Cari precari è uscita la valutazione delle università inglesi…RAE 2008

19 dicembre 2008

Da un paio di giorni è online la valutazione delle università e della ricerca inglesi RAE 2008.

Occorre capire quali criteri siano stati utilizzati. Mi pare che, in generale, non abbiano usato per nulla statistiche tipo Impact Factor o Fattore H, ecc…

Sembra che il criterio principale sia stato l’analisi di ogni tipo di risultato (non solo articoli) università per università, dipartimento per dipartimento.

Un minuzioso lavoro di referee dove i criteri statistici non hanno contato.

Corregetemi se  sbaglio…e date una mano nell’analisi della mole di dati. Esistono già blog di giovani ricercatori piuttosto critici (clicca).

Ecco il sito del RAE  http://www.rae.ac.uk/

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La leggenda dello studente unico

17 dicembre 2008

Qualche tempo fa “Carlo Pisacane” segnalava attraverso un commento un fatto di qualche interesse. Secondo me vale la pena dargli maggiore attenzione. Tutto nasce pare da un articolo del(l’apparentemente) sempre informato Gian Antonio Stella e di Sergio Rizzo. Un loro articolo del 27 dicembre 2006 denunciava: “Università, 37 corsi di laurea con un solo studente”! Una denuncia poi riportata nel suo bestseller “La Casta”.

Che ci fosse qualcosa che non andava in questo dato si poteva già sospettare leggendo l’articolo. Infatti durante tutto il testo si faceva continua confusione tra Corsi di Laurea, Facoltà e Atenei. Questa ostentata non conoscenza del lessico base dell’organizzazione accademica trasformava prima singoli corsi di laurea in “mini-facoltà” o addirittura intere “universitine”.

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Science intervista Ricercatori Precari

2 dicembre 2008

Complimenti agli intervistati!

Clicca e vai direttamente all’articolo


E’ l’ora della lobby

2 dicembre 2008

Si sa, in Italia il termine lobby ha un connotato tutto particolare: oscuro,pericoloso, mefistofelico.  Tanto che nel corso degli anni è sempre stato utilizzato per annunciare un pericolo, per mettere in guardia contro una macchinazione, per indicare un potere (sempre forte) che trama nell’ombra. Fin dalle celeberrime manovre demo-pluto-giudaiche, le forze oscure rappresentano un potere che si vuole sconfiggere, ma anche un contropotere che cerca di fermare quello legittimo e sovrano. Il problema non è quello di essere un potere, ma quello di essere oscuro.

Più recentemente il termine lobby è diventato un’arma retorica usata contro i nemici politici. Viene usato per indicare un gruppo di pressione, un alleanza quasi sempre oscura e malevola, che cerca di ottenere dei vantaggi privati, tutelare di nascosto un interesse di parte contro gli interessi pubblici e popolari. Da destra o da sinistra si etichetta come lobby qualsiasi gruppo organizzato che cerca di difendere degli interessi o proporre qualcosa. Allora c’e’ la lobby dei laicisti e quella dei cacciatori, quella dei petrolieri e quella degli omosessuali. Il problema non è quello di essere oscuro, ma quello di essere un potere (interessato).

La settimana passata, nel corso della discussione parlamentare del DL180 è successa una cosa che mi ha fatto riflettere su questa distinzione, pare si sa aggiunta un’altra possibilità.

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Ecco un ottimo documento su Reclutamento e Finanziamento…dedicato ai Censori… Giavazzi e Perotti (primi inter pares)

25 novembre 2008
onda-pensionamenti

Onda dei pensionamenti teorici ed effettivi

Ecco un documento esauriente e un buon esempio di come un piccolo gruppo di dottori di ricerca e precari della Università della Sapienza (Facoltà di Fisica) possano contribuire concretamente al dibattito di questi giorni e demistificare con i dati tanti articoli e libri sulla valutazione della università italiana e la comparazione con le altre realtà internazionali.

E’ vero che siamo troppo finanziati?

E’ vero che abbiamo troppi professori?

Quanti professori andranno in pensione?

Cosa accadrà ad una università in cui c’è un  blocco del turn over al 50% dal 2009 rispetto alle altre università del mondo se i dati “oggettivi” da cui partire sono i seguenti?

scarica-il-file-della-indagine-su-reclutamento-e-finanziamento-del-gruppo-ricercatori-precari-di-fisica-della-sapienza


Giavazzi: chi ha paura della logica?

24 novembre 2008

image002La sua è quasi una rubrica fissa: il lunedì, sul Corriere della Ser(v)a si parla di “Università e docenti”. Allora tocca anche a noi fornire una risposta fissa. Con quel po’ di ritardo dovuto alla precarietà e al fannullismo di un’università pubblica…

Questa volta il nostro professore si occupa delle reazioni alla sua proposta precedente. Una proposta prontamente accolta dal Consiglio dei ministri, tra l’altro. Ottenuto il blocco dei “concorsi truccati”, pare, ora difende a spada tratta la sua proposta “rivoluzionaria” di nuovo reclutamento (come sapete tutti ne hanno almeno una, persino Mussi). Per farlo cita, ma guarda un po’, proprio gli studenti che fino al giorno prima erano dei servi sciocchi di baroni e rettori. Naturalmente cita solo gli studenti che sono d’accordo con lui. Guarda caso.

Ad ogni modo, questa volta il professore non litiga solo con dati statistici e numeri, ma principalmente con la logica. Non sono un esperto di retorica classica, ma c’è qualcosa che non funziona nei suoi sillogismi. Vediamoli.

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Documenti dell’Onda, Coordinamento ricercatori precari, verso lo sciopero del 12 dicembre!

18 novembre 2008

Cari dibattenti,

La manifestazione di venerdì è stata un successo!

l’incontro dei ricercatori precari del tardo pomeriggio è stato piuttosto partecipato ed ha indicato come strategia quella di costituire un “nuovo coordinamento nazionale dei ricercatori precari”.

Le proposre dei ricercatori precari dovranno essere ulteriormente specificate all’interno delle proposte dell'”Onda” a cui si è deciso di aderire e che qui potete scaricare.

Queste proposte sono il frutto di un lungo e partecipato lavoro svolto alla Sapienza da migliaia di partecipanti provenienti da tutt’Italia tra sabato e domenica.

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