Non solo i ricercatori!

13 dicembre 2008

Ecco il comunicato congiunto RNRP-APRI sul pensionamento.

Col presente comunicato, i ricercatori precari intendono prendere posizione su una
 delle numerose vertenze suscitate dall’approvazione del 
DL133. In base all’art. 72, comma 11 della Legge 133 /08,
le Universita’ possono ricorrere al del pensionamento
forzoso dei ricercatori e tecnici/amministrativi che abbiano 
maturato 40 anni di anzianita’ contributiva. Da molte parti,
 sia a livello sindacale che a livello accademico, si sono 
levate proteste e denunce, in quanto il provvedimento
 sarebbe iniquo, irrazionale e discriminatorio, essendone 
esclusi i professori associati e ordinari. I ricercatori precari condividono in pieno tali affermazioni, ed invitano quindi Governo e Parlamento ad ESTENDERE SU TUTTO IL PERSONALE DOCENTE, ivi compresi professori ordinari ed associati, la possibilita’ di pensionamento forzoso di coloro che abbiano raggiunto i 40 anni di contributi.

RNRP-Rete Nazionale Ricercatori Precari
APRI- Associazione Precari della Ricerca Italiani

Era già passato tra i commenti del post precedente, quindi ridiscutiamone pure…

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Comunicato congiunto APRI – RNRP sul passaggio al Senato Dl 180

2 dicembre 2008

I ricercatori precari delle Università italiane sono stati ancora una volta raggirati! Nel totale disinteresse da parte dei media, delle forze della maggioranza e dell’opposizione, e delle organizzazioni sindacali, la conversione del Decreto Legge n.180/2008 da parte del Senato del porta con sé un’amara sorpresa. Sono stati introdotti nuovi e migliorativi criteri per i concorsi da ricercatore a tempo indeterminato, abolendo le manipolabili prove scritte ed orali e stabilendo commissioni di soli ordinari sorteggiati su grandi “rose” di eletti. Tuttavia, con una mossa alquanto discutibile, con due emendamenti, rispettivamente il n.1.27 e il n. 1.58, si sono destinate le risorse ordinarie per i ricercatori, che d’ora in poi saranno assumibili solo con le nuove regole concorsuali meritocratiche, anche ad una figura di contrattisti precari prevista dalla legge Moratti; in aggiunta, si sono tolte, per l’assunzione di quella stessa figura precaria, le nuove regole concorsuali meritocratiche che invece, giustamente, il D.L. 180/08 gli estendeva. Quindi, soldi nuovi, ma vecchie regole, a discapito dei concorsi da ricercatore, che nessuno avrà più interesse a bandire, proprio perché non sono più manipolabili. Fatta la legge, trovato l’inganno! La volontà da parte della maggioranza di procedere speditamente all’approvazione definitiva del decreto riduce a zero le possibilità di modifica di tale perverso meccanismo. Denunciamo l’incredibile sfacciataggine con cui il D.L. 180 viene contrabbandato per “portatore di meritocrazia” e

chiediamo

Alle Università, di scegliere coerentemente di destinare i fondi del FFO liberati da cessazioni di contratti a tempo indeterminato, per contratti a ricercatore a tempo indeterminato, e comunque di adottare indipendentemente il nuovo regolamento concorsuale anche per i contratti di cui all’art. 1, comma 14, della legge n. 230 del 4 Novembre 2005.

Al Ministro, di stanziare e distribuire al più presto alle Università i lungamente attesi fondi per il reclutamento straordinario di ricercatori a tempo indeterminato degli anni 2008 e 2009 già stanziati dalla Finanziaria 2007.

APRI

RNRP


Alcune valutazioni sul DL 180 dai Ricercatori Precari dell’Onda

28 novembre 2008

Foto Andrea Baldassarri

Foto Andrea Baldassarri

Ecco il documento, diffuso oggi, da “dottorandi/nde e precari/e in mobilitazione delle università romane” sul decreto 180:

Il DL 180, recentemente emanato dal consiglio dei ministri e attualmente in discussione al senato per la conversione definitiva, non rappresenta in alcun modo una risposta alle istanze del movimento, poiché lascia sostanzialmente inalterati i tagli al sistema universitario introdotti dalla legge 133/2008, con effetti che a partire dal 2010 saranno letteralmente dirompenti per il funzionamento di quasi tutti gli atenei italiani.

Qualsiasi intervento legislativo dovrebbe invece partire dal dato oggettivo ed incontrovertibile che il sistema universitario e della ricerca italiano è sottofinanziato rispetto a quelli delle altre nazioni industrializzate. A questo proposito denunciamo la violenta campagna di disinformazione organizzata da più o meno autorevoli quotidiani nazionali che, pur partendo dalla sacrosanta denuncia di situazioni di corruzione e nullafacenza, finisce per invocare un ulteriore disimpegno finanziario e, sulla base di dati elaborati in maniera subdola e capziosa, vorrebbe addirittura dimostrare che gli investimenti italiani nel sistema universitario sono superiori a quelli dei principali paesi europei! Al contrario, sono invece opportuni e non rimandabili interventi di sostegno al sistema della ricerca che consentano all’Italia di rispettare gli impegni sottoscritti a livello internazionale che obbligano ad una crescita degli investimenti in ricerca fino al 3% del PIL entro il 2010.

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Il decreto sui concorsi è uscito in Gazzetta Ufficiale …segue qualche commento

11 novembre 2008

Cari dibattenti (fratelli, amici, compagni, cugini)

Ecco il link alla Gazzetta Ufficiale

Trovate di seguito anche una copia del decreto con note di rimando che chiariscono tutti i vari passaggi giuridici (inviato da una collega in lista nazionale) (decreto-legge-universita).

Qualche piccola considerazione dello scrivente:

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Decreto sui concorsi ultime novità!

6 novembre 2008
Protesta del 2003 in Germania contro i tagli alluniversità

Protesta del 2003 in Germania contro i tagli all'università

Oggi molti giornali riportano notizie su un probabile blocco dei concorsi con alcune deroghe sui concorsi da ricercatore…le notizie come al solito sono incongrue.

I ricercatori precari chiedono comunque che i concorsi da ricercatori non siano bloccati, che sia parallelamente riformata la procedura senza blocco, che ci siano deroghe e incentivi  per far effettuare i concorsi da ricercatore anche nelle università con bilanci problematici e che siano consentite le prese di servizio per i concorsi da ricercatore.

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Attenti al Decreto 620/2007 per le assegnazioni di fondi per concorsi!!!

18 gennaio 2008

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Il Ministero dell’Università con decreto 620/2007 ha dettato alcune regole per spendere il budget per i posti da ricercatori “straordinari” assegnati nel corso del 2007 e ancora non spesi.

Importante sapere:

occorre spendere i soldi con il vecchio sistema concorsuale e “nominare i vincitori” entro il 2008 o massimo il 2009 (art. 2), le università che non riuscissero a farlo vedrebbero le assegnazioni del concorso straordinario per il 2009 decurtate della cifra non spesa!

Come sapete, per nominare i vincitori fra il 2008 e il 2009 occorre attivare da subito le procedure concorsuali con le nuove assegnazioni e occorre anche che le università facciano riferimento al decreto 620/2009.

Scaricatelo e leggete!

Vigilate!

Non si riesce allora a capire quando ci saranno effettivamente i concorsi con le regole nuove.

Buon Divertimento!

2695.pdf


Presentata legge delega sul nuovo reclutamento della docenza universitaria…quali conseguenze?

29 dicembre 2007

A seguito della notizia del decreto di fine anno che sblocca i concorsi universitari da associato e ordinario fino alla totale riforma dei concorsi universitari è stata presentata una legge delega “Volpini” elaborata in commissione cultura di riforma totale dei concorsi con idoneità nazionale e selezione locale.

Sorge un dubbio legittimo…

forse che il nuovo regolamento sui concorsi non sarà attuato o sarà attuato al massimo per una o due tornate per poi far posto ad una legge di riforma che è già quasi pronta?

Con una già chiara fisionomia basata sulla cooptazione (niente sorteggio delle commissioni…bensì commissioni elette dagli stessi settori disciplinari a doppio turno)

Che altro aggiungere, occorre leggere…

cliccaperlariformadelreclutamento.pdf