La commedia dei T(r)agli

12 novembre 2009

I rettori aspettano lo scudo fiscale per avere un pochino di soldi dal Ministro. Accettando un paese che li finanzia cogli spiccioli degli evasori fiscali. Una misura, peraltro, che è una una tantum.

Ad ogni modo sono circa 5 milardi di euro che non coprono gli oltre 9 miliardi di euro di tagli a scuola e università già fatti con la 133.

Poi stasera, negli approfondimenti alle notizie dei Tiggì, scopriamo che con lo scudo fiscale il governo intende finanziare anche il “taglio” dell’Irap (ma leggi differimento) , operazione che costa da sola 3,5 miliardi di euro. Se tant’è, scuola e università (e il 5×1000 e chissà quante altre cose) dovranno spartirsi i rimanenti 1,5 miliardi di euro. 

Insomma briciole. Cioè, le solite bugie. L’ennesima presa per il culo.

 Nel frattempo, ai tanti ottimisti che girano in questo blog regalo una “perla” girata in una lista di mail sui sempre più fantomatici posti Mussi 2009.

Meditate gente, meditate. Nonostante tutto, io, il 20, sono all’assemblea alla Sapienza. Buona lettura….

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Approvato oggi dal CdM il Disegno di Legge sulla Governance

28 ottobre 2009
Articolo 15
 Norme transitorie e finali
 
 1. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, per la copertura dei posti di professore ordinario e associato, di ricercatore a tempo determinato e di assegnista di ricerca, possono essere avviate esclusivamente le procedure previste dal Titolo III.
 
 Non possiamo che cominciare da qui. Il testo è complesso e articolato (io direi anche molto molto confuso) e riserviamoci il tempo di leggere la sua versione definitiva. E registriamo, intanto, che se la gran parte delle norme previste sarà resa operativa da decreti successivi all’approvazione parlamentare che saranno (chissà quando) approvati, questo articolo 15 è l’unica parte che entra in vigore con l’approvazione in Parlamento insieme ai tempi dati alle Università per ridefinire i loro statuti sulla base del nuovo assetto organizzativo e amministrativo-contabile.

Rispetto alla bozza precedente, e che noi abbiamo pubblicato, l’articolo 15 che appare nel testo pubblicato dalla FLC oggi (che è quello che vi ho segnalato) è molto diverso. Cioè, molto meno chiaro. Prima diceva esplicitamente che i concorsi da ricercatore a tempo indeterminato non si potevano più fare, ora rimanda genericamente al  titolo III dove pure non si parla di ricercatori a tempo indeterminato. Vi chiedo aiuto a interpretare correttamente il testo. Perché, o si cancellano da subito i concorsi da ricercatore a tempo indeterminato, oppure questi, non ricadendo nel titolo III, proseguono con le vecchie procedure (ma di quanti concorsi parliamo? di quelli già banditi e basta? dei Mussi che ancora restano? boh! E poi che comporta una simile intepretazione per i posti da associato e ordinario già banditi?).

Comunque sia i moltissimi precari, più o meno anziani, hanno ora una certezza. Ora sono finalmente a tempo indeterminato, precari certo, ma a tempo indeterminato.
 
Già, perché se cominci domani (folle scriteriato!) la tua carriera accademica, ti aspetta il dottorato (3 anni sempre che tu lo vinca subito), poi una decina d’anni di gavetta come assegnista (+10, e siamo a 13), quindi 6 anni come TD (e siamo a 19). Mica male come “untenured” track…. Poi, dopo, voglio vedere se non prendi l’abilitazione. Oppure se la prendi ma non ti chiama nessuno.
 
Che dire, spero proprio sia finita l’epoca dei distinguo. E’ giunto il momento, lasciare l’Italia o cambiare mestiere. Fatelo ora prima che sia troppo tardi (sempre che non sia già troppo tardi).
 

 


E’ (quasi) giunta l’ora (e beccatevi l’ultima bozza)

23 ottobre 2009

Il Disegno di Legge sulla riforma dell’Università oggi in CdM

Aggiornamenti in tempo “quasi reale”

Link all’ordine del giorno del CdM

Pare che Gasparri si sia già opposto a questo ordine del giorno che ritiene prematuro…

Infatti notizia delle 13 il CdM è saltato …forse proprio a causa della riforma?

Beccatevi il nuovo testo


Studenti e precari del Politecnico di Torino occupano il Rettorato – a seguire altri comunicati

16 ottobre 2009

Comunicato ColPo – Collettivo Politecnico

Oggi, 15 ottobre 2009, studenti e precari del politecnico hanno occupato il rettorato in occasione della seduta del senato accademico che si apprestava ad approvare la nuova proposta di riforma, che oltre a modificare radicalmente l’offerta formativa per il prossimo anno accademico prevede numerosi licenziamenti e la chiusura di tutte le sedi distaccate. L’occupazione del rettorato è durata diverse ore, impedendo che la seduta si svolgesse ai fini dell’approvazione della riforma. Si sono così ottenute l’apertura del tavolo di trattative con i precari, richiesto da oltre un anno, e un’assemblea plenaria, con sospensione della didattica nonostante l’assurda contrarietà dell’amministrazione, dove verrà presentata e discussa con gli studenti la nuova offerta formativa, solo dopo questo il senato potrà votare e chiudere la seduta. Infine una folta delegazione di studenti di Mondovì, ha raggiunto il rettorato, per far sentire la prorpia voce contro la chiusura della loro sede, forti delle oltre 270 di studenti e docenti raccolte in giornata, e per annunciare l’occupazione ad oltranza del politecnico di Mondovì. Forti dei risultati di oggi, ribadiamo l’importanza di partecipare a quest’assemblea per dimostrare tutta la nostra preoccupazione e contrarietà a queste politiche che mirano alla distruzione dell’università pubblica in tutti i suoi livelli. Quando si tratta del nostro futuro vogliamo essere noi a decidere.

ColPo – Collettivo Politecnico http://www.colpo.org colpo@autistici.org

 

___________________ Comunicato stampa bibliocoop

Oggi esercizio di democrazia davanti al presidente della repubblica per i bibliotecari dell’Universita’ di Torino. Questa mattina alle 10 si e’ riunita un’assemblea di 70 persone nel freddo rettorato dell”Universita’ degli Studi. L’assemblea convocata dai lavoratori delle cooperative Codess e Copat che gestiscono su appalto i servizi al pubblico di numerose biblioteche universitarie, ha raccolto anche alcuni studenti, professori e dipendenti della stessa Universita’. Tante le biblioteche chiuse quetsa mattina o con i serivizi sospesi (Dams, Solari, Tabacco, Giuridico, Biologia, Economia, Orientalistica, Peterson, Scienze dell’educazione, Filologia, Farmacia ed altre) Le segretarie del Rettore si sono pero’ rifiutate di aprire anche solo le porte per accogliere le nostre richieste di incontro e di apertura di trattative circa il prossimo appalto previsto per i primi mesi del 2010 e che sappiamo apportera’ tagli significativi al personale e di conseguenza al servizio. Semplicemente ci hanno riferito via citofono che il Rettore e le altre cariche dell’Universita’ erano al tetro Regio per seguire il discoroso del presidente Napolitano Vista la situazione siamo sono stati costretti a metterci in mezzo alla strada, portandoci in corteo le sedie che sono servite per bloccare per un quarto d’ora l’incrocio tra via Po e Piazza Castello. Solo a quel punto il Rettore Pellizzetti ci ha fatto sapere che ci incontrera’ il 23 ottobre. Ma questo risultato minimo non ci bastava: sappiamo che la crisi occupazionale che vivremo con il nuovo appalto merita attenzione maggiore e percio’ ci siamo spostati sempre in corteo con le nostre sedie fin sotto il Palazzo della Regione. Qui abbiamo incontrato il consigliere Bossuto e l’assessore Bairati che si e’ detto disponibile ad aprire un tavolo di crisi, se ovviamente le nostre ditte cooperative e l’Universita’ si renderrano disponibili. Noi siamo moderatamente soddisfatti del risultato della nostra giornata di mobilitazione, ma aspettiamo vigili di valutare le risposte che ci dara’ il Rettore venerdi’ prossimo. Per ora non abbiamo ancora nessuna certezza sul nostro futuro quindi la nostra agitazione resta aperta.

Pertanto oggi stesso abbiamo deciso di partecipare allo sciopero generale del 23 ottobre.


Berlusconi preannuncia riforma dell’Università

22 settembre 2009

Parole dell’unto dal signore:

Sulla Finanziaria approvata oggi dal Cdm “tutti i ministri sono stati
soddisfatti” e c’é stato “totale consenso” sulla manovra. Lo da detto il
presidente del Consiglio Silvio Berlusconi durante la conferenza stampa al
termine del Consiglio dei ministri. “Ad ottobre rifinanzieremo le missioni
all’estero”, prosegue il premier. “Ad ottobre presenteremo in consiglio
dei ministri la riforma dell’Università”, aggiunge. (ANSA)


Si vota per l’elezione delle commissioni dei concorsi universitari

14 settembre 2009

Ecco la nota di un “nuovo” direttore generale del Miur che indice le elezioni per le commissioni nelle tre fasce

link

In bocca al lupo a tutti (nonostante i limiti ai titoli da presentare imposti nei bandi)


Concorsi universitari…passata la festa gabbata la Santa!

7 settembre 2009

Come nelle migliori tradizioni del Bel Paese in questi giorni alcune università bandiscono concorsi con criteri di partecipazione …”illiberali”.

Il candidato è costretto a vincolare al minimo il proprio numero di titoli da presentare pena l’esclusione dal concorso.

Questa storia “estiva” è descritta nell’articolo al seguente link.

Forse occorrerebbe fare come nei paesi a seria vocazione democratica inondare le amministrazioni di ricorsi (personalmente non credo sia pienamente legittimo porre tale vincoli nei bandi non rispettando nei fatti le regole di legge vigenti né le finalità “egualitaristiche” che sono alla base del sistema dei concorsi nella pubblica amministrazione).

Salute a tutti!