E’ (quasi) giunta l’ora (e beccatevi l’ultima bozza)

23 ottobre 2009

Il Disegno di Legge sulla riforma dell’Università oggi in CdM

Aggiornamenti in tempo “quasi reale”

Link all’ordine del giorno del CdM

Pare che Gasparri si sia già opposto a questo ordine del giorno che ritiene prematuro…

Infatti notizia delle 13 il CdM è saltato …forse proprio a causa della riforma?

Beccatevi il nuovo testo

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Concorsi universitari…passata la festa gabbata la Santa!

7 settembre 2009

Come nelle migliori tradizioni del Bel Paese in questi giorni alcune università bandiscono concorsi con criteri di partecipazione …”illiberali”.

Il candidato è costretto a vincolare al minimo il proprio numero di titoli da presentare pena l’esclusione dal concorso.

Questa storia “estiva” è descritta nell’articolo al seguente link.

Forse occorrerebbe fare come nei paesi a seria vocazione democratica inondare le amministrazioni di ricorsi (personalmente non credo sia pienamente legittimo porre tale vincoli nei bandi non rispettando nei fatti le regole di legge vigenti né le finalità “egualitaristiche” che sono alla base del sistema dei concorsi nella pubblica amministrazione).

Salute a tutti!


Nessuna traccia del DM sulla valutazione dei titoli e delle pubblicazioni

23 aprile 2009

Seppure con ritardo, il MIUR e’ riuscito a partorire il DM sulla formazione delle commissioni d’esame, e quindi i concorsi da associato e ordinario possono ripartire. Per i concorsi a ricercatore, quelli di cui ci sarebbe piu’ bisogno e per i quali c’e’ un reclutamento straordinario in stallo dal 2007, serve invece ancora un altro DM che stabilisca i criteri per la valutazione di titoli e pubblicazioni, e di questo A QUASI 3 mesi dalla deadline che il Governo stesso si era data, non c’e’ traccia. Politica e organi di informazione tacciono, mentre la Ministra non manca di ripetere ad ogni occasione che lei ha “attivato 4000 posti da ricercatore”… E cosi’ mentre il MIUR si dedica a pianificare (per il futuro prossimo) l’estinzione per legge dei precari tramite ddl, l’ultima spiaggia dei concorsi “magnificamente riformati” si allontana giorno dopo giorno…


Evviva! Evviva! L’Università è finalmente salva e meritocratica grazie alla legge di conversione del decreto Gelmini

8 gennaio 2009

E’ tutto il giorno che i mass media ci bombardano con sta’ legge che salva tutta la nostra università dallo sfascio (link al testo definitivo della legge di conversione sull’università).

E’ ovviamente il palese tentativo di invaghire l’opinione pubblica come si ingrassano i polli in batteria.

Tutti sappiamo che la legge non è rivoluzionaria, né molto riformatrice. I suoi effetti tra l’altro potrebbero essere del tutto effimeri. E’ solo un po’ (ma poco poco) meglio del decreto Tremonti per quanto riguarda il turn over.

Tutto ciò premesso  e sorvolando sugli effetti nefasti che commissioni composte da soli ordinari potrebbero produrre in futuro, riproducendo all’infinito le cordate di potere accademico ( in tal senso “forse” sarebbe stato un reale cambiamento se le commissioni per i ricercatori fossero composte solo da ricercatori, quelle per associato da associati e quelle da ordinario da ordinari secondo il principio dei pari che giudicano i pari), occorre osservare che il comma 7 recita:

7. Nelle procedure di valutazione comparativa per il reclutamento dei ricercatori bandite successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto, la valutazione comparativa è effettuata sulla base dei titoli, illustrati e discussi davanti alla commissione, e delle pubblicazioni dei candidati, ivi compresa la tesi di dottorato, utilizzando parametri, riconosciuti anche in ambito internazionale, individuati con apposito decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, avente natura non regolamentare, da adottare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sentito il Consiglio universitario nazionale.

Ora tutti noi sappiamo che il ministro ha già chiesto al Consiglio Universitario Nazionale un parere sugli indicatori minimi di qualificazione scientifica dei docenti validi sia per i concorsi da ricercatore, da associato e da ordinario  (ma validi anche per i referee dei Prin, ecc.)

Il CUN ha deliberato tali criteri a dicembre e ora sono pubblici e visibili al seguente link.

Ma Car*

secondo voi cosa vuol dire che i prossimi concorsi saranno svolti utilizzando parametri… individuati con apposito decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, avente natura non regolamentare?

Cos’è un decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, avente natura non regolamentare.

Cosa si nasconde dietro questa dizione e quale è il valore di un  decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, avente natura non regolamentare”.

Salute e Libertà a voi tutti


Mussi se ci sei batti un colpo (ovvero l’alternativa possibile alla bocciatura del Nuovo Regolamento)

18 marzo 2008

Il blocco dei concorsi da ricercatore è un blocco “fittizio” creato ad arte da chi non vuole i concorsi da ricercatore. Le soluzioni ci sono e sono molte (leggete gli ultimi commenti)…..
non ultima questa che forse darebbe un senso al ministero Mussi (presa dalla risposta a un post):

“Se il governo e Mussi avessero veramente a cuore questo NR potrebbero costringere la corte dei conti a registrarlo con riserva. Difatti vale la seguente procedura pubblicata sul sito della CdC:

Nel caso in cui il controllo riguardi un atto governativo, ai sensi dell’art. 25 del T.U. n. 1214 del 1934, l’amministrazione interessata, in caso di rifiuto di registrazione, può chiedere un’apposita deliberazione da parte del Consiglio dei ministri, il quale, a propria volta, può ritenere che l’atto risponda ad interessi pubblici superiori e debba avere comunque corso.
In questo caso la Corte dei conti pronuncia a Sezioni riunite, le quali, ove non ritengano venute meno le ragioni del rifiuto, ordinano la registrazione dell’atto e vi appongono il visto con riserva.
L’atto registrato con riserva acquista piena efficacia, ma può dare luogo ad una responsabilità politica del Governo, in quanto la Corte trasmette periodicamente al Parlamento l’elenco degli atti registrati con riserva.

Mussi batti il primo e l’ultimo colpo…….sei ancora in tempo per evitare di passare alla storia come il più velleitario e fallimentare ministro dell’Università che si ricordi.”


ATTENZIONE NOTA DEL MINISTERO SUI CONCORSI

5 marzo 2008

In fondo trovate il link ministeriale ad una nuova nota amministrativa sui concorsi che corregge tutte le precedenti.

Attenzione non sarà più possibile emanare  concorsi di nessun tipo con la legge Berlinguer.

Tutti i concorsi interamente finanziati su budget di Facoltà o finanziati su cofinanziamento straordinario non potranno più essere emanati.

Ecco il link


Resoconto dell’incontro con il Sen. Valditara

1 marzo 2008

Due giorni fa, presso l’istituto di Chimica della “Sapienza”, si è svolto il primo incontro pre-elettorale con la presenza del Sen. Valditara, resp. AN-PDL per le politiche universitarie, noto per aver proposto l’emendamento di aumento delle borse di dottorato.

I precari di chimica hanno preparato un plot di domande che sarà sottoposto ad ognuno dei prossimi relatori – prima della Sinistra Arcobaleno e, poi, del Partito Democratico.

Prossimi incontri:

Giovedi’ 6 Marzo, ore 15, aula Parravano (primo piano del vecchio edificio
di chimica, piazza della Minerva)
incontro con Fabio de Nardis (Sinistra Arcobaleno, direzione nazionale
Rifondazione Comunista, dipartimento università e ricerca)Giovedi’ 13 Marzo, ore 15, aula Parravano (primo piano del vecchio edificio
di chimica, piazza della Minerva)
incontro con il Sen. Andrea Ranieri (PD, responsabile università e ricerca)
e con Agostino Megale (Forum del Lavoro del PD)

Il resoconto che presentiamo è stato sottoposto allo stesso Valditara che ha revisionato il testo, rendendolo fedele al suo pensiero. Questa è una strategia che si utilizzerà con tutti gli interlocutori.

Il Blog, come sempre, è libero, quindi si invita a commentare in linea con un uso consapevole di questa libertà.

Resoconto:

1) Precariato e università: risposte ad un problema numericamente grave.

Le università sono l’unico corpo dello stato in cui non sono avvenute le stabilizzazioni del personale precario. Quali politiche per l’immissione in ruolo di un numero congruo di ricercatori a tempo indeterminato, coerente quantomeno con il libro verde sulla ricerca del luglio 2007 redatto da Tommaso Padoa Schioppa?

 

Il sen. Valditara concorda sulla necessità di intervenire per aumentare in modo significativo il numero dei ricercatori italiani. Contesta il fatto che il piano del governo prevedesse una prima tranche di bandi per soli 1000 ricercatori (i famosi 20 milioni di euro), sensibilmente inferiore alle medie degli anni passati. Leggi il seguito di questo post »