Approvato oggi dal CdM il Disegno di Legge sulla Governance

28 ottobre 2009
Articolo 15
 Norme transitorie e finali
 
 1. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, per la copertura dei posti di professore ordinario e associato, di ricercatore a tempo determinato e di assegnista di ricerca, possono essere avviate esclusivamente le procedure previste dal Titolo III.
 
 Non possiamo che cominciare da qui. Il testo è complesso e articolato (io direi anche molto molto confuso) e riserviamoci il tempo di leggere la sua versione definitiva. E registriamo, intanto, che se la gran parte delle norme previste sarà resa operativa da decreti successivi all’approvazione parlamentare che saranno (chissà quando) approvati, questo articolo 15 è l’unica parte che entra in vigore con l’approvazione in Parlamento insieme ai tempi dati alle Università per ridefinire i loro statuti sulla base del nuovo assetto organizzativo e amministrativo-contabile.

Rispetto alla bozza precedente, e che noi abbiamo pubblicato, l’articolo 15 che appare nel testo pubblicato dalla FLC oggi (che è quello che vi ho segnalato) è molto diverso. Cioè, molto meno chiaro. Prima diceva esplicitamente che i concorsi da ricercatore a tempo indeterminato non si potevano più fare, ora rimanda genericamente al  titolo III dove pure non si parla di ricercatori a tempo indeterminato. Vi chiedo aiuto a interpretare correttamente il testo. Perché, o si cancellano da subito i concorsi da ricercatore a tempo indeterminato, oppure questi, non ricadendo nel titolo III, proseguono con le vecchie procedure (ma di quanti concorsi parliamo? di quelli già banditi e basta? dei Mussi che ancora restano? boh! E poi che comporta una simile intepretazione per i posti da associato e ordinario già banditi?).

Comunque sia i moltissimi precari, più o meno anziani, hanno ora una certezza. Ora sono finalmente a tempo indeterminato, precari certo, ma a tempo indeterminato.
 
Già, perché se cominci domani (folle scriteriato!) la tua carriera accademica, ti aspetta il dottorato (3 anni sempre che tu lo vinca subito), poi una decina d’anni di gavetta come assegnista (+10, e siamo a 13), quindi 6 anni come TD (e siamo a 19). Mica male come “untenured” track…. Poi, dopo, voglio vedere se non prendi l’abilitazione. Oppure se la prendi ma non ti chiama nessuno.
 
Che dire, spero proprio sia finita l’epoca dei distinguo. E’ giunto il momento, lasciare l’Italia o cambiare mestiere. Fatelo ora prima che sia troppo tardi (sempre che non sia già troppo tardi).