Nora vi saluta e vi indirizza alla nuova mailing list

10 giugno 2010

Cari naviganti e precari

un saluto da Nora…questo blog non verrà più aggiornato (se non in casi eccezionali) non perché non ci siano più i precari ma perché la Rete Nazionale Ricercatori Precari ha prodotto qualche frutto.

Questo ultimo post è per dire che la mailing list dibattito di ricercatoriprecari è ancora attiva – ma il vecchio account è scaduto – per iscriversi alla nuova mailing list super partes e continuare le discussioni in cui le varie anime del movimento si confrontano, occorre inviare una email a

ricercatoriprecari-dibattito+subscribe@googlegroups.com

Vi ricordo poi che esistono alcune associazioni in cui le anime dei dibattenti sono confluite. Tali associazioni, che ancora si battono su posizioni per certi versi differenti ma in contatto continuo tra loro, hanno aperto dei propri blog (e sono a tutti gli effetti figli di questo blog):

Associazione Precari della Ricerca Italiani APRI (Blog)

Frondaprecaria (Coordinamento precari ricerca e università della FLC/CGIL)

Esiste poi da qualche tempo la Rete29Aprile (gruppo fb) per una università pubblica libera e aperta, fondata da “ricercatori strutturati”; anche in R29A sono confluiti alcuni exprecari che hanno avuto la fortuna  di “strutturarsi” in quei pochissimi concorsi banditi exMussi (e diciamolo…dobbiamo a quel vituperato ministro gli ultimi pochi finanziamenti per i concorsi da ricercatore).

A Roma è inoltre attivo un gruppo Laboratori precari, che eredita la tradizione di Precat,  con cui si può entrare in contatto tramite questo link.

Last but not least alcuni dibattenti hanno fondato una sezione universitaria della Associazione20Maggio flessibilità sicura (gruppo fb); una associazione tematica fondata da giuslavoristi del Partito democratico. Tramite tale associazione si possono proporre idee da far concretamente confluire in proposte politiche.

Insomma magari non avremo ottenuto molte vittorie però forse alcune belle soddisfazioni civili e  partecipative …queste certamente sono state ottenute!

Per questo invito i precari silenti alla partecipazione…mi sembra che i luoghi per trasumanar e organizzar non manchino!

Saluti e teniamoci in contatto

Nora 😉

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E’ (quasi) giunta l’ora (e beccatevi l’ultima bozza)

23 ottobre 2009

Il Disegno di Legge sulla riforma dell’Università oggi in CdM

Aggiornamenti in tempo “quasi reale”

Link all’ordine del giorno del CdM

Pare che Gasparri si sia già opposto a questo ordine del giorno che ritiene prematuro…

Infatti notizia delle 13 il CdM è saltato …forse proprio a causa della riforma?

Beccatevi il nuovo testo


Studenti e precari del Politecnico di Torino occupano il Rettorato – a seguire altri comunicati

16 ottobre 2009

Comunicato ColPo – Collettivo Politecnico

Oggi, 15 ottobre 2009, studenti e precari del politecnico hanno occupato il rettorato in occasione della seduta del senato accademico che si apprestava ad approvare la nuova proposta di riforma, che oltre a modificare radicalmente l’offerta formativa per il prossimo anno accademico prevede numerosi licenziamenti e la chiusura di tutte le sedi distaccate. L’occupazione del rettorato è durata diverse ore, impedendo che la seduta si svolgesse ai fini dell’approvazione della riforma. Si sono così ottenute l’apertura del tavolo di trattative con i precari, richiesto da oltre un anno, e un’assemblea plenaria, con sospensione della didattica nonostante l’assurda contrarietà dell’amministrazione, dove verrà presentata e discussa con gli studenti la nuova offerta formativa, solo dopo questo il senato potrà votare e chiudere la seduta. Infine una folta delegazione di studenti di Mondovì, ha raggiunto il rettorato, per far sentire la prorpia voce contro la chiusura della loro sede, forti delle oltre 270 di studenti e docenti raccolte in giornata, e per annunciare l’occupazione ad oltranza del politecnico di Mondovì. Forti dei risultati di oggi, ribadiamo l’importanza di partecipare a quest’assemblea per dimostrare tutta la nostra preoccupazione e contrarietà a queste politiche che mirano alla distruzione dell’università pubblica in tutti i suoi livelli. Quando si tratta del nostro futuro vogliamo essere noi a decidere.

ColPo – Collettivo Politecnico http://www.colpo.org colpo@autistici.org

 

___________________ Comunicato stampa bibliocoop

Oggi esercizio di democrazia davanti al presidente della repubblica per i bibliotecari dell’Universita’ di Torino. Questa mattina alle 10 si e’ riunita un’assemblea di 70 persone nel freddo rettorato dell”Universita’ degli Studi. L’assemblea convocata dai lavoratori delle cooperative Codess e Copat che gestiscono su appalto i servizi al pubblico di numerose biblioteche universitarie, ha raccolto anche alcuni studenti, professori e dipendenti della stessa Universita’. Tante le biblioteche chiuse quetsa mattina o con i serivizi sospesi (Dams, Solari, Tabacco, Giuridico, Biologia, Economia, Orientalistica, Peterson, Scienze dell’educazione, Filologia, Farmacia ed altre) Le segretarie del Rettore si sono pero’ rifiutate di aprire anche solo le porte per accogliere le nostre richieste di incontro e di apertura di trattative circa il prossimo appalto previsto per i primi mesi del 2010 e che sappiamo apportera’ tagli significativi al personale e di conseguenza al servizio. Semplicemente ci hanno riferito via citofono che il Rettore e le altre cariche dell’Universita’ erano al tetro Regio per seguire il discoroso del presidente Napolitano Vista la situazione siamo sono stati costretti a metterci in mezzo alla strada, portandoci in corteo le sedie che sono servite per bloccare per un quarto d’ora l’incrocio tra via Po e Piazza Castello. Solo a quel punto il Rettore Pellizzetti ci ha fatto sapere che ci incontrera’ il 23 ottobre. Ma questo risultato minimo non ci bastava: sappiamo che la crisi occupazionale che vivremo con il nuovo appalto merita attenzione maggiore e percio’ ci siamo spostati sempre in corteo con le nostre sedie fin sotto il Palazzo della Regione. Qui abbiamo incontrato il consigliere Bossuto e l’assessore Bairati che si e’ detto disponibile ad aprire un tavolo di crisi, se ovviamente le nostre ditte cooperative e l’Universita’ si renderrano disponibili. Noi siamo moderatamente soddisfatti del risultato della nostra giornata di mobilitazione, ma aspettiamo vigili di valutare le risposte che ci dara’ il Rettore venerdi’ prossimo. Per ora non abbiamo ancora nessuna certezza sul nostro futuro quindi la nostra agitazione resta aperta.

Pertanto oggi stesso abbiamo deciso di partecipare allo sciopero generale del 23 ottobre.


COMUNICATO STAMPA PRECARI E STUDENTI DELLA SAPIENZA

12 ottobre 2009

1255346322476_2 MANIFESTANO CONTRO IL GOVERNO MENTRE NAPOLITANO E FRATI PREMIANO LE MIGLIORI RICERCHE. COME SUL TITANIC.

Gli studenti e i precari dell’università “La Sapienza” di Roma hanno manifestato durante il convegno in cui il presidente Giorgio Napolitano e il rettore Luigi Frati hanno premiato le migliori ricerche dell’ateneo. Letteralmente appesi a venti metri d’altezza, un ricercatore precario e una studentessa hanno aperto uno striscione con il messaggio “La ricerca è appesa a un filo, non tagliate la corda” davanti al Rettorato. La protesta è continuata anche durante la premiazione in Aula Magna: sono stati esposti cartelli che richiamavano all’attenzione del presidente della Repubblica i provvedimenti del ministro Gelmini sull’università e sulla ricerca. “Lodo Gelmini: illegittimo”, “Dalla Sapienza all’Ignoranza”, “Senza fondi il precario affonda”, recitavano i cartelli. La precarietà dell’università, infatti, è destinata ad aggravarsi nei prossimi anni per i tagli del governo. E i primi a farne le conseguenze saranno proprio i precari e gli studenti. Le parole, dunque, non bastano più. Non bastano quelle del rettore Frati, che crede di difendere il suo ateneo truccando le statistiche affinché la Sapienza non perda troppi finanziamenti pubblici, ma di fatto approva i provvedimenti del governo. Così forse tutelerà la sua corporazione baronale, non certo le forze vive dell’università: infatti, proprio i precari che svolgono realmente le ricerche più prestigiose sono stati esclusi dai premi della Sapienza. Né bastano le parole del presidente Napolitano, che da molti mesi richiama, invoca, auspica genericamente un maggiore investimento nella ricerca: ma gli appelli rimangono regolarmente inascoltati. Il Presidente dovrebbe prenderne atto se non vuole mostrarsi complice del governo. Berlusconi, Brunetta e Gelmini sono nemici della cultura e dell’istruzione, dei precari e degli studenti che le tengono in piedi, e nessuna Corte Costituzionale dichiarerà illegittime le loro leggi sull’università e la ricerca. Chi vuole davvero difendere l’università deve dunque passare ai fatti e schierarsi davvero contro questo governo. Dalla parte dei precari e degli studenti, che non hanno mai smesso di farlo. i precari e gli studenti della Sapienza RASSEGNA STAMPA

AdnKronos: http://bit.ly/9VzJm

Corriere della Sera: http://bit.ly/4EV5I1

La Repubblica: http://bit.ly/47nk1R

Il Messaggero: http://bit.ly/23J2J9

Il Tempo:  http://bit.ly/2Jdmyp


Decreto interministeriale fissa criteri per contratti di ricerca a TD

9 ottobre 2009

Cari dibattenti

Un nostro pugnace collega ha scoperto che il 16 settembre 2009 un decreto interministeriale dettando i criteri contrattuali dei ricercatori a TD, così recita (Art. 2, Comma 2): 

 Il trattamento economico minimo dei contratti di lavoro subordinato di diritto privato a tempo determinato di cui all’articolo 1, comma 14, della legge 4 novembre 2005, n. 230, è stabilito nella misura del 120% del trattamento economico iniziale dei ricercatori universitari confermati a tempo pieno così come stabilito dall’art.2 del decreto legge 2 marzo 1987, n. 57, convertito nella legge 22 aprile 1987, n, 158. 

Vai al link

Le università quindi dovrebbero allineare i propri regolamenti sul TD a questa retribuzione…


Interrogazione parlamentare su sblocco fondi 2009 (per i concorsi)

8 ottobre 2009

Cari ricercatori flessibili,

ieri è stata depositata un’ altra interrogazione parlamentare riguardante lo sblocco dei fondi della 3a tranche Mussi (quella 2009) dei concorsi per ricercatore.

Di interrogazione in interrogazione…

link


Interrogazione parlamentare su blocco dei fondi FIRB giovani

4 ottobre 2009

Interrogazione a risposta in Commissione 5-01870 presentata da

MANUELA GHIZZONI
venerdì 2 ottobre 2009, seduta n.225
GHIZZONI. –

Al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca.

– Per sapere – premesso che:

con la precedente interrogazione n. 5/00848, depositata il 15 gennaio 2009, si è segnalata la discrepanza tra i criteri del bando FIRB «Futuro in ricerca» e la originaria volontà del legislatore di sostenere progetti di ricerca di giovani studiosi garantendo trasparenza nella valutazione delle proposte e valorizzazione del merito;

ad oggi, come si apprende dagli organi di stampa, dopo più di sette mesi dalla scadenza dei termini per la presentazione progetti, non è stata ancora insediata la commissione preposta ad esaminare gli oltre 3700 progetti pervenuti;

3700 giovani ricercatori hanno creduto nella possibilità di ottenere finanziamenti per le proprie idee ed hanno pensato, alcuni, di poter rientrare dall’estero; a tali legittime attese il Ministero risponde bloccando l’iter di valutazione dei progetti e la conseguente attribuzione del finanziamento a quelli selezionati;

la risposta alla citata interrogazione, resa in Commissione in data 12 febbraio 2009, in merito all’età dei beneficianti, afferma che «si tratta di giovani dei quali si vuole favorire, con una finalità ulteriore rispetto a quanto previsto finora da tutti gli interventi a favore dei giovani ricercatori, l’inserimento nelle strutture degli atenei e degli enti di ricerca afferenti al Ministero, con un ruolo di protagonisti rispetto a quello tradizionale di semplici operatori della ricerca, e con l’avvio di un possibile futuro percorso di tenure track allo scopo di porre freno, in questo settore, al fenomeno della “precarizzazione a tempo indeterminato”. Ciò consentirà, tra l’altro, di porre preventivamente un freno al cosiddetto fenomeno del brain drain (fuga di cervelli). La previsione di apertura del bando anche a giovani ricercatori non italiani, purché comunitari, consentirà altresì di favorire un tentativo di brain gain (acquisto di cervelli) a compensazione dell’eventuale fisiologico brain drain, e, in ogni caso, sarà a totale vantaggio della internazionalizzazione del nostro sistema ricerca»;

il colpevole ritardo nella procedura di selezione disattende gli obiettivi originari del bando e soprattutto smentisce le stesse argomentazioni rappresentate dal Ministro circa la volontà di contrastare la «fuga dei cervelli» e la «precarizzazione a tempo indeterminato» -:

quali siano le ragioni del ritardo nella selezione dei progetti meritevoli di finanziamento e se il Ministro non ritenga che, trascorsi oramai più di nove mesi dal licenziamento del bando e sette dalla scadenza dei termini per la presentazione delle domande, non si debba insediare, senza ulteriori deroghe, la commissione esaminatrice, per rispondere alle legittime attese degli oltre tremila ricercatori che hanno fatto richiesta di accesso ai fondi stanziati. (5-01870)