Rettori e governo: il precariato è un problema? fate fuori i precari…

Di alcune delle norme assurde presenti nelle bozze che sono circolati di un probabile prossimo dl sulla governance ne abbiamo parlato. E che siano mesi che i concorsi sono bloccati in assenza del famigerato D.M. sulla valutazione dei titoli l’abbiamo più volte detto.

Nel frattempo arrivano notizie scontertanti dagli Atenei. Eccone una, da Perugia riceviamo e pubblichiamo – con sconcerto e rabbia!

“…nel corso del mese di novembre del 2008, all’Università di Perugia abbiamo costituito un’associazione di ricercatori precari, al fine di dare maggiore visibilità alle nostre lotte e rivendicazioni (contrattuali e politiche).
Presidi di facoltà, Professori, ricercatori strutturati e personale tecnico-amministrativo ci hanno dato il loro pieno appoggio e sono state fatte molte manifestazioni e dibattiti pubblici. Anche il rettore aveva deciso di dialogare con noi e si era parlato di aprire una serie di tavoli “politici” con l’associazione, per trovare delle soluzioni al problema del personale precario non-strutturato.
Poi, la bella notizia: in data 9 aprile il rettore invia una circolare a tutti i presidi e direttori di dipartimento dell’Ateneo perugino in cui vieta alle associazioni di “sedicenti” precari di svolgere la loro attività associativa all’interno dei locali universitari. Il preside invita addirittura presidi e direttori di dipartimento a non far accedere all’università tutte quelle persone che non siano strutturate o che comunque non abbiano un contratto stipulato con l’università.

Ecco in allegato la circolare e l’articolo della Prof. ssa Maria Rosaria Marella apparso oggi sull’Unità, chiedendovi di dare la massima pubblicità possibile a quanto è successo.

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503 Responses to Rettori e governo: il precariato è un problema? fate fuori i precari…

  1. insorgere ha detto:

    io non riesco ad accedere al link della circolare

  2. insorgere ha detto:

    cmq complimenti per il post! la vicenda è scandalosa

  3. insorgere ha detto:

    ripeto l’invito steso nei commenti al post precedente. l’apri cerca contatti con precari di perugia in grado di confermare la notizia e di dare maggiori informazioni. chi sa qualcosa può rivolgersi a presidente@aprit.org

  4. ario ha detto:

    scusa insorgere, appena posso (ma non prima di stasera) cerco di mettere a posto il link, quanto alla mail ho girato quanto circolato in mailing list a presidente@aprit.org così magari potete anche contattare voi loro… oltre che avere il testo della circolare! ciao

  5. Giuseppe ha detto:

    La circolare la trovate qui. E’ semplicemente SCANDALOSA!

    http://ondaperugia.indivia.net/files/circolare.pdf

  6. France ha detto:

    Ho contattato il VP. Ho anche chiesto come sono messi a badni di concorso: io sarei per scrivere un comunicato dove facciamo notare che invece di bandire per risolvere almeno un po’ del problema, cercano di cancellarlo con le circolari terroristiche. E si manda alla stampa (leggete bene)

  7. insorgere ha detto:

    PERFETTAMENTE D’ACCORDO CON PROPOSTA DI FRANCE.
    BISOGNA REAGIRE SUBITO.

    Oltre alla solidarietà e alla campagna mediatica però forse varrebbe la pena fare altro: non riusciamo a organizzare manifestazioni nei vari atenei? NOn sono necessarie folle oceaniche, basta qualcosa per dare un segno che ci siamo e che non ci faremo intimidire.
    Oppure, e se organizzassimo una manifestazione a perugia? Facendo affluire, come protesta simbolica, precari da tutti gli atenei presso il rettorato di perugia?

    E’ gravissimo che si sottopongano a ricatto e si tenti di escludere dalla vita universitaria coloro che si sono organizzati per tutelare i loro diritti. Sono cose che nella storia del movimento operaio si son vista più volte e storicamente in questi casi si deve reagire con forza.

    Deve essere chiaro che se la politica di perugia passa senza reazioni poi presto il modello verrà copiato altrova.

  8. Bombadillo ha detto:

    W il Rettore di Perugia.
    Ha fatto la cosa giusta, se pure per il motivo sbagliato.
    Chi non ha il contratto, o non è dottorando, etc., fuori dall’Università.
    Approvo e condivido.
    Io lo ho sempre sostenuto: basta con questa prassi assurda dell’attività gratuita. Per i motivi oposti a quelli del Rettore, sono perfettametne d’accordo con lui. La prima misura che dovrebbero porre in essere i colleghi di Perugia, a questo punto, è l’astensione di tutti (anche quelli sotto contratto) dall’attività gratuita. E poi vediamo come vanno avanti a Perugia.

    Tom

  9. insorgere ha detto:

    Bombadillo, non esageriamo.
    l’accesso ad aule e strutture è tradizionalmente aperto.
    il mio corso è frequentato anche da gente curiosa ma non iscritta all’università e non ci trovo nulla di male.
    così come mi pare naturale che un neolaureato in attesa di dottorato sia ospitato nello studio del suo professore per lavorare ecc…

    In ogni caso la questione in gioco qui non è il dato formale riguardante l’accesso agli spazi. E’ che il rettore opta per una politica repressiva per reagire all’autorganizzazione dei precari che si erano mobilitati per tutelare i loro diritti. E’ questo il punto, il messaggio è che se provano ad autotelarsi verranno puniti. E’ una classica politica antisindacale. Chi sfrutta vuole gli sfruttati divisi e deboli. Noi non possiamo che essere solidali con gli sfruttati

  10. Bombadillo ha detto:

    ..anche l’idea di andare tutti a Perugia mi piace.
    Solo che già lo so che ci ritroveremmo in 4 gatti..
    ..secondo me è meglio una campagna sui media, dove chiediamo a tutti i Rettori di imitare il luminoso esempio del Rettore di Perugia, magari insistendo sulla questione dei danni (e se uno scrivendo uno statino Tizioa si sloga un polso?) E INVITANDO TUTTI I PRECARI AD ASTENERSI DALLE ATTIVITA’ GRATUITE!

    ..il paragone con gli operai e fuori luogo, perchè quelli (poco e male) ma li PAGAVANO!

  11. insorgere ha detto:

    ok, lasciaom stare i paragoni impropri.
    però il punto qua è il ricatto del rettore contro chi vuole organizzarsi per difendere i propri diritti. mica si è accorto ora che c’è gente senza contratto che entra e esce dall’ateneo…andiamo, non è mica una questione di polizze assicurative.

    è una prova di forza per spezzare sul nascere il movimento dei precari e soffocarne le rivendicazioni.

    per questo la tua linea non funziona.

  12. Bombadillo ha detto:

    Certo, caro, è ovvio che dobbiamo essere solidali, e che la vera motivazione è antisindacale.
    Ma quello che ti voglio dire è che il Rettore di Perugia si sta comportando come quel marito che, per far dispetto alla moglie, si vuole tagliare le palle!
    E non non dovremmo dire “no, ti prego, non te le tagliare”, ma, “vai avanti, siamo con te”.
    Tom

    P.S.: una cosa è l’accesso, magari per asssitere a lezioni o esami, un’altra è quello finalizzato allo svolgimento di attività lavorativa (gratuita o meno)per cui devi essere assicurato per gli infortuni. Si potrebbe sfruttare questo profilo giuridio per chiedere A TUTTI DI ASTENERSI DALLE ATTIVITA’ GRATUTITE PER LE QUALI – TRA LE ALTRE COSE – NON SONO ASSICURATI!

  13. Bombadillo ha detto:

    ..caro, io mi sbaglierò, ma forse questo è il caso giusto, è la crisi che dobbiamo saper capovolgere a nostro vantaggio, in tutta Italia, o almeno a Perugia.
    Un ciccione di 200 chili ci si è lanciato addosso a massima velocita: è l’ora della lotta di judo, e non di quella di sumo.
    Noi dovremmo dire, “bravo il rettore ha ragione”, ottenere – sulla scorta di questa loro presa di posizione – l’astensione totale di tutti i precari di Perugia, e poi vedere come se la cavano. Fino alla fine saranno i Presidi a premere sul Rettore, e lui dovrà fare marcia indietro, senza che noi lo abbiamo chiesto. QUESTA SAREBBE LA VERA VITTORIA!
    Ora devo scappare, poi ne “riparliamo”.

  14. insorgere ha detto:

    bon, sugli aspetti formali e sulle strategie si può discutere. l’importante è che sia chiaro qual’è il fine dell’azione dle rettore e che sia condivisa la piena e totale solidarietà coi precari di perugia.

    io ribadisco la proposta di manifestazione, che deve accompagnarsi ad articoli sulla stampa e quant’altro.

    E’ intollerabile che ci siano persone che sono minacciate e hanno paura per il fatto di aver avuto l’ardire di organizzarsi per difendere i loro diritti e legittimi interessi.
    incollo sotto lettera del vice-presidente associazione precari di perugia:
    Car* tutt*
    breve premessa: nel corso del mese di novembre del 2008, all’Università di
    Perugia abbiamo costituito un’associazione di ricercatori precari (chi vi
    scrive ne è il vice-presidente), al fine di dare maggiore visibilità alle
    nostre lotte e rivendicazioni (contrattuali e politiche).
    Presidi di facoltà, Professori, ricercatori strutturati e personale
    tecnico-amministrativo ci hanno dato il loro pieno appoggio e sono state
    fatte molte manifestazioni e dibattiti pubblici.
    Anche il rettore aveva deciso di dialogare con noi e si era parlato di
    aprire una serie di tavoli “politici” con l’associazione, per trovare
    delle soluzioni al problema del personale precario non-strutturato.
    Poi, la bella notizia: in data 9 aprile il rettore invia una circolare a
    tutti i presidi e direttori di dipartimento dell’Ateneo perugino in cui
    vieta alle associazioni di “sedicenti” precari di svolgere la loro
    attività associativa all’interno dei locali universitari.
    Il preside invita addirittura presidi e direttori di dipartimento a non
    far accedere all’università tutte quelle persone che non siano strutturate
    o che comunque non abbiano un contratto stipulato con l’università.
    Vi invio in allegato la circolare del preside e l’articolo della Prof. ssa
    Maria Rosaria Marella apparso oggi sull’Unità, chiedendovi di dare la
    massima pubblicità possibile a quanto è successo.
    Vi chiedo inoltre, per chi è perugino, umbro, o cmq sensibile alla nostra
    causa di aiutarci… molti degli iscritti all’associazione infatti,
    intimoriti dall’attacco del rettore, si stanno defilando poichè temono il
    mancato rinnovo del contratto.
    Grazie
    Antonello

  15. Ice ha detto:

    Grande Bombadillo. Grande stratega.
    Completamente d’accordo con te.

  16. whoami ha detto:

    @bombadillo

    Sei veramente un reazionario… come più spesso ti sei dichiarato d’essere…
    io preferisco il termine neostatalista…

    Hai soprattuto un difetto classico di chi ha un’estrazione culturale troppo umanistica….

    Ovvero il non concepire regole che abbiano una dinamica temporale.

    Un’esempio concreto…:

    La regola dell’età del recente DM o il diktat del rettore di perugia… sono regole concepite per essere applicate nell’esatto istante in cui se ne manifesta la necessità…
    La tua visione non si chiede quali ripercussioni (liberticide) si possano materializzare nel tempo.

    Leggi più liberali (quindi con meno stato) delegano alla DINAMICA del mercato certe necessità di applicazione. In questo senso quindi si “adattano” alla “dignità delle persone” non generando condizioni di illiberalità.

  17. Bombadillo ha detto:

    ..non sono uno statalista. Lo stato come lo concepisci tu, infatti, è un’invenzione dell’era moderna, ed io sono reazionario, e dunque anti-moderno.

    Andando alla pratica, io dico solo che il nostro obiettivo ultimo deve’essere quello di ottenere le dimissioni del Rettore di Perugia.

    Sì, avete capito ben, LE DIMISSIONI DEL RETTORE DI PERUGIA.

    Cosa dobbiamo fare? Dobbiamo pregare il rettore di farci svolgere attività gratuita a suo vantaggio?
    E così che ne otterremo le dimissioni?

    Amici, ma qui siamo al paradosso. Mi sembra il film “Fantozzi va in pensione”, quando, alla fine, Fantozzi, disperato, va a lavorare GRATIS per la stessa azienda di sempre, ma nello scantinato, dove ritrova tutti i suoi colleghi. Anzi, nel film, Fantozzi, per quell’opportunità, doveva versare anche metà della propria pensione (a noi, almeno, quella non ce la possono chiedere, per ovvi motivi).

    Amici, bisogna stare attenti a quello che si chiede, perchè lo si può ottenere. E questo vale sia per quello che vorremmo chiedere noi (per favore fateci entrare, smaniamo dalla voglia di lavorare gratis), che per quello che ha chiesto lui (che non ci si faccia entrare).

    Il punto, infatti, è che l’attività gratuita è gratuita per tutti: sia per quelli con un contratto che per quelli senza. E I SOTTOLINEATI PROFILI ASSICURATIVI VALGONO PER ENTRAMBI.
    Si potrebbe prendere la palla al balzo, e, sulla scia, pure emozionale, di questo fatto eclatante, OTTENERE, ALMENO A PERUGIA, L’ASTENSIONE DA PARTE DI TUTTI – PURE QUELLI SOTTO CONTRATTO – DALLE ATTIVITA’ GRATUTITE.

    Vediamo poi che succede.

    L’attacco mediatico, però, è il primo punto.
    Presidente, che fine hai fatto?
    Vabbé, adesso controllo sul sito APRI

    Tom Bombadillo
    Signore della Vecchia Foresta (che non è uno Stato)

  18. Ice ha detto:

    @whoami

    Dai piantala con la solita litania anti-statalista che, scusami, trovo un po’ meccanica, e che cmq non porta da nessuan parte.

    Tornando invece al documento del rettore di Perugia. Leggetelo bene. E’ assolutamente condivisibile, è una descrizione di come dovrebbe essere la realtà in una università e in un paese normale.
    Puntare alle dimissioni del Rettore mi sembra esagerato e anche controproducente, pero’ sono d’accordo con Bombadillo quando dice che la cosa andrebbe amplificata e usata a nostro vantaggio, quantomeno per rimarcare il fatto che fare didattica gratuita o pagata per altre via, e quindi assolutamente non riconosciuta coem tale, è la prassi nell’università italiana.

    Sveglia! Non avendo alcuna forma di potere politico o corporativo, l’unica nostra arma puo’ essere l’astuzia.

  19. Giuseppe ha detto:

    @Bombadillo
    Non ho ben capito. Vorresti chiedere le dimissioni del rettore o indurlo a presentarle tramite la sospensione della didattica non retribuita e la paralisi che ne conseguirebbe? Perchè nel primo caso non saprei su che basi…

  20. France ha detto:

    Allora, cerco di fare ordine.
    Sul fatto che il provvedimento del Rettore sia una stronzata non ho dubbi. L’Universita’ deve essere assicurata di per se’ per i danni commessi o subiti dai NON strutturati. Se non lo e’, son cazzi (amari) suoi. E una circolare non basta certo a scaricare le responsabilita’. Quindi togliamo di mezzo la scusa dell’assicurazione. Egli vuole impedire, e lo dice espressamente, l’organizzazione dei precari che possono, ad esempio, metterlo in ginocchio con una bella sospensione di didattica e ostacoli a esami e sessioni di laurea, o andare a rompere le scatole in maniera organizzata perche’, ad esempio, volgiono che vengano banditi i concorsi. E qui, caro Bombadillo, noi che siamo organizzazioni dei precari, dobbiamo sputtanarlo alla grande. Nessuno si era ancora permesso di mettere per iscritto il divieto a NOI di organizzarci. Per dire, voi state spesso usando il computer di facolta’ per intervenire su questo blog. Se stiamo tutti zitti e buoni, domani il vostro Rettore si sentira’ autorizzato a bloccarvi l’accesso a questo sito… O a quello di APRI…
    Anche io sono d’accordissimo nel dire che chi lavora gratis nelle Universita’ non ci dovrebbe essere. Il grido di battaglia, che casca a fagiolo visti i tempi, e’ “Basta lavoro gratis/bandite questi cazzo di concorsi, bastardi!”.
    I precari di Perugia decideranno mercoledi’ cosa fare e scriveranno un documento. Aspettiamo quindi mercoledi’.

  21. Giuseppe ha detto:

    Concordo con France. Se i precari usufruiscono delle infrastrutture dell’università per mandarla avanti (GRATIS) mentre non potrebbero farlo perchè non strutturati, la nostra risposta non dovrebbe essere “allora tutti fuori” ma “allora strutturateci” (nel limite del posibile), ossia bandite concorsi.

    Comunque solidarietà ai colleghi di Perugia.

  22. Giordano Bruno ha detto:

    Il Rettore di Perugia è un altro medico-rettore che dietro il proprio curriculum mostra una carenza democratica che è molto preoccupante per questo vorrei che leggesse la seguente legge (e imparasse qualcosa dalla storia)…siamo ostaggi degli “scienziati” ignoranti

    Legge 26 novembre 1925, n. 2029
    Pubblicata sulla Gazzetta ufficiale n. 277 del 28 novembre 1925
    VITTORIO EMANUELE III
    Per grazia di Dio e per volontà della Nazione
    RE D’ITALIA
    Il Senato e la Camera dei Deputati hanno approvato;
    Noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue:
    Articolo 1
    Le Associazioni, Enti ed Istituti costituiti od operanti nel Regno e nelle colonie sono
    obbligati a comunicare alla Autorità di Pubblica Sicurezza l’atto costitutivo, lo statuto e i
    regolamenti interni, l’elenco nominativo delle cariche sociali e dei soci, e ogni altra notizia
    intorno alla loro organizzazione ed attività, tutte le volte che ne vengono richiesti dalla
    Autorità predetta per ragioni di ordine e di sicurezza pubblica.
    L’obbligo della comunicazione spetta a tutti coloro che hanno funzioni direttive o di
    rappresentanza delle Associazioni, Enti od Istituti, nelle sedi centrali e locali, e deve
    essere adempiuto entro due giorni dalla notifica della richiesta.
    I contravventori sono puniti con l’arresto non inferiore a tre mesi e con l’ammenda da L.
    2000 a 6000.
    Qualora siano state date scientemente notizie false od incomplete la pena è della
    reclusione non inferiore ad un anno e della multa da L. 5000 a L. 30.000, oltre
    l’interdizione dai Pubblici Uffici per cinque anni.
    In tutti i casi di omessa, falsa o incompiuta dichiarazione, le Associazioni possono essere
    sciolte con Decreto del Prefetto.
    Articolo 2
    Senza pregiudizio delle sanzioni di cui al precedente art. 1 i funzionari, impiegati ed
    agenti civili e militari di ogni ordine e grado dello Stato, ed i funzionari, impiegati ed agenti
    delle Province e dei Comuni, o di Istituti sottoposti alla Legge alla tutela dello Stato, delle
    Province e dei Comuni, che appartengano anche in qualità di semplice socio, ad
    Associazioni, enti od Istituti costituiti nel Regno, o fuori od operanti, anche solo in parte, in
    modo clandestino od occulto o i cui soci sono comunque vincolati dal segreto, sono
    destituiti o rimossi dal grado o dall’impiego o comunque licenziati.
    I funzionari, impiegati, agenti civili e militari suddetti, sono tenuti a dichiarare se
    appartennero o appartengono, anche in qualità di semplici soci ad Associazioni, enti ed
    Istituti di qualunque specie costituiti od operanti nel Regno o fuori, al Ministro nel caso di
    dipendenti dello Stato ed al prefetto della provincia in tutti gli altri casi; qualora ne siano
    specificatamente richiesti.
    I funzionari, impiegati, agenti civili e militari suddetti che non ottemperino a tale richiesta
    entro due giorni dalla notificazione incorrono nella sospensione dallo stipendio per un
    tempo non inferiore a quindici giorni e non superiore a tre mesi. Ove siano date
    scientemente notizie false od incomplete, la pena è della sospensione dallo stipendio non
    inferiore a sei mesi.
    Ordiniamo che la presente, munita del sigillo dello Stato, sia inserita nella Raccolta
    Ufficiale delle Leggi e dei Decreti del Regno d’Italia, mandando a chiunque spetti di
    osservarla e di farla osservare come Legge dello Stato.
    Data a Roma, addì 26 novembre 1925
    Vittorio Emanuele
    Mussolini.
    Visto, il Guardasigilli: Rocco.

  23. Giordano Bruno ha detto:

    Gli scienziati – se non studiano seriamente storia ed epistemologia – rischiano di essere degli idioti impattati.

  24. insorgere ha detto:

    Ai precari di perugia:

    1. se decideste di organizzare una manifestazione fatelo sapere per tempo che così si prova a mobilitarsi (mi riferisco all’apri).

    NON SIETE SOLI.

  25. Ice ha detto:

    Ora che ho un po’ piu’ di tempo ho letto fino in fondo la circolare del rettore. In effetti, mentre sostanzialmente condivido la prima parte, condivido che la seconda parte, quella sottolineata in rosso, sia molto grave.

    Suggerisco di fare riferimento alla seconda parte in ogni iniziativa di lotta e non alla prima. ll punto e’ che la seconda parte assomiglia proprio ad vero attacco di stampo fascita alla liberta’ di riunione e di associazione ed e’ di fatto completamente slegata dalal prima.

  26. insorgere ha detto:

    @ ICE
    più che fascista mi pare una manifestazione esplicita e tutto sommato coerente di quella che è la linea perseguita da tempo nei nostri confronti.
    dobbiamo lavorare, mal pagati e magari anche gratis, e non rompere le scatole. chi alza la testa prenderà legnate, è questo il messaggio del rettore.

    si sta alzando il tono dello scontro. forse perché i precari iniziano a dare fastidio? forse perché i precari organizzati minacciano lo schifoso status quo?

    bene, allora significa che i precari di perugia stavano andando nella direzione giusta. il monito del rettore va preso come un incentivo a insistere e a darsi da fare ancora di più.

  27. Ice ha detto:

    Si e’ chiaro che i precari forse cominciano a dare fastidio e allora si cerca di intimidirli. Avete contatti con i precari di Perugia? Sono particolarmente ribaldini da quelle parti?

  28. Bombadillo ha detto:

    Cari amici, risulta evidente che la prima parte del documento rettorale è solo uno strumento per sostenere la seconda, in modo conseguente, nel tentativo di velarne la spudorata motivazione antisindacale : se non possono venire a lavorare, allora non possono rinunirsi come associazione/sindacato di lavoratori. E, ovviamente, è quest’ultimo l’obiettivo che è il Rettore vuole perseguire.
    Anzi, per la precisione, non è neppure questo. L’obiettivo è: io con voi non ci parlo, E A RAGIONE, perchè non esistete, o comunque non siete miei dipendenti (ebbene sì, il rettore è il datore di lavoro), e se i Presidi e i direttori di dipartimento, etc., vi fanno entrare A LAVORARE ILLEGALMENTE sbagliano, ed io li ho pure avvisati.

    Ora, il nostro Presidente dice: “cogliamo quest’occasione per chiedere che si muovano a fare i concorsi”.
    Benissimo, utilizziamo anche quest’occasione per ripetere questa cosa essenziale.

    Ma la realtà è che non è questa la specificità della situazione di Perugia.

    La domanda a cui bisogna rispondere in questo caso specifico è, fino a quando non si strutturano – ci vuole tempo anche solo per espletarli i concorsi -, i ricercatori precari di Perugia come devono replicare al Rettore?

    A) Caro Rettore, ti preghiamo di riammetterci, vogliamo continuare a lavorare gratis.

    B) Hai proprio ragione è assurdo e ILLEGLALE che lavoriamo gratis.

    E’ inutile girarci intorno, delle due l’una, sul punto non vi è una terza risposta.

    A me no che non si decida di non rispondere proprio SUL PUNTO e di continuare, come niente fosse, ad andare a lavorare GRATIS, per un datore di lavoro che SPERA PROPRIO CHE ACCADA QUESTO e che, nel frattempo, si è preso pure l’agio di poter dire “che volete da me? questi continuano a voler venire a lavorare gratis, ed io non posso essere in ogni dove a cacciarli a uno a uno.”.

    Ma vi rendete conto?

    Secondo me, invece, la risposta giusta è la B), e se i ricercatori precari sotto contratto capissero CHE GLI ARGOMENTI USATI DAL RETTORE SI APPLICANO ANCHE A LORO PER TUTTE QUELLE ATTIVITA’ CHE SVOLGONO GRATIS, si potrebbe anche RIUSCIRE PER UNA VOLTA ED IN UNA SINGOLA UNIVERSITA’ A BLOCCARLA STA XXXX DI DIDATTICA!

    Voglio proprio vedere, poi, come i Presidi si rivolgeranno al Rettore, e come il Rettore dovrà chiederci di tornare a fare il nostro lavoro,
    E ALLORA NOI RISPONDEREMO:
    O NOI O LUI!

    Per fare queto però, è importante che i ricercaotri precari (con e senza contratto) di Perugia sappiano di questa cosa, mentre da quello che riferiva Tito, sembra che alcuni non ne sappiano niente. Qui c’è bisogno di far scoppiare il caso!

    Cavolo, ma non potevo stare all’Università di Perugia:
    INVIDIA!

    Qualcuno a qualche numero di questi amici di Perugia?

    Per altro, il bello è che l’associazione non deve affatto venir meno, associate formalmente solo quelli che hanno un contratto e, contemporaneamente, continuate a rompere i XXXX sulle vostre altre richieste!

    Tom

  29. Bombadillo ha detto:

    ..certo, il rettore alza il tiro, ma il suo è un bluff, perchè senza l’attività gratuita la didattica dell’Università si blocca, e questo lo sa anche lui.

    Dunque il punto è: NOI PRECARI AVREMO IL CORAGGIO DI ANDARE A VEDERERE… ANZI, DI RILANCIARE!

    Il nemico, nella foga, si è sbilanciato in avanti. E’ il momento di colpirlo.

    Tom

  30. whoami ha detto:

    @Ice
    Certo meglio gossippare quà e là nell’inutile… E aspettare l’ennesima presa di cu*o dallo stato…

    Per poi ripartire come nulla fosse mai accaduto… Sono anni che va avanti cosi… non è cambiato mai nulla…

    @Bombadillo
    Incarni i 1000 difetti italioti…

    Oltre ad essere amante della burocrazia (tipico potere conservatore)… in questo caso sei pure retorico e bigotto, sempre pronto ad entrare nella morale privata… in questo caso in quella dei singoli ricercatori precari perugini, secondo te rei di meschinità… non rendendoti conto che è il solito brodo ideologico italiota… quello insomma del “moralisti in pubblico anarcoidi nel privato”.

    Non accadrà mai nulla senza una coscienza-collettiva-liberale fra i ricercatori precari… Svegliamoci please…

  31. capemaster ha detto:

    Io trovo assurdo il tema sollevato. (non ho letto tutti i commenti, presumo che qualcuno sia d’accordo con me)

    Invece di incazzarsi con gente che lavora gratis e che DA RAGIONE ai vari Bistoni di ogni luogo, qui ci si incazza perchè, accidenti, ci tolgono GIUSTAMENTE le chiavi.
    Sono ricercatore precario a Perugia, e mai mi sognerei di lavorare gratis o senza contratto. Siamo noi stessi che alimentiamo questo tipo di ritorsione e sarebbe ora di incrociare le braccia se non pagati. Però siamo codardi, perchè abbiamo paura del giudizio del Professorone che percepisce che vogliamo denaro per le nostre prestazioni e non lavoriamo per la gloria (sua) non siamo abbastanza “interessati e motivati”.
    E poi anche perchè sappiamo benissimo che ci sono altri 10 tesisti pronti a rimpiazzarci.

  32. whoami ha detto:

    @capemaster

    I ricercatori precari italiani sono codardi perchè NON accettano il merito all’interno delle università.

    Accettare il merito vuol dire accettare l’unico modello accademico internazionalemnte riconosciuto… i.e il modello anglosassone.

    Tutto il resto sono solo lungaggini interminabili e ostentazione di falso zelo.

  33. Untenured ha detto:

    ma questi precari perugini che cosa chiedono precisamente? Perché hanno deciso di agire *solo* localmente?

    Né i diritti per i contratti a termine né la meritocrazia nel reclutamento si conquistano con la lotta soltanto locale.

    in linea di principio offro tutto il mio sostegno alla loro causa, però vorrei capire qual’è la loro linea.

  34. Voltaire ha detto:

    Articolo Italia Oggi su concorsi
    link:
    http://www.uniroma1.it/ufficiostampa/RassegnaStampa/archivio09/050509.pdf

    C’è lo zampino dell’APRI o Italia Oggi è estremamente sensibile al mondo universitario.

  35. Voltaire ha detto:

    Articolo Italia Oggi su concorsi
    link:
    http://www.uniroma1.it/ufficiostampa/RassegnaStampa/archivio09/050509.pdf

    C’è lo zampino dell’APRI o Italia Oggi è estremamente sensibile al mondo universitario?

  36. Perplesso ha detto:

    Condivido il fatto che questa di Perugia sia una bella opportunità per rilanciare e alzare il tiro (visto anche quanto sta succedendo con i criteri che non escono, il blocco dei concorsi etc.) L’importante è FARE qualcosa: non lasciamo passare troppo tempo…

  37. Bombadillo ha detto:

    ..bravo capemaster!
    In più, però, bisognerebbe incrociare le braccia anche se per pagati: NEL SENSO CHE DOVREMMO FARE SOLO QUELLO PER CUI SIAMO PAGATI, E NON LE ALTRE ATTIVITA’ VOLONTARIE CHE, COME GIUSTAMENTE SOTTOLINEATO DAL RETTORE (se pure strumentalmente ai suoi fini antisindacali), SONO SVOLTE NELL’ILLEGALITA’, nel senso, quantomeno, della mancanza di copertura assicurativa.

    Dato che sei ricercatore precario a Perugia, perchè non cerchi di contattare questi che si erano organizzati, e vedete di ottenere assieme una bella astensione generalizzata dalla didattica, da parte di tutti coloro i quali svolgono tale attività GRATUITAMENTE?

    @r.i.: io odio la burocrazia che è uno dei mille frutti perversi del TUO MODELLO DI STATO.

    OGGETTIVAMENTE, poi, non sono entrato nella morale di nessuno, nè tantomeno mi sono sognato di scrivere che questi amici e colleghi di perugia sono meschini.
    E sai perchè non lo ho scritto?
    Perchè non lo penso!
    Tutto al contrario: penso che siano stati bravi e coraggiosi. Quindi, come vedi, ti inventi le cose.

    I meschini sono solo quelli che non hanno il coraggio di esporsi, e, però, continuano a “pontificare” qui sul blog, affermando cose sempre più astratte e sconnesse.

  38. Perplesso ha detto:

    L’articolo su ItaliaOggi segnalato da Voltaire dovrebbe avere la massima diffusione possibile

  39. France ha detto:

    Giordano Bruno, a molti le tue osservazioni sono passate inosservate, ma a me invece disturbano un po’:”Gli scienziati-se non studiano seriamente storia ed epistemologia-rischiano di essere deli idioti impattati” E poi un certa insofferenza per un rettore-medico, che definisci “scienziato” (tue virgolette) ignorante.
    Lascia perdere le generalizzazioni: ci sono letterati ignoranti, giuristi ignoranti, scienziati ignoranti, architetti ignoranti… E ti assicuro che senza conoscere il codice Rocco e l’epistemologia delle pere spadone si riesce ad essere anche persone ragionevoli. Come del resto anche senza sapere l’equazione dell’iperbole o la legge di Gay-Lussac.

  40. France ha detto:

    A Benedetta Pacelli avevo scritto… E da Italia Oggi vengono a leggere sul sito APRI…
    😉

  41. Bombadillo ha detto:

    ..il lato oscuro dello sforzo..

  42. Bombadillo ha detto:

    ..nel senso che è per molti oscuro/ingnoto quanto sforzo facciamo, quanto impegno mettiamo in campo, ogni giorno, noi italioti, statalisti e protofascisti dell’APRI, per tentare di ottenere qualche piccolo risultato per la causa comune: seminare cento per ottenere 1. Ma almeno qualcosa ottieni.

  43. France ha detto:

    Non potevi trovare parole migliori, giovane Skywalker…

  44. whoami ha detto:

    @bombadillo che dice:
    “seminare cento per ottenere 1”

    E’ prorpio questo a cui alludo…
    seminare cento per ottenere 1 vuol non conquistare mai nulla…

    Sei anche ecologicamente o energeticamente fuori moda…. Seminare cento per poi mangiare uno vuol dire morir di fame… Le tue energie insomma scaldano l’aria….

  45. insorgere ha detto:

    R.I. ma tu che fai? non semini nemmeno…

  46. Voltaire ha detto:

    E brava l’APRI e i suoi jedi!

    Ma, giusto a titolo di curiosità, osservo che l’articolo parla di 4000 ricercatori in attesa. E come se si volesse dire che ci sono 4000 concorsi da ricercatori da espletare o in procinto di essere banditi. Il che non è vero in nessun dei due casi.
    Non passasse mica l’idea presso l’opinione pubblica che nelle università ci sono tante risorse quante servono per fare 4000 ric. Allo stato attuale i concorsi da espletare sulla base della nuova disciplina sono 252 della I2008 e 171 della II2008 (fonte sito reclutamento).

  47. France ha detto:

    Beh, se e’ per questo di ricercatori in attesa ce ne sono anche di piu’ di 4000! I giornalisti fanno quello che possono, e fargli capire le cose e’ impresa ardua. Direi che ci si puo’ accontentare: fino a due settimane fa era il deserto dei tartari…

  48. whoami ha detto:

    @insorgere

    certo che semino… ma il terreno è arido.

  49. Voltaire ha detto:

    Ah bè almeno se ne parla di ste’ cose.
    Ma CRUI CUN ANDU non hanno mosso un dito per sollecitare la ripresa dei concorsi. A parte il doc CUN della seduta del 9 aprile in cui si chiede che elez+sorteggi si facciano entro luglio (quasi un elemosina). Tacciono per qualche convenienza? Boh

  50. insorgere ha detto:

    a loro frega soli dei concorsi da ssociato e ordinario

  51. Voltaire ha detto:

    Lo immaginavo.
    Ma in ogni caso, dal punto di vista della ripresa dei concorsi, i destini delle tre categorie sono di fatto intrecciati.

  52. insorgere ha detto:

    è vero fino a un certo punto. la prima sessione 08 contiene sopratutto ass. e ord (e qualche – pochi – ric.). la seconda praticamente solo ric.

    chissà come mai il cun si è preoccupato solo della prima….

  53. whoami ha detto:

    @bombadillo

    Lavorare gratis non è colpa di nessun precario… Se qualcuno lo fà vuol dire che ha i suoi buoni motivi…

    Il problema è l’assenza di mercato del lavoro nelle nostre accademie…

    Purtroppo per te forse è una parola ancora troppo astratta.

    Ma mi fa ridere che ammetti pure di essere antimodernista e reazionario… estendendo alla totalità dei problemi italiani, forse l’unico che li racchiude tutti è proprio l’antimodernismo… ovvero l’incapacità di adeguarsi alle esigenze del progresso internazionale… (e sei pure ricercatore).

    Ricordo per finire che questo è un blog pubblico… non è necessaria l’identità fisica per poter “pontificare”… anzi è forse la chiave per una discussione in cui si può dilaogare liberamente senza nessuna intermediazione di sorta…

  54. Bombadillo ha detto:

    ..appunto, se uno si vuole limitare a fare chiacchiere, può rimanere al coperto, ma se uno vuole agire, come noi dell’APRI, o come i colleghi di Perugia, deve uscire allo scoperto.

    In definitiva, la vera differenza tra noi dell’APRI e i coleghi di Perugia, da una parte, e te dall’altra, è che noi vogliamo agire, mentre tu vuoi fare chiacchiere.

    Solo che sai come si dice, no?

    Chiacchiere e tabbacchiere e legn, u banc’ di Napule nun le impegn!

    P.S.: proprio perchè sono un riercatore, so che lo spirito moderno è nato, putroppo per noi, proprio in Italia, con la c.d. rinascenza, prim’ancora che con il protestantesimo d’oltralpe.

    Gli effetti negativi li stiamo ancora subendo!

  55. Mike ha detto:

    @capemaster

    …E poi anche perchè sappiamo benissimo che ci sono altri 10 tesisti pronti a rimpiazzarci…

    Non solo sono pronti, la cosa peggiore e` che possono farlo tranquillamente. Quando non c’e` mercato (e la laurea del CEPU e quella di Harvard sono la stessa cosa), la qualita` del prodotto/servizio, e di riflesso quella di chi lo produce/eroga, e` irrilevante.
    Non c’e` quindi nessuna ragione per puntare su personale qualificato e competente.

    L’assenza di competizione non solo ci toglie ogni prospettiva, ma ci spunta anche le armi per fare valere i nostri diritti. Qualunque krumiro potra` sostituirci.

  56. marcello ha detto:

    @ insorgere e voltaire

    Sarò un po’lungo, ma vi prego di seguirmi.

    A)
    Ormai qui si è diffusa la convinzione che anche i concorsi da ricercatore della I sessione 2008 si terranno con i nuovi criteri, per cui anche per essi è necesario attendere il dm sui criteri, secondo quanto comunicato da funzionari dell’ufficio I del miur. Io, da modestissimo leguleo con conoscenza degli uffici pubblici, non posso che ribadire che non potrà essere così, perchè:
    1)la legge sul punto è chiara e di univoca interpretazione;
    2)al momento di espletare i concorsi dovrà essere rispettata la legge;
    3)consiglio di non considerare legge cosa viene riportato A VOCE da funzionari pubblici, che non sono nè oracoli, nè legislatori, e che in molti casi non hanno perfetta conoscenza delle leggi,ma si muovono per sentito dire (e nella propaganda grossolana di tale legge si sono sbandierate grosse novità per tutti i bandi da ricercatore…).

    B)
    Il dm del 27 marzo sulle commissioni così dice all’art.1:”Le disposizioni del presente decreto si applicano nelle seguenti ipotesi:……..
    b) per la costituzione, tramite procedure informatizzate, delle commissioni giudicatrici nelle procedure di valutazione comparativa indette per il reclutamento di ricercatori dopo l’entrata in vigore del decreto legge n. 180/2008 convertito dalla legge n.1/2009 e fino al 31 dicembre 2009;
    c) per la costituzione, tramite procedure informatizzate, delle commissioni giudicatrici nelle procedure di valutazione comparativa indette per il reclutamento di ricercatori prima dell’entrata in vigore del decreto legge n. 180/2008 convertito dalla legge n. 1/2009 se alla suddetta data non si erano ancora svolte le votazioni per la scelta dei componenti elettivi”.

    Il fatto che ci sia la distinzione tra b) e c) credo sia dovuto proprio alla distinzione introdotta dal DL 180 nelle modalità di svolgimento.
    Altrimenti che senso avrebbe?

    C)
    Sicuramente è vero che a loro frega solo dei concorsi da prof, ma questi sono legati a quelli da ricercatore.Infatti,le elezioni/sorteggi della I sessione 2008 devono essere tenute tutte insieme, prof e ric., e quindi se restano fermi quelli da ric, lo restano anche quelli da prof.
    O sbaglio?

  57. insorgere ha detto:

    caro marcello,
    secondo me hai perfettamente ragione. anche a me risulta che la I 08 vada con commissioni nuove ma non necessiti di dm sui criteri. E non mi stupirebbe affatto vedere che i “tecnici” del miur fanno casino….ne abbiamo avute plurime dimostrazioni in tempi recenti come in tempi remoti.
    Però qui si può ipotizzare non solo errore, ma forse anche dolo. Mi spiego, collegare il dm alla prima sessione 08 è un modo per ritardare la partenza di quei concorsi e – molti indizi lo confermerebbero – im Miur sta portando avanti una politica di risparmio occulta semplicemente posticipando i concorsi.
    A mio avviso, se applicheranno il dm ai concorsi della I 08 qualunque cretino potrà fare ricorso e vincerlo.

  58. Ice ha detto:

    Non sembra esserci dubbio dalla lettura della legge, anche se non sono un leguleio, che i concorsi della prima sessioen 2008 devo essere epletati con i vecchi criteri.

    Io ho cmq un sentore, anche se spero di sbagliarmi. La nota che fa partire le procedure della I sessione esce dopo la presentazione del DDL, contestualmente chiudono la II sessione 2008, ma non aprono nessuno sessione per il 2009. La motivazione sarebbe che i nuovi concorsi dovranno farsi con la nuova legge ancora da farsi, mentre la 1/2009 e’ giusto una legge transitoria.
    D’altronde una sessione 2009 sarebbe cmq appesa nel nulla, perche’ il Dm del 27 marzo pone chiaramente il limite del 31 dicembre 2009, e ci vorra’ tutto per far espletare i concorsi della seconda sessioen entro quelal data!

    Ottima idea per risparmiare e guadagnare un anno o due sulla nostra pelle. No?

    Poi magari nel DDL mettono anche la norma sui 5 anni, cosi’ possiamo direttamente o riparare all’estero o cambiare mestiere.

    Non so a voi, ma da come si stanno sviluppando le cose, il disegno mi sembra chiaro.

  59. Voltaire ha detto:

    @ marcello e insorgere e ice
    concordo con voi sull’espletamento dei concorsi I2008. La legge è chiarissima. I concorsi I2008 hanno commissioni nuove e modalità vecchie.
    Quelli II2008 banditi dopo il 10 nov2008 hanno criteri nuovi.
    A questo punto è fortemente probabile che la tirino per le lunghe per risparmiare una manciata di euro anche se incontrollate voci di corridoio che riprendono informazioni dal CUN parlano di votazioni e sorteggi entro luglio. Rimane da capire quando votano i ric e professori de L’Aquila per le elezioni del 9 aprile scorso rimandate causa terremoto.
    L’assenza di notizie su questi argomenti è sconcertante e sconfortante.
    La macchina dei concorsi va fatta ripartire il prima possibile.

  60. insorgere ha detto:

    @ ICE
    io non ci credo affatto che con l’uscita del ddl si blocherà tutto. è vero che la legge 1/09 scade a fine anno, ma anche vero che è facilmente prorogabile.

    e su questo dovremo fare le giuste pressioni

  61. Marco ha detto:

    @ Voltaire

    Sul sito MIUR relativo alle votazioni (reclutamento. murst. it/ votazioni. html) c’è scritto: “ultimati tutti gli scrutini di cui alla nota n.1474 del 8 aprile 2009”. La nota riguardava il rinvio sine die delle votazioni degli afferenti all’Univ. dell’Aquila. Si deve intendere che docenti e ric. dell’Aquila hanno votato e che tutte le commissioni della sessione straoridinaria 2009 sono state formate?

  62. France ha detto:

    E poi il risparmio di una manciata di euro per il MIUR e’ abbastanza irrilevante (nella gran parte dei casi son soldi gia’ stanziati e addirittura distribuiti): casomai e’ rilevante per gli atenei che temono di sforare quota 90, e magari anche temono di non poter piazzare gli interni, e infatti sono gli atenei che dobbiamo martellare da qui in avanti…

  63. insorgere ha detto:

    ok, proposta di azione:

    1. si inizia martellamento atenei con lettere a tutti i rettori e articoli di denuncia sulla stampa

    2. se il dm sulle regole non esce l’8 maggio allora è guerra e ogni azione diviene lecita. chiedo agli amici rnrp o flc o stikazzi se sono disposti a pensare insieme una manifestazione sotto il miur.

    3. appena arrivano notizie fresche da perugia anche lì bisognerà muoversi e con incisività sulla stampa.

  64. alieno ha detto:

    “Giovedi’ all’Aquila faro’ una conferenza stampa in cui annuncero’ una cosa bellissima per l’universita’ e la ricerca”.
    Che sia più topa per i ricercatori?

  65. Voltaire ha detto:

    Temo che ancora i ric e prof dell’aquila non abbiano votato e che quindi i concorsi in cui erano coinvolti ancora non hanno la commissione. Dal sito reclutamento, votazioni, scrutini, sessione suppletiva 2009 risultano composte solo 17 commissioni su 61 quanti erano i concorsi da ric in votazione. Questo può causare ulteriore ritardo. Perché o quelli dell’aquila voteranno insieme alla I2008 o voteranno separatamente, prima. Ed allora le votazionii della I2008 e II2008 scaleranno ancora.
    Ma una notizia che sia una non c’è su questa questione.
    Aspettiamo la fatidica data dell’8 maggio.

  66. insorgere ha detto:

    scusa voltaire, visto che ti sei fatto un quadro chiaro perché non telefoni al miur e chiedi lumi?

  67. Perplesso ha detto:

    Cari/e
    In questi giorni parlando con vari ordinari, di atenei diversi mi è stato riferito che hanno la sensazione che i concorsi della I sessione 2008 di fatto non si faranno mai! Lo so che sembra una cosa assurda ma così mi hanno detto. L’argomento è quello solito dei ricorsi che -a loro dire- sono già fioccati da parte dei candidati/designati prima di novembre…

  68. 5annidiassegni... ha detto:

    Questa storia dei ricorsi a me sembra una bella storiella creata ad arte…

  69. marcello ha detto:

    @ perplesso

    Dire che i concorsi I sessione 2008 non si faranno mai mi pare un po’ una forzatura.
    Sarei curioso di sapere chi ha ricorso, ma soprattutto contro chi e con che motivazione.

  70. marco ha detto:

    @ Voltaire
    L’8 maggio non succederà un bel niente. E’ edificante notizia odierna che il ddl su governance e reclutamento non sarà presentato nel cdm di dopodomani ma in quello della prossima settimana…in cui arriverà notizia che sarà presentato in quello della settimana successiva. Del secondo decreto attuativo previsto dalla legge 9 gennaio, che ci doveva essere dal 9 febbraio, nemmeno l’ombra. Delle date in cui mandare a votare i settori che non vanno direttamente alla tombola per comporre le commissioni dei concorsi della I sessione 2008, date che sarebbe possibile comunicare già a partire dal 28 marzo, nemmeno l’ombra. Chi ancora non ha capito che il nano, animato da inesorabile volontà punitiva, ci tiene a rosolare tendenzialmente ad infinitum e sostanzialmente ci piglia pel culo?

  71. Perplesso ha detto:

    Sarebbe molto interessante conoscere qualcuno di quelli che hanno fatto ricorso (ammesso che ci siano, ma almeno alcuni penso proprio di sì…) Il fatto è che costoro non sono certo ricercatori precari, ma ricercatori di ruolo o associati imbufaliti perchè temono di perdere la promessa promozione. So che il tema dei ricorsi è stato sollevato diverse volte qui e discusso anche da giuristi per concludere che di fatto sono inammissibili, però penso che potranno comunque farci perdere un altro bel pò di tempo comunque!

  72. Voltaire ha detto:

    @insorgere
    Non c’è necessità di chiamare il MIUR visto che le notizie ufficiose che provengono da lì sono animate da grande fantasia (vedi concorsi I2008 con nuove regole). In un paese civile sarebbe l’istutuzione a comunicare i motivi dei ritardi nelle nomine delle comissioni. Ma so che le mie aspettative sono al di sopra della realtà.

  73. insorgere ha detto:

    guardate che il dm è quasi pronto. spero ancora che uscirà l’8 maggio….

  74. Bombadillo ha detto:

    ..incrociamo le dita.

  75. Marco ha detto:

    E chiamare il Cineca (051-6171411) invece del MIUR?

  76. lassie ha detto:

    Roma, 17:23
    UNIVERSITA’: FRATI, IN PIENA SINTONIA CON MINISTRO GELMINI

    Assolutamente, sono piena sintonia con il Ministro quando parla di autonomia dei Rettori, di ricerca e di giovani: ha colto pienamente il grande sforzo che stiamo facendo a ‘La Sapienza’. Cosi’ il rettore dell’ateneo romano Luigi Frati si pronuncia sulle affermazioni del Ministro dell’Universita’ e della Ricerca, Mariastella Gelmini. “L’autonomia che concepisco non puo’ essere e non e’ mai autarchia autoreferenziale – spiega Frati – ma alto senso di responsabilita’ verso la societa’ per far si’ che l’Universita’ sia sentita ‘sua’ dal Paese, in quanto da essa dipende l’avvenire dei nostri giovani”. Appunto giovani e ricerca, altra questione posta dalla Gelmini. “Che ha colto in pieno lo sforzo che stiamo facendo a ‘La Sapienza’ – aggiunge il Rettore – per dare spazio ai giovani ricercatori: abbiamo messo oltre il 90% delle posizioni in concorso per giovani ricercatori cosi’ da potenziare le attivita’ di ricerca e poi vogliamo anche migliorare le infrastrutture residenziali per gli studenti”. Ci tiene Frati ad evidenziare come, su questo punto delle strutture residenziali sia a Roma che Latina, “nell’ultima riunione del senato accademico su sollecitazione degli studenti abbiamo approvato un avviso pubblico per reperire, per la sede romana che di Latina, residenze nel privato a prezzi calmierati: l’obiettivo e’ quello di coprire il 30% dei posti per studenti fuori sede”. E fin dal suo insediamento, Frati si era posto poi un altro obiettivo sul quale sta operando concretamente: “il taglio nella didattica dei corsi a bassa frequenza – chiosa – insieme alla promozione della valutazione della qualita’ della formazione e la sua utilita’ come sbocchi occupazionali”. E non e’ un caso “se proprio oggi il Sindaco Alemanno, nella cerimonia per Roma Capitale, ha centrato la sua attenzione su alcune peculiarita’ della citta’ e tra queste – conclude Frati – la formazione e la ricerca citando La Sapienza e il Policlinico Umberto I° come strutture di alta qualita’ che necessitano di particolare impegno per migliorare le infrastrutture e le strutture edilizie”.

  77. insorgere ha detto:

    se la cantano e se la sonano….

  78. Pasquale ha detto:

    l’ipotesi che i concorsi della I tornata non si facciano più è assurda. E’ proprio il casino che hanno fatto per cambiare le regole che mi induce a pensarlo.

  79. insorgere ha detto:

    pasquale rilassati. 5 gocce di valium? un cannino?

  80. Pasquale ha detto:

    insorgere, rilassati, tu semmai. Non penso di avere scritto nulla di agitato.

  81. Renzo ha detto:

    Ciao a tutti,

    scusate la banalità della mia domanda ma io non ho ancora capito una cosa.

    Se un prof. della facoltà di Lettere va in pensione, libera un posto che (concorsi permettendo e grosso modo) permetterà il reclutamento di un ricercatore.

    Ecco, il posto che si libera dovrà essere coperto per forza da un ricercatore di Lettere oppure potrà essere assegnato ad un’altra facoltà che ne avesse bisogno, oppure dipende da ateneo ad ateneo?

    Grazie

  82. Bombadillo ha detto:

    ..spesso questa cosa è stata valida proprio a livello di settore, non di facoltà. Va in pensione – o si trasferisce – il prof., ad es., di diritto civile? Si libera il posto per un nuovo prof. di diritto civile.
    Ma si tratta solo di una prassi, il bilancio dell’Università, infatti, è unico, e il posto del prof. che va in pensione potrebbe benissimo essere assegnato ad un’altra facoltà (con tutti i vincoli che conosciamo, 60% del 75% del 40% dei XXXXX loro).

  83. Tito ha detto:

    Non credo Vito. I punti organico rimangono alla Facoltà (1 un ordinario, 0,75 l’associato e 0,50 il ricercatore, mi pare). La Facoltà in genere, poi, lo lascia al dipartimento di afferenza del pensionato, ma possono anche decidere diversamente e di destinarlo anche agli altri dipartimenti (raramente però), ma sempre della stessa facoltà. Un preside che si privasse del suo budget per altre facoltà non potrebbe più mettere piede all’università.

  84. Tito ha detto:

    Avevo letto di corsa. Si – è come dici tu Vito – è una prassi, dato che il bilancio è unico, però è più che consolidata.

  85. Ettore ha detto:

    Alla Sapienza mica tanto consolidata. Una quota torna alle facoltà, il resto viene redistribuito.

  86. INFO per VITO ha detto:

    Nella mia facoltà si prevedono (ad andare al 2010) 40 pensionamenti su 200 strutturati e al massimo 4 assunzioni di ricercatori (Grazie al taglio del FFO e al vincolo 90%).

  87. Claudietto ha detto:

    @ INFO per VITO

    ti posso chiedere quanto FFO usa la tua università per gli stipendi allo stato attuale? Le tue cifre sono catastrofiche

  88. Bombadillo ha detto:

    Il vincolo del 90% – che, per altro, mi pare pure ragionevole – non è stato imposto dal d.l. Gelmini. E’ stato imposto negli anni ’90, e poi rinforzato nel secondo millennio, con la questione della programmazione triennale.
    Quindi tale vincolo già esisteva. E le Università già lo rispettavano: tranne qualche “pecora nera”.

    Non ho il d.l. a portata di mano, ma mi ricordo che il turn-over era al 50%.
    Per cui, se andranno in pensione 40 persone, se ne potranno assumere 20.
    Ma bisogna vedre quanto “pesavano” queste persone (insomma, se si trattava di ordinari, associati, o ricercatori) e poi calcolare che il 60% del 50% sarà destinato ai ricercatori: e quindi ben più di 20 posti!
    Compresi i posti Mussi da te vi dovrebbe essere una “piccola pioggia” di posti da ricercatore, sempre ammesso, però, che il meccanismo concorsuale si sblocchi: e su quello che dobbiamo lottare!

    Questo fatto è vero anche se il tuo è un Ateneo non-virtuoso, in quanto il costo di un ricercatore/professore alle soglie della pensione è il doppio di quello di un neo assunto.

    Dunque, con il turn-over al 50% ed il vincolo del 60% destinato alla figura “più leggera”, nonostante i tagli dell’FFO di cui alla 133, io credo che anche gli Atenei meno virtuosi potranno grantire il turn-over e, in sovrannumero, cofinanziare i posti Mussi (i mille già dati, e gli altri duemila che dobbiamo insitere che diano), senza sforare il vincolo – preesistente – del 90%.

    Quella storia dei 40 posti misti “che” diventano 4 da ricercatore (e dunque 2, perchè vuoi che l’Ateno non prenda 2 posti Mussi?), con un rapporto ALMENO di uno a venti, mi pare frutto di una strategia del terrore psicologico che dovremmo ignorare.

    Tom Bombadillo
    Signore della Vecchia Foresta (chi è sto Vito?)

  89. Paolino ha detto:

    Se innanzitutto di devono espletare i concorsi della prima sessione 2008 non capisco tutta questa ansia per il DM sui criteri (che servono per la seconda sessione).

  90. kjandre ha detto:

    Cari tutti,
    vi infastidisco con un quesito sufficientemente O.T.

    Qualcuno sa nulla del destino del PRIN, per il quale molti di noi hanno consegnato le domande a febbraio?

    Quando usciranno i risultati?
    Saranno via via rimandati nello stile dell’attuale governo?
    Subiranno ulteriori tagli?

  91. Spartacus ha detto:

    @ Tito
    Nella mia università (Chieti-Pescara), il FFO è usato per poco più del 70 per cento per il personale (siamo dunque molto virtuosi); anche perchè i concorsi sono bloccati (quasi integralmente) da almeno 3 anni… Nonostante questo siamo al palo come tutti gli altri. E intanto il nostro ministro continua a cazzeggiare (buon per lei! che ne ha tanto bisogno).

  92. Bombadillo ha detto:

    ..ha ragione Spartacus. Se domani il d.m. non esce, io sono per adottare la linea dura. Non sono ammissibili ulteriori rinvii.

    @Paolino.
    Se noi teniamo, più che ai concorsi vecchi, a quelli nuovi, ovverosia ai pochi che sono stati banditi dopo l’entrata in vigore del d.l. 180, e, speriamo, ai molti (almeno 3.000) che seguiranno, è perchè si tratta di quelli che saranno espletati con le nuove regole meritocratiche (a tal proposito, speriamo solo che nel D.M. non ci sia la fregatura).
    A meno di “fregature” nel D.M., cioè, si tratterà di concorsi liberi, a cui tutti potranno partecipare con una possibilità di vincere, anche se non sono il candidato interno. Vuoi mettere la differneza?

    Cmq, è chiaro che le due cose non si escludono. Noi battiamo più sulla seconda anche perchè e quella che sta più indietro (il d.m. sul sorteggio, infatti, è già uscito), ed anche perchè sulla prima – che riguarda prevalentemente concorsi da professore: nel mio settore, 22 posti da ordinario 10/8 da associato, ed 1 da ricercatore – siamo sicuri che insistono già CRUI e CUN.

    Tom

  93. INFO per VITO ha detto:

    Usava l’85 del FFO due anni fa con i tagli in Finaziaria va sotto al 110% con la riduzione indicata va al 92% per cui rimangono i soldi solo per i posti straordinari Mussi. Per ottenere questi fantastici risultati il +2 (70+2 per gli ordinari) anni sara’ negato a tutti.

  94. insorgere ha detto:

    ragazzi ogni previsione sulff0 è impossibile finche non escon i dettagli della finanziaria 09.

  95. France ha detto:

    Cari
    Vi appiccico qui uno scambio di mail con LucaS riguardo un aspetto un po’ trascurato delle varie bozze di ddl. Sicuramente siamo paranoici…

    Caro Francesco,

    ho fatto qualche conto sulla questione della piramide e dell’articolo 13
    del ddl.
    Mi è venuto il sospetto che il rapporto 40:33:27 proposto dal governo (che
    guarda caso è simile a quello 40:32:28 proposto dall’ANDU) possa essere un
    vero trappolone, nel senso che dal momento che i pensionamenti prossimi venturi
    riguarderanno prevalentemente ordinari potrebbe trasformarsi in un
    permesso/vincolo/sollecitazione per bandire solo posti da ordinario!
    Facendo un ragionamento molto semplificato, in una situazione ipotetica in cui
    i numeri di partenza fossero 20000:20000:20000 (che non è molto lontana da
    quella reale) e in cui si verificasse un’onda di pensionamenti di 10000
    ordinari, si arriverebbe ad una situazione di 20000:20000:10000, cioè in
    percentuale 40:40:20. Per raggiungere i rapporti Gelmini-ANDU bisognerebbe
    trasformare 3500 associati in ordinari.

    Naturalmente i numeri reali non saranno così sfavorevoli (perché i
    pensionamenti non riguarderanno esclusivamente ordinari), però siccome non
    riguarderanno certamente un gran numero di ricercatori ho il fortissimo
    sospetto che l’onda di pensionamenti porterà comunque i ricercatori al di
    sopra del 40%. Come potremmo verificare? E soprattutto, visto che siete in
    contatto con il ministero, potreste fare una rapida discussione e cercare di
    comunicare rapidamente i nostri sospetti ai vostri contatti?

    Risposta:
    C’e bisogno di numeri? Vediamo di dipingere qualche scenario…Dai dati 2007-2008 sul personale, risulta che ci sono 2797 prof ordinari ultrasettantenni. Ammettiamo che non gli diano il 2, e quindi vadano in pensione entro il 2009. Nel 2010 altri 800, e piu’ o meno 700-800 l’anno fino al 2019.
    Associati: 610 ultrasettantenni ad oggi, e 500 (in media) l’anno fino al 2019.
    Ricercatori (qui gli concedo graziosamente di reatre fino a 67 anni): 202 ultra67enni oggi, una media di 500 l’anno di qui al 2019.
    Questi sono i numeri bruti. Salta all’occhio che andranno in effetti in pensione molti piu’ ordinari che altro. “A bocce ferme”, quindi senza concorsi (come del resto siamo allo stato attuale), per il prossimo anno puoi prevedere che il rapporto da 38:30:32 diventa 40:31:29!!! A un passo quindi dal rapporto auspicato dall’ANDU e in pratica dal MIUR. Se quindi vanno, negli anni successivi, in pensione in media 200 ordinari in piu’ che associati o ricercatori… Hai gia’ capito come va a finire: ogni anno PER LEGGE devono essere reintegrati soprattutto gli ordinari. E, assurdamente, piu’ ricercatori immetti (tipo col finanziamento straordinario) piu’ sei obbligato a fare associati e ordinari per tenere il rapporto. E’ diabolico!!!

  96. Marco ha detto:

    Giovedì 14 maggio ore 16.30: il governo risponde all’interrogazione 5-01065 Ghizzoni: Emanazione dei decreti delegati relativi ai concorsi da ricercatore nelle università, di cui alla legge 1/2009.

  97. Untenured ha detto:

    @ France
    la soluzione è chiedere che il rapporto venga calcolato sulle risorse finanziarie impiegate per il reclutamento e non sul numero di unità di personale.. makes sense?

  98. ario ha detto:

    http://www.flcgil.it/notizie/news/2009/maggio/approvate_al_cun_alcune_mozioni_e_terminato_definitivamente_l_esame_degli_ordinamenti_didattici_dm_270_04

    Consiglio Universitario Nazionale, a seguito della riapertura dei termini disposta dal Ministero, ha riesaminato le proposte di trasformazione (o di adeguamento) nelle nuove classi (definite in attuazione del D.M. 22 ottobre 2004, n. 270), che non avevano ottenuto il parere favorevole del CUN.
    Il lavoro sugli ordinamenti didattici è quindi definitivamente concluso.

    Il CUN ha approvato 3 mozioni, una per la riattivazione del reclutamento dei ricercatori, una sulla riattivazione dei concorsi già banditi e l’ultima sul CIVR.

  99. marco ha detto:

    @ Marco
    In quale sito hai trovato la notizia secondo cui (miraculum!!) a quasi 3 mesi dalla sua presentazione la ministra risponderà giovedì all’interrogazione della Ghizzoni sul decreto attuativo che doveva esserci già entro il 9 febbraio?

    Nel breve resoconto (visibile nel sito della Fcgil) della seduta del Cun dell’altro ieri e di ieri, si legge: “Nel prossimo Consiglio dei Ministri sarà presentato il decreto sull’Agenzia Nazionale di Valutazione (ANVUR), mentre è slittata ad altra data la presentazione dei provvedimenti legislativi su Governance e Reclutamento”.
    A parte la bella seconda notizia dello slittamento della presentazione del ddl su governance e reclutamento (slittamento di cui non si dice nemmeno che sia al cdm della prossima settimana, quindi ci si può tranquillamente aspettare che sia di un mese o più), la prima notizia è smentita dal programma del cdm di domani (che da poco si può leggere nel sito del governo) nel quale non c’è traccia della presentazione del decreto sull’ANVUR. Se, come appare probabile, la fonte della notizia è il MIUR, si tratta della centesima menzogna governativa, che il Cun si è pateticamente bevuto.

    @ Bombadillo
    “Se domani il d.m. non esce, io sono per adottare la linea dura. Non sono ammissibili ulteriori rinvii”. Come vedi, domani non solo non uscirà il d.m., ma non uscirà niente di niente.

  100. Marco ha detto:

    @ marco

    Sul sito della Camera dei Deputati (Convocazioni delle Commissioni permanenti).

  101. marco ha detto:

    @ Marco
    Grazie. Ma appunto in quanto è nelle pagine delle Commissioni, non vorrei che fosse una cosa interna alla VII Commissione, una sorta di preparazione (d’altronde, che fretta c’è?) dell’atto che ci interessa. I ministri interpellati rispondono nell’Aula, credo non nelle Commissioni. Risolutivo sarebbe vedere il programma dell’Aula per quel giorno, ma temo che non comparirà prima di martedì o addirittura di mercoledì

  102. France ha detto:

    @untenured
    Avrebbe senso, ma mi sembra che nell bozze invece si parlasse di calcolare il rapporto sulle unita’. Anche perche’ 40:33:27, tradotte le risorse cosi’ distribuite in posti diventa che? 80:15:5? 🙂

  103. Marco ha detto:

    @ marco

    Quella della Ghizzoni è una “Interrogazione a risposta in commissione”. Risponderà il governo, probabilmente il sottosegretario Pizza.

  104. Pasquale ha detto:

    penso che non si voterà entro luglio per la I sessione. Di solito tra il decreto e la data delle elezioni passano non meno di 3 mesi. Se ne riparlerà in autunno. Mettiamoci l’animo in pace.

  105. insorgere ha detto:

    @ untenured e france

    il dl180 poi legge 1/09 aveva già proposto di calcolare i costi e non le unità di personale. sarebbe assurdo toranre indietro. ripeto non fissatevi su un teso che chiaramente è solo una prima (e orrenda) bozza.

    quanto al dm, non è che abbia bisogno di passare dal cdm. è un provvedimento autonomo del ministero che il miur può emanare in qualsiasi momento. non mi frega nulla – per ora – di anvur, ddl e cazzate varie. VOGLIO IL DM.
    SE DOMANI NON ESCE PARTE LA FASE DUE DELLA CAMPAGNA STAMPA APRI.

  106. marco ha detto:

    @marco
    Grazie per la precisazione. Se è così, peccato allora che non vadano a fare la strameritata figuraccia in Aula, ma davanti a un esiguo manipolo di deputati.
    Sulla scelta dell’inviato, anch’io non ho dubbi: la ministra manderà la pizza.

  107. marco ha detto:

    @ insorgere
    Tranquillo: come è ormai evidentissimo e ho già scritto, domani non esce niente di niente.

  108. Bombadillo ha detto:

    ..marco, vedi che, purtroppo, anche noi, a questo punto, siamo affatto pessimisti sul rispetto della data che ci è stata indicata, ma, in ogni caso, dobbiamo aspettare la scadenza: altrimenti che facciamo? ..la guerra preventiva? ..tanto l’otto è arrivato.

  109. insorgere ha detto:

    sottolineo comunque che il dm NON richiede nessun passaggio in cdm. è cosa del tutto indipendente dal resto. l’avevano aggregato per questioni di comunicazione.

    ora deve essere chiaro che se non rispettano la parola data e domani il dm non esce faremo fuoco e fiamme.

    cmq notizie da perugia?

  110. France ha detto:

    Le notizie sono che anche nelle loro assemblee ha prevalso la linea morbida, hanno chiesto un incontro al rettore…. Insomma per ora tregua armata, mi e’ parso di capire. Certo se il magnifico persiste forse qualche iniziativa la prenderanno…

  111. Bombadillo ha detto:

    ..linea morbida pure a Perugia?..dopo un provvedimento come quello?
    Chiedono un incontro a chi ha detto loro, non solo che non li è grato per lo spirito di abnegazione e per l’attività gratuita che svolgono A SUO VANTAGGIO, ma addirittura che lui quell’attività non vuole che la svolgano, perchè lo hanno infastidito con le loro richieste?
    Roba da pazzi!

    Amici, guardate che non ce lo ha ordinato mica il medico che dobbiamo “fare” l’Università. Rinventiamoci, proviamo a fare altro, non è mica una cosa che dobbiamo fare a tutti i costi.

  112. Lucas ha detto:

    Il ddl è una bozza preliminare, ma il momento di farsi sentire è questo. Se aspettiamo che venga presentato, si creerà il problema del “non perdere la faccia”. Ora possono apportare tutti i cambiamenti che vogliono, dopo saranno limitati dalla necessità di non mostrare di aver ceduto.
    Per questo sui 5 anni e sulla questione della piramide è fondamentale agire ora. E non penso ci siano errori: la corrispondenza fra i rapporti della bozza e quelli proposti da ANDU non sembra proprio una coincidenza, e non penso che entrambi abbiano confuso costi con unità di pesonale. I conti di France sono ben fatti, e sono molto eloquenti!

  113. whoami ha detto:

    Queste discussioni sembrano tratte dal: “El ingenioso hidalgo don Quijote de la Mancha”.

    Sinossi:
    Alonso Quijano, morbosamente appassionato di università statale e decreti attuativi, alla lettura dei quali si dedica nei momenti di ozio. Le letture lo condizionano a tal punto da trascinarlo in un mondo fantastico, nel quale si convince di essere chiamato a diventare un giurista errante conservatore. Si mette quindi in viaggio, come i giuristi interpreti delle leggi vigenti, per difendere i precari e riparare i torti.

    Significato e importanza:
    Lo scopo di Cervantes è sottolineare l’inadeguatezza degli intellettuali del tempo a fronteggiare i nuovi tempi che correvano in Spagna, un’epoca caratterizzata infatti dal materialismo e dal tramonto degli ideali, e contraddistinta dal sorgere della crisi che dominerà il periodo successivo al secolo d’oro appena conclusosi.

  114. insorgere ha detto:

    Scusa Lucas, io ho forse sottovalutato la questione della piramide perché – sbagliando – mi pareva assurdo, impensabile, irragionevole e quindi impossibile che pochissimi mesi dopo aver detto e scritto e sancito con una legge che il computo è sui costi e non sulle unità di personale e avendo stabilito un rapporto 60:30:10 nella distribuzione delle risorse ora si possa tornerà indietro. così, come se nulla fosse.

    ma probabilmente tu hai ragione e io ho torto. qeusti han la faccia come il culo

  115. Gianluca ha detto:

    Stando all’OdG ufficiale del CDM di oggi (12:30)

    http://www.governo.it/Notizie/Palazzo%20Chigi/dettaglio.asp?d=45168

    non saranno presentati ne’ il DM sui criteri ne’ il DDL sulla “riforma” …

    Gianluca

  116. France ha detto:

    @rivoluzione
    Mi hai fatto venire le lacrime agli occhi! Ci manca solo Dulcinea, ma sappiamo gia’ chi e’…

  117. Paolo ha detto:

    L’8 maggio è arrivato. S. Vittore: che ci sia qualche connessione?
    Considerando ormai che è ora di rompere le palle, credo che, se qualcuno riesce ad avere contatti con la stampa, sia importante battere sui punti che infastidiscono e che impongono una risposta, o almeno una reazione.
    Chiaramente i tempi non rispettati, alla faccia dell’operosità tanto sbandierata di questo governo.
    E, soprattutto, chiedere finalmente le RAGIONI di questi ritardi: il DM è fondamentale per sboccare la I 2008, non è pensabile che Mary Star non voglia almeno fare questo passo per parare un po’ il colpo dello sputtanamento mediatico che sanno che sta per arrivare. Ci sono RAGIONI e CALCOLI dietro l’agire dei “Sette Dormienti”: sono circolate tante ipotesi, dietrologie, paranoie: mettiamole tutte insieme, proviamo a inventarcene altre e diffondiamole.
    Credo che non debba passare solo il fancazzismo di questi signori: ci possono smontare dicendo che non siamo così “prioritari” in questo momento e che ci sono emergenze più importanti. Più potente è seminare il dubbio che ci sia qualcosa di oscuro dietro l’inazione (che, tra l’altro, sono convinto che ci sia davvero).

  118. Voltaire ha detto:

    Ma allora le leggi di questo paese non servono a nulla oppure al ministero parlano un italiano diverso.
    Ancora non capisco perchè ci si ostini (il ministero) a ritenere che la I2008 ha bisogno del DM sui criteri.
    La I2008 prevede per legge (decreto 180/2008 convertito in 1/2009)che i concorsi si svolgano con le vecchie regole. Quindi indizione delle elezioni/sorteggio I2008 e DM sui criteri per consentire la II2008 sono due questioni diverse.
    O no?

  119. insorgere ha detto:

    Ribadisco che il dm NON deve passare dal CDM!

    il MIUR può emanarlo tranquillamente, autonomamente, in qualsiasi momento! Non facendolo ovviamente se se assume la responsabilità e verrà sputtanato urbi et orbi.

    Ancora pochi giorni fa mary star dichiarava a radio 24 che la nostra università non è sottofinziata, paragonata coi grandi paesi europei. BUGIA!
    Ha dichiarato che ha reso disponibili 4000 posti da ricercatore. BUGIA!

    Se riusciamo a bucare il muro del pettegolezzo mediatico riguardante il drago e le veline, vedrete che un po’ di sano sputtanamento sto giro alla ministra non glie lo toglie nessuno.

  120. insorgere ha detto:

    Voltaire hai ragione. purtroppo la ragione pare dormiente…

  121. marco ha detto:

    @ Voltaire
    Naturalmente hai ragione, il decreto ministeriale sui criteri (che, come giustamente dice insorgere, non necessita assolutamente di un passaggio in un cdm) non c’entra assolutamente niente con i concorsi della I sessione 2008, in quanto riguarda esclusivamente una parte di una parte dei concorsi della II sessione 2008 (che, cosa assolutamente grottesca, è ancora in corso nonostante si sia entrati nel secondo terzo del 2009), ovvero quella parte dei concorsi per ricercatore di quella sessione che sono stati banditi dopo il 10 novembre.
    Ripeto. Il non avvio della macchina della I sessione 2008 (che ci sono tutte le condizioni per far partire, comunicando la data delle elezioni per i settori che devono votare, già dal 28 marzo) è, se possibile, persino più scandaloso del ritardo, che domani raggiunge i 3 mesi, nella pubblicazione del DM sui criteri, e non lascia più alcun dubbio circa le vere finalità dell'”illuminata” politica del MIUR e del governo in fatto di università: picchiare durissimo e il più a lungo possibile.

  122. whoami ha detto:

    @france

    Attualissimo il don chisciotte…

    Noi precari e i politici “intellettuali” inadatti a fronteggiare un mondo in cui le ideologie sono stradefunte…

    Noi in particolare, ci stiamo inventando un mondo che non esiste… convinti di interloquire con la politica… non accorgendoci dei mulini a vento…

  123. MeNeVadoAllestero ha detto:

    Interrogazione parlamentare sul DM:

    5-01065 Ghizzoni: Emanazione dei decreti delegati relativi ai concorsi da
    ricercatore nelle università, di cui alla legge 1/2009

    E’ stata calendarizzata in commissione cultura per giovedi’ 14 alle ore
    16:30.

  124. carlo ha detto:

    Francamente non capisco tutto questo allarme sul DM relativo ai criteri, visto che come si dice bisogna fare prima la I sessione 2008 ( oramai la II sessione 2008 si svolgerà nel marzo del 2010).

  125. France ha detto:

    carlo, perche’ e’,alla fine di tutto, un test. Almeno per noi dell’APRI. Abbiamo chiesto, ormai tanto tempo fa, il cambio delle regole. Per decreto. L’hanno fatto, per decreto, ma in maniera incopleta, dicendo che serviva un DM di natura non regolamentare. Gli siamo stati addosso in ogni modo perche’ lo scrivesso, sto cazzo di DM, bene, e che lo emanassero presto. E ci hanno tirato in lungo fino a oggi, 6 mesi dopo il DL. La risposta del test e’ quindi che ci prendono per il culo. La diplomazia e’ finita. Adesso comincia la guerra.

  126. JohnnyMnemonico ha detto:

    ciao, ho parlato il 6 con un preside di una facoltà del Sud il quale mi ha detto che il decreto sui criteri non sarebbe uscito l’8, e nè tantomeno dal tono che ha assunto sembrava potesse uscire in futuro! Non so su che basi dice certe cose…, probabilmente la sua convinzione è frutto di chiacchierate tra colleghi o con qualche rappresentante Andu, boooh

  127. insorgere ha detto:

    johnny, la lega dei baroni riuniti non vuole il dm. o lo vuole tanto annacquato da essere inutile.

    ma la partita non è finita, ancora.

  128. UnRicercatore ha detto:

    Visto che un bel pò (po’?) di parlamentari d’ambo gli schieramenti sono professori universitari (immagino “ordinari” di giurisprudenza ed economia, in massima parte), ci voleva TANTA fantasia per immaginare che si tagliassero le palle sotto la terribile pressione mediatica dell’APRI o di Santoro.
    Ce ne voleva ancor di più per immaginare che questo governo avesse a cuore le sorti dell’università pubblica.
    Come ha efficacemente scritto marco poco sopra, lo scopo è solo uno:

    “[..] picchiare durissimo e il più a lungo possibile”.

    Altro che Mary Star e le corrispondenze d’amorosi sensi.

    PS Tra l’altro Bombadillo, che oltre ad essere sanfedista è pure coniugato, per questo dovrà fare parecchia penitenza..

  129. Bombadillo ha detto:

    ..perchè dovrei fare penitenza?
    Ovviamente, cioè, dovrei farla per mille motivi, ma non per quelli che sembri voler indicare tu, infatti:

    1. erano altri che magnificavano le forme della Gelmini, io, invece, non ho mai preso in considerazione quell’aspetto;

    2. in ogni caso, la Gelmini non è sposata;

    3. un uomo – sposato o no, è indifferente – può commettere adulterio solo con una donna sposata (con una altro, ovviamente, non con lui, eh, eh), e non con una nubile.

    Passando a cose più serie.

    Prendertela con qualcuno, quando quel qualcuno ti sta accontentando è irrazionale. Io mi baso sui giudizi, e non sui pregiudizi: e posso giudicare il presente, non il futuro.

    Fino a quando ci hanno accontentato, dunque – più di quanto chiunque avrebbe creduto possibile -, è ovvio che noi, non solo non potevamo essere scontenti, ma dovevamo essere contenti.

    Quando, invece, hanno iniziato a “battere la fiacca” io sono stato il primo a chiedere, metaforicamente, FUOCO E FIAMME PER I NEMICI DEI PRECARI.

    E’ iniziato, allora, il gioco dei rinvii, con il quale ci hanno portato a spasso fino all’otto maggio.

    Anche in questo caso, ex post, ci sarà chi dirà: ah, ma io lo sapevo che l’otto maggio il d.m. non sarebbe mai uscito.

    Noi, però, ci dobbiamo porre ex ante, e, secondo me, ponendosi ex ante, non si può rimproverare nulla all’APRI: ci era stata data una data raltivamente ragionevole, per quelli che sono i tempi in Italia, e noi avevamo il dovere, essendo un gruppo di persone responsabili, di presumere la buona fede di chi tale data ci aveva indicato.

    Ora questa data è saltata e dunque possiamo passare
    alla fase “fuoco e fiamme”!

    Questo, almeno, è quello che farei io, ma nessuno è precisamente sulle mie posizioni di reazione, neppure nell’APRI.

    Tom Bombadillo
    l’ultimo crociato

  130. France ha detto:

    Allora, io sono per la linea DURA!!!!!
    Ditemi che ne pensate di questo comunicatino da madare urbi et orbi

    Nella totale indifferenza del paese una generazione di ricercatori sta per essere buttata al macero, abbandonata al suo destino senza nessuna possibilita’ oltre la fuga all’estero. La sentenza viene eseguita con zelo da parte di volenterosi boia.
    Il Ministro Gelmini dimostra incapacita’, insensibilita’, leggerezza, malafede: annuncia infatti da ormai 6 mesi la mirabolante impresa di aver riformato i concorsi universitari e di aver “creato” 4000 nuovi posti per ricercatori, senza rendersi conto che nella realta’ i regolamenti NON sono stati modificati, e i 4000 posti annunciati non soano stati nemmeno messi a concorso.
    Il Ministero dell’UnIversita’ e dell’Istruzione, ritarda da mesi l’elezione per le commissioni dei concorsi gia’ banditi, e i suoi tecnici buttano al vento 6 mesi per emanare il decreto ministeriale che dovrebbe materialmente dettare le nuove regole per i concorsi. Cialtroneria? Trascuratezza? Inadempienza? Oscure trame?
    Le Universita’, in effetti, potrebbero comunque cominciare a bandire i posti perche’ i soldi ci sono (li ha stanziati il defunto governo Prodi, addirittura). Ma se ne guardano bene: la mafia infatti non tollera il rischio di bandire “al buio”, ovverso senza conoscere quelle regole che si devono per forza taroccare, senno’ come si promuovono gli inetti, le amanti, gli animali domestici? Tanto piu’ che, anche se i posti sono cofinanziati dal Ministero al 90%, son comunque spiccioli che e’ bene tenere in tasca, pena il rischio di sforare la famosa quota 90 (90% del budget che se ne va in soli stipendi) oltre la quale arrivano le sanzioni del Ministro Tremonti. Un rischio troppo grosso, specie poi se la perpetuazione della parentopoli non e’ sicura…
    I Parlamentari della Maggioranza, specie quelli che di universita’ se ne intendono, danno infine il loro piccolo contributo seminando bozze di un mitologico ddl di riforma dell’Universita’ dove prospettano soluzioni terroristiche alla crisi dell’Universita’ accanendosi ancora di piu’ sull’anello debole, i precari. Minacciano di introdurre un vincolo temporale per cui dopo 5 anni dal dottorato si viene automaticamente espulsi, senza possibilta’ di poter concorrere ai posti da ricercatore; sanciscono per legge l’anomalia tutta italiana dell'”aspirapolvere” (la sovrabbondanza di prof associati e ordinari per pagare i quali le risorse sono risucchiate ai ricercatori, postdoc e dottorandi e alla ricerca in genere) istituendo un rapporto ricercatori:associati:ordinari di 40:33:27 (nel resto del mondo si attesta su 60:30:10); giocano a spartirsi la torta della “governance” istituendo rettori sovrani assoluti e minimizzando il ruolo della rappresentanza universitaria nell’amministrazione dell’Universita’ stessa.
    Dopo aver fatto svariate volte appello a tutte le forze in campo perche’ si evitasse di buttare a mare la vita di migliaia di precari, ed aver ottenuto solo rinvii, tagli e blocchi, i precari della ricerca affilano quindi le armi. Da qui in avanti,senza nessun preavviso, aspettatevi blocchi della didattica, delle seesioni di laurea, dei congressi e convegni che spesso sono organizzati proprio grazie ai precari, scioperi della fame, blocco dei progetti di ricerca e dei monitoraggi, appelli alla comunita’ internazionale e alle istituzioni europee. La pazienza e’ finita.

  131. UnRicercatore ha detto:

    Bombadillo:
    bella arringa,ma il quadro politico era chiarissimo fin dall’inizio!!
    Questo governo è contro l’università, come è in generale contro il pubblico impiego e tutti i lavoratori dipendenti.

    Mettendola sul personale, quando scrissi che i precari stavano oggettivamente appoggiando (mediaticamente) una mera manovra anti-università (l’ennesima..) ebbi a ricevere vaffanc*li o giù di lì, lungo un arco geografico esteso dalla Puglia all’Olanda…

    PS Comunque bello sforzo la tua difesa, del tipo:
    “[..] il mio assistito aveva dunque solamente frapposto la sua mano tra le terga della signora V. e le mani dello sconosciuto molestatore, e da ciò scaturì il malinteso per il quale si trova ora in quest’aula; alla fermata Cadorna, quando la signora gridò, il molestatore fuggì ed in effetti solo l’intempestivo intervento delle forze dell’ordine impedì al mio assistito, passato immediatamente all’inseguimento, di raggiungere il farabutto, che purtroppo si trova ancora a piede libero…”
    Avvocati!

  132. Perplesso ha detto:

    @France
    Parole Sante!!! Approvo in pieno, salvo l’ultimo capoverso perchè non credo che si abbia (specie in questo momento pre-estivo) la forza di incidere molto. Comunque W LA LINEA DURA! (Che poi significa solo dire la verità su quanto accaduto in questi 6 mesi)

  133. marco ha detto:

    @ UnRicercatore
    Sono con te. Anche se Bombadillo ha tutte le ragioni per cercare di aggrapparsi all’unico, ma cospicuo elemento positivo dell’intervento governativo sull’università, ovvero il mutamento radicale delle modalità di svolgimento dei concorsi a ricercatore, che però resterà lettera morta in assenza del DM sui criteri. Unico e pressoché miracoloso, perché rientra nella cornice di un’operazione chiarissimamente punitiva e tendenzialmente addirittura distruttiva dell’università. Il nano ha pochissime ma chiarissime idee. Alcuni, pochi, ultimi settori della sciagurata società italiota gli fanno ancora resistenza e non gli hanno mai dato né comunque mai gli daranno gioie, e lui (che ha, tragicamente ma tutt’altro che sorprendentemente, dalla sua enorme parte del pueblo) se ne vendica bastonandoli e mettendoli alla gogna. Contro i giudici ha sguinzagliato al fano (quello è l’affare più grosso, si tratta di non finire dentro), contro i cosiddetti statali il nano isterico, contro l’università la piccola esecutrice che, lei individualmente, non ha odio né cattiveria e nessun motivo di vendicarsi e per questo almeno in me desta una certa tenerezza e compassione, ma resta e sa di dover restare appunto esecutrice del piano B

  134. whoami ha detto:

    la linea dura…. hihihi

    beati voi cavalieri nostalgici d’altri tempi…

  135. Pasquale ha detto:

    @France

    bravo France, approvo toto corde!

  136. CAVE CANEM ha detto:

    MITICO

  137. Pasquale ha detto:

    @ UnRicercatore, marco

    L’abbiamo detto ormai tante volte: la decretazione d’urgenza per cambiare le regole in corso non ha nulla a che fare con la meritocrazia ma con il disegno lucido di attaccare indiscriminatamente l’Università, ormai fiaccata da un assedio mediatico senza precedenti ben al di là delle colpe specifiche (ricordo che questo attacco non nasce con l’Onda ma va fatto risalire alla mancata visita del Papa alla Sapienza del gennaio 2008).
    Il Governo ha voluto punire un comparto tradizionalmente autonomo o distante dalla radice berlusconiana di questo paese. Alcuni precari non si sono accorti del trappolone, fatta salva, beninteso, la loro buona fede.

  138. marco ha detto:

    @ Pasquale
    “Alcuni precari non si sono accorti del trappolone, fatta salva, beninteso, la loro buona fede”.
    Tutto sommato credo che i più se ne siano accorti, solo che cercano di salvare quella semimiracolosa gemma nello sterco che è il cambio di regole nei concorsi a ricercatore, gemma nello sterco sì, ma, è innegabile, gemma di grande pregio (a meno che, appunto, per suprema presa pel culo, ministra e governo, dopo averla fatta luccicare, non la dissolvano non facendo uscire mai o facendo uscire troppo tardi, troppo a ridosso del 31/12/2009 il DM coi nuovi criteri)

  139. Bombadillo ha detto:

    @tutti.

    Noi abbiamo chiesto delle cose e le abbiamo ottenute. Se questi costruiscono un lunghissimo ponte, su nostra espressa richesta, ma omettono di costruire gli ultimi dieci metri, rendendo il ponte inutile (magari perchè non vogliono, in realtà, che il ponte sia utilizzato), da noi che volete?

    Non è che noi potevamo fare loro la guerra preventiva, prima che bloccassero i lavori: così, in base a un pregiudizio, perchè tanto si sapeva che Berlusconi è l’Anticristo.

    Bene hanno fatto a decretare d’urgenza a novembre, male stanno facendo a non decretare con urgenza ora.
    Dire che sbagliarono allora non ha senso, specie se adesso si lamenta il comportamento opposto, E’ SOLO ORA CHE STANNO SBAGLIANDO, NON A NOVEMBRE, A NOVEMBRE HANNO FATTO BENISSIMO!

    Comunque, questa discussione sul passato è inutile.
    Pensiamo al futuro.

    @France.

    La lettera è molto buona, ma, così com’è, purtroppo, non ha speranze di essere pubblicata. In alcune parti, infatti, è offensiva/diffamatoria. E, in Italia, esiste anche una disposizione (l’art.57 c.p) per punire il direttore del giornale, oltre che l’autore. Purtroppo devi limarla, nella forma, non nei concetti. Se vuoi, ci penso io.

  140. insorgere ha detto:

    altro che gemma di grande pregio….è esattamente quello che noi firmatari della petizione dell’altro anno e poi apristi gli abbiamo chiesto.

    come ha detto bombadillo quando chiedi una cosa e te la danno coma fai a non essere soddisfatto? il problema è semmai che l’anno data a metà, senza dm si blocca tutto ma – pur comprendendo il pessimismo che nasce dall’osservazione disincantata della realtà – voglio ancora sperare – ottimisticamente – che presto vedremo un buon dm.

    in ogni caso l’apri va alla guerra. parte la grande campagna di sputtanamento urbi et orbi. e kazzi loro perchè se la beccano pure in piena campagna elettorale.

  141. UnRicercatore ha detto:

    @marco,pasquale

    Buona fede? Per molti, sì. Ma vi prego di notare l’attacco sistematico alla stessa prospettiva di avanzamento di carriera degli strutturati.
    Ora come è noto gli associati (e buona parte degli ordinari, che nel loro SSD contano individualmente assai poco) non hanno il diritto di esercitare l’alta e bassa giustizia.
    Hanno, questo sì, uno stipendio migliore: l’assunto qui è che non lo meritiamo, punto. Non meritiamo uno stipendio decoroso e -in prospettiva- neanche la sicurezza lavorativa.
    Mi sembra che da parte di molti vi sia una chiara adesione al progetto di precarizzazione di tutti i lavoratori dell’università, secondo il classico modello “economico”-aziendale degli ultimi vent’anni, basato appunto sulla punizione preventiva dei dipendenti.
    I quali devono “guadagnarsi” tutto, a fronte di un monte risorse sempre più ridotto, gestito da mitiche figure “manageriali” che per diritto divino sono esenti da ogni valutazione e guardacaso delegate ad appropriarsi della parte più sostanziosa del suddetto monte risorse.
    Insomma, l’impostazione di brunetta qui sembra largamente condiviso.

  142. France ha detto:

    OK, smussatemi pure quanto volete.
    Pero’ chiariscimi una cosa, Bomba: l’unica che puo’ sentirsi diffamata e’ Mary Star, l’unica chiamata in causa personalmente. E in che punto? Dicendo che dimostra malafede?

  143. UnRicercatore ha detto:

    La c.d. meritocrazia è stata lo slogan del mondo aziendale “US-inspired” degli ultimi vent’anni (almeno): aver creato due generazioni di capi e quadri mediocri e conformisti, lo straordinario risultato.

    Sarà meglio stabilire PRIMA cosa intendiamo per merito.

  144. France ha detto:

    @UnRicercatore
    Ricominci con la cantilena che sei pagato poco? Guarda che questo non ti autorizza a sfrantecacci le palle a noi, sai?

  145. Bombadillo ha detto:

    ..certo caro, e chi ti credi(se ti pubblicassero) che ti querelerebbe? ..e querelerebbe il direttore del giornale? Il mago Zurlì?
    Ma no, la nostra M.S.!
    Se vuoi la lima, però, mandami il file per posta: lo sai che ho la sindrome dell’ordinario.

    In più, spero DAVVERO che tu stia percorrendo anche quell’altra strada che ti avevo proposto.

    In ogni caso, una qualche reazione, non solo verbale, la dovremmo pure avere.

    Forza ragazzi, se non vi piace l’astensione dalla didattica, sulla quale, però, io mi permetto di continuare ad insitere, dite voi…basta che facciamo qualcosa, altrimenti potrebbero tacciarci di verbalismo.

    Tutti a Perugia?

    Tom Furioso

  146. insorgere ha detto:

    io a perugia ci andrei anche….ma i perugini ci vogliono?

  147. Bombadillo ha detto:

    Un ricercatore.
    Il merito nell’Università è, essenzialmente, il merito scientifico: quanto hai pubblicato, dove hai pubblicato, quanti e quali autori ti citano.
    Non vedo cosa ci sia da “rompersi la testa” per capirlo.

    Tom Orlando Bombadillo

  148. UnRicercatore ha detto:

    @France
    ma tu non stavi in paradiso in Olanda, all’istituto Van de Korput? Di noi parassiti nostrani e delle nostre beghe stipendiali cosa te ne cale?

    E se torni, quelli come me CHE PUBBLICANO te li ritroverai in mezzo alle palle (già infrante, a tuo dire) fino ai tuoi 60 anni!!

    Salutami il mare del Nord…

  149. Bombadillo ha detto:

    France, tu ci hai parlato con questi perugini, o hai solo la e-mail? Sarebbe importante sentirsi per telefono, per cercare di cavalcare l’onda del risentimento per quel provvedimento del Rettore.

  150. UnRicercatore ha detto:

    Bombadillo,
    per usare i modi gentili di France, quando torni dal mondo dei sogni scrivimi. ti mostrerò le valutazioni comparative di dei geni delle pubblicazioni, i loro articoli, poi ne riparliamo. L’ho scritto dozzine di volte. L’accettazione su rivista non è condizione sufficente per la qualità di una pubblicazione: sempre per la cortesia, non prendiamoci per il cu*o.

  151. France ha detto:

    @Bomba
    Percorro tutte le strade, ovviamente. Dei perugini ho anche il tel, pero’ a breve credo che non abbiano intenzione di fare proteste “non verbali”… Almeno fino all’incontro col rettore. Ti mando il file…
    @UnRicercatore
    Io sto in Olanda e pure in parecchi posti diversi. E ci sto di molto bene. Pero’ di mestiere ormai faccio il MegaPresidente dell’APRI, sai paga benone… E quindi per quello uso il plurale (anche un po’ maiestatis). Per il resto sono una capra…
    Te invece mi sembra che perdi un po’ troppo tempo in cazzate per essere uno che seppellisce gli altri con le pubblicazioni…

  152. insorgere ha detto:

    @ un ricercatore:
    senti tu hai il tuo posticino, il tuo stipendio, i tuoi scatti, i tuoi fondi di ricerca. MA KE KAZZO ROMPI LE PALLE A NOI????

    vabene tutto, però non fai altro che ripetere che ti spetta un salario più alto e che la didattica è importante. ok, abbiamo capito. contento?
    ora per favore cambia disco

  153. Perplesso ha detto:

    Ragazzi, non ricominciamo a darci addosso! Ci vogliono i fatti, o meglio i comunicati stampa! Avanti con lo sputtanamento di M.S.andCo!

  154. UnRicercatore ha detto:

    @France, insorgere

    Posto che non siate troll (tipo quegli impiegati berlusconiani che scrivono sui blog di sinistra atteggiandosi al commendatore meneghino dei film di vanzina), io tento di farvi osservare che dietro la porta del’università c’è l’università.
    Che non è la caricatura che ne date voi.

  155. insorgere ha detto:

    a ognuno di voi chiedo di dare un contributo alla campagna di stampa: buttate giu un testo – anche poche righe – e mandatelo ai quotidiani locali e/o alla rubrica delle lettere dei grandi quotidiani, oppure alle redazioni dei giornali radio.

    Denunciate il blocco dei concorsi, il fatto che siamo a metà 09 e non sono ancora stati espletati alcuni concorsi del 07 e tutti quelli della I tornata 08, mentre la II tornata 08 è ancora aperta. Ricordate che la gelmini ha dichiarato da costanzo e in varie altre occasioni di aver reso disponibili 4000 posti da ricercatore (bugia!) e – alla domanda del conduttore del talk show che chiedeva se erano posti che già c’erano – ha risposto che si erano posti già disponibili (seconda bugia!)

    noi (apri) abbiamo alcuni canali aperti, ma battere tutte le strade possibili è comunque utile e importante.

  156. insorgere ha detto:

    LA SITUAZIONE DI FIRENZE:
    L’ateneo – causa carenza fondi – sta bandendo solo ed esclusivamente contratti d’insegnamento GRATUITI. I precari fiorentini hanno mandato un mail alla ml precari nazionale per chiedere consigli sul da farsi.

    A mio avviso finché siamo disposti a lavorare gratis gli atenei fanno bene a sfruttarci. GRATIS NON SI LAVORA.
    se ognuno applica questo principio vedrete che – a firenze come altrove – saranno costretti a pagarli i corsi.

    l’unione fa la forza!

  157. insorgere ha detto:

    @ un ricercatore
    vuoi essere pagato di più? intanto smetti di insegnare gratis (se già lo fai). Il tuo contratto da ricercatore non ti impone la didattica. se voi – che avete il culo al caldo – aveste il coraggio di non lavorare gratis fareste fare un passo avanti a tutto il sistema.

  158. whoami ha detto:

    @UnRicercatore

    Quale sarebbe la tua ricetta per l’università?

  159. Perplesso ha detto:

    Ragazzi, ci sono altre idee su quello che potremmo fare,oltre alla campagna-stampa (che va benissimo ed è fondamentale)?

  160. Cristina ha detto:

    Volevo ringraziare tutti.
    Grazie alle discussioni di questo forum ed a quelle dell’APRI mi si sono aperti finalmente gli occhi. Come me ci sono tanti ricercatori precari illusi che le cose in italia possono cambiare (ce lo dicono i nostri acpi, chissà perchè…). Ci sono persone che, come me fino a pochi mesi fa, si illudevano bastasse il merito per ottenere qualcosa nel futuro. Io ormai non ci credo + ed ho molta paura che questo non diventerà mai possibile.
    Non servono gli scioperi, non serve striscia, report, o altro. L’unica cosa è andarsene e lasciare l’università italiana e la ricerca italiana alla deriva. Non meritano menti brillanti sottopagate e trattate come pulci.
    Con le vecchie modalità di concorsi non avrei avuto alcuna possibilità lavorando con un ricercatore (titolato , ma non + giovane essendo stato all’estero 15 anni) appartenente ad un settore scientifico disciplinare diverso dal mio.
    Con le nuove modalità dei concorsi (???) penso che sarà la stessa cosa.
    In questi anni ho avuto la possibilitò di andare all’estero e vedere come si lavora, ho avuto possibilità di restarci, ma ho sempre rifiutato. Ero ingenua ed illusa che prima o poi la mia occasione sarebbe arrivata anche qui.
    Ora non ci credo sinceramente più.
    Forse a 30 anni (anche se sinceramente ne dimostro molti meno) è giunto il momento di vedere nuovi e più seri orizzonti.

  161. insorgere ha detto:

    @ Cristina
    come darti torto…

  162. France ha detto:

    Io sono emigrato quando avevo 30 anni. Vai Cristina, e’ il momento migliore….

  163. Cristina ha detto:

    caro France, qualche settimana fa avevo scritto in merito ad una proposta in Olanda che ho alla fine rifuitato. Ora ho una proposta (per ora ancora solo colloquio) all’Imperial College a Londra. Penso che il colloquio lo farò.
    E comuqnue vi devo conoscere (France, Insorgere, Whoami, Bomabrdillo, sto cavolo di Ricercatore,….) se volete venirmi a trovare abito a Vicenza!!
    Mi sto allienando…
    Vi dico solo che sono a casa con degli amici e che invece di stare con loro scrivo qui…

  164. insorgere ha detto:

    io ormai litigo con mia moglie perché mi occupo troppo dell’apri….

  165. France ha detto:

    IO ormai ragiono piu’ con voi che con le mi’ figliole….

  166. insorgere ha detto:

    beh, però le tue figliole son piccine

  167. Perplesso ha detto:

    Ragazzi, forza e coraggio! Vendiamo cara la pelle!

  168. insorgere ha detto:

    si, anche perché ci rimane solo quella…domani fatevi giro rassegna stampa

  169. Bombadillo ha detto:

    ..non prevalebunt!

  170. @cristina

    No… è un errore dire in italia non c’è merito vado all’estero….

    E’ l’estero che deve arrivare in italia…

    Dobbiamo tutti insieme riuscire a superare il retaggio culturale dell’università statalizzata…
    Ovvero INTERNAZIONALIZZAIONE dei nostri atenei subito… scrolliamoci di dosso questo egualitarismo nostalgico che ci rovinerà la vita… basta decreti legge gossip e associazioni di categoria… diffondiamo e chiediamo il modello accademico internazionale internazionale in italia:

    1) abolizione valore legale del titolo di studio
    2) abolizione dei concorsi, sostituita da “call for application”
    3) autonomia economica dgli atenei

  171. Cristina ha detto:

    çwhaomi
    sono d’accordo che l’estero deve arrivare in Italia

  172. France ha detto:

    rivoluzione, forse te hai 18 anni, ma se aspettiamo che facciano le riforme, come vedi, si fa notte. Io, in completa contraddizione col mio ruolo di inutile rappresentate della corporazione, a tutti quelli che possono andarsene dico: “Andatevene! Si vive meglio.”.

  173. Mike ha detto:

    @ whoami

    4) fondi distribuiti sulla base dei risultati
    5) borse di studio e residenze universitarie (cosi` gli studenti non vanno solo all’universita` sotto casa)
    6) fondi direttamente ai ricercatori

    Le idee sono sempre le solite, le conosciamo tutti e non c’e` niente da inventare, basta copiare da chi e` piu` bravo.

    @ France
    …ci volgiono tempi lunghi per riformare il sistema…
    Ca**ate.
    Grazie ai fab 2 Mussi & Gelmini abbiamo perso tre anni.
    Nello stesso tempo in UK hanno rivoltato l’universita` come un calzino.

  174. insorgere ha detto:

    eccoci sulla stampa: pubblicata lettera apri
    http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=124&ID_articolo=612&ID_sezione=&sezione=

    qualcuno ha modo di vedere se c’è anche sul cartaceo?

    in ogni caso fate circolare

  175. France ha detto:

    @MIke
    Se fanno rivoluzioneitalia ministro e te sottosegretario, forse ci vogliono tempi meno lunghi. Ma le prossime elezioni ci sono fra 4 anni, poi 3 anni per rivoltare l’Universita’ come un calzino… Ed ecco che io ho 40 anni.
    A meno che tu non pensi che io, te,rivoluzione, bombadillo e Mino siamo capaci di fare le riforme da soli… ah ah…
    Nel dubbio, chi puo’ emigrare emigri… date retta a una capra…

  176. France ha detto:

    @ Cristina
    MA stai ancora a pensarci su? Vai a Londra che tra l’altro e’ un gran bella citta’! E ti basta sapere solo l’inglese, non ti rendi conto di che botta di culo sarebbe…

  177. Untenured ha detto:

    @ France
    emigrare più o meno definitivamente all’estero è una scelta comunque difficile, per quanto allettante in sé soprattutto se si ha la possibilità di andare in università titolate..

    personalmente ho sempre diffidato sia di chi ti dice “vai, vai, che cosa aspetti, c’è un mondo da conquistare”, sia di chi ti dice “no, ma sei pazzo, mollare ora?”

    solo chi è preso da una simile decisione conosce davvero i pro e i contro..

    insomma sarei MOLTO più cauto e rispettoso nel consigliare Cristina..

  178. France ha detto:

    @untenured
    Cristina ha fatto domanda e va a fare colloqui. Quindi HA GIA’ deciso.
    Lo so che non e’ possibile per tutti, ma chi ha gia’ spinto il bottone “invia”, un bel passo l’ha gia’ fatto, non credi?

  179. Untenured ha detto:

    @ France
    una cosa è fare domanda e magari essere in grado di vincere (all’estero mica è come in Italia che tutti i posti sono assegnati in partenza..), un’altra è partire per davvero..

    cristina ha rifiutato già una posizione in Olanda e ora dice che a Londra “penso che un colloquio lo farò”, non mi sembra così decisa, vacci piano…

  180. France ha detto:

    Lo so che mi contraddico, ma secondo me di speranza ce n’e’ troppo poca, in Italia. E poi forza, l’Europa non e’ cosi’ sconfinata, sembra che dica alla gente di anda’ in Antartide…

  181. @france e a chi la pensa come lui

    L’errore massimo che commetti è quello di mescolare un tuo personale ritorno privato ad una riforma sociale di estrema importanza…

    Il secondo errore è quello di voler scegliere la strada dell’associazione di categoria… una strada, che come noto, coopta con la politica per ottenere protezione e favori…

  182. France ha detto:

    Ritorno privato? MI sfugge… Io ritorno 4 settimane l’anno…

  183. Cristina ha detto:

    eccomi, che panico … a parte che non mi hanno ancora proposto nulla (anche se stamattina mi hanno già riscritto per chiedermi quando sarei disposta a cominciare), sono davvero indecisa sul da farsi per questa o altre future possibilità di emigrazione. Al di là di discorsi personali, non sono sicura che sia la scelta migliore considerando il fatto che comunque non vorrei rinuncerei al mio obiettivo di avere una posizione qui in italia (a questo punto ovviamente sono disposta a fare concorsi quando usciranno in qualsiasi ateneo). I contratti post dottorato in inghilterra o USA sono di 1 o 2 anni, ovviamente immagino che se lavori bene puoi rimanere di +. Qui ho un assegno fino a gennaio, rinnovabile per altri 2 anni (anche se mi dicevano dall’ufficio ricerca che non ci sono i soldi per rinnovare tutti gli assegni ed anche se per l’I.C. sono ok i criteri italiani sono un po’ diversi). In 2 anni e mezzo uscirà un concorso del mio (piccolo) SSD ? Poi ovviamente si deve anche vincerlo questo concorso…Se andassi via per 1 anno e volessi poi tornare in italia, non sarebbe penso possibile tornare a lavorare dove sono ora (di sicuro almeno non come assegnista) e perderei i corsi che sto svolgendo.
    Quindi effettivamente non sono scelte facili da prendere.
    Penso che esperienze fuori dal proprio ateneo siano importanti, spesso fondamentali (in piccolo ne ho già fatte) e che in Italia non ci sia la cultura della mobilità nazionale o internazionale. Un conto è, però, la libera scelta di andare all’estero (che potrebbe essere incentivata da questi benedetti DM e DDL con punti per chi ha delle esperienze importanti fuori Italia), un conto è essere spinti a farlo da altre motivazioni (che ben conoscete). Tutto ciò non è bene.

  184. @france

    Hai detto che ti servono delle riforme entro i 40 anni…

  185. Marco ha detto:

    OFF TOPIC (ma non troppo): la Corte Costituzionale si riunirà il 9 luglio per decidere sull’eventuale incostituzionalità della norma che abroga il cd. “fuori ruolo”. Giovincelli di 74-75 anni hanno infatti fatto ricorso al TAR del Lazio, il quale nel luglio 2008 ha decretato la sospensiva dei provvedimenti rettorali di collocamento a riposo (per i ricorrenti, of course) e ha investito della questione la Suprema Corte. Non avete anche voi un vago senso di nausea di fronte a questa vicenda?

  186. Mike ha detto:

    No

    il mio senso di nausea e` niente affatto vago.

  187. insorgere ha detto:

    oi ragà, ma l’avete visto l’articolo di repubblica?
    In meno di ventiquattro ore abbiamo pubblicato la nostra lettera. Alla faccia di chi ci vuole male…

    e comunque è solo l’inizio

  188. Pasquale ha detto:

    sto sfogliando la repubblica di oggi, ma l’articolo non lo vedo

  189. France ha detto:

    Guardate soprattutto l’eta’ media della Corte Costituzionale… i piu’ giovani hanno 65 anni…
    @whoami
    Facevo ovviamente un esempio. Io fra i ric precari sono comunque un giovincello. Ma pensi davvero che fra trentenni ci si possa veramente concedere il lusso di aspettare il cambio di mentalita’ che tu “auspichi”? E introdotto da chi, dagli alieni (molto probabile)? E, ribadisco, io in Italia non ho intenzione di tornare, sto bene dove sto.
    @Cristina. Non darmi ascolto, sono un entusiasta esterofilo e un pessimista italiano. Pero’ ora seguimi:
    Scenario a) nonostante i nostri sforzi, non cambia nulla, i concorsi restano e vengono vinti come sempre dai soliti noti. Hai qualche possibilita’ in questo senso, ma solo se rimani e comunque vuoi tornare in Italia prima o poi? Stai in Italia. Non hai parenti o protettori? Avvelena i pozzi e vai all’estero.
    Scenario b) Cambiano per miracolo (o grazie agli alieni) le regole, e i concorsi possono essere vinti dagli outsiders. Oppure arrivano alieni veramente ganzi e aboliscono i concorsi e vai col liscio! Che ti serve rimanere in Italia? Vai all’estero e fatti un bel CV con cui stravincere quando vorrai tornare. Se ne vale la pena…

  190. France ha detto:

    insorgere intendeva la Stampa, non Repubblica. Repubblica e’ sorda e cieca e muta, cia’ da parla’ delle corna di Veronica…

  191. insorgere ha detto:

    chiedo venia, ho scritto repubblica ma intendevo la stampa…

  192. Pasquale ha detto:

    è vero: la Repubblica se ne frega, dopo aver cavalcato in pieno l’onda qualunquistica contro l’Università. Ricordo un articolo di Pirani…

  193. insorgere ha detto:

    chi condivide il senso della lettera del megapresidentesiderale potrebbe inviare il link a tutti i siti, istituzioni, media, soggetti e chi più ne ha più ne metta

  194. PaoloK ha detto:

    @France,Cristina e tutti
    Ho seguito lo scambio di post tra France e Cristina sul decidere se anare o restare all’estero e consigli.
    Per conoscere le opportunità UE di chi c’è stato riuscite a costruire un post, qui o all’apri, nel quale riportare i suggerimenti/opportunità/riferimenti per SSD all’estero? Ad esempio per il mio settore (architettura) non so come orientarmi.

  195. France ha detto:

    PaoloK, l’opera che proponi e’, come dire, un po’ titanica… Forse se spieghi, anche su questo blog, cosa cerchi e dove lo cerchi, e’ piu’ facile che ci sia qualcuno in grado di consigliarti.
    Se cerchi nell’accademia, in generale, qui in Olanda c’e’ il sito academictransfer.nl, che raduna tutte le position, dal PhD student al prof, aperte nelle universita’ in Olanda.

  196. France ha detto:

    Vi inviterei a leggere i commenti al post del blog di Flavia Amabile linkato da Guri. Noi viviamo parlando di DM, ddl, universita’, valutazione…. Ma l’opinione pubblica e’ lontana anni luce. Ci rinfacciano di chiedere solo soldi e stabilizzazioni, mentre intanto pensionati e operai tirano la cinghia. Insomma noi siamo gli sfruttatori, pensa un po’… Come la cambi la mentalita’ di questo popolo, rivoluzioneitalia? Con i giornali, le televisioni che non hai? Con i blog dove ci leggiamo solo tra noi?

  197. insorgere ha detto:

    @ france
    in parte hai ragione. però tieni anche conto che è pieno di mestatori professionisti al soldo dell’imperatore

  198. Mike ha detto:

    France non te la prendere, Insorgere ha ragione, sono solo dei troll.

    La lettera e` chiarissima, appare evidente che i commentatori o non sono in grado di comprendere un testo elementare, oppure sono provocatori in malafede.

    …i precari della ricerca vivono sulle spalle degli operai (sic); l’Italia e` un paese a vocazione turistica; la scadente preparazione dei laureati del Sud…

    dai sono commenti troppo ridicoli per essere presi sul serio.

    A quando l’auspicato ritorno alla pastorizia ed all’agricoltura di sussistenza, o si salta direttamente all’economia basata su caccia e raccolta?

    Piuttosto mi preoccupa che Insorgere abbia anche troppo ragione, e che questa gente sia al soldo di qualcuno…

  199. @france

    Siamo NOI che dobbiamo cambiare…
    La politica attuale non ascolterà mai nessuno…. gelmini e pizza sono due cortigiani non contano nulla.

    Per capirsi parlo della imtica fase II di apri… la prima è il solito lassismo di chi ha ancora scheletri privati nell’aramadio.

    Ma per fare questo bisogna divulgare e spiegare casa sia il modello internazionale per università e ricerca… spiegarne il significato (abolizione concorsi titolo di studio etc… ).

    PS: Una buona fetta di precari italiani sono ancora convinti antiamericanisti… anche se urlano w obama.

  200. France ha detto:

    @aka
    Divulgare e spiegare come? A chi? Ci facciamo selezionare per il Grande Fratello, io e te? Come glie lo spieghi alla gente cosa e’ il sistema anglosassone e come si cambia il sistema italiano, se la premessa e’ che siamo un branco di mangiasoldi che pretendono il posto fisso solo perche’ hanno studiato a spese della collettivita’? Magari detto dai soliti falegnami brianzoli che dichiarano 12.000 euro l’anno e chiedono indietro l’IVA per il SUV. Abbiamo tutti delle colpe ma la regressione culturale italiana non l’ho creata io. Siamo passati dal considerare l’Universita’ con timore reverenziale (sbagliato) a volerci tirare una bomba (sbagliato). E non mi venga fuori Unricercatore a dire che noi precari siamo i primi a volerla veder distrutta: casomai gli opelegizzati che hanno fatto carriera a spese nostre dal 1980 ad oggi, caro mio.
    E, no, cari miei, i soldatini a orologeria di Berlusconi qui non c’entrano nulla: questo e’ il popolo italiano, la gente che pagherebbe per vendersi..

  201. Renzino l'Europeo ha detto:

    @aka
    Veramente ci sono _mis-concezioni_ popolari sul “modello internazionale di Università e ricerca” ed e’ proprio su questa propaganda che molta gente e’ stata aizzata in maniera torbida, e anche queste sono le conseguenze.

    In Gran Bretagna la gente e’ assunta per concorso (cioe’ si aprono vere competizioni), non per chiamata diretta mascherata come in Itaglia.
    La’ anche il voto di laurea ha valore legale, non solo il titolo: se non hai preso un Upper Second hai meno porte aperte, e con un Lower Second ne hai moooolte meno.

    Li’ la gente la pensa in modo opposto a quegli scalcagnati degli taliani.

  202. Mike ha detto:

    Ma come presidente, vuoi mollare alla prima difficolta`? Oppure credevi di poter fare la guerra mediatica al peso massimo del settore senza caduti?
    Non ti crucciare dell’opinione pubblica. Tra un anno il governo fara` vedere un po’ di grafici, un paio di classifiche fatte non so da chi e dira` che la cura dimagrante Gelmini-Tremonti ha fatto risorgere l’universita` italiana.
    Applausi e l’universita` tornera` ad essere la piu` amata dagli italiani. Dopo tutto basta spostare un po’ d’immondizia e dirottare un paio di bagnarole cariche di disperati ed ecco i problemi rifiuti ed immigrazione risolti.

    Renzino hai le idee confuse, il voto di laurea (e chi te lo rilascia) conta proprio perche` il titolo non ha valore legale

  203. Renzino l'Europeo ha detto:

    Mike sei stato confuso anche tu dagli ideologi – ma non fa niente e’ solo la dimostrazione che si puo’ governare il popolo praticamente con l’aria fritta.

    In Gran Bretagna i criteri per la concessione del potere di conferire titoli sono una cosa seria
    http://www.qaa.ac.uk/reviews/dap/default.asp
    e ben scrutinati, non una burletta come fece la Moratti quando apri’ 11 Universita’ telematiche.

  204. insorgere ha detto:

    solo un piccolo chiarimento: alcuni partiti in vista delle campagne elettorali assoldano soggetti con il compito di scrivere commenti a loro favorevoli sui principali blog, siti ecc. La cosa ha una sua logica. Ora non posso provare che sia così in questo caso specifico, ma il tono e la natura dei commenti – che non si riferiscono al testo della lettera e piuttosto alimentano un rumore di fondo volto a confondere e deviare l’attenzione – mi pare del tutto coerente con una certa e ben nota strategia mediatica. Sia come sia è deprimente….

  205. Mike ha detto:

    Renzino, vediamo di capirci.

    Quando si critica il “valore legale”, evidentemente non si attribuisce a questa accezione il significato che tu intendi, e cioe` che solo istituzioni riconosciute possiamo conferire titoli.

    Ci si riferisce al fatto che i titoli di istituzioni diverse abbiano automaticamente lo stesso valore ai fini concorsuali o di accesso alle libere professioni.

    Cioe` che la laurea del CEPU e quella di Harvard siano ai fini concorsuali identiche.

    Esistono poi anche quelli che sostengono che il nessuna legge stabilisca l’esistenza del “valore legale”.

    Visto che linki, linko anch’io http://www.lavoce.info/articoli/pagina1000750.html

  206. insorgere ha detto:

    a prposito della voce.info. è uscito un pezzo che prova a fare il punto sulla situazione universitaria ma non menziona neanche il blocco dei concorsi e la mancata uscita del dm.
    ho scritot ora un commento “ricordandogli” la questione.

    sommergeteli di commenti! la mancata uscita del dm non può e non deve passare sotto silenzio

  207. Anna ha detto:

    x Renzino l’Europeo
    Scusa, ma parli con cognizione di causa? Io sinceramente in UK ci sono stata (per 4 anni) e le cose che dici non mi sembrano corrispondere alla realta’. In UK non ci sono concorsi, almeno nel significato italiano! Si fa una call, c’e’ una intervista e vinca il migliore (in genere chi e’ gia’ conosciuto, anche straniero, se ha una buona reputazione). Un meccanismo cosi’ farraginoso, complesso e ipocrita come il “concorso” italiano non esiste.

  208. Renzino l'Europeo ha detto:

    L’articolo su LaVoce.info
    http://www.lavoce.info/articoli/pagina1000750.html
    descrive proprio quello che NON esiste da nessuna parte del mondo: chi mai attribuirebbe un “valore” nel senso che si racconta li’ ad un titolo di studio?I titolo accreditati (dallo Stato o da Agenzie riconosciute dallo Stato) hanno tutti lo STESSO valore
    Un esempio per tutti
    http://www.abanet.org/legaled/approvedlawschools/approved.html
    “No rating of law schools beyond the simple statement of their accreditation status is attempted or advocated by the official organizations in legal education. Qualities that make one kind of school good for one student may not be as important to another. The American Bar Association and its Section of Legal Education and Admissions to the Bar have issued disclaimers of any law school rating system. Prospective law students should consider a variety of factors in making their choice among schools.”

    Quei gonzi che ancora credono alle frottole di Einaudi sono messi male.

    @ Anna
    hai descritto un concorso: te ne rendi conto rileggendoti?
    Cum-curro significa correre assieme, competere in una gara. Proprio quello che si fa in Gran Bretagna ma non in Italia.

  209. caro renzino o’ammerigano

    Università pubbliche e valore legale titolo sono due cose diverse…

    In UK le univ. sono pubbliche ma non vi è valore legale del titolo… Gli stipendi e le nomine sono decisi dai singoli atenei…

    @france

    Invece di chiedere l’elemosina attraverso certi articoli usiamo un pò di dignità e chiediamo modelli internazionali cosi finalemnte da dare responsabilità a chi vive sulle spalle di una nazione… vedi baroni baronetti e feudatari.

  210. Renzino l'Europeo ha detto:

    @ insorgere

    Se ti stavi riferendo a me nel tuo commento delle 8:15 PM, sappi che lo considero gravemente scorretto.
    Io non sono pagato da nessun partito, io sono una persona libera, e argomento le mie considerazioni SUL MERITO.

    Comincia col leggerti una Nota su questo argomento che ho scritto qualche tempo fa, disponibile qui
    http://w3.disg.uniroma1.it/unira/index.php?option=com_content&task=view&id=43&Itemid=34
    (anche in .pdf, e con Allegati)
    e poi ne riparliamo.

  211. Renzino l'Europeo ha detto:

    @ aka
    In Gran Bretagna le Universita’ sono tutte private, caro mio.

  212. France ha detto:

    NO, Renzino, insorgere si riferiva al blog di Flavia Amabile sulla Stampa, dove ci sono in effetti interventi alquanto dubbi…

  213. France ha detto:

    @aka
    A certe menti illuminate (i commentatori del blog della Stampa) del sistema anglosassone non glie ne puo’ frega’ de meno. Ti ripeto, c’e’ una distanza di anni luce fra le masse e noi. Una distanza preoccupante visto che sono i soldi delle masse che (non) pagano il tuo stipendio… A me sapere che il mio capo mi ritiene una sanguisuga belante di cui disfarsi appena possibile non mi farebbe dormire tranquillo….

  214. Renzino l'Europeo ha detto:

    Segnalo l’annuncio di una video-chat domani da parte di Corriere.it:

    Ricerca: l’Italia ha perso anche l’ultimo autobus?

    Luciano Maiani, presidente del Cnr e Guido Tabellini, rettore dell’università Bocconi, rispondono alle domande dei lettori.

    Modera in studio Dario Di Vico, Corriere della sera

    javascript:pr6(‘http://videochat.corriere.it/’,780,680)

  215. insorgere ha detto:

    @ Renzino,
    come ha già scritto france NON mi sono mai sognato di riferirmi a te.

  216. @france

    La differennza è che davanti ad un ragionamento internazionale chiaro e rigoroso le mezze chiacchiere di politicanti e/o precari col barone cominciano a stridere…

    Come molte dichiarazioni di molti qui presenti…

    Parlare di “modelli internazionali” è ben diverso dal parlare di “più soldi alla ricerca” o di “da scritto si scritto no nei concorsi pubblici”…

    Voglio proprio vedere un politico o un precario in televisione da santoro dire: “noi siamo italiani il modello internazionale accademico non lo vogliamo”.

  217. Mike ha detto:

    Segnalo l’articolo “L’università italiana: svolta o declino” sul sito noisefromamerika.

    C’e` la possibilita` di lasciare commenti.

  218. France ha detto:

    @aka
    LA differenza e’ che in questo paese, o negli USA, la maggioranza dei taxpayers e’ consapevole dell’importanza della ricerca per rimanere competitivi e guadagnare in benessere. IO sono un ignorantotto ma parlando con l’ultimo tassista immigrato libanese con la green card a Orlando, col piccolo assicuratore olandese, con il muratore turco emigrato in Germania non ho mai percepito gli umori che vengono invece da artigiani, operai, middle class e benestanti italici. Ognuno ha le sue colpe, pure noi, ma tornare indietro non e’ facile come pensi tu…

  219. Voltaire ha detto:

    In un precedente intervento France ha, secoondo me, colto la questione di fondo. Ovvero che la pubblica opinione non ha neanche la più vaga idea di cosa significhi fare lo studioso/ricercatore/professore, se non ciò che certa stampa suggerisce al popolo.
    Ricordo solo che Libero lo scorso ottobre uscì con un articolo secondo il quale i Prof guadagnano 10000 euro al mese per poco più di 3 ore di impegno settimanale. E il popolo, sempre famelico di capri espiatori, si costruisce un’immagine dell’Università che non esiste. A titolo ancora più personale, molti dei miei amici o conoscenti mi chiedono se io ancora studio (dottorato + 4 annidiass.)e difficilmente riescono a capire che quello che noi facciamo sia un vero lavoro. Per non parlare del generale atteggiamento di parte della destra italiana che identifica il mondo accademico con lo spregiativo di “culturame”, riecheggiando il medesimo atteggiamento nei confronti dell’Università durante il regime.
    Quindi parallelamente alle rivendicazioni sacrosante è necessario cominciare a diffondere l’idea di cosa si fa nelle Università e di come e quanto si lavora. E l’assenza di qualsiasi gratificazione economica. Anche sput****ndo le peggiori magagne e i rent seekers.

  220. piero ha detto:

    Scusate, sono nuovo del forum… avrei una domanda sui concorsi in generale, anche se e’ off-topic rispetto agli argomenti del post, pero’ vedo che siete molto competenti. Ma secondo voi, le nuove commissioni per i concorsi da ricercatore, con solo ordinari estratti a sorte, permetteranno di avere concorsi un po’ piu’ meritocratici?

  221. Pasquale ha detto:

    @piero

    per me no, al contrario prevarrà in generale il cuius regio eius religio. Come prima del resto.
    Una differenza virtuosa però c’è. Le Facoltà ci penseranno tre volte prima di bandire per un candidato locale debole. Resta il fatto che se bandiranno per un candidato dignitoso, quello vincerà comunque nella stragrande maggioranza dei casi.

  222. France ha detto:

    @piero
    per me si, ma solo se a questo si accompegnara’ anche un regolamento piu’ vincolante in merito alla valutazione di titoli e pubblicazioni (essendo gli scritti e gli orali aboliti, anche questa novita’ non da poco). Se infatti i commissari saranno csotretti a dare punteggi e non giudizi, prima di preferire un candidato debole che presenta due pubblicazioni su topolino mese a uno con 20 pubblicazioni su riviste importanti ci penseranno cento volte.
    Certo il risultato che ci si puo’ aspettare sara’ che verranno banditi concorsi solo per candidati interni forti. E’ questo un male in assoluto? NO, perche’ per lo meno verranno assunti solo candidati interni che lo meritano. E per chi merita e non e’, ahilui, candidato interno? Puo’ certo iscriversi ai concorsi cercando di scardinare i candidati interni forti (questo implica che se sei esterno devi essere molto piu’ bravo dell’interno, gia’ forte come abbiamo visto). Ma almeno una speranza ce l’hai. Inoltre a fare da commissari d’esame sarnno chiamati un sacco di quei guastafeste che col sistema dell’elezione venivano semplicemtne tagliati fuori. Un po’ ne conosco, che gia’ affilano le spade…
    Infine, se il risultato sara’ che a fronte di 3-4000 concorsi, per paura e mancanza di candidati adeguati la Facolta’ ne bandiranno 1000, avremo buon gioco a dire
    a)che sono loro i nemici del merito (campagna di stampa durissima, sputtanamento siderale),
    b) che bisogna una buona volta abolire la logica dei concorsi ed arrivare a chiamate dirette responsbili.

  223. piero ha detto:

    Grazie del riassunto! Beh, se scritti e orali sono aboliti definitivamente concordo che si tratti di un passo importantissimo… Almeno nei settori scientifici, la qualita’ delle pubblicazioni e’ un dato abbastanza oggettivo

  224. insorgere ha detto:

    prime reazioni ufficiali a nostra lettera. bisogna continuare a tenerli sotto pressione

    segue comunicazione ufficiale di france-megapresidente apri

  225. France ha detto:

    Boia, ora ci ho anche l’annuciatrice ufficiale
    Abbiamo ricevuto un fax dal MIUR in seguito all’appello che avevamo rivolto qualche tempo fa e che fu poi ripreso dall’articolo del Sole24ore.
    E’ nella sezione documenti del sito APRI. Nel fax si precisa che il DM prossimo venturo non si applichera’ ai bandi I sessione 2008. E con questo forse abbiamo chiarito qualche dubbio, spero.

  226. insorgere ha detto:

    sono la valletta barbuta del megapresidente 😉

  227. Voltaire ha detto:

    @ ultimo france
    allora il ministero finalmente ha imparato l’italiano!

  228. michelel ha detto:

    scusate, ho letto il fax di masia. Mi pare dica che sui criteri ci stanno lavorando…e questo si sapeva.

    E che si stanno per sbloccare i concorsi banditi dopo l’11 novembre 2008, cioè, quali? la seconda sessione 2008? che quindi si svolge con le vecchie norme? O solo i posti da associato e ordinario?

    Non ho capito, mi spiegate?

  229. Voltaire ha detto:

    @ michelel
    Non dice che i conc banditi dopo 11/11 si stanno per sbloccare.
    Dice che il decreto sui criteri è alla firma del ministro e che stanno ultimando l’iter per le elezioni-sorteggio della I2008.
    Inoltre i nuovi criteri per le valutazioni non si applicano alla I2008

  230. France ha detto:

    Non dice affatto che si stanno per sbloccare i concorsi della II 2008. Dice solo che per la I 2008 “stanno facendo le commissioni”, e che per la stessa sessione NON si applicheranno la disposizioni del DM sui criteri. Tutto il resto ancora aspetta che esca il DM sui criteri, a quanto ci capisco io…

    • michelel ha detto:

      quindi tutta sta storia dei nuovi concorsi si applicherebbe solo a partire dalla II sessione 2008? E che ne è dei co-finanziati Mussi? si faranno con i nuovi criteri

  231. France ha detto:

    Azz, se tu non fossi François-Marie Arouet direi che sei France

  232. Voltaire ha detto:

    Beh, dalla coincidenza clamorosa si evince che il messaggio MIUR è chiaro.

    W la lingua italiana!

  233. Mangani ha detto:

    Qui da noi, nelle terre dei Bolgani, questo fax significa “Dire nulla, prendere tempo”.
    BUND-OLO!!!

  234. Untenured ha detto:

    invece la lettera di Masia è un’assunzione di responsabilità, da parte del Direttore generale del Miur, è un atto importante..

    alla faccia dei corvi-troll di questo blog che ci vogliono male, viva l’APRI

    alla faccia di wohoami e degli altri turboliberisti, in tutta probabilità già strutturati e professori, che disprezzano il tempo speso appresso a decreti e decretini, viva l’APRI

  235. michelel ha detto:

    allora i nuovi criteri (quelli del dm sui titoli) si applicano solo a partire dalla II sessione 2008(circa 200 bandi)?
    mentre tutti gli altri si fanno con gli scritti? (oltre 1000).
    E le commissioni? Tutti con le nuove commissioni o le nuove commissioni solo a partire dalla II sessione 2008?
    E i Mussi 2008, che se ne fa?

    Io non ci capisco più niente….

  236. France ha detto:

    Non ti scoraggiare michelel, se ci si tostano i lobi frontali coi raggi gamma ci si riesce: le commissioni sono tutte costituite secondo le nuove regole. I nuovi criteri valgono dalla sessione II 2008 in poi. I Mussi prossimi venturi vanno con commissioni e regole nuove.
    Oppure l’esatto contrario, chi puo’ dirlo…

  237. France ha detto:

    Anche io con l’assunzione di responabilita’ ci andrei piano. Ci dice solo che il decreto e’ alla firma. Molto vago. Pero’vuoi mettere essere protocollati dal MIUR? Son soddisfazioni…. 🙂

  238. Bombadillo ha detto:

    @France.

    Guastafeste? Ma gli esclusi dal ruolo di conmissario nei concorsi non erano solo le mele marce?..ed ora ce le ritroveremo pure incattivite?

  239. Bombadillo ha detto:

    ..intendo le mele!

  240. bartlindon ha detto:

    Siete una massa di precari!!
    Cambiate il post, che non mi diverto piu’.

  241. Pasquale ha detto:

    @Bombadillo

    “Guastafeste? Ma gli esclusi dal ruolo di conmissario nei concorsi non erano solo le mele marce?..ed ora ce le ritroveremo pure incattivite?”

    ai guastafeste sani di France corrispondono, almeno nel mio settore, le mele marce incattivite. O non si può dire per non turbare l’euforia generale?

  242. France ha detto:

    Che un guastafeste non possa ANCHE essere una mela marcia mica l’ho detto. Ora ti ci puoi ritrovare chiunque, prima solo alcuni. Non mi diventerete mica tutti corporativi?

  243. marco ha detto:

    Ho letto il fax di Masia. “è in corso il complesso iter per la formazione delle commissioni giudicatrici relative alle procedure di valutazione comparativa della I sessione 2008”.
    Esilarante. L’iter non è affatto complesso e non è affatto in corso. Sarebbe in corso se fosse stato fatto ciò che poteva-doveva essere fatto già dal 28 marzo, cioè indicare la data in cui devono andare a votare gli ordinari e straordinari dei settori disciplinari (non più della metà dei 370) chiamati appunto a votare, e pubblicare (cosa assolutamente elementare; chiunque lo potrebbe fare in due-tre pomeriggi) l’elenco di quelli che hanno l’elettorato attivo e soprattutto di quelli che hanno l’elettorato passivo per le votazioni di ciascuno di quei settori.
    Quanto ai concorsi per ricercatore della I sessione 2008, ribadisce ciò che la legge lascia intendere con assoluta chiarezza, cioè che essi continueranno ad avere le due prove scritte; e, cosa che faceva meglio a precisare, questo vale anche per i concorsi a ricercatore della II sessione 2008 banditi prima dell’11 novembre (ammesso che ce ne siano, ma immagino di sì)

  244. Pasquale ha detto:

    mi compiaccio, senza ironia, con questo successo di Apriche riesce a strappare al Miur un fax di Masia.
    Quanto al suo contenuto, però, a me il fax di Masia fa un po’ raggelare. Dice che è “in corso il complesso iter per formazione delle commissioni I tornata 2008”. E ci mancherebbe altro!
    Sembrerebbe che la complessità sia addotta come attenuante del ritardo, laddove è proprio questa complessità bizantina che i burocrati del Miur hanno imposto al sistema (e una tantum, poi!) per fermarlo. Ma soprattutto non c’è alcun minimo cenno ai tempi. Anzi la succitata complessità sembra menzionata per raffreddare aspettative estive.

  245. Untenured ha detto:

    @ France
    è vero, più che un’assunzione di responsabilità è un “rimando” di responsabilità al ministro – e solo a lei – cui ora tocca prendersi la responsabilità (politica non tecnica) di firmare il DM

    Insomma i tecnici del Miur hanno completato il loro lavoro, ora attendiamo solo Mary Star…

  246. France ha detto:

    La richiesta di far partire le commissioni l’ha presentata anche il CUN. Perche’ non partano mi e’ abbastanza oscuro, e il fax in merito mi sembra di una vaghezza disarmante. Pero’, visto che ci risponde, ora possiamo mandargli una bella richiesta di chiarimento in merito alle commissioni: quando le fate???

  247. Bombadillo ha detto:

    ..amici, come ho scritto al Presidente, il fax “strappato” dall’APRI a Masia è una grande vittoria.
    Tuttavia, anche se dicesse – e non lo dice affatto – entro 5 giorni sarà fatto tutto quello che avremmo già dovuto fare, ma siamo stati negligenti, non sarebbe un buon motivo per smettere con la nostra azione nei prossim 5 giorni.
    Ci hanno dato troppe false speranze e falsi rinvii ORA E’ GUERRA FINO A CHE NON VEDIAMO I RISULTATI PRATICI, altro che il d.m. è alla firma, e l’iter complesso…

  248. Marco ha detto:

    Questo fax di Masia LO DEVE CITARE LA GHIZZONI in VII Commissione giovedì prossimo E CHIEDERE AL RAPPRESENTANTE DEL GOVERNO DELLE DATE !

  249. Spartacus ha detto:

    @ tutti…
    è una situazione allucinante, una gestione del potere arrogante e presuntuosa. Altro che “paese normale”! Qui siamo in piena respublica bananorum… Dove s’è mai visto un ministro che infila una menzogna dietro l’altra e riscuote consensi crescenti!
    Sono arrabbiato e stanco.

  250. insorgere ha detto:

    ok ok con ordine….

    il fax di masia vuol dire:
    1. che masia ha scelto un uscita pubblica e formale per risponderci. poteva mandare una mail, fare una telefonata. invece ha optato per un fax protocollato che tstimonia sua presa di posizione.
    2. con tale uscita implicitamente scarica ogni responsabilità dello stallo sul ministro. dici in sostanza che non è colpa sua se è tutto bloccato.
    3. il fatto che il fax arrivi dopo gli articoli del sole e dell’unità e la lettera-denuncia uscita sulla stampa vuol dire che masia teme lo sputtanamento e vuol salvarsi er culo.

    se i primi 3 punti son veri se ne deduce che il dm è in alto mare e che masia prevedendo ulteriori casini cerca di tutelarsi. spero non sia così….

    detto questo l’ipotesi di france di riscrivergli per dirgli di partire SUBITO con la prima sessione mi sembra giusta

  251. Untenured ha detto:

    @ insorgere

    la metterei ancora più chiaramente: la lettera di Masia dimostra che l’emanazione del DM non è un problema *tecnico* (come qualcuno aveva voluto far credere a un certo punto) bensì un problema *politico*

  252. Pasquale ha detto:

    credo che ormai per le votazioni della I tornata 2008 se ne riparla in autunno: considerando infatti un paio di mesi abbondanti di preavviso, far votare a fine luglio quando il 90% degli accademici è in ferie sarebbe una data poco realistica. idem per settembre. La data utile più vicina è ottobre. Naturalmente questo non implica che questa data non vada comunicata al più presto.

    Per gli esegeti di Masia che sostengono che voglia salvare la faccia mi limito a stralciare un passo della sua comunicazione ufficiale del 7 novembre 2008

    “Questa Direzione Generale provvederà a comunicare nei prossimi giorni le nuove date per la costituzione delle commissioni, secondo la nuova disciplina, le cui procedure si terranno nel più breve tempo possibile e comunque prevedibilmente non oltre il prossimo mese di gennaio 2009”.

    http://reclutamento.miur.it/sospensione_I_2008.pdf

  253. kjandre ha detto:

    Hai ragione Pasquale,
    l’avevo rimosso…
    rido per non piangere

  254. Voltaire ha detto:

    La situazione è al limite del paradosso. Ci sono concorsi le cui domande si sono chiuse da più di un anno. Sono inqualificabili. Dovremmo essere, in una condizione normale, nella I sessione 2009!!!!!!!!!!!!
    Ed invece siamo di fatto fermi alla II2007.
    La melina del Ministro e del Ministero sinceramente non la riesco a capire.
    Mariastella, SilvioB, PDL, PD, UDC, nun ve regg’ più

  255. insorgere ha detto:

    a pensar male si fa peccato, però c’è a chi questa situazione torna comoda: a tremonti che così tiene a posto i bilanci; alla lega dei baroni che spera che le nuove regole vadanano in vacca….

  256. Voltaire ha detto:

    eh già, ma se non ci si inc***a stavolta potranno prenderci a calci in faccia in perpetuum come hanno sempre fatto.
    Che so, blocchiamo l’autostrada, il raccordo (ironizzo sono già bloccati). Insomma qualunque cosa si ritiene giusto fare, facciamola.
    Sono disponibile.

  257. insorgere ha detto:

    si sta facendo. manifestazioni d piazza non abbiamo la forza di organizzarle (ancora)

  258. cristian ha detto:

    Vi chiedo un consiglio: sono alle prese con una scelta di vita… io ho appena finito il dottorato (svolto formalmente in Italia, ma in pratica per la maggior parte in Germania), con un 7-8 pubblicazioni su riviste internazionali, quindi un curriculum decente ma non in grado di reggere il confronto con gente che ha anni di postdoc in buoni laboratori. Ora ho due proposte: restare nel laboratorio italiano, dove potenzialmente ci sarebbe un posto che si libera, ma dove le attrezzature sono praticamente zero e la qualità della ricerca non elevata (per cui non arricchirei di sicuro il mio curriculum nei prossimi 1-2 anni)… oppure accettare l’offerta del postdoc dei miei sogni da un’ottimo laboratorio americano (con la certezza di farmi un cv a prova di bomba, ma anche con la perdita di ogni eventuale supporto italiano). Alla luce dell’eventuale situazione nebbiosa e incasinata, voi che fareste? chiaro che la decisione è mia, ma mi piacerebbe sentire l’opinione di altri ricercatori…

  259. Gianni ha detto:

    Cristian, in Italia non c’e’ spazio per i giovani ricercatori. Pensa che al CNR hanno di nuovo bloccato, con dei sotterfugi, i concorsi (io penso che sia la longa manus del governo che vuole risparmiare).
    Secondo me se non cogliessi al volo l’occasione “americana”, un giorno te ne pentirai. Questo non e’ un paese per giovani.

  260. Cristina ha detto:

    anche se sono l’ultima persona a poterti dare consigli, ti direi di andare se non hai interessi personali che ti legano all’Italia (tutti ce li hanno ovviamente , ma in misura diversa). Questo è l’unico motivo che mi frena a partire

  261. Pasquale ha detto:

    Cristina, parti!
    Stiamo parlando se restare in un paese in cui i consensi negli ultimi 10 giorni al Presidente del Consiglio sono aumentati! E non aggiungo altro…

  262. Lorasio ha detto:

    Vorrei ri-postare un link che ho trovato qualche commento fa (è di stamani).

    http://www.gennarocarotenuto.it/7797-riforma-gelmini-delluniversit-in-anteprima-rinnovamento-a-costo-zero-o-macelleria-sociale/

    Vi dico solo che a leggere questo documento quasi mi cago nelle braghe…
    Non so chi sia questo Gennaro Carotenuto, ma ho l’impressione che non stia dalla nostra parte…

    Nell’articolo c’è tutto quello che un ricercatore precario non vorrebbe sentir dire:

    – università governata da ex dirigenti aziendali strapagati e “dismessi” dalle loro cariche
    – dottorato spendibile solo entro 5 anni dal conseguimento dello stesso (poi rivelatosi falso)
    – espulsione di decine di migliaia di giovani ricercatori per il blocco dei concorsi
    – macelleria sociale
    – …

    A me tutto il discorso suona di terrorismo psicologico, un modo per allontanare la gente dall’università.

    Ma io dico, vogliono che noi tutti andiamo a lavorare in azienda o in alternativa che emigriamo? Già io non conosco molte persone con il desiderio di lavorare nella ricerca (anzi, molti ne parlano con disprezzo), ma vogliono proprio lasciarla morire ‘sta benedetta università?

    O magari vogliono far andare via gli ultimi che ancora ragionano, e sostituirci con una generazione a cui è stato fatto il lavaggio del cervello a suon di veline, calciatori e grandi fratelli? A questo punto proprio non so più che pensare.

    Quel che è certo è che a qualcuno non piacciamo noi precari-esseri pensanti, questa è l’impressione che ho da qualche tempo a quasta parte.

    Scusate il piccolo sfogo, credo che “rnrp” serva anche a questo…

  263. Marco ha detto:

    @Gianni

    CNR? Interessante… che cosa sai di preciso su questi concorsi bloccati? Io sapevo che il CNR era tra i pochi enti di ricerca sfuggito alla tagliola del governo (nel senso che non aveva il blocco del turn over [avendolo avuto in passato]). Illuminaci!

  264. France ha detto:

    @cristian
    Mi ripeto.
    Se la situazione non cambia, o sei super-sicuro (parentele o patti scellerati) che avrai un posto in Italia (anche se in un lab di merda), e allora resti; oppure te ne vai, che almeno non ti fai un fegato grosso come un comodino.
    Se la situazione cambia in meglio, allora vai fuori, fatti un mega CV, poi torna e sbaraglia tutti.
    My two cents

  265. cristian ha detto:

    Grazie dei consigli… Beh, non ho parenti, ma chiaramente quando esce questo concorso (quando? continuano a rinviare i bandi…) se resto sarei il candidato locale e probabilmente con le vecchie regole avrei buone chances. Con regole meritocratriche, probabilmente non sarebbe così facile, visto che ora non ho poi così tante pubblicazioni ed al momento un buon postdoc sarebbe davvero quello di cui ho bisogno.
    Boh, il problema è che probabilmente devo decidere prima di conoscere le regole del gioco, e quindi sarà un azzardo… Conoscendo l’Italia, mi sa che probabilmente dovrei essere pessimista, e ritenere che proabilmente nulla cambierà e si troveranno sempre scappatoie. Da parte mia vorrei tanto poter investire solo sulla mia formazione… Che palle! Non sapete quanto invidio i miei colleghi anglosassoni, che devono pensare solo a lavorare, pubblicare e farsi un bel curiculum…

  266. Untenured ha detto:

    la sincerità di cristian:

    “con le vecchie regole avrei buone chances. Con regole meritocratriche, probabilmente non sarebbe così facile, visto che ora non ho poi così tante pubblicazioni..”

    spiega perché APRI si sta battendo tanto per la riforma delle regole concorsuali.

    Sindacalisti e liberisti – su questo fronte uniti nella lotta – snobberanno pure questi sforzi, perché credono solo nelle “soluzioni finali” (stabilizzazione gli uni, abolizione dei concorsi gli altri), ma sappiano che così non cambieranno mai nulla e non faranno nemmeno il solletico ai poteri accademico-baronali.

  267. France ha detto:

    Cristian, non e’ questione di anni, forse nemmeno di mesi. Se il DM esce e prevede norme piu’ serie di quelle di oggi, vai a farti un buon CV altrove. Se non esce, comprati una damigiana di maalox e aspetta il tuo turno. Io me ne andai perche’ sono allergico al maalox…

  268. PaoloK ha detto:

    “Lei è un Ministro nostro coetaneo e ci aspettiamo che non consolidi la prassi gerontocratica di questo
    nostro Paese, anche per questo in via di declino.”
    (sigh)

  269. Ice ha detto:

    @Cristian

    Consiglio con il cuore. Se l’offerta estera e’ buona, vacci. Devi pensare al presente e non ad un ipotetico futuro, che poi non dipende da te. Pure io ho avuto i tuoi dubbi un anno fa. Sembrava che il “mio” concorso dovesse uscire da un momento all’altro, invece ora e’ ancora tutto in alto mare per i motivi che sappiamo, e sono contentissimo di essere andato all’estero, dove la qualita’ del lavoro e’ impareggiabile. Se vai via il tuo successo o fallimento dipende sostanzialmente da te, se rimani e’ nelle mani altrui.

  270. Ettore ha detto:

    State attenti, che gli ultimi post rischiano di indebolire alcune posizioni: dal punto di vista del datore di lavoro (Università) che assume un dipendente (ricercatore), ciò che realmente conta non è ciò che il dipendente ha prodotto prima dell’assunzione, ma ciò che produrrà dopo. Quindi in Italia.

    Se dite che in una università estera si produce naturalmente più che in una italiana, indebolite i curriculum accumulati all’estero, perché automaticamente li trasformate in qualcosa di poco indicativo rispetto alle capacità del potenziale neoassunto di essere altrettanto produttivo nel contesto reale nel quale si troverà ad operare da ricercatore.

    Sono argomenti un po’ pericolosi…

  271. Ice ha detto:

    @Ettore

    Ma dai ti prego, tipico discorso italico del suddito spaventato dalla burocrazia e dai suoi mille cavilli, diecimila se e ma.

  272. France ha detto:

    Come dire che se uno pubblica un Nature a Harvard e’ un cretino, se invece pubblica un Mickey Mouse Cell Biology in Somalia merita il Nobel. Va bene il relativismo territoriale, ma la qualita’ della ricerca dovrebbe essere un paramento abbastanza oggettivo, che cavolo…

  273. Ettore ha detto:

    No, è un pò come dire che il fatto che Zambrotta ha vinto più di Maradona non significa che sia più forte 🙂

    Più seriamente, vi ho semplicemente messi in guardia rispetto a ciò che state dicendo.

  274. France ha detto:

    ma un giocatore si vede dal coraggio, dall’altruismo, dalla fantasia….

    un ricecatore no.

  275. insorgere ha detto:

    e chissà quanti ne hai visti, quanti ne vedrai, di ricercatori tristi che non hannoa vinto mai…

  276. France ha detto:

    …ed hanno appeso le palle (di insorgere) a qualche tipo di muro, e adesso piangono su questo blog…

  277. cristian ha detto:

    @Ettore
    Il discorso e’ un po’ diverso, secondo me… in realta’ non e’ neanche la distinzione Italia/estero di per se’. Dottorato e postdoc sono periodi di formazione che portano a diventare ricercatori autonomi. Chiaramente, fare un dottorato/postdoc in un gruppo di basso livello o in un gruppo di livello internazionale (anche in Italia ne esistono) e’ una cosa completamente diversa, a livello di possibilita’ di imparare e di maturare scientificamente. Il problema italiano e’ che se uno e’ disposto anche a muoversi per fare esperienze nei migliori gruppi a livello mondiale, poi questo gli viene in pratica riconosciuto come un demerito. Poi sono d’accordo con te che il fatto di aver pubblicato molto in passato non e’ garanzia per il futuro, visto che dipende da molti fattori… pero’ e’ anche vero che non mi pare ci siano parametri oggettivi migliori del record di pubblicazioni.

  278. Perplesso ha detto:

    Le ipotesi sul ritardo ABNORME E INQUALIFICABILE dei tempi ormai si riducono sostanzialmente a due (e non si escludono a vicenda), già avanzate nei commenti precedenti.
    1) semplice questione di soldi. Rimandando tutto a dopo l’estate, le prese di servizio dei vincitori/chiamati avverranno a partire dall’autunno 2010, con grande gaudio di Tremonti (secondo me il vero ministro dell’Università,altro che M.S.!)
    2) deliberata volontà del governo di punire il mondo universitario nel suo complesso e di allontanarne, prendendola per sfinimento, un’intera generazione di precari che non si sa più come gestire. Visto che i nuovi concorsi, reclutamento straordinario etc. -è bene dirlo- anche se ci saranno risolveranno i problemi solo ad alcuni di noi. Come è stato detto (mi pare da Bombadillo), la gestione degli ultimi anni del precariato nell’università ha creato un fenomeno mostruoso.

  279. orwell ha detto:

    questa mattina telefonata spassosissima con il MIUR Ufficio I a cui avevo già telefonato e che mi aveva spiegato che la I sessione 2008 si faceva con le nuove regole (come da mio vecchio post qui).

    IO:
    “ha visto il fax di Masia in data 11 maggio, in cui si dice esattamente l’opposto di quanto lei mi ha detto finora?”

    LEI:
    “probabilmente nei meandri della legge c’è qualche passaggio dal quale si evince che…”

    (da notare l’utilizzo del termine “meandri”: capolavoro. stiamo parlando di una legge che ha 5 articoli)

    IO: “ma scusi le avevo detto l’altra volta che l’art.1 comma 7 della 1/2009 prevede che i concorsi banditi “successivamente”…vabbè senta, lei quindi mi conferma che i concorsi I sessione 2008 si svolgeranno con le vecchie regole?”

    LEI: “si”

    IO: “arrivederci”

    ora due domande. entrambe retoriche 🙂
    secondo voi si è resa conto o no che è stata sputtanata, che mi sono reso conto che una funzionaria del I Ufficio del MIUR non aveva nemmeno letto il testo di legge?
    seconda domanda: vale la pena informarsi direttamente alla fonte per conoscere la volontà del legislatore in questo dannato paese?

  280. Bombadillo ha detto:

    …e sono innamorati da dieci anni, con una donna che non hanno amato mai…: che tristezza!

    In effetti, per risovere questo mostruoso problema sociale c’è bisogno di una “soluzione finale”, che però non può essere nessuna di quelle prospettate, in quanto vi è una incompatibilità tra i numeri!

    ..e se anche i ricercatori si vedessero dal coraggio?

  281. Bombadillo ha detto:

    ..scusami, orwel, ma bastava leggere, non è che, al riguardo, ci fosse alcuna possibilità di doppia interpretazione.

  282. France ha detto:

    A meno di essere uno che risponde al telefono al MIUR…

  283. insorgere ha detto:

    bombadillo guarda la mail. dobbiamo produrre rapidamente parere su docenze gratuite di ricercatori (strutturati) e dei precari.

  284. orwell ha detto:

    infatti io non avevo dubbi sull’interpretazione.
    poi un collega mi ha detto di aver chiamato all’Ufficio I del MIUR , che dovrebbe esattamente occuparsi di queste cose.
    ho telefonato e sono rimasto sbigottito e come me pure l’ufficio dell’università presso cui è bandito il concorso a cui partecipo, che ho invitato a telefonare in via ufficiale.
    oggi la retromarcia.
    la dice lunga sullo stato del paese

    PS
    per France, che ringrazio per il suo lavoro: non ho seguito tutta la battaglia di questi ultimi mesi, anche a livello politico.. possono servire interrogazioni parlamentari alla Gelmini riguardo all’elezione delle COmmissioni e all’attuazione del DM ? fammi sapere

  285. Giuseppe ha detto:

    Scusate se torno al tema originario del post, ma sono curioso di sapere se a Perugia è poi successo qualcosa. Qualcuno sa?

  286. insorgere ha detto:

    un’interrogazione della ghizzoni è prevista il 19

  287. France ha detto:

    Ce n’e’ gia’ una per il 19 maggio (ci son voluti 3 mesi da quando e’ stata richiesta) ad opera della Ghizzoni. Piu’ che quello servirebbe il numero di cellulare della Gelmini, se qualcuno ce l’ha…

  288. Pasquale ha detto:

    non ce l’ho ma me lo faccio dare da Noemi

  289. insorgere ha detto:

    scusa allora fatti dare quello di papi direttamente

  290. orwell ha detto:

    bene allora seguiremo la Ghizzoni il 19 sullo stenografico della Camera
    a presto

  291. gianni ha detto:

    ma non doveva essere giovedi’ 14 l’interrogazione parlamentare?

  292. marcello ha detto:

    L’interrogazione è giovedì 14 alle 16,30.

    Perchè ognuno non scrive tra stasera e domani alla Ghizzoni x rinfrescarle (visto il tempo passato) che DEVE chiedere con forza:
    1)la fissazione della data della formazione delle commissioni della I sessione 2008
    2)l’uscita a brevissimo del DM sui criteri?

  293. Bombadillo ha detto:

    ..prescrittivo? ..perchè un regolamento non prescrive? Provvedimentale proprio no, e?..mica è una parolaccia! Denuncio formalmente la condotta discriminatoria anti-giuristi dei soci APRI: protofacisti!
    ..ma, sotto-sotto, anche un po’ turboliberisti…

    Sole che batte sui palazzi in costruzione, sole che batte sui campi di pallone, e terra e polvere che tira vento, e poi magari piove…

    Mi consolo con il canto!

    Tom

  294. France ha detto:

    Bomba, sono cotto, chiedo umilmente perdono per l’imprecisione… Me la correggi please?
    (per chi non capisse: le pere sono mature, ripeto, le pere sono mature)

  295. Bombadillo ha detto:

    ..Susanna è sulla scala.

    Ripeto, attenzione:
    Susanna è sulla scala!

    Caro, è chiedi pure scusa?
    ..ad un certo punto scrivi “regolamentare e non prescrittivo”, mentre è corretto scrivere “regolamentare e non provvedimentale”.

    La cosa principale, però, rimane che:

    SUSANNA E’ SULLA SCALA!!!

    ..il ragazzo si farà, anche se a le spalle strette, quest’altranno giocherà, con la maglia numero setteeeeeeeeeeeeeeeeeee!

  296. gianni ha detto:

    x Marco:
    Le tue info erano (e sono) corrette: il CNR era sfuggito alla tagliola avendo avuto il blocco dal 2000 al 2007.
    Ma adesso i concorsi sono sostanzialmente bloccati, si dice a cuasa dei contrasti tra CdA e presidente (il primo, espressione del centrodestra, vuole far fuori il secondo, espressione del centrosinistra). La politica e’ purtroppo entrata pesantemente nel CNR, e chi ne va di mezzo sono, ovviamente, i piu’ deboli (cioe’ i precari).

  297. France ha detto:

    Bomba, se, ovviamente cospargendomi il capo con la cenere dei un codice Rocco prima edizione, cambio prescrittivo con provvedimentale, me la dai la tua benedizione e cosi’ mi vado a tumulare nel letto?

    (Giovanni ha i baffi neri, ripeto, Giovanni ha i baffi neri)

  298. Bombadillo ha detto:

    ..spero che tu ti sia già tumulato, mentre io mi sparavo Ballarò, con Tonino, Casini e Mister Q. (che ha insegnato all’Aquila per otto anni, lo sapevate?).
    Per il resto, hai la mia benidizione, però insisti con l’operazione SLN: le due cose non si escludono, anzi sono complementari, come tentavo di spiegare a Tito: B&C, ripeto, B&C.

    Per il resto, se non sei ancora andato a dormire, volevo solo avvisarti che il cane è tornato nella cuccia, ripeto, il cane è tornato nella cuccia.

    Buonanotte a tutti, e fate sogni a tempo indeterminato!

    Tom

  299. insorgere ha detto:

    a proposito della ghizzoni. io le ho scritto giorni fa e ha risposto in fretta dando assicurazioni. fatelo anche voi che è meglio.
    però mi raccomando, messaggi stringati e chiari: 1. devono bandire i concorsi della I 08 2. devono produrre sto kazzo di dm in fretta.

    infine, ai soci apri che aspettavano la risposta posso dire che : ALDO DICE 26 X 1. Ripeto: ALDO DICE 26 X 1

  300. esiliato dorato ha detto:

    Volevo avvisarvi che l’Apri ha fatto la sua contromossa al fax di Masia. La trovate sul sito dell’Apri alla sezione “Documenti”.

  301. France ha detto:

    E vediamo che ci dice ora, la Direzione Generale.
    Bomba, guerra e’ sempre…

  302. kjandre ha detto:

    Viva il sollecito per nonno Masia
    e la lettera d’amore per Mary?

  303. Mangani ha detto:

    Il fax mi sembra molto chiaro, bravo France. Per Mary saranno “Parole d’amore scritte a macchina”…
    Adesso però:
    RIMETTA A POSTO LA CANDELA ripeto RIMETTA A POSTO LA CANDELA.

  304. France ha detto:

    Non solo: anche il mazzo di rose rosse

  305. Untenured ha detto:

    finiamola con i messaggi in codice..

  306. Tito ha detto:

    Esiliato dorato / presidente amato
    Sul sito Apri non vedo alcuna contromossa nella sezione documenti … devo cambiare lenti?

    Elvis is in the building; Elvis is in the building

  307. insorgere ha detto:

    @ tito
    sotto ho copiato il fax inviato a masia, consultabile dalla sezione documenti del sito apri

    Al Dott. Antonello Masia
    Direzione Generale
    Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca
    Piazz.le J. F. Kennedy, 20
    00144 ROMA
    Oggetto: Indizione elezioni per la costituzione delle commissione per la I
    sessione 2008. Risposta al fax prot. 1847 del 08/05/2009.
    Gentilissimo Dott. Masia
    In riferimento alle Sue comunicazioni prot. 241 del 07/11/2008 e 1847
    08/05/2009, aventi oggetto, fra le altre cose, le votazioni per le commissioni
    relative alla I tornata 2008, la nostra associazione chiede cortesemente a codesto
    ufficio di motivare le ragioni per cui dette votazioni non vengano indette
    immediatamente.
    In particolare, nella comunicazione 241 si dice espressamente:
    “Questa Direzione Generale provvederà a comunicare nei prossimi giorni le nuove
    date per la costituzione delle commissioni, secondo la nuova disciplina, le cui
    procedure si terranno nel più breve tempo possibile e comunque prevedibilmente
    non oltre il prossimo mese di gennaio 2009.”
    La comunicazione 1847 specifica inoltre che: “… è in corso il complesso iter per la
    formazione delle commissioni giudicatrici relative alle procedure […] della I
    sessione 2008” che come da Lei successivamente ribadito non richiedono, per
    essere espletate, l’emanazione del Decreto Ministeriale relativo alle nuove regole
    concorsuali, dato che esse non si applicano alla I sessione 2008.
    Alla luce di queste affermazioni risulta francamente incomprensibile il ritardo nella
    formazione delle commissioni della I sessione 2008, che a ruota rischia di far
    slittare ancora di più l’espletamento dei concorsi delle sessioni successive, quando
    il DM sulle nuove procedure sarà finalmente emanato.
    Sollecitiamo quindi la Direzione Generale a fissare entro il corrente mese le date di
    elezioni delle rose da cui verranno estratti a sorte i commissari, in modo da
    permettere la riunione delle commissioni anche prima della pausa estiva.
    Francesco Cerisoli – Presidente dell’APRI

  308. Tito ha detto:

    Ok. Grazie. Sara contento il mio ottico

  309. insorgere ha detto:

    anche io ho faticato a trovarlo…

  310. Perplesso ha detto:

    Brava l’APRI! Ora stiamo a vedere se e come il MIUR risponderà…

  311. insorgere ha detto:

    risponderanno in modo evasivo…ma noi abbiamo pronta nuova fase offensiva mediatica. siamo tenaci e inkazzosi.

    due articoli in arrivo…

  312. ario ha detto:

    Car* a me giungono notizie pessime. Essenzialmente sarebbe tutto bloccato perché il meccanismo del sorteggio non funziona. La questione è complessa, essenzialmente:
    1. sorteggiando i nomi a uno a uno non si garantirebbe una sostanziale “eguaglianza di chance” nella composizione delle commissioni (questione molto teorica e matematica ma che aprirebbe a contenzioni giuridici enormi… mettiamola così, se il mio concorso è l’ultimo a essere sorteggiato posso impugnare un trattamento nella commissione discriminatorio rispetto ai concorsi sorteggiati prima
    2. questione delle rinunce. Che succede se un sorteggiato rinuncia? il meccanismo della commissione sorteggiata imporrebbe di rifare tutte le commissioni..
    3. problema posto da piccoli ssd (che potrebbe essere superato solo da un accordo – che non c’è – sui macrosettori…
    ci sarebbero anche altre questioni tutte legate alla meccanica del sorteggio che bene non saprei neppure riportare. Cose superabili con una qualche circolare applicativa, non c’è bisogno di chissà che, ma non si riuscirebbe a risolvere tutte le questioni…
    Voi ne sapete niente?

  313. Bombadillo ha detto:

    Cari ammici,
    non saprei dire se noi dell’APRI siamo bravi (o meno).

    Una cosa, però, la so di sicuro: se vi unite a noi saremo più forti, e, forse, riusciremo ad incidere un po’ di più. Se, invece, vi limitate a “stare alla finistra” non ci aiutate altrettanto.

    Mi sento, dunque, di rilanciare una campagna di adesioni all’APRI.

    Non abbiate paura – per chi la ha -di rinunciare all’anonimato, noi lo abbiamo fatto prima di voi, e siamo ancora qui.

    Noi abbiate neanche “paura” che nell’APRI siano tutti degli antipatici naturali, scassaXXXXX, come il sottoscritto, la maggioranza dei soci è composta da gente assolutamente normale, tipo France niente mance, Untenured tre teste, Tito l’indispettito, ed Insorgere il corsaro nero.

    In più, per chi si associa entro fine maggio, in omaggio, il corso completo in 4 videocassette (siamo un po’ arretrati) per comprendere il codice segreto dei messaggi cifrati APRI.

    A proposito: la gazza ha spiccato il volo, ripeto, la gazza ha spiccato il volo.

  314. insorgere ha detto:

    ario, il miur accampa varie scuse tecniche. ma di scuse si tratta. il sistema è farraginoso e complesso. ma se c’è la volontà questi problemi sono superabili.

    il problema è politico e non tecnico.
    ed è anche mediatico: se dimostrano di non poter applicare la loro riforma saranno sputtanati urbi et orbi e questo in campagna elettorale NON gli farà piacere. a loro la scelta

    • ario ha detto:

      quello che dici è giusto, il problema tecnico (enorme) non verrebbe ovviamente risolto anche per ragioni politiche. Insomma, mancherebbe la volontà a fronte anche di questioni tecniche di difficilissima soluzione senza un accordo con i ssd, gli atenei, le corporazioni accademiche. Proprio per questo la situazione mi pare pessima… Sempre che quanto ha raccolto non sia vero e il blocco sia legato ad altri fattori.

  315. Bombadillo ha detto:

    Ario, secondo me queste sono una marea di XXXXX.
    La verità vera e che questi non vogliono tirare fuori i soldi – o, comunque, vogliono tirarli fuori il più tardi possibile -, ma possono dire così?
    No! E allora si inventano una sfilza di pretesti assurdi.

  316. insorgere ha detto:

    a breve ci sarà l’interrogazione, vediamo che dice il miur in sede ufficiale. contestualmente stiamo preparando offensiva mediatica.

    ma davvero davvero la gelmini vuol che i maggiori organi di stampa scrivano che la sua riforma è inapplicabile e che ha solo fatto un gran casino?

  317. insorgere ha detto:

    per inciso, mi giunge nuova che tutti (TUTTI) i ricorsi prsentati al tar da concorrenti a concorsi I sessione 08 sono stati respinti.

    ergo non c’è nessuna scusa valida per ulteriori ritardi

  318. insorgere ha detto:

    @ ario
    si tratta di fargli capire che rinviando non ci guadagnano ma ci perdono. perchè ogni rinvio equivale ad ulteriori figure di merda sulla stampa.

  319. insorgere ha detto:

    la flc non è che si degna di prendere posizione in materia del blocco dei concorsi e mancata uscita dm?

    • ario ha detto:

      lo ha già fatto in un documento firmato da tutte le ooss e di categoria. Ma potrebbe pure degnarsi di farne uno da sola, o almeno un comunicato stampa!
      … vediamo se ci si riesce!

  320. Voltaire ha detto:

    Certo che si tratta di scuse.
    A leggere il DM sulle commissioni il meccanismo non prevede l’estrazione senza reiserimento dei nomi.

    A me pare che funzioni così:
    1) estraggo casualmente 4 numeri (oppure 2 se ric)diciamo: 5 9 11 14 dalla rosa eletta o dal listone
    2)estraggo il numero d’ordine del concorso, diciamo concorso X1
    3) Gli ordinari associati ai numeri 5, 9, 11, 14 sono la commissione del concorso X1
    4) il concorso X2 avrà come commissari gli ordinari cui sono associati i numeri 5, 9, 11, 14 tratti dai rimanenti in lista
    In pratica i numeri d’ordine delle liste o delle rose sono mobili. Il che è il max dell’imparzialità.
    Poi se nel paese degli Azzecarbugli e legulei si vuole trovare il pelo nell’uovo, che lo si faccia.
    Ma che trovino in fretta una soluzione: è doveroso nei confronti di una generazione intera.

    Per le rinunce non ricordo cosa dice il DM

  321. France ha detto:

    Dunque, il DM l’hanno fatto no? Ha passato tutti i check, no? Quindi ora si indicono le elezioni e poi si fa il sorteggio come e’ scritto nel DM. Non e’ piu’ pane per legislatori e tecnici. E’ una legge dello stato, o no? E allora si applica, punto. Se prevedo che i cartelli stradali che delimitano i comuni devono essere fucsia, li faccio fucsia e li metto su. E se qualcuno non gli piacciono fucsia fara’ ricorso al TAR, che vi devo di’…

  322. insorgere ha detto:

    voltaire perché non ti iscrivi all’apri?

  323. lassie ha detto:

    ma per i neosoci APRI è prevista la cerimonia in maschera di adesione stile eyes wide shut? 😉

  324. France ha detto:

    No, si fa come negli alpini (il mulo lo porta marcmond).

  325. Perplesso ha detto:

    @insorgere
    Quello che dici sui ricorsi respinti dal TAR è interessantissimo! Potresti essere più preciso?

  326. insorgere ha detto:

    so solo quel che mi ha detto una persona che aveva fatto ricorso, cioè che tutti i ricorsi sono stati bocciati.

  327. Perplesso ha detto:

    Mi sembra un’ottima notizia! Vorrebbe dire che l’argomento principale usato da chi sosteneva l’impossibilità di svolgere i concorsi Ia sessione 2008 è destituito di ogni fondamento…

  328. insorgere ha detto:

    non c’è ragione di non bandire, se non per risparmiare….
    ogni giorno di ritardo è una testimonizna del fallimento di questo ministero. si tratta di farglielo capire a mezzo stampa e stiamo provvedendo

  329. France ha detto:

    Cari, oggi e’ un anno che Pizza e’ stato nominato sottosegretario.
    Qui
    http://rpc264.cs.man.ac.uk/VIA/index.php/Giuseppe_Pizza
    un articolo celebrativo di Mauro Esposti

  330. Renzino l'Europeo ha detto:

    Gli e’ che hanno messo in cantiere una uscita multi-dimensionale con.
    – DDL governance, reclutamento e stato giuridico (gia’ multi-dimensionale di per se’)
    – Nuovo Regolamento ANVUR [ricordo che ce ne sarebbe gia’ uno bell’e’ approvato e pubblicato sulla G.U. piu’ di un anno fa]
    – DM criteri di ripartizione del 7% FFO (su cui pare ci siano mugugni vari)
    – altri decreti fra cui quelli sui concorsi (PO/PA, RU, e Criteri nuovi RU)
    Insomma, c’e’ sicuramente maretta to strike a balance fra tutte le caotiche richieste e l’ancor piu’ caotico metodo di consultazione politica italico (+ incompetenza di merito palese)…

  331. France ha detto:

    O Renzino, ma icche’ttu dici? O ‘ndo l’ha prese tutte helle notizzie?

  332. Renzino l'Europeo ha detto:

    Veramente e’ su tutto questo che si sta discutendo (anche sui giornali) in questi giorni. Ad esempio, per quanto riguardo il riparto del 7% FFO, vedasi le mugugne della Lega
    http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/09-05/090509/LU3G2.tif
    e de LaVoce.info
    http://www.lavoce.info/articoli/pagina1001094.html
    tanto per dare un’idea.

    Quanto basti.

  333. Voltaire ha detto:

    @insorgere
    direi che sto valutando l’idea di iscrivermi all’APRI. Esiste sicuramente uno statuto. dove posso trovarlo?

  334. insorgere ha detto:

    sul sito…www.aprit.org
    in alto a sinistra. leggiti statuto e manifesto. se condividi iscriviti

  335. Renzino l'Europeo ha detto:

    C’è parecchio silenzio fra i sindacati “tradizionali” – solo la solito ANDU – che rappresenta meno di 600 persone di cui 300 palermitani – manda fuori qualcosa di questi tempi. Si sa qualcosa?

  336. insorgere ha detto:

    si sa qualcosa di cosa esattamente? del dm? delle elezioni? del ddl? di noemi?

    cmq i sindacati sono vergognosamente silenti e privi di inziative

  337. France ha detto:

    Renzino (ti rispondo qui perche’ il forum APRI e’ di nuovo impallato)
    Non c’e’ bisogno che mi rimandi alle definizioni da vocabolario (aveva questo vizio un rivoluzionario italiano che interveniva su un certo blog). Per ora, nonostante la distanza, credo di ricordarmelo, l’Italiano.
    Il concorso italiano e’ una farsa costruita su prove e valutazioni ad opera di una commissione che non ha nessuna responsabilita’ expost nei confronti del vincitore. Il concorso (lo vuoi chiamare cosi’? chiamalo cosi’) in UK e’ un colloquio + un seminario. Il candidato migliore e’ scelto dal reclutatore e dal Dipartimento senza prove, punteggi, graduatorie, e il reclutatore e il Dipartimento ne sono responsabili in tutte le valutazioni expost. Noi vogliamo abolire il sistema italiano e mettere in opera quello anglosassone.
    Tu me ne fai una questione puramente semantica, ma al di la’ delle parole quel che conta sono sempre i contenuti…

  338. Bombadillo ha detto:

    ..bene France, hai ragione.

    Quello che, però, ho tentato di segnalare un paio di volte sul nostro forum, ma sono rimasto fregato, e dunque lo riscrivo qui, è che, se noi vogliamo prevedere delle punizioni, oltre che dei premi, queste devono rispondere al paradigma della responsabilità personale, e non di quella per fatto altrui.

    Se si tratta di premi, cioè, si può premiare pure indistintamente il Dipartimento, ma, se si tratta di punizioni, si deve punire PERSONALMENTE il reclutatore/commissario, secondo il paradigma della responsabilità colpevole, sub specie di culpa in eligendo.

    Questo profilo mi pare essenziale: tanto nel senso che è ESSENZIALE che ci siano le punizioni per chi recluta male (oltre che per chi non lavora lui personalmente), quanto in quello che tali punzioni non possono essere applicate a persone estranee ai fatti, solo perchè sono del medesimo Dipartimento.

    Quindi, caro Insorgere, la questione non è chiamata diretta vs. concorsi (tanto su base locale comunque FORMALMENTE si dovrà parlare di concorsi), ma è che anche dietro alla chiamata diretta del Dipartimento vi sarà sempre un professore incaricato, dal Dipartimento, di selezioanre i candidati/aspiranti: che poi sarà, ovviamente, il professore che aveva richiesto il posto.

    La mia idea è che se il reclutarore sceglie una capra (perchè magari è brava…in altre attività..) poi ne deve pagare LUI PERSONALEMENTE le conseguenze.

    Tom

  339. France ha detto:

    Son moderatamente d’accordo con quel che dici, Bomba. Piu’ e’ resa personale la responsabilita’ piu’ e’ efficace il deterrente. E per le materie umanistiche credo che sia molto piu’ vero che nelle materie scientifiche, essendo che i Dipartimenti richiedono mediamente meno risorse. Va pero’ previsto ANCHE un forte carico di reponsabilita’ collettiva del Dipartimento. Nelle materie scientifiche sono i gruppi di ricerca che contano, e non puoi pensare che un singolo principal investigator sia abbastanza supportato economicamente da sostenere i costi per le facilities tutto da solo. Quindi e’ il Dipartimento nel suo complesso che deve condividere una parte del “rischio” di assumere tizio invece che caio. E non e’ poi cosi’ difficile personalizzare anche la responsbilita’ collettiva dei dipartimenti: senno’ che ci stanno a fare i Direttori?

  340. 5annidiassegni... ha detto:

    @Bombadillo

    Così saranno chiamati a selezionare solo i pensionandi 😉

  341. lassie ha detto:

    vado OT, ma tanto in un post con 350 commenti il topic è stato cambiato una decina di volte.
    anyway, una domanda: qualcuno sa qualcosa riguardo il percorso della riforma degli SSD? Per quanto ne so io, è stata impressa una notevole accelerata (settimana prossima gli strutturati del mio SSD sono convocati dal CUN) per formare i nuovi macrosettori e nel mio sta succedendo davvero un bordello.

    Avendo + volte sostenuto la linea dell'”abolizione del concorso pubblico-chiamata diretta-valutazione ex-post”, la creazione di macrosettori, in cui stanno infilando davvero tutto lo scibile umano, mi sembra la reazione migliore che il sistema poteva avere per impedire una valutazione meritocratica durante il concorso.

    Sono curioso di sapere come, nel benedetto DM sui criteri, proveranno a spiegare il confronto tra curricula basati sulla ricerca di base e curricula basati su applicazioni tecniche.

    • ario ha detto:

      tra una manciata di mesi… mah! interessante invece come intendono anticipare la riforma della governance con le scuole al posto di dipartimenti e facoltà

  342. insorgere ha detto:

    il dm sui criteri dubito possa fare riferimento alla riorganizzazione dei settori, visto che ancora non è ufficializzata.

  343. France ha detto:

    Siamo gente pericolosa, avevano ragione quelli che lo dicevano…

  344. piero ha detto:

    Previsioni per l’interrogazione parlamentare di oggi? verra’ data qualche risposta precisa o sara’ la solita vaga posticipazione?

  345. marco ha detto:

    Uscito nel sito del governo l’ordine del giorno del cdm di domani, assolutamente niente che riguardi l’università. La bestiale presa pel culo del nano infame prosegue alla grande (l’obiettivo è chiaro: terminare chi ancora si attardi a occuparsi di culturame), e, considerata l’efficacia e l’interesse per le cose universitarie della cosiddetta opposizione, può tranquillamente durare per l’intera legislatura. Per intanto, non mi stupirei che oggi pomeriggio per l’interrogazione della Ghizzoni non mandassero nemmeno la pizza.

  346. France ha detto:

    Scusa insorgere: mai citare il Tirreno, cronaca di Pisa. Te lo dice un pisano. Tra le perle, la citazione obbigatoria del professor Modica, e il “preside di matematica”, come se matematica fosse una facolta’ a se’, e avesse come preside un biochimico quale e’ Mura…

  347. Spartacus ha detto:

    @ Marco
    dici parole sacrosante…

  348. Bombadillo ha detto:

    .allora, la soluzione è quella di prevedere che il Direttore del Dipartimento affianchi sempre, nella selezione, il professore delegato (insomma, quello che è proprio della materia).

    ..allora, però, eleggeranno Direttori di Dipartimento solo prof. prossimi alla pensione, eh, eh…

  349. France ha detto:

    Mah, io che facciano Direttori di dipartimento, con i dipartimenti ipotizzati dei ddl, solo utili idioti peraltro anziani non lo credo proprio…

  350. 5annidiassegni... ha detto:

    La responsabilità, e quindi le punizioni, devono essere dipartimentali. I membri interni dei conocorsi hanno una delega dai consigli di dipartimento e quindi gia ora è il dipartimento ad assumersi la responsabilità (???) del loro operato

  351. France ha detto:

    Niente affatto. Il concorso e’ invalidato solo dalla non osservanza della normativa. Finitoil concorso e preso in servizio il vincitore, la commissione non e’ piu’ responsabile dell’operato del vincitore, tanto meno il membro interno.

  352. 5annidiassegni... ha detto:

    @France

    sul concetto di “responabilità” nella attuale normativa il mio intento era ironico 🙂

    rimane il fatto che la responsabilità dell’errore andrebbe addossata alla collettività. Se i vantaggi sono collettivi devono esserlo anche le pene

  353. France ha detto:

    Flash: “Il decreto e’ alla firma del Ministro”
    G.Pizza, a risposta dell’interrogazione dell’On Ghizzoni
    In effetti se ci mettevano Pio Po a fare il Ministro ci voleva meno…

  354. Renzino l'Europeo ha detto:

    France, e’ inutile che prosegui la confusione semantica dicendo che vuoi “introdurre il modello anlosassone” abolendo i concorsi.
    Il Modello anglosassone e’ il REGNO DEI CONCORSI. Si concorre per tutto, per i fondi su progetto, per i posti di lavoro, per gli studenti migliori, ecc. ecc.
    E’ in Itaglia che NON ci sono concorsi.

  355. Renzino l'Europeo ha detto:

    “alla firma del Ministro” non vuol dire niente, vuol dire che sta sulla scrivania del Ministro – potrebbe rimanerci anche con 2 cm di polvere sopra.

  356. France ha detto:

    MIIIIIIIIIIIIIcroRNA!
    Allora siamo a posto via, in ItaGlia non ci sono i concorsi e noi siamo tutti rincoglioniti. Viva l’Europa!

  357. Miriam ha detto:

    Magari la Gelmini teme per la poltrona e si dà da fare. C’é Noemi che incalza per uno dei posti femminili nel governo.

  358. Lucas ha detto:

    Risposta ovvia per un sottosegretario mandato lì a fare caciara e menare il can per l’aia.

    Provo a restituire il buonumore con questo link:

  359. France ha detto:

    Bellissimo…
    Grazie Lucas per l’organizzazione dell’interrogazione. Speriamo almeno che abbiano detto qualcosa di piu’ sull’elezione delle commissioni… Ma temo che sia stato tutto fumo…

  360. Mike ha detto:

    @ Renzino

    il tuo e` solo rumore di fondo. Giochi con le definizioni per esprimere concetti banali.

  361. Renzino l'Europeo ha detto:

    @ Mike

    Io non gioco con le definizioni, esprimo elementi del glossario internazionale per evitare fraintendimenti e chiarire i concetti sottostanti.

  362. Pasquale ha detto:

    dal sito della Ghizzoni

    “Ci hanno risposto che il decreto è ‘alla firma del ministro’ – prosegue Ghizzoni -. Possiamo mai dubitare della sua parola? Forse sì, poiché basterebbe ricordare che nel novembre scorso la solerte Gelmini intervenne con decreto per far diventare i concorsi maggiormente meritocratici. Ma da allora sono passati invano più di cinque mesi. Un periodo abbastanza lungo per far sorgere qualche fondato sospetto: forse che il governo vuole far passare il 2009 per portare le selezioni all’anno prossimo con beneficio delle esangui cassa degli atenei, salassate da Tremonti, e magari applicando le nuove norme concorsuali contenute nel ddl sull’università che da qualche settimana è annunciato come imminente? Comunque sia, ai giovani di talento che attendono di entrare all’università e che si sono visti bloccare i concorsi, occorre ben più delle rassicurazioni del ministro. Servirebbe semplicemente che il ministro firmasse il decreto”.
    Ufficio stampa PD, Roma, 14 maggio 2009

    Commento: il PD si è accorto adesso quello che il sottoscritto e qualche altro andava prevedendo cinque mesi fa. Meglio tardi che mai

  363. kjandre ha detto:

    @Pasquale

    Così è.
    Basta dire che all’incontro/seminario di presentazione del DDL (24 marzo), gli esponenti PD Modica e Fioroni, nei loro interventi tenuti al cospetto del Ministro e dei Rettori NON hanno accennato una sola parola in merito.
    Fortuna che c’è l’APRI

  364. insorgere ha detto:

    renzino, forse non giochi con le definizioni, però ti comporti da troll

  365. insorgere ha detto:

    piuttosto renzino, dicci che fa l’adi. si muove? in che direzione?

  366. JohnnyMnemonico ha detto:

    MINO TORNA! NO A SURRENDER!

  367. Bombadillo ha detto:

    Lucas sei un grande, è troppo forte!

    Cari amici, in effetti, quello che bisogna capire è che una cosa sono i concorsi privati, ed un’altra sono quelli pubblici.

    Quello che noi vogliamo abolire sono i concorsi pubblici.

    Lo sbaglio, cioè, non è nella formula concorsuale, nella gara, nella competizione, ma nel suo essere pubblica: e questo proprio perchè il secondo termine finisce per negare l’autenticità del primo.

    Ora, in Italia il termine concorso tout court, senza specificazioni, generalmente si intende riferito ai pubblici concorsi. E quindi quanto riferito da Renzino, che gioca sulla equivocità dei due significati, mi sembra strumentale e provocatorio.

    Sapete perchè i pubblici concorsi sono sbagliati? Proprio perchè, per definizione, nessuno – se non commette illeciti – si prende la responsabilità del loro esito.

    NOI INVECE VOGLIAMO APRIRE IL SISTEMA AL MERITO ED ALLA RESPONSABILITA’.

    Tom

    P.S.: per il resto, premi e punizioni sono qualcosa di affatto diverso, una responabilità punitiva collettiva – ovverosia per fatto altrui – sarebbe inimmaginabile, oltre che, ovviamente, incostituzionale.

  368. France ha detto:

    Ecco, ogni tanto bisogna rimarcarlo. Aprire il sistema al merito e alla responsabilita’. I giochetti sulle parole e le citazioni dal vocabolario sono CO2 sprecata….

  369. insorgere ha detto:

    anche pizza è c02 sprecata

  370. France ha detto:

    A meno di farla con un forno a energia solare…

  371. insorgere ha detto:

    renzino, ma l’adi? allora? attendiamo mirabolanti notizie sulle sue superbe attività

  372. mino ha detto:

    @ Jonny. Ma io mica vi ho abbandonato? Avrò pure una responsabilità nei confronti di 1000 firmatari!? Da ‘spirito libero’ e in maniera sotterranea, sto facendo tutto il possibile per ottenere quanto più, nonstante tutto.
    Nel frattempo le quotazioni sul Nasdaq fanno -11% … sto per ridiventare povero.

  373. insorgere ha detto:

    @ mino
    finché non vendi non hai perso nulla.
    gli investimenti azionari seri sono pluriennali.

    calma

  374. Renzino l'Europeo ha detto:

    @ insorgere

    Ma che ti scaldi con me per l’ADI? Chiedi al suo presidente.

    Io sono nel Direttivo di EuroScience
    http://www.euroscience.org/
    responsabile per Education e Career Development.

    Noi sosteniamo le politiche europee dello Spazio Europeo della Ricerca (e di quello dell’Istruzione Superiore).
    Proprio cio’ di cui l’Italia si impippa.

  375. Perplesso ha detto:

    Sogno precario:
    Immaginate che bello se si riuscisse ad andare in una qualsiasi trasmissione TV ed esibire un giornale del 6 novembre, contenente la famosa dichiarazione di Mary Star sul fatto che le commissioni si sarebbero costituite al massimo entro la fine di gennaio!

  376. Pasquale ha detto:

    ma tanto non fregherebbe niente a nessuno. Sono riusciti perfettamente a separare l’Università dal resto del paese con una campagna violentissima che ha dato i frutti attesi…

  377. Perplesso ha detto:

    @pasquale
    Concordo. Però qualcosa bisogna pur cercare di fare, altrimenti ci tengono sulla graticola sino a fine legislatura

  378. Bombadillo ha detto:

    Renzino, ma non starai anche tu con i castori anglofoni?
    ..o quelli erano degli altri?
    Bo!

    Tom Bombadillo
    Il primo nato – Signore della Vecchia Foresta
    (altro che pizza e fichi)

  379. vedo che si cazzeggia bonariamente… aspettando l’ennesimo gossip dal governo o dintorni…

    che precari rivoluzionari…

  380. insorgere ha detto:

    eeeeehhhhh caro r.i., sapessi cosa bolle in pentola…..

  381. unimediapisa ha detto:

    Tra qualche giorno si tiene a Torino il G8 dell’universita’.
    Chissa’ che, almeno in quel frangente, non scoprano le carte.

    • cristian ha detto:

      Io resto della mia opinione che la gente che lavora gratis all’universita’ non e’ una vittima del sistema, ma e’ corresponsabile ai mali del sistema… Se siamo noi stessi a perpetuare le cattive abitudini, e’ inutile che poi ci lamentiamo tanto di baroni e simili. Alla fin fine il mercato della ricerca e’ globale, e los cienziato deve inseguire le opportunita’.

  382. Tito ha detto:

    Non è solo sul blog, ma anche cartaceo (vedere rassegn stampa CRUI).
    Campagna martellante dell’APRI, direi.
    Il martello, però, mi sa che è di gomma … i giorni passano, tra poco si chiude per ferie, poi verrà l’ennesimo autunno caldo che si concluderò in una bolla di sapone natalizia …
    Mi sono svegliato ottimista oggi.

  383. Mike ha detto:

    I martelli di gomma hanno la fastidiosa tendenza a rimbalzare colpendo sul naso chi li maneggia incautamente. Speriamo non sia il nostro caso…

  384. marco ha detto:

    Nel sito della Camera si può leggere la risposta data ieri dalla pizza alla Ghizzoni. Dietro al riferimento ai contatti col Cineca per la soluzione dei problemi tecnici derivanti dalla portata innovativa dei nuovi procedimenti (la tombola) per la formazione delle commissioni per la I sessione 2008, si nasconde (si fa per dire, la cosa è trasparentissima) la verità che non stanno facendo un cazzo, in omaggio alla netta, fredda determinazione (che li ha mossi fin dal primo momento di questa vergognosa vicenda) a bloccare tutto molto a lungo, forse ce la possono fare a ottenere che sia per l’intera legislatura. Il nano nel suo precedente quinquennio bloccò le assunzioni; questa volta ha fatto di meglio, blocca ogni concorso per anni. Per lui e per l’infima destra che il popolo bue sistematicamente incorona, la linea è molto chiara: università e universitari non dovrebbero letteralmente esistere. La cosiddetta opposizione dorme o fa ridere i polli.
    Sembrerebbe buono (per chi ci crede) l’annuncio che sta per uscire il decreto sui nuovi parametri di valutazione per i concorsi a ricercatore post 10 novembre. Ma, visto che ogni parola detta dalla pizza lascia intendere che non ci sarà accorpamento di I e II sessione 2008, quei parametri serviranno per concorsi che si svolgeranno (forse) fra 2011 e 2012. Anche l’ipotesi, che non pochi ventilano, che l’idea sia quella di far rifluire (nessuno immagina come, ma qualche pateracchio lo possono sempre escogitare) le migliaia di concorsi di I e II fascia del 2008 nella prima tornata di concorsi svolta secondo la nuova legge sul reclutamento che (si dice) avrebbe un iter parlamentare piuttosto rapido, perde quota a fronte del fatto che non hanno la minima fretta di fare anche solo iniziare tale iter, visto che nei cdm settimanali non si sognano nemmeno di presentare il ddl (di cui si favoleggiava che sarebbe stato quasi certamente presentato in quello di venerdì scorso 8). Oppure, a ben vedere, quell’ipotesi non perde quota: potrebbe andare proprio così, col piccolo particolare che quei concorsi riciclati si faranno in chiusura di legislatura, fra 2012 e 2013, quando quell’iter e la fase successiva dell’emanazione dei decreti attuativi della nuova legge saranno stati, con comodo, ultimati.

  385. insorgere ha detto:

    su, koraggio.
    il loro disegno è criminale e fin qui siam tutti d’accordo.

    però vediamo di essere propositivi. ci son otante cose che si possono fare localmente oppure a livello mediatico. se ognuno si desse da fare….

  386. France ha detto:

    Eh, cari, se uno stronzo qualunque come il sottoscritto e alcuni volenterosi che ci mettono nome e cognome possono fare questo… Avete presente quanto potremmo contare se ci dessimo da fare tutti?

  387. gianluca ha detto:

    hai ragione France
    ho deciso che oggi mi iscrivo all’APRI
    sono disponibile a partecipare ad ogni forma di dissenso organizzato
    a presto
    gianluca

  388. France ha detto:

    Detto fatto eh Gianluca? Benvenuto!

  389. Voltaire ha detto:

    comunico di aver aderito ora all’APRI
    Ho solo avuto qualche problema con affiliation e position. Essendo il mio contratto scaduto ho lasciato in bianco gli spazi. è un problema?

  390. France ha detto:

    Metti l “ultimo domicilio conosciuto” e va bene.
    Non dimenticarti di spuntare la casellina “vuoi iscriverti all’APRI”.
    E benvenuto anche a Voltaire

  391. kjandre ha detto:

    @Voltaire

    Metti “illuminista precario”,
    ti crediamo sulla fiducia.

  392. France ha detto:

    Ah ovviamente nel Manifesto APRI c’e’ un messaggio in codice che, decifrato, viene piu’ o meno cosi’: “Tifenteremo padroni ti mondo!”.

  393. Voltaire ha detto:

    l’unica cosa non precaria è la fiducia nella ragione

  394. insorgere ha detto:

    Il Sole 24 ore, l’Unità, La Stampa, Liberal, ancora la Stampa. QUESTO E’ SOLO L’INIZIO!

    valanghe di sterco fumante destinate ai responsabili del sistema sono in arrivo.

    chi vuole contribuire può far circolare link a questo e agli altri articoli, inviare dati precisi e circostanziati sul numero dei precari del proprio ateneo, e ovviamente iscriversi all’apri.

  395. insorgere ha detto:

    appello agli amici flc:
    MA IL SINDACATO? DORME? PROPOSTE? INIZIATIVE?

  396. gianluca ha detto:

    @France
    si, detto fatto. è stato un decisionismo volutamente ultrapragmatico ma anche “idealista”, cioè volto a sovvertire il modus operandi del Governo (proclami senza seguito).
    🙂
    vabbè cretinate a parte , ribadisco la necessità di aprire un apposito post per discutere sulle modalità di protesta organizzata.

    da autonomi? coinvolgiamo i sindacati?
    ieri ho incontrato la segretaria regionale FLC della mia Regione..

  397. insorgere ha detto:

    e che ti ha detto la segreteria flc?
    un sindacato serio sulla questione del blocco dei concorsi e dei contratti gratuiti dovrebbe alzare la voce….

  398. Voltaire ha detto:

    Ma non c’è da aspettarsi che la cgil parli. Per vari motivi:
    1) la flc è ideologicamente settata sulla stabilizzazione per tutti i precari. Che mi sembra non sia condivisibile
    2) Di fatto quanti ricercatori precari rappresenta la cgil?
    3) Storicamente una certa respondabilità negli anni settanta ed ottanta la cgil l’ha avuta nel determinare (negativamente) il corso delle vicende universitarie.

    Non ha quindi l’autorità per parlare su questi argomenti

  399. Perplesso ha detto:

    Ragazzi, qui bisogna far da soli… Come disse qualcuno (mi pare France) è la guerra dei precari contro tutti.

  400. insorgere ha detto:

    @ voltaire e perplesso
    quel che dite è vero. però io continuo a non capacitarmi dei silenzi complici del sindacato

  401. lassie ha detto:

    mi sono iscritto (credo) all’APRI anch’io.
    sono in attesa del festino di accoglienza 🙂

  402. insorgere ha detto:

    benvenuto lassie!

  403. @perplesso

    Obiettivo:
    1) Valori meritocratici chiari e internazionali… indiscutibili (i.e. modello accademico anglosassone).
    2) Partecipazione (idee condivise)

    Metodo:
    Discutere e divulgare conoscenza in merito per convincere e convincerci. Creare un movimento culturale di valori con una coscienza comune.

    Acronimo:

    C.C.C.M.A.A.=
    Coscienza Comune Collettiva Modello Accademico Anglosassone

  404. insorgere ha detto:

    un documento crui (datato ma interessante):
    http://www.rettore.unifg.it/dblog/articolo.asp?articolo=70

  405. Perplesso ha detto:

    Quello segnalato da Insorgere è l’ennesimo documento scoraggiante per noi. Vi si apprende che la CRUI fin dal 23 aprile sapeva (o considerava) che il sorteggio delle commissioni sarebbe stato rimandato a dopo l’estate…

  406. kjandre ha detto:

    @Perplesso

    Vero,
    ma anche secondo loro (la CRUI)
    “Il provvedimento legislativo sarà presentato in CdM il 8 maggio 2009.”
    Quindi nemmeno loro sanno tutto o quantomeno anche a loro raccontano mezze verità

  407. Pasquale ha detto:

    penso anch’io che il sorteggio si farà dopo l’estate come ho scritto qualche giorno fa. Considerando infatti 2 o 3 mesi di preavviso la data cadrebbe ormai per fine luglio, inizio di agosto. Se ne riparla a ottobre. Quello che è gravissimo oltre al ritardo di un anno è che ancora la data non sia stata comunicata dal Ministero e che sia la CRUI (un’organizzazione privata, lo ricordo), bontà sua, a passarla sottobanco.
    Qui urge una manifestazione davanti al Ministero o a Montecitorio.

  408. Perplesso ha detto:

    @Pasquale e tutti
    Concordo. L’idea di una manifestazione sotto il Ministero è buona, ammesso che si riesca a portare un numero discreto di persone… Con la presa di giro siderale che ci sta rifilando, penso che a questo punto dovrebbe essere a tutti chiaro che il vero nostro ostacolo è proprio il MIUR (o il governo o la maggioranza o chi per loro). La Lega Baroni riuniti, gli strutturati e tutti gli altri (che certo non ci amano, figuriamoci!) passano a questo punto in secondo piano. Dunque dovremo criticare il più a fondo possibile proprio il MIUR

  409. France ha detto:

    I nemici abbondano ed e’ difficile stabilire chi sia il peggiore…

  410. Perplesso ha detto:

    Io invece non ho dubbi. Scusate se ragiono in maniera semplicistica ma:
    Chi è che da novembre ha promesso merito,merito e merito e ora non riesce a partorire un decreto semplicissimo?
    Chi è che ha bloccato Ia e IIa sessione 2008, a questo punto a tempo indeterminato (sic!)
    Chi è che ci costringe tutti i giorni a perdere tempo su internet, a spulciare ogni minima rassegna-stampa per carpire qualche informazione utile, sperando che qualcosa si muova?
    Meditate gente, meditate…

  411. insorgere ha detto:

    quanto alle critiche al miur, stiamo lavorando….certo se altri collaborassero…

  412. Bombadillo ha detto:

    ..bene, bene, bene. Più siamo, più possibilità abbiamo di incidere.
    Che ne dite di organizzare una manifestazione per il 9 giugno? Così potremo aggiungere un mese in più al ritardo che rinfacceremo al MIUR.
    Da Bettino ci andarono con le diecimilalire, noi, al Miur, potremmo andare armati di penne, visto che Stellina deve solo mettere una firma.

    Tom

  413. Renzino l'Europeo ha detto:

    Il Sindacato e’ oggettivamente nemico dei precari; a quando una seria campagna per il pensionamento ordinario a 65 anni?

  414. insorgere ha detto:

    la propotesa di bomba non è male: portiamo le penne a mary star!

  415. lassie ha detto:

    9 giugno sia.

    mediaticamente credo si debba puntare sull’inefficienze del ministro. è il punto debole di un governo come questo, costituito da gente come berlusconi, brunetta e tremonti.
    Se arriviamo sotto al ministero con uno striscione enorme con sopra riportato il comma che fissava il tempo utile per l’emanazione del DM nei 60 giorni e accanto la data di “scadenza” direi che il messaggio è di facile comprensione anche per una foto scattata al volo dal giornalista di turno.
    Se poi a qusesto aggiungiamo qualche slogan in crescendo e poi facciamo partire decine di sveglie di quelle meccaniche che fanno casino al grido di “FAN-NUL-LO-NI, FAN-NUL-LO-NI!” direi che l’attenzione la raggiungiamo :-9

  416. Pasquale ha detto:

    E come volantini si potrebbero distribuire l’ultimo fax di France al Miur.

  417. insorgere ha detto:

    a proposito di attenzione e manifestazioni. qualcuno è a torino? qualcuno ha seguito le iniziative di protesta in occasione de g8 università?

  418. Marco ha detto:

    I DM previsti dalla legge 1/2009:

    1) ex Art. 1 comma 6: modalità di svolgimento delle elezioni/sorteggio dei commissari per le procedure di valutazione comparativa [da emanare entro il 09-02-09, emanato il 27-03-09]

    2) ex Art. 1 comma 6bis: nomina della commissione nazionale (7 P.O. membri del CUN designati dal CUN) incaricata di sovraintendere alle operazioni di votazione e sorteggio dei commissari [da emanare in vista delle elezioni per la I sessione 2008, emanato il …].

    3) ex Art.1 comma 7: parametri da utilizzare nelle procedure di valutazione comparativa per il reclutamento dei ricercatori bandite successivamente al 10-11-2008 [da emanare entro il 09-02-09, emanato il …]

    4) ex Art. 2 comma 2: modalità di ripartizione del 7% del FFO sulla base di Off.F. + qualità ricerca (sentiti CIVR e CNVSU) [da emanare entro il 31-03-09, emanato il …]

    5) ex Art. 3bis comma 1: modalità e criteri per la costituzione di un’Anagrafe dei PO/PA/Ric con l’elenco delle pubblicazioni scientifiche [emanato il …]

    6) ex Art. 3bis comma 2: criteri identificanti il carattere scientifico delle pubblicazioni ai fini della valutazione della ricerca (su proposta del CUN e sentito il CIVR) [emanato il …]

    IL Messaggero del 16-05-2009 (pagina 9) anticipa che il DM sul 7% del FFO dovrebbe essere presentato in CdM la prossima settimana (18-22 maggio 2009).

  419. France ha detto:

    Io la proposta la vedo benissimo, e non serve essere decine di migliaia.
    Tutti sotto al ministero , ogni precario una penna in mano, uno striscione con un richiamo alle promesse non mantenute… E siccome e’ un messaggio terra terra e la protesta e’ di facile comprensione, non c’e’ bisogno di pagare per avere spazio sui giornali, son sicuro che ci daranno spazio facilmente. Forse la data del 9 giugno non e’ cosi’ felice perche’ ci sono le elezioni subito prima, secondo me andrebbe fatto fra il 3 e il 5 giugno.

  420. insorgere ha detto:

    bene. però visto che il tempo stringe bisogna accordarsi subito su una data e fare massima pubblicità via mail, stampa e quant’altro.

  421. Bombadillo ha detto:

    ..bene, proprio questo mi chiedevo sulla nostra m.l., ovverosia: quando sono le elezioni?

    Secondo me, mediaticamente è meglio andare DOPO, non subito prima (e neppure subitissimo dopo), diciamo la settimana dopo, facciamoli sfogare per una settimana…e poi andiamo noi.

    Sarebbe carino, inoltre, se riuscissimo ad andare, oltre che con la penna, pure con la magliette tutti uguali, con una immagine ed una scritta a tema, che creamo prima, così, per dare più colore alla manifestazione.

    Tom

  422. sarebbe la protesta più goffa meno divulgativa mai fatta…

    la capireste voi e la gelmini… passerebbe insomma perfettamente inosservata dall’opinione pubblica…

    come siamo messi male… sembriamo il PD: incapaci e sempre in ritardo nella comunicazione.

  423. insorgere ha detto:

    No, secondo me dobbiamo andare prima delle elezioni. Poi non ci filerà più nessuno…

  424. Una proposta che funzionerebbe subito sarebbe la seguente:

    Ricercatori e ricercatrici seminudi, con richiami di abbigliamento stile velina….

    cartelloni che si appellano a Brunetta ed alla sua meritocrazia… con esplicita richiesta di internazionalizzazione delle università… ABOLIRE CONCORSI, ABOLIRE VALORE LEGALE TITOLO, AUTONOMIA ECONOMICA ATENEI, RIFORMA FEDERALE ANCHE PER LE UNIVERSITA’…

    cartelloni che cercano anche in qualche modo di lusingare il Brunetta rispetto a quello statalista di Tremonti.

    Brunetta potrebbe essere il nostro “anello debole…”… ha tanto consenso e davanti a richieste indiscutibili di meritocrazia internazinoale non potrebbe tirarsi insietro… ne lui ne tutti gli scagnozzi di berlusconi….

    Avremmo visione anche internazionale… insomma una rivoluzione…

  425. France ha detto:

    Brunetta si e’ gia’ quasi dimesso.
    La destra liberale esiste solo nei tuoi sogni. L’Italia e’ quella che risponde al blog di Flavia Amabile.

  426. Bombadillo ha detto:

    ..non ce la facciamo per prima delle elezioni. Dovrebbe essere domani, perchè se da dieci giorni prima in poi, l’attenzione sarà calamitata.

    ..è anche vero però che qualcuno potrebbe avere amggiroe interesse a “dare addosso al Governo” ore, più che dopo…

    ..umm, spicciamoci allora.
    Faccaimo un’assemblea.
    Ma come? ..non ci funziona il sito!

    Tom

    P.S.: come scrivevo in m.l. bisogna coinvolegere Brunetta, ma sotto l’aspetto del Ministro Fannullone che non trova il tempo di apporre una firma.

  427. insorgere ha detto:

    il sito è in arrivo…piuttosto se vogliamo fare manifestazione pubblica non bisogna chiedere autorizzazioni?

  428. Renzino l'Europeo ha detto:

    Who am I,

    Chi sei tu, che non hai ancora studiato i riferimenti che ti sono stati mandati sui “sistemi anglosassoni”, e.g.:
    http://www.qaa.ac.uk/reviews/dap/default.asp
    e
    http://www.qaa.ac.uk/academicinfrastructure/default.asp
    e anche
    http://www.prospects.ac.uk/cms/ShowPage/Home_page/Feature_Articles/Feature_articles_2005old/January/2_1__or_not_2_1_/p!eXeaLdm

    Altro che pagliacciate sul cosiddetto “valore legale”. Studiare, bisogna.

  429. insorgere ha detto:

    dai, voglio lotta nel fango tra renzino e r.i.

  430. @renzino

    Non dubitavo che anche tu fossi un amante del distinguo… il distinguo è INUTILE… ahimè la politca moderna funziona attraverso la comunicazione… il distinguo ne è la tomba. Potremmo stare anni a discutere non è una questione di chi ha più ragione fra te e me…

    C’è solo la volgia di cambiare ed una forma comunicativa per farlo… il resto è menefreghismo o in rassegnato permissivismo.

    Cmq:
    Tu fraintendi il “valore legale del titolo” con “l’accreditamento accademico”.

    La presenza di albi professionali è associata al valore legale del titolo di studio, essendo il conseguimento di determinati titoli la precondizione per presentarsi agli esami di ammissione ai relativi albi.

    In più… la particolarità del sistema anglosassone non è l’assenza di un valore legale dei titoli, ma il fatto che non tutte le università sono accreditate per rilasciarli.

    References:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Valore_legale_del_titolo_di_studio

  431. Renzino l'Europeo ha detto:

    Who am I,

    La voce “valore legale del titolo di studio” di Wiki l’ho scritta _io_ quindi la conosco bene a memoria – tranne che ovviamente non posso ne’ garantire ne’ giustificare le castronate che hanno scritto altri in aggiunta a quello che ho scritto io.

    In Gran Bretagna TUTTE le Universita’ rilasciano titoli aventi valore legale. Questo si chiama “Degree Awarding Power”, ed e’ controllato dall’Agenzia di Valutazione con audit accademici ogni 5-6 anni.

    Peccato che Itaglia quei pagljaccioni che stanno al Governo non ne vogliano sapere…

  432. ok renzino ti dò fiducia…

    Troviamo allora due o tre parole per comunicare chiaramente, un modo, un progetto, per far si che le università diventino LIBERE…

    Libere economicamente… ovvero libere di diversificarsi dalle altre università libere di scegliere le rette, libere di dare le borse di studio, libere di assumere per chiamata diretta i professori che volgiono…, libere di prendersi dei nobel…. libere di fare qualsiasi tipo di ricerca…

  433. Renzino l'Europeo ha detto:

    Bene,

    questa formula si chiama: FONDAZIONI.

    Le Università DEVONO essere trasformate in fondazioni di diritto privato, come sono TUTTE le Università britanniche, e il finanziamento pubblico essere conferito loro in forma di SOVVENZIONE, dipendente dal numero degli iscritti e dalla qualita’ della ricerca.

    E cosi’ sia.

  434. OK a me va bene…

    W Renzino l’Europeo

    Allora proviamo ad unirci in un movimento che persuade il mondo dei ricercatori precari a questo nuovo modello…

    Ho letto qualche tuo articolo a riguardo su internet… condivido tutto… però credo che sia un pò duro da comunicare… ci vorrebbero esempi più evocativi e un pò meno burocratici secondo me…

    che ne pensi?

  435. Renzino l'Europeo ha detto:

    Non so quali siano gli esempi burocratici, io do’ sempre come primo esempio la Gran Bretagna (la Scozia, meglio ancora), ma poi do’ anche l’Olanda, la Catalogna, e financo gli Stati Continentali che fanno sempre meglio dell’Italia. Infatti I modelli anglosassoni non sono trasponibili “su due piedi” perche’ allora bisognerebbe trasporre anche il sistema giuridico, il modo di pensare, i popoli…

    MA un sistema olandese o uno catalano va ugualmente bene…

  436. insorgere ha detto:

    bene, renzino e r.i. hanno risolto i nostri problemi.
    mo siamo a posto!

  437. France ha detto:

    Vi regalo uno slogan
    L’Italia e’ in Europa: portiamo l’Europa in Italia.

  438. Bombadillo ha detto:

    Ve ne regalo un altro:
    siamo la coppia più bella del mondo, e ci dispiace per gli altri, che sono tristi, che sono tristi, perchè non san cos’è l’Europ’.

    Ma poi ques’idea di trasformare le Università in fondazioni non era la vecchia idea del Berlusca, di Valditara, o, comuque, del centro-destra, che è attualmente – e stabilmente – al Governo?

    Allora siamo a cavallo.

    Presidente, mi sa che ci tocca di sciogliere l’APRI, ormai è diventuato un ente inutile, il problema si è risolto da solo.

    Tom (che va a letto presto)

  439. France ha detto:

    Il destino dell’APRI e’ la dissoluzione. Il suo fine, la fine della sua necessita’.

  440. PaoloK ha detto:

    @Whoami Renzino, ma vi siete mai accorti che in Inghilterra parlano inglese, sono in maggioranza protestanti, hanno la regina, hanno un sistema giuridico diverso da quello del diritto romano, nel XVIII hanno iniziato la rivoluzione industriale, eccetera eccetera eccetera!
    Il sistema universitario è adatto a quel paese, lo dimostra il fatto che un dottorato guadagna di più di un laureato. In Italia no! Il titolo di laurea, il diploma, il dottorato sono indifferenti e non perché hanno valore legale (dato che hanno valore legale SOLO per i concorsi pubblici) ma perché il sistema produttivo italiano ha due condizioni che non hanno quelli anglosassoni: è povero (bassa tecnologia) ed è di tipo familiare. L’imprenditore tra un laureato e una persona che conosce, sceglie quella che conosce, perché le nozioni utili per mandare avanti la propria azienda non sono garantite dal possedere un titolo di studio.
    Trasformare le Università in Fondazioni, significa favorire i ricchi.
    @Renzino visto che ti piace confrontare i modelli, verifica i modelli di sussidio, assegni e borse, nonché le tasse di ingresso nei paesi anglosassoni e nel nostro. Lì le tasse universitarie sono alte, gli studenti “customers” e di contro ci sono importanti borse per i meno abbienti. Da noi le tasse universitarie sono basse e ci sono poche borse di studio. Se vai a mangiare in un McDonald perché costa poco non puoi pretendere il giusto apporto calorico!
    In ultimo i nostri docenti universitari sono tra i meno pagati, e nell’attuale modello sociale chi è pagato poco vale poco!
    L’unico vantaggio (benefit) del lavorare in Università è che si è dipendenti pubblici e quindi “non-licenziabili”.
    NotaBene1: non sono dipendente universitario o strutturato, collaboro a contratto e vedo che l’unica cosa che mi offre l’università è un minimo di prestigio sociale (tra l’altro immeritato) per quattro soldi.
    NotaBene2: riguardo al “blocco delle docenze gratuite” di qualche post fa, sottolineo che in molte facoltà tecniche si affidano contratti a professionisti, per pochi soldi, ma che accettano per il “ritorno di immagine” nella professione dell’essere professore universitario. Perché questi, che già non sono coinvolti nella vita universitaria, dovrebbero bloccare le lezioni?
    NotaBene3: forza Apri France, Bombadillo, insorgere, ecc… proposte concrete pragmatiche, che in quanto pragmatiche, sono meglio di qualunque rivoluzione sessantottina.

  441. insorgere ha detto:

    paolok, ma ti sei iscritto all’apri?

  442. Renzino l'Europeo ha detto:

    PaoloK,

    vediamo alcuni dei tuoi argomenti.

    1. innanzitutto io ho si’ posto il modello delle Fondazioni come desiderabile, ma ho anche speso un altro post a rimarcare che i sistemi non si possono trasportare troppo comodamente “a pezzi”. In realtà io sono per i “ragionamneti europei” che facciamo A BELLA POSTA per mediare e astrarre dai vari sistemi, sia con il “Processo di Bologna”, sia con le politiche della Commissione Europea.
    Pero’ rigetto la tua affermazione che “trasformare le Università in Fondazioni significa favorire i ricchi”. Questo e’ un falso ideologico. I trasferimenti dello Stato e le altre provvidenze per il diritto allo studio non c’entrano niente con questa cosa – e ti dico che in Portogallo il Governo Socialista ha GIA’ attuato questa possibililità, cioe’ l’opzione del tipo Toniolo-Rossi (NON Gelmini), per diventare “a scelta” delle Fondazioni. Mi diceva il Direttore Generale del Ministero portoghese, con il quale ho discusso a lungo a pranzo nel Novembre scorso, che finora 4 Università (su una quindicina) hanno chiesto la trasformazione in Fondazioni.

    2. Sulle provvidenze per il diritto allo studio: verissimo, altrove (e in UK in particolare) si danno di piu’ e meglio. Chi lo nega(va)?

    3. Stipendi universitari: da noi sono bassi all’ingresso, ma poi crescono in modo inerziale… quindi non e’ vero che i nostri sono poco pagati, solo i giovani lo sono, perche’ siete per l’ideologia del nonnismo.
    Cominciate a chiedere il pensionamento a 65 anni dei Prof, se avete fegato, altroche’! Come nel resto del mondo (ove le eccezioni, sui singoli, confermano la regola suddetta).

    FUOCO E FIAMME AI NEMICI DEI PRECARI!!!

  443. insorgere ha detto:

    @ renzino
    diversi frequentatori di questo forum, e sicuramente l’apri chiesero a gran voce i pre-pensionamenti per tutti coloro che avessero maturato 40 anni di anzianità contributiva.

    mi risulta che la norma, originariamente prevista per i soli ricercatori, sia stata bloccata ma che sia allo studio un decreto brunetta apposito per reinserirla. qualcuno ha notizie in merito?

  444. Renzino l'Europeo ha detto:

    @ insorgere

    immagino che si stia combattendo una battaglia dietro le quinte, per cui chi sa qualcosa sa sempre poco.

    Da una parte i Sindacati, le cui prese di posizione ormai sono solo per difendere i Matusa, e dall’altra la posizione dei Brunetta-Tremonti che vorrebbero prendere l’occasione per far cadere dei tagli anche ai Babbioni, anziche’ solo sui Ggiovani come al solito in quest’italietta pro-corporazioni e pro-insiders

    FUOCO E FIAMME AI NEMICI DEI PRECARI!!!

  445. France ha detto:

    Renzino, lo slogan e’ di Bombadilliana fattura….

  446. Renzino l'Europeo ha detto:

    Lo so, per questo lo ripeto…

  447. PaoloK ha detto:

    @insorgere
    non sono un ricercatore precario (almeno credo) quindi non sono iscritto all’APRI

  448. PaoloK ha detto:

    @renzino
    non mi dire che i 3500€ al mese di un ordinario sono una grande cifra.
    Nel privato, a pari livello, guadagnerebbero il doppio.

  449. PaoloK ha detto:

    ovvio che non voglio dire che dovrebbero guadagnare di pù stante il sistema attuale.
    (un allenatore di una squadra di calcio di serie C guadagna molto di più)

    FUOCO E FIAMME AI NEMICI!

  450. Mike ha detto:

    Modelli feticcio, sproloqui burocratici, profeti rivoluzionari…

    Mi tocca rivalutare il pragmatismo conservatore dell’APRI

  451. insorgere ha detto:

    conservatore? apri conservatrice?
    ma ndove?

  452. Renzino l'Europeo ha detto:

    PaoloK,

    un ordinario con un pochetto di anzianità’ ci costa 150.000 EUR…

    anzi mi pare che la classe stipendiale massima sia sui 189.000 EUR…

    Suvvia, non fare il baroncino (espressione di Raffaele Simone per definire un ricercatore con almeno 4 mesi di anzianita’, per decrivere i comportamenti da Egli maturati…)

  453. PaoloK ha detto:

    @Renzino
    non credo che i tuoi dati siano corretti, ma dato che la discussione diventerebbe inutilmente lunga, ok hai ragione!
    Non sono uno strutturato, collaboro con l’università e son convinto che alcune sue parti e persone siano inutili ed improduttive per la società italiana.
    A questo aggiungo che il mondo delle imprese con cui collaboro rifiuta la possibilità di collaborare con le università, tranne che per l’accesso ai findo europei quando obbligatorio.

  454. insorgere ha detto:

    renzino, posso fare una domanda cretina? beh io la faccio lo stesso…quanta parte degli stipendi va in tasse? e sopratutto non si potrebbero far risparmiare gli atenei con un’operazione tipo cuneo fiscale per il comparto università?

  455. insorgere ha detto:

    “alcune sue parti…” paolok sei untipo diplomatico!

  456. PaoloK ha detto:

    ci saranno parti di univerità utili, non la conosco tutta e quindi … nel mio settore (edilizia) mi fa arrabbiare che i ricercatori/docenti che si occupano dello stesso “mio argomento” sappiano meno di me.

  457. @paolok

    La tua premessa sulla cultura italiana è vera e tutto il resto…
    MA non puoi buttarla lì in chiave rassegnata… DEVI E DOBBIAMO promuovere una linea internazionale per i nostri atenei… O partorisci una tua proposta che crei discontinuità col passato, o ne sposi una già pronta…

    Anche perchè questo tuo stile (molto comune nell’elettorato di sinistra) porta per noia a votare Berlusconi. Altra parentesi… qui dentro al blog siamo tutti “annoiati di sinistra”…

    Ha detto benissimo in due righe Renzino:
    “Infatti I modelli anglosassoni non sono trasponibili “su due piedi” perche’ allora bisognerebbe trasporre anche il sistema giuridico, il modo di pensare, i popoli…”

    Non voglio essere petulante ma l’unica nonchè migliore proposta riformatrice PER TRASPORRE il nostro modello accademico per renderlo competitivo internazionalmente è quella che poggia principalmente sull’abolizione del valore legale del titolo… e che poi passa per le fondazioni fino ad arrivare ad una concezione federale degli atenei.

    L’abol. del valore legale LIBERA le università da un quadro giuridico complicatissimo (l’italia è costituita da 150.000 leggi!!! Paesi moderni ne hanno almeno la metà).

    In particolare proprion la presenza di albi professionali (corporazioni) è associata al valore legale del titolo di studio, essendo il conseguimento di determinati titoli la precondizione per presentarsi agli esami di ammissione ai relativi albi.

    Quindi in un’ottica BEST EFFORT… l’abolizione del val. legale del titolo è attualmente la migliore…

    Renzino: quale altra traspozizione chiara e pragmatica è possibile?

  458. Renzino l'Europeo ha detto:

    A PaoloK & Tutti,

    su questo link, vedete TUTTI i dati (e’ di Pisa ma sapete bene che L’Univ. Itagliana e’ conforme a Legge…)
    http://www.unipi.it/ateneo/personale/carriere/stipendi/tabelledocenti.pdf
    (notare la penultima colonna, per il costo lordo)

    Ciaociao,
    Renzino l’Europeo

  459. insorgere ha detto:

    e se facessimo iscrivere noemi all’università?

  460. cristian ha detto:

    … per tornare a qualche post più su in cui chiedevo consigli sul fatto di accettare o meno la proposta per un postdoc negli Stati Uniti, tra qualche giorno devo dare la risposta definitiva ed ho deciso di accettare.
    Non so se sono pazzo, visto che ci dovrebbe essere un concorso in vista, ma nell’assenza di regole chiare, e nel continuare a vedere come il settore ricerca sia continuamente calpestato, credo che puntare sul mio curriculum sia la scelta migliore. Se andrà bene o male, sarà solo merito o demerito mio, e non dovrò ringraziare nessun padrino…

  461. insorgere ha detto:

    Bravo Cristian!

  462. @paoloK

    Non capisco come tu possa chiedere stipendi più elevati in un economia come la nostra che non può e non potrà mai crescere se non in parte liberalizzata….

    I nostri stipendi sono ridicoli perchè non sono soggetti al mercato del lavoro…

    Come può un paese che consuma di più di quanto produce (vedi PIL) dare più risorse agli stipendi pubblici? L’università in particolare è attualmente a rendimento negativo!

    L’università italiana è una sorta di scuola superiore che dà troppa cultura generale (impossibile da reinvestire nel mercato del lavoro poichè quest’ultimo troppo manifatturiero) ed un titolo che come dici tu ti serve per un triste privilegio sociale…

    PS: L’esempio del MacDonald è un pò strumentale…

    Cmq parafrasandoti ci sono molti lavori che non hanno bisogno di un’eccessivo apporto calorico…

    Un ricercatore dell’univ. dell’Ohio cosuma meno di uno di stanford… ma non per questo quello dell’ohio conduce una vita meno felice e/o dignitosa.

    Basta egualitarismo… favoriamo la diversità degli individui.

  463. Pasquale ha detto:

    Un paio di giorni fa ho lanciato l’idea di una manifestazione davanti al Ministero. Mi sembra che dopo un iniziale consenso di alcuni, già non se ne parli più. Dal mio punto di vista, è ovvio che una manifestazione PRIMA delle elezioni sia destinata ad avere maggiore impatto mediatico, perché se non altro dovrebbe intercettare l’attenzione benevola della forze (si fa per dire) di opposizione. Mi rendo anche conto però che i tempi sono più stretti. Chi ha qualcosa da dire alzi la mano e taccia (Karl Kraus)… anzi parli..

  464. @PaoloK
    “Trasformare le Università in Fondazioni, significa favorire i ricchi.”

    Questa è una classica misconception…
    Spiegaci perchè…

  465. PaoloK ha detto:

    @Whoami
    Non pensavo che il mio post potesse entusiasmanti tanto.
    Rileggilo pensando che chi l’ha scritto non ha a che fare con l’università e che non è di sinistra.
    La mia proposta: “Le università che declipicano le tasse, dimezzino gli ultra 50enni decuplichino gli assegni di studio ai redditi bassi e meritevoli dopo 10 anni possono trasformarsi in fondazioni private”
    L’abolizione del valore legale del titolo di studio è una stronzata, perchè dovrei studiare allora?
    e poi il nostro paese consuma più di ciò che produce (rapporto Debito/PIL perchè il PIL a solo non vuol dire niente) perchè chi era al potere negli anni ’70 e ’80 (Craxi Andreotti Fanfani Berlinguer Lama e la scala mobile) hanno prodotto una inflazione al 20% e un debito pubblico enorme, oltre alle pensioni baby ed altro ancora.

  466. luc ha detto:

    Sarebbero molti i sistemi universitari che si possono pensare per il nostro paese e tutti ottimi!
    Il problema è che nessuno di questi arrecherebbe miglioramenti tangibili, perchè l’unico modo di rendere efficiente un sistema è quello di sottoporlo a seria ed indipendente valutazione!
    E’ la mancanza di una valutazione seria e obiettiva (nei concorsi, nelle conferme e negli atenei) che ha permesso l’instaurarsi di un potere baronale impegnato solo a garantirsi l’autosopravvivenza nel presente e nel futuro.
    Oggi l’unico modo per dare dignità all’Università è introdurre valutazione:
    – ex-ante per l’accesso ai ruoli universitari basata su criteri oggettivi e non discrezionali (non puoi tu commissario venirmi a dire che la pubblicazione fatta da tizio come atto interno del dipartimento, o su conferenza, è migliore di quella fatta su rivista ISI da caio)
    – ex-post del singolo, dell’ateneo e del dipartimento che devono essere premiati se hanno preso uno in gamba, penalizzati in caso contrario.
    Solo se ti dico che ti premio se fai bene, ma ti punisco se fai male, metterai in atto meccanismi virtuosi che ti indurranno a fare bene, perché è il solo modo che avrai per continuare a sopravvivere oggi e domani.
    Di questo ne abbiamo discusso spesso anche su questo blog (e non a caso è uno dei punti fondanti del manifesto APRI). Quindi, secondo me, la discussione su quale sia il miglior sistema è sterile se non ci si preoccupa innazitutto di definire i criteri, i metodi, le regole, i premi e le punizioni di un serio sistema di valutazione.

  467. France ha detto:

    No, luc ma dai, il sistema e’
    abolizione del titolo legale
    liberalizzazione delle tasse
    liberalizzazione degli stipendi
    trasformazione in fondazioni+sussidi statali e borse di studio.
    Copyright lavoce.info

    Tu fai discorsi troppo complessi.
    Io pagare, tu insegnare.
    Semplice, chiaro, moderno.

  468. Perplesso ha detto:

    Pasquale ha ragione. Vediamo di capire cosa possiamo fare di concreto in tempi brevi (manifestazioni simboliche, proteste di altro tipo etc.) o l’estate ci schiaccerà!

  469. insorgere ha detto:

    premesso che, se anche l’estate ci schiaccia, poi l’autunno caldo brucerà il governo…. io ho chiesto, qui e altrove, se qualcuno sa cosa sia necessario fare per ottnere l’autorizzazione a svolgere una manifestazione. questo è un passaggio preliminare.

    fatto questo, va bene, ci dovremmo vedere presto (entro due settimane) a roma davanti al miur. si può fare solo se raccogliamo un consenso minimo.
    l’apri ci sta lavorando e presto vi faremo sapere.

  470. Bombadillo ha detto:

    Carissimi,
    il punto centrale, in questa fase, rimane la manifestazione che ci vedrà armati di penne, sotto al Miur, ad invocare l’arrivo di San Brunetta, che sanzioni la sua collega Ministra fannullona, che non riesce a mettere una firma.

    Ora, prima di pensare ai profili amministrativi, io direi che dobbiamo:
    1. individuare una data (io propongo mercoledì 3 giugno, che è evidentemente troppo sotto, ma prima non ce la facciamo);
    2. contarci, perchè se siamo meno di 100, secondo me non ha senso.

    L’idea non è affatto caduta nel dimenticatoio, come sa chi frequenta il sito APRI (a proposito, abbiamo un nuovo sito: http://www.ricercatoriprecari.it), solo che abbiamo poco tempo.

    Inoltre dovremmo pensare agli slogan e alla maglietta.

    Io proporrei

    FUOCO E FIAMME AI NEMICI DEI PRECARI!

    Ma mi sa che saremmo d’accordo solo io e Renzino.

    Fatemi sapere.

    W l’APRI e il suo nuovo sito.

    Tom Bombadil
    Tom Bombadillo

  471. @paoloK che dice:
    La mia proposta: “Le università che declipicano le tasse, dimezzino gli ultra 50enni decuplichino gli assegni di studio ai redditi bassi e meritevoli dopo 10 anni possono trasformarsi in fondazioni private”

    In generale non è che si può improvvisare dal nulla una formula magica e aspettare che si inneschi la magia….

    Hai delle references che giustifichino questa tua proposta?

  472. insorgere ha detto:

    Controproposta per slogan manifestazione:

    VOGLIAMO REGOLE SERIE E LE VOGLIAMO SUBITO!

    cmq di questo si potrà discutere, ora si tratta di vedere se ci sono i numeri.
    chi intende venire all’inizio di giugno dica “io ci sarò” e sarà contato. (se poi non viene manderemo i nostri sicari…)

  473. Mike ha detto:

    Bravo Luc

    piccolo appunto (perche` sono noioso e polemico), la valutazione e` lo strumento, non l’unico. Il fine e` la distribuzione su base competitiva delle risorse.

    Bravo insorgere,

    la stampa semplifica per farsi capire dal popolo burino. Slogan semplici, si potrebbero togliere i vogliamo.

    REGOLE SERIE SUBITO

    La Gelmini capira`

  474. Marco ha detto:

    Nel CdM di venerdì 15 maggio è stato “rinviato anche l’esame del regolamento sul funzionamento dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca- ANVUR.”

  475. Mangani ha detto:

    Boia deh, l’Università “Ca’ Foscari” di Venezia ha bandito qualcosa, se c’è qualche umanista interessato…
    Segnali di vita dalla catatonia.

  476. Tito ha detto:

    Io ci sarò

  477. Tito ha detto:

    Mi si nota di più se non vengo o se vengo e sto in disparte?

  478. insorgere ha detto:

    http://assegnisti-siena.googlegroups.com/web/DDL_QUADRO_UNIVERSITA.pdf

    copiato link a nuova versione ddl. molto migliorato, sparito rif. a 5 anni

  479. antonio ha detto:

    Consiglio di fare riferimento direttamente alla pagina del gruppo degli assegnisti di Siena e andare alla sezione “Bozze”
    http://groups.google.it/group/assegnisti-siena/web/leggi-su-universita

  480. insorgere ha detto:

    cmq in quanto aprista considero una piccola vittoria che abbiano accolto quasi tutte le nostre proposte

  481. insorgere ha detto:

    ragazzi spulciate sto ddl nel dettaglio, segnalate le criticità che si fa ancora a tempo a inserire modifiche prima che passi dal cdm!

  482. antonio ha detto:

    Ecco alcuni punti, negativi o positivi:

    Nel computo del 40% dei ricercatori si contano anche i TD;
    i professori (associati e ordinari) possono essere chiamati direttamente dall’ateneo (art.5,f); pero’ almeno il 50% deve essere chiamato per valutazione comparativa o per chiara fama.
    per i medici: per avere l’abilitazione bisogna avere il dottorato o specializzazione medica: questa puo’ essere una grave discriminazione ed equipara dottorato e specializzazione.
    Incentivi alla mobilita’ (punto proposto da APRI).

    Si rivede anche l’assegno di ricerca (art.11) imponendo l’obbligatorieta’ del dottorato e eliminando la rinnovabilita’.

    Sulla governance: il CdA diventa il vero organo che stabilisce anche la programmazione strategica… Il direttore amministrativo diventa direttore generale, ovvero capo dell'”azienda” universita’. Il senato, dove si raccolgono le varie rappresentanze, perde molto potere.

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