Alcuni dati significativi

15 settembre 2008

Ricevuto da un collega con invito di pubblicazione per eventuali commenti alcuni dati estrapolati dal sito del ministero.

Veloce studio statistico sui concorsi della I Sessione 2008 (fonte http://reclutamento.miur.it):

concorsi da ricercatore: 249 (11,8%)
concorsi da associato: 1142 (54,0%)
concorsi da ordinario: 724 (34,2%)

Considerando le doppie idoneità, tali percentuali diventano il 6,2%; il
57,4% e il 36,4% rispettivamente.


Il mistero del Ministero

18 luglio 2008

 La Gelmini continua la sua opera di disinformazione di massa affermando di aver riempito di soldi la ricerca universitaria. Avrebbe infatti finanziato con ben 98 M di euro i PRIN (Progetti di rilevante interesse nazionale) e attribuito 60 M di euro per finanziare ricercatori sotto i 40 anni.

Il Ministro ammette, in effetti, il blocco del turn-over: “Non ci sono tagli alla ricerca, ne’ ci sono rispetto agli enti di ricerca. Non c’e’ un taglio lineare sul fondo di finanziamento ordinario. Abbiamo bloccato il turnover, questo si’, e’ un problema per quanto riguarda i giovani, ma dico anche che abbiamo stanziato 60 milioni di euro per un bando che finanzi i progetti dei ricercatori under 40 e abbiamo fatto anche in modo di recuperare 40 milioni per assumere 1100 ricercatori”. Lo avrebbe detto stasera rispondendo alle domande dei giornalisti a Rovato (Brescia). “Abbiamo aumentato di 240 euro le borse dei dottorati di ricerca. Dunque mi pare che alcuni segnali nell’ottica dello svecchiamento del sistema questo governo li stia compiendo”.

 Mah. E’ necessario qualche chiarimento su questi segnali:

 

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tagli tagli tagli

23 giugno 2008

La manovra economica – della durata triennale – predisposta dal governo, di cui circola un testo ben definito anche se provvisorio, mostra il ruolo che hanno per il nostro paese la cultura, la ricerca, la scuola: sono solo voci di bilancio da tagliare.

Prosegue il rito delle promesse elettorali sulla centralità della ricerca e dei giovani e della conseguente presa in giro post-elettorale. Ci limitiamo a riportare le misure direttamente connesse all’Università, anche se politiche ancora più pesanti le troviamo negli EPR e nella scuola. Tutte le misure sono destinate a durare almeno 3 anni.

1. (art.72) taglio di 500 M di euro al fondo di finanziamento ordinario delle Università;

2. (art. 72) il reclutamento degli Atenei nel triennio 2009-2013 è vincolato al 20% del turnover sul numero delle unità di personale (e non di budget): nei fatti il blocco delle assunzioni sia per i tecnici amministrativi che per i ricercatori-docenti. Almeno per quanto ci riguarda la data non è casuale, nel 2013 secondo la legge 230/2004 (la Moratti) la figura del ricercatore va in esaurimento….. preparatevi ad un futuro (remoto) a tempo determinato (se sarete tra i fortunati);

3. (art. 75) dal 1° gennaio 2009 gli scatti biennali dei docenti, pur conservando lo stesso importo, diventano triennali; i risparmi conseguenti fino al 2013 (40+80+80+120+160 M di euro) finiscono in un fondo del Bilancio dello Stato (in attesa della prossima unatantum a favore di aziende in crisi, camionisti incazzati o amici degli amici… mica per il reclutamento straordinario che avrebbe reso questa misura accettabile);

4. (art.17) le università potranno trasformarsi in Fondazioni di diritto privato (a beneficio di chi?);

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Eccellentissimo Ministro….. veniamo noi a dirvi con questa mia

5 giugno 2008

Durate le ultime settimane il blog ha visto una discussione accesa su possibili meccanismi concorsuali per il reclutamento dei ricercatori universitari che garantissero merito e trasparenza nella valutazione.

Lo spunto è stato una dichiarazione del neo-Ministro Gelmini che intende svincolare i fondi 2008 e 2009 per il reclutamento straordinario dei ricercatori universitari (circa 3000 concorsi) dall’approvazione di nuove regole concorsuali (così come stabilito dalla finanziaria 2007). Il numero dei concorsi è certamente esiguo, quasi ridicolo a fronte delle necessità del funzionamento ordinario degli Atenei e del numero di qualificatissimi ricercatori precari che già oggi mandano avanti la malandata baracca dell’Università italiana. Tuttavia i concorsi aggiuntivi costituiscono una piccola boccata d’ossigeno ed è per noi importante che venga riaffermato il principio del “reclutamento straordinario”: ad attestare e confermare uan condizione di emergenza cui dare risposte efficaci e straordinarie. Risposte che ci aspettiamo dal nuovo Ministro.

Tuttavia, se lo sblocco dei fondi ci pare una scelta opportuna, ci è parso opportuno anche segnalare il rischio che l’utilizzo delle norme vigenti per lo svolgimento di questi concorsi finisca per garantire un più veloce accesso a candidati “già destinati” a vincere un concorso. Insomma, possiamo gioire che ci siano più partite da giocare solo se le regole sono veramente uguali per tutti.

Ed ecco che dai partecipanti al blog, in maniera autonoma e orizzontale, è nata l’idea di una proposta di riforma da sottoporre al neo-Ministro per cambiare le regole del gioco. Sappiamo bene che di proposte se ne sarebbero potute fare molte, diverse e forse altrettanto efficaci. Ma questa è la proposta emersa dal confronto, questa è la proposta articolata dai partecipanti al blog. Una vera e propria esperienza di democrazia on-line. La proposta si divide in due parti, la prima indica alcune semplici modifiche alle regole concorsuali che possono essere adottate nel quadro vigente. La seconda parte individua alcuni principi a partire dai quali promuovere una più complessiva riforma dei meccanismi di reclutamento/valutazione.

La lettera è pubblicata in forma di petizione che intendiamo inviare al Ministro, al suo sottosegretario, ai presidenti delle commissioni parlamentari. Vi invitiamo a firmare la lettera linkando: Online petition – Richiesta di modifica delle regole dei concorsi a ricercatore

E’ importante raccogliere quante più firme possibili e informare, sensibilizzare tutti quelli che hanno a cuore lo stato dell’Università italiana e pensano che sia necessario favorire meccanismi di reclutamento trasparenti e meritocratici. A seguire il testo della lettera

 

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Una modesta proposta….

31 maggio 2008

Nel corso delle ultime settimane il blog ha avviato un ampio confronto su possibili linee di modifica delle attuali norme per lo svolgimento dei concorsi da ricercatore. Alla ricerca di meccanismi che siano più traparenti e meritocratici. Dalla discussione è emersa una proposta che pur non trovando il pieno consenso di tutti i partecipanti al dibattito, ha registrato un’ampia convergenza tra quanti hanno partecipato alla discussione on-line. La proposta ha assunto la forma di una lettera al Ministro, che pubblichiamo al fine di favorire un più ampio dibattito in rete. Per discuterne tra noi, ovviamente, ma anche migliorarla in vista di una possibile sua consegna al Ministro.

La proposta non è ancora “definitiva” – necessita di un ulteriore confronto – e non costituisce in alcun modo una linea programmatica ufficiale della RNRP o del Blog stesso. La lettera è il frutto del libero sforzo dei tanti che hanno partecipato al dibattito nel Blog; uno sforzo cui ci pare importante dare la massima visibilità e circolazione.

 

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CONCORSO “il concorso dei sogni” (e che il Ministro prenda appunti

21 maggio 2008

La Gelmini ha detto di voler svincolare i fondi 2008 (anche i 2009?) del reclutamento straordinario dall’adozione di un nuovo regolamento per il reclutamento dei ricercatori. Idea di Mussi rimasta al palo con la caduta del governo Prodi. Ad oggi, senza un nuovo regolamento i finanziamenti disponibili andrebbero persi ma un nuovo decreto del governo – fortemente caldeggiato dal nuovo presidente della Commissione cultura del Senato – potrebbe sbloccare i fondi rendendo possibile l’utilizzo delle vecchie procedure. Questo significa per il prossimo anno accademico almeno 3500 nuovi posti da ricercatore (a cofinanziamento però).

Noi precari, però, siamo sempre insoddisfatti e sebbene l’idea di qualche concorso in più non ci dispiaccia siamo preoccupati che tanti concorsi con le vecchie procedure servano solo a favorire i favoriti senza dare alcuna possibilità a quei precati capaci e meritevoli ma che non hanno adeguate coperture accademiche. Noi chiediamo da sempre regole nuove, trasperenti e veramente meritocratiche. Siccome i governi non ci accontentano (Mussi, in verità, ci aveva provato ma senza successo) allora le regole questa volta proviamo a scriverle noi.

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INCREDIBILE!!!! UN’ALTRA NOTA MINISTERIALE CHE SBLOCCA I CONCORSI DA RICERCATORE

21 marzo 2008

Clicca l’immagine e leggi e speriamo che sia l’ultima…..


MINISTRO, MINISTRO MA LE ELEZIONI LE VOLETE PROPRIO PERDERE?

20 marzo 2008

Ecco chiarito il retroscena…

al link scaricate una lettera scritta dal Ministro in cui si precisa che non esisteva alcun blocco al 7 dicembre e che questo è comunque venuto meno con la decisione della Corte dei Conti che ha bloccato il Nuovo Regolamento.

Clicca e leggi

Ma quello che colpisce è che con la lettera Mussi informa, quasi minaccia, una cosa che sapevamo benissimo ovvero l’impossibilità di vedersi assegnati dico

120 milioni di euro per il 2008 e il 2009 di cofinanziamento per posti da ricercatore……………………………………………..BRUSCOLINI!

SE IL GOVERNO VOLESSE E RITENESSE LA SITUAZIONE STRAORDINARIA POTREBBE SUBITO STABILIRE CHE ALMENO 200 MILIONI DI EURO FOSSERO VINCOLATI AL FINANZIAMENTO DI POSTI DA RICERCATORE E LO STESSO GOVERNO POTREBBE PURE EMANARE UN PICCOLO, BREVE, PRAGMATICO E CHIARO DECRETO CHE SULLA BASE DELLA LEGGE MORATTI – LA QUALE LO PREVEDEVA – OBBLIGHI LE COMMISSIONI DI CONCORSO A VALUTARE GLI ANNI DI PRECARIATO CON CRITERI STANDARD.

ECCO COSA POTREBBE FARE IL GOVERNO SEPPURE DIMISSIONARIO.

Ma si vede che le elezioni non vogliono vincerle…..meglio una sana e ben pagata opposizione….

I nostri politici sono patetici sia a destra che a sinistra.

Mettono a disposizione pochissimi soldi e poi minacciano pure la loro mancata spesa.


Voci su sblocco dei concorsi da ricercatore su fondi di Facoltà – pare invece perso il budget straordinario 2008-2009

20 marzo 2008

Sembrerebbe in via di emanazione una ulteriore nota ministeriale sul problema del reclutamento
dei ricercatori per cui allo stato, essendo
venuto meno il riferimento alla data del 7.12.2007, eventuali bandi
di concorso per il reclutamento dei ricercatori, emanati con
riferimento a posti NON cofinanziati potranno essere emanati
applicando la unica disciplina attualmente vigente che è quella di
cui al DPR 23.03.2000 n. 117.

Ovvero il vecchio sistema….

 In Italia si continuerà con il solito tran tran……


Mussi se ci sei batti un colpo (ovvero l’alternativa possibile alla bocciatura del Nuovo Regolamento)

18 marzo 2008

Il blocco dei concorsi da ricercatore è un blocco “fittizio” creato ad arte da chi non vuole i concorsi da ricercatore. Le soluzioni ci sono e sono molte (leggete gli ultimi commenti)…..
non ultima questa che forse darebbe un senso al ministero Mussi (presa dalla risposta a un post):

“Se il governo e Mussi avessero veramente a cuore questo NR potrebbero costringere la corte dei conti a registrarlo con riserva. Difatti vale la seguente procedura pubblicata sul sito della CdC:

Nel caso in cui il controllo riguardi un atto governativo, ai sensi dell’art. 25 del T.U. n. 1214 del 1934, l’amministrazione interessata, in caso di rifiuto di registrazione, può chiedere un’apposita deliberazione da parte del Consiglio dei ministri, il quale, a propria volta, può ritenere che l’atto risponda ad interessi pubblici superiori e debba avere comunque corso.
In questo caso la Corte dei conti pronuncia a Sezioni riunite, le quali, ove non ritengano venute meno le ragioni del rifiuto, ordinano la registrazione dell’atto e vi appongono il visto con riserva.
L’atto registrato con riserva acquista piena efficacia, ma può dare luogo ad una responsabilità politica del Governo, in quanto la Corte trasmette periodicamente al Parlamento l’elenco degli atti registrati con riserva.

Mussi batti il primo e l’ultimo colpo…….sei ancora in tempo per evitare di passare alla storia come il più velleitario e fallimentare ministro dell’Università che si ricordi.”