E’ (quasi) giunta l’ora (e beccatevi l’ultima bozza)

23 ottobre 2009

Il Disegno di Legge sulla riforma dell’Università oggi in CdM

Aggiornamenti in tempo “quasi reale”

Link all’ordine del giorno del CdM

Pare che Gasparri si sia già opposto a questo ordine del giorno che ritiene prematuro…

Infatti notizia delle 13 il CdM è saltato …forse proprio a causa della riforma?

Beccatevi il nuovo testo

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Cari precari è uscita la valutazione delle università inglesi…RAE 2008

19 dicembre 2008

Da un paio di giorni è online la valutazione delle università e della ricerca inglesi RAE 2008.

Occorre capire quali criteri siano stati utilizzati. Mi pare che, in generale, non abbiano usato per nulla statistiche tipo Impact Factor o Fattore H, ecc…

Sembra che il criterio principale sia stato l’analisi di ogni tipo di risultato (non solo articoli) università per università, dipartimento per dipartimento.

Un minuzioso lavoro di referee dove i criteri statistici non hanno contato.

Corregetemi se  sbaglio…e date una mano nell’analisi della mole di dati. Esistono già blog di giovani ricercatori piuttosto critici (clicca).

Ecco il sito del RAE  http://www.rae.ac.uk/


Sono tornati i falchi del PD…noi il 7 stiamo all’Assemblea alla Sapienza venite anche voi!

3 ottobre 2008

Sta girando una email da Tocci che invita a partecipare il 7 in mattinata ad un incontro per salvare le stabilizzazioni…. perché non vengono a fare l’incontro all’assemblea a Fisica alla Sapienza proprio il 7 mattina magari apprendono qualcosa. Leggi il seguito di questo post »


Alcuni dati significativi

15 settembre 2008

Ricevuto da un collega con invito di pubblicazione per eventuali commenti alcuni dati estrapolati dal sito del ministero.

Veloce studio statistico sui concorsi della I Sessione 2008 (fonte http://reclutamento.miur.it):

concorsi da ricercatore: 249 (11,8%)
concorsi da associato: 1142 (54,0%)
concorsi da ordinario: 724 (34,2%)

Considerando le doppie idoneità, tali percentuali diventano il 6,2%; il
57,4% e il 36,4% rispettivamente.


Non volete le stabilizzazioni…beccatevi Vanity Fair

7 maggio 2008

Cari dibattenti (poco combattenti),

sono alcuni giorni che una giornalista di Vanity Fair cerca precari milanesi per interviste e fotografie.

Lo scrivente, pur non disprezzando il glamour (anche se preferisce quello datato di Rod Steward (o artistico di Vanessa Beecroft – vedi foto -) a quello di “Non solo moda”), è sorpreso (e un po’ savonarolianamente insospettito) dall’interesse per i ricercatori precari di una rivista che solitamente si occupa di moda e lifestyle.

I ricercatori precari sono fuorimoda, sotto ogni punto di vista, alcuni letteralmente vestono in modo bizzarro e originale (forse anche per mancanza cronica di denaro)… ma poi avete mai visto come si acchittano certi professori ordinari – o iperclassici e un po’ vetusti (del tipo loden verde) oppure “original” (tipo cravattoni fantozziani vintage).

Non c’è nulla di meno “glam” dei ricercatori e forse è anche per questo che sono ai margini della società.

Cosa pensate di questo interessamento e soprattutto c’è qualche milanese che vuole farsi fotografare ed intervistare?


La CRUI e le stabilizzazioni

6 maggio 2008

Chiariamolo una volta e per tutte: le stabilizzazioni previste per il pubblico impiego nelle ultime due finanziarie NON riguardano i docenti e i ricercatori precari delle Università. Semmai riguardano solamente i ricercatori a tempo determinato negli enti di ricerca: con la speranza che le lotte e le vertenze in atto riescano ad allargare il provvedimento anche a tutti gli altri ricercatori precari, siano essi co.co.co o assegnisti di ricerca.

E tuttavia, pur prevedendo solamente la stabilizzazione di lavoratori tecnici amministrativi – i quali pure concorrono a mandare avanti la malandata baracca dell’Università pubblica facendo un lavoro nella quasi totalità dei casi di natura ordinaria e non certo straordinaria o a progetto – la CRUI si è a lungo trincerata dietro l’autonomia e la meritocrazia per non stabilizzare alcun precario. Giungendo anche a dire che nell’Università di lavoratori precari non ce ne sono….

I mesi passano e il fronte delle Università si è mostrato poco compatto. Pian piano gli Atenei, a macchia di leopardo, hanno cominiciato a stabilizzare una parte dei loro precari. E quei rettori che ancora non hanno provveduto ad alcuna stabilizzazione si sono spesso nascosti, alcuni ancora lo fanno, dietro la contrarietà della CRUI.

E invece si scopre che la CRUI, pur con molti distinguo, si è impegnata con una specifica mozione a stabilizzare almeno i lavoratori con contratto a tempo determinato. Ecco il documento – pressocché sconosciuto e mai pubblicato sul sito della conferenza dei rettori – che conferma questo orientamento.

Leggi il seguito di questo post »


Le stabilizzazioni non sono un diritto

22 aprile 2008

Appena pubblicata una Circolare del Ministero della Funzione Pubblica  rimarca che essere stabilizzati (solo per chi né ha diritto ovvero sono comunque esclusi cococo, assegnisti, ricercatori e docenti precari dell’Università) non è un diritto anche se si sono maturati i termini.

Clicca e leggi la storia sul blog dei ricercatori precari degli enti