E’ in uscita il decreto ministeriale sui criteri “meritocratici” per i concorsi

Il MinCulPop ha partorito il topolino…il decreto per valutare i ricercatori.

La valutazione dei titoli è generica, non studiata per area di ricerca, usa indici bibliometrici grezzi e non standardizzati per settore o sottosettore e soprattutto molto vaga  (nei concorsi all’estero -call for applications- quanto vale  l’Impact Factor o l’H factor?).

Perché non dare un “peso” preciso ad ogni tipo di prodotto scientifico differenziato per area di ricerca (capitolo, libro, articolo con o senza referee, internazionale o meno, contratto di ricerca o insegnamento, ecc…)?

Ad ogni modo ecco il link al testo

Ecco un link alla pagina della azienda produttrice dell’Impact factor scritta dallo stesso inventore dell’Impact factor – il chimico Eugene Garfield – che spiega come il suo  uso sia improprio (e secondo lo scrivente  anche impugnabile legalmente) nella valutazione comparativa dei titoli di singoli candidati  che si occupano di cose diverse pur nello stesso SSD (link).

Il ministero italiano dovrebbe dire a tutti i settori e perfino ai sottosettori come usare e quanto far valere gli indici bibliometrici oppure se vale la pena mettere a punto altri sistemi.

Per contro il testo del decreto è vago e va contro le considerazioni stesse dell’inventore dell’IF!!!

Si rischia di valutare le mele come le pere e dire che le une sono migliori delle altre seguendo valori maltarati e non standardizzati.

In ultima ipotesi le commissioni potranno comunque fare come gli pare perché il DM non vincola per nulla  le commissioni.

Un pasticcio che si poteva scrivere in due giorni e invece esce con mesi di ritardo.

Ecco infine il link alla sottoscrizione di protesta per il cambiamento, il perfezionamento, del decreto che sta per uscire (link).

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667 Responses to E’ in uscita il decreto ministeriale sui criteri “meritocratici” per i concorsi

  1. insorgere ha detto:

    Firmate la petizione e fate circolare. Il dm non uscirà prima delle elezioni, abbiamo ancora tempo per provare a cambiare le cose in meglio!

  2. precario inkazzato ha detto:

    non so se il decreto faccia ridere o piangere….

    che pena.

    complimenti invece a chi ha preparato la petizione.

  3. giangio ha detto:

    1) numero totale delle citazioni;
    2) numero medio di citazioni per pubblicazione;
    3) “impact factor” totale;
    4) “impact factor” medio per pubblicazione;
    5) combinazioni dei precedenti parametri atte a valorizzare l’impatto della produzione scientifica del candidato (indice di Hirsch o simili).

    COMMENTO

    ma vi rendete conto che questa è una ignobile presa per il culo? A proposito come cazzò si misura questo indice Hirsch della m1nchia? Ma va fan culò!

  4. insorgere ha detto:

    giangio firma la petizione!

  5. insorgere ha detto:

    per provare a farsi calcolare in maniera “automatica” il proprio h-index basta scaricarsi un programmino banale: publish or perish

  6. precantò ha detto:

    @tutti
    Io credo che il DM sia così palesemente vuoto perché altrimenti non sarebbe mai uscito; grazie anche alle iniziative APRI iniziava ad esserci un po’ di pressione su Marystar ed ecco l’orribile frettoloso DM.
    Penso però che un DM serio non lo avremo MAI, per cui NON dovremmo boicottarlo, anche se è ridicolo ed offensivo.
    Si parlava delle priorità: la prima è sempre stata lo sblocco dei concorsi già banditi, per cui io sono contrario alla petizione.
    La seconda dovrebbe essere la famosa chiamata diretta responsabile; ripeto, un concorso vero esisterà mai.

  7. insorgere ha detto:

    precantò è ormai acclarato che il dm NON uscirà prima delle elezioni ma dopo.
    in queste settimane che famo? aspettiamo?
    a me sembra ovvio provare a fare ulteriori pressioni per avere un dm migliore.

  8. ma non è l’ora della fase due per APRI?

  9. Marco ha detto:

    Va bene l’impact factor… ma l’X factor dove lo mettiamo?

  10. Mike ha detto:

    @giangio

    Una spiegazione dettagliata di cosa sia l’indice h la trovi sul sito pubblicoergosum. Trovi anche l’articolo originale di Hirsch.

    La bozza non stabilisce neanche il peso relativo da assegnare ai titoli, pubblicazioni, didattica…

    Mi chiedo se fare i concorsi Mussi con queste regole non sia una roulette russa.

  11. precantò ha detto:

    @insorgere
    Io sono convinto che un DM più serio non ci sarà mai perché il concorso è di per sé innaturale, come la maggior parte di noi sostiene da tempo.
    Io professore (ipoteticamente…) voglio poter assumere il collaboratore che ho cresciuto e istruito dai tempi della tesi e con cui sto proficuamente lavorando.
    I concorsi sono sempre stati fasuli proprio perché alla fine rispecchiano una chiamata diretta.
    Il vero problema è che non c’è responsabilità nella chiamata, ed è questo che permette gli abusi.
    Pertanto ritengo che l’unica cosa che possiamo ottenere è la firma del DM, qualunque esso sia (uno vale l’altro, e sarà sempre così), e impostare la nostra azione sulla chiamata diretta responsabile.
    Dal mio punto di vista insistere ancora può solo portare ad un ulteriore ritardo.

    • Federico1 ha detto:

      sono perfettamente d’accordo con insorgere
      i criteri bibliometrici sono pericolosi, perchè sollevano da qualsiasi responsabilità il vincitore, e coloro che lo hanno fatto vincere. In futuro, se il vincitore dovesse rivelarsi incapace e improduttivo, i ‘responsabili’ potranno sempre dire : ‘cosa volete ora, quando è stato fatto il concorso era il più bravo’…, con i punteggi ai titoli e alle pubblicazioni peggio ancora, …perchè diranno, .. ‘che volete! era lui il più bravo, perchè non vi andate a guardare il punteggio totale’…L’unico vero rimedio è la chiamata diretta con assunzione di responsabilità di coloro che la fanno…
      molto meglio non fare proteste e tenersi il decreto cosi come è stato partorito. Per produrre un nuovo DM con i punteggi divisi per SSD e per prodotto, il ministero imipiegherebbe almeno altri due anni (con dodici rimbalzi CUN-MIUR), con notevole risparimio della spesa corrente (che farebbe certo piacere al ministro), e buona pace dei 3000-4000 prossimi vinicitori, che sarebbero costretti a espatriare (alcuni con le loro famiglie), bisonga puntare a modificare direttamente le regole del nuovo ddl in discussione, nel frattempo facciamo in modo che il DM venga firmato

  12. precantò ha detto:

    Importante: non voglio assolutamente dire che sia giusto che gli interni siano sempre i favoriti, come potrebe sembrare dal mio post precedente.
    Come già discusso più volte, la chiamata responsabile con valutazione seria permetterebbe sì agli interni meritevoli di continuare nel loro gruppo di lavoro, ma anche a ricercatori bravi (e che quindi migliorerebbero il ranking del dipartimento) di essere chiamati.

  13. France ha detto:

    precanto’
    Come ho detto piu’ volte, nemmeno io credo al concorso perfetto. MA fino a ieri l’altro tutti, ripeto TUTTI quelli che avevano in mano le sorti dell’Universita’ si sono mai azzardati a dire “chiamata diretta responsabile come nell’Europa migliore”. Vedi te che qundo usci’ il DM180 il timore che il concorso propetato fosse poco manipolabile fece spuntare fieri sostenitori della chiamata diretta etc… come fosero funghi tra i baroni, i parlamentari… Ora tu mi dirai che vogliamo cogliere troppi piccioni con troppo poche fave, ma un effetto collaterale di un DM piu’ coraggioso sarebbe dimostrare che il concorso meno manipolabile non conviene a nessuno (dei boss), e quindi…chiamata diretta…

  14. Miriam ha detto:

    Publish & perish non funziona. Diversi miei amici lo hanno provato e riferiscono che “perde” diverse citazioni. Come del resto fanno anche ISI, Scopus e SCIfinder.
    Il problema dell H-index è che non esiste un database che “non sbagli un colpo”. Vi immaginate cosa può succedere? X scopre che nella sua valutazione non è stata considerata una citazione ricevuta e via con il ricorso (fondatissimo e con la certezza della vittoria, peraltro).

    Non voglio sembrare nichilista, ma secondo me le citazioni e l’H-index sono molto rischiosi nei concorsi. Meglio limitarsi agli IF, sui quali non sono possibili errori tecnici.

  15. Voltaire ha detto:

    Non ci sono parole: sui tempi, sui contenuti del DM, sulla ripresa dei concorsi; e quando uscira il DDL parole ne avrò ancor meno.
    credo che il DM si possa migliorare solo in pochi punti e che il max degli sforzi siano da concentrare sul DDL quando sarà possibile. Inoltre è da considerare che a norma di legge questo DM vale, salvo milleproroghe, fino a 31/12/2009. Poi dovrebbe entrare in vigore il meccanismo contenuto nel DDL.

    Dove si aderisce alla petizione?

  16. alex ha detto:

    per la petizione:

    www. gopetition.com/ online/ 27948.html

    togliere gli spazi

  17. Mike ha detto:

    Cara Miriam,
    c
    redo che publish or perish usi google scholar come database. Per cui manca delle citazioni, altre le conta piu` volte, non considera le autocitazioni e non distingue tra riviste e conferenze. Si potrebbe comunque obiettare che l’errore e` sistematico, cioe` si applica, in media, in modo uniforme a tutti i candidati.

    L’impact factor “misura” l’importanza della rivista, non degli articoli, contando le citazioni che la rivista riceve. Per assurdo, un pessimo lavoro fortunosamente apparso su una buona rivista conterebbe piu` di una pietra miliare apparsa su un giornale mediocre.

    L’impact factor puo` essere “dopato”. Ci sono editors che ti invitano a citare gli articoli della rivista su cui vorresti pubblicare il tuo lavoro. Clamoroso il caso di Chaos Soliton and Fractals, pessimo giornale che con una politica di autocitazioni aveva un buon IF, addirittura stratosferico nel ramo applied mathematics.

    Ma questa e` accademia, la realta` e` che ognuno di noi, nel suo settore, conosce benissimo i colleghi bravi, e quando vede un curriculum capisce subito se la persona e` brava o no, senza bisogno di IF, indici h e menate varie. Il problema, non banale, e` tutto li`, quelli bravi si riconoscono subito, basta volerlo.

  18. France ha detto:

    Mike
    Bravo, cazzo, hai detto una cosa che ripeto da anni: se uno ha passato un po’ di tempo “nel suo campo” sa riconoscere benissimo uno bravo da uno meno bravo, basta leggerne il CV, farci una chiacchierata, al limite chiedere un po’ in giro. Fra parentesi, questo e’ il “concorso” che fanno nei paesi civili: anche se la chiami con lo stesso nome, una tavoletta di merda non e’ una tavoletta di cioccolata…
    Il punto e’ che finche’ non si rende conveniente la scelta del migliore (quello che mi fa raccogliere piu’ fondi ed accresce il prestigio del mio dipartimento), invece del piu’ adatto (quello che mi lava bene la macchina), non se ne esce.

  19. Voltaire ha detto:

    Bravi Mike e France il punto è centrato. Questo è parlare chiaro.
    Quindi impegnamoci per far passare il principio della valutazione ex post. Ci potrebbe essere sulla carta terreno fertile per un’azione di questo tipo. Nel resoconto ufficioso del CUN postato sul sito apri lo stesso Ministro ritiene che la chiave del sistema sia l’ANVUR. Cogliamo la palla al balzo e formuliamo proposte per l’inserimento della valutazione (ex post)nel DDL.

  20. insorgere ha detto:

    non è necessario che la valutazione ex-post sia contenuta nel ddl. basterebbe un banale dm.

  21. insorgere ha detto:

    http://rassegnastampa.crui.it/minirass/esr_visualizza.asp?chkIm=10

    articolo italia oggi….pure benedetta pacelli, di solito ben informata, si è bevuta il dm convinta che sia una cosa buona e giusta. poverina, non ha capito una mazza

  22. Cristina ha detto:

    mi è appena stato inviato questo documento:
    http://www.cipur.it/documenti/I%B0documento_magg2009.pdf

  23. MeNeVadoAllEstero ha detto:

    Nel mio settore abbiamo una rivista nota come la “pigliatutto” (a memoria d’uomo non ha mai rifiutato un articolo). E’ sempre stata usata come ultima spiaggia per riciclare qualche lavoro rifiutato dalle riviste piu’ prestigiose. Ebbene grazie alla tecnica descritta da Mike (nelle revisioni si consiglia sempre di citare 2 3 articoli particolari) la “Pigliatutto” è la rivista con IF piu’ alto tra quelle nel nostro settore. Non solo il suo IF è circa il doppio di quello della seconda in classifica.
    Credo che gli mandero’ la lista della spesa che mia Madre mi ha dato stamattina… basta aggiungere un paio di citazioni azzeccate e me la pubblicano.

  24. Untenured ha detto:

    nel dibattito non è stato affrontato il problema delle *divirsità disciplinari*. Se nelle scienze dure e sperimentali, l’uso di IF e citation indexes è condiviso, in molte scienze umane e sociali spesso è solo una piccola pattuglia di innovatori a pubblicare in queste riviste internazionali.

    Il rischio è che se in queste ultime disicpline prevalgono criteri rigidi “conservatori” (che disconoscono la centralità delle riviste internazionali, come in parte accaduto nel primo documento CUN), i criteri “rigidi” hanno effetti nefasti. E guardate che le peggiori magagne in Italia si compiono nei settori suddetti, dove quindi ci sarebbe bisogno di una spinta innovatrice “senza mediazioni” con le corporazini disciplinari.

    Ma immaginate un DM con allegata una tabella di specificazione dei criteri per 350 settori?

    Il DM potrebbe rimandare chessò alle classificazioni disciplinari dell’European Research Council ma questa è incommensurabile con l’attuale ripartizione disciplinare italiana. Insomma un bel casino.. il rischio è un gran pasticcio.

    Io l’ho firmata la petizione, ,ma l’unica strada percorribile è quella di una valutazione stile primo-CIVR ma condotta per dipartimenti e non per aree disciplinari con coinvolgimento significativo di referees internazionali e con grosso peso dato ai prodotti dei ricercatori neo-assunti.

    Il resto sono pasticciacci burocratici all’italiana.

  25. bartlindon ha detto:

    Un documento dei professori di ruolo, che si prefigge di eliminare l’oligarchia universitaria e la rigidita’ di un sistema decisionale apicale, e firmata da uno che si chiama “Mangione” e’ tutto un programma….

  26. France ha detto:

    UNtenured
    A questo putno i criteri rigidi che temi non se li aspetta nessuno. Un DM che non sia “La Critica della Ragion Pura” ma per lo meno leghi le mani ai commissari dovrebbe per lo meno prevedere che ogni commissario valuta singolarmente ogni titoloe ogni pubblicazione, e dice: dottorato alla Radioelettra in scienze del gatto e del cane: punti 10. Dottorato in nanoigengneria degli oggetti cazzuti al MIT: punti 1. Pubblicazione su Topolino Cell Biology sesto nome di 16: punti 10, pubblicazione su Nature, primo nome e coresponding: punti 1. Senza seghe sull’attinenza e la significativita’, sbrodolate di pagine per dimostrare che la merda e’ cioccolata… Abbiamo paura che di questo? E allora preparate i passaporti, o la vaselina…

  27. Untenured ha detto:

    @ France
    mi sono sentito dire, in questo blog, da umanisti che sostengono i criteri “rigidi” (per intenderci) che una monografia Laterza o Mulino dovrebbe essere giudicata superiore a una di un editore meno conosciuto…invece il criterio dovrebbe essere il “peer-review” per distinguere una buona pubblicazione da una cattiva anche in ambito umanistico, non certo il presunto “prestigio” della casa editrice..

    era solo un esempio per dirti che io non mi fido di queste “valutazioni all’italiana”… preferisco il metodo flessibile che già fu sperimentato col CIVR, con valutatori e panelists internazionali anziché uno basato su regole arbitrarie che possono avere effetti nefasti

  28. Mike ha detto:

    Condivido le preoccupazioni di Untenured.
    I criteri rigidi finiranno sempre per scontentare qualcuno, e non sempre e solo i “cattivi”.

    Anche solo stabilire il primato delle pubblicazioni penalizzerebbe quei pochi che fanno ricerca applicata, pubblicando meno ma raccogliendo quei quattro soldi che arrivano dai privati.

    Non si dispone di abbastanza informazione per stabilire centralmente, a priori ed una volta per tutte, i requisiti del candidato ideale.

    La valutazione va fatta ex post a livello di dipartimento. I problemi sussistono ancora ma la struttura e` abbastanza grande da costituire un campione statisticamente significativo. Nel dipartimento ci sara` chi fa ricerca applicata, chi finalizzata alla pubblicazione su rivista, chi in forma di monografia…

  29. France ha detto:

    O, allora forse a sta’ in Olanda ho disimparato a parlare correttamente l’italiano: di criteri rigidi scordatevne, va bene? Non ci sono e non ci saranno, abortiti, seppelliti, inceneriti, dispersi nel vento. Vogliono lasciare le commissioni lebere di giudicare senza la “conta preordinata” dal Ministero? OK, allora che i singoli commissari giudichino UNO PER UNO i titoli e le pubblicazioni dei candidati assegnando un punteggio ad ogni “pezzo”. Che tizio e’ piu’ bravo di caio me lo devono quantificare. In questo modo, senza introdurre dall’alto criteri rigidi, sepcifici per tutte le discipline, si rende almeno chiaro il peso di Tizio e Caio, a Roma come a Trento o a Palermo. MA hanno PAURA di fare anche questo: ve lo immaginare lo sputtanamento di un commissario che da menopunti a Nature che a Topolino mese? dove va a nascondersi poi? Perche’, e qui torno da Mike, lo sappiamo tutti che Nature e’ meglio di Topolino mese….

  30. Bombadillo ha detto:

    Ciao cari,
    risulta evidente che è passata la “bozza Masia”, dunque è inutile continuare a piangere sul latte versato. Io ho proposto al Miur piccole modifiche – le uniche realisticamente possibili in questa fase – per eliminare, almeno, le INGIUSTIZIE MANIFESTE.
    E’ ho pure spiegato loro cosa intendo per INGIUSTIZIE MANIFESTE: Tizio, che ha 3 o 4 pubblicazioni, siccome è il candidato interno, prevale su Caio, che ha pubblicato dieci volte tanto, magari pure su riviste molto prestigiose.

    Le modifiche che ho proposto sono minime a livello testuale, e bastano 5 minuti per farle.
    Quindi, il problema ora è solo la volontà.

    Da parte nostra, DOBBIAMO RENDERCI CONTO CHE L’UNICA COSA SERIA E’ CHIEDERE CHE IL D.M. ESCA DOMANI.

    Io sarei stato disponibile ad aspettare anche 6 mesi, per avere un d.m. fatto come si deve, ma, nella fase in cui siamo: 1. è del tutto improbabile che ci sarà un miglioramento;
    2. se ci sarà, comunque, sarà effettuato per modifica dell’attuale bozza;
    3. non è più una questione di tempo, ma solo di volontà.

    Dopo che il d.m. sarà uscito potremo batterci perchè siano banditi i posti Mussi (e siano dati i soldi MUSSI del 2009).

    Ancora dopo potremo concentrarci solo sulla fase 2.
    E solo allora (gennaio 2010) r.i. si iscriverà all’APRI!
    o forse no?

    Tom

  31. Pasquale ha detto:

    @insorgere

    l’articolo che citi su ItaliaOggi (http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2009/05/22SI85030.PDF)

    oltre che di magnifiche sorti e progressive parla alla fine di elezioni entro luglio per la I tornata 2008. Per me l’articolista si è bevuta anche questa. D’altra parte, i giornalisti che si occupano di Università non sono diversi dai loro colleghi che si occupano di politica tout court. Piuttosto che essere il cane da guardia del potere, ne sono i barboncini.

  32. Gianni ha detto:

    Finche’ non ci renderemo conto che dobbiamo lottare per imporre ai baroni la chiamata diretta (e che paghino loro se chiamano un imbecille), continueremo a farci del male.

  33. Elena ha detto:

    Il problema e’ che molti di noi hanno molte remore a convincersi che una riforma “liberale” sarebbe la cosa migliore per i precari:
    – fissazione di un rapporto costante ricercatori (a TI!) / associati /ordinari
    – abolizione dei concorsi
    – valutazione periodica per tutti, con la possibilita’ di “andare a casa” dopo due valutazioni negative (anche per quelli che adesso sono gia’ dentro, e basta con la storia dei “diritti acquisiti”).

  34. pony ha detto:

    E se un precario ha un carico didattico di 1000 studenti, che fa? E’ valutato allo stesso modo di uno che ne ha 10? E poi, se fa esami per settimane, quando fa ricerca, di notte?

  35. France ha detto:

    Pensierino per il weekend, letto sul blog di civati, rivolto a tutti quelli che dicono che siamo una esigua minoranza, e non contiamo nulla.
    “Nella rivoluzione americana del 1775-1783 solo il 16 per cento dei coloni si ribellò alla Gran Bretagna”.

  36. giangio ha detto:

    il problema è solo che non abbiamo ancora capito che da almeno un paio d’anni ci hanno fatto ormai fuori.
    possiamo combattere tutte le battaglie. anzi è giusto farlo. ma non sarà certo per noi.
    il mondo così come l’abbiamo conosciuto è finito

  37. @bombadillo

    potrei in quel caso pagare anche la quota associativa…

  38. France ha detto:

    Che non e’ nemmeno cosi’ incredibile…

  39. luc ha detto:

    Penso che bombadillo abbia colto l’essenza del problema attuale.
    Pensare di stravolgere il DM è impossibile, apportare piccole modifiche tipo quella di costringere i commissari a valutare uno per uno titoli e pubblicazioni, forse probabile. Quindi la battaglia dovrebbe continuare a essere fate uscire subito sto benedetto DM!! Tanto come sottolineava bomba, le piccole modifiche proposte, che penso siano quelle che mino ci postava ieri, per farle occorrono solo 5 minuti e soprattutto una vera volontà, seppur piccola, riformatrice. Ma anche qui ho i miei dubbi, visto che a quanto pare in questa fase a farla da padrone è stato il CUN, il quale nelle sue proposte di modifiche è riuscito ad elaborare elementi ancora peggiori di quelli contenuti nel DM stesso!

  40. Bombadillo ha detto:

    r.i., il bello è che la quota associativa neppure c’è.

    Cmq, anche io sono d’accordo con Elena.
    Personalmente, non vedo l’ora che la fse della riformicchia, insomma la fase 1, finisca, anche per poterci occupare di questioni più importanti e risolutive.

    MA il punto è che non è ancora finita: ci sono ancora in ballo 3 mila posti da ricercatore (a proposito, perchè Stellina dice 4 mila, e una cifra che non ha senso), e io vorrei che siano banditi PRIMA del 31 dicembre 2009, altrimenti li perdiamo.

    E allora? Qualche idea per far pressione perché il D.M. esca SUBITO?
    O vi siete arresi all’ennesimo rinvio al prossimo CdM successivo alle elezioni?

    Ma non avete capito che la tecnica è sempre la stessa.
    Noi ci incazziamo, minacciamo di dare quel po di fastidio che possiamo, e loro ci fissano una data a quindici giorni, così noi non facciamo più niente.
    Ovviamente quella data si dimostra falsa, noi ci incazziamo di nuovo, ma ecco che, dopo un po’, quelli ci indicano un’altra data a quindici giorni….e così via.

    A me l’anello al naso non è stato mai bene.

    Tom

  41. luc ha detto:

    Tra l’altro non c’era una data ultima per l’uscita del DM (superata la quale va tutto a ‘puttane’)?

  42. France ha detto:

    No, ma si: se entro il 2010 i soldi dei concorsi ussi non vengono spesi, se li riprende Tremonti.

  43. France ha detto:

    Comunque, occhio al Sole24ore domani

  44. Perplesso ha detto:

    Ci hanno fregato per l’ennesima volta. A questo punto prima delle elezioni europee non uscirà assolutamente niente. Seguirà il DM più o meno uguale a quello che ora circola; quindi verso la fine di giugno-inizio luglio (nella migliore delle ipotesi) l’indizione delle elezioni della Ia tornata 2008 per settembre-ottobre.

  45. @perplesso
    sbagliare è umano perseverare è diabolico.

  46. questi decreti bozze e cha cha cha… hanno provocano un interesse simile all’estrazione dei numeri del lotto…

  47. Perplesso ha detto:

    @whoami
    Io non ho mai sperato che potesse venire qualcosa di buono da Mary Star e dai suoi provvedimenti, contrariamente agli amici dell’APRI: dunque non ho nè sbagliato nè perseverato.

  48. insorgere ha detto:

    http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/09-05/090524/M610A.tif

    articolo sole su dm
    (l’ennesimo colpo dell’apri)

  49. Giordano Bruno ha detto:

    Bell’articolo del sole.

    Questa volta APRI ha fatto bene.

    Specifico:

    Chiedere che ogni prodotto dalla comunicazione a congresso all’articolo al libro alle lezioni ai seminari, al numero degli autori and so on abbia un punteggio numerico è l’unico modo per mettere i soloni dell’università italiana di fronte alle loro responsabilità e a non usare l’Impact Factor e il fattore H come passepartout che servono solo a dare un miraggio di misura del merito.

    Se entri nella valutazione di ogni tipo di prodotto devi fsare i conti con i limiti di tali metodi bibliometrici e perfezionarli applicandoli ad ogni sottosettore della ricerca.

    Almeno facciamo un po’ di alfabetizzazione dell’accademia italiana credo fermamente che molti professori e i direttori generali del miur neppure sappiano esattamente cosa siano i vari impact factor fattore H come si calcolino e quali siano i loro limiti. Solo che ne parlanpo come se fossero la panacea allora dai i punteggi e vedrai che dovrai ampliare le tue vedute per rendere oggettivi i risultati della valutazione della bontà di una ricerca e ti dovrai anche scontrare con le critiche metodologiche.

    Volete la bicicletta allora pedalate!

  50. insorgere ha detto:

    caro G.B., vuoi i punteggi numerici? allora firma la petizione e falla firmare.

  51. punteggi numerici cosi sono abb. ridicoli…

    le scienze pure e medicina hanno indici superiori… quelle applicate inferiori…

    indovinate quale entità dovrebbe gestirne l’equilibrio…

  52. Renzino l'Europeo ha detto:

    Il docente universitario che fa parte di una commissione giudicatrice di un concorso universitario e’ come un sommelier: la sua etica professionale deve fare premio su ogni altra considerazone.

  53. kjandre ha detto:

    Età pensionabile
    leggetevi il 2o articolo della rassegna CRUI di oggi

    http://rassegnastampa.crui.it/minirass/esr_p1.asp?dacbo=si&cbogiorno=25/5/2009

    attaccati alla sedia come piovre, si vergognino

  54. Giordano Bruno ha detto:

    @insorgere

    Perché sempre toni polemici gratuiti?

    Ho firmato la petizione e, e se rifletti bene, l’ho fatta firmare.

    Cari Apristi…vi voglio vedere a ragionare sui prodotti di ricerca e a dargli un punteggio numerico, noi lo avevamo pensato quando volevamo le stabilizzazioni per merito quando ancora l’Apri non esisteva.

  55. Ettore ha detto:

    W i Babbioni!

  56. franco ha detto:

    Segnalo che anche l’università di Venezia ha bandito i concorsi da ricercatore (2008);si veda il sito Miur.

  57. France ha detto:

    @GB
    Grazie per la firma e la pubblicita’.
    Non abbiamo (piu’) la pretesa di stabilire dei puntegi numerici a priori per valutare i rpodotti di ricerca. NOn c’e’ lo spazio politico e burocratico per farlo. Chiediamo pero’ che, almeno, alle commissioni sia imposto di stabilire autonomamente e a priori il peso (numerico) che attribuiranno alle singole pubblicazioni in base alla sfilza di parametri che sono previsti gia’ nella bozza di DM. Franno al solito come cazzo gli pare, ma non mi scriveranno una sbrodolata di venti righe per dire che la mia produzione scientifica e’ corposa ma non attinente, ma dovranno scrivere che un articolo su PNAS vale meno di un abstract sul supplemento di Tumori. Vediamo come ci riusciranno…

  58. mino ha detto:

    Caro Giordano Bruno,
    come ti sarai accorto, ho dovuto cancellare la tua firma già un minuto dopo che avevi firmato.
    Non puoi firmarti “Giordano Bruno, università gregoriana, arso in pubblica piazza”. Ogni petizione è una cosa seria … mi dispiace, ma se non vuoi rinunciare all’anonimato meglio non annunciare firme a vuoto.

  59. France ha detto:

    Gia’ che ci siamo facciamo firmare pure Nora Precisa ed Anna Adamolo, e poi che so, Maccio Capatonda, Ivo Avido, Billy Ballo, Supergiovane, Shpalman…

  60. Untenured ha detto:

    @ Giordano Bruno
    ancora con le “stabilizzazioni per merito”? Dai… non resuscitare gli obbrobbri opportunistici del passato..

  61. insorgere ha detto:

    @ GB nessuna polemica gratuita.
    come ha fatto notare mino non hai firmato “veramente”.
    detto questo ho apprezzato che abbiate linkato la petizione

  62. France ha detto:

    “Molti, avvertito il pericolo, cercano di far ritoccare, o sperano di usare a proprio vantaggio, i criteri di valutazione che stanno per diventare obbligatori, invece di dire a chiare lettere che essi, mettendo la museruola ai competenti, soli ad avere la capacita’ di giudicare, ridurranno le valutazioni, ormai affidabili a chiunque, a puro calcolo quantitativo. Alla faccia della meritocrazia”
    Prof Cesare Segre, filologo, classe 1928.

  63. lassie ha detto:

    che dire dell’inclusione nella valutazione del carico didattico?
    pensieri sciolti:
    1) verrà evidentemente penalizzato chi viene “da fuori”;
    2) d’altro canto si tiene conto del fatto che se hai un corso a semestre da seguire devi derogare alla possibilità di pubblicare come un ossesso;
    3) divertente il fatto che venga valutata un’attività che non sarebbe (in teoria) di spettanza dei ricercatori precari e che (in pratica) ti sottrae tempo ed energie alla ricerca, unico obiettivo;
    4) come valutare il supporto didattico, al limite coincidente con la tenuta del corso intero, se questo non è ufficialmente riconosciuto da alcuna parte? si chiamano a testimoniare decine di studenti? quanto valgono 30 ore di esercitazioni in un corso da 9 crediti? che dire di quei bandi 06-07 per i tutor della Sapienza per i quali ancora non sono stati firmati i contratti?

    Riprendo quanto sostenuto da Elena:
    – fissazione di un rapporto costante ricercatori (a TI!) / associati /ordinari
    – abolizione dei concorsi
    – valutazione periodica per tutti, con la possibilita’ di “andare a casa” dopo due valutazioni negative (anche per quelli che adesso sono gia’ dentro, e basta con la storia dei “diritti acquisiti”).

  64. Renzino l'Europeo ha detto:

    Il concorso e’ l’unica garanzia che hanno i “non-noti” di competere per una posizione – in tutto il mondo si fanno concorsi per selezionare i piu’ adatti ad un posto di lavoro – ed ai quali gli interessati presentano la propria candidatura in risposta ad un bando.

    La fissazione di criteri più o meno stringenti per la commissione giudicatrice e’ un fatto che varia da cultura a cultura, e si basa anche su quanto solido sia in quella cultura il rispetto di norme di comportamento meritocratiche di comune sentire. In ogni caso, l’istituzione che ricerca il personale ha ovviamente il diritto di fissare criteri e metodi.
    In Itaglia l’istituzione in questione e’ di proprieta’ dello Stato, e gli accademici sono funzionari pubblici della piu’ pura specie (bleaah).

  65. E’ tutto inutile…. lo capiremo forse da nonni

    Non esitono regole centrali per giudicare il merito…

    la didattica non può essere valutata insieme alla ricerca…

  66. Un’organismo centrale e statico (lo stato) non avrà mai la forza di espressione di un organismo distribuito e dinamico (il mercato del lavoro).

  67. insorgere ha detto:

    il mercato del lavoro nel settore università in questo paese NON esiste.
    altrimenti non avremmo tanti problemi

  68. amministratore ha detto:

    @renzino l’europeo

    non c’è nessuna censura su di te

    non si capisce perché le tue email sono considerate spam e di solito lo spam non viene controllato.

    Prova a modificare nick o qualcos’altro.

  69. Renzino l'Europeo ha detto:

    @ amministratore

    Nelle settimane scorse avevo scritto gia’ diversi commenti, regolarmente pubblicati immediatamente. Era una settimana, invece (prima di quello uscito oggi con due ore di ritardo), che nessuno dei commenti veniva pubblicato.

    Comunque se adesso si e’ sistemata la cosa si puo’ andare avanti regolarmente. Io scrivo in plain text normale.

  70. Sankara ha detto:

    Confermo Renzino,
    e’ una questione di link, quando ce ne sono numerosi il sistema antispam mette il tutto in attesa (non sapete quanto spam arriva ogni giorno…).

    Cmq. consiglio a TUTTE le persone che intervengono spesso di farvi un account wordpress. Il sistema si fidera’ piu’ di voi, potrete modificare i commenti e l’immagine, ecc.ecc.

  71. France ha detto:

    Guardate Ballaro’ stasera….

  72. komandos ha detto:

    Ma qua siete tutti matti da legare. Lo volete capire o no che per chi sa quanto tempo nelle università pubbliche non verrà assunto NESSUNO.

    Mi giunge voce che dei funzionari del ministero stiano facendo un giro per tutta italia facendo vedere a rettori, presidi ed amministratore un power point con tutte le tabelle, grafici e numeri di sostenibilità.

    Se ci saranno posti sarà di “ricercatore a tempo determinato” da sfruttare come animale da soma nella didattica.

    a proposito, quelli a tempo determinato potranno fare fino a 300 ore.

    Ma vi volete svegliare o no?

  73. Spartacus ha detto:

    Ho l’impressione (fondata)che Komandos ha pienamente ragione…

  74. CAVE CANEM ha detto:

    @Komandos

    Se la pensi così ti conviene lasciare l’Università (se ne fai parte a qualche titolo).
    La tua visione è troppo negativa. La verità sta nel mezzo. Pochi posti e non immediati.

  75. arcamadò ha detto:

    grande komandos, questi dormono!!

    Sono reduce da una giornata tra commercialista (mia cugina) e smeni vari, bene con l’assegno di ricerca sono nulla tenente, oltre a ciò non ho diritto ad una madonna: sgravi fiscali sui mutui (se mai me ne concederanno uno), disoccupazione (se mai mi lasceranno a casa) per non parlare di 13 e 14ma… e pensare che a volte mi fanno sentire un fortunato, un eletto da dio…..minchia c’hai l’assegno (che tradotto significa io piglio 5000 banane al mese e tu fottiti). Pensare che a volte mi sento in colpa se alla mattina ritardo e se devo prendermi un giorno di break, ma vafanculo uno fesso sugno…
    Per chi ha retto al gioco ora ci sarà un contentino…un bel TD da tre anni e poi arrivedorci e grazie.

    LA REALTA’ E’ CHE CI STANNO A PIGLIARE PER LO CULO. O TUTTI A TERMINE O NESSUNO, questa deve essere la base, poi si discute. Voglio gli stessi diritti di chi è arrivato prima….

  76. komandos ha detto:

    @ CAVE CANEM
    Ahimè ne faccio parte. Dico queste parole perché a dire il vero credo sia importante svegliare quanta più gente possibile.
    Guarda che io non sono mica un F.d.P. cinico che si diverte qua ad infrangere i sogni dei “giovani” diseredati della ricerca.
    Ma vi invito a riflettere su questo.
    a) Il fondo ordinario sarà sfoltito da quest’anno per i prossimi 3 anni.
    b) La maggior parte delle università sono sopra la soglia del 90% di f.o. per stipendi. con i tagli del f.o. presto, quei pochi che non lo sono lo diverranno.
    c) La Gelmini darà più soldi a chi taglia più corsi e assume di meno.
    d) la Gelmini vuole aumentare il carico didattico a strutturati fino ad un massimo di 300 ore annue.
    e) I corsi che non piazzano la gente sul mercato del lavoro saranno eliminati; ora spiegami durante la peggior crisi economica della storia quale sarà il settore che continuerà a trainare? Ma forse se apriamo un corso da becchini (l’unica certezza)
    f) dal prossimo anno i corsi con meno di 50 iscritti chiudono. molte università l’anno già fatto. altrettanto no.
    g) con la possibilità di federarsi sai che fine faranno quei pirloni che hanno un corsettino all’anno? I propri presidi gli manderanno a farne 10 in altri atenei.

    LA CONCLUSIONE E’ QUESTA

    Ragazzi svegliatevi. Questa legge apparentemente lascia degli spiragli. Ma vi chiude altrettante possibilità. Non ci sono i presupposti E SOPRATUTTO…

    grazie a sto **** di principio della minch1a della efficienza faranno un pasticcio della malora e l’università italiana diventerà una sorta di diplomificio a pagamento.

    PUNTO

    la verità vera è che molti volevano lavorare all’università italiana perché dopo il sacrosanto mazzo per entrare lavoravi molto e guadagnavi molto. Oggi invece ci metteranno a lavorare come muli per guadagnare poco.

    DIMOSTRAZIONE PRATICA

    una volta i tuoi “meritati” scatti non te li levava nessuno. Oggi (vedi la legge) decide l’anvur (dopo valutazione) chi farà scatti e chi no. Va beh – dicono alcuni che non hanno capito che la musica è cambiata – saranno scatti all’italiana: TODOS CABALLEROS. Ma fonti ben informate mi dicono che gli scatti saranno sulla base delle disponibilità del ministero. Hahahahahahaha quei dementi di associati e ordinari non hanno capito ancora a cosa vanno incontro.

  77. @komandos

    Ma cosa ci vorresti raccontare insomma?
    Sii chiaro…

    Da quello che dici… sembra che l’università sia una sorta di gran *uttana a poco prezzo…

    Quale sarebbe il grave che certi corsi inutili chiudano?

  78. orgogliosardo1971 ha detto:

    Finalmente qualcuno che guarda in faccia alla realtá!!!

    Le cose son due, o vi incazzate per davvero, o vi conviene espatriare, io l´ho giá fatto, e vi assicuro non ve ne pentireste

  79. komandos ha detto:

    @whoami aka rivoluzioneitalia
    ma tu cosa sei? un fisico che non ha mai avuto a che fare con la filosofia? Chi stabilisce cosa è utile o meno? Tu, io, Razinger, la Gelmini, Berlusconi, Bertinotti o magari gli associati?
    Ahh sì, il mercato del lavoro. ROLFMAO

    Le università serie sono delle gran puttana di alto bordo. Ricordati bel furbone: l’educazione è sempre gratuita, il diploma è a pagamento. Quelle meno serie …

  80. insorgere ha detto:

    @ komandos e agli altri catastrofisti,

    la situazione non è grave, è gravissima. questo è indubbio. però a me risulta che in questa finanziaria potrebbero (condizionale d’obbligo) essere ridimensionati i tagli…si tratterà di fare le pressioni opportune.

    mi risulta anche che il dl 180 prima e il ddl in arrivo ora offrano possibilità di riassetto del sistema – davvero scandaloso – del reclutamento. sta anche a noi cercare di sostenere una svolta in senso meritocratico.

    non serve a nulla gridare allo scandalo se poi non ci si muove. e non serve a nulla muoversi solo per dire “gelmini merda vogliamo più soldi”. siamo ricercatori, ovvero persone che dovrebbero essere colte e intelligenti, bene cerchiamo di agire in modo propositivo e razionale.

  81. France ha detto:

    Ora vediamo se ridivento eroe
    Andate tutti a fanculo! Universita’ libera! Usti! Urca! OOOOORGHHH!

  82. @komandos che dice
    Chi stabilisce cosa è utile o meno?

    Nessuno stabilisce nulla…. niente filosofia…

    E’ molto semplice:
    Ci sono dei modelli accademici noti in tutto il mondo.

    Il nostro è un ce55o quello degli altri funziona.

    Bisonga solo scegliere se tenerci il nostro o cambiare.

    Tu cosa scegli?

  83. France ha detto:

    Io voglio quello della Corea del Nord, e il reclutamento lo si affida inappellabilmente al buon Kim Jong Il.

  84. insorgere ha detto:

    no france sei troppo progressista…meglio affidarsi allo spirito del grande kim il sung

  85. komandos ha detto:

    @whoami aka rivoluzioneitalia
    a modelli accademici. andiamo bene allora. Ma dimmi secondo te oggi quale modello funziona? ti chiedo, ma un modello che prevede insegnare nozioni vere è compatibile con un modello utilitaristico? Il problema non ha soluzione!

    io sceglierei naturalmente di cambiare. E’ ovvio. ma il problema è di mentalità. Perché il problema è che tu puoi portare le 10 menti più eccelse della storia dell’umanità. metterle a fare un decreto legge per l’università, reclutamento e compagnia bella ecc ecc. Applicarlo. E poi, dopo 5 anni vedrai che qua in italia siamo d’accapo con lo stesso ce55o di modello di cui parli tu.

    il problema non è il modello ma la mentalità intrallazzona italiana.

    E poi a me di questa manfrina non interessa nulla.

  86. insorgere ha detto:

    ma se tanto non può cambiare nulla che ti lamenti a fare? hai bisogno di sfogarti?

  87. komandos ha detto:

    @insorgere
    con tutto il rispetto, e senza nessun animo di fare polemica, ti dico che non ci sono, possono essere e saranno ridimensionamenti dei tagli. ci sarà semmai un peggioramento della situazione.
    e ti spiego pure il perchè. se tu conoscessi le cifre della crisi mondiale sapresti che da qui a solo Dio sa quando c’è la vedremo veramente brutta. e non come accademici ma come cittadini del mondo. informati sul PIL vero di UK, USA, Giappone, su masse monetarie, ordinativi di rame dal giappone e dalla cina.
    con il deficit che ci ritroviamo e con il calo di entrate che lo stato registrerà io personalmente credo che non ci siano spazi per fare un bel nulla.

  88. komandos ha detto:

    @insorgere
    “ma se tanto non può cambiare nulla che ti lamenti a fare? hai bisogno di sfogarti?”

    no dicevo solo a chi è convinto che i concorsi cominceranno a manetta che non sarà così.

  89. France ha detto:

    Ma perche’ le scie chimiche? E il signoraggio?

  90. insorgere ha detto:

    e la fava stiappona?

  91. insorgere ha detto:

    cmq la torta può essere grande o piccola, in ogni caso sono sempre rilevanti (e ancor più quando la torta è piccola) i criteri in base ai quali si tagliano e si distribuiscono le fette.

    tagliare e distribuire fette nell’università vuol dire reclutare….a maggior ragione con poche risorse è imperativo un reclutamento meritocratico

  92. Renzino l'Europeo ha detto:

    Finche’ il formaggio se lo mangiano gli ultra-sessantacinquenni hai voglia a discutere dei criteri. Bisogna buttare giu’ il tavolo, altroche’.

    Tutta la sicurezza ai sicuri, tutta la precarieta’ ai precari – questa e’ la situazione…

  93. Untenured ha detto:

    komandos = corvo

  94. komandos ha detto:

    va beh France,
    se ti vuoi a mettere a fare il furbo. Le scie chimiche servono per coprire Nibiru.

  95. caro komandos…

    Tu sei un buon vecchio nostalgico…
    Lo sò che la verità è dentro di te… ma sappi che è sbagliata…

  96. @insorgere

    “Reclutamento meritocratico”

    Certo che sei proprio ganzo… dal Devoto-oli Le Monnier.

    meritocrazia [me-ri-to-cra-zì-a] s.f. ~ Sistema di valutazione e valorizzazione degli individui, basato esclusivamente sul riconoscimento del loro merito: caratteristico della società liberista. [Comp. di merito2 e -crazia, sul modello dell’ingl. meritocracy].

  97. insorgere ha detto:

    @ rivoluzione

    che c’hai da di’ sul reclutamento meritocratico? sfotti?

  98. reclutamento meritocratico è un ossimoro…
    (e.g. lucida pazzia, ghiaccio bollente, convergenze parallele)

    “Reclutamento” è una sorta di ingaggio governativo… (vengono infatti in mente le fore armate) mentre “Meritocrazia” è caratteristico della società liberista.

    Fase due pleaze.

  99. komandos ha detto:

    @whoami aka rivoluzioneitalia

    ma dimmi sei un troll per caso?

    se dico A allora perché rispondi a B. E poi fai insinuazioni su C?

    ho parlato chiaro. se non hai capito bene, ma risparmiati le battutine da III media

  100. PaoloK ha detto:

    Gli strumenti ci sono: una matita per votare.

  101. insorgere ha detto:

    @ rivoluzione
    chiamele se vuoi assunzioni invece di reclutamento. la sostanza non cambia.
    non attaccarti alle parole, non porta a nulla.

  102. hypno-hit ha detto:

    Mi sembra che il panorama sia chiaro. L’accorpamento delle classi darà mano libera di riciclare personale senza carico didattico. Naturalmente con conseguente perdita della qualità.
    La didattica vera sarà fatta solo in quei master e scuole di dottorato che conserveranno un minimo di prestigio.
    Comunque per la cronaca, il mio preside ha già detto che fino al 2014 non se ne parla di nuovi concorsi/chiamate.

  103. insorgere ha detto:

    ai dottorati, che io sappia non si fa praticamente didattica.
    quanto ai master, in italia sono tutti una farsa.

  104. hypno-hit ha detto:

    Allora vuole dire che in Italia didattica seria non se ne farà più.

  105. Bombadillo ha detto:

    Amici, vi trovo allo sbando.
    Sappiate solo questo: la situazione è molto compromessa, ma le regole sono cambiate – e stanno cambiando – comunque in meglio.
    Proprio per questo, una serie di persone che prima voleva che noi frequentassimo l’Università, perchè eravamo utili, e non avevamo nessuna possibilità di vincere un posto VERO, da ricercatore, adesso ci vede come il funo negli occhi, e vuole allontanarci dall’Università.

    L’arma è quella del catastrofismo: non chiameremo posti fiono al 2014, e puttanate del genere.

    Intanto, negli ultimi 15 giorni sono stati banditi 15 posti da ricercaotre. Non male. E vedrete che, prima o poi, verranno espletate le relative procedure, e, prima poi, verrano assunti i relativi vincitori.

    E’ il momento di tenere duro, e di tentare di raccogliere qualcosa, di quello che abbiamo ampiamente seminato.

    Tom

  106. Mike ha detto:

    komandos
    Vista la situazione sconfortante capisco gli sfoghi, ma invocare l’intrallazzona mentalita` italica, quasi fosse un tratto genetico, e` un po’ qualunquistico, non ti pare?

    Qui non parliamo del popolo bue, ma di quella che dovrebbe essere l’elite culturale del paese che, godendo del privilegio di non dover rendere conto di niente a nessuno, ha abdicato trasformandosi in casta. Si tratta di richiamare (relativamente) pochi individui alle loro responsabilità`, introducendo dei seri meccanismi di valutazione.

    Il punto dolente e` se ci sia la volonta` di farlo.
    Data la schiacciante maggioranza parlamentare, Mary Star potrebbe passare sulla lobby dei baroni come uno schiacciasassi, come in fondo ha fatto per i tagli. Ma riformare l’universita` al capo non interessa.

    (Contiene ironia, maneggiare con cautela) WhoamI: facci un favore, fai qualcosa per la tua grammatica. Frequenta un corso di recupero, una classe differenziata, qualunque cosa, ma smettila di mettere accenti ed apostrofi a vanvera. L’italiano ha troppe vocali, non puoi prenderci, la statistica ti condanna.

  107. Untenured ha detto:

    @ whoami

    la prima volta che mi sono imbattuto nella parola “reclutamento” (recruitment) in ambito universitario è stato quando mi stavo iscrivendo da postgraduate student a un’università inglese..

    quindi, please, non ci tediare con discorsi oziosi…

  108. hypno-hit ha detto:

    Senti mi sono espresso male. Io so bene che il mio preside dice quello per i motivi che accenni sopra. Adesso vogliono far scappare quanti più possibili solo per mettersi l’anima in pace.

    Questi vecchi bacucchi prima o poi vanno in pensione e le cose potrebbero cambiare rapidamente da un giorno all’altro.

    Penso che Komandos abbia una visione un po’ apocalittica del mondo. Perciò le sue sono solo esagerazioni inutili dato che la criticità stessa del panorama che lui disegna contiene in esso il potenziale per una grande rivoluzione come risposta ad una emergenza.

    Insomma sono d’accordo con te. Questo è il momento per produrre e pubblicare roba di qualità.

  109. Pasquale ha detto:

    Bombadillo, ammesso che le regole stiano cambiando in meglio, come dici, è certo un fatto che siamo in alto mare con le implementazioni delle regole, cioè con l’espletamento dei concorsi. Quindi è come magnificare a degli affamati un piatto di alta cucina sapendo che nessun potrà mangiarlo a breve.
    Ma l’idea della manifestazione per il 3 è tramontata? Non se ne parla più… Fatemi sapere.

  110. Gianluca ha detto:

    @France

    Cosa sarebbe dovuto accadere ieri sera a Ballaro’ (a parte la rissa verbale)?

    Gianluca

  111. komandos ha detto:

    allora il problema non è la riforma in se. la riforma della Gelmini mi piace anche perché almeno a livello teorico dovrebbe introdurre un minimo di mobilità, oltre che responsabilità ecc.

    dopo di che il mio discorso non è ne sulle presunte intenzioni dei governi (destra e sinistra) di punire persone appartenenti ai precari della ricerca.

    IL PROBLEMA E’ CHE NON CI SONO SOLDI. SENZA SOLDI NON PUOI FARE NUOVI POSTI MA TAGLIARE, TAGLIARE E TAGLIARE ANCORA DI PIÙ.

  112. France ha detto:

    Mi scuso per il procurato allarme.
    Ieri sera dovevano parlare dell “risorse del Paese per uscire dalla crisi”. In quell’ottica, avevano intervistato dei ricercatori italiani di Manchester che avevano parlato (credo) anche del Dm e dei casini associati. A quanto ho saputo invece hanno urlato solo di tegami e magnacci, come accade ovunque da un opezzo in qua, perche’ la politica e’ oramai questo. Il bello e’ che ci mandano sempre e solo scagnozzi, personaggi insignificanti ma fastidiosi che usano l’unica arma che hanno, ovvero il deretano trapiantato sotto le sopracciglia, per inondare di sterco gli astanti.

  113. @untenured

    Si ma non lo fà il governo il recruitment.
    Certe finezze non ve le espongo più… 🙂

    @mike:
    Che tu sappia… cì và l’accènto sù àìùòlà?

  114. CAVE CANEM ha detto:

    Ma l’interrogazione della Ghizzoni?

    Quanto a preso?

  115. Bombadillo ha detto:

    ..amici, pare che di manifestazioni non si abbia voglia, e neppure di astensioni.
    La morale?
    Ci accontentiamo, quando ci riesce, e non siamo ostacolati da veri pagliacci vestiti da pagliacci finti, di fare uscire qualcosina sulla stampa.
    Secondo me ci accontentiamo davvero di troppo poco.
    Ma c’è penuria di mezzi….
    A proposito, perchè non vi iscrivete tutti all’APRI, per darci forza?

    Inoltre, dico io, questa stampa comunista di cui parla sempre il Berlusca, che la teniamo a fare?
    Non hanno capito che non importa a nessuno di Noemi?
    Perchè non “sparano” sulla Gelmini? ..magari entrando veramente nel merito delle questioni?

    Ah, non ci sono più i compagni di ferro di una volta…

    Tom

    P.S.: un po’ di soldi ci sono, perchè andrà in pensione un sacco di gente e, con il nostro assurdo sistema, un ordinario, un associato o un ricercatore di prima nomina constano la metà di quelli anziani.

  116. Perplesso ha detto:

    Allora, catastrofismo per catastrofismo io faccio una previsione:
    il DDL che Mary Star ci regalerà DOPO le elezioni sarà qualcosa di DEVASTANTE. Mi induce a sospettarlo (eufemismo) il fatto che lo presenti DOPO…

  117. France ha detto:

    Beh, visti i toni apocalittici che stanno prendendo competenti ordinari ottuagenari, chissa’ che non sia SERIAMENTE devastante…

  118. unimediapisa ha detto:

    A proposito di meritocrazia.
    Ho un google-alert con la parola chiave ‘università’, qualche giorno fa mi sono imbattuto in questo articolo
    http://www.ansa.it/site/notizie/regioni/marche/news/2009-05-22_122345606.html

    Sapete nulla di questa classifica e -soprattutto- dei soggiacenti criteri di virtuosità?

    Mi son perso qualcosa o è solo la bufala di qualche giornalista cialtrone?

  119. unimediapisa ha detto:

    Scusate: il link dell’ANSA non funziona piu’.
    Comunque la notizia era questa
    http://www.eurolaurea.com/notizie/universita_di_macerata_terza_in_classifica_1861.asp
    +++++
    L’università di Macerata è la terza in Italia per virtuosità. La graduatoria è stata stilata tenendo conto degli indicatori del ministero dell’Università. Il miglioramento notevole in graduatoria dell’Università di Macerata, darà diritto all’ateneo ad una quota maggiore del fondo di finanziamento a cui attingono le università. La quota prima si attestava per l’Università di Macerata, attorno allo 0.47% mentre adesso arriverà al 2%
    +++++

    PS: [@perplesso] io non penso che il DDL sara’ devastante; sara’ piuttosto solo l’ennesimo intervento burocratico destinato a complicare le cose senza risolvere nulla. Sembra che il meccanismo di formazione delle commissioni (elezione+sorteggio) sia in grado -da solo- di tener bloccati i concorsi per parecchio tempo.

  120. komandos ha detto:

    unimedipisa,
    ha ragione. quello che voglio dire è che questo decreto alla fine non significa automaticamente concorsi per tutti. tutte le azioni della gelmini sono state indirizzate nel temporeggiare. e dato che non ha soldi dovrà temporeggiare ancora molto di più.

    il mio punto è che voi fate finta di essere nel 1970 quando si spartivano a pioggia soldi dello stato di qua e di la.

    ma voi avete letto il decreto o no? in esso ci sono tutte le trappole possibili ed immaginabili non per bloccare i concorsi ma per costringere i presidi a bloccarli da soli.

    vedrete

  121. France ha detto:

    Meno male che siete tutti a guarda’ la cempionslig cosi’ per una sera mi posso rilassa’…

  122. insorgere ha detto:

    komandos ma lo sai che sei costruttivo quanto un terremoto?
    i problemi li conosciamo tutti, le tue proposte sono zero. preferisco rivoluzioneitalia, almeno lui ci prova a sognare un mondo diverso

  123. Renzino l'Europeo ha detto:

    Non ho capito quale problema ci sarebbe col decreto. Chi e’ quel saugo che vorrebbe sostituire i giudizi di merito con una macchina?

  124. Bombadillo ha detto:

    Renzino, sai come si dice, no?
    Se hai bisogno di chiederlo non lo capirai mai!
    Tom Bombadil – Tom Bombadillo

  125. komandos ha detto:

    @insorgere
    guarda che io non ho niente da proporre e non ho niente da obiettare contro DDL.
    dico solo, ragazzi capiamo che soldi non ci sono.
    poi non è che il problema è il terremoto o essere costruttivi. anzi il problema non c’è nemmeno da porselo. il problema dell’università è che a questo punto della situazione di problemi non c’è ne sono più.

  126. unimediapisa ha detto:

    Io penso che il principale difetto del DM sia quello di arrivare cosi’ tardi: quelle tre paginette potevano esser
    stese gia’ a novembre.

    Certo: il DM e’ migliorabile, ma non so fino a che punto. Anche perche’ non mi e’ chiaro se sia ragionevole scervellarsi per trovare regole a prova di barone (= colui che bara forte).

  127. insorgere ha detto:

    a differenza di komandos io credo che abbiamo l’obbligo morale di fare proposte alternative. è troppo comodo lanciare alti lai per la crisi del sistema e poi non sporcarsi le manine per provare a fare qualcosa

  128. insorgere ha detto:

    http://rassegnastampa.crui.it/minirass/esr_visualizza.asp?chkIm=4

    il delirio di mary star…non la sfiora neanche l’idea che gli atenei debbano fare ricerca e non solo didattica

  129. Mike ha detto:

    Renzino, ci sei o ci fai?

    Esistono 3 scuole di pensiero relative al reclutamento
    (scusate le ipersemplificazioni)

    Cooptatori responsabili: fai come c***o vuoi, ma ne dovrai rendere conto (al mercato, all’ANVUR, …).

    Scuola APRI: fai come c***o ti dico di fare, perche` non mi fido, e ne dovrai rendere conto.

    Scuola MIUR, CRUI, CUN: fai come c***o vuoi, e non ti curar di loro ma passa e vai (e mandali a f*****o).

    In quale scuola si inqudra il DM secondo te?

    Amici dell’APRI non disperate, la bozza circolata, credo porti la firma di Masia, non e` l’unica, ne esiste un’altra, firmata Schiesaro, incredibilmente vicina ai vostri sogni.

  130. France ha detto:

    E tu dove l’hai vista quella alternativa a quella di Masia?

  131. France ha detto:

    Comunque la posizione dell’APRI, da smepre, e’ la 1. La 2 e’ contingente. Se poi volte buttare a mare i posti Mussi. o non ve ne frega niente che vadano assegnato col metodo 3, stete pure in poltrona ma andate a lamentarvi su http://www.maveterottorcazzo.it

  132. Ettore ha detto:

    Uscita proposta PD su università:

    http://www.rettore.unifg.it/dwn/documenti/Proposta%20di%20legge%20PD%20su%20universit%2022%20maggio%202009.pdf

    Vogliono abolire i ricercatori TD e portare il rapporto ric./ass./ord. a 33:33:33

  133. mino ha detto:

    ecco … e dopo le bozze non ufficiali del DDL, ora ci sono pure le bozze fantasma del DM ….
    solo che questa volta sono passati per il CUN e in un certo senso l’hanno “ufficializzata”…
    comunque le parole di Mike ci danno un po’ di speranza che qualcosa si stia muovendo dentro il Miur

  134. insorgere ha detto:

    MIKE, ma l’hai vista coi tuoi occhi la “bozza schiesaro”? se si linkala, faxala, scanerizzala…insomma fai quel che ti pare ma falla girare!

  135. franco ha detto:

    Segnalo che anche l’università dell’Aquila ha bandito concorsi per ricercatore (2 sessione 2008).

  136. mino ha detto:

    effettivamente se davvero va in giro una nuova bozza, sarebbe proprio il caso di farla vedere anche a noi … così possiamo anche regolarci per le “contromisure”

  137. insorgere ha detto:

    @ ettore

    la proposta del pd è vecchia di oltre una settimana. è una boiata fatta in fretta per dire che hanno una controproposta. che tristezza….

  138. Miriam ha detto:

    Messaggio dal P.F.A.R. (Poteri Forti Accademici Riuniti):

    commentiamo molto positivamente la bozza PD. Suggeriamo l’aggiunta di un piccolo comma per l’immediata ricusazione dei contratti precari in essere. Finiranno in mezzo ad una strada? Cavoli loro.

  139. Mike ha detto:

    Purtroppo non ho copia della bozza, so di poter sembrare vago ma so per certo che ne esistono diverse, e sono in corso lotte intestine. Mi pare che Bombadillo, che e` addentro, ne abbia parlato piu` volte.

    La bozza di cui parlo credo sia dovuta a Schiesaro, che ha importato regole dal King’s College di Londra dove ha lavorato.

    Forse mr President potrebbe contattare direttamente lui a nome dell’APRI.

  140. insorgere ha detto:

    caro Mike, che ci siano lotte intestine al miur ormai lo sanno anche i gatti del mio vicino.

    ti prego, una risposta diretta a una domanda diretta:
    dove hai sentito/visto tale bozza?

    scusa ma vista la situazione ogni notizia suscita sobbalzi al mio povero cuore e vorrei evitarmi un infartino prima dei 35 anni

  141. mino ha detto:

    Credo sia importante capire a QUANDO dati questa seconda bozza di cui Mike parla.
    Un conto è se essa è contemporanea a quella poi effettivamente presentata al Cun, un conto è che essa sia datata 2 mesi prima.

  142. 5annidiassegni ha detto:

    forse vi do una notizia già nota, ma il CUN fa circolare da giorni un resoconto di un incontro con la Gelmini in cui lei ha dichiarato che subito dopo le elezioni Europee il decreto dei criteri verrà firmato e partiranno i concorsi della I e II Sessione 2008 solo per i ricercatori. Questo perché solo per questi il metodo di costruzione delle commissioni sembra funzionare, mentre per associati e ordinari sono in alto mare perché per alcuni SSD non si riuscirebbe a formare le commissioni. Da questo deduco che non ci sia ancora molto dibattito al MIUR su possibili versioni alternative del decreto.

  143. insorgere ha detto:

    @ 5 anni
    la notizia che riporti è vera ma vecchia. è tutto rimandato al 12 giugno, nel frattempo si vedrà.

    francamente non credo che bloccheranno i concorsi da ass. e ord. vedremo….

  144. Pasquale ha detto:

    ma il resoconto del Cun si trova in rete? Se fosse vero che le nuove regole non sono implementabili con i concorsi di I e II fascia, Schiesaro che ha fortemente voluto l’accorpamento delle 2 fasce su cui effettuare il sorteggio, si dovrebbe immediatamente dimettere da consigliere tecnico.

  145. insorgere ha detto:

    a torino i precari alzano la testa, e a firenze?

    http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/09-05/090528/M96FB.tif

  146. Bombadillo ha detto:

    Cari amici,
    l’unica cosa che posso dirvi io e che, quando era ormai chiaro che aveva vinto la bozza Masia, pure dietro consiglio di mino, ho scritto a diversi soggetti del Miur, per proporre un testo lievemente modificato della bozza Masia stessa.

    Ovviamente, la modifica proposta era lieve nel senso che esternamente i due testi sembravano simili, ma, da un punto di vista pratico, quei piccoli cambiamenti che ho suggerito consentirebbero di capovolgere la siutuazione a favore del merito, senza neppure il bisogno di punteggi.

    Allora, però, se non faranno neppure quelle modifiche, come è facile dedurre dal fatto che non mi hanno mai risposto, sarà chiaro che non c’è la volontà politica di cambiare, proprio perchè ho tolto loro pure l’alibi del punteggio: l’alibi, cioè, secondo il quale la previsione del punteggio avrebbe fatto mutare natura giuridica al d.m.: una panzana galattica!

    Tom

  147. Mike ha detto:

    Insorgere, scusa se ti rispondo solo ora, spero il tuo giovane cuore abbia retto, anche se mi pare che in definitiva siate piu` informati di me (d’altronde non siete la lobby dei ricercatori precari?). Risposta diretta: il foglio che girava dalle mie parti non riportava date e non aveva i timbri della Repubblica che reca invece la bozza Masia. Tuttavia, in dipartimento si diceva che con tutti gli sproloqui sul merito passati avrebbero perso la faccia a presentare una simile merda. Io propendo per questa visione, ma forse nelle universita` di periferia come la mia ci si illude.

  148. mino ha detto:

    Mike, ma precisamente cosa prevedeva quella bozza di diverso da quella ufficiale?

  149. Mike ha detto:

    In estrema sintesi: pubblicazioni/titoli/colloquio 60/30/10; riviste divise in quartili (classe A, B, C) e punteggi dati di conseguenza; zero punti alle comunicazioni a congresso; ogni commissario esprime una valutazione numerica per i candidati; punteggi normalizzati al piu` alto, per evitare la saturazione.

    Non e` + o – quello che proponevate voi?
    Scusate ma solo nella mia sperduta universita` girava sta proposta?

  150. Mike ha detto:

    Io sono ottimista (ingenuo?). Mary Star da mesi ripete che non si puo` difendere lo status quo. Forse e` l’unica cosa che ha imparato a dire, ma con che coraggio puo` presentare la schifezza che abbiamo visto?

  151. France ha detto:

    Scusa il pessimismo, ma la bozza ciofeca l’ha data lei al CUN. La bozza di cui parli tu, piu’ simile alle nostre proposte, ha origine incerta…

  152. 5annidiassegni ha detto:

    France mi ha preceduto. Lei l’ha data in maniera ufficiale al CUN che la già mostrata ai rettori ecc ecc ecc
    Magari è una fine stratega, e vuole giocare il suo coup de theatre 😉

  153. Pasquale ha detto:

    una che appena 4 anni fa presentata a papi dal giardiniere di Arcore non può che essere una fine stratega…

  154. mino ha detto:

    Credo che la bozza di cui parla Mike, effettivamente vicina alle proposte dell’Apri, probabilmente fosse una delle prime bozze, prima di essere decapitata dai burocrati del Miur.
    Comunque, Mike, se ti capita di averla tra le mani, la mandi al Presidentissimo, così, tanto per curiosità. Pare che la tua sua l’unica università dove questa bozza è circolata.

  155. Mike ha detto:

    Per cui sono stati i tecnici di Mary Star a partorire la ciofeca? C***o quanto sono disinformato…

    Sbaglio o gia` qualche mese fa il CUN aveva partorito un aborto analogo. Magari l’ha rispedito al mittente con disprezzo…

  156. Gianluca ha detto:

    La bozza di DM e’ una “rimasticatura” del parere del CUN del 12 Marzo …

    http://www.cun.it/media/101274/ps_2009_03_12.pdf

  157. insorgere ha detto:

    @ mike

    noi abbiamo mandato al miur un testo simile (praticamente identico) a quel che tu citi come “nuova bozza”.

    poi quel testo è stato via via eroso perché – a detta dei giuristi miur – queste cose in un decreto non regolamentare non si possono mettere. i nostri giuristi sostengono che non è così e hanno sottoposto al miur un parere documentato (con tanto di riferimento a sentenze della corte costituzionale, corte dei conti ecc.). de facto però ciò che la gelmini ha presentato in sede ufficiale è una rimasticatura – come ha scritto gianluca – dell’aborto partorito mesi orsono dal cun e contro il quale noi avevamo elaborato la nostra proposta.

    conclusione: ci sono due possibilità ovvero la bozza che tu citi è ancora in gioco oppure è roba vecchia già sepolta dalla volontà politica del miur (mascherata dietro il paravento di impossibilità tecnico-giuridiche inesistenti).

    mia ipotesi: la nostra bozza era troppo coraggiosa, vincolava l’arbitrio delle commissioni e la lega dei baroni riuniti – che ha solidi addentellati dentro il miur e dentro il parlamento – non era disposta a tollerarla. La gelmini, ministro debole, ha abbozzato per non scontrarsi coi baroni oppure semplicemente si è fatta spaventare dal rischio di ricorsi (paventati dai giuristi della lega dei baroni). In ogni caso noi siamo cornuti e mazziati

  158. insorgere ha detto:

    e la gelmini ha perso una grande occasione per cambiare in meglio l’università di questo porko paese

  159. insorgere ha detto:

    mike, per curiosità in che dipartimento lavori?

  160. Renzino l'Europeo ha detto:

    @ Mike et al.

    Gli schemi e le “scuole” sono veramente un po’ rozzi. Affermare che quel Porcellum del Populum, per il tramite dello Stato, debba dire ai Professori “fai come c***o ti dico di fare” in una questione puramente accademico-professionale e’ un po’ troppo; non te ne accorgi perche’ sei accecato dal furore, ma le cose vanno sistemate a modino.

  161. Mirko ha detto:

    Ma il PD è in preda ad un attacco convulsivo di masochismo a presentare una simle bozza bastona-precari in piena campagna elettorale?

  162. insorgere ha detto:

    Mirko perdonali perché non sanno quello che fanno, anzi no…a pensarci bene non vanno perdonati affatto. sono una manica di xxxxx. quella bozza se la sono inventata in un paio di giorni giusto per dire che avevano una proposta da contrapporre a quella della gelmini. chi ha seguito la nascita di quel testo sa di cosa parlo…

    il pd sull’università non ha una politica, improvvisano come meglio possono. il che non stupisce perché è così per tutto.

  163. Ettore ha detto:

    Veramente, più che improvvisatori mi paiono una straordinaria cassa di risonanza delle peggiori istanze baronali e/o corporative.

  164. Pasquale ha detto:

    francamente non sono d’accordo con i vostri giudizi sommari sulla proposta PD, che contiene almeno alcuni elementi apprezzabili, segnalati da Capano:

    http://rassegnastampa.crui.it/minirass/esr_visualizza.asp?chkIm=4

    In particolare, la distinzione tra reclutamento e avanzamento di carriera va in tutt’altra direzione rispetto a un attacco ai precari, perché rende cedibile un candidato precario anche per i concorsi a professore.

  165. Pasquale ha detto:

    cedibile/credibile, lapsus calami

  166. lassie ha detto:

    secondo voi hanno + IF i ricercatori di Manchester o di Barcellona? 🙂

    scusate, sò fuso…

  167. insorgere ha detto:

    pasquale la distinzione tra avanzamento e reclutamento è una vecchia richiesta del cun. occhio perché molto dipende da come viene declinata e rischia di essere una fregatura per i precari

  168. Miriam ha detto:

    Se il rapporto fra le fasce è 1:1:1 è una fregatura indipendentemente da qualsiasi distinzione, perché comunque sia i numeri sono quelli.

  169. Ettore ha detto:

    Che in una proposta così lunga (e in parte risultato di un copia/incolla da alcune bozze della destra) ci siano alcune cose buone è inevitabile. E’ pure facile proporre più finanziamenti o nuovi reclutamenti straordinari quando si sta all’opposizione.
    La distinzione fra reclutamenti e avanzamenti può essere utile (forse!) per moralizzare, ma non per combattere l’assetto cilindrico e non piramidale degli organigrammi. Che anzi viene addirittura istituzionalizzato dal rapporto 1:1:1.

    Nel complesso di tratta dell’ennesimo attacco che i poteri forti dell’accademia autoproclamatasi progressista (ma in realta ultra-reazionaria) sferra contro i diritti, le prospettive e la dignità dei precari, che vengono riconsegnati agli assegni di ricerca e chiusi nelle prospettive di assunzione da quel criminale rapporto 1:1:1.

  170. insorgere ha detto:

    per quanto mi risulti triste ammetterlo è meglio la seconda bozza governativa della bozza pd. almeno in quella governativa il rapporto tra le fasce è più favorevole ai ricercatori

  171. France ha detto:

    MA scherziamo 1:1:1? Con i numeri e le distribuzioni di eta’ che ci sono oggi, per ottenere quel rapporto, vuol dire che per fare due nuovi ricercatori devi fare 3 ordinari e 3 associati! Altro che todos caballeros, todos fallitos in 5 anni.

  172. kanigo ha detto:

    > per quanto mi risulti triste ammetterlo

    Scusa, ma secondo te lo stato dell’università italiana è così per colpa del centro destra o di gente che oggi trova la sua collocazione nel PD? Chi è che ha messo dei cani e dei muli in cattedra come ordinari? Gente che alla ricerca pensa solo ai giochetti per piazzare dei seguaci. Poi cosa sapiiano fare questi seguaci… boh? Oggi la situazione dell’università italiana fa pena. e certamente non è colpa della Gelmini.

  173. France ha detto:

    @kanigo
    PDL e PD annoverano nelle loro fila lo stesso numero di parlamentari-prof universitari. Le colpe di una situazione tanto tragica sono da ripartire equamente per appartenenza politica, genere, colore dei capelli e distribuzione geografica, condizione sociale e ruolo ricoperto nelle strutture dello Stato. Gli unici innocenti siamo noi dell’APRI, ovviamente.

  174. Pasquale ha detto:

    i precari che abborriscono il cilindro a favore della piramide si trovano perfettamente allineati ai baroni che vorrebbero una base di schiavi al servizio di loro pochi. Ma perché un precario dovrebbe direttamente entrare in ruolo come ricercatore e non come associato, specie se veleggia verso i 40 anni e ha alle spalle 15 anni di ricerca?
    Quando Mussi sparava contro il cilindo mi faceva incazzare, ma vedo che la cosa ha attecchito.

  175. France ha detto:

    Certo, come no, infatti anche i semafori cosa cazzo ci stanno a fare? A me stanno sulle palle, specie il giallo. E le foglie secche non sono noiose? E cos’e’ questa storia dei buchi neri? Vediamo di tapparli perche’ sono antiestetici e giustificano lo sfruttamento dei precari…

  176. Bombadillo ha detto:

    Pasquale tu vuoi solo avanzare di carriera.
    Io penso che, per il punto a cui sono arrivato, potrei “entrare” direttamente come associato, pur avendo alle spalle “solo” 7 anni di ricerca, e sono certo che in un Paese normale questo potrebbe pure accadere, e quindi?
    Questo certo non significa che si può immaginare un esercito di generali, o, comunque una azienda in cui impiegati, quadri e dirigenti sono nello stesso numero.
    Se non pensi all’avanzamento, vuol dire che sei così imbevuto di ideologia egualitarista, che non ti rendi conto che la gerarchia è nella natura delle cose.

    Tom Bombadillo
    Signore della Vecchia Foresta

  177. komandos ha detto:

    piramide, cilindro, prisma, sfera, toro

    ahhh… ma allora siete proprio duri di comprendonio.

    avete sentito mario draghi: tagli, deficit, età pensionabile.

    soldi non ci sono: NO TRIP FOR THE CAT

    scusate l’anglicismo

  178. Untenured ha detto:

    @komandos

    solo tagli da draghi? sei pigro, forse hai letto solo il titolo della notizia. Leggi un pò qui:

    – Al governo, infine, Bankitalia chiede di “elevare la qualità e quantità del capitale umano e delle infrastrutture fisiche”. Il primo riferimento è a scuola e università; il secondo alle “infrastrutture materiali, fattore cruciale per la competitività”.

    o forse sei solo un brutto corvaccio..

    FUOCO E FIAMME AI NEMICI DEI PRECARI!

  179. euroscience ha detto:

    Ma e’ la distribuzione del TRIP per i CATS che non puo’ funzionare.
    Finche’ continuate a finanziare gli ultrasessantacinquenni, ed anche inginocchiarvisi addosso, non c’e’ TRIP che tenga.

  180. Spartacus ha detto:

    Mi sembrate tutti membri della setta “pro domo nostra”: ammazza il barone… ammazza lo strutturato… ammazza che non è con noi… Va be’, andiamo a dormire.

  181. euroscience ha detto:

    I baronazzi e gli altri strutturati sono quelli che hanno in comodato d’uso l’universita’, no?
    Con chi bisogna prendersela se non con il gestore?
    La colpa e’ loro.

  182. insorgere ha detto:

    ah spartacus, mi sembra che soffri della sindrome di stoccolma. non solo la situazione attuale è oggettivamente colpa dei baroni che l’università l’hanno gestita. si può anche dire che i nostri veri nemici, quelli che pensano a se e ai propri privilegi ora e non al benessere del sistema (che incidentalmente converge anche con il ringiovanimento dello stesso e quindi con i nostri interessi corporativi) sono oggettivamente i baroni.

  183. France ha detto:

    Ebbene si, ammettiamolo, siamo di parte. Della parte di quelli che contano meno, d quelli che non hanno diritti, che sono piu’ ricattabili, che muoiono per un si o per un no. Di quelli che vivono secondo apnee semestrali, di quelli che a volte non vedono, non sentono e non parlano. Di quelli che sono tenuti fuori e respinti a cannonate. Di quelli che hanno solo nemici, anche fra loro stessi.
    E io che sono un inguaribile sinistronzo non vedo con chi altro potrei stare, cari amici.

  184. Spartacus ha detto:

    Era solo per dire che non tutti quelli che stanno “dentro” sono baroni dispotici e ingordi e che non tutti quelli che stanno “fuori” sono anime candide e menti eccelse… In ogni caso, a me le responsabilità politiche della situazione sembrano più gravi di quelle individuali o corporative; anche e soprattutto in questo momento, con un ministro che fa una legge, confusa e cervellotica, per il reclutamento (lei stessa dichiara – assurdo! -che è difficilmente applicabile), con il risultato che chi sta dentro tutto sommato sopravvive e chi sta fuori continua ad aspettare, al limite discute di aria fritta con i compagni di sventura…

  185. Untenured ha detto:

    sottoscrivo in pieno quel che scrivono insorgere e france

    @ Spartacus
    la rivoluzione non è un pranzo di gala.. soprattutto nell’università italiana. E’ finito il tempo di tatticismi tendenti a improbabili alleanze con gli strutturati magari organizzati nei sindacati. I precari o sono indipendenti o perderanno sempre al confronto. Ciò che conta è la qualità riformatrice delle proposte: se l’università italiana cambia secondo modalità internazionali, i precari meritevoli troveranno spazio e possibilità di coronamento delle loro ambizioni. Siatene certi.

  186. Giuseppe ha detto:

    Il problema è che i precari hanno scarso peso contrattuale perchè:

    1) non sono uniti; c’è a chi questo stato di cose sta bene perchè spera che la nottata passerà come d’incanto e ognuno otterrà l’agoniato posto fisso o perchè comunque è “in fila” da tanti di quegli anni che la sola prospettiva di perdere il numerino lo/la terrorizza;

    2) c’è una folta schiera di aspiranti precari pronti a sostituire chiunque alzi la testa.
    Per riprendere la metafora militare, noi ci troviamo nella condizione dei costscritti durante le guerre napoleoniche. Ai generali non importava più di tanto delle perdite umane, perchè bastava chiamare alle armi una nuova leva per rinfoltire i ranghi. Allo stesso modo i “nostri” professori non devono far altro che attingere allo smisurato bacino di dottorandi/borsisti che affollano le università.
    Obiezione: ma se sei un soldato valido il generale ci penserà 2 volte prima di sacrificarti. Purtroppo in questa “guerra” l’abilità nel combattere (l. nel fare ricerca/didattica) interessa a pochi per il semplice fatto che nessuno la valuta e che anche i pochi esercizi di valutazione tentati non influenzano in nessun modo la ripartizione delle risorse.

    Datemi del disfattista-corvo-menagramo, ma io la vedo bigia.

  187. euroscience ha detto:

    A proposito di Cervelli Precari, vedo un articolo sulla Stampa dal tenore un po’ sinistro
    “Le Università: borsisti a casa”
    che ricorda tempo bui antichi e recenti ove Popolo Precario cercava e otteneva la “stabilizzzazzzione”.

  188. komandos ha detto:

    Giuseppe,
    aggiungi pure che i generali andranno in pensione da qui al 2015 e a loro non gliene f0tte una mazza. lo dico perché l’ordinario al quale faccio riferimento mi ha già detto che a questo punto non può fare più nulla e che i problemi saranno per quelli che verranno. ???? boh!

    lavoro ad un corso di laurea che fa un uso massiccio di prof. a contratto. dato che oramai guadagna molto di più all’ora un mendicante puzzolente con la peste che un docente a contratto, molti colleghi hanno rimandato i contratti di quest’anno al direttore di dipartimento e al preside. Morale: sostituiti tutti quanti con neo dottorati che non vedono l’ora di far crescere il proprio curriculum.

  189. Untenured ha detto:

    @ euroscience
    ma quale Popolo Precario.. nel dicembre 2007 i sindacati e i suoi fedeli inviati nella rnrp riuscirono a mobilitare sì e no 20 persone in un sit-in al ministero per le stabilizzazioni dei ricercatori prec.. e dovettero portarsi dietro pure una manciata di braccianti agricoli dell’università per apparire di più..

  190. euroscience ha detto:

    Untenured,
    qui facevo riferimento al testo dell’articolo…che ha un tenore del tipo: ecco adesso 10.000 Cervelli Precari che verranno mandati a casa per la scadenza degli assegni…

  191. insorgere ha detto:

    non sempre i precari sono divisi e asserviti. a torino stanno reagendo ai contratti gratuiti e pure a firenze. certo si possono sfruttare i più giovani, ma non tutti i più giovani sono completamente imbecilli

  192. euroscience ha detto:

    Se non tutti i piu’ giovani sono completamente imbecilli, come muoversi in questo terreno? Proposte operative?

  193. Giuseppe ha detto:

    Scusa Insorgere. Mettiti nei panni di un neodottorato 25enne, magari in filologia romanza (ossia senza molte prospettive di “spendere” il suo dottorato in altri ambiti se non quello universitario) a cui il Professore dice “Le interesserebbe fare un po’ di esperienza didattica? Magari potrebbe tenere un corso monografico sull’argomento del suo dottorato. Sa, è importante per il curriculum. e poi in futuro chissà…” Secondo te dirà “no, non lo faccio per solidarietà con i precari della ricerca?”. Ma andiamo!
    Ripeto, spero di sbagliarmi di grosso, ma ho paura che sarà l’ennesima speranza disattesa…

  194. euroscience ha detto:

    E chiamare la Guardia di Finanza? Fare una retata di caporali?
    Servono un po’ di pantere che sgommano davanti ai Rettorati…

  195. mino ha detto:

    Ha ragione Giuseppe. Bisogna intervenire “a monte”:
    1. vietare per legge la possibilità di insegnare gratis
    2. far contare per i concorsi a ricercatore soprattutto la produzione scientifica.
    Per entrambe di queste proposte occorre però un’associazione alle spalle.

  196. France ha detto:

    Ma cari miei, la risposta e’ dentro di voi, fatela uscire: basta che le docenze a contratto non siano piu’ gratuite! Facciamo una battaglia per 150 euro lordi l’ora se si e’ anche altro, e 250 lordi l’ora se si fa solo quello, e vedrete che i docenti a contratto spariranno…
    I dottorati, parliamo anche di quello: diciamo che debbano essere tutti pagati, 1200 euro al mese minimo, durata minima 4 anni, obbligo di ottenere almeno una pubblicazione su riviste ISI (per quelli di scientology) senno’ nisba, e vedrete che i dottorati come per magia diventeranno un terzo. Se e’ una questione di soldi, pestiamo duro sui soldi. E’inutile fare appelli alla moralita’ di sfruttati e sfruttatori, la questione morale non vale per la testa, figuriamoci per noi 4 stronzi. Chiediamo piu’ qualita’, anche se andra’ a discapito della quantita’.Piu’ qualita’ a tutti i livelli. Questa e’ l’unica rivoluzione possibile…

  197. France ha detto:

    E poi io vorrei capi’ una cosa, Renzino l’Europeo: tu a Bruxelles che ci stai a fare? MI sembra che tu abbia una ossessione per le definizioni (il concorso, il sistema anglosassone, il valore legale) ma poi non proponi nulla, a parte la fucilazione alle spalle dei nemici, e chiedi a noi le soluzioni… Ce l’hai una proposta tua?

  198. Giuseppe ha detto:

    Ssse. In tempi in cui le università tagliano anche sulla carta igenica noi ci mettiamo a chiedere 250 Euro/h. La risposta sarà anche dentro di te, ma è sbagliata.

  199. Marco ha detto:

    … e anche maggio è passato …

  200. France ha detto:

    MA non e’ l’Universita’ che dobbiamo pressare. Fosse per loro dovremmo pagare noi! Le regole le fa il Governo…

  201. mino ha detto:

    Appunto, le regole le fa il governo e la norma proposta da France non comporta alcun aggravio della finanza pubblica.
    Le università devono capire che non possono mantenere in vita interi corsi di laurea sulle spalle del lavoro gratuito di professori a contratto … se non hanno i soldi per pagarli pazienza … vorrà dire che il corso di laurea chiude.

  202. Untenured ha detto:

    le docenze a contratto non si possono né abolire per legge né imporre che siano pagate 250 euro l’ora, sono contratti di diritto privato, sarebbe contrario all’autonomia delle università.

    Piuttosto lavorerei sul punto 2. di Mino: più si innalza l’importanza della produzione scientifica di qualità internazionale nel reclutamento (@ France, deve riguardare tutte le discipline non solo per quelle “scientifiche”! voi scienziati siete autoreferenziali…) meno ci sarà competizione al ribasso per ottenere queste docenze. In tal senso bisogna anche eliminare dai criteri di reclutamento per ricercatori le “esperienze didattiche”.

    le università italiane dovranno essere maggiormente research-oriented in futuro: o meglio dovranno dimostrare di saper diventarlo competendo e cooperando tra loro.

  203. Giuseppe ha detto:

    Già, un governo che vede l’università come una fonte di spreco e non come una risorsa, che sta cercando di affossarla, e a cui noi dovremmo chiedere una legge in base alla quale le università dovrebbero pagare un servizio che ora ottengono gratis (o quasi).

  204. Perplesso ha detto:

    http://www.flcgil.it/notizie/news/2009/maggio/le_oo_ss_della_docenza_universitaria_scrivono_al_ministro_gelmini_per_richiedere_un_incontro_urgente

    La FLCGIL sembra dare segni di vita, ma si scorda di chiedere notizie sui concorsi della Ia e IIa tornata 2008…

  205. euroscience ha detto:

    E se sono contratti di diritto privato cosa vuol dire? Che non sono soggetti alla legge? Anche in Gran Bratagna esiste il Minimo salariale
    http://www.direct.gov.uk/en/Employment/Employees/Pay/DG_10027201

    Solo quei Pagliaccionj degli Taliani non lo vogliono capire, perche’ loro sono proni alla MAfia, allo sfruttamento.

    Ma non era in questo Blog che si denigrava l’Universita’ di Perugia perche’ voleva impedire ai senza-contratto di entrare all’Universita’?
    E i Sindacati da che parte stavano?
    Dall parte degli sfruttati o dalla parte degli sfruttatori?

    Lo sfruttamento, qui in Europa, e’ illegale…

    AHAHAHAHAHAHAH…

    Servi di Regime

  206. Untenured ha detto:

    @ euroscience
    non ti scaldare, ho scritto che non si può imporre che siano pagate 250euro l’anno perché sono contratti di diritto privato.. i minimi salariali sono altra cosa.

  207. Untenured ha detto:

    refuso

    250euro l’ora

  208. euroscience ha detto:

    Untenured,

    e’ ovvio che:
    1) il lavoro richiesto per tenere un corso di insegnamento, o anche di esercitazioni/supporto, e’ ben superiore alle ore di lezione frontale
    2) il Minimo salariale e’ un concetto generale, ma ovviamento il lavoro di insegnamento universitario dovrebbe poter contare su un Minimo alquanto superiore a quello di un esecutivo di bassa qualifica (per tutti coloro che non sono communisti alla Kim il Sung).

    Dalla somma di (1) e (2) trai le conclusioni…

  209. France ha detto:

    @euroscience
    Ti spiace evitare di essere offensivo? No sai perche’ servo di regime per me lo puoi andare a dire al budello di tu ma’!

  210. Perplesso ha detto:

    Leggendo i commenti di quest’ultimo post (ma anche i precedenti) vedo che siete in tanti ad essere convinti che all’interno del MIUR ci sia stata o vi sia tuttora una lotta di fazioni: progressisti vs. riformatori, amici dei precari vs. nemici dei precari, punteggisti rigidi vs. tuttoilpotereallecommissioni etc. Io, pur non avendo il minimo contatto con MIUR & C. sono invece convinto che non ci sia proprio nulla di vero in tutto ciò: o meglio sia, una semplice cortina fumogena che ci buttano addosso per distrarci. Credo che ci sia stato e ci sia solo e soltanto un ordine molto semplice: prendere tempo più a lungo possibile per risparmiare quanto più si può

  211. komandos ha detto:

    giovani,
    a firenze i contratti erano di €250 a modulo. Lezioni, ricevimento, esami ed eventuali tesi comprese. Adesso sono a €0.oo. Vi rendete conto?

    Inscenare una protesta significa sulla base delle scelte già adottate del mio preside (non Firenze) ed in ordine di priorità:
    a) proporre contratti a €0.0
    b) passare le ore al ordinario di turno
    c) passare le ore al primo neo-dottere di ricerca
    d) mutuare il corso
    e) chiudere il corso

    X perplesso
    io in tutta onesta non credo che in questo momento ci siano “amici dei precari”. mi spiego meglio, diventare amici dei precari significa assumere sulla propria coscienza un peso insopportabile. oggi i precari vengono trattati come delle vedove delle quali nessuno se ne vuole assumere la responsabilità.

  212. troll ha detto:

    In”Franz” di Altan, c’era un fantastico commentino-nota a piè di pagina (“divisione delle sinistre”) a proposito di una situazione in cui le milizie papali (scusa bombadillo) sfragnevano un mendicante tra i lazzi degli altri suoi colleghi.
    Ora, voialtri sembrate aver completamente perso il bandolo della matassa.
    HA RAGIONE PASQUALE!! L’attuale governo ha il solo obiettivo di risparmiare soldi a beneficio dei suoi elettori allergici a IVA e irpef, col corollario di metterlo in c..o all’università pubblica che è uno degli ultimi posti in cui la defilippi e i cesaroni non dettano legge. il resto è fuffa.
    E basta scassare la minXXia con IF e riviste internazionali. abbiamo capito che tra gli scriventi c’è chi, per talento, Xulo, o ammanicamento a un prof (magari prestigiosamente nordeuropeo) con buoni contatti internazionali, ha pubblicato su rivista.
    SVEGLIA!!!!
    Non solo i geni italici incompresi e precari pubblicano su rivista internazionale! I migliori baroni nostrani, di riffa o di raffa, ci sono arrivati molto prima di voi ed oggi il costruttore di carriere fa fare al suo pupillo tutta una serie di esperienze “internazionali” incluso ovviamente lo sbocco su rivista.
    Se conosci l’editor, su rivista puoi far arrivare cagate insigni,
    [Potete insultare e minacciare tipo france e insorgere, mi frega un ca##0: conosco la mia materia e so che in almeno un SSd è così. Potrei scommettere le palle di vari APRIsti che non si tratta di un caso isolato].

    INOLTRE: voi APRI (in tutto 70 persone, mi dicono) siete contro il “cilindro”?
    E, ditemi, come gestirete nell’agognata piramide la massa di ricercatori che resteranno tali per tutta la vita? non certo con aumenti stipendiali che bombadillo dice essere legati a una logica egualitaristica anni ’70.
    E allora?

  213. euroscience ha detto:

    Il cilindro italiano e’ una scelta a suo modo saggia ed equa (discende per inerzia dagli organici nazionali fissati dalla 382/80 in 15.000 PO, 15.000 PA e 16.000 RU).

    E’ la media fra una piramide inglese e la piramide rovesciata americana (cfr. research-intensive Universities, che’ nelle 4-year institutions e nei community colleges ove comunque ci sono distribuzioni diverse).

    Dovrebbe essere quasi ovvio che una Universita’, che sta’ li per fare insegnamento, oltre che ricerca, deve aspirare ad avere docenti da impiegare… quindi l’idea del ricercatore a vita e’ un nonsenso. Caso mai, un _Lettore_ a vita puo’ andar bene.

    Una Universita’ che si vedesse imposta, che so io, un tot ampio (40-50%) di ricercatori, ma’ndo cavolo lo trova il Personale per l’insegnamento? Con gli affidamenti aggratis?

  214. France ha detto:

    Insultare e minacciare? E chi sono, Ghedini?
    Gli apristi saranno anche 97, ma sono nomi e cognomi. Quando avrete fatto outing, miriam, troll, Pasquale, perplesso, rivoluzioneitalia, potrete anche venire a fare i predicozzi sulla rappresentativita. Voi, qui e ora, non rappresentate nemmeno voi stessi.
    E’ molto illuminante il modo di procedere di alcuni, che fanno questione delle definizioni, bacchettano, danno patenti: molto costruttivo fare sempre domande, segnare correzioni con la matita rossa e blu e non rispondere mai… Come se voi foste gia’ i professori, e noi sempre gli studenti. Probabilmente vincerete voi, io ho gia’ perso 3 anni fa, Bombadillo si e’ dato un ultimatum a breve, tanti altri hanno deciso che non staranno fino a 40 anni ad aspettare. Vi terrete questa Universita’ cosi’ com’e’, voi che siete bravi a dare alle cose il nome giusto, e vi farete il vostro giro sulla giostra….

  215. France ha detto:

    Ah, e troll, visto che io alle domande rispondo
    INOLTRE: non sta scritto da nessuna parte che un ricercatore ha l’obbligo di diventare associato e poi ordinario. Il ricercatore fa ricerca, e in parte didattica. L’associato e l’ordinario fanno didattic e dirigono la ricerca di altri. In una Universita’ che si vuole votata alla ricerca e alla didattica possiamo certo pensare che ci sara’ gente che vorra’ fare ricerca tutta la vita, e didattica se e solo se. Paghiamoli il giusto, tutti, e di diventare per forza tutti ordinari non ne sentiremo piu’ parlare.
    Pasquale: i soldi non ci sono mai, ne’ con la crisi, ne’ con il boom. Ma lo Stato ha molte voci di spesa, e si vede che quando c’e’ una volonta’ politica i soldi li trova. La volonta’ politica sta alla gente crearla: piangere sul Berlusconi versato non cambiera’ la volonta’ politica.

  216. insorgere ha detto:

    France, mi sa che mi sto innamorando di te

  217. Untenured ha detto:

    viva il Presidente, viva APRI

  218. Pasquale ha detto:

    chiedo scusa se interrompo un attimo i tuoi laudatores, France.
    Ma dire agli altri che non rappresentano nemmeno se stessi mi sembra molto ingiusto e senza senso. Non credo che l’ammissione a questo club prevedesse presentarsi con nome e cognome, codice fiscale e foto formato tessera. Se così è, non l’avete mai detto. Ma farlo pesare dopo è scorretto.
    Personalmente non ho fatto “predicozzi” ma ho cercato di portare nel blog il mio punto di vista che spesso non coincideva con il tuo o con quello del mainstream degli Apristi. Mi sono trovato spesso accusato di avere il concorso pronto solo perché ho scritto che è stato un grave errore politico aver prima chiesto e poi difeso la decretazione d’urgenza per cambiare le regole concorsuali in corso. Confermo: si è trattato di una trappola e i fatti mi hanno dato purtroppo ragione. Chi ha poi creduto che il sorteggio “spariglia le carte” (a proposito: ma che fine ha fatto l’ottimo Giavazzi?), si è dimenticato di aggiungere che spariglia anche per il peggio. Ma sancire la tombola con la decretazione d’urgenza è il segno di un disegno osceno sull’Università, per l’evidente asimmetria tra la gravità dell’atto e le sue conseguenze e i benefici degli effetti attesi.
    La verità è che chi come me ha fatto domanda a un concorso della I tornata maledice il giorno in qui una Facoltà ha bandito quel concorso, perché si trova dentro un incubo. L’incubo del tempo che passa, delle rassegne stampa, dei fax surreali di Masia, delle dichiarazioni metalliche di un ministro che irradia incompetenza come una stufa calore. L’incubo, naturalmente, che alla fine l’eventuale sconfitta sarà stata accudita per due anni e quindi peserà molto più delle altre.
    Penso che le generazioni future ci chiederanno: ma voi dove eravate quando l’Italia divenne Berlusconia? Cosa avete fatto? Non piango allora sul “latte versato”, ma sono preoccupato che qualcuno un giorno potrà pensare che agli altri non ho trasmesso con forza sufficiente la mia indignazione.

  219. gefitinib ha detto:

    Credo le critiche all’Apri siano davvero immeritate, non foss’altro che è la stata l’unica associazione finora a sollevare sulla stampa la polemic contro il Governo per i vari ritardi accumulati.
    Francamente non riesco a capire tutta questa acredine …

  220. euroscience ha detto:

    Per quanto riguardo la polemica sulle fasce, dubito che una Universita’ si possa “permettere” di pagare ricercatori a vita. Mostratemi dove sarebbe cosi’.
    Una Universita’ e’ li’ per insegnare, non sta all’uzzolo del dipendente scegliere che cosa fare, e’ il datore di lavoro che fissa le mansioni e cerca di ricoprire i ruoli con le persone piu’ adatte all’uopo.
    E poiche’ non c’e’ trippa pe’ gatti, imporre di assumere ricercatori se invece servono docenti e’ un’affare insostenibile, visto da qualsiasi angolo, destra sinistra centro.

  221. komandos ha detto:

    > Il ricercatore fa ricerca, e in parte
    > didattica. L’associato e l’ordinario
    > fanno didattic e dirigono la ricerca
    > di altri.

    A sì? sarà ma a me non risulta proprio. Poi fra l’altro, vedrai dal prossimo anno quanto tempo avranno i ricercatori da dedicare alla ricerca

  222. Perplesso ha detto:

    @Pasquale
    hai ragione al 100% e hai tutta la mia solidarietà, se non altro perchè anch’io ho fatto domanda a due concorsi della Ia sessione 2008 e MI SONO ROTTO di aspettare all’infinito.

  223. France ha detto:

    @Pasquale
    Qui ognuno puo’ scegliere di mascherarsi da Zorro. Finche’ si scrive per lamentarsi delle ingiustizie del mondo, per invocare il cambiamento e mandarsi a quel paese, e’ forse anche meglio. Io, saro’ un tremendo materialista, ho sempre preferito cercare di cambiare le cose, oltre che inveire. E se vuoi cambiare le cose devi levarti la maschera di Zorro e infilare le mani nella cacca fumante. Ti porto un esempio stupido: se io firmo le mie mail ad un giornale per vedere di fargli scrivere qualcosa sul governo che non fa partire i concorsi, se mi firmo “France”, manco mi rispondono. Se ci metto nome e cognome e Presidente APRI, mi cacano. Stupore! Voi siete tutti disperati per i vostri concorsi bloccati: cosa avete fatto per farli ripartire? Dico, oltre a scrivere qui un giorno si e uno no che e’ uno scandalo e non se ne puo’ piu’? Credi che se i nostri nonni fossero stati chiusi in una cantina ad indignarsi invece che andare sui monti e fare la Resistenza si sarebbero guadagnati il rispetto delle generazioni future?
    @euroscience e komandos
    Forse ho capito qual e’ il problema fra noi: io sono un a talebano della ricerca, e penso che il compito primario dell’Universita’ sia creare conoscenza, poi trasferirla. Per voi invece cnta piu’ che altro la didattica. A me piace l’universita’ olandese: 10.000 ricercatori, 2000 associati e 2000 ordinari. Una larghissima base di ricercatori (PhD students inclusi) dalla quale l’UNiversita’ “pesca” i suoi docenti. Ma tanti ricercatori non faranno mai didattica e faranno ricerca fino a 65 anni, magari uscendo ad un certo punto dall’Academia e andando a lavorare nel privato. Agli antipodi dal nastro trasportatore che vorreste voi per una Universita’ dove tutti fanno didattica ed avanzano nelle tre fasce come si avanza per anzianita’ nell’Esercito.

  224. euroscience ha detto:

    France,
    non devi insegnare a me che anche i dottorandi e post-doc sono ricercatori. Io ho contribuito a scrivere la Carta Europea dei Ricercatori.
    Se vogliamo fare il conto con tutte queste figure, allora mi pare che l’Italia conti 40.000 dottorandi, e oltre 10.000 assegnisti.
    Che al Numero Uno delle priorita’ ci debba essere la trasformazione contrattuale di queste posizioni (le prime in contratti di formazione e lavoro, e le seconde in normalissimi contratti di lavoro dipendente a TD) non ci piove.
    Mi pare che si parlasse di posizioni con Tenure, nel discorso precedente, e in questo caso una Universita’ non puo’ fare a meno di assumere docenti.
    Visto che fai il Presidente-che-mette-le-mani-nella-cacca-fumante, ti do’ un consiglio (da ex-Presidente di qualcosa): vedi di comprendere bene la categoria che vuoi rappresentare.

  225. France ha detto:

    Le mani nella cacca le stanno infilando i soci di APRI, tutti. Io sono utile alla causa perche’, oltre ad essere un buontempone, non sto in Italia e non rischio di venire trafitto dalle vendete trasversali del baronetto di turno. Detto questo, credo che la Carta che tu hai contribuito a scrivere non si sogni lontanamnte di indicare i meccanismi di avanzamento, distribuzione fra fasce etc (corressgimi se sbaglio). Come struttrare la didattica nelle Universita’ e’ argomento a parte, ma il concetto di fondo e’ che chi fa ricerca, sia come tenured che come untenured, puo’ continuare a farlo per tutta la sua carriera, senza con cio’ essere automaticamente destinato a diventare ordinario. Invece l’idea che permea certe menti e’ che in UNiversita’ ci si entra per diventare ordinari, prima o poi, e per fare ricerca come corollario. Io questo non lo ritengo per nulla corretto.
    Ah, per inciso: io non voglio rappresentare la categoria dei precari. Io mi accontento di fare da parafulmine dell’APRI. Anche perche’ i precari NON sono una categoria, come detto gia’ in precedenza….

  226. euroscience ha detto:

    Chi vuole fare ricerca all’Universita’, ad un certo momento si trovera’ costretto a fare il docente (continuando a fare ricerca). Nessuna Universita’ ha i soldi (ne’ il desiderio) per mantenere solo ricercatori a vita – che sono pochissimi.

  227. Pasquale ha detto:

    France,
    sono avvilito dal tono e da contenuto della tua risposta. Invece di replicare a quanto ho scritto parli di Zorro, cacca fumante e altre amenità.
    Credo che tu abbia sbagliato bersaglio: non più di venti giorni fa sono stato io a lanciare l’idea di una manifestazione davanti al Ministero. Altro che Zorro!
    Se la manifestazione si fosse fatta, avresti visto la mia faccia e qualche capello bianco. Penso poi che tu ignori il significato del verbo inveire, se lo riferisce a me.
    La mia resistenza la esercito quotidianamente all’Università dove lavoro, esercitando tutto il potere di critica e di autonomia di cui dispongo.
    Continuo a pensare che l’Apri faccia un grave errore politico: fa una crociata sul merito in chiave anti-baronale in attesa di un decreto perfetto e non si accorge del pericolo di diventare strumento di un lucido, eversivo, disegno politico contro l’Università pubblica. L’errore più grande è stato mettersi sulla stessa linea dei Giavazzi e della sua compagnia di giro bocconiana che hanno soffiato sul fuoco dell’isteria collettiva contro l’Università dei Baroni chiedendo e ottenendo la decretazione d’urgenza. Quello per me è stato il vostro peccato originale, perché il Ministero ha pensato di avervi comprato. Dopo, caro France, potrai pure parlare di resistenza, ma come ne avrebbe potuto parlare Neville Chamberlain se fosse vissuto dopo il 1940.

  228. PaoloK ha detto:

    @France
    io non farei riferimento ai nostri nonni ed alla resistenza, visto che sono i loro figli ad averci portato (nuovamente) in questa condizione.

  229. komandos ha detto:

    France guarda che io non penso assolutamente quello che mi attribuisci. E qui bisogna chiarirsi le idee perché la discussione sta prendendo un piega surreale.

    Ti dirò di più. Nella mia area solitamente i grandi ricercatori (pochi; tipo il 10% del corpo docente) sono dei cani in aula. Viceversa, i grandi maestri (meno ancora: max il 5%) hanno scarsi risultati nella ricerca. Pur amati dagli studenti, per metà della carriera vivono l’ansia da prestazione “ricerchifera”, per poi accettare la loro realtà ed arrendersi.

    Secondo punto. Sono convinto invece che per fare della buona didattica servano dei soldi. O dallo stato, o dalle matricole dei ricconi, è sempre un bene che il docente non sia affamato.
    Parallelamente, (e dato che sono un popperiano convinto; sai selezione naturale e quant’altro) credo che un buon ricercatore DEBBA ESSERE AFFAMATO PER FORZA. Nel senso che… se le sue f0ttute idee sono valide, troverà nel globo qualcuno che gli finanzi la sua ricerca. Altrimenti se non è in grado di trovarsi i soldi da solo è meglio che vada all’inferno. Insomma, non mi vorrai venire qua a raccontare la fandogna italica che per fare ricerca basta uno stipendio, una scrivania e un PC?
    ANZI… personalmente credo che in italia l’arretratezza dipenda dal fatto che lo stato in passato dava soldi a pioggia. Per cosa poi? progetti barzelletta. E oggi la penisola sia piena di un esercito (l’85% restanti dei sopracitati) di analfabeti che perché ha il titolo di ricercatore e prof. è convinta di essere chissà cosa.

  230. gefinitib ha detto:

    Segnalo questo interessante intervento di Giovanna Compagni (Università di Firenze) sulle “responsabilità dell’accademia”.

    Sono parole che devono fare riflettere.

    http://corunimore.blogspot.com/2009/05/andu-le-enormi-responsabilita.html

  231. Untenured ha detto:

    @ Paquale

    quante chiacchiere e quanta vuota retorica.. ti dici avvilito dalle parole di france (addirittura…), ma che cosa proponi concretamente per riformare l’università in senso meritocratico?

    @ euroscience
    noi ragioniamo con le figure contrattuali esistenti, ossia quella di ricercatore. Non ne abbiamo mai discusso sistematicamente ma sono certo che tutti i soci di APRI sarebbero d’accordo nel sostituire l’attuale figura di ricerca con una di assistant professor tenure-track (dopo 4 anni o diventa associato o cambia mestiere se non è stato produttivo scientificamente), eliminando l’anomalia italiana dei ricercatori strutturati. Tuttavia ora il ruolo di ingresso è quello di ricercatore e con questo dobbiamo far i conti. In ogni ciò non inficia il ragionamento sulla struttura piramidale del personale docente e di ricerca.

  232. Pasquale ha detto:

    untennured, per me il modo migliore per riformare l’Università in senso meritocratico è con la valutazione ex-post.
    Ah, grazie per la vuota retorica. Ne te ne offre un altro esempio: sei il portaborse delle certezze di France.

  233. gefinitib ha detto:

    Pasquale è avvilito dalle parole di France.

    Io sono avvilito per i concorsi farsa e truccati che pervadono l'”accademia”. Per il sistema feudale che la governa.

    Io sto dalla parte dei precari e del rinnovamento. Non dei sistema marcio dell'”accademia”.

  234. euroscience ha detto:

    Appunto perche’ ragioni con le figure contrattuali esistenti, dovresti capire che e’ impossibile far funzionare l’universita’ con “quasi tutti” RU (= Ricercatori Universitari). Gia’ i Rettori si stanno allargando attribuendo piu’ o meno surrettiziamente ulteriori compiti agli RU, poi ci sono questi affidamenti di corsi a contratto “aggratis”… insomma se mi proponessi di trasformare almeno il 70% degli RU in Lettori Universitari (LU) allora ce la fai, senno’ stai facendo ragionamenti campati per aria…

  235. Pasquale ha detto:

    e’ gia, io adesso non sarei contro i concorsi farsa? E la farsa di bloccarli del tutto perché sono una farsa?
    La verità è che avete la coda di paglia. State realizzando di avere sbagliato completamente strategia in questi mesi e che un invito a Palazzo serve solo a crearvi l’illusione di incidere. E quando uno ve lo dice alzate i toni e arriva l’insulto: troll, Zorro, anonimo, vuota retorica, protetto dai baroni, ecc.

  236. gefinitib ha detto:

    Mi risulta che l’Apri sia stata la prima e unica associazione a sollevare la polemica sulla questione dei ritardi.

  237. euroscience ha detto:

    Comunque io vedrei la questione di ritardi, incertezze, indecisioni in maniera piu’ contestualizzata alla situazione generale del Paese: c’e’ grossa ignoranza, insipienza, incapacita’ politica. Poiche’ la politica non c’e’ piu’ da tempo, mancano le competenze specifiche qundo bisogna proprio FARLE, le politiche. Tutti spendono tempo e risorse per giocare la partita di rugby necessaria per andare in meta, ma poi si accorgono che non hanno le analisi, le idee, i riferimenti necessari, e si torna nel caos (vedi # bozze, testi vari), nel gioco di interdizione (vedi Ministero, Consiglio di Stato, Corte dei Conti), battaglia di fasci e corporazioni (CRUI/CUN/Sindacati/Partiti[frammenti di partiti, individui]/giornali).

  238. Untenured ha detto:

    @ Pasquale

    io portaborse di France? Noi APRIsti siamo ferventi democratici e quindi siamo per ideologia contrari al culto della personalità, però per noi e credo molti altri precari portare le borse al presidente intergalattico non sarebbe che un onore…

  239. France ha detto:

    @euroscience
    Perfetto una analisi lucida e una dfinizione netta di tutto, RU, LU, battaglie… Sei un profondo conoscitore del problema complimenti. Che proponi di fare?
    @komandos
    Chisriamoci, si vai che e’ meglio. Allora io sono un biologo, OK?, e so che i corsi migliori me li hanno tenuti prof che erano anche dei valenti ricercatori. Non ha senso affidare corsi, anche fondamentali, a chi da troppo tempo e’ “fuori dal giro” della ricerca perche’ si rischia di perdere il contatto con al realta’. Quando mi sono laureato (e non sono nemmeno 10 anni), le cose su cui lavoro adesso nemmeno erano state scoperte. Ti riesce capire perche’ dico che il compito primario dell’Univerista’ deve essere produrre la conoscenza, e poi trasferirla? Quindi chiamateli come volete, ma la base del personale universitario deve essere fatta di ricercatori, da cui per competenza e merito si pescano i prof. PUNTO. Se per umanisti, economisti, legulei et al la storia e’ diversa, forse sara’ il caso di dirlo chiaro e tondo e diversificare.
    @Pasquale
    Scusa, sai, ma la manifestazione la puoi sempre organizzare tu. Perche’ non lo fai? O ci dobbiamo pensare sempre e solo noi a rompere le scatole alla stampa, a fare pressione sugli uffici del MIUR, a organizzare le proteste (e qui parlo anche di RNRP, non solo di APRI, che’ non ci sono solo io…). Il grande impegno di chi me lo racconta qui lo accolgo con riserva, pardon.

  240. euroscience ha detto:

    France,
    io sono un teorico, mi preoccupo di analizzare bene le cose, e fissare chiaramente fatti e concetti.
    Per l’azione, io agisco in Europa; per l’Itaglia ci vuole innanzitutto una massa critica determinata e convinta, e comunque

    FUOCO E FIAMME AI NEMICI DEI PRECARI!!!

  241. komandos ha detto:

    France, da dove vengo io, per trasmettere la conoscenza basta un buon bibliotecario che ti passi i libri che hanno messo nello scantinato. Le scienze che frequento si sono prese (chi nel 40, chi nel 60) una lunga vacanza “intellettuale”.
    Perciò giusto: differenziare è importante per non fare confusione.

  242. Marco ha detto:

    sciopero della fame?

  243. Marco ha detto:

    in fondo siamo tutti precari di chiara fame…

  244. Untenured ha detto:

    posso dissentire dal presidente?

    @ france
    tu scrivi:
    “la base del personale universitario deve essere fatta di ricercatori, da cui per competenza e merito si pescano i prof. PUNTO. Se per umanisti, economisti, legulei et al la storia e’ diversa, forse sara’ il caso di dirlo chiaro e tondo e diversificare.”

    cavolo… ma allora dibattere e scrivere post sulla lista APRI non serve a nulla..

    le scienze umane e sociali ma anche molte “ibride” (penso ai settori di architettura o a psicologia) hanno pratiche di pubblicazione MOLTO differenziate al loro interno. E questo è ovvio. Ma bisogna essere molto attenti a individuare politiche che siano realistiche e al tempo stesso incentivino TUTTE le discipline a innovare nelle pratiche di pubblicazione.

    Per individuare questo non è sufficiente un’associazione di 20 o 100 precari (chi me lo dice che un precario di una certa disciplina non parli a “titolo personale” e proponga soluzioni sbagliate?), serve che il Ministero mobiliti panels di studiosi italiani e stranieri di chiara fama internazionale. Come si fa con l’RAE e altri sistemi avanzati di valutazione a livello internazionale.

  245. PaoloK ha detto:

    @France @Untenured
    La proposta di France è corretta e vale anche per umanisti economisti legulei, ed anche per le “ibride” (architettura, psicologia, medicina) aggiungerei però che alcuni SSD di queste è necessaria anche che i docenti abbiano esperienza non solo della ricerca ma anche della attività professionale.
    Il danno generazionale fatto dai docendi di SSD Compositivi di architettura sotto il profilo didattico è sotto gli occhi di tutti nelle periferie dei piccoli centri, nella città continua di villette.
    Se questi docessi avessero almeno progettato un edificio invece che insegnare solo come a progettarli non sarebbe successo. Credo che lo stesso valga per altre facoltà, e andrebbe regolamentato.

  246. komandos ha detto:

    Untenured,
    senti ma chi vuoi prendere in giro? se certe discipline in questo paese hanno sviluppato delle forme di produzione scientifiche “sui generis”, beh peggio per loro.
    Tu parli di innovare? Ma cosa c’è da innovare! Ma dai, non scherziamo.
    Se vieni da codesti settori sai bene come funzionano le cose. E lo sai bene per quale motivo non ci sono peer reviewers, e sopratutto non ci potranno mai essere.
    sì poi magari facciamo un bel panel con gli stessi baroniellos che hanno creato questo bordello. Stanne certo che pubblicheranno pure gli atti!!!

  247. Untenured ha detto:

    @ komandos

    non so se risponderti, perché secondo me sei in cattiva fede, o comunque troppo rassegnato all’esistente.. i dialoghi tra chi ha visioni opposte della realtà non sono molto produttivi..

    la mia disciplina è abbastanza “tradizionale” in Italia, ma molto molto vitale a livello internazionale (in Anglo-America in particolare: la rivista più alta ha 4 di IF, circa una decina di altre di ottima qualità oscillano tra 1 e 3 punti di IF). Che fare? Importare l’estero in Italia! E’ questo che chiedono dottoranti e ricercatori più appasssionati. E’ così che hanno fatto o stan facendo in paesi come Olanda, Spagna, perfino la Grecia… noi vogliamo rimanere al Medioevo?

    Inoltre le riviste italiane che hanno adottato il peer-review sono migliorate, e di molto. Prima pubblicavi solo se ti presentava il tuo “protettore” ora i meccanismi si stanno aprendo..

  248. euroscience ha detto:

    Importare l’estero – si’ bisogna importare i comportamenti, in definitiva cambiare il popolo.
    Non e’ la stessa cosa avere un popolo che pensa che il Governo sia il Segretariato dei Cittadini ed uno che pensa che i cittadini siano i segretari del Governo.

  249. France ha detto:

    @euroscience
    OOOh allora l’unico sistema e’ cambiare il popolo. Dobbiamo eliminare gli italiani e sostituirli con svizzeri, tedeschi, olandesi, inglesi…MI sembra fattibile, sisi, allora da domani tutti a sciogliere pasticche di cianuro negli acquedotti ok?

  250. euroscience ha detto:

    Ho scritto che bisogna importare i comportamenti (questo significa nei fatti “cambiare il popolo”).

    Come pensi di cambiare le cose se non cambiando i comportamenti delle persone?
    O pensi che se le persone si comportano allo stesso modo le cose cambiano??

  251. France ha detto:

    OK, benissimo: come cambi i comportamenti?
    (Guarda che io sono un rompipalle, finche’ non mi tiri fuori una proposta concreta io continuo a battere…)

  252. euroscience ha detto:

    Non mi ripeto oltre quello che ho scritto addosso: si applica quello abbiamo deciso in Europa. L’Europa esiste a bell aaposta per de-contestualizzare dalle situzioni nazionali (pendendo il meglio potendo rimanere lontano dalle lotte belluine di potere nazionali) e applicando poi di nuovo nei contesti nazionali.

    In particolare per il settore Ricerca e Istruzione Superiore l’Europa serve appunto per pigliare da UK, Olanda, Scandinavia, ecc. e copiare per il resto d’Europa.
    Basta studiare e copiare. Cioe’ bisogna volerlo, ma le cose da fare sono chiare. Abbiamo ogvidi’ politiche praticamente bell’e’ pronte su tutto (elaborate in parte in diversi costenti politico-istituzionali), dall’organizzazione degli studi al finanziamento della ricerca.

  253. insorgere ha detto:

    cavolo mi sono assentato una giornata e guarda che mi son perso….cioè non mi son perso niente, sempre le solite polemiche.

    ho solo tre cosa da dire:

    1. a pasquale dico che avrei desiderato che le nuove regole passasero più alla svelta (e venissero fatte meglio) ma non posso che ribadire quellco che scrissi qui in passato: ogni euro speso con le vecchie regole era un euro buttato. meglio aspettare e risparmiare che sprecar i pochi soldi che abbiamo per figli di xxx e paraculati vari

    2. france e untenured non litigate. è vero che gli umanisti son bestie strane, ma neanche poi tanto. ed è sicuramente vero che ci si può internazionalizzare introducendo criteri nuovi anche nelle riviste. oggi per esempio ho fatto una riunione con un gruppetto di italioti che vogliono lanciare la prima rivista di storia pensata in italia ma che uscirà interamente in inglese e con peer review double blind…

    3. euroscience sai tutto, sei fikissimo. ce la fai una proposta concreta? tu saresti a favore della riforma dello statuto giuridico dei ricercatori? se si, come?

  254. euroscience ha detto:

    Oggi come oggi la situazione e’ tale per cui l’unica soluzione per lo Stato giuridico e’ la creazione della categoria dei Lettori Universitari, riservata in prima battuta per giudizio di idoneita’ agli attuali Ricercatori Universitari (con una dotazione quantitativa pari al 70% dell’attuale fascia dei ricercatori).
    Tutto il resto, al di sotto, va posto in una fascia di Assistenti di Ricerca, come posizioni di lavoratore dipendente a tempo determinato, beninteso (e relative limitazioni europee di 4 anni per un contratto).

    Le risorse vanno reperite imponendo il pensionamento ordinario per (quasi) tutti a 65 anni, eccetto dei casi specifici, a scalare progressivo verso i 70 anni.

  255. France ha detto:

    OOOOH, finalmente si torna a parlare di cose concrete invece di polemizzare. Mi spieghi che differenza pratica ci sarebbe, a parte il nome, tra un Lettore e l’attuale ricercatore? E fra un assistente e un ricercatore TD? E come la metteresti per le fasce superiori? Sempre associati e poi ordinari? E come si passa da una fascia all’altra?

  256. France ha detto:

    Per il pensionamento non ho invece dubbi: 65 anni e tutti, a parte rari casi, a casa.

  257. kanigo ha detto:

    Untenured
    > i dialoghi tra chi ha visioni opposte della
    > realtà non sono molto produttivi..

    sì ho notato che questo si verifica puntualmente in italia ed in altri paesi latini. qua ognuno se la canta e se la suona da solo

    > E’ così che hanno fatto o stan facendo in
    > paesi come Olanda, Spagna, perfino la Grecia…
    > noi vogliamo rimanere al Medioevo?

    bene, naturalmente tu adesso pensi che io sia in mala fede. Ma ti chiedo onestamente. Tu pensi veramente che questo possa essere fatto qua in italia? a che ti serve avere riviste moderne quando in realtà la gente ragiona alla vecchia maniera? sai quante persone conosco che non accetterebbero mai di ricevere un rifiuto da certi giornali asserviti a caste e gruppi ristretti?

    > ora i meccanismi si stanno aprendo..

    a sì? bene sono contento per la tua disciplina. perché nella mia no.

  258. Perplesso ha detto:

    Sapete quale sia la legge del 2000 “che stabilisce che gli anni di dottorato e assegno di ricerca non possano essere più di otto” citata in questo articolo?
    http://rassegnastampa.crui.it/minirass/esr_visualizza.asp?chkIm=3

  259. insorgere ha detto:

    @ kanigo i meccanismi si aprono se si prova, ci si impegna ecc.
    mica si aprono da soli.
    ci deve essere qualcuno che spinge.

  260. carbonaro ha detto:

    art.51 comma 6 legge 27/12/1997, n.449

    GLI ASSEGNI HANNO DURATA NON SUPERIORE A QUATTRO ANNI E POSSONO ESSERE RINNOVATI NEL LIMITE MASSIMO DI OTTO ANNI CON LO STESSO SOGGETTO, OVVERO DI QUATTRO ANNI SE IL TITOLARE HA USUFRUITO DELLA BORSA PER IL DOTTORATO DI RICERCA

  261. Gli inetti: http://europee.partitodemocratico.it/scuola/universita.html#interactiveCommentsListAnchor_0

    1. 10.000 borse di studio da 10.000 euro l’una per i neo-diplomati più meritevoli provenienti da famiglie non abbienti. Borse spendibili in qualunque corso di laurea in qualunque università italiana a scelto dello studente;
    2. Defiscalizzazione per 5 anni delle assunzioni di dottori di ricerca sia nel settore privato che in quello pubblico;
    3. Estendere il sistema del diritto allo studio universitario al dottorato di ricerca, così da garantirlo anche a studenti provenienti da famiglie non abbienti,
    4. Avviamento immediato dell’Agenzia nazionale per la valutazione;
    5. Legare sempre più le risorse alle valutazioni sugli atenei;
    6. Costituzione di un’Agenzia nazionale indipendente per il finanziamento alla ricerca pubblica cui affidare l’assegnazione di tutti i finanziamenti;
    7. Promuovere l’autonomia degli atenei fissando per legge solo i criteri generali cui gli statuti devono attenersi;
    8. Una nuova politica “del reclutamento” per ridurre la precarietà dei ricercatori, distinguere reclutamento e carriera e stabilire un ruolo unico della docenza.

  262. Generici e neo-statalisti come il solito…

    “Nuova politica di reclutamento”… si… ma quale?

    “Defiscalizzazione per i PHd”… la solita nostalgica arma della leva fiscale…

  263. Berto ha detto:

    Prima il PD smette di occuparsi di università, e di farlo sempre a favore dei privilegiati, meglio sarà per tutti.

    Basta con le proposte scritte dalle corporazioni accademiche e firmate dal PD!

  264. Davide ha detto:

    Il PD è il peggior nemico dei precari universitari. Prima ha introdotto le leggi che ci hanno creati, poi ha pressoché eliminato i nostri diritti, ora vuole buttarci a mare creando questo meccanismo di autopromozioni forzate.

    Un loro (da oggi) ex-elettore.

  265. Perplesso ha detto:

    @carbonaro
    La legge del 1997 la conoscevo, dunque non ce n’è una del 2000: è un errore del giornalista quindi? E comunque: lo stesso soggetto può o no avere più di un assegno, su tematiche di ricerca diverse ovviamente, anche se ha superato quota otto anni?

  266. Mike ha detto:

    In tutto il mondo progredito, e` il merito scientifico, di cui quantita` e qualita` delle pubblicazioni sono il metro, a stabilire progressioni di carriera e retribuzione.
    [CONTIENE RETORICA, MANEGGIARE CON CAUTELA] Negli USA, gli studenti si trasferiscono da una costa all’altra e si indebitano fino al collo per andare a lezione da un premio Nobel, perche` si aspettano che il Nobel dica loro qualcosa di piu` di cio` che trovano su qualunque manuale.
    Gli amici dell’APRI hanno il merito di sostenere che criterio del merito scientifico venga adottato anche da noi. Io lo davo per scontato, ma mi rendo conto dal tenore di certi interventi che non e` cosi` ovvio, qualcuno insiste a pensare che gli italiani sono piu` furbi e possono fare diversamente.

    Sul raffazzonato copia incolla del PD, occhio ai punti 4 e 5 (il 6 e` una ripetizione). Sono la soluzione di tutti i problemi. Purtroppo nessuno (PD in primis) avra` la forza e il coraggio di portarli avanti.

  267. Voltaire ha detto:

    @ insorgere
    mi interesserebbe sapere se la rivista che state per lanciare si occupa strettamente di ‘modern history’?

  268. carbonaro ha detto:

    @perplesso
    credo proprio no sommatoria assegni oltre otto anni comunque non può andare (è una norma contro il precariato a vita, io la terrei ben stretta…)

  269. insorgere ha detto:

    @ carbonaro

    guarda che le buone norme contro il precariato a vita non esistono. può esistere un buon mercato del lavoro per cui un precario (bravo) si trova un lavoro vero oppure cambia mestiere.

    io ho fatto 2 anni di postdottorato a bologna poi 4 anni di assegno a pisa e ora sono a spasso. i concorsi da ricercatore sono fermi, che devo fare? non mi dispiacerebbe potere avere qualche altro anno di assegno mentre si sbloccano i concorsi….

  270. insorgere ha detto:

    @ voltaire

    la rivista nascitura si dovrebbe occupare di jewish history dal secolo XVIII a oggi

  271. @mike che dice
    “qualcuno insiste a pensare che gli italiani sono piu` furbi e possono fare diversamente.”

    Si è prorpio cosi… ed è questa la responsabilità dei precari e dei giovani italiani in generale.

    I punti 5 e 6 anche se sono dei colabrodi esistono già… Vedi CIVR e ANVUR e i vari Prin MIUR per i fondi meritocratici.

    La paura è che anche potenziando tali carrozzoni l’eccesso della nostra politica finirebbe cmq per annullarne l’efficacia.

    La chiave è dare libertà economica agli atenei.

  272. France ha detto:

    @aka
    Si, ve bene la liberta’ economica agli atenei. Ma allora i 6800 milioni di fondo ordinario che lo stato da a”e Universita’ tu glie li daresti o no? E se si, in che modo?

  273. insorgere ha detto:

    notizia:
    anche pisa si orienta a fare soli contratti d’insegnamento gratuiti.

    urge presa di posizione collettiva, incisiva e di respiro nazionale.

    ma fare su questo una bella petizione chiedendo introduzione di salario minimo per docenti a contratto? (minimo decoroso sarebbe 250 euro lordi per chi non ha altro).

  274. France ha detto:

    eh, why not….

  275. insorgere ha detto:

    250 euro lordi l’ora ovviamente

  276. insorgere ha detto:

    famolo allora.

  277. euroscience ha detto:

    Per tornare all’argomento del post, poiche’ voglio fornire il mio contributo di 2 Eurocent di politique politicienne, faccio notare quanto segue.

    1. Non era vero che il Decreto fosse “alla firma”, perche’ doveva ancora essere mostrato al CUN per un parere previsto (cosa che si e’ messa in moto appunto solo da 10 giorni).
    2. Da qualsiasi punto di visto politico-scientifico, il CUN, avendo dato l’incipit e il proprio visto ai contenuti del decreto, costituisce una istanza rappresentativa piu’ che solida per il Ministro.
    3. Se avete qualcosa da comunicare sul mnerito, dovete ipertanto indirizzarvi al CUN non meno che al Ministro.
    4. Ma il CUN e’ eletto e rappresenta legittimamente la comunita’ accademica italiana nelle sue articolazioni scientifico-disciplinari, e voi nun sete un cazzo.
    5. Nel merito, risulta piu’ che difficile giustificare criteri piu’ rigidi per delle commissioni giuducatrici, a meno di non volerle soppiantare con dei burocrati – quindi ogni vostra valutazione deve tenere conto della situazione concreta dell’autonomia accademico-professionale.

    Questi erano i miei 2, o forse 5, Eurocent di saggezza politica sull’argomento.

  278. Mike ha detto:

    whoami
    Il CIVR e` stato un esercizio di stile, senza alcuna ricaduta pratica, ed e giudizio di molti ha lavorato bene.
    Le agenzie nazionali che valutano e distribuiscono i fondi sono centrali nelle tue adorate democrazie liberali, vedi RAE, NSF, NIH eccetera.
    O pensi di “lasciar fare al mercato”, come se al mercato interessasse qualcosa di matematica pura, fisica teorica, filologia classica o glottologia

    insorgere
    parli di titolari di corsi suppongo. A me per le esercitazioni danno molto di meno, e non mi lamento.

  279. Perplesso ha detto:

    sì, figuriamoci se ci danno 250 euro lordi all’ora. E’ più facile che i baroni inizino a ragionare in senso meritocratico…

  280. Perplesso ha detto:

    A Firenze, quando pagavano, erano 300 euro a modulo, ossia 300 euro per 24 ore= 12,5

  281. France ha detto:

    Ma, caro euroscience, a parte che mi hai lasciaot in sospeso una domanda
    “Mi spieghi che differenza pratica ci sarebbe, a parte il nome, tra un Lettore e l’attuale ricercatore? E fra un assistente e un ricercatore TD? E come la metteresti per le fasce superiori? Sempre associati e poi ordinari? E come si passa da una fascia all’altra?”
    Poi, in ordine sparso: che avrebbero chiesto parere al CUN c’era scritto gia’ nel DL. Noi ci siamo mossi per i cavoli nostri proprio perche’ sapevamo che dal CUN il massimo che sarebbe uscito sarebbero stati quei criteri minimi che non servono a nulla.
    Il CUN e’ eletto, sisi, peccato che assegnisti contrattisti e precari in genere NON vi siano rappresentati. A chimi devo indirizzare? Ai rappresentanti dell’ADI?
    Last but not least: chiedere che le commissioni decidano preventivamente i criteri da adottare e che assegnino punteggi invece che giudizi, valutando numericamente commissario per commissario, pubblicazione per pubblicazione, non vuol dire affatto “soppiantare con dei burocrati”. Perche’ un insigne luminare deve essere considerato capace di scrivere un articolato giudizio che mi dimostra la piattezza della Terra e incapace di dire il giorno 0 del concorso “a una pubblicazione su Nature do 10, a una su Journal of magnetic resonace do 0” e di comportarsi di conseguenza? Cos’e’ questa allergia ai numeri? Abbiamo paura di quantificare? Abbiamo paura di svelare che gli insigni luminari non son capaci a fare le somme e le proporzioni?

  282. France ha detto:

    Intendiamoci, Pasquale e Perplesso: chiedere un minimo alto (diciamo sul livello della paga del mio idraulico, va’) non significa che domani vogliamo che i contratti che oggi propongono a 0 diventino a 250 l’ora. L’idea e’ che imponendo una cifra si facciano solo quelli che si possono fare, e se non ci sono soldi NON CI SONO SOLDI, PUNTO! Bisogna cominciare ad eliminare tutte le possibilita’ di sfruttamento di lavoro a costo zero, lo vogliamo capire o no? A noi non ce ne deve fregare dei 2500 corsi che se non li fai a costo 0 saltano. Che saltino, ma siamo matti? Ci infilano in un tunnel e noi ci mettiamo ad arredarlo?
    Ben vengano le mozioni per aumentare gli stipendi di dottorandi, per imporre minimi alti alle docenze a contratto e per creare la figura unica di postdoc. Oltre a risolvere i problemi dei precari, vogliamo che non si creino nuovi precari, o no?

  283. euroscience ha detto:

    Ma, caro France, assegnisti contrattisti e precari in genere sono li’ apposta per servire (non vedi quanti sono contenti di fare corsi a 250 euro o anche meno?). Li vuoi anche fare rappresentare al CUN??
    Il problema e’ politico-generale, caro France. Questa societa’ italica e’ fondata sul Fascismo, e per far capire alla genete quant’e’ bello il Fascio, e’ opportuno che i rospi si becchino ‘sto nonnismo e facciano i servitori. Se si dovesse impiantare una societa’ fondata sul diritto e sul merito, come farebbero i nullafacenti a mangiare?

  284. @france

    Il solito modo… france quello che preferisci… sono tutti equivalenti… seguiamo quello del RAE… oppure 1000 indici intrecciati scelti da giordano bruno e bombadillo insieme….

    La chiave è che… quei soldi… ogni ateneo deve essere libero di ottimizzarseli come meglio crede…
    libero di alzare/abbassare stipendi, alzare/abbassare tasse, reclutare parenti locali/nobel internazionali…

    Se dopo 4 anni di libertà è stato virtuoso… +soldi se non lo è stato
    -soldi… nel frattempo gli atenei meno virtuosi studieranno quelli più virtuosi e l’offerta di mercato per potersi correggere ed eventualmente migliorare.

    L’interazione del mercato fra atenei e fra individui farà il resto. E’ questa interazione il vero fulcro di ogni riforma.
    Questa interazione non è modellabile da nessuna legge prodotta da 1, 10, 100, 1000 uomini insieme… non esiste burocrate in grado di scriverci una legge (è un fenomeno troppo complesso… nemmeno bombadillo e giordano bruno insieme potrebbero mai capirlo…)

  285. komandos ha detto:

    ma sarà. senza offesa: qui mi sembrate tutti uno più matto dell’alto.

  286. euroscience ha detto:

    @ rivoluzioneitalia
    anche in Gran Bretagna ci sono le scale stipendiali nazionali, fissate dalla contrattazione collettiva
    http://www.ucu.org.uk/index.cfm?articleid=2210
    Gli atenei non interagiscono solo con gli individui, interagiscono anche con il territorio, e servono diversi scopi.
    Gli atenei non sono la bottega dellascarpa dietro l’angolo – sono piu’ simili alla General Motors casomai…

  287. France ha detto:

    @euroscience
    Non sono un tipo ambizioso. Non possiamo sperare di riuscire a estirpare la mentalita’ fascistoide di tanti italiani. Non con l’APRI, per lo meno. Pero’ credo nella riformabilita’ dei sistemi piu’ che nella riformabilita’ delle coscienze. Perche’ gli efficienti americani e gli integerrimi inglesi li vedo accomodarsi allegramente quando si inseriscono nei rilassati sistemi mediterranei….
    E comunque ti ri-rifaccio la domanda UNO
    “Mi spieghi che differenza pratica ci sarebbe, a parte il nome, tra un Lettore e l’attuale ricercatore? E fra un assistente e un ricercatore TD? E come la metteresti per le fasce superiori? Sempre associati e poi ordinari? E come si passa da una fascia all’altra?”
    Cui ora si aggiunge anche la domanda (articolata e un po’ retorica) DUE
    “Last but not least: chiedere che le commissioni decidano preventivamente i criteri da adottare e che assegnino punteggi invece che giudizi, valutando numericamente commissario per commissario, pubblicazione per pubblicazione, non vuol dire affatto “soppiantare con dei burocrati”. Perche’ un insigne luminare deve essere considerato capace di scrivere un articolato giudizio che mi dimostra la piattezza della Terra e incapace di dire il giorno 0 del concorso “a una pubblicazione su Nature do 10, a una su Journal of magnetic resonace do 0″ e di comportarsi di conseguenza? Cos’e’ questa allergia ai numeri? Abbiamo paura di quantificare? Abbiamo paura di svelare che gli insigni luminari non son capaci a fare le somme e le proporzioni?”

  288. France ha detto:

    @aka
    Quindi lo stato butta lo stesso i 6800mln annui, e con una agenzia di valutazione che stabilisce a chi piu’ e a chi meno in base a quanto son bravi Fin qui siamo d’accordo. Poi tu vuoi che tutte le universita’ siano libere di fare il cazzo che vogliono per tasse, stipendi, reclutamento. Per il relcutamento son quasi d’accordo. Per tasse e stipendi tempo che si possa generare presto una polarizzazione a scapito dei meno abbienti, che tu ora mi proporrai di compensare con le borse di studio finanziate dalle tasse dei ricchi, e allora io ti chiedero’ dove me li trovi 100.000 figli di ricconi che mi pagano 40.000 euro l’anno di tasse per finanziare le borse di studio dei meno abbienti? Ti rispondo io, non li trovi perche’ a) non ci sono (vatti a vedere le stetistiche sulle dichiarazioni dei redditi degli italiani b) con 40.000 euro l’anno il bimbo lo mando a studiare ad harvard o a oxford, che fa molto piu’ figo..

  289. euroscience ha detto:

    Un Lettore e’ un accademico che doce (oltre che fare ricerca). Un ricercatore fa ricerca. Tu mi dirai: puo’ docere o non docere a seconda se accetta di beccarsi corsi aggratis, oltrre fare esercizi. Si’ ma qui stiamo considerando i compiti istituzionali, le mansioni, e il rispettivo volume.
    http://www.prospects.ac.uk/p/types_of_job/higher_education_lecturer_job_description.jsp
    Istituzionalmente un ricercatore italiano non dovrebbe beccarsi piu’ di un corso di esercizi, o un ciclo di seminari, invece un Lettore si deve beccare di piu’, e quindi gli facciamo coprire le esigenze didattiche in maniera comprensiva e istituzionale..

    Sulla differenza fra assistente di ricerca e ricercatore TD: nessuna, sono la stessissima cosa…

  290. mino ha detto:

    Giusto per la precisione: per sfizio, all’epoca, la proposta Apri fun mandata pure al Cun, e perfino alla Crui!

    Comunque il parere del Cun, previsto dal D.L. 180, non è affatto vincolante. Si tratta, più che altro, di una procedura formale, alla quale non si sottrasse nemmeno Mussi col suo regolamento (peraltro senza recepire molte delle richieste di modifica del Cun).

  291. insorgere ha detto:

    @ perplesso e pasquale

    io a pisa sono stato pagato quest’anno 2500 euro per 30 ore (e nel mentre avevo un cococo per ricerca a pisa e una borsa a roma).

    CHiedere 250 euro lordi l’ora non è chiedere tanto, è chiedere il giusto. se il risultato è che ci saranno meno contratti d’insegnamento beh MA KE KAZZO CE NE FREGA A NOI! meglio 1 contratto ben pagato che dieci gratis o quasi!

  292. insorgere ha detto:

    tra l’altro quella cifra è (grosso modo) quel che pagano le università americane in italia per i docenti che gli tengono corsi.

    @ mike
    si, certo che parlo di titolari di corsi. non ho idea di come sia per le esercitazioni perchè nella mia facoltà non esistono

  293. insorgere ha detto:

    @ pasquale/perplesso

    per chiarire, il cococo mi è stato dato apposto dal mio dipartimento per integrare il contratto d’insegnamento che era troppo modesto. Non è stato perché ho particolari santi in paradiso, solo questione di contrattazione e grandissime rotture di kazzo.

  294. insorgere ha detto:

    @ euroscience

    il cun mi fa una sega. dalla lega dei baroni riuniti non mi aspetto nulla. ciò detto il parere del cun non solo non è vincolante, ma siccome la legge dice “sentito il cun” e il cun era stato sentito su questo mesi fa la presntazione della ridicola bozza (che contiene anche errori materiali tali da renderla facilmente impugnabile) era atto di cortesia/propaganda non atto formale rilevante.

  295. Perplesso ha detto:

    @insorgere
    sulla questione dei corsi sono d’accordo con te. Però non credo che otterremo proprio nulla, vista la penuria di fondi da un lato e le torme fameliche di neo-dottori di ricerca che hanno tanta voglia di farsi chiamare professore, pure se gratis…

  296. Perplesso ha detto:

    In questo giorno di festa repubblicana, che ha visto il popolo tutto stringersi intorno al suo Caro Leader dopo l’omaggio al Milite Ignoto, incoraggiandolo a perserverare nella sua paterna opera di riforma delle storture del nostro paese, un disfattista solitario si lascia andare ad una previsione pessimistica (per lui e per quelle poche migliaia di colleghi precari, s’intende).
    Per l’Università ormai hanno ottenuto quello che volevano. I concorsi sono bloccati per tutto il 2009. Dal 2010 scattano i tagli al FFO e dunque non assumeranno nessuno. Il DDL presentato dopo le europee confermerà o amplierà questi tagli fino al 2011-2012. Diranno che è necessaria una lunga astinenza per riequilibrare il sistema, recuperare le risorse dei pensionamenti e far ripartire tutto “alla grande” e in via meritocratica nel 2013: così potranno pure far bella figura in campagna elettorale per le politiche.

  297. insorgere ha detto:

    @ perplesso
    forse hai ragione, forse no. in ogni caso una battaglia va fatta.

    io peraltro non ci credo alla storia delle torme di dottorandi che aspirano a farsi sfruttare. quelli che conosco io sono disillusi e hanno visto cosa li attende (noi siamo una testimonianza vivente dei rischi cui vanno incontro).

  298. Spartacus ha detto:

    @ Perplesso,
    condivido la tua analisi al cento per cento… Sono tra l’altro convinto che con il lancio del DDL la questione dei concorsi banditi nel 2008 verrà opportunamente dimenticata o passata in secondo piano. Si comincerà a parlare della grande riforma e ad osannare i grandi meriti della “tostissima” Gelmini (sola contro la piovra accademica). Fra un anno, con la nuova e per buona parte inapplicabile legge, si comincerà a dire che i vecchi concorsi non sono più fattibili con le vecchie regole…
    E noi continueremo con le pippe…
    Spartacus Propheticus.

  299. France ha detto:

    Beh, ma lui ci stermina un sacco di (potenziali)clendestini in cambio. Spero che glie la diano con indirizzo Diritto Internazionale.

  300. insorgere ha detto:

    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=355642

    il quotidiano di del dragomangiavergini se la prende coi baroni che non vogliono andare in pensione

    • euroscience ha detto:

      giusto, bisogna picchiare duro

    • Riporto le parole del barone sartorio…
      Ripugnanti… quanti calci in c**o si meriterebbe

      «Se un professore crede nel suo mestiere, è bravo, perché mandarlo a casa, il lavoro intellettuale non richiede energie, io non è che devo zappare il terreno, devo dirigere e studiare». E il ricambio generazionale? «Non c’è nessuno dei giovani – incalza Sartorio – che vuole mandarci via. Siamo noi che valutiamo i più meritevoli, si sa che la nostra carriera viene fatta per cooptazione ». E i giochi di potere, le pastette ai concorsi e così via? «Siamo tutti essere umani – aggiunge il sociologo – io non ho la pretesa che la nostra categoria sia limpida e cristallina».

  301. @france

    Attualmente sono i poveri a pagare l’università ai ricchi…

    Lo stato finanzierà delle borse di studio/voucher/prestiti agevolati e sarà lo studente a portare i fondi pubblici alle università… cosi da far si che siano gli studenti a seguire la qualità.

    Se vi fosse un’effetto inflazione sulle tasse… c’è cmq l’opzione di tasse amministrate in base indici tipo RAE.
    E’ tutto qui:

    • euroscience ha detto:

      Sempre con questi slogan… ma basta che lo Stato finanzi le Universita’ in base al numero di studenti (cioe’ in base al costo standard, pesato per il tipo di Facolta’)… e’ il modo piu’ semplice e del tutto equivalente a quello che scrivi…

  302. insorgere ha detto:

    scusa euroscience ma non mi pare esattamente la stessa cosa.

    nella tua ottica lo stato (cioè tutti) paga per la formazione di alcuni, anche per quella di coloro che non hanno bisogno e potrebbero pagare di più, o di coloro che non sono meritevoli. in questo modo peraltro non incentiva gli studenti a prendere sul serio lo studio, tanto l’università costa poco e chisenefrega se finisco fuoricorso. siccome costa poco e posso andare fuoricorso e ho una serie infinita di appelli cui presentarmi non mi lamento poi se i servizi fanno schifo e i docenti non sono all’altezza. ottimo sistema davvero….

    • euroscience ha detto:

      insorgere, non ho detto che non ci deve essere un contibuto dello studente, mi riferivo al punto “ideologico” della forma di finanziamento pubblico.
      Sono favorevole ad un contributo studentesco, ma tiene presente che nell’Europa continentale non e’ mai alto, e per di piu’ da noi e’ tutto distorto dalle dichiarazioni dei redditi fasulle che impediscono una politica efficace per il diritto allo studio.

      • Dichiarazione dei redditi fasulle in europa? Ma dove? Vorrai dire in Italia…

        Attento euroscience… rischi di verificare la Congettura di Mike.

        Congettura di Mike:
        “qualcuno insiste a pensare che gli italiani sono piu` furbi e possono fare diversamente.”

      • France ha detto:

        Concordo pienamente su questo punto. Pero’ il finanziamento in base al numero di studenti funziona se e solo se le universita’ sono in concorrenza, altrimenti e’ un vero e proprio finanzamento a pioggia.

      • euroscience ha detto:

        rivoluzioneitalia, “da noi” significa appunto in Italia. Nel resto d’Europa la politica per il diritto allo studio si fa sapendo bene quali sono i redditi delle famiglie. E poi vi sono, a guardarle bene, molte provvidenze universalistiche, cioe’ ANCHE ai ricchi: perche’ il figlio del ricco dovrebbe chiedere i soldi a papa’ anziche’ basarsi su un rapporto di cittadinanza meritocratica? Il ricco GIA’ paga tasse piu’ alte.

  303. PS:
    @mike
    Bellissimo quel tuo pensiero di qualche post fa (fa, stavolta senza accento hihi)…

    Evoca e riassume bene in poche parole la responsabilità principale del giovane, del precario, dell’italiano.

  304. Pedrotti ha detto:

    Una domanda. Ma è vero che non potrò fare concorsi (ricercatore o associato) nell’università dover ho fatto il dottorato? Oppure che non potrò fare concorsi nell’università dove ho lavorato negli ultimo 2 anni?
    Grazie in anticipo.

  305. France ha detto:

    LA petizione ora e’ anche su Facebook…

  306. insorgere ha detto:

    @ pedrotti per ora non è vero.

  307. insorgere ha detto:

    @ france
    io su facebook non l’ho trovata….

  308. France ha detto:

    miiiiiiiiiiii….

  309. insorgere ha detto:

    un po’ di qualunquismo:

    pare che il governo in carica abbia speso circa 60 mijone de euri per voletti di qua e di là sui jet di stato.

    quanti posti mussi sarebbero?

  310. Pasquale ha detto:

    non credo sia qualunquismo: è semplicemente una vergogna. L’ennesima di Berlusconia, concorsi sospesi compresi.

  311. noemi ha detto:

    Già e noi siamo qui a discutere, fermi e immobilizzati!! L’inghilterra insegna.
    La differenza tra il mondo accademico italiano e quello straniero sta proprio nella diversa tipologia della gente che lo compone, a partire da noi.

    Un giovane anglo o sassone che sia, mai acetterebbe le nostre condizioni. FUORI I MARRONI…..

  312. Pasquale ha detto:

    ah, dimenticavo. Ho scritto all’ottimo Giavazzi, sempre presente nella mia mente:

    Gentile Prof. Giavazzi,

    vorrei sapere se non ritiene molto grave il fatto che il Ministero non abbia ancora fissato le date per le votazioni e per il sorteggio per la formazione delle commissioni per i concorsi della I tornata 2008. Le ricordo che il 27 marzo scorso è uscito un decreto attuativo della legge 1/2009 (legge Gelmini) ben oltre la data del 9 febbraio che la stessa legge imponeva. Siccome lei è stato tra i più ferventi ispiratori di questa legge (Corriere della Sera, 6 novembre 2008), invocata con toni apocalittici, le chiederei allora per coerenza di prendere pubblicamente posizione in merito ai ritardi che continuano a penalizzare centinaia di aspiranti ricercatori.

    grazie per l’attenzione

    firma

    capierete la mia sorpresa quando dopo pochi minuti ho ricevuto la risposta. Ma era un messaggio in automatico:

    Non leggero’ questa e-mail per alcuni mesi.
    Nel caso desideraste inviarmi un messaggio, usate l’e-mail e/o il numero di telefono indicati sotto

    I shall not read this e-mail for a few months.
    If you need to get in touch with me, please write to:

    nome di una professoressa vicaria
    +39-02-5836XXX

    • euroscience ha detto:

      Si vede che non si sente bene.

      L’ultima che gli ho inviata e’ di qualche giorno fa, e _non_ ho ricevuto la risposta in automatico che riporti tu.

  313. Perplesso ha detto:

    @insorgere
    Spero tu abbia ragione circa le disillusioni degli attuali dottorandi. Per quanto mi riguarda, quando mi capita di avvicinare ragazzi interessati alla carriera universitaria, li invito caldamente a lasciar perdere, dipingendo loro il quadro nelle sue vere (foschissime) tinte. Il guaio è che per far penetrare certe idee ci vogliono tempi lunghi. Qualcuno mi dice che sbaglio, ma io credo di fare un servizio a questi ragazzi: specie a quelli (come me) di area umanistica, che non possono riciclarsi in nessun modo.

  314. Perplesso ha detto:

    @Pasquale
    Quello che ci dici di Giavazzi non mi meraviglia per niente. E’ il classico barone anti-barone, al sicuro della sua rendita di posizione: per loro il tempo non passa. Cosa vuoi che gli importi di 6 o 12 mesi di fermo dei concorsi. Ha creduto di orientare la politica nazionale dall’alto della tribuna del Corriere, salvo poi astenersi dalla mischia quando ha visto la mala parata. Penso però che lo rivedremo a dispensar sentenze dopo la presentazione del DDL

  315. Bombadillo ha detto:

    Ciao cari,
    troppe cose sono state scritte perchè io possa commentarle tutte.
    Su di un punto, però, volevo chiarire la mia posizione.
    Ritengo ingiusto, per difetto, che un ricercatore di prima nomina prenda 1.200 euro al mese, e ritengo ingiusto, per eccesso, che uno anziano ne prenda 3.000.
    Due torti non fanno una ragione.
    Sarebbe più giusto che un ricercatore prendesse, diciamo, 2.000 euro al mese, a prescindere dalla sua anzianità.
    Ma quasi dimenticavo: il nostro non è un paese per giovani!
    Sapete perchè? E’ il ripudio della guerra.
    Mi spiace per tutti i compagnucci pacifisti, ma il ripudio della guerra comporta una società gerontocratica.
    Non si può volere l’antecedente e non volere il conseguente.

    Tom Bernardo Bombadillo

  316. euroscience ha detto:

    A parte i compagnucci pacifisti, dei quali nun ce ne po’ frega’ dde meno, il problema sta nel considerare la Persona come subordinata alla Familia.

    I Popoli Superiori ritengono che il Governo sia il Segretariato dei Cittadini (vds. rimborsi spese in UK), e non i cittadini segretari(e) del governo.

  317. antonio ha detto:

    Il 26 maggio e’ stata approvata la seguente legge: puo’ avere qualche impatto sul rinnovo di contratti?

    “Approvato definitivamente dal Senato (26 maggio) il disegno di legge AS 1082-B (collegato sviluppo economico e semplificazione) L’art. 27 interviene sulla legge delega per il riordino degli enti di ricerca ampliandone i termini di attuazione (31 dicembre 2009) e modificando alcuni principi direttivi. Con emendamento approvato dalla Camera è stato introdotto un ulteriore principio per l’attuazione della delega, concernente la composizione del Consiglio di amministrazione dell’ASI ( c. 1, lettera d)). Lo stesso art. 27 esclude, fino al 31 dicembre 2009, gli enti di ricerca ed altri enti di recente istituzione, fra cui l’ANVUR, dall’applicazione della norma sulla soppressione degli enti pubblici non riordinati. Inoltre, l’art. 22, c. 2, consente l’utilizzo da parte di pubbliche amministrazioni di personale con contratto di collaborazione di natura occasionale o coordinata e continuativa, anche in mancanza del requisito della comprovata specializzazione universitaria, facendo riferimento anche a soggetti che operano a supporto dell’attività didattica e di ricerca, purchè senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica».; l’art. 39 prevede il riutilizzo di somme non impegnate destinate al contributo per acquisto PC da parte di studenti, per il cofinanziamento di progetti di reti di connettività e servizi innovativi presentati da università (comma 1) e, inoltre, un programma di incentivi e agevolazioni per favorire creazione di imprese nei settori innovativi promosse da giovani ricercatori (comma 2).”

  318. antonio ha detto:

    Volendo il testo integrale della legge si trova su:
    http://www.promopa.it/images/stories/AS%201082-B.pdf

    In particolare si dovrebbero interpretare gli art.22 e 27 che pero’ fanno riferimento a catena ad altre leggi…

  319. insorgere ha detto:

    accorgimenti tecnici per dire che non cambia nulla….

  320. insorgere ha detto:

    in sostanza potranno ancora fare un cococo senza doverne giustificare la necessità in modo particolare

  321. Bombadillo ha detto:

    I Popoli Superiori???
    Il popolo è inferiore per definizione!
    Non può esistere, dunque, un popolo superiore – e, a fortiori, non possono esistere dei popoli superiori -, tranne che, ovviamente, nella propanganda assurda di un noto maniaco omicida, di triste menoria.
    Tom ario Bombadillo

  322. Visto che ormai i decreti delle microriforme hanno lasciato tutto come è sempre stato…

    Sembra proprio il momento per la fase due apri… insomma quella della rivoluzione vera e propria di metodi e coscienze…

    Anche se temo che sia stata usata nello stesso modo in cui la Gelmini hanno usato i vari Giavazzi, Abravanel, Perotti…

    A parole e in pubblico tutti fighi e raffinati… poi nel privato ognuno (da buon italiano) tira l’acqua al proprio mulino.

    Il capolavoro massimo di questo stile italiota rimane cmq il mitico programma dell’ulivo… 280 pagine! di grandi riforme…

    In altre parole… Temo che la fase due di apri passa verificare la congettura di mike.

    Congettura di Mike:
    “qualcuno insiste a pensare che gli italiani sono piu` furbi e possono fare diversamente.”

  323. Albert ha detto:

    ANDU – Associazione Nazionale Docenti Universitari

    DDL PD: COMMISSARIAMENTO DEGLI ATENEI E DEI DOCENTI
    LE PROPOSTE ALTERNATIVE DELL’ANDU

    Prima di commentare il DDL del PD, ci pare utile la rilettura di una ‘profetica’ proposta di ‘governance’ elaborata dalla Fondazione TreeLLLe
    nel 2003:

    “Istituzione di un organo collegiale che deterrebbe il potere esecutivo nell’ateneo: un Consiglio di Ateneo con i compiti e le responsabilita’
    tipici di ogni consiglio di amministrazione”.
    “Il Consiglio di Ateneo delibererebbe i budget revisionali, con la
    conseguente ripartizione delle risorse, i bilanci consuntivi di esercizio,
    i piani strategici di attivita’, le operazioni patrimoniali, gli impegni
    contrattuali dell’ateneo. Il Consiglio di Ateneo avrebbe inoltre la
    responsabilita’ DIRETTA della selezione del personale docente, ricercatore
    e tecnico-ricercatore.”
    “La parola finale e dunque la responsabilita’ reale dell’assunzione rimane
    in capo al Consiglio di Ateneo.” Ci deve essere l’obbligo “che meta’ dei
    componenti, escluso il Rettore, siano scelti all’interno del personale
    dell’ateneo e meta’ all’esterno come rappresentanza dei portatori di
    interesse esterni nei cui confronti l’istituzione deve essere accountable:
    Governo nazionale e regionale, comunita’ territoriali, forze
    imprenditoriali e sociali.” “La nomina e la revoca dei componenti del
    Consiglio di Ateneo sarebbero una PREROGATIVA del Rettore”, salvo che per
    gli ‘esterni’.
    Tutto questo e’ scritto nelle pagine 110 e 111 del Quaderno n. 3
    “Universita’ italiana, universita’ europea?”, del settembre del 2003, della
    Fondazione TreeLLLe, la quale si prefiggeva esplicitamente di svolgere
    “attivita’ di LOBBY trasparente al fine di diffondere dati e informazioni,
    promuovere le tesi presso i decisori pubblici a livello nazionale e
    regionale, i parlamentari, le forze politiche e sociali, le istituzioni
    educative affinche’ le proposte di TreeLLLe influenzino le azioni di
    governo e si trasformino in sperimentazioni concrete.”
    La TreeLLLe era ed e’ presieduta da Attilio Oliva, ex amministratore
    delegato della Luiss (l’Universita’ della Confindustria), che ha
    recentemente ribadito che negli Atenei “serve un consiglio
    d’amministrazione con pochi elementi, una decina in tutto con qualche
    rappresentante esterno, che abbia la responsabilita’ diretta della gestione
    di tutte le risorse, docenti inclusi.” (dal Corriere della Sera del 24
    febbraio 2009).
    Per conoscere l'”organigramma” della TreeLLLe cliccare:
    http://www.treellle.org/?p=organigramma

    Le ‘indicazioni’ della TreeLLLe ora sono state sostanzialmente ‘riscritte’
    nella bozza di DDL del PD (e in quelle ministeriali).
    Infatti nel DDL del PD si legge che “il consiglio di amministrazione
    (composto al massimo da una dozzina di elementi, ndr) assume TUTTE le
    decisioni riguardanti l’ateneo nel suo complesso, ad eccezione di quelle di
    competenza di altri organi di governo” e “in particolare approva il
    bilancio preventivo, il conto consuntivo e TUTTI i provvedimenti che
    riguardano la realizzazione di infrastrutture, l’ORGANICO e il RECLUTAMENTO
    del personale, l’ATTIVAZIONE dei corsi di studio e l’allocazione di risorse
    alle strutture interne.”(comma 6 dell’articolo 5).
    Inoltre “il consiglio di amministrazione, sentiti il senato accademico e le
    strutture interne interessate, DELIBERA il reclutamento (dei professori)
    sulla base della graduatoria di merito e di una eventuale intervista (sic!)
    con i candidati.” (comma 6 dell’art. 9).
    E anche “la promozione (dei professori) e’ DELIBERATA dal consiglio di
    amministrazione, sentiti il senato accademico e le strutture interessate.”
    (lettera d del comma 8 dell’art. 9).
    Meta’ dei componenti del Consiglio di Amministrazione sono nominati dal
    Rettore e almeno un terzo dei componenti e’formato da persone esterne
    (comma 7 dell’art. 5).

    Insomma il PD, come prevedono anche le bozze ministeriali, affida al
    Rettore e al suo CdA poteri assoluti, rafforzando e consacrando cosi’ quel
    sistema di potere oligarchico che ha gia’ portato al disastro degli Atenei
    e che si basa proprio sugli immensi poteri dei Rettori. Tali poteri sono
    derivati soprattutto da Senati Accademici incapaci di una gestione
    complessiva degli Atenei perche’ egemonizzati dalla presenza dei Presidi,
    esprimendo cosi’ una sorta di federalismo condominiale. Un sistema di
    potere che ha anche prodotto quella ‘poco elegante’ scelta di tanti Rettori
    che si sono fatti prorogare il mandato dai ‘propri’ Senati Accademici. Una
    scelta che e’ anche un’autodenuncia della natura oligarchica dell’attuale
    gestione degli Atenei, gestione che diventerebbe ancor piu’ devastante se
    dovesse essere realizzato quanto voluto dalla lobby
    accademico-confindustriale che ‘ispira’ il PD e il Ministero.

    Che la vera finalita’ dei progetti del PD e del Ministero sia quella di
    imporre per legge il commissariamento degli Atenei e dei docenti (nota 2) –
    tra i quali si accentua la gerarchizzazione introducendo gli organici di
    Ateneo separati per fascia (nota 3) – lo dimostra il fatto che gli unici
    importanti punti ‘prescrittivi’ dei DDL sono quello dei pieni poteri
    conferiti ai Rettori e ai loro Consigli e quello del connesso svuotamento
    dei compiti del Senato Accademico, mentre il resto lo si demanda alla
    famigerata autonomia degli Atenei, affidata a quegli stessi Organismi che
    hanno ovunque dimostrato di essere capaci solo di conservare al massimo
    l’assetto di potere preesistente. Ne’ il PD, ne’ il Ministero, infatti,
    prevedono la formazione di un Organo costituente di Ateneo (p.e., composto
    da rappresentanze paritetiche direttamente elette da ordinari, associati,
    ricercatori, tecnico-amministrativi e studenti).

    ‘Naturalmente’ il PD, come il Ministero, non prevede la costituzione di un
    nuovo e unico Organo nazionale di autogoverno, che rappresenti e coordini
    le Universita’ e difenda il Sistema nazionale degli Atenei dai poteri forti
    accademico-politici. Un Organo composto da rappresentati di tutte le
    componenti universitarie (docenti, tecnico-amministrativi, studenti),
    eletti in maniera diretta, non corporativa e non frammentata.
    D’altronde la TreeLLLe, a pag. 95 del suo citato Quaderno, ‘dettava’: “E’
    percio’ necessario, per la chiarezza dei ruoli, che l’autorita’ centrale
    abbia come interlocutore la CRUI come espressione autonoma e indipendente
    degli atenei”, ritenendo (a pag. 94). “incongrua la configurazione del Cun
    come ‘organo di rappresentanza delle istituzioni autonome universitarie'”
    Bisogna riconoscere che la CRUI effettivamente ha giocato e sta giocando
    un ruolo non secondario di “interlocutore” dei vari Ministri e dei vari
    Parlamenti per agevolarne l’opera di demolizione dell’Universita’ statale,
    democratica, di massa e di qualita’; ruolo svolto dai Rettori in piena
    autonomia e indipendenza dagli Atenei.

    Il modello aziendalistico (nota 4) dettato dalla lobby
    accademico-confindustriale italiana e’ peraltro perfettamente in linea con
    le ‘indicazioni’ date a livello europeo dai poteri forti economici. A
    questo proposito va sottolineata la perfetta sintonia di intenzioni e di
    contenuti tra la legge del Governo francese e le proposte elaborate in
    Italia dal Ministero e dal PD. Si tratta di un disegno che punta al
    definitivo smantellamento delle Universita’ statali quali istituzioni al
    servizio del bene comune; un disegno che e’ anche in aperto contrasto con
    la Costituzione italiana che garantisce invece la liberta’ di ricerca e di
    insegnamento.

    Nel progetto del PD ci sono alcuni punti interessanti (elezione diretta
    del SA, terza fascia, unica figura pre-ruolo, maggiori risorse) che
    diventano ‘secondarie’ rispetto al principale obiettivo del
    commissariamento degli Atenei e dei docenti.

    Il PD, nel rendere noto il suo DDL, si e’ augurato “che si apra un
    dibattito aperto e costruttivo nel mondo universitario, nel Parlamento e
    nel Paese. Osservazioni e critiche saranno quindi benvenute e gradite le
    proposte di modifica nella forma di emendamenti.”
    L’ANDU, inascoltata, da anni formula “osservazioni e critiche”, avanzando
    puntuali proposte alternative alle posizioni del PD (prima dei DS) sui nodi
    centrali della ‘governance’ e del reclutamento.
    Piu’ recentemente l’ANDU ha duramente criticato (v. documento “Governance.
    Controriforma PD”, nota 5) la “Proposta n. 5 (Governance universitaria piu’
    responsabile, efficace ed efficiente)”. In particolare il PD nella sua
    “Proposta” prevedeva che “Il consiglio di amministrazione, presieduto dal
    rettore, delibera tutte le scelte gestionali dell’universita’” e che esso
    “e’ formato su proposta del rettore (senza meccanismi elettivi dei suoi
    componenti) approvata dal senato accademico.”

    == LE PROPOSTE DELL’ANDU

    Alle ipotesi antidemocratiche di organizzazione degli Atenei e contro il
    commissariamento dei docenti, l’ANDU contrappone un modello di
    organizzazione degli Atenei democratica, responsabile, efficace ed
    efficiente e un sistema di reclutamento e di promozione rispettoso
    dell’autonomia dei docenti, ma che impedisca le degenerazioni nepotistiche.

    GOVERNO DEL SISTEMA NAZIONALE E ORGANIZZAZIONE DEGLI ATENEI

    – Sistema nazionale
    Occorre prevedere un unico Organo di autogoverno del Sistema nazionale
    delle Universita’ direttamente eletto da tutte le componenti (docenti,
    tecnico-amministrativi, studenti) del mondo universitario, con una
    rappresentanza non frammentata (5 o 6 aree equivalenti) e non corporativa
    (elettorato attivo e passivo comuni) delle tre fasce della docenza.
    Alle Conferenze nazionali dei Rettori, dei Presidi e dei Direttori di
    Dipartimento dovrebbero essere riconosciuti specifici ruoli.

    – Organizzazione degli Atenei

    Premessa.
    La riforma proposta dall’ANDU si basa sulla previsione, per la prima volta
    nell’Universita’ italiana, di un gestione DEMOCRATICA degli Atenei,
    attraverso un Organismo i cui componenti siano TUTTI DIRETTAMENTE eletti da
    tutte le categorie e che abbia poteri effettivi, riducendo quelli del
    Rettore. Non e’ infatti vero che “il voto di massa (per eleggere il
    Rettore) peggiora l’Universita’”, come scrive in un improvvisato e
    disinformato intervento Mario Pirani su Repubblica dell’1 giugno 2009 (nota
    6), ma e’ invece proprio l’assenza di un Organo collegiale di Ateneo,
    democratico e realmente responsabile, che impedisce una gestione rispettosa
    degli interessi generali dell’Universita’ e della Societa’.

    Proposta
    Il Rettore deve essere eletto da tutti i docenti (professori e
    ricercatori), con una consistente partecipazione dei tecnico-amministrativi
    e degli studenti.
    Il Senato Accademico e il Consiglio di Amministrazione dovrebbero essere
    sostituiti da un “Consiglio di Ateneo” i cui componenti dovrebbero essere
    tutti direttamente eletti, con una rappresentanza dei docenti non
    frammentata e non corporativa. Il Consiglio di Ateneo dovrebbe eleggere al
    suo interno un Presidente.
    Negli Atenei dovrebbero essere previsti specifici ruoli per i Collegi dei
    Presidi, dei Direttori di Dipartimento e dei Presidenti dei Consigli di
    Corso di Studio.
    Potrebbe essere previsto un Organo di gestione (un “Esecutivo di Ateneo”),
    eletto dal Consiglio di Ateneo, da affiancare al Rettore.
    Il Rettore e tutti i componenti del Consiglio di Ateneo devono essere
    interni all’Ateneo stesso.
    Le strutture portanti dell’Ateneo devono diventare i Consigli di Corso di
    Studi per la didattica e i Dipartimenti per la ricerca. Nei Dipartimenti,
    rivedendone i criteri di formazione e le dimensioni, si dovrebbero
    ‘incardinare’ i docenti, togliendo ai Consigli di Facolta’ la ‘gestione’
    dei posti e assegnando loro compiti di coordinamento dei Corsi di Studio.
    La composizione e i compiti delle strutture degli Atenei devono essere
    normati dalla legge.

    DOCENZA UNIVERSITARIA E CONCORSI

    Premessa.
    Riteniamo che con la riforma proposta dell’ANDU si porrebbe veramente fine
    al nepotismo e finalmente si lascerebbe ai docenti di qualsiasi livello la
    possibilita’ di svolgere piu’ liberamente, piu’ proficuamente e piu’
    serenamente l’attivita’ di ricerca e di insegnamento.
    Sottolineiamo inoltre che non e’ vero (come alcuni continuano a sostenere)
    che per i concorsi universitari tutto e’ stato gia’ (inutilmente) provato e
    invitiamo a riflettere sul fatto che per i concorsi di ingresso nel ruolo
    della docenza (dal 1980 quello a ricercatore) MAI si sono ‘provati’ i
    concorsi veramente nazionali, TOTALMENTE sganciati dal ‘maestro’ che ha
    ‘allevato’ il suo allievo e che ritiene di avere il diritto-dovere di farlo
    entrare in ruolo e di fargli fare carriera.
    In questa direzione si potrebbe anche prevedere un graduatoria dei
    vincitori dei concorsi nazionali per il reclutamento, facendo scegliere ai
    vincitori stessi, seguono l’ordine della graduatoria, la sede tra quelle
    che hanno bandito i posti.

    Proposta.
    Stato giuridico nazionale dei docenti collocati in un ruolo unico,
    articolato in tre fasce con uguali mansioni. Ingresso (v. specificazioni
    sotto) nel ruolo docente per concorso nazionale (prevalentemente nella
    terza fascia) e passaggio di fascia per idoneita’ nazionale individuale (a
    numero aperto), con immediato e pieno riconoscimento della nuova qualifica,
    senza l’ulteriore chiamata della Facolta’ dove il docente gia’ lavora e
    continuera’ a lavorare.
    Per il passaggio di fascia e’ indispensabile prevedere uno specifico
    budget nazionale per i connessi incrementi stipendiali.
    Le commissioni nazionali, per i concorsi e per i passaggi, devono essere
    interamente sorteggiate e composte da soli ordinari.
    Periodo pre-ruolo massimo di 3 anni in un’unica figura definita da una
    legge che preveda adeguata retribuzione, diritti (malattia, maternita’,
    ferie, contributi pensionistici) e liberta’ di ricerca, con un numero di
    posti rapportato a quello degli sbocchi nel ruolo della docenza.
    Bando nei prossimi anni, su nuovi specifici e aggiuntivi fondi statali, di
    almeno 20.000 posti di terza fascia, con cancellazione dell’attuale giungla
    di figure precarie.
    Trasformazione del ruolo dei ricercatori in terza fascia di professore,
    prevedendo la partecipazione di tutti ai Consigli di Facolta’ e l’accesso
    ai fondi di ricerca anche per i professori di terza fascia non confermati.
    Distinzione tra tempo pieno e tempo definito con esclusione per i docenti
    a tempo definito dalle cariche accademiche e dalle commissioni concorsuali.

    Specificazioni sul reclutamento.
    I concorsi per i posti nella fascia iniziale della docenza (oggi il ruolo
    dei ricercatori) devono essere espletati a livello nazionale,
    ‘concentrando’, con cadenza certa, i posti banditi in autonomia dai vari
    Atenei su fondi propri e/o ministeriali.
    La scelta dei vincitori deve essere fatta da una commissione nazionale
    composta solo da ordinari direttamente sorteggiati, tutti appartenenti a
    sedi diverse, escludendo quelli degli Atenei che hanno bandito i posti e
    prevedendo non piu’ di un componente appartenente ad una stessa sede.
    Ai candidati devono essere adeguatamente riconosciuti i periodi di
    attivita’ didattica e scientifica svolti a qualsiasi titolo: dottorato,
    assegni, borse, incarichi, ecc.

    1 giugno 2009

    – Nota 1. Per leggere la bozza del DDL del PD cliccare (senza interrompere
    i caratteri!):
    http://www.rettore.unifg.it/dwn/documenti/Proposta%20di%20legge%20PD%20su%20
    universit%2022%20maggio%202009.pdf
    oppure
    http://dc152.4shared.com/download/107919691/c3164a42/Proposta_di_legge_PD_su
    _universit_22_mag1.pdf
    oppure
    http://bda.unict.it/Pagina/It/Notizie_1/Comunicazioni_dal_Rettore_2/0/2009/0
    5/26/2966_.aspx

    – Nota 2. Nel DDL del PD si prevede l’intromissione della solita ANVUR
    nella scelta dei docenti prevedendo che per far parte delle commissioni per
    le abilitazioni nazionali bisogna prima richiedere all’ANVUR di fare “parte
    di una lista compilata” dall’ANVUR stessa (comma 2 dell’art. 10).

    – Nota 3. Il PD, introducendo l'”Organico docente” (art. 11), mantiene e
    rafforza l’attuale divisione in tre distinti ruoli della docenza,
    attribuendo di fatto al Rettore il potere di determinare la ‘distribuzione’
    dei docenti nelle tre fasce. Con le procedure previste dal PD, nella sua
    normale carriera, un docente (dal reclutamento nel ruolo della terza fascia
    fino ad entrare nel ruolo degli ordinari), dovra’ affrontare e superare tre
    prove nazionali (una abilitazione per ogni fascia) e tre concorsi locali
    (uno per il reclutamento e due per le promozioni): il doppio di quanto
    proposto dall’ANDU (un concorso nazionale per il reclutamento nel ruolo
    unico e due prove di idoneita’ nazionali per le promozioni). Peraltro le
    procedure previste dal PD (e dal Ministero) avranno anche la conseguenza di
    ‘produrre’ i primi nuovi assunti e le prime nuove promozioni non prima di
    qualche anno. E tutto si aggiunge all’attuale blocco dei concorsi dovuto ad
    una legge (la 180) insensata sul piano accademico e su quello giuridico.

    – Nota 4. Nel modello di ‘governance’ della TreeLLLe l’Organo di governo
    dell’Ateneo era chiamato “Consiglio di Ateneo”, mentre ora, nella bozza di
    DDL del PD (e in quelle ministeriali), lo stesso Organo e’ chiamato
    “Consiglio di Amministrazione”, dicitura questa piu’ consona a quella
    imperterrita logica aziendalistica (“autonomia responsabile degli Atenei”)
    che tanto bene ha portato all’Universita’ italiana: finta autonomia
    finanziaria, finta autonomia statutaria, localismo concorsuale,
    dequalificante “3 + 2”, proliferazione del precariato, ecc.).

    – Nota 5. Per leggere il documento dell’ANDU “Governance. Controriforma
    PD”, del 3.11.08 , cliccare:
    http://www.orizzontescuola.it/orizzonte/article21114.html

    – Nota 6. Per leggere l’intervento di Mario Pirani “Se il voto di massa
    peggiora l’Universita’”, su Repubblica dell’1 giugno 2009, cliccare:
    http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/09-06/090601/MC1SP.tif

  324. Untenured ha detto:

    @ whoami

    non ti affannar troppo a difendere i tuoi beniamini bocconiani: giavazzi, perotti.. i super-liberisti italiani – di cui costoro sono gli ideologi – hanno perso ogni credibilità, perlomeno in materia di politica universitaria, in particolare da quando sostennero con particolare fervore ideologico le virtù taumaturgiche dell’abolizione morattiana dei ricercatori a tempo indeterminato e la loro sostituzione con contrattisti di diritto privato, una versione solo precarizzata dei ricercatori permanenti. Noi (non so tu visto che apparentemente ti godi il tuo stipendio e ti diletti a far il predicatore qui da noi..) non dimenticano chi fiancheggiò quel progetto, stà tranquillo.

    per non parlare delle loro fallimentari analisi sul ciclo economico. perotti qualche mese fa ancora negava che ci fosse crisi e che comunque questa fosse in qualche modo comprensibile razionalmente.. ma questa è un’altra storia…

    • Tranquilli…

      @mino
      Class Action è caratteristica di stati liberali.

      @Pasquale
      Se ti piace il centralismo quindi migliaia di regole, è chiaro che tutto è relativo.
      Esiste sempre una legge che se ben spremuta ti ritorna a favore.
      Ghedini e Berlusconi sguazzano in tali condizioni perchè pagando fior fior di avvocati la faranno sempre franca.
      Se non vuoi i berluscones devi favorire un modello meno centrale (i.e. liberal-federale).

      @insorgere
      Abravanel, Perotti, Giavazzi non fanno parte del governo… hanno collaborato esternamente perchè esperti in materia… attento a non mescolare il tifo-politico con la ragione.

  325. Lucas ha detto:

    Segnalo questa iniziativa dell’on. Ghizzoni:

    http://www.manuelaghizzoni.it/?p=4131

  326. alfred ha detto:

    Tomaso Montanari. La questione degli insegnamenti a contratto è un nodo centrale per tutti gli atenei, non solo per quello di Firenze: ma il problema vero non riguarda tanto l’ovvio dovere di retribuirli equamente, quanto l’opportunità stessa della loro esistenza. Si può dire che nello sfascio dell’università italiana i contratti hanno avuto un ruolo non dissimile da quello che le carte di credito hanno giocato nella crisi dell’economia americana. Hanno, cioè, permesso alle facoltà di vivere assai al di sopra delle proprie possibilità, moltiplicando indiscriminatamente l’offerta didattica (sedi succursali in luoghi impensabili, corsi di laurea improbabili, master acchiappacitrulli), apparentemente a costo zero. Ma il costo è stato invece altissimo, anche se lo pagheremo con parziali dilazioni.

    In primo luogo c’è un problema di qualità dell’insegnamento. Si è creata l’incredibile situazione per cui da una parte la via per diventare professori universitari è sempre più lunga e difficile (oltre che disastrosamente inefficiente e immorale, ma questo è un altro discorso), dall’altro lo stesso, identico lavoro (fatto di corsi, esami, tesi) viene assegnato per anni e anni consecutivi a persone individuate senza la benché minima selezione, per iniziativa di un solo professore di ruolo e sostanzialmente senza ulteriori verifiche. L’inevitabile risultato è che, accanto a numerosi docenti a contratto assai più meritevoli del barone da cui dipendono, esiste una pletora di insegnanti scadenti. Si è, insomma, creata una soluzione per molti versi analoga a quella, anche più scandalosa, dei magistrati onorari.

    In secondo luogo, questo meccanismo devasta la vita materiale e intellettuale degli stessi professori a contratto, producendo generazioni di studiosi frustrati e sfruttati, i quali devono spesso abbandonare la ricerca per portare sulle loro spalle il peso del sistema, senza alcuna certezza per il loro futuro e senza alcun riconoscimento di dignità.

    In terzo luogo, si registra il fenomeno di una grave deresponsabilizazione dei professori di ruolo, che si trovano a disporre di un’inesauribile manodopera pronta a sostituirli o ad affiancarli pressoché gratuitamente. Non esiste dunque più la necessità di conferire ai singoli corsi di laurea un’identità peculiare basata sulla competenza (oltre che sul numero) dei docenti incardinati: ovunque si può insegnare tutto, in una babele generalista che non solo impedisce agli studenti di orientarsi, ma rema contro la possibilità di costituire dei gruppi di ricerca e di docenza caratterizzati e di qualità.

    In quarto luogo, la pratica dei contratti getta una pesante ipoteca sull’esito dei concorsi, conducendo a scontri frontali non fra singoli, ma tra generazioni e tra condizioni esistenziali diverse. Quando infatti si potrà finalmente bandire un concorso da ricercatore in una certa materia, chi avrà il coraggio di non considerare come candidato naturale il cireneo che da anni e anni sostiene quella stessa materia apparendone già di fatto il titolare a legioni di studenti? E si finirà dunque col penalizzare studiosi più giovani, e magari più bravi e scientificamente più produttivi, trasformando di fatto il sistema dei concorsi in una gigantesca macchina per cicliche sanatorie, buone solo a lavare la coscienza del corpo accademico stabile, scontentando tutti gli altri.

    Infine, il sistema dei contratti genera un tasso altissimo di servilismo intellettuale, non solo facendo precipitare il tono morale delle università, ma bloccando alla lunga anche l’avanzamento scientifico: quale libertà di pensiero e di ricerca è possibile per una generazione che vive aspettando il rinnovo annuale da parte del professore i cui risultati e la cui visione si vorrebbero e si dovrebbero contestare, in un fisiologico superamento critico? Il giorno che un ministro proibirà di coprire gli insegnamenti universitari per contratto (permettendoli solo in pochissimi casi, non rinnovabili e destinati a personalità esterne di riconosciuta eccellenza professionale o artistica), sarà un buon giorno per l’università italiana.

  327. Bombadillo ha detto:

    …dunque, tu sostieni che nei paesi protestanti il superiore sta sotto all’inferiore?
    Quindi, in definitiva, stai affermando che il protestantesimo è una forma di satanismo? …essendo l’inversione, infatti, il tratto caratterizzante di ogni forma di satanismo.
    Caspita, euroscience, non mi sarei mai aspettato una simile affermazione da un modernista come te!
    Tom René Bombadillo

    • euroscience ha detto:

      Bomba, ma che stai a di’?
      Nei Paesi Protestanti il Popolo sta sopra e il Governo sta sotto. Su questo NON ci piove un ciccio. E’ la stessa distinzione che si fa tra principal e agent, tra direzione ed esecuzione, tra proprietari e dipendenti, tra directors ed executives.

  328. Bombadillo ha detto:

    ..dunque avevo capito bene!!!

    Vabbé, mi rendo conto che è una battaglia persa in partenza, tanto che la stavo portando avanti scherzosamente…

    Piuttosto, ho una notizia interessante per quelli che seguono la questione dei contratti di docenza gratuti.

    La nozia è: avevo ragione io.

    Voi mi direte: ma che notizia è Bombadillo? ..tu hai sempre ragione? (scusate, ma proprio non mi riesce di essere serio)

    Insomma, anche secondo Cass., sez.lav., 26 gennaio 2009, n.1833, “Ogni attività lavorativa è presunta a titolo oneroso salvo che si dimostri la sussistenza di una finalità di solidarietà in luogo di quella lucrativa” (nella specie, si trattava di due persone legate da una relazione snetimentale).

    Ripeto il consiglio, che avevo già data nella m.l. (quella di R.N.R.P. o la nostra? bo!): chi, in questi anni, si è fatto sfruttare, vada da un buon avvocato del lavoro, e si faccia consigliare; secondo me non è escluso che possa fare causa, per ottenere quello che gli spetta.

    Tom Carnelutti Bombadillo

  329. mino ha detto:

    ottimo, bomadillo!
    quando finalmente il governo si deciderà ad approvare la class action, magari ne facciamo una come apri!

  330. Pasquale ha detto:

    Bombadillo, ma ti devo insegnare il mestiere? 🙂
    Un qualsiasi Ghedini avverso potrà sostenere che “la finalità di solidarietà in luogo di quella lucrativa” sussiste perfettamente nel caso della docenza di un contrattista che opera in un’Università senza soldi o quasi fallita: quindi la causa si perde.

  331. Tranquilli…

    @mino
    Class Action è caratteristica di stati liberali.

    @Pasquale
    Se ti piace il centralismo quindi migliaia di regole, è chiaro che tutto è relativo.
    Esiste sempre una legge che se ben spremuta ti ritorna a favore.
    Ghedini e Berlusconi sguazzano in tali condizioni perchè pagando fior fior di avvocati la faranno sempre franca.
    Se non vuoi i berluscones devi favorire un modello meno centrale (i.e. liberal-federale).

    @insorgere
    Abravanel, Perotti, Giavazzi non fanno parte del governo… hanno collaborato esternamente perchè esperti in materia… attento a non mescolare il tifo-politico con la ragione.

  332. Bombadillo ha detto:

    ..ragazzi non scherziamo.

    Ma avete presente il giudice del lavoro italiano?

    Non esiste che ne troverete neppure uno pronto ad affermare che un precario (soggetto debole) abbia lavorato per solidarietà nei confronti, non di una persona con la quale ha un vincolo affettivo, o di una ONLUS, na con una Università, ovverosia un ente che, in qualsiasi situazione economica si trovi, è un soggetto forte.
    Non so come la vedete voi dall’esterno, ma il diritto non è così irrazionale.
    Del resto, quanto affermato dalla Cassazione, tradotto in termini processual civilistici, significa che l’onere della prova dell’eccezione (finalità solidaristica) incombe sulla controparte.
    Non si tratta di affermare, dunque, si tratta di provare, che è cosa affatto diversa.
    Tom Carnelutti Bombadillo

  333. noemi ha detto:

    chi glielo dice a papi che noi precari della ricerca la disoccupazione all’80% mica ce l’abbiamo, mavafanguuloo

  334. France ha detto:

    Fatemi spezzare una Lancia (Ypsilon) in favore di Pasquale: Bomba, era IRONICO!

  335. Bombadillo ha detto:

    …si vabbé, ma qua sono tutti così mosci, che è meglio non ironizzare contro i precari.
    Io ho avuto un corso solo un anno è sono stato pagato più o meno decentemente, se pure in due soluzioni.
    Ma intanto mi ricordo di un collega che scriveva in m.l. che aveva tenuto 3 corsi l’anno per 8 anni (una cosa del genere) gratis, e però non reagiva.
    I colleghi hanno bisogno di essere incoraggiati all’azione, non demoralizzati, se pur ironicamente.
    Amici, vi rendete conto?
    Diciamo 25 corsi x 5 mila euro ciascuno sono 125.000 euro, praticamente otto anni di stipendio di un ricercatore. Se ci compri un mini appartamento e lo fitti come si deve, ti metti in tasca 500 euro al mese a vita (rivalutati), con un bene che, a sua volta, si rivaluta automaticamente nel tempo. E stiamo ancora a pensare a Ghedini?

    Tom Paperon Bombadillo

  336. Bombadillo ha detto:

    ..quasi dimenticavo: non ho capito sta storia dell’80%, che è la disoccupazione all’80% che non abbiamo?

  337. ADL ha detto:

    buongiorno a tutti,

    sono un precario di abbastanza lunga esperienza:
    al sesto anno di post-doc, ho lavorato per anni presso
    l’Istituto di Astrofisica Spaziale dell’INAF di Milano
    e mi sono recentemente spostato presso l’Istituto Universitario di Studi Superiori (IUSS) di Pavia, dove ho una posizione da ricercatore a tempo determinato.

    Vi segnalo la candidatura per le ormai imminenti elezioni
    europee del Prof. Giovanni Bignami (nelle liste del PD
    per la circoscrizione del Nord-Ovest).
    Non e’ un “politico”, ma uno scienziato di grande fama,
    che ha ricoperto incarichi di dirigenza nei maggiori centri
    di ricerca nel settore spazio in Italia e in Europa.

    I problemi dei lavoratori precari nel settore della ricerca
    in Italia rappresentano un punto importante nel suo programma
    di lavoro. Intende battersi perche’ il Parlamento europeo
    ponga dei precisi vincoli in direzione di una unificazione
    delle carriere da ricercatore. In un incontro a Pavia
    ha inoltre dichiarato di volere coinvolgere direttamente
    i precari nella definizione precisa di questo progetto,
    attraverso la creazione di gruppi di lavoro.

    Vi segnalo il sito del Prof.Bignami, dove potrete trovare
    ulteriori informazioni: http://www.giovannibignami.it

    A. De Luca

    • Ben vegna la propaganda politica…

      Ma questo Bignami cosa propone in particolare?

      Ho dato un’occhiata alla pagina e ci sono le solite vuote parole del PD.

      Uno che si candida e si celebra esperto in materia deve subito e a caratteri cubitali dire se vuole un modello internazionale per università e ricerca o no.

      Quindi deve rispondere si o no senza mille premesse a:

      1) si o no all’ autonomia economica degli atenei?
      2) si o no all’abolizione dei concorsi?
      3) si o no all’abolizione del valore legale del titolo?

  338. Miriam ha detto:

    Ma la vogliamo fare finita con questa propaganda subdola?

  339. marcello ha detto:

    Basta con la propaganda!

    Mandare invece un altro fax a Masia per le elezioni della I sessione 2008, ricordandogli il precedente senza risposta?
    (è solo una domanda-suggerimento, senza alcuna pretesa)

  340. Ettore ha detto:

    Qui nessuno voterebbe mai per un professore ordinario, per di più pure sessantacinquenne.
    Chiediamo di mandarli in pensione invece di eleggerli al parlamento europeo!!!

  341. Ettore ha detto:

    Nessuno di noi voterà mai per un professore ordinario, per di più sessantacinquenne.

    Chiediamo che vengano mandati in pensione, anziché votarli al parlamento europeo!

  342. Bombadillo ha detto:

    ..bo! E se li mandassimo tutti in pensione al Parlamento europeo?… almeno in quella sede non possono far danni, visto che il Parlamento europeo conta quanto il due alla briscola.
    Solo che quelli non smollano il posto neppure se li mandiamo sulla luna!
    Comunque, ripeto anche qui quello che ho scritto sulla m.l.

    Bignami? Quello dei libri? MITICO!

    Tom Homer Bombadillo

    P.S.: vota Matera, almeno è bona!

    P.P.S.: ma vi ricordate quella “aspirante” del Parlamento belga che aveva promesso un milione di “lavoretti con la bocca” se fosse stata eletta?..è una notizia, mi pare, di un paio di anni fa, io mi ricordo pure le foto della campagna…W la democrazia!

  343. France ha detto:

    Eh eh..
    Ce ne manderemmo solo 78 in Europa, purtroppo..

  344. euroscience ha detto:

    Comunque Bignami fu nominato due anni fa alla Presidenza dell’ASI, l’Agenzia Spaziale Italiana, a seguito di selezione da parte di un search committee che espresse una terna di alta qualita’ per il Ministro Mussi.
    Dopo un anno, il Consiglio d’Amministrazione (nominato da diversi Ministeri) si mise a fargli la guerra, perche’ voleva portare avanti programmi rinnovati e fondati innanzitutto su obiettivi scientifici anziche’ usare l’Ente per fare, come al solito, commesse alle aziende in primis Finmeccanica.
    Gli uomini di destra (sopratutto Alleanza Nazionale) cominciarono a fargli la guerra, e l’Ente fu commissariato, mettendo come Commissario lo stesso uomo di Finmeccanica, Saggese.
    La settimana scorsa, infine, la Gelmini ha portato in Consiglio dei Ministri la nomina di Saggese come nuovo Presidente.
    Alla barba dei discorsi su merito, ricerca scientifica, selezione, ecc. ecc.

    Rif.:
    http://www.aerospaziocampania.it/doc/asi-7-2008.pdf
    http://progettogalileo.wordpress.com/2008/07/31/il-governo-caccia-bignami-dallasi/
    http://laderiva.corriere.it/2008/08/saggese_allagenzia_spaziale_lu.html

  345. Bombadillo ha detto:

    Caro rivoluzione, se tu fossi iscritto all’APRI, sapresti che, proprio ieri, si è svolta l’assemblea per votare le nostre mozioni per la fase due (insomma quella del d.d.l.).
    Tom

    P.S.: anzi, se fossi stato iscritto, avresti potuto fare le tue proposte specifiche, discuterle, farle votare, etc.
    Altro che Parlamento europeo!

  346. lucia ha detto:

    Bombadillo sessista (e qualunquista).. ti prego di auto-censurarti, altrimenti invoco l’intervento del moderatore del blog

  347. France ha detto:

    OOOO ragazzi, fatevi una pera di camomilla!!! “Vota Matera perche’ almeno e’ bona” E’ IRONICO. Se non addirittura sarcastico.
    Io ho votato Giuntini, e’ meno bona…

  348. Untenured ha detto:

    scusa France.. io invece – pur essendo uomo – capisco l’irritazione di lucia nel leggere quel post di Bombadillo.. provo un tale disgusto per il degrado culturale berlusconiana-italiota oggi dominante (non solo nel centro-destra: l’università è un perfetto osservatorio del sessismo di cui parla lucia) che eviterei di riprodurla in qualunque forma…poi ognuno fa come gli pare, of course

  349. France ha detto:

    Bah, ragazzi, se ci facciamo fregare anche l’ironia ci rimane solo una cistifellea grossa come un comodino. Solo i tronfi baroni si prendono sempre sul serio…

  350. Untenured ha detto:

    @ france tu sei in olanda.. non ti capita – beato te – di andare a quei convegni di facciata (quelli dove si organizzano i concorsi) in cui professori attempati fanno i rattusi (così si dice dalle mie parti) con le giovani ricercatrici promettendo loro luminose carriere accademiche..

    insomma capisco il fastidio di lucia per il linguaggio di bombadillo, di fronte allo squallore italico – di berlusca, dell’accademia – l’ironia ha solo il sapore della satira di regime..

  351. @bombadillo

    Che ne è venuto fuori?

  352. Bombadillo ha detto:

    Caro r.i., questo dovresti chiederlo a Mr. President!

    ..che però è un porco sessista, fascita, e berluscones, perchè avrebbe dovuto quantomeno essere donna, per ambire alla presidenza dell’APRI!
    ..quindi mi sa che dovrà presto procedere ad un “taglietto” nelle parti basse.

    @ Lucia: nel metodo, posso assicurarti che, nel futuro, io non mi anticensurerò di certo, e dunque tu invoca un po’ chi ti pare, preferibilmente, però, senza ulteriormente “avvisarmi”.

    Nel merito, inoltre, mi pare che se qualcuno, appunto, meritava di essere censurato, e non lo è stato, è chi ha approfittato di questo spazio per fare campagna elettorale sul serio, e non certo io, che stavo evidentemente scherzando, ed ho postato una frase assolutamente inidonea ad indurre chicchesia a votare per la Matera.

    Per altro, notoriamente io non voto – em, volevo dire, non esprimo preferenze di voto – e quindi i tuoi strali sono mal indirizzati.

    @ Unternured: non ho parole. Ti scuso solo se conosci Lucia…
    …ed è bona pure lei!

    Tom Giullare Bombadillo

    P.S.: giusto per la precisione: non sono sessista, ma proprio maschilita, se pure in senso anti-moderno (sessista a me? io mica accetto il simmetrismo, che è uno dei frutti degeneri dell’egualitarismo giacobino); inoltre, non sono qualunquista, ma sanfedista, cesaro-papista, ghibellino cattolico, e tradizionalista vedico-romano.

  353. Bombadillo ha detto:

    Scusa France, scherzi a parte, perchè non posti qui i risultati dell’assemblea APRI dell’altro giorno?
    Tom

  354. mino ha detto:

    Credo che il presidente dovesse partire non so dove … comunque io ero presente (se così si può dire) all’assemblea, e posso dirvi che si è deciso di inviare delle proposte/osservazioni al Miur (credo che France le abbia già mandate all’Ufficio di Gabinetto) riguardo il DDL, così come stanno facendo le altre associazioni e soprattutto i sindacati.
    A grandi linee si è deciso:

    – “Asticella alta” per l’abilitazione nazionale, con commissione prevalentemente composta da stranieri e DM che dovrà fissare i parametri che non sia più non-regolamentare in modo che il Miur non abbia scuse.
    – Chiamata diretta (o simil-diretta) responsabile: cioè commissioni interne al Dipartimento con evenutali referee esterni (possibilmente stranieri). Ci si deve comunque attenere a punteggi numerici, etc. Il Dipartimento deve rispondere della persona che recluta o promuove, e deve essere valutato su queste scelte.
    – Quindi un paio di proposte molto concrete e fattibili per valutazioni ex-post, con “premi” e “punizioni”.
    – Regole per l’assegnazione dei fondi di ricerca gestita dall’Anvur, in maniera costante e rivolta soprattutto ai giovani ricercatori.
    – Figura unica del post-doc.
    – Rappresentanza dei ricercatori non-strutturati e professori a contratto negli organi collegiali.
    – Norme a tutela dei professori a contratto: divieto di affidamento di corsi a titolo gratutito a chiccessia tranne alcune eccezioni (come i professori in pensione), e retribuzione minima per i professori a contratto.
    – Abrograzione del comma della legge Moratti che pone a esaurimento il ruolo del ricercatore.
    – Pensionamento obbligatorio per tutti i professori e ricercatori a 65 anni senza eccezione alcuna.
    – Onde evitare il blocco dei concorsi a ricercatore, previsione che, nelle more della pubblicazione
    in G.U. dei decreti attuativi riguardanti l’abilitazione nazionale ed il reclutamento,
    sia possibile continuare a bandire concorsi a ricercatore secondo le regole della legge 1/2009.

    Per maggiori dettagli e soprattutto per partecipare attivamente, fare proposte che vengano messe in votazione, discuterle, ecc., iscrivetevi all’Apri.

    Sono pessimista sul fatto che queste proposte possano essere accolte, anche perchè i tempi sono ristretti (ci siamo mossi un po’ troppo tardi). Comunque era doveroso che anche i precari della ricerca facessero sentire la loro voce, dopo che il Miur ha richiesto alle organizzazioni sindacali (tra cui ha incluso l’ADI…) pareri e osservazioni sul DDL. Peraltro del parere di alcuni sindacati io non mi fido per niente, per esempio la Uil ha già chiesto che vengano ripristinate le Facoltà mentre l’abolizione delle Facoltà e il maggior potere ai Dipartimenti mi sembra l’unica cosa da salvare del DDL.

  355. insorgere ha detto:

    un uccellino mi ha detto che è tutto rinviato sine die….

  356. Perplesso ha detto:

    tutto cosa insorgere? il DDL? i concorsi della Ia tornata 2008? fai vuotare il sacco all’uccellino…

  357. France ha detto:

    Io me ne vo martedi’ (se casca l’aereo lascio la presidenza a PierFrance). Comunque Mino ha riassunto tutto. Insorgere mi preoccupa. Bombadillo no, infatti credo che lui non voti in segno di protesta dell’invasione dello Stato Pontificio…
    R.I. dira’ che siamo burocrati, e come dargli torto, se ha in mente la riforma piu’ semplice del mondo:
    “art1: Le Universita’ fanno come cazzo gli pare”

  358. Pasquale ha detto:

    @Perplesso

    il decreto del 27 marzo contiene almeno un baco e anche dal Miur lasciano filtrare la notizia che andrebbe corretto: i concorsi di alcuni settori sono privi di commissioni anche con i settori affini e quindi serve un apposito decreto che allarghi ad hoc la loro affinità con altri.
    Naturalmente, qualcuno dirà che l’hanno fatto apposta per guadagnare altro tempo. Nel caso specifico non lo credo, anche se la loro malafede generale è assodata. Significherebbe infatti sopravvalutarli, laddove si tratta davvero di dilettanti allo sbaraglio che prima demoliscono un ponte, poi ne costruiscono un altro e infine verificano se regge…

  359. insorgere ha detto:

    l’uccellino cinguetta confusamente, oppure io non conosco abbastanza bene il linguaggio dei volatili. in sostanza un uccellino mi ha detto che “fonti governative” non meglio definite suggeriscono che è improbabile che il governo tiri fuori il ddl a breve. siccome hanno detto (miur) che ddl e dm sarebbero usciti insieme (non c’è nessun bisogno che sia così ma questo è ciò che han affermato di voler fare) sono preoccupato.
    d’altra parte qui sembra di commentare le notizie di guerra dalla prospettiva di una trincea sull’adamello…ovvero non si capisce un kazzo ed è difficilissimo distinguere notizie vere e notizie false

  360. insorgere ha detto:

    ipotesi personale:
    pare che la gelmini potrebbe essere candidata a prossimo presidente regione lombardia. finché ciò non sarà chiarito, ovvero finché non si saprà chi reggerà il miur nel prossimo futuro, dubito che uscirà alcunché

  361. Bombadillo ha detto:

    ..bo, io ho notizie diametralmente opposte, di una accellerazione dell’iter.
    Chi vivrà vedrà.
    Tom
    Presidente, perchè sei preoccupato per Insoregere?

  362. @france che dice
    “art1: Le Universita’ fanno come cazzo gli pare”

    Quello accade ora…

  363. PaoloK ha detto:

    e adesso cosa dovrebbe succedere?

  364. alfred ha detto:

    dalle ultime voci, quando la Gelmini andrà in Regione, Bondi ministro dell’Università e Capezzone della pubblica amministrazione

  365. PaoloK ha detto:

    Bondi all’università? vorrai dire Boldi (Massimo) all’Università.

  366. lassie ha detto:

    ma intanto sti concorsi sò ancora bloccati o no?

  367. insorgere ha detto:

    bloccatissimi

  368. insorgere ha detto:

    gira peraltro voce che quelli da ass. e ord. resteranno bloccati indefinitamente (o fino a partenza regole nuovissime) mentre quelli da ric. potrebbero venire sbloccati (ma non si sa quando)

  369. Mike ha detto:

    Avete letto l’articolo apparso su La Stampa domenica che si trova nella rassegna stampa CRUI? Non e` che i fondi Mussi rischiano di fare quella fine?

    Qualcuno ha notizia delle commissioni per i Firb giovani? In aprile il CUN sollecitava la formazione delle commissioni, segno che era ancora tutto in alto mare.

  370. insorgere ha detto:

    si i fondi mussi rischiano la perenzione

  371. cattivo maestro ha detto:

    Anch’io ho le stesse notizie di Insorgere. Il ddl sarebbe stato rallentato o bloccato. Spero che le mie fonti, solitamente ben informate, stavolta si sbagliano.
    Non scherziamo sull’ipotesi, tutt’altro che infondata, che i fondi Mussi vadano in perenzione, sarebbe davvero la fine.

  372. cattivo maestro ha detto:

    …comunque è davvero allarmante il ritardo nell’adozione di un decreto ministeriale semplice semplice come quello preparato per i concorsi da ricercatore. E’ un silenzio significativo e politicamente assai rilevante…

  373. insorgere ha detto:

    io non scherzavo. il rischio esiste, se non si danno una mossa….

  374. insorgere ha detto:

    cronaca locale:
    pare che anche a pisa si stia optando per i contratti d’insegnamento gratuiti. i precari locali si stanno mobilitando.

    senza nulal togliere al valore della lotta che svolgeremo in loco mi pare chiaro che la questione sia di rilevanza nazionale e che meriterebbe un’iniziativa di livello nazionale

  375. cattivo maestro ha detto:

    insorgere,
    lo so che non scherzavi, infatti l’ipotesi è tutt’altro che infondata e riguarda sopratutto i fondi 2009 (che poi rappresentano la fetta più consistente). Dicevo non scherziamo, nel senso che va bene essere attaccati alle poche risorse di Mussi e abbandonati da questo Governo, ma perdere quel poco che c’era già sarebbe allucinante!!!

  376. insorgere ha detto:

    facendo due rapidi conti (la scadenza dei fondi è a 3 anni): i fondi mussi ultimi sono stati resi disponibili a novembre 08. la maggior parte non è ancora stata bandita. se anche bandissero domani si dovrebbe comunque aspettare almeno un anno (prima va svolta la I sessione 08 poi la seconda). considerando i tempi per elezione e sorteggio e poi i tempi delle commissioni e infine i tempi per le chiamate rischiamo davvero di superare la soglia e cadere nella trappola della perenzione.

    in quel caso sarebbe davvero la fine

  377. insorgere ha detto:

    io non ci credevo (non ci ho voluto credere) ma mi sto convincendo che siamo caduti nel trappolone di chi voleva solamente bloccare tutto.

    ke amarezza

  378. cattivo maestro ha detto:

    insorgere
    i bandi penso (ma non ne sono sicurissimo) dovrebbero evitare la perenzione… infatti una volta bandito l’università può utilizzare quel posto per es. ai fini dei requisiti minimi. Non ne sono sicuro, ma è una ragione in più per sollecitare con forza i bandi e il decreto…

    • ginger ha detto:

      Cattivo maestro,
      non è vero che i bandi universitari evitano la perenzione. A livello giuridico sono due cose distinte. Tu puoi perfino bandire, far svolgere e trovare un vincitore e poi non avendo fondi cancellare il tutto.

  379. cattivo maestro ha detto:

    caro insorgere
    purtroppo come sai, io ero e sono convinto da tempo che siamo caduti nel trappolone del blocco totale…

  380. insorgere ha detto:

    so come la pensi c.m.

    spero davvero che tu non abbia avuto ragione anche se, ormai, tutto sembra suggerire che è stata un’illusione credere in una rapida ed efficace riforma del sistema di reclutamento.

    i miei contatti mi dicono che si prevede un blocco totale per almeno un altro anno, forse di più….se è così mi sparo

  381. insorgere ha detto:

    i bandi non credo possano bastare ad evitare la perenzione. per evitarla i soldi vanno spesi. e per spenderli vanno fatte le chiamate….

  382. Pasquale ha detto:

    @Insorgere

    “io non ci credevo … ma mi sto convincendo che siamo caduti nel trappolone di chi voleva solamente bloccare tutto”

    C’è voluto un bel po’ per convincerti… ma benvenuto a bordo.

  383. insorgere ha detto:

    @ pasquale, io non sarei tanto soddisfatto al posto tuo. magari avrai avuto ragione, ma a che prezzo?

  384. Pasquale ha detto:

    Scusa, ma mi insulti mentre ti tendevo una mano. Secondo te io sarei così imbecille da essere contento di questa situazione pazzesca solo perché così posso dire di avere avuto ragione (e continuare a fare il portiere di notte)?

  385. France ha detto:

    Anche secondo me dveno effettura le prese di servizio per evitare che si riprendano i soldi. Sui FIRB hanno cominiciato a riprendersi soldi non spesi di progetti gia’ iniziati! Comunque sta cosa della perenzione io l’avevo detta qualche mese fa, e intendevo questo: non possono rimandare all’infinito SENNO’ con la perenzione perdono i soldi. Perche’ se una cosa ho imparato e’ che non si butta via nulla, negli infiniti tempi di vacche magre che attraversa l’Univ dacche’ la conosco…. Sarebbe veramente sparasi sui coglioni se per paura di non riuscire a piazzare 4000 raccomandati su 4000 posti e/o non voler impegnare tipo il 5% del budget in piu’ (senza contare i pensionamenti), si decidesse di mandare tutto a monte e farsi riprendere i soldi da Tremonti per rifinanziare il digitale terrestre…
    Pero’ questi occhi non hanno ancora visto i raggi B balenare di fronte alle porte di Tannheuser, e quindi chissa’ che questi milioni non andranno davvero perduti come lacrime nella pioggia…

  386. France ha detto:

    Pasquale fai il portiere di notte? Sul serio? Evvedi che allora qui dentro c’e’ qualcuno che lavora davvero!

  387. Pasquale ha detto:

    veramente il lavoro di portiere di notte è un modo per studiare seriamente…

  388. insorgere ha detto:

    @ pasquale
    non mi sembra di averti insultato.

    forse sono troppo brusco perché sono teso e frustrato, per ragioni che credo siano evidenti.

  389. Pasquale ha detto:

    hai parlato di “soddisfazione” da parte mia, il che equivale a darmi dell’idiota. Comunque, anche io sono teso e stanco e quindi finiamola qui. Non è tra noi che dobbiamo polemizzare,

  390. Perplesso ha detto:

    Non è per fare la Cassandra, ma di quanto state dicendo io avevo denunciato il rischio per tempo. Però allora fior di giuristi qui mi dissero che era impossibile bloccare i concorsi così a lungo, mentre altri sostennero che era politicamente controproducente per il governo farlo dopo essersi speso in tante dichiarazioni. Ora, vorrei sapere come mai tutto ciò sia diventato possibile e voi sembrate non meravigliarvene troppo (a parte l’ovvia frustrazione, si intende)

  391. Bombadillo ha detto:

    …..
    ……

    ……..
    ..
    ………..

    Come cos’è?

    Ma è il nuovo super codice ultra segreto dell’APRI!

    Iscrivetevi numerosi: http://www.ricercatoriprecari.it

    E poi tutti a dire, io lo avevo detto, io lo avevo previsto, etc.

    Volete mettere con il mio: vota Matera, almeno è bona? Ha preso 130.000 voti!

    Cari amici, scherzi a parte io non posso dare che tre distinti consigli:
    1) se state in fila (beati voi) TENETE DURO;
    2) se non state in fila, ma (beati voi), siete di una materia scientifica EMIGRATE;
    3) se, come me, non state in fila e siete di una materia umanistica, o comunque legata ad una professione, o ancora peggio le due cose assieme (tipo noi poveri giuristi), allora TROVATE SUBITO UN ALTRO LAVORO NON CONTINUATE AD INSISTERE E SOPRATTUTTO A PERDERE TEMPO!

    Tom pragmatico Bombadillo

  392. Bombadillo ha detto:

    P.S. (dopo aver letto l’ultimo Pasquale) : veramente io mi sono espresso contro l’ammissibilità di eventuali ricorsi basati sul fatto che erano state cambiate le regole di formazione delle Commissioni a concorsi già banditi.

    Non ho mai detto che il governo abbia voglia politica di fare i concorsi, né adesso sto dicendo che non ha voglia di farli (mi riferisco ai concorsi da ricercatore, perché gli altri mi è stato detto a chiare lettere che “se tutte le Università li tirassero indietro tutti noi saremmo contenti”).

    Tom Fiorgiurista Bombadillo

  393. Pasquale ha detto:

    @Bombadillo

    deve avere confuso Perplesso con me.

  394. insorgere ha detto:

    bombadillo dunque sei tu il grande elettore della matera? complimentoni!

  395. Perplesso ha detto:

    Cosa siamo, all’8 settembre? Occorre tenere i nervi saldi. Bisogna cercare di capire il più possibile cosa stia succedendo: chi ha informazioni le condivida.
    Amici dell’APRI, avete finalmente aperto gli occhi sul MIUR? Avete capito che le lotte interne, i settori modernizzanti, i vari Max Bruschi sono state solo una cortina fumogena per illuderci? Che la politica dell’Università la detta Tremonti?
    Con questo sia chiaro, nessuno vi rimprovera nulla.

  396. Bombadillo ha detto:

    ..scusa Pasquale!
    Certo Insorgere!

    Sono pure diventato milionario (in euro) con la vendita della maglietta (marchio registrato):

    Vota Matera..
    ..almeno è bona!

    In pratica, possiamo dire che DIETRO la Matera ci sono io; e chi sta meglio di me?

    Tom ProvocaLucia Bombadillo

    P.S.: @Perplesso: vorrei ben vedere. Io è più di un anno ormai, che mi sto facendo un mazzo tanto, spendendo tempo, soldi ed enerigie, per fare il lobbista dei precari della ricerca GRATIS, e i precari della ricerca mi dovrebbero pure rimproverare?
    Non sono, o non siamo, abbastanza bravi?
    Be, a caval donato non si guarda in bocca.
    Se qualcuno vuole prendere il mio (o il nostro) posto si faccia pure avanti. Quello che è stato riferito a me, però, da precari davvero storici anche come impegno in questo tipo di attività, è che per quasi dieci anni si era cercato di costituire una associazione di precari della ricerca e si era fatto un buco nell’acqua.
    Noi ci abbiamo messo qualche mese, ANCHE GRAZIE A QUESTO SPAZIO, vuol dire che proprio così sprovveduti/disorganizzati non siamo.

  397. insorgere ha detto:

    piccolo chiarimento:
    sono deluso e disilluso. ciò detto non rinnego nulla del lavoro svolto in questi mesi da me personalmente e tanto meno mi pare che l’apri possa esser criticata per quel che ha fatto.
    non solo ci siamo sbattuti tanto e gratis, come ha ricordato l’ottimo bombadillo, ma abbiamo anche ottenuto qualcosina…anche se certo non abbastanza.

    che altro si poteva fare? gli alti lai e le lamentazioni sui tagli non servivano e non servono a nulla. ammesso e non concesso che ci fosse davvero una strategia dilatoria nella riformichia concorsuale del miur (io credo più probabile che siano solo una manica di incompetenti paralizzati da veti incrociati, cmq è irrilevante perché il risultato non cambia) cosa potevamo fare di diverso? sarebbe stato utile gridare che siamo “sempre e comunque contro i baroni e contro il mary star”?
    abbiamo cercato di incalzarli e di aiutarli a fare presto e bene questa riformina che si poteva fare, volendolo davvero, in pochissimo tempo.

    le cose sono andate diversamente, ma non per colpa dell’apri. e certo l’atteggiamento tenuto dall’associazione è stato l’unico ragionevole e propositivo.

    che poi allo stato si profilo un blocco senza fine è tristissimo. forse non del tutto inaspettato, ma comunque sconvolgente. io sono molto amareggiato ma non rinnego nulla

  398. ginger ha detto:

    Io non voglio fare la grande intelligentona ma i movimenti della Gelmini erano abbastanza palesi fin dall’inizio. Il limite del 92% del fondo ordinario rappresenta un vincolo troppo rigido. Non so quale docente aveva calcolato che la piena operabilità finanziaria e contabile portava il limite reale al 85-89% sulla base delle dimensioni dell’università. Il che significa che solo 3 o 4 atenei in Italia al massimo potevano già allora procedere a nuovi concorsi.
    Voi state sottovalutando un fattore importante ed è che il blocco gelmino-tremontiano rappresenta un grande favore per rettori e presidi.
    Inoltre dimenticate che il principio imposto sarà 5 in pensione -> 1 assunto.

  399. insorgere ha detto:

    quota 90 non l’ha mica inventata la gelmini

  400. carbonaro ha detto:

    ragazzi ma guardate che i concorsi sono bloccati da parte delle università, non dal MIUR, il dm non è essenziale per svolgere i concorsi (tant’è che diverse uni i posti mussi li hanno banditi), casomai per pilotarli e far vincere i brocchi; ma per far vincere uno bravo il posto si potrebbe bandire hic et nunc, anche a dm-scatola chiusa

  401. Pasquale ha detto:

    carbonaro, scusa ma credi davvero a quello che hai scritto? E delle date delle elezioni, dei sorteggi, della pubblicazione degli elenchi degli elettori attivi e passivi (e deponenti), chi se ne occupa , di grazia?

  402. carbonaro ha detto:

    parlavo dei bandi per i concorsi mussi, 20 milioni ripartiti già mesi e mesi fa: per BANDIRE quei c…. di posti non serve il dm, il miur li ha già assegnati alle uni. elezioni sorteggi e quant’altro sono un altro problema successivo

  403. Pasquale ha detto:

    tu nel tuo primo post parlavi di blocco dei concorsi. Ma certo che i bandi si possono fare. Ma qual è quella Facoltà così improvvida da bandire con questi chiari di luna? Quando in coda ci sono concorsi banditi ormai un anno e mezzo fa?

  404. Pasquale ha detto:

    Ma lo volete capire che il blocco dei concorsi della I tornata 2008 fa parte di una strategia dissuasiva per bloccare i bandi dei posti Mussi da parte delle Università?
    O lo comincerete ad ammettere fra sei mesi?

  405. carbonaro ha detto:

    paquale, hai sicuramente ragione, solo dico che anche le uni dovrebbero fare la loro parte e cominciare a bandire sti cavolo di posti, sarebbe già qualcosa

  406. insorgere ha detto:

    @ carbonaro

    a quanto mi risulta molte università non bandiscono non tanto per l’incertezza sulle regole ma perché aspettano di capire cosa succederà in finanziaria….

  407. insorgere ha detto:

    per inciso: a pisa, che i posti mussi li ha banditi il 31 dicembre scorso, gira voce che quei concorsi verranno annullati e ribanditi. ovviamente non si sa quando.

  408. Voltaire ha detto:

    Scrivo anche qui ciò che ho scritto sul sito APRI:
    è ormai chiaro che le intenzioni del miur siano quelle di rallentare il tutto. Le motivazioni non le conosco ma tutti possiamo immaginare quali siano. Detto ciò, le iniziative APRI sul DDL sono state una buona cosa e costituiscono una base sulla quale cercare di contribuire, se sarà possibile, alla formulazione delle nuove norme.
    A questo punto è necessario chiedere la riattivazione dei concorsi e l’uscita del DM sui criteri.
    Più i concorsi I 2008 ritardano, più tardi si espleteranno, ove ci fosse il DM criteri, i concorsi II 2008, con il rischio di perdere i fondi Mussi.

    Un’ultima cosa: le presunte difficoltà per le commissioni I 2008 (per prof di I e II fascia) sono pretestuose. Il decreto del 27 marzo è chiaro: se non c’è il triplo dei commissari in un settore e non si può attingere ai settori affini, si va tutti al sorteggio. Quindi quali siano le difficoltà non si capisce.

  409. insorgere ha detto:

    la domanda è: come si fa a mettergli fretta?
    abbiamo fatto uscire articoli su varie testate e non è servito a nulla, ora è pure finita campagna elettorale e ci daranno anche meno attenzione e in più si avvicina l’estate con smobilitazione generale negli atenei….temo che resterà tutto fermo fino all’autunno, ma spero di sbagliarmi

  410. Voltaire ha detto:

    Si potrebbe chiedere un incontro dei rappresentanti APRI con il Ministro o il DG dell’università o un alto dirigente. Non so quanto sia fattibile.
    Oppure provare a continuare con la campagna stampa.
    Oppure inondare di telefonate il MIUR.
    Non so, ma sono veramente stanco

  411. insorgere ha detto:

    io sono sfatto, disilluso, stufo

  412. Untenured ha detto:

    la situazione avvilente che ci troviamo di fronte dovrebbe far riflettere chi sostiene che la sinistra e la destra sono eguali sull’università.

    La sinistra sarà pure compromessa con l’establishment accademico, farà pure leggi “mostruose” (quella Berlinguer sui concorsi con quell’improbabile ibrido nazionale-locale), sarà pure volontaristica e velleitaria nei suoi progetti di “vera” riforma (Mussi), ma almeno non rema palesemente contro il sistema, umiliandolo e affamndolo con il blocco dei concorsi (già finanziati peraltro, quelli a ricercatore) e la paralisi di ogni iniziativa (dal Firb all’avvio dell’Anvur).

    Detto questo, ciò che è mancato all’APRI, secondo me, è una critica sistematica (ma costruttiva of course) del vaneggiato progetto di riforma del governo. 2 punti in particolare:

    – l’abilitazione nazionale salva il potere delle corporazioni accademiche nazionali
    – non esiste centrare il processo di valutazione sugli atenei, non accade da nessuna parte; bisogna responsabilizzare le strutture secondo un principio di sussidarietà

    Se non c’è un ragionamento critico generale sulle scelte e sulla filosofia di fondo della pretesa riforma, le proposte puntuali su singoli aspetti non potranno mai incidere per davvero. Un interlocutore rispetterà sempre un critico intransigente eppure costruttivo, mentre un consigliere educato sarà facilmente addomesticabile.

  413. @untenured

    Interessante…
    Potresti articolare di più sul principio di sussidiarietà…

  414. Perplesso ha detto:

    La priorità assoluta è quella di far ripartire i concorsi. Bisognerebbe trovare spazi di visibilità per sputtanare al massimo grado M.S.and C., attingendo alle loro stesse dichiarazioni di novembre (quando cioè la Stellina diceva che le commissioni si sarebbero insediate a gennaio).

  415. Pasquale ha detto:

    @Perplesso

    perfettamente d’accordo.

  416. Claudietto ha detto:

    Dio è mia luce, Dio è mia salvezza.

  417. Pedrotti ha detto:

    Perplesso sbaglia. Perché sputtanare M.S. se poi come hanno detto alcuni sopra, alla fine lei sta facendo in questo momento il favorone ai rettori? Per dirla in poche parole, quanti ordinari conoscete che si stanno strappando le vesti e urlando alla rivolta? Non so voi ma io neanche uno. Questo significa solo che l’università alla fine è dalla sua parte.

  418. Untenured ha detto:

    @ whoami

    intendo la sussidarietà in senso “scalare” (so che a te invece piace quella pubblico-privata…)

    nella pubblica amministrazione bisogna responsabilizzare le strutture che sono più vicine ai cittadini e agli operatori stessi che offrono i servizi alla collettività.

    Le università di tutti i paesi avanzati funzionano secondo questo principio basilare. Ciò significa, in concreto, dare potere e autonomia ai dipartimenti, ai gruppi di ricerca, ai singoli ricercatori.

    Sia il PD che il PDL – per ragioni di opportunità “politica” (collusione con i rettori) che di governance (è difficile riformare dal basso le strutture come i dipartimenti) – oggi centralizzano il processo sugli atenei nei loro progetti di “riforma”.

  419. Perplesso ha detto:

    @Pedrotti
    Curioso ragionamento il tuo, che si presterebbe a molte obiezioni… Mi limito a poche constatazioni.
    Per la realtà che conosco io, gli ordinari non urlano e strillano solo perchè il tempo per loro è una variabile di pochissimo conto. Assisi fermamente sulla poltrona, certi di trovare lo stipendio a fine mese fin da troppi anni, non distinguono le settimane dai mesi. Aggiungi che tutti coloro che erano in lizza per i concorsi di associato e ordinario sono per lo più strutturati da lunga data, e quindi al calduccio del loro posticino anch’essi. Certo, alcuni baroni hanno paura delle regole nuove, ma fino ad un certo punto, perchè (specie per la Ia 2008) i bandi non sono stati riaperti e nella maggior parte dei concorsi ci sono pochissimi candidati: ergo non è così difficile far vincere i designati anche con il sorteggio puro delle commissioni.

  420. Pedrotti ha detto:

    Perplesso sbaglia. Egli parla molto male dei professori universitari italiani. Eppure vuole diventarne uno.

  421. sussidiarietà Principio per il quale il potere pubblico può svolgere solo le attività che i privati non siano in grado di compiere, fatta eccezione per quanto è ritenuto di particolare importanza strategica per la collettività.

    @untenured che dice:
    “Le università di tutti i paesi avanzati funzionano secondo questo principio basilare. Ciò significa, in concreto, dare potere e autonomia ai dipartimenti, ai gruppi di ricerca, ai singoli ricercatori.”

    Tutti chiaramente condividono un cosi importante e generale principio… il punto è… in concreto come si realizza tale principio?

  422. Pasquale ha detto:

    @Voltaire
    “Il decreto del 27 marzo è chiaro: se non c’è il triplo dei commissari in un settore e non si può attingere ai settori affini, si va tutti al sorteggio. Quindi quali siano le difficoltà non si capisce”

    No, ti sbagli, il decreto contiene un baco evidente. I problemi nascono con i concorsi di II fascia che prima della legge Gelmini erano stati pensati con una commissione di 2 prof. associati oltre che di 3 ordinari.
    Facciamo un caso concreto. Supponi che siano stati banditi 3 concorsi di II fascia di un settore X che contiene 9 ordinari e 15 associati. Adesso i 15 associati sono fuori gioco. Occorre allora prendere gli altri ordinari dai settori affini Y e Z. Ma se NON CI SONO, complessivamente, almeno 6 ordinari di Y e Z, il sorteggio diretto NON SI APPLICA! Occorre un decretino che allarghi le affinità.
    Q.E.D.

  423. Pasquale ha detto:

    @Pedrotti
    il tuo è un non sequitur:
    non c’è alcuna contraddizione, né logica, né pragmatica, tra il parlare male dei professori universitari e aspirare a diventare un professore migliore di coloro che si criticano,

  424. mino ha detto:

    No Pasquale, secondo me ha ragione Voltaire. Infatti il DL 180 direttamente non eslude che un professore possa stare in più di una commissione. Nel tuo esempio: 9 ordinari sono più che sufficienti, dato che nel caso limite la commissione può (e questo esplicitamente è previsto dal DL 180) essere sempre la stessa per tutti e tre i concorsi.
    Q.E.D.

    Credo che il problema sia diverso e sia legato probabilmente al fatto che ci sono SSD (non lo sapevo, ma incredibilmente sembrano esserci!) con meno di 5 ordinari, e in tal caso sì che il DM commissione cade.

  425. Pasquale ha detto:

    ma non può stare in più di una commissione PER UNA STESSA FASCIA!

  426. Untenured ha detto:

    se per questo esistono perfino mini-SSD senza ordinari o con uno solo, composti da 8-9 membri in totale

  427. mino ha detto:

    Ma c’è “ove possibile”. Io intendo che quel “ove possibile” permette di contravvenire a quanto scritto dopo e quindi di stare, appunto se proprio non si può fare altrimenti, in più commissioni.
    La mia deduzione è dovuta ad un resoconto del CUN dove viene riportato un riassunto della breve audizione della Gelmini al CUN, dove emerge che il problema è appunto che il direttore generale del Miur (Masia) non riesce a stilare le liste di ordinari per alcuni, pochi SSD (dove, immagino, ma questa è una mia deduzione, ci siano pochi ordinari), e poichè il DM commissione dice che le liste vanno approntate tutte insieme, cioè per tutti i settori, anche se per la stragrande maggioranza sono pronte, il decreto direttoriale se anche una sola lista non è pronta.

    Insomma, da tutto questo e dall’attenta lettura del DM, io non credo che il problema stia strettamente nella procedura prevista dal DM commissioni, che secondo me è scritto bene, a differenza del DM concorsi che fa schifo (avete notato gli errori all’art. 1!); il problema sta nell’assurda suddivisione in SSD e nel numero spropositato di concorsi di I e II fascia banditi senza misura alcuna e nonostate i tagli , oltre che nell’incompetenza del Miur nel non aver previsto tutto ciò e soprattutto dell’inerzia attuale nel non porvi rimedio (basterebbe, appunto, un decreto: si fa in pochi giorni).

  428. insorgere ha detto:

    parliamoci chiaro mino, il miur non vuole che si svolgano i concorsi di I e II fascia. lo sai tu e lo so io. tutto il resto sono chiacchiere e scuse per indurre gli atenei a ritirare i bandi o per trovare una scusa per bloccare talti concorsi indefinitamente.

    personalmente credo ci sia un qualche senso in tale intenzione (perché i concorsi sono troppi e pure con doppia idoneità) però è evidente che questo è un modo subdolo e pasticcione di procedere

  429. insorgere ha detto:

    parliamoci chiaro mino, il miur non vuole che si svolgano i concorsi di I e II fascia. lo sai tu e lo so io. tutto il resto sono chiacchiere e scuse per indurre gli atenei a ritirare i bandi o per trovare una scusa per bloccare tali concorsi indefinitamente.

    personalmente credo ci sia un qualche senso in tale intenzione (perché i concorsi sono troppi e pure con doppia idoneità) però è evidente che questo è un modo subdolo e pasticcione di procedere

  430. Pasquale ha detto:

    ma no, mino, nel testo del decreto, “ove possibile” si trova in questo contesto:

    “ove possibile, che almeno due dei commissari sorteggiati appartengano al settore scientifico- disciplinare oggetto del bando”

    Vuol dire che anche se non c’è ne sono almeno due del settore, ciccia. Ma non fa riferimento al fatto che uno stesso ordinario possa far parte di due commissioni nella stessa tornata.

  431. Pasquale ha detto:

    di due commissioni per la stessa fascia nella stessa tornata. Quindi il baco c’è.

  432. Perplesso ha detto:

    Sentite, stia come stia non importa. Se il MIUR vuole i concorsi da ricercatore e non quelli da associati e ordinari (ma in post precedenti le stesse persone avevano detto la cosa opposta), se nei settori ci sono buchi o no, tutto questo alla fine non importa. Se non ci si muove -nei limiti delle nostre possibilità,è ovvio- qui assisteremo a un blocco totale di anni.

  433. insorgere ha detto:

    circola notizia di possibile indizione sorteggio/elezioni commissioni I tornata per gennaio 2010. non so se crederci, mi pare assurdo rinviare ancora

  434. Perplesso ha detto:

    @Insorgere
    E’ possibilissimo, vista la volontà deliberata di rimandare al più tardi possibile le prese di servizio.
    Il punto è: il MIUR può anche provarci e fotterci alla grande, ma noi dobbiamo fare tutto il possibile per evitarlo, e se non altro per denunciare la manovra in tutte le sedi possibili.
    Segnalo fra l’altro
    http://www.flcgil.it/notizie/news/2009/giugno/la_flc_cgil_su_governance_e_reclutamento_nelle_universita

  435. Pedrotti ha detto:

    Pasquale sbaglia. Perché Pasquale stesso sa di sbagliare.

    Pasquale è bravo in logica. Ma quanto è bravo in storia?

  436. Bombadillo ha detto:

    ..ragazzi, secondo me non c’è nessun baco, tanto più che l’affinità tra settori è stabilita da un d.m. (lo avevo da qualche parte..) e se davvero ci sono settori così “sfigati” e senza affinità, basta fare un d.m. dove sta scritto che sono affini ad un altro, che problema c’è?

    La verità è che stanno rimandando solo perchè così rimandano l’espletamento dei concorsi e le relative prese di servizio. Nessun mistero. Lo ripeto, a me lo hanno detto chiaro è tondo: “se tutte le università tirassero indietro tutti i concorsi noi saremmo contentissimi”: più chiaro di così.

    Non c’è trippa per (questi) gatti, e dunque si prende tempo.

    Il resto sono solo scuse e chi le avvalora, volente o nolente, fa il gioco del Miur.

    Tom Stufato Bombadillo

    P.S.: e quindi? ti piacciono le nostre proposte per la fase 2?

  437. Bombadillo ha detto:

    …ovviamente mi riferivo a r.i.

  438. cattivo.maestro ha detto:

    domani il pd presenta la sua proposta di legge su università, governance e reclutamento…

    UNTENURED
    sottoscrivo:
    “la situazione avvilente che ci troviamo di fronte dovrebbe far riflettere chi sostiene che la sinistra e la destra sono eguali sull’università.

    La sinistra sarà pure compromessa con l’establishment accademico, farà pure leggi “mostruose” (quella Berlinguer sui concorsi con quell’improbabile ibrido nazionale-locale), sarà pure volontaristica e velleitaria nei suoi progetti di “vera” riforma (Mussi), ma almeno non rema palesemente contro il sistema, umiliandolo e affamndolo con il blocco dei concorsi (già finanziati peraltro, quelli a ricercatore) e la paralisi di ogni iniziativa (dal Firb all’avvio dell’Anvur).”

  439. @bombadillo

    mi sembra la solita minestra… forse un pò riscaldata…

  440. Pasquale ha detto:

    scusami Bombadillo, ma a volte davvero non so se ci fai o ci sei:
    se serve un secondo decreto che corregge o integra il primo vuol dire che il primo non funzionava! Ergo era stato fatto coi piedi. Dire che “problema c’è?” è surreale. Certo, se non va bene neanche il secondo se ne fa ancora un terzo e così via.
    Fanno una decretazione d’urgenza e poi sbagliano il decreto. E’ normale, no? Che problema c’è?
    E’ ovvio che i concorsi non si fanno per una volontà politica. Figuriamoci, lo dico da mesi! Io aggiungo che hanno anche hanno scritto male il decreto.

  441. MeNeVadoAllEstero ha detto:

    Se la loro intenzione è quella di non far fare concorsi da ricercatore per X anni perché non lo dicono chiaramente??
    Se noi giovani precari lo sapessimo almeno avremmo modo di decidere cosa fare della nostra vita. In queste condizioni continuiamo a perdere tempo e buttare al vento occasioni di lavoro alternativo nella speranza di poter partecipare a un concorso che probabilmente non ci sarà mai.
    Questo vuol dire non avere rispetto della vita delle persone!!!
    Da giovane ricercatore precario a volte mi chiedo cosa ho fatto di cosi male per meritare quello che ci stanno facendo.

  442. euroscience ha detto:

    Un fatto di cronaca universitaria sui concorsi, che giunge a fagiolo per far riflettere chi vuole sostituire le valutazioni esperte ed eticamente oneste con le tabelline delle pubblicazioni

    http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/09-06/090610/MISP9.tif

  443. insorgere ha detto:

    HHAHAHAAHAHHAHA

    EUROSCIENCE ME FAI PIEGA’ “valutazioni eticamente oneste”, ma dove le hai mai viste????

    Il caso di matematica dimostra come con le vecchie regole si può far di tutto

  444. gefinitib ha detto:

    Euroscience, ma l’hai letto l’articolo? quali sarebbero queste valutazioni esperte ed eticamente oneste? Ma di cosa stai parlando?

    Secondo me è uno degli ennesimi articoli che mette in evidenza quanto anti-meritocratiche fossero le “vecchie regole”: scarsi titoli (no dottorato, poche pubblicazioni) ma ottime prove scritte e orali…

  445. kjandre ha detto:

    -1 (per chi ancora ci crede)
    e tutto tace

  446. euroscience ha detto:

    @ insorgere

    Le valutazioni “eticamente oneste” sono quelle che si fanno nei Paesi protestanti, in primis, e comunque laddove la Familia non ha il peso che ha in Itaglia.
    Se non hai capito non so che farci, ti posso solo consigliare di dormirci sopra un’altra notte.

    @ gefinitib

    Anche per te vale quanto sopra.
    Si capisce, si conferma, si precisa, quanto sia “impossibile” e “distante dalla realta’” il concetto di valutazione in Itaglia. E quanto siano partecipi i Cervelli Precari dell’Ideologia Itagliana, se non sanno nemmeno riconoscerla, per criticarla (quando mai…).

  447. Untenured ha detto:

    secondo euroscience la riforma dell’università in italia è vana se prima non diventiamo tutti di religione Protestante (obiettivo evidentemente realistico e alla nostra portata) 😀

    viva il nostro novello max weber!

  448. Marcus ha detto:

    Ma basta con queste inutili discussioni su merito, competizione, valutazioni, sistemi anglosassoni…

    In Italia i crediti formativi ve li fa avere il Monsignore. E senza esami, colloqui, verifiche:

    http://web.uniroma2.it/modules.php?name=Content&action=showattach&attach_id=7288

  449. euroscience ha detto:

    In parte e’ “cosi'”, cioe’ le persone devono comportarsi diversamente, e non porre la Familia al di sopra dell’Individuo.
    Il reclutamento e’ una scelta di Individui atti a soddisfare i requisiti al meglio della mansione richiesta (comparazione dei criteri con le caratteristiche personali).
    Questa e’ la direzione per cui devi batterti. La “riforma”, come dici, deve ambire a promuovere questo cambiamento nei comportamenti, combattendo le Familie (Contee e Marche) e promuovendo la valutazione delle Persone.

    NO AL FASCIO
    NO ALLA FAMILIA E ALLA DITTATURA DEI PATER FAMILIAS
    NO ALLA FREGATURA DELLA DEMOCRAZIA NELL’UNIVERSITA’

    • caro euroscience

      I paesi protestanti hanno leggi diverse dalle nostre… soprattutto in materia di università… (vedi valore legale titolo, chiamata diretta, stipendi non tutti uguali)

      Ti consiglio di appellarti prima alle leggi piuttosto che alla loro cultura…

  450. Marcus ha detto:

    Ma basta con queste chiacchiere su merito, valutazione, competizione, sistemi anglosassoni.

    In Italia i crediti formativi si acquisiscono in Cappella:

    web.uniroma2.it/modules.php?name=Content&action=showattach&attach_id=7288

  451. Miriam ha detto:

    Viva il Monsignore!

  452. Untenured ha detto:

    @ euroscience

    a me sta a cuore raggiungere obiettivi di breve termine di riforma in senso europeo/meritocratico dell’università.. non dico per me, ma almeno per i miei figli..

    se ciò non fosse ammissibile, secondo me la confessione migliore del protestantesimo su cui puntare è quella presbiteriana. I suoi valori etici fondanti sono: primato dell’individuo, ambizione intellettuale, senso di responsabilità..

    iniziamo con l’opera di evangelizzazione? o come si dice… ci vediamo fuori la chiesa presbiteriana di roma di bruxelles o di edimburgo?

  453. euroscience ha detto:

    Noi in Europa e nel Mondo abbiamo discusso a lungo, e abbiamo definito i Principi di questa Chiesa, nella forma di numerosi Catechismi, Codici di Condotta, Standard di Comportamento e Linee Guida (non proprio sull’ambito Omnio dell’attivita’ universaria, comunque)

    Solo Voi in Italia siete resistenti al cambiamento, perche’ siete Anarco-Cazzolici.

    Puoi consultare e scaricare la documentazione in oggetto dal sito
    http://www.anvur.it/

  454. insorgere ha detto:

    euroscience sei meraviglioso, quasi meglio di r.i.

    dovreste metter suo un duo comico e fare spettacolini nelle mense universitarie.

  455. euroscience ha detto:

    Io a r.i. non lo conosco, e poi non sono affatto comico.
    Comiche saranno quelle compagnie di giro che dichiarano di gestire il potere in Italia, incluso le politiche dell’Universita’ e della ricerca.

  456. insorgere ha detto:

    guarda euroscience ogni tua replica mi fa ridere di più.
    mi sto pisciando sotto

  457. insorgere ha detto:

    ti adddddoro

  458. komandos ha detto:

    a quanto pare la gelmini bandirà i concorsi direttamente dal suo gabinetto.

  459. mino ha detto:

    Caro Eusoscience,
    come sai a me piace essere concreto.

    Allora vorrei che rispondessi a questa domanda: tu cosa ne avresti fatto dei 1000 concorsi-Mussi del 2008 e dei 2000 del 2009?

    a) banditi con “vecchie regole” (quelle del concorso di cui all’articolo che hai postato), ma con commissari tutti appartenenti a religione protestante;
    b) li avresti bloccati tutti, e con quei soldi avresti avviato una campagna di evangelizzazione al protestantesimo tra i professori universitari; concorsi bloccati fino a quando almeno tutti i professori ordinari non si fossero convertiti al protestantesimo.

    Tertium non datur.

    Vedi, è facile parlare, parlare, parlare sui massimi sistemi, sulla valutazione, l’Europa, l’Itaglia, ecc. Ma poi viene un momento in cui bisogna essere concreti e fare proposte credibili.
    Per esempio, il presidente dell’ADI in una sua risposta ad un mio intervento nel forum mi ha fatto evidentemente capire che non vedeva con dispiacere un blocco dei concorsi, in modo che i posti-Mussi andassero con regole, quelle del DDL, che lui giudicava migliori … ipotesi ovviamente catastrofica perchè significherebbe sperare che i concorsi restino bloccati per 3 anni, ma lasciamo stare, almeno lui una risposta l’ha data.
    Tu, invece, cosa proponi CONCRETAMENTE?

  460. euroscience ha detto:

    Caro mino,
    premesso che il mio contributo e’ per l’appunto centrato sui concetti e sulle buone pratiche religiose, in una prospettiva “strutturale” e di medio periodo – perche’ questo ci e’ dato fare in Europa in prima approssimazione (e non e’ poco comunque) – non voglio sottrarmi a fornire una mia impressione sulla questione che poni.

    Per me si dovrebbe sempre cercare di evitare qualsiasi grosso provvedimento d’imperio e fonte di “disomogeneita’ di trattamento” – si tratti di blocchi, strabilizzazioni, assegnazioni speciali, ecc. ecc.
    Se si vogliono cambiare le regole, ci si pensi e si operi bene (seguendo i nostri precetti religiosi) ma nel frattempo non si impongano misure “strane” o “conigli dal cilindro”: le operazioni devono procedere regolarmente.

  461. Bombadillo ha detto:

    Cari amici,
    inizio a dubitare fortemente della capacità di alcuni di comprendere a fondo quello che leggono, e di metterlo in esatta relazione logica con quanto vogliono sostenere.

    Ma veniamo al merito.

    I vecchi concorsi si svolgevano con due scritti ed un orale, ed anche con la valutazione dei titoli e delle pubblicazioni: quindi erano concorsi tramite i quali i candidati erano valutati IN NETTA PREVALENZA (3 valutazioni su quattro), non per quello che avevano fatto (titoli e pubblicazioni) fino al giorno del concorso, ma per quello che facevano (appunto, le prove) durante il concorso.

    Con le nuove regole, invece, si verrà valutati IN NETTA PREVALENZA per quello che si è fatto fino al giorno prima (titoli e pubblicazioni) e non per quello che si farà in quella sede (una discussione, che poi vertirà proprio su quello che si è fatto fino a quel momento, ovverosia i titoli e le pubblicazioni)

    Ebbene, se l’episodio riportato dimostrasse che l’onestà/correttezza delle valutazioni delle prove d’esame è più verificabile, anche in sede di ricorso al TAR, rispetto a quella dei titoli e delle pubblicazioni, sicuramente l’episodio stesso costituirebbe un punto a vantaggio di chi sostiene che siano meglio i vecchi concorsi dei nuovi, o che comunque, sia più onesto e serio (io direi: OGGETTIVO)valutare i candidati mediante lo svolgimento di alcune prove, che mediante una valutazione delle pubblicazioni (e dei titoli).

    L’episodio riportato, però, DIMOSTRA ESATTAMENTE IL CONTRARIO.

    Tizia è andata meglio degli altri agli scritti ed agli orali, altrimenti il concorso non lo avrebbe vinto, e il TAR su questo non può farci assolutamente nulla.
    Qual è, invece, la valutazione la cui onestà/correttezza si è dimostrata verificabile dal TAR?
    Ma proprio quella sui titoli (non ha il dottorato) e sulle pubblicazioni (sono a doppia firma con il commissario interno).

    Allora, però, questo COSA dimostra?

    Dimostra – ma veramente era necessario? – che la valutazione del passato, insomma del curriculum, è affatto più oggettiva, e dunque verificabile, di quella delle prove d’esame.

    Del resto, l’episodio mi ricorda molto da vicino quello che mi racontava un mio amico e collega amministrativista, vittorioso al TAR. In definitiva, la gente è stupida!
    In questi casi – con le vecchie regole – l’errore di alcuni (pochi) commissari ingenui è quello, nonostante la sproporzione, o altri problemi oggettivi (la doppia firma), di far risultare il loro candidato più forte sin dalla prima valutazione.
    Se il commissario fosse stato un po’ più furbo, infatti, avrebbe valutato migliori gli altri candidati ai titoli ed alle pubblicazioni, e poi avrebbe fatto vincere Tizia (o Caio) – io sto parlando in generale – sulle altre tre prove. E il gioco è fatto.

    Quello che mi sembra davvero meraviglioso, però, è che si porti a supporto di una certa affermazione un fatto che, invece, evidentemente la nega, dimostrando il contrario di quanto si pretenderebbe.

    Tom Allibito Bombadillo

    P.S.: devo una risposta a Perplesso, ma ora non ho tempo.

  462. mino ha detto:

    @ Euroscience: eh?

  463. Bombadillo ha detto:

    P.P.S.: ovviamente, è anche questa una conseguenza dello “stato mentale” di cui il protestantesimo è, allo stesso momento, causa ed effetto: nel senso, cioè, che ne ha causato (e ne causa) di nuovo/ulteriore, ma non sarebbe mai nato in una società in cui quello speciale “stato mentale” non si fosse già in parte prodotto. Diciamo che sono fenomeni che si alimentano a vicenda.
    W San Tommaso, almeno era in grado di ragionare/argomentare!

    TOM Bombadillo

  464. Cari Euroscience e Insorgere

    Siete davvero carini…

    Due neo-ideologi… avete nel cappello aberrazioni di grandi principi internazionali (“valutazioni eticamente oneste”,”sussidiarietà scalare” )… ma al momento della loro implementazione pratica…. vi trovate spaesati dai vostri retaggi culturali… e sapete solo dir di no (da buoni itagliani)… poichè di fondo il vostro pensiero unico è: “gli italiani sono piu` furbi e possono fare diversamente.”

    Facile fare gli internazionali a parole e non nei fatti… Un vero itagliano quale Ricucci direbbe: “facile fare i f*oci col c*lo degli altri”.

    Il sottoscritto r.i. in questo senso… è il più concreto di tutti…

    “sfido” chiunque in quanto a lucidità, chiarezza, e concretezza di pensiero…

    Qui di comici itagliani mi sembra ve ne siano veramente tanti…

  465. Mike ha detto:

    Bella trovata la guerra di religione, sto gia` affilando la scimitarra.

    My two cents di esperienza personale. Gli italiani che si accasano all’estero si adattano e diventano irreprensibili. Allo stesso modo, quei due stranieri che vengono da noi, tedeschi o americani o inglesi che siano, ci mettono pochissimo ad accomodarsi all’orgia.

    Allora religione e cultura sono balle e dipende tutto dal mite clima mediterraneo? Oppure e` che quando si ha lo stipendio garantito non si hanno remore a fare porcate?

  466. insorgere ha detto:

    secondo me è l’alimentazione. se mangiassimo pudding o krauti sarebbe diverso

  467. Pedrotti ha detto:

    “inizio a dubitare fortemente della capacità di alcuni di comprendere a fondo quello che leggono, e di metterlo in esatta relazione logica con quanto vogliono sostenere.”

    You hit the nail on the head: Bombadillo bravo!

  468. Pedrotti ha detto:

    “secondo me è l’alimentazione. se mangiassimo pudding o krauti sarebbe diverso”

    scusa insorgere, ma non sarà invece che quando ti metti a cazzegg*are ci mettono 6 ore, 6 giorni e 6 minuti per mandarti la lettera di licenziamento?

    ma tu lo sai quanti hanno una tenure position? ora dato che la gente che viene dal nord ha il tuo stesso DNA, se a loro dici, guarda “mettiti in fila qua che ti diamo un posto fisso per non fare un cazz* a vita” come pensi si comporterà?

    l’alimentazione non c’entra una benemerita mazza. e solo una questione di posto fisso.

    vi faccio una domanda. visto che vi credete molto furbi, spiegatemi perché le università italiane sono così in basso in TUTTE le classifiche internazionali?

  469. ginger ha detto:

    @Pedrotti
    Sono così in basso perché da tempo nessuno fa ricerca vera.

    Effettivamente il problema è il fisso posto. Ma non penso sia un processo che si verifica solo nell’università. Nella società italiana il posto fisso è questione di sopravvivenza reale. Dunque non può essere condannata una persona perché vuole un posto fisso.

    Il problema è sopratutto la mentalità clientelare. Il rito di passaggio concorsuale ti porta a passare da vittima a carnefice. La ricerca non progredisce perché i giovani non vengono promossi. Le idee più brillanti le avrai tra i 25 e 37 anni. In questa fase si è precari in qualsiasi parte del mondo.

    Qui ogni docente sessantottino pensa di essere superiore al resto dell’umanità. Mentre si sa da sempre che ogni allievo supera il maestro.

  470. Albert ha detto:

    Cambiando argomento: il ddl del governo, che verosimilmente avrà un testo non diversissimo dalle bozze in circolazione, reintroduce o no i ricercatori? Formalmente non abroga le disposizioni della Moratti, ma il fatto che ridisegni il sistema universitario e preveda la presenza dei ricercatori non finisce per reintrodurli sulla base del principio che le nuove leggi sono fonti normativi prevalenti sulle vecchie?

    Scusate l’ignoranza.

  471. ginger ha detto:

    Albert,
    il problema è che le bozze non solo reintroducono i ricercatori. Ma sdoganano a pieno titolo i ricercatori a tempo determinato.

  472. euroscience ha detto:

    Magari ci fossero solo ricercatori a tempo determinato, anziche assegnisti borsisti e cocococo.

    In cambio, si puo’ conservare una terza fascia docente fatta di Lettori (Lecturers).

  473. Voltaire ha detto:

    Mancava solo la diatriba protestanti-cattolici!
    La questione è meno ideologica di come appare.
    I fatti: 1)concorsi vecchi che hanno prodotto una classe di ricercatori e professori scadenti (non tutti ovviamente)2)Nuovi concorsi che, quando verranno espletati, miglioreranno la qualità dei ricercatori assunti (di poco). 3) Nel frattempo che il Sultano e l’Effendi (Tremonti) decidono di far ripartire i concorsi, ci sono aspiranti ricercatori (non tutti poi così scadenti) che vogliono giocarsi una possibilità e poi ci sono 2000 posti Mussi che rischiano di svanire.
    Rimedi: ripresa dei concorsi I 2008 e DM criteri (il più oggettivi possibile) per fare i 2000 posti Mussi.
    Introduzione della valutazione ex post (con componente straniera nelle discipline appropriate) e quota di finanziamento consistente distribuita sulla valutazione.
    Poi se volete il sistema Full professor-professor-research assistant-research fellow o quello Professor-assistant professor-reader-lecturer o quello Zoff-gentile-cabrini-oriali-collovati è solo un corollario.

  474. marco ha detto:

    Il programma del cdm di domani non prevede la presentazione del ddl sull’università. La bestiale, criminale presa pel culo del nano infame prosegue; siamo in presenza di un intervento non metaforicamente tombale, retto dall’augusta idea che università e universitari letteralmente non devono esistere

    • MeNeVadoAllestero ha detto:

      E’ da novembre che va avanti questa storia. Ormai è evidente quanto ci odiano. Non abbiamo nessuna speranza che in futuro possano fare qualcosa di positivo per noi. Credo che per l’uscita del ddl ci sarà ancora tanto da aspettare mentre il DM sui criteri non uscirà mai. Sono riusciti ad attivare un blocco dei concorsi che probabilmente durerà anni nell’indifferenza generale.
      Intanto la Stellina va in giro a vantarsi di aver assunto 4000 giovani ricercatori e nessuno la contraddice.

  475. carbonaro ha detto:

    secondo me dobbiamo chiedere di annullare la sessione del 2008 che ha praticamente solo concorsi per ordinario e associato, che garantiscono alla nostra generazione una mazzata quasi irrecuperabile.
    Mi rendo conto che è una provocazione, ma secondo me il problema del governo è far svolgere i concorsi per ricercatore SENZA che associati e ordinari si pappino come al solito tutte le risorse

    • Voltaire ha detto:

      La tua provocazione non è lontana dalla realtà.
      Il ritardo della I sessione 2008 è dovuto proprio ai concorsi per ass e ord la cui doppia idoneità rischia di bloccare le risorse per anni. In fondo i posti da ric sono solo 250 verso i quali non c’è nessun problema di bilancio.
      Un governo serio avrebbe annullato tutti i concorsi da prof a doppia idoneità. Ma questo sarebbe troppo bello per noi e per il paese. Quindi per non scontentare nessuno: blocco totale.
      Se è vero come è vero che si ipotizza di far partire la I2008 per i soli ric, sarebbe da essere in accordo.

  476. Mangani ha detto:

    Scendo dal piano confessionale al laico pavimento.

    Vi immaginate come se la stanno spassando, il nano, la ballerina e l’abacista? Da un anno tengono noi komunisti dell’università nelle paludi del nulla. Se la rideranno vedendo i tapini (noi) e i baroncelli agitarsi come formiche, i rettori che si riuniscono e blaterano… e loro fermi… come il semaforo rosso. Quando e se avranno voglia, daranno un colpetto, per fare ripartire le formichine e ridersela ancora un po’. Poi… M.S. molla tutto, arriva qualche altro tronato e si ricomincia. Tra un annetto forse ci sarà qualcosa bandito, forse i posti Mussi, waiting for Moratti.
    Non so.. a fare caz*ate di vuole impegno, ma per il nulla va bene anche un minerale.
    Considerando che questi sono i personaggio con cui avremo a che fare nei prossimi anni, per gli scienziati forse qualche speranza c’è, ma per i ricercatori umanisti la vedo grigia.

  477. insorgere ha detto:

    @ pedrotti, ovviamente hai ragione e io stavo cazzeggiando.

    @ tutti
    mary star l’abbiamo già sputtanta sulla stampa e non è servito a nulla. che altro fare? probabilmente non vedremo nessun dm e nessuno ddl prima dell’autunno, ribadico: che fare?

  478. Voltaire ha detto:

    L’idea di bombadillo, di qualche setimana fa, della riunione sotto il MIUR non la trovo poi così campata per aria. Anche se fossimo 100 o 80 non sarebbe male.

  479. Voltaire ha detto:

    meglio che massacrare la nostre psiche ormai compromessa con le discussioni su questo blog e sul sito apri, che ormai rasentano il masochismo.

  480. marco ha detto:

    @ insorgere
    La risposta seria è cambiare, non possiamo dire neppure lavoro, ma aspirazioni lavorative, e andare a ingrossare le fila di un popolo di soli broker e autori di “Stronzi a parte” che la bestia ha in mente e sta attuando.
    La risposta con cui fare finta che ci sia ancora qualche speranza è forse quella di provare a sensibilizzare qualcuno dell’IDV, cioè dell’unica forza della cosiddetta opposizione che dia qualche segno di vita, circa la politica criminale del nano sull’università (criminale e in quanto tale assolutamente normale, visto che, come ha scritto recentemente il Nobel per la letteratura Saramago, il capo del governo italiano è un delinquente a tutti noto come tale)

  481. mino ha detto:

    Ho contattato i deputati e senatori dell’IDV in commissione cultura vari mesi fa per sollecitarli a presentare anche loro una interrogazione parlamentare (tra l’altro allegati anche una possibile bozza di interpellanza così non dovevano nemmeno sforzarsi) e fare qualcosa …. la risposta: il nulla!
    Da allora sono rimasto profondamente deluso dell’IDV. Mi era pure venuta una mezza intenzione di votarli, ma poi, appunto a causa del fatto che non si sono nemmeno degnati di rispondermi, ho lasciato perdere.

  482. Pasquale ha detto:

    secondo me sarebbe un grave errore chiedere l’abolizione della tornata 2008 per le fasce alte. Significherebbe fare il gioco del Miur e separare i precari dal corpo strutturato dell’Università. “Divide et impera” è sempre stato sempre il principio dei governanti mediocri con velleità autoritarie: attenzione, allora, a non cadere nell’ennesima trappola. Dividere l’Università nelle sue componenti. Vi ricordate cosa dicevano agli studenti dell’Onda? M perché protestate per i tagli, prendetela con in vostri aguzzini (professori)?
    Per onestà ricordo che è vero che ci sono stati troppi bandi di I e II fascia, ma c’era stato un blocco negli ultimi 3 anni che non è valso per i ricercatori. E poi il clima da ultima spiaggia non ha certo invogliato alla moderazione i Rettori.

  483. marco ha detto:

    @ mino
    Passati “vari mesi” dal tuo tentativo, la situazione si è fatta ancora più scandalosa e assolutamente chiaro il progetto criminale del governo sull’università; dunque magari ora si degnerebbero di rispondere a un rinnovato appello, e se non lo facessero sarebbe ancor più grave.
    Io sono in contatto con la Ghizzoni che, nel panorama agghiacciante venutosi a creare, ha avuto il merito di presentare l’interrogazione parlamentare cui la pizza ha avuto la bontà di rispondere il nulla; penso che lei non possa fare nulla di più in quanto l’elettroencefalogramma del suo partito è tragicamente piatto.

  484. Pasquale ha detto:

    PS: se passa il principio che i bandi si abrogano, finirà che abrogheranno anche i bandi per i ricercatori.

  485. Mangani ha detto:

    Pasquale:
    stavo per scrivere esattamente la stessa cosa, compresa la considerazione sul blocco che hanno avuto i bandi per I e II fascia negli ultimi 3 anni.
    Sull’IDV, mi pare che non abbiano un progetto sull’Università. Il principale senso politico della loro esistenza è azzannare le chiappe al nano (che non è poco), il problema è che l’Università è l’ambiente quanto più lontano dagli interessi del cavaliere, quindi… tonino nun ce fila.

  486. marco ha detto:

    @ Mangani
    No, il nano non si limita a fottersene dell’università, ma deliberatamente, consapevolmente, goduriosamente la bastona (per interposta ministra, ovvero per interposto nulla) con una politica criminale, vendicandosi orrendamente su un ambito da cui ritiene che gli siano sempre pervenute e sempre gli perverranno pernacchie e non voti. Quindi tonino ce dovrebbe filà

  487. Pasquale ha detto:

    Marco, sottoscrivo sul nano e sul suo disegno criminale sull’Università. Ma il problema è che l’Università è completamente scollata dal paese nel suo complesso. Che cosa importa all’opinione pubblica che centinaia di ricercatori precari, ergo: baroncini in erba, aspettano il loro concorso per entrare in un luogo che è percepito come marcio dalle fondamenta? Così è stata rappresentata l’Università per circa un anno e mezzo (dalla mancata visita del papa alla Sapienza). L’apogeo, guarda caso, è avvenuto intorno al 6 novembre. C’è stato un periodo in cui tutte le malefatte di questo paese dipendevano dai Rom e dai Baroni.
    Quando qualcuno osservava che cavalcare quell’isteria significava segare il ramo su cui stiamo seduti veniva sbertucciato. Ma quel disegno criminale è iniziato allora.

  488. euroscience ha detto:

    Ma che ca**o state a sfrucuglia’?

    Il motto dei Precari DEVE essere DIVIDE ET IMPERA… che volete, anche approvare i Millanta concorsi da Ord. e Ass. che sono stati banditi ????

    PENSIONE A 65 ANNI e SCALA STIPENDIALE MERITOCRATICA, questa deve essere la battaglia, altroche’ !!!!

  489. ginger ha detto:

    Ma voi pensate che con tutti i problemi che ha questo paese in questo momento, i precari dell’università e della ricerca possano rientrare fra le priorità della politica? Se voi pensate che Berlusconi stia pensando a possibili vendette contro l’università vuol dire che non avete capito la gravità della situazione in cui versa l’occidente.

  490. Perplesso ha detto:

    Apri ha avuto il merito incontestabile di far parlare qualche giornale circa le malefatte ultime (perchè prima era la loro beniamina) di Mary Star, ma qui occorre SPUTTANARLA. Per far questo, in un paese chiamato Itaglia, ci vuole la Televisione. Se non ci arriviamo noi, bisogna che ci arrivi qualcun altro cui danno credito e l’idea dell’Italia dei Valori non è affatto male. Ci credo a quanto dice Mino che non l’abbiano considerato a suo tempo, ma bisogna riprovarci usando argomentazioni suadenti per Tonino & C.: ovvero far leva sulle contraddizioni enormi e palesi in cui è caduto il governo con i suoi stessi decreti. Ce lo vedo proprio a far casino su questo a Ballarò o altrove… Qualcuno mi potrà dire che è triste farsi difendere da Di Pietro, ma visto che non c’è nessun altro sulla piazza occorre tentare

  491. Cristina ha detto:

    dalla disperazione sto facendo per la prima volta la domanda per entrare in graduatoria per le supplenze a scuola. qualcuno sa per caso se, nel caso mi chiamassero, sarebbe compatibile con l’assegno?

  492. marco ha detto:

    @ Pasquale
    Ha certo avuto importanza l’episodio del “respingimento” del Papa da parte della Sapienza e la correlativa levata di scudi degli attuali difensori italici della fede, ovvero CL, da sempre ignobilmente ammanicata col nano, e i trogloditi (intendasi la Lega). Ma più in generale il punto è che al governo ora e per molti anni ancora non c’è e non ci sarà tanto la destra, quanto piuttosto la canaglia. E la canaglia del tutto logicamente trova una delle sue massime e irrinunciabili soddisfazioni nel turpe, volgare, ghignante attacco alla cultura e ai suoi operatori (e per lei cultura è tout court l’università; non si può certo pretendere che colga che un Thomas Mann, scrivendo a casa sua e non mettendo mai piede in università, fa/è infinitamente più cultura di tutti i docenti universitari messi assieme)

  493. insorgere ha detto:

    per una volta sono perfettamente d’accordo con euroscience

  494. Bombadillo ha detto:

    ..ba, anche io all’inizio speravo molto nell’IDV, e li ho contattati – telefonicamente – appunto proponendo la questione nel modo polemico che poteva interessare loro. Il risultato? nessuno.

    Sono d’accordo con V.,la vera carta da giocare è quella della TV.

    Mi spiace per i miei amici dell’APRI, infatti, ma i risultati che abbiamo ottenuto con la stampa, anche per via di un pizzico di sfortuna – mi riferisco, letteralmente, ai pagliacci che ci hanno tolto spazio in quella bella occasione – sono così minimi da risultare trascurabili.

    Io è dall’8 di maggio che sono sul piede di guerra: dalla data, cioè, in cui c’è stata la delusione ufficiale delle nostre aspettative; mentre prima ci si poteva incazzare solo per via di un pregiudizio… ma io non credo nella guerra preventiva!

    Voi, tuttavia – ivi compresi molti di quelli che qui si lamentano in continuazione – avete sempre snobbato le mie iniziative, dall’astenzione dalla didattica alle manifestazioni sotto al MIUR.

    Siamo troppo pochi: sempre così mi avete risposto.

    E allora? E allora, se davvero siamo troppo pochi, accontentatevi di quel che passa il convento – ovverosia niente – e non rompete.
    A meno che…
    …a meno che non iniziamo a pensare anche noi che dobbiamo esporci e “sporacarci le manine”.

    Tom Manovale Bombadillo

    P.S.: dovevo una risposta a Perplesso.

    A me sembra assurdo ritenere errata una riforma così valida sul metodo di formazione delle commissioni perchè EVENTUALMENTE (io non ho mai detto di crederci) ESISTE UN SOLO SINGOLO MICROSETTORE CON MENO DI 5 ORDINARI PER CUI NON E’ ANCORA PREVISTA L’AFFINITA’. E chi se ne strafotte (scusa il francesismo) la soluzione non è, per quel solo settore sui 400 esistenti, di mandare tutto a puttane (nel senso sanscrito del termine), o di far rientrare gli associati. Molto più semplicemente, la soluzione è quella FACILE FACILE di fare un d.m. – necessariamente distinto – dove viene prevista una nuova affinità, e che ci vuole. Uno, due giorni?

    SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!

    Ti vuoi rendere conto o no che è tutto bloccato per i soldi, non perchè c’è un baco nel d.l., o nel d.m. sorteggi, che invece tecnicamente sono fatti uno meglio dell’altro e, nonostante le voci contrarie che girano, TRADISCONO UNA MANO COMPLETAMENTE DIVERSA DA QUELLA INCERTA E SCONCLUSIONATA DEL D.M. sulle pubblicazioni?

  495. insorgere ha detto:

    volete organizzare manifestazioni, coinvolgere le tv, far casino. bene. fatelo e vedrete che molti saranno con voi.

  496. insorgere ha detto:

    ma fatelo in fretta che stanno arrivando le vacanze estive e a ferragosto non ci viene nessuno a manifestare

  497. insorgere ha detto:

    e mo ci si mettono pure i trogloditi della lega a proporre inverosimili riformine

    http://rassegnastampa.crui.it/minirass/esr_visualizza.asp?chkIm=5

  498. insorgere ha detto:

    e queste son le chiacchiere in libertà dell’organo della cei

    http://rassegnastampa.crui.it/minirass/esr_visualizza.asp?chkIm=4

  499. Pedrotti ha detto:

    Ricordo l’anno scorso. Era fine Giugno e la 133 fu approvata. Cercai e chiamai nei dipartimenti colleghi e docenti. Nei giornale nessun rettore disse nulla (solo firenze in un testo del corriere fiorentino). NIENTE tutti al mare. Fino a fine Agosto quando al rientro delle ferie l’università comincio a prendere atto della cosa. Solo che l’università italiana non aveva capito che la frittata era ormai fatta. E allora RIDICOLE MANIFESTAZIONI ONDAIOLE. Che ridicolaggine! I tagli erano stati oramai approvati con la piena complicità della sinistra; IDV compresa.

    Il problema vero è che ancora oggi nessuno ha capito ancora l’impatto di quei tagli negli anni a venire. Leggete la legge, fatte i conti e capirete.

  500. euroscience ha detto:

    Pedrotti, non diciamo cose poco serie per favore.

    Hanno capito tutti il significato di quei tagli: sono l’arma messa in campo da Tremonti per trattare con l’Universita’. Cominciando con l’assicurarsi una bomba ad orologeria che scoppiera’ nel 2010, il mezzemaniche della Valtellina ha sistemato un congegno che potra’ essere disinnescato solo in presenza di chiare e sicure riforme entro dicembre.

    Tu a catturare Riina ci saresti andato a mani nude, o ti porti dietro il cannone?

  501. komandos ha detto:

    intruglio napolitano

  502. Bombadillo ha detto:

    ..a questo punto, io direi: la rana in spagna gracida in campagna.
    Il solito messaggio cifrato APRI?
    No, è proprio che qui non si connette più.
    Tom ArciStufo Bomba-dillo

    P.S.: carbonaro, tu su cosa stai scrivendo?
    Io la prossima settimana devo tenere una lezione sul diritto penale dell’immigrazione (e neanche nella mia città: che strapalle!); però, nel frattempo, sto scrivendo di diritto penale finaziario…

  503. France ha detto:

    Ma 535 messaggi per cosa, mi chiedo io… Vi state parlando tutti addosso, amici. Io sono lontano anche piu’ del solito e non ho tempo di seguirvi, ma non mi sembra che ci siano progressi. Siete tutti solamente incazzati…

  504. cattivo maestro ha detto:

    La prova che da oltre un anno ci prendono per il culo!

    La Gelmini aveva annunciato che avrebbe finalmente presentato il ddl sull’università dopo le elezioni, per “sottrarlo al dibattito della campagna elettorale” e ora, invece, leggo:

    Il ministro Gelmini, contrariamente a quanto previsto, non presentera’
    al Consiglio dei Ministri del 12 giugno 2009 il testo del DDL sulla
    ‘governance’ degli Atenei e sul reclutamento

  505. euroscience ha detto:

    cattivo maestro,
    fa ancora in tempo a dire che le elezioni non sono ancora finite perche’ ci sono i ballottaggi (e i referendum)

  506. cattivo maestro ha detto:

    …ma dubito che i ballottaggi comunali e provinciali o il dibattito sul referendum possano inquinare l’iter del ddl università…

  507. carbonaro ha detto:

    @bombadil
    io mi sono imposto un “cessate le penne” finchè non si chiarisce qualcosa sul mio futuro, almeno finchè non mi danno ufficialmente l’assegno di ricerca. poi (spero) diritto penale del lavoro

  508. RivoluzioneItalia ha detto:

    Punti chiave su cui riflettere (emersi recentemente nel blog):

    1) “valutazioni eticamente oneste”
    2) ”sussidiarietà scalare”
    3) “scala stipendiale meritocratica”

    😮

  509. France ha detto:

    Toh, messaggio anche io a ore improbabili.
    A me fa un po’ specie questo incredibile silenzio da parte dei nostri cari politici e burocrati del MIUR. Ormai non aprono piu’ bocca nemmeno per sparare cazzate. Segno che ormai ci considerano battuti?
    (E ORA UN PO’ DI BECERO QUALUNQUISMO)
    Intanto a Berlusconi gli scoppiera’ quel che resta della prostata verso Dicembre, Formigoni ereditera’ il PDL in caciara, Stellina la nomineranno vicere’ della Lombardia e Quagliarello diventera’ minsitro della Pubblica Distruzione…

  510. Pedrotti ha detto:

    Ma Fellini, era un visionario o no? Invece di dedicarvi alla cultura dovevate fare i paparazzi. Vedi la fama di Coronas: decision maker; mato; odiato; e si tromba l’argentina da strapazzo. E voi chiacchierate dell’Italietta dei Valoris. In questo momento loro hanno solo occhi per Zappadu. LOL. Abbiamo sbagliato mestiere. E va beh, ridiamoci sopra!

    http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-7/foto-zappadu/foto-zappadu.html

  511. Oriana ha detto:

    Se avessero presentato oggi un bel ddl con pensionamento straordinario di tutti gli ultrasessantacinquenni sarei corsa a fare campagna elettorale per il PdL ai ballottaggi.

  512. Perplesso ha detto:

    @Bombadillo
    Mi hai confuso (credo con Pasquale), io non ne so nulla di microsettori et similia…

  513. Pasquale ha detto:

    Brava Oriana, complimenti. Continua così, mi raccomando.

  514. Pasquale ha detto:

    @Bombadillo

    la tua replica doveva essere diretta a me. L’idea che i concorsi non si fanno perché non ci sono soldi è davvero la più scema di tutti, visto che i concorsi banditi hanno tutti la copertura finanziaria. Quanto al fatto che un decreto si può sempre fare, certo, ma visto la celerità uscirà fra sei mesi.

  515. insorgere ha detto:

    guarda pasquale che il miur cofinanzia i posti mussi al 50%, inoltre gli atenei devono sapere quanti soldi avranno per calcolare se sforano quota 90…ergo la motivazione è reale e non è “una scemata” come tu dici

  516. Bombadillo ha detto:

    Pasquale, l’idea sarà pure scema, ma è l’unica corrispondente alla verità.

    La realtà, infatti, è molto più banale di quanto tu creda: del resto – lo ribadisco per l’ultima volta, e poi basta, tanto non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire – A ME E’ STATO DETTO A CHIARE LETTERE.

    Inoltre, devi considertare che, fino a quando il concorso non si è espletato e, soprattutto, IL VINCITORE NON HA PRESO SERVIZIO, non vi è alcun costo aggiuntivo. E’ questo che essenzialmente vogliono evitare, o, comunque rimandare, le prese di servizio, mica i bandi. Ed è per questo poi che, NONOSTANTE SIA TUTTO PRONTO (tranne il caso ipotetico che immagini tu, che però dovresti anche sforzarti di verificare con precisione, e che comunque è risolvibilissimo), non si fanno i sorteggi.
    La sfiga è che i concorsi da ricercatore sono legati a doppio filo con quelli da professore perchè è essenzialmente questi ultimi che creano problemi…
    nel senso che costano una barca di soldi (ci sono pure quelli “doppi”).

    Mi scuso, infine, per la confusione che opero, alle volte, tra Pasquale e Perplesso.

    Tom ScemodelPaese Bombadillo

  517. Pasquale ha detto:

    ma io non parlo di posti mussi, parlo di concorsi già banditi! I tornata 2008!!!

  518. insorgere ha detto:

    in quel caso la questione sono i posti da associato e ordinario che il miur vuole bloccare….

  519. Voltaire ha detto:

    ha ragione piena Bombadillo.
    Anche per me le cose stanno così.

    Ed allora che volemo fà?

  520. Pasquale ha detto:

    Intendiamoci, è ovvio che i concorsi non si fanno per evitare le prese di servizio. Ma questa è una volontà politica, non una necessità finanziaria.

    E’ PROPRIO PERCHE CI SAREBBERO LE PRESE DI SERVIZIO CHE I CONCORSI NON SI FANNO.

    I posti bandi hanno tutti la copertura finanziaria e se gli atenei nel frattempo hanno peggiorato la loro situazione la presa di servizio non si ci sarebbe in ogni caso: lo sa bene chi ha avuto la “sventura” di vincere un concorso da ric. a Firenze negli ultimi 3 anni. Ne consegue che bloccarli con questa scusa fa semplicemente ridere. Quindi poiché l’ateneo senza soldi non potrebbe comunque assumere, i Miur ha il dovere di fare espletare i concorsi.

  521. marcello ha detto:

    I sessione 2008
    Premesso che da DL 180 i concorsi da ricercatore sono esclusi dal turnover:
    non mancando niente per l’espletamento, si espletano i concorsi.

    Se l’ateneo non ha soldi, svolge il concorso e rinvia l prese di servizio (vedi Firenze).
    Se l’ateneo ha soldi, svolge il concorso e procede alla presa di servizio.

    Mi sembrerebbe chiaro.

    O no?

  522. Pasquale ha detto:

    bravo Marcello, è una sintesi perfetta del mio post.

  523. Pasquale ha detto:

    PS: ne consegue che i concorsi non si espletano per evitare le prese di servizio che si possono fare.

  524. Perplesso ha detto:

    Sono mesi che io dico che non c’è la volontà politica di spendere soldi per l’università. In questo paese i soldi, quando si vuole, li si trovano per tutto. E non nascondiamoci nemmeno dietro la crisi finanziaria mondiale, visto che blocchi del genere al reclutamento universitario esistono solo in Italia: e anche se ci fossero pure all’estero, l’Italia dovrebbe comunque fare eccezione, visto il blocco alle assunzioni dei giovani ormai silenziosamente attivo da anni.

  525. Pedrotti ha detto:

    “Intendiamoci, è ovvio che i concorsi non si fanno per evitare le prese di servizio. Ma questa è una volontà politica, non una necessità finanziaria.”

    Definisci necessità finanziaria? Perché mi sa che finché non ci mettiamo d’accordo su questo punto qui ognuno continuerà a parlarsi addosso.
    Perché quando parli di “soldi che ci sono” mi sembra che dici una grave inesattezza. Dato che lo stato italiano ha solo un’enorme buco di cui farsi carico. Che ti sembrano
    € 1.663.650.000.000 di debito pubblico?
    Ti allego relativa carta geografica. Molto indicativa (sopratutto se capisci cosa è successo alleconomia giapponese)

    Ora, il problema di questo governo è la spinta iperinflattiva (o peggio ancora stagflattiva) che arriverà fre 6-12 mesi quando i tassi d’interesse partiranno come un razzo e il debbito in questione passera dal 106% del PIL al 130% del PIL come se niente fosse.

  526. Pedrotti ha detto:

    ” E non nascondiamoci nemmeno dietro la crisi finanziaria mondiale, visto che blocchi del genere al reclutamento universitario esistono solo in Italia: e anche se ci fossero pure all’estero,”

    scusa Perplesso, ma tu sei un neolaureato in filosofia o roba simile? Ma tu parli a vanvera e non sai quel che dici. Se non sai le percentuali di tunured ed untenured allora ti consiglio di informarti. La metà dei miei colleghi americani mandati a casa. quello che sta meglio fa il tassista. L’altra metà che lavora ancora ha una paura fottuta. In Inghilterra, Spagna la stessa minestra. Collega spagnolo, vincitore di selezione: assunzione annullata. In Australia, identica musica. E solo qua che i Prof. non vanno mai a casa. Per ora. Cmq fatti una cultura sullo stato in cui vivi.

  527. Pedrotti ha detto:

    ” E non nascondiamoci nemmeno dietro la crisi finanziaria mondiale, visto che blocchi del genere al reclutamento universitario esistono solo in Italia: e anche se ci fossero pure all’estero,”

    scusa Perplesso, ma tu sei un neolaureato in filosofia o roba simile? Ma tu parli a vanvera e non sai quel che dici. Se non sai le percentuali di tunured ed untenured allora ti consiglio di informarti. La metà dei miei colleghi americani mandati a casa. quello che sta meglio fa il tassista. L’altra metà che lavora ancora ha una paura fottuta. In Inghilterra, Spagna la stessa minestra. Collega spagnolo, vincitore di selezione: assunzione annullata. In Australia, identica musica. E solo qua che i Prof. non vanno mai a casa. Per ora. Cmq fatti una cultura sullo stato delle finanze del paese in cui vivi.

  528. Perplesso ha detto:

    @Pedrotti
    Lascia perdere cifre e profezie, ognuno ha le sue. Tanto come dice Tremonti, siamo in terra incognita…
    In questo cacchio di paese di soldi se ne buttano via a palate: vorrei sapere pechè solo l’università e in particolare i giovani debbano tirare la cinghia fino a suicidarsi.
    P.S.
    Senza contare che i tagli all’università datano 30 giugno 2008, dunque ben prima che scoppiasse la crisi… A buon intenditor poche parole

  529. Bombadillo ha detto:

    ..Pasquale, io non ho mai sostenuto, come tu pretendi, che i soldi non ci sono (o che i soldi ci sono), io ho scritto, testualmente, “ma ti vuoi rendere conto che è tutto bloccato per i soldi” – che, per un motivo o per un altro, non si vogliono spendere, o comunque si vogliono spendere il più tardi possibile – e non per quello che dici tu: i micro-settori e menate del genere).

    Ora, però, vedo che convieni anche tu che si tratta dei soldi, e non di fantomatici errori nel d.l. 180 o nel d.m. concorsi, come inizialmente pretendevi.
    Bene, non è mai troppo tardi per correggersi.

    Tom AllafinevolenteonolentemihaidatoRagione Bombadillo

    @V. la mia idea è sempre quella meno dispendiosa; ovverosia la proclamazione di una astensione dalla didattica, solo che questo momento è il meno adatto…e poi sono alquanto sfiduciato.

  530. euroscience ha detto:

    Stanno come le foglie sugli alberi d’autunno.

    Non ci hanno chiaro cosa sia una politica dell’istruzione e della ricerca.

    In primis perche’ in Italia non si sa piu’ cosa sia la politica, in secundis perche’ per fare una politica del’istruzione e della ricerca bisogna sapere cosa sono l’istruzione e la ricerca.

    Ma non lo sanno.

  531. Voltaire ha detto:

    Bombadillo,
    blocco della didattica ovviamente non fattibile.
    Io non ho contatti con nessuno del MIUR ma se riusciamo o a fissare una data di una sorta di adunata al MIUR o un colloquio di una delegazione APRI con qualche dirigente che almeno ci dia qlc news la mia disponibilità c’è e mi muovo per coinvolgere qualche altro disperato come noi.

  532. Perplesso ha detto:

    @Voltaire
    Ma state ancora a pensare agli incontri con il MIUR? Ma se questi ignorano pure la CRUI, il CUN e chi ne ha più ne metta? Cosa volete che vi dicano? Al più al più come ha fatto Mister Pizza: ovvero che il “decreto è alla firma del ministro”.
    SPUTTANAMENTO MEDIATICO CI VUOLE!
    Usiamo questo blog per capire quale sia il modo migliore per arrivarci

  533. insorgere ha detto:

    Lotte locali e problemi nazionali:
    cari, mentre noi parliamo molti atenei – tacitamente o esplicitamente – si stanno orientando ad offrire solo contratti d’insegnamento gratuiti. Per ora so per certo che questo avviene a pisa, genova, firenze e torino.
    Inocollo sotto notizie circa la mobilitazione in corso a Pisa.
    http://www.pisanotizie.it/index.php/news/news_20090612_non_lavoro_gratis.html

    Va da sé che le pur meritorie mobilitazioni locali non risolvono un problema che è nazionale. RNRP, FLC o Apri non protrebbero preparere una petizione nazionale in cui tutti i precari di ogni ateneo dichiarassero pubblicamente la loro indisponibilità a contratti gratuiti?

  534. insorgere ha detto:

    sopra linka documento cun

  535. Pasquale ha detto:

    Bombadillo, io non ho mai detto che i concorsi sono bloccati per un bug nel decreto. Io ho detto che c’è anche un bug nel decreto. Penso di scrivere chiaro, ma forse non abbastanza.
    La situazione è drammatica ed è inutile azzannarci fra noi per chi ce l’ha più lungo.

  536. Untenured ha detto:

    @ Pedrotti

    ma chi ti paga? sappiamo tutti che non sei in buona fede, dai.. la crisi economica, il debito pubblico. Se fosse un governo “onesto” attuerebbe esplicitamente un blocco dei concorsi, senza ricorrere a questo subdolo impantanamento burocratico delle procedure.

    @ Pedrotti

    ci facci il piacere!

  537. Marco ha detto:

    Quello da mettere sotto pressione (mediaticamente) è Masia: l’unico che ha mostrato di “soffrire” i ritardi (al punto da rendere pubblico un fax in cui prendeva le distanze dal ministro [rigorosamente con la “m” minuscola]).

  538. Pedrotti ha detto:

    Perplesso,
    guarda che è tutto lo stato sociale a tirare la cinghia. un’anno fa quasi muoio in ospedale perché non c’era sufficiente personale. le scuole sono delle catapecchie che cadono a pezzi per non parlare dello status dei docenti scolastici. i comuni sono in rosso. alcune regioni sono in bancarotta. le infrastrutture sono a pezzi: acquedotti, rete elettrica. Ma dove vivi?

    L’affermazione “terra incognita” alla quale ti riferisci è una citazione di Greenspan 2008 e Buffer 2007 che significa non sappiamo cosa succederà. Comunque non mi sembri molto cosciente della situazione. Insomma per farla breve Tremonti = Padoa-Schippa

    @Untenured,
    Non sono in mala fede e nessuno mi paga

  539. Bombadillo ha detto:

    ..come?..hai insistito per un sacco di tempo che il d.l. 180 era stato fatto male, era incostituzionale, era la fine della democrazia, sarebbe stato demolito dai ricorsi, etc..E INVECE NON E’ STATO FATTO MALE MANCO PER NIENTE!

    Di scrivere chiaro scrivi chiaro, ma, fino alla fine, dovrai ammettere pure tu che il problema NON E’ IL D.L. 180, ma il fatto che questi abbiano bloccato tutto, senza alcuna scusa, solo perchè non vogliono spendere, o vogliono spendere il più tardi possibile.

    Se, poi, tutta la questione si risolve nel fatto che sei in attesa dell’espletamento del tuo concorsuccio personale fatto su misura, e dunque ti scaldi tanto per i ritardi, considera che:
    1) c’è chi il concorsuccio su misura non lo avrà mai;
    2) c’è chi il concorsuccio su misura NON LO VUOLE, E VUOLE SOLO POTERSELA ANDARE A GIOCARE ALLA PARI CON GLI ALTRI CANDIDATI, ED E’ DISPOSTO AD ASPETTARE PURE FINO A CHE SI GHIACCI L’INFERNO, PERCHE’ E’ MEGLIO NESSUN CONCORSO CHE I CONCORSI CHE SI SONO VISTI FINO A IERI.

    Tom Candidatoesterno Bombadillo

    @V. come ho chiarito più volte, io non voglio bloccare la didattica, ma solo dichiarare una astensione dalla didattica, al fine di creare il caso ed arrivare sulla stampa, in modo più importante, o anche in TV.
    Perchè è ovvio che l’obiettivo è lo sputtanamento, ma come lo raggiungiamo?
    Invece, io a farmi prendere per il culo al MIUR non ci vado più, una volta che è chiaro che questi non rispettano la parola (data dell’otto maggio), infatti, che ci vado a fare?

  540. euroscience ha detto:

    A Pedro’,
    quasi non si tratta di aumentare la ciccia, ma di conservare quella magra che c’e’, riqualificando il sistema con nuovi sistemi di finanziamento, nuove norme e nuova etica.
    Ovvio che non si possono fare baraonde di concorsi, e quindi si impone un nuovo metodo per controllare le maree, che i Baroni nonsono stati capaci di misurare.
    Finche’ i Precari non si mettono in testa che l’unico posto realistico dove si puo’ tagliare per redistribuire altrove e’ sul pensionamento e sulla scala stipendiale, non vedo quali forze (da dentro il sistema) possano spingere in questa direzione.

  541. Pasquale ha detto:

    Quando gli argomenti mancano si ritorna al ” il concorsuccio personale fatto su misura ?”. Adesso, bombadillo, mi hai rotto davvero il cazzo. Ci sei riuscito, finalmente.

  542. euroscience ha detto:

    Riflessioni ad alta voce.

    Ma se l’anno prossimo Mary Star la mettono alla Presidenza della Regione Lombardia, e il Minitro dell’IUR lo vuole fare Quagljariello, e intanto pero’ fossero gia’ andate avanti se non approvate tutte le riforme atque altri provvedimenti di cui si sta discutendo adesso (incluso questi nuovi ordinamenti della scuola secondaria, fra l’altro), cosa gli rimane da fare a Mr. Magna Carta?
    L’ufficiale esecutore delle riforme della Gelmini? O mangiarsi altra Carta?
    Secondo me si stanno un po’ mettendo le dita sul naso fra di loro, per questo e’ tutto fermo.

  543. insorgere ha detto:

    ma dai, ma davvero davvero???

    sei un genietto euroscience!

  544. insorgere ha detto:

    mi scuso per l’ultimo commento, ho i nervi a fior di pelle.

    cmq non solo quello che dice euroscience è verissimo, va anche aggiunto che sul futuro presidente della regione lombardia si sono riaperti i giochi con la lega, che oltre a g.q. ci sono altri candidati per quella poltrona e che…..
    …in ogni caso noi ce la prendiamo in culo.

  545. Perplesso ha detto:

    Ragazzi, ora non ci metteremo mica ad aspettare anche le regionali della Lombardia! Loro possono volerci morti o darci per morti, ma noi bisogna fare il più casino possibile prima di esalare l’ultimo respiro

    @Pedrotti
    Hai proprio ragione tu: il governo Berlusconi darebbe tutto alla ricerca, ma non ha un soldo, poverino. Spiegaglielo tu come risolvere la crisi economica

  546. cattivo.maestro ha detto:

    beh, se la Gelmini è in corsa per la poltrona della Regione Lombardia avrà bisogno di un’immagine vincente, per cui se facciamo un po’ di casino sarà “costretta” ad accontentarci… 😉

  547. Pedrotti ha detto:

    l’unico sistema per far RINASCERE l’università non è applicabile in italia. L’unico modo è stracciare i vecchi contratti e passare a tempo determinato con libera circolazione di cattedratici e valutazione ogni due anni.
    tutto il resto è solo una serie insulsa di baggianate senza senso per cercare di piegare la realtà al nostro volere + liberalizzazione totale degli stipendi. perché lo stato deve pagare la stessa cifra a un premio nobel che un docentucolo mediocre per fare numero?

    ora, io, voi, la gelmini, mussi e ogni politico sa che questo è impossibile

  548. Pedrotti ha detto:

    @Perplesso

    “Hai proprio ragione tu: il governo Berlusconi darebbe tutto alla ricerca, ma non ha un soldo, poverino. Spiegaglielo tu come risolvere la crisi economica”

    la crisi economica non ha soluzione! USA, UK, Giappone, Germania, Canada e Australia (plus i piccoli tipo italia, Spagna, Grecia e compagnia bella) sono totalmente falliti. ogni discorso in questa sede è superfluo. c’è diversa informazione in giro dove puoi informarti bene su quello che sta succedendo. certo questo non te lo racconta ne l’espresso ne panorama. tanto meno il sole 24 ore

  549. Pedrotti ha detto:

    Voi, giustamente, pensate che io sia un buffone. Hihihi.
    Ma il problema è che voi siete troppo concentrati su un solo punto. E non vedete il quadro complessivo. Ogni giorno nella mia posta arrivano notizie come queste:

    http://blogs.citypages.com/blotter/2009/06/u_of_minn_might.php

    Ecco come si comporta si comportano le università in tempi di crisi. Per la cronaca: MINUSOTA.U. è un’entità PUBBLICA.

    ogni centro di ricerca al mondo stà passando per purghe simili.

    ATTENZIONE
    ai vostri toto-decreto-concorsuale aggiungete un’altra variabile. sapete tutti quei giovani italiani che fanno vedere ad “Anno Zero” e “Ballarò”? Tutti quei tipetti italici dalla faccia pulita spacciati come professori emeriti a 2X anni nelle migliori università del mondo? Beh… gran parte è già stato mandato via o sta per esserlo. Se ripartono i concorsi sapete dove ve li troverete.

    • pippo ha detto:

      bravo! la crisi economica non ha soluzione!. Allora, possiamo anche andare sotto a un ponte e votarci a san precario.

      Prima però rivoglio indietro i soldi per l’Ici e gli investimenti in bombardieri… e magari anche quelli spesi in voli di stato….

      no buffone, no. Idiota però si!

  550. euroscience ha detto:

    Comunque, per precisare il mio pensiero, ritengo ancora l’evento piu’ probabile la presentazione di tutto il pacchetto nel CdM del 26 giugno (o al limite inizio luglio).

    Non e’ vero che i ballottaggi nopn c’entrano, va ricordato che deve presentare (prima anche al CUN) il Decreto di ripartizione del 7% del FFO, che conterra’ notizie negative per certe sedi e positive per altre. E si ballottaggia un po’ dappertutto.
    E poi il contenuto del ddl, in generale, causera’ comunque reazione da certe parti (politico-sindacali), quindi aspettare fa bene alla salute [del PdL]

  551. cattivo.maestro ha detto:

    Caro Pedrotti, questo è un blog dedicato ai ricercatori precari e frequentato dai ricercatori precari. Io ho sempre inteso questo blog come uno spazio aperto dove discutere di problemi legati all’attività, al reclutamento e alla valutazione dei ricercatori precari. Di volta in volta, guarda caso quando cerchiamo di organizzarci e quando finalmente mettiamo a fuoco i problemi (giacchè abbiamo la tendenza a divagare e la propensione all’ingenuità…) interviene qualcuno a distrarci con interventi come i tuoi. Certo è importante discutere dei problemi di contesto del sistema, ma non penso che sia compito prioritario di noi ricercatori precari, che nella gran parte non fra dieci anni, ma fra uno, non faremo più parte del mondo accademico perchè ci avranno buttato fuori, con viltà, senza dichiararlo, di risolvere i problemi più generali. Certo abbiamo discusso e discuteremo anche quelli, ma L’OBIETTIVO UNICO OGGI E’ DIFENDERE IL NOSTRO DIRITTO AD AVERE UNA CHANCE! Perciò faremo la lotta alla Gelmini perchè tiri fuori questo dannatissimo decreto che blocca da mesi insopportabilmente concorsi già finanziati dal governo di CENTROSINISTRA! Poi verrà tutto il resto…

  552. Perplesso ha detto:

    @ cattivo maestro
    D’accordissimo con te! Non divaghiamo e cerchiamo di organizzarci per far qualcosa

  553. insorgere ha detto:

    per una volta concordo su tutto quel che dice cattivo maestro

  554. Pedrotti ha detto:

    @cattivo.maestro
    “L’OBIETTIVO UNICO OGGI E’ DIFENDERE IL NOSTRO DIRITTO AD AVERE UNA CHANCE!”

    il “diritto” di cui parli ti è stato strappato dai nostri genitori qualche decennio fa quando decisero che dovevano vivere in uno stato che doveva vivere al di sopra delle proprie possibilità, oltre che concedersi bonus extra (tipo pensionati a 45 anni che poi vanno pure a rubare il posto di lavoro a qualcun’altro, oppure ordinari mai visti in cattedra che vanno ad aprire studi privati rubando la carta comprata con soldi pubblici)

    tu parli di organizzarci? OK hai ragione! dunque quali sono le prossime mosse?

  555. euroscience ha detto:

    @ Pedrotti

    Posto che e’ un fatto assodato che i genitori scialacquoni hanno mangiato molto lasciando il conto sul tavolo per chi veniva dopo, cio’ non significa che ora si debba rinunciare a riformare l’organizzazione sociale e pianificare razionalmente l’azione politica per sistemare le cose.

    Intanto puoi sempre affrancarti dalla servitu’ verso queste persone, e cercare di fargliela pagare, anziche’ accettare supinamente blocchi di turn-over, tagli qui e la’ (eppero’ “indiscriminati”), disorganizzazione istituzionale.
    Certo che se l’unica risposta e’ quella pavloviana, e gia’ usata in passato nelle Ondate che si sono succedute, poi non cambia niente anzi si rafforza l’errore sociale gia’ perpetrato.

  556. Pedrotti ha detto:

    euroscience, devo solo chiedere scusa. io sono molto amareggiato e c’è l’ho con il mondo per motivi che puoi ben immaginare. e siccome è da un anno che si va avanti con girotondi, presidi di lavavetri e firme digitale sono stato molto ma molto frustrato.

  557. Untenured ha detto:

    @ pedrotti

    non devi rammaricarti, qua c’è libertà d’opinione of course.. l’importante è che tu sia un ricercatore precario e non un provocatore annoiato, magari già sistemato lavorativamente..

    sul restringimento delle opportunità del mercato del lavoro accademico a livello internazionale è in parte è anche vero.. ma potrebbe essere solo una congiuntura, nessuno può saperlo.. poi la situazione è articolata: in California Schwazy ha annunciato il taglio di 5000 posti nell’università della california, mentre a livello federale Obama annuncia investimenti per la ricerca e l’istruzione. In Gran Bretagna, continuano a bandire posti (chissà per quanto).. in ogni caso non ho sentito NESSUNO che in USA o in UK che abbia la tenure o una permanent position che senta minacciata la sua posizione accademica. Magari ci saranno meno bandi ma chi è dentro è dentro anche lì, perlomeno nelle università pubbliche..

  558. France ha detto:

    Pedrotti, guarda caso io sono ora ora ad un congresso a Keystone, Colorado. Nelle poster sessions oltre a dedicarmi, finalmente, al mio lavoro, cerco di raccogliere gli umori dei ricercatori emergenti. A parte gli Iraniani disperati per la vittoria di Ahmadinejad che mettono in conto di chiedere asilo, gli unici disperati che mi trovo intorno sono gli italiani che lavorano in Italia. Il vento della recessione forse non arriva qui sulle Rocky Mountains, ma di ricercatori americani con la valigia di cartone non ne vedo. Sai com’e’? Se ti cacciano dalla California vai a Minneapolis, vai a Huston, vai a Baltimora, a Vancouver… Inoltre, mio caro, gli stati che tu dici in bancarotta lo sono piu’ o meno dal 1600, e le Recessioni, le Depressioni and so on sono si’ dei tritacarne, ma, purtroppo, funzionali al sistema economico.
    Ora, cari amici, abbiamo fatto tutto il casino possibile (possibile data la vigliaccheria eil menefreghismo che allignano nel mondo dei ric precari). Di manifestazioninon credo se ne possa ragionare seriamente. Di appelli a giornali e televisioni ne abbiamo fatti, con scarso successo. Le grandi associazioni e sindacati battono ancora il tasto delle stabilizzazioni e sotto sotto giocano al tanto peggio tanto meglio. APRI, per come la vedo io, ha fatto tutto quello che poteva in maniera realistica e anche spudorata e questo non ci verra’ perdonato. L’unica reale prospettiva che vedo, siccome e’ ormai solo una questione di soldi, secondo tutti, e’ la guerra fra generazioni: o li mandate tutti in pensione a 65 anni ora senza se e senza ma, oppure i tagli faranno fuori qualche decina di migliaia di 30-40 enni. La scelta la faranno in Finanziaria 2010, quindi in queste settimane. Non ci sono soldi? Fate fuori le cariatidi.
    Datevi una scadenza, non fatevi tenere sulla corda all’infinito.

  559. Renzino l'Europeo ha detto:

    Sicuramente sul punto della guerra generazionale sono pienamente d’accordo con quanto scritto sopra, avendolo scritto anch’io piu’ e piu’ volte.
    Non so quanto i servili precarioti che stannol in Italia possano concordare, ma su un’azione continua e avvolgente che batta sul tasto del “fare fuori i Baroni Nonni” (e sulla scala stipendiale meritocratica) si deve aprire un imperativo politico.

  560. Bombadillo ha detto:

    ..France, io sono d’accordo, ma quella sarebbe davvero una riforma che va a colpire diritti acquisiti. Purtroppo, mi pare difficilmente praticabile.
    Comunque, sono d’accordo pure con Cattivo Maestro.
    Qualche idea concreta?
    Tom
    @Pasquale: punto sul vivo, vero?
    @Pedrotti: sicuro di essere un ricercatore precario?

  561. Pasquale ha detto:

    punto sul vivo? Ma magari! Secondo te se avessi il concorsino su misura scriverei su questo blog e interloquirei con un personaggino davvero inquietante come te?

    L’idea di France è davvero pessima: l’Apri ha fallito completamente e ora si mette a fare la guerra ai 65 enni. Che amarezza! Dal Miur già si fregano le mani…

  562. euroscience ha detto:

    Diritti acquisiti ???
    Ma state scherzando, vero?
    L’unico diritto acquisito e’ quello ad essere bastonati sui coglioni per tutte le malefatte che hanno combinato!!!

  563. Pasquale ha detto:

    Bisogna che qualcuno avverta Giorgio Parisi, il più grande fisico italiano. Va ormai per i 62 anni e i precari dell’APRI gli hanno dato 3 anni per togliersi di torno…

  564. Renzino l'Europeo ha detto:

    Pasquale,
    avverti TUTTI quanti che l’eta’ di pensionamento ordinaria in tutto il mondo e’ 65 anni, ma se qualcuno e’ proprio un genio, ce lo teniamo lo stesso.
    Basta che non si faccia un afila di geni fuori dalla porta troppo lunga…

  565. Mike ha detto:

    In origine propendevo per la fucilazione di tutti gli strutturati (e non) improduttivi. Ora sto cercando di reinserirmi nella societa` civile, e potrei accontentarmi del pensionamento coatto di tutti i 65enni.

    Questa e` l’unica soluzione praticabile per liberare risorse, svecchiare l’universita` e decapitare le mafie accademiche.

    Per inciso, a 65 anni si va in pensione in tutto il mondo ed e` la strada che gia` percorse la Thachter.

    Se Parisi e` tanto bravo lo faremo Distinguished Lecturer, con stipendio a carico della previdenza.

  566. vurz ha detto:

    Ma siete proprio proprio convinti che se si liberano risorse poi ci fanno i concorsi?! Ma allora non avete capito niente dell’andazzo? Ma in che paese vivete. Guardate che in finanziaria ci saranno altri tagli. Qui si chiude.

  567. euroscience ha detto:

    Ce ne frega una pippa delle responsabilita’ che si prendera’ il Governo sui tagli.
    Qui si sta dicendo che un settore dove sicuramente si possono recuperando risorse E IPSO FACTO allinearci al resto del mondo, evitando anche di scaricare la mazzata sui precari, e’ quello dell’eta’ di pensionamento.
    Il resto e’ un capitolo del tutto distinto dal punto di vista della manovra, ma ovviamente e’ sottointeso che, se si recuperano risorse da una parte, non e’ necessario tagliare dall’altra.

    As simple as that.

  568. RivoluzioneItalia ha detto:

    @vurz

    ma dici liberare o liberalizzare…

    Se si liberalizza e non fanno i concorsi a me andrebbe bene comunque… i baroni in autonomia economica avrebbero vita molto breve.

  569. RivoluzioneItalia ha detto:

    @euroscience

    interessante…
    potresti articolare meglio cosa intendi per “allinearci al resto del mondo”?

  570. gefinitib ha detto:

    Anche una norma di allineamento dell’Italia al resto del Mondo, e sicuramente a favore dei giovani ricercatori (non solo precari), come il pensionamento a 65 anni, riesce incredibilmente a dividere i ricercatori precari.

    E’ assurdo!

    Mi fa ricordare l’intervento di Pasquino, ordinario a Bologna, ultrasettantenne, che ha fatto ricorso contro unibo per rimanere altri 2 anni. Ha detto: “voglio continuare le mie ricerche sul Petrarca … ci sono dei giovani coinvolti!”. Ma stiamo scherzando? Oppure un ordinario di Milano, che diceva su un giornale: “Devo rimanere in cattedra perchè a me piace insegnare, mi piace il contatto con gli studenti”.
    Ma stiamo scherzando? Un Pasquino, un Parisi, ecc. se vogliono continuare a insegnare o fare ricerca possono benissimo farlo … chi glielo impedisce? purchè, ovviamente, gratis, anzi si fa per dire: hanno una pensione praticamente uguale al loro attuale stipendio.

    L’atteggiamente di qualcuno in questo blog è francamente incomprensibile.
    Si rimprovera l’Apri che è stata l’UNICA associazione di precari che ha più volte sollevato il problema dei ritardi del Governo (giornali, politici, ecc.) e fatto quantomeno qualcosa per sollecitare il Miur a darsi una mossa (fax Masia per esempio). Mentre le altre associazioni se ne stanno strafregando non si può resistere dalla quotidiana tentazione di sparare contro le uniche persone che col loro nome e cognome, e a loro spese, stanno facendo qualcosa.

    Peraltro, sento spesso Pasquale e Perplesso dire: “bisogna” sputtanare il Governo, “è necessario” denunciare i ritardi, ecc. Vorrei capire: quel “bisogna”, “dobbiamo”, ecc. a CHI si riferisce? all’entità astratta e suprema del blog, magari con un comunicato firmato da zorro? CHI deve sputtanare il Governo?
    Oppure, più subdolamente, si vuole implicitamente dire: cara Apri, voi siete gli unici che avete le palle di non nascondermi dietro l’anonimato (come del resto sto facendo anche io ora, ndr). Beh, non perdiamo occasione per criticarvi, però ce lo fate un piacere: sputtanate il Governo al posto nostro?

  571. cattivo.maestro ha detto:

    qualcuno mi sollecita idee su come protestare e sollecitare la Bella addormentata Gelmini. Ci vuole il bacio di un principe… Ci vorrebbe qualcuno che in una manifestazione pubblica la avvicinasse per baciarla e svegliarla. Non mancheranno i volontari…

  572. cattivo.maestro ha detto:

    …oppure autofinanziamoci e paghiamo un attore che interpreti il ricercatore precario…

  573. insorgere ha detto:

    estratto da una converazione in una recente riunione crui:

    la parola al rettore di topolinia: “non me ne frega un cazzo! io voglio poter mettere in cattedra chi mi pare e non accetto limitazioni alla mia libertà!”

    segue dibattitto in cui vari rettori cercano di riportare l’esagitato alla ragione dicendogli: “con le nuove regole puoi mettere in cattedra chi ti pare, purché sia decente”. Ma lui insiste, sempre più incazzato.

    è una storia vera

  574. RivoluzioneItalia ha detto:

    il rettore di topolinia ha perfettamente ragione…

    L’unico punto è che dovrebbe poi sopportare le conseguenze positive e negative delle sue azioni…

    assumendo i migliori il prestigio del dipartimento aumenta… gli studenti migliori quindi si inscrivono ai corsi evitando di sgamare gli esame dei dipartimenti/professori sòla… altri professori preparati si iscrivono per essere assunti, magari sapendo che li si può anche contrattare uno stipendio in base alla propria capacità… insomma più soldi dallo stato dagli studenti e dai privati

    a chi assume i peggiori parenti o amanti verrà ridotto il finanziamento della stato, gli studenti se ne andranno, convenzioni con i privati cesseranno di esistere… fino a far si che chi rimane rischi il proprio posto di lavoro… poichè non c’è più una lira da rubare… quando il dipartimento è al verde e si chiude… arrivederci e grazie.

  575. insorgere ha detto:

    sarebbe bello che fosse così, caro r.i.

    • RivoluzioneItalia ha detto:

      @insorgere

      guarda che non ho raccontato una novella…
      ho raccontato quello che accade nella stragrande maggioranza resto del mondo…

      Cioè dove sono aboliti i concorsi dove vi è
      autonomia economica e dove il valore legale del titolo non c’è nemmeno gli albi professionali.

      L’unica novella è quella che ci raccontiamo qui tutti i giorni chiedendo il concorsino per far si che il barone ci assuma…

      Oppure quella solita ideologica di quelli che votano il PD…

  576. euroscience ha detto:

    No, r.i., non funziona proprio cosi’.
    L’Universita’ non e’ una panetteria.

  577. Spartacus ha detto:

    E’ ora di cambiare titolo a questo post… a meno che con “in uscita” non ci si riferisca al quinquennio…

  578. Untenured ha detto:

    @ euroscience
    io pure nel linguaggio tecnocratico del sito-pirata cui ci rimandi non ci capisco un tubo

    spiegaci a parole tue..

  579. Pedrotti ha detto:

    Scusate, ma per rendere l’interazione più proficua, non sarebbe utile cominciare a mettersi d’accordo sui punti in questione.

    Perché signori, qua volete (a parole poi) mettervi in azione ma al momento si sa solo che:

    il sistema attuale è ingiusto (bella scoperta)
    il sistema va riformato (anche questa); eppure c’è chi pensa che va lasciato così
    _forse_ i soldi non ci sono; ma c’è chi pensa di sì
    _forse_ c’entra il conflitto generazionale; forse no
    _forse_ la colpa è della Gelmini; forse della Moratti; e per alcuni forse di Berlinguer
    _forse_ l’ANVUR serve; forse no
    _forse_ i concorsi nazionali servono; forse sono la stessa truffa
    _forse_ i baroniellos servono; forse no



    e così via discorrendo
    per ogni movimento dei precari in italia c’è solo un gran confusione regnante.
    Se non si hanno le idee chiare, non puoi fissare un obiettivo. Se non puoi fissare un obiettivo non puoi raggiungerlo

  580. RivoluzioneItalia ha detto:

    @euroscience

    La valutazione è solo uno dei moduli necessari per una moderna università.
    Questo modulo agisce nel lungo periodo… in poche parole ogni 4 anni i più bravi buscano più soldi.

    Ma la vera chiave per la concorrenza fra atenei è dovuta al modulo più importante per l’università italiana… l’autonomia economica…

    Cioè la libertà di potersi gestire i fondi ricevuti per poter arrivare ogni 4 anni al periodo di valutazione alla massima performance.

    La valutazione è un modulo che è sempre esistito perfino in italia… mentre l’autonomia economica in italia è totalmente assente.

    Pur ottimizzandone i parametri rendendolo superefficiente il modulo di valutazione da solo non ha la struttura necessaria per internazionalizzare i nostri atenei.

    Aggiungere un modulo “autonomia economica” vuol dire dare una nuova struttura al sistema universitario italiano…

    “Autonomia economica” e “valutazione” lavorano in perfetta alternanza… dove non arriva uno arriva l’altro e viceversa.

  581. insorgere ha detto:

    @ pedrotti

    per me (e credo per l’apri) la situazione è questa.
    1. il sistema attuale (vecchie regole) fa schifo e ogni euro speso per i vecchi concorsi è un euro sprecato
    2. le regole nuove (che attendono dm) potrebbero rappresentare un passo in avanti (se il dm fosse fatto bene)
    3. l’anvur è fondamentale perché l’unico sistema per riformare l’accademia nostrana è introdurre valutazione ex-post seria con premi/punizioni.
    4. i soldi, se si vuole, si trovano (coi soldi spesi da silvio per i voli di stato per ballerine, nani e cantanti si facevano 3000 posti mussi…)

  582. insorgere ha detto:

    dimenticavo il punto 5. si deve andare verso chiamata diretta responsabile (ogni dipartimento fa le sue scelte in piena libertà e poi se ne assume la responsabilità, anche finanziaria, e se ha assunto un cretino avrà meno soldi, se ha assunto uno in gamba più euri)

  583. insorgere ha detto:

    infine, è ovvio che c’è un conflitto tra gli interessi dei vecchi e quelli dei giovani. la cosa non riguarda solo l’università ma tutta la società. da un lato ci sono coloro che si sono avvantaggiati col deficit spending ottenendo un tenore di vita migliore, dall’altra la generazione ’70 che è costretta a pagare i bagordi dei padri

  584. RivoluzioneItalia ha detto:

    è incredibile la priorità che ognuno di noi dà alle varie riforme necessarie all’università….

    c’è chi favorisce l’ottimizzaziione dei parametri del modello corrente (anvur) e chi invece da più importanza a riforme strutturali (autonomia economica)…

  585. euroscience ha detto:

    Ancora con questo pacco di Ideologia?

    Ma pensate davvero che i Cervelli Precari possano ottenere qualcosa confezionando una versione precaria della stessa ideologia che gira a livello Senior?

    Studiare il Resto del Mondo, bisogna!
    Aprire le porte, le finestre, fare entrare aria nuova – che’ si sta ammuffendo tutto!!!

    http://www.qaa.ac.uk/

  586. insorgere ha detto:

    usciti i criteri di valutazioni per aree 10 e 11 cun.
    ho due file pdf ma troppo pesanti e non riesco a copiarli qui….

  587. RivoluzioneItalia ha detto:

    @euroscience

    Hai una visione un pò parziale del mondo…

    l’accreditamento è solo una piccola parte delle riforme necessarie al nostro modello.

  588. Pedrotti ha detto:

    Allora, ci si riesce a mettere d’accordo su una proposta condivisa e condivisibile dal nemico? Oppure restiamo sui singolarismi?

  589. RivoluzioneItalia ha detto:

    @pedrotti

    Quello che tu indichi è la vera è unica difficoltà… ovvero trovare nuovi valori condivisi… una sorta di nuova coscienza comune…

    su questo punto cmq bisogna essere molto chiari altrimenti si rischia di fare come il PD… tutti dentro con un messaggio generalista composto da parole vuote.

    A mio avviso nel merito l’unico scoglio è la concezione liberale degli atenei… in due anni di discussioni in questo blog qualche passo avanti è stato fatto… ma molti continuano ancora a girare intorno senza prendere posizioni chiare e nette sul modello liberale.

  590. euroscience ha detto:

    Rivoluzione,
    il popolo mette soldi nell’istruzione per rispondere a certi, e numerosi, scopi sociali. Questo vale in tutte le societa’, laddove l’istruzione e’ sempre considerato un interesse pubblico, e sulla quale vi si dettano, un po’ di piu’ o un po’ si meno (e in diversa forma) delle norme.
    Per questo se vuoi farci l’ideologia per cui le Universita’ sono come i supermercati, sei fuori, concettualmente e politicamente, dalla realta’.

  591. Pedrotti ha detto:

    Forza, SONDAGGIO. allora quale valore mettiamo al primo posto nella piattaforma condivisa. Quello che non può essere messo in discussione per nessun motivo.

    a) posto fisso
    b) meritocrazia
    c) libertà di ricerca
    d) scienza e conoscenza
    e) università pubblica
    f) ….

    potete scegliere uno solo. Io voto D

    PS
    cercate di capire che potete scegliere solo uno solo. alcune combinazioni potrebbero essere impraticabili
    alcune scelte comportano discorsi fritti e rifritti. tipo “C = abbasso i vecchi bacucchi ” ecc

  592. RivoluzioneItalia ha detto:

    @euroscience

    Non sò a quale realtà tu faccia riferimento ma il modello USA/UK è molto più complesso di un semplice accreditamento… per questo temo che tu sia carico di una certa ideologia itagliana del passato ancora dura a morire…

  593. RivoluzioneItalia ha detto:

    @Pedrotti

    i nuovi valori per una riforma moderna dell’università devono necessariamente includere:

    – mercato del lavoro
    – equità sociale
    – diversità negli atenei (contrariamente all’egualitarismo attualmente presente)

  594. Pedrotti ha detto:

    RivoluzioneItalia, non fare casino.
    devi scegliere un valore o principio che non puoi mettere in discussione. uno solo. poi piano piano mettiamo il resto.

    PS
    che vuol dire equità sociale in questo contesto? spiegati meglio.università pubblica (E)?

  595. Bombadillo ha detto:

    ..ba, siamo passati dinuovo a discutere di massimi sistemi.

    Mentre nessuno tira fuori la SUA idea per smuovere la Gelmini, visto che quelle che propongo io (astensione e/o manifestazione) non vi piacciono.

    Ci siamo involuti, e siamo tornati ad un livello di dibattenti.

    Ribadisco che, PURTROPPO, la strada del pensionamento a 65 anni è giuridicamente poco praticabile.
    In quanto alla preoccupazione di Pasquale, per Parisi, faccio notare che già ora vi è lo strumento per ottenere che ordinari particolarmente prestigiosi, che dovrebbero essere in pensione, continuino ad insegnare, e anche ad avere il loro gruppo di ricerca, con i progetti, etc.
    Basta che l’ordinario prestigioso richieda (e ottenga) l’assegnazione di un c.d. “corso libero”.
    E’ una cosa che già avviene… ed è GRATIS, nel senso che l’ordinario percepisce solo la pensione, e quindi non toglie risorse ai giovani.
    Ma forse questo sembrerà inquietante a qualcuno…

    Tom brrrr:paura! Bombadillo

  596. Pedrotti ha detto:

    Bombadillo,
    ma scusa se è vero come affermi che “vuoi smuovere la Gelmini” allora non basta il “come” ma il “perché”.

    Scusate ma eppure dovreste essere gente che ha studiato. Bombadillo ricordati: ogni pragmatico che nella storia ha ottenuto qualcosa sapeva bene che la domanda non è mai come ma perché.

    Mettiamo che il tuo piano sia buono e magicamente riusciamo a smuovere la tipa. Dunque poi ci riuniamo e decidiamo cosa fare? Spiegami perché devo smuovere la Gelmini? Perché? Poi il come te lo dico io.

  597. Perplesso ha detto:

    @Gefinitib
    Quando io dico che bisogna sputtanare il governo, non pretendo certo che sia l’APRI da sola a farsene carico. Chiedo invece, come altri, che si utilizzi questo blog per individuare insieme (apristi e non) il modo migliore per farlo

    @Insorgere
    Ci puoi riassumere qualcosa dei criteri delle aree 10 e 11 CUN?

  598. Perplesso ha detto:

    @Pedrotti
    Il perchè si debba sputtanare la Gelmini mi pare a dir poco lapalissiano.
    1) perchè i concorsi sono fermi da mesi
    2) perchè lei stessa a inizio novembre aveva detto in conferenza stampa che al massimo entro gennaio si sarebbero elette le commissioni per le 2 sessioni 2008 con le regole nuove. E ora a metà giugno non se ne sa assolutamente nulla
    3) perchè il DM sui criteri per i concorsi da ricercatore doveva uscire ai primi di febbraio e ancora formalmente non esiste
    4) perchè la II sessione 2008 ancora non è conclusa…
    5) perchè il ministro si sottrae a qualsiasi dibattito pubblico sul tema
    6) perchè nessun altro, nè dell’opposizione nè dei giornalisti, gli rinfaccia queste semplici ovvietà
    Etc. etc.

  599. insorgere ha detto:

    concordo c