I ricercatori non vogliono più

7 dicembre 2008

00353106Sempre lui, il nostro professore-editorialista-ministroombra preferito, Francesco Giavazzi, non più di un mese fa affermava con la sua solita ed estrema sicurezza che gli associati (e quindi anche i ricercatori) erano ben felici di non dover più partecipare alle commissioni di concorso.

Ne è un segno il tentativo (fortunatamente fallito) di modificare in extremis il testo del decreto per consentire ai professori associati di partecipare alle commissioni. Un vecchio trucco: gli associati devono ancora essere giudicati (per diventare ordinari) quindi sono facilmente ricattabili. E infatti a premere per estendere l’eleggibilità ai più giovani erano gli anziani non gli stessi associati.

Evidentemente la cronaca (come la storia) si vendica sempre dell’eccessiva fiducia nelle proprie certezze. E’ da poco stato diffuso un documento firmato da molti ricercatori dell’Università di Bari che affermano (tra le altre) di essere contrari proprio a quell’esclusione.
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“Cara Mariastella”

11 novembre 2008

img_31316_lrgQuesto periodo Nora è davvero irrefrenabile. Di seguito una lettera aperta che ha appena terminato di scrivere indirizzata alla nostra attuale preferita ministra dell’Università. Siamo in piena organizzazione della manifestazione e dell’assemblea di venerdì quindi non ho un momento per inviarlo a giornali e giornalisti o farlo circolare sul blog, siti e mailing list.

Volete darle (e darci) una mano?

Cara Mariastella,

mi permetto di darti del tu visto che siamo quasi coetanee ed entrambe precarie. Apprezzo il tuo tentativo di aprire alla discussione l’ennesima riforma che viene dal mondo politico. Spero che i provvedimenti evidenziati non celino solo il tentativo di dividere il dissenso sulla Legge 133. Se il tuo è un tentativo di affrontare uno dei problemi principali dell’Universita’ italiana, ossia le “baronie” e l’inefficienza, alcune novita’ proposte, pur andando nella giusta direzione, sono del tutto insufficienti e non toccano la radice di questi problemi.

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