229. France ha detto:

    Se diranno ci aver consultato “le parti in causa”, per me va bene.
    Se diranno di avre “consultato i precari”, va bene lo stesso (so un cazzo io chi consultano, oltre l’APRI)
    Se diranno di aver consultato “APRI, FLC, CRUI, il CLub di Topolino”, bene lo stesso.
    Se diranno di aver consultato “i precari (o tutti i precari, o le associazioni dei precari) attraverso l’APRI”, allora potremo precisare.
    Di piu’ non mi puoi chiedere perche’, come gia’ detto, se loro sono andati a chiedere a tutti i precari (meno te e GB) personalmente io non lo so.

  230. mino ha detto:

    @ Miriam: ma noi non è che siamo stati “interpellati” (ma forse ti riferisci all’incontro con tutte le organizzazioni di più di un mese fa, con la CGA e l’ADI – quest’ultima assente).
    Noi abbiamo avuto l’insistenza di “rompere le palle” al Miur dal primo all’ultimo giorno e, in particolare, abbiamo tentato di incidere sulla odiosa norma dei 5 anni – chiedendo che venisse tolta – e su altri aspetti decisi, peraltro, da una regolare assemblea.
    Insomma, fare pressing prima e non dopo che venga presentato il DDL.
    Si tratta di una cosa che avrebbe potuto fare qualunque altra associazione, anzi avrebbe DOVUTO fare …
    Anche per questo non capisco tutta questa acrimonia verso l’APRI. Se la norma dei 5 anni la tolgono, chiederete che venga rimessa solo perchè l’APRI ha insistito che venga tolta?
    Non dico che dobbiate ringraziarci … ma almeno lasciateci lavorare in pace.

  231. mino ha detto:

    Per non parlare di tutta la pressione sul DM concorsi e la polemica contro il MIUR che abbiamo montato sulla stampa e stiamo cercando di continuare finchè sto benedetto DM non esca.

  232. Miriam ha detto:

    @ Bombadillo

    punto su punto

    1) è esattamente ciò che chiedo, smentire ogni informazione falsa o volutamente ambigua, indipendentemente però dall'”interesse dei precari”, che nessuno può arbitrariamente decidere quale sia.

    2) d’accordissimo

    3) nessuno dice che consultare solo l’APRI non sia stata una scelta obbligata, dico sole che se siamo così fessi da non avere sigle rappresentative, nessuno può fare consultazioni che siano, per l’appunto, “reppresentative”. E quindi nessuno può dire di avreci consultato. Colpa nostra, non colpa loro. Ma è così.

    4) non ho detto che non si possano fare consultazioni e chiamare l’unica associazione. Ma se questa rappresenta lo 0,4%, non si deve affermare di aver concordato il ddl con i precari della ricerca, perché non è così. Lo si è concordato con 1 su 250.

    5) questo è molto nobile

    6) come ho già scritto, in assenza di sistemi di misura della rappresentanza (elezioni), non possono che contare solo gli iscritti. Il paragone con il PdL non è molto calzante.

    7) chi lo dice? Sono stati fatti studi statistici affidabili?

    8) chi lo dice?

    9) questo mi pare un insulto al 99,6% di noi. E poi: chi lo dice? Vi siete confrontati con altri in prove di QI?

    10) non contesnto che si consulti voi e si raccolgano i vostri pareri, ma che eventualmente si dica di aver consultato una platea 250 volte più vasta di APRI. Si dica “abbiamo raccolto i competentisismi pareri di APRI” e si seguano le loro indicazioni, ma non si millantino consultazioni rappresentative.

  233. France ha detto:

    Beh Miriam, per il punto
    9) io riesco a fare il nodo con la lingua a 10 piccioli di ciliegia in un minuto. Sono senz’altro il migliore.

  234. Bombadillo ha detto:

    @Miriam:

    1) l’APRI decide (per lei) cos’è nell’interesse dei precari, e cosa non lo è, e si regola di conseguenza, la regola per l’azione di una associazione, infatti, è l’interesse rispetto al fine sociale, se domani, ad es., la Gelmini, o Francheschi o Bruno Vespa dovessero affermare una, cento o mille cose false che non vanno – secondo noi, ovviamente: e secondo chi altri? – contro gli interessi dei precari della ricerca, o contro il processo di apertura al merito ed alla responsabilità della ricerca, l’APRI ovviamente non si attiverebbe per una banale questione di difetto d’interesse (se altri riterranno diversamente dovranno attivarsi loro, e la pretesa che invece ci attiviamo noi davvero potrebbe provenire solo da una non-giurista);

    2)-

    3) ammesso che qualcuno dica qualcosa, potrà dire “abbiamo consultato” e – IN PARTE: VEDIAMO COME VA A FINIRE – sarebbe vero, mentre mi pare di potre escludere, anche per rispetto della lingua italiana, che qualcuno dica “abbiamo rappresentativamente consultato”;

    4) ti sbagli, giuridicamente l’affermazione è vera, si può affermare che si sono consultati i precari, per la semplice ma fondamentale ragione che si sono consultati gli unici precari consultabili, mentre è chiaro che ad impossibilia nemo tenetur!

    5) –

    6) in assenza di consultazioni non sappiamo con precisione la rappresentatività dell’APRI, che è una associazione di VITTIME, perchè i PRECARI SONO DELLE VITTIME DI QUESTA SOCIETA’ MOSTRUOSA INUMANA E ANTICATTOLICA (anzi: mostruosa ed inumana, proprio perchè anticattolica).

    7) in mancanza di studi, c’è l’esperienza diretta, di noi che lavoriamo con gli altri precari, ed io non ho mai incontrato qualcuno che si sia schierato contro le nostre idee, tranne quei pochi – guarda un po’ – che, per mille ragioni, rintrano nella categoria dei SUPERPROTETTI, e davvero non c’è da meravigliarsene;

    8) a me personalmente lo ha detto diversa gente, e veramente anche su questo sito è stasto sostenuto che non si può rinunciare all’anonimato per via del pericolo – che del resto è affatto reale- delle ritorsioni;

    9) Vuoi valutare il coraggio con il Q.I.? Sai quante volte sono stato “richiamato alla prudenza” per quello che sto facendo? E poi, secondo te, presuntivamente chi è più bravo: Tizio che insiste perchè sia valutato il merito scientifico, o Caio che chiede le stabilizzazioni?

    10) ripeto, nel caso in cui esporsi sia pericoloso (in questo caso per le carriere, alle quali, però tutti noi teniamo moltissimo), ai pochi che hanno il coraggio di farlo bisogna riconoscere – FINO A PROVA CONTRARIA – una alta rappresentatività, altrimenti si fa il gioco di chi vuole consolidare il muro di omertà.

    @France: gratis, gratis, no, ma ti faccio lo speciale sconto Presidentissimo!

  235. Miriam ha detto:

    Rappresentatività presunta dunque. Un po’ come Pannella che diceva di rappresentare tutti quelli che non andavano a votare.

    Bel concetto di democrazia. In qualsiasi sistema serio, siete voi a dover dimostrare di rappresentare più dei vostri iscritti, non altri a doverlo confutare. E finché non lo fate non siete più di 120 su 30000, mi dispiace.

  236. Bombadillo ha detto:

    ..la differnza che tu NON VUOI capire è che, a votare, ci possono andare tutti quelli che vogliono votare – quindi Pannella ha torto, su quello e su tutto il resto -; mentre siete voi i primi che avete paura di svelare la vostra identità, e poi vi stranite che altri abbiano lo stesso timore!?..e che quindi ci sia una elevatissima cifra oscura? Dunque, mutatis mutandis, dove i commercianti pagano il pizzo sono tutti contenti di pagarlo, tranne quelli (pochissimi e privi di rappresentatività) che hanno il coraggio di denuciare?

  237. France ha detto:

    Miriam
    Puo’ darsi che noi siamo solo la punta di un iceberg. Detto fra noi non mi interessa. Se ci daranno strumentalmente piu’ importanza di quella che abbiamo, sapremo come comportarci

  238. bartlindon ha detto:

    Mah, Miriam… stai rigirando intorno ad un cavillo; se a questo si e’ ridotta la RNRP….

    Tanto per capire perche’ qualcuno del MIUR non ha consultato Onda o RNRP:
    1. Onda e RNRP hanno tartassato gli zibidei del MIUR per chiedere informazioni o pressare sui decreti?
    2. Quelli del MIUR interessati, a chi dell’onda o RNRP dovrebbero rivolgersi? Devono scrivere un post nel blog e chiedere: scusate qualcuno della RNRP mi puo’ dire che pensa la RNRP della bozza sulla riforma universitaria? O partecipare a una riunione di un nodo della RNRP e dire: sono del governo: che pensate della norma dei 5 anni?

  239. bartlindon ha detto:

    Inoltre nella presentazione della RNRP si legge:
    La Rete Nazionale Ricercatori Precari si batte per il superamento di tutte le condizioni di precarietà lavorativa in ogni ambito economico e settoriale. Per questo motivo aderisce e promuove le organizzazioni, i coordinamenti e le iniziative che vedono uniti i lavoratori e le lavoratrici in condizione di precarietà, propone politiche di superamento della precarietà come prassi usuale di lavoro e assunzione nelle imprese private come nelle istituzioni, promuove politiche di welfare che offrano diritti e garanzie alle figure atipiche di lavoro.

    Miriam: l’atteggiamento che persegui contro l’APRI non mi sembra aderente a quanto esposto dalla RNRP.

  240. Tito ha detto:

    @ Miriam
    i sindacati non rappresentano tutti i lavoratori italiani, dato che i confederali arrivano più o meno a 5 milioni; però, per prassi, i contratti collettivi nazionali da loro sottoscritti vengono applicati per tutti, anche per i silenti e i non iscritti … finché questi non si svegliano e decidono di uscire dalla tana e muoversi per conto loro, invece di stare solo alla finestra a giudicare.
    Detto questo, lungi da me dire che rappresento tutti i precari della ricerc, lungi da me credere che sono migliore di altri (in questo dissento da Bomba, come sulla solita tirata procattolica), ma sono solo più attivo di altri, lungi da me imporre la mia opinione agli altri, tuttavia dopo aver affermato che rappresento solo una parte non puoi continuare a riproporre il dato numerico, perché anch’esso non racchiude tutta la realtà di chi condivide ma non partecipa; il fatto che continui a farlo significa che vuoi svilire il nostro impegno e le nostre attività.
    Quando ci saranno altre sigle, potremo fare il raffronto numerico; ad oggi ci siamo solo noi, quindi è giusto considerare l’Apri una delle parti in causa, parziale, limitata, ma presente da sola.

  241. ario ha detto:

    precisazioni e chiarimenti:

    1. ario non è stato consultato da nessuno. Del resto è un singolo e non si vede perché dovrebbe essere consultato
    2. a parte – eventualmente – apri nessun altra associazione o sindacato o organizzazione o gruppo o isituzione(adi, flc, onda, cun, ass. docenti e ricercatori vari…) è stato consultato. Peraltro, molte di queste non sono state ancora neppure sentite dal ministro nonostante le plurime richieste fatte… FORSE questo vole dire qualcosa, che MAGARI, q

  242. ario ha detto:

    scusate… che MAGARI, quando verrà approvato qualcosa che non piacerà a nessuno si dirà che i precari sono stati consultati…

  243. France ha detto:

    Se intederanno dire che ascoltando e leggendo LA MONTAGNA DI RICHIESTE DOCUMENTI E PROPOSTE CON CUI LI ABBIAMO SUBISSATI hanno tenuto conto di TUTTI i precari, sapremo come rispondere.

    • Tito ha detto:

      Risponderemo che siamo stati gli unici a non accettare passivamente che qualche sindacato, partito, gruppo ecc., già esistente, decidesse per noi senza consultarci; ma che ci siamo organizzati e consultati e confrontati e divisi, per poi trovare a maggioranza interna una linea comune (vero esercizio di democrazia); e che siamo stati gli unici a tentare, pur con tutti i nostri limti e i nostri errori, di incidere sui processi in atto. Per una virgola? Per un punto? Per un apostrofo? Forse, ma almeno la battaglia riformista l’avremo fatta, invece di stare qui a puntare l’indice e a dare giudizi agli altri, mentre le stagioni e le riforme (da Berlinguer a Mussi) passano.

  244. Untenured ha detto:

    APRI è stata consultata e ha risposto. PUNTO il paragone con la Cisl fa ridere…

    APRI ha delle proposte da fare sulla riforma del sistema universitario e sull’accesso alla carriera universitaria, facendosi guidare soltanto dall’obiettivo di allineare l’Italia agli standards internazionali

    Quali sono le proposte di GB, Ario, Miriam etc. ossia di FLC: la stabilizzazione per tutti? C’avete stancato, fatevi da parte..

  245. Untenured ha detto:

    i ricercatori precari sanno organizzarsi da solo, non hanno bisogno di politici di professione senza idee e pure senza forza

  246. ario ha detto:

    untenured, stai ancora alla solita solfa delle stabilizzazioni…. che RIPETO PER L’ENNESIMA VOLTA nessuno ha mai chiesto. Ma che a te, evidentemente, ti piacciono tanto. O forse fai politica come la Gelmini, con le bugie!

    Per inciso, NOI, non ci facciamo da parte perchè stiamo a farci il c.u.l.o. in piazza, nelle università, negli enti di ricerca, nelle scuole. Nell’onda come nei sindacati, nei dipartimenti come nelle strade. Siamo appunto quelli che si organizzano, già da qualche anno.

    Altri – mi pare – li vedo solo scrivere sui blog. Poi quando si tratta di esserci – sul serio – non si vedono. Come non c’erano quando NOI, e per inciso in questo caso da soli come FLC-CGIL, scendevamo in piazza contro il governo Prodi e contro Mussi mentre TU, ad esempio, non c’eri. MAI.

  247. bartlindon ha detto:

    E infine: quanto emerso dai (pochi) precari dell’APRI, e’ cosi’ contrastante da quanto (presumibilmente) la RNRP e altre gruppi, aggregati, reti chiedono (percorso unico, nessun limite dopo il dottorato)? E’ cosi’ diverso da quanto (presumibilmente) molti precari della ricerca auspicano?

    E’ chiaro che il ‘presumibilmente’ e’ soggettivo fino a quando non vi sono sondaggi, elezioni, referendum che cerchino di conoscere il reale orientamento.

    Qualcuno ha idee migliori per conoscerlo?

  248. bartlindon ha detto:

    Ario: scendere in piazza, discutere su quanto e’ bella l’universita’ che vorremmo e brutta quella che abbiamo, sulle radici economico-politiche-ideologiche-mercantili che ci hanno portato a tutto questo, su quanto noi siamo puri e loro sono lerci, etc etc e’ tutto buono e forse anche necessario. Ma non basta.

    Non posso parlare per gli altri, ma faccio parte di quelli che sono andati in piazza, di quelli che si organizzano, gia’ da qualche anno, ma non per questo, mi sottraggo dal criticare, non tanto quello che dice (l’ideologia e’ facile), ma quello che fa o ha fatto la RNRP. Non credo che per cambiare qualcosa si possa solo scendere in piazza, autogestirsi e dire no a tutto quello che non ci piace.
    A me non piace quello che vedo e cerco di cambiarlo con gli strumenti che ho a disposizione, avendo per base le idee che vorrei, anche utopisticamente, realizzare.

  249. France ha detto:

    No ma vedi Bart che per lacuni il problema non e’ la proposta ma CHI la fa. E il fatto che un gruppo di scassacazzi che non abitano sotto le finestre del MIUR e non frequentano le assemblee di strutturati+ precari+studenti+LuigiFrati+ (aggiungere a piacimento) abbia solo osato provare a dire la sua in manioera omogenea e organizzata (con la botta di culo del nipote di.. vabbe’ si sa…) fa girare le palle a tutti.
    A me, per inciso, mimportanasega se e’ la FLC che risolve il problema, o la lega dei baroni riuniti, o l’Honda. Non importa di che colore e’ il gatto, basta che acchiappi i topi (Mao).
    Certo poi capisco anche quelli che dicono che il sistema anglosassone e’ da rifiutarsi del tutto, che la valutazione si, va fatta ma senza parametri, che il 3+2 e’ la rovina dell’umanita’, che l’unico sistema per reclutare e’ il concorso perfetto con 3 scritti e due orali, che creare il mercato della conoscenza e’ la fine della liberta’… Se loro dicono di non sentirsi rappresentati dall’APRI, hanno COMPLETAMENTE ragione.

  250. mino ha detto:

    Ario … non è vero che l’ADI non è stata sentita. Era stata invitata anche l’ADI all’incontro al Miur, insieme a noi, alla CGA e ad una associazione di studenti di cui ora mi sfugge il nome.
    Solo che l’ADI disertò l’incontro (dissero che stavano tutti all’estero).

    In quella occasione, tra le altre cose, proponemmo la figura unica del post-doc.

    Tra l’altro con un documento che è presente sul nostro sito, fummo noi, in maniera assai pressante, a chiedere un incontro.

  251. mino ha detto:

    E poi guarda che anch’io sono sceso in piazza contro i tagli della 133!

  252. Untenured ha detto:

    @ ario
    secondo me è meglio che vi mettiate a mobilitare i ricercatori strutturati, qua ormai non vi cag.. più nessuno. I precari della ricerca sanno organizzarsi da soli.

    Quanto agli studenti, voi potevate pure essere con loro in piazza ma le vostre ambigue (non)rivendicazioni erano contro il loro stesso futuro.

    APRI invece vuole riformare il sistema universitario italiano per far sì che gli studenti di oggi che vogliono far ricerca non debbano patire quel che abbiamo o stiamo patendo noi.

  253. ario ha detto:

    @bart, il punto non è non criticare. Che fa bene ed è giusto, tanto più che nessuno è esente da critiche. Peraltro la rnrp è morta quindi… Sono i toni che proprio non vanno.

    Peraltro, io e molti altri siamo sempre stati convinti della necessità di un approccio pragmatico: una buona legge va bene se la fa (quasi) chiunque. E già per questo negli anni mi sono sentito dire di tutto.

    E quindi non contesto l’opportunità che l’apri ha avuto di interloquire col ministero se c’è la possibilità. Come RNRP ci provammo con Mussi con i risultati che tutti sapete, anche quelli buoni perché il reclutamento straordinario venne anche grazie a noi e nonostante quello che qualcuno pensa la proposta di concorso Mussi – che in parte anche noi contribuimmo a produrre – è migliore di quelle di questo governo. Quindi il problema non è che si deve “solo” scendere in piazza.

    Ma “fatevi da parte che avete stancato” non è criticare, è (quasi)offendere. E scrivere che qualcuno si fa i cazzi suoi o fa il sindacalista di professione è altro dalla critica.

  254. mino ha detto:

    Ario, sono anch’io convinto che il regolamento Mussi fosse migliore della legge 1/2009.
    Così come sono altrettanto convinto che la legge 1/2009 sia molto migliore della legge Berlinguer.

    Però … devo dirti che la posizione di RNRP sul regolamento Mussi, purtroppo, non è che fosse molto a favore (e sto usando un eufemismo). Forse tu eri un sostenitore del regolamento mussi (come lo ero anch’io), ma basta andare a ripredersi i post di quei tempi per vedere critiche molto veementi contro quel regolamento.

  255. ario ha detto:

    untenured… si si… attacati a questi dl…. Poi ne riparliamo con il prossimo dpef e con la finanziaria. La legge 1/2009 della gelmini non ha insegnato niente? e la farsa delle commissioni sorteggiate? e il nulla del decreto sui criteri… mah.

  256. lenin ha detto:

    sono le minoranze organizzate il motore della storia.

    tutto il rsto son fregnacce

  257. cerisoli ha detto:

    Beh ci possiamo sempre ristorare col programma di governo di Anna Adamolo, (di)Rettrice Onda di MIlano Statale
    Il programma di Anna Adamolo
    Pubblicato in Liberi Saperi da RSK Crew
    Lunedì 26 Gennaio 2009 14:38

    I dieci punti:
    1- Dimettersi, immediatamente dopo aver ricevuto la carica di (di)Rettrice, in segno di massima protesta, rifiutando lo stipendio e il potere, ma continuando a sedere in ufficio, aprendolo al pubblico tutto il giorno, per acoltare le voci e dare consigli.

    2- Abolizione dei crediti, il percorso di studio sarà autodeterminato dalle studentesse e degli studenti, sarà possibile modificarlo in corso d’opera. Gli attestati di laurea dipenderanno dal percorso scelto. Gli esami saranno aboliti e sostituiti con lavori di ricerca collettiva.

    3- Mi impegnerò affinchè gli studenti studino all’interno di spazi
    Le Facoltà aperte fino a tardi, quando studentesse e studenti studenti si renderanno disponibili ad autogestirle. Si richiede alle Istituzioni di finanziare questa prestazione gratuita offerta dagli studenti definita solitamente occupazione.

    4- La Polizia non entrerà nelle facoltà, per nessun motivo.

    5- La mensa e l’alloggio srarnno garantiti per tutte e tutti. I libri saranno gratuiti, verranno distribuiti in dispense. La Siae non verrà sospesa, poichè ciò non è nelle facoltà della Rettrice, ma resterà inapplicata in quanto nessuna autorità di polizia potrà verificare effettivamente il reato.

    6- Riforma degli organi accademici: I consigli di facoltà saranno sostituiti dalle assemblee di facoltà, le funzioni del Senato Accademico e del Consiglio di amministrazione saranno esercitate in completa trasparenza e a turno.

    7- La ricerca sarà decisa autonomamente e collettivamente dai ricercatori e dai docenti. Saranno interrotte le collaborazioni e le ricerche finalizzate alla guerra, alla distruzione, a fini eticamente non compatibili con l’obiettivo di prosperità e diffusione dei saperi insito nella ricerca.

    8- Finanziare i corsi di autoformazione costruiti in collaborazione tra studenti, docenti e a cui potranno prendere parte tutte le componenti dell’Università, compreso il personale Tecnico Amministrativo, nei modi e nelle forme stabilite dal regolamento di Ateneo.

    9- Lo stipendio del personale docente e del personale non docente sarà equiparato ad un livello di reddito soddisfacente, a costo di indebitarsi con le banche e poi non pagarle.

    10- Agli studenti verrà data la possibilità di gestire laboratori che verranno ampliati o costruiti ex novo, anche organizzandoseminari e workshop, al fine di migliorare le proprie competenze tecniche e teoriche

  258. Lucas ha detto:

    VI siete soffermati sull’articolo 13 comma 1?

    Siamo scesi dal rapporto 60:30:10 della 01/09 al rapporto 40:33:27.

    Ma perché 27, poi?

  259. Lucas ha detto:

    Per di più sui posti e non sulle risorse.

    Questo è enormemente peggiorativo!

  260. France ha detto:

    Hem, forse perche’ oggi e’ 38-30-32? Comma ANDU?

  261. Bombadillo ha detto:

    ..ario io davvero non capisco in che modo si possa consultare l’Onda.
    Onda o R.N.R.P. pari sono.
    Sono entrambe inconsultabili, ed entrambe incapaci di prendere decisioni.
    Non ti ricordi al tempo della petizione?..che la R.N.R.P. non la firmò, come sigla, perchè non riuscivate a mettervi d’accordo neanche su dove e
    quando incontrarvi?

    Per quanto riguarda l’ADI, invece, ti assicuro che – ogni volta che vogliono – hanno la possibilità di essere consultati.

    La cosa del CUN, poi, non la commento neppure: il problema, infatti, è quello diametralmente opposto a quello che tu sottolinei, ovverosia che sono troppo consultati.

    ..e poi mi ricordo benissimo anche io che la maggioranza degli interventi della R.N.R.P. era assurdamte contro il regolamento Mussi..altro che le chiacchiere!

  262. Bombadillo ha detto:

    ..guarda, ario, proprio adesso, scrivendo sul forum APRI, mi sono ricordato di una questione (per molti assai rilevante), di appena qualche giorno fa, sulla quale l’ADI è stata informalmente consultata, e poi lo siamo stati anche noi.
    La differenza?
    La differenza è che l’ADI si è battuta solo per i dottori di ricerca, noi per tutti i precari.

  263. bartlindon ha detto:

    Beh, l’ADI sostiene prima di tutto i dottorandi. Basta ricordarsi delle battaglie fatte per aumentare le borse (e riuscite: grazie a queste ho potuto godere nel 1998 della prima tornata di aumenti). Certo, sembrerebbero battaglie di categoria; non corporative, badate bene; il corporativismo è per chi detiene il potere, e i dottorandi, come assegnisti, ricercatori e docenti non strutturati, non mi sembra ne abbiano molto… Battaglie che probabilmente nascono anche con questo spirito di categoria ma nel tempo hanno permesso di rivalutare il ruolo del dottorato. E’ *anche* grazie all’ADI se Mussi prima e nella bozza ora si legge che il dottorato è obbligatorio per entrare nel mondo lavorativo dell’Università.

  264. bartlindon ha detto:

    Scusate, forse il post sembrava celebrativo dell’ADI. Non è così. Vuole indicare che se all’idea, alla discussione, al desiderio di rivalutare la dignità e valore della nostra figura si legano lotte pratiche, dalla semplice richiesta di far uscire un D.M. al cercare di introdurre l’idea di una figura contrattuale unica di postdoc, si rafforza la figura stessa. Nel tempo. Molto tempo, forse troppo per noi. Ma certo non l’accorciamo invocando la rivoluzione.

  265. bartlindon ha detto:

    E ora, cambiate il topic? Per es. con la notizia che Obama, in periodo di crisi, innalza al 3% i fondi della ricerca invece di diminuirli? E’ uscita la notizia sulla nostra stampa/informazione?

  266. bartlindon ha detto:

    A questo link trovate quello che dice la stampa italiana.

    • whoami ha detto:

      mah!!! seppur precario… ma da amante della propria coscienza più di ogni altra cosa…

      Io… dato il modello vigente, NON darei proprio un lira all’università italiana…

      Fossi io il ministro Gelmini direi cosi:
      “ecco un contratto con il popolo (lo siglerei da Santoro)… io mi impegno a finanziare con il 3% del PIL l’università e la ricerca… nel medesimo contratto però… vi è anche la seguente clausola:
      1) Autonomia economica degli atenei
      2) Abolizione del concorso
      3) Abolizione valore legale del titolo

      Se nell’indomani vi fossero scontri di piazza però… ritirerò tutto… e si continua col progetto Tremonti…”

      Fate ora la vostra previsione… cosa succederà…

  267. Lucas ha detto:

    Questo documento più lo si legge, più si scoprono chicche. Se ho capito bene, il 75% dei posti da associato e ordinario di ogni università sono riservati a candidati interni e il 25% a candidati esterni. I posti da ricercatore sono al 100% per candidati esterni.

    Non sarebbe più logico il 100% ad esterni per tutti?

  268. Ettore ha detto:

    E poi, il punto del dottorato obbligatorio non era stato cassato dal Consiglio di Stato all’epoca del regolamento Mussi? Perché ora a distanza di 12 mesi diviene improvvisamente possibile ciò che prima non lo era?

    Comunque la si pensi (io sono d’accordo), queste sentenze a corrente alternata sono piuttosto inquietanti…

  269. insorgere ha detto:

    @ ettore
    la differenza è che mussi voleva farlo con un regolamente e questa è una legge. questione di fonti del diritto…

    quando al ddl, non perdete tempo ad analizzarlo nel dettaglio. dal cdm uscirà una cosa diversa e poi verrà modificato in parlamento.

  270. ario ha detto:

    quanto diversa? in cosa diversa? lo sai per verto o lo supponi. A me questa bozza continua a sembrare poco attendibile nei suoi articoli, meno nelle sue linee generali.

  271. Ettore ha detto:

    mortacci loro

  272. insorgere ha detto:

    lo suppongo. quanto diversa non lo so.
    ma a sentire quel che si dice in giro….e poi è ovvio che in aula le cose possono cambiare, no?

  273. insorgere ha detto:

    in ogni caso l’8 maggio è vicino. a quel punto avremo un testo vero, e non una specie di bozza scritta coi piedi, su cui ragionare

  274. whoami ha detto:

    Bello il servizio di ballarò sul liberalismo…

    Servizio Ballaròmy resume

  275. insorgere ha detto:

    sul sito apri notizie circa una piccola conquista della deprecata associazione dei precari per quanto riguarda l’accesso all’insegnamento scolastico:
    GRAZIE BOMBADILLO

  276. mino ha detto:

    A questo punto mi aspetto che qualcuno, come coerentemente affermato in precedenza, dica che questo piccolo beneficio debba valere solo per gli iscritti all’Apri, che rappresentano lo 0,0000000004% dei precari della ricerca italiani.

    Ah, … e c’è un altra richiesta dell’Apri, quella sull’abolizione della odiosa norma dei 5 anni dal dottorato, che ‘sembra’ dovrebbe essere accolta (non è certo comunque) … ovviamente esclusivamente per gli iscritti all’Apri.

  277. Lilly ha detto:

    Giordano Bruno, non ho mai capito (tenuto conto dell’articolo 33 della Costituzione della Repubblica Italiana che stabilisce il diritto per i privati di istituire scuole senza oneri per lo Stato) perché si debbano dare sovvenzioni pubbliche alle scuole private, da notare, inoltre, come i tagli ai contributi statali (ovvero pagati dai cittadini) per questi istituti, previsti dalla legge finanziaria, siano prontamente rientrati (che io sappia) e al contrario quelli attuati per scuole e università pubbliche siano rimasti intatti.
    Ancora meno si capisce per quale motivo venga loro concesso reclutare chi vogliono, come vogliono, quando vogliono; oltre ad essere “legalmente riconosciute” non dovrebbero sottostare alle medesime leggi che valgono per gli istituti pubblici, al fine di avere contributi statali?

  278. Miriam ha detto:

    E già che siete così intimi con gli esponenti della nostra velinocrazia, avete fatto presente che queste belle norme non serviranno ad un tubo se non cancellano i tagli della 133, dal momento che tutte le università nel 2011 avranno un rapporto stipendi/FFO che imporrò un turnover all 0%?

  279. Miriam ha detto:

    P.S.: non sono di rnrp

  280. Untenured ha detto:

    @ ario

    nessuno nasconde i problemi della situazione attuale.. nè quelli futuri.. ci aspettano tempi difficili.

    Perdonami la franchezza, tuttavia ho l’impressione che tu e altri ex-rnrp in questi ultimi mesi abbiate anteposto le vostre carriere politico-sindacali individuali agli interessi dei ricercatori precari. Per questo mi stupisco a vedervi ancora qui. Faccio 2-3 esempi:

    – vi siete mobilitati con tanto di comunicato per difendere il responsabile università di rifondazione comunista dalle accuse di nepotismo-familismo mossegli dalla stampa. Perché non avete fatto lo stesso con i molti altri casi simili?

    – vi siete schierati contro il pensionamento anticipato dei ricercatori strutturati che poteva liberare budget per nuove assunzioni

    – vi siete disinteressati alla vicenda dell’emanazione del DM che è vitale per la ripresa dei concorsi.

    Questi episodi si commentano da soli..

  281. Tito ha detto:

    Miriam non la buttare in “caciara” con il benaltrismo … la possibilità di incidere da parte dei precari è ridotta, ma noi cerchiamo di sfruttarla al meglio per modificare a vantaggio di tutti alcune proposte dannose per tutti (come quella dei 5 anni).
    Personalmente non cerco e non voglio riconoscimenti, né attestati di merito, però neanche denigrazione e prese per i fondelli.

  282. Miriam ha detto:

    Scusa, ma esiste un ordine logico di priorità:

    1. fare in modo che i concorsi si facciano
    2. fare in modo che si svolgano secondo regole migliori e senza che nessuno sia escluso prima ancora di partecipare

    senza il punto 1. il 2. è totalmente inutile, per cui non ha senso perderci tempo. I due obiettivi devono seguire il loro ordine logico, o quantomeno essere contestuali. Se dite che non potete impegnarvi contro i tagli della 133, lasciate perdere anche il resto, tanto se il turnover sarà allo 0% che sulla legge ci siano scritti il regolamento Berlinguer o quello Mussi o quello Valditara cambia ben poco. Sempre parole d’aria sono.

  283. Pasquale ha detto:

    Miriam, mi hai tolto le parole di bocca

  284. ario ha detto:

    @untenured

    incommentabile…
    i comunicati ci sono anche su tutti gli altri temi di cui parli.
    Per non parlare degli scioperi organizzati e fatti…
    e i cortei, e le interrogazioni. E le proposte, perché noi abbiamo presentato proposte!!!

    Sulla questione DM, e ti rispondo come sindacato, non solo abbiamo fatto più di un comunicato ma abbiamo anche chiesto un incontro alla Gelmini che – ad oggi -non ci ha convocato su nessuno dei punti.

    SE poi ti fossi letto sul serio il comunicato sui pensionamenti ti saresti pure reso conto che la nostra posizione contrastava fortemente con quella dei “licenziandi”. Con i quali, nel mio ateneo così come all’IUO, peraltro ci ho litigato IO – e da solo – in assemblea per portare le ragioni dei precari.

    Se poi tu guardi solo quello che ti fa comodo per attaccare qualcuno fai pure. Io non smetto certo perché me lo dici tu. Osservo, tuttavia, che la polemica (ormai personale) è solo tua. Con questo giuro di non risponderti più, mi hai stufato.

  285. Paolo ha detto:

    Precario sì, precario no, precario forse…
    Io comunque auguro a tutti una laica e sana festa del lavoro. A tutti quelli che, malgrado tutto, resistono. E lavorano.
    Hasta siempre.

  286. insorgere ha detto:

    i capponi di renzo….

  287. Bombadillo ha detto:

    ..miriam, cortesemente mi dici, con esattezza, qual è la disposizione contenuta nella l.133 che, secondo te, di fatto bloccherà i concorsi universitari. Perchè io non credo proprio che esista una simile disposizione.

  288. France ha detto:

    Grazie Paolo, anche se io domani lavoro (niente Primo Maggio nei Paesi Nani)
    @Miriam
    Giusto per rimarcare la differenza, noi abbiamo sempre detto che l’ordine delle priorita’ era inverso: prima regole nuove, poi concorsi. OK, ci hanno messo molti mesi. Se pero’ dal mese prossimo ci sono regole diverse da quelle che sappiamo tutti NON funzionare (anche se quelle nuove non saranno il meglio del meglio perche’ il meglio del meglio e’ niente concorsi ma chiamata diretta con minaccia di castrazione chimica a chi recluta imbecilli), tu di che ti lamenterai? Oltre che di 6 mesi persi, intendo…
    Quanto ai tagli il messaggio (pubblico, lo hanno scritto sui giornali, non mi ha telefonato Maria Stella personalmente salutando con riverenza il mio amato prozio…) e’: Se ne riparla in finanziaria SE non mettete i bastoni tra le ruote alla riforma. Ora va bene sono ex-neo-fascisti, clericofascisti, craxiani, Pduisti, exdemocristiani, corrotti, xenofobi, falsi e bugiardi… MA se pensi alle resistenze del mondo accademico (e non parlo dei precari, che a volte pero’ fanno proprio incazzare per la dabbenaggine con cui sposano la causa di chi glie lo pennella con allegria nel baugigi), forse un palese meschino ricatto del genere che parte dal cordone della borsa forse non e’ la mossa piu’ sbagliata del mondo…
    Certo che vogliamo piu’ soldi alla ricerca: il 3% del PIL che Obama promette agli USA e che il vituperato trattato di Lisbona imporrebbe anche a noi. E certo sapremo insistere, dal mese prossimo quando si apriranno le danze sulla finanziaria, perche’ insieme alla riforma arrivino anche i soldi.
    Ma, se permetti, quando e cosa fare lo decidiamo noi. Democraticamente. E allora i casi sono 3: o mi spari, anzi CI spari, o ti iscrivi all’APRI, o la smetti di rompere i coglioni.

  289. Perplesso ha detto:

    @ Apristi
    Sarò ideologico ma:
    Voi provate a usare l’intelligenza, la costanza e il buon senso (in questo siete ammirevoli) con il governo, quando in realtà ha dimostrato di fottersene di tutto e di tutti. Sta prendendo solo tempo e quando emanerà una proposta di riforma sarà qualcosa di devastante, come le pseudo-bozze di questi giorni fanno prevedere. Ma non lo avete ancora capito? O le riunioni nei palazzi romani vi hanno stordito? Oppure è merito delle rassicuranti parole di Max Bruschi, questo “nostro nuovo amico” come lo chiama Bombadilo (Dagli amici mi guardi Dio…)

  290. Mike ha detto:

    Grande risultato dell’APRI! per i ricercatori precari SI APRE il paracadute dell’insegnamento nelle scuole! Peccato che:

    La scuola è satura, le graduatorie ad esaurimento, da cui si pescano i supplenti, sono lunghe km, zeppe di vincitori di concorsi e diplomati SISS che difficilmente, e con ragione, accetteranno di essere scavalcati.

    La scuola è un settore anche più precarizzato dell’università e che grazie ai tagli di mary star vedrà un bel po’ di precari perdere il lavoro.

    Le SISS sono state chiuse perché accusate, con fondamento, di alimentare l’illusione di un lavoro quando invece sfornavano disoccupati. Non vedo perché un tirocinio annuale dovrebbe fornire quelle garanzie che la SISS non forniva.

    Ho fondato timore che questo tirocinio, vecchia idea della moratti, si risolverà in una supplenza annuale non retribuita, con grande vantaggio delle casse pubbliche (a meno di condanne e multe UE) e senza nessuna valenza formativa.

    Che senso ha formare ricercatori altamente qualificati per poi mandarli ad insegnare alle scuole medie\superiori? E’ un uso altamente inefficiente delle risorse umane. Esagerate competenze disciplinari e nessuna competenza pedagogica\didattica, quella che avrebbe dovuto fornire la SISS e che, vedi sopra, non fornirà il tirocinio.

    Insomma, io mi sforzo di non pensare che siate il lato oscuro di mary star, ma questa è una brutta trovata populista.

  291. Miriam ha detto:

    Non sapete che la legge 01/09 impone un turnover al 50% (delle risorse) agli atenei con stipendi/FFO90% e sapete che con i tagli della legge 133 nel 2010 la maggior parte delle università salirà oltre il 90% e non potrà più assumere? E perché pensate che le università non stanno bandendo? Sarà mica perché non vogliono gravarsi di nuovo personale al 31/12 di quest’anno?

  292. Miriam ha detto:

    Non sapete che la legge 01/09 impone un turnover al 50% (delle risorse) agli atenei con stipendi/FFO90%? E sapete che con i tagli della legge 133 nel 2010 la maggior parte delle università salirà oltre il 90% e non potrà più assumere? E perché pensate che le università non stanno bandendo? Sarà mica perché non vogliono gravarsi di nuovo personale al 31/12 di quest’anno?

  293. Miriam ha detto:

    Oh, mannaggia, con i maggiori e minori mi cancella un pezzo del messaggio. Il testo che volevo scrivere è:

    Non sapete che la legge 01/09 impone un turnover al 50% (delle risorse) agli atenei con il rapporto stipendi/FFO minore del 90% e allo 0% a quelli con il rapporto stipendi/FFO maggiore del 90%? E sapete che con i tagli della legge 133 nel 2010 la maggior parte delle università salirà oltre il 90% e dal 2011 non potrà più assumere? E perché pensate che le università non stanno bandendo? Sarà mica perché non vogliono gravarsi di nuovo personale al 31/12 di quest’anno?

  294. insorgere ha detto:

    @ miriam

    questo lo sanno anche i bimbi….
    ciò detto non sai che è in discussione la restituzione di una parte del maltolto in questa finanziaria (ovvero più soldi di quelli preventivati l’anno scorso)?
    e in ogni caso, quei pochi soldi vuoi che siano spesi male o spesi bene?
    infine, è colpa nostra anche la 133? io ero a protestare e a organizzare la sospensione dell’attività didattica e degli esami nel mio ateneo contro la 133…tu che facevi?

    seguendo il tuo ragionamento si potrebbero ricordare anche la mancata riforma protestante e gli atavici vizi del carattere nazionale per dire che tanto è inutile anche provarci a migliorare le cose.

    io non ci credo che si stava meglio quando si stava peggio, e non amo i profeti di sventura. la situazione è indubbiamente difficile, ragione in più per battersi per tentare (almeno tentare) di ottenere qualcosa. In ogni caso ti rassicuro che nei prossimi incontri al miur diremo che le cose che chiediamo sono solo per gli apristi…..tu vai avanti a lamentarti, piangi oggi, piangi domani, hai un futuro come fontana.

  295. whoami ha detto:

    Fossi io il ministro Gelmini direi cosi:
    “ecco un contratto con il popolo (lo siglerei da Santoro)… io mi impegno a finanziare con il 3% del PIL l’università e la ricerca… nel medesimo contratto però… vi è anche la seguente clausola:
    1) Autonomia economica degli atenei
    2) Abolizione del concorso
    3) Abolizione valore legale del titolo

    Se nell’indomani vi fossero scontri di piazza però… ritirerò tutto… e si continua col progetto Tremonti…”

    Fate ora la vostra previsione… cosa succederà…

  296. France ha detto:

    Mike
    Ora ti rispondera’ Bombadillo immagino…
    Ma anche qui, ci prendiamo in giro? Certo che la scuola e’ messa male, eccome. E’ colpa mia o di Bombadillo? Non direi. Se pero’ vieni a conoscenza di una cosa come quella di cui si parla, e vedi che c’e’ una PALESE, MACROSCOPICA, INSOSTENIBILE cazzata…. Insomma lo dicevamo tutti che chi fino a ieri INSEGNAVA alla SISS non dovrebbe avere bisogno di sostenere un concorso per entrare in graduatoria dietro ai suoi stessi allievi… O, in senso ancora piu’ lato, che anni di assegni, borse, TD e altro, spesi facendo ricerca MA ANCHE didattica dovrebbero fare abbastanza titolo per l’insegnmento. Se ti trovi nella condizione di poter dire la tua, che fai, taci perche’ tanto sono tutti fascisti?
    Pasquale, Perplesso, Mike, Miriam… Ho capito che il Governo e’ brutto e cattivo, ma allora cosa si fa, zitti e buoni ad aspettare che vinca le elezioni chi? De Nardis? Maria Pia Garavaglia? Casini? Ma vi rendete conto che Berlusconi e soci ce li avremo fra le palle fino al 2020? Io nel 2020 avro’ 44 anni, fate voi…

  297. Voltaire ha detto:

    Salve a tutti,
    scrivo per la prima volta su questo blog.

    complimenti all’APRI per la sua filosofia e per i risultati.
    Non vorrei essere fuori tema nella discussione, ma allo stato attuale quali nuove su DM criteri, data per elezioni/sorteggi della I tornata 2008 e votazioni per le sedi abruzzesi delle suppletive di aprile 2009?

  298. insorgere ha detto:

    caro voltaire (finalmente un illuminista!), il dm dovrebbe – il condizionale è d’obbligo – fare la sua comparsa a brevissimo….
    sul resto non so dirti.

  299. Mike ha detto:

    Sia chiaro, io non accuso l’APRI di collaborazionismo o menate simili e la battaglia delle sigle RNRP vs APRI non mi interessa. Apprezzo anzi il vostro zelo, anche se vi reputo troppo timidi e conservatori.

    Ho argomentato che assorbire i precari della ricerca nella scuola non e` fattibile, ed e` socialmente ed economicamente nocivo. Ho osservato che dare un contentino, nella fattispecie sotto forma di miraggio, e` populismo.

    L’idea che avere insegnato all’universita` debba dare diritto ad insegnare alle superiori o alle medie e` ragionevole, tuttavia opinabile. Insegnare ai chimici, ai medici o agli ingegneri non da diritto all’iscrizione ai rispettivi albi.

    Non si puo` essere contro le corsie preferenziali quando ci penalizzano ed a favore se ci favoriscono. Non e` coerente e non vi fa onore.

  300. whoami ha detto:

    bravo mike

    zelo, timidezza e conservazione.
    Descrizione perfetta.

    Guardatevi queste slides vi dovreste riconoscere in molti nel “pattern italiano”.

    Meritocrazia – Roger AbravanelView more presentations from guestc242c1.

  301. whoami ha detto:

    guardando queste slides… mi viene da pensar male… di molti predicatori qui dentro il blog…

    mi piacerebbe prorpio conoscere l’estrazione sociale di molti predicatori di questo blog….

    io sono nato in provincia e sono figlio di operai… dalle slides di Abravanel sono spacciato… 🙂

    voi invece?

    I vari: Lilly, Miriam, UnRicercatore, insorgere, France, Mino, Bombadillo, Giordano Bruno, Perplesso, Paolo, Insorgere, Untenured, Ario, Bartlindon, Pasquale.

  302. Perplesso ha detto:

    @whoami
    I miei genitori hanno entrambi la licenza elementare. Mio padre ha fatto il muratore, mia madre la casalinga.

  303. whoami ha detto:

    sono già tutti partiti per il ponte?
    bella vita!!!

  304. Perplesso ha detto:

    Conosco abbastanza superficialmente la realtà anglosassone. Non credo sia tutto oro quel che luccica… comunque è senz’altro preferibile a quello italiano attuale. Del resto, ci vuole così poco!

  305. insorgere ha detto:

    @ mike
    ho insegnato per anni alla SISS toscana. La cosa divertente è che potevo formare i futuri docenti, ma non avrei potuto diventare docente io stesso senza fare la siss.
    Almeno ora, se questa modifica avverrà, non si registreranno più di questi paradossi.

  306. Voltaire ha detto:

    Nulla di nuovo il fatto che esiste relazione diretta tra status sociale di partenza e prospettive.
    Piuttosto sarebbe ora di cominciare a chiederci su quali elementi intervenire, concretamente, per spezzare questo legame.

    Magari si interpella Giavazzi che ce lo spiega (scherzo ovviamente)

  307. 5annidiassegni...avuoto ha detto:

    Questa cosa di indicare ai precari dell’università di indirizzarsi verso la scuola è l’ennesima trovata scandalosa.
    Si ritiene che la scuola sia un parcheggio per falliti/frustrati. Invece anche per gli insegnanti scolastici bisognerebbe richiedere una valorizzazione del merito. E’ per insegnare a scuola il merito degli insegnanti non andrebbe tanto misurato sul bagaglio di conoscenze, bensì sulle capacità didattiche, punto dolente della scuola italiana. Equiparare le capacità necessarie all’insegnamento universitario con quelle necessarie per la scuola è semplicemente ridicolo. Sapere qualcosa e saperla trasmettere a degli adolescenti sono due cose diverse

    @r.i.
    Per il tuo sondaggio posso dirti che i miei genitori erano laureati, ed è indubbio che io mi posso permettere di essere nella posizione in cui sono (in attesa che succeda qualcosa) solo grazie alla rendita di posizione fornitami dalla mia famiglia. Altrimenti avrei già mollato per qualcosa di più redditizio

  308. France ha detto:

    Dunque, caro RI, intanto ti si potrebbe dire fatti i mazzi tuoi… E poi che facciamo, scopriamo il determinismo nel 2009? E te sei quello che dice agli altri sveglia?
    Comunque io, al di la’ dell’estrazione sociale dei miei genitori, lo sanno tutti di chi sono bisnipote…

  309. Voltaire ha detto:

    Ad esempio arrivare finalmente alla chiamata (cooptazione) responsabile dei ricercatori/professori con annessi premi e punizioni al posto dell’eccellente schermo deresponsabilizzante del concorso pubblico garantirebbe rapidità, trasparenza e merito (si, merito). Tutte queste cose attenuerebbero di molto la correlazione tra status di partenza e risultati.

  310. UnRicercatore ha detto:

    @Voltaire (6.46 pm)

    Cooptazione: forse l’unica cosa realistica. Di fatto lo è il concorso, almeno quello per diventare ricecatore.
    In effetti la valutazione si potrebbe introdurre anche ora, senza bisogno di abolire i conorsi che sembra cosa un pò complessa.
    Ma i criteri di valutazione?

  311. UnRicercatore ha detto:

    Intendevo la valutazione ex-post, ovviamente.

  312. Voltaire ha detto:

    Certo che quella attuale è per i ricercatori cooptazione, ma IRresponsabile. Il concorso lo abolirei perchè allo stato attuale è solo uno schermo.
    per i criteri la questione è spesso posta in maniera ideologica. è naturale che i criteri non possano essere perfetti. Così come è naturale che alcuni settori debbano avere criteri diversi dagli altri, ma non troppo. E poi una volta che i criteri sono condivisi da una comunità scientifica ci si attiene a quelli e li si accetta. Si possono anche rivedere periodicamente. Insomma se pò fa!

  313. Voltaire ha detto:

    Vorrei segnalare che molte comunità scientifiche e alcune facoltà o dipartimenti si stanno muovendo per stilare dei criteri interni per la valutazione delle pubblicazioni. In alcuni casi si tratta di tentativi timidi. Però è confortante che ci siano novità in tal senso.

    off-topic: apprendo ora che la mia facoltà è in procinto di bandire 3 ric. TI. Anche su fronte concorsi si muove qualcosa.

  314. Bombadillo ha detto:

    Certo che stare dietro a tutti non è facile.
    Vediamo se riesco a fare un po di chiarezza.

    1) Rivoluzione: io, e l’APRI, siamo per il modello anglosassone. Inoltre, capisco di avere mille difetti, ma la timidezza proprio no.

    2) Un ricercatore: la chiamata diretta, o cooptazione, va bene se è responsabile, se è irresponsabile come quella che abbiamo avuto in Italia (e non solo per il posto da ricercatore), mascherata da pubblico concorso, è di gran lunga il peggior sistema possibile.

    3) Sulla questione della scuola, io non ho mai parlato di una grande vittoria, come pretende mike, ma di una piccola vittoria. Del resto, si trattava di una cosa per la quale non ho un interesse diretto, e mi sono battuto solo perchè credevo che a qualcuno potesse interessare (e infatti alcuni mi hanno confermato il loro interesse)

    4) Io non ho mai detto che il bubbone dei precari della ricerca si può risolvere con la scuola. In realtà non si può risolvere, perchè non è possibile nè che diventiamo tutti porfessori/ricercatori, nè che troviammo tutti una sistmezione adeguata alle nostre competenze fuori dell’università. Hanno creato un Mostro. ..io però ho in mente un piano di salvataggio, ma è inutile parlarne per adesso, e comunque si tratterebbe sempre quantitativamente e qualitativamente di un piano B.

  315. UnRicercatore ha detto:

    La questione dei criteri è centrale.
    Accettare serenamente l’introduzione di criteri “non perfetti” mi sembra un eccesso di entusiasmo, visto che stiamo parlando dello stipendio.
    Quale è lo scopo di questi criteri?
    Punire o incentivare?

    QUALSIASI criterio di valutazione basterebbe per ridimensionare (idealmente, mandare via) certi arnesi che non pubblicano una riga da vent’anni e che in aula fanno solo figure barbine. Già questo sarebbe un grandissimo risultato, anzi IL risultato.

    L’impressione, invece, è che dietro questo schema (e tutta la solfa della riforma dei concorsi) vi sia un netto intento punitivo nei riuardi dell’università pubblica.

  316. France ha detto:

    Voltaire, ma non sarai mica uno sporco aprista?

  317. France ha detto:

    @Bomba: il tuo piano B “da un lato mi attira dall’altro mi spaventa un po’…”
    @UnRicercatore: se la valutazione non incide sullo stipendio, mi dici che valutazione e’?

  318. Voltaire ha detto:

    La perfezione dei criteri riguarda la loro capacità di cogliere esattamente il valore delle pubblicazione e quindi di stilare in base ad essi clafficiche e similari. Giacchè mi sembra difficile soppesare al centesimo o anche al decimo una pubblicazione, i criteri non possono che essere imperfetti nel senso che danno una indicazione approssimata della bontà di un lavoro.

    Sull’intento punitivo non saprei fare un commento. So solo che l’Univ. italiana ha largamente abusato della sua discrezionalità a partire dalla scandolosa ope legis del 1980. ciononostante le colpe dei padri non possono ricadere sui figli (noi); per cui non è certo strozzando i bilanci che si riforma il sistema universitario

  319. Bombadillo ha detto:

    ..continuo..

    5) Il bubbone dei precari della ricerca è stato creato dai professori irresponsabili. In un sistema come quello in cui siamo vissuti (e possiamo solo sperare che qualcosa cambi), un professore responsabile ragiona così: prendo tanti allievi quanti ne posso aiutare, se se lo meritano, a fare carriera. Molti invece ne hanno presi a iosa, anche se contavano poco o niente accademicamente, o comunque ne hanno presi molti di più di quelli che potevano ragionevolmente seguire (accademicamente, non scientificamente), perchè così avevano molta manovalanza a basso costo, da utilizzare in vari modi. Da qui la nostra situazione, che è irrisolvibile.

    6) QUALCUNO SI PONEVA DOMANDE PRATICHE SUL D.M., A QUEL QUALCUNO NON POSSO CHE SEGNALARE IL SITO APRI, http://www.aprit.org

    7) R.I. tu vuoi sapere cosa fanno i genitori di noi dell’APRI, quando di te non si sa neanche cosa fai tu personalmente, a me pare incredibile.
    Cmq, io non ho mai nascosto che mio padre è un vecchio Barone, e anche mia madre, buonanima, era professoressa all’Università, e allora?
    Io ho avuto il coraggio di fare – sia professionalmente che da un punto di vista universitario – una cosa lontana anni luce dall’aria di competenza dei miei, dove sapevo che sarei stato solo, cosa che al 99% tu non avresti fatto (nel senso che il 99% degli italiani non lo fa, e forse non ha tutti i torti visto che gli “ascensori sociali” non funzionano); ma ti assicuro che, se mi fosse piaciuto di più qualcosa che facevano i miei, non mi sarei fatto alcun scrupolo a seguire le loro orme.

    8) Anche noi siamo degli irresponsabili – si è visto perfino nell’ultima assemblea APRI -, perchè ancora non abbiamo capito che attualmente la prima cosa da fare è FAR SMETTERE DI CRESCERE IL BUBBONE, ovverosia far iniziare a “pochissimissime” persone la nostra stessa strada.

  320. UnRicercatore ha detto:

    @France
    Ma è ovvio che la valutazione debba avere ricadute pratiche (leggi: monetarie)!
    Non credo che la riprovazione o il broncio possano molto con persone fondamentalmente disoneste (almeno a livello intellettuale).
    Forse leggendo il mio post (ed i 4327 precedenti) con più attenzione..
    Sto solo chiedendo (appunto, da k-mila post):
    quali criteri proponete?
    In modo forse poco costruttivo ho segnalato a suo tempo alcuni limiti -evidenti a chi è nell’ambiente- di criteri basati esclusivamente sulle pubblicazioni.
    Questo però a regime: ora c’è molta gente -in là con gli anni ma non solo- che semplicemente non ci dovrebbe stare.

  321. Voltaire ha detto:

    @France
    non sono iscritto all’apri nè ad altra associazione/sindacato/partito ed è la prima volta che scrivo sul questo blog, ma approvo il pacchetto di proposte apri e quello che finora ha fatto.
    Mi sembra significativo che per la prima volta un’associazione tra persone svincolata da apparati politici/istituzionali sia riuscito a porsi come interlucotore attivo delle questioni universitarie.

  322. UnRicercatore ha detto:

    Non dico affatto che non si debba tener conto delle pubblicazioni (se no saremmo una scuola).
    Ma penso di aver esposto agli adoratori dell’IF e della peer review (nota: ho revisionato anonimamente svariati articoli) alcuni evidentissimi limiti del meccanismo.
    Ignoro se questo valga solo per il mio SSD.

  323. Bombadillo ha detto:

    V. (mi spiace ma il tuo è un nome che non riesco a scrivere), la verità che sfugge a tutti i moderni moralisti e materialisti come te è che LE COLPE DEI PADRI RICADONO SUI FIGLI. Questo potrà piacere o non piacere, ma è un dato di fatto, anche dal punto di vista inferiore che più direttametne ci riguarda.

    Vogliamo metterla in modo meno bibblico?

    Gli altri hanno fatto baldoria, e a noi tocca stare a dieta. Ti sembra ingiusto? Be, ti assicuro che questo non farà “rivivere” quello che si sono “scrofati” alla faccia nostra.

    @Miriam: quindi dalla tua risposta mi pare di capire che una simile norma blocca concorsi/assunzioni non esite, ma IL TUO E’ SOLO UN GIUDIZIO PROGNOSTICO.
    Bene, chi vivrà vedrà.

    @France. Ovviamente il piano B è terrifico!!!

  324. Voltaire ha detto:

    @bambadillo
    mi dispiace che interpreti le mie parole come sintomo di materialismo o moderno moralismo (grazie per il moderno). Men che meno mi appartiene il senso bibblico.
    Ci può stare il ridimensionamento delle risorse se si è dissipato in precedenza. Ma la dieta drastica non credo funzioni, a maggior ragione senza cambiamenti rilevanti nel sistema di attribuzione delle risorse. Ed in effetti la cosa mi sembra ingiusta visto che l’università non si può valutare solo nei termini delle carriere di ric e prof, data la sua funzione in termini di progresso e sviluppo.

  325. UnRicercatore ha detto:

    @Voltaire
    E se ti dicessi di dimenticabilissimi articoli sulla più prestigiosa rivista del mondo, valsi la cattedra agente che -in ogni caso- non li aveva scritti se non in minima parte?

  326. UnRicercatore ha detto:

    agente –> a gente

  327. France ha detto:

    @UnRicercatore
    Non ho gran voglia di rifare il discorso per la centomilionesima volta. Una valutazione che accontenti tutti non esiste. Non si puo’ proporre lo stesso tipo di valutazione per un biologo e uno storico. Per quello che ho consciuto io, IF e peer review (ed anche io ho fatto da referee per qualche articolo), sono parametri/sistemi imperfetti, ma che garantiscono qualcosa in piu’. Una cosa che so e’ che se un ricercatore e’, per definizione, uno che fa ricerca, sul valore della sua ricerca dovrebbe essere valutato. Di te ho capito che vorresti la didattica avesse un maggior peso nella valutazione: benissimo, ma allora dovremmo renderlo proporzionale al carico didattico effettivo. Se stabilisco che lavori 1500 ore l’anno, e di queste ne dedichi complessivamente 300 (tra lezioni, esami, studio) alla didattica, ti valutero’ per 1/5 sulla didattica, 4/5 per la ricerca. Io la vedo cosi’, punto di vista personale.
    Voltaire (io invece riesco a scriverlo intero), grazie per i complimenti all’APRI. Se sei un precario della ricerca e sei d’accordo con la nostra impostazione, sei il benvenuto. Sai, qui tutti fanno questione della nostra “rappresentativita’ “…

  328. UnRicercatore ha detto:

    @France
    “[..] IF e peer review (ed anche io ho fatto da referee per qualche articolo), sono parametri/sistemi imperfetti, ma che garantiscono qualcosa in piu’”

    Certo che garantiscono qualcosa in più!
    Solo che dopo aver notato su rivista certi comportamenti “sistematici” da parte dei meritocrati -d’oltreoceano e non-, ho serissimi dubbi sul metodo di valutazione.
    Magari se fossi in migliori rapporti con editor vari, la vedrei diversamente!

    Difendo la didattica non in senso assoluto (anche se a me piace molto insegnare) ma perchè mi sembra che la valutazione -da parte degli studenti- sia la pallottola d’argento adatta a certi figuri dell’università nostrana.

  329. UnRicercatore ha detto:

    La peer review è comunque fondamentale.

    Tra l’altro, prima di Word, quando agli articoli *pubblicati* seguiva la discussione, il valore aggiunto era decisamente superiore.

  330. France ha detto:

    Beh, sulla valutazione della didattica da parte degli studenti sono d’accordissimo. E considerato che i certi figuri spesso sono associati o ordinari che fanno praticamente solo didattica… Pallottola d’argento e paletto di frassino.

  331. whoami ha detto:

    quindi per ora solo io e Perplesso siamo figli di operai…

    gli altri?

  332. Pasquale ha detto:

    io sono orfano di padre dalla tenera età e mia madre non è accademica, ma è laureata

  333. Perplesso ha detto:

    @ Bombadillo
    Sottoscrivo in pieno il punto 5 del tuo messaggio delle 7.25 e aggiungo che se è successo questo è anche perchè di corsi di dottorato ce ne sono troppi e con troppa regolarità. Sono stracovinto, come dici tu, che la prima cosa (se fossimo in un paese normale, è chiaro…) sarebbe quella di “far smettere di crescere il bubbone”. Perchè l’APRI non si fa portavoce di tagliare nell’immediato futuro in maniera drastica i corsi di dottorato? Così qualcosina si potrebbe anche risparmiare… E tanto poi è un titolo che non serve a nulla, basta guardare noi…

  334. mino ha detto:

    @ Perplesso: lo abbiamo fatto giusto l’altro ieri nel pacchetto di proposte inviate al Miur …

  335. Perplesso ha detto:

    @Mino (e Apristi)
    Complimenti! Bravi!

  336. marcmond ha detto:

    Per chi sta scrivendo come me un libro proprio sull’università come luogo di promozione/riproduzione sociale questa discussione ha dell’incredibile. Che l’Italia sia un paese bloccato da almeno trent’anni, socialmente e politicamente, è una cosa nota urbi et orbi, è inutile farsi le pugnette ora. E’ bloccato anche (anzi, soprattutto) perché l’apertura a cazzo dell’università negli anni Settanta, senza alcuna valutazione di meriti e senza alcuna corsia preferenziale per titoli, ha creato un mercato intellettuale inflazionato e privo di sbocchi. Il risultato paradossale, ma comprovato dalle poche ricerche esistenti, è che negli anni Trenta o Cinquanta il figlio del piccolo impiegato, del portiere o dell’artigiano poteva attraverso i titoli universitari scalare le gerarchie sociali e reinventarsi una posizione del tutto nuova, magari proprio come professore universitario, mentre dagli anni Settanta (e in particolare dal 1982) in avanti la cooptazione del sistema universitario procede statisticamente solo per ius sanguinis.
    E’ un po’ buffo che per scardinare (almeno parzialmente) questa sclerosi del sistema si debba lottare proprio contro chi sostiene la bandiera del “tutti dentro” (o, se volete, todos caballeros) visto che proprio l’ossessione del “avanti c’è posto” ha emarginato il talento e la capacità dal nostro sistema di ricerca e istruzione, id est dal bacino della formazione della classe dirigente di questo paese. Insomma, dall’università di massa tanto cara a GB alla massa di nani e ballerine al governo il passo è ben breve…
    Bon, visto che ora siamo alla festa del lavoro propongo di sospendere la discussione ponderata. Almeno, io lo faccio, considerato che qui ha smesso di nevicare e le piste domattina saranno splendide. Buon 1° maggio a tutti.

  337. piddipi ha detto:

    @ri
    nessuno dei miei genitori (o dei miei ascendenti, credo) è laureato.

  338. kjandre ha detto:

    @ tutti
    riguardo al tema “far smettere di crescere il bubbone”, taglio delle ammissioni al dottorato, ecc..
    leggete qui (se tagliano loro, figurarsi noi)
    http://www.insidehighered.com/news/2009/03/30/phd

    @marcmond
    dove ti trovi?

  339. insorgere ha detto:

    condivido parola per parola l’intervento di marcmond.

    quanto alla scuola, nessuno ha mai pensato che fosse una soluzione per il precariato. si è solo cercato di sanare il paradosso di cui sopra…chi sa cosa sono state le siss e ha idea di cosa saranno i corsi formativi ipotizzati dal ministero sa di cosa parlo.

    infine, visto che R.I. vuole un sondaggio svelo le mie carte: padre medico, madre casalinga. Non ho antenati o parenti di nessun grado nell’accademia e sono laureato in lettere in una città diversa da quella della mia famiglia. Non a caso sono precario a 7 anni dal dottorato (conseguito a 27 anni)

  340. marcmond ha detto:

    Già dimenticavo il sondaggio (avete visto mai che serva a qualcosa): padre direttore di un ospedale, madre insegnante alla scuola media. Parentele universitarie: zero. E infatti eccomi qui, a 34 anni, undici anni dalla laurea e sei dal dottorato, ancora a chiedersi quanto è lunga la traversata del deserto…

  341. marcmond ha detto:

    per kjandre (scusate): nella casa di montagna dei miei in Trentino.

  342. Cristian ha detto:

    Deve sparire il ragionamento: tot persone fanno il dottorato con un certo professore, poi questo professore le aiuta mediante qualche forma di cooptazione a prendere posto… Alla base di ogni eventuale riforma ci dovrebbero essere due cose, ovvie, una autentica “liberalizzazione” e la valutazione. Per liberalizzazione intendo che chiunque, anche avendo fatto il dottorato all’estero, possa competere per un posto da ricercatore, in modo che le sue possibilità di vincere siano legate solamente al suo curriculum. La valutazione a posteriori, come già detto, deve servire a rendere conveniente assumere i migliori. Ve lo immaginate un mondo in cui un giovane dottorando o postdoc debba pensare solamente a farsi il miglior curriculum possibile nei gruppi migliori del mondo e a pubblicare quanto più possibile per trovare posto, e non a star vicino quanto più possibile al prof per fare carriera?

  343. Bombadillo ha detto:

    @V. Materialismo, modernismo e moralismo sono sinonimi, chiunque si riconosca in una di queste tre caratteristiche possiede, in realtà, anche le altre due, più (o meno) consapevolmente, questo non è poi così importante.
    Del resto, pensavo che avessi colto che tali caratteristiche, ovviamente, non le deducevo tanto dalle tue parole – né a quelle le riferivo -, ma dall’irripetibile (almeno per me) nome che ti sei scelto.
    Inoltre, l’espressione “le colpe dei padri ricadranno sui propri figli”, che tu hai usato, è biblica; io che ci posso fare?

    @Mino. Poi una volta mi spieghi che senso ha chiedere la stretta sui dottorati, e non sui precari della ricerca, mediante l’istituzione del ruolo unico, secondo il modello ben retribuito, e ben garantito, del contrattista ex legge Moratti. Mentre abbiamo dato loro la possibilità di sfornare assegnisti a volontà CON IL NOSTRO BENESTARE, non ho ancora capito PER QUALE MOTIVO! Quando la ragione che ci avevano opposto al ruolo unico così delineato era appunto che, in tal modo, i precari sarebbero stati pochi..MA TI RENDI CONTO SAREBBE STATA LA FASE INIZIALE DELLA SOLUZIONE DEL PROBLEMA!
    E poi quando abbiamo votato la stretta sui dottorati? Beninteso, io la condivido a pieno, ma quando l’abbiamo votata? E come si concilia con la mancata stretta sui precari? Dalle mie parti, questo si chiama “strabismo legislativo”.

    @Cristian. Tutto quello che stiamo facendo è per far sparire quello che dici tu. Noi ci proviamo, se vuoi, dacci una mano su http://www.aprit.org Solo che il dato di fatto oggettivo è che, fino ad adesso, ha funzionato così, e dunque i prof. che si sono attorniati di allievi su allievi, senza avere alcuna possibilità di fare fare loro carriera, si sono comportati, secondo me, peggio degli altri.

  344. whoami ha detto:

    Domandona tennica:

    Quanto paga di tasse una borsa di studio post doc?

  345. France ha detto:

    @RI
    Cosa intendi per borsa di studio postdoc?
    A parte le parentele eccellenti io sono figliolo di una lavandaia e di un professore… di musica delle medie. Nonche’ il primo laureato (figuriamoci PhD) della mia ascendenza.
    @Bombadillo
    Ma sei sicuro di quello che scrivi riguardo al postdoc? Voglio dire, hai letto tutta la storia oppure solo il risultato del voto? Chiedi a Mino. Quanto ai dottorati non s’e’ votato perche’ la posizione UNIVERSALE, non solo di APRI (meno te?), ma forse anche della FIOM, toh, e’ che aboliscano quelli senza borsa (cosa che signifca nei fatti il dimezzamento dei dottorati). Dici che c’era bisogno di votare?
    @ tutti: unitevi al lato oscuro della Forza…

  346. mino ha detto:

    @ whoami: ho 31 anni, 3 anni fa ho conseguito il PhD. Mia madre non c’è più da 3 anni e 1 mese – era assistente amministrativo in una scuola media; mio padre, ora in pensione, era un piccolo commerciante.

    Ora, di grazia, possiamo sapere il tuo nome, cognome e qualifica, visto che di noi tu sai tutto (e non so fino a che punti te ne possa interessare)?

    @ Bombadillo: mi sembra abbastanza fuori luogo parlarne qui… comunque…
    Mi ero espresso male. Infatti, il ddl non riguarderà il dottorato che, a quanto leggo sui giornali, dovrebbe essere (chissà quando) affrontato in un provvedimento separato e per quel giorno ne riparleremo nel forum, prepareremo le nostre proposte dettagliate e le spediremo al ministro come abbiamo sempre fatto, sin dai tempi della petizione, praticamente.
    Tuttavia, come ben sai, direi il 99% degli apristi si è espresso in maniera fortemente contraria alla norma dei 5 anni. Abbiamo quindi mandato al Miur il nostro netto “no” ai 5 anni. Con France, dovevamo motivare in qualche modo questo “no”? Bene, oltrechè dire che tale norma è profondamente illiberale, ingiusta e illeggittima (la questione della retroattività), abbiamo anche detto che essa è inefficace nel risolvere il problema del precariato, per risolvere il quale bisogna invece mettere mano ad una riforma seria del dottorato (a bari quest’anno sono state bandite 400 borse di dottorato!) – ripensando sia alla loro qualità che quantità (per non parlare dei dottorati senza borsa), e ad una riforma seria del post-dottorato, eliminando il variopinto mondo di contratti e contrattini, borse, ecc. di cui le università largamente abusano. E giacchè, pure proseguire la politica del reclutamento straordinario dei ricercatori a tempo indeterminato pure per gli anni a venire (ancora una volta: su questo torneremo alla carica prima della Finanziaria … non credo ci volesse l’assemblea per dirlo … e tra l’altro tu stesso lo hai detto al Miur un mese fa e senza chiederlo prima all’assemblea) e, insomma, tutte quelle ragioni che potessero costruttivamente dire al Governo: vuoi risolvere il problema del precariato? bene, non lo si risolve fucilando i precari, ma facendo questo (riforma dottorato), quello (riforma post-dottorato) e quell’altro (più concorsi a tempo indeterminato).
    Ora, speriamo che questa norma dei 5 anni sia veramente tolta, cosa sulla quale sono cautamente ottimista (ma da qui all’8 maggio potranno succedere tante cose).
    Sul post-dottorato … come ben sai, con il 71% dei voti l’assemblea ha deliberato per il mantenimento degli assegni e ricercatori TD, che tuttavia devono essere riformati e devono avere più diritti, e l’abolizione di tutte le altre variopinte figure di precariato (tra l’altro, ancora una volta: quando andammo al Miur e chiedemmo la figura unica, avevamo prima interpellato l’assemblea? … dai, sii un po’ meno rigido, almeno tu!). Come sai per quello che ti ho detto anche al telefono qui si tratta di fare di necessità virtù. Si poteva insistere: o figura unica o non se ne fa niente e quasi certamente il risultato sarebbe stato che la riforma del post-doc non ci sarebbe stata nel ddl. Come spesso dici anche tu: “meglio feriti e non morti”. Entrando nel merito, poi, posso dirti che in molte parti d’Europa sono previste due figure di post-doc: una “junior” (dottore di ricerca non ancora autonomo scientificamente) e una “senior”, pagata di più, (dottore di ricerca più autonomo scientificamente, in grado di ottenere finanziamenti, ecc.). Quanto alla tua preoccupazione dell’aumento del numero di assegni … posso pienamente rassicurarti: i tagli del Governo da un lato e una riforma seria dello status e del reclutamento degli assgnisti dall’altro penso che andranno nella direzione da te auspicata. Piuttosto, speriamo che questa nostra proposta veramente possa andare nel ddl, cosa che non è certa.
    Su questa cosa, comunque, non mi sembra assolutamente questo il luogo e il momento per parlarne, e quindi non ci tornerò più. E chiedo anche a te di fare così.

    Tieni pure presente che è un mese che ho abbandonato completamente la ricerca (e per un matematico questo è grave) per dedicarmi alle iniziative sui giornali e alla polemica sul dm concorsi, e ora a questo tentativo di limitare i danni di questo ddl. Con France siamo stati svegli fino a notte, la sera dell’assemblea.

    Infine non ho capito cosa c’entri la religione cattolica con la riforma dell’università.

    • ario ha detto:

      Vedi caro Mino, cosa che mi lascia sempre più sbalordito se penso alle sterili polemiche sul blog, le proposte che avete fatto al MIUR sono né più, né meno le proposte elaborate negli anni dalla RNRP (ad eccezione della questione assegni/td sulla quale anche voi avete posizioni differenti) e coincidono, peraltro, con quelle avanzate da qualche sindacato e organizzazione della docenza ricerca!. Del resto, se il quadro è quello che è non è che si possano inventare cose molto diverse. Come sai, io poi sulle modalità concorsuali in genere sono molto scettico perché tutte le procedure funzionano solo con una seria valutazione “dei valutatori” e delle strutture che abbia una qualche ricaduta vera su finanziamenti, carriere…

      Ecco perché io non posso che essere contento che ci sia Apri e che intervenga su questi temi sul ministero. E se ci saranno, come spero, risultati ne beneficeremo tutti. Auspico, solamente, che si faccia molta “attenzione” al quadro complessivo delle politiche del governo…

  347. Untenured ha detto:

    @ Bombadillo e Mino

    parlare di “stretta” su dottorati o figure post-doc non ha senso, è un discorso corporativo. APRI deve rifuggire le posizioni corporative come la peste!

    Al contrario, l’Italia deve impegnarsi a sviluppare l’istituzione del dottorato e a dare opportunità di contratti post-doc a sempre più ricercatori. Non per avere una pletora di “schiavetti” di professori dediti ad altro, ma per formare una nuova generazione di ricercatori che conducono ricerche di livello internazionale. Solo così l’università italiana potrà cambiare, soltanto con l’immissione di energie fresche e di entusiasmo si può destabilizzare il sistema, non certo con la modifica delle regole concorsuali, che è solo un provvedimento di “riduzione del danno”.

    La proposta APRI di istituzione di una duplice figura post-doc “junior” (dottorandi e neo-dottori) e “senior” (dottori con più esperienza, anche internazionale, e con ambizioni di carriera accademica) risponde all’esigenza di modernizzare il sistema italiano allineandolo agli standards internazionali.

    Attenzione al corporativismo! La pietosa fine di Rnrp è dovuta a quello.

  348. mino ha detto:

    @ Untenured: la scelta che tu giudichi “corporativa” era anche strumentale a chiedere lo stralcio della norma dei 5 anni, che tanto ci sta preoccupando.

    Comunque la cosa importante è riuscire a portare avanti una politica (da parte dell’APRI) volta alla responsabilizzazione delle università, come la proposta su cui abbiamo discusso varie volte in assemblea della distribuzione delle risorse in base alla valutazione dell’anvur/civr con particolare riferimento a ricercatori assunti negli ultimi 5 anni. Su questo versante, a quanto ho capito, possiamo incidere (ma non nel ddl).

  349. France ha detto:

    @Untenured
    Oggi sono polemico (sara’ perche’ mi tocca lavora’ mentre voi siete tutti sdraiati al sole sorseggiando caNparini?). Facciamo che ogni volta che un APRIpista parla o scrive qualcosa omette una premessa che pero’ si ritiene implicita ed e’: ” APRI è l’Associazione Precari della Ricerca Italiani.
    Il suo scopo è “aprire” al merito e alla responsabilità l’Università e la Ricerca in Italia, e introdurre nel nostro paese un sistema della conoscenza al livello dei paesi europei più avanzati. Nel caso specifico….”
    E via conmento riguardante il caso specifico.
    In Europa ci sono i dottorati gartis et amore Dei? NO. Il postdoc e’ adeguatamente remunerato, inquadrato, valorizzato, selettivo? SI. Quindi le proposte di APRI NEI CASI specifici puntano, come detto, a rendere piu’ Europea l’Universita’ Italiana. E quando sara’ il caso anche gli Enti di Ricerca, aggiugo io da ex-CNR. Abbiamo dimostrato che abbiamo una posizione innovatrice ed europeista (nel senso dell’Europa migliore, si intende) su tutti gli aspetti dell’Univ&Ric. E sappiamo entrare in battaglia laddove si apre un varco…

  350. France ha detto:

    Mino, scriviamo praticamente le stesse cose quindi mi e’ difficiel fare polemica anche con te… 😉
    Ma fai che fuori dalla mia finestra continui ancora a far bella mostra un sole impensabile a queste latitudini e un motivo lo trovo anche con te, porca miseria!

  351. mino ha detto:

    eh, ma io ho scritto “anche strumentale” … diciamo che mi sto esercitando in diplomazia in questi ultimi tempi …

  352. Tito ha detto:

    Agli Apristi:
    le discussioni inter nos le facciamo nella nostra sede, vale a dire il nostro forum?
    Per R.I.:
    sono figlio di un commerciante e di una casalinga.

  353. mino ha detto:

    Beh, Ario, io non dimentico che comunque la faccenda della petizione nacque proprio su questo blog grazie anche a dei post che mettesti tu (chissà se ci fosse stato qualche altro tuo collega, se lo avrebbe fatto!). Certo poi … mancò la cosa più importante, cioè il “supporto operativo” alle petizione, ma comunque non posso incolpare certo te di questo.

    Visto che sono in vena questa mattina… parlavi, in un tuo precedente intervento, di un comunicato dei sindacati sui ritarda del DM concorsi. Sai, poichè nelle scorse settimane cercavamo delle notizie da dare ai giornali su questa faccenda del DM concorsi che non usciva (ora finalmente la situazione dovrebbe essersi finalmente sbloccata e il DM uscire, forse, speriamo, nel giro di poco tempo), e io cercai sul sito dei sindacati così come sul sito dell’ADI per vedere se ci fosse qualche comunicato (da dire poi ai giornalisti), ma non trovai nulla … giusto per curiosità mi puoi dire se veramente un tale comunicato c’è stato e da parte di quale sindacato?

  354. Bombadillo ha detto:

    @France.

    1)Certo che ho letto tutta la storia: ho letto tutte le e-mail e tutto il forum, cos’altro dovevo leggere?

    2)Per me non vi era bisogno di votare neppure sul ruolo unico del post-doc garantito, perchè mi sembrava una cosa scontata anche quella. Ma poi scopro spesso che quel che è scontato per me, non lo è per gli altri. Del resto, la proposta di eliminare i dottorati senza borsa può essere benissimo intesa nel senso che tutti devono avere la borsa, e quindi non implica affatto una diminuzione numerica.
    Sarebbe importante dunque capire esattamente cosa abbiamo chiesto: più soldi (finanziate anche quelli senza borsa), oppure meno posti (eliminate i posti di quelli senza borsa), come si capiva dalla risposta di mino. Sulla seconda io sono d’accordo, ma sulla prima no. Mentre credo che la FIOM – per seguire il tuo esempio – sia dalla parte della seconda, che è forse la proposta “universale”, ma è opposta alla prima.
    Temo proprio che quella del dimezzamento, infatti, non sia la posizione di APRI (meno me?), come da tuo interrogativo, ma la posizione mia, e di qualche altro protofascista, ma non dell’APRI nel suo complesso.
    In ogni caso, SE (perchè ancora non si è capito) abbiamo chiesto il dimezzamento dei dottorati, ma non quello dei precari (e questo sarebbe stato l’effetto, ci è stato confermato, del ruolo unico post-doc), abbiamo dato vita ad un esempio di “strabismo legislativo” (a livello di proposte, ovviamente, perchè non siamo il legislatore).

    @mino.

    1) Sulla questione dei 5 anni non avevo posto alcuna domanda, e dunque non ho capito perchè mi hai risposto.

    2)Sai benissimo anche tu che non avevamo votato sulla questione del ruolo unico del post-doc, per la semplice ma fondamentale ragione che pensavamo che la riunione sarebbe stata sul d.m., e ci siamo trovati, invece, inaspettatamente, a parlare della fase 2, sulla quale, allora, abbiamo tirato fuori una proposta che era circolata spesso sul forum.

    3) la mia preoccupazione non è affatto, come pensi tu, che i post-doc aumentino, ma che non siano ridotti ad un decimo di quelli attuali

    4) ciò che succede nel resto dell’europa è inconferente, perchè la mia opposizione non è di principio, ma è contingente, ed è dovuta alla MOSTRUOSA realtà italiana;

    5) Bravo Mino sei tutti noi;

    6)La religione, ovviamente, c’entra con tutto, per il semplice motivo che è la verità che c’entra con tutto, ma ti faccio notare che la frase biblica, per una volta, non la avevo tirata fuori io, ma, forse inconsapevolmente, l’innominabile V.

    7) Vabbè, meglio feriti che morti.

    8) La verità è che tu facendo matematica – dove siete 4 gatti, e, chi prima chi dopo, entrerete tutti (quelli bravi)- proprio non ti puoi rendere conto della situazione “ai confini della realtà” che c’è dalle mie parti (e non solo dalle mie parti), dove non è questione di chi prima chi dopo.

  355. Pasquale ha detto:

    @Bombadillo

    “La religione, ovviamente, c’entra con tutto, per il semplice motivo che è la verità che c’entra con tutto”

    religione= verità, allora?

    Ho capito bene?

  356. France ha detto:

    @Bombadillo
    Se per te chiedere l’abolizione dei dottorati senza borsa non equivale a chiedere il loro dimezzamento in termini numerici, giochi all’idealista. Per annullare l’effetto falcidiante di tale provvedimento non solo dovrebbero togliere i tagli della 133, ma il FFO dovrebbe valere 8-9 miliardi di euro! Quindi mi spiace ma noi abbiamo chiesto le due cose insieme, nessun dottorato senza borsa che significa al contempo meno dottorati (e di maggiore qualita’: ti sembra possibile che un dottorato duri solo 3 anni, e che un biologo ne esca senza nemmeno una pubblicazione?). Se poi questo “automatismo non ti soddisfa, trovami tu una formula piu’ semplice per tagliare i dottorati, senza pero’ disturbare le scuole di dottorato, l’autonomia… Vedi che e’ un gran casino…
    Quanto al discorso assegni/TD, devi leggere bene l’email.
    Lo so che il tempo stringe (per tutti) e la voglia di vedere cambiare le cose presto e bene e’ tanta, ma non si puo’ chiedere troppo ad una associazione di disgraziati part-time…

  357. Bombadillo ha detto:

    @France.
    Quindi mi pare di capire che abbiamo chiesto l’abolizione del dottorato senza borse (anche) al fine di chiedere il dimezzamento numerico dei dottorandi, senza, però, apparire politicamente scorretti…vabbè, ma allora, coerentemente, avremmo dovuto chiedere pure il dimezzamento dei precari, senza essere politicamente scorretti, chiedendo il ruolo unico garantito..Comuqnue, magari hai ragione tu, e mi sono perso qualcosa nelle e-mail, ma non vedo proprio cosa potrei essermi perso che mi avebbe potuto far cambiare idea, se non hai cancellato la e-mail “incriminata”, ti sarei grato se me la inviassi.
    All’APRI non si può chiedere nulla come risultato, ci mancherebbe altro, ma – almeno secondo me – le si può chiedere di fare le proposte “dure e pure” che ogni tanto vengono meno. Per timidezza (come direbbe r.i.)?

    @Pasquale.
    Certo, hai capito bene (ovviamente,però, trattasi di una verità riconosciuta da me, ma velata a tutti gli altri soci APRI, ci mancherebbe altro…)

  358. gianluca ha detto:

    scusate il parziale OT rispetto a questo post, ma ieri parlando con alcuni colleghi nella nostra stessa condizione, mi sono reso conto che è davvero opportuna una azione forte e visibile di protesta rispetto alla nostra situazione. altrimenti la politica non ci considera e gioca sui tempi.
    anche coinvolgendo i sindacati confederali. la CRUI.
    chi ci sta.
    se penso a quello che sono riuscite ad ottenere alcune categorie con azioni di protesta mediaticamente visibili credo che sia assolutamente opportuno farlo.

    sto parlando di uno sciopero che abbia una eco nazionale e che riguardi solo il mondo dei ricercatori universitari precari, non uno sciopero generalgenerico vs Gelmini. so che siamo pochi ma per il lavoro che facciamo dovremmo avere il vantaggio di una immaginazione creativa superiore alla media per pensare qualcosa che sia visibile.

    che ne dite di organizzarsi e pensarlo magari entro fine giugno?

    probabilmente ne avete già parlato , se è così scusate ma non vi seguo da tantissimo
    a presto
    gianluca

  359. France ha detto:

    @Giuanluca
    Proteste di concerto con la CRUI me ne guarderei bene.
    Per adesso sono tutti in attesa del fantomatico DM, dell’annunciato ddl… A breve vedremo per cosa ci sara’ da battersi (almeno noi dell’APRI, per chi pensa che bisognava fare casino dal 18 aprile 2008 mi chiedo che tipo di protesta abbia portato avanti negli ultimi mesi…). Certro che a Giugno andrete tutti in vacanza fino a settembre (come accaduto la scorsa estate, che eravamo 4 stronzi a dire di alzare un po’ di casino, e tutti al mare). Che proteste puoi fa’ d’estate? Il blocco della non-didattica?

  360. mar ha detto:

    @Bombadillo
    Sono preoccupata perchè nessuno parla di stralciare la norma sull’imposizione dell’assunzione in un’Università diversa da quella in cui si è preso il dottorato puoi rassicurarmi almeno un po’?

  361. chedelusione ha detto:

    @mar

    E perchè bisognerebbe stralciarla ???
    E’ l’unico deterrente in questo DDL alla cooptazione dei concorsi.
    Io sono favorevolissimo a tale disposizione, al contrario del limite di 5 anni per la valenza del dottorato che trovo aberrante.

  362. France ha detto:

    Pant pant….
    @mar, APRI ha votato contro, ma prima che chedelusione me se magni, abbiamo anche indicato che se l’imposizione e’ nonsense, degli incentivi per chi si muove e per chi assume chi si muove non sarebbero male…

  363. Marco ha detto:

    Ieri il sen. Valditara ha diffuso la nota seguente: “Cari colleghi,
    come a voi è noto ho depositato il 19.2.09 un ddl di riforma della
    governance di ateneo e di riordino del reclutamento dei professori
    universitari di prima e seconda fascia e dei ricercatori.
    Ogni altra proposta o bozza che sia nel frattempo circolata non ha
    visto in alcun modo il mio contributo. Mi sono incontrato nei
    giorni scorsi con i tecnici ministeriali per esaminare la bozza di riforma
    governativa facendo una serie di proposte modificative che conto
    vengano accolte”.

  364. chedelusione ha detto:

    @ Marco

    La domanda è quali ??? Anche io avevo contattato Valditara (che ha spesso la gentilezza di rispondere alle mie mail) e mi aveva confermato che queste bozze non avevano visto il suo contributo, come mi aveva detto che la norma dei 5 anni per il dottorato a scadenza era cosa vecchia.
    Sarà… io ho una brutta sensazione….

    @ France
    Io credo in generale che la mobilità sia una cosa molto positiva, peraltro una norma del genere esiste (talvolta non scritta) in quasi tutte le facoltà europee. Secondo me l’APRI sbaglia ad opporsi, una proposta alternativa sensata, sarebbe quella di destinare una quota dei posti di ricercatore a persone che abbiano conseguito il dottorato in altri atenei. Oggi come oggi i concorsi sono tutti (e dico tutti) blindati.

  365. Ice ha detto:

    Pure io sono favorevole alla norma che obbliga alla mobilità, magari con un limite di tempo. E’ una norma che migliora la qualità lavorativa dei precari perche’ riduce il potere dei baroni e implicitamente aumenta la qualità del dottorato. Il punto e’ che dovrebbe esserci una cosa simile pure per gli associati e gli ordinari.

  366. Bombadillo ha detto:

    @mar.

    La verità è che, anche per quanto riguarda il d.d.l., l’APRI ha fatto un lavoro al buio, senza una bozza ufficiale con la quale confrontarsi.

    Secondo me, però, non è un grande problema. La vera battaglia sul d.d.l., infatti, inizierà il giorno dopo che lo stesso sarà presentato, e spero che l’APRI saprà agire – senza timori reverenziali – nelle commissioni di Camera e Senato, per difendere i precari, anche contro questa fissazione delle disposizioni ostative.
    Se la riforma sarà buona, con gli incentivi giusti, non ci sarà bisogno di impedire proprio nulla, perchè la gente metterà in atto comportamtnei virtuosi automaticamente, in quanto saranno gli unici convenienti.

    Piuttosto, la vera battaglia preventiva è quella sul d.m., perchè il d.m. una volta che esce esce, mica lo puoi cambiare. Solo che, oramai, le nostre speranze di avere una bozza prima sono ridotte al lumicino.

  367. France ha detto:

    Personalmente, avendo avuto di recente a che fare con un politico che doveva scrivere una legge sul rientro dei cervelli, che di tutti i miei remarks ne ha recepito UNO, non ripongo grandi speranze nell’efficacia dei nostri appelli. E, come dice Bombadillo, c’e’ un lungo percorso parlamentare dove sappiamo che ci saranno tremila trabocchetti. Per il DM anche a me secca il fatto che non se ne sappia nulla, e non so interpretare come segno positivo o negativo il fatto che rimanga segreto (sebbene tutti assicurino che esiste)…

  368. mar ha detto:

    @Bombadillo e APRI
    Grazie davvero per il lavoro che vi sobbarcate.
    Non c’è da essere delusi se qualcuno spera di non doversi trasferire coattamente. Non è che aborro la mobilità ma ho fatto il dottorato in un paese l’Italia, in cui se non facevi il dottorato in un’Università non ti prendevano neanche in considerazione, e così il post-doc. Ora ho un certa età, ho comprato una casa e ho una condizione famigliare che mi rende difficile il trasferimento. Tutti i ricercatori hanno coniugi che possono riciclare il loro lavoro ovunque? Inoltre perchè un’Università diversa dalla mia mi dovrebbe prendere come ricercatore non conoscendo come opero? Io sono una farmacologa sperimentale, non è che se faccio meglio il tema di un concorso sono più brava nel mio lavoro di un altro, anzi. Non faccio parte di un gruppo potente che può fare pressioni su altri colleghi italiani per farmi “arruolare” e se volete saperlo questa norma mi sembra fatta ad hoc per restaurare le grandi e potenti scuole e per tagliare le gambe ai piccoli gruppi come il mio. Pertanto “che delusione” mi sembra un illuso poco addentro ai meccanismi: la norma dei trasferimenti agevola i grandi baroni che avranno sempre e comunque manovalanza e li deresponsabilizza sul futuro dei loro “allievi”, bella trovata!
    Grazie ancora a tutta l’APRI se non ci fosse..bisognerebbe inventarla!!!

  369. chedelusione ha detto:

    @mar

    L’illuso c’ha 2 figli (3 e 5 anni), 70 pubblicazioni, e 10 anni di didattica. Per via di motivi familiari ha rinunciato ad un posto di Lecturer in Nuova Zelanda e ad un post-doc in UK.
    Nonostante la mia situazione, resto convinto che la mobilità è alla base di qualsiasi sistema accademico virtuoso, ed un ottimo punto di partenza per creare un sistema veramente meritocratico.
    Tuttavia capisco il tuo punto di vista, come capisco che a qualcuno lo spezzare la catena tesista-dottorando-ricercatore e mettersi veramente in gioco possa essere non conveniente.
    Infine, ti prego di rispettare anche il mio punto di vista, è mia convinzione che la massima di Voltaire dovrebbe essere il principio base su cui si fonda l’attività di ogni ricercatore degno di questo nome… usare il termine “illuso” per definire le idee di un tuo collega non è esattamente aderente a tale massima.

  370. mino ha detto:

    Frace ha illustrato bene la posizione di Apri a riguardo. Democraticamente, e con una netta maggioranza, la nostra assemblea si è dichiarata contro le “imposizioni per legge” di ciò che è “prassi” all’estero, chiedendo di sostituire i vincoli per legge con incentivi/disincentivi per la mobilità.

    Mar … non voglio illuderti, aspettiamo l’8 maggio, ma anche su questa questione da te sollevata sono moderatamente ottimista che verrà stralciata dal ddl.

    P.S. Se approvi l’operato dell’APRI, perchè non ti iscrivi?

  371. whoami ha detto:

    @mar

    volevi dire TI hanno comprato casa…

    Tu sembri pure troppo dentro certi meccanismi…

    Hai vagamente un idea di come funzioni il mondo accademico fuori da casa tua…? (in EU o USA)

  372. France ha detto:

    whoami
    Stiamo ancora spettando il tuo coming out: nome cognome professione ascendenze e condizione abitativa…

  373. whoami ha detto:

    l’ho già detto 1000 volte…. nome e cognome a cosa ti servono? Non siamo mica a fare gossip… era solo per micro-validare le statistiche di Abravanel… c’è un gruppetto di silenziosi che ancora nn hanno fatto coming out.

    -ricercatore precario 4th anno postdoc figlio di operai, nato in provincia, tutt’ora in affitto.

  374. France ha detto:

    A parte nome e cognome rimani un po’ sul vago… Nato in provincia che vuole dire? Un conto e’ Acquapendente provincia di Viterbo, un conto e’ Sesto San Giovanni provincia di Milano. Postdoc che? Assegnista, TD, cococo…? Ricercatore in cosa? Guarda che Abravanel e’ un tipo precisino, poi se n’ha a male…

  375. whoami ha detto:

    @mino

    cioè siete favorevoli alla norma sull’età e contrari a quella del matrimonio a vita con l’ateneo di nascità?

    Verrete schiacciati su voi stessi dai vostri cavilli neostatalisti…

    Oppure sei a far proseliti? allora occhio con mar…. le farei prima un test d’ingresso… mi sembra abbia le idee un pò confuse…

  376. France ha detto:

    Ma che parlo aramaico? Noi abbiamo detto che non ci devono essere restrizioni di nessun tipo. Punto. Per il vincolo territoriale, si puo’ al limite pensare di dare un incentivo a chi assume gente che si sposta, e a chi si sposta.
    A noi non ci schiaccia nemmeno un cavallo…

  377. whoami ha detto:

    Acquapendente, sono stato assegnista ora sarò borsista… Computer Science.

    PS: quante tasse paga un borsista?

  378. France ha detto:

    Quante tasse in che senso? IRPEF, IRAP…? Contributi? Che borsa e’ (riferimento normativo)?

  379. whoami ha detto:

    Si IRPEF, IRAP, etc… So già di non avere contributi… ma sò che mi verrà rilasciato un CUD…

    Rif. Normativo non lo conosco… cmq è questa qua:
    http://ricercatoriprecari.wetpaint.com/page/Le+Borse+di+studio+dipartimentali+o+di+ente+per+attivit%C3%A0+di+ricerca

  380. France ha detto:

    Beh, se leggi nello stesso link… Pero’ se ti rilasciano un cud l’IRPEF ci dovrebbe essere. Dipende anche da chi te la eroga. Ai miei tempi le borse/assegni del CNR, ad esempio, erano esenti IRPEF ma pagavano l’IRAP (che era poca cosa, in realta’).

  381. Giovanni ha detto:

    Attenzione.
    Ho avuto una conferma da un senatore della maggioranza a proposito del punto del dottorato a scadenza. Sembra proprio che ci siano forti ambienti della maggioranza che la abbiano voluta e che anche la Gelmini non abbia alcuna intenzione di “lasciarsi scappare” l’occasione per togliersi di mezzo un bel po’ di precari facendo passare la cosa per scelta “meritocratica” (=se non riesci a diventare ricercatore dopo 5 anni e’ meglio che ti fai da parte)

  382. chedelusione ha detto:

    Mi pare di capire quindi che la vogliano applicare da subito, cioè senza prevedere neanche un minimo di transitorio… per la serie tutti i predestinati, figli di, amanti di, parenti di, che sono entrati stanno bene al loro posto…. quelli che hanno fatto nel C*** per 10 anni lavorando anche al posto degli inetti in mezzo ad una strada….

    Il più salomonico dei “chi è avut, è avut è avut, chi a rat, a rat a rat… scurdammc o passat’ simm e Napoli paisà”

    Non so voi, ma l’istante dopo che approverebbero questa cosa, io faccio le valigie e parto, col cavolo che mi rivedono in Dipartimento.

  383. whoami ha detto:

    @giovanni

    Purtroppo la gelmini sa benissimo che tu saresti contrario all’abolizione del valore legale del titolo di studio e del concorso…

    quindi in realtà stà solo cercando di farti un piacere… a te come a tanti altri ricercatori precari qui nel blog… ci sarà insomma una leggina per tutti…

    per esempio mer ha comprato casa quindi non si può allontanare… ed è favorevole che si possa abbracciare a vita lo stesso ateneo…

    tutti uniti ognuno con la propria leggina ce la faremo….

  384. insorgere ha detto:

    che ci siano illustri e potenti accademici ora politici della pdl (uno in particolare le cui iniziali son G. Q.) che vorrebbero tanto la norma dei 5 anni è arcinoto.

    che riescano a farla passare in cdm è cosa diversa, che poi passi al vaglio del parlamento ancora meno probabile. In ogni caso daremo battaglia!

  385. France ha detto:

    Se fanno una cazzata del genere li crocifiggiamo a partire da almeno 3 testate nazionali piu’ un paio di trasmissioni televisive. Siccome so che ci leggono, questa e’ una MINACCIA APERTA.

  386. whoami ha detto:

    si… certo… hanno paura di te e di quattro gatti precari….

    L’unica comunità di cui hanno paura è quella degli studenti universitari…

    Se riescono a fare un bltzkireg tipo quello delle fondazioni siamo a posto… poi di sicuro avremo tanto tempo per discutere altre innumerevoli ed interessanti leggine.

  387. whoami ha detto:

    Ascoltatevi questo talk (fantastico):

    http://www.radioradicale.it/scheda/257969/la-meritocrazia-in-italia-perche-non-funziona-e-come-potrebbe-funzionare

    Frase importante:
    Siamo unici al mondo… nelle nostre università studenti e ricercatori vanno a pranzo ed a cena a casa dei genitori..

    ahaha che capre…

    Quanti qui lo fanno?

  388. France ha detto:

    Scherzi, siamo il lato oscuro della Forza…
    😉

  389. France ha detto:

    Io per anda’ a mangia’ da mamma e babbo ci metto 13 ore in macchina…

  390. Johnny ha detto:

    ma quello che sta tentando quagliariello è ai confini della realtà. Se passa una cosa del genere con la retroattività siamo in molti cornuti e mazziati, prepariamoci alla guerriglia anche fisica!

  391. Pasquale ha detto:

    @Johnny
    “Se passa una cosa del genere con la retroattività”

    ma con la retroattività non potrà mai passare perché questo significherebbe vedersi calcolato anche i tempi del rinvio dei concorsi della I o II tornata (un anno?), rinvio che certo non dipende dai candidati,

  392. insorgere ha detto:

    non fasciamoci la testa in anticipo.
    aspettiamo l’8 maggio, poi potremo valutare il ddl per quello che è.

    quanto alla norma sui cinque anni, scommetto una palla (due no, ma una si), che non sarà retroattiva.

    son ideologici ma non stupidi, sanno bene che se provano a fare una cosa del genere gli scoppia l’università tra le mani.
    REITERO LA MINACCIA DEL MEGAPRESIDENTE: NON CI PROVATE, NOI NON STAREMO A GUARDARE!

  393. marcmond ha detto:

    Sulla retroattività – ammesso che la norma in oggetto ci sia davvero, cosa su cui si può anche sollevare qualche dubbio – scommetto anch’io la palla di Insorgere. Diciamo che le voci concorrono ad escluderla. Voci che provengono da tre fonti diverse. Ora, un minimo di metodologia filologica ci insegna che tre fonti diverse che propongono la stessa lettura testimoniano che il testo è corretto…oppure che si abbeverano alla stessa sorgente di cazzate. Propendiamo per la prima, e poi giochiamo a paletta con gli attributi di Insorgere.
    Sulla pappa da mamma e papà…mah, io vivo per i cazzi miei da quando avevo 19 anni. Nei primi quattro anni, grazie alla protezione di quella mamma Normale tanto vituperata in questa sede.

  394. insorgere ha detto:

    come marc? scommetti anche tu la MIA palla?
    e che kazzo, scommetti la tua!

  395. marcmond ha detto:

    via un po’ di palle precarie per tutti…

  396. insorgere ha detto:

    com’era quella di parsifal che offriva il culo di lancillotto?

  397. marcmond ha detto:

    Già, replico alle domande del buon Insorgere…la sua palla offerta è la citazione dotta da un trash film degli anni Ottanta sui cavalieri della tavola rotonda:di fronte ad un ponte sorvegliato da un vecchio stregono ogni cavaliere per passare deve impegnarsi a concedere la cosa più preziosa che possiede; lancillotto si presente e declama “darò il mio culo” e passa; parsifal si avvicina e declama “anch’io darò il culo..di lancillotto!”; e passa. mi sembra una buona metafora della nostra condizione. ognuno qui offre il culo altrui!

  398. insorgere ha detto:

    veramente per ora sei tu che offri i miei attributi come sacrificio agli dei…
    cmq lasciamo perdere e passiamo oltre

  399. lancillotto ha detto:

    parsifal in realtà è un amico, sa bene che certe cose le offro con liberalità e un certo gaudio

  400. orwell ha detto:

    @pasquale:
    vatti a guardare l’ultimo commento al post “Nessuna traccia del DM..” (quello con mary star imbavagliata per internderci)
    ciao

  401. France ha detto:

    OK, tanto fino all’8 siamo allo scazzo… Giusto per fare polemica, nell’elenco (autogenerato, si OK) dei link di questo sito campeggia stabilmente quello di Anna Adamolo, la Ministra Onda. Uno dei tanti sprechi di energia, creare un sito per questa entita’ qualunque, con uno splendido blog dove tra l’altro non si riesce a commentare. Dove si sparano cazzate galattiche a nome di tutti i precari (e’ l’incarnazione dei precari dell’Onda, gli unici che a destra e a sinistra fa comodo che esistano). Mentre un link all’APRI ci si guarda bene dal metterlo! Sai quelli magari fanno delle proposte sensate, si limitano a dire di copiare i sistemi che funzionano invece di pianificare la rivoluzione transnazionale permanete in tutte le Universita’ europee per abolire anche, per dire, il lunedi’ mattina e gli anelli di Saturno… Che vuoi mettere il link?

  402. Pasquale ha detto:

    @orwell

    ho letto. Ma la retroattività comporterà l’esclusione di alcuni candidati? E per i concorsi di I e II fascia? Mi sembra assurdo che chi ha fatto domanda senza vincoli si trovi estromesso di punto in bianco. Ma che cazzo di paese è questo?

  403. Tito ha detto:

    Son tutti bravi a fare i froci col culo degli altri

  404. upset ha detto:

    Ho dedicato la mia vita alla ricerca e all’insegnamento. Se passa questa minchiata dei 5 anni non ho piu’ nulla da perdere….

  405. insorgere ha detto:

    @ upset
    non sei il solo. per me è lo stesso e per tanti altri pure.

    NO PASARAN!

  406. insorgere ha detto:

    comunque vedremo venerdì. resto abbastanza ottimista e credo che la norma sui 5 anni non ci sarà

  407. Miriam ha detto:

    Pure perché se ci sarà erigeremo le barricate e ci incateneremo ai binari del treno.

  408. Paolino ha detto:

    Si potrebbe chiedere alla Redtv (nessunotv)un’intervista al presidente.Qualche mese fa hanno trasmesso notizie sui precari.

  409. France ha detto:

    Si, al Presidente D’Alema forse…

  410. insorgere ha detto:

    NOTIZIE DA PERUGIA?

    se c’è qualche precario dell’unipg che legge vorrei notizie circa la politica del rettore nei vostri confronti. ho letto l’articolo sull’unità di oggi. come apri vorremmo maggiori info per prendere posizione.

  411. insorgere ha detto:

    chi è precario di perugia, ha info e vuole mettersi in contatto con l’apri può scrivere a presidente@aprit.org

  412. Voltaire ha detto:

    @bombadillo
    Rispondo oggi al tuo del 30 aprile solo per puntualizzare e non per fare polemica.
    Che il nome ti avesse disturbato me ne ero accorto e se la pensi diversamente dall’idea che quel nome evoca, rispetto in ogni caso la tua posizione.
    Preciso che il concetto di colpa che ricade sui figli l’ho mutuato dalla tragedia greca.
    Ma ora stop alle polemiche o dispute di marca filosofica.
    Mi pare che più concrete questioni di discussione siano sul tappeto.
    Perché non approfondire: 1) qualità e numero dei corsi di dottorato in Italia 2)selezione di ingresso ai dottorati. Molti (non tutti) i dottorati in italia hanno un dubbio valore formativo e scarsa attenzione ai percorsi di ricerca.
    Il bubbone si può ridurre proprio partendo da qui.

  413. Bombadillo ha detto:

    ..sono d’accordo con te.

  414. UnRicercatore ha detto:

    @Voltaire (h 12.17)

    Ottimo! Invece di buttare il bambino con l’acqua sporca,valutiamo la qualità dei corsi di dottorato.

    C’è il solito problema:in sede di collegio dei docenti del dottorato si possono vedere cose assurde, perchè nessuno osa censurare il lavoro (o il non-lavoro) del segretario/factotum del collega.

    Anche qui, risolto (in un mondo ideale) il problema a breve termine -gli asini- resta quello a lungo termine: l’eccesso di dottori di ricerca rispetto alle posizioni disponibili nell’università. Eccesso perfettamente fisiologico, ma che in Italia diventa drammatico per l’assenza totale di sbocchi “esterni” all’università.

  415. orwell ha detto:

    @ pasquale: non credo che la retroattività comporti l’esclusione di alcuni candidati, perché dovrebbe?

    non so nulla per i concorsi di I e II fascia della I sessione 2008 perché -ahimè- non mi riguardano e quindi non ho approfondito come per quelli da ricercatore

    cmq se hai news scrivi pure qui, teniamoci aggiornati!
    ad esempio , any news sulla elezione delle commissioni?

    PS
    ad ogni modo gli scritti sono stati lo strumento per fare maggiori ingiustizie, quindi sono contento che siano eliminati anche nella I sessione 2008 (che tra l’altro avrà un inter anceh più veloce una volta elette le commissioni). io ho già perso un concorso da ricercatore, avendo circa 20 pubblicazioni di cui gran parte su riviste referate e alcune internazionali contro un ricercatore che aveva 3 articoli, di cui un quaderno di dipartimento e due su riviste locali.
    motivazione: aveva fatto meglio gli scritti..

  416. Voltaire ha detto:

    @orwell
    a giudicare dal testo del decreto del 7novembre e della legge di conversione dl decreto, non risulta possibile che i concorsi I 2008 non abbiano le prove scritte e gli orali. Solo per i bandi post decreto niente scritti e niente orale.

  417. Voltaire ha detto:

    @unricercatore
    In effetti gli sbocchi professionali dei dottorati sono inibiti dal fatto, noto a molti, che i dottorati non sono tutti di buona qualità, che il titolo è solo di merito e non ha valore nei concorsi pubblici e che esiste l’anomalia, tutta nazionale, di considerari i dottorandi studenti pagati anziché pagarli in virtù del loro servizio come teaching assistant o similare.
    Insomma, se vinco un dottorato posso benissimo intascare la borsa, svolgere magari un’altro lavoro, non fare ricerca o quel minimo che mi consente di ottenere il titolo. Risultato: risorse, pubbliche, sprecate e formazione di aspettative non adeguate di carriera accademica. E crescono i “precari”.

  418. UnRicercatore ha detto:

    @Voltaire
    Circa le cause non la vediamo nello stesso modo: io credo che il problema degli sbocchi risieda soprattutto nel sistema produttivo nazionale (ma il punto dei concorsi è significativo, a dir poco).
    Penso anche sia sbagliato far svolgere attività didattiche ai dottorandi: sono studenti “super” che collaborano alla ricerca.
    Nota che il dottorato di comodo è possibile solo con la collaborazione attiva del tutor. Io mi riferivo ai dottorandi che “prestano servizio” presso il dip. e che in effetti non studiano lo stesso. il difetto è ovviamente “nel manico” cioè a livello tutor.

  419. Voltaire ha detto:

    completamente concordo col problema del ‘manico’.
    Mi riferivo alla natura del dottorando non come studente ma come ricercatore in formazione al quale però io conferirei una limitata attività didattica o di tutoraggio anche per formarlo in tal senso. Purtroppo nel nostro paese prevale l’idea del dottorando come studente; il che è vero solo per il primo anno in cui si fanno (dovrebbero) i corsi,, ma dal secondo anno sei un ricercatore a tutti gli effetti.

  420. UnRicercatore ha detto:

    @Voltaire

    Ma se la ricettività del sistema è limitata, solo pochi(-ssimi) dottorandi potranno entrare.
    Di fatto nella tua visione il dottorando è un “ricercatore a termine” (per me, invece, un super-tesista).
    Mi sembra scorretto subappaltargli la didattica, che andrebbe “riservata” agli strutturati.

    PS A proposito di didattica, non solo non è valutata, ma nessuno insegna ad insegnare, neanche dei rudimenti su come si sta in cattedra.. il risultato è un impatto talvolta catastrofico con gli studenti!

  421. UnRicercatore ha detto:

    Distinzioni di lana caprina, sto su una brutta china
    (che fa pure rima)

  422. orwell ha detto:

    @ Voltaire. Sono d’accordo con te,il decreto pare chiaro ma il ministero lo intende diversamente non chiedermi perchè

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