Assassinio!

Ci si chiede un nuovo post. Giusto. Come se avessimo qualcosa di nuovo da dire… Il fatto è che stanno uccidendo l’Università e il paese. E noi siamo le prime vittime.

Da dove partire?

Da lei, dal Ministro. Mesi e mesi di proclami: riforme e reclutamento virtuali, inesistenti. Bozze che circolano, cambiano, tornano a circolare poi si fermano. Sembrano nuvole. Sicuramente hanno meno consistenza delle nuvole. I concorsi? Bloccati! Le nuove regole? Bloccate. L’Anvur? Bloccata! Persino la distribuzione degli ormai magrissimi FFO è bloccata e le Università (vedi il resoconto CUN), quando anche volessero e potessero, non possono neppure bandire la seconda tranche di posti Mussi (per carità, bandire, non assumere). Ve li ricordate? un altro migliaio di concorsi, a cofinanziamento.

L’unica cosa certa sono i tagli. Certissimi. Sarà pure che le Università spendono male, ma io devo ormai comprare la carta per stampare. Nella mia segreteria amministrativa sono rimasti in 2. E secondo voi il lavoro amministrativo chi lo fa?

I baroni? Ci sono, sono tanti ma a loro questa situazione non cambia quasi nulla. Gli sprechi? Ci sono, ma forse molti meno di quelli che si dice. Nel frattempo si attacca a man bassa l’Università. Baroni, ladri, comunisti… Poi però va bene quando si deve far parlare Sua Santità o Gheddafi (per darci una mano con i “respingimenti”).

Assassinio. Dell’Università, di un paio di generazioni. Della cultura e del sapere.  Del resto, diciamolo con chiarezza: nella nostra Repubblica della Banana (si, avete letto bene, al singolare) meglio essere Noemi, veline, paparazzi, mafiosi e camorristi, faccendieri e pidduisti o magari calciatori. Voli di stato e porci di stato. Porci con le ali…. ve lo ricordate il romanzo? Sono rimasti solo i porci (umani, perchè quelli suini meritano ben altro rispetto) ed hanno perso le ali.

Volevate un post? Eccolo. Non ho niente da scrivere. Nessuna notizia da dare se non aria fritta. Volevate i criteri? Se non l’avete capito li avete avuti. A saper leggere… Volevate i concorsi? Ci sono stati, 3-4000 a sentir dire lei, la Ministra. Come l’Università meritocratica, europea. La valutazione.

Scusate lo sfogo. Non è un post. E so bene che non sono per nulla tra quelli messi peggio. Proprio no. Che altro dire? Che la FLC ha costituito un coordinamento dei precari dell’università. Bene.

Resta una questione. Quale? No, non che fare. No, questa proprio no. Ci sarebbero migliaia di cose da poter fare se solo avessimo la forza. Basta scegliere: modello francese o greco? Fate voi. La questione è, allora, CHI lo deve fare. I precari dove sono? Dove siamo? Nei blog? non serve. Dietro i fax. A quanto pare neppure serve. Neppure servono quei pochi articoli sui giornali che con molta difficoltà si riesce a far uscire; i giornali – si sà – preferiscono parlare di altro. 

Ed allora. Come usare bene il poco tempo che abbiamo a disposizione? Proposta: in questo post basta discussione sui sistemi di università o reclutamento che vorremmo, sui massimi o minimi sistemi pubblico-privati. Noi siamo troppo avanti per loro. Inutili. Qui è già tanto se si riesce a far partire qualche concorso e a non mandare le Università in crack finanziario. Discutiamo su cosa fare, a breve. Lanciamo un iniziativa. Fosse una sola. Fosse pure l’ultima. A Roma. Da nessun altra parte. A Roma. Dal Ministro. Face to face… senza niente da perdere perché niente abbiamo. Che fai, arioprecario, ti contraddici! Torniamo al Che Fare? Già, perché meglio non discutere su chi siamo. Il silenzio di questi mesi ha offerto una chiara, palese, risposta.

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300 Responses to Assassinio!

    • euroscience ha detto:

      Sarei curioso se c’erano almeno in italiano, i documenti (altroche’ traduzione nelle altre lingue)…

      Ma chi volete che fosse in grado di scrivere qualcosa di POLITICA della scienza’ la dentro…

      Abbiamo un po’ di azzeccagarbugli e molte segretarie che sono abituati a scrivere circolari, lettere ad altri Ministeri, Note tecniche…

  1. ario ha detto:

    BASTA PRECARIETA’! NO ai LICENZIAMENTI!
    Presidio dei ricercatori precari del Politecnico di Torino

    http://www.lsmetropolis.org/2009/06/presidio-dei-ricercatori-precari-del-politecnico-di-torino/>

    La situazione dei precari della ricerca è ormai nota: al Politecnico circa 400 assegnisti di ricerca stanno per perdere il posto di lavoro, dopo 8 anni di impegno a tempo pieno.
    L’Ateneo in questi anni grazie al lavoro dei precari,
    sottopagato e privo di qualunque diritto e tutela, è
    cresciuto, ha moltiplicato l’offerta formativa e i
    contratti di ricerca. Ma a fronte di un’elevata
    professionalità, le competenze dei ricercatori precari non vengono ripagate con contratti degni di questo nome.
    L’Ateneo si trova infatti a disposizione di una
    “manodopera a basso costo”, equivalente ad un 1/3 rispetto al costo di un contratto vero e proprio a tempo determinato. Ed ora vuole liberarsi di una intera generazione di precari, che ha preso ormai coscienza delle finte promesse di reclutamento straordinario, per sostituirli con giovani precari usa e getta.

    Già oggi siamo di fronte ad una crescita esponenziale
    degli assegni di ricerca, finanziati da privati e dalla regione, attraverso l’assessorato all’Innovazione, università e ricerca. Assessorato che si ostina a non convocare un tavolo di trattativa, richiesto più volte dal sindacato.

    Occorre quindi aprire due fronti di discussione sul tema della precarietà nella ricerca. In primo luogo il coordinamento dei precari e la FLC CGIL hanno presentato una piattaforma e una richiesta di apertura di trattative all’Amministrazione del Politecnico, ma, a parte qualche inutile incontro informale, quest’ultima continua a fare
    “orecchie da mercante” (della conoscenza sic!),
    perseverando nelle finte rassicurazioni e non aprendo di fatto alcun tavolo ufficiale di contrattazione.

    In secondo luogo, è necessario che la Regione condizioni e indirizzi l’erogazione dei propri finanziamenti alle università in materia di risorse umane nella direzione della strutturazione dei rapporti di lavoro! Per questo chiediamo che venga aperto un tavolo di trattativa con precari e sindacato, assessorato e le due amministrazioni di Politecnico ed Università di Torino, così da avviare una discussione più ampia in tema di precariato nella ricerca universitaria.

    Il 16 giugno ci sarà l’ultimo turno per le ELEZIONI DEL RETTORE al Politecnico di Torino (Quadriennio 2009/2013), ma nei programmi di entrambi i candidati è assente il capitolo sul che fare delle centinaia di precari della ricerca, e le “politiche di moltiplicazione dei cosiddetti “Ricercatori Mussi” appaiono come del tutto inadeguate ad
    affrontare l’emergenza. Questo avviene nonostante i
    ricercatori precari sostengano sulle proprie spalle gran parte dell’attività di ricerca e didattica, contribuendo quotidianamente al prestigio dell’Ateneo.

    Il 16 giugno i precari della ricerca e della docenza
    faranno sentire la propria voce!

    PRESIDIO!
    Politecnico di Torino
    Atrio Sala Consiglio di Facoltà
    16 giugno 2009 ore 9

    Coordinamento UNIPrecari
    FLC CGIL Piemonte

  2. euroscience ha detto:

    Qui il concetto e’ che si sbaglio’ a concepire gli assegni in quel modo scandaloso, come manodopera a basso costo. L’assegno va riportato nel suo locus naturale, quello del contratto a tempo determinato, per 2-3 anni, a comunque per un massimo di 4 anni come ribadito da norme europee.

  3. precantò ha detto:

    per favore concentriamoci: questo post deve servire a decidere DOVE (al ministero? davanti al parlamento?) COME (stile manifestazione con cartelli e volantini?) e QUANDO (prima possibile!)

  4. ario ha detto:

    Dove: ministero.
    Come: presidio, colorato, visibile.
    Quando: tra il 1 e il 10 luglio

  5. Bombadillo ha detto:

    Bravo Ario!
    Giusto precantò!
    Il come ce lo insegnerà Pedrotti, visto che il perchè lo ho scritto io, appunto rispondendo a Pedrotti, come ultimo dello scorso post, al quale rinvio.

    Tom Diamocidafare Bombadillo

    P.S.: io sono sempre della stessa idea ASTENSIONE DALLA DIDATTICA, non è importante che la blocchiamo veramente, ma solo che creamo la notizia, per poter arrivare IN MODO PESANTE sulla stampa nazionale, oppure, ancora meglio in TV. Secondo me è un’idea più furba di quella della manifestazione, e costa anche meno.

  6. insorgere ha detto:

    OTTIMO!
    FINALMENTE SI PARLA CHIARO!
    GRAZIE ario, avevamo bisogno di una sveglia.

    allora manifesta davanti al miur.
    oggetto della manifesta: “le bugie di mary star”
    da fare prestissimo, che poi comincia la smobilitazione estiva.

  7. Pasquale ha detto:

    Sono pronto: un fischio e scendo.

  8. Maltese ha detto:

    Manifestiamo! (Ma facciamo in modo di essere in numero cospicuo). Perche’ non provare a coinvolgere anche gli undergraduates?

  9. Pedrotti ha detto:

    I tuoi (vostri) perché mi sembrano molto questionabili. Comunque.

    “1) perchè è dal 9/2 che doveva esserci il decreto ministeriale sulla valutazione di titoli e pubblicazioni, che invece non c’è;”

    In questo caso v

    2) la bozza di d.m. in questione, che è stata presentata al CUN, e dunque è attendibile, è una gran fregatura;
    3) nonostante ci sia il d.m. sulla formazione delle commisisoni “INSPIEGABILMENTE” non si procede a formarle queste commissioni.

  10. Pedrotti ha detto:

    I tuoi (vostri) perché mi sembrano molto questionabili. Comunque.

    “1) perchè è dal 9/2 che doveva esserci il decreto ministeriale sulla valutazione di titoli e pubblicazioni, che invece non c’è;”

    In questo caso vi consiglio una operazione tipo sciopero della fame. Con ampio spazio nei media nazionali. Costringe il nemico a prendere una decisione entro 10 giorni altrimenti fine

    “2) la bozza di d.m. in questione, che è stata presentata al CUN, e dunque è attendibile, è una gran fregatura;”

    Qui c’è poco da fare. Insomma dipende molto dalla volontà di mettersi contro le baronie e i docenti intrallazoni di palazzo.

    3) nonostante ci sia il d.m. sulla formazione delle commisisoni “INSPIEGABILMENTE” non si procede a formarle queste commissioni.

    la stessa procedura di 1.

  11. Voltaire ha detto:

    I punti 1, 2,3 mi sembrano sufficienti per essere incazzati; aggiungerei il rischio di perdere i fondi Mussi, che sono stati una delle ultime buone notizie delgi ultimi 3 anni.

  12. Pasquale ha detto:

    Ho scritto tre volte al Corriere della Sera (da dove pontifica Giavazzi) una lettera sui concorsi bloccati, ma la lettera non è mai stata pubblicata. In compenso, sul Corriere di oggi on-line campeggia a metà pagina questo fondamentale articolo:

    Belen «scompare» dal cinepanettone
    De Sica: «Troppo giovane per fare mia moglie».
    E la Rodriguez: «Ma io dovevo fare l’amante»

    Che paese e che stampa di m.!

  13. precantò ha detto:

    Ho fatto un doodle per decidere la data della protesta al ministero:

    http://www.doodle.com/z72sgdx7r2xsbfqr

    Io ho messo il 7 non disponibile perché ho gli esami… gli altri impegni lio ho invece giudicati secondari, altrimenti non troveremo mai una data comune!
    E comunque se il 7 è la data maggioritari sposto gli esami in qualche modo.

    ATTENZIONE: è previsto uno sciopero del pubblico impiego il 3 luglio.
    Sto intanto cercando di coinvolgere qualche studente PhD…
    Per il presidio non ho esperienza: cosa serve a livello organizzativo? solo poster-volantini (con le bugie documentate)-striscioni?

  14. insorgere ha detto:

    bisogna chiedere autorizzazioni?

  15. Untenured ha detto:

    molto meglio lo sciopero della fame per il decreto, che un presidio di 20 poveri cristi sotto il sole al MIUR.. e poi la FLC così non mette neanche il cappello sull’iniziativa..

    viva i precari della ricerca autorganizzati.. FLC non ti vogliamo!

  16. ario ha detto:

    già, comodo untenured. Ti dovessi spostare dalla scrivania…

  17. marcello ha detto:

    Comunque Pedrotti non può essere un ricercatore precario.
    Da come è simpatico non può che lavorare a Zelig.

  18. Untenured ha detto:

    ario
    non ho mai pensato che il modello di lotta “disoccupati organizzati” possa essere applicato ai ricercatori precari

    vulimm o’ post, o’ lavoro!

    • ario ha detto:

      già, perché mo’ i presidi li fanno solo i disoccupati organizzati. E comunque meglio di disoccupati organizzati che Pannella.

  19. Pedrotti ha detto:

    ragazzuoli, finché non capirete che le lotte vanno combattute
    mettendo a rischio anche i propri interessi, non otterrete nulla.

    comunque protestare di fronte va bene; it’s understood.

    • euroscience ha detto:

      Certamente non vorrei mescolarmi a quei 4uattro fascisti che andrebbero invece appesi in Piazzale Loreto, e le foto dei salami pubblicate sui sussidiari di seconda elementare.

  20. noemi ha detto:

    occorre data, punto d’incontro ed un volantino da distribuire capillarmente nelle varie università italiane e nei vari dipartimenti

  21. Perplesso ha detto:

    @ ario
    grazie per il post. d’accordissimo con quanto scrivi.

    Circa le forme di protesta, a mio avviso non va escluso nulla: intanto procediamo con la manifestazione. Anche la data proposta, fra il 1° e il 10 luglio, mi sembra ok: in questo modo possiamo anche vedere se davvero fosse presentato qualcosa al CdM del 26, come dice euroscienze.

  22. euroscience ha detto:

    Ma se presenta tutto il 26, cosa protestate a fare?
    Vi conviene andare proprio il 26, invece.
    A mio modestissimo avviso, visto da lontano, cioe’ dall’Europa, e’ la scelta politicamente migliore.
    Se presentasse qualcosa il 26, potreste dire che l’avete pressata voi, senno’ fate casino in un momento giusto e topico.

  23. cattivo.maestro ha detto:

    Post perfetto e disperato. Condivido immediatamente. Propongo di linkarlo nelle mailing list delle nostre università. Hai visto mai che si sviluppa un dibattito?

  24. Paola ha detto:

    La bella protesta dei lavoratori del teatro:

  25. Bombadillo ha detto:

    ..ba, quindi la genialata di Pedrotti è lo sciopero della fame.
    Mi spiace deluderlo, ma ci avevamo già pensato anche noi. Mi ricordo bene che io e France, verso ottobre, ci scambiammo qualche e-mail privata sull’argomento, ma poi rinunciammo.
    Si tratta, infatti, di uno strumento – esattamente come quello referendario – che è stato logorato, distrutto e reso inservibile da Marco Pannella, che infatti lo ha utilizzato anche per protestare contro il colore solo verde dell’erba, che si ostina a non rispettare la par codicio dei colori, e non vuole diventare arcobalenica. Semplicemente, non fa notizia.
    Inoltre, io qui sono l’unico che ha esperienza pratica di digiuni, e vi assicuro che già 3 giorni sono tosti, specie per chi non è proprio abituato; chi lo dovrebbe fare sto digiuno di 10 giorni?
    E perchè Pedrotti dice “vi”, con il consueto schema dell’armiamoci e partite?
    E perchè Pedrotti non ha risposto alla mia domanda, quando gli ho chiesto di chiarire se è (o meno) un ricercatore precario?
    E perchè Pedrotti, se non è un ricercatore precario, non se ne va un po a XXX XXXX, insieme a Pannella e a qualche altro amico suo?..invece di rompere i XXXXXX a noi, che abbiamo già tutte le ragioni per essere XXXXXXX neri?

    Per l’eventuale manifestazione, poi, io ci tengo a chiarire alcune cose:
    1) dovremmo essere solo ricercatori precari, niente strutturati, studenti, o precari di altri comparti;
    2) dovremmo essere scollegati da qualsiasi sigla sindacale, anche in considerazione del fatto che nessuna sigla sindacale ci ha mai aiutato;
    3)dovremmo essere tutti d’accordo che si va a protestare su quei tre punti che ho indicato (ovviamente, anche quello che dice V. è essenziale, ma su quello la Gelmini non è ancora in ritardo).

    Io continuo a sostenere, però, che la PROCLAMAZIONE DELL’ASTENSIONE DALLA DIDATTICA sarebbe meglio.
    Se, comunque, vogliamo fare la manifestazione, io ripropongo i seguenti slogan:
    Gelmini Fannullona
    Una penna per la Ministra

    Tom Autocensurato Bombadillo

  26. precantò ha detto:

    Ehi la pagella per la Gelmini è BELLISSIMA:
    http://static.repubblica.it/milano/pdf/pagella_gelmini.pdf
    Potremmo approfittare del (lieve) clamore e farne una noi velocissimamente sull’università, tipo scheda di valutazione dei corsi, che ne dite?
    Se entro oggi riusciamo a farla poi la diffondiamo ognuno al meglio delle sue possibilità.

  27. cattivo maestro ha detto:

    Anch’io voto per una manifestazione sotto il Ministero e fra le idee mi sembra più efficace !Gelmini Fannullona”, oppure in alternativa rilancio “la Bella addormentata”…

    • euroscience ha detto:

      Su Brescia Oggi si fa baluginare l’idea che il Ministri temporeggi sui provvedimenti perche’ sta cercando fondi – attribuendo questa interpretazione ad ambienti universitari.
      Potrebbe essere sia vero che falso, quindi non ce ne puo’ frega’ dde meno.

    • MeNeVadoAllestero ha detto:

      Anche sul sito del Giornale c’è un articolo su questo avvenimento.La stragrande maggioranza dei commenti sono a favore della Gelmini. Io ho provato a lasciare un mio commneto in cui evidenziavo le magagne della Ministra nell’Università (Concorsi bloccati ecc..) ma ovviamente non è stato pubblicato!!

  28. Mike ha detto:

    Propongo di affiancare una forma di protesta a termine medio lungo che dia visibilita` internazionale. Qualcosa tipo questa:

    http://groups.google.it/group/scienceaction/web/azione-articoli-scientifici

  29. Pasquale ha detto:

    Scusate ma “Gelmini fannulona” è un tributo indiretto a Brunetta, che ha sdoganato un temine da Corriere dei Piccoli. La gente non capirebbe bene, visto come il suo attivismo è presentato dai media. Non credo poi che sia fannullona: si comporta esattamente come gli dicono di fare.
    Meglio slogan sui concorsi bloccati, l’Università senza futuro, un paese di veline, ecc.

  30. Untenured ha detto:

    anch’io pongo come discriminante alla mia partecipazione (come ricercatore precario e socio APRI) che non ci siano strutturati a dirigere la protesta..

    non abbiamo bisogno di agitatori di professione, a ben vedere disinteressati alla nostra causa e interessati solo a promuovere alcune sigle sindacali.

  31. marco ha detto:

    Chiarissime e agghiaccianti le parole dette dalla ministra a “Brescia Oggi” a proposito del ddl sull’Università di cui (viene da ridere per non piangere al pensarci) si dava per certa la presentazione al cdm dell’8 maggio: “il problema è stato rinviato al prossimo futuro”.
    Chiarissime, agghiaccianti e perfettamente convergenti le parole che aprono il resoconto dell’ultima seduta del Cun:” La bozza di disegno di legge su Governance e Reclutamento non sarà discussa nella prossima seduta del Consiglio dei Ministri. Al momento non è nota la data in cui il testo sarà presentato”.
    All’immondo nano è già passata la voglia di fare la riforma dell’università. O meglio, non l’ha mai avuta; ha, come in ogni attimo della sua vita, fatto finta e mentito.
    Programma del nano per l’Università nella legislatura: il nulla assoluto, al massimo, se ie gira, ‘na tombolazza per i concorsi 2008, ma più sotto Natale 2010 (o magari 2011) che sotto Natale 2009.
    Poi per fortuna si tornerà a votare…e il popolo bestia lo reincoronerà puntuale, o, se lui per caso avrà altri programmi, eleggerà il figlio, il fratello o il cavallo da lui sponsorizzati.
    Sursum corda!

    • euroscience ha detto:

      Qual e’ la politica delle risorse umane del Politecnico? Mi risulta che meritoriamente sia fra i pochi Atenei a dare incentivi per “spingere” alcuni 65enni a fare spazio. Certamente non si possono assumere tutti i precari, anzi in una normale piramide si tratta di selezionare una minoranza.
      Tutto il resto e’ fuffa.

  32. Mike ha detto:

    Al Politecnico la politica delle risorse umane e` l’anarchia. I professori che hanno risorse proprie, ottenute da PRIN, progetti europei o industrie private, li usano per fare assegni di ricerca. La regione finanzia ulteriori assegni, 65 quest’anno. Il risultato e` l’esplosione del precariato.
    Oggi si vota il terzo turno delle elezioni del rettore, se qualcuno ha in mente di pensionare i 65enni si guarda bene dal dirlo, perche` i 65enni votano e nessuno sega il ramo su cui e` seduto.
    Il licenziamento dei precari e` disinformazione. Si tratta di persone giunte ai fatidici 8 anni, 3 di borsa di dottorato e 5 di assegno. Non si puo` rinnovare l’assegno, ne’ si possono trasformare tutti in ricercatori. Hai ragione euroscience, l’unica soluzione e` la selezione darwiniana (meritocratica) della specie.

  33. Paola ha detto:

    La selezione darwiniana degli assegnisti in scadenza funziona alla grande anche ora, solo che funziona su basi censitarie, caro Mike, e seleziona tra chi può permettersi di continuare a fare ricerca pur avendo dei periodi in cui non è “coperto” da borse o contratti, contando sui soldini (o sulla casina) di papà, e chi non può.

  34. Mike ha detto:

    Paola
    c’e` del vero in quello che dici, non a caso ho affiancato a “darwiniana” l’aggettivo “meritocratica”. Non e` tollerabile che faccia carriera chi puo` permettersi di aspettare o chi porta bene le borse come avviene ora. Ma nemmeno e` accettabile la stabilizzazione per anzianita` che qualcuno si ostina a proporre. Non si puo` invocare la piramide stabilendo che la base e` il ruolo di ricercatore.
    Bisogna accettare il fatto che non tutti gli assegnisti possano o debbano diventare ricercatori.

  35. Paola ha detto:

    Aggiungo che il “tempo” non è l’unica risorsa scarsa e fortemente status-related che ormai è diventata essenziale per fare carriera. Almeno nel mio settore disciplinare (scienze sociali) e gruppo di ricerca, è prassi assolutamente comune che, per “farsi il curriculum”, dopo la discussione della tesi di dottorato ci si paghi di tasca propria la sua pubblicazione presso qualche editore che mette a disposizione questo servizio (Franco Angeli e Carocci sono tra i più gettonati), e poi si soggiorni per qualche mese come visiting researcher (ossia normalmente senza passare per nessun processo di selezione) da qualche parte possibilmente negli States sempre pagandosi tutto di tasca propria. Vorrei che qualcuno mi spiegasse dove sta la componente di merito che è legata all’acquisizione di questi due titoli a quanto pare necessari (o almeno presentati come tali a chi economicamente non può permetterseli) per vincere un concorso da ricercatore dalle mie parti.

  36. lassie ha detto:

    la politica delle risorse umane non è anarchica al solo Politecnico.
    Da dove pensate che arrivino i soldi della maggior parte degli assegnisti (me compreso) nelle facoltà tecniche della Sapienza?
    Avete idea di quante decine e decine di co.co.co. siano in carico ai dipartimenti della facoltà di ingegneria della sapienza su fondi esclusivamente extra-ministero? (convenzioni esterne, prin, ast).
    Senza soldi del ministero la nostra facoltà si è trasformata in un centro di lavori in conto terzi, che va avanti unicamente sui soldi delle convenzioni esterne che i prof. fanno svolgere a tesisti, dottorandi, assegnisti e decine di co.co.co che nella maggior parte dei casi passano il loro tempo a spedire curricula dal momento che non hanno alcuna interesse per la ricerca scientifica.
    Non ci vogliono delle aquile. Prendete una decina di ordinari a caso di ingegneria, rappresentativi di tutti i dipartimenti e cercate la rilevanza internazionale delle loro pubblicazioni più recenti.

    E’ che ci sono precari e precari, guagliò….

  37. PaoloK ha detto:

    La protesta deve essere visibile, forse è meglio se protestate (non sono un precario) davanti a RAI e Mediaset, dato che sono loro gli “operatori culturali” del nostro paese.

  38. precantò ha detto:

    AIUTO!!!!!!!
    Questo blog doveva servire ad ORGANIZZARE UNA MANIFESTAZIONE
    Sappiamo tutti che siamo vittime di ingiustizie, è inutile continuare a dircelo tra di noi e poi ridircelo e poi ridircelo ancora.
    Io non sono un bravo organizzatore come ario o france, (qualche post fa ho provato a fare un doodle per votare un giorno per la manifestazione ma da stamattina il doodle.com è fuori uso… il governo è potentissimo; ho proposto di fare una scheda valutativa per la Gelmini ma non mi ha filato nessuno) quindi pregherei loro o chi ha abbastanza esperienza e prestigio di prendere in mano la situazione.

  39. insorgere ha detto:

    @ paola
    capisco quello che dici però, non è mica obbligatorio pubblicare a pagameno….anche editori come laterza, bollati o mulino pubblicano senza farti pagare (a me è successo 3 volte e senza santi in paradiso)

    secondariamente, fare il visiting researcher come dici tu è ridicolo. però ci sono posizioni temporanea finanziate in moltissimi posti (usa compressi).

    se uno è bravo gli ostacoli che poni tu si risolvono. che poi di fondo ci sia una selezione censitaria, verissimo. ma non per i motivi che tu menzionavi

  40. Pasquale ha detto:

    precantò ha ragione. Pensiamo a organizzarci cominciando col FISSARE UNA DATA!

  41. Paola ha detto:

    Insorgere, degli editori che menzioni conosco bene come funziona Il Mulino, e non dall’esterno (visto che sono redattrice di una rivista e ho un contratto per un libro). Hai ragione a dire che lì non paghi per pubblicare, ma pubblichi solo (o infinitamente più facilmente e velocemente) se sei nel giro gerontrocratico degli “amici del Mulino” (e io non sono una eccezione). Personalmente conosco tanti giovani che hanno pubblicato lì, ma nessuno che lo abbia fatto senza avere proprio alcun aggancio. Il che, intendiamoci, non vuol dire che tutto quello che viene pubblicato – lì o anche negli editori a pagamento – sia infra dignitatem, ma vuol dire che il processo di selezione non è in nessun caso meritocratico.
    Quanto ai soggiorno all’estero, il punto è che da noi agli occhi di chi valuta un curriculum non fa alcuna differenza nei modi in uno “è stato all’estero”, se pagando (e quindi spesso più velocemente) in una specie di versione moderna del “grand tour” dei rampolli dell’aristocrazia inglese, o per aver vinto qualche selezione per una borsa o un contratto.

  42. PaoloK ha detto:

    da Repubblica:”Blackout del Tg1. Ma evidentemente i motivi della protesta non erano abbastanza importanti per il Tg1 che ha mostrato un servizio sulla ricostruzione della casa dello studente per opera della regione Lombardia del governatore Roberto Formigoni.”

    ha senso protestare nelle modalità tradizionali? Occorre manifestare direttamente nelle redazioni televisive.

  43. PaoloK ha detto:

    @Paola @Insorgere.
    In italia l’esterofilia fa diventare un ‘titolo’ anche aver fatto lo sturacessi all’estero.

  44. Bombadillo ha detto:

    ..ba, inosorgere, a parte la questione dei diritti d’autore – che ovviamente sono riconosciuti in ogni caso – tu puoi pubblicare senza pagare perchè si tratta di libri – senza offesa – praticamente divulgativi, o che comunque si rivolgono ANCHE a persone che, magari, neppure sono laureate nella tua stessa materia, o non lo sono proprio.

    Questo avviene “dalle mie parti” per la letteratura tecnica, che ha un bacino piuttosto ampio (avvocati, magistrati, etc.): non solo non paghi tu, ma proprio ti pagano loro (a parte i diritti d’autore). Solo che quei libri non sono di ricerca, ma sono appunto divulgativi o, meglio, di letteratura tecnica.

    Un libro di ricerca, invece, che vada bene per fare la carriera universitaria nell’area giuridica, non se lo comprerebbe/leggerebbe mai, non solo il semplice laureato in giurisprudenza, ma anche l’avvocato o il magistrato (a meno che, a loro volta, non siano dei saggisti).

    Si tratta, cioè, di libri che si rivolgono ad un mercato ristrettissimo. Ed è per questo, poi, che – come ti dissi già a suo tempo – da noi pagano pure gli ordinari.
    Solo che gli strutturati generalmente hanno i bandi per le pubblicazioni, per cui prendono i soldi dall’Università e li versano all’editore. Mentre i non strutturati no.
    Io, pur non essendo struttrato, sono riuscito ad essere finanziato dal Collegio dei docenti del dottorato, e dalla Commisisone scientifica d’Ateno, rispettivamente, per il libro mio e per quello a cura mia. Ma sono davvero un caso anomalo.

    Per questo ritengo ESSENZIALE che la prassi dei libri monografici sia accantonata.
    Meglio le riviste, sono molto più meritocratiche.
    I volumi monografici dovrebbero essere scritti solo dagli ordinari, nel senso che, in ogni caso, non se ne dovrebbe tenere conto in sede concorsuale.

    Tom tantolamanifestazionenonsifa Bombadillo

  45. insorgere ha detto:

    @ bombadillo
    capisco il tuo ragionamento ma non sono d’accordo.
    nel mio settore la forma-libro è fondamentale per sviluppare in modo piano e disteso l’analisi. a parte questo, non è sempre vero che si tratta di libri “adatti al grande pubblico”. anzi, di solito non è così. piuttosto di libri che vengono adottati in corsi universitari (a me è successo che i miei libri fossero adottati in corsi a roma e trieste)

  46. Pedrotti ha detto:

    Caro Bombalillo,
    non hai capito il punto delle mie affermazioni. eppure qualche indizio te l’ho dato. il punto è
    a) qual’è il motivo vero? in questo caso mi sembra che molte persone qui girino intorno al tema “Posto fisso”; alcuni palesemente altri velatamente. che di per se mi sembra molto legittimo. Unica obiezione: oggi, una generazione intera affronta lo stesso problema e dunque il problema specifico per i ricercatori viene a meno. ma questa è naturalmente la mia visione del tema.
    b) incisività. le strategie tradizionali sono totalmente inefficaci, banali e prevedibili. come ho detto, finché non si decide di combattere rischiando di perdere allora sicuramente non si è in grado nemmeno di ingaggiare il nemico. naturalmente b) è legato ad a). ad esempio, ammesso e non concesso che la battaglia sia “troviamo un posto fisso a Bomba” io non ho la benché minima intenzione di combattere per un bel nulla. se la causa è CONDIVISA allora può darsi che ci sia coesione. magari anche del corpo accademico.
    Ripeto, naturalmente questa è la mia visione personalissima sulla questione.

  47. noemi ha detto:

    Perfetto organizziamo una bella manifestazione tra l’8 e il 10 luglio così nessuno ci considererà manco di striscio…ho la sensazione che nessuno di noi abbia poi le palle per rischiare

    • ario ha detto:

      rischiare cosa?! di farsi una passeggiata a Roma. Di perdere qualche ora sotto a un palazzo. Magari farsi 4 chiacchiere de visu? Rischiare cosa?

      Proprio non capisco. Tutti bravi a fare analisi e letture. Quando poi si tratta di sporcarsi le mani nascono i distinguo, le cautele, le ironie degne del peggio D’Alema.

      Sgombriamo il campo da paranoie varie, e da inutili e tediose polemiche:

      l’Apri convoca il presidio in una data che ritiene utile entro il 10. Sulla questione riforma dei concorsi e reclutamento. Diciamo dal 6 al 9.

      Io vi faccio avere il numero di fax cui chiedere l’autorizzazione. Chi vuole partecipa. Siamo in 10?! bene, meglio di niente. Siamo in 50. Manifestazione riuscita.

      La Gelmini cambia idea? Assolutamente no. Ma almeno ci si conta, si prova a fare notizia, ci si presenta ai colleghi come attivi. Nessun sindacato, don’t worry untenured. Ma qualche strutturato ci sarà, che tu voglia o no.

  48. Bombadillo ha detto:

    Pedrotti, ma che stai dicendo?

    L’obiettivo dell’APRI è quello di aprire al merito ed alla responsabilità l’Università italiana. E mi pare che sia un obiettivo ampiamente condivisibile e, nei fatti, condiviso.
    Nel breve periodo ciò vuol dire rendere operativi i concorsi meritocratici previsti dal d.l. 180, facendo uscire SUBITO un d.m. sulla valutazione delle pubblicazioni SERIO, e iniziando a sorteggiare le commissioni.
    Questo non al fine di fare strutturare Bombadillo, Insorgere, mino (ma tanto lui è un matematico, e quindi è un “privilegiato”), o, perché no, lo stesso France, nell’Università italiana; ma per far diventare ricercatori, finalmente, i migliori: se poi qualcuno di noi si troverà tra i POCHISSIMI migliori tanto meglio per lui.
    A leggere quello che scrivi tu, invece, pare che l’APRI abbia richiesto le stabilizzazioni….

    E POI SI PUO’ SAPERE CHI SEI E COSA FAI NELLA VITA, OLTRE A “IMBUCARTI” SU DI UN SITO DI RICERCATORI PRECARI?

    @ “noemi” e tutti gli altri, la data è nella natura delle cose.

    OVVIAMENTE NON PUO’ CHE ESSERE IL 9 LUGLIO!!!!!!!
    ..altrimenti non è la NOSTRA manifestazione..

    Tom Svegliaragazzi Bombadillo

    @insorgere:
    Anche per i libri per gli studenti – con i quali, comunque, “dalle mie parti” non ci puoi fare la carriera – vale la stessa cosa.
    Le case editrici vogliono sapere che corso hai, con quanti studenti, etc., PRIMA di pubblicare (e quindi è pur sempre un discorso solo di bacino di utenza, e non di merito scientifico: anche perchè, se sono per la didattica… non me ne parlare, sono 3 anni che scrivo per la didattica e non ho ancora finito, e sono davvero esausto, ma devo finire entro luglio).
    Se poi ti interessa, a tal proposito, ti posso raccontare privatamente, per e-mail, un anedoto affatto significativo che mi ha raccontato personalmente l’avv. Paolo Laterza (insomma, il proprietario, assieme alla sua famiglia, dell’omonima casa editrice, che però è attualmente gestita dal figlio).

  49. Bombadillo ha detto:

    ..ho scritto prima di leggere ario.
    Ribadisco: per me, se dobbiamo farla, facciamola il 9, che è l’unica data che ha un SENSO.
    Mi piace molto, poi, questo atteggiamento di ario, con il quale mi complimento. Meglio aver combattuto e perso, infatti, che non aver combattuto proprio.

    FUOCO E FIAMME AI NEMICI DEI PRECARI!

    Tom Leonida Bombadillo

  50. Bombadillo ha detto:

    ..ao – ho letto meglio -, gli strutturati ci possono pure stare, BASTA CHE DICONO QUELLO CHE DICIAMO NOI E NON SI FA UN FRITTO MISTO!

    Tom CentoUomniUnaVoce Bombadillo

  51. cattivo.maestro ha detto:

    Ok. Cominciamo a contarci: Ario, Bombadillo, io… poi…

  52. insorgere ha detto:

    ci sarò alla manifestazione

    @ bombadillo

    non ci capiamo sulle monografie, ma ora non ho tempo per spiegarmi meglio.

  53. Bombadillo ha detto:

    ..bene, pensiamo alle cose pratiche.
    Siamo in quattro, anzi in cinque, perchè io mi porto mia moglie.
    E poi..
    Untenured, tu ci vieni?
    V., e tu?
    Forza ragazzi.
    Tom

  54. Bombadillo ha detto:

    ..Paola, PaoloK..

  55. Bombadillo ha detto:

    ..rivoluzione, miriam, Pasquale, Perplesso, Pedrotti..
    ..quell’altra che se le menata perchè avevo scritto vota Matera che almeno è bona..
    E quindi?

  56. Bombadillo ha detto:

    ..MINO, CARBONARO, FRANCE…(dulcis in fundo)

  57. Pedrotti ha detto:

    a chi possa interessare,
    (a) sono solo un precario un pochinino più anziano di voi, (b) con diversi progetti di ricerca in corso. Tutto qua.
    (c) diverse attività al estero
    (d) ma che per motivi personali non può andarsene dall’italia

    Dal che si può dedurre il mio disincanto per certe forme di protesta. Eppure l’ho detto prima. sarà da 10 anni che sento parlare manifestazioni, girotondi, stampare “IL” volantino ecc. Che per carità, sono tutte cose che vanno bene.

    PS
    dimenticavo. nel mio dossier aggiungete che ho 4 monografie nel curriculum, e dato che sono uno serio, sono 4 monografie eccellenti che si vendono pure. dunque non scherziamo sulke monografie. dato che le monografie contano ovunque il solo parlarne mi sembra un motivo pretestuoso per ritagliarsi la legge ad personam. Scusate allora io voglio solo estratti stampati in carta rosa.

    COMINCIATE A SCRIVERE ROBA ORIGINALE ED INTERESSANTE E VEDRETE CHE VI STAMPANO GRATIS E VI PAGANO PURE. NON E DIFFICILE.

  58. precantò ha detto:

    il 9 è ok provo a portare un po’ di gente

  59. Cristina ha detto:

    potrei esserci anch’io ( se riesco a venire e tornare in giornata)

  60. Untenured ha detto:

    sì Bombadillo ci vengo.. traghetti permettendo..

    purché non si organizzi la manifestazione come fosse un concorso italiano. “Voi date qualcosa a me e io dò qualcosa a voi”. Così mi passa la voglia, preferisco astenermi.

  61. precantò ha detto:

    @Untenured

    Mi pare che la manifestazione sia assolutamente ‘pulita’ e concreta.
    Noi andiamo lì esclusivamente con i fatti: da una parte quello che ha detto e scritto la ministra, dall’altra ciò che è accaduto. La richiesta è semplicemente di fare ciò che ha detto lei stessa, ovvero di firmare i decreti e sbloccare i concorsi subito.

    Credo che non dobbiamo cadere nell’errore di introdurre discorsi di qualsiasi altro tipo, che poi vengono sempre strumentalizzati (chi di noi non si è incazzato leggendo gli articoli sui ricercatori precari che non possono fare una famiglia/vivono alle spalle di mamma e papà/a 35 anni vivono in una satanza in affitto/… Credo che quasi tutti noi ricadiamo in parte in una o più di queste categorie, ma utilizzare queste storie per suscitare pietà è umiliante e non mette a fuoco il problema)

  62. Voltaire ha detto:

    Ovviamente ci sarò.

    Per inciso non comprendo la paura di chi non vuole ‘sporcarsi le mani’. Difendere i propri interessi non è certo sporcarsi le mani.

    Tutti al MIUR

  63. Tito ha detto:

    Anch’io verrò in gita davanti al Ministero, poi potremmo allungare sulla Colombo fino al mare di Ostia …

  64. RivoluzioneItalia ha detto:

    Grazie Bombadillo dell\’invito…

    Ma non vengo a chiedere l\’elemosina a nessuno, IO.

  65. cattivo.maestro ha detto:

    ci leggono ancora MIRIAM, PRECARIA, CARLO/BOGOTA’

    mi piacerebbe se mi uniste a noi…

  66. Gianluca ha detto:

    Foto dall’iniziativa di Torino

    http://torino.repubblica.it/multimedia/home/6468552

    Fatta al Poli dai precari Poli e (finalmente insieme) dell’Universita’, con il supporto della FLC-CGIL.

    Ciao
    Gianluca

  67. Paola ha detto:

    @Pedrotti. “Cominciate a scrivere roba originale e interessante”? Ma si può sapere da quale pulpito viene la predica? Ma chi ***** sei? Scusa ma a me del tuo “dossier” a me non me ne può fregare di meno, e tu non dovresti fare illazioni sui nostri. Inoltre non ho bisogno di ricevere questi consigli preziosi da un sedicente “precario un pochino più anziano di voi”, una categoria che non è certo una garanzia.

  68. insorgere ha detto:

    @ pedrotti
    e poi come fai a sapere che sei più anziano?

  69. Pasquale ha detto:

    Punta Pedrotti, ma non l’avevano abbattuta?

  70. Pedrotti ha detto:

    Paola stai calma. Leggi le domande che mi sono state poste RIPETUTAMENTE e poi giudica. Perciò usa le le buone maniere e modera il linguaggio. Poi mi dispiace e ti chiedo scusa se un commento come “scrivere roba originale e interessante” posa avere colpito la tua sensibilità.

    @insorgere, non so l’età di ognuno di voi. vado a probabilità. non escludo che qui qualcuno abbia qualche anno più di me.

  71. cattivo.maestro ha detto:

    Pedrotti,
    però potresti muovere anche tu un po’ di educazione: qui l’autore del post ha chiesto commenti esclusivamente in merito alle iniziative da programmare. Ci sono altri post in cui puoi continuare a parlare di altri argomenti. Continuando così continui ad attirare accuse di “sabotaggio”.

    ORA torniamo a parlare delle iniziative.

  72. Bombadillo ha detto:

    ..veramente, è notorio che i volumi monografici si usano solo nei settori umanistici; i quali, non a caso, sono ampiamente i peggiori per valutazione del merito scientifico.

    Mentre, i settori meno-peggio sono proprio quelli in cui le monografie non esistono (se non per didattica), e nei concorsi si valutano solo i lavori su rivista: matematica, fisica, chimica, informatica, biologia, etc.

    Quindi l’affermazione “le monografie contano ovunque”, non solo è errata, ma è così grossolana da gettare ancora una volta una seria ombra sulla vera natura del Pedrotti.

    Non mi pare possibile, infatti, che un ricercatore precario – addiritura più anziano di noi, che siamo tutti ampiamente over trenta, e dunque un over quaranta – si immagini che nei settori scientifici la gente va a fare i concorsi con i libri, invece che con gli articoli di rivista.

    Per la questione, poi, del pagare o essere pagati, si tratta banalmente di mercato. E dunque di quanto è ampio il bacino di utenza potenziale di un volume. Più il testo è divulgativo, più è ampio il mercato.
    Anche questo risulta evidente.
    Questo, per altro, lo si vede pure sulle riviste, quelle di letteratura tecnica (o comunque anche tecnica) ti pagano gli articoli, mentre quelle più prestigiose scientificamente (ma che non si rivolgono agli avvocati/magistrati) no, perchè hanno un bacino di utenza minore.

    Pedrotti, se invece sei davvero così anziano, ma sei ancora precario, ti do un consiglio: lascia perdere, evidentemente non è cosa tua. Forse i tuoi lavori risultano meramente compilativi?
    Io, da parte mia, ho chiuso con il precariato (e di anni ne ho 35): nel senso che è ormai quasi un anno che ho deciso che non mi sarei mai più iscritto ad un concorso da precario; nè chiesto il rinnovo del mio assegno, etc.

    Tom

    P.S. r.i., non si tratta di chiedere la carità (e che ci sarebbe di male? servirebbe ad umiliarsi un po’: “imparate da me che sono mite e umile di cuore”), ma di chiedere che l’Università italiana si apra finalmente al merito (la responsabilità, per adesso, non è in gioco).

    P.P.S.

    FRANCE CHE FAI, LATITI?

  73. Bombadillo ha detto:

    Scusa c.m., ho scritto prima del tuo giusto richiamo all’ordine.
    Vabbé, io da parte mia, voglio vedere che dice l’APRI. E’ importante che ci sia una associazione di precari che, se invitata, possa sedersi ad un tavolo con un rappresentante.
    SOLO CHE ORA VOGLIAMO TUTTO E SUBITO!
    FUOCO E FIAMME AI NEMICI DEI PRECARI!

    Tom

  74. Pedrotti ha detto:

    Ma quale ombra. Con l’affermazione le “monografie contano ovunque” mi riferivo al mondo. Ed è ovvio che mi riferisco all’area umanistica.

    In certi paesi, (Danimarca, Norvegia e Svezia) la misura è tesi di dottorato + due lavori equivalenti pubblicati. In altri paesi è non dichiarata ma se non c’è l’hai o meglio – le hai – allora è inutile. Ho amici in UK che ne hanno 5 e stanno ancora in coda con il numerino.

    Perciò volere eliminare le monografie dalla valutazione dei titoli mi sembra un’affermazione quantomeno strana da colui che difende la meritocrazia nei concorsi. Perciò non scherziamo.

  75. Bombadillo ha detto:

    ….ummm…vabbé, ti sei salvato in corner…

  76. Pedrotti ha detto:

    Dunque, se possiamo passare a cose serie, esattamente qual’è la data della manifestazione?

  77. Bombadillo ha detto:

    ..comunque, in attesa di un passo falso di Pedrotti, che ci sveli la sua vera identità…

    Ho aperto una discussione sul nostro sito (APRI), presto vorrei fare una assemblea, in modo che l’APRI voti per la manifestazione.

    Sarebbe bello avere pur la sigla R.N.R.P., anche se lo so che non siete una associazione, etc., etc., ma, con un giro di consultazioni sulla m.l., magari si potrebbe fare. Che ne dici ario?

    L’unica altra sigla accettabile è quella dell’ADI, però io non li chiamo di certo…chi ci pensa?

    Tom

  78. Bombadillo ha detto:

    ..ancora…?

    LA DATA NON PUO’ ESSERE CHE IL 9!

    “Mesiversario” della festa della Gelmini fannullona.

    Tom

  79. noemi ha detto:

    a ragà tra l’8 e il 10 c’è il g8 quindi fate i vostri conti

  80. Pasquale ha detto:

    anche per me è più opportuno evitare l’incrocio col G8

  81. France ha detto:

    Occazz…
    Va bene che ormai ragiono piu’ con voi che colla mi’ moglie, pero’ se ogni tanto mi scappa di lavora’ abbiate un po’ di pazienza, de’!
    APRI discute sul forum della manifestazione e delle sue forme, e per venerdi’ alle 21.05 avremo una posizione in merito.
    Per la data, l’8 c’e’ anche la manifestazione di girotondi, micromega, travaglio, grillo, ciccio di nonna papera e Mega Mindy contro la legge sulle intercettazioni. Altro avvenimento oscurante. Come del resto il G8 all’Aquila dopo 3 mesi dal terremoto (come se il Giappone lo avesse ospitato a Nagasaki il 30 novembre 1945… mah!).

  82. France ha detto:

    qualcuno posta l’iniziativa su ml please?

  83. Pedrotti ha detto:

    In questi momenti stiamo assistendo ad un’ennesima manifestazione della drammatica e per certi versi tragicomica situazione in cui versa il nostro paese. Basti pensare a quello che è stato riportato dai giornali con l’avvicinarsi delle elezioni europee. Un insieme di comportamenti, soprattutto da parte del potere politico e un comportamento collettivo, che sembra avere precipitato il paese in un reality televisivo dagli aspetti assai inquietanti. Nel leggere quello che hanno riportano i giornali, non può sfuggire ad un lettore ancora dotato di un minimo di capacità critica, lo sconfortante balletto delle supposte candidature, alcune delle quali poi smentite, attinte nel mondo virtuale degli shows televisivi.
    Ciò in disprezzo delle molte specifiche ed elevate competenze che sono presenti nel mondo del precariato e che costituiscono sicuramente un serbatoio di enorme potenziale intellettuale e professionale a cui la politica potrebbe attingere. Tutto questo anche alla faccia dei milioni di italiani che tirano la carretta nell’oscurità ma con dignità e che con il loro lavoro tengono ancora in piedi questo traballante e carrozzone che è ormai l’Italia.
    La riflessione amara è che anche l’università è stata inglobata in questo mondo mediatico diventandone vittima e complice allo stesso tempo. Vittima perché è oggetto di un attacco senza precedenti da parte del governo e complice perché per molti aspetti ha tradito la sua missione giustificando almeno in parte gli atteggiamenti di ostilità nei suoi riguardi.
    [continua …
    http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2009/06/12SIB5071.PDF

  84. France ha detto:

    Boia de’! Scusate la colorita quand’anche folkloristica espressione. Due pagine di giornale (ovvia, ora Europa un giornale… imballaggio a basso costo per prodotti di ittiocoltura) per dire che ci vorrebbero
    a) l’agenzia di valutazione
    b) le universita’ diversificate fra atenei delle chiacchiere e atenei delle chiavi inglesi
    Ovviamente d’accrodo con a), dissento con b), e per il resto si, siamo tutti rincoglioniti dalla televisione… Io piu’ che altro dal computer…

  85. insorgere ha detto:

    è tornato il presidente!!!!

    yahoooooooooo!

  86. Bombadillo ha detto:

    Cari amici sta cosa del g8 è terrificante, mi era proprio sfuggita…
    ..rilfettiamoci bene.
    Il nostro GRAVE ERRORE è stato quello di non farla il 9 giugno, quando avrebbe fatto più male..
    ..ma ora, forse, non sarebbe sbagliato slittare al 9 settembre.
    Pensiamoci bene.
    Tom

  87. euroscience ha detto:

    Il 26 giugno e’ una buona data.

  88. RivoluzioneItalia ha detto:

    @bombadillo che dice
    “P.S. r.i., non si tratta di chiedere la carità (e che ci sarebbe di male? servirebbe ad umiliarsi un po’: “imparate da me che sono mite e umile di cuore”), ma di chiedere che l’Università italiana si apra finalmente al merito (la responsabilità, per adesso, non è in gioco).”

    eheh molto di più di quanto tu non possa immaginare…

    E finito il tempo di chiedere “permesso” per entrare… qui bisogna entrare di forza ed al massimo chiedere dopo scusa…

    Dietro quel “permesso” si nasconde il fatto di non aver la responsabilità (le palle, la coscienza) di chiedere modelli internazionali UK/USA/EU… ma di continuare ad elemosinare il posto fisso…

    – “Le lotte vanno combattute mettendo a rischio anche i propri interessi” (Pedrotti)

    – “qualcuno insiste a pensare che gli italiani sono piu` furbi e possono fare diversamente.” (Congettura di Mike)

    Svegliatevi da questo torpore, sono almeno due anni che si cazzeggia a decreti… e prima di questi due anni non è mai successo niente… come si fà a continuare a pensare che con certe proposte vuote si riformi l’università…

    Statisticamente è molto più facile vincere al lotto…

  89. Bombadillo ha detto:

    ..il 26 giugno è una data assurda, perchè non ci sarebbe il tempo di organizzare niente.

    Già il 9 luglio era molto vicina, come data, ma poteva andar bene, perchè andare oltre nel mese di luglio vuol dire trovare una Italia già con la testa al mare, per niente ricettiva.

    Sotto questo speciale punto di vista, la data del 9 settembre ha l’unico lato positivo di darci la possibilità di organizzarci bene (e, in effetti, di trovare una Italia alla ripartenza, che potrebbe darci più retta).

    Quello che voglio dire è: decidete voi, 9 luglio o 9 settembre per me va bene uguale, l’importante è che sia il 9, perchè cosi caratterizziamo la manifestazione, senza possibilità di errori/confusioni con discorsi che non ci appartengono. MA
    SE SCEGLIAMO IL 9 SETTEMBRE E’ ESSENZIALE CHE INIZIAMO A LAVORARE SIN D’ORA PER QUELLA DATA.
    Ad es., si decidono gli slogan, qualcuno fa i relativi files, li invia via e-mail, e poi ognuno di noi va a farsi stampare 3 magliette negli appositi negozi.

    Tom

  90. precantò ha detto:

    Guardate che la ricorrenza del 9 ce la ricordiamo SOLO NOI, agli altri non dice assolutamente nulla, quindi non mi fisserei su questo.
    Io proporrei il 6 o il 7 luglio.

  91. euroscience ha detto:

    Andate direttamente a Natale, cosi’ potete farle anche gli auguri per il nuovo anno…

  92. Voltaire ha detto:

    Il 9 settembre è troppo lontano!
    Come è stato detto, il 6 o il 7 luglio è ok.

  93. France ha detto:

    O il 9 agosto, che io sono in Italia?
    😉

  94. insorgere ha detto:

    perche non la facciamo nel 2019?

  95. Pedrotti ha detto:

    sentite:

    farla a settembre è troppo rischioso. vallo a sapere se ci sia davvero un complotto e il governo cade e mettono fini o che ne so io. se berlusca cade probabilmente la Gelimini salta. E si rischia di tornare indietro di un anno, perdere definitivamente posti mussi ecc.

    dai forza. decidiamo subito

  96. Bombadillo ha detto:

    ..certo che la data non se la ricorda nessuno, ma il punto è proprio questo: DOBBIAMO FAR RICORDARE LA DATA!

    Ricordare, cioè, che non è che questa può fare il d.m. quando vuole lei: c’è una data, c’è un LIMITE DA RISPETTARE CHE NON E’ STATO RISPETTATO, e dunque
    OGGI SONO 5 (7, se andiamo dopo l’estate) MESI DI BLOCCO INGIUSTIFICATO DEI COCORSI!

    Tanto il 6 o il 7 il G8 ci oscura uguale.

    Tom

  97. Bombadillo ha detto:

    ..mi è venuta una idea! Adesso chiedo, perchè non mi ricordo la data..

  98. Perplesso ha detto:

    Bisogna farla ora, non a settembre. Se c’è un giorno migliore del 9 troviamolo, ma a settembre no: magari faremo qualcos’altro per allora. La strada è lunga amici…

  99. Bombadillo ha detto:

    ..intendo anche io a luglio..
    ..ho scritto un lungo post sul sito APRI, ora mi rompo a riscriverlo, appena mi rispondono vi faccio sapere..
    Sono ottimista, mi sono venute un paio di idee, e, impostata in questo modo, secondo me è una sfida possibile.
    Dobbiamo trovare 60 precari, però, non uno di più, ma non uno di meno: e poi ci andiamo con le magliette numerate, tipo calciatori, per fare più scena.

    Tom

  100. Nuovo Utente ha detto:

    Salve a tutti,

    sono un precario della ric. e lettore piuttosto assiduo dei commenti che si trovano sul vostro blog. Mi permetto un suggerimento, che magari qualcuno ha già scritto: perchè non chiedere udienza o almeno scrivere una lettera (urgente) al Presidente Napolitano? Secondo me potrebbe essere uno dei pochi sensibili ai problemi dell’università. ha la saggezza e l’onestà di quelli che hanno passato la guerra… In fondo il decreto con le modalità di svolgimento dei conc. fino a tutto il 2009 era stato lui a “spingerlo”. A più risprese inoltre si è espresso a favore dei giovani che studiano ecc. (v. anche il discorso di Capodanno, se non ricordo male). Oltretutto si tratta di richiamare le istituzioni ai propri doveri, almeno per quanto riguarda le regole per i concorsi, che le istituzioni stesse erano obbligate a stabilire entro i primi di febbraio. Il presidente è garante della Costituzione e del corretto funzionamento del sistema: qui non si tratta di una posizione politica (il merito di quali regole fissare) ma almeno di richiamare le istituzioni alla legalità loro propria (rispettare una data scritta nero su bianco su un decreto). Chi meglio del pres. Napolitano allora? Grazie a tutti dei vs. preziosi aggiornamenti/commenti. Alan

    • ario ha detto:

      Sono favorevole anche a questa proposta MA io personalmente io ne ho gi’ consegnate 2 di lettere a Napolitano da quando e’ presidente. Ad ogni modo repetita….

  101. Bombadillo ha detto:

    ..noi (l’APRI non dorem mai) lo abbiamo appena fatto.
    Ti facciamo sapere.
    Tom

  102. Bombadillo ha detto:

    Benissimo!
    Mi dicono che il fax di Masia, con il quale ci avvisava che il d.m. era “alla firma” della Ministra, ci è stato trasmesso in data 11/5.
    Allora, in data 11/7, 60 precari della ricerca (uno per ogni giorno), con tanto di magliette numerate, andranno a “fare la festa” alla Gelmini, per i DUE MESI in cui non è riuscita a mettere una firma.

    Brunetta, ma dove cerchi?
    I fannulloni ce li hai in CdM!
    In due mesi la Ministra non riesce a mettere una firma.

    Distribuzione di fotocopie del fax agli ingari passanti, con sul retro un breve volantino, del tipo
    La GELMINI FANNULLONA BLOCCA I CONCORSI PERCHE’ NON RIESCE A METTER UNA FIRMA.

    Chiaramente ci andiamo armati di un carico di penne da distribuire a quelli che entrano al Ministero.

    Chiamiamo Striscia e tutti i Tg istituzionali, un paio di ore, qualche foto, e poi ce ne andiamo:
    NON PRIMA, PERO’, DI AVER PROCLAMMATO L’ASTENSIONE DELLA DIDATTICA AD OLTRANZA FINO A QUANDO NON SI SBLOCCHERANNO I CONCORSI!

    Questa è la mia idea, chi ci sta?

    Tom

  103. ario ha detto:

    ci sto

  104. Pasquale ha detto:

    va bene

  105. precantò ha detto:

    grande tom io mi candido per i 60

  106. Untenured ha detto:

    tom, attento al trappolone dei sindacalisti

  107. France ha detto:

    Bene, mi piace. Il sindacato secondo me non si smuove per 60 magliette gialle (gialle come quelle dei RicAt).

  108. precantò ha detto:

    l’11 è sabato… il ministero sarà vuoto… ci si filerà qualcuno??

  109. euroscience ha detto:

    I Precari dell’ISTAT hanno occupato la Presidenza
    http://www.flcgil.it/notizie/news/2009/giugno/occupata_la_presidenza_dell_istat
    pero’ anche qui il discorso e’ lo stesso: il passare da N a zero crea l’effetto Fascio e le dinamiche connesse, spesso storicamente poco edificanti.

  110. Ricercatore Confermato ha detto:

    Bravi…. andrete lontano… manifestazioni contro una ministra che e’ solo una testa di legno che copre teste pensanti che stanno nelle cosiddette università di eccellenza….. lettere a uno che è stato prima un comunista migliorista (ovvero i comunisti amici di Craxi), che ha firmato il lodo Alfano in 2 ore e ….. vedete con chi stà se deve scegliere tra politici corrotti e magistrati che cercano di scoprire i reati. Prendetevela con chi a votato il governo attuale ….. e con quelli di voi che con la scusa del concorso migliore hanno dato il fianco e la scusa a chi voleva bloccare i concorsi.

    Mi spiace per voi (e per mia moglie che e’ ancora precaria e per sempre sarà precaria come già succede per chi è in Germania) ma di concorsi da quà al 2012 ce ne saranno proprio pochini ….

    Se poi volete fare andare avanti l’università con le vostre ricerche ed i vostri corsi gratuiti fate pure…

  111. France ha detto:

    Sara’, ricercatore confermato. Io non ho l’ambizione di cambiare il modo di pensare di una cinquantina di milioni di italiani che non capiscono un cazzo. Ne’ tanto meno i serminarli. Sai com’e’, la democrazia…

  112. France ha detto:

    Poi te di andare lontano non ne hai piu’ bisogno, ricercatore confermato, a noi invece ci tocca…

  113. Ricercatore Confermato ha detto:

    Caro France. Tutti vogliamo andare lontano e facciamo del nostro meglio per andarci. Però se volete cambiare le cose in meglio dovreste anche pensare ai risultati collaterali delle vostre azioni ed alle strumentalizzazioni dei vostri avversari/controparti. Ho visto manipolare concorsi in Francia/Stati Uniti/Inghilterra. Ho visto poi, concorsi puliti, concorsi aperti, concorsi con cooptazione responsabile, concorsi discutibili … e tutto in Italia. Come vi è stato detto da altri non fate ti tutte le persone dentro l’Università dei corrotti/famigli/amanti/portaborse … vi è più di una persona dentro per merito. Se voi non pensate questo vuol dire anche voi precari siete dentro solo in quanto
    corrotti/famigli/amanti/portaborse di baroni che aspirano a diventare baroni.

  114. euroscience ha detto:

    Sicuramente la questione dei concorsi per Ricercatore Precario sarebbe anch’essa da includere nel quadro di un piu’ ampio riordino della carriera universitaria.
    Come Europeo, e co-redattore politico della Carta Europea dei Ricercatori non posso che confermare la sostanziale unità del percorso di carriera e l’ottusita’ della partizione troppo netta tra Incardinati e Precari, che e’ una partizione politico-sindacale che si trasforma in partizione mentale.

  115. Bombadillo ha detto:

    ..porca zozza, ma che è na congiura del calendario?
    Di sabato, in effetti, è improponibile.

    Vabbè, vuol dire che festeggeremo il lunedì 13: le ricorrenze, infatti, non si festeggiano mai in anticipo.

    Bene, amici.

    Ognuno si impegni a portare un altro.

    Io, da parte mia, ho già detto che porterò mia moglie, che sta più stressata di me per la mia situazione: è precaria della ricerca “per rimbalzo”.

    @Untenured: i patti con ario sono chiari, e lui si è sempre comportato da galantuomo. Niente sindacati.
    Ad ario, se è d’accordo, diamo il numero 60bis, proprio per far capire che lui i suoi problemi particolari li ha già risolti, ma è ancora sulla breccia per quelli generali.
    Ora mi assento, perchè vado ad un convegno.
    Ci aggiorniamo lunedì. Mi raccomando: ognuno trovi uno.

    Tom

  116. RivoluzioneItalia ha detto:

    @Ricercatore Confermato

    Moolto interessante…
    Grazie della testimonianza

    Perchè secondo te allora la ricerca in italia non riesce ad incrmentare il nostro PIL?

  117. RivoluzioneItalia ha detto:

    @euroscience

    Mi dici secondo tè quale è la caratteristica che più ti contraddistingue come europeo?

    • euroscience ha detto:

      La considerazione e l’apprezzamento delle diversita’ culturali dell’Europa, il gradimento dell’etica e della politica di svariati Paesi Europei e naturalmente dell’integrazione Europea.
      Molto di questo riesce a sostituire la carenza ad es. di politica e piu’ in generale di valori civili dell’Italia.

      • RivoluzioneItalia ha detto:

        si ma queste sono “le cose” facili da apprezzare… qualsiasi itagliano in questo senso sarebbe europeo…

        Addirittura anche il PD è favorevole alle tue parole… però quando poi si scende nella realtà pragmatica e implementata delle “cose” diventa molto difficile schierarsi…

        io volevo sapere proprio cosa più realmente ti caratterizza europeo…

        Per capire cosa intendevo… cosi da capire esattamente il tuo profilo europeista… ti faccio due semplici domande a puoi solo rispondere si o no…

        1) sei favorevole all’abolizione dei concorsi pubblici per diventare strutturato? SI/NO

        2) sei favorevole a lasciare liberi gli atenei di fissare stipendi e rette universtarie? SI/NO

        (non si può usare risposta aperta… solo SI o NO).

      • euroscience ha detto:

        Caro RivoluzioneItalia,
        si vede bene che la tua visione e’ molto dicotomica… in linguaggio europeo si dice “oversimplification”…
        entrambe le domande hanno chiaramente delle risposte articolate, ma siccome voglio farti contento questa sera, mo’ eccoti 2 risposte dicotomiche:
        1) ASSOLUTAMENTE NO
        2) NO

  118. France ha detto:

    Credo una certa frequentazione di una delle capitali amministrative dell’Unione. Oltre ad una limitata produzione di melanina.

    • euroscience ha detto:

      Sai, la frequentazione dipende dal fatto che sono stato Presidente Europeo dei dottorandi, e sono attualmente membro del Consiglio Direttivo di una associazione europea per la promozione della scienza.

      Mi aggiro per l’Europa per ovvio prossimita’ con i luoghi, gli eventi e soprattutto i concetti che ruotano attorno alle politiche europee dell’istruzione e della ricerca.

      La melanina e’ normale, peraltro.

  119. France ha detto:

    @Ric Conf
    Chi ha mai detto che gli strutturati andrebbero impiccati sull’albero maestro? Il peggio che faremmo e’ mandarli in pensione: a 65 anni smetti di insegnare, smetti di ricoprire cariche nell’Universita’, smetti di fare parte di commissioni concorsuali, ti accomodi in un ufficio condiviso, e ti si concede di portare a termine i progetti di ricerca di cui sei titolare fino a quando reggi il colpo. A spese dell’INPS invece che dell’Universita’. Siamo cosi’ truculenti come ci descrivono? Non direi. Si fa cosi’, nel resto del mondo (forse non in Corea del Nord, ma devo controllare). Per il resto vogliamo che il reclutamento non avvenga con concorsi dove la responsabilita’ della scelta del vincitore non e’ attribuibile a nessuno, ma vogliamo che dottorandi, post doc, ric, ass e ordinari vengano reclutati responsabilmente (ne paga le conseguenze il responsabile della struttura e del reclutamento) dai Dipartimenti IN AUTONOMIA.
    Se queste cose offendono il buon nome di chi ora e’ dentro, a me mi sa che ci avete un po’ la coda di paglia…

  120. RivoluzioneItalia ha detto:

    @euroscience

    Tu forse ti senti europeista nel senso più politico del termine… Vuoi insomma una forte burocrazia che regoli un pò tutto…

    Cmq… la stragrande maggioranza delle università in europa usa “call for application” per reclutare e ha generalmente stipendi diversificati… soprattutto in UK.

  121. euroscience ha detto:

    @ RivoluzioneItalia

    Sai, la filastrocca della burocrazia la lascio al ciarpame euroscettico…

    “call for application” –> bando di concorso

    scala stipendiale UK
    http://www.ucu.org.uk/index.cfm?articleid=2210

    Sono anche allegico alle menzogne, in quanto abbraccio un’etica piu’ nord-europea che sudica

    • RivoluzioneItalia ha detto:

      @Euroscience: sei ha favore dei concorsi pubblici e dici addirittura
      “call for application” –> bando di concorso

      @Ricercatore Confermato: dice che la ricerca in italia incrementa il PIL.

      Dichiarazioni notevoli!!!
      Potete spiegarvi meglio please.

  122. Ricercatore Confermato ha detto:

    @France: la mia critica ad APRI era riferita alla trivilità con cui si è lasciata strumentalizzare da chi voleva bloccare (per motivi suoi) i concorsi. Inoltre, se voi dite che meglio nessun concorso che il vecchio concorso NON meritocaratico dite (implicitamente) che chi è entrato con il vecchio concorso non ha merito. Discutiamo invece di con che merito siete entrati nei dottorati o avente vinto un assegno di ricerca. In Italia l’età di pensionamento è già 70 anni (a parte un po’ di diritti acquisiti) e non vedo come ci si possa aspettare che venga abbassata ancora (negli enti e’ già 65 ed il +2 di norma non viene dato). Comunque parlare di COOPTAZIONE RESPONSABILE è una parola vuota che se non definita con attenzione è come dire che si vuole bene ai bambini.

    @RivoluzioneItalia: chi ti ha detto che la ricerca in Italia non incrementa il PIL ?

    Ma torniamo allo scopo del mio post …. Se volete vincere una guerra dovete prima definire lo scopo e poi dovete vincere le battaglie. Se il vostro scopo era concorsi migliori avete perso. Il risultato è nessun concorso.

  123. insorgere ha detto:

    @ bomba e altri.
    l’idea della manifesta così organizzata è buona anche perché consente di driblare problema dei grandi numeri.

    solo due suggerimenti. 1. invece del fax inviato a noi a masia considererei la dichiarazione fatta dal miur in commissione cultura in risposta a interrograzione parlamentare. la risposta è la stessa, la sede più ufficiale. magari poi nel volantino che distribuiremo si può sottolineare la “singolare coincidenza” di formule usate con noi da masia e qualche giorno dopo da pizza in parlamento.

    2. uno per uno i settanta armati di una penna bic dovrebbero, a turno, chiedere di entrare al miur per consegnare personalmente la penna (e magari un documento) alla ministra. ovviamente non ci faranno entrare, noi stazioneremo li un po’, qualche foto e via col rito dell’aperitivo

  124. insorgere ha detto:

    il messaggio precedente è pieno di refusi… mi limito a corregerne uno: sessanta e non settanta

  125. insorgere ha detto:

    @ ricercatore confermato

    ribadisco posizione apri, peraltro articolata in dettagliate proposte.
    1. abbiamo spiegato per benino come dovrebbe essere la chimata diretta responsabile
    2. ogni euro speso con i vecchi concorsi è un euro speso male, ma non perchè i vincitori fossero tutti dei figli di buona xxx o dei cretini. semplicemente perchè non erano concorsi meritocratici. ovviamente non lo sono nemmeno quelli per gli assegni di ricerca e abbiamo chiesto infatti, l’ho fatto di persona al miur in un seminario pubblico, che venissero applicati principi chiamata diretta responsabile (conn premi e punizioni secondo meccanismo illustrato altrove) anche a ricercatori t.d. (che dovrebbero sostituire l’attuale selva di contrattini del kaiser).

    questa è la nostra posizione. la tua qual’è? per ora ti sei limitato a dire che tanto non cambia nulla….

  126. RivoluzioneItalia ha detto:

    @Euroscience: sei ha favore dei concorsi pubblici e dici addirittura
    “call for application” –> bando di concorso

    @Ricercatore Confermato: dice che la ricerca in italia incrementa il PIL.

    Dichiarazioni notevoli!
    Potete spiegarvi meglio please.

  127. France ha detto:

    @RI
    Miiii come sei puntiglioso! Pero’ due volte lo stesso refuso “sei ha favore”, cribbio! Si contenga! E si corregga! (Secondo me RI usa Safari: infatti con explorer non si riesce a fare copia e incolla dei commenti postati…)
    @Ric conf
    Sei nuovo di queste parti vero? Si, dai, altrimenti non potresti dire che parliamo di cooptazione responsabile tout court. C’e’ un sito pieno di proposte articolate, ci sono migliaia di commenti su questo blog e sul forum APRI, ci sono gli interventi di Insorgere, Mino, Bombadillo nelle audizioni, seminari, incontri con parlamentari ministro e tecnici… Quindi desumo tu non abbia, semplicemente, seguito tutto quello che abbiamo fatto fin qui, e che tu prenda solo gli ultimi 50 post come tutta la storia.
    L’eta’ pensionabile: te lo devo rispiegare come la vediamo? NO, dai che l’hai capito. E’ cattiveria pretendere che chi ha passate i 65 anni abbandoni le posizioni di comando e si dedichi, se ancora ne ha voglia, a completare i suoi progetti di ricerca e se no alla sua famiglia e ai suoi hobby? Con una pensione pagata dall’INPS invece che uno stipendio pagato dal MIUR?
    I concorsi che avete vinto voi: quel che diciamo noi e’ che hanno deresponsbilizzato i reclutatori. Il che ha prodotto degli innegabili abusi. Se dobbiamo indicare dei colpevoli, certo i primi sono gli irresponsabili reclutatori, ti pare? Quindi, ripeto, se ti senti offeso e rilanci accuse su chi ha preso un assegno di ricerca di 6 mesi pagato con un anno e mezzo di ritardo attraverso un concorso dove era l’unico candidato (tipo me), sei come quel mio amico dell’UDC che dice:”Vabbe’ Berlusconi piduista, corruttore, pluridivorziato, puttaniere e (forse) pedofilo, pero’ Franceschini non sa a quanto ammonta il PIL…”.

  128. Miriam ha detto:

    Ma perché, qualcuno ha davvero visto un concorso universitario del quale non fosse noto il nome del vincitore fin dal momento in cui si è cominciato a discutere dell’eventualità di bandirlo? Vi è capitato che si decidesse di bandire un posto in base al fabbisogno di un dipartimento, anziché in base alla volontà di fare finalmente ricercatore un certo post-doc (o nei casi peggiori uno dei dottorandi o un neolaureato), associato un certo ricercatore o ordinario un certo associato?
    Se è così beato lui!

    Per cambiare le cose occorrono due provvedimenti: nuove regole concorsuali senza scritti e orali e pensionamento di tutti gli ultrasessantacinquenni (o meglio degli ultrasessantenni, ma temo questa sia utopia) in modo da decapitare le mafie e distruggere il sistema di potere baronale. Ricordo che in UK questa ricetta ha funzionato benissimo e ha prodotto una università incomparabilmente superiore alla nostra, per efficienza, produttività e, soprattutto, moralità.

  129. Untenured ha detto:

    @ Miriam (e maggioranza di Apristi)

    il pensionamento dei 65enni è presentata come la panacea per risolvere i problemi di baronato nell’università italiana. Non solo da te, ma anche da molti colleghi Apristi e dalla stessa assemblea Apri.

    A me pare una proposta che rischia di essere velleitaria, che ci fa cozzare il capo contro il muro e non ci porta da nessuna parte..

    credo sia molto più importante erodere il potere delle corporazioni accademiche e soprattutto sottrarre loro la gestione dei concorsi.

    Due sono le partite che si giocheranno nei prossimi mesi (sempre che il governo si decida a uscire dal torpore in cui è caduto da mesi):
    1) l’ANVUR
    2) le procedure di reclutamento.

    1) Bisogna evitare che le associazioni e società disciplinari mettano le mani sull’ANVUR. Bisogna riprendere, invece, il metodo CIVR (andatevi a leggere le ottime linee-guida della valutazione del 2001-03; invitai il presidente France a farlo, ma non sembra l’abbia fatto sinora..) e affidare la definizione dei criteri di valutazione per le varie aree disciplinari a “panels” di studiosi italiani e stranieri di fama internazionale (i cui responsabili devono essere scelti con un meccanismo “internazionale” di reclutamento). Sarebbe letale se le associazioni disciplinari prendessero il controllo delll’ANVUR, la valutazione acquisirebbe un effetto di “polizia” del sistema anziché di stimolo all’innovazione nelle pratiche di pubblicazione e di ricerca, come dovrebbe essere.

    2) Idem per la *abilitazione nazionale*. Se proprio ci dev’essere, dev’essere sottratta alle associazioni nazionali di settore e dev’essere affidata a comitati *indipendenti* composti da studiosi autorevoli (italiani e stranieri) scelti mediante meccanismi di reclutamento invalsi nella comunità scientifica internazionale.

  130. France ha detto:

    Purtroppo dell’ANVUR non ce ne siamo ancora occupati perche’ e’ l’oggetto piu’ misterioso di tutta la baracca gelminiana. Avete visto bozze, porgetti, avete avuto anticipazioni su come dovrebbe funzioanre? Io no, forse dormivo. VA bene liberare il freno alla fantasia, ma proprio sul nulla nulla mi e’ difficile ragionare.

  131. mar ha detto:

    Fuori tutti gli ultra-sessantacinquenni ex-sessantottini, frutto dell’ope-legis e quant’altro..
    (questa è per Bombadillo: EXTRA OMNES come dice il camerlengo!!!!!)

  132. Perplesso ha detto:

    @ tutti
    Per cortesia, lasciamo perdere le discussioni sul concorso migliore fino a quando non abbiamo definito in tutti i suoi dettagli la manifestazione di luglio.

  133. ric. pre. ha detto:

    Ultrasessantacinquenni ai giardinetti. Le granaglie per i piccioni le offre l’INPS!

  134. Emanuele ha detto:

    gira voce che stiano per annullare la I tornata e la II 2008. A me sembra fuffa. Voi ne sapete niente? Dum Rome consulitur…

  135. Oriana ha detto:

    Lo ripetono anche fonti ben informate di origine ministeriale. L’annullamento consentirebbe di eliminare i concorsi a doppia idoneità, impedire il mancato rispetto dei rapporti fra le fasce introdotti dalla legge 01/09 e sventare una tornata da migliaia di posti con regole manipolabili.

    Speriamo lo facciano…

  136. Untenured ha detto:

    @ France

    poco importa che il governo sia misterioso o improduttivo sull’ANVUR e su altre questioni.. noi dobbiamo avere una linea *autonoma* dal governo in cui siano chiari quali sono i nostri obiettivi *strumentali* e quelli *strategici*

    – obiettivo strumentale number one: *esautorare il potere delle corporazioni accademiche nazionali*

    – obiettivo strategico number one: *internazionalizzare l’università italiana*

    se non sono chiari questi obiettivi, i discorsi su merito, responsabilità di chiamata etc. sono mera retorica, di cui ormai tutti indistintamente son bravi a riempirsi la bocca

  137. insorgere ha detto:

    @ oriana

    una cosa è la prima sessione 08 (quella con i concorsi da ass. e ord.) altra è la seconda tornata, in cui sono pienamente operative le regole della legge 1/09.

    in tutti e due i casi cancellare le tornate produrrebbe una catena himalayana di ricorsi.

  138. Gianluca ha detto:

    @tutti

    Roma (per alcuni) e’ lontana, mentre luglio e’ molto vicino: finalizziamo la data (anche per cercare di coinvolgere altri)?
    L’11 saranno tutti ad Ostia lido … concordo con Precanto’: meglio il 6 o il 7.

  139. insorgere ha detto:

    l’apri si sta organizzando per definire le date. presto il presidente vi farà sapere

  140. euroscience ha detto:

    Insisto nel suggerire (modestamente):
    ma se e’ probabile che dei provvedimenti escano il 26 giugno (e/o al limite la settimana successiva), cosa andate a fare dopo?
    Certo, anche la protesta ex-post va bene – ma vedrete che di proteste ex-post ne verranno fuori tante altre che vi coprono per bene…

  141. carbonaro ha detto:

    mi sembra che dobbiamo fare di tutto per impugnare la battaglia contro la I sessione 2008, che garantisce A NOI PRECARI un furuto ai giardinetti pubblici: ragazzi altro che questione di regolarità amministrativa, qui è un problema di sopravvivenza:
    loro promozioni = nostra fine
    annullamento promozioni = nostra vita

  142. insorgere ha detto:

    @ carbonaro

    sarei anche d’accordo. ciò detto che possiamo fare? il miur chiaramente non vuole che quei concorsi abbiano luogo. in questo senso hanno già le idee chiarissime e non hanno bisogno di nostri consigli

  143. Emanuele ha detto:

    credo comunque che la I tornata si farà, per evitare i ricorsi. In ogni caso è strano come molti di voi vedano il nemico nello strutturato (io sono un ricercatore che ha fatto domanda a un concorso di ass.) anziché in questo Governo che sta facendo di tutto per affossare l’Università. Dire che questa tornata toglierò il posto ai precari è una studidaggine a fronte dei migliaia dei pensionamenti a venire. Anzi toglierà concorrenti pericolosi. PER CUI DOVRESTE AUGURARVI CHE LA I TORNATA SI FACCIA E ANCHE RAPIDAMENTE.

  144. Perplesso ha detto:

    Io non sono d’accordo. I concorsi banditi vanno espletati. In caso contrario ho la sensazione fortissima che si apra un periodo senza fine in cui non ci sono nè i vecchi nè i nuovi concorsi. Del resto penso non sia neppure giuridicamente possibile, altrimenti l’avrebbero fatto a suo tempo.

  145. euroscience ha detto:

    Che 3monti voglia sostanzialmente andarci giu’ con l’accetta e’ confermato anche da questa posizione del CUN sulla “razionalizzazione e qualificazione dell’offerta formativa” in fieri
    http://www.cun.it/media/102528/interventi_razionalizzazione_offerta_formativa.pdf

    C’e’ poco da salmodiare, si tratta di MORS TUA, VITA MEA e quindi non resta che chiedere i giardinetti per gli ultrasessantacinquenni e un Lodo Sbrodo per rimodulare i concorsi gia’ banditi.

  146. Perplesso ha detto:

    Secondo me alla manifestazione dovremmo chiedere con forza e chiarezza anche l’avvio rapidissimo delle procedure di sorteggio (ossia a luglio l’indizione per metà settembre). Altrimenti se chiediamo solo il DM sui criteri, ci fottono facendolo uscire subito e poi mandando tutto alle calende greche per quanto riguarda i sorteggi

  147. marcello ha detto:

    Opinione personalissima, da più che infimo pararicercatore precarissimo: o mi dà noia il caldo o qui qualcuno, forse per lo stress, sta perdendo la ragione!

    Prima concorsi subito, ora bloccare tutto! (come se non lo fosse già)
    Mi pare che la battaglia non sia più contro governo e miur, ma ASSOLUTAMENTE A LORO FAVORE.
    Dire che la I sessione 2008 garantirà un futuro ai giardini mi pare irrealistico: sono 252 posti!
    Dire che non devono essere espletati è approvare il comportamento del miur.
    Vi faccio notare che su 252 concorsi che si pensano truccati, se ce ne fosse anche 1 solo regolare, con la vostra volontà di cancellarli tutti ledereste i candidati dell’unico regolare.
    Secondo voi state dando battaglia al governo? O lo state piuttosto giustificando e incoraggiando a perseverare nel suo ritardo che ha generato e mantiene il BLOCCO TOTALE?

    Faccio tali osservazioni senza alcuna pretesa, da giovane che cerca di capire, in quanto probabilmente uscirò da tale settore e mai parteciperò a un concorso, ma sono persona che rispetta il lavoro e soprattutto i lavoratori.

  148. Perplesso ha detto:

    @ marcello
    chi vorrebbe bloccare i concorsi parla di quelli da associato e ordinario, che sono diverse migliaia perchè con doppia idoneità.
    Comunque io non sono affatto d’accordo a chiedere il blocco di essi,
    1) perchè allora potevamo averlo chiesto a novembre e non ora
    2) perchè così facendo rischiamo di dare un pretesto eccezionale al governo per continuare a lasciar tutto nell’inedia

  149. Untenured ha detto:

    @ carbonaro

    finalmente.. qualcuno che ha il coraggio di dirlo: i concorsi I sessione 2008 non si devono fare, quelli da prof e quelli da ric vecchie regole..

    ma secondo voi perché la Flc si è improvvisamente svegliata dal letargo e c’ha invitato a manifestare assieme? per i loro concorsi!

  150. Giulia ha detto:

    io sono d’accordo con Emanuele, non dobbiamo chiedere ciò che sarebbe deleterio per l’università strutturata senza che sia utile per noi.

  151. Davide ha detto:

    Bisogna che vengano annullati i concorsi della I sessione 2008, con 4000 autopromozioni automatiche e 252 ricercatori taroccati. Chiediamo ufficialmente: si alla II sessione, no alla I.

  152. marcello ha detto:

    Scusate se continuo a non capire: mi spiegate questa idea di abolire i concorsi della I sessione 2008 esce oggi, 19 giugno 2009, dopo che sono stati bloccati il 6 novembre 2008 e che su di essi sono stati modellati la Legge 1/2009 e il decreto sulle commissioni?
    Invece di premere per far ripartire tutta la macchina, si dice di annullarli…così dovranno essere rifinanziati, ribanditi,ecc…in pratica ne riparlerete nel 2012…
    Contenti voi…

  153. France ha detto:

    Scusate, ma va bene farsi le seghe fino a 40 anni (non si dovrebbe smettere mai, fa bene alla prostata, dicono), pero’ annullare i concorsi banditi da che mondo e’ mondo provoca “catene hymalaiane di ricorsi”. Come dice Insorgere.
    Per le frittate fatte (o quasi), c’e’ poco da fare….

  154. France ha detto:

    Cari, APRI ha deciso: manifestazione il 13 luglio, nei modi descritti precedentemente, ovvero 60 precari vestiti di giallo e numerati che portano in occasione de 60 anniversario della “messa alla firma” del DM, altrettante penne “Corvina” (la marca piu’ scacina) al Mry Star perche’ meta la firma. Strombazzata sui giornali e posibilmente sulle TV, grazie alle mie ineffabili ascendenze primorepubblicane.

  155. Perplesso ha detto:

    @ France
    Ottimo, però bisogna trovare qualcosa per richiamare anche l’attenzione sul problema dei sorteggi, se no questi firmano il decreto e il resto nisba…

  156. euroscience ha detto:

    L’unico che ci ha visto bene e’ Untenured, quando dice che la CGIL si e’ svejjata adesso per aizzare anche i precari ma nell’interesse degli strutturati.
    Si vede hanno mangiato la foglia.

  157. Davide ha detto:

    Che ricorressero pure. Di recente alcune università hanno ritirato dei bandi, evidentemente ritenendo di avere i diritti di farlo. Un concorso non celebrato non ha un vincitore che possa tirar fuori il non riconoscimento di un diritto acquisito.

  158. marcello ha detto:

    Quindi pensate che annullano tutta la I sessione 2008 e il giorno dopo fioriscono 3-4000 nuovi bandi?
    E magari si espletano in 1 mese?

    • euroscience ha detto:

      No il giorno dopo non succede un cazzo, a parte un po’ di ostie che si leveranno da per tutto.
      Comincera’ il solito teatrino all’italiana, incluso ‘sti ricorsi del piffero, pianti greci, sindacalisti che aizzano le folle, CRUI, CUN ecc. ecc.

      • marcello ha detto:

        Appunto, cosa gli dai, altre occasioni di rinvio?
        Proprio per questo, non sarebbe meglio spingere per far ripartire la baracca?
        Così, impantanandosi su una sessione di un anno e mezzo fa (18 mesi!), oltre a fare il gioco del governo, lo si accompagna verso la sospensione sine die.
        E’ questo lo scopo?

        E poi, abbiate pazienza, ma che figura fa l’apri che un mese fa ha richiesto con lettera ufficiale la fissazione della data delle commissioni e dei sorteggi?
        Vi sembrerebbe sempre credibile?

  159. Ettore ha detto:

    Annullamento I sessione 2008 e pensionamenti degli ultrasessantacinquenni sarebbero provvedimenti sacrosanti, ma proprio per questo non sperate che arrivino.

    Più realistico sperare in una estate torrida col caldo che fa strage di vecchietti. (scherzo ovviamente)

  160. Pasquale ha detto:

    verrò certamente alla manifestazione. Spero comunque che l’abolizione della I tornata non sia la posizione ufficiale dell’Apri perché sarebbe dissennata. Sono quindi d’accordo con Marcello.

  161. precantò ha detto:

    Prima della manifestazione mettiamo le cose in chiaro: 1) chiediamo di sbloccare i concorsi I e II 2008, oppure 2) chiediamo di annullarli?
    Nel caso 2) io ad esempio non avrei alcuna intenzione di partecipare, per ragioni già espresse da altri, tra cui quella che mi farebbe arrabbiare ancora più di quello che già sono ora (se possibile) è la sicura strumentalizzazione a cui andremmo incontro.
    In realtà a me preme soprattutto cercare di far notare come la ministra dell’istruzione abbia mentito, come si sia permessa di dire e fare cose senza assumesene alcuna responsabilità. Sarò illuso (qualcuno ci darà retta?) e limitato (onestamente non ho troppe speranze che grazie a noi i bandi ripartiranno e il DM verrà migliorato e firmato), ma per me è un’importante questione di principio e di educazione civica.

  162. euroscience ha detto:

    E’ la solita questione di principio e di educazione civica, che si ripresenta sempre in varie forme:
    “volete magnare come porci e lasciare il conto a quelli che vengono subito dopo?”
    A questa domanda gli taliani hanno sempre risposto si’ quindi non dubito che i precantati e gli sytrutturati continueranno a riproporre la posizione.

    Il punto e’ ovviamente che _dei_ concorsi ci dovrebbero essere, ma a pagare dovrebbero essere chiamati ben altri settori, tipo la scuola, le pensioni + ovviamente i ladroni, evasori, ecc. + le schiere di nullafacenti

  163. Pasquale ha detto:

    sottoscrivo il messaggio di Precantò che rispecchia il mio pensiero.

  164. precantò ha detto:

    @ euroscience
    Forse non bazzichi l’Italia da un po’… qui capita di sentire persone (non necessaiamente stupide o Berlusconiane) che ripetono le baggianate che la nostra ministra dice in tv… qui si sente dire che è giusto levare i fondi all’università perché tanto ci sono solo baroni e nullafacenti, che al punto in cui siamo arrivati è meglio chiuderla e avere università private… qui la Gelmini è il secondo ministro più popolare…
    Tutti questi giudizi si basano su quello che passa l’informazione.
    La tua interpretazione del mio post precedente è sbagliata: al di là di tutto io vorrei veramente riuscire a sputtanarla un po’.

  165. Perplesso ha detto:

    Anch’io voglio manifestare per chiedere la riapertura dei concorsi. Insistere sull’annullamento non ha alcun senso per noi. E poi sentite, io è da novembre che la sento questa storia dell’annullamento… Se il governo vuol provarci (per ragioni solo di bilancio, è chiaro) faccia pure, ma non dovremmo essere noi a fornirgli il pretesto.
    La nostra linea (e quella di un paese civile o normale) dovrebbe essere:
    1) far espletare rapidamente i concorsi già banditi
    2) lavorare nel frattempo per definire e far entrare in vigore il nuovo modello di reclutamento, il più possibile meritocratico

  166. precantò ha detto:

    (aaaargh…. ho scritto berlusconiane con la maiuscola!!!!)

  167. Albert ha detto:

    Anche io credo che non ci siano estremi per un ricorso contro il ritiro del bando per un concorso già bandito, ma del quale non si è ancora svolta alcuna prova.

    Penso che un ottimo compromesso sia la richiesta di annulare solo i bandi per le posizioni costose e con la doppia idoneità: quelle da associato e ordinario.

  168. insorgere ha detto:

    tagliamo la testa al toro:

    ragazzi al miur – lo hanno detto e ridetto in modo ufficioso e lo hanno mostrato coi fatti – se potessero i concorsi da ass. e ord. con doppia idoneità li cancellerebbero subito. che noi siamo a favore o contro conta poino poino, per non dire nulla.

    dunque noi, questa mi pare sia la posizione dell’apri che indice la manifesta, andiamo la per chiedere al ministro di emanare sto benedetto dm sui criteri di valutazione di titoli e pubblicazioni (utile per i concorsi da ric. a partire dalla II sessione 08).

    questo è quanto, tutto il resto son chiacchiere inutili.

    • euroscience ha detto:

      Comunque il decreto puo’ essere alla firma solamente da meno di un mese, dopo il parere del CUN. Magari ve lo manda fuori anche prima del 13 luglio…
      poi tanto vi ricordo che c’e’ anche un ferreo rapporto nel turnover fra pensionati e nuove assunzioni, Una cosa da evitare sarebbe fare concorsi e trovarsi con una schiera di SPS che aprono un nuovo tipo di coda…

  169. Pasquale ha detto:

    Alla fine si scrivono le stesse cose, per cui la sensazione è quella dell’inutilità:

    RIBADISCO:

    dire che i concorsi della I tornata verrebbero bloccati per mancanza di soldi è una pura idiozia, a volte detta per superficialità, altre per malafede.

    Punto 1.
    LA COPERTURA FINANZIARIA HA PERMESSO IL BANDO. Gli idonei non chiamati dalla sede banditrice aspettano. E possono aspettare, come è già avvenuto, anche diversi anni.

    Punto 2.
    Se non ci fosse più la copertura finanziaria della sede:
    LE PRESE DI SERVIZIO SAREBBERO DIFFERITE A TEMPI MIGLIORI (vedi Firenze)

    Punto 3.
    Bloccarli sarebbe solo un’azione, TUTTA POLITICA, ne confronti di comparto percepito dal governo come antropologicamente estraneo e ormai isolato.

    Punto 4.
    Se passa l’idea che i concorsi si annullano, si annulleranno anche quelli da ricercatori che in molti casi sono anche più “costosi” perché aprono nuove partite stipendiali.

    almeno a questo non abboccate amici dell’APRI

    • euroscience ha detto:

      MA lo sai quanti sono i concorsi banditi? Una enormita’. La gente subodorava sia le strette finanziarie-normative sia il cambio delle regole, quindi si affretto’ a bandire il bandibile.
      MA questo non toglie che la dinamica salariale al di la’ della punta del naso della disponibilita’ per la presa di servizio faccia poi deragliare la baracca.
      Fu questa la preoccupazione all’origine del primo Giavazzi, che poi si “risolse” come sappiano in modo nebuloso con gli inghippi sulla formazione delle commissioni.

      Del resto fu il magna-magna degli anni ’80 che causo’ i problemi negli anni ’90, incluso il ritorno del precariato con (prima) le borse post-dottorato, poi i co.co.co. e infine gli assegni.

      Tusk!

  170. Mike ha detto:

    http://www.nature.com/news/2009/090617/full/news.2009.579.html

    dove si legge:
    “The Ministry of Education, Universities and Research did not answer calls or respond to e-mails from Nature News.”

    Nessuna notizia del D.M sui criteri, niente di nuovo sulle commissioni di valutazione di PRIN e FIRB giovani.

    • euroscience ha detto:

      Si’, confermo che al di la’ di Chiasso la gente e’ interessata alla Politica della Scienza, e su questa cosa del G8 mancato c’e’ un “effetto-figuraccia”.
      Anch’io sono stato contattato da un giornalista che scrive per Science e Physics World per avere informazioni – cosa che ovviamente non ho, oltre a quello che si legge – e anche lui mi ha detto che ha scritto al Ministero senza avere risposta.

  171. Davide ha detto:

    Ritirare i bandi è pienamente legittimo e chi facesse ricorso butterebbe soldi al cesso. Speriamo gli impongano anche di risarcire le spese processuali alle università.

    Un compromesso può essere: ritirare solo i bandi con doppia idoneità.

    • euroscience ha detto:

      Si’, io penso qui che il busillis sia nell’_imporre_ eventualmente alle Universita’ di ritirare i bandi, giusta l’autonomia nel bandire che fu concessa alle Universita’ dalla 201/98.

  172. RivoluzioneItalia ha detto:

    @france

    Te la prendi con me per refusi e doppi post e lasci passare dichiarazioni generaliste assolute:

    @Euroscience dichiara
    “call for application” –> bando di concorso
    alludendo al concorso pubblico italiano.

    @Ricercatore Confermato: dice che la ricerca in italia incrementa il PIL.

    Siete i soliti furboni all’italiana…
    “siamo più furbi e possiamo fare diversamente.”

    Arrivare a alludere che in italia si recluta con “call for application” e che le università aumentano il PIL nazionale è
    mistificazione.

    Aspetto ancora argomentazioni… voglio proprio sentire come si possano giustificare certe ca%%ate…

    Nessuno poi che interviene… che massa di pecore…

    • euroscience ha detto:

      Caro Pecorone Rivoluzionario,
      nel resto del mondo si fanno concorsi per coprire posti di lavoro.
      E’ in Italia che non si fanno.
      Dimmi dove hai visto dei concorsi, dai, diccelo.

      • RivoluzioneItalia ha detto:

        1) usa le parole giuste… NON SONO concorsi… se parli di concorso in EU UK o USA (concourse, competition, contest ) nemmeno sanno di cosa stai parlando.

        La differenza sostanziale è
        L’assunzione di ricercatori non è responsabilità di un metodo burocratico centrale, MA DI UNA PERSONA (full professor).

        Se il full professor non è competitivo va a casa… ma non per punizioni centrali del governo… perchè non vi sono più soldi e risorse.

        I concorsi in ITALIA non si fanno perchè bisogna aspettare che il governo centrale (Tremonti) tiri fuori i soldi…

        Nel resto del mondo occidentale non è cosi… sono gli atenei che in autonomia economica decidono di assumere coloro i quali sono i più adatti a migliorare l’ateneo.

        Il centralismo e la burocrazia da soli non possono catturare qualità concorrenza e competizione… ci vuole il mercato del lavoro.

        Cmq tu fraintendi l’europa… o perlomeno sembra che ne interpreti l’accezione negativa… che è quella burocratica.

        Il tuo nick nn è proprio indovinato… Più che euroscience direi countryscience..

      • euroscience ha detto:

        Rivoluzione,
        sei proprio la caricatura vivente del rivoluzionario italico…
        Dubito che ulteriori argomentazioni possano servire, se finora e’ andata come e’ andata, ma per “amor” del blog che ci ospita, ne lascio ancora qualche riga.

        In Europa, e in particolare in UK (o in USA ovviamente), se un datore di lavoro vuole coprire un posto, pensain primo luogo ad un concorso, cioe’ una open competition, una selectio (non a parenti, raccomandati, veline e quant’altro).

        Per organizzare il concorso c’e’ il suo bel metodo!

        Ecco un bel manuale messo a punto dal Governo britannico (rivolto al generico datore di lavoro, si intende)
        http://www.dius.gov.uk/higher_education/widening_participation/professional_recruitment_guide

        Vedi bene come funziona e diffondi il Verbo: cosi’ s’hanno da fa’ i concorsi…

  173. Pasquale ha detto:

    Chi parla di “compromesso” nell’eliminare i bandi con doppia idoneità può al limite proporre di trasformali a una sola idoneità.
    Ma compromesso con chi e con che cosa? Con il MIUR che dovrebbe GARANTIRE il rispetto dei bandi e non OSTEGGIARLI? Con i precari che si sentono offesi da tanta opulenza dopo 5 anni di blocco? E che facciamo dei precari che hanno fatto domanda per un concorso da associato ed entrerebbero solo con una doppia idoneità?

    Certo, ritirare i bandi è pienamente legittimo in un Paese Barzelletta come il nostro, fatto di Papi, Noemi, Mary Star, l’energumeno tascabile, e via dicendo.
    In nessun altro Paese del mondo civile la cosa si proporrebbe.

    Veramente continuo a pensare che con nemici come voi il MIUR non abbia bisogno di amici: adesso lo scandalo sono i bandi legittimi dopo 5 anni di blocco! NON IL FATTTO CHE SONO BLOCCATI!
    Perché sono tutte delle merde quelle che hanno fatto domanda. Non è vero? Addirittura devono risarcire le spese…

    Questo è il mio ultimo post. Ho iniziato a scrivere perché mi faceva bene sfogarmi un po’, ma adesso l’effetto benefico ha ceduto il posto a uno contrario.
    Saluti e in bocca al lupo a tutti

    • euroscience ha detto:

      Lo scandalo sta nel fatto che i bandi daranno luogo ad idonei e vincitori in numero assolutamente spropositato e incongruente con le risorse verosimilmente a disposizione dei datori di lavoro in oggetto.

  174. marcello ha detto:

    Da esterno, saluto e do il mio appoggio morale a Pasquale.
    Chiedo inoltre a chi un mese fa ha firmato una lettera al miur per far ripartire velocemente i bandi I sessione 2008 come si sente oggi, circondato da colleghi “precari” che tali bandi vogliono annullare, mostrando massimo disprezzo, tipicamente brunettiano, per coloro che precari lo sono davvero ed hanno la sola colpa di aver presentato domanda.

  175. Davide ha detto:

    Vogliamo far ritirare i bandi da associato e ordinario, non quelli da ricercatore, che sono molto meno e non hanno doppie idoneità.

  176. Ettore ha detto:

    Cerchiamo di essere seri, precari che fanno domanda ad un concorso di associato e hanno serie possibilità di vincere non esistono, a meno che non abbiano centinaia di santi in paradiso.
    Questo è il paese che non ha fatto diventare professore un candidato non-strutturato nello stesso ateneo che si chiamava Carlo Rubbia e aveva un Nobel nel curriculum.

    E poi cosa volete? QUAndo governa la sinistra ce lo pigliamo nel c**o perché si devono favorire gli strutturati, quando governa la destra ce lo pigliamo nel c**o perché bisogna demolire l’università. Almeno non chiedeteci di fare fronte comune contro i governi di destra per poi mettercelo nel c**o quando governa la sinistra!

  177. insorgere ha detto:

    per capire su che piani is gioca la battaglia per i cncorsi da associato e ordinario leggetevi repubblica di oggi….

    un lungo articolo spiega (si fa per dire) che l’università verrà “dequalificata” perché ai pensionamenti corrisponderà l’ingresso di ricercatori e non di ordinari (60& ric. e 10& ordinari secondo la legge 1/09). Alla lega dei baroni riuniti frega solo delle promozioni per i loro amichetti e hanno il coraggio di definire le mancate promozioni e l’apertura ai precari una “dequalificazione.”

    tra l’altro un articolo di questo tipo conferma che su quella sessione (e le successive chiamate) la battaglia è tuttora aperta

  178. Albert ha detto:

    Hai un link a una qualche rassegna stampa disponibile il sabato?

  179. Perplesso ha detto:

    Ragazzi, un minimo di coerenza, non altro…
    Chiedere l’annullamento ORA è una supercacchiata. Sarebbe l’ennesimo favore al governo, interessato solo a risparmiare, non certo a favorire i precari

  180. insorgere ha detto:

    @ perplesso
    è unitile chiedere l’annulamento. (anche se lo volessimo)
    la battaglia se la stanno giocando la lega dei baroni e alcuni spezzoni di miur. vedremo come andrà a finire.

    @ albert
    rassegna stampa cnr

  181. France ha detto:

    Scusate ma a voi non si seccano i polpastrelli (o la lingua)?
    Quasta storia di andare a chiedere che annullino i concorsi APRI non l’ha mai tirata fuori. CASOMAI noi abbiamo segnalato, a suo tempo a Masia, che c’erano UNIversita’ che avevno continuato a fare uscire bandi per ass e ord in barba al blocco. Ecceccazzo, quello fu un intervento sacrosanto.
    Ora per me se MaryStar ha voglia puo’anche approvare contro la Costituzione lo sterminio fisico dei prof con gli occhiali (con quel governo di comunisti cambogiani che ci ritroviamo…). Io non glie lo vado certo a suggerire, sebbene tante teste di minghi occhialute nell’Univ ne conosco… La minifestazione di APRI avra’ come obiettivo la firma del DM sui concorsi: contestualmente, oltre ai simboli del ritardo e della fannullonaggine (o mancanza di coraggio/intelletto) tale da non essere capaci di apporre una firma in ben 60 giorni, distribuiremo volantini/comunicati stampa/dichiarazioni a retecentocelle per ricordare che noi vogliamo un decreto serio, con le nostre indicazioni, e vogliamo che partano i sorteggi delle commissioni per i concorsi banditi. Con questo penso che i precari di TUTTA ITALIA dovrebbero dire “grazie APRI, vi vogliamo bene, meno male ci siete voi”.

  182. marcello ha detto:

    @ france

    Ineccepibile!

  183. euroscience ha detto:

    Che ci si concentri sui concorsi da ricercatore e’ cosa buona e giusta; il punto e’ che, visto dalla prospettiva di chi deve decidere, si tratta di un grande cesto unico, di cui il decretino sui criteri e i concorsi da ricercatori sono solo un tassello che difficilmente puo’ essere disaccoppiato rispetto alla partita piu’ ampia.
    Mi pare chiaro, no?

  184. insorgere ha detto:

    @ euroscience
    chiarissimo. solo che l’unica fascia bloccata e che – anche se fossero indette elezioni – non può svolgere concorsi è quella dei ricercatori, causa mancato dm

  185. RivoluzioneItalia ha detto:

    @euroscience

    Tra una guida al comportamento e le leggi dello stato c’è molta differenza…

    mah…

  186. France ha detto:

    Ah, e @RI
    Se dovessi passare il mio tempo a ripetere che euroscience ci prende in giro coi giochetti sulle definizioni mentre lo sa benissimo che se “ham” vuol dire prosciutto, fra quello che ti vendono in UK e il San Daniele c’e’ una ENORME differenza, sprecherei il mio tempo e tanta CO2… Basta con questo becchettarsi su chi e’ piu’ europeo, piu’ liberale, piu’ democratico, piu’ rivoluzionario…. Qui vige la totale uguaglianza: non conta un cazzo nessuno.

    • euroscience ha detto:

      Che qui valga la piu’ totale uguaglianza potresti cominciare col ripeterlo a te stesso, che’ le tue farsi supponenti per cui io “prenderei in giro” con le definizioni non sono appropriate.
      Io do’ informazioni e partecipo al dibattito per favorire la migliore comprensione di concetti, fatti e situazioni, come tutti – direi.

  187. France ha detto:

    Euro, il bacon sara’ pure pancetta, ma quella del nonno di Elisa non la vede proprio!
    Poi, caro, “supponente” e’ chi partecipa ad una discussione asserendo che tutto quel che gli altri dicono e’ inesatto, insinuando che l’interlocutore e’ ignorante dei fatti, distribuendo patenti di credibilita’, affermando “siete tutti…”, “non riuscirete mai…”, “non ci arrivate proprio a…” and so on.
    Io se vuoi te lo ripeto: qui non conta un cazzo nessuno. Per questo siamo tutti uguali. E per questo l’unica speranza (TRRREmenda parola) di contare qualcosa e’ metterci tutti insieme. Pure tu, se il “piedistallo europeo” da cui dispensi saggezza te lo consente…

    • euroscience ha detto:

      Vedo che seguiti nella linea. Tu prosegui pure, tanto finche’ il blog sara’ un libro aperto dove ognuno puo’ contribuire non mi asterro’ certo dal farlo perche’ a te non tornano bene i miei contenuti, che evidentemente sono semore stati e continueranno ad essere in favore della comprensione delle cose ed anche del “metterci tutti assieme” per quanto tu stesso scrivi.

  188. Albert ha detto:

    Articolo di Repubblica allucinante.

    Propongo di mantenere i due punti fermi: pensione agli ultrasessantacinquenni; ritiro bandi I tornata da ass. e ord.

    Via i babbioni dalle università!

  189. insorgere ha detto:

    per la cronaca, l’autore dell’articolo incriminato di repubblica è tale aurelio magistà, prof. a contratto di giornalismo in un’università romana. ma sopratutto giornalista del gruppo l’espresso e aspirante prof. ordinario….

  190. insorgere ha detto:

    ovviamente non è dottorato e ha molte pubblicazioni giornalistiche, poche scientifiche

  191. Davide ha detto:

    Classica storia italiana…

  192. Ettore ha detto:

    Di che ci stupiamo?

    In Italia il merito è una variabile del tutto accessoria per aspirare ad un posto di professore ordinario. Conta altro.

    • RivoluzioneItalia ha detto:

      Ettore….

      detta cosi è qualunquismo…

      Tutti vogliono il merito… perlomeno in astratto…

      la difficoltà è il come… molti qui probabilmente te compreso, vogliono una forma di merito che nella realtà non è detto che lo sia…

  193. Bombadillo ha detto:

    Ciao cari,
    sono tornato.
    Ovviamente, ha ragione il Presidente.
    Manifestazione il 13, chiedendo tre cose semplici semplici:
    1) D.M. subito;
    2) D.M. serio;
    3) Sblocco dei concorsi, ovvero espletamento dei primi sorteggi.

    Magari adesso ci organizziamo bene per raccogliere le adesioni, così ognuno avrà il suo numero, e la sua frase sulla maglietta.

    Tom

    P.S.

    Per la questione dei concorsi da associato e ordinario: è pacifico che i concorsi si possono revocare solo se vi è una esigenza pubblica superiore sopravvenuta, altrimenti la revoca è vittoriosamente ricorribile dai coloro che hanno presentato domanda, che subiscono immotivatamente una perdita di chance.

    Si tratta, per altro, delle legittime aspettative di nostri colleghi, se pure più alti in grado, sulle quali io non sarei tanto avventato. Tanto più che scritti ed orali in quei concorsi non ci sono, e che le commissioni saranno formate mediante sorteggio puro, con la possibilità che si vinca per merito e non per “predestinazione”.

  194. Bombadillo ha detto:

    ..alcune precisazioni ulteriori.

    Sui 65 anni. Io sono d’accordissimo. Ma è una norma che, se vogliamo che sia retroattiva, rischia di diventare illegittima. Del resto, già rispetto a quella attuale, sui due anni in più, vari tribunali amministrativi hanno ritenuto rilevante la questione, ed hanno trasmesso gli atti alla Corte costituzionale.
    Perchè non chiedere, allora, che valga solo per il futuro? Almeno iniziamo. IN OGNI CASO NON E’ QUESTIONE CHE TRATTEREMO NELLA PROSSIMA MENIFESTAZIONE.

    @Nordeuropa:
    forse non te ne sei accorto, ma noi tutti qui siamo in Europa, per la semplice ma fondamentale ragione che l’Italia è in Europa.
    Ma v’è di più.
    Il dato oggettivo è che, storicamente, una vera Europa unita – anche militarmente – si è avuta solo con l’impero romano prima, e con il cattolicesimo medievale dopo (almeno prima delle tensioni nazionaliste che portarono all’affermazione del protestantesimo).
    In entrambi i casi, il centro dell’Europa era Roma, la nostra capitale.
    Il dato oggettivo storico, dunque – che potrà piacere o dispiacere, ma non per questo muterà -, è che lo stesso concetto di unità europea ha radici romane.
    La conclusione?
    Non c’è Europa senza Italia.
    Se, poi, tu vuoi proporre una unione dei Paesi protestanti del nord Europa, tanti auguri.
    Ma se continui a fare finta che noi italiani non siamo in Europa, diversamente da te, non credo che mieterai grandi consensi.
    Del resto, l’incapacità di comunicare, e la conseguente perdita di consensi, mi pare caratteristica dell’attuale PD.

    Tom cattolico-romano Bombadillo

  195. Bombadillo ha detto:

    @ARIO:
    URGE UN POST SPECIFICO PER RACCOGLIERE LE ADESIONI PER LA MANIFESTAZIONE DEL 13!!

    Tu ci sarai, vero? E ci darai il tuo supporto logistico-organizzativo (io, personalmente, non ho mai organizzato nulla del genere)?

    Chi vuole aderire mi contatti via e-mail – vito@plantamura.it -, e si scelga pure la frase per la maglietta.

    Magari, io preparo un modulo di adesione, da compilare e rimandarmi firmato via fax a studio.

    Per come la vedo io, mogli e mariti dei precari – quali “precari per rimbalzo” – hanno diritto ad un numero da 1 a 60, mentre agli eventuali strutturati diamo il 60bis, ter, etc.

    Tom diamociunamossa Bombaddillo

  196. ario ha detto:

    caro bombadillo, mi mandi un testo da inserire come post con tutte le indicazioni e i temi della manifestazione? ciao!

  197. Bombadillo ha detto:

    Certo! Vedo di mandartelo in notturna, ma mi dovresti ridare la tua e-mail, che non me la trovo più.
    Magari mandami una e-mail vuota, ed io ti rispondo su quella.
    Forza amici, che si parte!
    FUOCO E FIAMME AI NEMICI DEI PRECARI!

    Tom

  198. Bombadillo ha detto:

    ..quasi dimenticavo, chi invita i colleghi dell’ADI?

  199. euroscience ha detto:

    Ricordo un paragrafo della Carta Europea dei Ricercatori
    http://ec.europa.eu/eracareers/pdf/eur_21620_en-it.pdf
    e segnatamente del Codice di Condotta per l’assunzione dei Ricercatori

    Valutazione del merito

    Nella procedura di selezione si dovrebbe tenere contro dell’insieme delle esperienze maturate dai candidati. Pur concentrandosi sul loro potenziale globale in quanto ricercatori, si dovrebbe tenere conto della loro creatività e del loro grado di indipendenza.
    Ciò significa che il merito dovrebbe essere valutato sul piano qualitativo
    e quantitativo, ponendo l’accento sui risultati eccezionali ottenuti in un
    percorso personale diversificato e non esclusivamente sul numero di pubblicazioni.
    Pertanto, l’importanza degli indicatori bibliometrici deve essere adeguatamente ponderata nell’ambito di un’ampia gamma di criteri di valutazione, considerando le attività d’insegnamento e supervisione, il lavoro in équipe, il trasferimento delle conoscenze, la gestione della ricerca, l’innovazione e le attività di sensibilizzazione del pubblico. Per i candidati provenienti dal settore industriale occorrerebbe prestare particolare attenzione ad eventuali a brevetti, attività di sviluppo o invenzioni.

    • cane sciolto ha detto:

      “Per i candidati provenienti dal settore industriale occorrerebbe prestare particolare attenzione ad eventuali a brevetti, attività di sviluppo o invenzioni.”

      Forse la più profonda differenza tra l’Europa e l’Italia sta in quei candidati “provenienti dal settore industriale”, valutati sulla base di quello che possono aver prodotto di buono nel privato. L’Università nostrana è talmente autoreferenziale che mai ci si è sognati di attribuire valore alle esperienze all’esterno. Ovvero: merito, ma solo se fa comodo.

  200. Albert ha detto:

    Per esempio i bandi potrebbero essere annullati perché si ritiene illegittimo il milleproroghe 2007 che ha consentito di celebrarli con una legge già abrogata dal nostro ordinamento.

  201. France ha detto:

    Bomba, scusa se nella mailing list APRI ho messo solo il mio indirizzo presidente@aprit.org per le adesioni alla manifestazione. E’ che non sapevo se volevi divulgare il tuo indirizzo privato a tutti. Comunque vanno entrambi benone.
    @Euroscience
    Condivisibile. Hanno senz’altro fatto lo stesso per me e per gli altri che sono andati in olanda, UK, germania, danimarca, belgio… E qualcuno, spero, lo fara’ anche in Italia. La differenza e’ che in Italia il “codice di condotta” e’ imposto per legge ad una commissione che non ha altra responsabilita’ nei confronti dei candidati che non sia il corretto espletamento delle procedure del concorso. Finito il quale, chi s’e’ visto s’e’ visto e l’eventuale brocco /figlio/amante sara’ dentro senza ricadute per nessuno. Nei paesi di cui sopra, il “codice di condotta” NON e’ imposto a nessuno e la “commissione” (dove sono ben individuati i soggetti del dipartimento reclutante, sotto la responsabilita’ del direttore) assegna il posto messo a “concorso” al candidato che ritiene migliore, e se avra’ preso un brocco la successiva valutazione glie ne chiedera’ conto, in termini di finanziamenti e di responsabilita’ personali. Il sistema italiano per ora ha fatto mediamene schifo, quello degli altri paesi, in media, bene. Ora scegli tu se vuoi metterti a spararmi definizioni per ogni parola che ho usato per dimostrare quanto sono ignorante e non conosco l’essenza delle cose, oppure se vuoi finalmente dire cosa si puo’ fare per portare il sistema europeo in Italia.

    • euroscience ha detto:

      Ancora una volta, io non “sparo definizioni” ma faccio e propongo politica (“policy”) della ricerca, preferibilmente basata su evidenze (“evidence-based policy”).

      Direi che in nessun Paese occidentale (non so in Iran) la Commissione giudicatrice di un concorso per la selezione di candidati ai fini di reclutamento viene considerata responsabile, nemmeno pecuniariamente, per il comportamento e la prestazione degli assunti. Nei Paesi Occidentali, la responsabilita’ e’ personale, e il lavoratore sara’ egli stesso soggetto a valutazione, ed eventualmente a penalizzazioni retributive, fino al licenziamento.
      La commissione giudicatrice deve:
      1) attenersi alle regole, procedure e criteri di valutazione dell’istituzione che assume
      2) attenersi a codici etici professionali/deontologici nello svolgimento della propria attivita’.
      Solo nel caso in cui (1) e (2) non siano soddisfatte, vi saranno responsabilita’ in capo ai singoli componenti della Commissione.
      Altra cosa e’ la performance globale dell’istituzione, e quindi tutta la serie delle altre misure di contorno, agenzie, finanziamenti, ecc. ecc. (incluso in particolare il fatto che personale qualificato sapra’ vincere grants, aumentare la reputazione, ecc.)
      Possibile variante: l’assunzione di ricercatori a tempo determinato nel contesto di specifici progetti di ricerca, per i quali il responsabile ricerca (sempre tramite concorso) le persone piu’ appropriate a quel progetto, e l’istituzione di cui fa parte riconosce le prerogative – ma si tratta solo di una variante, che’ il progetto e’ “in pratica” una articolazione operativa delle attivita’ dell’istituzione, e in tal caso il responsabile del progetto ne sopportera’ le conseguenze in termini di esecuzione del progetto, laddove egli ne sia poi responsabile verso i terzi finanziatori.

  202. Mike ha detto:

    @euroscience,

    grazie, ora che so che il CUN non e` solo nel dispensare tali perle di saggezza sono molto piu` tranquillo.

    Mi piace un casino la storia della sensibilizzazione del pubblico. Allora se distribuiamo volantini alla manifestazione acquisiamo punti per i concorsi!

    • euroscience ha detto:

      Grazie per le “perle di saggezza”, in effetti abbiamo lavorato due anni per metterle assieme – e sono intese proprio in tal senso: dei bijoux, degli esempi di comportamento per istituzioni, agenzie finanziatrici, e ricercatori stessi.
      Con la partecipazione della comunita’ scientico-accademica europea.

  203. Bombadillo ha detto:

    @ Nordeuropa.

    Visti i risultati deludenti, penso che avreste fatto meglio ad occuparvi di altro.

    In ogni caso, Tizio può essere responsabile di quanto fatto da Caio, senza che ciò violi la personalità della responsabilità – personalità che, per altro, nei Paesi occidentali è caratteristica peculiare solo del diritto penale: in altri rami, infatti, esiste anche la responsabilità oggettiva -, se è Tizio ad aver scelto Caio per lo svolgimento di una attività qualificata, pur non essendo Caio, appunto, adeguatamente qualificato.
    Nel diritto, c’è una espressione tipica per indicare questo fenomeno:
    culpa in eligendo.
    Ma mi rendo conto che la limpida logica del pensiero latino possa risultare sorprendente per chi si è ormai abituato alla nebulosità di un certo pensiero nordeuropeo.

    Tom ciceroprodomosua Bombadillo

    • euroscience ha detto:

      La “culpa in eligendo” si riferisce proprio ai punti (1) e (2) che ho citato prima, nello svolgimento dei propri lavori.
      Ma una volta dimostrato che il lavoro della Commisione venne fatto a regola d’arte, al momento della sua esecuzione, non si potra’ imputare ad essa il comportamento scialbo dell’assunto – che so, se comincia a pensare alle escort anziche’ alla ricerca, se si fa le canne, ecc. ecc.

  204. insorgere ha detto:

    ehi che hai contro le canne? PURE PROIBIZIONISTA?

  205. Miriam ha detto:

    I bandi da ass. e ord. della I sessione potrebbero essere anche annullati per via della crisi economica che ha ridotto le entrate fiscali e imposto tagli di bilancio. Per cui bandi che risalgono a 12 o 18 mesi fa sono stati approvati in una condizione finanziarie evidentemente diversa e possono legittimamente essere ritirati.

  206. franco ha detto:

    Miriam… è stato appena pubblicato un bando per l’assunzione di 4357 agenti di polizia…/con la crisi.

  207. Miriam ha detto:

    Mi riferivo per citare Bombadillo al fatto che “i concorsi si possono revocare solo se vi è una esigenza pubblica superiore sopravvenuta”.

    La crisi è sopravvenuta negli ultimi 12 mesi e può ragionevolmente introdurre nuove esigenze pubbliche, in quanto un governo o una amministrazione possono legittimamente ritenere che il mutato contesto economico introduce l’esigenza pubblica di riservare nuove assunzioni a ruoli pubblici divesri da quelli di professore universitario ordinario o associato.

    Davanti ad un tribunale (facevo un discorso di natura giuridica e non esprimevo una mia opinione) si può legittimamente sostenere che lo Stato non può inserire a stipendio sia 4000 professori che 4000 agenti e ritiene più urgente assumere gli agenti. Ragion per cui i bandi da ass. e ord. sono stati ritirati.

  208. Spartacus ha detto:

    @ Miriam,
    da informazioni riservate, pare che il rischio del ritiro sia più forte per i concorsi a ricercatore (che necessariamente devono essere fatti con i nuovi criteri in via di approvazione). Io penso che la lobby baronale sia più propensa a difendere posizioni di vertice…

  209. Bombadillo ha detto:

    ..certo, certo, teoricamente è così, con riferimento allo Stato (e non ad una singola amministrazione): ci vorrebbe, cioè, una legge dello Stato valida per tutti concorsi.

    Solo che, a Novembre, con la crisi in pieno atto, hanno fatto appunto una legge dello Stato in cui si ribadiva il vincolo di sempre (dal 1997 in poi), ovverosia quello del 90% del fondo ordinario.

    Soprattutto,poi, bisogna considerare che l’aspetto economico riguarda le prese di servizio, e non l’espletamento dei concorsi.
    Se una singola Università si trova a sforare il vincolo del 90%, semplicemente, non chiama nessuno dei due idonei (è incredibile ma può farlo senza neppure dover fare un atto motivato: semplicemente, dopo 60 giorni di inerzia, i due idonei non chiamati possono essere chiamati da un’altra Università, che magari non ha problemi con il 90%).

    Secondo me, l’unica cosa che potrebbe legittimare un ritiro dei vecchi concorsi sarebbe l’intervento di una nuova legge che regoli i concorsi nuovi, ma il d.d.l. sarà approvato tra due anni, e quindi….

    Tom

    P.S.: per altro, quello che vale per i prof. non vale per i ricercatori, che, una volta vinto il concorso, maturano il diritto ad essere assunti, e dunque mi pare che portare avanti un discorso del genere potrebbe concretizzarsi in un boomerang del tipo che ricordava Spartacus (ipotesi che, per altro, è rafforzata proprio dal fatto che le regole sono cambiate: in questo senso, sarebbe legittimata alla revoca anche la singola Università, che può dire di voler fare lo stesso concorso con le nuove regole meritocratiche – senza scritto ed orali -: aspetta sempre….)

  210. euroscience ha detto:

    Ma la chiamata e’ un atto sempre ben distinto rispetto alle procedure concorsuali. Le volte in cui le Universita’ non hanno chiamato nessuno (ad es. anche dentro una terna) non si contano. Se non gli piace nessuno nella terna, o nell’ambo, ciccia.

    Mi ricordo le discussioni di qualche anno fa, quando si creo’ il fenomeno dei Ricercatori SPS per via del blocco alle chiamate imposto dalla Moratti (che duro’ un anno) – non mi ricordo adesso se fosse una cosa generica o a quante categorie della PA.
    Poi e’ chiaro che quelli finirono per essere chiamati tutti, ma il punto sta nella distinzione fra gli atti di cui stiamo parlando.

  211. Bombadillo ha detto:

    ..appunto, stiamo dicendo la stessa cosa, dunque l’espletamento dei concorsi da professore non costa, e quindi non può essere revocato per via della crisi, in quanto – diversamente da qualsiasi altro concorso pubblico che mi viene in mente, a partire da quello da ricercatore – non implica che l’università che ha bandito il concorso debba poi assumere: può anche non assumere, senza neppure dover dire perchè: per mera inerzia.

    ARIO VEDI CHE HO VISTO CHE MI HAI MANDATO LA E-MAIL E TI HO SUBITO RISPOSTO!

    • euroscience ha detto:

      No, stavo appunto dicendo che non c’e’ mai un diritto “generale” all’assunzione, vds. comunque la giurisprudenza
      http://www.altalex.com/index.php?idnot=9913

      in particolare:

      “Quanto alla natura giuridica della situazione soggettiva coinvolta, il vincitore di un concorso a pubblici impieghi “vanta non un diritto soggettivo perfetto, bensì un interesse legittimo all’assunzione, in considerazione del rilievo secondo cui l’assunzione e rimessa a puntuali atti formali degli organi competenti ed è espressione della potestà organizzatoria della pubblica amministrazione datrice di lavoro. Sicché, ben può la p.a., laddove sopravvengano, nelle more del completamento del procedimento amministrativo concorsuale, circostanze preclusive di natura normativa, organizzativa o anche solo finanziaria, paralizzare, o se del caso, annullare la procedura stessa, salvo l’ovvio controllo sulla congruità e la correttezza delle scelte in concreto operate” (Cons. Stato, sez. V, 18/12/2003, n.8337; Cons. Stato sez. V, 19/03/2001, 1632; T.A.R. Valle d’Aosta, 12/12/2001, n.190).”

  212. insorgere ha detto:

    cronaca locale:
    come già comunicato anche pisa si avvia verso i soli contratti d’insegnamento gratuiti.
    sarebbe importante che a pisa, come a torino o a firenze, i bandi per insegnamenti gratuiti andassero DESERTI

    faccio appello a tutti i precari con un po’ di dignità affinché non si presentino per nessuno contratto d’insegnamento gratuito in nessuna sede.

    dobbiamo capire che se saremo uniti e non ci presenteremo avremo qualche speranza che in futuro bandiscano contratti a pagamento e poi – magari – anche veri e propri posti di lavoro. altrimenti, se verrà certificato il fatto che la didattica si fa gratuitamente, scordiamoci di trovare un lavoro all’università nel futuro.

    DOBBIAMO RENDERCI CONTO CHE LE NOSTRE SCELTE PESANO. FIRMANDO UN CONTRATTO DI LAVORO GRATUITO NON TENIAMO IL POSTO IN FILA, PERCHE’ LA FILA NON ESISTE PIU’. sE NON HANNO I SOLDI PER I CONTRATTI, TANTO MENO AVRANNO I SOLDI PER ASSUMERE NEL PROSSIMO FUTURO. CHI FIRMA CONTRATTI GRATUITI DANNEGGIA SE STESSO, L’UNIVERSITA’ COME ISTITUZIONE, GLI STUDENTI, LA DIGNITA’ DI QUESTO LAVORO E LA CAUSA DEI PRECARI.

  213. Perplesso ha detto:

    Continuo a ritenere fondamentale che nella manifestazione si chieda LO SBLOCCO DI TUTTI I CONCORSI, da associato e ordinario compresi. E’ un segnale forte di ritorno alla normalità. Se i soldi non ci sono vuol dire che non chiameranno nessuno.
    So benissimo che non è certo il nostro parere che conta, però se noi insistiamo sull’annullamento scommetto che si verificherà la seguente situazione:
    1) Mary Star si affretta a strumentalizzare la nostra protesta, dicendo che abbiamo ragione
    2) Fa uscire il DM ma restano fermi i sorteggi
    3) Inizia a passare un sacco di tempo, ufficialmente per trovare il modo di bloccare i concorsi 2008 e respingere gli eventuali ricorsi
    Ergo= tutto fermo ancora per mesi e mesi
    Chiamatela premonizione, iettatura o come vi pare ma sono convinto che andrebbe a finire così

  214. insorgere ha detto:

    @ perplesso
    la piattaforma della manifestazione è quella indicata da france. non si parlerà di bloccare o cancellare alcunché ma di fare il dm e far partire i concorsi.

    chiudiamo le discusisoni. la decisione è presa

  215. Perplesso ha detto:

    @Insorgere
    Leggendo gli ultimi commenti mi era sembrato che non fosse stata presa una decisione definitiva. Se è come dici tu d’accordo.
    P.S.
    Oltre alle magliette e alle biro, non sarebbe utile portare anche qualcosa come i sacchetti della tombola, proprio per richiamare l’attenzione sui sorteggi?

  216. Bombadillo ha detto:

    Cari amici,
    mi pare chiaro che se chiediamo che vengano formate le commissioni chiediamo, preaticamente, che si sblocchino anche i concorsi da associato ed ordinario.
    Se siamo tutti d’accordo, iniziate ad iscrivervi, mandandomi una e-mail.
    Dobbiamo raggiungere quota 60.
    Per il resto, ognuno che ha una idea fa bene a metterla in pratica (ed iniziate a pensare anche allo slogan che volete mettere sulla maglietta).

    @Nordeuropa
    Vedo che non sono riuscito a spiegarti bene la questione.
    Una cosa sono le ipotesi di revoca e/o annullamento delle procedure concorsuali, che possono essere poste in essere per vari motivi di pubblico interesse, anche quando la procedura sia arrivata al termine, e quindi ci sia uno (o ci siano più) vincitori; altra cosa è la possibilità, che vale solo per i concorsi da associato ed ordinario, di non chiamare nessuno, senza dover emettere alcun atto motivato di revoca e/o annullamento della procedura: atto che, se non è adeguatamente motivato, può essere vittoriosamente ricorso al TAR da parte del vincitore del concorso o dal semplice concorrente (se la procedura è stata revocata prima della sua conclusione), appunto per la lesione di un suo interesse legittimo (che ti credevi, che gli interessi legittimi non fossero tutelati? ..e i TAR che ci stanno a fare?).

    Nel caso speciale dei concorsi da prof. associato o ordinario, cioè, non c’è alcun vincitore che ha un legittimo interesse ad essere assunto, ma solo due idonei. La facoltà è assolutamente libera di chiamare uno dei due a sua scelta, oppure nessuno dei due, senza bisogno di annullare/revocare alcunché, e dunque senza bisogno che sussistano motivi di pubblico interesse. NON CHIAMA E BASTA.
    Mi rendo conto che è una normativa stranissima – ripeto: non me ne sovviene un’altra uguale – ma è così.

    Tom

    • euroscience ha detto:

      Nota ex-ante – se ti riferisci a me, con la locuzione “Nordeuropa”, ti inviti a cambiarla rispettando il nick che mi sono dato e che uso, anche – se vuoi – nello spirito dell’Art. 1 del nostro Codice Civile, fatto com eben sai dopo il fascismo.

      Ed la nota di commento. Non intendevo certo negare la diversita’ delle procedure di chiamata a PO/PA e a RU. INtendevo innanzitutto rimarcare che non si matura nessun diritto soggettivo all’assunzione. E’ ora di finirla con questo salmodiare di diritti, ci vorrebbe un bel manrovescio per far riflettere la gente che c’e’ dell’altro in questo mondo.
      Sul merito della chiata a PO/PA, e’ ovvio che si tratti di un aprocedura diversa: infatti si “aggiunge” un ulteriore giudizio di merito della Facolta’ che deve scegliere fra i 3 (o 2) idonei – ed eventualmente non scegliere nessuno. E’ questo passaggio, che fu messo da Berlinguer proprio a tutela della “localita’” e della “responsabilita’ della sede” nella chiamata, che istituisce un diverso livello di procedure e di atti.

  217. Albert ha detto:

    Beh, resta la peculiarità di un milleproroghe che bizzarramente autorizza a svolgere concorsi secondo modalità prevista da una legge che è stata abolita 4 anni fa. Se fossi il ministero ricorrerei alla Corte Costituzionale contro il milleproroghe 2007.

  218. Perplesso ha detto:

    @Albert
    L’abrogazione di cui parli riguardava la doppia idoneità. Quindi, anche nel caso di accoglimento del tuo ipotetico ricorso, rimarrebbero in piedi i concorsi da associato e ordinario ma con una sola idoneità. Però per far questo si rischia di perdere un tempo enorme, mentre la legge del gennaio 2009, con i tagli al FFO, basta da sola ad impedire la chiamata per le facoltà che non hanno soldi. Dunque lasciamo stare tutto così com’è se vogliamo affrettare i tempi verso un possibile ritorno alla normalità

  219. Albert ha detto:

    Parlo del fatto che la legge Moratti (2005) introduce il concorso nazionale per ass. e ord. e i bandi 2008 sono stati resi possibili da un milleproroghe che ha temporaneamente consentito di fare concorsi locali secondo una legge precedente. Non più in vigore da 3 anni, però.

  220. piddipi ha detto:

    OFF TOPIC
    Cari tutti, un mio amico dell’Aquila mi ha portato all’attenzione che un ricorso contro il risultato di un concorso da ricercatore e’ stato vinto!
    I commissari avevano detto che la vincitrice aveva il dottorato, che invece non aveva ancora conseguito….
    http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Laquila/Sezione 1/2008/200800189/Provvedimenti/200900254_01.XML

    • insorgere ha detto:

      beh, se i commissari sono completamente imbecilli si possono vincere anche i ricorsi. gioisco perché giustizia è stata fatta, però non pensiate che questo preluda ad alcuna svolta.

  221. Davide ha detto:

    Magari il ministero avessele palle per fare una cosa del genere, Albert…

    E anche per pensionare gli ultrasessantacinquenni non meritevoli (cioè il 95% dell totale)…

  222. noemi ha detto:

    PRECARIETA’ PER TUTTI O PER NESSUNO
    BASTA BASTA BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

  223. Bombadillo ha detto:

    @Nordeuropa

    Difendi l’indifendibile. La normativa del compagno Berlinguer in tema di concorsi universitari è la responsabile di quello che abbiamo visto negli ultimi dieci anni.

    In particolare, la possibilità per la Facoltà che ha bandito il concorso, di non chiamare nessuno dei due idonei, senza neppure dover emettere un atto motivato (ricorribile) era un vero e proprio privilegio odioso, una sorta di valvola di sicurezza, che consentiva alle Facoltà che avevano bandito di non correre rischi: o ce la faceva il loro candidato interno, per quanto scarso, oppure non chiamavano nessuno, con buona pace dell’eventuale candidato esterno. Tale possibilità non era contemplata per il concorso da ricercatore solo perchè, per come era strutturato, la possibilità di un candidato esterno vincente era così infinitesimale, da poter essere trascurata.
    Trovo molto triste che un ricercatore debba difendere una norma del genere, anche se proveniente dalla sua stessa parte politica.

    Il ricercatore che ha vinto un concorso ha il diritto – rectius: l’interesse legittimo: dimenticavo che tu sei un nominalista, in definitiva si tratta di una posizione giuridica soggettiva azionabile dinanzi all’autorità giudiziaria, cambia solo in giudice (ordinario o amministrativo)- di essere assunto. E può non essere assunto solo se ci sono prevalenti ragioni di interesse pubblico VERE: perchè se l’annullamento della procedura è motivato srumentalmente, il ricercatore fa ricorso è ottiene ugualmente l’assunzione. E CI MANCHEREBBE ALTRO!!!

    Viceversa, il soggetto risultato idoneo al concorso da prof. (con le vecchie regole Berlinguer) se non viene chiamato dalla Facoltà che ha bandito il concorso, e poi, magari, da nessuna altra Facoltà, SI ATTACCA!!! NON PUO’ RICORRERE DA NESSUNA PARTE! BELLO SCHIFO DI NORMA: IO NON ME NE RICORDO UNA UGUALE!!

    Per il resto, ti faccio notare:
    1) io, fino a quando non ti offendo, posso chiamarti come mi pare.
    Nordeuropa è solo un soprannome, per niente offensivo, con il quale ti chiamo perchè, in più occasioni – per altro, anche con termini offensivi-, hai vantato la supremazia, testualmente, dei “Popoli Superiori” del nord-europa, sui noi sudici (termine che, ovviamente, non significa affatto del Sud).
    Se tu mi chiamassi Sanfedista, o Vandeano, o Cattolico-romano, invece che Bombadillo, io non me la prenderei per niente. E sarei sempre più europeista di te, visto che, come ho agevolmente dimostrato in un mio precedente post, l’unità europea ha radici romane.

    2) nonostante quello che tu immagini, il nostro codice civile è ancora quello fascita, come, del resto, quello di procedura civile e quello penale. L’unico che siamo riusciti a portare a compimento nell’Italia repubblicana è quello di procedura penale.

    3)l’art.1 c.c., in ogni caso, parla della capacità giuridica, e lo hai citato ampiamente a sproposito.

    4) QUI DOBBIAMO ORGANIZZARE UNA MANIFESTAZIONE, MI SEMBRA ASSURDO PORTARE AVANTI UNA CAMPAGNA CONTRO I DIRITTI, QUANDO NE DOBBIAMO PORTARE AVANTI, AL CONTRARIO, UNA A FAVORE DEI NOSTRI DIRITTI (COMPRESI GLI INTERESSI LEGITTIMI)

    Tom maperchèscriviquaseseiricercatore? Bombadillo

    • euroscience ha detto:

      Il tuo modo di argomentare non mi sembra molto disteso – capisco che qui si discute animatamente, ma ribadisco che:
      – io intendo contribuire alla chiarificazione di concetti e situazioni; in particolare non avevo “difeso” come scrivi la legge Berlinguer (210/98) ma chiarito come funzionava e le motivazioni dietro quella norma
      – l’interesse POLITICO dei ricercatori precari e’ quello di distinguersi dagli strutturati e dalle loro rivendicazioni, per le quali hanno a bella posta anche sindacati, politici direttamente eletti, ecc.; un analisi fredda e distaccata mostra a te e a tutti che la situazione delle loro progressioni di carriera, stipendi, privilegi, ecc. li colloca in posizione molto buona sia relativamente (al resto d’Europa) che in termini “aasoluti” (tranne i giovani ricercatori ovviamente)
      – sulla discussione che avevo fatto circa la giurisprudenza per i vincitori di “selezione” e sui loro diritti o interessi legittimi, il mio appunto rimane (rileggi i riferimenti) – quello mi interesseva
      – sui nomignoli ed epiteti, volevi riferirmi all’art. 6, ovviamente.

      Infine, io non sono affatto ricercatore (nel senso di “strutturato”).
      Quindi si discute e si ragiona in pace e tranquillita’ sulla migliore politica e condotta a disposizione, OK?

  224. insorgere ha detto:

    anche mia nonna parla dell’università….

  225. Perplesso ha detto:

    Ottima la lettera dell’APRI a Napolitano; sono convinto che il Presidente qualcosa dirà.

  226. Giuseppe ha detto:

    @insorgere

    con tutto il rispetto per tua nonna, non so se ha l’autorevolezza di Pirani. Ma magari mi sbaglio. Perchè non le chiedi di fare un post?

  227. insorgere ha detto:

    @ giuseppe
    pirani è un simpatico vecchietto che di università non capisca una mazza. detto questo lo stimo per quel che fece all’eni di mattei

  228. insorgere ha detto:

    @ perplesso
    noi il tentativo lo abbiamo fatto (anche perché ormai le avevamo tentate tutte…) ma sta di fatto che è passata una settimana ormai da quando gli è stata spedita lettera e 4 giorni da quando è stata pubblicata….
    dubito che possa far qualcosa. è più che altro un gesto simbolico.

  229. France ha detto:

    Comunque W l’APRI e quel manipolo di aristocratici saltimbanchi che la compongono…

  230. insorgere ha detto:

    io mi riconosco più nel ruolo di saltimbanco, cmq W l’APRI e viva FRANCE!

  231. Bombadillo ha detto:

    Io voto per la nonna di Insorgere. Per me batte Pirani 3 a 0: infatti, è pur sempre la nonna di un precario; e che precario!

    @Nordeuropa, quindi non sei ricercatore, non sei strutturato, e allora cosa sei?..di che lavoro vivi?..chi ti paga lo stipendio?

    Per la cronaca, io ho mandato la e-mail ad ario, ma il nuovo post non è ancora partito.

    Tom

    P.S.: per chi mi manda le e-mail private, oltre il nome vero, è gradito anche il nickname, per una più veloce associazione.

    ISCRIVETEVI ALLA MANIFERSTAZIONE DEL 13!

    E’ disponibile ancora qualche posto in piedi (a, già, ci sono solo posti in piedi)

  232. lassie ha detto:

    eppure i primi di luglio un concorso da ricercatore si svolgerà.
    la domanda è:
    con quali regole?
    con quali soldi?

    mah…

  233. miriam ha detto:

    Davide, è proprio questo il punto: i concorsi svolti negli ultimi 60 anni sono stati truccati, eppure questi vecchietti pretendono di restare al loro posto come se fossero detentori di chissaà quali meriti. Bah!

    L’unica soluzione per costruire una università di qualità è allontanamento dell’attuale classe docente e ricercatrice immeritevole e nuove regole per una selezione che premi i migliori. In altre parole: pensionamenti, ritiro dei concorsi con le vecchie regole già banditi, nuovi concorsi con regole meritocratiche.

  234. unimediapisa ha detto:

    Sul sito web di Forza Italia (fino ad un paio di anni fa) c’era una pagina che incitava i militanti a far sentire la lpropria voce sugli “spazi aperti” dei mass media (lettere ai giornali, blog, trasmissioni radiofoniche etc.) e li istruiva su come far cio’ in maniera efficiente.

    I consigli erano -piu’ o meno- questi
    1) esprimere pochi concetti (non piu’ di tre) in maniera chiara e diretta;
    2) non polemizzare: e’ inutile;
    3) evitare toni troppo enfatici;
    4) se si vuole porre una domanda, porne una sola, per scongiurare il pericolo di risposte evasive;
    5) scegliere uno spazio ‘neutro’, frequentato da un elettorato moderato (un intervento su “il Giornale” sarebbe inutile quanto uno su “il Manifesto”: non sposta un solo voto).

    C’era poi anche un elenco di canali “consigliati”, tipo:
    1) giornali: corriere della sera, messaggero, la Stampa (+ tutta la stampa locale);
    2) Primapagina (radio3, 7.15–8.30);
    3) Zapping (radio1 19.45–20.45);
    4) Rubrica di posta al direttore di Radio24 (la mattina);
    5) La Zanzara (Radio24, a cavallo del TG delle 19);
    6) Blog di Severgnini;
    etc. etc.

    Bene: penso che questi consigli (originariamente destinati ai militanti) di FI siano ottimi anche per fare uscire dalla clandestinita’ la sacrosanta del mondo universitario.

    Certo: le lettere ai giornali spesso vanno a vuoto (specie se hanno la forma del comunicato sindacale), ma una lettera corta e ben confezionata ha ottime probabilita’ di essere pubblicata (il materiale non manca, il difficile e’ fare una scelta).

    Prendere la parola nelle trasmissioni radiofoniche e’ piu’ facile di quanto si pensi, ma qui il difficile viene dopo, specie se dall’altra parte c’e’ un abile serpentello (tipo il conduttore de “la zanzara” su radio24).

    Inoltre questi spazi, che sono dedicati all’approfondimento, sono molto adatti a trattare problematiche non semplici (e quasi di nicchia) come quelle relative all’universita’.

    Una sola raccomandazione (non presente sul vecchio sito di Forza Italia 🙂 : evitare di essere autoreferenziali. E prima di intervenire conviene osservare attentamente come si svolge la comunicazione sul canale prescelto: sia per scegliere il registro piu’ adatto che per prevedere gli effetti dell’intervento.

  235. Bombadillo ha detto:

    Vabbè, però, intanto qui stiamo tentando di organizzare una manifestazione.

    Siccome, poi, a me piacciono le cose fatte per bene, non è che ci si può limitare ad un vago “io ci sarò”.
    Chi vuole davvero essere della partita e, soprattuto, chi vuole davvero che la partita si faccia, mi deve mandare una e-mail – vito@plantmaura.it – io gli rispondo inviandogli il modulo di adesione, lui lo compila, si inventa lo slogan (il numero, invece, gli viene assegnato, per evitare ripetizioni), lo firma, e me lo invia via fax.

    Ario, per altro, mi aveva risposto via e-mail (lui ci sarà), e domani credo che avremo il post dedicato.

    Meglio prima che dopo.

    In ogni caso, le iscrizioni sono aperte.

    SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!

    Tom

  236. unimediapisa ha detto:

    Dimenticavo: anche educate azioni di volantinaggio a margine di incontri ufficiali presenziati da MaryStar (magari organizzati da ambienti confindustriali) potrebbero essere un ottimo modo
    per attirare l’attenzione (e far fare una figura barbina al Ministro).

  237. cun_cun ha detto:

    Ciao a tutt*, vi inoltro un messaggio di aggiornamento ricevuto da un membro CUN relativo alle questioni universitarie.

    —–

    ancora un aggiornamento sulle questioni di maggior interesse.

    Vi parlo di:
    – Concorsi prima e seconda fascia
    – FFO
    – DDL del governo ed altre proposte
    – Concorsi ricercatori
    – “271” ovvero la riforma dei requisiti della 270
    – Riforma SSD
    – PRIN

    ***************************************************
    CONCORSI DI PRIMA E SECONDA FASCIA

    Come scrivevo nell’ultima informativa, le regole per la designazione delle commissioni di concorso sono inapplicabili ad un certo numero (c.a 20) di SSD. A norma di legge pare che non sia possibile stralciarli. Dunque, l’inapplicabilita’ della procedura a questi relativamente pochi SSD blocca il meccanismo di designazione delle commissioni per tutti gli SSD.

    Pare che si stia cercando di correre ai ripari ma, come vi ho riferito in precedenza, il “baco” sarebbe insito nella legge 1/2009. Per cambiare una legge non basta un decreto ministeriale: occorre un’altra legge. Pertanto, sarebbe allo studio il testo di un decreto-legge del governo, che poi il parlamento dovrebbe convertire in legge entro sessanta giorni.

    Questa strada e’ semplice, efficace e relativamente rapida ma occorre che a sostenere l’operazione vi sia una forte volonta’ politica, anche per evitare “incidenti di percorso” alle Camere, in sede di conversione in legge. Personalmente sono un po’ scettico sul fatto che si riesca a coalizzare questa forte volonta’ politica: tra l’altro come tutti sappiamo il governo e la maggioranza sono al momento preoccupati da ben altre questioni.

    In questo paese non si puo’ mai dire – tutto potrebbe succedere. Se andate avanti a leggere vedrete pero’ che il ministero e’ letteralmente impantanato in una serie di questioni per alcuni versi drammaticamente urgenti (ad es. il decreto FFO o il famoso DDL di riforma), dalle quali non riesce a venire fuori – per cui viene da temere che la risoluzione del nodo delle commissioni per i concorsi di prima e seconda fascia non stia altissima fra le priorita’ del ministro.

    Il CUN non ha mancato in ogni seduta di richiamare il ministro alle sue responsabilita’ con varie mozioni. Ritengo che quest’azione debba essere resa ancora piu’ incisiva. Alla prossima riunione proporro’ ai colleghi di studiare la possibilita’ di una iniziativa, magari di forte risonanza, che possa essere risolutiva per sbloccare questa insostenibile situazione. Vi terro’ informati.

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    FFO
    Siamo a fine giugno e le universita’ ancora non sanno di quanti soldi dispongano per _questo_ anno solare. Il famoso decreto “FFO”, che ogni anno assegna il Fondo di Funzionamento Ordinario, e’ quest’anno in incredibile ritardo e costringe tutti gli atenei ad una sorta di “esercizio provvisorio” in cui si vive alla giornata.

    Tra l’altro, nel caos indotto da questa situazione, si vocifera di Rettori che andrebbero “a sportello” ed in modo personalistico a fare richiesta dell’assegnazione (o dell’assicurazione dell’ottenimento) di fondi per gestire specifiche operazioni, al di fuori di qualunque criterio di programmazione o di equa ripartizione delle risorse [non sono pero’ in grado di confermare l’attendibilita’ di tale voce – n.d.r.]

    Uno dei nodi che terrebbe inchiodato il decreto e’ la questione della ripartizione della orzione “premiale” dell’FFO, quest’anno stabilita per legge pari al 7% del totale. Si starebbe ragionando su un criterio basato per il 60% sui risultati di ricerca e per il 40% sulla didattica, ma ovviamente i problemi stanno nei dettagli. La cosa e’ ovviamente delicata in quanto questo 7% di FFO non e’ ricavato a partire da risorse aggiuntive. Si tratterebbe di distribuire diversamente la stessa cifra (circa) dell’anno scorso, per cui se certi atenei vengono “premiati”, cio’ avviene a scapito di altri che sono “puniti”.

    Il ritardo e’ a questo punto cosi’ insostenibile che ci si aspetta che il decreto FFO verra’ necessariamente e comunque approvato nel volgere di qualche giorno. Detto questo, il paradossale ritardo di questo provvedimento essenziale per il funzionamento del sistema e’ un chiaro sintomo della totale confusione e sostanziale paralisi che attanagliano il ministero.

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    DDL DEL GOVERNO ED ALTRE PROPOSTE
    La storia del DDL del governo sta rasentando il ridicolo. E’ “imminente” da almeno otto mesi e piu’ e piu’ volte e’ stato annunciato come “in presentazione al prossimo Consiglio dei Ministri”, senza che questo poi avvenisse. Ne sono nel frattempo circolate numerosissime versioni, spesso contraddittorie.

    Non c’e’ al momento visibilita’ su quando verra’ davvero presentato. Si vocifera di forti contrasti fra i vari soggetti che starebbero contribuendo alla stesura del DDL. A questo punto, a mio avviso, esiste persino una probabilita’ non trascurabile che venga rimandato a dopo le ferie.

    Nel frattempo stanno succedendo altre cose: resta in piedi il DDL presentato al Senato dal Senatore Valditara (AN). Si diceva l’avrebbe ritirato ma cosi’ non e’ stato, almeno fino a pochi giorni fa. E’ invece stato presentato un DDL ad inziativa del PD ed un altro ancora ad iniziativa della Lega Nord. Pertanto al momento vi sarebbero tre progetti di riforma dell’universita’ depositati ed un quarto, del governo, in cantiere permanente almeno dall’autunno scorso.

    In molti atenei si e’ discusso a lungo del contenuto delle varie bozze del DDL del governo. Non e’ tempo perso di sicuro, ma siamo lontani dalla concretezza. Il governo non riesce nemmeno a _presentare_ il DDL: esso poi dovrebbe transitare attraverso un dibattito parlamentare lungo e articolato e non sembra affatto che le varie componenti della maggioranza siano coese. L’opposizione presumibilmente non fara’ sconti. Cio’ che uscira’ dal parlamento potrebbe percio’ essere radicalmente diverso da cio’ che vi e’ entrato.

    Ovviamente c’e’ sempre la possibilita’ di un’approvazione-lampo per mezzo di un voto di fiducia ma personalmente non trovo che quest’arma sia politicamente “spendibile” su questo DDL.

    Infine, il DDL, nelle versioni circolate, e’ zeppo di deleghe che richiedono successivi decreti attuativi. Anche il famoso DDL Moratti (oggi legge 230) aveva una struttura di questo tipo ed e’ rimasto, per questa ragione, lettera morta per l’80%, inclusa la normativa concorsuale: i decreti attuativi non sono mai stati fatti.

    Molti sono preoccupati degli effetti che il DDL avra’ sull’universita’. Pur essendo molto preoccupato anch’io, sono persuaso che ci vorra’ molto tempo prima che vediamo uscire qualunque provvedimento legislativo organico sull’universita’ ed ancora di piu’ prima che i decreti attuativi lo rendano efficace.

    Anche qui, mi potrei sbagliare. In fondo la legislatura ha appena compiuto un anno e c’e’ davanti molto tempo. Puo’ darsi che le cose cambino – se vi saranno segnali in tal senso ve ne riferiro’ prontamente – ma per ora non mi sembra.

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    CONCORSI RICERCATORI
    Anche su cose piu’ semplici e circoscritte, il ministro sembra non riuscire a portare in fondo quanto intrapreso. Sono ormai cinque i mesi di ritardo rispetto a quando doveva essere promulgato il decreto relativo alle modalita’ di svolgimento dei concorsi da ricercatore.

    In buona parte essi sono regolati dalla legge 1/2009, che delega tuttavia ad un decreto ministeriale, “sentito il CUN”, di indicare i “parametri, riconosciuti anche in ambito internazionale” sulla base dei quali valutare i titoli presentati dai candidati.

    Il CUN ha prodotto il proprio documento, che ho puntualmente diffuso, mesi fa. Da allora, nulla. Si sa che sono state approntate dai consiglieri del ministro numerose versioni del decreto e che gli esperti legali del ministero le hanno bocciate per varie ragioni.

    Fatto sta che questo semplice decreto (c.a due pagine, max tre) non riesce a vedere la luce e nel frattempo i concorsi da ricercatore restano bloccati.

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    “271”, OVVERO LA RIFORMA DEI REQUISITI DELLA 270

    Altro “tormentone” in atto da almeno nove mesi e’ la piu’ volte annunciata revisione dei requisiti minimi per l’attivazione di ordinamenti didattici in ambito 270. I vecchi requisiti sono giudicati dal ministro troppo laschi. La Gelmini ha piu’ volte annunciato un giro di vite radicale. Sono stati convocati tavoli tecnici, tavoli di discussione, tavoli di concertazione.

    Alla fine – nulla. Il provvedimento ancora non vede la luce. Quello che si sa e’ che il ministro vorrebbe contare ogni “curriculum” (o “indirizzo”) di un’ordinamento come se fosse un ordinamento separato, ai fini dei requisiti minimi. Pare inoltre che si stia pensando di contare la docenza “una sola volta”: cioe’ ogni docente dovrebbe potere essere “contato” per i requisiti minimi solo per una L o per una LM, ma non per entrambe.

    L’insieme di questi due aspetti porterebbe ad una riduzione di ordinamenti, pare, dal 30% al 50%, a seconda degli atenei. E’ chiaro che questo provvedimento avrebbe pesantissime conseguenze generalizzate, portando ad un forte ridimensionamento dell’offerta formativa universitaria. Il CUN si e’ pronunciato in senso molto negativo rispetto ad ipotesi cosi’ drastiche.

    Metterei pero’ anche qui in rilievo l’aspetto di inconcludenza e paralisi del ministero: della riforma dei requisiti minimi della 270 si discute da quasi un anno e il provvedimento continua a non venire alla luce, nemmeno sotto forma di bozza definitiva. Nel frattempo le universita’ che ancora non hanno convertito gli ordinamenti da 509 a 270 non sanno come muoversi. Quelle che gia’ l’hanno fatto potrebbero trovarsi a dovere rifare tutto, nel breve volgere di qualche mese.

    Anche qui azzardo una mia previsione: siccome siamo oramai a ridosso delle ferie, comincio a pensare che sia probabile, anche se non certo, che il provvedimento slitti di un anno. C’e’ evidentemente troppo dissenso interno e una non sufficiente coesione politica per portarlo avanti.

    Questo e’ positivo: con un altro anno davanti c’e’ la possibilita, forse, di impostare una discussione serena e obiettiva che miri a correggere le storture senza sparare nel mucchio o tagliare con l’accetta. Ma potrei sbagliarmi: accelerazioni improvvise sono sempre possibili.

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    RIFORMA SSD
    Da tempo il ministro chiede che il CUN presenti un’ipotesi di ristrutturazione degli SSD. Nei miei precedenti messaggi ho piu’ volte scritto al proposito. Il CUN ha proposto un nuovo sistema di classificazione basato su “keyword” gerarchiche che non stravolgerebbe, ma assorbirebbe al suo interno la tradizionale classificazione basata su SSD.
    Nel frattempo pero’ si e’ sviluppata la discussione sul DDL Gelmini e nelle sue varie bozze si e’ delineata una drastica ristrutturazione degli SSD di tipo essenzialmente numerico: il numero minimo di ordinari per SSD dovrebbe essere 50. Gli SSD che fossero sotto tale soglia dovrebbero essere accorpati. Gli accorpamenti dovrebbero essere proposti dal CUN.

    Recentemente, pertanto, il ministro ha chiesto al CUN di iniziare a lavorare concretamente all’ipotesi di accorpamento. Di conseguenza, il Presidente del CUN Prof. Andrea Lenzi ha invitato i comitati d’area ad attivarsi in questo senso. Il pericolo, pare, e’ che se il CUN non provvedesse a concretizzare una proposta, sarebbe poi il ministero a provvedere d’autorita’.

    Nonostante l’accelerazione che il ministro sembra volere imprimere, credo che vi siano i margini temporali per lavorare con ragionevole tranquillita’. Gli SSD riformati infatti servirebbero essenzialmente in sede concorsuale, ma nessuno al momento sa come saranno i nuovi concorsi ne’ quando si comincera’ a farli. Essi dipendono dal “DDL” che a sua volta sta faticando non poco a venire alla luce. Come dicevo sopra al proposito, non credo che l’iter del DDL sara’ ne’ facile ne’ rapido. (Nota: i concorsi banditi nel 2008 usano i vecchi SSD e non sono toccati da questa vicenda).

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    PRIN
    La Commissione dei Garanti ha affidato i progetti ai revisori. La conclusione della procedura e’ attesa verso ottobre.

  238. France ha detto:

    Perche’ invece che andare a fare un altro decreto, quei 20 SSD irriducibili non vengono accorpati da’utorita’ ad altri? Che ci vuole un decreto legge anche per quello? E perche’ non fanno i sorteggi per i rimanenti 275.000 ssd?

    • euroscience ha detto:

      a) Penso che accorpare d’autorita’ il Lussemburgo al Belgio non sia la soluzione migliore
      [altro discorso e’ ragionare tutti quanti sui principi ed arrivare ad un nuovo ordinamento guiridico comunitario]
      b) pare che sia gia’ risposto sopra: il sistema non tollera difformita’ di trattamento/secessione (all’incontrario) di frammenti di Comunita’ Universitaria

  239. euroscience ha detto:

    Segnalo che il decreto per la ripartizione dell’FFO dovrebbe essere quasi pronto (ma deve passare da CUN e CRUI per un parere)
    http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/09-06/090623/MP2LV.tif
    Per questo, confermo che era “necessario” aspettare i ballottaggi, perche’ c’e’ chi ci guadagna e chi ci perde

  240. marco ha detto:

    Il messaggio del membro del CUN è chiaro.
    Siamo quindi in presenza di ridicoli incapaci o di machiavellici truffatori. Ridicoli incapaci se vale l’ipotesi che lor signori, prima di introdurre la riformicchia delle modalità di composizione delle commissioni, non hanno fatto l’elementare verifica se sia applicabile a tutti i settori e dunque gli è sfuggito il piccolo particolare che a ben 20 di essi è assolutamente inapplicabile.
    Machiavellici truffatori se vale l’ipotesi che è stato fatto tutto scientemente e ora fingono di non essersi accorti di una lacuna che in realtà avevano ben presente fin dal principio e sulla quale fin dal principio puntavano per trascinare le migliaia di concorsi verso lontananze temporali catastrofiche.
    Personalmente mi convince di più la prima ipotesi, perché mi sembra più confacente alle persone in oggetto e soprattutto perché la ministra si è già senza battere ciglio coperta di ridicolo parlando in una sede ufficiale come la conferenza stampa seguita al cdm del 6/11 di 4 commissari estratti da una rosa di 12 eletti per ciascun concorso, ossia di un meccanismo da cui la reale normativa del decreto 180 (quello cioè che aveva presentato e che era stato approvato pochi minuti prima) è lontana anni luce.

  241. insorgere ha detto:

    @ marco
    la ministra i provvedimenti li firma, mica li scrive!

    e chi li ha scritti per lei non è un cretino.

  242. mar ha detto:

    @cun_cun
    Caro cun_cun dei FIRB si sa niente?

  243. cun_cun ha detto:

    no, tutt fermo. Se mai ci sono voci preoccupate sulla mancanza di disponiblità economica….

  244. euroscience ha detto:

    Nel resto del mondo ci sarebbero gia’ dimissioni spontanee da parte dei responsabili _oggettivi_ di un simile casino.

    (A parte comunque che il casino e’ comunque di casa da ‘ste parti)

    Se non sono spontanee, bisognera’ fare in modo che siano _spintanee_

  245. Bombadillo ha detto:

    ..io ve lo ho già spiegato, e adesso ve lo spiego di nuovo, poi chi vuole schizzare veleno, così, per sport, faccia pure, ma sarebbe meglio concentrarsi sulle questioni serie.

    Ammeso e non affatto concesso che ci sia questo problema per 20 mini-settori – MA NESSUNO SI SCOMODA MAI AD INDIACARLI: ANZI AD INDICARNE PUNTUALMENTE ALMENO UNO – è facilmente risolvibile per d.m. (provvedimentale), altro che legge dello Stato.
    Non si tratta di accorpare, ma solo di prevedere nuove affinità: che sono già previste, appunto, per d.m. Una putanata – scusate il francesismo – che si fa in un giorno.
    Questi mantengono tutto bloccato perchè non vogliono spendere, il resto sono pretesti per ingenui.

    Tom

  246. Pedrotti ha detto:

    Va beh, siamo alle solite. Ridicole le vostre interpretazioni su SSD e compagnia bella. Va beh…
    Commento solo alle seguenti parole:
    “Davide, è proprio questo il punto: i concorsi svolti negli ultimi 60 anni sono stati truccati, eppure questi vecchietti pretendono di restare al loro posto come se fossero detentori di chissaà quali meriti. Bah!”

    Carissima,
    hai ragione che questi vecchietti non hanno nessun merito se non quello di avere interpretato il momento in cui vivevano. Cosa che la nostra generazione sembra totalmente incapace di fare. Questi sessantottini che anche a me mi stanno altamente sulle p*lle erano uniti e capaci di compiere azioni. A differenza di noi che siamo solo capaci di dire “guardate quanto sono bravo io.” Perciò è totalmente inutile stare a lagnarsi su quanto sia ingiusto il mondo. Se vogliamo qualcosa è bene prenderselo. Perché se stiamo ad aspettare che questi tolgano il disturbo, bene, dovremmo aspettare che compiano famigerati i 72 anni E PEGGIO ANCORA nella maggior parte dei casi questi vecchi bacucchi rimarranno in poltrona fuori ruolo. Ma scusa, ad un preside conviene assumere un ricercatore ex-novo (€56.000 lordo azienda) o arrotondare (€12.000) la pensioncina al bacucco tenace? Pensateci.

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