Interrogazione parlamentare su sblocco fondi 2009 (per i concorsi)

8 ottobre 2009

Cari ricercatori flessibili,

ieri è stata depositata un’ altra interrogazione parlamentare riguardante lo sblocco dei fondi della 3a tranche Mussi (quella 2009) dei concorsi per ricercatore.

Di interrogazione in interrogazione…

link


Il demerito al governo

6 ottobre 2009

Lo scorso 24 Luglio in una conferenza stampa tenuta a palazzo Chigi al termine del Consiglio dei Ministri, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Maria Stella Gelmini ha consegnato al mondo dell’informazione una classifica del merito degli atenei italiani, da lei stessa utilizzata per distribuire il 7% del fondo di finanziamento ordinario (f.f.o.) in base ad una rigida valutazione della produttività didattica e scientifica di ogni università. Il giorno dopo, un entusiasta editoriale del prof. Francesco Giavazzi sulle colonne del Corriere della Sera lodava l’iniziativa della Gelmini come “un secondo segnale forte (il primo fu il decreto sui concorsi di novembre) del quale il ministro Gelmini porta tutto il merito”. Si sa però che in Italia i criteri meritocratici latitano. Basta infatti dare una semplice occhiata alla metodologia usata per costruire la classifica del merito degli atenei italiani per notare che i calcoli svolti dal Ministero ed esaltati dall’editoriale sono tutti sbagliati. Nell’assegnare i “fondi meritocratici” il Ministro non ha saputo tener conto del fatto che il f.f.o. del 2008 non era stato distribuito in parti uguali alle singole università, ma ripartito secondo quote più o meno proporzionali alle dimensioni. Leggi il seguito di questo post »


Concorsi universitari…passata la festa gabbata la Santa!

7 settembre 2009

Come nelle migliori tradizioni del Bel Paese in questi giorni alcune università bandiscono concorsi con criteri di partecipazione …”illiberali”.

Il candidato è costretto a vincolare al minimo il proprio numero di titoli da presentare pena l’esclusione dal concorso.

Questa storia “estiva” è descritta nell’articolo al seguente link.

Forse occorrerebbe fare come nei paesi a seria vocazione democratica inondare le amministrazioni di ricorsi (personalmente non credo sia pienamente legittimo porre tale vincoli nei bandi non rispettando nei fatti le regole di legge vigenti né le finalità “egualitaristiche” che sono alla base del sistema dei concorsi nella pubblica amministrazione).

Salute a tutti!


Presentato al Consiglio dei Ministri un pacco per l’ università

24 luglio 2009

Da ieri le voci si rincorrono …la corte costituzionale avrebbe sentenziato sui professori fuori ruolo, oggi il CdM avrebbe varato un pacchetto università che discrimina fra atenei virtuosi e redistribuisce parte del FFO, poi altre voci si rincorrono ecc…

Sinceramente aggiornare il sito è impossibile perché le notizie sono frammentarie e non si capisce cosa sia realmente accaduto. Ci piacerebbe ad esempio conoscere i pesi oggettivi con cui si è stilata la classifica fra gli atenei o il contenuto del fantomatico decreto sui concorsi per ricercatore o sull’anvur, ecc….

L’unica cosa che si può leggere è il seguente sito del ministero dell’istruzione che descrive il nuovo pacco università (link)


Nuova proposta di legge delega governativa sull’Università

22 febbraio 2009

E’ di queste ore una nuova proposta di legge delega dell’intero sistema universitario fatta girare ormai in numerose mailing list, la fonte è attendibile ed è di governo.

Ecco l’occasione di leggerla e commentarla nei molti risvolti che suggerisce.

Personalmente mi sembra un nuovo specchietto attira-allodole che si scontrerà con un muro di gomma. E alla fine cambia tutto …per non cambiare nulla.

bozzanuovoddluniversitagoverno


Evviva! Evviva! L’Università è finalmente salva e meritocratica grazie alla legge di conversione del decreto Gelmini

8 gennaio 2009

E’ tutto il giorno che i mass media ci bombardano con sta’ legge che salva tutta la nostra università dallo sfascio (link al testo definitivo della legge di conversione sull’università).

E’ ovviamente il palese tentativo di invaghire l’opinione pubblica come si ingrassano i polli in batteria.

Tutti sappiamo che la legge non è rivoluzionaria, né molto riformatrice. I suoi effetti tra l’altro potrebbero essere del tutto effimeri. E’ solo un po’ (ma poco poco) meglio del decreto Tremonti per quanto riguarda il turn over.

Tutto ciò premesso  e sorvolando sugli effetti nefasti che commissioni composte da soli ordinari potrebbero produrre in futuro, riproducendo all’infinito le cordate di potere accademico ( in tal senso “forse” sarebbe stato un reale cambiamento se le commissioni per i ricercatori fossero composte solo da ricercatori, quelle per associato da associati e quelle da ordinario da ordinari secondo il principio dei pari che giudicano i pari), occorre osservare che il comma 7 recita:

7. Nelle procedure di valutazione comparativa per il reclutamento dei ricercatori bandite successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto, la valutazione comparativa è effettuata sulla base dei titoli, illustrati e discussi davanti alla commissione, e delle pubblicazioni dei candidati, ivi compresa la tesi di dottorato, utilizzando parametri, riconosciuti anche in ambito internazionale, individuati con apposito decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, avente natura non regolamentare, da adottare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sentito il Consiglio universitario nazionale.

Ora tutti noi sappiamo che il ministro ha già chiesto al Consiglio Universitario Nazionale un parere sugli indicatori minimi di qualificazione scientifica dei docenti validi sia per i concorsi da ricercatore, da associato e da ordinario  (ma validi anche per i referee dei Prin, ecc.)

Il CUN ha deliberato tali criteri a dicembre e ora sono pubblici e visibili al seguente link.

Ma Car*

secondo voi cosa vuol dire che i prossimi concorsi saranno svolti utilizzando parametri… individuati con apposito decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, avente natura non regolamentare?

Cos’è un decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, avente natura non regolamentare.

Cosa si nasconde dietro questa dizione e quale è il valore di un  decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, avente natura non regolamentare”.

Salute e Libertà a voi tutti


La Stella non sbaglia mai

6 gennaio 2009
7988-natale

Fonte: enteroclisma.blogspot.com

E’ importante essere guidati da una giusta Stella. Soprattutto oggi.

Ormai è ufficiale, il povero Giavazzi, ormai raggiunto il suo obiettivo,  non riusciva proprio ad occuparsi dell’università tutte le settimane. Allora tocca al buon Gian Antonio Stella, che è un professionista del ramo, occuparsi di denigrare qualsiasi cosa passi sopra il liceo classico, ma anche lui non ci riesce regolarmente.

Lui non è (ancora) professore, ma come il professore della Bocconi non sbaglia mai. Se volete arrivare a destinazione potete seguirlo senza dubbio alcuno.

Leggi il seguito di questo post »